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Ultime notizie dal Comune di Ugento

Ugento – Sapori, musica e tradizioni continuano a essere i punti di forza della programmazione degli eventi estivi fra Ugento, Gemini e Marine. Lunedì 6 e martedì 7 agosto due serate per assaggiare piatti tipici salentini nella Sagra “Te cose nosce”, giunta alla sua XIII edizione e curata dall’Associazione Culturale Gemini: l’appuntamento è a Torre Mozza, su Lungomare Tiepolo, dalle ore 21. La musica farà da sottofondo a entrambe le serate, con i concerti dei Ritmo Binario (lunedì 6) e di Antonio Amato (martedì 7), fra tradizione e reinterpretazioni della musica popolare.

Tappa itinerante della “Notte della Taranta” – Pizzica e tamburelli accendono la notte anche mercoledì 8, e sarà una “Notte della Taranta”: fra piazza San Vincenzo, via Messapica e il centro storico, Ugento ospiterà una delle tappe del festival itinerante che porta al concertone finale di Melpignano. Alle 21,30, in via Marchesi di Ugento, sale sul palco Pino Ingrosso, con il suo spettacolo “Note di viaggio”, che fonde musica e teatro e fa viaggiare nel Salento di diverse epoche storiche. Sul palco in piazza San Vincenzo, invece, alle 22,30 c’è la musica popolare dei Calanti, che alle 23,30 lasciano la scena all’Orchestra Popolare della Notte della Taranta.

Si balla a Lido Marini – Sempre mercoledì 8, ma a Lido Marini, due appuntamenti per aspiranti ballerini: in piazza Tirolo (dalle 20 alle 21) nuova lezione del corso di pizzica organizzato dalla scuola di ballo Dream dance (di Acquarica del Capo); e al termine della lezione le danze – sotto un’altra musica – continuano con “Ballando sotto le stelle”.

 

Gallipoli – Bilancio tutto sommato non grave dopo i due intensi rovesci da burrasca che hanno colpito alcune zone del Salento jonico nel fine settimana, in particolar modo quello di domenica intorno alle 14. Poteva andare peggio ad un ragazzo che, vicino ad un palo della corrente elettrica abbattuto, è stato colpito da una scarica, per fortuna senza gravi conseguenze sul litorale di Porto Cesareo. Un allarme serio è giunto alla sede della Capitaneria di porto di Gallipoli per due imbarcazioni con sei persone a bordo; sorprese dal repentino mutamento meteo, i due natanti si sono trovati in difficoltà fino all’arrivo degli agenti della Guardia costiera. Le richieste di aiuto sono giunte quasi in simultanea da Punta Pizzo e dall’Isola di Sant’Andrea.

Poteva avere conseguenze più gravi il grosso pino precipitato al suolo in viale Stazione a Taviano ostruendo la circolazione; la Protezione civile ha rimosso con un celere intervento. Anche la viabilità intorno al convento con il campanile è stata interrotta per alcune ore, a causa di una scarica elettrica che ha rotto il quadrante dell’orologio. Anche nel parco Ricchiello sono state tagliate e messe in sicurezza alcuni grossi  rami pericolanti. Ringraziamenti del Comune per la collaborazione della ditta Leopizzi Salvatore che ha collaborato con i volontari e con i Vigili del fuoco di Ugento . I volontari della Pc tavianese sono stati affiancati anche dalla Protezione civile di Casarano, con la presenza del Sindaco Giuseppe Tanisi e dell’assessore Marco Stefàno per la collaborazione e disponibilità.

Un tratto laterale in terra battuta del viale delle Rimembranze ad Alezio ha ceduto, contribuendo ad allagare i campi sottostanti. La furia delle acque ha portato via anche le transenne. Pure la vicina via Mottola ha rivenuto l’acqua piovana di un canale laterale esondato.  La pioggia copiosa e concentrata ha invaso alcune strade alla Baia verde  a Gallipoli (solita zona: via Acacie, piazzetta Aceri) ma già questa mattina era tutto rientrato nella normalità. Sul versante nord della costa gallipolina lettori ci hanno segnalato disagi a Lido Conchiglie, smepre per strade rese impraticabili dalla pioggia. Stessi inconvenienti con proteste a Torre Lapillo, marina a nord di Porto Cesareo.

A Santa Maria al Bagno di Nardò il moto ondoso sotto l’impeto della burrasca ha fatto sparire (momentaneamente si spera) la spiaggetta, facendo affiorare scogli e massi sottostanti. La corrente elettrica, a causa di un guasto alla cabina centrale di Galatone, è mancata per qualche ora in alcune zone.

Nardò – Prosegue l’estate neretina ricca di appuntamenti: culturali, musicali, sportivi o legati alle tradizioni locali. Per il 5 agosto il tour itinerante di Radio Norba abbraccerà Nardò, precisamente il lido Beija Flor di Santa Caterina, per poi spostarsi su Ugento e Porto Cesareo. Per la stessa data (e per il 19 agosto) il mercatino con lo scambio dell’oggetto usato a Sant’Isidoro, che il 9 agosto ospiterà poi un torneo di burraco sotto le stelle.

Per il secondo anno consecutivo a Nardò avrà luogo una tappa del festival itinerante “La Notte della Taranta”, che prevede il doppio appuntamento del concerto – per la sezione Altra Tela – “Terra, pane e lavoro (dal Salento)” a cura di Rocco Nigro, in programma il 6 agosto in piazza Battisti alle ore 21.30, e del concerto – per la sezione Ragnatela – dell’orchestra popolare “La Notte della Taranta”, in via XXV Luglio a partire dalle ore 23.30.

Il 7 agosto (e poi anche i giorni 14, 21 e 28) a Sant’Isidoro la rassegna cinematografica Cinemare 2018 alle ore 21. Sempre nella marina neretina il tradizionale appuntamento con la “Sagra di li cannulicchi cu li cozze”, giunto alla sua 27ª edizione, in programma i giorni 11 e 12 agosto: assieme ai ditalini con le cozze, anche fritture, formaggi, carni e vini locali con la pizzica come sottofondo.

Nel piazzale delle Quattro Colonne a Santa Maria al Bagno, 11 e 12 agosto con “Calcio in acqua” organizzato dall’associazione J Nardò Bianconera del presidente Tiziano De Pirro.
Nuovamente a Nardò, in piazza Salandra, il 12 agosto a partire dalle 19.30: l’appuntamento è con la 7ª edizione della “Festa dell’Emigrante”, dedicata a tutti i cittadini neretini emigrati all’estero, specie negli anni ’50, con lo scopo di rinsaldare i rapporti tra la comunità locale e i suoi migranti, rientrati in città per trascorrere le vacanze estive. In occasione dell’edizione 2018 avrà luogo la mostra “I tre colori dell’emigrazione” e un dibattito pubblico che ripercorrerà gli aspetti salienti dell’emigrazione pugliese e salentina in particolare, prima del concerto musicale che chiuderà l’evento.

Dal 6 al 31 agosto prezzo Palazzo Personè la mostra fotografica “I luoghi di Renata”, a cura di Paolo Laku, dedicata ai posti neretini nel cuore di Renata Fonte. Sino al 10 agosto, tutti i giorni dalle 20 alle 23.30, sarà possibile assistere alla mostra antologica di pittura “Tracce nel tempo” a cura di Walter Greco (foto): presso il Chiostro dei Carmelitani un vero e proprio percorso dal 1977 ad oggi attraverso una quarantina di opere e diverse fasi pittoriche. Infine, per tutto il mese di agosto, chiese aperte nei giorni venerdì, sabato e domenica dalle ore 19 alle 23.

Leuca (Castrignano del Capo) – Tutto confermato, come anticipato da Piazzasalento: si terrà dal 5 al 10 agosto la terza edizione della “Carta di Leuca – Step by Step, Face to Face” (passo dopo passo, faccia a faccia), che al nome inconsueto aggiunge anche un programma denso di novità non da poco: del resto, quest’anno è interamente dedicato a don Tonino Bello, il vescovo della “convivialità delle differenze” e della pace, nel 25° della sua morte. Come si ricorderà, il meeting interculturale e interreligioso è promosso dal Parco culturale ecclesiale “De Finibus Terrae” e dalla diocesi di Ugento-Santa Maria di Leuca guidata da mons.Vito Angiuli e coinvolge giovani provenienti dai diversi Paesi che si affacciano sul Mediterraneo.

Molto fitta d’appuntamenti l’agenda de “la cinque giorni”, alla quale parteciperanno ben 352 giovani: poco più della metà sono salentini (sono cinque le diocesi le diocesi coinvolte per la prima volta all’appuntamento di metà agosto: e cioè le tre arcidiocesi di Brindisi-Ostuni, Lecce e Otranto, e le diocesi di Nardò-Gallipoli e Ugento S. Maria di Leuca, appartenenti tutte alla Metropolita di Lecce): gli altri giovani provengono perlopiù dai diversi Paesi europei, dai Balcani, dall’Africa e dal Medio Oriente. La Nigeria ha la delegazione più nutrita con 23 rappresentanti, poi c’è il Gambia con 22 giovani, la Costa d’Avorio, Mali, Senegal, Afghanistan, Albania, Algeria, Camerun, Etiopia, Ghana, Guinea, Guinea Bissau, Iraq, Lagos, Libano, Libia, Marocco, Niger, Nigeria, Pakistan, Rwanda, Sierra Leone, Siria, Somalia, Tunisia, Turchia e Ucraina.

Quest’anno sarà presente anche l’Esercito italiano, quale riconoscimento del suo impegno nelle diverse missioni di pace: in questa edizione saranno i militari dell’Esercito infatti, che, alla stregua dei tedofori olimpici, raggiungeranno “di corsa” (nella mattinata del 10) il piazzale di Leuca, portando una fiaccola accesa, simbolo della “pace” appunto.

Questi, in particolare, gli appuntamenti: domenica 5, arrivo a Brindisi nel pomeriggio per la “festa dell’accoglienza” (prevista la presenza dell’arcivescovo di Brindisi mons. Domenico Caliandro, ancora convalescente a seguito di una rovinosa caduta da cavallo durante la processione del Corpus Domini), e poi la cerimonia ufficiale per il “mandato di fraternità”, le “tende della convivialità”: subito dopo, ci si incammina, a piedi, verso Santa Maria del Casale. Lunedì 6, trasferimento a Santa Maria di Cerrate e “Cammino” verso Lecce, dove, alla presenza dell’arcivescovo mons. Michele Seccia, ci sarà un dibattito sulla Convivialità: la serata si concluderà con una festa organizzata dalla comunità locale.

Martedì 7 sarà la volta della diocesi di Nardò-Gallipoli (vescovo mons. Fernando Filograna) dove, a Copertino, ci sarà un momento di liturgia penitenziale accompagnata da eventi e incontri interculturali: anche qui la giornata si concluderà con una festa organizzata dalle parrocchie di Copertino. Mercoledì 8 agosto, da Copertino ci si sposta a “La Grottella” e da lì a Galatina (arcidiocesi di Otranto, vescovo mons. Donato Negro) dove si visiterà la basilica di Santa Caterina d’Alessandria, e, muovendosi alla volta di Otranto, la visita della cattedrale; dopo cena, serata in festa, a cura delle comunità locali.

Da Otranto, giovedì 9, ci si sposta a Poggiardo (la diocesi ospitante di Ugento-Santa Maria di Leuca, vescovo mons. Vito Angiuli), e poi ad Alessano, paese natale di don Tonino Bello, dove Papa Francesco il 20 aprile ha pregato sulla sua tomba. Nella notte tra il 9 e il 10 agosto, ci sarà una “marcia silenziosa a lume di candela”, che partendo dalla tomba del vescovo della “Chiesa del grembiule”, raggiungerà Leuca alle prime luci dell’alba, nel grande sagrato che s’affaccia sul Mediterraneo. Qui, dopo un momento di preghiera interreligiosa, ci sarà in diretta tv la proclamazione dell’Appello per la Pace, alla presenza del prefetto di Lecce Claudio Palomba e delle più alte rappresentanze istituzionali; poi, dopo un breve riposo dei partecipanti più che giustificato dalla notte “insonne” e dal percorso lungo 15 chilometri attravrsato a piedi, la giornata si concluderà con la “festa dei fuochi”.

Altra novità: non sarà Leuca l’ultima tappa, perché l’indomani si parte per Roma, dove, l’11 e 12 agosto, i giovani incontreranno Papa Francesco: “E chissà se nella “Carta di Leuca” di quest’anno – si lasciano sfuggire gli organizzatori della Fondazione- non ci sarà pure la sua firma. Questa edizione della “Carta di Leuca” è speciale, perché risponde anche alla chiamata del Santo Padre Francesco a mettersi in cammino verso il “Sinodo dei giovani”.

Ugento – Il primo fine settimana di agosto, fra Ugento e marine, ribolle di eventi che mettono d’accordo tutti. A cominciare dai più piccoli, ai quali sabato 4 è dedicato lo spettacolo del clown Lacoste a Torre San Giovanni (in piazza del Porto, ore 21).

Festa per la Madonna della Pace – Da sabato e fino a domenica, a Lido Marini c’è invece la festa in onore della Madonna della Pace. Per il programma religioso, sabato 4 la messa è alle ore 20, mentre domenica la funzione è in mattinata alle 8 e poi alle 20, in piazza Tirolo. Dopo la messa della sera, domenica partirà la processione per le vie del paese, accompagnata dal concerto bandistico degli “Amici della musica” di Presicce. Il programma dei festeggiamenti civili, invece, è a base di musica: sabato c’è il concerto di Giada Capraro (alle 21), e domenica pizzica con i Nova Folk (alle 22, in foto).

Regata a Torre San Giovanni – Si va per mare nella mattinata di domenica 5 agosto con la regata velica pluriclasse organizzata a Torre San Giovanni dalla locale sezione della Lega Navale. Le imbarcazioni in gara disputeranno due prove, la partenza della prima è fissata per le ore 10,30. Le iscrizioni devono essere consegnate entro le ore 9 alla segreteria della Lega Navale (quota 10 euro per imbarcazioni con equipaggio singolo, 15 per quelle con equipaggio collettivo).

Sagra e musica d’autore – Per chi vuol assaggiare un piatto simbolo della cucina salentina l’appuntamento è per domenica 5 a Ugento: in piazza San Vincenzo, dalle ore 21, c’è la tradizionale Sagra dei “Ciciri e tria”, con lo show di Ronny e Sandra De Rose ad animare la serata e dalle 22 il concerto dei Tamburellisti di Torrepaduli. Nella stessa serata (dalle 21) ma a Torre San Giovanni, domenica Andrea Martina e Giuseppe Fiorante mettono in scena lo spettacolo musicale tratto dal libro “Il Mediterraneo di De Andrè”, in un nuovo appuntamento della rassegna letteraria “Estate d’autore”.

L’ultimo controllo interforze con sequestri

Gallipoli – Sarà la ditta Sgaramella Cosimo, strada provinciale UgentoTaurisano, di Ugento a realizzare nel mercato del pesce quanto stabilito da Comune, Asl, Autorità marittima, da un lato per proseguire un’antica tradizione e l’attività lavorativa in un periodo peraltro di difficoltà; dall’altro lato, di mettere finalmente ordine in una zona, all’imbocco del centro storico, da tempo luogo di abusi, attività illegali e senza alcuna autorizzazione, di vera e propria ristorazione.

Nei 2.113 metri quadri circa vi sarà un corridoio centrale per il passaggio eventuale di mezzi di soccorso e tutto intorno dei moduli facilmente rimuovibili, formati da “un tavolo circolare(che ricordi la ruota di pietra degli antichi frantoi gallipolini), con sedute curve. nonché panche lineari e fioriere, realizzati in cemento bianco ad alta resistenza con angoli snmussati”, come si legge nella relazione tecnica in base alla quale si è svolta la gara tramite il porta elettronico unico della Pubblica amministrazione.

Il costo di questo maquillage è di euro 8.900, con una economia rispetto alla base di gara di circa 5mila euro. Il regolamento che definisce le attività assentite è frutto di consultazioni e confronti tra l’Amministrazione comunale, l’Asl, Dipartimento di prevenzione ed è stato approvato il 19 aprile scorso dal Consiglio comunale. Cosa si potrà fare, lecitamente, fra quei 14 box che definiscono “la storia e l’identità economica e culturale della città e che rappresentano un polo con fortissima attrattiva turistica”?. Si potrà vendere prodotti di pesca, molluschi bivalvi vivi,nei box esistenti e come in qualsiasi esercizio di vicinato, su richiesta del cliente, “per la sola quantità acquistata” si potrà procedere alla sgusciatura dei molluschi, l’eviscerazione, decapitazione e sfilettatura dei prodotti ittici. Date le dimensioni dei box, la degustazione dovrà avvenire al di fuori degli stessi.

L’elenco dei divieti è chiaro e guarda con un occhio al recente passato: è “assolutamente vietato” si legge nel documento comunale, qualsiasi forma di servizio assistito da parte del titolare o di personale dipendente; richieste di corrispettivo economico;fornitura di piatti bicchieri e postate di materiali non a perdere; attività di preparazione, cottura e trattamento dei prodotti ittici acquistati; l’esposizione e la consegna di menù; la raccolta di ordinativi da parte dell’esercente press i piani di appoggio (i tavolini circolari).  In definitiva, il mercato del pesce non è una sommatoria di ristoranti.

Una pescheria con oltre 101 sedie La morsa si è stretta da ultimo il 27 luglio scorso con un altro intervento coordinato tra Polizia di Stato, Arma dei carabinieri, Guardia di finanza, Capitaneria di Porto. Il precedente era stato esattamente un anno fa e si era concluso col sequestro di ampie aree abusivamente occupate dagli operatori del mercato ittico. C’era adesso da dare esecuzione a provvedimento dell’Autorità giudiziaria relativi a quei 415 metri quadri occupati illegalmente e sottoposti a sequestro preventivo. Il sequestro in vigore adesso è effettivo. Gli agenti hanno trovato ancora sul posto tavoli, sedie, sgabelli (oltre a 18 barattoli con polpa di riccio senza tracciabilità). In particolare una pescheria aveva otto tavoli di plastica, 18 di legno, 12 sgabelli, 44 sedie in plastica e 57 in legno.

 

 

 

Ugento – Il castello torna agli ugentini: a partire da domenica 5 agosto il maniero verrà inserito all’interno del circuito del sistema museale cittadino e il piano nobile sarà aperto al pubblico tutti i giorni, dalle ore 9 alle 13 e dalle 15 alle 21. Si potrà visitare il castello liberamente o usufruendo di visite guidate tenute dallo Studio di Consulenza Archeologica, ente gestore dello stesso bene. Il costo del biglietto d’ingresso è di 3 euro. Info al 328.0258310.

Da ieri e a oggi: il lungo restauro – La struttura riapre le porte dopo un intervento di restauro avviato nel 2014 e finanziato dal Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo. Risalente all’epoca normanna per quanto riguarda il primo nucleo, e trasformato fra ‘600 e ‘700 in residenza gentilizia dalla casata dei marchesi d’Amore (che realizzarono gli affreschi del ciclo pittorico mitologico), oggi il castello è stato in parte riconvertito in hotel di lusso con annesso ristorante (“Il tempo nuovo”). Inoltre, in quelli che erano gli antichi magazzini del castello sorge ora il “Puglia culinary centre”, una scuola di cucina all’avanguardia dove gli studenti del Culinary Institute of America studiano la gastronomia pugliese.

Gli altri beni del circuito – Oltre al castello, il sistema museale di Ugento comprende altri beni architettonici, anche questi aperti al pubblico e dislocati lungo un tracciato un tempo occupato dall’antica città di Ozan. Nel circuito rientrano il Nuovo Museo Archeologico, con sede nell’ex convento di Santa Maria della Pietà (in largo Sant’Antonio); la collezione archeologica di palazzo Colosso (in via Messapica); il complesso monumentale della Cripta del Crocifisso e la Chiesa della Madonna di Costantinopoli (sulla strada provinciale per Casarano).

 

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Ugento – Interruzione dell’energia elettrica in alcune zone del paese nella giornata di venerdì 3 agosto, come comunicato da e-distribuzione e dal Comune. La corrente sarà staccata dalle ore 8,30 alle 16,30, nelle seguenti zone: Contrada Bianco, Masseria Grande Arto, località Cisterna Serpe, Contrada Masseria Grande.
Si avvisa che durante l’intervento l’energia elettrica potrebbe essere momentaneamente riattivata, per cui si invitano i cittadini a non commettere imprudenze e a non usare gli ascensori. Per informazioni sui lavori programmati e le interruzioni del servizio si può visitare il sito di e-distribuzione, inviare un sms al numero 320.2041500 riportando il codice POD indicato in bolletta, oppure scaricare su smartphone l’app gratuita “Guasti e-distribuzione”.

Gallipoli – Basate su leggi del 2017 (le numero 48 e 97), le ordinanze del ministero dell’Interno per la “prevenzione e contrasto dell’abusivismo commerciale e della contraffazione – Spiagge sicure”, hanno portato ad alcuni Comuni salentini – sui 54 “a maggiore vocazione turistica” finanziati in tutta Italia per 2 milioni e mezzo – i fondi da impegnare per la legalità, per un tetto massimo di 50mila euro. Nelle ordinanze del ministro Salvini vengono riconosciuti ” i passi avanti compiuti” ed anche l’impossibilità di perseguire l’obiettivo “in via ordinaria”. Ne hanno beneficato in provincia di Lecce Otranto (capofila) e Melendugno, Ugento e Salve, Gallipoli con Nardò e Porto Cesareo (gli ultimi due in un primo momento rimasti fuori).

Ieri mattina in Prefettura si è dato il via all’operazione che mira ad aumentare i vigili urbani e comunque i controlli – senza ovviamente alcuna discriminazione tra ambulanti abusivi nostrani e forestieri – nei tratti di litorale di competenza dei progetti presentati ed accolti. Criterio di base è il tetto minimo di mezzo milione di presenze nell’anno. La graduatoria è stata fatta in base ai numeri delle presenze registrato nell’immediato passato: 1 milione 200mila presenze tra Otranto (800mila) e Melendugno (400mila); alla città dei Martiri andranno 26mila euro per pagare gli straordinari cui saranno chiamati i vigili; al Comune di Melendugno i restanti 24mila euro per tre nuovi vigili e per retribuire gli straordinari per 300 ore. Ugento (800mila presenze) e Salve (200mila) si punta ad un pool di controllori da dedicare solamente alla lotta all’abusivismo fino a metà settembre; Salve assumerà quattro vigili urbani.

Gallipoli vuole assumere agenti ma non ne trova Analoghe infine le misure cui pensano i componenti del trio Gallipoli (900mila presenze), Porto Cesareo (400mila) e Nardò (150mila). A Gallipoli si punterà ad assumere in primo battuta vigili a tempo prelevandoli da altre graduatorie (Comune di Lecce) e a rimpinguare il fondo per gli straordinari con i 20mila euro ottenuti. Il dato critico è che il Comune non è riuscito intanto neanche ad assumere i sette vigili in più già programmati (solo due si sono presentati), tra lo scoramento degli amministratori. Nel progetto si metteva nel mirino, avendo personale in più, anche lo spaccio di droga, flagello di un tratto ben identificato del litorale sud. A Porto Cesareo è pronta la deliberazione per rinforzare l’organico dei vigili.

Mellone: “Non sarà una caccia all’africano” “Il nostro lungo litorale e il prezioso e vasto entroterra – commenta il Sindaco Giuseppe Mellone – richiedono uno sforzo enorme che grava sul comando di Polizia municipale, tanto che, fin dall’inizio del mandato, abbiamo aumentato la dotazione di agenti stagionali. Con questa iniziativa (15mila euro a disposizione come per Porto Cesareo, ndr) garantiremo ancora più sicurezza portando da otto a 14 la dotazione di agenti stagionali nel mese di agosto e rispondendo anche alle esigenze degli operatori, che lamentano fenomeni di abusivismo commerciale lungo la costa. Una iniziativa – sottolinea il Sindaco – che non può essere banalizzata, come ha fatto certa stampa, che ha parlato di lotta a venditori di perline. Per noi non sarà una “caccia all’africano” ma un sacrosanto intervento di rispetto delle regole”.

Daniele Manni

Melissano – “Gravi e concordanti indizi di colpevolezza” hanno portato il Giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Lecce, Carlo Cazzella, a confermare gli arresti per i dieci uomini che sei giorni fa sono stati coinvolti, in misura differente, nell’omicidio di Francesco Fasano, 22 anni, di Melissano. Ad eccezione dei presunti autori dell’uccisione, Daniele Manni (foto sotto), 32enne di Melissano ma residente a Casarano, e Angelo Rizzo, 23 anni, di Melissano, per tutti gli altri il giudice non ha riconosciuto tra le motivazioni addotte per il fermo di polizia quello del pericolo di fuga. Gli otto componenti i gruppi che si stanno fronteggiando per contendersi il mercato della droga nella zona, la sera dell’agguato mortale sulla Provinciale per Ugento, erano stati rintracciati tutti nelle loro case. Non così Daniele Manni e Rizzo, che si sono subito allontanati dal paese, passando per Gallipoli e poi Lecce.

Degli altri otto arrestati, solo due hanno scelto la linea di rispondere alle domande del magistrato, respingendo nettamente ogni accusa: Antonio Librando di 52 anni e Gianni Vantaggiato, 47enne residente in provincia di Asti. Hanno deciso di avvalersi della facoltà di non rispondere Pietro Bevilacqua 32 anni, Biagio Manni, Luciano Manni di 50 e 65 anni (i due capi dei due gruppi in contrasto fanno parte di una lunga famiglia e sono cugini, non fratelli come erroneamente riportato in un primo momento), Maicol Andrea Manni di 27 anni, Luca Piscopiello37enne e Luca Rimo di 36 anni. I loro avvocati difensori puntano a giocarsi le loro carte nei passaggi successivi del procedimento giudiziario. Che intanto ha visto premiato il lavoro svolto dalla Procura della Repubblica di Lecce e dal procuratore aggiunto Guglielmo Cataldi, con i carabinieri di Melissano e del Nucleo investigativo di Lecce. Magistrati e forze dell’ordine hanno portato portare all’esame del Gip una mole notevole di intercettazioni ambientali (microspie) e telefoniche.

Gli indizi a carico dei dieci indagati sono  di una gravità tale circa la “partecipazione al sodalizio dedito al traffico di stupefacenti sulla piazza di Melissano (com’è facile da desumere dai discorsi sul prezzo, la qualità della sostanza stupefacente”, che il carcere è l’unica misura cautelare adeguata sia per congiurare l’inquinamento delle prove che il rischio di reiterazione del reato, anche alla luce dell’alta tensione tra i due gruppi e della spregiudicatezza criminale di alcuni di loro, tra pregiudicati e i tre condannati per omicidio.

Il giudice per le indagini preliminare sancisce l’esistenza di due gruppi come descritto da Piazzasalento, in quello che era stato fino al marzo scorso il regno di Manuele Cesari, ferito in un agguato e poi morto in ospedale dopo una settimana. Da allora sono scattate le indagini ma anche le lotte interne a chi doveva prenderne il posto. In lizza Luciano Manni, padre del presunto assassino Daniele, e Biagio Manni. Grazie sempre alle meticolose intercettazioni, il Gip scrive tra l’altro dei “contrasti  insorti tra due fazioni in ordine alle gerarchie interne a seguito della rapida escalation di Manni Daniele, personaggio violento, autoritario e senza scrupoli, che poteva contare sul sostegno del padre Luciano e del fratello Maicol”. Secondo l’accusa, Daniele Mani è anche protagonista del primo tentativo di far fuori Fasano, cinque giorni prima del colpo alla tempia sparato da distanza ravvicinata con una calibro 9.

Gli esami Stub diranno fra qualche giorno se si sono riscontrate tracce di esplosivo sulle mani dei due bloccati per primi, Manni e Rizzo. Oltre a loro due, fanno parte del gruppo di Luciano Manni, l’altro figlio Maicol, Luca Rimo, 35enne. Con Biagio Manni, oltre al defunto  Fasano, ci sono Pietro Bevilacqua, Luca Piscopiello, Antonio Librando, Gianni Vantaggiato. L’autopsia molto probabilmente confermerà che l’omicidio è avvenuto intorno alle 23, orario in cui dal telefonino Francesco Fasano risponde ad una chiamata. Dieci minuti dopo il traffico da quel cellulare finirà.

Luciano Manni

Melissano – Uno ha 65 anni, l’altro 50. Uno proviene da attività illecite classiche (furti d’auto con riscatto, armi), l’altro da traffici legati agli stupefacenti. L’uno e l’altro collaboravano sotto il comando dispotico e alterato dall’uso di cocaina di Manuele Cesari, morto a seguito di un attentato a marzo scorso; ora l’uno è in guerra con l’altro. L’uno e l’altro sono fratelli. Luciano Manni e Biagio Manni  entrambi di Melissano, si stanno disputando la partita del controllo di ciò che fu il giro di Cesari, che godeva anche di appoggi da gruppi del Nord Salento.

In ballo vi sono ingenti guadagni dalla vendita di droga Proprio Cesari aveva allargato il giro anche alle “piazze” vicine di Taviano, Racale, Ugento. Pestando i piedi a qualcuno tanto che si faceva vedere in giro molto poco prima dell’agguato fatale. E chi c’era da prima sul mercato delle droghe, Biagio Manni, non intende fare spazio e lasciare campo libero a chi è arrivato dopo, fosse pure il fratello maggiore. Da qui il conflitto ormai senza esclusione di colpi, che ha fatto registrare agli inquirenti

Biagio Manni

nell’ultimo mese una escalation di minacce scambiate via cellulari, promesse di morte tra i due gruppi più o meno definiti.

I “militanti” dei due gruppi Facevano parte del clan di Luciano Manni i figli Daniele, 33 anni, domiciliato a Casarano, e Maikol, 27; l’altro accusato di aver ucciso Francesco Fasano il 24 luglio scorso, Angelo Rizzo, 23enne, insieme a Daniele Manni; Luca Rimo, 35enne che però proprio tanto schierato non risulterebbe, come uno che sta a guardare piuttosto come si mettono le cose. Con Biagio Manni, oltre a Fasano e a Pietro Bevilacqua, 32 anni, scampato ad un primo attentato con Fasano stesso cinque giorni prima di quello mortale, ci sarebbero Luca Piscopiello, 37 anni, Antonio Librando, 51 anni, Gianni Vantaggiato di 48 anni residente in provincia di Asti, che ha appena finito di scontare la pena per l’omicidio di un tabaccaio durante una rapina a Taviano.

Tra i dieci, tutti fermati che lunedì vedranno se il giudice confermerà o meno il provvedimento restrittivo, molti rimandano ad altre brutte pagine della criminalità in questa zona. Alcuni sono infatti ex “ragazzi di Troisi”, Francesco Troisi, il capo poi uscito di scena di Racale. Andando indietro agli anni Novanta rispuntano le figure di Luciano Stefanelli, gli scontri tra Fabio Reho e i suoi di Taviano e Guido Marzo di Racale. Altri legami portano ai Padovano e poi ai Cardellini di Gallipoli, come Librando. Lo stesso Luciano Manni ha rapporti con gli Scarlino di Taurisano.

“La piazza, la piazza, la piazza… ma che vogliono, la piazza non è loro… chiunque viene a parlare della piazza digli che venga a parlare con me, cu lu Barbetta”, tuona al telefono parlando col figlio Daniele, Luciano, il più anziano dei Manni. “Vogliono la guerra? Li spriculu tutti…”, prosegue. I fatti, dopo appena due settimane da questa intercettazione, avrebbero tragicamente confermato il suo pesante ammonimento.

Il primo “soldato” a cadere è stato il giovanissimo Fasano, il più indifeso, ancora incensurato, senza un’arma. E in procinto di scoppiare, con conseguenze imprevedibili, dopo il primo tentativo di farlo fuori mentre era in auto, seguito con un’altra auto da Bevilacqua. Parlando con Biagio prefigura dimostrazioni pubbliche, segnali da mandare a chi sanno loro, come andarsi a sedere sulle scale di casa di Luciano, fare il pazzo per attirare l’attenzione pensando ingenuamente di mettere fine così alla caccia in atto. Il coraggio di andare a fare denuncia contro chi gli ha sparato addosso non ce l’ha. Sarà il suo errore più grande.

Biagio scalpita contro il concorrente in casa; Luciano non molla la piazza e non intende fare sconti o cedere territorio. E dopo questo attacco, la palla della rappresaglia passa di mano. E’ vero che adesso tutti – quindi anche i protagonisti in campo – sanno di essere seguiti e controllati passo passo, ma appare poco credibile che tutto finisca qui come se niente fosse e, soprattutto, sena aver definito a chi devono andare quegli enormi flussi di soldi portati dallo spaccio di droga. “La razza è longa”, dice chi li conosce. E la “razza longa” non è solo quella dei Manni.

Gallipoli – Cinquanta partecipanti e un unico ricordo, quello di Gianpiero Licignano: si potrebbe sintetizzare così l’omonimo trofeo organizzato dal Circolo della vela Gallipoli che si terrà domani, domenica 29 luglio, alle 10,30 a Gallipoli con partenza dal Porticciolo San Giorgio.

“Gianpiero era un velista del circolo – spiega Federica Rima, istruttrice presso l’associazione – un appassionato della disciplina sportiva in maniera esemplare e per questo motivo è importante per gli organizzatori tenere vivo il suo ricordo”. Licignano, di Galatina, è scomparso a 17 anni in un incidente in moto nel 2011, ma ha lasciato un segno forte in chi lo conosceva: “Alla regata si possono iscrivere le imbarcazioni tipo derive – continua Rima – ovvero piccoli scafi condotti da giovani ragazzi, proprio come faceva Gianpiero. Il suo Laser ha partecipato a tutte le cinque edizioni, timonato dai suoi amici e colleghi velisti. Anche quest’anno sarà presente e sarà condotto da Ferdinando Castriota Scanderbeg”.

Gli iscritti provengono da Porto Cesareo, Santa Caterina di Nardò, Torre San Giovanni di Ugento; ad aspettarli non ci sarà una semplice regata. Il Circolo della vela – conclude Rima – così come l’Iiss Amerigo  Vespucci di Gallipoli che collabora all’organizzazione e con il supporto della famiglia Licignano, desidera ricordare Gianpiero e trasmettere ai giovani partecipanti il senso del sacrificio e la dedizione che egli aveva per questo sport affinché sia tutt’ora un esempio da seguire in barca e nella vita”.
M. C. 

Ugento – Nei vicoli del centro storico per un viaggio nel tempo che fa rivivere l’epoca dei nostri nonni: nelle serate di giovedì 26 e venerdì 27 luglio tutto pronto per la II edizione di “Cibus Uxenti”, percorso teatralizzato per tornare idealmente nelle strade di inizio ‘900, tra folklore, sapori e tradizioni.

Viaggio nel Salento che non c’è più – Gli uomini a bere vino nelle osterie e le donne a lavare i panni fuori casa o a chiacchierare (rigorosamente in dialetto) con le vicine, i bambini che giocano scalzi per strada e le comari che vanno in chiesa: 150 attori in costume ridaranno vita a un mondo che non c’è più, un Salento autentico e nostalgico, che profuma di casa. I percorsi guidati nel centro storico (fra piazza San Vincenzo e i vicoli circostanti) cominciano alle ore 19 e proseguono fino alle 23. Si accede per gruppi di massimo 20 persone alla volta (ultima visita guidata alle 22,30). Il biglietto ha un costo di 5 euro per gli adulti, 3 per i bambini fino a 7 anni, mentre i bambini fino a 3 anni non pagano. Oltre alla visita guidata, la quota comprende la degustazione di piatti tipici e l’ingresso al museo archeologico. Info e prenotazioni ai numeri 0833.555476 – 0833.555644.

Musica e spettacoli – I tour nel centro storico saranno impreziositi da altri eventi in programma nelle due serate, per uno spettacolo nello spettacolo. Giovedì 26, alle ore 20 si balla la scuola di danza Oistros e Calandra group live; mentre alle 22 c’è lo spettacolo “I cavalieri erranti”, a cura dei Cantieri Teatrali Koreja. Ancora, venerdì 27 (dalle 20) ronde spontanee a cura di Calandra group live; e alle 21 il seminario “Agrobiodiversità: risorsa fondamentale per uno sviluppo sostenibile”, a cura della cooperativa Terrarossa.

“Cibus Uxenti” è un evento promosso dalla proloco, con il patrocinio del Comune Ugento e in collaborazione con l’istituto “Filippo Bottazzi” di Ugento, il nuovo museo archeologico e la protezione civile.

Melissano – Daniele Manni di 34 anni e Angelo Rizzo di 23. sono ritenuti dai carabinieri gli autori materiali dell’uccisione, con un colpo di pistola alla testa, del 22enne Francesco Fasano (foto), anche lui di Melissano come gli arrestati. Con la coppia di presunti assassini sono stati fermati altri otto presunti complici: sul loro capo pesa l’accusa di associazione a delinquere e di spaccio di stupefacenti in quantità ingenti.

L’operazione dei carabinieri della compagnia di Casarano e del Nucleo investigativo dei carabinieri di Lecce ha già alcuni punti fermi, a meno di 30 ore dall’omicio del giovane, incensurato ma con frequentazioni tutt’altro che tranquillizzanti, ammazzato sul bordo della Provinciale Melissano-Ugento pochi minuti prima della mezzanotte tra martedì 24 e mercoledì 25. Hanno guidato sul campo gli investigatori il procuratore aggiunto Guglielmo Cataldi e due sostituti procuratori. Senza sosta, evidentemente, fino a quando non hanno potuto mettere le mani sui malavitosi durante la scorsa notte in base a provvedimenti giudiziari definiti ieri sera, vale a dire a meno di 24 ore dall’agguato mortale.

La velocità nella ricostruzione dell’accaduto e nel decidere le misure necessarie si spiega col fatto che il gruppo dedito allo spaccio di stupefacenti era seguito molto da vicino dal marzo scorso, quando nello stesso ambiente era maturato l’omicidio di Manuele Cesari, il 37enne fatto fuori davanti ad un fast food a Melissano il 27 marzo di quest’anno. Il lavoro svolto in questi mesi ha contribuito non poco a fare piena luce in poche ore su quest’altro omicidio, perpetrato con modalità da criminali incalliti: Fasano sarebbe stato fatto stendere a terra e poi freddato con un colpo alla tempia. Non solo: lo stesso “bersaglio” ed un altro componente del sodalizio erano sfuggiti per caso alla caccia in atto il 19 luglio scorso, sempre per mano di Manni e Rizzo, accusati per quest’altro episodio sfuggito alle cronache, di tentato omicidio il 19 luglio scorso.

Un traffico di droga in quantità industriale, dalla marijuana  alla cocaina (di provenienza, come da tradizione consolidata dei clan calabresi), tale da far rimarcare agli inquirenti che si tratta di “ingenti quantitativi”. Tanto voluminosi questi sporchi affari da produrre un giro di denaro inimmaginabile, capace di sollecitare appetiti sempre crescenti, con gli equilibri interni ai gruppi criminali messi sotto forti pressioni sia per la ripartizione degli utili sia per la definizione delle aree d’influenza e quindi di spaccio. Queste due uccisioni a distanza di quattro mesi l’una dall’altra sono la prova schiacciante della resa dei conti in atto a Melissano e dintorni. Non va sottovalutato infatti lo stretto legame con la malavita di Casarano di quella di Melissano, gerarchicamente sottoposta e controllata.

 

 

 

 

 

Carabinieri di Casarano

Melissano – Sarebbero tre i primi sospettati per l’agguato che nella notte ha portato la morte a Francesco Fasano (foto), 22 anni appena compiuti, sul ciglio della Provinciale che conduce ad Ugento, poco meno di un chilometro fuori dal centro abitato, intorno alla mezzanotte scorsa. Tre giovani sarebbero stati portati in caserma per interrogatorio e per la prova Stub (rivelatrice di residui a seguito di uso di armi da fuoco). Un’auto, una Ford Fiesta grigia, è sotto sequestro.

E’ lo stesso automezzo che i carabinieri di Melissano, della Compagnia di Casarano e – subito dopo – del Nucleo investigativo dell’Arma giunto da Lecce, hanno trovato poco distante dal corpo ormai senza vita del giovane, noto alle forze di polizia per precedenti per droga. Il proprietario è di Melissano e l’avrebbe data in prestito a Fasano, che gliel’aveva chiesta ignaro di stare recandosi ad un appuntamento fatale. Un colpo di pistola alla testa (ma non forse non l’unico sparato dagli esecutori del delitto) è stato fatale. L’uomo si è accasciato sull’asfalto per poi essere travolto da un automobilista di passaggio che non si è accorto di quell’ostacolo improvviso.

Indaga la Procura antimafia Sarà l’autopsia disposta dal sostituto procuratore di turno, Stefania Mininni, a completare il quadro delle ferite per i colpi sparati dai sicari. Più difficile sembra ricostruire il quadro del delitto, il secondo in quattro mesi a Melissano, dopo l’uccisione davanti ad un fast food il 27 marzo scorso di Manuel Cesari, 37enne. In Procura è lo stesso Procuratore aggiunto Guglielmo Cataldi a seguire le indagini. E’ lo stesso magistrato che cura da vicino tutte le vicende legate alla criminalità organizzata della zona di Casarano e dell’arco jonico. In un recente passato gli inquirenti hanno ribadito l’ipotesi che vi sia nella zona uno scontro tra gruppi criminali emergenti in cerca di assumere il comando dopo la scomparsa o il carcere di alcuni capi, come Augustino Potenza (ucciso davanti ad un supermaket di Casarano) e il suo sodale Tommaso Montedoro, entrambi casaranesi. Con Melissano che storicamente è sempre stata considerata come una realtà in diretta connessione con la mala del centro più grosso.

Tutta la notte è trascorsa con i carabinieri – ai quali alcuni automobilisti si erano rivolti – impegnati in perquisizioni, controlli e interrogatori, per cercare di assumere informazioni utili da famigliari, amici e conoscenti della vittima. Il giovane, che aveva frequentato il Nautico di Gallipoli, era stato da ultimo visto al lavoro in un supermercato della zona.

Giuseppe Pezzulla

Gallipoli – Continuano dopo la pausa della scorsa settimana, gli appuntamenti di “Hello from Gallipoli”, il ricco cartellone estivo realizzato dal Comune di Gallipoli in collaborazione con associazioni e vari enti locali, con gli eventi in città iniziati a giugno e che dureranno fino all’ autunno inoltrato. Settimana di presentazione di libri, eventi religiosi e manifestazioni e sagre dedicate ai più golosi, quella che verrà.

Domenica 22 luglio, prosegue l’ottava edizione del Salento Book Festival, questa volta in piazza Aldo Moro. Alle ore 20, ci sarà Giuseppe Pezzulla (foto) con il documentario “C’è di mezzo il mar”, con la partecipazione di Carmelo Chianura. Alle ore 21 Valentina Murrieri presenterà Saverio Tommasi con “Siate Ribelli, praticate gentilezza”. Alle ore 22, sarà ospite mons. Vito Angiuli, vescovo della diocesi Ugento-S. Maria di Leuca,  con “Ha scritto t’amo sulla roccia”; presenta Antonio Sanfrancesco. Lunedì 23, martedì 24, mercoledì 25 e giovedì 26 prenderanno vita i festeggiamenti cittadini in onore di Santa Cristina, con un vasto programma civile e religioso per tutti i gusti.

Sabato 28 luglio, si terrà presso l’Anmi di Gallipoli la presentazione del libro di Carmelo Scorrano dal titolo “L’Uddiu”. Via libera invece ai sapori di una volta con la “Sagra della frisa e dei sapori antichi”, che si terrà domenica 29 luglio presso la Parrocchia di San Gerardo.

Sempre pensando ai più golosi ed ai buongustai, nelle giornate di sabato 28, domenica 29 e lunedì 30 luglio sul corso Roma, si terrà la grande kermesse “Puglia golosa-Apulia LifeStyle” a cura di Mediomorfosi, l’agenzia di Alessansra Bray, che del sostegno della Regione Puglia, dell’agenzia regionale Arti, di Ares Puglia (agenzia della salute), Cihean Bari e Università di Bari..

Melissano – Invece di rispettare l’obbligo di dimora nel suo comune, quello di Ugento, il 65enne Pasquale Preite è stato intercettato dai carabinieri nel pomeriggio di ieri a Melissano. Dopo un breve inseguimento, l’uomo è stato bloccato a bordo di una Fiat Punto, risultata a noleggio, intorno alle 16 su via Corvaglia. Preite è un sorvegliato speciale con condanne anche per motivi di estorsione. Dopo le formalità di prassi in caserma, l’arresto è stato condotto nel carcere leccese di Borgo San Nicola.

Lido Marini (Ugento/Salve) – Il “corridoio” sulla spiaggia libera non si farà. I villeggianti di Lido Marini ottengono quel che volevano, visto che l’Amministrazione comunale di Ugento ha ritirato il previsto bando per la realizzazione di un corridoio di lancio “per attività sportive e ricreative idrosciatorie e noleggio natanti”, ma vedono ora in bilico il rapporto con gli amministratori locali. Almeno per quel che riguarda uno dei due versanti della marina divisa tra Ugento e Salve. A segnalare le difficoltà di comunicazione è il presidente della locale Pro loco, Antonio Nuzzo. «Da quando siamo scesi in campo per difendere un pezzo di spiaggia pubblica, il Sindaco di Ugento non risponde più alle chiamate e alle sollecitazioni e questo – afferma Nuzzo – non può che acuire i disagi della località, che si trova, ancora una volta abbandonata a se stessa».

Ugento/Salve: collaborazione svanita Prima dell’inizio della stagione turistica, infatti, i sindaci di Salve (Francesco Villanova) e di Ugento (Massimo Lecci) si erano trovati pronti a collaborare e a dare finalmente il giusto riguardo a Lido Marini. Ora, però, le promesse e i progetti messi su carta sembrano svaniti. «Non abbiamo ancora avuto modo di incontrare il neoeletto sindaco di Salve, mentre con il sindaco di Ugento è diventato impossibile comunicare. In più ci ritroviamo con un direttivo estremamente depotenziato, ci mancano le risorse umane. I commercianti, visto il clima di incertezza non si sbilanciano ed è davvero difficile, se non impossibile, portare avanti una stagione in queste condizioni». A causare la rottura dei rapporti con il Comune di Ugento pare sia stata proprio la protesta dei residenti (con tanto di raccolta firme e petizione online) contro il bando per il “corridoio” sulla spiaggia (tra i lidi dell’hotel Ravezzo e di “Zona Franca”), a quanto pare non presente nel Piano coste realizzato lo scorso anno proprio in collaborazione con la Pro loco, ma approvato dal Consiglio comunale a ridosso della stagione estiva. «Dal giorno in cui abbiamo iniziato ad opporci, l’Amministrazione comunale ha tagliato i contatti con noi. In seguito – continua Nuzzo – abbiamo inviato delle comunicazioni ufficiali per avere informazioni e convocare un incontro risolutivo per discutere, ma non abbiamo avuta risposta». Rimangono, inoltre, solo su carta tutti gli altri interventi pianificati per risolvere alcuni dei problemi segnalati da residenti e villeggianti, tra i quali sicurezza e fogna nera.

A settembre gli “Stati generali” Del clima di incertezza ne risentono anche le serate programmate (questa’anno appena tre da Ugento contro le otto dello scorso anno). «Stiamo ancora pagando i debiti delle precedenti gestioni e non vogliamo aggiungere altre serate se prima non si riesce a trovare l’adeguata copertura finanziaria», conclude il presidente della Pro loco sottolineando l’aiuto economico, del tutto disinteressato, offerto da alcuni turisti. Intanto è ancora aperta la campagna di tesseramento mentre per gli inizi di settembre è stata convocata l’assemblea degli “Stati generali di Lido Marini”: che sia la volta buona per “fare sistema”?

Porto Cesareo – Torre San Giovanni (Ugento) – Nuovi controlli e nuovi sequestri negli stabilimenti balneari da parte della Guardia costiera di Gallipoli. A Torre San Giovanni (marina di Ugento) i militari del locale Ufficio marittimo hanno sequestrato diversi ombrelloni e sdraio che, all’interno di un lido, occupavano abusivamente circa 250 metri quadrati in più rispetto a quanto autorizzato. Il titolare dello stabilimento è stato denunciato e l’area illecitamente occupata liberata e restituita alla pubblica fruizione. A Porto Cesareo, invece, il sequestro ha riguardato ombrelloni e sdraio in località Scalo di Furno per un’area pari a circa 70 metri quadrato: in questo caso non è stato, però, possibile individuare il responsabile dell’abuso. L’operazione “Mare sicuro”, avviata lo scorso 16 giugno, proseguirà con altri controlli lungo la costa fino al prossimo 16 settembre; i sei sequestri realizzati finora hanno permesso di restituire alla collettività ben 1800 metri quadrati di spiaggia.

Ugento – Il programma degli appuntamenti estivi fra Ugento, Gemini e marine prosegue all’insegna di sagre, musica, danza, cultura e cabaret.
Mercoledì 18 luglio a Lido Marini si balla sotto le stelle (piazza Tirolo, ore 21), mentre a Gemini, fra il centro storico e palazzo Macrì, venerdì 20 (ore 21) nuova tappa del festival itinerante di musica, teatro e danza diretto dal coreografo Fredy Franzutti. A Torre San Giovanni, invece, dal 20 al 22 luglio al Lido Onda Marina (dalle ore 18) si gioca l’XI torneo internazionale “Città di Ugento”, a cura dell’ASD Ugento Beach Tennis.

Nel week end – A Torre Mozza sabato 21 (area eventi, ore 21) prima edizione della Festa country con i White Horse Country Band, e fra domenica e lunedì (lungomare Tiepolo, ore 21) torna la “Sagra ta turre”, per gustare piatti tipici ascoltando musica popolare (domenica con i Scianari, lunedì con gli Alla Bua).
A Torre San Giovanni, invece, domenica 22 prosegue la rassegna letteraria “Estate d’autore”, che vedrà ospite lo scrittore Federico Bonadonna con il libro “Hostia” (Corso Annibale, presso lo stand della libreria Antica Roma, ore 21,30).

Inizio settimana fra cabaret e musica – Ancora, martedì 24 a Torre Mozza (area eventi ore 21) c’è lo spettacolo di cabaret “I Sol… non danno la felicità”; il 25 a Lido Marini altro appuntamento con “Ballando sotto le stelle” (piazza Tiepolo, ore 21) e a Torre Mozza (area eventi, stessa ora) il concerto Rock Revolution – Rock d’Amore.

 

Nardò – Dal 24 giugno va in onda ogni domenica su La7 e proseguirà fino al 29 luglio, si chiama “Gustibus estate” ed è un programma culinario condotto da Roberta De Matthaeis. Quest’anno la trasmissione – dedicata a una pietanza tipica della tradizione gastronomica italiana, la pizza – “parla” salentino. Diversi i motivi: le puntate sono registrate a Ugento, capogiudice del programma è l’allistino Luigi Stamerra (presidente dell’associazione pizzaioli professionisti), e tra i protagonisti ci sono i pizzaioli Daniela Rizzello (di Cerfignano), Raffaele Didonfrancesco (di Castrì di Lecce) e Michele Tarantino (di Nardò, in foto).

Trent’anni compiuti da poco e istruttore appartenente all’Associazione pizzaioli professionisti, Tarantino lavora presso la pizzeria neretina “La Torre”. Nel programma di La7 fa parte di una squadra composta da venti pizzaioli italiani pronta a sfidare, tra gare e giurie, colleghi stranieri provenienti da ogni angolo del mondo.

Il talentuoso pizzaiolo neretino non è nuovo a questo tipo di competizioni: nel febbraio 2018 in Calabria ha partecipato al programma televisivo “Pizza Talent Show” condotto da Alessandro Di Pietro e nel settembre 2014 a Napoli con la sua associazione ha gareggiato in una sfida di “impasto” e lancio acrobatico di pizze.

Ugento – Dopo aver approvato un calendario di eventi annuale (con appuntamenti già fissati fino all’estate 2019), l’amministrazione comunale prosegue nel lavoro finalizzato alla destagionalizzazione dei flussi turistici: è stato varato infatti il calendario dei mercatini artigianali e artistici serali, anche questo su base annuale, fino a giugno 2019. Per Ugento è la prima volta che accade: l’obiettivo è promuovere le tipicità locali e valorizzare centri storici e marine anche nei mesi invernali.

Le dichiarazioni dell’assessore Greco – “È un risultato importante, frutto dell’approvazione del nuovo documento strategico del commercio (approvato dal consiglio comunale in data 28 maggio 2018) che ha sostituito il vecchio piano commercio del 2006, e della collaborazione formalizzata a febbraio di quest’anno tra il Comune di Ugento e la sezione locale di Confartigianato imprese. A tal proposito ringrazio Luigi Carangelo, presidente del sodalizio che in collaborazione con l’associazione “Arteventinpiazza” della presidente Catherine Courbot ha coadiuvato l’assessorato competente nell’elaborazione del programma, che rappresenta una novità assoluta per la nostra città. Mai come quest’anno Ugento si candida fortemente a meta turistica anche per i mesi invernali”, afferma l’assessore all’Artigianato e al Commercio Graziano Greco.

Il calendario dei mercatini – I prossimi mercatini sono in programma per venerdì luglio 20 a Gemini (in piazza Regina Elena), e domenica 29 a Ugento (in piazza San Vincenzo) arte e artigianato creativo con il festival itinerante di musica. Per il mese di agosto, invece, venerdì 3 a Lido Marini (piazza Tirolo – lungomare Rubichi); sabato 4 a Torre San Giovanni (area eventi); mercoledì 8 a Ugento (via Messapica, all’interno del tour della “Notte della taranta”); martedì 14 a Lido Marini (piazza Tirolo – lungomare Rubichi); mercoledì 15 a Torre San Giovanni (area eventi); e ancora il 16 a Torre Mozza (lungomare Tiepolo, lato destro della torre); il 18 a Gemini (via Fontana, nell’ambito della VIII edizione del festival internazionale degli artisti di strada); il 24 sempre a Gemini (piazza Regina Elena, per il festival itinerante “Serata Jazz”); il 30 a Torre Mozza (lungomare Tiepolo, lato destro della torre); e il 31 a Lido Marini (piazza Tirolo – lungomare Rubichi).

Il calendario dei mercatini sarà inoltre affiancato dalle attività laboratoriali del progetto “Ostello diffuso Ugento”.

Gallipoli – Ad annunciarlo sulla sua pagina Facebook domenica 15 luglio è il governatore Michele Emiliano: la Regione Puglia ha acquistato e distribuito 200 sedie “Job” con cui i disabili potranno accedere alle spiagge. Si tratta appunto di sedie da mare per disabili, costruite con materiali resistenti all’acqua marina, che permettono l’accesso alla spiaggia e la balneazione a persone con disabilità.

Il nome “Job” proviene dal simpatico acronimo campano “Jamme ‘o bagno”. «Il tramonto su alcune spiagge pugliesi sarà più libero – ha scritto Emiliano – e i disabili potranno accedere alle spiagge libere gestite dalle amministrazioni locali. Il numero di sedie Job distribuite ad ogni Comune – conclude il governatore – è proporzionato alla lunghezza delle coste di ciascun Comune costiero». La notizia non arriva in una data a caso ma proprio nel giorno in cui a Roma e altre città italiane si celebra il “Disability Pride”, un’iniziativa nata per portare tra la gente i temi riguardanti il mondo della disabilità.

Di seguito i Comuni della provincia di Lecce beneficiari e, tra parentesi, il numero di sedie assegnate: Lecce (4), Trepuzzi (2), Squinzano (3), Vernole (2), Melendugno (4), Otranto (7), Santa Cesarea Terme (3), Castro (2), Diso (1), Andrano (1), Tricase (2), Tiggiano (1), Corsano (1), Alessano (1), Gagliano del Capo (3), Castrignano del Capo (2), Patù (1), Morciano di Leuca (1), Salve (2), Ugento (3), Alliste (1), Racale (1), Taviano (1), Gallipoli (6), Galatone (1), Nardò (6), Porto Cesareo (5).

 

Ugento – Denuncia lo smarrimento della patente di guida e viene arrestato. Protagonista il 26enne di Collepasso Alejandro Volpe (foto) che nel pomeriggio di venerdì 13 luglio si è recato presso la caserma dei carabinieri di Ugento per denunciare lo smarrimento del proprio documento di guida: dando corso alla pratica, tuttavia, i militari hanno eseguito una serie di controlli, consultando varie banche dati, risalendo ad un Mandato di arresto europeo (Mae) emesso nei confronti dell’uomo da parte delle autorità tedesche. La cooperazione internazionale tra le forze di polizia nell’ambito del trattato di Schengen ha, dunque, permesso di accertare il provvedimento restrittivo emesso per un furto commesso lo scorso 20 febbraio in un’abitazione di Kempten, in Germania. Volpe è stato poi arrestato e condotto nel carcere leccese di Borgo San Nicola.

Nardò Gallipoli – Continuano, come già preannunciato in queste pagine di piazzasalento, gli spostamenti “silenziosi e senza clamore” di parroci nella diocesi di Nardò-Gallipoli. Il vescovo di Nardò-Gallipoli ha inviato ai fedeli una lunga lettera in cui preannuncia l’apertura a Ugento dell’inchiesta diocesana di beatificazione della gallipolina Madre Teresa Lanfranco. La cerimonia è fissata per le ore 19 nella basilica De Finibus Terrae per la canonizzazione della Serva di Dio, che è stata vicaria generale dell’Ordine Figlie di Santa Maria di Leuca.

Sul finire della missiva pastorale, monsignor Fernando Filograna ha comunicato che il trentottenne don Antonio Pinto (Nardò, foto sopra), già parroco al Cuore Immacolato di Maria in Casarano è stato destinato, sempre come parroco, a Copertino, alla chiesa del Rosario.

Don Antonio Pinto sarà sostituito a Casarano da don Roberto Tarantino (40 anni, di Nardò, foto a sinistra), che, nonostante la giovane età, ha già un curriculum di tutto rispetto. Già parroco a Matino, è da alcuni anni educatore presso il Pontificio seminario regionale “Pio XI” di Molfetta ed anche addetto stampa della diocesi. Nei prossimi giorni, le immissioni canoniche alla presenza del vescovo Filograna e delle rispettive comunità parrocchiali.

Voce al Direttore

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