Parco Angelica fa scuola

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PARABITA. Un piccolo miracolo che non poteva passare inosservato. L’esperienza di Parco Angelica è stata nominata ed inserita tra le otti più significative “buone prassi in circolo” d’Italia e presentata nell’ultimo convegno nazionale delle Acli, tenutosi a Cortona (Arezzo) dal 19 al 21 settembre.

Un interesse, quello per l’esperienza parabitana, partito proprio da uno dei massimi dirigenti nazionali Acli, che venuto a conoscenza dell’esperienza parabitana attraverso un progetto di ricerca ne aveva voluto approfondire genesi e potenzialità. Il parco della legalità, come è stata ribattezzata l’area verde confiscata alla mafia e da un paio d’anni in concessione alla chiesa Matrice, rappresenta una delle esperienze più toccanti e sintomatiche di cittadinanza attiva e di un fare squadra responsabile. E la 46ª edizione del meeting nazionale delle “Associazioni cattoliche lavoratori italiani”, dedicata al tema dell’ “Abitare la storia – Partecipazione, cittadinanza e democrazia in tempo di crisi”, ha affidato ad un video (consultabile su YouTube), trasmesso durante i lavori dell’aula, il racconto dell’esperienza del parco. Nelle immagini è stata ripercorsa la storia del terreno, dalla confisca all’attuale gestione. Soprattutto, ne è stata vantata la stretta collaborazione tra realtà associative locali che hanno supportato don Angelo Corvo nella sua delicata missione di custode temporaneo del bene. All’incontro toscano, anche un messaggio del premier Enrico Letta e la presenza di numerose autorità politiche e sociali del Paese.

Quando era piccola, suo papà le ha insegnato a guardare al cielo senza vederci solo l’azzurro. Da grande ha capito, poi, che quelle immagini si potevano tradurre in parole. Un foglio bianco come un pentagramma senza righe né spazi per fare musica con le lettere. Laureata in Filosofia a Pavia, giornalista pubblicista, collabora costantemente con Piazzasalento da Giugno 2011.

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