Casarano – I Vespri solenni, la meditazione su un brano di don Andrea Santoro (ucciso in Turchia nel 2006) e l’incontro con fedeli: questi gli impegni del primo giorno da cardinale per monsignor Angelo De Donatis, proprio nel giorno dei Santi Pietro e Paolo, patroni di Roma. Nel corso del Concistoro di giovedì 28 giugno, Papa Francesco gli ha assegnato come titolo quello di “San Marco al Campidoglio”, chiesa dove l’alto prelato casaranese è stato parroco dal 2003 al 2015.

Ora Casarano attende il suo cardinale A Casarano, intanto, non si è spenta l’eco di quanto accaduto nella basilica di San Pietro tra i racconti di quanti hanno avuto la fortuna di vivere dal vivo l’evento e quanti lo hanno seguito nella diretta televisiva di Tv2000. «La Chiesa e la nostra città festeggiano la nomina a cardinale di “don Angelo” De Donatis. A lui gli auguri sentiti e commossi dell’Amministrazione comunale e della sua comunità cittadina», ha scritto su Facebook il sindaco Gianni Stefàno che ha guidato la delegazione di amministratori in Vaticano. Nella basilica di San Pietro anche molti cittadini giunti con mezzi propri ed i parrocchiani di San Domenico (insieme a don Antonio Schito) i quali, nel salutare il “loro” don Angelo, lo hanno invitato a tornare in parrocchia da cardinale. Monsignor De Donatis, già vicario del Papa per la diocesi di Roma, ha accolto e salutato la delegazione del suo paese, prestandosi alle foto di rito e ricordando il suo stupore nell’aver appreso la notizia della nomina ascoltando in auto in Regina Coeli del Papa, di ritorno da una visita pastorale, proprio nel giorno della festa patronale di San Giovanni elemosiniere. «Questa notizia mi ha lasciato senza parole, perché è sempre qualcosa di sorprendente», ha affermato l’ormai cardinale De Donatis.

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