L’antico palazzo Rovito, distrutto dai turchi

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La facciata del Palazzo Rovito dopo i restauri

Ugento. Capita spesso che pezzi di storia più o meno grandi giacciano per anni sotto i nostri occhi senza che nessuno si accorga della loro importanza, languendo nel degrado, risucchiati nella quotidianità e banalizzati dal contesto urbano moderno. A Ugento, è stato probabilmente questo il caso di palazzo Rovito.

Considerato da sempre uno dei più autorevoli edifici cittadini, sia per dimensioni che per pregio della sua fattura, si trova accanto al palazzo comunale, esattamente a metà strada tra l’ingresso del borgo antico e la contemporaneità di Piazza Porta San Nicola. Palazzo Rovito è un ensemble quasi unico nel suo genere, poiché il suo aspetto attuale è il risultato di varie stratificazioni di epoche e stili, avvicendatesi sin dai primordi della storia del paese.

Le prime testimonianze architettoniche sono databili tra il Trecento e il Quattrocento, un piccolo nucleo che subì, come tutta l’area, la distruzione ad opera dei turchi nel 1537. Raimondello Orsini del Balzo poi, e siamo già nel Seicento, decise di basare la costruzione della sua residenza sulle rovine lasciate dai turchi, costituendo per la maggior parte il Palazzo come lo conosciamo oggi, affidando la manifattura del tufo estratto dalle cave intorno al paese ad artigiani altamente specializzati. Il puzzle di aggiunte e revisioni continuò negli anni fino ai tempi più recenti, dal momento che ulteriori modifiche si avvicendarono fino all’Ottocento e nei primi anni dell’unità d’Italia.

Abbandonata la sua funzione di lussuosa residenza privata, palazzo Rovito ha poi ricoperto le più diverse funzioni, da studio medico fino a sede di esposizioni e mostre, fino all’oblio in cui cadde in attesa del restauro. Proprio durante i lavori che hanno restituito i due piani all’antico splendore, il palazzo ha riservato ancora delle inaspettate sorprese: si sono infatti scoperte cisterne e pozzi, dislivelli, scale nascoste e addirittura porte murate, eventi che hanno inevitabilmente allungato i tempi previsti per il termine delle operazioni. Finalmente completato e restituito alla cittadinanza con una cerimonia di inaugurazione il 16 dicembre scorso, palazzo Rovito si inserisce a pieno titolo tra le eccellenze del patrimonio architettonico che comprende i palazzi nobiliari di tutto il Salento, presentando evidenti affinità con lo stile che caratterizza le dimore storiche più apprezzate e conosciute del nostro territorio.

Lo storico immobile ora sta per riaprire i battenti: lo ha dichiarato il sindaco Lecci, spiegando i motivi dei ritardi

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