“Parco Gondar Community”, il bilancio di un abbraccio. “Speriamo che tutto si sistemi e si possa scrivere ancora la storia”. LE FOTO

Gallipoli – Grande e sentita la partecipazione di domenica sera in piazza Tellini per l’evento #ParcoGondarCommunity, nato a sostegno dell’omonimo e famoso contenitore musicale, artistico e culturale che quest’anno resterà chiuso per le note vicende giudiziarie in corso. L’iniziativa, nata per volontà di artisti e associazioni varie, è stata presentata dalla signora” Vata” (Alberto Greco) e la “Ttina” (Luana Greco), che hanno lanciato anche una divertente sfida al pubblico durante la serata per cercare i loro degni “sosia”. Oltre trenta gli artisti protagonisti della manifestazione, tra cui Io te e Puccia, Papachango, La Municipàl, Bundamove, Crifiu, Mistura Louca, Cesare dell’Anna, Luigi Bruno, Jean Michel Byron & Ivan Margari + Broken Building, Kalinka, Antonio Mastria e Caffeina Band, Resina Sonora, Gigni Five, Cafè Chinasky, Natural Mystic e Alessandro Solidoro; e poi ancora la musica di Bar Italia e i djset di Kalibandulu, Tetrixx, Luca Tarantino, Washing Rock Machine, Kooloometoo Sound Boy, Heart on Fire, Run It Sound, Andrea Fsk, Kaikko, Davide Giannelli e Maurice G. Presenti anche i banchetti delle associazioni sostenitrici tra cui Legambiente, Fidas, Avis, Arcobaleno su Tanzania, La Band di Babbo Natale, con spettacoli teatrali a cura dei Ragazzi di Via Malinconico e Improvvisart, giocolieri, artisti di strada, aree dedicate all’animazione dei bambini, flashmob e manifestazioni sportive con la musica delle due bande cittadine, “Filarmonica” e “Santa Cecilia”.

“L’evento si è svolto nel migliore dei modi – afferma Matteo Spada, presidente dell’Associazione commercianti e imprenditori che ha lanciato l’idea – con anche molti bambini e famiglie provenienti dai paesi vicini. Tra i vari contributi sul palco, c’è stato quello della “Band di Babbo Natale”, che ha dichiarato di aver raccolto oltre 10mila euro grazie ai ragazzi del Parco Gondar, da destinare all’ospedale di Lecce ed al reparto di Oncologia pediatrica. Siamo riusciti anche a ritagliarci qualche minuto per parlare della questione molto particolare del call center di Gallipoli che è stato appena chiuso. Insomma, una grande kermesse dove tutti gli artisti, a titolo gratuito, hanno voluto esibirsi per ringraziare il Parco Gondar e testimoniare cosa ha rappresentato per loro in tutti questi anni”.

“Io non posso dimenticare le varie volte in cui il Parco Gondar ci ha ospitato – afferma Francesco Ripa, presidente dei donatori di sangue Avis di Gallipoli – ed un momento particolare fu quando, durante un’edizione di Salento Sport Convention, avvisarono il pubblico che, anche chi non stava prendendo parte alle gare, poteva fare una donazione di sangue; così ci raggiunsero i genitori, parenti e amici degli atleti. Questa fu un’iniziativa che mi emozionò ed io oggi mi sento in dovere di ricambiare quello che il Parco Gondar ha fatto per noi; perché c’è imprenditoria, ci sono giovani che lavorano e che lo fanno con altruismo e solidarietà e che promuovono il nostro territorio”.

Tutti gli artisti hanno lanciato dal palco il messaggio che il Parco Gondar è una realtà che non deve chiudere, superando le attuali difficoltà. C’è anche chi è venuto dalle Canarie per dimostrare la sua solidarietà, come Tiziano “Paparina”: “E’ il minimo, dopo tutto quello che il Parco Gondar ha fatto per me e per la gente. Mi sentivo in dovere di essere presente a questa manifestazione; è come restituire una parte di quello che la grande famiglia del Gondar ha dato in questi 10 anni; ed è bello rivivere, anche se solo per una sera, quell’atmosfera di sorrisi e di festa e di altro ancora”.  “Io sono qui – dice Jerry “Rifle” Bramato – perché il Parco Gondar è ormai una istituzione; i Resina Sonora sono stati accolti tante volte e per noi è sempre stato un posto che ha fatto la differenza in un mare di differenziata; quindi Parco Gondar sempre e per sempre”. Aggiunge Antonio Mastria, dei Caffeina Band: “Il Gondar è una grande realtà, che ha dato la possibilità di esprimerci in qualsiasi modo a livello musicale, artistico ed anche culturale. Si è stati bene insieme e l’auspicio è che si continui ancora su quella strada”. “Chiunque fa musica nel Salento ha avuto a che fare con il Parco Gondar – ha concluso Andrea Pasca dei Crifiu – quindi, tener chiusa una struttura del genere è un po’ come tener chiuso una parte dello spirito, una parte dell’anima musicale del Salento, e noi crediamo che non sia una cosa da poco. Speriamo che tutto si sistemi per il meglio e che il Parco Gondar continui a vivere”.

 

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