RACALE. Sono state 15 coltellate inferte su addome e schiena a mettere fine alla vita di Egidio Gilberto Sava, 28enne pastore di Melissano. Il giovane, è stato aggredito da un conoscente: Francesco Mastroleo, venditore ambulante di Racale. I due, entrambi pregiudicati a vario titolo per rapina, lesioni e furto, si trovavano nell’abitazione di Mastroleo intorno alle 14.30. Cosa stessero a fare in quella casa di via Milano, non è ancora chiaro, sembra che stessero discutendo di affari in comune, essendo peraltro entrambi legati al mondo della droga.

È  invece certo che tra loro è scoppiata una lite divenuta poi sempre più violenta, fino a scatenare la furia di Mastroleo il quale avrebbe colpito ripetutamente il 28enne il quale, nonostante le ferite, è riuscito a raggiungere la propria auto, ma dopo appena 50 metri si è schiantato contro il muro di un abitazione vicina. Sono stati gli abitanti della zona a chiamare il 118 e le forze dell’ordine e ad estrarre il corpo dall’auto, una Peugeot bianca, che intanto aveva preso fuoco. Secondo alcuni, inoltre, dopo lo schianto l’aggressore avrebbe raggiunto la vittima, ormai esamine, nell’abitacolo della sua vettura e lo avrebbe colpito di nuovo.

Non sarebbe dunque il furto la causa dell’omicidio, come  inizialmente trapelato. Si ipotizza, inoltre che il pastore sia stato attirato intenzionalmente nell’abitazione di Mastroleo. Diversa la versione di quest’ultimo, peraltro unico testimone della vicenda, fermato poco dopo dai Carabinieri, il quale avrebbe dichiarato di aver trovato l’uomo in casa, di essere stato aggredito e di aver reagito per difesa. Gli inquirenti, dopo aver rinvenuto un coltello, sono ritornati sul posto per cercare una seconda arma, che sarebbe stata gettata nel pozzo del giardino della sua abitazione.

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