Emiliano tra Minerva e Stefàno

Casarano – Il “Ferrari” di Casarano rimane ospedale di base: a stabilirlo sono ora anche i giudici del Tar di Bari che hanno respinto il ricorso contro il declassamento disposto dalla Regione Puglia. I giudici amministrativi hanno, in sostanza, confermando l’autonomia decisionale in materia da parte dell’Ente regionale chiamato a dare attuazione al decreto ministeriale 70 che ha imposto tagli drastici nella sanità pugliese. Per l’ospedale cittadino non resta ora che confidare in quel “punto di equilibrio” che lo stesso governatore Emiliano (in occasione del via ai lavori per il nuovo lotto) ha di recente auspicato tra il “Ferrari” ed il “Sacro Cuore” di Gallipoli, confermato come ospedale di primo livello. Al di là delle classificazioni, infatti, Casarano attende un futuro di “collaborazione” con in vicino nosocomio. Su quali basi resta, però, tutto da capire malgrado gli auspici da più parti formulati proprio al taglio del nastro del nuovo lotto (presenti i sindaci delle due città).

I numeri Il Tar, nella sua decisione, si è pure spinto ad analizzare i numeri che darebbero torto a Casarano: dal 40% di ricoveri “inappropriati” alla riduzione dei parti dal 2005 al 2015 sino ai codici rossi del pronto soccorso pari a neppure l’un per cento ed ai ricoveri che, sempre dal 2013 al 2015, hanno visto il 50% dell’utenza del Distretto socio sanitario di Casarano preferire altre strutture.

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