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Ultime notizie dal Comune di Ugento

Gallipoli – Quello in arrivo è l’ultimo week end elettorale; il prossimo infatti sarà contrassegnato dal silenzio e dalle riflessioni che porteranno alla decisione finale. S’intensificano quindi gli incontri, gli appuntamenti, le iniziative dei candidati ad un seggio in Parlamento.

Pieno di iniziative il programma diffuso dal viceministro Teresa Bellanova. Domani, sabato 24 febbraio, alle ore 18,30 nel teatro comunale di Miggiano “incontro con i candidati”, dopo il saluto di Antonio Coppola, segretario cittadino del Pd. Intervengono oltre alla Bellanova, Ada Fiore, On. Francesco Boccia, Lavinia Puzzovio, Sandra Antonica. Alle 19,30 nelle Scuderie di Palazzo Gallone a Tricase “Scegli la squadra, scegli il Pd. I Circoli del Capo di Leuca e i loro candidati”: introduce Gianluigi Forte, segretario cittadino del partito a Tricase; saluti di Andrea Ciardo, segretario provinciale Giovani democratici Salento, e Ippazio Morciano, segretario provinciale pd. Intervengono On. Francesco Boccia, Paola Povero, Ada Fiore, Dario Stefàno, Sandra Antonica. Domenica 25 febbraio alle 10 in piazza a Minervino “Caffè democratico” con l’on. Bellanova che incontra i cittadini; alle 10,30 a Casamassella, via per Uggiano La Chiesa, incontro pubblico con i candidati Teresa Bellanova, da Fiore, Dario Stefano, Lavinia Puzzovio. Intervengono Ippazio Morciano, Fritz Massa. Alle 11,30 a Corigliano_d’Otranto in piazzetta Vittime della mafia incontro su “La concretezza dell’azione politica dei rappresentanti del nostro Salento, contro il populismo dilagante”: introduce e coordina Gabriella Dimitri, Segretaria cittadina Pd. Intervengono Andrea Salvati, candidato “+ Europa” plurinominale Camera; Fritz Massa, deputato uscente del Pd; Teresa Bellanova, candidata Uninominale Senato, Alle 17 altra tappa a Martignano, centro Kafar Matta, con Bellanova e Sergio Blasi; . ncontro pubblico con Teresa Bellanova e Sergio Blasi. Introduce e coordina Simone De Riccardis, segretario cittadino pd; previsti i saluti anche del Sindaco Luciano Aprile.

Per il centrodestra prosegue il tour di Luciano Cariddi. Questo il suo programma per il 23 febbraio: incontro con gli elettori a Minervino di Lecce (ore 17), Sannicola (ore 18,30), Ugento (ore 19,30), Nociglia (ore 20,30).

Entrano in campo più visibilmente i candidati di “+Europa” lista ispirata a Emma Bonino. Domani, 24 febbraio alle ore 18, i candidati salentini di Camera e Senato inaugureranno il comitato di Galatina: appuntamento in corso Porta Luce,  16, Interverranno il capolista al collegio plurinominale alla Camera, Andrea Salvati, il capolista al Senato e coordinatore del gruppo di lavoro che ha redatto il programma di +Europa, Giordano Masini, la candidata al Senato Ilaria Donatio e i candidati alla Camera, Claudia Eleonora Stomeo ed Emanuele Paglialunga.

È prevista la partecipazione anche del candidato al collegio plurinominale Puglia 08 (Nardò) del Pd, Sergio BlasiInoltre, nel corso dell’inaugurazione sarà effettuata una diretta Facebook in collegamento con la maratona oratoria di +Europa.

Infine Massimo D’Alema, candidato al Senato con la lista Liberi e Uguali, prosegue domani il suo tour elettorale a Poggiardo. Alle ore 19.30 D’Alema sarà presso il Palazzo della Cultura (piazza Umberto I) per un’iniziativa pubblica. D’Alema sarà domenica mattina alle ore 11 presso la sala conferenze dello stabilimento De Donno di via Pirelli ad Alezio per un incontro pubblico: introdurrà l’assessore comunale Walter De Santis.

 

 

 

 

 

 

 

Claudio Palomba

Porto Cesareo – Lunedì il Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica torna a riunirsi, questa volta con all’ordine del giorno un solo argomento: la situazione a Porto Cesareo, tra movimenti criminali espliciti e frequenti (ai danni di negozi, bar, ristoranti, abitazioni private) e infiltrazioni nei gangli dell’imprenditoria turistica (stabilimenti balneari, villaggi, intrattenimento). Si esaminerà la questione, più a fondo evidentemente di quanto fatto ieri mattina in Prefettura a Lecce, con l’obiettivo dichiarato di “potenziare i controlli su Porto Cesareo”, come auspicato dall’Amministrazione comunale col Sindaco Salvatore Albano, e dal comitato spontaneo di commercianti che stamani si sono ritrovati per fare il punto della situazione in Comune. Una rete, non si sa ancora quanto vasta, di videovigilanza sembra essere già un risultato acquisito.

“Abbiamo bisogno sin da subito del potenziamento dei controlli – hanno sottolineato con forza alcuni esercenti – di un’attività investigativa che dia risultati utili e, soprattutto, della presenza sul posto sia di giorno e soprattutto di notte di forze di polizia che pattuglino il territorio. Non ci sentiamo sicuri, abbiamo paura per noi e per i nostri figli. La microcriminalità, fenomeno peraltro diffuso in più parti del territorio nazionale”. Il comitato rappresenta anche la preoccupazione, piuttosto diffusa in paese, che tanti episodi delinquenziali messi insieme possano danneggiare l’immagine di una delle marine più ricercate del Salento e quindi la sua economia. “Per tutto questo, in attesa delle decisioni che nell’immediato saranno prese dal Comitato per l’ordine e la sicurezza, torniamo a chiedere, e insisteremo, un incontro diretto con il prefetto Claudio Palomba”.

Ritiene necessario alzare il livello del controllo del territorio il Sindaco che non si nasconde pericoli e appetiti troppo pericolosi che quei venti km di costa attraggono: “I pochi carabinieri presenti non sono sufficienti a coprire una costa così, non possono fare turnazioni adeguate nelle 24 ore e svolgere al meglio l’attività di prevenzione. Porto Cesareo è realtà appetibile per molti, necessita di maggiore attenzione a tutti i livelli”. Compreso quello della criminalità organizzata che privilegia il turismo (insieme alle attività dei Comuni in tema particolarmente della gestione dei rifiuti) come settore in cui penetrare anche per ripulire i soldi sporchi procacciati con traffico di droga, gioco d’azzardo, usura ed estorsioni. Proprio in questi giorni la Commissione parlamentare antimafia ha ribadito l’allarme sulla “permeabilità del settore turistico”; da diverso tempo questo allarme suonano i magistrati della Direzione investigativa antimafia e della Direzione nazionale e distrettuale che indicano i punti di maggiore pressione nel Salento: le aree e i movimenti economici connessi di Porto Cesareo,  Gallipoli e Ugento.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Casarano – Otto arresti e nove indagati per quella che i carabinieri hanno chiamato una vera e propria “holding delinquenziale”. Ovvero un’associazione  a delinquere specializzata  nel saccheggiare negozi e abitazioni (soprattutto estive) tra Taviano, Racale e Ugento e le marine di Mancaversa, Torre Suda e quelle limitrofe, sino a Torre Mozza e alle altre località sino al Capo di Leuca ed in alcuni casi anche in paesi vicino a Lecce. Oltre 250 sono gli episodi riconducibili alla banda. La tecnica estorsiva spesso usata quella del cosiddetto “cavallo di ritorno”, ovvero con la proposta rivolta agli stessi derubati di riacquistare le loro cose. L’attività d’indagine dei carabinieri ha preso le mosse verso la fine del 2015 in seguito ai numerosissimi furti ai danni di abitazioni, spesso estive, nel corso dei quali i ladri dimostravano interesse soprattutto per condizionatori d’aria, elettrodomestici vari, giare in terracotta (antiche o di nuova fattezza), ma anche biciclette, televisori e persino posate: in genere ogni oggetto utile da poter piazzare con facilità sul mercato della ricettazione.

La tecnica d’azione: amici evitati e amici contattati – I carabinieri hanno pure appurato l’accortezza della banda nell’evitare di colpire le abitazioni di amici e parenti: i colpi venivano programmati soprattutto nelle ore serali e notturne, utilizzando auto di proprietà degli stessi componenti in sodalizio criminale. Spesso e volentieri, quand’era possibile risalire ai proprietari derubati, questi ultimi venivano contattati direttamente con la proposta di riavere indietro le loro cose dietro il corrispettivo di un pagamento. Il più delle volte, invece, la banda si rivolgeva ad acquirenti compiacenti, ben consapevoli del loro ruolo di ricettatori, attraverso vere e proprie indagini di mercato al fine di stabilire il possibile prezzo.

Otto arrestati e nove denunciati – Una volta individuato il gruppo d’azione, i carabinieri sono riusciti tramite le intercettazioni telefoniche ed ambientali ad intrecciare le posizioni dei diversi soggetti coivolti. Questa mattina, all’alba, i carabinieri della Compagnia di Casarano sono entrati in azione procedendo ad otto arresti nel corso dell’operazione  denominata “Alì Babà”, ai carabinieri del sesto Elinucleo di Bari e ad unità cinofile al fine di verificare la presenza di armi e droga. In carcere sono finiti Gianfranco Schito, custode del depuratore comunale di Taviano, Fabio Nobile, autotrasportatore di Taviano, ed il marocchino Zakaria Kadim. Gli arresti domiciliari sono stati disposti per Mattia Schito (figlio di Gianfranco) e Andrea Giannelli mentre al momento sono irreperibili altri tre destinatari dei provvedimenti cautelari, ovvero Nicolas Lezzi, Marco Danilo e Mattia Greco. A vario titolo, le accuse loro rivolte sono quelle di associazione delinquere finalizzata alla commissione di reati contro il patrimonio. Nello specifico il custode del depuratore comunale di Taviano avrebbe utilizzato un rudere nei pressi dello stesso impianto per il deposito degli oggetti rubati. Altre nove persone risultano denunciate con le accuse di minacce e tentato furto.

Casarano – Otto arresti sono stati eseguiti alle prime luci dell’alba a Casarano e dintorni dai carabinieri nell’ambito dell’operazione denominata “Alì Babà”. Ad essere sgominata è stata una banda ritenuta responsabile di numerosi colpi ai danni di abitazioni ed esercizi commerciali in città e nelle zone di Taviano, Racale e Ugento. I provvedimenti di custodia cautelare sono stati emessi nei confronti degli indagati per associazione a delinquere finalizzata ai furti, ricettazione ed estorsione. Dopo aver commesso i furti, in sostanza, la banda proponeva ai legittimi proprietari l’acquisto di quanto gli era stato sottratto con la cosiddetta tecnica del “cavallo di ritorno”. Nell’operazione sono coinvolti anche i carabinieri del sesto Elinucleo di Bari insieme ad unità cinofile: si cercano anche armi e droga. Il Comando provinciale dei carabinieri ha preannunciato ulteriori dettagli nel corso della mattinata.

 

Ugento – All’orizzonte si profila un’altra trasferta di profilo internazionale per Giuseppe Carafa. Il boxeur professionista di Ugento sta ultimando la preparazione, in vista del match che lo vedrà salire sul ring il 24 febbraio prossimo in Andalusia. Dopo la sconfitta ai punti rimediata a dicembre scorso in quel di Kiev contro Aram Faniyan, il pugile classe ’94 incrocerà i guantoni con il temibile Samuel Molina. Un test probante a cospetto di un avversario imbattuto che combatterà davanti al proprio pubblico, dopo aver collezionato cinque vittorie in altrettanti incontri tra i professionisti. L’ugentino, dal canto suo, combatterà per la prima volta sulla distanza degli otto round e proverà a destreggiarsi nella categoria dei pesi leggeri. Carafa verrà accompagnato all’angolo dal tecnico Francesco Stifani della “BeBoxe” di Copertino e da Salvatore Carafa, nell’ambito di un match che promette spettacolo per lo spessore tecnico dei due atleti. Già campione italiano Neo Pro Boxe nel 2015, il pugile in forza alla scuderia Opi Since 82 di Christian Cherchi proverà a riscattarsi in terra spagnola per continuare la scalata al titolo italiano. “Sto seguendo un programma ben preciso – spiega Giuseppe Carafa – e punto sempre alla vittoria nonostante la caratura del mio avversario. Con ogni probabilità dopo questo match combatterò per il titolo italiano professionisti dei superpiuma. Mi sto allenando al massimo per potermi giocare le mie carte al top della forma fisica e mentale”.

Aradeo – Torna la pioggia e il canale dell’Asso torna a far parlare di se. Nel pomeriggio di giovedì 15 febbraio il fiume d’acqua che ha cancellato la strada ha ingoiato una Fiat Punto con a bordo due signore di Galatina che se la sono vista davvero brutta. La loro disavventura è finita bene ma la paura è stata davvero tanta. Pensando di evitare gli allagamenti della strada provinciale 50 che da Noha porta ad Aradeo (chiusa al traffico fin dalle prime ore del mattino per lo straripamento del Canale dell’Asso), le due si sono dirette ad Aradeo utilizzando strade secondarie che attraversano campagne prossime allo spartifeudo tra i due paesi. Ma anche qui hanno trovato campagne e strade attraversate dall’Asso completamente allagate. In zona Roncella le due donne hanno perso il controllo della vettura sulla quale viaggiavano, ben presto trasportata dalla corrente fino ai bordi del canale. La situazione è divenuta ben presto molto critica, con l’acqua sin quasi all’altezza dei finestrini, ma le due non si sono perse d’animo e sono riuscite a trovare riparo dapprima sul tetto dell’auto e poi, a fatica, sulla terra ferma in attesa dei soccorsi. Allertati carabinieri e vigili urbani di Aradeo, è stata chiamata ad intervenire anche la Protezione civile di Aradeo. I volontari Francesco Mighali, Alessandro Mighali e Chevin Pallara, con il supporto dei vigili urbani e della Protezione civile di Galatina, indossando le tute di soccorso fluviale sono riusciti innanzitutto a mettere in sicurezza le due donne recuperando dall’auto quel che si poteva, documenti e beni personali. La stessa autovettura è stata poi trainata fuori dall’acqutrino venutosi a creare sulla strada soltanto con l’aiuto di un trattore.

La nota di protesta inviata a Regione, Provincia e Consorzi di bonifica – Purtroppo non è una novità lo straripamento dell’Asso. Succede ogni volta che piove con maggiore intensità, come nei giorni scorsi. La situazione è stata denunciata con un esposto denuncia che i responsabili del Partito democratico di Aradeo, Noha e Cutrofiano ed il responsabile “ambiente” del Pd provinciale, Andrea Russo, hanno inviato ai presidenti di Provincia e Regione, al consigliere regionale Sergio Blasi ed ai Consorsi di Bonifica dell’Arneo e Ugento Li Foggi denunciando la periodica emergenza ambientale “con disagi nella viabilità, danni strutturali, distruzione delle produzioni agricole e serio rischio per la sicurezza e incolumità delle persone”.

Ugento – Dilaga la passione per la cucina ed è boom di iscritti al corso organizzato dall’istituto alberghiero “Filippo Bottazzi” di Ugento. A breve partiranno quelli per barman (15 posti), pasticceria e panificazione (entrambi 25 posti). “I corsi di formazione vanno ad aumentare l’offerta formativa del nostro istituto – commenta la docente ed organizzatrice dei percorsi Stefania Nuzzo – e vi possono partecipare sia gli stessi nostri docenti appassionati di cucina, che esterni. Per ogni corso sono previsti dieci incontri da tre ore ciascuno e alla fine verrà consegnato un attestato di partecipazione con il numero di ore conseguite”. I laboratori sono tenuti da personale esperto, come il prof Giuseppe Paiano, di Torrepaduli, docente dell’istituto e ora chef del corso di cucina.

“Il numero chiuso è per garantire una migliore fruizione della cucina e delle lezioni”, spiega la docente. “Gli iscritti sono eterogenei, c’è chi è già nel mondo della ristorazione, chi invece si è avvicinato solo per passione e c’è chi vorrebbe avvicinarsi a questo mondo che offre opportunità lavorative, dal momento che in estate, nel nostro territorio, vi è richiesta di personale in cucina. Certo, non si diventa chef, ma almeno si acquisiscono le tecniche base”. Per informazioni: 0833955081.

Alessano – Stava per compiere un’altra rapina quando per lui sono, invece, scattate le manette. Sono stati i Carabinieri della Stazione di Alessano a pedinare ed intercettare in tempo utile un rapinatore nei cui confronti il Gip del tribunale di Lecce aveva emesso un’ordinanza di custodia cautelare in carcere. Nella disponibilità del 33enne di Alessano Francesco Torsello i militari hanno rinvenuto una pistola ad aria compressa, calibro 6, marca “M190 Special force”, priva di matricola ed un passamontagna grigio. I carabinieri hanno accertato che il giovane era sul punto di compiere un’altra rapina in un supermercato di Alessano dopo quella del 2 gennaio scorso attribuita alla stesso Torsello in complicità con Orazio Rocco Valente, il 52enne di Ugento già in carcere perché coinvolto nell’operazione “Lybra”. Il 2 gennaio a sera, a bordo di uno scooter i due bloccarono la Lancia Y della titolare di una tabaccheria di Alessano mentre percorreva la strada che porta a Presicce riuscendo ad impossessarsi della borsa della donna contenente circa 5.000 euro, oltre a prelevare 600 euro dallo sportello postamat di Tricase con la carta bancoposta sottratta. Per il valente, la nuova ordinanza è stata notificata in carcere.

Gallipoli – Derby di Milano in riva allo Ionio per la finale del trofeo Caroli Hotels under 14. Martedì 13 febbraio alle 10,45 presso lo stadio “Bianco” di Gallipoli saranno, infatti, Milan e Inter a sfidarsi nell’ultimo atto della 15^ edizione dell’importante kermesse di calcio giovanile, quest’anno aperta alla per la prima volta a tre continenti, con gli argentini del Los Aromos ed i giapponesi del Fourwinds Japan. La finalissima sarà preceduta (alle 9) dalla finale di consolazione per il terzo posto tra Sassuolo (ko ai rigori contro il Milan) e Lazio (0-2 con l’Inter). Esperienza in cascina e confronti di livello, invece, per le squadre locali del Lecce (eliminato agli ottavi dalla Juventus), Capo di Leuca, Gallipoli Montefiore e Soccer Dream Parabita (fermate nel girone di qualificazione). Pur mancando ancora le ultime due sfide, il bilancio dell’edizione 2018 del Trofeo Caroli Under 14 non può che dirsi più che positivo alla luce dei grandi numeri che segnano l’evento con ben 68 partite “spalmate” in appena cinque giorni su 21 campi (non solo Gallipoli e Castrignano del Capo, ma anche Casarano, Nardò, Maglie, Poggiardo, Racale, Ugento, Parabita, Taurisano, Otranto, Collepasso, Tricase).

Leuca (Castrignano del Capo) – Il Parco culturale ecclesiale “Terre del Capo di Leuca – De Finibus Terrae”, il primo ad essersi costituito in Italia,ed è per la prima volta alla famosa kermesse della Bit, la borsa internazionale del turismo in svolgimento in questi giorni per promuovere vacanze e soggiorni all’insegna del turismo religioso ma anche della cultura, del tempo libero e dello sport mettendo a frutto le strutture religiose di ospitalità. Lo comunica la Fondazione di partecipazione della Diocesi di Ugento – S. Maria di Leuca, impegnata negli tand milanese fino a martedì 13 febbraio, ospitata all’interno dello Stand dell’Ufficio nazionale per la Pastorale del tempo libero, turismo e sport della Conferenza episcopale italiana. La vetrina milanese ha rappresentato una ottima occasione “per il Parco di presentare, attraverso video e materiale promozionale, il progetto “Cammini di Leuca”, simbolo delle attività e dei luoghi che il Parco promuove attraverso percorsi di senso, a piedi e in bicicletta, in Puglia, nel Salento e verso il Santuario di Santa Maria di Leuca – De Finibus Terrae”, come si rimarca in una nota della Fondazione. “Informazione, accoglienza, ospitalità, spiritualità, condivisione, esperienza: questo – si sottolinea – il percorso di senso che sarà presentato dal Parco, che porta al concetto di “turismo di comunità”, un viaggio attorno alle persone e alla loro umanità, senza trascurare i luoghi legati alla vita e alle opere di don Tonino Bello, originario e sepolto nel Capo di Leuca“.

Anche l’Ufficio per la Pastorale del turismo della Cei, diretto da qualche mese da don Gionatan De Marco, è stato per la prima volta presente all’evento fieristico meneghino; la partecipazione alla Bit 2018 è stata curata da Maurizio Arturo Boiocchi e da Federico Massimo Ceschin, direttore del Parco culturale ecclesiale “Terre del Capo di Leuca – De Finibus Terrae”, due esperti manager del settore del turismo religioso. Inoltre, l’Ufficio della Cei ha presentato il portale ospitalità che promuoverà le strutture religiose di ospitalità. Due infine i seminari organizzati sul tema con l’Ufficio nazionale per la Pastorale del tempo libero, turismo e sport della Cei.

Gallipoli – Il Comune perde una ghiotta occasione per investire in cultura col progetto “Community library” della Regione: “Non ha presentato alcun progetto, non ha presentato alcuna richiesta di finanziamento”, ha accusato il gruppo locale di “Andare Oltre”, nato poco tempo fa con referente Matteo Spada. Replica l’assessore Emanuele Piccinno, di nuovo tirato in causa: “Il bando prevede più tranche, abbiamo preferito optare per il secondo bando”. Carnevale a parte, è questo lo scontro politico più attuale in città.

A dare il via alla polemica è stata una nota del movimento in cui si richiamano i cospicui finanziamenti ottenuti da altri centri salentini come Galatina (2 milioni di euro), Nardò (950mila), Sanarica (1 milione 650mila), Neviano (1 milione 938mila), Seclì (943mila), Squinzano (1 milione 650mila). “Come si può parlare di crescita e di progresso di una città se bandi come questi, stanziati con l’obiettivo di garantire la valorizzazione, la fruizione ed il restauro dei beni culturali, vengono ignorati?”, è stato l’atto di accusa di AO, movimento civico locale nato a Nardò. “Come si può garantire assistenza ai giovani e agli imprenditori (Sportello Eolo) se non si riesce neanche a partecipare ad un bando?”, s’incalza l’Amministrazione comunale, con nutrito seguito di reazioni nella rete sociale. “Qualcosa non sta funzionando come dovrebbe e questo a spese della città. Una città che ha bisogno di risorse e finanze per potersi evolvere e che si permette il lusso di mettersi al riparo dalla pioggia di finanziamenti che, invece, rappresentano per i territori che li richiedono, linfa vitale. Sarebbe stato sicuramente un passo avanti (mancato clamorosamente) – si conclude – che la città che intende candidarsi a Città della Cultura non avrebbe dovuto assolutamente perdere”.

“Si apprende dai media un’accusa infondata e per nulla veritiera mossa dal gruppo gallipolino di ‘Andare Oltre’. Una critica che giunge senza alcuna firma specifica, da un gruppo politico che pare dunque non avere un portavoce o un capogruppo, così come sembra non avere le idee ben chiare in merito alla faccenda Community library””, ribatte l’assessore Piccinno. Dal Palazzo di città “s’intende precisare che non vi è stato alcun atteggiamento di indifferenza o di indolenza da parte dell’Amministrazione o degli Uffici comunali”. La criticata non partecipazione al bando sulle librerie innovative in Puglia “prevede più tranche con diversi focus e ambiti specifici d’azione: nel caso della nostra città, si è preferito optare per il secondo bando sui laboratori di comunità che rientra così nelle strategie di intervento previste dall’Amministrazione”. “Come si evince – chiude la polemica l’assessore – Gallipoli è spesso beneficiaria di finanziamenti regionali ed europei: ciò dimostra che l’impegno sia presente, concreto e costante al di là delle sollecitazioni sterili di un gruppo politico che, purtroppo, non ritiene opportuno informarsi adeguatamente”.

Dei cento milioni destinati a questo progetto regionale, quasi 32 milioni sono finiti in Comuni della provincia di Lecce. In graduatoria per il Centro-Sud Salento figurano anche Andrano, Cursi, Poggiardo, Porto Cesareo, Racale, Sannicola, Santa Cesarea terme, Taurisano, Taviano, Tiggiano, Tricase, Ugento. 

Ugento – A giorni dovrebbero partire i campionamenti della falda presso la ex discarica Burgesi, previsti dal “Progetto Minore” finanziato dalla Regione Puglia e della stessa Asl. Lo afferma il direttore del Dipartimento di prevenzione della Asl di Lecce, Giovanni De Filippis: “Avremmo dovuto iniziare il 5 febbraio scorso, tuttavia il protocollo necessita della sottoscrizione del dirigente mmbientale Arpa Puglia, dott. Nicola Ungaro, momentaneamente assente; la situazione pertanto dovrebbe risolversi proprio fra pochi giorni”.

Il Dipartimento di prevenzione della Asl inoltre, si sta impegnando ad individuare le connessioni tra ambiente e tumori, tema su cui giorni fa l’associazione “Salute pubblica” di Lecce ha sottolineato l’eccessiva mortalità attorno all’area di Burgesi rilevando dai dati Istat che dal 2011 al 2016 ad Ugento sono morti 373 uomini e 360 donne, a fronte di un dato atteso rispettivamente di 336 e di 318; ad Acquarica del Capo sono deceduti 150 uomini a fronte di un’attesa di 127; mentre a Taurisano sono deceduti 318 uomini e 301 donne a fronte di un dato atteso rispettivamente di 248 e di 260. Secondo l’associazione sarà importante conoscere le patologie che hanno causato questo eccesso di morti al fine di svolgere controlli mirati e individuare i fattori di rischio, tenendo conto del fatto che si è in attesa di sapere se nel sottosuolo siano stati tombati fusti contenenti Pcb.

La stessa preoccupazione è stata espressa dalle associazioni di Ugento, Acquarica, Presicce e Taurisano che da tempo si battono per la bonifica della discarica. I Sindaci di Ugento, Acquarica e Presicce, tra l’altro, nei mesi scorsi avevano presentato un piano di monitoraggio con una proposta di campionamento della discarica Burgesi per complessivi 447mila euro, elaborato con il Consiglio nazionale delle ricerche (Cnr), condiviso con Arpa Puglia e approvato dalla Regione. Per la realizzazione del piano erano stato stanziato un milione di euro dal Ministero dell’ambiente ma parte dei fondi era stata dirottata in Basilicata per il controllo dell’inquinamento dell’invaso del  Pertusillo. Il Sindaco di Ugento insieme ai colleghi, è intervenuto chiedendo la correzione della delibera in favore del caso Burgesi. Il travagliato iter, che avrebbe dovuto risolversi entro la fine di febbraio; adesso, a causa delle recenti dimissioni dell’assessore regionale all’Ambiente, Filippo Caracciolo, queste tematiche sono state passate all’assessore Raffaele Piemontese con un prevedibile ulteriore slittamenti che si spera siano davvero brevi.

Ugento – Si introduce all’interno di un’abitazione per rubare ma viene scoperto e arrestato. In carcere ha fatto, dunque, ritorno il 30enne di Ugento Maicol Civilla, già noto alle forze dell’ordine,  che martedì 6 febbraio dopo aver forzato la porta d’ingresso di un’abitazione di via Marche, sempre ad Ugento, è riuscito a portar via alcuni monili d’oro dandosi poi alla fuga. Il furto non è rimasto, però senza conseguenze perché i carabinieri si sono subito messi sulle sue tracce sulla base delle indicazioni fornite da alcuni testimoni che hanno rilevato alcuni particolari del ladro. I militari della locale Stazione sono, dunque, andati a trovare il 30enne a casa sua ritrovando la refurtiva poi restituita alla legittima proprietaria. Già in passato il giovane si era reso responsabile di simili colpi, anche con alcuni complici. Dopo le formalità di prassi in caserma, Civilla è stato condotto presso il carcere leccese di Borgo San Nicola.

Gallipoli – Parte col botto la stagione agonistica 2018 di Luana Boellis. La gallipolina si è laureata campionessa regionale di corsa campestre nel corso dell’undicesima edizione del “Cross La Mandra” che si è svolto domenica 4 febbraio a Calimera con la partecipazione di ben 450 podisti. L’atleta, tesserata per la Asd La Mandra (società organizzatrice della manifestazione podistica), si è cimentata sul percorso di 4 chilometri facendo registrare il tempo di 15:41. Una prestazione maiuscola nell’ambito di una competizione che ha interessato tutte le categorie femminili, gli Allievi e i Senior Master maschili dai 60 anni in poi. La Boellis ha sbaragliato la concorrenza tra le donne raggiungendo il settimo posto assoluto nella classifica generale della prima batteria, che ha coinvolto circa 200 atleti provenienti da gran parte del territorio pugliese. La gara si è dipanata sotto l’egida del Comitato provinciale della Fidal Lecce e ha visto tra i protagonisti anche Francesco Colaci. Il giovane podista di Gagliano del Capo ha trionfato per la categoria degli Allievi dopo aver tagliato il traguardo in 14:27. Un risultato che ha permesso all’atleta tesserato per l’Atletica Capo di Leuca presieduta da Luca Scarcia (di Ugento), di vincere la classifica generale della batteria nella quale ha gareggiato Luana Boellis. Colaci ha fatto il vuoto precedendo di 29 secondi il secondo classificato Andrea Tamborrino della Asd Nest di Lecce.

 

Casarano – Documentare con fotografie nelle campagne scorci, colture, angoli particolari di bellezza e di degrado. Con questa indicazione l’Istituto superiore “De Viti De Marco” di Casarano aveva lanciato un concorso per immagini rivolto alle scuole primarie e secondarie di primo grado; ai propri studenti aveva chiesto invece una indagine sul mondo rurale “in bianco e nero”, quello di una volta, ancora vivo nei racconti e nei ricordi dei nonni e dei parenti più anziani. Le due ricerche confluiranno in un e-book che sarà pubblicato sul sito dell’istituto superiore.

Entro il 18 gennaio scorso hanno aderito istituti scolastici di Matino, Parabita, Aradeo, Racale, Taurisano e Monteroni. Domenica scorsa vi è stata invece la presentazione finale degli elaborati fotografici e la premiazione con doni ed attestati di quelli che la sono stati considerati come particolari dalla giuria composta da Franco Giacometti, Mino Guidolotti e Tiziana Colluto. L’hanno spuntata Mattia Cataldo di Matino per la secondaria di primo grado e Carlo Di Dio di Matino, per la primaria. In realtà però, a giudicare dall’auditorium pienio e dai commenti davanti alle decine di foto esposte, hanno vinto in molti. In primo luogo i ragazzini che si sono cimentati nella fotografia ma con un occhio scandalizzato, amaramente sorpreso, irritato e immalinconito davanti a scempi perèpetrati dai “grandi” e di cui loro – almeno si spera – cercheranno di tenere sempre lontani dal loro mondo, adesso che li hanno conosciuti e inquadrati.

Non solo immondizie scaricate per ogni dove, anche davanti a vecchi casini di campagna o piccole costruzioni abbandonate, ma anche consumo scriteriato del suolo e sui cambbiamenti in peggio dell’ambiente e del paesaggio rurale. A collegare quegli scatti alla raccolta di materiali di tempi meno recenti condotta dai ragazzi del “De Viti De Marco”, l’idea della natura violata all’economia che correttamente ne può scaturire fino alla validità della “didattica laboratoriale”, sono state le docenti Silvana Ciriolo, Stefania Mudoni di Matino e Barbara Anastasia. Ad illustralo sono stati chiamati Lorenzo Ponzetta di Ugento e Carola  Proce di Racale. Per tutti la raccomandazione del professor Giacometti, con un pensiero al mondo dei selfie: “Non fate diventare lo strumento qualcosa di principale rispetto a voi”.

 

 

Ugento – Intuisce che la pistola puntata contro è solo un giocattolo e il rapinatore finisce rinchiuso nel bagno. La tempestiva azione della dipendente di un bar-tabaccheria di via IV Novembre ad Ugento ha portato, insieme all’aiuto di un avventore del locale, all’arresto del 40enne di Racale Marco De Lorenzis (nato a Casarano) il quale, intorno alle 22.30 di lunedì 5 febbraio, ha fatto irruzione nell’esercizio commerciale armato di pistola (per l’appunto giocattolo) e con il volto travisato da un passamontagna allo scopo di farsi consegnare l’incasso. La 45enne di servizio nel bar è stata, tuttavia, solerte nel capire che quell’arma tale non era e insieme ad un uomo presente nel locale è riuscita a spintonare il rapinatore sino a rinchiuderlo nel bagno in attesa dell’arrivo dei carabinieri. I militari della locale Stazione non solo hanno messo le manette ai polsi del racalino ma hanno pure rintracciato la sua complice (la 27enne senza fissa dimora I.S., domiciliata a Racale) che lo attendeva nella vicina piazza Italia (sempre nei pressi di via Marina, la strada che porta a Torre San Giovanni) a bordo di una Renault Kangoo rubata ad Alliste lo scorso 2 febbraio. Dopo le formalità di rito in caserma, il rapinatore è stato condotto nel carcere leccese di Borgo San Nicola a disposizione dell’autorità giudiziaria con le accuse di tentata rapina aggravata in concorso e ricettazione.

Gallipoli – Con la novità assoluta della presenza di una squadra giapponese, è ai nastri di partenza la 15^ edizione del Trofeo Caroli Hotels under 14. Giovedì 8 febbraio alle ore 18, nella sala convegni “Caroli-Caputo” dell’Ecoresort Le Sirenè di Gallipoli, si terrà cerimonia di inaugurazione mentre le prime sfide sono in programma il giorno seguente, sin dal mattino, nei vari impianti della provincia coinvolti dall’evento. Come al solito sono sempre grandi numeri a caratterizzare il torneo divenuto punto di riferimento per il movimento calcistico giovanile internazionale che riesce, ogni anno, a far convergere a Gallipoli e dintorni almeno un migliaio di presenze tra staff, giocatori, staff e addetti ai lavori. Le partite in programma sono 68 con le 28 squadre iscritte impegnate su 21 campi da gioco sino alla finalissima in programma martedì 13 alle 10,45 al “Bianco” di Gallipoli. Le altre gare si disputeranno a Castrignano del Capo (comprese le due semifinali del pomeriggio di lunedì 12), Racale, Otranto, Collepasso, Sogliano Cavour, Poggiardo, Taurisano, Ugento, Lequile, Casarano, Nardò, Copertino, Tricase, Melpignano, Lecce (presso il Cus), Parabita (Heffort Sport Village), Galatina, Martano, Melendugno e Maglie.

Scuole coinvolte – Anche quest’anno l’evento prevede la collaborazione della Provincia di Lecce e dell’Unicef con il  coinvolgimento dei Consigli comunali delle ragazze e dei ragazzi dei centri interessati per un progetto ad ampio respiro che unisce sport, solidarietà, promozione del territorio e interscambio culturale. Rilevante è anche la presenza di circa 100 studenti provenienti da alcuni istituti superiori della Provincia che affiancheranno nel corso del torneo lo staff organizzativo. Per la prima volta sono rappresentati tre continenti con cinque formazioni inglesi (Arsenal, Stevenage, Bournemouth, Sheffield Wednesdy) Creative Academy), una svizzera (Lugano), una argentina (Los Aromos) e una giapponese (Fourwinds Japan) suddivise in sette gironi insieme alle altre 20 squadre italiane (tra le altre Milan, Roma, Genoa, Inter, Juventus e la Tor Tre Teste Roma ultima vincitrice). Particolarmente qualificata anche la presenza delle squadra locali con Lecce, Capo di Leuca, Gallipoli Montefiore e Soccer Dream Parabita.

Convegno sul calcio giovanile – Oltre all’aspetto agonistico, il Trofeo Caroli rappresenta un’importante occasione di confronto sui temi legati al calcio giovanile. Sabato 10 febbraio alle 14,30 presso l’Ecoresort Le Sirenè è, infatti, in programma il sesto convegno internazionale sul tema: “Il calcio giovanile: evidenze, orientamenti, metodologie” organizzato dall’Associazione italiana preparatori atletici calcio e da Caroli Hotels mentre anche in questa edizione torna “La Giovane Italia”, ovvero il format ideato dal giornalista di Sky Sport Paolo Ghisoni grazie al quale alcune squadre (Roma, Inter, Milan, Sassuolo, Genoa, Hellas Verona , Spal e Juventus) sperimenteranno  “l’autogestione” tecnica al fine di responsabilizzare i ragazzi in campo e i genitori al seguito: in sostanza, dopo un colloquio nello spogliatoio con il proprio allenatore, chi gioca vivrà l’esperienza della partita senza la figura del tecnico in panchina (che andrà invece in tribuna). Alla squadra vincitrice verrà assegnato il trofeo opera dell’artista gallipolino Roberto Perrone realizzato in terracotta, cartapesta e pietre locali per evidenziare al meglio l’espressione dell’artigianato salentino.

Alessano – A dieci anni dalla visita a S. Maria di Leuca di Papa Bendetto XVI, un altro pontefice viene nel Salento. La data certa è quella del 20 aprile, un giorno simboli perchè ricorre l’anniversario della scomparsa di mons. Tonino Bello, vescovo di Molfetta e originario di Alessano. Sono trascorsi 25 anni da allora ma la figura, gli insegnamenti, le visioni profetiche di don Tonino (come continuano a chiamarlo in molti) non solo resistono ma si arricchiscono di nuovi significati intorno al vescovo della “convivialità delle differenze”.

Gli orari, gli incontri, i messaggi ad Alessano e Molfetta. Questo il programma della visita pastorale Alessano (diocesi di Ugento-Santa Maria di Leuca) e a Molfetta (diocesi di Molfetta-Ruvo-Giovinazzo-Terlizzi), diramato stamattina dalla Sala stampa vaticana: dopo la partenza in aereo da Ciampino, arrivo alle 8,20 all’aeroporto militare di Galatina; da cui Bergoglio proseguirà in elicottero per Alessano (arrivo previsto alle 8,30) nel parcheggio adiacente il cimitero. Il Santo Padre, accolto dall’ordinario diocesano mons. Vito Angiuli e dal Sindaco di Alessano Francesca Torsello; sosterà in privato sulla tomba di “don Tonino” e dopo aver salutato i familiari del presule, incontrerà i fedeli nel piazzale antistante il cimitero. Ci sarà quindi il saluto del vescovo Vito Angiuli e il saluto del Pontefice ai convenuti. Il viaggio del Pontefice proseguirà (sempre in elicottero) alle 9,30 alla volta di Molfetta dove, alle 10,15 sarà accolto, nella zona del porto adiacente il Duomo, dal vescovo della diocesi mons. Domenico Cornacchia e dal Sindaco della città, on. Tommaso Minervini. Alle 10,30 ci sarà la Concelebrazione eucaristica con la partecipazione di tutti i vescovi pugliesi e l’omelia di Papa Francesco. Alle 12 la partenza alla volta dell’Eliporto vaticano.

I primi tenui segnali dell’evento. Già il 3 novembre scorso con  “don Tonino e il Papa: strade che portano ad Alessano” Piazzasalento aveva colto segnali ancora nebulosi e non verificabili circa la probabile venuta di Papa Francesco. A margine di un convegno su Bergoglio con la vaticanista di Tv2000 Cristiana Caricato, il 18 novembre, si parlò nuovamente ma sempre ufficiosamente dell’ipotesi per cui il Papa sarebbe venuto in Puglia nell’anno del 25° di don Tonino e già allora cominciava a crescere l’entusiasmo che in queste ore ha contagiato molti.

Preghiere e riflessioni: la diocesi si prepara. Angiuli: “Francesco lascerà una traccia profonda”. Grande soddisfazione è stata espressa dal vescovo di Ugento mons. Angiuli (in foto durante la conferenza stampa di oggi assieme al presidente della Fondazione don Tonino Bello Giancarlo Piccinni e al sindaco di Alessano Francesca Torsello), che così si è espresso: “La data scelta dal Santo Padre è estremamente significativa (alludendo alla coincidenza del 25° della morte di don Tonino, appunto). Per celebrare degnamente questa ricorrenza, la nostra Chiesa di Ugento-S.Maria di Leuca si sta preparando da tempo con grande intensità di preghiera e di riflessione”. Ha poi così proseguito mons. Angiuli: “Il Santo Padre viene a porre il sigillo della sua autorità, riconoscendo nel Servo di Dio (don Tonino appunto) un testimone autentico del Vangelo e additando la sua persona ed il suo messaggio come una fonte preziosa per la missione della Chiesa agli uomini e alle donne del nostro tempo. Don Tonino è stato – ha rimarcato  l’ordinario diocesano – un vescovo secondo il Concilio. Ha interpretato e attuato gli insegnamenti conciliari, soprattutto quello di porre un’attenzione privilegiata agli ultimi e ai poveri, con uno stile di fraternità e con gesti profetici che invitavano alla pace e alla non violenza. Ha testimoniato la bellezza di una “Chiesa in uscita” (esortazione questa spesso usata da Papa Francesco), in dialogo con il mondo, pronta a camminare e a collaborare con gli uomini di buona volontà per la pace, la giustizia e la salvaguardia del creato. Sono questi  alcuni aspetti che mettono in risalto la sintonia tra il magistero di Papa Francesco e l’insegnamento e la testimonianza che don Tonino ci ha lasciato.  Per questo sono sicuro – ha concluso il presule – che la visita del Santo Padre , anche se breve, lascerà una traccia profonda  nella Chiesa di Ugento-S.Maria di Leuca, nella società salentina e nella Chiesa italiana”.

Fondazione “Don Tonino Bello”: “Un anticipo della sua santità”. Particolarmente  emozionato  e commosso Giancarlo Piccinni, presidente della Fondazione “Don Tonino Bello”:  allora era un giovane medico quando pianse copiosamente 25 anni fa, per la prematura scomparsa del suo maestro don Tonino. “Oggi è un evento storico – commenta a conferenza stampa finita – la presenza del Papa che viene a pregare sulla sua tomba proprio il giorno del 25°, con la causa di Beatificazione di don Tonino Bello in corso, ha un valore simbolico che anticipa in tutta la sua autorevolezza  il riconoscimento ufficiale della sua santità”.

Ugento – Hanno un nome e un volto gli autori delle due rapine messe a segno, in rapida sequenza, a Miggiano e a Presicce alcune settimane fa. All’alba di quest’oggi i carabinieri delle Compagnie di Tricase e di Casarano hanno, infatti, arrestato il 52enne Orazio Rocco Valente (in carcere) e la 53enne Anna Maria Gaetani (ai domiciliari), entrambi di Ugento. Per loro l’accusa è di rapina in concorso pluriaggravata. I due colpi risalgono alla notte tra il 9 e il 10 gennaio quando i due entrarono in azione, con armi e passamontagna, dapprima a Miggiano, pedinando il tabaccaio di una rivendita di Taurisano, ma senza ricavarne nulla perché l’uomo non aveva soldi con se. A seguire il colpo al Bar Lopes di Presicce, locale dove alcuni giorni prima si erano recati per un “sopralluogo”. In questo caso il colpo è stato fulmineo: i due hanno atteso che la titolare aprisse il bar per strapparle la borsa. Tra le due azioni, curiosamente, la coppia era stata pure fermata dai carabinieri a bordo della Lancia Lybra di color grigio in un normale controllo ad Alessano. Il fanalino rotto dell’auto è stato uno degli elementi determinanti per risalire ai due, insieme alla comparazione tra le testimonianze e filmati di videosorveglianza. La stessa auto è stata poi data alle fiamme lo scorso 19 gennaio ad Ugento, forse nel tentativo di eliminare tracce. Ad aiutare i militari nelle indagini anche il tentativo della coppia di incassare la vincita di alcuni “gratta e vinci” rubati a Presicce in una tabaccheria di Alliste. In casa dell’uomo (già noto alle forze dell’ordine) arrestato i carabinieri hanno ritrovato 17 munizioni per pistola mentre al momento non c’è traccia dell’arma.

 


Ugento
– La pena diventa definitiva è i carabinieri bussano alla sua porta per notificargli l’arresto. Il 55enne Luigi Tommaso Pizzi di Ugento dovrà ora scontare più di un anno di reclusione come pena residua per una serie di reati di furto commessi tra gennaio e marzo del 2017 nei comuni di Gallipoli, Castrignano del Capo e Salve. Nella serata di giovedì 1 febbraio, dopo le formalità di rito in caserma, l’uomo (già sottoposto agli arresti domiciliari) è stato condotto dai carabinieri presso la propria abitazione dove, sempre in regime di domiciliari, dovrà scontare la pena residua di un anno, sette ,mesi e 19 giorni di reclusione. Pizzi era stato arrestato lo scorso settembre: i carabinieri gli attribuivano una serie di furti commessi su automobili in sosta con la tecnica della rottura del vetro. I colpi gli avevano fruttato un portafoglio con due carte postapay (dalle quali prelevò 150 euro); 500 euro in contanti da una vettura parcheggiata in località Punta Ristola (a Leuca); altre 150 euro ed un iPad Apple.

 


Torre San Giovanni
(Ugento) – Un arresto per droga è stato eseguito lunedì 29 gennaio a Torre San Giovanni dai carabinieri del Nucleo radiomobile della Compagnia di Casarano. I militari sono intervenuti nella marina di Ugento perquisendo il furgone Fiat Ducato di proprietà del 53enne Antonio Russo, di Ugento. All’interno c’erano due involucri sospetti contenenti, rispettivamente, dieci grammi di cocaina e dodici di “Md”. La successiva perquisizione nell’abitazione dell’uomo ha portato alla luce, occultati in un deposito di legna, altri quattro involucri contenenti cocaina, per complessivi due grammi, materiale plastico per il confezionamento delle dosi e 150 euro in contanti. Quanto rinvenuto è stato sottoposto a sequestro mentre l’uomo, dopo l’arresto in flagranza di reato con l’accusa di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti, è stato condotto presso la propria abitazione dove dovrà permanere in regime di arresti domiciliari.

Taviano – Con una citazione dell’etica dello sguardo, come specchio non ingannevole, tratto da don Tonino Bello, ieri sera nell’auditorium della Media di Taviano si è svolto il rendiconto ufficiale della campagna di raccolta fondi 2017 da parte della band di Babbo Natale a favore del reparto di Oncoematologia pediatrica del “Vito Fazzi” di Lecce. Locale gremito da persone che hanno potuto fare il pieno di soddisfazione – per un altro record raggiunto – ed anche di emozioni peri pensieri rivolti a piccoli e ragazzi che lottano contro i tumori.

Coordinata dal direttore di “Piazzasalento” e presidente onorario dell’associazione, Fernando D’Aprile, hanno preso la parola il Sindaco di Taviano, Giuseppe Tanisi, anche per conto degli altri amministratori dei Comuni coinvolti in questa campagna, cioè Monteroni, Sternatia, Maglie, Galatone, Specchia, Alliste, Felline, Melissano, Racale, Ugento, Nociglia; Michael Stamerra, il tesoriere che ha presentato i conti davvero importanti: sono stati messi insieme ben 38.700 euro; l’anno scorso erano stati 26mila euro. Dal 2011, anno della prima esperienza. la Band ha consegnato alla consorella “Per un sorriso in più”, l’associazione animata da genitori dei bambini malati, ben 169mila euro, con iniziativa tra Natale e Pasqua. Sono state ringraziate le Amministrazioni comunali e le tantissime associazioni (un centinaio) e scuole coinvolte e collaboranti sia per organizzare logisticamente le sfilate della Band, che per incentivare le donazioni e la vendita dei biglietti della lotteria (6.500), fino a sommette venute da un matrimonio e da un battesimo.

Insomma, un ben collaudato meccanismo lodato dal presidente di “Per un sorriso in più” Antonio Giammarruto, che dalla primaria del reparto Assunta Titti Tornesello (di Alezio), i quali hanno indicato la destinazione di questa somma: telemedicina (consulti a distanza senza faticosi spostamenti dei pazienti e dei loro familiari), l’impiego di uno psicologo e di un assistente sociale, aiuti alle famiglie che ne hanno bisogno. “Ci sono altri progetti in arrivo – ha detto la dottoressa Tornesello – e grazie a voi li potremo realizzare: bello farlo con voi”. In platea anche il dottor Alessandro Cocciolo, suo collega, e le volontarie del reparto Prisca e Maria Assunta.

Poi è toccato ai responsabili delle sedi originarie della band presentare relazioni su quanto fatto: Rosa Ricchiello (Alliste), Marilena Caroli (Melissano), Rosanna Manni (Racale), Alessandra Ricchiuti (vicepresidente, di Ugento), Maria Chiara Olimpio (Taviano). A nome dei numerosi testimonial coinvolti quest’anno (da Massimiliano Rosolino ai Litfiba, da Selvaggia Lucarelli ai Sud Sound System) ha seguito, con grande emozione la serata l’attrice Francesca Antonelli, che ha predisposto i suoi impegni di lavoro e familiari pur di esserci: a lei una targa consegnatale da Alessandra Ruicchiuti e dal vicepresidente vicario Antonio Cimino.

Di particolare impatto emotivo è stato arrivo del piccolo Rocco, protetto da una mascherina e la breve parentesi teatrale di Marco Cosentino (Compagnia degli ultimi) e Soave Napoli (Alitzai, entrambe associazioni di Alliste) che hanno introdotto il video riepilogativo del gran lavoro messo in campo, nonostante la pioggia che ha intralciato non poco il programma, comunque portato a conclusione.

Infine è toccato A Giorgio Adamo, definito da molti il “motore” di questa realtà che ogni anno si segnala per efficienza e trasparenza, come ha sottolineato egli stesso indicando le copie dei versamento e tutti gli altri documenti che attestano le comunicazioni ufficiali ai Comuni dei risultati raggiunti. “Abbiamo iniziato a lavorare in settembre. Ed ora sotto con le uova di Pasqua”, ha esortato i volontari, Che non si tireranno indietro neanche questa volta. C’è da scommetterci.

Gallipoli – Si è conclusa con un notevole successo sabato 27 gennaio, la seconda edizione di “Figilo”, il Festival dell’informazione giornalistica locale che si è tenuto presso il “Bellavista Club” a partire dal giovedì precedente. Tanti gli appuntamenti in programma, seguiti da un pubblico non solo di addetti ai lavori (oltre 120 i giornalisti che hanno partecipato ai due corsi di aggiornamento accreditati dall’Ordine nazionale su regole deontologiche e “notizie” che fomentano l’odio con Elio Donno e Adelmo Gaetani relatori) e da studenti di istituti superiori di Lecce e Gallipoli, oltre a cittadini ed appassionati dei media e della comunicazione.

Giornalismo di qualità, antidoto alle notizie false e dell’odio. Il tema-richiesta principale di questa edizione è stato l’esigenza di un giornalismo di qualità ed anche di un racconto completo delle realtà locali medie e piccole che esistono, operano e realizzano anche al di là delle notizie di cronaca nera che le fanno balzare per un giorno alla ribalta, sia che si tratti un una rapina o di un atto violento tra le mura domestiche. Non basta insomma, è stato detto da più parti, avere un pc  ed un collegamento ad internet per fare il giornalista, pubblicando spesso fatti descritti in modo incompleto, parziale, tendenzioso quando non quasi del tutto falsi.

Niente fretta: meglio dare una informazione completa che strillata e amputata. “La capacità del giornalista  sta nel distinguersi in affidabilità; è più importante – ha affermato Attilio Romita, caporedattore di Tg Rai Puglia durante l’intervento “Giornalisti del territorio senza complessi d’inferiorità” – rinunciare allo scoop e dare la notizia magari anche venti minuti dopo, ma che sia stata verificata e che sia certa e non da smentire poco dopo. Si forma così la credibilità del giornalista e la fiducia del lettore, che (come hanno confermato i giovani ascoltatori, ndr) dopo aver appreso una notizia qualsiasi dalla rete, va poi a verificarla sui vari siti informativi on line per vedere se è vera”.

Vero o falso? Quanto è difficile stabilire la verità. Poco prima, nel corso dell’ultima giornata, la capacità di distinguere il vero, dal verosimili, dal fasullo e dal falso è stata messa a dura prova con i redattori di Lercio,it, il sito online dello “sporco che fa notizia”. Patrizio Smiraglia e Vittorio Lattanzi, dopo aver rintracciato ile prime “bufale della storia” nel 1700 in Irlanda e in America, sono giunti ai giorni nostri dopo una lunga serie di fatti inseistenti ma cliccati e commentati per migliaia e migliaia di volte: ormai famoso il caso della ex ministro Kienge data per autrice di un invito a mangiare cani e gatti: tutto falso naturalmente ma con 900mila lettori e altrettanti insulti e invettive. Dell’importanza della verifica delle notizie e del trattenere la voglia di “arrivare per primi a darle” ha parlato Giuseppe Vernaleone, direttore di Telerama, come aveva fatto due giorni prima Vincenzo Magistà di Telenorba e i giornalisti della carta stampata Vincenzo Maruccia (Nuovo Quotidiano di Puglia), Tonio Tondo (Gazzetta del Mezzogiorno), Antonio Della Rocca.

Governance locale, media e racconto dei luoghi: i valori. Il Festival ha volutamente intrecciato temi di fondo come quelli trattati dai docenti universitari, come “Media e governance locale” del prof. Stefano Cristante e “Placetelling e racconto dei luoghi: valorizzazione e patrimonializzazione” del prof. Fabio Pollice, entrambi di Unisalento, con passaggi più leggeri con “Inindialetto” con la creatrice di una fortunata pagina fb, Valentina Murrieri, giornalista di Presicce, che focalizza le forzate traduzioni di formule dialettali in italiano con effetti esilaranti, e le esperienze di testate locali come “Salentosport” di Melissano con Lorenzo Falangone di Nardò.

Il direttore di “Piazzasalento” Fernando D’Aprile, col giornalista Attilio Palma dell’Ufficio stampa di Caroli Hotels (sono questi i due soggetti promotori e realizzatori di Figilo), hanno tenuto le fila dei vari interventi, aperti cominciati giovedi mattina con il presidente dell’Ordine dei giornalisti di Puglia Piero Ricci sul tema Notizie e fatti senza rete ai tempi della rete), subito dopo l’avvio ufficiale del secondo “Figilo” con il direttore D’Aprile e Attilio Caroli Caputo, direttore del gruppo.

Come contrastare o impedire la diffusione di fatti artatamente gonfiati o inventati? Ricerca aperta. Come fare per contrastare le bufale, fino al impedirne la diffusione. distorcendo realtà ed opinioni? Il dibattito è destinato a proseguire ancora per molto, essendoci risvolti delicati quali la libertà di esprimere la propria opinione. C’è anche da riequilibrare tg e giornali trovando un assetto più completo e meno deprimente della ondata di notizie di cronaca nera e giudiziaria che stanno portando, in Europa, ad un declino anche dei telegiornali (di questo ed altro hanno parlato gli ideatori di “Buonenotizie.it”). In attesa di sviluppi che riguardano il mondo intero, sono stati consegnati i Premi 2018 ad Adelmo Gaetani, a Simona Rolandi (Rai Sport), a Oronzo Russo di Tricase, uno dei decani dei corrispondenti locali salentini.

Da scrivanie e computer ai fornelli: tutto a km zero, come le informazioni. Nella “tre giorni” ha trovato infine posto uno spazio dedicato al divertimento ed al buon cibo con la quinta edizione di “Penne al dente”, ideato da Pierpaolo Lala e organizzato da Coldiretti, dove i giornalisti si sono cimentati in una prova di abilità in cucina provando a diventare il migliore chef della giornata, con giornalisti a cucinare per una volta non fatti e inchieste a prelibati piatti con prodotti a km zero di Coldiretti; come l’informazione di prossimità.  Uno dei momenti più seguiti è stato l’incontro con le criminologhe Roberta Bruzzone e Isabel Martina di Gallipoli, con l’avvocato Farizio Ferilli di Gallipoli, che hanno presentato gli ultimi sviluppi su due scomparse inquietanti avvenute una sull’asse Ugento – Gallipoli (Roberta Martucci, scomparsa nel 2009), l’altra a Racale (Mauro Romani, svanito nel nulla nel 1977). Se ne parla in un altro articolo apposito.

 

Taviano – Interventi sulla rete idrica e sospensione del servizio da parte dell’Acquedotto pugliese a Mancaversa, Torre Suda, Posto Rosso e Marina di Capilungo,Torre San Giovanni, Ruffano e Frazione di Torre Paduli. Lo rende noto la stessa società che martedì 30 gennaio prevede degli interventi di riparazione di alcune perdite sulla condotta principale. Per consentire tali lavori, nei centri indicati, sarà necessario sospendere temporaneamente la normale erogazione idrica per un totale di otto ore, dalle 9 alle 17. In questo lasso di tempo, avverte Acquedotto Pugliese, i disagi saranno avvertiti “esclusivamente negli stabili sprovvisti di autoclave e riserva idrica o con insufficiente capacità di accumulo”. La società raccomanda i residenti dei comuni interessati a razionalizzare i consumi, evitando gli usi non prioritari dell’acqua nelle ore interessate dall’interruzione.

Casarano – A incastrarlo, nel maggio del 2014, fu la prova del Dna (svolta dai Ris di Roma) grazie alla quale i carabinieri riuscirono ad identificarlo quale responsabile della rapina del novembre di tre anni prima alle poste di Patù (in tre, armi in pugno, portarono via 15mila euro). Ora il 46enne Donato Parrotto, di Casarano, ha patteggiato cinque anni di reclusione accordati dal pubblico ministero del Tribunale di Lecce che ha tirato le fila per ben 13 rapine compiute dall’uomo insieme ad altri complici. La pena ha pure tenuto conto delle attenuante concessa per aver collaborato con gli inquirenti per venire a capo di tale lunga sequela: alle poste di Morciano di Leuca e a quelle di Montesano Salentino, poi a varie stazioni servizio tra Ugento, Casarano (la Q8), Ruffano, e supermercati (Ugento), tabaccherie (Gemini) e pure farmacie (Ruffano). Particolarmente violento il modo di operare della banda che non perdeva tempo ad usare le mani per picchiare o a sparare in aria per intimorire. Nel ritrovare un’auto (una Fiat Uno) rubata ad Ugento ed utilizzata per alcuni colpi, i carabinieri ritrovarono corso di una perquisizione un fucile a canne mozze col calcio tagliato e carico con due cartucce e un passamontagna. Già condannati con il rito abbreviato gli altri complici: otto anni e due mesi per Daniele Deiana, tre anni e otto mesi ad Andrea Minicozzi e tre anni e cinque mesi a Davide Bruno, tutti di Ugento.

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Il recente rinvio a giudizio per 23 persone di Parabita, Matino, Casarano, Racale, Alliste, Alezio per "diffamazione aggravata a mezzo internet", con minacce e...