Parabita – Si sposta indietro di tre mesi esatti l’orologio del Comune di Parabita. Il commissariamento, stoppato dalla sentenza del Tar Lazio il 22 marzo scorso, è ripreso questa mattina, con l’arrivo e il reinsediamento dei commissari prefettizi, incaricati di sostituire Sindaco, Giunta e Consiglio comunale in attesa di un pronunciamento definitivo (atteso per il 27 settembre) definitivo della giustizia amministrativa sullo scioglimento per mafia dell’Amministrazione Cacciapaglia.
All’incarico, il Governo ha confermato gli stessi alti funzionari che avevano amministrato Parabita dal febbraio 2017 al marzo 2018, quando giunse la sentenza del Tar Lazio che riabilitava gli organi eletti, oggi però nuovamente stoppati dal Consiglio di Stato. In Municipio sono così tornati a sedere il viceprefetto Andrea Cantadori, di origine emiliana, già Capo ufficio nel coordinamento dell’Ispettorato generale di amministrazione del Ministero dell’Interno, il viceprefetto Gerardo Quaranta già commissario nei Comuni di Teana, S. Martino d’Agri, Castelluccio Superiore, Cancellara e Ripacandida, e il funzionario Sebastiano Giangrande, finora in forze alla Prefettura di Bari, che a Parabita assolverà funzioni dirigenziali su materie economico finanziarie.

Subito rimodificato l’organigramma degli uffici comunali: i Settori tornano quattro Il reinsediamento è avvenuto questa mattina in Comune, dove i tre commissari sono giunti dopo un incontro a Lecce con il Prefetto Claudio Palomba. «Siamo stati colpiti dall’affetto e dal calore umano manifestato da molti cittadini e dai dipendenti comunali», ha commentato Cantadori, rientrando nella Casa comunale di via Ferrari. Poi, un incontro con le forze dell’ordine locali e l’azione amministrativa è subito ripartita. Il primo punto affrontato è stato il ripristino dell’organigramma comunale così come predisposto dagli stessi commissari durante la loro permanenza. Un’organizzazione poi modificata dallo stesso  Cacciapaglia al suo rientro. Dietro front, dunque: l’agenda dei commissari è ripartita dal taglio dei settori comunali, oggi di nuovo quattro. Il primo, diretto da Tiziana Pino, si occuperà di contenziosi, cultura, sport e pubblica istruzione, inglobando anche sviluppo economico e attività produttive (prima settore a parte, retto da Giuseppe Petruzzi). Il secondo, quello finanziario e tributario, sarà guidato da Mirko Vitali, così come la comunicazione istituzionale, la gestione del profilo social del Comune e le politiche sociali (prima in mano a Rosaria Baldari). Pressoché invariate le funzioni del terzo settore, Polizia municipale e Protezione civile, diretto da Elisa Gianfreda. Alla guida dell’Ufficio tecnico, con lavori pubblici e servizi alla città – e l’aggiunta di igiene, rifiuti e ambiente – è rimasto Sebastiano Nicoletti. «I quattro “capo- settore” – ha spiegato Cantadori – hanno ora tre giorni di tempo per relazionare alla commissione straordinaria tutti gli atti assunti dall’Amministrazione Cacciapaglia durante gli ultimi mesi di permanenza».

Pubblicità

Commenta la notizia!