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Ultime notizie dal Comune di Ugento

Santa Maria di Leuca (Castrignano del Capo) –  Tradizionale festa per l’Assunzione della Madonna per il Ferragosto di Leuca. Martedì 14, alle ore 20, la statua della Vergine viene portata in processione per le vie del paese, accompagnata al suo passaggio da centinaia di fiaccole. Nella stessa giornata messe alle 18.30 nella chiesa di Cristo Re ed alle 21 e a mezzanotte sul santuario, dapprima nel piazzale antistante la basilica e poi all’interno della stessa. Sempre il 14, alle 22 nel piazzale della basilica c’è un concerto di musica popolare con gli “Ionica Aranea”.

La processione in mare L’attesa processione in mare è in programma mercoledì 15 con la statua della Madonna dapprima condotta nella chiesa di Cristo Re per la celebrazione dei Vespri e poi, alle 17, portata in spalla da un cordone di fedeli verso porto di Leuca dove ci sarà l’imbarco su una paranza di pescatori addobbata a festa con fiori e nastri.  La statua della “Vergine” prenderà il largo nel mare seguita da un corteo di centinaia barche, dalle più piccole ai grandi yacht, compresa la banda musicale che animerà la suggestiva processione per mare che si snoderà attraversando le acque di Ciardo e Felloniche fino ad arrivare al piccolo porticciolo di  San Gregorio. All’imbrunire, le barche fanno ritorno a Santa Maria di Leuca per la messa presieduta da monsignor Vito Angiuli, vescovo di Ugento-S. Maria di Leuca. Al rientro della processione, intorno alle 20, ci sarò pure l’apertura straordinaria della cascata monumentale.

I fuochi pirotecnici sul molo Altro appuntamento imperdibile quello dei fuochi pirotecnici della mezzanotte tra il 15 ed il 16 (quest’anno   a cura di Vincenzo Martella di Corsano) che verranno fatti esplodere sul molo foraneo e saranno visibili dal lungomare e da Punta Ristola. Quella dello spettacolo pirotecnico è una tradizione consolidata da anni che, tuttavia, quest’anno ha rischiato di sfumare per mancanza la di fondi. Essenziale è stata la perseveranza e la caparbietà di Assocom Leuca (presieduta da Rizieri Siciliano) che ha finanziato l’evento e si è impegnata nell’organizzazione di quello che, ormai da decenni, è per Leuca il momento più magico dell’anno.

Storia e tradizione A Santa Maria di Leuca vi è la credenza che il 15 agosto, giorno in cui la chiesa celebra l’Assunzione di Maria Vergine al cielo, non si possa fare il bagno al mare per rispetto della Madonna che, ogni anno, decide di “prendere con se” qualcuno che ha trasgredito la regola. La credenza popolare è ancora oggi molto diffusa tra le persone più anziane che ricordano come esista un legame molto forte tra la Vergine Maria e il mare: per questo le popolazioni marinare riconoscono Maria “Stella Maris” (stella del mare) e l’iconografia religiosa spesso ritrae la Vergine sulle acque.

Ugento – Prosegue con un calendario ricco di appuntamenti la programmazione estiva fra Ugento e marine: musica e mercatini sono gli ingredienti che animeranno le serate del 14, 15 e 16 agosto.

A Lido Marini martedì 14, in piazza Tirolo, per i più piccoli c’è lo spettacolo del clown Lacoste, mentre gli adulti possono ascoltare il concerto dei “Work in progress”, cover band dei Nomadi, e fare un giro fra gli stand del mercatino artigianale che sarà allestito in zona anche nella serata successiva. Giovedì 16 spazio poi allo spettacolo di pizzica “Panni de Unu”.

A Torre Mozza, invece, nella serata di Ferragosto c’è la musica popolare dei “Vento del Sud” (alle 22), ospiti della festa della Madonna Assunta. Giovedì 16, dopo Lido Marini arriva anche qui lo spettacolo del clown Lacoste (ore 21, area eventi).

A Ugento, il 16 agosto in piazza San Vincenzo (dalle ore 21) nuovo appuntamento con il “Balletto del Sud” (in foto) del coreografo Fredy Franzutti, nell’ambito del Festival itinerante di musica, teatro e danza da lui stesso diretto.

Torre Mozza (Ugento) – Nel giorno di Ferragosto si rinnova l’appuntamento con la festa della Madonna Assunta nella marina di Ugento.

Diverse le messe in programma durante la giornata, già dalla prima mattina: alle ore 7,30 la funzione verrà celebrata nella chiesa di Pompignano (sulla provinciale che collega Torre Mozza ad Acquarica del Capo), alle 9 nella chiesa di Torre Mozza, alle 10,30 nella chiesa Maria Regina della Pace a Gemini, e alle 20 nuovamente presso la chiesa di Torre Mozza. Dopo quest’ultima funzione, alle 20,45 partirà la processione per le vie della marina e al rientro del corteo sarà celebrato il panegirico in onore della Madonna.

Durante la giornata suoneranno i musicisti della banda “Terra d’Otranto”, e alle 21,30 il cielo s’illumina con lo spettacolo di fuochi d’artificio. In chiusura, alle 22, canti e balli della tradizione popolare salentina con il concerto del gruppo “Vento del Sud”.

Torre San Giovanni (Ugento) – Cani in spiaggia sì o no? L’accesso al litorale da parte degli amici a 4 zampe è da tempo oggetto di discordia e a chi si trova nella condizione di partire per le vacanze con il proprio animale domestico sarà capitato di dover fare i conti con la normativa in materia, che prevede sanzioni dai 25 ai 500 euro per chi porta i cani al mare. A riassumere quello che è probabilmente il sentire di molti, riportiamo una mail giunta alla nostra redazione e indirizzata al sindaco di Ugento Massimo Lecci:

Buongiorno caro sindaco di Ugento, 
con la presente esprimo tutto il mio dissenso in merito alla vostra ordinanza che vieta l’ingresso di animali sulle spiagge. 
Il cane, come il gatto ed altri animali d’affezione, sono ritenuti dalla Corte Costituzionale parte integrante della famiglia. Quindi se il sottoscritto, o qualsiasi cittadino, desidererà recarsi in vacanza o anche a fare una semplice passeggiata in riva al mare, ciò non sarà possibile: scandaloso e retrogrado. Lei sa benissimo che gli animali sono esseri viventi senzienti dotati di sensibilità ed accortezze uniche non paragonabili al miglior essere umano. E se non lo sapesse la invito ad informarsi meglio. Le spiagge si sporcano per colpa di altri gravi motivi non legati ai bisogni fisiologici di un tenero ed innocuo cane. E se lei pensa che tale restrizione amministrativa sia motivata da misure di sicurezza, allora sarebbe il caso che studiasse personalmente, o chi per lei, documentazioni e testimonianze autorevoli che determinano la non pericolosità verso le persone. 
Detto questo, se queste poche parole non sono servite a convincerla nell’eliminare l’ignobile divieto, la invito formalmente a contattare le numerose associazioni animaliste che potranno delucidarla al meglio. Sono sempre di più infatti le persone sensibili alla tutela e salvaguardia animale, e la sua amministrazione in questo resta molto indietro, dimostrando scarsa cura ed attenzione nei riguardi di chi si sforza ogni giorno nel diffondere maggiore cultura ed etica. Gli animali hanno bisogno di maggiori tutele, il futuro è a disposizione di tutti gli esseri viventi. 
Resto in attesa, comunicandole quanto segue: né io o altri miei amici, parenti e conoscenti, si recheranno nella vostra località turistica per trascorrere le vacanze o anche semplicemente di passaggio. Finché sarà in vigore l’ordinanza, la nostra pubblicità sarà assolutamente pessima.

Nulla di personale. I miei più sinceri auguri di buon lavoro e buone vacanze.

Roberto Contestabile

La replica del sindaco – Il sindaco Lecci ribatte riportando il tutto alla sfera di competenza, che è regionale e non comunale: “L’ordinanza che vieta l’accesso dei cani in spiaggia è un’ordinanza (la n. 270 del 2017) che arriva dalla Regione Puglia, non dal Comune. Per questo motivo, il Comune di Ugento – come tutti i Comuni rivieraschi – ha l’obbligo di applicarla, senza poter intervenire nel merito”.

Torre San Giovanni (Ugento) – Riceviamo e pubblichiamo una mail di protesta in riferimento alla festa della Madonna dell’Aiuto svoltasi lo scorso 11 e 12 agosto a Torre San Giovanni:

Caro Direttore, 

Intendo ringraziare gli organizzatori della festa patronale di Torre San Giovanni i quali, la sera del 12 agosto, hanno posticipato all’1,30 i fuochi d’artificio inizialmente previsti per le 23,30. Provocando le giuste rimostranze di chi ha atteso con il naso all’insù fino a tarda notte. È stato come attendere invano il treno in stazione per ben due ore. Molti, tra cui il sottoscritto, vi ha dovuto rinunciare. Si è dato in tal modo, a migliaia di turisti e locali, prova di inefficienza, disorganizzazione e scarsa sensibilità nei confronti del pubblico. 

Alberto De Lorenzis – Roma 

Torre San Giovanni (Ugento) – Luci intorno al porto per la tradizionale festa della Madonna dell’Aiuto, in programma sabato 11 e domenica 12 agosto.
Il giorno della vigilia, sabato, presso la chiesa parrocchiale si celebrerà la messa alle 19,30, e alle 20,30 partirà la processione che porterà il simulacro della Vegine per le vie del paese. Domenica 12, invece, messe nella mattinata alle 7,30, 9 e 10,30. Ma l’appuntamento più atteso è con la processione sul mare che partirà dal porto alle 17,30 (in caso di maltempo, sarà rimandata a Ferragosto, stessa ora). Al rientro della processione, altra celebrazione della messa alle 21.

Musica e i 20 anni dei Calanti – In entrambe le giornate della festa suonerà la banda “Città di Scorrano” e nella zona del porto sarà allestita la tradizionale fiera-mercato. La chiusura della festa, domenica sera, è affidata al concerto del gruppo ugentino dei Calanti, che salgono sul palco dalle ore 22,30 (in piazza del Porto) per festeggiare a suon di musica popolare i loro 20 anni di attività. E sempre domenica, alle 23,30, il cielo sopra il porto si accende con lo spettacolo di fuochi d’artificio.

Gallipoli – Torna a vivere il Mercato del pesce di Gallipoli. Questa mattina, insieme al dissequestro dell’area, sono pure arrivati i nuovi arredi urbani per permettere di dare ordine ad una zona da lungo tempo finita sotto sequestro per tutta una serie di irregolarità riscontrate dalle forze dell’ordine e dalla Asl. «Siamo giunti alla fine di un iter complesso –afferma il sindaco Stefano Minerva- ma che ha restituito tranquillità in una zona nevralgica della città. Sono convinto che ogni forma di trasgressione debba essere fermata, ma è altresì importante mettere in campo tutte le energie per migliorarsi. Ad oggi, puntiamo a valorizzare e a restituire, anche con i nuovi arredi, decoro ad un tassello importante di Gallipoli».

Il sindaco Minerva Il sequestro aveva interessato l’attività commerciale di cinque box e un ristorante per un’area di 415 metri quadrati delimitata da transenne al posto delle quali trovano ora posto gli arredi urbani “di facile rimozione”, come specifica il Sindaco. «L’indebita occupazione di spazi demaniali all’interno del mercato ittico – dice l’assessore Dario Vincenti- ha creato numerosi problemi, ostacolando l’attività commerciale di alcune famiglie gallipoline e creando disagi alla città. Ad oggi però posso con orgoglio affermare che si conclude il brillante percorso di regolarizzazione e valorizzazione del Mercato ittico al dettaglio. Un percorso teso anche alla sistemazione dell’area esterna antistante ai box, tramite il posizionamento degli arredi, atti a soddisfare l’esigenza collettiva di una migliore e più agevole fruizione della struttura, e che devono essere dunque asserviti gratuitamente alla pubblica utilità».

Le “nuove” regole La sistemazione dell’area è stata affidata alla ditta Sgaramella Cosimo di Ugento. Negli oltre 2.100 metri quadrati del Mercato ci sarà un corridoio centrale per l’eventuale passaggio dei mezzi di soccorso e tutto intorno dei moduli “facilmente rimuovibili”. Ci saranno, inoltre, panche lineari e fioriere, realizzati in cemento bianco ad alta resistenza con “angoli smussati” per un costo totale di  8.900 euro. Il regolamento che definisce le attività, approvato in Consiglio il 19 aprile, è stato frutto di consultazioni e confronti tra Amministrazione comunale e Dipartimento di prevenzione della Asl. Tra i 14 box si potrà continuare a vendere prodotti di pesca e molluschi bivalvi vivi e, come in qualsiasi esercizio di vicinato, su richiesta del cliente, “per la sola quantità acquistata”, si potrà procedere alla sgusciatura dei molluschi, l’eviscerazione, decapitazione e sfilettatura dei prodotti ittici (date le dimensioni dei box, la degustazione dovrà avvenire al di fuori degli stessi).

Nessun servizio ai tavoli Diventa invece “assolutamente vietato”, come si legge nel documento comunale, qualsiasi forma di “servizio assistito” da parte del titolare o di personale dipendente; richieste di corrispettivo economico; fornitura di piatti bicchieri e postate di materiali non a perdere; attività di preparazione, cottura e trattamento dei prodotti ittici acquistati; l’esposizione e la consegna di menù; la raccolta di ordinativi da parte dell’esercente press i piani di appoggio (i tavolini circolari). In definitiva, il mercato del pesce non è una “sommatoria di ristoranti”. La morsa si è stretta il 27 luglio scorso con l’ultimo intervento coordinato su posto tra Polizia di Stato, Arma dei carabinieri, Guardia di finanza, Capitaneria di Porto. Il precedente era stato esattamente un anno fa e si era concluso col sequestro di ampie aree abusivamente occupate dagli operatori del mercato ittico.

 

 

Ugento – Altra settimana di eventi, fra Ugento e marine, a ridosso di San Lorenzo.

Musica e trekking in notturna – Giovedì 9 a Torre Mozza (area eventi) alle 21 si comincia con la musica, nel concerto tributo a Fabrizio De André. Nella stessa serata, ma a Torre San Giovanni, alle 21 si parte dal parcheggio del Lido Sabbioso per un trekking notturno nel Parco Naturale Regionale “Litorale di Ugento”: sotto la guida di Stefano Casto, si farà tappa ai bacini Suddenna e Rottacapozza, passeggiando poi lungo il litorale. Il percorso prevede un tempo di percorrenza di circa 3 ore. Si consiglia di portare con sé abbigliamento sportivo, scarpe comode, acqua e torcia. Ai partecipanti verrà offerto un aperitivo presso il Lido Pineta. Quota di partecipazione 5 euro. Info e prenotazioni ai numeri 0833.555644 – 0833.555476.

Gli appuntamenti a Lido Marini – Venerdì 10 agosto doppio appuntamento a Lido Marini: nel pomeriggio (dalle ore 18) in Corso Colombo baby street art con i bambini, che si divertiranno a disegnare con i gessetti; mentre in serata (alle 21,45) musica anni ’70-’80-’90 nel concerto di Antonio Pepe, in piazza. Sempre in piazza, sabato 11 spazio al Galà di ballo a cura della Pro loco (dalle 21,30).

A Gemini fra menhir, storia, musica e ricordi – Sabato 11 e domenica 12 agosto in programma una visita guidata alla scoperta del paese, fra il centro storico e Palazzo Ricordi: si parte alle ore 19. Al termine, concerto per arpa e flauto.

Casarano – Musica e spettacolo in città con la seconda edizione di “Voci d’estate – Premio Città di Casarano”. Giovedì 9, alle 21 nel chiostro comunale, a sfidarsi a suon di note musicali saranno 16 artisti provenienti da diversi comuni del Sud Salento. A contendersi la vittoria finale saranno Manuela Longo e Simona Verardo di Acquarica del Capo, Giorgia Chezzi di Aradeo, Giada Sabato, Matteo Fasano e Veronica Ventura di Casarano, Chiara Marrocco e Dario Marra di Collepasso, Laura Saranelli di Corsano, Maurizio Protopapa, Giuseppe Toma e Francesco Grasso di Matino, Pasquale Napoli di Melissano, Maria Pia Crusi di Parabita, Manuela Ciardo di Tricase, Maira Memmi di Ugento.

Ospiti e giuria Ospiti della serata saranno due giovani ma già affermati talenti, il 18enne foggiano Marco Lacerenza, tra i finalisti della trasmissione Rai “Ti lascio una canzone” nel 2015, ed Ester Del Popolo (foto), la 17enne di Miggiano reduce dalla finalissima di Sanremo Rock, dove si è aggiudicata il premio IT. La giuria, presieduta da Alberto Nutricati, è composta da Claudio Carbone, Tommaso Lupo, Fernando Stefanelli e Aldo Torsello. A condurre la serata sarà il “matador” Gianni Pino, affiancato da Roberta Guida.

Leuca (Castrignano del Capo) – Ha avuto inizio domenica 5 agosto a Brindisi la terza edizione della “Carta di Leuca”, organizzata dal Parco culturale ecclesiale “De Finibus Terrae” e dalla diocesi di Ugento-Santa Maria di Leuca, guidata dal vescovo mons. Vito Angiuli. La manifestazione culminerà il 10 agosto a Leuca, per poi proseguire alla volta di Roma, per l’incontro in piazza San Pietro, l’11 e 12 agosto, con Papa Francesco.

Ampia partecipazione – L’adesione dei partecipanti ha superato di gran lunga le previsioni, che indicavano una presenza di 352 giovani – come anticipato qui da piazzasalento – provenienti dai diversi Paesi che s’affacciano sul Mediterraneo. All’iniziativa hanno aderito le 5 diocesi della Metropolia di Lecce, nei cui territori sono fissati i vari appuntamenti: si tratta delle arcidiocesi di Brindisi-Ostuni (mons. Domenico Caliandro), Lecce (mons.Michele Seccia) e Otranto (mons. Donato Negro), e delle diocesi di Nardò-Gallipoli (mons. Fernando Filograna) e Ugento-S. Maria di Leuca (mons. Vito Angiuli).

Prosegue il cammino – Intanto nella mattinata di lunedì, i giovani partecipanti italiani e stranieri, dopo aver percorso a piedi il primo tratto del Cammino metropolitano da Santa Maria di Cerrate a Surbo, hanno raggiunto il campo base di Lecce, presso l’Istituto delle Marcelline. Alle 16, sempre alle Marcelline, si sono tenuti gli incontri nelle Tende della Convivialità e subito dopo, intorno alle 20 in piazza Duomo, alla presenza del  sindaco di Lecce Carlo Salvemini, c’è stato un dibattito interreligioso sulla “convivialità”, tema tanto caro a don Tonino Bello, nel cui nome si sta celebrando la “cinque giorni” di quest’anno, meglio conosciuta come meeting internazionale interculturale e interreligioso “Carta di Leuca”.

Si registra per la prima volta la presenza dell’Esercito italiano – In quest’occasione, oltre a patrocinare e sostenere l’evento con la propria organizzazione logistica, correndo ininterrottamente lungo tutto il percorso da Brindisi a Leuca, all’alba del 10 agosto i nostri soldati porteranno sul piazzale del Santuario che s’affaccia sul Mediterraneo una fiaccola accesa, simbolo di pace.

La dichiarazione del comandante territoriale dell’Esercito in Puglia  Il comandante, generale di brigata Mauro Prezioso, afferma: “L’idea della partecipazione dell’Esercito alla ‘Carta di Leuca’ nasce come normale coinvolgimento della Forza armata a tutte le attività che riguardano il sociale. È  proprio il caso di dire, come indicato da uno dei nostri slogan, che ‘noi ci siamo sempre’ anche nel sociale, ponendo particolare attenzione alle attività socio-culturali. L’organizzazione e l’adesione ad attività indirizzate soprattutto ai giovani consolida l’impegno dell’Esercito nella diffusione dei fondamentali valori etici e di solidarietà insiti nella Forza armata. L’Esercito non poteva mancare – prosegue Prezioso – a un appuntamento così importante, un laboratorio interculturale e interreligioso rivolto ai giovani che vivono nelle diverse sponde del Mediterraneo e che si impegnano vicendevolmente nella costruzione di un futuro migliore attraverso la costruzione di percorsi di convivialità. Parteciperemo mettendo a disposizione dei giovani pellegrini vari assetti logistici, che vanno dai trasporti, alle docce, ai bagni, un modo per rendere più confortevole il cammino. Ma non solo: nella parte finale di questo viaggio, alcuni soldati porteranno – come dei tedofori – una fiaccola da Alessano (accesa dinanzi al sacello di don Tonino Bello), sino a Leuca, consegnandola nelle mani del vescovo, mons. Vito Angiuli”.

L’incontro con Papa Francesco – Qualche ora dopo la firma finale della “Carta di Leuca” alla presenza delle massime autorità civili, militari e religiose, nella serata di venerdì 10 ci sarà la partenza alla volta di Roma, dove l’11 e 12 agosto i giovani incontreranno Papa Francesco. A lui sarà consegnato, fresco fresco di stesura, il documento sulla pace.

Ugento – Sapori, musica e tradizioni continuano a essere i punti di forza della programmazione degli eventi estivi fra Ugento, Gemini e Marine. Lunedì 6 e martedì 7 agosto due serate per assaggiare piatti tipici salentini nella Sagra “Te cose nosce”, giunta alla sua XIII edizione e curata dall’Associazione Culturale Gemini: l’appuntamento è a Torre Mozza, su Lungomare Tiepolo, dalle ore 21. La musica farà da sottofondo a entrambe le serate, con i concerti dei Ritmo Binario (lunedì 6) e di Antonio Amato (martedì 7), fra tradizione e reinterpretazioni della musica popolare.

Tappa itinerante della “Notte della Taranta” – Pizzica e tamburelli accendono la notte anche mercoledì 8, e sarà una “Notte della Taranta”: fra piazza San Vincenzo, via Messapica e il centro storico, Ugento ospiterà una delle tappe del festival itinerante che porta al concertone finale di Melpignano. Alle 21,30, in via Marchesi di Ugento, sale sul palco Pino Ingrosso, con il suo spettacolo “Note di viaggio”, che fonde musica e teatro e fa viaggiare nel Salento di diverse epoche storiche. Sul palco in piazza San Vincenzo, invece, alle 22,30 c’è la musica popolare dei Calanti, che alle 23,30 lasciano la scena all’Orchestra Popolare della Notte della Taranta.

Si balla a Lido Marini – Sempre mercoledì 8, ma a Lido Marini, due appuntamenti per aspiranti ballerini: in piazza Tirolo (dalle 20 alle 21) nuova lezione del corso di pizzica organizzato dalla scuola di ballo Dream dance (di Acquarica del Capo); e al termine della lezione le danze – sotto un’altra musica – continuano con “Ballando sotto le stelle”.

 

Gallipoli – Bilancio tutto sommato non grave dopo i due intensi rovesci da burrasca che hanno colpito alcune zone del Salento jonico nel fine settimana, in particolar modo quello di domenica intorno alle 14. Poteva andare peggio ad un ragazzo che, vicino ad un palo della corrente elettrica abbattuto, è stato colpito da una scarica, per fortuna senza gravi conseguenze sul litorale di Porto Cesareo. Un allarme serio è giunto alla sede della Capitaneria di porto di Gallipoli per due imbarcazioni con sei persone a bordo; sorprese dal repentino mutamento meteo, i due natanti si sono trovati in difficoltà fino all’arrivo degli agenti della Guardia costiera. Le richieste di aiuto sono giunte quasi in simultanea da Punta Pizzo e dall’Isola di Sant’Andrea.

Poteva avere conseguenze più gravi il grosso pino precipitato al suolo in viale Stazione a Taviano ostruendo la circolazione; la Protezione civile ha rimosso con un celere intervento. Anche la viabilità intorno al convento con il campanile è stata interrotta per alcune ore, a causa di una scarica elettrica che ha rotto il quadrante dell’orologio. Anche nel parco Ricchiello sono state tagliate e messe in sicurezza alcuni grossi  rami pericolanti. Ringraziamenti del Comune per la collaborazione della ditta Leopizzi Salvatore che ha collaborato con i volontari e con i Vigili del fuoco di Ugento . I volontari della Pc tavianese sono stati affiancati anche dalla Protezione civile di Casarano, con la presenza del Sindaco Giuseppe Tanisi e dell’assessore Marco Stefàno per la collaborazione e disponibilità.

Un tratto laterale in terra battuta del viale delle Rimembranze ad Alezio ha ceduto, contribuendo ad allagare i campi sottostanti. La furia delle acque ha portato via anche le transenne. Pure la vicina via Mottola ha rivenuto l’acqua piovana di un canale laterale esondato.  La pioggia copiosa e concentrata ha invaso alcune strade alla Baia verde  a Gallipoli (solita zona: via Acacie, piazzetta Aceri) ma già questa mattina era tutto rientrato nella normalità. Sul versante nord della costa gallipolina lettori ci hanno segnalato disagi a Lido Conchiglie, smepre per strade rese impraticabili dalla pioggia. Stessi inconvenienti con proteste a Torre Lapillo, marina a nord di Porto Cesareo.

A Santa Maria al Bagno di Nardò il moto ondoso sotto l’impeto della burrasca ha fatto sparire (momentaneamente si spera) la spiaggetta, facendo affiorare scogli e massi sottostanti. La corrente elettrica, a causa di un guasto alla cabina centrale di Galatone, è mancata per qualche ora in alcune zone.

Nardò – Prosegue l’estate neretina ricca di appuntamenti: culturali, musicali, sportivi o legati alle tradizioni locali. Per il 5 agosto il tour itinerante di Radio Norba abbraccerà Nardò, precisamente il lido Beija Flor di Santa Caterina, per poi spostarsi su Ugento e Porto Cesareo. Per la stessa data (e per il 19 agosto) il mercatino con lo scambio dell’oggetto usato a Sant’Isidoro, che il 9 agosto ospiterà poi un torneo di burraco sotto le stelle.

Per il secondo anno consecutivo a Nardò avrà luogo una tappa del festival itinerante “La Notte della Taranta”, che prevede il doppio appuntamento del concerto – per la sezione Altra Tela – “Terra, pane e lavoro (dal Salento)” a cura di Rocco Nigro, in programma il 6 agosto in piazza Battisti alle ore 21.30, e del concerto – per la sezione Ragnatela – dell’orchestra popolare “La Notte della Taranta”, in via XXV Luglio a partire dalle ore 23.30.

Il 7 agosto (e poi anche i giorni 14, 21 e 28) a Sant’Isidoro la rassegna cinematografica Cinemare 2018 alle ore 21. Sempre nella marina neretina il tradizionale appuntamento con la “Sagra di li cannulicchi cu li cozze”, giunto alla sua 27ª edizione, in programma i giorni 11 e 12 agosto: assieme ai ditalini con le cozze, anche fritture, formaggi, carni e vini locali con la pizzica come sottofondo.

Nel piazzale delle Quattro Colonne a Santa Maria al Bagno, 11 e 12 agosto con “Calcio in acqua” organizzato dall’associazione J Nardò Bianconera del presidente Tiziano De Pirro.
Nuovamente a Nardò, in piazza Salandra, il 12 agosto a partire dalle 19.30: l’appuntamento è con la 7ª edizione della “Festa dell’Emigrante”, dedicata a tutti i cittadini neretini emigrati all’estero, specie negli anni ’50, con lo scopo di rinsaldare i rapporti tra la comunità locale e i suoi migranti, rientrati in città per trascorrere le vacanze estive. In occasione dell’edizione 2018 avrà luogo la mostra “I tre colori dell’emigrazione” e un dibattito pubblico che ripercorrerà gli aspetti salienti dell’emigrazione pugliese e salentina in particolare, prima del concerto musicale che chiuderà l’evento.

Dal 6 al 31 agosto prezzo Palazzo Personè la mostra fotografica “I luoghi di Renata”, a cura di Paolo Laku, dedicata ai posti neretini nel cuore di Renata Fonte. Sino al 10 agosto, tutti i giorni dalle 20 alle 23.30, sarà possibile assistere alla mostra antologica di pittura “Tracce nel tempo” a cura di Walter Greco (foto): presso il Chiostro dei Carmelitani un vero e proprio percorso dal 1977 ad oggi attraverso una quarantina di opere e diverse fasi pittoriche. Infine, per tutto il mese di agosto, chiese aperte nei giorni venerdì, sabato e domenica dalle ore 19 alle 23.

Leuca (Castrignano del Capo) – Tutto confermato, come anticipato da Piazzasalento: si terrà dal 5 al 10 agosto la terza edizione della “Carta di Leuca – Step by Step, Face to Face” (passo dopo passo, faccia a faccia), che al nome inconsueto aggiunge anche un programma denso di novità non da poco: del resto, quest’anno è interamente dedicato a don Tonino Bello, il vescovo della “convivialità delle differenze” e della pace, nel 25° della sua morte. Come si ricorderà, il meeting interculturale e interreligioso è promosso dal Parco culturale ecclesiale “De Finibus Terrae” e dalla diocesi di Ugento-Santa Maria di Leuca guidata da mons.Vito Angiuli e coinvolge giovani provenienti dai diversi Paesi che si affacciano sul Mediterraneo.

Molto fitta d’appuntamenti l’agenda de “la cinque giorni”, alla quale parteciperanno ben 352 giovani: poco più della metà sono salentini (sono cinque le diocesi le diocesi coinvolte per la prima volta all’appuntamento di metà agosto: e cioè le tre arcidiocesi di Brindisi-Ostuni, Lecce e Otranto, e le diocesi di Nardò-Gallipoli e Ugento S. Maria di Leuca, appartenenti tutte alla Metropolita di Lecce): gli altri giovani provengono perlopiù dai diversi Paesi europei, dai Balcani, dall’Africa e dal Medio Oriente. La Nigeria ha la delegazione più nutrita con 23 rappresentanti, poi c’è il Gambia con 22 giovani, la Costa d’Avorio, Mali, Senegal, Afghanistan, Albania, Algeria, Camerun, Etiopia, Ghana, Guinea, Guinea Bissau, Iraq, Lagos, Libano, Libia, Marocco, Niger, Nigeria, Pakistan, Rwanda, Sierra Leone, Siria, Somalia, Tunisia, Turchia e Ucraina.

Quest’anno sarà presente anche l’Esercito italiano, quale riconoscimento del suo impegno nelle diverse missioni di pace: in questa edizione saranno i militari dell’Esercito infatti, che, alla stregua dei tedofori olimpici, raggiungeranno “di corsa” (nella mattinata del 10) il piazzale di Leuca, portando una fiaccola accesa, simbolo della “pace” appunto.

Questi, in particolare, gli appuntamenti: domenica 5, arrivo a Brindisi nel pomeriggio per la “festa dell’accoglienza” (prevista la presenza dell’arcivescovo di Brindisi mons. Domenico Caliandro, ancora convalescente a seguito di una rovinosa caduta da cavallo durante la processione del Corpus Domini), e poi la cerimonia ufficiale per il “mandato di fraternità”, le “tende della convivialità”: subito dopo, ci si incammina, a piedi, verso Santa Maria del Casale. Lunedì 6, trasferimento a Santa Maria di Cerrate e “Cammino” verso Lecce, dove, alla presenza dell’arcivescovo mons. Michele Seccia, ci sarà un dibattito sulla Convivialità: la serata si concluderà con una festa organizzata dalla comunità locale.

Martedì 7 sarà la volta della diocesi di Nardò-Gallipoli (vescovo mons. Fernando Filograna) dove, a Copertino, ci sarà un momento di liturgia penitenziale accompagnata da eventi e incontri interculturali: anche qui la giornata si concluderà con una festa organizzata dalle parrocchie di Copertino. Mercoledì 8 agosto, da Copertino ci si sposta a “La Grottella” e da lì a Galatina (arcidiocesi di Otranto, vescovo mons. Donato Negro) dove si visiterà la basilica di Santa Caterina d’Alessandria, e, muovendosi alla volta di Otranto, la visita della cattedrale; dopo cena, serata in festa, a cura delle comunità locali.

Da Otranto, giovedì 9, ci si sposta a Poggiardo (la diocesi ospitante di Ugento-Santa Maria di Leuca, vescovo mons. Vito Angiuli), e poi ad Alessano, paese natale di don Tonino Bello, dove Papa Francesco il 20 aprile ha pregato sulla sua tomba. Nella notte tra il 9 e il 10 agosto, ci sarà una “marcia silenziosa a lume di candela”, che partendo dalla tomba del vescovo della “Chiesa del grembiule”, raggiungerà Leuca alle prime luci dell’alba, nel grande sagrato che s’affaccia sul Mediterraneo. Qui, dopo un momento di preghiera interreligiosa, ci sarà in diretta tv la proclamazione dell’Appello per la Pace, alla presenza del prefetto di Lecce Claudio Palomba e delle più alte rappresentanze istituzionali; poi, dopo un breve riposo dei partecipanti più che giustificato dalla notte “insonne” e dal percorso lungo 15 chilometri attravrsato a piedi, la giornata si concluderà con la “festa dei fuochi”.

Altra novità: non sarà Leuca l’ultima tappa, perché l’indomani si parte per Roma, dove, l’11 e 12 agosto, i giovani incontreranno Papa Francesco: “E chissà se nella “Carta di Leuca” di quest’anno – si lasciano sfuggire gli organizzatori della Fondazione- non ci sarà pure la sua firma. Questa edizione della “Carta di Leuca” è speciale, perché risponde anche alla chiamata del Santo Padre Francesco a mettersi in cammino verso il “Sinodo dei giovani”.

Ugento – Il primo fine settimana di agosto, fra Ugento e marine, ribolle di eventi che mettono d’accordo tutti. A cominciare dai più piccoli, ai quali sabato 4 è dedicato lo spettacolo del clown Lacoste a Torre San Giovanni (in piazza del Porto, ore 21).

Festa per la Madonna della Pace – Da sabato e fino a domenica, a Lido Marini c’è invece la festa in onore della Madonna della Pace. Per il programma religioso, sabato 4 la messa è alle ore 20, mentre domenica la funzione è in mattinata alle 8 e poi alle 20, in piazza Tirolo. Dopo la messa della sera, domenica partirà la processione per le vie del paese, accompagnata dal concerto bandistico degli “Amici della musica” di Presicce. Il programma dei festeggiamenti civili, invece, è a base di musica: sabato c’è il concerto di Giada Capraro (alle 21), e domenica pizzica con i Nova Folk (alle 22, in foto).

Regata a Torre San Giovanni – Si va per mare nella mattinata di domenica 5 agosto con la regata velica pluriclasse organizzata a Torre San Giovanni dalla locale sezione della Lega Navale. Le imbarcazioni in gara disputeranno due prove, la partenza della prima è fissata per le ore 10,30. Le iscrizioni devono essere consegnate entro le ore 9 alla segreteria della Lega Navale (quota 10 euro per imbarcazioni con equipaggio singolo, 15 per quelle con equipaggio collettivo).

Sagra e musica d’autore – Per chi vuol assaggiare un piatto simbolo della cucina salentina l’appuntamento è per domenica 5 a Ugento: in piazza San Vincenzo, dalle ore 21, c’è la tradizionale Sagra dei “Ciciri e tria”, con lo show di Ronny e Sandra De Rose ad animare la serata e dalle 22 il concerto dei Tamburellisti di Torrepaduli. Nella stessa serata (dalle 21) ma a Torre San Giovanni, domenica Andrea Martina e Giuseppe Fiorante mettono in scena lo spettacolo musicale tratto dal libro “Il Mediterraneo di De Andrè”, in un nuovo appuntamento della rassegna letteraria “Estate d’autore”.

L’ultimo controllo interforze con sequestri

Gallipoli – Sarà la ditta Sgaramella Cosimo, strada provinciale UgentoTaurisano, di Ugento a realizzare nel mercato del pesce quanto stabilito da Comune, Asl, Autorità marittima, da un lato per proseguire un’antica tradizione e l’attività lavorativa in un periodo peraltro di difficoltà; dall’altro lato, di mettere finalmente ordine in una zona, all’imbocco del centro storico, da tempo luogo di abusi, attività illegali e senza alcuna autorizzazione, di vera e propria ristorazione.

Nei 2.113 metri quadri circa vi sarà un corridoio centrale per il passaggio eventuale di mezzi di soccorso e tutto intorno dei moduli facilmente rimuovibili, formati da “un tavolo circolare(che ricordi la ruota di pietra degli antichi frantoi gallipolini), con sedute curve. nonché panche lineari e fioriere, realizzati in cemento bianco ad alta resistenza con angoli snmussati”, come si legge nella relazione tecnica in base alla quale si è svolta la gara tramite il porta elettronico unico della Pubblica amministrazione.

Il costo di questo maquillage è di euro 8.900, con una economia rispetto alla base di gara di circa 5mila euro. Il regolamento che definisce le attività assentite è frutto di consultazioni e confronti tra l’Amministrazione comunale, l’Asl, Dipartimento di prevenzione ed è stato approvato il 19 aprile scorso dal Consiglio comunale. Cosa si potrà fare, lecitamente, fra quei 14 box che definiscono “la storia e l’identità economica e culturale della città e che rappresentano un polo con fortissima attrattiva turistica”?. Si potrà vendere prodotti di pesca, molluschi bivalvi vivi,nei box esistenti e come in qualsiasi esercizio di vicinato, su richiesta del cliente, “per la sola quantità acquistata” si potrà procedere alla sgusciatura dei molluschi, l’eviscerazione, decapitazione e sfilettatura dei prodotti ittici. Date le dimensioni dei box, la degustazione dovrà avvenire al di fuori degli stessi.

L’elenco dei divieti è chiaro e guarda con un occhio al recente passato: è “assolutamente vietato” si legge nel documento comunale, qualsiasi forma di servizio assistito da parte del titolare o di personale dipendente; richieste di corrispettivo economico;fornitura di piatti bicchieri e postate di materiali non a perdere; attività di preparazione, cottura e trattamento dei prodotti ittici acquistati; l’esposizione e la consegna di menù; la raccolta di ordinativi da parte dell’esercente press i piani di appoggio (i tavolini circolari).  In definitiva, il mercato del pesce non è una sommatoria di ristoranti.

Una pescheria con oltre 101 sedie La morsa si è stretta da ultimo il 27 luglio scorso con un altro intervento coordinato tra Polizia di Stato, Arma dei carabinieri, Guardia di finanza, Capitaneria di Porto. Il precedente era stato esattamente un anno fa e si era concluso col sequestro di ampie aree abusivamente occupate dagli operatori del mercato ittico. C’era adesso da dare esecuzione a provvedimento dell’Autorità giudiziaria relativi a quei 415 metri quadri occupati illegalmente e sottoposti a sequestro preventivo. Il sequestro in vigore adesso è effettivo. Gli agenti hanno trovato ancora sul posto tavoli, sedie, sgabelli (oltre a 18 barattoli con polpa di riccio senza tracciabilità). In particolare una pescheria aveva otto tavoli di plastica, 18 di legno, 12 sgabelli, 44 sedie in plastica e 57 in legno.

 

 

 

Ugento – Il castello torna agli ugentini: a partire da domenica 5 agosto il maniero verrà inserito all’interno del circuito del sistema museale cittadino e il piano nobile sarà aperto al pubblico tutti i giorni, dalle ore 9 alle 13 e dalle 15 alle 21. Si potrà visitare il castello liberamente o usufruendo di visite guidate tenute dallo Studio di Consulenza Archeologica, ente gestore dello stesso bene. Il costo del biglietto d’ingresso è di 3 euro. Info al 328.0258310.

Da ieri e a oggi: il lungo restauro – La struttura riapre le porte dopo un intervento di restauro avviato nel 2014 e finanziato dal Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo. Risalente all’epoca normanna per quanto riguarda il primo nucleo, e trasformato fra ‘600 e ‘700 in residenza gentilizia dalla casata dei marchesi d’Amore (che realizzarono gli affreschi del ciclo pittorico mitologico), oggi il castello è stato in parte riconvertito in hotel di lusso con annesso ristorante (“Il tempo nuovo”). Inoltre, in quelli che erano gli antichi magazzini del castello sorge ora il “Puglia culinary centre”, una scuola di cucina all’avanguardia dove gli studenti del Culinary Institute of America studiano la gastronomia pugliese.

Gli altri beni del circuito – Oltre al castello, il sistema museale di Ugento comprende altri beni architettonici, anche questi aperti al pubblico e dislocati lungo un tracciato un tempo occupato dall’antica città di Ozan. Nel circuito rientrano il Nuovo Museo Archeologico, con sede nell’ex convento di Santa Maria della Pietà (in largo Sant’Antonio); la collezione archeologica di palazzo Colosso (in via Messapica); il complesso monumentale della Cripta del Crocifisso e la Chiesa della Madonna di Costantinopoli (sulla strada provinciale per Casarano).

 

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Ugento – Interruzione dell’energia elettrica in alcune zone del paese nella giornata di venerdì 3 agosto, come comunicato da e-distribuzione e dal Comune. La corrente sarà staccata dalle ore 8,30 alle 16,30, nelle seguenti zone: Contrada Bianco, Masseria Grande Arto, località Cisterna Serpe, Contrada Masseria Grande.
Si avvisa che durante l’intervento l’energia elettrica potrebbe essere momentaneamente riattivata, per cui si invitano i cittadini a non commettere imprudenze e a non usare gli ascensori. Per informazioni sui lavori programmati e le interruzioni del servizio si può visitare il sito di e-distribuzione, inviare un sms al numero 320.2041500 riportando il codice POD indicato in bolletta, oppure scaricare su smartphone l’app gratuita “Guasti e-distribuzione”.

Gallipoli – Basate su leggi del 2017 (le numero 48 e 97), le ordinanze del ministero dell’Interno per la “prevenzione e contrasto dell’abusivismo commerciale e della contraffazione – Spiagge sicure”, hanno portato ad alcuni Comuni salentini – sui 54 “a maggiore vocazione turistica” finanziati in tutta Italia per 2 milioni e mezzo – i fondi da impegnare per la legalità, per un tetto massimo di 50mila euro. Nelle ordinanze del ministro Salvini vengono riconosciuti ” i passi avanti compiuti” ed anche l’impossibilità di perseguire l’obiettivo “in via ordinaria”. Ne hanno beneficato in provincia di Lecce Otranto (capofila) e Melendugno, Ugento e Salve, Gallipoli con Nardò e Porto Cesareo (gli ultimi due in un primo momento rimasti fuori).

Ieri mattina in Prefettura si è dato il via all’operazione che mira ad aumentare i vigili urbani e comunque i controlli – senza ovviamente alcuna discriminazione tra ambulanti abusivi nostrani e forestieri – nei tratti di litorale di competenza dei progetti presentati ed accolti. Criterio di base è il tetto minimo di mezzo milione di presenze nell’anno. La graduatoria è stata fatta in base ai numeri delle presenze registrato nell’immediato passato: 1 milione 200mila presenze tra Otranto (800mila) e Melendugno (400mila); alla città dei Martiri andranno 26mila euro per pagare gli straordinari cui saranno chiamati i vigili; al Comune di Melendugno i restanti 24mila euro per tre nuovi vigili e per retribuire gli straordinari per 300 ore. Ugento (800mila presenze) e Salve (200mila) si punta ad un pool di controllori da dedicare solamente alla lotta all’abusivismo fino a metà settembre; Salve assumerà quattro vigili urbani.

Gallipoli vuole assumere agenti ma non ne trova Analoghe infine le misure cui pensano i componenti del trio Gallipoli (900mila presenze), Porto Cesareo (400mila) e Nardò (150mila). A Gallipoli si punterà ad assumere in primo battuta vigili a tempo prelevandoli da altre graduatorie (Comune di Lecce) e a rimpinguare il fondo per gli straordinari con i 20mila euro ottenuti. Il dato critico è che il Comune non è riuscito intanto neanche ad assumere i sette vigili in più già programmati (solo due si sono presentati), tra lo scoramento degli amministratori. Nel progetto si metteva nel mirino, avendo personale in più, anche lo spaccio di droga, flagello di un tratto ben identificato del litorale sud. A Porto Cesareo è pronta la deliberazione per rinforzare l’organico dei vigili.

Mellone: “Non sarà una caccia all’africano” “Il nostro lungo litorale e il prezioso e vasto entroterra – commenta il Sindaco Giuseppe Mellone – richiedono uno sforzo enorme che grava sul comando di Polizia municipale, tanto che, fin dall’inizio del mandato, abbiamo aumentato la dotazione di agenti stagionali. Con questa iniziativa (15mila euro a disposizione come per Porto Cesareo, ndr) garantiremo ancora più sicurezza portando da otto a 14 la dotazione di agenti stagionali nel mese di agosto e rispondendo anche alle esigenze degli operatori, che lamentano fenomeni di abusivismo commerciale lungo la costa. Una iniziativa – sottolinea il Sindaco – che non può essere banalizzata, come ha fatto certa stampa, che ha parlato di lotta a venditori di perline. Per noi non sarà una “caccia all’africano” ma un sacrosanto intervento di rispetto delle regole”.

Daniele Manni

Melissano – “Gravi e concordanti indizi di colpevolezza” hanno portato il Giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Lecce, Carlo Cazzella, a confermare gli arresti per i dieci uomini che sei giorni fa sono stati coinvolti, in misura differente, nell’omicidio di Francesco Fasano, 22 anni, di Melissano. Ad eccezione dei presunti autori dell’uccisione, Daniele Manni (foto sotto), 32enne di Melissano ma residente a Casarano, e Angelo Rizzo, 23 anni, di Melissano, per tutti gli altri il giudice non ha riconosciuto tra le motivazioni addotte per il fermo di polizia quello del pericolo di fuga. Gli otto componenti i gruppi che si stanno fronteggiando per contendersi il mercato della droga nella zona, la sera dell’agguato mortale sulla Provinciale per Ugento, erano stati rintracciati tutti nelle loro case. Non così Daniele Manni e Rizzo, che si sono subito allontanati dal paese, passando per Gallipoli e poi Lecce.

Degli altri otto arrestati, solo due hanno scelto la linea di rispondere alle domande del magistrato, respingendo nettamente ogni accusa: Antonio Librando di 52 anni e Gianni Vantaggiato, 47enne residente in provincia di Asti. Hanno deciso di avvalersi della facoltà di non rispondere Pietro Bevilacqua 32 anni, Biagio Manni, Luciano Manni di 50 e 65 anni (i due capi dei due gruppi in contrasto fanno parte di una lunga famiglia e sono cugini, non fratelli come erroneamente riportato in un primo momento), Maicol Andrea Manni di 27 anni, Luca Piscopiello37enne e Luca Rimo di 36 anni. I loro avvocati difensori puntano a giocarsi le loro carte nei passaggi successivi del procedimento giudiziario. Che intanto ha visto premiato il lavoro svolto dalla Procura della Repubblica di Lecce e dal procuratore aggiunto Guglielmo Cataldi, con i carabinieri di Melissano e del Nucleo investigativo di Lecce. Magistrati e forze dell’ordine hanno portato portare all’esame del Gip una mole notevole di intercettazioni ambientali (microspie) e telefoniche.

Gli indizi a carico dei dieci indagati sono  di una gravità tale circa la “partecipazione al sodalizio dedito al traffico di stupefacenti sulla piazza di Melissano (com’è facile da desumere dai discorsi sul prezzo, la qualità della sostanza stupefacente”, che il carcere è l’unica misura cautelare adeguata sia per congiurare l’inquinamento delle prove che il rischio di reiterazione del reato, anche alla luce dell’alta tensione tra i due gruppi e della spregiudicatezza criminale di alcuni di loro, tra pregiudicati e i tre condannati per omicidio.

Il giudice per le indagini preliminare sancisce l’esistenza di due gruppi come descritto da Piazzasalento, in quello che era stato fino al marzo scorso il regno di Manuele Cesari, ferito in un agguato e poi morto in ospedale dopo una settimana. Da allora sono scattate le indagini ma anche le lotte interne a chi doveva prenderne il posto. In lizza Luciano Manni, padre del presunto assassino Daniele, e Biagio Manni. Grazie sempre alle meticolose intercettazioni, il Gip scrive tra l’altro dei “contrasti  insorti tra due fazioni in ordine alle gerarchie interne a seguito della rapida escalation di Manni Daniele, personaggio violento, autoritario e senza scrupoli, che poteva contare sul sostegno del padre Luciano e del fratello Maicol”. Secondo l’accusa, Daniele Mani è anche protagonista del primo tentativo di far fuori Fasano, cinque giorni prima del colpo alla tempia sparato da distanza ravvicinata con una calibro 9.

Gli esami Stub diranno fra qualche giorno se si sono riscontrate tracce di esplosivo sulle mani dei due bloccati per primi, Manni e Rizzo. Oltre a loro due, fanno parte del gruppo di Luciano Manni, l’altro figlio Maicol, Luca Rimo, 35enne. Con Biagio Manni, oltre al defunto  Fasano, ci sono Pietro Bevilacqua, Luca Piscopiello, Antonio Librando, Gianni Vantaggiato. L’autopsia molto probabilmente confermerà che l’omicidio è avvenuto intorno alle 23, orario in cui dal telefonino Francesco Fasano risponde ad una chiamata. Dieci minuti dopo il traffico da quel cellulare finirà.

Luciano Manni

Melissano – Uno ha 65 anni, l’altro 50. Uno proviene da attività illecite classiche (furti d’auto con riscatto, armi), l’altro da traffici legati agli stupefacenti. L’uno e l’altro collaboravano sotto il comando dispotico e alterato dall’uso di cocaina di Manuele Cesari, morto a seguito di un attentato a marzo scorso; ora l’uno è in guerra con l’altro. L’uno e l’altro sono fratelli. Luciano Manni e Biagio Manni  entrambi di Melissano, si stanno disputando la partita del controllo di ciò che fu il giro di Cesari, che godeva anche di appoggi da gruppi del Nord Salento.

In ballo vi sono ingenti guadagni dalla vendita di droga Proprio Cesari aveva allargato il giro anche alle “piazze” vicine di Taviano, Racale, Ugento. Pestando i piedi a qualcuno tanto che si faceva vedere in giro molto poco prima dell’agguato fatale. E chi c’era da prima sul mercato delle droghe, Biagio Manni, non intende fare spazio e lasciare campo libero a chi è arrivato dopo, fosse pure il fratello maggiore. Da qui il conflitto ormai senza esclusione di colpi, che ha fatto registrare agli inquirenti

Biagio Manni

nell’ultimo mese una escalation di minacce scambiate via cellulari, promesse di morte tra i due gruppi più o meno definiti.

I “militanti” dei due gruppi Facevano parte del clan di Luciano Manni i figli Daniele, 33 anni, domiciliato a Casarano, e Maikol, 27; l’altro accusato di aver ucciso Francesco Fasano il 24 luglio scorso, Angelo Rizzo, 23enne, insieme a Daniele Manni; Luca Rimo, 35enne che però proprio tanto schierato non risulterebbe, come uno che sta a guardare piuttosto come si mettono le cose. Con Biagio Manni, oltre a Fasano e a Pietro Bevilacqua, 32 anni, scampato ad un primo attentato con Fasano stesso cinque giorni prima di quello mortale, ci sarebbero Luca Piscopiello, 37 anni, Antonio Librando, 51 anni, Gianni Vantaggiato di 48 anni residente in provincia di Asti, che ha appena finito di scontare la pena per l’omicidio di un tabaccaio durante una rapina a Taviano.

Tra i dieci, tutti fermati che lunedì vedranno se il giudice confermerà o meno il provvedimento restrittivo, molti rimandano ad altre brutte pagine della criminalità in questa zona. Alcuni sono infatti ex “ragazzi di Troisi”, Francesco Troisi, il capo poi uscito di scena di Racale. Andando indietro agli anni Novanta rispuntano le figure di Luciano Stefanelli, gli scontri tra Fabio Reho e i suoi di Taviano e Guido Marzo di Racale. Altri legami portano ai Padovano e poi ai Cardellini di Gallipoli, come Librando. Lo stesso Luciano Manni ha rapporti con gli Scarlino di Taurisano.

“La piazza, la piazza, la piazza… ma che vogliono, la piazza non è loro… chiunque viene a parlare della piazza digli che venga a parlare con me, cu lu Barbetta”, tuona al telefono parlando col figlio Daniele, Luciano, il più anziano dei Manni. “Vogliono la guerra? Li spriculu tutti…”, prosegue. I fatti, dopo appena due settimane da questa intercettazione, avrebbero tragicamente confermato il suo pesante ammonimento.

Il primo “soldato” a cadere è stato il giovanissimo Fasano, il più indifeso, ancora incensurato, senza un’arma. E in procinto di scoppiare, con conseguenze imprevedibili, dopo il primo tentativo di farlo fuori mentre era in auto, seguito con un’altra auto da Bevilacqua. Parlando con Biagio prefigura dimostrazioni pubbliche, segnali da mandare a chi sanno loro, come andarsi a sedere sulle scale di casa di Luciano, fare il pazzo per attirare l’attenzione pensando ingenuamente di mettere fine così alla caccia in atto. Il coraggio di andare a fare denuncia contro chi gli ha sparato addosso non ce l’ha. Sarà il suo errore più grande.

Biagio scalpita contro il concorrente in casa; Luciano non molla la piazza e non intende fare sconti o cedere territorio. E dopo questo attacco, la palla della rappresaglia passa di mano. E’ vero che adesso tutti – quindi anche i protagonisti in campo – sanno di essere seguiti e controllati passo passo, ma appare poco credibile che tutto finisca qui come se niente fosse e, soprattutto, sena aver definito a chi devono andare quegli enormi flussi di soldi portati dallo spaccio di droga. “La razza è longa”, dice chi li conosce. E la “razza longa” non è solo quella dei Manni.

Gallipoli – Cinquanta partecipanti e un unico ricordo, quello di Gianpiero Licignano: si potrebbe sintetizzare così l’omonimo trofeo organizzato dal Circolo della vela Gallipoli che si terrà domani, domenica 29 luglio, alle 10,30 a Gallipoli con partenza dal Porticciolo San Giorgio.

“Gianpiero era un velista del circolo – spiega Federica Rima, istruttrice presso l’associazione – un appassionato della disciplina sportiva in maniera esemplare e per questo motivo è importante per gli organizzatori tenere vivo il suo ricordo”. Licignano, di Galatina, è scomparso a 17 anni in un incidente in moto nel 2011, ma ha lasciato un segno forte in chi lo conosceva: “Alla regata si possono iscrivere le imbarcazioni tipo derive – continua Rima – ovvero piccoli scafi condotti da giovani ragazzi, proprio come faceva Gianpiero. Il suo Laser ha partecipato a tutte le cinque edizioni, timonato dai suoi amici e colleghi velisti. Anche quest’anno sarà presente e sarà condotto da Ferdinando Castriota Scanderbeg”.

Gli iscritti provengono da Porto Cesareo, Santa Caterina di Nardò, Torre San Giovanni di Ugento; ad aspettarli non ci sarà una semplice regata. Il Circolo della vela – conclude Rima – così come l’Iiss Amerigo  Vespucci di Gallipoli che collabora all’organizzazione e con il supporto della famiglia Licignano, desidera ricordare Gianpiero e trasmettere ai giovani partecipanti il senso del sacrificio e la dedizione che egli aveva per questo sport affinché sia tutt’ora un esempio da seguire in barca e nella vita”.
M. C. 

Ugento – Nei vicoli del centro storico per un viaggio nel tempo che fa rivivere l’epoca dei nostri nonni: nelle serate di giovedì 26 e venerdì 27 luglio tutto pronto per la II edizione di “Cibus Uxenti”, percorso teatralizzato per tornare idealmente nelle strade di inizio ‘900, tra folklore, sapori e tradizioni.

Viaggio nel Salento che non c’è più – Gli uomini a bere vino nelle osterie e le donne a lavare i panni fuori casa o a chiacchierare (rigorosamente in dialetto) con le vicine, i bambini che giocano scalzi per strada e le comari che vanno in chiesa: 150 attori in costume ridaranno vita a un mondo che non c’è più, un Salento autentico e nostalgico, che profuma di casa. I percorsi guidati nel centro storico (fra piazza San Vincenzo e i vicoli circostanti) cominciano alle ore 19 e proseguono fino alle 23. Si accede per gruppi di massimo 20 persone alla volta (ultima visita guidata alle 22,30). Il biglietto ha un costo di 5 euro per gli adulti, 3 per i bambini fino a 7 anni, mentre i bambini fino a 3 anni non pagano. Oltre alla visita guidata, la quota comprende la degustazione di piatti tipici e l’ingresso al museo archeologico. Info e prenotazioni ai numeri 0833.555476 – 0833.555644.

Musica e spettacoli – I tour nel centro storico saranno impreziositi da altri eventi in programma nelle due serate, per uno spettacolo nello spettacolo. Giovedì 26, alle ore 20 si balla la scuola di danza Oistros e Calandra group live; mentre alle 22 c’è lo spettacolo “I cavalieri erranti”, a cura dei Cantieri Teatrali Koreja. Ancora, venerdì 27 (dalle 20) ronde spontanee a cura di Calandra group live; e alle 21 il seminario “Agrobiodiversità: risorsa fondamentale per uno sviluppo sostenibile”, a cura della cooperativa Terrarossa.

“Cibus Uxenti” è un evento promosso dalla proloco, con il patrocinio del Comune Ugento e in collaborazione con l’istituto “Filippo Bottazzi” di Ugento, il nuovo museo archeologico e la protezione civile.

Melissano – Daniele Manni di 34 anni e Angelo Rizzo di 23. sono ritenuti dai carabinieri gli autori materiali dell’uccisione, con un colpo di pistola alla testa, del 22enne Francesco Fasano (foto), anche lui di Melissano come gli arrestati. Con la coppia di presunti assassini sono stati fermati altri otto presunti complici: sul loro capo pesa l’accusa di associazione a delinquere e di spaccio di stupefacenti in quantità ingenti.

L’operazione dei carabinieri della compagnia di Casarano e del Nucleo investigativo dei carabinieri di Lecce ha già alcuni punti fermi, a meno di 30 ore dall’omicio del giovane, incensurato ma con frequentazioni tutt’altro che tranquillizzanti, ammazzato sul bordo della Provinciale Melissano-Ugento pochi minuti prima della mezzanotte tra martedì 24 e mercoledì 25. Hanno guidato sul campo gli investigatori il procuratore aggiunto Guglielmo Cataldi e due sostituti procuratori. Senza sosta, evidentemente, fino a quando non hanno potuto mettere le mani sui malavitosi durante la scorsa notte in base a provvedimenti giudiziari definiti ieri sera, vale a dire a meno di 24 ore dall’agguato mortale.

La velocità nella ricostruzione dell’accaduto e nel decidere le misure necessarie si spiega col fatto che il gruppo dedito allo spaccio di stupefacenti era seguito molto da vicino dal marzo scorso, quando nello stesso ambiente era maturato l’omicidio di Manuele Cesari, il 37enne fatto fuori davanti ad un fast food a Melissano il 27 marzo di quest’anno. Il lavoro svolto in questi mesi ha contribuito non poco a fare piena luce in poche ore su quest’altro omicidio, perpetrato con modalità da criminali incalliti: Fasano sarebbe stato fatto stendere a terra e poi freddato con un colpo alla tempia. Non solo: lo stesso “bersaglio” ed un altro componente del sodalizio erano sfuggiti per caso alla caccia in atto il 19 luglio scorso, sempre per mano di Manni e Rizzo, accusati per quest’altro episodio sfuggito alle cronache, di tentato omicidio il 19 luglio scorso.

Un traffico di droga in quantità industriale, dalla marijuana  alla cocaina (di provenienza, come da tradizione consolidata dei clan calabresi), tale da far rimarcare agli inquirenti che si tratta di “ingenti quantitativi”. Tanto voluminosi questi sporchi affari da produrre un giro di denaro inimmaginabile, capace di sollecitare appetiti sempre crescenti, con gli equilibri interni ai gruppi criminali messi sotto forti pressioni sia per la ripartizione degli utili sia per la definizione delle aree d’influenza e quindi di spaccio. Queste due uccisioni a distanza di quattro mesi l’una dall’altra sono la prova schiacciante della resa dei conti in atto a Melissano e dintorni. Non va sottovalutato infatti lo stretto legame con la malavita di Casarano di quella di Melissano, gerarchicamente sottoposta e controllata.

 

 

 

 

 

Carabinieri di Casarano

Melissano – Sarebbero tre i primi sospettati per l’agguato che nella notte ha portato la morte a Francesco Fasano (foto), 22 anni appena compiuti, sul ciglio della Provinciale che conduce ad Ugento, poco meno di un chilometro fuori dal centro abitato, intorno alla mezzanotte scorsa. Tre giovani sarebbero stati portati in caserma per interrogatorio e per la prova Stub (rivelatrice di residui a seguito di uso di armi da fuoco). Un’auto, una Ford Fiesta grigia, è sotto sequestro.

E’ lo stesso automezzo che i carabinieri di Melissano, della Compagnia di Casarano e – subito dopo – del Nucleo investigativo dell’Arma giunto da Lecce, hanno trovato poco distante dal corpo ormai senza vita del giovane, noto alle forze di polizia per precedenti per droga. Il proprietario è di Melissano e l’avrebbe data in prestito a Fasano, che gliel’aveva chiesta ignaro di stare recandosi ad un appuntamento fatale. Un colpo di pistola alla testa (ma non forse non l’unico sparato dagli esecutori del delitto) è stato fatale. L’uomo si è accasciato sull’asfalto per poi essere travolto da un automobilista di passaggio che non si è accorto di quell’ostacolo improvviso.

Indaga la Procura antimafia Sarà l’autopsia disposta dal sostituto procuratore di turno, Stefania Mininni, a completare il quadro delle ferite per i colpi sparati dai sicari. Più difficile sembra ricostruire il quadro del delitto, il secondo in quattro mesi a Melissano, dopo l’uccisione davanti ad un fast food il 27 marzo scorso di Manuel Cesari, 37enne. In Procura è lo stesso Procuratore aggiunto Guglielmo Cataldi a seguire le indagini. E’ lo stesso magistrato che cura da vicino tutte le vicende legate alla criminalità organizzata della zona di Casarano e dell’arco jonico. In un recente passato gli inquirenti hanno ribadito l’ipotesi che vi sia nella zona uno scontro tra gruppi criminali emergenti in cerca di assumere il comando dopo la scomparsa o il carcere di alcuni capi, come Augustino Potenza (ucciso davanti ad un supermaket di Casarano) e il suo sodale Tommaso Montedoro, entrambi casaranesi. Con Melissano che storicamente è sempre stata considerata come una realtà in diretta connessione con la mala del centro più grosso.

Tutta la notte è trascorsa con i carabinieri – ai quali alcuni automobilisti si erano rivolti – impegnati in perquisizioni, controlli e interrogatori, per cercare di assumere informazioni utili da famigliari, amici e conoscenti della vittima. Il giovane, che aveva frequentato il Nautico di Gallipoli, era stato da ultimo visto al lavoro in un supermercato della zona.

Voce al Direttore

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