Ospedale new look

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L’ingresso del “Ferrari” a nuovo con le due corsie

Casarano. Sarà a “rischio chiusura” ma si presenta decisamente bene l’ospedale civile “Ferrari”.

Ultimo intervento in ordine di tempo l’apertura del cancello di destra (chiuso dal 1968) che permette ora di disciplinare con due corsie l’ingresso e l’uscita dal nosocomio migliorando e mettendo in sicurezza la viabilità interna e soprattutto l’accesso al pronto soccorso.

Allo stesso tempo è giunta la notizia della fine del lungo contenzioso amministrativo per l’assegnazione dell’appalto per la quarta torre dell’ospedale con un progetto da oltre 14 milioni di euro che serviranno per ampliare la struttura e sostituire l’area nella quale si trovano oggi gli uffici amministrativi.

Si tratta di situazioni che non sembrano compatibili con l’ipotesi (al momento è solo questo) di una definitiva chiusura del “Ferrari” con l’entrata in funzione del nuovo ospedale del Sud Salento che dovrebbe sorgere tra Maglie e Melpignano. Per la nuova, grande, struttura, la Regione ha chiesto (con la delibera di Giunta dello scorso 7 agosto)  l’assegnazione del previsto finanziamento di circa 92 milioni di euro.

Nello stesso atto si specifica che l’area di Casarano, insieme a quelle di Maglie, Scorrano, Galatina, Poggiardo e Otranto, sarà “funzionale al nuovo ospedale del Sud Salento.

È ancora tutto da chiarire se questo vuol dire che per il “Ferrari” si profila (anche se tra alcuni anni) la chiusura definitiva ma la paura c’è, anche alla luce degli ultimi provvedimenti di ridimensionamento (vedi l’annunciata chiusura di  Ostetricia).

«É questa la strategia di lungo periodo della Regione che intende lasciare solo il “Fazzi” di Lecce, il “Panico” di Tricase ed il nuovo ospedale del Sud Salento», afferma il sindaco Gianni Stefàno che si dice pronto a contrastare in ogni modo l’eventuale decisione.

Ad allarmare sono, però, anche altri segnali. Tra questi “le mancate nomine dei primari mancanti ed il trasferimento di alcuni servizi dal nostro Distretto sanitario in funzione dell’ospedale che dovrà sorgere a Maglie”, come affermato dal consigliere comunale Massimo D’Aquino (Liber@città). Come giustificare, quindi, intereventi come quelli appena completati al “Ferrari”? Si tratterebbe soltanto di una sorta di “paravento” per poter operare scelte ben più importanti “senza clamore”, come segnalato dallo stesso D’Aquino, tra l’altro anche dipendente della Asl.

In attesa degli eventi (e magari di comunicazioni ufficiali) la sensazione è che la battaglia già avviata in difesa di alcuni reparti sia pronta a rimettersi in marcia.

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