Treni, nuovi e sporchi vecchi e “scottanti”

andrea caroppoBagni sporchi e puzzolenti pure nei nuovissimi treni “Nicolaus”; aria condizionata quasi sempre fuori uso sui treni “vecchi”, Breda e Fiat (infatti si viaggia con finestrini aperti, tende e capelli al vento); vagoni passeggeri sporchi, non si salvano neanche le cabine di guida (spesso i passeggeri stendono giornali prima di sedersi e toccano i finestrini o altro con guanti); quello che poteva essere un vantaggio – l’aumento della velocità grazie agli interventi fatti – diventa un disagio perché i treni arrivano in anticipo rispetto all’orario e restano in attesa (orari non ancora coordinati): la lista delle doglianze è lunga, compreso qualche incidente di troppo.

Il consigliere regionale Andrea Caroppo (Nuovo centrodestra, foto) elenca cinque incendi di motrici, vetture e un autobus delle Ferrovie del Sud Est tra il 25 marzo e il 18 giugno, richiamando la Regione “affidataria e responsabile del servizio di trasporto” ad un intervento. Di disagi di studenti e pendolari parla un altro collega di Caroppo, Giuseppe Cristella (Fi-Pdl), in particolare di pulizie, corse soppresse all’improvviso e treni con passeggeri stipati come sardine sulla Bari-Taranto.

Secco il giudizio del consigliere regionale leccese Sergio Blasi (Pd) in una nota dal titolo “Liberare le Sud Est da inefficienze e approfittatori”: «Mi chiedo – dice tra l’altro – che senso ha investire milioni per tenere a Brindisi le rotte aeree low cost di Ryan Air se poi, una volta toccato il suolo pugliese, i turisti si ritrovano nel deserto in quanto a trasporto pubblico». Della materia si sono occupati anche il Sottosegretario al Lavoro, Teresa Bellanova e il parlamentare salentino Salvatore Capone (entrambi Pd), che hanno chiesto un “potenziamento strutturale delle Fse nel Salento” con nuovi treni e nuovi orari con una lettera inviata all’amministratore unico dell’azienda. I due parlamentari mettono in rilievo l’importanza del ruolo della “infrastruttura strategica di collegamento, nei processi di crescita e di sviluppo del territorio”.

"Si può dare di più" è il tormentone della sua vita. Se solo Morandi, Tozzi e Ruggeri potessero tornare indietro nel tempo, ne verrebbe fuori un bel quartetto! Autocritica, perfezionista, scrupolosa, incontentabile, e chi più ne ha (di sinonimi) più ne metta. Tra un "mea culpa" e l'altro, si è laureata in Lettere a Lecce, nel 2008, e dal 2011 collabora con Piazzasalento.

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