Parabita, bilancio di fine mandato per il Primo cittadino uscente

comune parabita

Il municipio. Nella foto in basso Alfredo Cacciapaglia: nel 2010 ottenne il 36,93% delle preferenze subentrando ad Adriano Merico

alfredo cacciapaglia sindaco firma per la Chiesa dell'Umilt ParabitaPARABITA. Per Alfredo Cacciapaglia è “uguaglianza” la parola cardine del mandato amministrativo che si accinge a concludere. «Sono stato il sindaco di tutti, nessuno può accusarmi di aver fatto trattamenti di favore», annuncia deciso, ripercorrendo le battaglie dei cinque anni al timone di Parabita. «Sono stato inflessibile, quello sì, ma con tutti: se c’era da pagare hanno pagato amici e oppositori allo stesso modo, abbiamo dato lavoro a tutte le ditte di Parabita, non abbiamo fatto sconti agli sporcaccioni che inquinano, a chi voleva trarre profitti dalla politica, a chi non voleva il bene del paese». E il suo, a un mese dalla competizione elettorale che lo vede in lizza per la riconferma, è un bilancio più che positivo. Il risanamento dei conti pubblici, il primo degli interventi di cui va più fiero. «Quando mi insediai nel 2010 – ricorda – mi dissero che non c’erano nemmeno i soldi per comprare le matite. Era vero. Ho trovato debiti per quasi 1 milione di euro e, nel 2015, lascio le casse in attivo. Di poco, ma in attivo».

Questo, però, anche per l’aumento della pressione fiscale. «È vero – spiega Cacciapaglia – ma col sacrificio di tutti, oltre a coprire il disavanzo, abbiamo reso tanti servizi alla collettività». Tra questi l’estensione della pubblica illuminazione non solo alle contrade, ma anche in città. Nel parco comunale, per esempio, “per anni un luogo per gente di malaffare e oggi un giardino gremito dal divertimento di bambini e famiglie” ribadisce. E poi le scuole, la media “G. Dimo”, l’asilo “Fagiani”, la “Pisanello”, alla quale andranno 600mila degli oltre 2 milioni di euro di finanziamento ricevuti per il convento dei Domenicani, il più corposo mai intercettato a Parabita. L’allargamento di viale Stazione con un mutuo da 110mila euro, il basolato di via Padre Serafino, la sistemazione degli spogliatoi del campo sportivo, per continuare la lista.
Certo, molto rimane da fare: «Ho dovuto fare delle scelte. Ma in tutto quello che ho fatto ho messo il massimo impegno», conclude il sindaco, pronto ad una nuova campagna elettorale.

Quando era piccola, suo papà le ha insegnato a guardare al cielo senza vederci solo l’azzurro. Da grande ha capito, poi, che quelle immagini si potevano tradurre in parole. Un foglio bianco come un pentagramma senza righe né spazi per fare musica con le lettere. Laureata in Filosofia a Pavia, giornalista pubblicista, collabora costantemente con Piazzasalento da Giugno 2011.

Commenta la notizia!