Ospedali: sancita la “collaborazione” tra Casarano e Gallipoli. Emiliano inaugura i lavori della quarta torre del “Ferrari”

Casarano – Il “punto di equilibrio” è ancora da trovare ma per l’ospedale Ferrari di Casarano e per il Sacro Cuore di Gallipoli si prospetta un futuro di “serena collaborazione”. È quanto auspicato (presenti i sindaci delle due città) dal presidente della Regione Michele Emiliano, questo pomeriggio a Casarano per la posa della prima pietra della quarta torre dell’ospedale “Ferrari”. Più che di “ospedali riuniti”, Emiliano ha però preferito parlare di “collaborazione” tra le due strutture sanitarie alle quali il Piano di riordino ha attribuito ruoli diversi: Gallipoli classificata di primo livello, Casarano di base. «L’ipotesi di una collaborazione non è tramontata ma serve trovare il punto di equilibrio. Per questo ho bisogno dei Sindaci, della loro saggezza e capacità di dialogo». Il governatore non ha fatto mancare parole di elogio per la città ed il suo ospedale. «Il “Ferrari” è uno struttura storica. Ci stiamo investendo milioni di euro e avrà un ruolo “centrale”. Di una sua chiusura non si è mai parlato ma mi sono trovato davanti a scelte dolorosissime – ha spiegato Emiliano – tra due grandi realtà ospedaliere vicinissime che ora, però, se pronte a condividere obiettivi complementari, potranno migliorare l’offerta sanitaria complessiva del territorio. Non so se i tempi sono maturi, ma sento per istinto che una soluzione può esserci».

La pace: dalle lettere agli abbracci La pace con il sindaco Gianni Stefàno, già anticipata dal recente scambio di lettere, è stata suggellata da un affettuoso scambio d’abbracci (ad uso e consumo di telecamere e fotografi) così come l’ipotesi della collaborazione con Gallipoli ha trovato il suo momento emblematico nella foto che ritrae i tre protagonisti principali della vicenda: ovvero i due sindaci e il governatore. «Non c’è mai stato uno scontro di campanile tra Casarano e Gallipoli ma solo il desiderio di aprire un dibattito, credo legittimo, sul ruolo del nostro ospedale. L’obiettivo comune è quello di una sanità migliore. Con i lavori in programma il “Ferrari” ha maggiori potenzialità che, ne siamo certi, verranno messe a frutto», ha affermato Stefàno ringraziando per la presenza tanto il primo cittadino di Gallipoli, Stefano Minerva, quanto i tanti colleghi del comprensorio. Insieme agli assessori regionali Salvatore Ruggeri e Loredana Capone, erano presenti anche i sindaci (o loro delegati) di Racale, Taviano, Collepasso, Ruffano, Supersano, Matino, Presicce, Collepasso e Taurisano.

Il sindaco di Gallipoli «La mia posizione, così come quella del collega Stefàno, non è delle più semplici in questa situazione. Ognuno – ha affermato Minerva (invitato ad intervenire dallo stesso Emiliano) – è portatore degli interessi della propria comunità. Soprattutto d’estate, Gallipoli è protagonista assoluta, e merita un ospedale di Primo livello, ma mai abbiamo attaccato la città di Casarano e la sua struttura ospedaliera. Non sta a me classificare “Ferrari”. Le nostre battaglie non vanno a discapito di altri e se c’è da una battaglia comune per il territorio, per quel che posso anch’io darò una mano».

Il progetto da 14,2 milioni Nel merito del progetto da 14,2 milioni di euro si è soffermato il direttore generale della Asl Lecce, Ottavio Narracci, presente insieme al direttore sanitario Antonio Sanguedolce, al direttore amministrativo Antonio Pastore, al direttore medico del “Ferrari” Gabriella Cretì, al vicario della Diocesi di Nardò-Gallipoli, mons. Gino Ruberto, al presidente del Comitato civico “Pro Ferrari” Claudio Casciaro (che ha ricordato l’impegno di mediazione del Comitato), a vari operatori sanitari e semplici cittadini. Per Narracci l’apertura del cantiere per quarta torre “segna una nuova pagina della storia sanitaria di questo territorio, che avrà una struttura adeguata alle norme e in grado di assicurare percorsi diagnostici, clinici e chirurgici all’altezza di un ospedale moderno”. Il direttore della Asl si è soffermato soprattutto su alcuni reparti da “tutelare”: su tutti Neurologia, Ortopedia, Urologia e Terapia intensiva.

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