“Notte di San Rocco” e dei sospetti su 155mila euro alla Fondazione. Sequestrati conti e villa del presidente Pasquale Gaetani

Torrepaduli (Ruffano) – Porta ad un sequestro da 150mila euro l’inchiesta avviata nel 2014 per far luce sui contributi incassati per la “Notte di San Rocco”. Tra i quattro indagati c’è anche l’ex assessore provinciale e comunale Pasquale Gaetani nei cui confronti la magistratura ha disposto il “congelamento” dei beni  (abitazione e conti) a copertura di quanto corrisposto, tramite pubblici finanziamenti, alle Fondazioni “Notte di San Rocco” e “Notte di San Rocco di Torrepaduli”, enti che, sempre secondo quanto accertato dalla Guardia di finanza, “fondazioni” non sarebbero perché prive dell’iscrizione nell’apposito registro.

I contributi “sospetti” Sotto l’occhio delle indagini sono finiti i contributi corrisposti dal 2013 al 2016 ed erogati non solo dalla Provincia di Lecce (50mila euro nel 2013 e altrettanti nel 2014) e dal Comune di Ruffano (10mila nel 2015 e 15mila nel 2016) ma anche dal Consorzio universitario salentino (30mila nel 2014), un’istituzione creata dalla stessa Provincia. A fronte di tali contributi non vi sarebbero neppure le necessarie fatture giustificative delle spese sostenute.

L’inchiesta del 2014 L’inchiesta che ha portato al sequestro di ieri nasce da due esposti presentati da Luigi Frisullo, Antonio Morello e Francesco Romano, tutti e tre componenti del Consiglio di amministrazione della fondazione “Notte di San Rocco”, in rotta con Gaetani, i quali contestavano proprio la mancata iscrizione nel registro delle Fondazioni dell’ente che aveva appena beneficiato dei primi 50euro dalla Provincia per il 2013. Lo scorso novembre ci fu anche l’avviso di proroga delle indagini notificato agli stessi indagati, a conferma che l’inchiesta stava andando avanti. Insieme a Gaetani, l’inchiesta coinvolge anche Maria Ester Cardigliano e Anna Maria Tommasina Viva (rispettivamente di 40 e 52 anni, entrambe componenti del Consiglio di amministrazione) ed il giornalista leccese Cesare Vernaleone (55 anni). Le indagini della Finanza vertono anche su alcune nomine (quelle di un secondo direttore artistico e del produttore esecutivo della manifestazione) avvenute senza l’approvazione del Cda.

Il “Concertone” e la “Festa tradizionale” Lo scorso anno furono proprio le indagini avviate dalla Procura a bloccare la nuova richiesta di contributo avanzata dalla Fondazione al Comune. La manifestazione organizzata nella frazione di Ruffano, davanti al santuario di San Rocco, negli ultimi anni si è imposta con la presenza di nomi importanti (Vinicio Capossela, Michele Placido, Beppe Fiorello, Eugenio Bennato, solo per citarne alcuni) sino a divenire tra gli eventi più attesi dell’estate salentina. Ma, secondo il rettore del santuario, la vera “Notte di San Rocco” è quella tra il 15 e il 16 agosto, con i tradizionali eventi civili e religiosi. “Altra cosa è l’evento della Fondazione”, precisò appena lo scorso luglio don Gino Morciano. A commento degli ultimi sviluppi dell’indagine, il Comitato organizzatore della festa di San Rocco è intervenuto su facebook per precisare proprio che “l’inchiesta riguarda il Concertone di San Rocco che si tiene il 18 agosto e non la grande e tradizionale Festa di San Rocco che ritornerà puntuale il 15-16 e 17 agosto per celebrare il nostro Santo e dare spazio come sempre all’antica danza scherma”.

La difesa di Gaetani – A fronte delle contestazioni, Gaetani si è sempre dichiarato “tranquillo” affermando di aver speso per la Fondazione tutti i soldi ricevuti e di essere, persino, stato costretto ad anticipare delle somme per pagare i fornitori in attesa dei finanziamenti.  Proprio ieri mattina, prima dell’operazione dei finanzieri, lo stesso Gaetani aveva scritto su Facebook confermando il contributo da 129.600 euro da parte della Regione per l’edizione 2018, in programma il prossimo 18 agosto.

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