Casarano – Il futuro dell’ospedale Ferrari passa dai nuovi Dipartimenti. Ne è convinto il segretario cittadino del Partito democratico nel fare il punto della situazione all’avvio dei lavori per la realizzazione della quarta torre dell’ospedale. « La nuova strutturazione “dipartimentale”, a ben vedere, di fatto rappresenta anche una correzione di rotta rispetto al Piano di riordino ospedaliero, e la classificazione “antica” di ospedale di primo livello o di base,  lascia il posto alla migliore organizzazione e funzionalità delle reti dipartimentali», afferma Gabriele Caputo  In quest’ottica, dunque, “si è fatto un enorme passo in avanti verso l’idea ormai largamente condivisa dalla popolazione, che è meglio specializzarsi, avere meno reparti, ma efficienti”.

La nuova organizzazione Dello scorso 9 agosto è la delibera con la quale la Asl Lecce ha adottato la nuova Organizzazione dipartimentale  che, di fatto, nel distribuire le singole Unità operative nell’ impianto della rete dipartimentale provinciale, mette a disposizione di ogni singola struttura ospedaliera, anche quelle di base, le attrezzature, le competenze e le equipè di personale dell’intero dipartimento. «Tradotto in altri termini: la possibilità di cura sarà uguale in tutta la provincia, non dipendendo più le sorti del paziente dalla bravura del primario di turno,  o dalle disfunzioni dell’ospedale di “sotto casa”, ma dalla migliore organizzazione e dalla convergenza di tutte le risorse ed esperienze inserite nelle reti dipartimentali». L’attuale impostazione pone il “Ferrari” in rete dipartimentale con il “Fazzi” di Lecce  per la Neurologia, (con la definitiva previsione della seconda “stroke” in provincia), Chirurgia, Medicina, Urologia, Radiologia, Ortopedia, ma anche Cardiologia nell’ambito del Dipartimento cardiovascolare, Anestesia e Rianimazione.

Il Pd e la “diplomazia istituzionale” «Se questi sono i nuovi propositi, il “Ferrari”  potrà continuare a rappresentare per questa comunità  ed il suo hinterland  un importante punto di riferimento della sanità», continua Caputo. Lo stesso segretario del Pd ritiene, altresì, che Casarano abbia “perso soldi ma soprattutto tempo utile” intraprendendo la via dei ricorsi amministrativi contro il Piano regionale (da ultimo c’è la sentenza del Tar di Bari che conferma la sua classificazione di base), “sottraendo tempo a quella diplomazia istituzionale rivalutata solo a partita finita,  che ha portato solo in zona cesarini alla stesura della nota lettera di riconciliazione istituzionale del sindaco Stefano al Presidente della Regione Puglia”.

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La strada dei ricorsi A tal proposito il sindaco Gianni Stefàno ha già preannunciato il ricorso al Consiglio di Stato contro tale ultima decisione del Tar, “in assenza di risposte certe da parte della Regione”. Chiaro il riferimento all’ipotesi di “collaborazione” con l’ospedale di Gallipoli avanzata dallo stesso presidente Emiliano anche all’inaugurazione dei lavori del quarto lotto (sono previste opere da 14 milioni di euro per l’intera struttura).

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