Parabita: la Soprintendenza riconosce la rilevanza storica della biblioteca degli Alcantarini

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Parabita – La Soprintendenza archivistica e bibliografica della  Puglia e Basilicata, ha ufficialmente riconosciuto la biblioteca degli Alcantarini di Parabita, come un bene storico di particolare rilevanza. La comunicazione è stata indirizzata dalla soprintendente Maria Carolina Nardella al parroco della matrice, don Santino Bove Balestra. «Questo patrimonio rappresenta un  bene storico per la nostra città. In questa circostanza, mi preme porgere un sentito ringraziamento anche alla dottoressa Carla Palma, funzionaria dell’Ente, la quale ha  seguito l’iter procedurale della pratica» afferma con soddisfazione don Santino. Secondo alcune fonti storiche, la presenza degli Alcantarini in citta si estende dal 1726 al 1861, mentre il fondo librario, su volere dell’allora arciprete monsignor Gaetano Fagiani, dal 1923 è  conservato presso la casa canonica della parrocchia San Giovanni Battista. I 570 volumi, i quali si inscrivono in un arco cronologico compreso tra il 1491 e il 1830, risultano essere composti da un incunabolo, da 19 cinquecentine, 78 seicentine, 433 settecentine e 40 ottocentine.  Sono, inoltre, presenti due salteri in folio, privi della data di composizione, e alcuni quaderni manoscritti, relativi a omelie sacre insieme ad altri testi di carattere religioso. Nel 2008 fu proprio l’allora laureanda parabitana  Laura Stefanelli, ad esplorare questo tesoro giungendo, con il supporto del compianto  prof. Gino Pisanò (di Casarano), docente di Storia delle biblioteche dell’Università di Lecce, alla pubblicazione del volume “La biblioteca degli Alcantarini di Parabita” (Congedo editore).

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