Ospedale Gallipoli-Casarano, ultimatum del comitato “Pro Ferrari” alla Regione

GALLIPOLI. Dal comitato civico «Pro Ferrari» un ultimatum alla Regione: 48 ore di tempo prima di dar voce alla protesta contro il declassamento dell’ospedale di Casarano.
«Abbiamo già proclamato lo stato di agitazione e di mobilitazione – dice il presidente del comitato Claudio Casciaro – ora attendiamo fiduciosi un intervento risolutivo da parte della Regione, già nelle prossime ore. Ci aspettiamo che la Regione deliberi a strettissimo giro in merito all’istituzione del polo ospedaliero Casarano-Gallipoli e che la Asl sospenda la procedura di dismissione del punto nascita e del reparto pediatria in attesa della sentenza del Tar, fissata per il prossimo 4 ottobre. Se ciò non dovesse avvenire, programmeremo e metteremo in campo delle azioni di protesta».
Fermamente contrarie alla chiusura del punto nascita e del reparto di pediatria le organizzazioni sindacali. La maggior parte di esse (Cgil Fp, Cisl Fp, Uil Fpl, Fsi, Usae, Fsi e Fials) ha inteso disertare, in segno di protesta, l’incontro convocato dalla Asl per lo scorso 20 settembre, avente ad oggetto proprio la dismissione del punto nascita. A prendere parte alla riunione sono state solo la Cisal Sanità e la Usppi.
Intanto, prende sempre più corpo l’ipotesi di un ricorso al Tar da parte dell’Amministrazione contro la delibera con la quale l’Asl ha disposto la chiusura di ostetricia-ginecologia e di pediatria entro il 30 settembre. Il ricorso andrebbe ad aggiungersi a quello contro il piano di riordino che sarà discusso il prossimo 4 ottobre.

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