Medicina cresce Ostetricia rimane almeno per ora

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Ospedale di Gallipoli. Foto Emiliano Picciolo

Gallipoli. Il Reparto di Ginecologia e ostetricia dell’ospedale di Gallipoli rimarrà un fiore all’occhiello del nosocomio gallipolino. Rischio di chiusura scongiurato. O forse sarebbe meglio dire, stando a quanto viene riferito nell’ambito sanitario, che non c’è mai stato questo rischio. Finora.

Non solo: quanto prima il reparto di Medicina interna, diretto dal dottor Vincenzo Mussardo raddoppierà i posti letto. Al reparto di Gallipoli verrà accorpato quello di Gagliano del Capo, che perderà anche il reparto di Psichiatria collocato al “Ferrari” di Casarano, trasferimento non ancora realizzato.

Il tutto nello spirito interpretativo del piano di riordino che prevedeva gli accorpamenti dei reparti “doppione” e la riduzione dei ricoveri inappropriati. Questa è la strada giusta per far diventare il Presidio ospedaliero gallipolino una struttura sanitaria d’eccellenza.

L’allarme per quanto riguarda il reparto di Ostetricia e Ginecologia sembrava di quelli seri: c’era il rischio che venisse ridimensionato dal Piano regionale del riordino ospedaliero, o meglio del Piano della Salute. Tanto che aveva provocato le “ire” dei politici provinciali, regionali e nazionali del Pdl e Udc contro questo proposito.
Molte le voci negative che si erano levate in coro, rivelatesi almeno finora prive di fondamento, considerato che i parametri fissati per il mantenimento di un reparto di questo tipo restano al di sotto dei limiti minimi raggiunti sia da Gallipoli che da Casarano.

Il problema infatti, stando all’incontro avvenuto tra i vertici provinciali dell’Asl e gli ex amministratori di Gallipoli, prima della crisi, era di soli numeri. Reparti con nascite inferiori alle 500 unità venivano considerati deficitari, di scarso rendimento e quindi erano destinati ad un ridimensionamento.

Addirittura si era parlato di una chiusura a vantaggio dei reparti degli ospedali di Casarano o, meno probabilmente, di Copertino.
A Gallipoli nel 2009 sono nati 472 bambini e nel 2010 479. Quindi sarebbe stato difficile immaginare che per venti bambini in meno si potesse chiudere il reparto.

Oltretutto il reparto di Ostetricia e Ginecologia di Gallipoli ha una organizzazione molto ben collaudata, da tutti apprezzata e si avvale di un primario considerato pienamente all’altezza. Senza tralasciare il fatto che l’ospedale di Gallipoli ha una struttura moderna e non completamente utilizzata.

Ma in questa situazione le “voci” sono destinate a rincorrrersi. oscilando periodicamente tra un accorpamento dei due reparti ora a Gallipoli, ora a Casarano.

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