Notte della Taranta: a Melpignano le “note” d’impegno di Cesko, Mino e della “piccola ronda”

Melpignano – Un contesto “inedito” e un’emozione che, in alcuni momenti, ha avuto la meglio ma alla fine per Mino De Santis resta la grande soddisfazione di aver proposto preso parte, tra “i big”,  alla Notte della Taranta. “La terra” e “Cesarina” sono stati i due brani proposti sul palco di Melpignano dal poeta “cantastorie” di Tuglie che ha commentato sul suo profilo facebook la serata particolare. «Riascoltandomi, si in qualche punto ho stonato, l’impaccio era evidente e veramente forte per uno come me non abituato a luci e palchi di quell’importanza….», ammette Mino ringraziando quanti gli hanno dato la possibilità “di esprimere ciò che penso e sento davanti a centinaia di migliaia di persone, liberamente come tra l’altro ho sempre fatto e farò senza cedere a censure e restrizioni di alcun tipo”.

L’appello per la “terra” Accanto al classico “Cesarina”, con “La terra” De Santis ha interpretato il tema portante dell’edizione 2018 del Concertone. «Credo che la nostra terra debba essere difesa da chi la violenta, la abusa, la svende, dalle mistificazioni, dai luoghi comuni, dagli stereotipi, dalle icone che non la rappresentano più da tempo, dalle lusinghe dei politici dell’ultima ora e dalle loro promesse fasulle: il senso de “il canto dalla terra” è tutto qui», conclude De Santis il suo post affermando che l’arte, e la musica nello specifico “non è la perfezione stilistica, non è neanche la voce che non stona mai o la suonata eseguita alla perfezione: l’arte è libertà e l’artista è sempre un uomo libero, oppure è qualcos’altro…».

Cesko e l’immigrazione Insieme al gruppo indiano dei Dhoad Gypsies l’esibizione degli Apres la Classe con Cesko (di Aradeo) che ha ricordato come, davanti al fenomeno dell’immigrazione, “il Salento è e sarà sempre terra di mezzo e di accoglienza”. “Kalos Irtate” è stato il brano eseguito in un intreccio di sonorità quanto mai originale.

La “piccola ronda” Ad aprire le danze del pre-Concertone, tra gli applausi del “popolo” della Taranta sulla spianata degli Agostiniani, sono stati i piccoli danzatori e tamburellisti di Torrepaduli nell’ambito del progetto della Notte della Taranta e del Comitato Festa San Rocco della frazione di Ruffano.

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