O sarà Ospedali riuniti o deciderà la Regione

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«Quanti di voi credono davvero che tra dieci anni ci saranno ancora due ospedali quaggiù?».

La domanda, provocatoria ed evidentemente retorica, l’ha posta il direttore generale della Asl di Lecce, Valdo Mellone, ai sindaci di Casarano e Gallipoli ed ai rappresentanti delle altre amministrazioni locali e associazioni presenti all’incontro organizzato da Cittadinanzattiva dell’ambito dell’iniziativa “Sanità in tour”.

Dal manager di origini tarantine è giunto, in sostanza, un chiaro imput agli enti locali per “agire in sintonia alla ricerca di una soluzione condivisa”. Pur senza mai accennare all’ipotesi degli “Ospedali riuniti di Casarano e Gallipoli”, Mellone ha poi rigirato sugli stessi Comuni la responsabilità per “le inevitabili scelte future”.

«La conferenza dei sindaci è un organo che può contare molto: nella mia esperienza nel Veneto venivo chiamato dalla conferenza ogni settimana per ascoltare e valutare le loro proposte, non ero io a dover fare le convocazioni», ha affermato Mellone invocando un ruolo “più attivo e meno campanilistico” da parte dei primi cittadini coinvolti dai tagli nel settore sanitario.

«Ci sono decisioni importanti ancora da prendere ma se i sindaci continuano a non proporre e a tirare la coperta dalla propria parte finiranno per dover accettare decisioni prese da altri», ha spiegato ancora il manager chiamato da Vendola per porre in ordine i conti della Asl.

Nella stessa sede, critiche sono però giunte dal sindaco di Casarano Gianni Stefàno, che ha contestato la costruzione del nuovo ospedale nei pressi di Maglie.

«Occorre una distribuzione equa dei presidii ospedalieri sul territorio», ha affermato Stefàno mentre il suo collega di Gallipoli, Francesco Errico si è detto “deluso” perchè il “Sacro Cuore” continua ad essere “sacrificato”: «Verrà venduto per farne un albergo vista mare?», si è chiesto polemicamente.

All’assemblea promossa dal Tribunale per i diritti del malato, erano presenti anche il sindaco di Sannicola Giuseppe Nocera (foto in alto), il quale ha rilanciato la soluzione dell’ospedale integrato proponendo di far sedere i soggetti coinvolti intorno ad un tavolo proprio nel suo paese, mentre Walter De Santis (foto al centro), assessore del Comune di Alezio, ha lamentato il fatto che le due città hanno dimostrato come la politica sia stata “debole”, perchè “continuiamo a contare poco e le decisioni vengono prese altrove”. Anche per Salvatore Selce (foto in basso), assessore comunale di Tuglie, “i due ospedali devono rimanere d’eccellenza e punto di riferimento per l’area jonico salentina”.

Se lo faranno insieme oppure ognuno per la propria strada (con i relativi rischi) lo si saprà  presto.

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