Home Notizie Ugento
Ultime notizie dal Comune di Ugento

Taurisano – Nel 25mo della morte di don Tonino Bello, con la venuta ad Alessano di Papa Francesco che si è fermato a pregare sulla sua tomba, si torna a parlare della santità non solo del vescovo di Alessano ma anche di altri che, a quanto pare, non mancano in questo lembo di terra in cui ricade la diocesi di Ugento-Santa Maria di Leuca guidato da mons. Vito Angiuli. Oltre alle cause di beatificazione della fondatrice dell’istituto religioso “Figlie di Santa Maria di Leuca” Madre Elisa Martinez, c’è pure quella di Mirella Solidoro, di Taurisano, morta a 34 anni in odore di santità, dopo una lunga malattia. Terza di cinque figli, Mirella nacque a Taurisano il 13 luglio 1964 e a 9 anni ebbe inizio il suo calvario, prima con forti mal di testa, sino alla scoperta di una estesa massa tumorale nel capo. Nel settembre 1979, a seguito di un intervento eseguito dall’equipe di neurochirurgia del “Vito Fazzi” di Lecce, rimase cieca, ma “nonostante le sue numerose sofferenze che la costringevano il più delle volte a letto, serbava sempre parole di conforto verso chi l’andava a trovare”, come ricordano quanti l’hanno conosciuta, particolare che è posto a base poi del suo processo di beatificazione.

“Così l’ho fatta conoscere al Papa” E’ proprio di questi giorni la notizia che il segretario di mons. Angiuli diacono don Luigi Bonalana, ha consegnato a Papa Francesco un’immagine della “serva di Dio” durante l’udienza in piazza San Pietro. “Un momento particolarmente emozionante – racconta don Bonalana – la figura di don Tonino Bello ormai ha catalizzato tutta la nostra diocesi e non solo. Affascinato da questa splendida figura di santità (il riferimento è a Mirella Solidoro, ndr) mi sto prodigando di farla conoscere e di farne apprezzare le sue virtù eroiche di santità. Il giorno della venuta di Papa Francesco mi ero prefissato di fargli conoscere anche Mirella, e l’occasione, grazie a mons. Angiuli,  che me ne ha data l’opportunità, non mi è mancata, di salutare nei giorni scorsi Papa Francesco, in piazza San Pietro. Ho portato con me un quadretto di Mirella Solidoro, l’ho messo nelle sue mani e lui con grande entusiasmo  mi ha chiesto chi fosse. Ho illustrato la figura di Mirella al Santo Padre, che si è soffermato in modo particolare quando gli ho parlato della sua cecità e del modo con cui ha accettato la sofferenza. Si è chinato sul quadretto, l’ha baciato e benedetto, per poi consegnarlo al suo segretario. Si è congedato da me con un abbraccio – conclude ancora emozionato – e l’entusiasmo è stato tanto: Mirella ha fatto certamente la sua parte. ne sono convinto. Mi auguro quanto prima, di vederla onorata sugli altari assieme a don Tonino”.

Papa Francesco e monsignor Vito Angiuli

Ugento – “Carissimi, è con profonda amicizia che la Chiesa di Ugento-Santa Maria di Leuca vi dà il benvenuto in questa “terra finestra”, dove lo stupore ha posto la sua dimora e si fa proposta per la vostra vacanza”: inizia così il gesto di accoglienza ai turisti e villeggianti che stanno per attivare o, in parte, sono già qui da parte del vescovo della diocesi Ugento – Santa Maria di Leuca, mons. Vito Angiuli. Il presule cita l’espressione “terra finestra” fatta propria da Papa Francesco nell’anniversario della morte di don Tonino Bello ad Alessano lo scorso aprile, simbolo di sguardi lunghi e larghi.

“Stupitevi della bellezza del Creato. I mari con la loro brezza, il sole con il suo calore e il verde con i suoi profumi diventano respiro di vita quotidiana. Stupitevi della bellezza dell’Arte è l’invito di monsignor Angiuli – . Le forme eleganti del barocco, i colori vivi delle tele e il suono gioioso degli organi divengono gioia di vita bella. Stupitevi della bellezza del nostro popolo. Il sorriso cordiale, l’accoglienza laboriosa e la battura sempre pronta si fanno esperienza di fraternità. Vivete la nostra terra! Vivete le sue feste che raccontano il desiderio di incontro. Vivete i suoi luoghi sinbolo: Leuca con il suo Santuario della Madonna e Alessano con la profezia di don Tonino Bello. Vivete le numerose iniziative culturali e religiose che vogliamo condividere con voi, offrendole come un dono. Vi auguro – conclude il vescovo – che in queste vacanze nel Capo di Leuca nasca in ciascuno di voi il desiderio per una forma di vita meravigliosa!”.

 

Ugento – “Un ostello diffuso, un progetto innovativo che vede la collaborazione anche del Comune: ci lavoriamo da un paio di anni ed ora siamo pronti”: lo dice Salvatore Di Nola, uno dei protagonisti che crede in questo “sorpasso dell’estate”, con un format giovanile ma non solo. Andare oltre i  villaggi e le strutture tradizionali per far respirare l’aria del paese, delle piazze, delle corti, dei manufatti artigianali (alimentari compresi): “Il villlaggio è il paese stesso, Ugento e le sue marine – dicono i promotori – vogliamo provare a non crogiolarsi più sugli allori estivi, reinvestendo il proprio patrimonio artistico e culturale anche nel periodo che va da ottobre a maggio”. Queste le basi dell’Ostello diffuso Ugento (Odu) , una “scommessa” presa a cuore dall’assessore alle Politiche giovanili, Graziano Greco (foto), e sostenuta da subito da Filippo Capellupo, presidente nazionale dell’Associazione italiana alberghi per la gioventù. I primi passi con un protocollo d’intesa poi una collaborazione piena tramite una joint venture, entrambe col disco verde della Giunta comunale presieduta da Massimo Lecci.

L’assessore Greco: “Non cadiamo in letargo dopo settembre” Alla creazione dell’Ostello diffuso di Ugento hanno dato la propria disponibilità in termini di case vacanza e b&b 14 operatori, tra privati e associazioni come la Pro loco di Ugento e Gemini. Ma la porta della partecipazione resta aperta fino a settembre: la presentazione ufficiale è stata fissata per il 14 di quel mese in piazza S. Vincenzo. «Dimostrare che le ricchezze e gli eventi del nostro territorio non cadono in un letargo autunnale – dice l’ assessore Greco – è un compito doveroso e irrinunciabile. La nostra splendida cittadina non ha alcuna intenzione di snaturarsi nella bassa stagione, essendo, meritatamente, una delle dieci località più visitate nell’intero panorama nazionale». Ne sono prova, del resto, i dati pubblicati ieri da Piazzasalento.it relativi agli ultimi tre anni e tutti in costante salita (articolo su incontro operatori turistici e l’assessore regionale Capone).

“Tornare a casa arricchiti” “Aig promuove un turismo dal format giovanile che abbraccia comunque tutte le fasce di età – sottolinea il presidente Filippo Capellupo – il nostro obiettivo è far tornare a casa il turista arricchito di un bagaglio di esperienze vissute da protagonista, e non subite. Far godere l’ospite proveniente da ogni parte d’Italia e del mondo delle unicità del luogo, che vanno dalla partecipazione a workshop di lavorazione della pasta e altre manifatture , alla degustazione dei prodotti tipici, fino alla riscoperta di un’immensa tradizione che non vogliamo vada perduta, non può non far sentire il turista ancor di più cittadino del mondo».

 

San Gregorio (Patù) – È corsa contro il tempo per la riapertura della litoranea tra San Gregorio e Torre Vado (marina di Morciano di Leuca). Nei prossimi giorni è attesa l’apertura del cantiere per la sistemazione della strada chiusa da alcuni mesi. L’imput determinante è arrivato dalla Giunta comunale di Patù che ha chiesto di poter acquisire l’incarico per la progettazione e l’esecuzione dei lavori malgrado l’arteria in questione sia Provinciale. Dello scorso 18 giugno è la delibera di Giunta con la quale è stato approvato il progetto definitivo per i lavori di consolidamento del tratto della litoranea. La speranza di tutti, residenti, turisti e operatori commerciali, è che la strada possa essere riaperta quanto prima, garantendo i collegamenti turistici della zona, fondamentali soprattutto d’estate. Di 60 mila euro è lo stanziamento della Regione Puglia per l’opera. «Dopo aver ottenuto il benestare tecnico della Provincia, il parere favorevole della Soprintendenza, il nulla osta per il vincolo idrogeologico e quello dell’Autorità di bacino della Puglia per il vincolo “Pai”, abbiamo firmato la convenzione con la Provincia che ci ha delegato ufficialmente l’esecuzione dei lavori, il cantiere sarà operativo a partire dai prossimi giorni e per l’estate la litoranea verrà riaperta al traffico», afferma Gabriele Abaterusso, sindaco di Patù.

Il rischio idrogeologico Il problema è sorto in seguito all’esecuzione di un elettrodotto dell’Enel, dalla ex Filanto a Torre Vado, su richiesta dell’Autorità di bacino della Puglia. Gli esami diagnostici svolti, in un’area classificata ad “alta pericolosità geomorfologica” dal Piano di assetto idrogeologico, hanno infatti evidenziato la presenza di una cavità di “rilevanti dimensioni” posta proprio al di sotto della strada, a circa 50 centimetri dal piano di campagna e sino a 2,80 metri di profondità e per l’intera sede stradale. Ciò ha comportato, nel febbraio scorso, l’immediata chiusura con gli inevitabili disagi nella circolazione stradale.

by -
0 289

Ugento – Un memorial per tenere sempre vivo il ricordo di Gabriele De Giorgi (foto). Giovedì 21 giugno, alle ore 19, gli amici della pallavolo rinnovano l’affetto per il loro “piccolo Falco” (data la sua passione per la volley) con incontro esibizione al palaOzan “Tiziano Manni” di Ugento. Prima della partita, alle 18, il ritrovo in cimitero per la visita alla tomba dello sfortunato studente. De Giorgi scomparve il 12 giugno del 2011, ad appena 17 anni, in un incidente stradale sulla strada che collega Felline a Torre San Giovanni: guidava il suo scooter ed indossava il casco ma un’auto dalla corsia opposta lo travolse, forse per un sorpasso azzardato: chi guidava aveva assunto cocaina e venne arrestato. Per l’incontro-esibizione tra alcuni suoi ex compagni di squadra ed una rappresentativa locale, in panchina ci sarà anche mister pasquale Cerfeda, che ha avuto modo di conoscere e allenare De Giorgi. Amici, simpatizzanti e tutti gli appassionati  sono invitati a partecipare alla serata organizzata da Falchi Ugento beach 2012 e Asd Falchi Ugento con il patrocinio del Comune.
 

by -
0 94

Ugento – Il problema del piano coste che, ovviamente, ancora non c’è (tranne tre Comuni costieri, tutti gli altri nel Salento sono nelle stesse condizioni) ma anche quello della rete WiFi veloce, dei rifiuti ingombranti abbandonati, delle concessioni demaniali a rischio: si è parlato di questo e di altro durante l’incontro di ieri sera al nuovo Museo archeologico di Ugento, alla presenza di amministratori locali, del vescovo della diocesi, degli operatori turistici e del’assessore all’Industria turistica, Loredana Capone, che ha promosso questo tour “che toccherà – ha detto – le principali mete turistiche di Puglia”; nel Salento dopo Porto Cesareo, ecco Ugento “tra le destinazioni turistiche più ambite”.

Crescita costante dai dati degli ultimi tre anni Accompagnata da Gabriella Panarese del team di Puglia Promozione, l’assessore si è soffermata sull’esigenza di fare rete (simbolica la consegna del capo di un filo ad un operatore locale, nella foto) e del metodo dell’ascolto-confronto. La necessità di un lavoro in sinergia, secondo l’assessore regionale, deve portare all’innalzamento degli standard qualitativi del prodotto turistico. Che, almeno da queste parti, gode di buona salute e considerazione. I dati dell’ultimo report della Regione parlano chiaro: nel 2015 gli arrivi sono stati 84.471 e le presenze 645.004; due anni dopo gli arrivi sono saliti a 92.148 e le presenze ad oltre 685mila. Così per gli stranieri: dai 18.932 del 2015 ai 22.280 del 2017; presenze cresciute progressivamente in due anni dalle 155.576 alle 180.349.

WiFi lento e rifiuti ingombranti, tra i nodi All’assessore Capone mons. Vito Angiuli ha donato un libro con gli scritti di don Tonino Bello durante il suo periodo ugentino. Altri i “doni” offerti alla sua riflessione dagli operatori del settore. Il presidente del loro consorzio, Giuseppe Franza, alla presenza del Sindaco Massimo Lecci, ha evidenziato il problema delle immondizie abbandonate anche lungo il percorso che fanno gli autobus pieni di vacanzieri (“a volte li ripulisco io con mio personale” ha aggiunto), della rete WiFi veloce la cui assenza viene subito segnalata dagli ospiti, del problema di cui si stanno occupando ogni giorno le cronache giornalistiche: le concessioni per stabilimenti balneari bloccate, i sequestri di lidi, le diverse tendenze a confronto anche fuori delle aule giudiziarie.

Le concessioni a rischio sequestro e i ritardi burocratici Il problema non genera solo incertezza negli investimenti e persino circa l’attività stagionale. “Il fatto è però – ha sottolineato qualche operatore – che se io devo aprire una piccola porta, devo attendere l’autorizzazione anche per due anni… allora in tanti fanno la Scia (la comunicazione di inizio attività, ndr) e poi si beccano i sequestri per violazioni da niente”. In rilievo infine l’esigenza di poter offrire ai turisti spiagge fruibili per persone con disabilità ed accompagnate da animali domestici. “Affrontiamo le criticità ad un tavolo con tutti gli enti preposti”, la promessa finale dell’assessore, dal’altro capo del filo. Con un’altra piccola speranza: per la Capone, la partita dei treni domenicali per raggiungere Gallipoli, il Capo di Leuca e Otranto non è ancora chiusa.

 

Torre San Giovanni (Marina di Ugento) – Arriva l’estate ed il lido “s’allarga”: accade a Torre San Giovanni, marina di Ugento, dove la Guardia costiera di Gallipoli ha accertato un’occupazione abusiva per circa 120 metri quadrati da parte di uno stabilimento balneare. Oltre allo spazio che era stato autorizzato, il titolare della struttura ha aggiunto ombrelloni e sdraio anche sulla spiaggia libera, sottraendo spazio alla libera fruizione. Oltre a ciò, i militari hanno pure riscontrato la realizzazione abusiva, all’intero dell’area regolarmente concessa, di due tettoie in legno adibite a zona ombreggiante e di una pedana funzionale all’uso di due docce. Dopo aver sequestrato le opere abusive, i militari del Compartimento marittimo di Gallipoli, coordinati dal Nucleo operativo di Polizia ambientale della direzione marittima di bari, hanno deferito il titolare alla Procura della Repubblica.

Ugento – Minacce di morte al fratello, calci e pugni contro un’auto e gli infissi di un’abitazione e per il 53enne di Ugento Roberto Preite scatta l’arresto. L’uomo è stato fermato la scorsa notte dai carabinieri, in evidente stato di ebbrezza alcolica, dopo aver rotto, a quanto pare per futili motivi, il parabrezza e i finestrini della Fiat multipla parcheggiata nel cortile dell’abitazione di un cugino in via Ancona. Come se non bastasse, l’uomo si è pure scagliato contro la tapparella dell’abitazione di una cugina nella vicina via Monsignor De Razza. Per provare a fermarlo, sul posto è poi intervenuto anche il fratello del 53enne che, epr tutta risposta, è stato minacciato di morte. Dopo le formalità di prassi in caserma, il 53enne è stato condotto presso la propria abitazione dove dovrà sottostare agli arresti domiciliari: danneggiamento aggravato e minacce aggravate i reati che gli vengono contestati.

Ugento – Il 28 giugno 2018, alle ore 10, le associazioni del territorio manifesteranno presso la sede della Regione Puglia contro i ritardi della bonifica della discarica Burgesi. In una lettera al presidente della Regione Puglia i cittadini chiedono lo sblocco del milione di euro destinato al monitoraggio della discarica Burgesi, la bonifica della discarica e di tutte quelle situazioni d’inquinamento che interessano il territorio e un incontro nel corso della giornata con il Presidente della Regione Puglia, Michele Emiliano, per affrontare le tematiche in questione e la spinosa questione della chiusura del ciclo dei rifiuti in Puglia.

La stessa lettera è stata inviata e posta all’attenzione del Ministro dell’Ambiente, Sergio Costa. “Burgesi con i suoi presunti 600 fusti tombati illegalmente all’inizio degli anni 2000, così come si evince dalle dichiarazioni del pentito Gianluigi Rosafio, rappresentano un argomento scottante che non riguarda solo Ugento ma tutto il territorio – sottolineano le associazioni – una vera e propria bomba ecologica, che potrebbe esplodere da un momento all’altro nelle viscere della terra, inquinando la falda” . Le analisi dei periti del CNR di Bari, infatti, dimostrano – come loro stessi riferiscono – che nella discarica sono stati stoccati fusti contenenti Pcb policlorobifenili rinvenuti nel percolato, ma fortunatamente non ancora nell’acqua. ”Noi chiediamo la risoluzione di un problema gravissimo che porterebbe a conseguenze gravissime se quel pcb dovesse andare in falda – scrivono le associazioni al presidente Emiliano – lo chiediamo a tutti. A Lei Presidente della Regione Puglia, a tutti i consiglieri regionali, ai parlamentari di maggioranza e di opposizione”.

Il 28 maggio 2017, i cittadini, le associazioni e i sindaci marciarono verso Burgesi chiedendo alla Regione la bonifica urgente del luogo. A luglio 2017 e a maggio 2018 le stesse associazioni hanno scritto più volte alla Regione Puglia chiedendo interventi e provvedimenti in tempi brevi, tra cui la risoluzione del problema dello stanziamento del fondo di un milione di euro destinato al monitoraggio della discarica, ma non è mai giunta alcuna risposta. ”Molti di noi hanno vissuto in famiglia e in prima persona le terribili vicende del cancro – scrivono ancora nella lettera le associazioni – e ci aspettiamo da lei un gesto di cuore come persona nell’accogliere il nostro invito all’incontro del 28 giugno. Ci appelliamo non solo al Suo ruolo politico e istituzionale e a quello di tutti i consiglieri regionali. Nonostante il Suo lungo e precedente silenzio noi vogliamo confidare in primis nella Sua umanità – concludono – umanità e dialogo sono appuntamenti al quale chi rappresenta noi cittadini non può e non dovrebbe mai mancare”.

by -
0 205

Ugento – Un successo che arriva a sorpresa, dopo una stagione difficile ma riscattata dalla voglia di non mollare: si può riassumere così il campionato della Conad City Falchi Ugento Beach, promossa nella serie D regionale e vincitrice del titolo di campione interprovinciale. Un successo che verrà festeggiato martedì 19 giugno al Palaozan “Tiziano Manni” di Ugento, dove dalle 18.30 prenderà il via la festa di promozione: dopo la presentazione delle squadre e i saluti delle autorità presenti, in programma una partita amichevole tra la All Star Falchi Ugento e la Conad City Falchi Ugento Beach. Ospiti della serata Mirko Corsano e Marco Rizzo.

La soddisfazione del presidente Maurizio Amante «La promozione è stata inaspettata e proprio per questo ce la stiamo godendo ancora di più. Nel campionato regolare eravamo arrivati penultimi, ma poi – afferma il presidente Maurizio Amante – facendo tutta la trafila dei playoff abbiamo preso coraggio e consapevolezza delle nostre forze. Partita dopo partita, la squadra ha inanellato vittorie importanti, conquistando la promozione: devo ringraziare per questo il mister Pasquale Cerfeda,i dirigenti Vinicio Romano, Sonia Carrisi e Walter De Donno, il nostro fisioterapista Antonio Daniele e il medico Ernesto Malorgio, ma in primis i ragazzi, che ci hanno messo il massimo dell’impegno. La nostra è una squadra fatta di giovani, tutti i giocatori hanno dai 15 ai 19 anni e sono cresciuti pallavolisticamente a Ugento, pur se arrivano anche da altri paesi del Salento come Ruffano, Taurisano, Taviano e Nociglia. Alla luce di questo successo – conclude Amante – il nostro impegno futuro sarà continuare a puntare sui giovani, mantenendo questo gruppo e cercando di aprire con loro un nuovo ciclo per la pallavolo a Ugento. Ciò non toglie che puntelleremo la squadra anche con nuovi arrivi, perché il campionato di serie D sarà più impegnativo».

La rosa vincente La squadra che ha conquistato la promozione in serie D è composta da Gabriele Milano (capitano), Stefano Fracasso, Luca Pisanelli, Giuseppe Fracasso, Piero De Donno, Michele Olimpio, Marco De Donno, Alex Santantonio, Alberto De Donno, Francesco Primoceri, Enrico Lazzari, Alessandro Siclì e Marco Mastria. Nella finale dei playoff i Falchi hanno giocato e perso contro il Calimera, ma arrivando terzi alla fase provinciale hanno conquistato l’accesso di diritto a quella interprovinciale, svoltasi a Castellaneta Marina fra la squadra di casa, il Sava e il Cursi. Proprio quest’ultima è stata la squadra battuta per 3-1 in una finale tutta salentina. Dalla promozione in D al titolo di campioni interprovinciali, dunque. «Una soddisfazione nata anche dal fatto – continua Amante – che nell’interprovinciale i nostri giovani hanno tenuto testa a squadre che avevano in rosa giocatori più anziani e con esperienza in categorie superiori».

Volano anche i giovani “Falchi” Con la formazione Under 18 (di cui – rispetto alla squadra promossa in D non fanno parte Gabriele Milano, Giuseppe Fracasso e Marco De Donno, mentre si aggiungono Antonio Cino, Gabriele Cagnazzo e Riccardo Miraglia) i Falchi hanno vinto inoltre il titolo di campioni provinciali e vice campioni regionali.

Gemini di Ugento – Non si sente speciale ma dovrebbe invece. Luce Daniele, la nonna nata a Ugento il 17 giugno 1915, compie oggi 103 anni. Donna del sud, madre, nonna e bisnonna: non tiene più il conto dei nipoti e pronipoti ma, ancora lucida e combattiva, ricorda bene i sacrifici, le soddisfazioni, la sofferenza, la lotta, la vittoria e le sconfitte che hanno contrassegnato i sui anni.

Il marito va per le partecipazioni nuziali e torna con la cartolina per la guerra Nata a cavallo della Grande guerra, Luce ha vissuto per tutta la vita a Gemini, dove si sposa a 22 anni con Vincenzo Coppola. Ma sono tempi difficili quelli in cui Mussolini annuncia a una folla radunata a Piazza Venezia l’arrivo dell’ora fatale. Il 10 giugno 1940 l’Italia entra in guerra e Vincenzo, insieme a tanti altri giovani, viene chiamato alle armi. “Ci amavamo e volevamo stare insieme – racconta nonna Luce, con un sorriso nostalgico – Vincenzo andò a depositare “le carte” al Comune, era tutto pronto per il matrimonio ma quando tornò mi disse che non potevamo più sposarci perché, da lì a poco, sarebbe dovuto partire per la guerra. Fu un giorno molto triste. Dopo due mesi tornò a casa, ci sposammo e nacque il nostro primo figlio Salvatore”.

Il ritorno e la nascita di altri due figli Ma la guerra dura più del previsto e Vincenzo viene chiamato per la seconda volta alle armi e parte per Pola (Trieste) mentre Luce non si perde d’animo, si rimbocca le maniche, compra piccoli fazzoletti di terra dal Feudo di Ugento e cresce il suo primogenito. “Quando mio marito è tornato a casa, dopo aver camminato per giorni, era esausto ma felice. Lo eravamo tutti. La guerra – ricorda oggi – per noi era finita e speravamo davvero di non vederla mai più arrivare”.

Dopo Vincenzo, l’altro amore è per la terra Un amore coronato dall’arrivo di altri due figli, Francesco e Antonietta, e da un’esistenza dedicata alla terra. L’intero paese è stato oggi in festa, compresa l’Amministrazione comunale di Ugento, della quale fa parte anche uno dei suoi nipoti, Gianfranco Coppola, che riconosce l’importanza unica di una donna che rappresenta un modello da seguire. Il segreto di una vita così lunga? Forse, è custodito nella bontà di carattere che Luce dimostra mentre sorride. Ha attraversato un secolo e due guerre mondiali, vissuto rivoluzioni sociali, cambiamenti epocali, boom e crisi e anche grandi dolori ma si è sempre sforzata di trovare il lato buono delle cose, anche nell’avversità. E anche da sola: l’amato Vincenzo è scomparso nel 1997.

Tiggiano – “Ho imparato dalla formiche. Il sogni di pace di un afghano in Italia” è il libro di Khalid Kakar che verrà presentato venerdì 15 giugno, alle ore 20, presso la sala conferenze del palazzo baronale di Tiggiano. Il volume (edizioni Esperidi) narra la vita dello stesso autore, giovane ingegnere proveniente da Logar, in Afghanistan, e rifugiatosi in Italia nel 2010 perchè perseguitato dal regime talebano per aver collaborato con la Nato. Con la sua famiglia (moglie e tre figli), Kakar ha poi trovato una nuova vita nel Salento: il suo primo approdo è stato Tiggiano e ora risiede a Casarano. Il suo libro vuole essere una “speciale missione di pace” con la quale ripercorrere la sua vita da bambino, trascorsa tra le bombe e la paura, e da giovane uomo in fuga, desideroso di rifarsi una vita e costruire un futuro.

La serata di presentazione, alla presenza dello stesso autore  e della giornalista Ilaria Lia (di Presicce) che ha curato il volume, è organizzata dalla parrocchia Sant’Ippazio, dal Comune di Tiggiano e dalle Edizioni Esperidi. Al saluto del sindaco Ippazio Morciano, del parroco don Lucio Ciardo e della docente dell’UniSalento Maurizia Pierri, seguiranno gli interventi del vescovo della diocesi di Ugento-Santa Maria di Leuca Vito Angiuli, del presidente della Provincia Antonio Gabellone, dei docenti dell’Università del Salento Attilio Pisanò (di Casarano) e Daniele De Luca e dell’editore Claudio Martino.

Gallipoli – Trenitalia arriva nelle principali località turistiche e porta i suoi “Freccialink” anche a Gallipoli, Otranto, Torre San Giovanni (Marina di Ugento) e Santa Maria di Leuca. in un primo momento esclusa tra le proteste. La soluzione “treno+bus”, presentata in occasione del nuovo orario estivo della società di trasporti, permetterà dal 10 giugno al 16 settembre di raggiungere Gallipoli, Otranto e Torre San Giovanni. Lo stesso servizio collegherà anche Leuca alla rete ferroviaria a partire dal 30 giugno. L’importante novità, già sperimentata lo scorso anno a Gallipoli, coinvolge in Puglia anche Ostuni, Fasano, Monopoli e Polignano a Mare.

Le corse Per Gallipoli sono previste quattro corse per Lecce, il sabato e la domenica, in connessione con i Frecciargento da e per Roma mentre due sono le corse (sempre il finesettimana) per Torre San Giovanni, Otranto e (dal 30 giugno) Santa Maria di Leuca, sempre in connessione con i Frecciargento da e per Roma.

Le fermate I punti di fermata sono a Lecce in via Don Bosco angolo viale Quarta (nelle immediate vicinanze della stazione ferroviaria) , a Gallipoli di fronte la stazione delle ferrovie Sud-est, a Otranto in via Orte, nelle adiacenze del porto e a a Torre San Giovanni sulla Sp 91 in prossimità della strada che conduce ai villaggi turistici (corso Vittoria). Oltre ad informare che gli autobus sono “moderni e confortevoli”, il sito di Trenitalia informa anche che i bambini fino a quattro anni non ancora compiuti potranno viaggiare gratuitamente. I biglietti potranno essere acquistati sul sito internet di Trenitalia, presso le biglietterie di stazione, le agenzie di viaggio abilitate, i self service o chiamando il Call center. In ogni caso il servizio bus è acquistabile esclusivamente in abbinamento ad un treno in connessione, ovvero non si potrà soltanto partire da Lecce e raggiungere una delle località di mare o viceversa.

Gallipoli – Numerose, nelle ultime ore, le operazioni di salvataggio condotte dalla Guardia costiera di Gallipoli e di Otranto. Poco dopo la mezzanotte scorsa, da Porto Badisco, è giunta una segnalazione telefonica relativa ad una persona che, dopo essere uscita in mare con un kayak nel tardo pomeriggio, non aveva ancora fatto rientro a casa. Per quanto sia stato cercato via mare dalle motovedette partite della Guardia costiera partite dal porto di Otranto, il disperso è stato rintracciato da una pattuglia della Polizia, intorno all’una, sulla litoranea che da Otranto conduce a Punta Palascia. L’uomo ha riferito agli agenti di essersi capovolto al largo con la sua canoa e di essere riuscito a guadagnare a nuoto la riva. Sebbene provato dalla disavventura, non ha però inteso ricorrere alle cure dei sanitari.

Altra emergenza a Torre San Giovanni, marina di Ugento, dove due persone a bordo di un natante hanno richiesto soccorso per essersi incagliate in uno scoglio in prossimità dell’imboccatura del porto. In questo caso è partita una motovedetta da Gallipoli mentre dal porticciolo locale è arrivato l’aiuto di uno battello pneumatico. L’operazione di soccorso si è felicemente conclusa intorno alle 2.

Nella mattinata, intorno alle 7, altra richiesta d’aiuto da parte di un natante, con una persona a bordo, in avaria nello specchio d’acqua davanti Gallipoli. L’invio di una unità della Guardia costiera dal porto della città ha poi permesso di rimorchiare rapidamente il diportista verso la banchina.

by -
0 876

Lido Marini – Una petizione online e una raccolta firme per proteggere la spiaggia. Catapultati improvvisamente in un incubo simpatizzanti e soci della Pro loco di Lido Marini, che cerca con una corsa contro il tempo di salvare un pezzo di spiaggia libera oggetto di un bando da parte del Comune di Ugento, tenuto nascosto fino al momento della pubblicazione, lo scorso primo giugno. “Abbiamo incontrato più volte il sindaco e parlato del piano coste – afferma il presidente della Pro loco Antonio Nuzzo (foto) – con questo bando lanciato all’improvviso e con la scadenza immediata al 15 giugno ci sentiamo traditi”.

Il bando riguarda la possibilità di affittare un pezzo di spiaggia (demanio) e un corridoio in mare tra il lido dell’hotel Ravezzo e il lido “Zona Franca” da utilizzare per noleggiare barche, scooter d’acqua, pedalò ed altri mezzi ricreativi (si può trovare sul sito del Comune di Ugento). “La spiaggia di Lido Marini è già ampiamente usata da attività private e pensiamo che non si debba ulteriormente diminuire la spiaggia pubblica – si legge sulla nota pubblicata anche sulla pagina Facebook dell’associazione -. Inoltre prima di installare qualunque altra nuova attività, lo si dovrebbe fare con un progetto complessivo di servizi. Per questo motivo chiediamo ufficialmente al sindaco Massimo Lecci di ritirare il bando e rinunciare a tale iniziativa”.

La petizione (sul sito change.org) sta avendo una diffusione capillare e sono tanti ad aver risposto alla mobilitazione. Si pensa inoltre ad un incontro pubblico e ad altre iniziative per essere ancora più pressanti nei confronti del Comune di Ugento. “Visti i tempi stranamente molto ristretti del bando, dobbiamo far sentire la nostra voce prima che si realizzi lo scempio – e la nota si chiude con – uniti e decisi possiamo fare la differenza è decidere noi del futuro della nostra terra”.

Alessano – La fondazione “don Tonino Bello” col patrocinio del Comune di Alessano e la collaborazione di varie associazioni del posto organizzano per martedì 12 alle 20 “un momento di preghiera sulla tomba di don Tonino”. Dopo il saluto del Sindaco Francesca Torsello e dei familiari del presule scomparso, ci sarà la presentazione dell’ultimo libro di Giancarlo Piccinni “Don Tonino, Sentiero di Dio”, edito dalle ” San Paolo”: dialogherà con l’autore don Gigi Ciardo (nella foto con Papa Francesco), figura storica di Alessano, oltre che parroco da 40 anni in quella comunità.

“Don Tonino? E’ stato mio maestro, prima in seminario a Ugento e poi sono cresciuto alla sua ombra divenendo suo discepolo. Un rapporto intenso – dice don Ciardo – personalissimo, come solo don Tonino sapeva costruire. Nel 1975 lui era parroco a Tricase e io ero parroco qui ad Alessano. Gli fui particolarmente vicino nel settembre dell’82 – prosegue – quando fu nominato vescovo, e ogni volta che tornava era un dono, per me e per tutta la gente del paese”.

Hanno voluto ritagliarsi uno spazio tutto per loro ad Alessano: persino la data del prossimo evento non è casuale, da vivere, come dire, in famiglia: “Attenderemo a mezzanotte l’inizio del nuovo giorno (il 13 giugno, appunto, festa di S. Antonio di Padova), per essere noi i primi a fare gli Auguri di buon onomastico a don Tonino”, dice Giancarlo Piccinni. Tornando al volume, in libreria già dal 25 marzo e presentato per la prima volta a Patù e poi in varie parti d’Italia tra cui Milano, è raccontata “la storia e la spiritualità di don Tonino, non disgiunte dal suo impegno per la pace (don Tonino, si ricorderà, fu anche presidente di Pax Christi). Il libro, la cui prefazione è a cura del presidente di Libera, don Luigi Ciotti, è arricchito anche da alcuni scritti inediti di don Tonino, tra cui uno scambio epistolare con padre Davide Maria Turoldo.

“Don Tonino era appassionato dell’uomo – confida don Gigi Ciardo – nei suoi messaggi ha sempre lasciato trasparire la speranza, e oggi il mondo ha molto bisogno di speranza”. E’ un fiume in piena don Gigi: “Dio ha sempre creduto nell’uomo, e crede anche negli uomini di oggi: l’uomo deve portarsi sempre la certezza che per Dio egli è importante più di qualsiasi altra creatura. Sull’esempio di don Tonino, dobbiamo imparare a essere “ponti”, cultori cioè della pace e della fraternità”, conclude l’anziano sacerdote. La veglia di preghiera sarà animata dal “Coro di Alessano per don Tonino” del maestro Sergio Filippo, che si è esibito in occasione della venuta di Papa Francesco ad Alessano.

Gemini di Ugento – Giochi all’aria aperta per salutare la bella stagione: a Gemini è tutto pronto per la sesta edizione della Festa della primavera, in programma domenica 10 giugno a partire dalle ore 15. La manifestazione è organizzata dalla Pro loco Beach Gemini – Torre San Giovanni – Torre Mozza (presieduta da Oronzo Ricchiuto) e si svolgerà in via Monteverde, nel parco adiacente la scuola media e materna.

Protagonisti saranno come sempre i bambini, ai quali è dedicato un ricchissimo programma all’insegna del divertimento, fra animazione, show delle bolle e spettacoli di magia con il mago Alex, trucca bimbi, area disegno e area gonfiabili, con le mascotte Disney come superospiti. Al centro della festa ci saranno poi i giochi, che rientrano in un percorso intitolato “Giocare disconnessi”, con un chiaro riferimento alla voglia di staccarsi dagli schermi degli smartphone e ritrovare il piacere del gioco di squadra all’aria aperta. Tante le sfide che vedranno gareggiare i piccoli partecipanti, alle prese con lo svuota barattoli e il gioco dei cavallucci, gli sci, e il trasporto di “bottiglie equilibriste” o “bottiglie in barella”.

Per partecipare a “Giocare disconnessi” la quota d’iscrizione è di 5 euro a partecipante. Il termine per la consegna delle iscrizioni è fissato al 5 giugno, ore 19. I moduli si possono ritirare presso il mercato coperto a Gemini oppure presso la Pro loco (in via Rocco Ciurlia). Info ai numeri: 388.8023863 – 380.7563452).

 

 

Torre San Giovanni (Marina di Ugento) – Arriva l’estate e il locale sul mare improvvisamente s’allarga con tavolinetti e sedie li dove proprio non dovrebbe. Nelle ultime ore, nella marina di Torre San Giovanni, i militari della Guardia costiera hanno denunciato all’autorità giudiziaria ben sette persone, di vari esercizi commerciali,  ritenendole responsabili di occupazione abusiva di demanio marittimo. L’operazione è stata condotta dai militari del locale ufficio marittimo sotto il coordinamento del Nucleo operativo di Polizia ambientale della direzione marittima di Bari insieme al locale comando di Polizia municipale. Nel totale è stata registrata l’occupazione, senza alcuna autorizzazione, di circa 450 metri quadrati mediante la posa di tavoli e sedie asserviti alle retrostanti attività commerciali. In due casi sono pure state sistemate delle pedane di legno. Circa 300 metri quadrati sono stati immediatamente sgomberati dagli stessi responsabili mentre per le pedane in legno, poste su una superficie complessiva di circa 120 metri quadrati, è stato disposto il sequestro senza facoltà d’uso.

Gallipoli – “Sai quanto i rifiuti restano in mare e sulle spiagge? Da 100 a 1000 anni le posate di plastica, da 100 a 300 anni i sacchetti di plastica, 150 anni i cotton fioc, 12 anni i mozziconi di sigaretta e da 450 a 1000 anni le bottiglie di plastica”. Per sensibilizzare sull’importanza della pulizia del mare e delle spiagge, si è svolta anche a Gallipoli nei giorni scorsi la storica campagna di Legambiente “Spiagge e fondali puliti” con la collaborazione dell’associazione salentina dei “Kite Surfing school” con sede a Gallipoli e Ugento, attivissimi nella gestione delle attività del Parco e partner di Legambiente.

Censimento dei rifiuti nel parco Sempre in questi giorni si è conclusa anche l’attività di monitoraggio dei rifiuti del “Parco naturale di Punta Pizzo”, realizzata da Legambiente Gallipoli per la campagna internazionale “Puliamo il Mediterraneo” in un percorso didattico con i ragazzi del Liceo scientifico “Quinto Ennio” per aggiungere e aggiornare i dati sui rifiuti abbandonati sulle coste. “Questi percorsi non rientrano nelle pulizie ordinarie che realizziamo quotidianamente- afferma Maurizio Manna, presidente di Legambiente Gallipoli e direttore di Legambiente Puglia-  ma fanno parte di un percorso per monitorare i rifiuti e per contribuire al database nazionale ed europeo, riportando la quantità e la qualità delle plastiche abbandonate nel Mediterraneo. Noi siamo andati nella spiaggia nei pressi del “Cotriero” e “Punta Pizzo”, dove abbiamo trovato più rifiuti spiaggiati, con dati maggiori e dunque più attendibili rispetto ad altre zone più pulite del parco. Quest’anno tra i rifiuti più diffusi, abbiamo trovato le reti variopinte usate nell’allevamento di cozze mentre sono scomparsi invece i famosi cotton fioc, sostituiti da quelli in cellulosa, quindi biodegradabili. Un ritorno spiacevole da registrare, dopo tantissimi anni che mancava, è invece quello del catrame, che rende difficile tra l’altro la raccolta delle microplastiche e la separazione delle matrice biologiche e che ci ha fatto capire che stanno tornando versamenti in mare e che quindi è necessario aumentare i controlli”.

Volontari in arrivo a luglio Un’altra attività strettamente collegata alla pulizia delle coste da parte di Legambiente è poi quella realizzata con i campi di volontariato, che anche quest’anno si terranno dal 1 al 20 luglio, coinvolgendo circa 50 ragazzi tra i 14 e i 17 anni. “Fra le varie attività del campo volontariato – conclude Manna – c’è anche quella della creazione di una “Comunità di spiaggia”, cioè la formazione di gruppi di ragazzi che, anche una volta finito il campo, continuano a recuperare i rifiuti abbandonati dai turisti o dai frequentatori locali e l’opera di  sensibilizzazione, garantendo così una gestione ordinaria autonoma che in estate è indispensabile e creando così una vera e propria rete di cittadinanza attiva di cui siamo molto orgogliosi”.

 

Gallipoli – Anche il Sindaco di Gallipoli, Stefano Minerva, ha firmato in Prefettura il “Patto per l’attuazione della sicurezza urbana”. Lo ha fatto questa mattina a Lecce, aprendo per il Comune una strada – più volte invocata in passato – che consentirà di accedere ai fondi ministeriali destinati alle attività di monitoraggio e controllo del territorio. Si tratta in altre parole dell’istallazione di videocamere, volte soprattutto a prevenire possibili fatti illeciti. “Abbiamo scelto di sfruttare in fondo tutte le opzioni derivanti dalla Legge e pertanto abbiamo deciso sia di potenziare la strumentazione esistente (circa quaranta postazioni risalenti alla Giunta Errico ma in gran parte fuori uso per motivi vari) sia di implementarla con altrettante apparecchiature”, il commento di Minerva. Che ha così proseguito: “Stiamo cercando di attivare progetti che possano coprire la gran parte del tessuto urbano, dal centro storico alle periferie passando per il centro, perché riteniamo che la sicurezza sia un elemento fondamentale per i cittadini, assieme alla tutela del decoro urbano”. Il Patto odierno va dunque in quella direzione.

Annunciati rinforzi degli organici delle forze di polizia Il prefetto Claudio Palomba ha anche annunciato che in provincia saranno rafforzati gli organici delle forze di polizia, misura che – se attuata come auspicato – non potrà non veder coinvolta Gallipoli insieme alle località di maggiore richiamo turistico della provincia leccese. Anche per questo il Sindaco ha ringraziato re “il Prefetto di Lecce, che ancora una volta ha dimostrato concreta attenzione e vicinanza per questo territorio”, accogliendo con soddisfazione la notizia data dallo stesso Prefetto, che ha informato i Sindaci presenti che rispetto alla scorsa stagione, sarà implementata la dotazione di forze dell’ordine, per il periodo estivo, prevista per la provincia di Lecce.

Gli altri Comuni sottoscrittori dell’accordo anti criminalità e violenza sono sono in grandissima parte del Sud Salento: Alessano, Alliste, Bagnolo del Salento, Botrugno, Castro, Castrignano del Capo, Corsano, Gagliano del Capo, Matino, Melissano, Miggiano, Ruffano, Parabita, San Cassiano, Santa Cesarea Terme, Supersano, Taurisano e Ugento, oltre a Monteroni, Calimera, Novoli, Lecce. Per il capoluogo e Casarano la Prefettura ha annunciato dei piani particolari in via di definizione con una collaborazione tra istituzioni pubbliche e privati per un quadro di sicurezza integrata. In tutto 21 Comuni, di certo scelti non a caso edi n cui sono state individuate già le zone da videosorvegliare.

Lido Marini (Ugento Salve) – Una giornata ecologica, organizzata la scorsa domenica dalla Pro loco di Lido Marini che ha dato buoni frutti: i partecipanti nel giro di poche ore hanno raccolto 18 sacchi (di circa 100 litri di capienza) di spazzatura, lungo tutta la costa dal Pizzo alla primo stabilimento verso la zona di Salve. “A dare la disponibilità sono state 15 persone, che non sono poche ma nemmeno tante – commenta il presidente della Pro loco Antonio Nuzzo, imprenditore di origine di Andrano -. Purtroppo uno dei problemi che dobbiamo affrontare riguarda proprio la partecipazione. Abbiamo un ristretto numero di risorse umane, anche perché Lido Marini è popolata per gran parte da persone che vengono qui solo per le vacanze. Tuttavia abbiamo già iniziato la campagna tesseramento e abbiamo ricevuto diverse adesioni e non possiamo che essere speranzosi”. Le parole del presidente, eletto da poco tempo (nel precedente direttivo svolgeva il ruolo di tesoriere), sono chiare e decise, a rimarcare con maggiore determinazione gli obiettivi che si intende perseguire.

“Per troppo tempo c’è stato un vuoto ed ora cerchiamo di recuperare soprattutto la fiducia dei cittadini – continua il presidente –. Ciò che vorremmo raggiungere nel breve termine è: migliorare i servizi, cercando di lavorare in anticipo e non di ridurci a ridosso della stagione estiva, creando ulteriori disagi; abbiamo cercato di coinvolgere i Comuni di Salve ed Ugento presentando un piano coste e un piano commerciale preciso e chiedendo loro un intervento puntuale alle nostre richieste. Nel frattempo stiamo sistemando le strade; abbiamo posizionato delle telecamere per la sorveglianza, in determinati punti, come deterrente ai furti; e stiamo più accorti al decoro. Per quanto riguarda gli eventi, dato che abbiamo trovato una situazione economica discutibile, abbiamo deciso di realizzare gli eventi solo se ci sono le coperture economiche”. E nonostante le difficoltà, anche quest’anno i villeggianti potranno godere di diverse serate e spettacoli. A breve sul sito e sulla pagina Facebook della Pro loco verrà pubblicato il programma. “L’unico modo per riuscire a dare luce a Lido Marini è unire le forze – conclude Nuzzo – è solo con la collaborazione che si possono ottenere risultati”.

Scorrano – Tra i 76 Comuni della Puglia, che riceveranno il finanziamento regionale per lo smaltimento dell’amianto, c’è anche Scorrano. Si tratta di un incentivo di 35mila euro della Regione cui va ad aggiungersi un cofinanziamento comunale di 8.750 euro. E’ soprattutto nel centro storico di Scorrano che l’insidia alla salute degli abitanti si nasconde con più evidenza e pericolosità, in case ed immobili privati. Scientificamente, è l’asbesto ( sostanza di natura minerale a base di silicio in grado di formare fibre flessibili resistenti al calore e chimicamente inerti) la causa principale del tumore della pleura e del carcinoma polmonare.

Ma i problemi dello smaltimento di questa sostanza cancerogena sono il costo (circa 20 euro a metro cubo), spesso troppo oneroso per la maggior parte dei privati, e la poca sensibilizzazione sulla sua nocività. Insieme al costo bassissimo, l’amianto, in passato è stato un materiale molto utilizzato sia da parte dei cittadini che da parte dell’Amministrazione pubblica fino al 1992 quando finalmente anche l’Italia ha messo al bando l’amianto con la legge del 27 marzo di quell’anno, numero 257. La stessa norme prevedeva un programma di dismissione di durata biennale in base al quale dalla data del 28 aprile 1994 era vietata l’estrazione, l’importazione, la commercializzazione e la produzione di amianto.

Già nel 2016 era stata avviato a Scorrano da parte dell’ex sindaco Antonio Mariano, una campagna di sensibilizzazione per la bonifica dell’amianto attraverso la richiesta di un finanziamento per lo smaltimento dell’eternit da molti edifici pubblici tra cui il palazzo Veris (municipio) e gli edifici scolastici. Tutto ciò però non è bastato a diminuire il rischio di tumor: Scorrano è ancora tra i paesi con il più alto tasso tumorale. “Noi come amministrazione – afferma Carmelo Presicce, vicesindaco e assessore alle Politiche ambientali – abbiamo pensato di finanziare l’80% del costo dello smaltimento  ai privati che decidono di farlo nel perimetro del centro storico e il 50 e 60% per chi decide di farlo nelle altre zone del paese. Scorrano è purtroppo pieno di amianto, soprattutto nella zona più antica, dove sono presenti case abbandonate nelle quali per anni non sono stati fatti interventi. Ora tocca a noi smaltirla per migliorare la qualità della vita e tutelare la salute delle persone”.

Tra gli altri paesi del Sud Salento a ricevere il finanziamento ci sono Nociglia, San Cassiano , Poggiardo, Diso, che hanno ricevuto 10mila euro; Ruffano, Racale, Aradeo, Ugento, Taurisano che hanno ricevuto 12.500 euro.

M.M.

 

 

Ugento – Ci sono voluti sette anni, il dolore e la determinazione della vittima e della sua famiglia, rinnovati inevitabilmente in qualche passaggio del processo, ma alla fine l’autore di una violenza sessuale su minorenne è stato condannato. Di una ragazzina ancora bambina aveva abusato due volte, completamente, approfittando anche della propria prestanza fisica e incurante dei rifiuti della minorenne, in evidente stato di soggezione. Lei aveva cercato anche di dirgli che per lei non vi erano stati rapporti precedenti di quel tipo ma invano. Il 51enne aveva approfittato di alcuni frangenti in cui era rimasto solo con lei, essendo un conoscente di quella famiglia, in quell’ottobre difficilmente dimenticabile del 2011 , epoca in cui sono accaduti quei fatti per sanzionare i quali il pubblico ministero aveva chiesto dieci anni sempre per il reato di violenza sessuale.

I contatti dapprima occasionali e poi gli “incontri” preparati per gli scopi che l’uomo aveva in animo di raggiungere erano avvenuti in un paese del Sud Salento. Poi dopo qualche tempo ed alcuni segnali di profondo disagio, la vittima della violenza aveva trovato il coraggio di dirlo ai genitori e da lì aveva preso le mosse, dal punto di vista giudiziario, la triste vicenda ora finalmente conclusa con la condanna in primo grado (anche se è assai probabile un ricorso in Appello da parte del condannato).

 

 

 

 

Ugento – Ruba un rubinetto da una fontanina pubblica e viene arrestato. L’episodio è avvenuto ad Ugento, lungo la centrale via Messapica, dove il 50enne Renato Russo si è reso responsabile del reato di furto aggravato per aver asportato un rubinetto in ottone da una fontana pubblica di proprietà del Comune. Immediata è stata l’individuazione dell’uomo e l’arresto in flagranza di reato per “furto aggravato” mentre l’oggetto del furto è stato restituito al Comune. Dopo le formalità di rito in caserma, il 50enne è stato condotto presso la propria abitazione dove dovrà rimanere ai domiciliari.

Sannicola – Un’esplosione nella notte del 2 giugno, alle 2,45 per la precisione, ha svegliato di soprassalto i residenti di piazza della Repubblica, fino a quasi mezzanotte occupata dai militanti dei due schieramenti che si contendono il Comune nella campagna elettorale in corso. Lo scoppio è stato quello di una bomba che ha distrutto il bancomat e frantumato i vetri di porte e finestre della filiale della Banca Monte dei Paschi di Siena (foto). Mezz’ora prima un colpo simile era stato messo a segno alla Popolare Pugliese di Ugento, collocata anch’essa in pieno centro cittadino in via Messapica. Pare che a Sannicola i malviventi si siano allontanati in tutta fretta, a bordo di due auto, un’Alfa 159 e forse una Audi A4, per il tempestivo intervento della vigilanza privata che si occupa della sicurezza della sede bancaria. Il danno alla struttura è in via di quantificazione, mentre pare che non abbiano fatto in tempo a prelevare il bottino. Indagano i carabinieri della Compagnia di Gallipoli e della locale stazione coordinati con i loro colleghi della Compagnia di Casarano e la stazione di Ugento per accertare un assai probabile collegamento tra i due fatti. Di sicuro c’è che vi sono molte coincidenze come il comune sistema di scardinamento dello sportello, col metodo della “marmotta”. Solo che da Sannicola sono scappati con le mani vuote, senza poter raggiungere la scatola contenente i denari, a Ugento invece sono riusciti a portar via circa 4mila euro. Sotto analisi i filmati della sorveglianza.

M.C.T.

 

Voce al Direttore

by -
Abbiamo scritto ieri pomeriggio un articolo con una tempestività – confessiamo - non voluta considerato quanto si sarebbe sprigionato da lì a poche ore...