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Ultime notizie dal Comune di Ugento

UGENTO. Workshop, percorsi sensoriali e anche un concorso per piccoli cuochi e pasticceri. Tutto per celebrare il prodotto più dolce che c’è. Torna per il terzo anno consecutivo “Un giorno con la Regina”, l’evento dedicato alla promozione dell’apicoltura come ambasciatrice del patrimonio culturale, ambientale e storico salentino. L’iniziativa è promossa dal «Centro di educazione ambientale Posidonia» di Ugento e vedrà impegnati, venerdì 24 e sabato 25 novembre nell’Istituto comprensivo di Casarano, gli alunni delle scuole primarie di Ugento, Casarano, Taurisano, Alliste e Felline, alle prese con tre laboratori didattici all’insegna della creatività e del gusto.

Il primo laboratorio denominato «CerAmica» e curato dalla ceramista Chiara Spiri, porterà alla costruzione, per ogni classe, di un alveare in terracotta, mentre i bambini realizzeranno una piccola ape in argilla da inserire nelle celle dell’alveare stesso. Nel secondo laboratorio, gestito da Cristina Mileti, tanti materiali di uso quotidiano saranno riciclati in maniera creativa e trasformati in piccole opere. Il terzo laboratorio, curato da Daniela Margarito, sarà un momento di gioco e di merenda. Con l’ausilio dell’apicoltore e della nutrizionista, tutti i bambini saranno coinvolti in un lavoro di scoperta sensoriale, di conoscenza del miele e di come l’uomo possa consumarlo al meglio per trarne benefici salutari.

«Nonostante il miele e i suoi derivati abbiano notevoli proprietà benefiche, non è ancora sufficientemente diffusa la consapevolezza circa il loro utilizzo e il consumo sulle nostre tavole», fa sapere Mino Pierri, presidente del Cea Posidonia. «Questa manifestazione è stata pensata per sensibilizzare tutti, grandi e piccoli, addetti ai lavori o semplici consumatori». L’evento, ospitato lo scorso anno tra i Comuni di Salve, Barbarano e Morciano di Leuca, è realizzato in collaborazione con l’Associazione Pasticceri Salentini di Confartigianato Lecce, Coldiretti Lecce, l’ente Santa Cecilia di Casarano e gode del patrocinio della Commissione Agricoltura del Senato, del Ministero delle Politiche Agricole, alimentari e forestali, della Regione Puglia, della Camera di Commercio di Lecce e della Città di Casarano. «Abbiamo accolto con favore la proposta del Cea Posidonia di Ugento», commenta Daniele Gatto, assessore all’Agricoltura del Comune di Casarano, che sostiene l’organizzazione dell’evento e delle iniziative collaterali, «nella consapevolezza che l’apicoltura rivesta un ruolo importante nell’economia agricola del territorio e vada perciò valorizzata. Il coinvolgimento delle generazioni più giovani va in questa direzione».

 

 

 

UGENTO. Grave lutto per il vescovo della diocesi di Ugento-S.Maria di Leuca, mons. Vito Angiuli per la morte della sorella Franca (81 anni). La donna viveva con il presule, nel vescovado, e pochi giorni fa aveva subito un trauma cranico a seguito di una caduta accidentale. Dopo il ricovero presso il Vito Fazzi di Lecce, le condizioni di salute dell’anziana si erano aggravate, sino alla morte avvenuta nel primo pomeriggio di oggi. La camera ardente sarà aperta dalle 8 alle 12 di martedì 21 novembre presso la “Casa Betania” di Tricase. La salma sarà poi traslata a Ugento, per i funerali in cattedrale alle 15,30. Subito dopo il feretro proseguirà per Sannicandro, dove mercoledì pomeriggio si svolgeranno i funerali presso la parrocchia del Carmine e dove sarà successivamente sepolta nella tomba di famiglia

Ugento – Quattro anni e mezzo di galera a Pasquale Preite, 64enne di Ugento, tre  anni a Ines Stamerra, 26 anni di Salve, e due anni a Giordana Dalila De Leone, 23 anni di Racale: è finito così il processo di primo grado a carico di questo gruppo che ha tentato con mezzi anche brutali di “convincere” il titolare di un lido di Torre San Giovanni, di pagare il “pizzo”, tentando di farsi consegnare l’incasso completo riveniente da ombrelloni e sdraio. La vicenda ha avuto inizio nella tarda primavera del 2015. le indagini sono subito scattate grazie alla denuncia dell’operatore turistico, titolare anche di un ristorante. I carabinieri di Ugento ed il pubblico ministero Stefania Mininni hanno condotto le indagini, raccogliendo elementi e testimonianze, comprese quelle dei familiari del malcapitato ma coraggioso imprenditore. Alle minacce, portate avanti in un episodio brandendo un’ascia e cercando di colpire la vittima designata, aveva partecipato con incitamenti e insulti la Stamerra; con la De Leone, aveva aggredito anche la moglie e il figlio del titolare dello stabilimento. Calci e pugni erano gli altri “mezzi” usati per convincere la preda a pagare (richieste frequenti di 500 euro a “visita”) per non avere guai maggiori. A fine luglio la decisione di non cedere. Dopo poco più di due anni la sentenza di colpevolezza del trio.

Taurisano – Controlli ed operazioni anti droga nei giorni scorsi nel Sud Salento da parte dei carabinieri. A Ugento due persone – un 32enne ed un 22enne – sono state trovate in possesso di tre involucri contenenti circa 15 grammi di sostanza tipo eroina e 420 euro in contanti.  Controlli fruttosi anche a Casarano, dove un uomo di 27 anni aveva con sè 13 grammi di marijuana e due grammi di hashish, oltre a 345 euro. Tre dosi di cocaina, uscite fuori durante una perquisizione, sono costati gli arresti domicliari ad un 45enne di Taurisano. Perquisita a Gagliano del Capo la casa di un giovane di 20 anni; i militi hanno trovato otto grammi di marijuana e materiali per il confezionamento di dosi. Ha infine meno di 18 anni il ragazzo di Alessano trovato in possesso di nove grammi di marijuana.

Ugento – Per evitare una buca formatasi sul manto stradale a causa delle forti piogge, un autobus delle Sud Est è uscito di strada mentre percorreva il tratto Casarano-Ugento intorno alle 14. Nessuna conseguenza per gli studenti e i pendolati trasportati nell’automezzo che è andato a finire di fianco su di un muretto di cinta dell’arteria provinciale 72, essendo in qauel punto la strada lievemente sopraelevata rispetto al terreno circostante. L’incidente è avvenuto poco dopo il ponte della Statale Leuca-Gallipoli, la n. 274. Sul posto sono intervenuti i vigili urbani di Ugento, la Protezione civile e i vigili del fuoco.

UGENTO. Preannunciato negli scorsi giorni, “Bentornato Orwell”, il nuovo singolo dei Camden, è accompagnato ora dal video diretto da Piernicola Mele. Un “ritorno” anche per la band nata nel 2009 con l’intento di rendere omaggio alla musica inglese dagli anni 60 ai nostri giorni in chiave acustica. Nuovo progetto ancora più impegnato e impegnativo dei precedenti due album e nuova formazione: accanto a Massimo Munitello al basso (Ugento) e Ester Ambra Giannelli alla voce e alla chitarra (Racale) si inserisce Vincenzo Zizzi  alla batteria (Gemini di Ugento), il quale prende il posto di Gabriele Turso alla batteria (Racale). Il nuovo brano, pubblicato a due anni di distanza da “Album Giallo”, è stato registrato, editato e mixato da Marco Ancona e masterizzato da Francesco “pizzetto” Guadalupi e rappresenta una sorta di inno dedicato al visionario Orwell e anticipa il terzo capitolo della carriera discografica della band, anch’esso interamente autoprodotto, come i precedenti.

 

 

 

 

 

 

TORRE SAN GIOVANNI (UGENTO) – Le particolari condizioni meteo di domenica 12 novembre hanno impedito la disputa, a Torre San Giovanni di Ugento, della terza e ultima regata della prima manche del Campionato invernale Derive. Vani sono risultati gli sforzi organizzativi della Lega Navale Italiana di Ugento che, a causa della presenza di un’onda frangente all’imboccatura del porto e un vento pressoché assente, è stata costretta a scegliere per il forfait, anche e soprattutto per garantire la sicurezza degli atleti. Invariata, dunque, la classifica al termine della prima manche. I vincitori nella classe Laser sono Andrea Mariano (Circolo nautico L’Approdo) e Federica Grasso (Lega navale Ugento) sesto posto assoluto e prima nella classe Laser femminile.  Secondo si classifica Alberto Carratta (“L’Approdo”), terzo Vincenzo Tamborino Frisari (“Smaré”).

Nella classe Optimist vince Roberto Lezzi (“L’Approdo”) seguito da Sofia Orme (“L’Approdo”), secondo posto assoluto e prima nella classe Optimist femminile.  Terzo posto per Clara Orlando (“Smaré”). Una beffa purtroppo per Emanuele Giannuzzi (“L’Approdo”) che, pur avendo collezionato tre primi posti e un “ocs” (partenza anticipata) non vince la prima manche a causa dell’impossibilità di accedere al meccanismo degli scarti (per il quale occorre un minimo di 5 prove). Giannuzzi resta, comunque, l’atleta da battere nella seconda manche, in classe Optimist. I trentacinque equipaggi partecipanti dovranno attendere domenica 17 dicembre per la premiazione della prima manche, per gli auguri di Natale e soprattutto per tornare in acqua, ancora a Torre San Giovanni, per la prima delle tre regate della seconda manche.

Tricase – Mercoledì 15 novembre la città di Tricase e, in particolare la Parrocchia di S. Antonio”, si ritroverà insieme a don Donato Bleve per ricordare e riflettere sui suoi 50 anni di sacerdozio a servizio della comunità. Si inizierà con la Messa celebrata alle ore 17 da mons. Vito Angiuli, vescovo di Ugento-Santa Maria di Leuca, nella chiesa antica di piazza dei Cappuccini in occasione del 46° anniversario della istituzione della parrocchia. La manifestazione proseguirà nella Sala del Trono di Palazzo Gallone (sede del Comune) dove, alle ore 18.30 sarà presentato il libro dedicato al cinquantenario, quale numero speciale di “Siamo la Chiesa” bimestrale religioso sociale edito dalla stessa Parrocchia di S. Antonio fin dal 1973. Dopo i saluti del sindaco, avv. Carlo Chiuri, il direttore de “Il Volantino” avv. Alessandro Distante, moderatore dell’incontro, dialogherà con il prof. Hervé A. Cavallera, ordinario di Storia della Pedagogia nell’Università del Salento e presidente della sezione tricasina della Società di Storia patria per la Puglia, con mons. Salvatore Palese,docente emerito di Storia della Chiesa nel Pontificio seminario maggiore di Molfetta e con monsignor Angiuli al quale saranno affidate anche le conclusioni della serata. L’iniziativa ha il patrocinio della Diocesi di Ugento – S. Maria di Leuca, della Città di Tricase e della sezione locale della Società di storia patria per la Puglia. Il volume in tema raccoglie 15 testimonianze sulla figura e l’opera di don Donato Bleve; è corredato da numerose fotografie e contiene, fra l’altro una lunga ed inedita intervista al festeggiato e quattro suoi editoriali comparsi negli ultimi 46 anni su “Siamo la Chiesa” dedicati a temi vari tra cui la denuncia sulle condizioni di lavori in alcuni ambiti del settore calzaturiero negli anni Settanta del secolo scorso; la protesta verso il metodo dell’imposizione centrale del candidato al collegio senatoriale di Tricase; la presa di posizione netta nei confronti del cambio della guida diocesana in quegli stessi anni e l’appello pastorale per una Chiesa rinnovata e al passo con i tempi.

 

 

TORRE SAN GIOVANNI (UGENTO) – La scia delle barche a vela taglierà a fette le acque di Torre San Giovanni, in occasione della terza regata del Campionato invernale “Derive”. La competizione velica si svolge domenica 12 novembre nell’ambito di una gara nella quale sono attesi 35 equipaggi. Le imbarcazioni si impegneranno in un percorso a triangolo olimpico tra boe, che sarà orientato in base alle condizioni del vento. La manifestazione, organizzata dal Circolo Vela Smarè di Santa Maria di Leuca, in collaborazione con la Lega Navale Italiana sezione di Torre San Giovanni di Ugento e “L’Approdo” di Porto Cesareo, avrà inizio alle 10.30 con la prima prova delle classi Laser e Optimist. Al termine della prima e della seconda prova si terrà la ricca cerimonia di premiazione che assegnerà la Coppa d’Autunno. Dopo le due regate svoltesi al Circolo l’Approdo di Porto Cesareo, il terzo appuntamento nella marina di Ugento chiude il primo capitolo del campionato in attesa dei prossimi impegni fissati per dicembre. «Ci auguriamo di dare vita ad una bella giornata di sport e siamo pronti ad ospitare tanti equipaggi. Continuiamo – spiega il casaranese Donato Manco, direttore sportivo della Lega Navale Italiana di Torre San Giovanni – a promuovere la vela nelle scuole per avvicinare le nuove generazioni agli sport acquatici con l’obiettivo di combattere le devianze giovanili».

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UGENTO. Nuovo singolo in uscita a firma dei Camden. Il trio gli ha dato come titolo “Bentornato Orwell”, per non smentire il tasso culturalmente non banale della produzione del gruppo, un titolo che lascia già immaginare quali saranno i temi e i concetti che la band tratterà nel suo nuovo lavoro. “Quest’ultimo progetto è veramente impegnato e impegnativo – dicono gli autori – e arriva per rompere un silenzio di quasi due anni, trovando ispirazione nelle pagine dei romanzi di Eric Arthur Blair”. Il brano anticipa il terzo album. della band salentina, interamente autoprodotto come i precedenti.
I Camden nascono nel novembre del 2009 da un’idea comune di Massimo Munitello al basso (Ugento), Ester Ambra Giannelli alla voce e alla chitarra (Racale) e Gabriele Turso alla batteria (Racale) di rendere omaggio alla musica inglese dagli anni 60 ai nostri giorni in chiave acustica. La pubblicazione del primo singolo “On Liberty” nel 2011 precede la realizzazione dell’album di inediti intitolato “Welcome to Camden”, che vede la luce il 30 aprile 2012.
Da quel momento i Camden si sono esibiti in Italia e anche nel Regno Unito. Nel 2011 hanno aperto il concerto di Vasco Brondi, alias “Le Luci della Centrale elettrica”, alle Officine Cantelmo di Lecce e nel 2012 nell’ambito della rassegna “Vetrine Inedite” di Brindisi la band si è classificata al primo posto con brani inediti.
A giugno del 2015 i Camden pubblicano il secondo album intitolato “Album Giallo”. Nel 2017 Vincenzo Zizzi (Gemini di Ugento) prende il posto di Gabriele Turso alla batteria e il trio si rimette al lavoro. Con questo risultato. “L’uomo, al tempo di Orwell così come oggi, è consapevole della sua situazione precaria, sa di essere spiato, seguito e influenzato da una ‘forza maggiore’ – spiegano i Camden -. Da dispositivi finalizzati a migliorare la qualità della vita e accorciare le distanze tra le persone, appiattendone le peculiarità e annullandone le differenze. La gente è tutta uguale, ovunque. È sempre tutta sotto lo stesso cielo, ogni individuo si trova insieme a milioni di altri individui, tutti uguali e tutti ignari dell’esistenza degli altri. Sono tutti separati da alte mura d’odio, bugie e menzogna. Per il video del brano, la cui regia è stata affidata a Piernicola Mele, si deve aspettare domani 11 novembre, data in cui verrà pubblicato sia su Youtube che sulla pagina ufficiale Facebook della band.

ALESSANO – Sono sempre più insistenti le voci (sin qui non smentite) di una venuta in Terra di Puglia di Papa Francesco nell’anno del 25° della morte (avvenuta il 20 aprile 1993 a Molfetta) di don Tonino Bello. Alessano, paese natale di don Tonino, ci spera anche se dalle due diocesi direttamente interessate (quelle di Molfetta e Ugento) nulla di ufficiale viene fatto trapelare. La suggestiva ipotesi (già anticipata da Piazzasalento lo scorso 2 ottobre) è tornata d’attualità in occasione della recente visita ad Alessano del segretario generale della Conferenza episcopale italiana, monsignor Nunzio Galantino, che si è soffermato in preghiera sulla tomba dell’ex presidente di Pax Christi di cui dovrebbe essere imminente la beatificazione. Alcune valutazioni di tipo “logistico” pare siano già state fatte con il sindaco Francesca Torsello, comprensibilmente felice ma preoccupata, che ha pure contattato la Regione per avere garanzie di un aiuto economico e non solo. Se Papa Bergoglio sarà a Molfetta, la speranza di tutti è che possa arrivare anche ad Alessano, tra l’altro giusto a dieci anni di distanza dalla visita nel Salento di Papa Ratzinger che il 14 giugno del 2008 raggiunse il santuario “de finibus terrae” di Santa Maria di Leuca.

Intanto, con i recenti appuntamenti del 30 e 31 ottobre, sono entrate nel vivo le celebrazioni per ricordare al meglio i 25 anni dalla scomparsa di don Tonino. Proseguono e si fanno sempre più frequenti i pellegrinaggi sulla sua tomba, nel cimitero di Alessano: ci va gente comune, ma anche personalità illustri sia del mondo civile che ecclesiale. Dopo la visita di monsignor Galantino, la prossima sarà l’8 dicembre del Segretario di stato cardinale Pietro Parolin che, con l’occasione, inaugurerà un nuovo padiglione nell’ospedale “Cardinale Panico” e celebrerà pure la messa nella chiesa Madre di Tricase dove, proprio il giorno dell’Immacolata del 1957, don Tonino venne ordinato prete, e dove esercitò anche il suo ministero sacerdotale.

Ma come stanno vivendo questi momenti di preparazione gli eredi “più diretti” di don Tonino? Con una punta di velata nostalgia ne parla don Salvatore Leopizzi (sua la testimonianza su Tv 2000, nel video in basso), esponente di Pax Christi e suo amico personale, parroco e responsabile della Casa di seconda accoglienza “Agapolis” a Gallipoli: «Gioia e gratitudine al Signore perché le profezie di don Tonino,  spesse volte incomprese se non addirittura avversate quando parlava di “obiezione di coscienza”, di Chiesa del grembiule, di convivialità delle differenze, o di Chiesa “povera per i poveri”, ora sono divenute patrimonio comune di tutta la Chiesa universale».  Chiaro il riferimento ai ripetuti richiami su questi temi di Papa Francesco, “che parla la sua stessa lingua”. Sulla stessa lunghezza d’onda Giancarlo Piccinni, primario di cardiologia nell’ospedale di Gallipoli e presidente della fondazione “Don Tonino Bello” che afferma: «Saranno tantissimi gli eventi che ci vedranno impegnati anche a Torino con don Ciotti, ma anche a Milano e in varie altre città e università italiane, per portare  il messaggio  di speranza del profeta dei nostri giorni e della nostra terra». E intanto, il 26 novembre prossimo, festa di “Cristo Re”, una delegazione guidata dal vescovo della diocesi di Ugento – Santa Maria di Leuca monsignor Vito Angiuli, sarà a Molfetta, dove 30 anni fa, nella stessa ricorrenza di “Cristo Re” don Tonino si insediò come vescovo di quella diocesi.

UGENTO – Arresto in flagranza di reato, a Ugento, per il 51enne G.S. con le accuse di maltrattamenti in famiglia e resistenza a pubblico ufficiale. L’uomo, disoccupato, la scorsa notte si è reso protagonista di un’aggressione, con calci e pugni nei confronti della moglie. Ad aggravare la situazione anche la presenza in casa del figlio minorenne della coppia.  Perso dalla foga, il 51enne si è opposto con la forza pure ai militari intervenuti per porre termine alla sua furia. Dopo le formalità di rito in caserma, il soggetto è stato condotto nella casa circondariale di Lecce.

Oronzo Ricchiuto

GEMINI (UGENTO). Anche quest’anno, a Gemini il 31 ottobre si festeggia la luce. Per il quarto anno consecutivo, la comunità geminiana, con i suoi bambini, dedica una serata ai santi protettori. Una festa alternativa alla «moda» di Halloween, per esaltare la luce, le virtù dei santi e la gioia di stare insieme.
L’iniziativa è organizzata dalla Pro Loco Beach, presieduta da Oronzo Ricchiuto, in collaborazione con la parrocchia San Francesco, l’associazione «Granelli di sabbia», il Comune e le catechiste. Si partirà da piazza Regina Elena alle 15.30. Ogni bambino indosserà il vestito di un santo. Il corteo sfilerà per le vie della frazione lungo un percorso abbellito da altarini dedicati ai santi. Ogni bambino racconterà la storia del santo di cui indossa le vesti, portandone in braccio la statua. Al rientro, intorno alle 17.30, sarà celebrata la messa nella chiesa di San Francesco.
Alle 20, poi, nella sede didattica «Dalila Tempesta», in via XXV Aprile, ci saranno giochi e balli con «Ronaldo Show». Non mancheranno prodotti tipici e dolci.

Torre San Giovani (Ugento) – Nel Villaggio per antonomasia, almeno nel Capo del Sud Salento, stanno per salutare gli ultimi ospiti di un’altra stagione da incorniciare: “Una stagione ottima, a conferma di quella dell’anno scorso”. Prima doverosa sottolineatura: qui la stagione è iniziata il 29 aprile (la prossima il 23 aprile) e si chiude il 28 ottobre. Seconda sottolineatura: la struttura nel 2016 ha funzionato col 94% di posti occupati; quest’anno si è rimasti a quel livello anche se si sono aggiunte 67 camere in più dopo la realizzazione di un progetto di ampliamento. Lievitate anche le presenze, di conseguenza, da 162mila a 180.443. ad affollare il “Robinson club Apulia” sono per il 60% stranieri provenienti da diverse parti dell’Europa (si sente parlare soprattutto la lingua tedesca); italiani per la restante parte. “Quest’anno abbiamo avuto anche ucraini”, annota il direttore storico del club, Mario Mauro (foto), di Minervino di Lecce, al posto di comando da 24 anni. Ha gestito per 189 giorni un battaglione di 410 persone, la grandissima parte delle quali ha lavorato per sei mesi di fila.

Dalle villette del resort si raggiunge il litorale ugentino attraversando una pineta; ci sono programmi per bambini (è il loro regno” promette una pubblicità della catena “Nicolaus club” di cui fa parte il “Robinson”), per ragazzi, per intere famiglie. Ed escursioni tutto intorno per lo più in bici. E poi centro benessere, comfort vari e servizi di livello, insomma è al turismo di un target medio-alto che si rivolge la struttura perché, evidentemente, la scelta fatta 32 anni fa, paga: “Sì, puntare all’eccellenza paga; puntare all’accoglienza paga – sottolinea il dottor Mauro – ed è su quello che dovremmo insistere dappertutto. Quando facciamo riunioni con la Regione, sento miei colleghi albergatori lamentarsi dei b&b, perché tolgono clientela. Fatta salva la sacrosanta lotta a chi agisce in nero, chiediamoci piuttosto perché attirano clienti ed operiamo di conseguenza, migliorando la nostra offerta”. A questo appunto, dettato anche dalla lunga esperienza. il direttore del Villaggio ne aggiunge un altro, stimolato dalla vecchia querelle su questi centri vacanze “chiusi” al mondo: “Non è vero: i nostri ospiti – risponde – vanno in giro dappertutto, vogliono conoscere il territorio da Gallipoli a Otranto, ad Alberobello ma se restano in zona di questi tempi trovano dappertutto chiuso; è desolante vedere 200 metri di spiaggia animata e kilometri e kilometri di deserto. Bisognerebbe chiedere agli operatori turistici di restare attivi almeno per sei mesi l’anno. Attività in perdita? Sono sicuro che in breve ci sarebbe un sistema funzionante per una stagione di norma ben più lunga dell’attuale”.  Trasporti permettendo, ovviamente: “Questi numeri hanno del miracoloso anche per questo – conclude il dottor Mauro – quante difficoltà per arrivare fin qui, con compagnie aeree che cancellano voli, con altre che fanno scalo solo a Bari”. Per fortuna, arrivati sul posto, si dimenticano di tutto. E ritornano.

UGENTO – Ruba un computer per la lettura degli holter cardiaci e viene denunciato dai carabinieri. A provocare l’interruzione di pubblico servizio è stato un 29enne di Ugento, in affidamento presso i Servizi sociali, che è entrato nell’ambulatorio di cardiologia della Asl del suo paese asportando il personal computer utilizzato per la lettura dell’importante esame. Una volta individuato il responsabile, è stato poi facile ritrovare l’apparecchiatura tecnica che è stata riconsegnata al personale della Asl. Per il giovane è scattata la denuncia per furto e interruzione di pubblico servizio.

UGENTO. Arrestato venerdì sera ad Ugento per “rapina” il 53enne Carmine Bruno. Su di lui convergono “gravi indizi di colpevolezza” secondo l’ordinanza emessa dal Gip del tribunale di Lecce lo stesso 20 ottobre. L’episodio incriminato è la rapina dello scorso 11 dicembre presso l’abitazione di una donna anziana nata a Parabita e residente ad Ugento. L’uomo entrò in casa con l’inganno, dopo aver simulato al citofono un’espressione familiare. Una volta nell’abitazione, intimò di farsi consegnare preziosi e denaro e rovistò nelle stanze non fermandosi neppure dinanzi al letto del marito infermo della donna. Al termine della vana ricerca, ancò via strappando la catenina dal collo della signora. La descrizione dei fatti e delle fattezze del ladro ha poi permesso ai carabinieri di risalire al 53enne, già noto alle forze dell’ordine, il quale, subito dopo essere stato individuato in un bar del paese, messo alle strette dai militari finì per dichiararsi colpevole.

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TORRE SAN GIOVANNI (UGENTO) – Gravi danni la scorsa notte a Torre San Giovanni per l’incendio divampato nell’abitazione di una vedova 62enne. Le fiamme, poi domate dei vigili del fuoco di Ugento, hanno distrutto l’arredamento e annerito le pareti interne dell’abitazione della marina ugentina utilizzata quale residenza estiva. Per fortuna non si è registrato alcun danno alle persone. I carabinieri stanno indagando per risalire alle origini di quanto accaduto.

UGENTO. Un divertente gioco per aguzzare lo sguardo e cogliere i dettagli dei quadri: tutte le scuole sono invitate a partecipare. Ad idearlo don Gianluigi Marzo, parroco di Patù e autore delle riproduzioni di alcuni quadri del Caravaggio presenti nella mostra “Caravaggio tra morte e resurrezione”, omaggio a Michelangelo Merisi, nel Museo diocesano. I quadri sono esposti nella stanza denominata “Atelier del Caravaggio”,dove sono stati ricreati  trenta oggetti estrapolati dai quadri del celebre pittore, che i ragazzi dovranno scovare negli originali. “Ho iniziato a dipingere nel 2008 e mi sono cimentato subito con Caravaggio – afferma don Gianluigi – apportando solo qualche piccola modifica per dare una lettura diversa, un’interpretazione personale. La pittura del Caravaggio è unica e piena di particolari, da qui mi è venuta l’idea di realizzare un gioco per gli studenti, una speciale ‘caccia al dettaglio’. Il tutto è nato dalla constatazione che ormai soprattutto nei ragazzi la percezione e la capacità di osservare è diminuita di tanto. Non siamo più abituati a soffermarci sui dettagli e questo è un valido esercizio per stimolare la capacità d’osservazione. In arte sono proprio i dettagli che fanno la differenza. Ad ogni ragazzo darò una riproduzione di quadri del Caravaggio e loro, in un arco di tempo stabilito, dovranno osservare i particolari e trovare nella stanza le riproduzioni degli oggetti. Ovviamente i più bravi, quelli che riusciranno a completare il gioco, riceveranno un premio”. La mostra è stata inaugurata lo scorso 2 giugno e si è rivelata subito un successo di pubblico; per dare altre possibilità di visitarla è stata prorogata fino al 30 dicembre 2017. “Sono stati tantissimi i turisti che con l’occasione hanno potuto anche ammirare il museo diocesano e i pezzi unici conservati qui – continua don Gianluigi che è direttore del Museo di Ugento e direttore dei Beni culturali ecclesiali -. Inoltre è stata premiata con il riconoscimento “Eccellenza del luogo” dalla casa editrice Utet di Torino”. Oltre alla caccia al particolare, gli alunni verranno coinvolti anche in altre attività: parteciperanno ad un laboratorio di pittura, per capire come nasce un quadro del Caravaggio e conoscere i significati nascosti nelle opere; visiteranno la cattedrale, grazie alla guida di don Rocco Frisullo, scenderanno nella cripta per partecipare al laboratorio di strumenti musicali tenuto da don Antonio Turi e infine visiteranno il museo diocesano con l’esperto d’arte Carlo Vito Morciano. Le attività inizieranno alle 9 e termineranno alle 12,30. Le scuole che volessero prenotare una visita possono chiamare direttamente don Gianluigi Marzo al numero 328/6780976.

UGENTO. “Il popolo di Ugento protesti contro lo svuotamento della Casa della salute”. Angelo Minenna, a nome del comitato “Ugento nel cuore”, interviene nel dibattito sulla chiusura dei reparti del “Francesco Ferrari” di Casarano e chiede attenzione anche per la situazione, per certi versi simili, della struttura della Asl che a Ugento ospita gli ambulatori specialistici. “In queste ore – afferma l’ex consigliere comunale – il popolo di Casarano ha alzato le barricate contro la chiusura dei reparti di Ostetricia e Pediatria. Da parte nostra c’è piena solidarietà verso il Comitato Pro Ferrari. Abbiamo anche partecipato alle riunioni organizzate per opporsi alla chiusura dei reparti. Ma – continua – un sussulto di dignità è necessario anche a Ugento: nella Casa della salute di via Armida il cardiologo è presente solo tre delle otto ore giornaliere previste, l’endocrinologo non c’è più e la ginecologa è andata in pensione e non è stata ancora sostituita. Renderemo nota questa situazione alla Regione e alla Asl e organizzeremo una petizione. Ci opporremo alla continua sottrazione di servizi che è già in atto e che sta producendo i primi risultati negativi». Minenna ricorda anche un’altra questione: «I lavori presso il nuovo centro per i pazienti dializzati stanno andando a rilento. La struttura sarebbe dovuta essere pronta per maggio, ma ormai siamo ad ottobre. I pazienti sono ancora costretti a raggiungere giornalmente i centri di Casarano e Gagliano».

CASARANO. “Si metta in sicurezza la provinciale Casarano –Ugento”. Dell’argomento, spesso d’attualità per i tanti incidenti che caratterizzano la Sp 72, si è tornati a parlare di recente nell’aula del Consiglio comunale con un’interrogazione di Mauro Memmi . «Il tratto di strada più prossimo a Casarano, quello che va dalla benzina all’entrata in città, diventa più pericoloso soprattutto nel periodo estivo. Sarebbe opportuno sollecitare la Provincia perché preveda dei rallentatori o inserisca la strada tra quelle da monitorare con gli autovelox», ha chiesto il consigliere d’opposizione (lista “Orgoglio Casarano”), sollecitato dagli stessi residenti sulla strada che già lo scorso anno si sono resi autori di una richiesta in tal senso rivolta a sindaco, prefetto e polizia stradale di Lecce.

«Non abbiamo competenza diretta su quella strada, trattandosi di una provinciale. L’unica soluzione di buon senso – ha risposto il sindaco Gianni Stefàno – sarebbe quella di chiedere alla Provincia la cessione di quel tratto al Comune». In tal modo sarebbe possibile intervenire direttamente, così come fatto altrove (ad esempio sulle strade per Supersano e Taurisano), con idonea segnaletica al fine di rallentare la velocità dei veicoli. Tale soluzione troverebbe inoltre giustificazione anche in considerazione del gran numero di accessi privati presenti sulla Sp per Ugento, “che a rigor di norma su di una provinciale non potrebbero esserci”, come affermato dallo stesso Stefàno. Per ciò che riguarda, invece, l’utilizzo si strumenti elettronici di rilevazione della velocità, occorre chiedere l’autorizzazione prefettizia, ma “sono ormai anni che non danno autorizzazioni per nuove installazioni”, ha concluso il Sindaco.

UGENTO. Tratteneva la ormai ex convivente da circa due giorni, dopo averla convinta a raggiungerlo in casa sua per un “chiarimento”. Poi non l’aveva lasciata più andare togliendole anche il telefonino. I carabinieri, che nel luglio scorso avevano raccolto la denuncia della donna, una 52enne di Ugento per maltrattamenti e minacce, sono subito scattati all’arrivo di una segnalazione in caserma. Hanno così trovato in flagranza di reato il 53enne Antonio Luciano Nutricati, di Ugento, che all’arrivo dei militi ha cercato anche di aggredire la persona che li accompagnava con un coltello. Nutricati dovrà rispondere adesso anche di sequestro di persona e minacce aggravate. Per tenerla lontana dall’uomo e per timore di nuove aggressioni, la donna era stata messa in contatto con una casa protetta. Per Nutricati intanto si sono aperte le porte del carcere di Borgo San Nicola a Lecce.

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La stazione di servizio

UGENTOI carabinieri sono sulle tracce dei due autori della rapina di mercoledì sera alla stazione di servizio “Real carburanti” sulla strada provinciale Ugento – Acquarica del Capo. Il colpo è avvenuto intorno alle 18,30 quando i due, uno armato ed entrambi con il volto coperto dai caschi integrali, hanno minacciato la commessa che era in ufficio facendosi consegnare quanto c’era in cassa, in quel  momento pari a 200 euro. Arraffate le banconote, i rapinatori si sono dileguati facendo perdere le proprie tracce. Come sempre in questi casi, d’ausilio per l’attività delle forze dell’ordine potranno risultare i filmati degli impianti di videosorveglianza della zona.

ALESSANO – Nessuna conferma ufficiale ma la (mica tanto) segreta speranza di tutti è che possa accadere davvero. Nell’anno in cui ricorre il 25° dalla morte di don Tonino Bello, Alessano (suo paese d’origine) e il Salento tutto non disperano sulla venuta di Papa Francesco. Indiscrezioni (abbastanza concrete) danno per più che possibile una visita del Santo Padre a Molfetta nella prossima primavera, per il venticinquesimo anniversario della scomparsa di “monsignor” Tonino Bello, che nel barese è stato vescovo della Diocesi di Molfetta, Ruvo, Giovinazzo e Terlizzi (del 10 agosto 1982 la nomina da parte di Giovanni Paolo II). Venerdì 20 aprile 2018 la data da appuntare sul calendario.

Della figura dell’indiscusso “costruttore di speranza e profeta di pace” si è parlato (e non poteva essere diversamente) anche nella recente assemblea diocesana svoltasi proprio ad Alessano (lo scorso 21 settembre)  presso l’auditorium “Benedetto XVI”, presente il vescovo della diocesi di UgentoSanta Maria di Leuca, monsignor Vito Angiuli. L’obiettivo di portare Papa Francesco a pregare ad Alessano sulla tomba di don Tonino non appare facile tenendo conto del sempre fitto calendario di impegni di Bergoglio. Di certo, se il pontefice dovesse confermare la visita a Molfetta le possibilità aumenterebbero non di poco. Nell’ambito diocesano tanti sono gli appuntamenti in programma, concordati con le fondazioni “Parco culturale ecclesiale terre del Capo di Leuca”,  “Toniolo” e  “Don Tonino Bello”, e riguardano una serie di convegni sul pensiero e sulla figura di don Tonino Bello (il cui processo di beatificazione è in corso a cura della Congregazione per le cause dei santi). Per ricordare don Tonino è in programma anche un percorso di studio per le maggiori città universitarie d’Italia mettendo a fuoco il tema della “convivialità delle differenze” (argomento a lui molto caro), che sarà poi l’obiettivo della prossima esperienza della “Carta di Leuca”, punto d’incontro a Ferragosto dei giovani del Mediterraneo.

UGENTO. Anno pastorale fitto di impegni quello definito all’assemblea di giovedì 21 presso l’audiutorium “Benedetto XVI” di Alessano: come già preannunciato in vista dell’incontro, i riflettori della diocesi di Ugento-S.Maria di Leuca saranno puntati su “parrocchia, famiglia e giovani”, peraltro già indicati da mons. Vito Angiuli nel suo quadro di riferimento teologico-pastorale. Sacerdoti, religiosi, suore e laici comunque impegnati hanno quale loro imperativo categorico quello di “educare ad una forma di vita meravigliosa”, a “mettere le ali” cioè, per “sconfiggere la mediocrità e i sogni a basso profilo”, a innestare soprattutto nei giovani “il desiderio di osare e di affrontare mete apparentemente difficili”. Queste le linee guida dell’assemblea sintetizzate dal vicario episcopale per la pastorale, don Stefano Ancora. Anno impegnativo per la chiesa di Ugento, dunque, che dopo il sinodo dei vescovi italiani sulla nuova evangelizzazione del 2012 e quelli sulla famiglia del 2014 e 2015, è ora chiamata ad un maggiore impegno proprio in vista di quello del 2018 su “Giovani, fede e discernimento vocazionale”, anche e soprattutto perché il vescovo sarà impegnato in prima persona quale presidente della Commissione episcopale italiana per il laicato. Altro banco di prova del 2018 la coincidenza col 25° della morte dell’indiscusso “costruttore di speranza e profeta di pace” don Tonino Bello (di cui – si ricorderà –  è in corso la causa di beatificazione: “Il suo esempio di grande educatore e di grande comunicatore ci aiuterà a guardare ai giovani con fiducia, ad ascoltarli con passione, a parlare loro a cuore aperto della grande speranza di cui il mondo oggi ha bisogno”, afferma don Stefano Ancora. “Sì, il mondo oggi ha bisogno dei giovani perché diventi più giovane”, conclude il vicario. Oltre agli appuntamenti liturgico-pastorali, gli altri impegni diocesani per il 2018 (con date e  luoghi non ancora definiti) saranno concordati con le fondazioni “Parco culturale ecclesiale terre del Capo di Leuca”,  “Toniolo” e  “Don Tonino Bello”) e riguarderanno una serie di convegni sul pensiero e sulla figura di don Tonino Bello, ed  un percorso di studio per le maggiori città universitarie d’Italia mettendo a fuoco il tema della “convivialità delle differenze” (argomento molto caro a don Tonino Bello), che sarà poi l’obiettivo della prossima esperienza della “Carta di Leuca”, punto d’incontro a Ferragosto dei giovani del Mediterraneo, di cui proprio mons. Angiuli è stato l’ideatore e il più acceso sostenitore.

GALLIPOLI. E’ dedicato ai sapori pugliesi l’appuntamento di domenica 24 con l’iniziativa “99 Borghi – #raccontodiPuglia” promossa da Confcommercio Puglia in collaborazione con Confguide Puglia, Regione Puglia e Pugliapromozione. E tra i 99 borghi protagonisti domenica brilleranno anche Gallipoli, Ugento, Tricase, Supersano, Galatina e – naturalmente – Lecce. Il progetto, giunto alla quarta edizione, ha lo scopo di far riscoprire i borghi di Puglia spesso turisticamente dimenticati ma ricchi di storie e tradizioni, grazie alle guide turistiche abilitate dalla Regione Puglia, organizzate da Confguide – Confcommercio, le quali saranno ambasciatori del territorio, dello stile di vita e dell’immagine turistica del territorio e della comunità. Nelle sue tre edizioni ha coinvolto nel tempo più di 90 comuni della Puglia, con un riscontro di pubblico notevole: più di 5mila prenotazioni online per le visite guidate e quasi 13mila partecipanti in tutto.

La partecipazione all’evento è gratuita e le visite guidate si svolgeranno durante la mattina con inizio alle ore 10. A Gallipoli il punto di ritrovo sarà il piazza Aldo Moro, con visita a: Santuario del Canneto, chiesa di Santa Cristina e Fontana Antica; Cattedrale dedicata a Sant’Agata tra barocco e carparo. Sosta in piazza per scoprire la lavorazione del giunco, arte antica di intreccio per realizzare le nasse, attrezzi da pesca. La visita alla Chiesa della Madonna della Purità permetterà ai fruitori di conoscere le confraternite e i riti della Settimana Santa. Gli appuntamenti negli altri borghi da visitare: Galatina (punto di ritrovo corso Porta Luce, 1);  Supersano (punto di ritrovo piazza Quattro Fontane); Lecce (punto di ritrovo Porta Napoli – piazzetta Angelo Rizzo); Tricase (punto di ritrovo piazza Giuseppe Pisanelli); Ugento: (punto di ritrovo piazza Colosso n. 10).

È possibile seguire l’iniziativa sui social tramite la pagina Facebook e il profilo Instagram “99 borghi”. Per informazioni: www.99borghi.it

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