Operazione “Tam Tam”: per 18 chiesti oltre 200 anni di carcere

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Montedoro e sabato

Montedoro e Sabato

UGENTO. Traffico, spaccio di droga ed estorsioni ai gestori di lidi lungo la costa ionica: questa l’attività di un’associazione di stampo mafioso portata alla luce nel corso dell’operazione “Tam Tam” e ora approdata al processo. In 18 hanno chiesto e ottenuto il rito abbreviato.  Per loro il procuratore aggiunto Antonio De Donno ha chiesto complessivamente due secoli di carcere. L’indagine, condotta dagli agenti della squadra mobile di Lecce, ha messo in luce l’attività di due clan, uno facente capo a Luigi Giannelli e e Giuseppe Scarlino, radicato e operante nel Sud Salento, l’altro  con radici intorno al capoluogo,  gestito dalla famiglia Leo.
Rischiano le condanne più alte Tommaso Montedoro di Casarano (18 anni e 8 mesi) e Rosario Sabato di Taurisano (18 anni). Chiesti 16 anni  per Stefano Ancora e Daniele Manco di Taurisano; 12 anni e otto mesi per Carmelo Mauro di Taurisano, Antonio Parrotto ed Enzo Sabato di Casarano; 10 anni per Rocco Trecchi di Taurisano; 9 anni per Adamo Causo di Ugento; 8 anni e 8 mesi per Cristiano Cera di Ugento; 6 anni e 8 mesi per Ilario Venneri di Acquarica; 6 anni per Sabrina Morciano di Ugento; 5 anni e 4 mesi per Marco Antonio Giannelli di Parabita;  2 anni per Angela Stea di Casarano.

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