Home Notizie Ugento
Ultime notizie dal Comune di Ugento

 

I lavori in corso

I lavori in corso

UGENTO. Giungono a metà percorso i lavori di riqualificazione del porto peschereccio di Torre San Giovanni. Nelle ultime settimane gli operai hanno terminato di “rifiorire” il molo, cioè di aggiungere i massi laddove mancavano perché la forza del mare li aveva portati via. Le mareggiate, grazie a questo intervento e secondo le intenzioni dei progettisti, non potranno più causare danni alle imbarcazioni e non rappresenteranno un pericolo per i pescatori.

Terminati gli interventi strutturali, si passerà all’installazione dei nuovi servizi per la pesca professionistica. Il progetto prevede la manutenzione degli ormeggi esistenti, l’illuminazione e la pavimentazione della banchina, l’installazione di colonnine per l’acqua e l’energia elettrica. Una particolare area sarà resa accessibile soltanto ai pescatori di professione: sarà infatti posizionata una separazione tra la zona utilizzabile dai pedoni e quella utile ai pescatori per il loro lavoro.
A disposizione dei pescatori, poi, ci saranno, inoltre, alcuni servizi utilissimi: una cella frigorifera, un fabbricatore di ghiaccio, lo scalo di alaggio, un’area per il lavaggio delle imbarcazioni e di trattamento delle acque e i depositi.

Il progetto è stato finanziato con un milione di euro dal “Fondo europeo per la pesca”. L’azienda che sta eseguendo i lavori è il consorzio C. S. C. di Lecce, sotto la direzione dell’ingegnere Andrea Mauro e la supervisione del responsabile del settore Urbanistica del Comune, l’ingegnere Simona Bramato.
Naturalmente soddisfatti i pescatori, che da anni attendevano questi interventi che renderanno più agevole il loro lavoro. «L’azienda è molto competente – afferma Enzo Bruno della cooperativa di pescatori “Padre Pio” – e sta lavorando bene. Questi lavori daranno ampio respiro al nostro settore: gli ultimi servizi al porto di Ugento risalgono a trenta o quaranta anni fa. Per molte operazioni oggi dobbiamo servirci del porto di Gallipoli. Questo progetto, che è stato studiato insieme a noi pescatori, risolverà i nostri problemi».

TAVIANO. Sia Angelo Perrone di Taviano che Giuseppe Carafa di Ugento, escono di scena dai Campionati Nazionali di Pugilato in corso a Taviano. Per loro è stato fatale il primo incontro, durante gli “Ottavi di Finale”. Angelo Perrone, categoria Elite 46/49 Kg, non ce la fa contro George Daniel Vrancenu, piemontese della stessa categoria. Fatale per lui il richiamo dell’arbitro nella fase iniziale dell’incontro. Nella giornata inaugurale anche Giuseppe Carafa, categoria Bantam, 56 Kg, impatta contro il battipagliese Alessandro D’Ambrosio e non ce la fa a raggiungere i “Quarti di Finale”. Deluso il pubblico locale che aveva incitato a lungo i due beniamini locali. Per Francesco Stifani, tecnico della Be Boxe, quella di Giuseppe Carafa è stata una gara sfortunata. “A mio avviso ci sono stati degli errori di giudizio che hanno penalizzato Giuseppe – ha riferito il tecnico – gli bastava un pizzico di fortuna in più e ce l’avrebbe fatta”. Per Angelo Perrone, commenta il padre Giorgio che è anche il suo tecnico: “Non ci voleva proprio quel richiamo ufficiale dell’arbitro che gli è costato un punto. Il match, poi, è scivolato in favore dell’avversario”. I Campionati Nazionali di Boxe proseguono fino a Domenica a Taviano, in attesa delle Finali di Lunedi, 8 dicembre, al PalaOzan di Ugento.

by -
0 1310

Un momento della presentazione della kermesse azzurra

Da sinistra Giuseppe Carafa di Ugento e Angelo Perrone di  Taviano

Da sinistra Giuseppe Carafa di Ugento e Angelo Perrone di
Taviano

UGENTO. Il Salento, per la prima volta nella storia, ospita la 92° edizione dei “Campionati italiani Boxe Elite 2014” indetti dalla Federazione pugilistica italiana e organizzati dalla società “Be Boxe” di Copertino. Un esercito di 137 giovani pugili (arrivati con allenatori, accompagnatori, familiari) è pronto a salire sul ring. Alla boxe il compito  di regalare, dal 3 all’8 dicembre, le emozioni che regala questo sport.

Taviano e Ugento sono le sedi prescelte per ospitare l’importante kermesse. La presentazione dell’evento e la base logistica sono a Gallipoli dove si è svolta la presentazione al “Bellavista club” alla presenza degli organizzatori della società copertinese e di Gianni Cristiano, responsabile del Settore tecnico nazionale dilettanti; Sandro Turco, vicepresidente del Comitato regionale Fpi Puglia-Basilicata; Antonio Pascali, delegato Coni Lecce e i rappresentanti delle amministrazioni comunali coinvolte.

Tutti hanno sottolineato l’importanza di questi Campionati nazionali che sapranno essere una importante vetrina soprattutto per gli atleti locali. In gara c’è Angelo Perrone, “Elite 46/49 Kg”,  punto di forza della “Boxe Perrone” di Taviano. Le sue qualità sono sottolineate dal padre Giorgio, un tempo pugile anche lui: «E’ un tipo minuto ma sa farsi valere perché sa studiare il proprio avversario e lanciare l’attacco al momento giusto. Ha dalla sua buona esperienza per i tanti incontri disputati». L’altro salentino da tenere d’occhio è il pupillo di Ugento, Giuseppe Carafa,  “Elite 56 Kg”, della Be Boxe di Copertino. Ne elenca le qualità il vicesindaco di Ugento, Graziano Greco: «Classe ’94, Giuseppe è ugentino doc. Si è fatto strada con una grinta eccezionale mietendo discreti successi negli incontri finora disputati. Frequentando la Be Boxe ha affinato ulteriormente la sua forza». Vi è poi un terzo salentino, Dario Leonardo Vangeli di Copertino, delle Fiamme Oro.

UGENTO. Dopo gli interventi in materia di tutela dell’ambiente e contrasto all’abusivismo demaniale ed edilizio avviati durante la trascorsa stagione estiva dalla sezione operativa navale della Guardia di finanza di Gallipoli, arrivano i sequestri e le denunce. Le operazioni dei militari hanno portato al sequestro di aree e manufatti per un totale di 5mila metri quadrati, denunciate all’autorità giudiziaria, invece, in tutto 15 persone. Sotto la lente d’ingrandimento dei finanzieri era finito, tra giugno e settembre, tutto il tratto di litorale che va dal comune di Nardò a quello di Ugento.

Sono sei i denunciati dalle fiamme gialle per violazione del Codice dalla navigazione e del Testo unico dell’edilizia nella marina di Ugento, dove alcune opere edilizie abusive erano state realizzate su un’area demaniale di oltre 1.700 metri quadrati e adibite a bar e vendita di alimentari, ristorazione ed abitazione.
Denunciato dai militari anche un uomo residente all’estero in quanto, su richiesta di sanatoria per un fabbricato di circa 36 metri quadrati in località “Bufolaria”, sempre a Ugento, aveva avviato dei lavori di ampliamento per una costruzione di oltre 100 metri quadrati su due livelli, con una piscina coperta e un ulteriore locale di circa 60 metri quadrati da adibire a deposito. Inoltre, nell’area in questione, il piano regolatore consentiva solo interventi di restauro e ristrutturazione interna, e di manutenzione ordinaria e straordinaria di fabbricati già esistenti, che dovrebbero comunque rispettare determinate caratteristiche architettoniche.

Mediante la verifica dei consumi di energia elettrica, le fiamme gialle hanno individuato un fabbricato utilizzato a dimora estiva all’interno di un’area demaniale di 2700 metri quadri circa, a Sant’Isidoro, marina di Nardò. Il responsabile dell’area, utilizzata abusivamente da oltre dieci anni e soprattutto nel periodo estivo, è stato denunciato per abusiva occupazione di spazio demaniale.

In località “La Reggia”, nel comune di Galatone, i finanzieri hanno sottoposto a sequestro attrezzature per ristoro, posizionate su un’area di 100 metri quadri circa, utilizzate per la vendita e consumazione di cibi e bevande fornite da un automarket. In mancanza della documentazione necessaria a dimostrare l’esatta occupazione del suolo pubblico, i militari hanno denunciato e multato il proprietario con una sanzione di oltre 4.000 euro.

Altri casi di occupazioni abusive sul demanio e violazioni di tipo edilizio anche nelle marine di Mancaversa e di Alliste, dove sono emerse anche irregolarità in materia di lavoro nero ed irregolare e violazioni in materia di tributi locali, oltre ad altre violazioni di natura amministrativa.

by -
0 869

Sorride ad Aradeo e Ugento l’andata del terzo turno di Coppa Puglia disputatasi ieri. Guidati in panchina da Salvatore De Padova, vecchia gloria dei tempi dell’Eccellenza, e non più da Salvatore Tundo (che rimane, comunque, impegnato nel settore giovanile e nella dirigenza) gli aradeini (compagine di Seconda categoria) si sono imposti per 4-1 a Matino (di Prima). Per l’Aradeo (terzo in classifica) un bel viatico dopo lo stop in campionato a Vernole e prima dell’importante sfida interna di domenica prossima con il Taurisano (quinto in classifica).  Anche l’Ugento, quinto in Prima categoria, si è imposto in Coppa per 4-1 in casa contro il Castiglione d’Otranto, compagine di Seconda. Per la Coppa Puglia le gare di ritorno sono in programma giovedì 11 dicembre a campi invertiti.

Il palo dell’illuminazione c’è, ma anziché dentro la rotatoria appena realizzata, si trova nel bel mezzo della strada (foto), dove si trovava prima della realizzazione dell’opera. È un pericolo concreto quello presente sulla Provinciale che collega Taurisano a Miggiano, all’altezza dell’incrocio con la via della zona industriale. Chi percorre la rotatoria, dunque, non può fare il classico percorso circolare, ma deve “allargarsi” per evitare di centrare in pieno l’ostacolo. Tutto per chissà quale intoppo burocratico o operativo.
Rimanendo sempre a Taurisano, poi, è da segnalare la situazione del tratto finale di via Nostri Caduti, da molti percorso sfrecciando per evitare il semaforo di via Casarano, nonostante nelle vicinanze ci sia un parco giochi e la zona sia frequentata, da quando è stato aperto un  supermercato. Nell’ultimo periodo su questo tratto di strada sono avvenuti diversi incidenti stradali.
A Ugento, invece, situazioni di pericolo si segnalano sulla vecchia strada per Salve, in particolare sugli incroci con la Acquarica-Torre Mozza e con la Presicce-Lido Marini, entrambi teatro di numerosi incidenti. E non è da meno l’incrocio tra la litoranea e la strada che conduce ai villaggi turistici, dove, nonostante la presenza del semaforo, più volte si è sfiorata la tragedia. Qui è prevista la realizzazione di una rotatoria.

UGENTO. Un dormitorio comunale per aiutare le persone in difficoltà. È ciò che è stato realizzato al piano terra di palazzo Grecucci, l’immobile comunale in via Mare che fino a qualche mese fa ospitava alcuni dei servizi della Asl, tra cui quello di dialisi. La Giunta comunale ha approvato il progetto definitivo per i lavori di manutenzione straordinaria necessari per adeguare la struttura, e gli interventi sono già stati eseguiti.Il progetto, per un importo di 4.700 euro, prevedeva il rifacimento degli impianti, la pitturazione delle pareti, l’adeguamento dei singoli vani per fare in modo che per ogni posto letto ci siano almeno 6 metri quadrati e 18 metri cubi, come prevede il regolamento di igiene del Suap. Nelle tre camere disponibili ci sarà posto per sei uomini, cinque donne e un nucleo familiare di quattro persone.

Quella di realizzare un dormitorio per i poveri di Ugento era la volontà dei coniugi Liborio Grecucci e Addolorata Scupola, che nel febbraio del 1909 lasciarono in eredità al Comune il palazzo e la piccola chiesetta della Madonna di Pompei, adiacente  e di recente ristrutturata. È vivo negli anziani del paese il ricordo di quando nelle stanze della struttura vivevano numerose famiglie. Ora si è deciso di restituire l’immobile alla funzione alla quale lo avevano destinato i vecchi proprietari.
Nel dormitorio ha già trovato posto (in via d’urgenza, non essendo ancora stato approvato il regolamento per l’utilizzo della struttura) una famiglia in difficoltà sulla quale pendeva un’imminente procedura di sfratto.

Ciò che resta dopo l’incidente del 6 gennaio 2011 sulla Casarano-Ruffano

Ciò che resta dopo l’incidente del 6 gennaio 2011 sulla Casarano-Ruffano

Attenzione puntata sulle strade anche a Casarano. Ad essersi guadagnata la triste nomea di “strada della morte” è la Provinciale 71 che collega Casarano con Ruffano, da anni teatro di gravissimi e ripetuti incidenti. L’ultimo lutto risale al 6 gennaio 2011, quando a perdere la vita fu il 19enne Pasquale Paradisi (foto). La speranza di limitare la pericolosità della strada è legata al progetto che prevede due autovelox che fungano da deterrente per l’alta velocità. Archiviato, invece, il mega-progetto da 6milioni di euro predisposto dalla Provincia e poi scartato a causa dell’eccessivo impatto ambientale.

Criticità si riscontrano anche sulla Provinciale 72 per Ugento, dove nel marzo 2012 un gravissimo incidente è costato la vita Chiara Toma, una 54enne di Ugento. Su quella strada, lo scorso ottobre si è verificato un rocambolesco incidente tra un trattore, poi ribaltatosi a seguito dell’impatto, e un’Alfa 147 che ha terminato la sua corsa nella campagna per fortuna senza  conseguenze gravi per le persone. Nonostante gli appelli lanciati dai residenti, l’unica soluzione adottata per mettere in sicurezza la strada è stata quella di apporre delle bande rumorose. In città, invece, i maggiori problemi si riscontrano sull’incrocio tra via De André, via Agnesi e via Alto Adige. Si tratta di un’intersezione particolarmente trafficata che collega il centro con la zona industriale e con il popoloso quartiere di Pietra Bianca. L’incrocio sarà messo in sicurezza attraverso la realizzazione di una rotonda dal costo di 41mila e 500 euro.
Proprio a Pietra Bianca da segnalare come il terzo lotto della tangenziale preveda l’attraversamento di una casa in costruzione a quanto pare regolarmente autorizzata: a lanciare l’allarme i proprietari.

UGENTO. Avversari in campo e amici nella vita, accomunati, oltre che dalla grande professionalità e indiscusso talento sportivo, anche dalle origini. Ormai campioni di serie A1 Marco Rizzo (sinistra) e Massimo Colaci (destra) hanno spiccato il volo verso il volley che conta, ma senza mai dimenticare da dove provengono. Sia Rizzo che Colaci, infatti, hanno militato nei Falchi Ugento e sono nati pallavolisticamente in quel settore giovanile che ogni giorno si impegna a creare i campioni di domani. Nel loro caso, ci sono riusciti e anche più che bene perché di veri campioni qui si tratta e, ironia della sorte, proprio domenica 9 novembre Marco e Massimo si sono ritrovati per la prima volta faccia a faccia in campo. La Diatec Trentino (squadra di Colaci) ha affrontato la Revivre Milano (dove milita il nuovo acquisto Rizzo) e i due ugentini sono stati schierati come titolari, entrambi nel ruolo che a Ugento sembra esprimersi meglio che in qualunque altro posto, quello del libero.

Per la cronaca, il match è stato portato a casa da Trento con un secco 3 a 0 ma sicuramente negli spogliatoi il veterano Massimo avrà consolato l’amico ed esordiente nella massima serie. I due Falchi sono sicuramente campioni in campo, ma anche nella vita: per il terzo anno consecutivo, infatti, Massimo Colaci è testimonial gratuito della Fidas, l’associazione dei donatori di sangue, che a Ugento conta un gran numero di associati e volontari.

UGENTO. «Gli scolari di Torre San Giovanni viaggiano in un pullman scomodo e, all’arrivo a scuola, rimangono incustoditi fino all’arrivo del personale scolastico». A segnalarlo è il consigliere di opposizione Angelo Minenna, che nei giorni scorsi ha depositato un’interrogazione indirizzata al vicesindaco e assessore all’Istruzione Graziano Greco.
L’esponente dei Comunisti italiani ha segnalato che il servizio presenta molte carenze, riportando anche le parole di un genitore che si è interessato alla questione. In particolare, ha evidenziato che le domande di utilizzo del servizio sono state circa 330, su un totale di 200 posti disponibili. Ed ha rimarcato che “gli alunni sono costretti per la maggior parte dei giorni a fare un viaggio, che dalla frazione di Torre San Giovanni a Ugento dura circa un’ora, scomodo e in piedi; all’arrivo a scuola, circa mezz’ora prima del suono della campanella, sono costretti a rimanere incustoditi, vista l’assenza del personale scolastico adibito a tale scopo, che arriva sul posto alle 8.25”. La situazione si ripeterebbe anche all’uscita: «Il personale rimane fino alle 13, mentre lo scuolabus riparte alle 13.30».
Dell’argomento si potrebbe già discutere nella prossima seduta del consiglio comunale.

UGENTO. Dodici anni appena e già la stoffa del grande campione. Il talento non manca di certo a Marco Settimo (foto), di Ugento, che si è riconfermato campione regionale pugliese di kart categoria 60 mini sul circuito “di casa” della Pista Salentina. Talento e anche coraggio, perché per sfrecciare ad altissima velocità su quei piccoli mezzi a pelo del terreno ci vuole tanto sangue freddo, ma tant’è: a Marco è bastato un secondo posto per accumulare i punti necessari a laurearsi campione con una giornata di anticipo e per il secondo anno consecutivo, staccando di ben 25 punti il secondo in classifica. Le soddisfazioni per il piccolo campione non sono finite: grazie ai risultati ottenuti, il team Tiessekart di Ugento sta considerando l’opportunità di fare nel 2015 il salto di categoria e di iscriversi alla successiva KF3, con veicoli a 125cc di cilindrata che possono toccare i 120 km orari. Nella categoria KF3 corrono molti figli d’arte, non a caso il vice campione mondiale è nientemeno che Mick Schumacher, primogenito del grande Michael.

Non sarà facile per Marco che se la dovrà vedere anche con avversari più grandi di età (fino a 15 anni) e un bel banco di prova per uno sport che a Ugento, grazie anche alla presenza di una struttura di primo livello come la Pista, è largamente praticato e molto seguito. Grande prova anche in ambito nazionale: a Muro Leccese, Marco Settimo si è classificato al decimo posto su 57 partecipanti per quanto riguarda il campionato italiano, facendo segnare anche il terzo tempo assoluto.

incontro balneari

Il pubblico durante l’incontro

UGENTO. Si è concluso con la promessa di organizzare una conferenza sul turismo e con l’impegno ad adoperarsi per trovare una soluzione al “dilemma” dello smontaggio degli stabilimenti balneari, l’incontro che si è svolto il 12 novembre a Torre San Giovanni. Nella sala dell’hotel “Isola di Pazze” si sono ritrovati il consigliere regionale Aurelio Gianfreda e l’avvocato Francesco Zacà, esperto in demanio marittimo e costiero. Invitati dal consigliere comunale Angelo Minenna, hanno illustrato agli operatori e ai tecnici la diversità di vedute delle istituzioni sulla spinosa questione dello smontaggio degli stabilimenti balneari in aree demaniali durante il periodo invernale. Da un lato c’è la Regione, favorevole alla permanenza annuale delle strutture, dall’altro la Soprintendenza, che invece impone di rimuoverle dal primo novembre.

Aurelio Gianfreda ha affermato di aver parlato della questione con il ministro Franceschini, il quale gli avrebbe confermato un suo interessamento. L’avvocato Zacà, invece, ha illustrato ciò che prevedono la legge e il protocollo d’intesa tra Prefettura e Regione.
«C’è la necessità – afferma Angelo Minenna – che i Consigli comunali dei paesi rivieraschi approvino un ordine del giorno per impegnare i Sindaci e le Giunte ad interpellare la Soprintendenza. Abbiamo anche programmato di organizzare, non oltre gennaio, una conferenza sul turismo e su tutti gli aspetti connessi».

E, parlando sempre delle marine di Ugento, il Partito democratico nei giorni scorsi ha espresso le sue perplessità sul lavoro della maggioranza Lecci nella scorsa stagione estiva. «L’attività turistica – affermano dal partito di opposizione – non ha visto alcuna programmazione, anzi, se possibile, si è fatto di tutto per boicottarla». Il riferimento è ai lavori per la riqualificazione di Torre San Giovanni, iniziati in piena estate, e al conseguente caos-traffico. Ma anche all’ormai storico problema del canale di bonifica intasato dalle alghe e ai cassonetti “rotti, stracolmi e maleodoranti”, additati come “il biglietto da visita che l’Amministrazione Lecci ha saputo presentare ai turisti”.

UGENTO. Si è arenata sulla spiaggia di Torre San Giovanni, la carcassa di balenottera di circa 4 metri ritrovata nella mattinata di ieri tra gli stabilimenti balneari “Lido Malibu” e “Bora Bora”. Ad accorgersi dei resti del cetaceo è stato un passante, che ha subito segnalato l’avvistamento alla Capitaneria di porto di Gallipoli. L’esemplare marino, in avanzato stato di decomposizione, potrebbe aver vagato senza vita anche per due mesi. Sul posto sono giunti i militari dell’ufficio locale marittimo, guidato dal maresciallo Giovanni Cazzarò, insieme ai veterinari della Asl di Ugento, allertati subito dopo. Considerata la particolarità dell’avvistamento, è stato chiesto l’intervento degli esperti del Museo di Storia naturale di Calimera. Informato sull’accaduto anche il procuratore aggiunto Ennio Cillo, che seguirà le operazioni di recupero del mammifero marino arenato.

Litorale di UgentoUGENTO. Centomila euro per un progetto di valorizzazione della costa ugentina e del parco “Litorale di Ugento”. La Regione ha finanziato con un milione e 400mila euro cinque idee presentate da altrettanti comuni pugliesi per rigenerare i paesaggi naturali. Un milione è stato destinato a Gallipoli, mentre la restante parte sarà divisa tra Melendugno, Ortelle, Torchiarolo e Ugento.
I centomila euro destinati a Ugento saranno utilizzati per bandire un concorso internazionale finalizzato allo sviluppo di un progetto che, in linea con il Piano paesaggistico territoriale regionale (Pptr), tenga conto del recupero dell’area dei bacini, della mobilità sostenibile e della tutela ittica. Nelle idee progettuali che parteciperanno al bando dovrà essere tenuto in considerazione anche quello che sarà il futuro “Parco agrario Cocola”, che nascerà nell’uliveto di 33 ettari diventato proprietà comunale lo scorso anno grazie a una donazione.

Si attende, ora, che tra Comune e Regione sia stipulato il disciplinare per l’erogazione dei fondi. Successivamente sarà bandito il concorso, che sarà aperto a progettisti non solo italiani, ma anche stranieri, nell’ottica di apertura al mondo accademico e scientifico internazionale intrapresa dalla Regione. Una commissione esaminerà tutti i progetti pervenuti e ne sceglierà uno. Il vincitore riceverà un premio in denaro e potrà vedere realizzata, se i futuri finanziamenti lo permetteranno, la sua idea progettuale.

UGENTO. L’entusiasmo è quello di sempre, hanno 9 anni ma non lo dimostrano: il Basket Ugento è pronto per l’inizio di un nuovo campionato di Prima divisione che quest’anno parlerà ancora di più salentino rispetto allo scorso anno, con l’iscrizione di Casarano, Gallipoli e Carmiano. “Non è un periodo semplice, dice il dirigente Sergio Conte, perché fare sport non è facile e farlo con la crisi lo è ancora meno: ma la passione è tanta e piuttosto che mancare si preferisce fare qualche sacrificio in più e si sceglie di esserci”.

Tante novità per il 2014/2015: prima di tutto l’allenatore e preparatore atletico, Giacomo Piscopo (sinistra), di Casarano, che si occuperà anche del settore giovanile. Un cambio importante su una panchina, quella di Ugento, che ha avuto come protagonisti attori di prim’ordine e un compito non facile quello di Piscopo, chiamato a succedere a Germano Fersini e a Martino Campioni. Nuovo allenatore e nuovo capitano: a guidare la squadra quest’anno sarà Luciano Carrozzo (destra), di Taviano.
Il trasferimento definitivo della pallavolo al PalaOzan, poi, fa sì che il palazzetto di Gemini resti appannaggio totalmente della palla a spicchi: questo significa migliore organizzazione anche per i ragazzi delle giovanili, che potranno allenarsi prima della squadra senior. Come sempre, i giovani sono un tema molto sentito dalla squadra e dalla dirigenza e le iscrizioni sono aperte. Rimane da sciogliere il mistero sul roster della nuova stagione: la costituenda squadra dei Casarano Heat ha portato con sé numerosi atleti, ma a Ugento si aspetta ancora un probabile “colpo” all’ultimo minuto.

by -
0 769

UGENTO. La diocesi di Ugento-Santa Maria di Leuca cerca di dare una mano alle famiglie in difficoltà e ai giovani in questo periodo di crisi. Per le famiglie la Caritas diocesana, con il contributo di 40mila euro concesso dalla  Caritas italiana, interviene in quattro iniziative di sostegno e di promozione delle persone che vivono in difficoltà privilegiando quattro settori: servizi, beni materiali, microcredito e “buoni lavoro”.
Nel mese di novembre riparte anche il “Prestito della Speranza” che si concretizza in due azioni ben definite: prestito di 6mila euro come sostegno a reddito familiare, da restituire in 58 rate;  aiuto per la creazione d’impresa con un prestito di 25mila euro da restituire in 58 rate.
Inoltre il Centro servizi diocesano per il lavoro, in collaborazione con l’associazione Form.Ami, svolge attività di promozione e punto di accesso al Piano di garanzia giovani, il Piano europeo per la lotta alla disoccupazione giovanile  rivolto ai giovani tra i 15 e i 29 anni. Info. Centro servizi diocesano per il lavoro-progetto Policoro c/o auditorium Benedetto XVI, Alessano; diocesi.ugento@progettopolicoro.it; cell 3422156707.

municipio UgentoUGENTO. Il finanziamento concesso dalla Regione al Comune di Ugento per gli interventi contro l’erosione costiera non può essere annullato. Parola del Tar di Lecce, che nei giorni scorsi ha accolto il ricorso presentato dagli avvocati Pietro e Luigi Quinto. Oggetto del contendere è lo stanziamento di circa due milioni di euro concesso il 12 ottobre 2001. Non tutto il finanziamento, in realtà, ma “solo” i 268mila euro destinati alla progettazione.
Questa la cronistoria del finanziamento conteso. Dopo aver concesso i fondi, il 19 febbraio 2004 la Regione effettua un sopralluogo e il 24 ottobre 2006 omologa il finanziamento, riducendo però a 213mila euro le spese per i progettisti. I problemi cominciano nel 2008, quando da Bari viene disposta un’istruttoria sull’ammissibilità delle spese relative alla progettazione esecutiva, alla direzione dei lavori e al coordinamento della sicurezza. Istruttoria che si conclude il 5 maggio dello stesso con l’eliminazione, dal totale del finanziamento, degli importi relativi alla progettazione. Motivo? Il Comune ha affidato gli incarichi in via fiduciaria, violando, secondo la Regione, le normative in materia di appalti pubblici.

Il Comune di Ugento non ha digerito la decisione della Regione e, assistito dagli avvocati Quinto, ha presentato ricorso al Tar sostenendo che, secondo quanto previsto dal bando, la redazione del progetto esecutivo doveva avvenire entro 60 giorni dalla pubblicazione della graduatoria. Un tempo insufficiente per organizzare una licitazione privata per l’affidamento della progettazione esecutiva. In sostanza, per mancanza di tempo il Comune ha affidato la redazione del progetto esecutivo, il coordinamento della sicurezza e la direzione dei lavori agli stessi progettisti che avevano curato le prime fasi del progetto. Procedura che la Regione non ha ritenuto corretta. Il Tar, nel dare ragione al Comune, si è pronunciato sui tempi dei provvedimenti della Regione, sottolineando come la revoca dei fondi sia avvenuta ad oltre due anni dall’omologazione del finanziamento. Un lasso di tempo ritenuto, evidentemente, poco ragionevole. Si attende, ora, di sapere se la Regione ricorrerà al Consiglio di Stato per tentare di ribaltare la sentenza.

de-gaetani

UGENTO. Da quando il Salento è diventato un marchio di successo, più ancora delle sue spiagge, dei suoi paesaggi e delle sue tradizioni sembra attirare e “tirare” un settore in particolare, quello agroalimentare. Ben lo hanno capito i salentini che in forze hanno “colonizzato” il Salone del Gusto di Torino, grande manifestazione internazionale appena conclusasi dedicata appunto all’arte del mangiare bene. I numeri: 80mila metri quadri di area espositiva, 1200 partecipanti provenienti da 100 paesi, 120 presìdi Slow Food e soprattutto 59 aziende pugliesi.

Ugento era presente con ben quattro realtà: il liquorificio Essentiae, gli oleifici Congedi e Oro del Salento e l’azienda agricola “I Contadini” (nella foto a sinistra). Dall’antipasto al dolce, quindi, tutti i tipici componenti di un pranzo rigorosamente made in Ugento. Non solo la voglia di condividere i propri saperi e sapori, però, muove questi imprenditori dell’era 2.0: laddove basterebbe un sito internet ben fatto per vendere i propri prodotti anche al di fuori del paese, il segreto del vero successo sta nel muoversi, mostrare e dimostrare, intessere nuove collaborazioni e curare quelle già in piedi. Lo dice chiaramente Emanuele De Gaetani, già conosciuto e apprezzato ristoratore con il “pallino” dei sapori antichi, che nel 2007 ha inventato il marchio Essentiae e ha iniziato a portare in tutta Italia i liquori di Ugento: «Noi siamo piccole aziende e dobbiamo muoverci insieme per pensare di andare avanti e sfondare anche nei grandi mercati. In Italia siamo conosciuti, bisogna ora puntare ai paesi emergenti, alla Cina e il Giappone. Farcela da soli sarebbe impossibile, abbiamo bisogno di collaborare».

Manco a dirlo, gli stranieri che hanno affollato gli stand del Lingotto hanno apprezzato i prodotti e la filosofia del chilometro 0. Grande soddisfazione anche per Salvatore e Lucio Paiano di Oro del Salento, che da alcuni anni hanno affiancato la storica produzione di olio a quella dei prodotti tipici come conserve, sottoli e sottaceti e hanno visto il loro stand letteralmente preso d’assalto e visitato anche da alcuni vip esperti del settore, come il presentatore Luca Sardella.
I tempi che corrono non permettono di tirare le somme di grandi guadagni, alla fine di queste esperienze: quello che resta è l’investimento che si è fatto nel farsi conoscere e nel portare il proprio marchio là dove ancora non c’era. Poi Internet farà il resto, ma la tecnologia ancora non ha imparato a far viaggiare odori e sapori e se c’è bisogno di far conoscere il gusto del Salento, Ugento non può mancare.

10723154_888395234519181_1083591195_nUGENTO. «Gli alloggi popolari di via Sabin iniziano a cedere». A segnalarlo è il consigliere comunale Angelo Minenna, che nei giorni scorsi ha scritto all’Arca (ex Istituto autonomo case popolari), alla Regione, alla Prefettura e al Sindaco per chiedere interventi mirati. In particolare, sottolinea l’esponente dell’opposizione, i problemi si stanno verificando nel seminterrato dell’alloggio numero 6.
«Gli alloggi – scrive Minenna – ospitano dodici famiglie, alcune delle quali con bambini, anziani e componenti affetti da disabilità». La segnalazione è corredata da fotografie in cui sono ben visibili le crepe  (foto) che, all’ingresso del seminterrato, stanno provocando la caduta dell’intonaco. «Il seminterrato è spesso interessato da persistenti infiltrazioni d’umido, provocate dalle piogge». Da qui la richiesta di un intervento immediato per risanare l’immobile ed evitare un peggioramento della situazione e pericoli per gli inquilini.
Quello segnalato da Minenna è solo l’ultimo dei disagi vissuti dagli inquilini residenti negli alloggi popolari di Ugento. Ricordiamo, per esempio, il problema della fuoriuscita di liquami dai pozzetti di un’altra palazzina, più volte segnalato dagli inquilini.

Via Acton

UGENTO. Dalla Regione Puglia un milione di euro per l’ampliamento della rete pluviale. Il bando prevedeva, come criteri di accesso, la dismissione di pozzi per le acque piovane “a perdere” e l’autorizzazione agli scarichi nei recapiti finali. Il Comune, tramite l’ufficio lavori pubblici, guidato dall’ingegnere Massimo Toma, ha presentato un progetto che prevede la chiusura di tre pozzi e la realizzazione della rete di raccolta delle acque nelle zone attualmente non interessate dal primo progetto (quello che ha riguardato la zona del PalaOzan ). Entro il 15 ottobre del prossimo anno si dovranno svolgere tutti gli adempimenti necessari al collaudo. Ciò significa che i lavori dovrebbero iniziare a breve. Martedì è stato approvato il disciplinare che regolerà i rapporti tra Regione e Comune.
«Con il finanziamento di un milione e mezzo, che ha permesso i lavori nella zona del Palazzetto, e con questi nuovi fondi – afferma l’assessore ai lavori pubblici Oronzo Calabrese – possiamo dire quasi risolto il problema delle acque pluviali. Ora dobbiamo impegnarci per trovare soluzioni per le altre zone del paese, in modo particolare per le marine». Un impegno di cui sentono l’esigenza i cittadini di Torre San Giovanni, specie quelli residenti nella zona di località Pazze. Via Acton e via Tazzoli, per esempio, con gli acquazzoni si trasformano in veri e propri fiumi. La situazione è stata esaminata dai consiglieri di opposizione Angelo Minenna (Comunisti italiani) e Giulio Lisi (Forza Italia), che hanno presentato un’interrogazione  all’assessore Calabrese.

Da sinistra il sindaco di Taurisano Lucio di Secli e quello di Ugento Massimo Lecci

Da sinistra il sindaco di Taurisano Lucio di Secli e quello di Ugento Massimo Lecci

TAURISANO. Mentre il Comune di Taurisano attende da quello di Ugento la risposta sulla proposta di ridefinizione dei confini, vi proponiamo la mappa che illustra graficamente i contenuti dell’idea elaborata dal sindaco Di Seclì e dai suoi per risolvere l’annosa questione. La parte in verde (298 ettari) indica la porzione di territorio che Ugento dovrebbe cedere a Taurisano: si tratta dell’area dove abita la quasi totalità delle famiglie che, all’inizio dell’anno in corso, si sono viste trasferire la residenza a Ugento su disposizione della prefettura. La parte in blu, invece, è quella che Taurisano dovrebbe cedere a Ugento per “compensare”, anche se non del tutto, la cessione: è una zona di 127 ettari a ridosso della linea ferroviaria nella quale non vi sono residenti. In questo modo Ugento perderebbe buona parte di quella porzione di territorio che si incunea tra Taurisano e Casarano fino ad arrivare a toccare il feudo di Ruffano, ma permetterebbe a quelle famiglie di ritornare a Taurisano.Planimetria confini Taurisano Ugento

 

by -
0 1026

Oronzo RicchiutoUGENTO. Ancora una volta, dove non arrivano gli enti preposti, può arrivare la voglia di fare e lo spirito d’iniziativa delle singole persone. La Pro loco Beach Gemini – Torre San Giovanni – Torre Mozza, dopo aver passato un’estate “on the road” tra turisti e manifestazioni di promozione del territorio, ha approfittato delle ultime giornate di bel tempo per riqualificare un angolo di Gemini che aveva bisogno di cure. In largo Croce, nei pressi di piazza Regina Elena, a pochi metri dall’ingresso del paese, è stata sistemata una piccola area verde. Con il solo ausilio dei volontari della Pro Loco, radunatisi in tanti e spontaneamente, guidati dal presidente Oronzo Ricchiuto (foto), sono state sistemate le aiuole, piantati nuovi arbusti e fiori, e sostituita una statua di Padre Pio. Al posto della precedente, più piccola, ne è stata posizionata un’altra, più grande e colorata, donata da una famiglia del luogo.

by -
0 673

Bambini al museoUGENTO. “Vivere il Museo” è il titolo dell’offerta didattica che il Sistema museale di Ugento propone a tutte le scuole. Si tratta di visite guidate, attività di laboratorio e approfondimenti per studenti di ogni età. Le strutture e gli spazi interessati sono: il nuovo museo archeologico, la collezione “Adolfo Colosso”, il complesso monumentale della cripta del Crocifisso e la chiesa della Madonna di Costantinopoli. Le visite guidate sono a cura dei collaboratori dello Studio di consulenza archeogica, in grado di suscitare l’nteresse e la passione nei ragazzi. Per i bambini della scuola primaria sono proposte attività manipolative, sperimentazione di tecniche degli antichi, decorazione di vasi antichi. Per i ragazzi più grandi le nuove tecnologie. Info:tel.0833/555819; 0833/554843; 328/0258310; www.sistemamusealeugento.it; sistemamusealeugento@comune.ugento.le.it

UGENTO. Una clinica estetica tra le più grandi d’Europa a due passi dal mare di Torre San Giovanni. Ma il progetto è chiuso in un cassetto del Comune in attesa della convocazione della Conferenza dei servizi. L’imprenditore che vuole realizzare la struttura è Giovanni Reho, ugentino emigrato a Milano che nella sua terra natale vorrebbe investire per creare un centro all’avanguardia, con beauty farm e wellness center. Il posto scelto è in località “Terenzano”, vicino ad una cava dismessa, con alcune particelle che ricadono in territorio di Alliste.
La prima richiesta è stata presentata nel 2011. A dicembre dello stesso anno il Comune ha convocato una Conferenza dei servizi, dalla quale però non è emersa una chiara volontà dell’ente. L’imprenditore ha quindi presentato una nuova richiesta, ferma dal 2012. Si vocifera che, se da Ugento non dovessero arrivare risposte, Reho potrebbe decidere di portare il suo progetto ad Alliste.
La vicenda è motivo di discussione politica che trova spunto da un caso per certi aspetti analogo: il resort “Sarparea”, in territorio di Nardò. Il consigliere di opposizione Angelo Minenna sostiene che la clinica “rappresenterebbe un unicum nel panorama della medicina estetica in tutta Italia, se non addirittura in tutta Europa” e sottolinea che si tratterebbe di un’occasione di ripresa per le aziende e per i lavoratori di Ugento, oltre che per le tante figure professionali che troverebbero impiego nella struttura. L’esponente dei Comunisti italiani ha chiesto all’assessore  Specolizzi di chiarire i motivi per cui il Comune “ha lasciato in stand-by, se non addirittura in fase di totale abbandono» il progetto.

UGENTO CASALEUGENTO. L’Eremo del Casale diventa “Badia del Casale”. E da umile convento si trasforma in un resort con cinque suite, un piccolo giardino con agrumeto e uliveto e una zona relax con vista sul mare. La nuova struttura è stata inaugurata ad aprile, nel giorno della festa della Madonna del Casale, dopo i lavori di ristrutturazione che hanno trasformato gli interni del convento. E sul web sono già arrivate le prime recensioni positive: sul noto sito “Tripadvisor” c’è chi parla di “piccolo paradiso” e descrive il resort come luogo di “pace assoluta e relax assicurato”. La proprietà della struttura è rimasta della famiglia Colosso, la gestione affidata a terze persone.
I fedeli della Vergine del Casale, però, possono tirare un sospiro di sollievo: la chiesa è rimasta aperta al culto. Non poche polemiche, infatti, erano sorte sul finire dello scorso anno, quando la proprietà aveva deciso di mettere in vendita l’eremo. Una scelta che aveva inevitabilmente comportato l’allontanamento di fra’ Ruffino, il rettore del piccolo convento che, in seguito al suo trasferimento, dall’ottobre dello scorso anno risiede nei locali della chiesa della Madonna di Pompignano, sulla provinciale che collega Acquarica del Capo a Torre Mozza.
Quando la notizia di una possibile vendita era iniziata a circolare nel paese, tanti cittadini erano scesi in campo. Non per contrastare la decisione dei proprietari, che in quanto tali potevano e possono disporre pienamente dei loro beni, ma per scongiurare la chiusura al culto della chiesetta. Qualcuno aveva chiesto l’intervento congiunto di Curia e Comune per acquistare il bene e favorirne la fruizione da parte dei fedeli, altri avevano avviato una raccolta firme per dichiarare l’immobile di interesse culturale.

Voce al Direttore

by -
Abbiamo scritto ieri pomeriggio un articolo con una tempestività – confessiamo - non voluta considerato quanto si sarebbe sprigionato da lì a poche ore...