Ostetricia, più di 2.300 “sì”

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L’ospedale “Sacro Cuore”

Gallipoli. Una petizione popolare a difesa dell’ospedale civile “Sacro Cuore di Gesù” è stata sottoposta  all’attenzione dei cittadini di Gallipoli ed è già stata sottoscritta da circa 2.300 cittadini, anche nei comuni di Alezio, Sannicola e Tuglie.

L’iniziativa è stata voluta dai giovani del Pd, il cui segretario provinciale è Stefano Minerva,  e dal comitato Pro Ospedale di Gallipoli, coordinato da  Giacinto Scigliuzzo,  composto da cittadini e operatori ospedalieri. Vi hanno aderito anche esponenti di altri partiti.

La petizione è sorta per il mantenimento del reparto di Ostetricia e Ginecologia e per sollecitare l’apertura del reparto di Rianimazione, “contro gli scippi che continuamente sta subendo l’ospedale”.

La raccolta firme era cominciata il 29 dicembre, anche sul sito internet dei Giovani Democratici del Pd, con  postazioni in piazza Tellini ed all’ingresso dell’ospedale.

«I giovani democratici di Gallipoli, con questa iniziativa – dice Minerva – hanno voluto  far dire ai cittadini la loro a difesa del processo di modernizzazione e potenziamento dell’ospedale. Il continuo rimandare la riapertura del reparto di rianimazione costituisce un danno per la città, e per il territorio limitrofo, e pregiudica il mantenimento del reparto di Ostetricia e Ginecologia».

Il reparto a Gallipoli è da sempre all’avanguardia, guidato da importanti personalità della medicina. La struttura è nuova e si raggiunge facilmente grazie ad un’ottima viabilità ed è dotata di spazi adeguati da destinare alle stanze di degenza, senza ulteriori spese per ampliamenti.

Queste le motivazioni del  dal Pd locale che reclama l’attenzione della Asl di Lecce e della Giunta regionale. «Anche per evitare miserevoli speculazioni – sottolineano i Giovani democratici – si apra Rianimazione e si consenta di nascere ancora a Gallipoli». In realtà la cosa avviene ormai da quasi un secolo.

 «Inoltre in base alla normativa – conclude Minerva – non c’è neppure possibilità di confronto perché quello di Gallipoli è l’unico in provincia ad avere una struttura in acciaio e quindi antisismica».

La speranza è che Rianimazione venga aperta quanto prima anche sulla base di quanto asserito dall’assessore regionale alla Sanità, Tommaso Fiore  incontrato a Bari dal consigliere regionale del Pdl, il gallipolino  Antonio Barba.

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