Ospedali “Sacro Cuore” e “Ferrari”, arriva la Tac

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Arriva la Tac negli ospedali Sacro Cuore di Gallipoli ed al Ferrari di Casarano

Casarano. Due anni per comprare quattro Tac per altrettanti ospedali, strumenti delicatissimi e vitali in materia di diagnosi. La sigla, che sta Tomografia assiale computerizzata, nel linguaggio comune è purtroppo diventata ben nota, a riprova del diffuso e tante volte inevitabile ricorso in campo medico a simili apparecchi. Due anni di carte bollate e di scontri legali intorno a 2 milioni e mezzo di euro e, soprattutto, sopra le speranze di medici, pazienti e loro familiari  ed i loro diritti.

Ma la grossa cifra, riguardante tra gli altri il “Sacro Cuore” di Gallipoli e il “Ferrari” di Casarano, ha suscitato appetiti tali che tra ricorsi, sentenze, nuovi ricorsi e ulteriori giudizi sono stati chiamati in ballo i magistrati civili del Tribunale amministrativo regionale di Lecce e di recente il Consiglio di Stato.

In conclusione, dopo quasi 800 giorni di attesa da parte dell’Asl di Lecce, l’appalto è andato alla General Electrics  Medical Systems Italia, una spa di Milano con casa madre negli Usa. Il Tar lo scorso ottobre ha dapprima bocciato l’assegnazione della fornitura fatta dalla Asl in favore della Siemens Ati (associazione temporanea d’imprese guidata dall’azienda tedesca), che aveva avuto la meglio nella gara indetta il 15 giugno 2010, non solo sulla ricorrente ed oggi vincitrice, ma anche su Toshiba Europe e l’olandese Philips.

Il nuovo direttore generale dell’Asl, dottor Mellone, ha quindi preso atto dell’ultima sentenza del Consiglio di Stato (rigettata la sospensiva della Siemens della bocciatura del Tar di Lecce) ed ha firmato la delibera per l’acquisto delle 4 Tac, non senza un moto di sollievo: «Se la sospensiva fosse stata concessa saremmo stati in un mare di guai», ha detto il manager, atterrito dall’idea di aspettare ulteriormente giudizi e mosse legali dei contendenti in campo arrivati qui da mezzo mondo.

 

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