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La sede del consorzio

Ugento. Sono ben 11mila le osservazioni al Piano di classifica  che sono pervenute al consorzio Ugento Li Foggi  entro il termine prorogato di 10 giorni che è scaduto il 5 giugno scorso. Il Piano era stato pubblicato  all’albo del medesimo consorzio e dei Comuni interessati il 20 aprile e già dalla prima ora aveva provocato immediate contestazioni  dei sindaci (che hanno avuto un incontro con il presidente della Provincia di Lecce) e dei cittadini, tanto che sono stati concessi 10 giorni di proroga alla scadenza fissata per il 26 maggio.

Gli stessi sindaci hanno invitato i loro cittadini a produrre le osservazioni al Piano verificando se nel loro caso fosse rispettato quanto definito dalla legge regionale n. 4 del marzo scorso, il principio cioè che la tassa si paga quando realmente si gode di un beneficio.

In realtà la contestazione è più profonda e mette in dubbio la necessità non solo della tassa ma dello stesso consorzio. Non si contano le prese di posizione di associazioni che sono sfociate poi nelle migliaia di contestazioni al Piano.

Se i numeri hanno un senso, l’entità della mobilitazione è stata consistente. Sono  infatti 7500 le firme e raccolte dall’Unione provinciale agricoltori  che chiede alla Regione Puglia l’esclusione di tutto il Salento dal comprensorio di bonifica e quindi dal  pagamento delle cartelle. Non solo l’Upa, anche i Comuni si sono mossi e hanno raccolto  firme per chiedere una revisione del Piano di classifica.

Situazione identica per l’altro consorzio di bonifica confinante, l’Arneo. Anche per i 48 Comuni che ne fanno parte è stato redatto il Piano di classifica per l’individuazione dei terreni e dei proprietari da assoggettare a contribuzione per il riparto delle spese consortili e scadrà il 16 giugno il termine utile per produrre le osservazioni.

Anche qui si sono mossi i Comuni, come Sannicola la cui Giunta, rilevando l’impropria inclusione dell’intero territorio, ha attivato tutte le procedure necessarie per interrompere i termini prescrittori del Piano. Altri Comuni si sono riuniti a San Donaci e ne hanno chiesto il ritiro.

Intanto cresce anche la preoccupazione dei dipendenti dei due consorzi: 30 effettivi più 50 stagionali  per Ugento-Li Foggi e  60 effettivi più 50 stagionali per l’Arneo.

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