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Ultime notizie dal Comune di Ugento

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Ugento. La diocesi di Ugento ha un nuovo sacerdote: don Andrea Romano, 26 anni, lo scorso 3 gennaio ordinato presbitero dal vescovo monsignor Vito Angiuli, in cattedrale. Il novello sacerdote ha compiuto gli studi in teologia presso il pontificio seminario regionale di Molfetta. Oggi è vicario parrocchiale di Acquarica del Capo, dove presta servizio accanto a don Antonio Morciano. Ha celebrato la sua prima messa nel giorno dell’Epifania, alle 10.30, in quella cattedrale che lo ha visto crescere, su quell’altare al quale si è accostato innumerevoli volte, sin da bambino, per servire Messa.

Alla fine della cerimonia di ordinazione, don Andrea ha ricordato le figure che hanno accompagnato la sua formazione: i parroci don Giuseppe Martella e don Pietro Carluccio, l’attuale parroco don Rocco Zocco, i vescovi De Grisantis e Angiuli ma, soprattutto, il giovane sacerdote don Francesco Cordella, scomparso nel novembre del 2001 a soli 34 anni a causa di una terribile malattia. «In lui ho visto Gesù – ha detto, commosso – e, probabilmente, se non fosse stato per lui oggi non sarei qui».

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Franca Chierici

Ugento. Un atto di generosità permette al Comune di diventare proprietario di un uliveto di 33 ettari. La signora Franca Chierici, vedova dell’avvocato Renato Cocola, il 29 dicembre ha firmato l’atto notarile con il quale ha donato i terreni di località “Montecolomi” appartenuti al marito, ricadenti in parte nel parco naturale “Litorale di Ugento”.

Il Comune si è impegnato ad utilizzare l’area – del valore di circa 500mila euro – per realizzare un parco agrario pubblico intitolato alla memoria dell’avvocato, scomparso il 12 aprile del 2011.

Residente a Bologna, Renato Cocola era legato a Ugento e al Salento da un affetto particolare. Aveva ereditato dal padre i terreni donati sui quali insiste parte di una vecchia masseria che oggi versa in stato di forte degrado.

Secondo quanto riportato nell’atto che la signora Chierici ha sottoscritto dinanzi al notaio Rosario Pallara di Tricase, il Comune di Ugento non potrà vendere o frazionare il terreno, che dovrà essere, invece, utilizzato esclusivamente per la realizzazione del “Parco agrario Renato Cocola”, ispirato ai principi dell’agricoltura sociale.

«Quello della signora Chierici è stato un bel gesto – commenta il sindaco Massimo Lecci – che rende onore alla memoria dell’avvocato e a tutta la città. In collaborazione con Coldiretti, stiamo procedendo con il progetto. Contiamo di coinvolgere altri enti, come Regione e Provincia».

Secondo le disposizioni contenute nell’atto notarile, nel parco saranno realizzati, tra le altre cose, un centro di pet-terapy e una fattoria didattica con laboratori per avvicinare bambini e ragazzi all’agricoltura.

A tale scopo, si prevede la ristrutturazione della masseria.  Sarà prestata particolare attenzione ai cosiddetti “frutti minori”, in collaborazione con l’orto botanico dell’Università del Salento.

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Ugento. “Giornate della solidarietà”, venerdì 7 e sabato 15 dicembre, tra Ugento, Felline e Torre San Giovanni. L’iniziativa è promossa dall’assssorato comunale ai Servizi sociali per venire incontro alle famiglie del paese che versano in difficoltà economiche. In dodici esercizi commerciali sarà possibile acquistare e donare beni di prima necessità che saranno destinati a chi ne ha bisogno.

I punti raccolta sono Geas, Conad, Sidis, Eurospin, Euro magazzini, MD, Mixy, farmacia Casciaro, farmacia Salus ad Ugento; panificio Ciardo e supermercato Scudo a Gemini e supermercato Adriana a Torre San Giovanni. Effettueranno la raccolta i volontari di 13 associazioni cittadine: Pro Loco Ugento, Protezione civile, Pro Loco Beach Gemini, Fidas, Granelli di sabbia, associazione culturale Gemini, Comitato per Torre San Giovanni, Attivamente, Missionari della pace, Volontariato vincenziano, Gli amici di Mauro, Comunità Emmanuel, Croce Rossa.

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La premiazione nella città belga di Genk e nel riquadro il logo della Carta europea del turismo sostenibile

Ugento. Anche il parco naturale regionale «Litorale di Ugento», insieme agli altri sei parchi della provincia di Lecce e di Brindisi, si potrà fregiare del logo “Carta europea del turismo sostenibile”. Il 25 ottobre, nella città belga di Genk, si è svolta la cerimonia ufficiale di consegna del prestigioso attestato. In rappresentanza della Provincia di Lecce e del “Sistema dei parchi del Salento” c’era il consigliere provinciale Francesco Bruni, presidente della Commissione Ambiente di Palazzo dei Celestini. La “Carta europea” è rilasciata dalla Europarc Federation a quelle istituzioni che superano il lungo esame finalizzato a certificare che le aree parco sono gestite con un occhio particolare nei riguardi del turismo sostenibile. Insieme al parco di Ugento potranno usare il logo della Cets i parchi “Bosco e Paludi di Rauccio”, “Costa Otranto – S. Maria di Leuca e Bosco di Tricase”, “Isola di S. Andrea e litorale di Punta Pizzo” di Gallipoli, “Porto Selvaggio e Palude del Capitano”, “Palude del Conte e Duna Costiera – Porto Cesareo”, “Dune Costiere da Torre Canne a Torre San Leonardo”.

La “Carta” ha una validità di cinque anni, durante i quali i parchi che l’hanno ottenuta dovranno mettere in atto i contenuti del Piano di Azioni. Le 75 azioni contenute nel piano sono divise in 10 macroaree. Particolare interesse sarà riservato alla creazione di una strategia condivisa per tutelare le aree parco da uno sviluppo turistico disordinato. Non sarà trascurata la valorizzazione degli aspetti autentici del territorio, a cominciare da quelli enogastronomici (a Ugento, in particolare, sono previste azioni per dare slancio ai piccoli produttori, per creare un «mercato itinerante del parco» e per incentivare il pescaturismo e la produzione dei frutti tipici).

L’iter per l’acquisizione della certificazione è iniziato nel 2011, con la costituzione del gruppo di coordinamento. poi è stato redatto il Piano. Il membro del Comitato di valutazione, Josep Maria Prats, ha visitato personalmente i sette parchi, toccando con mano le realtà da valutare ed esprimendo il suo parere positivo.

Pierangelo Tempesta

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Ugento. Vetri rotti e infissi in condizioni precarie: gli studenti dell’istituto professionale alberghiero “Filippo Bottazzi” temporaneamente ospitati nelle aule della scuola elementare “Aldo Moro” alzano la voce e chiedono interventi di manutenzione veloci, decidendo anche di astenersi per un giorno dalle lezioni. Sabato 10 novembre quasi tutti hanno preferito non presentarsi a scuola, ricevendo l’appoggio morale di alcuni docenti. Lo stesso giorno, poi, i rappresentanti di istituto Sara Capone, Clarissa Petracca, Emanuele Ruggeri e Serena Meneleo hanno scritto una lettera al Comune, proprietario dell’edificio, e alla Provincia, in qualità di responsabile degli istituti di istruzione superiore. I destinatari della missiva sono stati l’assessorato comunale alla Pubblica istruzione, l’assessorato provinciale all’Edilizia scolastica, il sindaco Massimo Lecci e il presidente della Provincia di Lecce Antonio Gabellone.

«Come si evince dalle foto allegate – si legge nel documento – gli infissi, in particolare finestre e vetri, risultano rotti e aggiustati in maniera precaria, con nastro adesivo, sacchi di spazzatura, cartoni e alcuni di essi resi inservibili con chiodi che ne impediscono l’apertura». «Detta situazione – continuano i rappresentanti – compromette gravemente la sicurezza di noi studenti e del personale docente, oltre a creare seri problemi all’agibilità dell’istituto stesso».

Le classi dell’alberghiero “Bottazzi” temporaneamente ospitate nella scuola “Aldo Moro” sono sette, mentre altre hanno trovato momentanea sistemazione nella scuola media “Ignazio Silone” e in uno stabile della zona industriale, sulla strada provinciale che collega il paese a Racale. La sede principale della scuola, situata in via Puglia, è attualmente in fase di ampliamento.

«Così non è possibile andare avanti – è il commento del rappresentante Emanuele Ruggeri – e io mi farò portavoce delle difficoltà dei miei colleghi studenti anche nella consulta studentesca provinciale, della quale faccio parte. Il problema c’era anche lo scorso anno, e non siamo più disposti a tollerarlo».

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L’ingresso del cimitero

Ugento. C’è anche Ugento nella lista dei paesi che potrebbero presto veder sorgere, nel proprio territorio, un impianto per la cremazione. Il Comune, infatti, il 20 dicembre 2011 aveva inoltrato alla Provincia di Lecce una dichiarazione di disponibilità, così come hanno fatto le amministrazioni di Lecce, Botrugno, Tricase, Cavallino e Nardò. Nei giorni scorsi, il Consiglio di Palazzo dei Celestini ha discusso in merito all’eventualità di far sorgere nel territorio provinciale uno o più forni crematori. Un’iniziativa che la Provincia ha preso in carico facendo proprio uno degli obiettivi del consigliere provinciale socialista ed ex sindaco di Melendugno Vittorio Potì, scomparso all’età di 71 anni nell’ottobre dello scorso anno.

Il Comune di Ugento ha presentato la sua istanza ai sensi della legge regionale numero 34 del 2008, che affida alle Province il compito di valutare il bisogno di impianti crematori nei territori di propria competenza, tenendo conto della popolazione residente e della necessità di garantire il pieno esercizio della scelta dei cittadini di essere sepolti o di essere cremati. Una volta completato l’iter provinciale, sarà cura del Comune scelto realizzare l’impianto all’interno dell’area cimiteriale.

Il nuovo impianto (il primo in Provincia di Lecce) costerà circa 1,9 milioni di euro. Dovrà essere costruito utilizzando le più moderne tecnologie e impianti di depurazione all’avanguardia e sarà in grado di trattare una salma ogni novanta minuti. Oltre ai forni crematori, nella struttura ci saranno una sala per le cerimonie, gli uffici.

Si attendono, ora, ulteriori passi da parte della Provincia che dovrebbe pronunciarsi sul fabbisogno del territorio provinciale e, poi, sulla scelta del Comune in cui far sorgere l’impianto.

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Il porto di Torre San Giovanni devastato dalla tempesta

Ugento. A subire i danni maggiori del maltempo della notte tra il 31 ottobre e il 1° novembre, nella zona di Ugento, è stato il porto della marina di Torre San Giovanni. Qui le onde altissime, spinte dal vento di libeccio, si sono abbattute sul molo foraneo posto a protezione delle barche dei pescatori, con conseguenze quasi devastanti. Grossi massi si sono staccati dalla barriera e sono andati a finire a ridosso delle reti e sul tratto di molo usato dai pescatori per raggiungere le barche attraccate nel porto. La forza del mare ha fatto affondare alcune imbarcazioni da diporto, che sono state recuperate nella mattinata dagli stessi proprietari, con mezzi di fortuna.

La furia dell’acqua piovana non ha risparmiato nemmeno le strade della marina e la nuova piazza del Porto che, nell’area giochi, per l’ennesima volta si è completamente allagata, mettendo ancora una volta in evidenza i problemi di deflusso delle acque che interessano la zona, nonostante i recentissimi lavori di riqualificazione dell’intera area.

Anche la periferia della marina ha vissuto notevoli disagi. Nella zona di “Mare verde” si sono registrati allagamenti in abitazioni e sulle strade. Scantinati allagati anche a Ugento e nella frazione di Gemini. I vigili del fuoco del locale distaccamento sono stati impegnati per tutta la notte e anche nell’intera giornata di festa per limitare i disagi alla popolazione di Ugento e dei paesi limitrofi.

Ritornando ai grossi problemi che il maltempo ha causato al porto di Torre San Giovanni, sono da segnalare le proteste  di alcuni pescatori, che da anni chiedono la sistemazione della difesa foranea. Sulla vicenda è intervenuto il consigliere di opposizione Angelo Minenna del Pdci, che ha scritto all’assessore regionale Dario Stefano per sollecitare un suo intervento. Da Minenna è partita anche un’interpellanza al sindaco e all’assessore alla Protezione civile Antonio Ponzetta per chiedere chiarimenti sulle iniziative del Comune.

PT

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Il porticciolo

Torre San Giovanni. Potrebbe finalmente risolversi la questione che dall’inizio della stagione interessa il porto di Torre San Giovanni, in particolare lo specchio d’acqua ancora libero da concessioni. Il Comune, infatti, ha assicurato che l’iter per il rilascio dei permessi per quell’area è in corso: si attendono solo i pareri sulle domande presentate da parte della Capitaneria di porto di Gallipoli e dell’Agenzia del Demanio. Nelle scorse settimane c’era stata la protesta di Vincenzo Bruno, presidente della cooperativa di pescatori “Padre Pio” e già gestore, negli anni passati, dello specchio d’acqua in questione. In una lettera-denuncia Bruno ha chiesto “il motivo per il quale nel porto sono state date concessioni solo a due associazioni (la Lega navale e la Nauticlub Ausonia, titolari di concessione permanente, ndr), mentre nel restante specchio d’acqua viene permesso l’ormeggio di oltre cento barche di diportisti, facendole gestire abusivamente”. Bruno sottolinea la mancata autorizzazione a stagione estiva ormai inoltrata, oltre alla presenza di ormeggiatori “senza le carte in regola”. Alla domanda di Bruno, che aveva ottenuto i permessi, nei giorni della pubblicazione dell’atto all’Albo pretorio si erano aggiunte altre tre istanze simili, con la conseguenza che il Comune ha effettuato una comparazione tra le istanze. Per le richieste giunte successivamente a quelle di Bruno, però, non sono ancora giunti i pareri necessari: da qui i tempi lunghi e la protesta.

La protezione civile al completo

Ugento. Aria di rinnovamento, per la Protezione civile che nelle scorse settimane ha presentato il nuovo Consiglio direttivo. Il gruppo, composto dal presidente Tiziano Esposito, dal vicepresidente vicario Raffaella Gentile, dal vicepresidente Giuseppe Russo, dal tesoriere Davide Cucci, dal coordinatore Antonio Licchelli, dal responsabile moralità Andrea Licchelli e dal segretario Sonia Pierri, coordina un organico di 42 soci, tra cui 20 operativi. Numerosi, negli ultimi giorni, gli interventi effettuati su tutto il territorio di Ugento, con particolare attenzione agli incendi che, come ogni estate, attanagliano pinete e macchia mediterranea.

«Gli operatori tutti svolgono la loro opera sotto forma di volontariato – spiega il presidente – non percependo alcun rimborso. Tutto, però, viene svolto con spirito di sacrificio e dedizione per il paese. Metteremo tutto l’impegno affinché questa associazione diventi un punto di riferimento per la città. Invito tutti i concittadini a sostenerci». Tra gli obiettivi del prossimo periodo ci sono l’aggiornamento del piano di protezione civile, insieme all’assessorato competente, e il rafforzamento delle unità operative.

Il nuovo consiglio direttivo è stato presentato nella sala consiliare alla presenza del sindaco Massimo Lecci, degli assessori alla Protezione civile e al volontariato Antonio Ponzetta e Salvatore Chiga, del presidente del Consiglio comunale, Biagio Marchese e dell’Amministrazione comunale. Durante la manifestazione, l’associazione ha ricevuto in dono dieci tute antincendio dal responsabile locale della “Confederazione internazionale dei cavalieri crociati” Cosimo Scarlino, ed ha conferito la carica di socio benemerito all’ex cancelliere Franco Cirò, tra i fondatori dell’associazione.

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Ugento. Dai vertici delle squadre nessun commento ufficiale, solo un asciutto comunicato stampa a confermare una notizia che era già più o meno nell’aria: a partire dalla prossima stagione agonistica, le squadre dei Falchi Ugento, Gap Volley Acquarica/Presicce e Virtus Taviano correranno insieme, anzi daranno vita, per dirla con le parole del comunicato, ad“un rapporto di collaborazione finalizzato a rafforzare il movimento pallavolistico dell’area jonico salentina.”. Tradotto, uniranno le forze e le risorse economiche (soprattutto) per non scivolare nel baratro dei conti in rosso che rischiavano di compromettere le iscrizioni ai campionati. Soprattutto nel caso dei Falchi, la situazione stava per diventare esplosiva: solo lo scorso maggio avevamo raccolto il malcontento dei tifosi, delusi dall’atteggiamento della società che si ostinava a negare di avere grosse difficoltà e anzi, prometteva grandi acquisti e forte competitività per il futuro, non riuscendo nemmeno a garantire l’ingaggio per l’organico presente. Voci provenienti dall’ambiente ultrà, lo ricordiamo, che mai hanno trovato riscontro ufficiale, ma che ora questa decisione sembra in qualche modo suffragare. Lo stesso comunicato, infatti, recita che Ugento dovrà rinunciare alla serie B1 conquistata sul campo, ripartendo dall’iscrizione in serie D. Ad ogni modo, la fusione prevederà la condivisione dei titoli conquistati dalle tre squadre, per cui la Gap militerà in serie C e la Virtus calcherà i parquet della B2. Per non svilire la grande tradizione pallavolistica ugentina, però, è già stato deciso che il palazzetto di casa della Virtus sarà il Manni di Ugento, come a dare un colpo al cerchio e uno alla botte, per non far sentire il sempre folto pubblico ugentino improvvisamente “orfano” del palcoscenico più prestigioso per uno sport una passione che contano ormai anni di solida e luminosa tradizione. Resta solo da capire se in pubblico sarà animato dallo stesso fervore che accompagnava le discese in campo dei Falchi, ma questo è un aspetto che solo l’effettivo inizio dei campionati potrà rivelare. Le squadre comunicano ancora che questo è solo il primo passo di una collaborazione destinata a durare nel tempo, di cui queste sono solo le basi e che si rafforzerà nella stagione 2013/2014. Impossibile saperne di più: i nodi da sciogliere sono ancora molti, a partire dalla definizione degli organici tecnici e atletici, che però non possono essere sbloccati senza che vengano messi sul tavolo gli ingaggi. Nessuno è ancora sicuro del proprio posto in una stagione che è già imminente.

Laura Primiceri

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Ugento. Grande successo per la prima edizione della «Sagra ta turre», organizzata lo scorso 20 luglio nella località marina di Torre Mozza dall’associazione culturale «Gemini», presieduta da Massimo Seclì.

I circa seimila turisti presenti hanno potuto assaporare le prelibatezze della tradizione locale accostandosi ai sei stand allestiti dagli organizzatori. Dalle “ricchie e minchiareddhi” ai “pezzetti” di cavallo, dalle “pittule” alle pucce farcite, fino ad arrivare al classico “spumone”… un concentrato di cucina salentina accompagnato dall’ottimo vino locale e dalla musica dei “Briganti di Terra d’Otranto”, che hanno fatto ballare tutti con la loro pizzica fino a notte fonda.

«I turisti hanno gradito molto la nostra sagra – spiega soddisfatto il vicepresidente dell’associazione «Gemini» Patrizio Pierri – e il bilancio non può che essere positivo. Invitiamo tutti a partecipare alle altre due manifestazioni organizzate per animare l’estate di Torre Mozza e di Gemini: il 2 e il 3 agosto ci sarà “Arciprevitura in festa”, a Gemini, animata da Antonio Amato e da “I Scianari; il 5, poi, a Torre Mozza si svolgerà la “Sagra te cose nosce”, con gli “Indiano Salentino”».

Le sagre si confermano, così, un appuntamento importante per tutti i residenti e per i turisti di passaggio. I primi hanno l’opportunità di far conoscere il territorio e le sue tradizioni, i secondi di passare serate in allegria accostandosi nello stesso tempo agli aspetti più genuini e popolari del popolo salentino. In attesa della Notte  bianca dell’8 agosto.

PT

Torre Mozza (foto di Franco Mantegani)

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La processione dello scorso anno

Ugento. Si rinnova l’appuntamento con i festeggiamenti in onore della Madonna dell’Aiuto, patrona di Torre San Giovanni, da secoli protettrice dei pescatori che prendono il largo dal porto della marina di Ugento. Anche quest’anno l’associazione che – insieme alla parrocchia guidata da don Enzo Zecca – organizza i festeggiamenti ha predisposto un programma ricco di iniziative religiose e civili.

Dal 2 all’8 agosto si svolgeranno le celebrazioni rionali in preparazione alla festa, mentre dal 9 all’11 nella chiesa parrocchiale sarà celebrato il triduo, presieduto da padre Roberto Francavilla. Sabato 11, vigilia della festa, alle 7.30 e alle 19.30 saranno celebrate le Messe, mentre alle 20 per le strade della marina si snoderà la solenne processione con la statua della Vergine, alla quale, tradizionalmente, partecipano centinaia di devoti e turisti. Il giorno della festa, domenica 12 agosto, le Messe saranno alle 7.30, alle 9 e alle 10. Alle 17, poi, l’immancabile appuntamento con la suggestiva processione sul mare, che partirà dal Porto e costeggerà la marina (in caso di pioggia o vento, si svolgerà mercoledì 15 o domenica 19 agosto). Alle 21 il vescovo di Ugento, monsignor Vito Angiuli, celebrerà la Messa in piazza del Porto.

Il programma civile prevede la presenza della banda di Scorrano nei due giorni di festa, e la tradizionale fiera mercato nella zona del porto. Domenica 12, poi, alle 22.30 si esibirà il «Gruppo Folk 2000». Il concerto sarà seguito dallo spettacolo pirotecnico della ditta Bruscella Fireworks. Lunedì 13, alle 21.30, nel campo sportivo della parrocchia si esibiranno i «Piccoli cantori di San Francesco», diretti da padre Orazio da Ferrara.

Prevista anche una regata velica riservata ai catamarani, che partirà alle 10 di domenica 12 agosto dal porto per raggiungere il lungomare, l’isola di Pazze e lo scoglio Giurlita. Saranno premiati i primi tre classificati.Un appuntamento molto atteso non solo dai residenti, ma anche dai numerosi turisti che, dato il periodo,sono sempre più numerosi. Appuntamento di fede, quindi, ma anche di aggregazione popolare e festosa.

Pierangelo Tempesta

Ugento. Dormo in campeggio, pranzo e mi diverto nel villaggio. È la nuova formula-vacanza studiata da una 43enne di Castellana Grotte, M. C., che giorni fa si è intrufolata per quasi una settimana nel villaggio «Robinson Club Apulia» di Torre San Giovanni, in località Fontanelle, usufruendo in maniera gratuita dei servizi della struttura. La donna risiedeva in un camping vicino e dalla spiaggia raggiungeva il villaggio. Ma quando il trucco è venuto a galla, la denuncia è stata inevitabile.

La tecnica usata è tanto semplice quanto difficile da scoprire, specie se messa in atto in un villaggio – come il «Robinson» – che conta migliaia di presenze. La 43enne, peraltro già nota alle forze dell’ordine, si è impossessata di un telo da mare con impresso il logo del villaggio e per cinque giorni lo ha usato per coprirsi, lasciando così intendere ai più di essere una cliente della struttura. In questo modo, dall’ingresso lato spiaggia, ha eluso i controlli degli addetti alla sicurezza interna ed è riuscita ad entrare nel villaggio. Qui ha usufruito non solo del self-service allestito all’ora di pranzo, ma anche, pare, del bar, della piscina e di altri servizi riservati ai clienti.

Il teatrino è andato avanti fino a quando alcuni dipendenti della struttura non si sono insospettiti osservando gli strani movimenti della donna. Sono bastati alcuni controlli incrociati e l’analisi delle immagini delle telecamere di videosorveglianza per scoprire che si trattava di una finta cliente. Il direttore della struttura, Mario Mauro – già reduce, come egli stesso ha raccontato, da altri episodi simili accaduti negli anni precedenti – ha denunciato il tutto ai carabinieri di Ugento che, sotto la direzione del luogotenente Daniele Corrado, hanno condotto alcune veloci indagini nel villaggio. Sono stati i militari a confermare quanto già sospettato dal direttore e dal personale della struttura. La 43enne è stata denunciata a piede libero per truffa ed ora rimane a disposizione dell’autorità giudiziaria del capoluogo leccese.

PT

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Piazza San Vicenzo dove si terranno alcune manifestazioni

Ugento. L’estate a Ugento e nelle sue marine è entrata nel vivo: continuano le manifestazioni organizzate dal Comune e dalle associazioni del territorio. Il 1° agosto, in piazza San Vincenzo alle 21, ci sarà la compagnia teatrale «Solatia» con «La signora dai capelli rossi», per la regia di Rosaria Ricchiuto. Teatro anche il 2, nell’atrio di palazzo Colosso, con l’associazione «Terramare teatro» che porta sul palco «Gluk l’altro pianeta». La frazione Gemini si vestirà di colori e sapori giovedì 2 e venerdì 3 per la quinta edizione di «Arciprevitura in festa», animata dalla pizzica di Antonio Amato e de «I Scianari». Ad organizzare la serata sarà l’associazione culturale «Gemini». Il 3 agosto Lido Marini ospiterà le selezioni per Miss Italia, mentre a Ugento il cantautore Eugenio Bennato incontrerà i blogger iraniani in «Conversazione e musica». Sabato 4 in piazza San Vincenzo si rinnoverà l’appuntamento con la tradizionale sagra «Te ciciri e tria» e a Torre Mozza si esibirà il gruppo di cabaret «I malfAttori». Sempre a Torre Mozza, domenica 5, ci sarà la sagra «Te cose nosce», con la musica degli «Indiano Salentino». Il «Balletto del Sud» di Fredy Franzutti sarà il protagonista della serata del 6 agosto in piazza San Vincenzo, con «Sheherazade e le mille e una notte». Il 7 a Torre San Giovanni andrà in scena un tributo a Lucio Battisti, mentre martedì 8 a Torre Mozza si svolgerà la seconda edizione della Notte Bianca, animata dalla pizzica de «I Calanti» e de «I Frakmirè». Il 9 agosto i vicoli di Ugento ospiteranno la prima edizione de «La via del gusto», a cura dell’associazione «Gli Amici di Mauro», mentre a Mare Verde don Salvatore Cipressa presenterà il suo libro «Affettività fragile».

Sempre sabato 11, a Ugento, salirà sul palco l’orchestra sinfonica Tito Schipa, con «Le nozze di Figaro» di Mozart, diretta da Eliseo Castrignanò. Il 12 Mare Verde ospiterà lo spettacolo musicale «Io canto – Le più belle canzoni di Renato Zero», mentre il giorno successivo a Torre Mozza ci saranno le selezioni di Miss Mondo. L’evento clou dell’estate sarà sicuramente la «Notte bianca della pizzica ugentina», in programma a Ugento per il 14 agosto, con gruppi di musica popolare che suoneranno per tutta la notte. Il 15 a Torre Mozza si festeggerà la Madonna Assunta.

Pierangelo Tempesta

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La sede del consorzio

Ugento. Sono ben 11mila le osservazioni al Piano di classifica  che sono pervenute al consorzio Ugento Li Foggi  entro il termine prorogato di 10 giorni che è scaduto il 5 giugno scorso. Il Piano era stato pubblicato  all’albo del medesimo consorzio e dei Comuni interessati il 20 aprile e già dalla prima ora aveva provocato immediate contestazioni  dei sindaci (che hanno avuto un incontro con il presidente della Provincia di Lecce) e dei cittadini, tanto che sono stati concessi 10 giorni di proroga alla scadenza fissata per il 26 maggio.

Gli stessi sindaci hanno invitato i loro cittadini a produrre le osservazioni al Piano verificando se nel loro caso fosse rispettato quanto definito dalla legge regionale n. 4 del marzo scorso, il principio cioè che la tassa si paga quando realmente si gode di un beneficio.

In realtà la contestazione è più profonda e mette in dubbio la necessità non solo della tassa ma dello stesso consorzio. Non si contano le prese di posizione di associazioni che sono sfociate poi nelle migliaia di contestazioni al Piano.

Se i numeri hanno un senso, l’entità della mobilitazione è stata consistente. Sono  infatti 7500 le firme e raccolte dall’Unione provinciale agricoltori  che chiede alla Regione Puglia l’esclusione di tutto il Salento dal comprensorio di bonifica e quindi dal  pagamento delle cartelle. Non solo l’Upa, anche i Comuni si sono mossi e hanno raccolto  firme per chiedere una revisione del Piano di classifica.

Situazione identica per l’altro consorzio di bonifica confinante, l’Arneo. Anche per i 48 Comuni che ne fanno parte è stato redatto il Piano di classifica per l’individuazione dei terreni e dei proprietari da assoggettare a contribuzione per il riparto delle spese consortili e scadrà il 16 giugno il termine utile per produrre le osservazioni.

Anche qui si sono mossi i Comuni, come Sannicola la cui Giunta, rilevando l’impropria inclusione dell’intero territorio, ha attivato tutte le procedure necessarie per interrompere i termini prescrittori del Piano. Altri Comuni si sono riuniti a San Donaci e ne hanno chiesto il ritiro.

Intanto cresce anche la preoccupazione dei dipendenti dei due consorzi: 30 effettivi più 50 stagionali  per Ugento-Li Foggi e  60 effettivi più 50 stagionali per l’Arneo.

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Un tratto della strada che collega Ugento a Casarano, normalmente molto traffi cata, teatro di numerosi incidenti anche mortali.

Ugento. Se si percorressero le strade salentine a piedi o in bicicletta, si avrebbe la sensazione di camminare in un cimitero lineare, con fasci di fiori, spesso legati a un palo, a segnare e a ricordare un incidente mortale. Dopo ogni tragedia si ripetono gli stessi scenari: l’emozione che coinvolge interi paesi, la ricerca di una causa che possa dare una spiegazione, la richiesta di intervento alle istituzioni.

Strade salentine, quindi,  con fiori non spontanei sui cigli.  Non fa eccezione la provinciale 72 che collega  Ugento a Casarano, teatro di incidenti a ripetizione alcuni dei quali avrebbero potuto avere esiti letali. L’ultimo ha visto coinvolta Vanessa Casto, una giovane mamma che si recava a Casarano per  trovare la sua bambina ricoverata in ospedale. Sarà stata la velocità, sarà stato l’asfalto bagnato, non si sa:   l’auto, una Fiat Bravo, è andata a sbattere contro il recinto di legno che circonda l’area della cripta del Crocifisso e poi si è ribaltata. La donna, ricoverata in ospedale, ne avrà per un mese. Solo pochi giorni prima era finita fuori strada un’auto con tre donne di Casarano. per fortuna anche qui senza gravi conseguenze.

E non sbiadisce il ricordo di quel tragico incidente del 12 marzo scorso in cui perse la vita Chiara Urso, di Ugento, rimase ferita la figlia e in modo molto grave, per fortuna in via di miglioramento, Eugenio Memmi di Casarano.

Ancora una volta, dopo gli ultimi casi, si invoca sicurezza per la provinciale 72. Lo fa nuovamente Angelo Minenna, consigliere di opposizione, che ricorda la mozione approvata all’unanimità dal Consiglio comunale subito dopo l’incidente di marzo. Ora il consigliere sottolinea come a tre mesi di distanza da quella mozione non sono stati presi provvedimenti “a parte qualche ripasso della segnaletica orizzontale”.

Il problema rimane insoluto.

Torre San Giovanni, la principale marina di Ugento

Ugento. Dal 15 giugno è in vigore l’imposta di soggiorno a Ugento e nelle sue marine di Torre San Giovanni, Torre Mozza e Lido Marini.

I turisti che soggiorneranno in queste località fino al 15 settembre dovranno versare una quota giornaliera che andrà da 50 centesimi a 2 euro a persona; sono esenti i minori di 13 anni, gli studenti in viaggio di istruzione, gli autisti di pullman e gli accompagnatori di gruppi organizzati, i proprietari di abitazioni in multiproprietà che utilizzano direttamente gli immobili, i portatori di handicap non autosufficienti.

Secondo i consiglieri di opposizione – Giulio Lisi, Carlo Scarcia, Gianfranco Coppola, Pasquale Molle e Angelo Minenna – a queste esenzioni ne andrebbero aggiunte delle altre: per il personale dipendente delle strutture, per chi alloggia nelle strutture a seguito di provvedimenti adottati per situazioni di emergenza o per calamità, per coloro che assistono i degenti ricoverati in strutture sanitarie del territorio, per gli appartenenti alle forze di polizia che pernottano per esigenze di servizio. A tal proposito è stata chiesta la convocazione di un Consiglio comunale che, come assicura l’assessore al bilancio Daniela Specolizzi, sarà convocato nei tempi previsti.

È sempre l’assessore Specolizzi a rispondere ad alcune perplessità del Caru (Consorzio attività ricettive Ugento), che nei giorni scorsi, in una nota, ha scritto di temere che i turisti del 2012, oltre a non vedere niente di nuovo rispetto al passato, non usufruiranno nemmeno del servizio navetta di collegamento tra le marine.

Il Caru lamenta l’assenza di pulizia delle spiagge, di disinfestazione e derattizzazione e di cartellonistica stradale ordinata. Specolizzi risponde: «Quelle dell’imposta sono somme a destinazioni vincolate, che sarà possibile spendere solo dopo averle incassate. Solo in considerazione delle richieste degli operatori saranno anticipate delle somme per la segnaletica stradale a Torre San Giovanni, Lido Marini e Torre Mozza». L’assessore assicura anche che il Comune sta valutando l’istituzione del servizio navetta e l’attuazione di interventi per arredo urbano, manto stradale nelle zone particolarmente trafficate e pulizia spiagge e il cofinanziamento per uno sportello Bancomat.

Pierangelo Tempesta

Ugento. Se tra il dire e il fare, come recita un comune detto popolare, c’è di mezzo il mare, tra le carte e la realtà qui c’è un macroscopico caso di abusivismo edilizio.  Un immobile per la produzione e la trasformazione dei prodotti agricoli e deposito di attrezzi: questo sulla carta, nei fatti una villa con piscina e campo da tennis completamente abusivi. Il tutto del valore di un milione di euro.

A fare l’incredibile scoperta la Guardia di finanza di Casarano che ha provveduto al sequestro dell’immobile la cui proprietaria, una 41enne di Melissano, è stata denunciata all’autorità giudiziaria per violazione delle norme in materia edilizia. I controlli che sono seguiti alla scoperta hanno rilevato come la villa, di circa 750 metri quadrati, disposta su due livelli,circondata sui quattro lati da un porticato, era stato realizzata in modo difforme da quanto stabilito dai permessi. Completamente abusivi poi la piscina di 230 metri quadrati e il campo da tennis di 800 metri.

Si registra così un ennesimo caso di abusivismo in barba alle leggi esistenti. C’è però una buona notizia: nei giorni scorsi la Regione Puglia ha approvato la legge che fornisce strumenti operativi anche agli enti locali. In particolare si prevede l’utilizzo di moderne tecnologie aerofotogammatiche l’implementazione di banche dati, supporto ai Comuni nell’attività di vigilanza e di repressione. Istituito anche un fondo di rotazione per le spese di demolizione. Per il 2012 è di 150mila euro.

Biagio Marchese, la vittima

Ugento. Un ladro – forse due – in casa nel cuore della notte, che non si limita «solo» a rubare, ma reagisce con violenza sferrando pugni e calci contro i padroni di casa. È quanto è successo al presidente del Consiglio comunale di Ugento Biagio Marchese e a sua moglie Silvana Stendardo qualche giorno fa, nella notte tra sabato 19 e domenica 20 maggio. Nella foga, però, i rapinatori hanno perso un cellulare, e proprio questo «inconveniente» presto potrebbe incastrarli.

«Mi ero alzato per andare in bagno – racconta Marchese, eletto consigliere nella lista dell’attuale sindaco Massimo Lecci e poi riconfermato per la seconda volta presidente del Consiglio – e, quando stavo ritornando a letto, ho sentito due forti rumori, che hanno anche svegliato mia moglie». Inizialmente Marchese pensava si trattasse di un ladro che stava rubando un’auto posteggiata nelle vicinanze di casa. Per questo si è affacciato alla finestra, ma non ha visto nessuno. Tornando indietro, poi, s’è trovato faccia a faccia con il rapinatore.

«Ho cercato di fermarlo, ma lui in tutta risposta ha iniziato a sferrare pugni e calci, tanto che alla fine sono uscito per strada per chiedere aiuto». Fuori, però, non c’era nessuno. Così Marchese è ritornato in casa passando per la sua agenzia assicurativa, ed ha sentito la moglie implorarlo di chiamare i carabinieri. Anche la signora Silvana ha cercato di reagire, ma il rapinatore le ha fatto perdere un dente e le ha procurato alcune contusioni.

«Continuava a urlare “I soldi! I soldi!”. Alla fine, però, siamo riusciti a farlo andare via. L’ho inseguito fino a via Regina Isabella, dove ricordo di aver visto due uomini. Poi sono tornato a casa ed ho allertato i carabinieri e il 118». Marchese e sua moglie se la sono cavata con 15 giorni di prognosi e tanto spavento.

I rapinatori, però, potrebbero avere le ore contate: nella colluttazione, infatti, è stato smarrito un cellulare, che è subito finito sotto le analisi degli investigatori. I carabinieri di Ugento e quelli di Casarano stanno indagando per risalire all’effettivo utilizzatore del telefono. Intanto sono state visionate le immagini delle telecamere di videosorveglianza installate in zona, che, però, non hanno consentito il riconoscimento dei rapinatori, in quanto erano completamente incappucciati.

Il tema dell’ordine pubblico e della sicurezza in città, a seguito degli ultimi fatti di cronaca, è stato discusso nel Consiglio comunale monotematico del 28 maggio scorso, richiesto dai consiglieri di opposizione Giulio Lisi, Carlo Scarcia, Gianfranco Coppola, Pasquale Molle e Angelo Minenna. Durante la seduta hanno preso la parola prima lo stesso presidente del Consiglio Marchese, poi i consiglieri di opposizione e, infine quelli di maggioranza. Alla fine è stato approvato un documento contenente la richiesta dell’incremento delle forze dell’ordine in città, tramite l’istituzione di una tenenza dei carabinieri, e altre misure volte a rafforzare la sicurezza dei cittadini. La lettera è stata inviata al Prefetto di Lecce.

Pierangelo Tempesta

Ugento. Rapina al supermercato Geas a fine giornata quando i titolari si apprestavano a chiudere il locale e a tornare a casa. Probabilmente le abitudini dei proprietari dovevano essere ben note ai tre rapinatori che con il volto coperto li hanno sorpresi  mentre provvedevano alla chiusura dei locali, sul retro dell’ingresso principale, sulla via Del Mare che conduce a Torre S. Giovanni. Per scoraggiare ogni tentativo di reazione hanno anche sparato un colpo di fucile in aria e così alla titolare e a suo figlio non è rimasta altra scelta che consegnare l’incasso della giornata che pare aggirarsi intorno ai 7mila euro.

Tutto si è svolto con estrema rapidità: pochi minuti e i malviventi si sono volatilizzati a bordo di una Fiat Uno il cui furto era stato già segnalato alle forze dell’ordine. L’allarme è scattato subito e sono arrivati sul posto i carabinieri della locale stazione e quelli della compagnia di Casarano.

Ora sono al vaglio le testimonianze di quanti si trovavavo sul posto. Le telecamere installate nelle vicinanze potrebbero offrire un aiuto in più.

Quest’ultimo episodio per le modalità (la minaccia con le armi, la precisione dell’azione, la velocità) aumenta l’allarme che si sta diffondendo nel territorio e che pone domande sulla tutela della sicurezza dei cittadini.

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Ugento. Se a livello nazionale il Salento si afferma come terra natale di ugole d’oro, non dobbiamo dimenticare che ci sono anche altri talenti, più o meno nascosti, che meriterebbero più spazio di quanto non ne abbiano in realtà. È sicuramente in quest’ottica che la Pro loco Beach di Ugento ha organizzato la rassegna “Leggere…libera la mente”, un ciclo d’incontri con gli scrittori del Salento che presentano e discutono le loro più recenti opere.

L’avvio dell’iniziativa, il 18 maggio scorso a Gemini, ha visto protagonista il giovane Mario Carparelli,(foto) collaboratore dell’Università del Salento ed esperto studioso della figura del filosofo taurisanese Giulio Cesare Vanini, che ha introdotto il suo ultimo lavoro “Morire allegramente da filosofi: un piccolo catechismo per atei”.

Il dibattito, animato da Roberto Molle e Donato Pirelli, ha visto la partecipazione di un pubblico vasto e interessato ed è stato incentrato sulla vita e sulle opere di Vanini, figura molto apprezzata da Schopenhauer e arso vivo dall’Inquisizione a Tolosa nel 1612, perché considerato eretico.

Da alcuni anni Carparelli si occupa di far approfondire la conoscenza di questo filosofo soprattutto presso i suoi conterranei, con la collaborazione dell’altro illustre cultore della materia che è Francesco Paolo Raimondi, già preside del liceo scientifico di Casarano intitolato proprio a Vanini. I prossimi appuntamenti saranno organizzati in base alla disponibilità degli autori che la Pro Loco sta contattando.

LPR

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SEGNALATO DA UN LETTORE Nella foto il tratto del canale che raccoglie le acque piovane e che va da Casarano a Torre S. Giovanni. Le segnalazioni arrivano dai lettori che hanno notato frequentemente il canale ostruito da arbusti o addirittura da rifi uti. Il risultato è sotto gli occhi di tutti. Forti precipitazioni potrebbero creare situazioni di pericolo

Ugento. «La situazione del canale di raccolta delle acque piovane che da Casarano arriva a Torre San Giovanni è problematica: si intervenga al più presto». A lanciare l’appello, con tanto di documentazione fotografica, è un cittadino molto preoccupato per le condizioni in cui versa il canale, in molti tratti ostruito da folta vegetazione. Il corso artificiale d’acqua, che è sotto la gestione del Consorzio di bonifica «Ugento e Li Foggi», partendo da Casarano attraversa le campagne di Melissano, Racale, Felline e Ugento, per poi collegarsi con le altre condutture a cielo aperto che portano fino al mare di Torre San Giovanni.

Per osservare quanto ha segnalato il lettore non è necessario avventurarsi nelle campagne: un lungo tratto del canale, infatti, costeggia la provinciale numero 72, che collega Ugento a Casarano. Basta affacciarsi sul ciglio della strada per notare che in alcuni tratti il canale è completamente invaso dagli arbusti, oltre che da detriti e fango. Non manca, poi, chi decide di disfarsi di rifiuti di vario genere gettandoli all’interno del canale, rendendo il deflusso dell’acqua ancora più difficoltoso e facendo crescere i pericoli in caso di forti precipitazioni.

Numerose proteste da parte di residenti e di forze politiche ha causato, negli ultimi anni, anche la situazione di un altro corso artificiale d’acqua, sempre ricadente sotto la gestione del consorzio “Ugento – Li Foggi”. Si tratta del canale “Risetani – Colatisi”, che, attraversando le campagne tra Ugento e Torre San Giovanni, collega il depuratore del paese al mare.

Nel tratto che attraversa il centro abitato della marina ugentina, costeggiando via Corsica, non è difficile notare arbusti che ostruiscono il passaggio dell’acqua e sedimentazioni melmose sul fondo. Un problema che i cittadini della zona hanno segnalato più volte, stanchi dei cattivi odori e della presenza di zanzare e altri animali ben più fastidiosi, e che ha visto anche le prese di posizione del consigliere di opposizione Angelo Minenna, sceso in campo con richieste di interventi, e dell’Amministrazione comunale di Ugento, che in più occasioni ha sollecitato il consorzio, anche con ordinanze, a provvedere alla manutenzione dei canali.

                                              PT

La sede del Consorzio di bonifi ca Ugento-Li Foggi

Ugento. La prima risposta della Regione è già arrivata: sono stati concessi dieci giorni di proroga per i termini di prescrizione al Piano di classifica per il riparto delle spese, approntato dl Consorzio Ugento Li Foggi.  Ma la  protesta non è finita.

In pochissimo tempo   sono state raccolte mille firme dall’Unione provinciale agricoltori  per chiedere alla Regione che tutto il Salento sia escluso dai comprensori di bonifica; l’ultimo Consiglio provinciale ha approvato a maggioranza un ordine del giorno con cui si chiede alla  Regione e ai consorzi di bonifica “Arneo” ed “Ugento-Li Foggi” l’immediata interruzione dei termini di prescrizione per consentire  “le necessarie modifiche dei piani di contribuenza, tali da renderli conformi alle realtà territoriali dei diversi Comuni e rispondente al dettato legislativo”.

Precedentemente 50 sindaci riunitisi in Provincia convocati dal presidente Gabellone, si erano dichiarati d’accordo  nel sostenere che la perimetrazione dei territori definita dal Piano è stata fatta in modo improprio e generalizzato includendo terreni di fatto esclusi dai vantaggi dell’opera di bonifica.   Perché il punto  su cui si discute animatamente da una  ventina di giorni e che ha suscitato contestazioni a più livelli sta tutto qui: deve pagare chi riceve reali benefici. Al momento l’invio delle cartelle riguarda oltre 190mila soggetti, tra aziende e semplici proprietari terrieri.

Fari puntati, quindi, sul Piano di classifica (in base, tra l’altro, agli indici idraulici e alle opere irrigue realizzate e gestite) redatto dalla società  Agriconsulting per conto del consorzio Ugento Li Foggi.

Quello che ha fatto insospettire è stata la  rapidità con cui si è giunti alla classificazione. Ecco la cronologia: il 13 marzo scorso la Regione Puglia ha approvato  la legge n. 4, con cui viene ridisegnata  la disciplina degli enti di bonifica presenti nel territorio pugliese; la settimana successiva è stato redatto, su commissione del Consorzio, il Piano di riparto di tutti i 78 comuni, che è stato inviato il 20 aprile ai Comuni per l’affissione all’albo; entro il 26 maggio i cittadini interessati avrebbero dovuto valutare la veridicità della classificazione  e notificare al consorzio  per evitare l’imposizione contributiva.

La legge regionale, infatti, dopo sette anni di assenza, e dopo una lunga serie di battaglie legali e sentenze (quella della Corte di Cassazione del 2009 stabiliva l’imposizione contributiva solo per i terreni che traggono un beneficio diretto e specifico e distingueva il perimetro di contribuenza da quello di attività del Consorzio), ha introdotto l’imposizione contributiva solo sui terreni “che traggono un beneficio diretto e specifico”,

Critiche e contestazioni, quindi, da parte dei Comuni ma c’è chi sottolinea anche il ruolo positivo che potrebbe avere il Consorzio. È il caso del direttore della Coldiretti di Lecce, De Serio, che parla della necessità di una opportuna riorganizzazione dei consorzi  e mette in guardia dal  far passare l’opinione che si tratti di carrozzoni inutili.

Intanto è stato approvato il programma annuale e triennale di manutenzione delle opere irrigue (sono 32 i distretti). Lo stato attuale delle strutture non è dei migliori: l’età media delle condotte è di 20 anni e “gran parte delle diramazioni interrate si trovano in condizioni precarie”,  i “quadri elettrici presenti hanno un’età di oltre 20 anni “questo fattore determina livelli di criticità e costi delle manutenzioni più elevati” i canali costruiti sono stati realizzati da oltre 40 anni  e per questo “occorre una costante e periodica manutenzione ordinaria, specialmente per quanto riguarda i recapiti finali e le foci a marea che interessano zone abitate a forte vocazione turistica”.

Insomma servono soldi per la manutenzione ordinaria e straordinaria: per il triennio 2012-14 sono previsti 16.235.000,00 e per  l’anno in corso 3.039.450.

INDAGINI A TUTTO CAMPO Bruno Colitti. I carabinieri della locale stazione insieme ai colleghi della compagnia di Casarano hanno messo in moto una complessa serie di indagini per cercare di risalire agli autori del fatto

Ugento.  Uno sparo nella notte interrompe la tranquillità del centro del paese e di una famiglia, quella dell’imprenditore edile Bruno Colitti.

La sera del 24 aprile l’uomo, 56 anni, si trovava nella sua abitazione di via Mandorle insieme alla sua famiglia quando, intorno alle 23.15, ha udito chiaramente il colpo e si è precipitato in strada. Qui ha capito immediatamente di essere stato vittima di un’intimidazione: sul portone dell’abitazione e, forse, anche sulla carrozzeria della sua auto, i segni dei pallini di un fucile calibro 12.

Il 56enne si è rivolto immediatamente ai carabinieri. Da parte degli investigatori c’è ancora il massimo riserbo, ma non è escluso che nei prossimi giorni ci possano essere sviluppi. Quello che appare certo, al momento, è che chi ha sparato ha dovuto avvicinarsi all’abitazione a piedi, poiché l’abitazione di Colitti si trova in un vicolo cieco.

Colitti già in passato era stato vittima di atti intimidatori. Nella notte tra l’11 e il 12 giugno del 2009, infatti, l’ingresso della sua abitazione estiva di Torre San Giovanni fu incendiato. Colitti, molto conosciuto in paese per la sua attività di imprenditore edile, nel 2006 si autodenunciò affermando che nella discarica di località “Burgesi» erano stati sepolte diverse quantità di rifiuti pericolosi provenienti dalla Campania e dal Nord Italia.

L’azienda di Colitti fu ingaggiata per il noleggio di mezzi d’opera e per la fornitura di materiale dalla Serveco di Montemesola (Taranto), a sua volta subappaltatrice di parte dei lavori di bonifica della discarica affidati alla Imperfoglia di Pescara. Alla denuncia di Colitti seguirono delle indagini che si conclusero, il 25 marzo del 2010, con l’archiviazione: dagli scavi effettuati in discarica, infatti, per la Procura non emerse nulla di rilevante a carico dell’azienda.

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Ugento. È la lentezza dei procedimenti burocratici che precedono il rilascio delle autorizzazioni paesaggistiche, secondo molti tecnici e imprenditori edili a causare il blocco dell’edilizia.

Gli addetti ai lavori si sono riuniti per fare il punto della situazione e anche per chiedere all’Amministrazione comunale di intervenire per velocizzare l’espletamento delle pratiche. Una delle riunioni si è svolta nella sede del gruppo consiliare “Per cambiare” che, come spiega il consigliere di opposizione Giulio Lisi, si è messo a disposizione “per raccogliere le istanze degli interessati, senza spirito polemico e con la massima apertura”.

Il consigliere Angelo Minenna ha rivolto al sindaco un’interrogazione, mentre il segretario del Pdci, Marco Colitti, ha chiesto tempi brevi per l’istituzione dell’ufficio per il  nuovo Pug, “uno degli impegni dell’attuale Amministrazione – sottolinea – del quale, però, ad oggi non si vede nemmeno l’ombra”.

Per trovare soluzioni, presso l’assessorato all’Urbanistica della Regione Puglia si è svolto un incontro al quale hanno partecipato il sindaco Massimo Lecci, il presidente della Confartigianato locale, Biagio Marchese, alcuni tecnici locali e l’architetto Lamacchia, dirigente dell’ufficio regionale “Attuazione pianificazione paesaggistica”.

«È stato un momento importante per esaminare le criticità dell’attuale situazione – afferma il sindaco Lecci – e siamo riusciti a mettere in luce alcuni aspetti che ci saranno utili per velocizzare le pratiche». Il primo cittadino tiene a sottolineare che la commissione per il paesaggio lavora con profitto: dai report, infatti, si evince che il gruppo si è riunito 70 volte dal 24 marzo 2011 al 5 maggio 2012, emettendo 356 pareri. Sarebbero circa 45, invece, le pratiche ferme in attesa di integrazioni da parte dei tecnici. Se ne discuterà il 4 giugno in Consiglio.              

 PT

Voce al Direttore

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Ora che è passata la festa – giusta: logistica adeguata a compiti delicati e decisivi per il grado di vivibilità – possiamo tentare...