Operazione “Tam tam”: confermati in appello i 14 anni a Tommaso Montedoro. Le altre pene per droga ed estorsioni

CASARANO. Confermata anche dalla Corte d’Appello la condanna a 14 anni e 8 mesi di reclusione per Tommaso Montedoro. In attesa degli sviluppi giudiziari dell’operazione “Diarchia”, che lo scorso maggio portò all’arresto (insieme ad altri 13) del 41enne di Casarano (ritenuto al vertice del clan mafioso responsabile dell’esecuzione di Augustino Potenza e del tentato omicidio di Luigi Spennato), la conferma della pena arriva nell’ambito del processo di secondo grado per la precedente operazione “Tam Tam”. L’accusa confermata è quella di traffico di droga.  Lo stesso processo ha, invece, confermato l’assoluzione per Marco e Luigi Giannelli, di Parabita, per i quali la procura aveva invocato 8 mesi . Per i vari imputati nel processo per spaccio di droga ed estorsioni tra Taurisano, Acquarica del Capo, Ugento, Matino e Casarano, è venuta meno l’aggravante dell’associazione mafiosa. Le altre condanne sono per Gregorio Leo (di Vernole) a 5 anni, Rocco Trecchi (Taurisano) 8 anni, Antonio Parrotto (Casarano) 2 anni e 10 mesi,  Rosario Sabato (Taurisano)  3 mesi e 10 giorni, Stefano Ancora (Taurisano) 8 anni e 10 mesi, Adamo Causo (Ugento) 9 anni e 2 mesi, Daniele Manco (Taurisano) 7 anni, Carmelo Mauro (Taurisano) 7 anni e 4 mesi, Sabrina Morciano (Ugento)  1 anno e 8 mesi.

 

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