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Ultime notizie dal Comune di Tuglie

Tuglie – Bagno di folla quello di ieri presso la libreria Feltrinelli di Lecce per la presentazione del nuovo disco di Alessandra Amoroso “10”. Ad accoglierla, insieme a non meno di duemila fan in delirio, anche parenti e amici e, direttamente da una pasticceria di Tuglie, una torta a due piani, a base di crema chantilly con gocce di cioccolato bianco e nocciola, portata in dono da Gianpiero Pisanello, ideatore e organizzatore del Salento Book Festival, con in primo piano il cd “10” rigorosamente in glassa di zucchero. Un momento immortalato da decine di fotografi che il giornalista tugliese ha voluto dedicare all’amica e artista, “orgoglio salentino”.

Sannicola – Appuntamento lunedì 15 ottobre alle 16 presso la masseria Santa Teresa per il primo incontro operativo volto alla progettazione partecipata per i “Borghi di San Mauro”. L’idea è quella di coinvolgere le realtà imprenditoriali e sociali dell’entroterra gallipolino (Alezio, Tuglie, Sannicola) in modo da offrire al turista una esperienza alternativa alla vacanza “tutto mare” a Gallipoli. L’evento è organizzato da Energie a Sud, associazione presieduta da Tony Ingrosso e la discussione sarà gestita da Luca Caputo (di Melissano), direttore strategico del progetto e consulente di marketing territoriale. «In questo primo incontro – spiega Jolanda De Nola, coordinatrice del progetto – che segue il convegno di presentazione del progetto che abbiamo organizzato il 22 giugno, inizieremo a proporre delle idee innovative per favorire il turismo dell’entroterra. Saranno presenti anche esponenti politici dei tre paesi coinvolti e l’incontro è aperto, oltre che agli imprenditori turistici, anche alle associazioni e ai cittadini interessati».

Gallipoli – A poche ore dalla presentazione delle candidature ufficiali per la Presidenza della Provincia, il centrodestra ha trovato la soluzione: il suo candidato presidente, per prendere il posto del fittiano Antonio Gabellone, di Tuglie, è Gianni Marra, primo cittadino di Squinzano ed anche primo candidato proposto da Forza Italia agli altri alleati prima che cominciasse un vorticoso giro di candidature durate lo spazio di un mattino.

Ne hanno fatto le spese in diversi, da ultimo il Sindaco di Poggiardo Giuseppe Colafati, il quale sembrava godere dell’appoggio di Direzione Italia di Raffaele Fitto, e di Puglia Popolare di Luigi Mazzei. Si era in attesa del sì del candidato quando lo scenario è cambiato improvvisamente e ieri i protagonisti sono tornati al punto di partenza. Con qualche sedia vuota. (foto di Gianni Marra e Stefano Minerva)

Nel frattempo infatti il Sindaco di Nardò, Giuseppe Mellone, ed il movimento Andare oltre che a quel tavolo si era seduto non proprio convintamente, si è alzato e se n’è andato, un po’ per la scarsa fortuna della sua autocandidatura della prima ora, un po’ perché deluso dalle dinamiche visibili e celate del centrodestra salentino, con riunioni su riunioni senza esito. Adesso Mellone ed il suo movimento hanno dichiarato di avere le mani libere di poter scegliere a chi affidare i propri voti.

Forse presto si capirà cosa intenda fare un altro gruppo – Puglia popolare con Luigi Mazzei di Calimera – che ha provato a sostenere e portare avanti la candidatura di Colafati, fittiano, con gli esiti noti. Mazzei ha espresso una forte ed aspra contrarietà si quanto accaduto negli ultimi due giorni; potrebbe essere la spinta decisiva per converegre, come si dice da più parti, su Stefano Minerva, Sindaco di Gallipoli, pd, assai vicino al presidente della Regione Michele Emiliano che a Bari ha già fatto posto in Giunta al referente regionale di puglia popolare, il neo assessore Cassano.

Giuseppe Colafati

Gallipoli – A poco più di 24 ore dalla presentazione delle candidature per il voto che si terrà a Palazzo dei celestini il 31 ottobre, il centrodestra salentino dimostra difficoltà nel presentarsi come coalizione competitiva. Il sorgere e il repentino tramontare dell’ultimo candidato, che sembrava  quello giusto per scendere in campo, la dice lunga. In un turbinio di note e toni accessi e sempre più aspri, il nome di Giuseppe Colafati, Sindaco di Poggiardo, sembra già storia passata, dopo meno di 24 ore dall’annuncio da cui traspariva una convergenza ampia e l’attesa per il “sì” del prescelto.

Invece, proprio da coloro che lo avevano indicato come candidato di largo consenso, Colafati è stato messo da parte uscitando le ire di qualche alleato. In particolare di Luigi Mazzei (Puglia

Giuseppe Mellone

popolare) che ha parlato “di operazione pilatesca” rivolto a Raffaele Fitto ed ai suoi, poiché proprio a Fitto faceva riferimento il Sindaco appena giubilato. Parole di fuoco che lambiscono anche il più rappresentativo esponente di Direzione Italia nel Salento, Antonio Gabellone, apparso in un primo momento convergente su Colafati. Mazzei ha rincarato la dose tacciando di ambiguità il partito di Fitto, che propone e poi ritira i suoi Sindaci, rilanciando l’idea originaria presentata da Gabellone di un “candidato di transizione”. L’ex candidato presidente in una breve nota odierna aveva affermato di “rimettere alla mia parte politica ogni opportuna valutazione”. Che è arrivata intorno alle 14.

La durezza dello scontro tra Puglia popolare e fittiani potrebbe preludere ad un abbandono del tavolo del centrodestra da parte dei primi. I quali, dato non trascurabile, sia pure da poco con il loro capo regionale Cassano sono entrati nell’orbita di Michele Emiliano e nella sua Giunta. Il passo per loro verso la candidatura di Stefano Minerva, Sindaco di Gallipoli, potrebbe rivelarsi davvero breve. A meno che in queste ore di telefonini spenti e di mancate risposte, non maturi qualcosa di straordinario da far tornare al tavolo delle trattative le varie anime. Magari compreso Giuseppe Mellone, Sindaco di Nardò.

Operazione alquanto difficile ricucire col neretino che per primo era sceso in campo sfidando partiti e partitini. Gia ieri il suo movimento Andare oltre, col coordinatore provinciale Giancarlo Erroi, nel sottolineare che il tavolo si era rivelato “il sesto inutile tavolo”, annunciava di aver abbandonato il centrodestra, ricordando che Ao aveva portato come possibili candidati Mellone, Massimo Martella (Lega) e Guido Stefanelli (Direzione Italia). “Data l’evidente incapacità del centrodestra di individuare un nome rappresentativo e in grado di vincere, il movimento Andare Oltre ringrazia Fratelli d’Italia e Area popolare” e annuncia la linea che – salvo ripensamenti – seguirà: “Il movimento, una volta ufficializzate le candidature, deciderà chi sostenere, sentiti tutti gli amministratori, i dirigenti e i militanti”. Conoscendo il feeling tra Mellone ed Emiliano, che ha sostenuto Minerva, qualcuno già scommette su come andrà a finire.

 

 

Tuglie – Un milione di euro per riqualificare Tuglie e la collina di Montegrappa. Si tratta di un progetto approvato lo scorso anno dalla Giunta comunale e presentato al bando regionale per la “Rigenerazione urbana”. «Il progetto è stato inserito nella graduatoria dei progetti ammessi a finanziamento. Presto avremo la comunicazione ufficiale da parte della Regione Puglia», afferma il sindaco Massimo Stamerra. È prevista la realizzazione di un percorso pedonale partendo da piazzetta Aragona (anch’essa oggetto di riqualificazione) che, parallelamente a via Alfieri, arrivi su via Santa Maria Goretti e conduca sulla collina di Montegrappa. Il percorso attraversa il sottopasso ferroviario che verrà riqualificato e messo in sicurezza “per rendere fruibile il passaggio e accorciare le distanze tra una zona e l’altra del paese, tra la cappella di Montegrappa e la chiesa di Santa Maria Goretti». Per questa chiesa, inoltre, il vescovo della diocesi di NardòGallipoli, monsignor Fernando Filograna, ha fatto sapere che verrà completamente recuperata e riaperta al pubblico. Su corso Italia è, inoltre, previsto un belvedere panoramico mentre sull’intero percorso pedonale ci sarà l’installazione della segnaletica verticale e orizzontale, l’abbattimento delle barriere architettoniche ed il potenziamento della pubblica illuminazione.

La pineta di Montegrappa Rilevanti anche gli interventi previsti all’interno della pineta a ridosso del santuario della chiesa di Montegrappa che ospita il Sacrario dei Caduti di guerra. Nell’area saranno ripristinate le giostrine per bambini, verrà valorizzato l’arredo urbano e verranno sistemati i pini e gli eucalipti. «Insomma sempre più attenzione al verde e agli spazi pubblici per permettere a tutti i cittadini di vivere in pieno il loro ambiente e migliorare il collegamento tra le varie zone del paese», conclude Stamerra.

Gallipoli – L’ultimo bilancio approvato all’unanimità ed apprezzamenti anche dall’opposizione: si chiude così la presidenza della Provincia di Antonio Gabellone, già Sindaco di Tuglie. La moderazione, la capacità di confronto, il rispetto comunque: queste le caratteristiche che i protagonisti di questo biennio a Palazzo dei celestini hanno rimarcato reciprocamente. “In questa assise a prevalere sono stati il rispetto umano, il confronto anche aspro in alcune circostanze, ma sempre nell’interesse delle comunità amministrate, e il buon senso negli atteggiamenti successivi. Questo è un messaggio importante alla politica”, ha detto Gabellone con chiaro riferimento ai tempi attuali in cui improperi ed insulti contro il “nemico politico” sembrano ormai dettare legge.

. L’ultimo Consiglio provinciale dei giorni scorsi, prima del rinnovo fissato per il 31 ottobre, si è aperto con questo auspicio del presidente che ha aperto la strada anche all’approvazione del Bilancio consolidato, stato patrimoniale e conto economico dell’Ente. “Anche dopo l’approvazione unanime del Bilancio dell’Ente avevo evidenziato come questo Consiglio provinciale stava dando un messaggio chiaro: la Provincia è un ente di secondo livello che può lavorare, pur in condizioni di difficoltà oggettive, con la partecipazione, rispetto alle scelte, di una base quanto più ampia possibile”. A tutti i consiglieri Gabellone ha rivolto un ringraziamento “per la correttezza in cui abbiamo trascorso gli ultimi due anni, e sono convinto che la maturità della classe politica del Salento saprà andare nel solco tracciato dall’attuale Consiglio provinciale”.

 L’augurio del presidente uscente “Su un territorio come il Salento, l’ente Provincia può avere un ruolo importante su temi centrali, dai trasporti all’ambiente, dalle infrastrutture all’edilizia scolastica e all’organizzazione dell’offerta formativa. Il mio auspicio è che il Governo possa andare sulla scelta di ridisegnare ruoli, funzioni e operatività delle Province. E’ questo l’augurio per il nostro territorio”, ha concluso il presidente Gabellone.

Il saluto di Ippazio Morciano Anche dai banchi della minoranza sono arrivate attestazioni per il ruolo svolto in questi anni da Gabellone.  “A nome mio personale e del gruppo di Salento Bene Comune ringrazio il presidente Gabellone per le parole spese e condivido pienamente il suo pensiero. Abbiamo apprezzato soprattutto la sua moderazione, che ha consentito di tenere quanto mai unita l’assise consiliare”, ha dichiarato il consigliere Ippazio Morciano, consigliere provinciale e Sindaco di Tiggiano.

 

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Tricase – Un incontro teatrale per ascoltare storie di mondi lontani, narrate da chi ha dovuto lasciare la propria famiglia e i luoghi dell’infanzia per cercare in Italia la speranza di una nuova vita. “Storie dell’altro mondo” è un progetto a cura dell’attore e regista Fabrizio Saccomanno (foto), in cui gli ospiti dello Sprar (Centro di protezione per richiedenti asilo) del Comune di Tricase, gestito da Arci Lecce, metteranno in scena frammenti d’infanzia, ricordi di tempi passati, brevi descrizioni di paesi e sentimenti lontani, eppure sempre presenti nell’animo di chi li ha amati e vissuti.

La perfomance è il risultato finale del laboratorio teatrale, condotto da Fabrizio Saccomanno, di Tuglie, autore attore e regista di opere teatrali di intenso impegno civile, in cui le vite di persone provenienti da contesti geografici e culturali diversi si sono incontrate, divenendo la trama di un racconto corale semplice, emozionante.  Di recente Saccomanno ha rappresentato in diverse occasioni il suo spettacolo teatrale “Via – Epopea di una migrazione” in ricordo della strage di minatori di Marcinelle, in Belgio, altra storia a più voci di separazioni, allontanamenti, abbandoni e morte sul lavoro.

L’incontro si terrà venerdì 5 ottobre, a partire dalle 20, nell’atrio di Palazzo Gallone a Tricase e sarà preceduto dagli interventi di Carlo Chiuri, Sindaco di Tricase, Lino Peluso, assessore comunale alla Cultura e Anna Caputo, presidente di Arci Lecce. Ad aprire la serata l’aperitivo multietnico di benvenuto a cura degli ospiti del progetto Sprar di Tricase. In caso di pioggia l’evento si svolgerà all’interno, presso le Scuderie di Palazzo Gallone.

Gallipoli – E’ tornato d’attualità il tema scottante e controverso dei Centri per l’impiego, alla luce del preannunciato “reddito di cittadinanza” da parte del governo. Saranno questi uffici infatti (ex Ufficio di Collocamento) che dovranno assolvere a tutte le incombenze previste, istruendo delicate pratiche per i sussidio e per il lavoro da trovare. Una volta alle dipendenze del Ministero del lavoro, i Cpi sono passati prima alla Regione, poi alle Province (che dovrebbero essere soppresse) e ora sono tornati  alla Regione.

I Centri per l’impiego (Cpi) sono strutture pubbliche coordinate dalle Regioni che favoriscono sul territorio l’incontro tra domanda e offerta di lavoro e attuano iniziative e interventi di politiche attive del lavoro. Le attività dei Centri per l’impiego sono rivolte ai cittadini disoccupati, ai lavoratori beneficiari di strumenti di sostegno al reddito in costanza di rapporto di lavoro e a rischio disoccupazione, nonché ai lavoratori occupati in cerca di nuova occupazione. I Cpi svolgono anche attività amministrative, come l’iscrizione alle liste di mobilità e agli elenchi e graduatorie delle categorie protette, la registrazione delle assunzioni, le trasformazioni e cessazioni dei rapporti di lavoro, il rilascio del certificato di disoccupazione”: questo ed altro si legge nella legge istitutiva 56 del 1987. Una serie di mansioni impegnative nel fondamentale terreno della occupazione. Nella realtà, come evidenziato da recenti inchieste giornalistiche su base nazionale, i Cpi specie negli uffici del sud d’Italia, non se la passano già oggi tanto bene.

Con la metà dell’organico previsto Il Centro per l’impiego di Gallipoli serve anche i Comuni di Taviano, Tuglie, Sannicola (con le frazioni di Chiesanova e San Simone) e Alezio: oltre al responsabile dell’ufficio ha quattro dipendenti e due formatori che ogni giorno vengono da Bari. La dotazione organica per la sede di Gallipoli prevede esattamente il doppio di personale. A ciò si aggiungono le attrezzature obsolete e locali inidonei all’uso. L’ufficio infatti è ubicato nel vecchio edificio “ex Salesiani”, in altre parti dichiarato inagibile e già da tempo messo all’asta dal Comune. Fernando Scozzi (nella foto, di Melissano), laurea in Lettere e già dipendente a Palazzo dei Celestini, si è tuffato nel nuovo lavoro con passione: “Pur nella scarsezza dei mezzi a disposizione, il problema vero – dice subito – è che la politica ha preferito le “esternalizzazioni” ai Cpi, dando la possibilità cioè di assumere attraverso le agenzie interinali, e bypassando quindi le nostre graduatorie che garantiscono imparzialità e mettono al bando i favoritismi. Ed ora? Sarebbe come pretendere che un pesce continui a nuotare pure dopo che gli è stata tolta l’acqua”.

Surclassati dalle società di lavoro interinale E’ un fiume in piena il dottor Scozzi, il quale non sopporta il doversi stringere nelle spalle tutte le volte (e purtroppo succede molto spesso) che gli si presentano casi disperati di persone in cerca di lavoro. Laureati compresi, perché aumenta anche il loro numero in lista d’attesa. “Da queste parti, nei nostri uffici c’è solo lavoro stagionale – afferma – per camerieri, cuochi o commessi nei negozi, o in agricoltura. Così i Centri per l’impiego riescono a trovare lavoro solo al 3% dei disoccupati, ben poco rispetto alle agenzie interinali. “Ma il confronto (ammesso che i dati siano veri) ha un senso se i Cpi avessero le stesse possibilità di azione delle agenzie. Invece quelle hanno la Ferrari ed i Centri la bicicletta – ha scritto Scozzi di recente al ministro Di Maio – e con questa devono pedalare, sentire le critiche dei lavoratori e quelle degli esperti di turno nei dibattiti televisivi e sui giornali senza avere mai messo piede (contrariamente a voi di Piazzasalento appunto) nei nostri uffici”.

Dare risposte a chi non ha conoscenze “Costoro che parlano tanto, forse non conoscono le dinamiche del lavoro e non sanno – conclude il dirigente – che la ricerca dell’occupazione avviene, nella stragrande maggioranza dei casi, tramite conoscenze, parentele e amicizie. Chi non conosce nessuno rimane ai margini, dimenticato da tutti: a queste persone il servizio pubblico per l’impiego deve poter dare una speranza, ma la normativa (il decreto legislativo n.151 del 2015) va in tutt’altra direzione”. Si attendono risposte.

 

Tuglie – Riconoscimenti prestigiosi per i laureati meritevoli da tutta Italia. Tra i 100 curriculum selezionati dal consorzio inter-universitario “Almalaurea” è emerso anche quello della 25enne Annalucia Cudazzo (foto) di Tuglie, con una laurea magistrale conseguita lo scorso aprile in Lettere moderne presso l’Università del Salento. La cerimonia si è svolta martedì 18 settembre, presso la nuova aula del palazzo dei gruppi parlamentari della Camera dei Deputati. Un percorso e una tesi in letteratura italiana contemporanea, intitolata “L’in-canto poetico di Claudia Ruggeri”. A finanziare e promuovere il premio, la “Fondazione Italia – Usa” che, oltre al diploma di “professionista accreditato”, ha fornito ai vincitori la possibilità di partecipare ad un Master formativo in “Global marketing, comunicazione & Made in Italy” (al quale parteciperanno anche le  studentesse Laura De Pola di Nardò ed Eleonora Petrelli di Racale).  Il progetto,  vanta  una collaborazione con lo stesso Miur e il Ministero dei Beni e delle attività culturali e del turismo. A promuovere l’iniziativa è la “Venice International University” che tra le sue finalità si occupa di seguire gli studenti in un percorso di internazionalizzazione delle aziende “Made in Italy”, rivolgendo  maggiore attenzione al mercato americano. Del comitato d’onore, hanno fatto parte  giornalisti,  istituzioni politiche, docenti, giuristi e personalità di spicco come Umberto Vattani, Luigi Berlinguer, Antonio Campo Dall’Orto, Giovanni Castellaneta, Alain Elkann, Massimo Ferragamo e Giampiero Gramaglia.

La soddisfazione della neo-laureata Nell’ambito accademico, la giovane studentessa vanta anche una  collaborazione  con  il Centro di ricerca di “Poesia contemporanea e  nuove scritture” del Dipartimento di studi umanistici dell’Università del Salento. «Desidero ringraziare il coordinatore del “Centro Pens”, il  prof. Antonio Lucio Giannone insieme ai docenti Simone Giorgino e Fabio Moliterni, i quali hanno contribuito ad arricchire la mia formazione universitaria», afferma soddisfatta Annalucia Cudazzo. La neo laureata è impegnata pure ad approfondire i versi della poetessa Claudia Ruggeri, nata a Napoli ma deceduta all’età di 27 anni nel capoluogo salentino.

 

 

 

Gallipoli – C’è anche la visita guidata domenica 30 nelle chiese confraternali del centro storico, per i seminaristi teologi ed educatori del Seminario pontificio maggiore di Molfetta, che dal 29 settembre al 7 ottobre saranno ospitati nel seminario di Nardò e nelle varie parrocchie e famiglie dei 18 Comuni del territorio diocesano. “Tra fede e bellezza” il tema dell’escursione lungo le stradine del borgo antico tra i più suggestivi di Puglia. Ad organizzarlo è la diocesi di Nardò – Gallipoli, vescovo mons. Fernando Filograna, nell’ambito del progetto “LookUp! Missione Giovani”. (nella foto un gruppo di seminaristi con mons. Filograna)

LookUp!” – spiegano gli organizzatori in una nota – è il titolo che il comitato organizzatore, guidato dal responsabile diocesano della Pastorale giovanile don Antonio Perrone (Nardò), e da don Antonio Bruno jr (Galatone), rettore del seminario minore, già dalla primavera scorsa, ha scelto per l’evento. Partendo dal significato della parola lookup (in inglese “cercare”) e dalla sua duplice composizione look (guardare) e up (in alto,oltre) la Missione Giovani vuole essere un invito a cercare la propria felicità e la propria gioia guardando in alto, nel cielo, insieme a Dio. I seminaristi, provenienti da tutte le diocesi di Puglia, coordinati dai loro educatori e dal rettore don Gianni Caliandro (simpaticamente definiti la “task force dei preti di Puglia”), in collaborazione con i giovani delle parrocchie, percorreranno strade, piazze, visiteranno luoghi centrali, periferie e scuole superiori per portare con la testimonianza di una esistenza felice, orientata alla scoperta di ciò che conta veramente, spesa nel servizio al prossimo”.

Diversi sono gli appuntamenti previsti, a partire dal pellegrinaggio diocesano presso la Madonna della Lizza ad Alezio sabato pomeriggio 29 settembre (ore 18), cui seguirà la Messa celebrata dal vescovo mons.Fernando Filograna, durante la quale conferirà il mandato di Missione Giovani ai 150 seminaristi di Molfetta. Il ritrovo delle singole foranie avverrà nei punti di raccolta: in via S. Pancrazio – largo Comune le foranie Beata Vergine Maria della Coltura (comprendente le parrocchie dei comuni di Casarano, Matino, Parabita e Tuglie) e Madre della Chiesa (parrocchie di Alliste con le frazioni di Capilungo e Felline, Melissano, Racale e Taviano); in largo Vittime delle Mafie le foranie San Gregorio (Nardò e frazioni) e SS. Crocifisso (Aradeo, Galatone, Neviano Seclì); presso parco don Tonino Bello – via Mariana Albina le foranie S. Agata (Alezio, Gallipoli e Sannicola con le frazioni di Chiesanuova, Lido Conchiglie e San Simone) e S. Giuseppe da Copertino (Copertino e Porto Cesareo con le località di Boncore, Pittuini e Torre Lapillo); in largo Fiera parcheggio/ingresso riservato e anticipato ai portatori di handicap.

La festa conclusiva  Il secondo appuntamento del percorso “LookUp!” è “Home”, in tutti i paesi della diocesi, dal 30 settembre al 5 ottobre: i seminaristi vivranno queste giornate incontrando i giovani nelle parrocchie e nelle città dove saranno ospitati. Durante la mattinata incontreranno gli studenti delle scuole superiori della diocesi. Il 6 ottobre alle 20 festa conclusiva con musica, animazione e testimonianze, a Matino. Durante la serata il Vescovo consegnerà il Credo ai cresimandi e saranno presenti diversi stand animati dalle associazioni giovanili della diocesi e la “tenda dell’ascolto”.

A Gallipoli escursione tra gli oratori confraternali Tornando al pomeriggio di domenica 30 invece, come già detto, ci sarà l’escursione alla scoperta di chiese e oratori confraternali, le cui costruzioni risalgono al lungo periodo che va dal 1400 al 1700. L’appuntamento è alle 16,30  in piazza Aldo Moro e da lì nel Santuario della Madonna del Canneto, dove, meditando tra tele e statue, si rifletterà sul tema  “Maria donna che accoglie”. Superato il ponte seicentesco e piazza Imbriani, una volta raggiunta la chiesetta confraternale della Madonna del Carmine, si mediterà su “Maria icona di bellezza”. Seguirà la chiesetta confraternale della Purità, con “Maria specchio di purezza”; la chiesa di S. Francesco (confraternita dell’Immacolata), con “Maria senza macchia di peccato”; l’oratorio confraternale di S. Maria degli Angeli con “Maria vicina nell’ora della prova”; l’oratorio del Crocifisso con “il mistero della Croce”; la chiesa di San Domenico al Rosario (una volta sede dei padri predicatori ed ora sede della confraternita del Rosario) con “il Santo Rosario, difesa contro il male”. Ultima tappa, la cattedrale di Sant’Agata, con un momento di preghiera mariana, e con il saluto e le conclusioni del parroco nonché vicario episcopale per l’evangelizzazione mons. Piero De Santis (foto, Copertino). Durante il percorso, la guida turistica Giorgio Buccarella di Gallipoli sarà coadiuvata per la parte religiosa e teologica da don Francesco Fiore (Racale) e don Gabriele Cortese (Gallipoli).

 

Sannicola – Tuglie Successi in serie a Grottaglie per la scuola di ciclismo Tugliese Salentina “Vincenzo Nibali” diretta da Giovanni Saccomanno di Sannicola e presieduta da Rocco De Santis di Tuglie. I ragazzi hanno partecipato al Meeting regionale Giovanissimi specialità Mtb.  Nelle rispettive categorie si sono affermati Ilan Calzolaro di Tuglie, Alessia Russo di Aradeo e Marco Russo. Settimo, invece, Marco Sicuro di Collepasso mentre per le categorie agonistiche “Esordienti” e “Allievi” (13-14 anni) quarto classificato Andrea Sicuro di Collepasso, settimo Davide De Giorgi di Galatone, decimo Marzio Negro di Tuglie. Per la categoria allievi decimo classificato Mattia Tarantino di Sannicola. «Sono molto orgoglioso di tutti i giovani atleti della scuola di ciclismo –commenta Giovanni Saccomanno – delle loro affermazioni sportive che innalzano il nome della Scuola e soprattutto del loro impegno e dell’impegno di tutti, sia di chi vince le gare oggi che di chi le vincerà domani e di chi si allena con impegno e dedizione»

Corigliano d’Otranto – Due giorni, 29-30 settembre  per la terza edizione del CtonFest, manifestazione ideata, progettata e realizzata dall’associazione Prendi Posizione, coordinata dal presidente Alessandro De Matteis, con il patrocinio del Comune di Corigliano d’Otranto, in collaborazione con il Castello Volante di Corigliano d’Otranto e l’associazione La Terra Nutre. Nel castello ci saranno dibattiti, incontri tematici, workshop e concerti con oltre 60 ospiti  tra i quali Gianrico Carofiglio e Omar Di Monopoli, il pianista siriano Aeham Ahmad, il progetto musicale Bandervish con Radiodervish e la Banda di Sannicandro di Bari, il fotografo Leonello Bertolucci, monsignor Mauro Cozzoli e l’arcivescovo metropolita di Lecce Michele Seccia. Durante il Festival le sale e le terrazze del Castello ospiteranno “La terra nutre” con una piccola fiera-mercato con stand dei produttori, delle masserie e degli agriturismi locali e (ogni sera dalle 20 e domenica anche dalle 13) un percorso attraverso il cibo, la sua produzione e trasformazione. (nella foto da sinistra Alessandro De Matteis, Michele Macrì e Sergio Blasi)

Il programma della prima giornata prenderà il via sabato alle 9,30 con l’introduzione e i saluti di Alessandro De Matteis (presidente di Prendi Posizione) e Dina Manti (Sindaco di Corigliano). A seguire proiezione degli scatti fotografici “Grotta dei Cervi: la Cappella Sistina del Neolitico” a cura di Leonello Bertolucci. Dalle 10,30 primo incontro tematico su “Il Torrente Asso: cronaca di un disastro annunciato”, introdotto da Lorenzo Siciliano di Nardò (Prendi Posizione) e coordinato dalla giornalista Ilaria Marinaci (Nuovo Quotidiano di Puglia), con gli speleologi Vittorio Marras e Raffaele Onorato, entrambi di Nardò. Alle 11,30 si discuterà – con l’introduzione e il coordinamento di Giovanni Carità (Prendi Posizione) – di “Statale 275: lo stato dell’arte” con Vito Lisi e Luigi Paccione (Comitato No 275) e con gli architetti Mauro Lazzari (Laboratorio urbano aperto) e Juri Battaglini (Associazione italiana di Architettura del paesaggio). Dopo una pausa si ripartirà alle 16,30 con “Colacem: un anno dopo”, incontro introdotto da Roberto Schiavone (Prendi Posizione) e coordinato dal giornalista Fabio Casilli (La Gazzetta del Mezzogiorno) con Barbara Valenzano (direttore Dipartimento mobilità, qualità urbana, opere pubbliche, ecologia e paesaggio – Regione Puglia), Antonio Gabellone (di Tuglie, presidente Provincia di Lecce), il Sindaco Dina Manti, Graziano Vantaggiato (sindaco di Soleto) e Alessandra Caragiuli (Comitato civico). Dalle 18 spazio invece all’incontro, introdotto da Valentina Avantaggiato (Prendi Posizione) e coordinato dalla giornalista Tiziana Colluto (TrNews – Il fatto quotidiano), “La democrazia del cibo. Nuove politiche territoriali per un futuro sostenibile” con Angelo Salento (docente di Sociologia dei processi economici e del lavoro dell’Università del Salento e presidente onorario della Notte Verde), Virginia Meo (Rete economia solidale), Andrea Calori (Associazione economia e sostenibilità – Milano) e Roberta Bruno (cooperativa agricola Karadrà di Cutrofiano). Dalle 19,30 l’avvocato Michele Macrì (Prendi Posizione) introdurrà l’appuntamento dedicato alla “Laudato si – il magistero ecologico  e le decisioni della politica”. Discuteranno monsignor Mauro Cozzoli (docente di Teologia morale – Pontificia Università lateranense), l’arcivescovo metropolita di Lecce Michele Seccia, Nkafu Nkemnia Martin (docente di Cultura, Pensiero e Religione africana – Pontificia Università lateranense), il saggista e sociologo Guido Viale (Associazione Laudato Si) con il coordinamento di Daniele Menozzi (docente di Storia contemporanea – Scuola Normale Superiore di Pisa). Dalle 21 lo scrittore Gianrico Carofiglio sarà protagonista di un Dialogo sulla bellezza. In chiusura, in una tradizionale cassarmonica allestita all’esterno del Castello, le sonorità del progetto Bandervish, che nasce una decina di anni fa dall’incontro tra Radiodervish, band composta da Nabil Salameh (voce), Michele Lobaccaro (chitarra e basso) e Alessandro Pipino (pianoforte, strumenti acustici), e la Banda di Sannicandro di Bari. Un repertorio che propone oltre ai brani più celebri del gruppo anche reinterpretazioni di canzoni tradizionali della musica mediorientale.

CtonFest descrive il tema dell’ambiente e della natura nelle varie declinazioni (giuridiche, economiche, biologiche) – rilevano i promotori – e nelle esperienze dei conflitti. Il nome richiama le tradizioni fondate sulla vita in armonia con la terra, non caratterizzate dalla scissione tra i destini dell’individuo e quelli della specie. Oggi la crisi ecologica certifica la necessità del cambio di paradigma”.

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Domenica 30 settembre la seconda giornata del festival partirà alle 10 con l’incontro tematico “Territorio: uso o abuso?” con Tiziana Lettere (Associazione italiana di Architettura del paesaggio), Angela Barbanente (docente di Ingegneria per l’ambiente e il territorio del Politecnico di Bari), Nicola Grasso (docente di Diritto costituzionale e legislazione dei beni culturali dell’Università del Salento) e gli avvocati Raffaele Cesari e Giusy Bascià. Dalle 11 un workshop per amministratori, introdotto e coordinato da Emanuele Rizzello (Prendi Posizione) sul tema “Le decisioni sulla natura: il valore economico dell’ambiente e le patologie delle decisioni” con  Maria Beatrice Andreucci (Advisor dell’International Federation of Landscape Architects), Francesco Aliffi (Corte di Cassazione), Antonio Pasca (Presidente Tar Lecce), Donatella Porrini (docente di Politica economica dell’Università del Salento). Dopo un pranzo sociale si riprenderà alle 16 con l’incontro, introdotto e coordinato da Emanuela Bruno (Prendi Posizione) su “Scienza postnormale. La crisi delle scienze dure di fronte alla natura. Si può democratizzare la scienza?” con Cristina Mangia (ricercatrice del Cnr), Margherita D’Amico (biologa), Pierluigi Carbonara (ricercatore e biologo marino dell’Università di Bari), Assunta Tornesello (di Alezio, responsabile dell’Unità operativa di Oncoematologia Pediatrica del Vito Fazzi di Lecce), Antonio Luperto (Pma Lecce). Dalle 17.30 il giornalista del TgrPuglia Antonio Gnoni coordinerà l’incontro “Rifiuti o risorse?” con Roberto Louvin (docente di Diritto pubblico comparato all’Università della Calabria e già Presidente della Regione Valle d’Aosta), Paolo Contò (Consorzio Priula), Francesco Tarantini (Legambiente Puglia) e Sergio Blasi (di Melpignano, consigliere regionale). Dalle 19 ultimo incontro tematico, introdotto da Giacomo Cazzato (Prendi Posizione) e coordinato dalla giornalista Valeria Ferrante (RaiNews24) su “I cambiamenti climatici, le migrazioni e le crisi internazionali: Effetto serra effetto guerra!” con i docenti Antonello Pasini (Cnr), Nicolò Carnimeo (Università di Bari), Antonio Ciniero (Università del Salento). Dalle 20,30 lo scrittore Omar Di Monopoli leggerà il racconto “Le periferie del Sud” mentre dalle 21,30 si esibirà Aeham Ahmad, pianista siriano che ha commosso il mondo suonando il suo pianoforte in mezzo al desolante scenario delle macerie e delle case sventrate dalla guerra. In chiusura In(canto) con Enzo Marenaci e Antonella Dell’Anna.

 

Parabita – Nuove soddisfazioni  per la scuola  calcio“ Soccer Dream 2000” di Parabita. Protagonisti il 15enne Andrea Freddo ed il 18enne Elias Palumbo di recente approdati nel calcio che conta. Il talento del primo è stato notato dal’Unione sportiva Lecce che ha ottenuto il trasferimento nelle sue giovanili (su di lui puntava anche il Matera). Il centrocampista Freddo, di Gallipoli, è entrato a far parte della scuola calcio parabitana circa tre anni fa, prima tra gli “Esordienti” di Pasquale Bruno e poi nei “Giovanissimi” di Gabriele Carluccio. La sua esperienza si è ulteriormente arricchita con il trasferimento dello scorso dicembre al Bisceglie calcio, dove ha preso parte al campionato under 15 di Lega Pro giungendo alla finale scudetto persa 3-1 contro il Padova: circostanza, quest’ultima, due volte sfortunata sia per la sconfitta sia per l’assenza (causa infortunio) della promessa salentina.

Elias Palumbo vola in Portogallo A spiccare il volto, questa volta oltre confine, è anche l’attaccante 18enne Elias Palumbo, di Tuglie, finora tesserato con la Juniores della Soccer dream dopo aver fatto la trafila negli ambienti dell’“Heffort Sport Village” prima nei Giovanissimi e  successivamente tra gli Allievi. Dopo aver esordito in prima squadra, in questi giorni il giovane è  stato ceduto a titolo definitivo al club portoghese del Lusitano Futebol Clube, società di Vila Real de Santo, e ciò a conferma della bontà del vivaio parabitano: dello scorso aprile è, infatti, la conquista del titolo di campioni regionali “Juniores dilettanti”, il primo nella storia del calcio cittadino, da parte dei ragazzi allenati da Javier Chevanton.

 

Tuglie – Vari reati di furto, rapina ed estorsione portano ad una condanna da oltre tre anni e mezzo per il 39enne di Tuglie Claudio Vetrugno. L’ordine di esecuzione della pena emesso dal Tribunale di Grosseto, con il conseguente arresto presso il carcere di Lecce, gli è stato notificato questa mattina dai carabinieri della Stazione di Sannicola. I reati incriminati, dai quali è scaturita una condanna a tre anni, sette mesi e 16 giorni di reclusione, risultano commessi il 7 febbraio, l’8 e il 9 aprile del 2011 rispettivamente a Parabita, Galatone e Tuglie, ed il 13 settembre 2016 a Grosseto.

 

Lido Conchiglie (Sannicola)  – Serie di eventi al Salento Bike Cafè che, complice le belle giornate, prolunga l’estate. Sabato 15 settembre sono previsti ben tre appuntamenti. Alle 9 c’è l’escursione in bici “A occhi chiusi”, ovvero una passeggiata in tandem rivolta a persone vedenti e non vedenti “per scoprire le meraviglie del Salento da un’altra prospettiva e in maniera sostenibile”. Gli organizzatori metteranno a disposizione dei partecipanti tandem e biciclette per attraversare lentamente il paesaggio e utilizzare tutti i sensi meno la vista (i vedenti verranno bendati durante le soste) per conoscerlo. Durante il percorso, guide esperte racconteranno il territorio che si attraversa e le storie che lo abitano. L’escursione si svolge tra Lido Conchiglie, Rivabella e Gallipoli (15 km circa in tutto), ed è adatta anche i meno allentati. A disposizione dei partecipanti vi saranno anche delle mappe tattili con le piantine dei luoghi e le riproduzioni di alcuni dettagli architettonici del centro storico di Gallipoli, a cura della designer Michela Bidetti. È prevista anche una visita al Museo del mare di Gallipoli che ospita una sala multisensoriale che permette di approfondire la conoscenza dell’ecosistema marino del Parco naturale regionale litorale di Punta Pizzo e isola di Sant’Andrea. Si tratta di una iniziativa che si inserisce nell’ambito dell’evento internazionale “Itaca migranti e viaggiatori – Festival del Turismo responsabile” (in collaborazione con Velo service e Emys).

“Sulu” con Dario Muci Sempre sabato 15, alle 18, c’è il laboratorio di musicoterapia (ingresso libero) in collaborazione con l’“Istituto di Arti terapie e Scienze creative scuola Artedo Lecce” condotto da Valentina Graziano e da Mauro Mangalam Calandra. Alle 21.30 Dario Muci, attore e cantante di Tuglie, metterà in scena lo spettacolo Sulu, “uno spaccato sulla condizione dei contadini e operai, vittime oggi come ieri di grandi disparità sociali intrecciato a momenti storici significativi che hanno caratterizzato la vita di milioni di Italiani: la resistenza, l’eccidio di Parabita, la tragedia di San Donaci e le occupazioni delle terre, l’emigrazione”, commentano gli organizzatori.

Domenica yoga e shiatsu Domenica 16 “A corpo libero” durerà per tutta la giornata dalle 10.30 alle 20. In mattinata si inizierà con esercizi di postura e azione (metodo Feldenkrais), cui seguirà l’hatha yoga e l’Acroyoga. Sono, inoltre, previsti suggerimenti e curiosità di alimentazione funzionale. Nel pomeriggio a partire dalle 17.30 arti circensi e arrampicata. Durante tutto il corso della giornata, “assaggi di massaggi” (thai, con oli essenziali e shiatsu) con operatori specializzati. Il maestro Nicola Le Rose, inoltre, propone la “Scuola di armonia e ensemble musicale” (il contributo previsto è di 5 euro per ogni attività di gruppo). Ulteriori corsi di ciascuna disciplina saranno attivati per ottobre e novembre.

 

Tuglie – Un’estate ricca di premi, quella appena vissuta dalla compagnia teatrale “La Calandra” (presieduta da Teresa Lombardi): da Maruggio a Carosino, da Mola di Bari a Sciacca, fino a Rossano Calabro e ritorno nel Salento, a Santa Maria di Leuca, attori, registi e curatori degli spettacoli hanno fatto incetta di riconoscimenti, 14 in 3 mesi.

Una stagione scintillante, cominciata al Festival teatrale di Maruggio con il premio miglior spettacolo, miglior regia e miglior attore (a Federico Della Ducata) per lo spettacolo “Tartufo”. A Carosino, invece, altro premio come miglior attore a Federico Della Ducata per la commedia “Romeo vs Amleto” (scritta da Fabiano Marti e diretta da Giuseppe Miggiano), che si aggiudica anche il premio per il miglior allestimento scenico e miglior spettacolo secondo la giuria popolare.

L’ascesa della Calandra prosegue raggiungendo a metà luglio Mola di Bari, dove “Dr. Jeckyll & Mr. Hyde” (diretto da Giuseppe Miggiano e interpretato da Donato Chiarello e Federico Della Ducata) viene premiato come miglior spettacolo; e a Sciacca, in Sicilia, dove come miglior spettacolo, e miglior regia, si impone “Automotores Orletti” (scritto da Luigi Giungato).

Premi anche ad agosto: a Rossano Calabro la compagnia ritira il Premio Ausonia per il teatro come Miglior Spettacolo 2018 con “Quattro di Cuori più Uno”, mentre Patrizia Miggiano viene consacrata miglior attrice protagonista; e a Leuca “Edipo Re” (diretto da Giuseppe Miggiano) vince come miglior spettacolo e miglior regia, con Patrizia Miggiano che si riconferma miglior attrice.

Neviano – La tassa sui rifiuti aumenta, e di molto, (anche) a Neviano e ad intervenire per informare i cittadini “perplessi” e lo stesso Sindaco. La brutta “sorpresa” i residenti l’hanno trovata alcuni giorni fa  direttamente nella cassetta della posta con la notifica degli avvisi di pagamento: il rincaro del 45% (come anticipato a maggio da piazzasalento.it) non ha tardato a generare polemiche e commenti (ovviamente negativi), in piazza e sui social. Due i Consigli comunali necessari (dal primo il punto all’ordine del giorno fu ritirato) per sancire l’aumento sul servizio di raccolta, con un costo totale di 1 milione e 107mila euro a fronte dei 645mila del 2014, con tanto di polemica sul tema da parte dell’opposizione. «Aumento non ridisegnato sulle esigenze del nostro Comune» , ebbero a dire dai propri banchi i consiglieri della minoranza, evidenziando anche la presenza di un “piano finanziario carente di alcuni dati” e l’assenza di “agevolazioni tariffarie per i meno abbienti”.
Opposizione che di pari passo con le bollette è tornata in questi giorni all’attacco del Primo cittadino: «Se provate a chiedere al sindaco spiegazioni – si legge in una nota di qualche giorno fa a firma del consigliere Luigi Stifani – vi dirà sempre che è colpa della Regione, come per tutte le decisioni scomode e scellerate».

Il sindaco Cafaro Complice lo smarrimento di molti manifestato sui anche sui social, Silvana Cafaro è intervenuta rivolgendosi direttamente ai cittadini. «Avete ragione ad essere arrabbiati, io lo sono prima di voi e quanto voi. Questo aumento abbiamo dovuto farlo, ma non lo abbiamo voluto – dice la numero uno di piazza Concordia – e lo abbiamo subito esattamente come voi. Il Comune ha perso una causa contro la ditta che gestisce lo smaltimento, ci siamo opposti all’aumento ma il Tar ci ha dato torto e il servizio – spiega il sindaco – è stato appaltato dall’Aro di Nardò, gestito non da noi ma dal commissario regionale. Mi sono battuta in Regione contro questi aumenti e continuerò a farlo, per una revisione del contratto di appalto – conclude l’ostetrica – visto che paghiamo un costo che sono altri a decidere e che per legge dobbiamo coprire».

Con Nardò capofila, l’Ambito di raccolta ottimale comprende, oltre ad Aradeo, anche Alezio, Aradeo, Galatone, Sannicola, Seclì e Tuglie.

Racale – Un video da oltre due milioni di visualizzazioni, complice il potere virale dei social: protagonisti sono due artisti salentini, Lucia Minutello di Racale e Pasquale G. Quaranta (meglio noto come P40) di Poggiardo, ripresi da una passante durante un loro spettacolo in una via del centro storico di Lecce. Il video amatoriale vede i due interpretare il brano “La zoccola”, un classico di un altro artista salentino – uno dei più noti – il cantautore Mino De Santis, di Tuglie.

Dopo esser stato pubblicato sulla pagina facebook “Pazza Commedia Italiana”, questo video all’insegna dell’ironia salentina sta di ora in ora facendo impazzire gli utenti della rete, guadagnando una valanga di like e commenti. Cuffia della nonna in testa e scialle sulle spalle, Lucia presta la sua voce e la sua presenza scenica all’interpretazione di questo brano, accompagnata alla chitarra da P40: “Troppo simpatica e davvero bravissima! Ho ascoltato il video 3 volte e non ho smesso di ridere un attimo!”, commenta qualcuno; “Molto più brava della Littizzetto”, si legge in un altro commento.

L’esibizione finita in questo video campione di clic fa parte dello spettacolo dal titolo “InCanti”, che ha per protagonista la stessa Minutello e affronta il tema delle differenze di genere e dell’identità al femminile, attraverso brani musicali incentrati su figure di donne.

 

Gallipoli – Fitta, anche in questo scorcio di stagione estiva, l’attività di controllo sul territorio da parte dei carabinieri della Compagnia di Gallipoli. Dal 20 agosto al primo settembre, il dispiegamento di forze si è incentrato non solo in città e nelle località balneari, ma anche nei centri di Nardò, Galatone, Sannicola, Seclì, Alezio, Copertino e Galatina. Nel mirino le principali arterie d’ingresso e d’uscita dei comuni limitrofi. Il servizio condotto a largo raggio, e ad “alto impatto”, ha avuto lo scopo di prevenire e contrastare i reati contro il patrimonio, il fenomeno della guida in stato di ebbrezza, quello della detenzione e spaccio di sostanze stupefacenti ed il porto ingiustificato di oggetti atti ad offendere. All’attività di controllo hanno partecipato pattuglie della Compagnia di Gallipoli con personale in abiti civili dell’Aliquota operativa, per un totale di 12 militari e cinque automezzi.

A Gallipoli un automobilista è stato fermato per guida in stato di ebbrezza mentre un altro soggetto è stato denunciato per inosservanza degli obblighi imposti nei suoi confronti dall’autorità giudiziaria. A Baia Verde, invece, un soggetto è stato denunciato dopo aver rubato dalla spiaggia uno zaino ad una turista di Busto Arsizio. nella vicina Alezio una persona è stata denunciata per la coltivazione di quattro piante di canapa indica, dell’altezza di 2 metri e 2 metri e 60 centimetri.

A Galatone un uomo era alla guida di un auto senza aver mai conseguito la patente mentre a Galatina un soggetto è stato denunciato per evasione perché assente ingiustificato dalla propria abitazione (dov’era agli arresti domiciliari) al momento del controllo dei carabinieri. Sempre a Galatone una donna è stata denunciata per essersi appropriata di un portamonete temporaneamente lasciato incustodito sul bancone di una farmacia. A Nardò una denuncia per porto illegale di un coltello a scatto con lama lunga 10 centimetri, nascosta nella propria auto senza giustificato motivo. Nella stessa città un senegalese è stato denunciato per aver posto in vendita 10 borse da donna contraffatte di diversi marchi delle più prestigiose griffe internazionali. Nell’auto di un uomo di Copertino è stato, invece, trovato un revolver scacciacani calibro 9 privo del previsto tappo rosso.

Violenza in famiglia A Tuglie un uomo è stato denunciato per aver percosso violentemente, per futili motivi, la propria compagna procurandole lesioni guaribili in 20 giorni. La stessa donna è stata affidata dai carabinieri insieme alla figlioletta di un anno presso un Centro territoriale antiviolenza.

Nel complesso sono state 10 le persone segnalate alla Prefettura per utilizzo non terapeutico di sostanze stupefacenti mentre le sanzioni amministrative per le violazioni al Codice della strada, invece, su un totale di 98 veicoli controllati, ammontano a circa 6.500 euro.

Rizieri Siciliano

Gallipoli – Se Gallipoli si preoccupa per un inconsueto calo di presenze, per quanto è dato di sapere finora, piuttosto contenuto, cosa accade e quanto ne risente il circondario in cui il settore turistico in questi ultimi  ha maggiormente preso piede e vigore? Andando a vedere da vicino gli effetti, si scopre che le onde lunghe arrivano anche a Leuca, oltre che a Mancaversa o Alezio.

In attesa dei primi dati su un buon agosto, il campanello d’allarme suonato sul finire di giugno e per una buona parte di luglio ha avuto subito ripercussioni sui diversi settori del turismo anche delle zone limitrofe, sia pure in maniera differente. Ostelli della gioventù, B&b, case vacanze, minicrociere su barche di lusso: il segno meno è di casa ed anche marcato in alcuni casi, per una stagione non delle migliori.

A Tuglie si è lavorato comunque, ma molto meno rispetto ad anni recenti –  afferma la proprietaria di un B&b e di diverse case per vacanze che preferisce restare anonima – quest’anno poi si nota che la fascia dei giovani manca proprio. Si è lavorato bene con famiglie (molte preferiscono i tranquilli paesi dell’entroterra rispetto a Gallipoli) e le giovani coppie. Agosto si è mantenuto stabile, ma non ci sono state in generale le richieste degli altri anni. Il target pare cambiato molto: non esiste più economicamente la fascia medio-alta, presente fino a cinque anni fa; o c’è la fascia alta o c’è la fascia con un potere di acquisto minimo. Infine, c’è troppa offerta, troppa concorrenza anche a causa di chi affitta in nero: spesso accade che i villeggianti chiamino per fare loro il prezzo, volendo tutti i comfort ma proponendo il loro budget”.

“La crisi? Certo, l’abbiamo sentita anche noi a Lido Conchiglie, anche se noi ci siamo sempre rivolti ad una clientela di famiglie – afferma Alfredo Monteduro, uno dei gestori della nota struttura “Mesciu Peppe” – e quindi le nostre serate di musica sono sempre state molto frequentate. Se chi di dovere non prende in mano la situazione in maniera seria, anche dal punto di vista politico, Gallipoli andrà decadendo. Non possono lasciare soli noi imprenditori e poi provare persino ad addossarci le colpe”.

Locali chiusi? Sfumati 150 ragazzi israeliani a settimana ad Alezio Anche secondo Quintino Esposito di Gallipoli, proprietario dell’Ostello della gioventù di Alezio (in paese gli ostelli sono due, sorti da pochi anni), il colpo c’è stato ed è stato notevole: “Per la prima volta abbiamo avuto un calo del 30%; il nostro ostello ospita i giovani dai 18 ai 25 anni. La causa della diminuzione di giovani fruitori è soprattutto dovuta alla chiusura di locali come il Parco Gondar, che faceva degli eventi a livello internazionale, attirando tantissime persone. Io in particolare ho avuto un danno non indifferente, perché a novembre 2017 ero stato contattato da un tour operator israeliano che voleva offrire dei soggiorni a dei giovani israeliani qui da noi in Salento. Io avevo concluso un contratto per questa stagione di 150 ragazzi israeliani a settimana dal 1 luglio al 30 agosto, che volevano venire per vivere la movida. Quando hanno sentito dei locali chiusi, hanno disdetto tutto”.

Anche le barche di lusso piangono Il calo è nettissimo anche per il settore delle barche di lusso: sono mancati molti gruppi di giovani dai 28 ai 40 anni, quelli che in genere portano più soldi rispetto alle famiglie, che vogliono divertirsi ed hanno un budget maggiore da spendere in divertimenti. Rizieri Siciliano, presidente dell’Associazione commercianti e imprenditori di Santa Maria di Leuca con interessi nella ricettività, ristorazione e turismo nautico, afferma: “E’ fuori ogni dubbio il fatto che il calo di presenze giovanili di Gallipoli si sia riversato anche negli altri paesi. A Leuca sicuramente, perché grazie alle autolinee come Salentoinbus c’era un interscambio. Per quanto riguarda le escursioni sulla mia barca di lusso “Alexander”, io posso tranquillamente dire che ho più problemi a gestire le famiglie con i bambini piccoli, che hanno specifiche esigenze, piuttosto che i ragazzi ventenni. Strano che i ragazzi quest’anno sembra siano stati demonizzati”.

Il termometro di Mancaversa Secondo Andrea Trianni, che gestisce il locale Bubba a Mancaversa, marina di Taviano, insieme al fratello Edoardo, il calo è stato anche di quattro volte rispetto agli altri anni. “Noi abbiamo un’attività che lavora 24 ore al giorno in una zona prettamente turistica ed è quindi un termometro evidente del fenomeno. I giovani sono stati molti di meno e si è abbassata l’età del turista medio sotto i 20 anni. Mancaversa, negli anni precedenti, era caratterizzata sempre da questi gruppi di centinaia di giovani da metà luglio a metà agosto: quest’anno tutto questo è solo un lontano ricordo”.

La concorrenza di Egitto e Oriente “Indubbiamente si sono avute ripercussioni anche nei centri vicini a Gallipoli nel segmento dei giovani under 30, mentre a Mancaversa per quanto riguarda la prenotazione di famiglie c’è il pieno fino al 10 settembre – conclude Marco Briganti di TravelMinds – oltre alla chiusura dei locali di Gallipoli, quest’anno il calo del turismo in generale nel Salento è comunque da addebitarsi anche alla scelta di altre mete che stanno ritornando ad essere richieste dagli italiani, come l’Oriente e l’Egitto”.

I Kardiamundi

Tuglie -La musica dei Kardiamundi  alle 21 in piazzetta Aragona per una nuova serata della rassegna Platea d’estate promossa a Tuglie dall’assessorato alla Cultura. I brani della tradizione popolare salentina, accompagnati da coinvolgenti sperimentazioni armoniche e ritmico-percussive, saranno le linee  guida di una serata che promette di unire ritmi e sonorità non solo salentini ma anche di altre regioni del sud italia e del Mediterraneo. Il gruppo sorto nel 2014 grazie all’impegno di un gruppo di amici di Parabita e dintorni, è, infatti, reduce da un tour che ha avuto tappe anche in Sicilia per il “Taranta Sicily fest”.

 

 

Gallipoli – Si riunisce il 30 agosto alle ore 10 nella sala delle riunioni del Comune in via Pavia, la conferenza dei servizi  per l’ok definitivo al piano sociale di zona 2018-20 dell’Ambito territoriale sociale di Gallipoli, di cui fanno parte anche Alezio, Alliste, Melissano, Racale, Sannicola, Taviano, Tuglie. Il passaggio tecnico amministrativo, con il più che certo via libera, renderà il piano immediatamente esecutivo in tutte le sue parti e libererà risorse per gli interventi pari, per la prima annualità, a 5 milioni 490.126 euro di cui 1 milione 330.364 euro rivenienti dal precedente piano di zona come residui.

Questo Piano ha però alcune caratteristiche innovative tali da farsi apprezzare anche oltre lo stretto ambito del distretto gallipolino; le stesse organizzazioni sindacali del settore lo hanno giudicato “storico”. Sembra destinato infatti a fare scuola l’accordo tra l’Ambito sociale territoriale e la direzione generale dell’Asl di Lecce che ha partecipato con i suoi referenti alla stesura della nuova programmazione per il triennio appena cominciato. Insieme all’Ambito ed all’Asl si sono trovate le modalità per coinvolgere anche – oltre agli Enti locali direttamente interessati – gli organi periferici delle amministrazioni scolastica, giudiziaria e penitenziaria con l’obiettivo primario di rendere più incalzante ed efficace la lotta al disagio, sia esso manifestato in sede scolastica o tra le mura di casa, con un lavoro intrecciato di educatori, operatori e personale sociosanitario.

Silvia Coronese

L’impronta su cui si muoverà la fase che sta aprirsi è quella del’ex assessore (fino a metà agosto) Silvia Coronese. Il risultato finale del lavoro corale è la messa in rilievo dei servizi Adi (assistenza domiciliare integrata), Sad (case con anziani e disabili) e integrazione scolastica (disturbi comportamentali). “Abbiamo fatto un lavoro comune di grande rilievo, coordinato dalla responsabile dell’Ufficio di Piano, Maria Caiffa – commenta oggi la dottoressa Coronese, dopo aver passato il testimone al nuovo assessore Angelo Mita – anche sul versante della comunicazione, fondamentale per ottenere buoni risultati. Abbiamo chiamato in campo i parroci, spesso destinatari di richieste di aiuto, il centro ascolto, Cittadinanzattiva con la dottoressa Agata Coppola, il centro antiviolenza di Sannicola: la platea dei comunicatori diventa così più ampia e capillare, per raggiungere prima i destinatari finali”. La conseguente Carta dei servizi (con specificata nei dettagli tutta la “rosa” degli interventi possibili, dovrebbe essere pronta per dicembre. “E’ necessario – si legge infatti nell’accordo stretto con l’Asl – abbattere gli ostacoli che gli utenti incontrano lungo i percorsi burocratici”.

Diciassette assistenti sociali in più L’altra novità è rappresentata dai finanziamenti ottenuti partecipando al bando Pon Inclusione 2014-20, ottenendo nuovo risorse umane da impiegare da subito e fino al dicembre del 2019. Si tratta di un responsabile amministrativo e di ben 17 assistenti sociali prelevati da una graduatoria compilata dalla Regione (circa due anni sono durate le procedure). Il Programma operativo nazionale ha come obiettivo esplicito quello di sostenere “l’implementazione del sostegno all’inclusione attiva, quale politica di prevenzione e contrasto alle povertà”. Alla riunione di dopodomani sono attesi i componenti del coordinamento istituzionale Comuni ed altri Enti) e della cabina di regia territoriale (sindacati ed associazioni del Terzo settore); l’Asl di Lecce; la Provincia di Lecce, la Regione Puglia. Presidente della conferenza è il Sindaco Stefano Minerva.

 

 

 

 

Tuglie – È ancora attiva la raccolta firme per chiedere l’abbattimento delle barriere architettoniche a Tuglie. Si tratta di un’iniziativa promossa dall’associazione “Amici dei bambini”, presieduta da Angelo Chimienti. «L’impegno del’associazione a favore dei disabili e per sollecitare il superamento delle barriere architettoniche risale al 2015, quando interessammo la cittadinanza e la stampa. In particolare – commenta il presidente – la chiesa madre, dotata di una bellissima scalinata, risulta tuttavia del tutto inaccessibile a chi ha difficoltà di deambulazione mentre quasi tutte le altre chiese dei paesi vicini sono state dotate di rampe». La raccolta firme dell’associazione è seguita anche a una lettera di sensibilizzazione del giugno 2018 che attende tuttora risposta. «Ciò che ci dispiace – prosegue Chimienti – è che l’Amministrazione, a tutt’oggi, sia rimasta insensibile rispetto alle nostre richieste anche di semplici informazioni. Ho pure chiesto di prendere pare, da presidente dell’associazione, all’incontro “tecnico” svoltosi a fine giugno ma neppure ciò è stato possibile. Il nostro impegno prosegue – conclude Chimienti – ma siamo dispiaciuti di tanta distanza tra il cittadino e le istituzioni».

 

Cosimo Alemanno

Gallipoli – “Non ho mai né sottoscritto né condiviso alcun accordo prelettorale circa una verosimile staffetta”: se si vuole trovare un accenno polemico sul recente azzeramento e rinomina della Giunta comunale da parte di chi ne è stato estromesso, in quattro cartelle trova solo questo appunto e poco altro da parte di Cosimo Alemanno, lista Grande Gallipoli, che ha lasciato il posto e la carica di vicesindaco al compagno di lista Giuseppe Venneri, ex Sindaco. Questo e poco altro: quando si augura, per esempio, che chi lo sostituirà “in questo arduo ompito non vanifichi le tante opportunità messe in campo con sacrificio e sudore, solo per il gusto di non attuare quanto è stato fatto” o nel passaggio in cui confessa che avrebbe  voluto “fare sicuramente meglio e di di più, ma circostanze ed avvenimenti non me lo hanno consentito”.

Gran parte del lungo documento viene riservato all’elenco delle cose fatte e da fare (progetti), non prima di aver ringraziato il Sindaco Stefano Minerva per l’opportunità avuta e per aver operato “in un clima di piena armonia e grande disponibilità, condividendo le scelte”. L’elenco comincia con i nuovi tronchi idrici e fognari nelle vie Pascoli, Abruzzo, Messina, Gran viale del Mare a Baia verde, via Crotone per 250mila euro. Dello stesso settore si richiama il progetto con Università di Lecce e Aqp per il riutilizzo delle acque depurate volto a ridurre lo scarico a mare per un importo di 855mila euro. Due altri progetti riguardano indagini integrative sull’ex discarica Mater Gratiae su via Alezio (317mila euro l’importo) e e la bonifica delle aree inquinate nello stesso comparto con fondi europei Por Puglia 2020 (quasi 5 milioni e mezzo). Ammonta a 6 milioni il progetto per estendere completamente la rete idrica e fognaria a Rivabella, Lido Conchiglie e Baia verde. Senza scordare i fondi ottenuti, finalmente, per portare l’acqua nella zona industriale cittadina.

Tra i grandi obiettivi c’è quello intercomunale – con Alezio e Tuglie – di rigenerazione urbana  con capofila Gallipoli  per un totale di 4 milioni e mezzo, di cui 2 e mezzo per la città. A livello di progetti, il Comune ora ha quello per la riqualificazione della scuola di via Milano; la messa in sicurezza e la riqualificazione del complesso scolastico di Santa Chiara, nel centro storico (1 milione 439mila euro più altri 500mila per i solai); il progetto per la tutela e valorizzazione della biodiversità terrestre e marina (area Parco naturale); il miglioramento dei punti di sbarco versante nord del porto e del mercato ittico, oltre al progetto per potenziare ed implementare il sistema di videosorveglianza per la sicurezza in città (342mila euro). Vicino all’apertura del cantiere è la riconversione dell’ex mercato rionale di viale Europa in centro sociale per attività teatrale e ricreativa (già individuata la ditta per i lavori da 1 milione 150mila euro).

L’ex assessore Alemanno richiama infine tutto il pacchetto relativo agli interventi rinaturalizzazione del litorale sud dai lidi della Baia verde di al canale dei Samari, con riferimento ai canali di scolo del consorzio di bonifica Ugento Li Foggi, viabilità parcheggi e accesso a mare, infrastrutture verdi, riqualificazione dei paesaggi costieri. Poi si passa alla riconversione dell’ex Ceduc, sul lungomare Galilei, in struttura sociosanitaria assistenziale e comunità di pronta accoglienza. In vicende extra amministrative è incappato invece tutto il lavoro per indire e completare il concorso per la concessione del mercato ittico all’ingrosso (la ditta aggiudicataria Ittica Gallipoli, è stata colpita da interdittiva antimafia). “Per quanto mi sarà possibile – chiude Alemanno – resto a disposizione  dell’Amministrazione comunale e soprattutto della intera comunità gallipolina”.

 

Gallipoli – E’ un appuntamento  letterario ma è anche storia della città quello che giovedì 30 (ore 20,30) si svolgerà nella sala Ponte del Club Bellavista di corso Roma 219. Si presenta il libro “Grattacielo di Gallipoli – Monumento alla modernità” di Gino Schirosi. Singolare il formato del volume, che si sviluppa in altezza quasi a scimiottare il grattacielo che campeggia in copertina; come pure singolare è il suo contenuto che, nel bene e nel male, ha segnato la storia recente di questa città, dividendo i gallipolini tra favorevoli e contrari, questi ultimi la stragrande maggioranza.

Finito di stampare a luglio scorso da Tipografia 5 Emme di Tuglie, il volume rappresenta “la ricostruzione della complicata e travagliata storia ossia della divisiva e assurda vicenda del grattacielo di Gallipoli, il famigerato mostro orribile, aberrante e per certi versi infamante per una città gloriosa e civile dalle tradizioni antiche;  è stato puntualmente scandagliata, esaminata, analizzata e vagliata sotto ogni prospettiva possibile e immaginabile è il compendio di una vicenda travagliata”, come scrive l’autore. “Ma oggi, a distanza di 56 anni, va detto a onor del vero, con tutta franchezza e onestà intellettuale – prosegue Schirosi – che la realtà si è completamente  ribaltata, se effettivamente ogni polemica si è di colpo spenta”. (foto di Toti Magno)

Infatti quest’opera avveniristica e imponente che nessuno (nemmeno la politica che contava a quei tempi) è mai riuscito a demolire nonostante autorevoli firme, costruita a pochi metri dalla Fontana greca, la più antica d’Italia se non proprio d’Europa, ha visto la luce per un imprenditore illuminato e lungimirante, il commendatore Otello Torsello, e solo ora, a così tanti anni di distanza, sta finalmente trovando una piena legittimazione urbanistica ed anche una sua funzione socio-economica grazie ad un altro imprenditore altrettanto lungimirante, Attilio Caroli-Caputo che ha rilevato e investito sull’intera struttura. Caroli Hotels rappresenta la tradizione di ospitalità nel Salento dal 1965, quando Attilio Caroli e Gilda Nuzzolese aprirono a Santa Maria di Leuca l’Hotel Terminal e poi nel 1976 rilevarono il complesso alberghiero Le Sirenuse a Gallipoli, trasformato successivamente in Ecoresort Le Sirenè. Con l’arrivo della terza generazione – Annamaria, Attilio, Gilda e Pierluigi Caputo – si acquisiscono nuove strutture: nel 1985 l’ottocentesca Villa La Meridiana a Santa Maria di Leuca; nel 1987 il Joli Park Hotel di Gallipoli; nel 1995 si avvia la ristrutturazione del Bellavista Club.  Alle attività alberghiere la famiglia Caroli – Caputo ne ha affiancate altre, nel 1995 la commercializzazione di prelibatezze enogastronomiche salentine con il marchio La Dispensa di Caroli, poi l’agenzia viaggi Caroli Turismo, la promozione del Salento attraverso le attività sportive con il brand Caroli Sport.

Gilda Nuzzolese e Attilio Caroli

Oggi è la quarta generazione con i pronipoti Mario e Gabriele a prenedere il testimone del gruppo “Caroli-Caputo: i posti letto sono oltre mille e Caroli Hotels s’impegna costantemente nella formazione professionale dei dipendenti e nella ricerca di nuovi servizi e iniziative per la promozione del territorio. Con SVieni a Gallipoli organizza altresì un fitto calendario annuale di eventi in tutto il Salento, che spaziano dallo sport all’arte, dalla gastronomia alla cultura, dal benessere alla spiritualità e all’informazione (con il Festival del giornalismo locale Figilo in collaborazione con piazzasalento). Innovazione e dinamismo, servizi efficienti e accoglienza tagliata su misura, con particolare attenzione alle esigenze della famiglia. Certificati Ecolabel EU, nei Caroli Hotels si utilizzano le tecnologie più innovative legate al campo delle energie alternative rinnovabili e materiali a basso impatto ambientale.

Le 175 pagine dell’opera – si legge in una nota dei Caroli Hotels promotori dell’iniziativa – impreziosita da un’accattivante grafica curata da Salvatore Mangia, sono il frutto di un’approfondita ricerca storica abbinata ad un’inedita documentazione fotografica che narra le vicissitudini di un’imponente architettura che irrompe nel cielo gallipolino nel quale si specchia l’isola del borgo antico in tutta la sua bellezza”. Dopo i saluti del sindaco di Gallipoli Stefano Minerva, del presidente della provincia Antonio Gabellone e del direttore dei “Caroli Hotels” Attilio Caputo, ci sarà la relazione del giudice e attore teatrale Salvatore Cosentino; le conclusioni sono affidate all’autore. Intermezzi musicali a cura di Mariarita Schirosi al pianoforte e Dino Scalabrin al violino. Ne emergerà la figura del pioniere Torsello, il creatore dal nulla di Lido San Giovanni. Nella sua testa il grattacielo, pensato per bonificare un’area che mal si conciliava con l’imbocco del centro storico, comincia a prendere forma nell’inverno del 1960, come scrive il suo biografo riconosciuto, Gianni Caridi; una idea fissa che lo metterà in serie difficoltà, tra attacchi politici e tribunali, carte bollate e giudici e contenziosi arrivati fin dentro le sale del Quirinale. Ma il “palazzaccio” alla fine vinse. E vincerà ancora di più nei lustri successivi alle diatribe tra vecchio e nuovo.

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