Nuova vita per l’oleificio cooperativo di Acquarica del Capo

Oleificio cooperativo

ACQUARICA DEL CAPO. I gufi che fino a qualche tempo fa prevedevano la morte lenta ma inesorabile dell’oleificio cooperativo (foto), paralizzato per anni in una crisi perenne, sono stati smentiti dai fatti. L’associazione tra olivicoltori, nata nel 1969 su iniziativa di una ottantina di soci fondatori, sembrava destinata a chiudere. L’immobile andava adeguato alla normativa vigente in campo igienico-sanitario e gli impianti ormai risultavano obsoleti e il prodotto lavorato andava diminuendo ogni anno, anche perché gli eredi dei vecchi olivicoltori-soci non sembravano interessati alla produzione di olio e quindi erano indifferenti alle sorti dell’oleificio. L’alternativa ormai era “rinnovarsi o morire”.

Grazie alla determinazione e alla tenacia di alcuni soci, come Giacomo Pepe (Mimino), convinti della opportunità di rilanciare la cooperativa, venne approvato un progetto che sta vedendo la sua realizzazione in questi giorni. «Si tratta di un intervento di circa 560mila euro – ha dichiarato Mimino Pepe – finanziato al 50% con fondi regionali, mentre per la restante somma abbiamo trovato la copertura mettendo in vendita un terreno di circa un ettaro di proprietà dell’oleificio che nel tempo è diventato suolo edificatorio. Grazie a questi fondi stiamo adeguando l’immobile alla normativa igienico-sanitaria corrente, stiamo sostituendo i vecchi impianti con impianti all’avanguardia che garantiranno un prodotto di qualità eccellente e, infine, ci stiamo dotando di un impianto per l’imbottigliamento che consentirà ad ogni produttore, piccolo o grande che sia, di imbottigliare la quantità di prodotto che riterrà opportuno».

Commenta la notizia!