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Ultime notizie dal Comune di Ugento

Ugento – La bellezza dell’artigianato salentino in una collana in macramè per raccogliere fondi a sostegno delle vittime dello tsunami in Indonesia: il gioiello, realizzato da Natalia Mastria (in foto), ha vinto il primo premio nell’ambito del concorso che rientra nella campagna internazionale “Sleep for peace”.

La partecipazione della Mastria al premio nasce da un’iniziativa dell’Ostello Diffuso di Ugento, la rete di hotel, b&b e villaggi che fanno capo all’Infopoint del Comune: con la realizzazione del gioiello, l’ente – che fra le sue attività organizza anche corsi di macramè e artigianato rivolti ai turisti – aderisce alla campagna lanciata dalla Federazione internazionale degli ostelli della gioventù. La collana, cui è stato dato il nome di “Gioia”, verrà messa all’asta (con modalità da definire) per raccogliere fondi da devolvere in beneficenza.

(Nel video, l’artista all’opera)

 

Gemini (Ugento) – “Il gioco delle carte” portato in scena da Andrea Sirianni (in foto) chiude il festival di musica, teatro e danza “I Dioscuri”, che ha animato l’estate della frazione di Ugento: l’appuntamento è per domenica 14 ottobre a Palazzo Ricordi (ore 20, ingresso libero).

Quello che Sirianni proporrà è una sfida poetica basata sull’improvvisazione e l’interazione con il pubblico: un mazzo da 25 carte, ciascuna con il nome di un famoso poeta (da D’Annunzio a Leopardi, da Cecco Angiolieri a García Lorca), verrà mescolato e sottoposto agli spettatori, che dovranno scegliere una carta; a quel punto, Sirianni interpreterà il poeta indicato sulla carta scelta dal pubblico e ne reciterà a memoria una poesia. Il tutto accompagnato da musiche ad hoc.

Organizzato dal Comune di Ugento con la direzione artistica del coreografo Fredy Franzutti (che guida la compagnia “Balletto del Sud”, con la quale lo stesso Sirianni collabora stabilmente), il festival “I Dioscuri” è partito il 29 giugno con un cartellone di 18 eventi.

 

 

Santa Maria di Leuca (Castrignano del Capo) –  Si è svolta venerdì 12 ottobre nel Forte Village a Santa Maria di Pula, in Sardegna, la cerimonia di premiazione degli Award 2018 Food and Travel Italia che ha “incoronato” Martinucci come “pasticceria dell’anno”. Il premio Food and Travel Awards 2018 viene assegnato alle eccellenze italiane che si sono contraddistinte per la qualità dei prodotti e dei servizi mostrando capacità di rinnovarsi e confermarsi sul mercato. Ad oggi il marchio Martinucci conta 19 punti vendita sparsi per tutta la Puglia e un laboratorio centralizzato ad Acquarica del Capo ed i suoi prodotti distribuiti in Italia ed in oltre 30 Paesi del mondo. Nel Salento i suoi laboratori sono a Leuca, Gallipoli, Maglie, Otranto, Casarano, Tricase, Specchia e nelle marine di Torre San Giovanni, Lido Marini, Torre Vado, Pescoluse e Torre Pali.

La pasticceria a Santa Maria di Leuca La pasticceria più conosciuta del basso Salento ha iniziato a svolgere la propria attività a Santa Maria di Leuca negli anni ’50. Al tempo si trattava di un piccolo laboratorio artigianale che, ben presto, divenne crocevia dei più grandi ingegni della tradizione pasticcera italiana: siciliani, napoletani e veneti, tutti chiamati da Rocco Martinucci a condividere le proprie conoscenze. «Quando ho iniziato a lavorare nella pasticceria di famiglia, esattamente 50 anni fa, Leuca era bellissima. Il locale – ricorda Fabio Martinucci, figlio di Rocco, proprietario e gestore della nota pasticceria leucana –  si trovava vicino al Porto turistico. Poi, nel 1998, ci siamo spostati dove siamo adesso. Da allora, molte cose sono cambiate, tranne l’entusiasmo e la passione che ci muove».

La festa per Angelo cliente fisso e “istituzione” leucana

Sono molti i clienti che ogni anno, in estate ed in inverno, frequentano la pasticceria di Leuca ma, tra gli “immancabili” c’è Angelo, 98 anni e tanta dolcezza. «Angelo è un po’ il nonno di tutti noi – afferma Fabio –  a volte quando fa freddo prende il latte con il miele oppure una coppetta di gelato quando fa caldo e ne ha voglia». Angelo vive da solo, poco distante dal locale, così lo scorso 7 ottobre, in occasione del suo 98esimo compleanno, lo staff Martinucci ha pensato di organizzargli una festa a sorpresa per lui. «Ha mangiato, felice, due pezzi di torta», conclude Fabio.

 

Ugento – Tre ore, dalle 18 alle 21 alla chiesa di Santa Filomena, per affrontare il rapporto fra design e natura: l’appuntamento è inserito nel progetto Landxcape, che è partito il 22 settembre e attraverserà tutta la Puglia fino al 18 ottobre.

Gli interventi – Dialogano sul tema: Massimo Lecci (in foto), Sindaco di Ugento e presidente del Parco Naturale Regionale Litorale di Ugento; Mario Bisson, docente di Environmental design al Politecnico di Milano; Maria Piccarreta, soprintendente ai Beni architettonici e paesaggistici per le province di Lecce, Brindisi e Taranto; Rocco De Matteis, presidente dell’Ordine degli architetti della Provincia di Lecce; Ettore Bambi, consulente del Teatro Pubblico Pugliese e responsabile del progetto merchandising del Polo biblio-museale di Puglia; Daniela Specolizzi, assessore all’agricoltura del Comune di Ugento; Crispino Lanza, responsabile dei settori design e architettura del Distretto Puglia creativa, e tutor della residenza artistica BJCEM (Biennale dei giovani creativi d’Europa e del Mediterraneo); Emanuela Aprile, di Confartigianato Lecce. Coordina Luigi De Luca, referente dei Poli biblio-museali regionali di Brindisi, Lecce e Foggia.

Parco Naturale Regionale Litorale di Ugento

Recuperare l’identità del territorio salentino – I dialoghi sul paesaggio, complessivamente sette, rappresentano una delle “azioni” che caratterizzano il progetto Landxcape insieme a spettacoli e residenze artistiche. Tenuti nei sei parchi regionali del Salento (quello di Ugento è l’ultimo), i dialoghi hanno coinvolto operatori del territorio, associazioni di categoria, enti culturali e di promozione sociale, rappresentando un momento di confronto e riflessione. In un periodo in cui il paesaggio salentino rischia di perdere la sua identità legata prevalentemente all’ulivo, il progetto Landxcape si propone di restituire, attraverso l’arte e la poetica narrativa dei luoghi, il senso della trasformazione (volontaria e involontaria) del paesaggio, puntando su un approccio multidisciplinare.

L’arte nei parchi – Oltre a dialoghi e spettacoli, cuore del progetto saranno soprattutto le residenze artistiche, che fino al 18 ottobre ospiteranno 57 artisti provenienti da 22 paesi del Mediterraneo. Sarà loro compito produrre opere d’arte nel corso dei laboratori creativi tenuti all’interno dei parchi salentini: Parco Dune Costiere – Ostuni; Parco Torre Guaceto – Brindisi; Parco Otranto/Leuca; Parco Litorale di Ugento; Parco Porto SelvaggioGallipoli; Parco Litorale Tarantino – Manduria. Alla base dei laboratori la ricerca di nuove forme espressive, oltre allo scambio di esperienze legate a design, video/foto, narrazione, arte relazionale e paesaggio, performance e arti visive. I risultati raggiunti saranno presentati presso il museo Castromediano di Lecce.

Landxcape è un progetto sostenuto dalla Regione Puglia – Assessorato alle Industrie Culturali e Turistiche, attraverso i Poli biblio-museali di Lecce e Brindisi, e realizzato da Teatro Pubblico Pugliese, in collaborazione con BJCEM.

Tricase – Grande entusiasmo per i giovani studenti del liceo “Comi” di Tricase che nella mattinata di giovedì 11 ottobre hanno ricevuto la visita di Monsignor Vito Angiuli, vescovo della Diocesi di Ugento – Santa Maria di Leuca. «Un incontro dedicato ai giovani. Un modo semplice per dire ai ragazzi e a tutti noi che dobbiamo prenderci cura dei nostri sogni e appassionarci ai progetti con curiosità e un po’ di intraprendente follia»,  sottolinea la dirigente scolastica Antonella Cazzato. Monsignor Angiuli accompagnato da don Flavio Ferraro (parroco della Natività di Tricase) è stato accolto nell’Auditorium dell’Istituto dalla dirigente scolastica, da alcuni docenti e dagli alunni delle classi terze e quarte. Ad organizzare e coordinare l’incontro è stata la professoressa Anna Martire. Nel suo discorso, con parole semplici e dirette, monsignor Angiulli ha ribadito l’importanza dello studio e della formazione ma anche della fratellanza, dell’ascolto e dell’accoglienza. «I ragazzi hanno apprezzato molto le sue parole così come la sua disponibilità al dialogo», commenta il professor Giovanni Carità.

Il dono Nel corso della mattinata, scandita da canti e momenti di riflessione, al vescovo è stata donata una croce di legno (opera della professoressa Manuela Bleve) che riporta una colomba con l’ulivo (simbolo della pace), un albero (simbolo della scuola) in ricordo del poeta Girolamo Comi e al centro della croce una frase cara allo stesso vescovo: “Che passione educare!”. Al termine della giornata Angiuli si è fatto “studente tra gli studenti”, prima prendendo parte al canto e poi sedendosi al pianoforte per eseguire una canzone dedicata alla vita.

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Ugento – Come ci si deve comportare in caso di alluvioni? E cosa sono le allerte meteo? A queste e a molte altre domande risponderanno i volontari della Protezione civile di Ugento, Gemini e Marine (presieduta da Tiziano Esposito, in foto), che domenica 14 ottobre saranno in piazza Pompeo Colonna dalle ore 9. L’evento è inserito nell’ambito della campagna nazionale “Io non rischio”, che mira a informare sulle buone pratiche di protezione civile e sulla gestione del rischio ambientale.

Un pericolo cui tutto il territorio italiano è esposto: interessate, infatti, non sono solo le zone con torrenti e fiumi a rischio esondazione, perché le precipitazioni intense possono provocare danni ovunque. Informarsi preventivamente su quali sono le zone critiche del proprio Comune e qual è il piano di protezione civile predisposto in caso di emergenze può dunque salvare la vita.

Anche i Comuni di Diso e Melendugno aderiscono alla campagna “Io non rischio”: l’appuntamento è nelle piazze, sempre  per la mattinata di domenica 14 ottobre.

 

 

Alezio – Dipendenze e cyberbullismo, paure, conflitti, persino isolamento. nell’era in cui si è permanentemente connessi: questi ed altri temi, al centro del Mese del benessere psicologico dell’Ordine degli psicologi di Puglia, sono stati ieri sera affrontati nell’iniziativa in programma ad Alezio nell’aula consiliare del Comune con un pubblico attento e per certi versi preoccupato. L’incontro è stato organizzato dalla dottoressa Francesca Paglialonga ed ha toccato sotto vari aspetti lo sviluppo tecnologico, mai così impetuoso come in questi ultimi lustri, e la sua incidenza nella vita quotidiana di tutti.(nella foto da sinistra gli ingegneri Leo e Caroppo; il Sindaco Barone, la psicologa Francesca Paglialonga, il direttoreD’Aprile, il criminologo Feltri)

Non sono tutti problemi quelli che si hanno di fronte. Il convegno infatti nella prima parte ha trattato degli assillanti e delicatissimi effetti delle perenni interconnessioni col mondo, dei rischi di dipendenza e di cattivi incontri sia pure a volte solo virtuali, delle devianze che spesso hanno come prede ragazzi e ragazze. Nella seconda parte psicologa e criminologo – Francesca Paglialonga e Andrea Feltri – hanno lasciato il posto a due ingegneri informatici – Marco Leo e Andrea Caroppo, entrambi di Alezio – alle tecnologie “buone”, quelle che aiutano fisicamente coloro che ne hanno bisogno, gli strumenti realizzati con la ricerca di ieri e di oggi e quelli che potrebbero arrivare domani.

Introdotto e condotto dal direttore di piazzasalento.it, Fernando D’Aprile, l’evento si è aperto con la dottoressa Paglialonga che ha snocciolato dati che, in buona sostanza, dicono che delle tecnologie non si può più fare a meno, sono troppo dentro la nostra vita: il 73% dei dispositivi elettronici vengono utilizzati per collegarsi ad internet; il maggior rischio di dipendenza lo corrono le persone tra i 15 ed i 40 anni; il 75% degli adolescenti usa le connessioni dopo le 23. Oltre a tenersi in contatto con le persone che ci interessano, spesso si finisce ad isolarsi dal reale, dal contatto con chi ci è seduto vicino e ci si mette a scorrere il display; fanno acquisti on line in modo compulsivo o si gioca senza limiti.

Tempo perso vietare l’uso di smartphone e tablet: i tentativi di blocco creano rabbia e depressione, senso di esclusione e disturbi del sonno soprattutto nei ragazzi. Non resta che la condivisione con protagonisti gli adulti. “Spesso i ragazzi credono – è stato rimarcato dagli esperti – che quanto scrivono o fotografano e poi postano magari su facebook, resti lì tra di loro; non immaginano che ogni cosa viene classificata ed elaborato in centri anche lontanissimi da noi”. Condividere allora quanto accade in questa particolarissima ed inedita fase è la strada: “L’adolescente va protetto, non è in grado di regolarsi da solo, non è pronto a valutare pericoli e vantaggi collegati ad una certa decisione”, ha detto tra l’altro la promotrice della riunione, che ha anche spiegato come il cervello di un 15enne ha alcune regioni che si sviluppano in tempi diversi: quella sentimentale prima di quella razionale.

Pedofilia ed internet: il rapporto perverso che si sviluppa in rete con tutti i vari passaggi, dal primo contatto che sembra del tutto casuale a quello sempre più intimo fino all’incontro vero, attraverso sottili lavorii psicologici in cui la vittima predestinata si sente rassicurata e protetta dal nuovo “amico”, messo abilmente in antitesi persino ai propri genitori. L’anonimato insidioso, il lucro che traggono organizzazioni criminali, la cyberpedolifia e pedopornografia, i ricatti on line, il furto dei dati personali: il dottor Feltri ha insistito su quelli che ormai sono riconosciuto come veri e nuovi reati. Con alcuni consigli finali, tra cui affiancare i bambini; prevenire possibili adescamenti; prevenire dipendenze da internet e non pubblicare mai foto di minori al mare o seminudi.

Gli algoritmi che aiutano a superare limiti funzionali, quali quelli della vista, della deambulazione, ma anche per migliorare la propria autonomia, oppure quelli usati per stimolare attività cognitive e aumentare la sicurezza e l’assistenza domiciliare intercettando magari i primissimi segnali di una perdita di equilibrio e quindi intervenire immediatamente hanno parlato, con una buona dose di convinzione ed entusiasmo, Marco Leo e Andrea Caroppo, entrambi ricercatori presso il Consiglio nazionale delle ricerche di Lecce.

Lavorando insieme a psicologi, sociologi, medici i due ingegnere hanno tratteggiato anche alcuni esperimenti in atto che potrebbero, da qui a cinque-dieci anni, entrare nelle vite di alcuni. Tra una presentazione di un progetto a Monaco di Baviera per garantire a chi ha problemi con la vista spostamenti senza rischi in ambienti complessi, prodotto da una impresa israeliana, e le sperimentazioni in alcuni centri salentini disponibili (Alessano, Matino) di home lab, Leo ha “anticipato” l’arrivo di un robottino, su cui ha messo gli occhi l’elvetica ETH di Zurigo,  in grado di aprire e chiudere porte,  aiutare a sollevare oggetti, raccogliere rifiuti in giardino, insomma un “assistente virtuale” ma concretamente utile.

Delle pillole endoscopiche (per evitare tipi di indagini cliniche dolorose) che vengono ingerite ed espulse normalmente e intanto filmano con due telecamerine, e delle solette elettroniche ha raccontato, tra l’altro, Caroppo. Nel suo futuro prossimo ci sono una piattaforma di stimolazione cognitiva da impiegare contro le forme lievi di Alzheimer ed una per effettuare esercizi ed analisi a casa propria per poi trasmetterle ai medici curanti.Hanno aperto e chiuso i lavori il vicesindaco Roy De Santis e il Sindaco Andrea Barone; entrambi hanno ringraziato gli organizzatori per l’occasione di conoscenza e informazione fornita. Altre ne seguiranno qui e nel resto del Sud Salento secondo un programma di massima, fatti e da fare: a Casarano, Tricase, Ugento, Otranto, Aradeo, Maglie, Scorrano, Nardò. 

 

 

 

 

L’assessore regionale Giovanni Giannini

Ugento – Ci sono Ugento al quinto posto con un milione 200mila euro, come Galatone al 16° e Ruffano (800mila euro) subito dopo; Melissano al 24° 800mila euro.. tutti fanno parte dei Comuni che hanno visto approvare oggi i progetti di fognatura pluviale presentati per il finanziamento. Si trovano tra i primi 28 paesi nella graduatoria licenziata oggi con una determina del settore lavori pubblici guidato dal’assessore Giovanni Giannini (foto), con una disponibilità di 30 milioni. Altri 122 progetti sono risultati finanziabili e per loro c’è l’impegno di reperire le risorse necessarie. Il fabbisogno finanziario per tutti questi è di 150 milioni 444mila euro. Le domande pervenute sono state 154, i progetti esclusi solo quattro. L’avviso pubblico venuto a conclusione era quello per “Interventi relativi alla realizzazione di sistemi per la gestione delle acque pluviali nei centri abitati”.

Fra ribassi rivenienti dalle gare per assegnare i lavori ed altri fondi di possibile recepimento (quelli impiegati oggi sono del Por Puglia 2014-20), possono nutrire buone speranze anche altri Comuni del Sud Salento che seguono il 28° posto in graduatoria, come Matino (30°), Presicce (33°), Melpignano (34°), Palmariggi (38°), Alessano (43°). Seguono Andrano, Bagnolo del Salento, Seclì, Castrignano del Capo (65°).

Il bando era finalizzato, si ricorda in una nota della Regione, “alla realizzazione e/o adeguamento dei recapiti finali, al completamento degli schemi idrici di fognatura pluviale nei centri abitati, alla realizzazione di infrastrutture idrauliche atte alla separazione delle acque nere dalle acque bianche, alla realizzazione di schemi idrici per favorire il recupero e riutilizzo”.

Lotta agli allagamenti a causa delle forti piogge “Lo smaltimento delle acque pluviali in recettori finali senza il previo trattamento – ha commentato l’assessore Giovanni Giannini – rappresenta un impatto negativo su suolo e sottosuolo; pertanto, è necessario potenziare le reti pluviali sui territori edificati ed i relativi recapiti finali, sia per evitare i consueti disastrosi allagamenti ad ogni minimo evento piovoso, sia anche per limitare sensibilmente l’afflusso di portata anomala in ingresso agli impianti di depurazione, specie nel caso di eventi meteorici intensi”. Giannini non si nasconde la sproporzione tra fabbisogno e finanziamenti disponibili e così risponde: “Fermo restando l’impegno a reperire eventuali maggiori e nuove risorse da dedicare allo scorrimento della graduatoria, l’approvazione della graduatoria relativa ai primi interventi ammissibili al finanziamento disponibile è un passo importante verso obbiettivi di conservazione e miglioramento della qualità dei corpi idrici pugliesi, nonché di sicurezza dei cittadini dagli allagamenti: obiettivi concreti che stanno a cuore alla Giunta regionale e ne caratterizzano l’azione di governo”.

mar, 09 ottobre 2018 @ 13:22

Gallipoli – Trentuno barche a costellare il mare di Gallipoli, provenienti da Lecce, Torre San Giovanni di Ugento, Proto Cesareo, Tricase, oltre che di gallipolini, sono state il modo migliore per festeggiare il ventesimo anno del Trofeo del Rivellino di Gallipoli, una classica ormai sempre organizzata dalla Sezione gallipolina della Lega navale italiana.

L’ambito trofeo challenge è stato quest’anno appannaggio di 2Alfa2 di Giuseppe Cazzato (Lni di Torre San Giovanni) che ha registrato il tempo compensato più basso, risultando  primo anche della classe Orc , che riguarda le barche stazzate per le regate e quindi di norma più competitive, nonché vincitore del premio riservato allo yacht primo classificato iscritto al naviglio Lega navale italiana. Al secondo posto in classe Orc Costa del Salento di Fioravante Totisco, Lni Gallipoli, risultato anche primo della nutrita flotta del circolo organizzatore. Terzo Spirit of Red Mullet di Massimiliano Rella (Circolo della vela Gallipoli).

Nella molto più numerosa classe Libera (21 iscritti) ha invece prevalso, sempre in tempo compensato e sulla base del nuovo rating Federazione italiana vela, Lella VI di Franco Malorgio (Lni Gallipoli); al secondo posto Petit Princess di Luca Pallara (Cn Lampara), seguito da Maktub di Giuseppe Miglietta  (Cn Approdo).

“Una grande partecipazione quindi, con barche di otto diversi circoli salentini e qualche centinaio di velisti in mare – sottolineano soddisfatti gli organizzatori – cui Gallipoli ha regalato una giornata stupenda mentre intorno continuavano le piogge e i fenomeni temporaleschi dei giorni precedenti. Una piacevole brezza da sud ha offerto buone opportunità di ingaggio alle barche più competitive, consentendo comunque di viaggiare a quelle più familiari, ovvero a quelle più adatte a percorsi d’altura in mare aperto con venti più sostenuti, barche presenti in gran numero nella classe Libera”.

Fedele alla sua funzione sociale, la Lega navale ha cercato di pensare a tutti, premiando e incentivando una partecipazione la più estesa possibile ed in particolare quella dei giovani. Da qui premi i premi per  le barche meglio classificate con  equipaggi ridotti o familiari:  la coppa Lui&Lei (andata a Nibbio di Arturo Carratta e signora), quella per navigatore “Solitario” a Donato Salamina con la sua  Mon Bijou, la X2 a Piricunella di Angelo Carratta. Per “Timoniere donna meglio classificata” è risultata vincitrice  Stefania Pallara su Ra2 di Fabrizio Guarini e soprattutto la coppa al più giovane velista:  è stato premiato Alessandro Rizzo classe 2010 su Evasion del papà Gianluca. Con l’occasione sono stati premiati anche i ragazzini che hanno partecipato ai corsi di Kayak organizzati sempre dalla Lega navale di Gallipoli.

Altre tre  targhe delle “Tonnare di Gallipoli” sono state infine consegnate da Giuseppe Albahari, direttore di Puglia&Mare,  nell’ambito della “Settimana della Cultura del Mare” ai vincitori delle due classi Orc e Libera ed al vincitore in tempo reale (Verve-Camer di Giuseppe Greco, Itn Vespucci).

Una vera e propria  festa della vela, celebrata prima in mare e poi sul terrazzo del castello, presso il panoramicissimo bar 51 nodi – il commento finale dei promotore del Trofeo Rivellino – dove si è svolta una simpatica premiazione condotta dal presidente della sezione di Gallipoli della Lega navale dott. Fabrizio Guarini, presente per l’occasione il Delegato regionale della Lni. ing. Andrea Retucci a sottolineare l’importanza certamente non solo locale della manifestazione. Ospite d’onore al tavolo della premiazione il neo Comandante della Capitaneria di porto Gallipoli e Guardia costiera capitano di Fregata Pasquale Mazza, esponente di un  organismo con il quale la Lega navale ha in essere un protocollo d’intesa ed in comune l’obiettivo di proteggere il nostro mare”.

A Gallipoli l’attività velica continua con il Campionato invernale altura Salento di cui il Trofeo del Rivellino ha rappresentato la prima giornata.

Santa Maria di Leuca

Gallipoli – Com’era prevedibile, è scattata una intensa fibrillazione nei vari Comuni salentini in cui la Igeco costruzioni spa, colpita da interdittiva antimafia giovedì 4 ottobre, ha attività ed interessi. A Lecce, il presidente del Consiglio di amministrazione della Sgm (posteggi e mobilità urbana), Mino Frasca di Nardò, ha chiesto un incontro urgente col Sindaco Carlo Salvemini per valutare insieme il da farsi: la Igeco detiene il 48% delle quote societarie. Sulla gestione portuale si stanno ponendo domande sia a Melendugno, sia a Leuca, frazione di Castrignano del Capo, dove la società detiene la maggioranza. In mezzo anche i Comuni che hanno affidato o stavano per affidare il servizio di igiene pubblica al colosso salentino, compresi i contratti in scadenza.(nella foto il commissario Grandaliano durante l’assemblea di Poggiardo)

Per mercoledì prossimo il commissario dell’Agenzia regionale per la gestione dei rifiuti, Gianfranco Grandaliano, verrà a trovare gli amministratori e i tecnici comunali di Lecce, Monteroni, Arnesano, Carmiano, Ruffano, Taurisano, Parabita, Ugento. Per l’Ager e non solo l’arrivo dei commissari previsti in casi del genere, da incaricare della gestione delle società sotto osservazione per infiltrazioni criminali, è data per scontata. I provvedimenti della Prefettura di Roma, d’intesa con la Prefettura di Lecce che ha collaborato alla lunga inchiesta insieme ai gruppi di Interforze per le indagini, dovrebbero essere presi nella prossima settimana.

Più delicati e complessi gli altri aspetti, compresi quelli contrattuali. “So che la Prefettura di Roma ha comunicato ai vari Comuni – ha affermato Grandaliano alla Gazzetta del Mezzogiorno – le scadenze dei contratti ai fini del commissariamento previsto dalla normativa”. Ma l’amministratrice delegata di Igeco, Cinzia Ricchiuto, ha diffidato gli Enti dall’intervenire sugli accordi in essere. La società ha già presentato ricorso al Tar di Roma ma, considerati i tempi, la sorte degli appalti aggiudicati o da aggiudicare, oltre quelli in essere, diventano il fronte più immediato. L’affidamento del servizio rifiuti all’Aro 10, comprendente Ugento, Taurisano, Presicce e Acquarica del Capo, all’associazione temporanea di imprese di cui fa parte Igeco, era prossimo alla formalizzazione ma adesso risulta tutto sospeso; aggiudicazione già avvenuta ma senza la firma del contratto all’Aro 2 di Melendugno.

L’azienda ovviamente non sta a guardare. Sul capitolo molto corposo ed insidioso dei 36 dipendenti che, secondo la Prefettura di Roma, avrebbero avuto rapporti con clan della Sacra corona unita, la Igeco tra l’altro sostiene che “19 provenivano dal gestore precedente al subentro di Igeco nell’espletamento del servizio di igiene urbana”. Inoltre si fa presente che “la maggior parte di loro proveniva da altra impresa ed è transitato in altra impresa,senza con ciò determinare in capo ai loro datori di lavoro l’adozione di analoghi provvedimenti”. Ad invitare alla cautela davanti ad una “interdittiva che ci ha lasciato molto sorpresi” è infine il presidente di Confindustria Lecce, Giancarlo Negro.

 

Taviano – La sentenza diventa definitiva ed il 22enne Nicholas Lezzi (foto) finisce in carcere. L’ordinanza dell’ufficio esecuzioni penali del Tribunale di Lecce è stato notificato questa mattina dai carabinieri della locale Stazione intervenuti insieme ai colleghi della Compagnia di Casarano. Il giovane venne coinvolto dalle indagini condotte dai militari nell’operazione denominata “Alì Babà” che lo scorso febbraio sgominò una banda ritenuta responsabile di numerosi colpi ai danni di abitazioni ed esercizi commerciali: una vera e propria associazione a delinquere specializzata  nel saccheggiare negozi e abitazioni (soprattutto estive) tra TavianoRacale e Ugento e le marine di MancaversaTorre Suda e quelle limitrofe, sino a Torre Mozza e alle altre località sino al Capo di Leuca ed in alcuni casi anche in paesi vicino a Lecce. Sono oltre 250 gli episodi criminosi riconducibili alla banda che era solita utilizzare la tecnica estorsiva del cosiddetto “cavallo di ritorno”, ovvero proponendo agli stessi derubati l’acquisto delle loro cose.

 

Il giovane di Taviano, che era già agli arresti domiciliari, è stato condannato per i reati di associazione a delinquere nonchè furto aggravato, continuato ed in concorso. L’arrestato, dopo le formalità di prassi in caserma, è stato condotto nel carcere leccese di Borgo San Nicola dove dovrà scontare la pena residua di due anni e due mesi di reclusione. A suo carico c’è anche il pagamento di una multa da mille euro.

Ugento – Due giovani colti in flagrante dai poliziotti mentre erano intenti a scambiare droga con soldi: subito intervenuti, dopo appostamenti e indagini sul giro notato da tempo, hanno proceduto all’arresto di una coppia convivente, un 36enne ed una 22enne, residenti ad Ugento. Il reato contestato è “concorso in detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti. Il servizio di vigilanza era inserito in un piano di contrasto allo spaccio di sostanze stupefacenti da parte del Commissariato di polizia di Taurisano.

Il servizio di appostamento e osservazione, durato parecchi giorni, ha avuto il suo punto più importate quando gli agenti hanno assistito ad un passaggio di mano di droga ceduto dall’uomo ad un conducente di un’auto fermatasi presso il domicilio della coppia appositamente. L’immediato intervento dei poliziotti nell’abitazione osservata, ha bloccato il 36enne e la donna che in quel momento era in casa con lui.

La perquisizione domiciliare portavano al sequestro, tra l’altro, di circa 300,00 Euro; due involucri in cellophane contenente sostanza stupefacente del tipo eroina per un peso complessivo di circa 60 grammi; un bilancino di precisione; due fogli in cellophane già ritagliati, utili a confezionare altre dosi; due telecamere ed un sistema di videosorveglianza che riprendeva il tratto stradale prospiciente l’ingresso dell’abitazione, con modem e televisore.

La sorpresa nel tubo Tra gli altri oggetti sequestrati anche un singolare tubo di plastica per lo scolo delle acque, munito di gancetto e catenella. I due spacciatori sembra lo usassero per custodirvi, lontano da occhi troppo curiosi come quelli degli agenti, la sostanza stupefacente ed il bilancino. L’arresto è scattato per entrambi: l’uomo è stato condotto nel carcere di Lecce, la donna è invece agli arresti domiciliari.

Gallipoli – Piogge insistenti e subito i nervi scoperti di quanti risiedono a Baia verde reagiscono. Alcuni residenti – nella marina vivono stabilmente circa cento famiglie – hanno sporto denuncia contro il Comune presso la caserma dei carabinieri. “Non ne posso più“ il senso della sua protesta legale. “Quando piove, ho paura a restare in casa perché temo gli allagamenti, ma ho anche paura ad uscire per non poter poi rientrare a casa mia”, scrive la donna , che si sente “abbandonata da quanti sono venuti questa estate per vedere, misurare, studiare e poi si sono persi”. Da qui il ricorso alla magistratura, nel tentativo di mettere così fine alla assai precaria situazione.

Dagli stessi timori, indicando come principale responsabile la mancata pulizia dei canali del consorzio di bonifica Ugento Li Foggi, una nota di protesta dell’associazione Pro Baia verde, presieduta da Giuseppe Bruno. La lettera è stata scritta lunedì scorso e, per puro caso, si è incrociata con le precipitazioni pluviali di questi ultimi giorni. I residenti ricordano con terrore quanto accadde sul finire dello scorso febbraio quando per più di una settimana alcuni abitanti rimasero senza tetto poiché le loro case erano diventate irraggiungibili.

Biagio Palumbo

Pronta la replica dal Comune “La questione della Baia Verde non è stata minimamente abbandonata  dall’Amministrazione comunale che, come da impegni assunti in Consiglio  comunale, sta facendo quanto è possibile per risolvere una problematica  atavica e che certo non può essere conclusa nel giro di qualche giorno”: inizia così la risposta dell’assessore alle Marine ed ai Lavori pubblici. Biagio Palumbo, il qualche chiarisce subito che “quello rappresentato dal sodalizio del  presidente Bruno è solo una delle concause dello stato attuale della  Baia verde. “Tuttavia esiste un’ordinanza sindacale che impone al  Consorzio di bonifica Ugento-Li Foggi la pulizia e manutenzione  ordinaria e straordinaria del canale di bonifica che si trova alle  spalle della Baia Verde e che confluisce nel canale dei Samari, dei  punti di confluenza e di ogni opera che contribuisce al normale  funzionamento del canale e del punto di confluenza e raccordo di dette  canalizzazioni gerarchicamente inferiori con il canale principale detto  dei Samari” .

I lavori in danno del Consorzio di bonifica Questa ordinanza sindacale prevede proprio quanto richiedono i residenti, cioè che “qualora il  destinatario non ottemperi alle disposizioni del provvedimento l’Ente  potrà sostituirsi in danno, mediante esecuzione coattiva”. “E’ quello  che faremo in questi giorni – annuncia Palumbo – stante l’inerzia del Consorzio, nonostante  la questione crei difficoltà oggettive relativamente ai costi da  sopportare”.

“L’attenzione c’è, ci vuole tempo” Per l’assessore, come detto, il problema-Baia verde è però  più vasto e profondo e richiede perciò del tempo. “Per questo, è  stata inviata nei giorni scorsi una corposa e completa  documentazione a periti di comprovata professionalità e levatura tecnica  perché possano individuare le soluzioni migliori per risolvere la  vicenda. Di questo iter ne è a piena conoscenza il presidente Bruno,  presente ad un incontro in Comune, con me ed il sindaco, svoltosi in  questi giorni, in cui è stato abbondantemente spiegato l’intendimento  dell’Amministrazione comunale”, conclude l’assessore ribadendo che “l’attenzione dell’Amministrazione è alta e costante”.

Sullo sfondo restano gli impegni presi proprio in Consiglio comunale riguardante la sistemazione complessiva dell’intero comparto: nuove vasche di accumulo, progetto di variante dei lavori della litoranea sud con occhi puntati su drenaggio e sicurezza, progetto per la viabilità alternativa. In utto seguito passo passo dalla commissione consiliare Urbanistica da convocare ogni due settimane.

Lecce – L’interdittiva antimafia che ha colpito la “Igeco costruzioni spa” rischia di provocare un effetto a cascata sulle molteplici attività riconducibili alla società dei Ricchiuto.  Si tratta della più importante delle società del gruppo che da oltre 30 anni opera nel settore delle costruzioni allargando il proprio raggio d’azione alle opere edili, stradali, idrauliche, marittime e nella gestione dei servizi di igiene urbana di molti comuni. Autonomamente o con raggruppamenti di imprese.

Gli appalti pubblici Lo stop da parte del Prefetto di Roma (nella Capitale c’è la sede legale della società) è giunto in seguito alla relazione del Prefetto di Lecce dello scorso luglio e sul parere espresso dal Gruppo Interforze di Roma e di quello Interforze appalti di Lecce, secondo i quali la società di Galugnano (San Donato) risulterebbe “esposta” al rischio di infiltrazioni mafiose. Per questo non potrebbe intrattenere rapporti con le pubbliche amministrazioni. E qui sorgono i problemi per molti enti visto che la società è da sempre presente nei gangli di molte amministrazioni comunali, vuoi per le opere pubbliche (la darsena a San Cataldo) e per il trasporto urbano (a Lecce è socia al 49% della Sgm che gestisce la rete urbana) vuoi per la gestione della raccolta rifiuti. Ma anche, ed è il caso di Santa Maria di Leuca e San Foca a Melendugno (ma anche per il porticciolo di Brindisi), per la gestione delle aree portuali (a Leuca la Igeco è socio di maggioranza, insieme al Comune, della società Porto turistico).

La raccolta dei rifiuti Milioni di euro sono in ballo con la gestione del servizio di raccolta dei rifiuti: con un raggruppamento di imprese è già presente nell’Aro 2 (Calimera, Caprarica, Castrì, Cavallino, Lizzanello, Melendugno, San Cesario, San Donato, San Pietro in Lama e Vernole) mentre nell’Aro 10 (Ugento, Acquarica del capo, Taurisano e Presicce) prossima sarebbe stata l’aggiudicazione (ora bloccata) all’Associazione temporanea di imprese con la stessa Igeco.  La società ha gestito sino allo scorso luglio il servizio a Casarano mentre a Matino l’appalto è scaduto a gennaio scorso e a Parabita nel novembre 2016. Quest’ultimo Comune è finito nell’occhio del ciclone, con l’operazione Coltura del dicembre 2016 che ha poi portato allo scioglimento del Consiglio comunale, per il ruolo che l’allora  vice sindaco avrebbe avuto assicurando l’assunzione, presso la Igeco, di quattro persone: in questo caso la Procura adombra l’ipotesi del voto di scambio. Delicata la situazione anche a Casarano dove sarebbero emersi rapporti di lavoro con Luigi Spennato, uomo ritenuto vicino al boss Augustino Potenza (quest’ultimo poi ammazzato, il primo ferito gravemente ad un agguato mafioso). Altri soggetti le cui posizioni appaio in aperto conflitto con il Codice antimafia sarebbero anche a Matino, Ruffano (ben 4) e Cellino San Marco oltreché nel tarantino. Secondo i dati ricavati dall’Inps, nel novembre del 2016, negli impianti di San Donato e Novoli, la Igeco aveva alle proprie dipendenze 310 lavoratori, 83 dei quali con precedenti penali di vario tipo e sei accusati di associazione a delinquere di stampo mafioso.

Per capire quali conseguenze potrà avere l’interdittiva della Procura di Roma su tale vorticoso volume di affari occorrerà, comunque, attendere l’esito dell’impugnazione del provvedimento già anticipato dall’amministratore unico Cinzia Ricchiuto.

 

Ugento – È di quattro anni e otto mesi di reclusione la pena inflitta dal tribunale di Lecce (nella foto) al pensionato 61enne di Ugento accusato di abusi sessuali nei confronti della figlia minorenne. I fatti denunciati risalirebbero ad una decina di anni addietro. Ad aggravare la posizione dell’uomo anche la cessione di droghe pesanti, dall’Lsd alla cocaina. Quasi il doppio degli anni (otto) erano stati, invece, richiesti dal pubblico ministero nel corso del processo celebrato con il rito abbreviato. Il risarcimento dei danni per la parte civile andrà, invece, quantificato in sede separata. La difesa dell’imputato punta a ribaltare in appello la sentenza di condanna sulla base della “inattendibilità” delle dichiarazioni rese dalla ragazzina vittima degli abusi.

Ugento – Il linguaggio variegato e creativo dell’arte per raccontare, in un modo nuovo e particolare, il paesaggio rurale, che ha solo conosciuto le parole del lavoro duro, della fatica della semina e della gioia del raccolto. E adesso della disperazione per la morte. Le province di Brindisi, Lecce e Taranto colpite dalla Xylella, ora più che mai si trovano a dover fare i conti con la propria identità e l’arte diventa strumento di riflessione e condivisione di un momento fragile, legato in maniera sostanziale (e antropologica) alla vita futura del territorio. L’arte quale luogo di incontro fra il mondo produttivo e quello culturale. In mezzo il territorio, il paesaggio, eredità da consegnare alle generazioni future. È questa l’essenza di landXcape, un progetto culturale multisciplinare di valorizzazione integrata del patrimonio identitario e paesaggistico del Salento, attraverso i linguaggi dell’arte, il racconto e il paesaggio. Diversi gli spettacoli in programma, che proseguono nei prossimi giorni, con tre diversi appuntamenti nello scenario dei Parchi naturali.

Il programma nei parchi del Salento Venerdì 5 ottobre 2018 nel Parco naturale regionale litorale di Ugento è prevista una visita guidata sul tema “Un mare di cultura e biodiversità”, alle 19.30 nel Nuovo museo archeologico, ed alle 21 presso la chiesa di Santa Filomena lo spettacolo “Cielo nero”, di Francesco Niccolini e Pierpaolo Piludu (una produzione Cada die Teatro – prenotazioni al 328/3424894). Si prosegue sabato 6 ottobre, presso il Parco naturale regionale Costa OtrantoSanta Maria di Leuca e Bosco di Tricase. Alle 20 presso il Castello di Andrano ci sarà “Produttori di paesaggio”, vista guidata/incontro con il parco, ed alle 21 nel cortile del Castello di Andrano si potrà assistere a “Marbleland” uno spettacolo di e con Soledad Nicolazzi (una produzione Compagnia Stradevarie, Campsirago residenza – prenotazioni al 347/8130497). Domenica 7 ottobre, invece, nel Parco naturale regionale Porto Selvaggio e Palude del Capitano, alle 16 presso Torre dell’Alto ci sarà la visita guidata “Paesaggi in evoluzione”, mentre alle 17 sempre presso la Torre dell’Alto, lo spettacolo “Tempeste”: l’olivo, il vino, le pietre. Trilogia della rinascita dalle Metamorfosi di Ovidio. Uno spettacolo scritto e narrato da Sista Bramini polifonie della tradizione mediterranea e orientale trascritte e interpretate da Camilla Dell’Agnola e Valentina Turrini (produzione O Thiasos TeatroNatura, prenotazioni al 349/6799790, incontro per lo spettacolo e la visita via Cantù, Santa Caterina c/o Grotta Capelvenere).

La Regione e i vari partners Il progetto è sostenuto dalla Regione Puglia, assessorato alle Industrie culturali e turistiche, attraverso i Poli Biblio-museali di Lecce e Brindisi e attuato dal Teatro Pubblico Pugliese, in collaborazione con Biennale dei giovani Creativi d’Europa e del Mediterraneo (BJCEM), nell’ambito delle risorse del Fondo per lo Sviluppo e la coesione, Puglia 2014 – 2020 (Area di intervento  “Turismo, cultura e valorizzazione delle risorse naturali”). LandXcapes nasce da un’istanza del territorio con la spinta delle associazioni di categoria, le associazioni ambientali e tutti i vari soggetti coinvolti dei settori agricoltura, turismo verde, artigianato e ambiente.

Lido Marini (Ugento – Salve) – Chiusura di stagione in positivo e un nuovo progetto per il rilancio di Lido Marini: questo il bilancio della Pro loco nella località marina suddivisa tra Ugento e Salve. In prospettiva ci sono miglioramenti per la pulizia della spiaggia e nella raccolta della spazzatura ma ancora c’è da lavorare per migliorare i servizi. Questi i principali argomenti affrontati dal presidente Antonio Nuzzo durante l’incontro di fine stagione che ha registrato una buona partecipazione di commercianti e sostenitori con il neo dell’assenza degli amministratori locali.

Il presidente Nuzzo «Nel corso dell’estate abbiamo dovuto cancellare qualche appuntamento, ne abbiamo però garantiti però 71, per un totale di 213 ore di eventi. Ciò che conta però – afferma Nuzzo – è essere riusciti a chiudere la stagione con un bilancio positivo. La presenza dei commercianti in riunione mi ha dato soddisfazione per il lavoro svolto, dopo il lavoro fatto per aprire un dialogo con loro, li ho invitati per l’anno prossimo ad avere una partecipazione attiva». Da qui il progetto di rilancio di Lido Marini. «Serviva una nuova idea progettuale, dal momento che – prosegue il presidente – spesso si confonde il ruolo della Pro loco. Ho quindi chiesto che l’associazione possa fungere da coordinatrice con quanti vogliano organizzare qualcosa puntando  maggiormente sui servizi da dare ai turisti. Così come è esplicitato nello statuto la Pro loco deve offrire più attività informative, che quest’anno non siamo stati capaci di fare per mancanza di personale. Continuerò a dialogare con tutti e continuerò a provarci anche con le Amministrazioni comunali. Alla base c’è l’idea che bisogna avere un progetto integrato di offerta del turismo».

Dopo un incontro con il sindaco di Salve, Francesco Villanova, il presidente Nuzzo ha chiesto in modo formale che le due Amministrazioni forniscano la disponibilità di un rappresentante per Lido Marini, con cui potersi confrontare direttamente. «Domenica non erano presenti ma spero che in futuro potranno partecipare. Noi invieremo tutte le comunicazioni ad entrambe le amministrazioni. L’appello – conclude Nuzzo – è quello di lavorare tutti insieme per un’offerta turistica che sia soddisfacente.  Quest’anno siamo stati in pochissimi a garantire un minimo di servizi e gli eventi. L’anno prossimo non credo che sarà possibile garantire lo stesso numero di appuntamenti».

 

Gemini (Ugento) – Gemini in festa per San Francesco. Quest’oggi alle messa della 17.30 in piazza Monumento ai Caduti in guerra seguirà la processione per le vie della frazione di Ugento. Al rientro il panegirico in onore del Santo e lo spettacolo dei fuochi pirotecnici in piazza. In serata in concerto di pizzica salentina del gruppo Vento del sud. Giovedì 4 ottobre le messe in programma nella chiesa di San Francesco sono quelle delle 7, 10.30 e 17.30 mentre alle 23 è previsto lo spettacolo di fuochi pirotecnici a cura della ditta Francesco Mega di Scorrano. le due giornate saranno allietate dal complesso bandistico “Terra d’Otranto”. Due gli appuntamenti conclusivi in programma venerdì 5: il concerto di musica leggera ispirato dai cantautori italiani e, a seguire, l’esibizione degli Scemifreddi (da Colorado in tv, nella foto). Alla fine della serata ci sarà l’estrazione dei biglietti della lotteria.

Monsignor Vito Angiuli

Ugento – Subito dopo la pausa estiva, riprendono gli appuntamenti promossi dalla Scuola diocesana di formazione teologico-pastorale, direttore don Marco Annisi, viceparroco ad Acquarica del Capo e segretario il diacono Luigi Bonalana di Tricase presso la diocesi di UgentoSanta Maria di Leuca guidata dal vescovo Vito Angiuli (foto).

Quest’anno saranno nove i percorsi di orientamento e formazione al servizio della comunità e delle parrocchie, che si terranno presso il Centro pastorale diocesano “Benedetto XVI” di Alessano, dal primo ottobre a tutto il 27 maggio 2019, dalle 17,30 alle 20,30.

Questi i corsi: “Introduzione alla pastorale” (docente don Stefano Ancora, di Ugento), l’8 ottobre e il 27 maggio; “Liturgia” (docente don Rocco Frisullo, di Ugento), il 15,22,29 ottobre e il 5 novembre; “Famiglia” (docente don Gigi Ciardo, di Alessano), il 5,12,26 novembre e 3 dicembre; “Giovani (docente don Salvatore Chiarello, di Salignano di Castrignano del Capo) il 3,10, 17 dicembre e 7 gennaio; “Catechesi (suor Graziella Zecca, dell’ospedale di Tricase), il 14, 21, 28 gennaio e 4 febbraio; “Ecumenismo” (docente don Fabrizio Gallo, di Castrignano del Capo), il 4,11,18,25 febbraio); “Missione” (docente don Rocco Maglie, di Ruffano) il 4,18,25 marzo e 1 aprile; “Pastorale sociale” (docente don Luca De Santis, di Corsano), l’1,8,15 e 29 aprile; “Caritas” (docente don Lucio Ciardo, di Tiggiano), il 29 aprile e il 6, 13, 20 maggio.

“E’ possibile iscriversi ad uno o più laboratori, in base alle preferenze personali o al ministero che la persona già svolge o si prepara a svolgere nella comunità parrocchiale”, fanno sapere gli organizzatori: costo di iscrizione  10,00 euro; l’intero percorso 30 euro.

Ugento – Migliorare la situazione traffico a Torre San Giovanni, soprattutto nella stagione turistica: questo l’obiettivo del progetto di cui si discuterà martedì 2 ottobre, alle ore 16, presso la chiesa di Santa Filomena. Fra gli interventi ci saranno quelli dell’assessore ai lavori pubblici Alessio Meli (in foto) e del consigliere con delega a Torre San Giovanni Valentino Colitti. Cittadini, associazioni, operatori del settore turistico e portatori di interesse sono invitati a partecipare all’incontro che mira proprio a rendere “partecipata” e condivisa la stesura del progetto che sarà presentato alla Regione.

Strada a 4 corsie e nuove aree parcheggi – Il piano cui il Comune sta lavorando reca il titolo “Realizzazione della strada ricadente nel piano di lottizzazione del Comparto n. 52 di Torre San Giovanni”. A spiegare più nel dettaglio di cosa si tratta è l’assessore Meli (in foto): “Con questo progetto vogliamo rendere più fluido il traffico nelle zone centrali di Torre San Giovanni, prossime alle aree pedonali di Corso Annibale (vie Caboto, Magellano, Isole Tremiti, Muzio Scevola, Malta, Corsica, Dandolo, Elba e Corso Uxentum). In cantiere, se il progetto verrà finanziato, ci sarà la realizzazione di una strada a quattro corsie con due rondò. Inoltre, rientra nel progetto la creazione di aree parcheggio lungo l’arteria stradale già considerata, e in particolare in prossimità delle intersezioni con Corso Uxentum e via Monte Pollino”.

Per realizzare il progetto occorrono 1 milione e 500mila euro. Il Comune cercherà di reperirli candidando questa proposta progettuale all’avviso pubblico lanciato dalla Regione Puglia per “Interventi strategici per la fruizione di aree ed infrastrutture, finalizzati prioritariamente al miglioramento della qualità dei sistemi e dei servizi di accoglienza nel Settore Turistico” (come sancito dalla determinazione n. 45 del 22.05.2018). Il bando attinge alle risorse del Fondo per lo sviluppo e la coesione 2014-2020 e scadrà il 31 ottobre. Quello che il Comune di Ugento intende presentare è un progetto già esecutivo, che giocherà anche la carta della progettazione partecipata: durante l’incontro di martedì, infatti, verrà distribuito e fatto firmare agli intervenuti un documento di condivisione della proposta.

 

Gallipoli – Che metropolitana di superficie è se lascia fuori mezzo Salento, quello jonico? L’interrogativo se lo sono posto in tanti, soprattutto dopo che l’antica chimera, tre settimane fa, ha registrato una forte accelerata verso la realtà. Martina Franca (Taranto) – Lecce- Maglie la linea principale con le diramazioni, sempre partendo da Maglie, per Otranto e per Arigliano (Gagliano del Capo) è prossima a vedere aprire i primi cantieri per chiudirli nel 2021, secondo le previsioni. Da dicembre scorso è assicurato anche il finanziamento annunciato dal presidente della Regione, Michele Emiliano, nell’ambito del Patto per la Puglia. Per Gallipoli, Ugento o Nardò nessuna novità.

Anni fa la progettazione sul versante adriatico “E’ vero, ma perché non c’è mai stato nessun vero progetto per la dorsale jonico-salentina”, risponde l’assessore regionale alla Mobilità, Giovanni Giannini che venerdì scorso ha presenziato alla consegna di nuovi pullman delle Sud Est a Lecce. Bisogna andare indietro nel tempo per capire la risposta di Giannini, a prima dello scandalo sulle Ferrovie del Sud Est, che ha travolto amministratori, aspettative, progetti. Tra quelli messi in stand by dalla drammatica parentesi giudiziaria (è di pochi giorni fa il concordato preventivo che libera le mani alla nuova dirigenza Fse), c’era l’elettrificazione della Martina Franca- Lecce in un primo momento, poi allungata fino a Maglie con le appendici Otranto-Gagliano. L’impresa appaltatrice a giorni comincerà il cantiere da 130milioni di euro. Proprio oggi gli stessi lavori – elettrificazione e sistema di sicurezza sulla marcia dei treni – sono iniziati sulla tratta Putignano – Martina Franca, sempre Ferrovie del Sud Est; i treni saranno sostituiti, per i prossimi due anni, da autobus.

L’assessore regionale Giovanni Giannini

Una notizia positiva: il passante ferroviario che collegherà Lecce a Brindisi aeroporto, finanziato dal Cipe (Comitato interministeriale della programmazione economica) lo scorso febbraio, governo Gentiloni, con 60 milioni, è entrato nella progettazione delle Ferrovie statali. Si sta cominciando a fare sul serio, a quanto pare. E Gallipoli? “Quello che posso dire al momento – prosegue l’assessore Giannini – è che le Sud Est ora hanno un vertice pienamente operativo e lo dimostrano le iniziative di queste settimane. Ci stiamo impegnando a far tornare la gente a viaggiare in treno e far diventare il trasporto su gomma addizionale”,

Ok ad uno studio di fattibilità dell’opera Troppo pochi i viaggiatori in treno attualmente. Non va giù né all’assessore né ai dirigenti Fse che “nell’area di Lecce ogni giorno si muovano 13 mila persone, di cui solo 2mila in treno”. Lo stesso discorso vale, soprattutto nella lunga stagione estiva, per Gallipoli e le altre marine joniche. “Certo, non c’è dubbio – risponde Giannini – e per questo farò il primo passo con Fse: chiederò loro uno studio di fattibilità intanto”. Da qui si comincerà a capire a quanto ammonta lì’opera, dove trovare i soldi (“compito della Regione”, rileva l’assessore), poi pensare al progetto da passare “ai validatori indipendenti, all’Agenzia nazionale sicurezza ferroviaria…”. La strada non è breve ma il primo passo è fondamentale.

Adesso passi veloci per recuperare” La denuncia di questa grave carenza per “chiudere” l’anello della rete metropolitana era partita proprio da Gallipoli, dal presidente dell’associazione dei commercianti e degli imprenditori presieduta da Matteo Spada. Il rappresentante del sodalizio aveva inviato una lettera a tutti i Sindaci dei centri jonici del Salento, da Porto Cesareo a Nardò, da Presicce a Ugento, passando ovviamente per Gallipoli, invitandoli  quantomeno a svolgere una qualche pressione per cercare di mettere al centro il problema. Non ci sono state molte risposte. E su questa rilasciata a Piazzasalento Spada commenta: “Restiamo perplessi perché non capiamo chi ha fatto la scelta per la linea adriatica, in base a quali criteri, quali priorità… evidentemente i rappresentanti di questo territorio in Regione non hanno saputo farsi valere. Ma visto che recriminare è ormai inutile, confidiamo nell’assessore Giannini: acceleri al massimo, perché non s’impieghi per la progettazione lo stesso lunghissimo tempo impiegato per quella che sta per entrare in fase esecutiva. Speriamo che all’assessore siano chiari i tantissimi benefici per l’intero arco jonico: serve questa opera più di tutto e di qualsiasi altro intervento”. (nella foto la stazione ferroviaria gallipolina nell’agosto scorso)

Casarano – Due giovani casaranesi “protagonisti” del Campionato mondiale di Volley maschile in corso in questi giorni. Si tratta di Antonio Marigliano e Alessandra Martinelli impegnati “in prima linea” nelle gare che tra sabato e  domenica sanciranno la Nazionale che potrà sollevare al cielo la prestigiosa coppa del mondo. Appassionato di pallavolo sin da piccolo, ancora ragazzino Antonio gioca nella squadra locale di volley, prima di approdare ai Falchi Ugento, seguendo le orme di Massimo Colaci, libero della Nazionale italiana. L’anno decisivo per Antonio Marigliano e Alessandra Martinelli è il 2008, quando entrambi si appassionano del mondo arbitrale, nel Comitato territoriale di Lecce. Successivamente, si trasferiscono per motivi di studio nel Comitato di Torino, per passare poi in quello regionale del Piemonte.

Alessandra è un arbitro nazionale dal 2014; Antonio dal 2015. La loro carriera è proseguita parallelamente. Tutti e due arbitrano nei campionati di pallavolo di serie B nazionali, svolgendo anche le funzioni da addetto al videocheck, nei campionati di serie A italiana e a livello europeo in Champions League. Le doti arbitrali dei due salentini non sono passate inosservate, come testimonia il delicato compito che è stato loro affidato per la fase finale dei Mondiali di pallavolo maschili, in programma per questo fine settimana a Torino, dove il 30 è in programma la finalissima.

 

Ugento – Attesissimo evento del settembre ugentino, da mercoledì 26 a venerdì 28 la festa dei Santi Medici torna ad animare il paese riconfermandosi come ogni anno uno degli appuntamenti più sentiti con la fede e le tradizioni.

L’organizzazione quest’anno è affidata a un nuovo Comitato festa, nato proprio nel 2018 e composto da 17 membri (in foto il gruppo). A presiederlo c’è Elio Scarcella, mentre la carica di vicepresidente è ricoperta da Donatello De Nuzzo. “Luminarie nuove, con una spalliera allestita dalla ditta Santoro di Alessano, e la fanfara dei bersaglieri giovedì 27 sono le due novità principali di quest’anno. Il comitato si è formato da poco, ma abbiamo lavorato per mettere insieme un programma all’altezza della festa”.

Il programma religioso – Nella giornata della vigilia, mercoledì 26 settembre, nel santuario dei santi Medici si comincia con le messe in programma alle 6.30, 7.30, 8.30, 9.30, 10.30 e 17.30. Alle 18.30 partirà poi la processione per le vie del paese, secondo quest’itinerario: vie Salentina, Ripamonti, Dei Cesari, M. Colosso, piazza Colonna, vie Messapica, Immacolata, Monsignor Zola, Fratelli Molle, Capitan Ugo Giannuzzi, Modena, Bolzano, Acquarelli, piazza Italia, vie Trento, Mare, San Nicola, corso Umberto I, piazza Colosso, largo Duomo. Al termine della processione, il vescovo della diocesi Ugento-Santa Maria di Leuca, monsignor Vito Angiuli, celebrerà la messa in piazza San Vincenzo. Giovedì 27 i riti religiosi proseguono con le messe al santuario dei Santi Medici (ore 6.30, 7.30, 8.30, 9.30, 18.30, 19.30) e con il solenne pontificale presieduto sempre da monsignor Vito Angiuli. Venerdì 28 e sabato 29 la messa al santuario è invece fissata per le ore 19.

Il programma civile – Mercoledì 26 si comincia con una serata all’insegna della musica latino americana in compagnia di Antonio da Costa, che sale sul palco in piazza San Vincenzo alle ore 22. Giovedì 27 sarà il giorno clou della festa: in mattinata c’è la tradizionale fiera mercato e del bestiame, e alle 18.30 la fanfara dei bersaglieri (con la partecipazione dell’Associazione bersaglieri di Matino) partirà dall’oratorio per arrivare poi in piazza San Vincenzo, dove si esibirà in uno spettacolo di chiusura (questo il percorso seguito dalla fanfara: vie Firenze, Brindisi, Padova, Fiume e Ancona, piazza Italia, vie Bolzano, Acquarelli, Corfù, Piave, Marchesi di Ugento, Messapica, Porta San Nicola, corso Umberto, piazza Colosso). In serata, dalle 21, concerto delle bande “Città di Racale” e “Città di Francavilla Fontana” (sempre in piazza San Vincenzo); e alle 23 il cielo si accende con lo spettacolo di fuochi d’artificio. Nell’ultima giornata della festa, venerdì 28 settembre, in piazza San Vincenzo alle 20.30 c’è lo spettacolo “Gli amici del teatro comico ugentino”. Alle 22, invece, spazio al concerto di Pierdavide Carone e Antonio Maggio, entrambi noti anche per la loro partecipazione a programmi tv quali “Amici” (nel caso di Carone) e “X Factor” (Maggio), oltre che al Festival di Sanremo (che Maggio vinse nel 2013, per la categoria Giovani).

Ugento – Ricordo in poesia del poeta Cosimo Russo, prematuramente scomparso: martedì 25 settembre l’appuntamento è presso il nuovo museo archeologico (alle ore 19) per riscoprire il pensiero e la sensibilità dell’autore partendo dal suo libro “Per poco tempo”, uscito postumo per Manni editori.

Dopo i saluti dell’assessore allo Spettacolo e alle Politiche giovanili Graziano Greco, a introdurre la presentazione ci sarà Cristina Martinelli, responsabile dei Presìdi del libro di Casarano. Antonio Lupo, docente di storia dell’arte presenterà un contributo critico sull’opera, mentre Annalisa Russo leggerà alcune poesie contenute nella raccolta. L’accompagnamento musicale è affidato al trio Shining Angels.

Presente alla serata anche Luigina Paradiso, madre del poeta scomparso e curatrice del volume. Così lei stessa racconta la nascita del libro: «Cosimo era molto riservato, aveva tanti scritti nel cassetto e io, di nascosto, avevo già cominciato a mandarne alcuni alle case editrici. Poi, prima di andare via, Cosimo lasciò detto che gli sarebbe piaciuto veder pubblicate le sue poesie, così le ho tirate fuori e le ho spedite a Manni, che già conosceva il suo valore. Il titolo “Per poco tempo” l’ha scelto mio figlio: intendeva dire che la poesia era una passione che coltivava nel suo poco tempo sottratto agli impegni quotidiani, al lavoro, alla famiglia».

Targhe poetiche – Diverse sono state le iniziative che in questi mesi si sono succedute per ricordare la memoria di Russo, nato nel 1972 a Gagliano del Capo e scomparso a 45 anni: a gennaio è stata inaugurata una targa poetica collocata fuori dalla stazione di Arigliano (frazione di Gagliano del Capo), mentre altre due targhe con suoi componimenti sono state poste i primi di settembre a Leuca, una sul piazzale della basilica di Santa Maria De Finibus Terrae e una alla fine del lungomare.

Ugento – Tutto pronto per il galà del Premio Zeus, premio internazionale di archeologia che sarà assegnato sabato 22 settembre: la cerimonia di premiazione verrà inserita in una serata evento in programma dalle ore 20,30 in piazza San Vincenzo. A condurre sarà Loredana Di Cuonzo (in foto), giornalista e dirigente del liceo classico e musicale “G. Palmieri” di Lecce.

Finalizzato a promuovere la tutela e la valorizzazione del patrimonio archeologico, storico e culturale, il Premio Zeus nasce a Ugento ma ha una vocazione pluricentrica, dal momento che si propone di guardare alla ricerca in questi settori a livello regionale, nazionale e internazionale.

Musica, danza e teatro faranno da cornice a un evento interamente dedicato al tema del mito e della cultura classica, sotto la direzione artista del coreografo Fredy Franzutti. Oltre ai premiati nelle categorie Giovani laureati in archeologia in Italia e all’estero, Innovazione e tecnologia, Premio alla carriera, Archeoblogger e Gestione Museale, protagonisti sul palco saranno i danzatori della compagnia “Balletto del Sud”, con i primi ballerini Nuria Salado Fustè e Alessandro De Ceglia. Ospiti della serata saranno inoltre gli attori Carla Guido e Andrea Sirianni, i musicisti Emanuele Cacciatore (flauto) e Angela Cosi (arpa), e i ballerini hip hop della Viking Crew diretta da Gennaro Cascione.

Voce al Direttore

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L'ecotassa, per quelle comunità che non avessero raggiunto le soglie minime indicate nella raccolta differenziata dei rifiuti prodotti in casa, era fissata a partire...