Casarano – Lavori da oltre 14 milioni di euro per cambiare il volto e la storia dell’ospedale “Ferrari”. Sono quelli che porteranno, nel giro dei 36 mesi previsti (termine che la Asl punta a far rispettare) a modificare dal punto di vista strutturale e funzionale il nosocomio cittadino. Nel progetto non c’è solo la costruzione della nuova quarta torre ma anche la messa in sicurezza dell’intera struttura e l’acquisto di apparecchiature elettroniche “per rispettare i requisiti di accreditamento che negli anni sono cambiati”, come affermato dal direttore generale della Asl Lecce Ottavio Narracci, presente alla posa della prima pietra di lunedì 9 luglio insieme al presidente della Regione Michele Emiliano. Il progetto prevede una struttura “più moderna, funzionale, adeguata alle norme antincendio e antisismiche e al passo con i tempi dal punto di vista della dotazione strumentale e diagnostica”.

Dialogo aperto con Gallipoli Lavori, dunque, da fare perché l’ospedale possa restare tale, a prescindere dal “classamento” cui è stato destinato: al momento “di base” salvo future ipotesi di “collaborazione” con il “Sacro Cuore” di Gallipoli. «Oggi i due ospedali sono un avamposto per quest’area del Salento e devono, perciò, dialogare – ha affermato Narracci – in una prospettiva che coinvolge il nuovo ospedale del Sud Salento e il nuovo Dipartimento di emergenza e accettazione del Fazzi di Lecce». Dopo il sacrificio imposto con il taglio già avvenuto delle Unità operative  di Ginecologia, Pediatria e Chirurgia pediatrica, l’obiettivo esplicitato dallo stesso direttore generale è quello di poter “suggerire” nuove soluzioni, come quella di conservare Neurologia, Ortopedia, Urologia e Terapia intensiva, sempre in un’ottica “dialogante” con Gallipoli, così come sostenuto da tutti gli autorevoli interlocutori intervenuti alla cerimonia. «La Regione – ha affermato Narracci – ha già dato prova di saper fare scelte oculate mantenendo Malattie infettive a Galatina, così come auspichiamo che Pneumologia possa continuare la sua attività a Gallipoli».

Reparti che si spostano La posa della prima pietra per il nuovo “Ferrari” (a 50 anni esatti dalla sua inaugurazione) è stata, in realtà, anticipata dal taglio di alcuni alberi d’alto fusto posti lungo il perimetro del cantiere. I lavori sono stati affidati alla ditta Edilcostruzioni srl di Vitigliano (Santa Cesarea Terme). La quarta torre sorgerà per 6.700 metri quadrati sulla stessa superficie oggi occupata dalla vecchia struttura a due piani costruita alla fine degli anni ‘60 e adibita a servizi amministrativi e ospiterà, distribuiti su quattro livelli, al piano terra il nuovo Centro unico prenotazioni (Cup) direttamente collegato con l’area prelievi e il laboratorio analisi e con l’area farmaceutica, senza interferire con le aree di degenza che invece, opportunamente aggiornate e dotate di idonei sistemi di sicurezza, occuperanno i due piani superiori, mentre il seminterrato ospiterà vani tecnologici, archivi e depositi. Grazie alla realizzazione della nuova torre, nell’attuale terza confluiranno la parte chirurgica ed altri reparti. Nelle restanti due torri verranno concentrate le attività con durata H12: area ambulatoriale, servizi logistici, amministrativi e uffici operativi.

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In arrivo il nuovo Distretto sanitario Casarano avrà anche una nuova sede di Distretto e un Poliambulatorio distrettuale (finora nel quartiere Pietrabianca), “per la cui realizzazione partirà a breve l’iter per impiegare i fondi strutturali”. Agli oltre 14 milioni previsti per l’edilizia ospedaliera dalla legge 67/88 (95% dallo Stato e il 5% dalla Regione), la Asl potrà attingere anche a 10 milioni di fondi Fesr per “investimenti strutturali di natura sanitaria”. «Per realizzare tutto ciò – ha, però, rimarcato Narracci –  abbiamo bisogno di un processo di coesione, di un clima di serenità e armonia sociale, oggi testimoniato dalla presenza dei sindaci, dei sindacati e dei cittadini».

La viabilità cambia con due accesi A lavori ultimati cambierà, e non poco, anche l’assetto dell’intero nosocomio, a partire dagli accessi che saranno diversificati per gli utenti e i mezzi di soccorso. Al termine dell’intero programma di intervento strutturale, infatti, il Pronto soccorso sarà spostato nella terza torre e direttamente collegato con il gruppo operatorio, riducendo di fatto tempi e spazi degli attuali percorsi.

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