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Nardò – Una adesione pari al 90% degli 84 dipendenti allo sciopero proclamato per questa mattina di due ore organizzato dalla Fiom Cgil di Lecce presso la sede di Nardò della società specializzata in installazione e riparazione di reti telefoniche. Con una nota il sindacato preannuncia altre azioni di protesta, quali la sospensione degli straordinari da parte dei lavoratori appartenenti ad una fascia di alta formazione e professionalità. Due ore di sciopero oggi e presidio del cantiere-madre per due questioni di cui solo una – per a verità – riguarda il management di Sirti: l’organizzazione del lavoro, dei ritmi dei turni. «Finché l’azienda non ci incontrerà per individuare soluzioni ai problemi dell’organizzazione e dei ritmi di lavoro, proseguiremo con lo sciopero degli straordinari», ha dichiarato Annarita Morea, segretaria generale della Fiom-Cgil Lecce. L’altra questione interessa anche i livelli governativi nazionali. Si tratta infatti del regime degli appalti dell’indotto Telecom, principale committente di Sirti, assegnati col sistema del massimo ribasso.(nella foto un momento del presidio della sede Sirti a Nardò)

Un software che non alleggerisce, anzi complica Il software Ofsc Oracle è stato introdotto dall’azienda, subito dopo l’entrata in vigore della riforma del lavoro varata dal governo Renzi che permetteva la geolocalizzazione dei dipendenti. L’intento iniziale di Sirti era l’efficientamento del lavoro, in particolare per ridurre i tempi di percorrenza e per aumentare la produttività. «Dopo tre anni possiamo dire che l’obiettivo non è stato centrato», dice Morea. La sindacalista racconta alcuni casi limite: “Molti di questi lavoratori cominciano a lavorare partendo dalle loro abitazioni. Però accade che un dipendente residente a Lecce, anziché essere inviato nell’hinterland, vada a lavorare a Tricase; e che al contrario un lavoratore che abita ad Alessano prenda in carico un intervento a Squinzano». Il software poi non riesce a distinguere tra gli interventi che hanno bisogno di una squadra e quelli in cui basta un solo lavoratore: «Gran parte dell’infrastruttura è su palifica e gli interventi su questa rete, per problemi di sicurezza – prosegue Morea – non possono essere gestiti da un singolo lavoratore. Quando il dipendente arriva sul posto è perciò costretto a segnalare al software l’esigenza di inviare una squadra o chiama un suo collega per ottenere supporto. Il guaio è che il lavoratore che giunge a supporto non può segnalare il proprio intervento sul sistema informatico. Il sistema è inefficiente e causa problemi all’azienda ma anche agli operai, che si trovano costretti a lavorare molto di più per portare a casa un risultato minimo».

Il sistema degli appalti, a rischio le aziende in regola L’altra grande tema emerso durante l’assemblea è la volontà di sensibilizzare le istituzioni sulle modalità con cui Telecom bandisce le gare. Il regime del massimo ribasso rischia di tenere ai margini Sirti, azienda strutturata, attenta alla sicurezza sul lavoro e che applica i contratti. «Un sistema di questo tipo rende praticamente impossibile a Sirti di competere con offerte minime. A nostro avviso le istituzioni dovrebbero vigilare: per esempio sull’applicazione del contratto da parte delle aziende vincitrici di appalto o che prendono i lavori in subappalto o ancora sull’osservanza delle regole in materia di sicurezza. Sirti ha lavoratori altamente qualificati anche sulla banda larga, eppure non lavora ai cantieri recentemente avviati in provincia di Lecce. Per questo la Fiom rilancia la proposta di legge della Cgil – conclude la sindacalista della Fiom leccese – per modificare la normativa sugli appalti a garanzia dei trattamenti dei lavoratori e delle lavoratrici impiegati nelle filiere degli appalti pubblici e privati, per contrastare il dumping contrattuale e le pratiche di concorrenza sleale tra imprese e per tutelare l’occupazione nei cambi di appalto».

 

 

Capo di Leuca – Abusi edilizi in zone sottoposte a vincolo e scattano le denunce dei carabinieri della forestale di Tricase. A Castrignano del Capo, in località Foresta Forte, la 71enne R.P., nata in paese e residente a Gagliano del Capo, è stata deferita in stato di libertà per aver realizzato, senza alcun titolo, una stradina lunga 49 metri e larga tre, causando la trasformazione del territorio, in una zona gravata da vincolo paesaggistico.

Tre denunce a Tiggiano Altro intervento colto dai militari quello in località Torre Nasparo, a Tiggiano, dove il 58enne D.A., il 55enne G.A. ed il 51enne S.A., tutti del posto, sono stati denunciati per aver realizzato, sempre in assenza di titoli autorizzativi, un manufatto per il contenimento dell’acqua piovana di circa 26 metri quadrati all’interno di un’area sottoposta a vincolo perchè posta all’interno del parco naturale regionale “Costa Otranto-Santa Maria di Leuca e bosco di Tricase”, sito, tra l’altro, di importanza comunitaria.

Taviano – “La Città dei Fiori” è diventata per una sera la capitale del pugilato. A Taviano è andata in scena la sesta edizione di “Boxe Sotto le Stelle”, manifestazione svoltasi sabato scorsa dinanzi agli appassionati dei guantoni. La kermesse organizzata dalla Boxe Perrone di Taviano ha riunito alcune delle società pugilistiche più importanti del territorio salentino, con una serie di match dilettantistici che hanno infiammato la platea di Parco Ricchiello. Le asd di Lecce, Taviano, Francavilla Fontana, Taranto e Tricase (quest’ultima con la presenza all’angolo del maestro tricasino Giuseppe Musarò) hanno risposto presente all’evento patrocinato dal comune di Taviano.

Sul ring si è messo in luce il talento del tavianese Filippo Greco (foto), allievo del maestro Giorgio Perrone, che ha pareggiato contro Mattia Doro di Taranto. Greco ha combattuto per la categoria Youth 91 kg dando spettacolo sul quadrato per tutta la durata del match. “Per la riuscita della manifestazione ringrazio gli sponsor che hanno permesso la realizzazione dell’evento e l’impegno dell’assessore allo Sport, Serena Stefanelli – commenta il maestro Perrone -. Greco ha disputato un ottimo incontro, ma è ancora molto giovane ed ha ampi margini di miglioramento. Adesso aspettiamo il ritorno all’attività agonistica di Giorgio Marzano che purtroppo è ancora infortunato. Abbiamo in programma una serie di competizioni alle quali prenderemo parte con i nostri atleti, ma ci auguriamo di organizzare un galà di pugilato in vista del prossimo inverno, per dare la possibilità a questi ragazzi di continuare a crescere”.

Gallipoli – Articolo 1 – Mdp/Leu si riorganizza a Lecce e in provincia. Il coordinatore provinciale, Salvatore Piconese (foto), Sindaco di Uggiano La Chiesa, ha nominato i dirigenti provinciali che si riuniranno per la prima volta lunedì 18 giugno, alle ore 17.30, presso il coordinamento provinciale di Lecce. Del direttivo fanno parte Gabriele Abaterusso, Sindaco di Patù, vice coordinatore; Francesca Torsello, Sindaco di Alessano; Matilde Surano, assessore di Melissano; Dori Mengoli, assessore di Soleto; Anna Inguscio, consigliera comunale di Copertino e consigliera provinciale; Nunzio Dell’Abate, consigliere comunale di Tricase, Silvio Merico, consigliere comunale di Uggiano la Chiesa, Francesco Volpe, che ricoprirà la carica di tesoriere, Alfonso Rampino (Trepuzzi), Stefano Prete (Parabita), Daniela Sindaco (Galatina), Gianni Colucci (Lecce), Irene Strazzeri (Lecce), Mauro Maggio (Squinzano), Eduardo Calò (Zollino), Barbara Sergi(Castrignano del Capo), Barbara Marino (Carmiano), Alessandra Boccardo (Nardò), Pierluigi Melcarne (Gagliano del Capo), Monica Viva (Porto Cesareo), Pierluigi Valentino (Leverano) e Antonella Bentivoglio (Gallipoli).

“Si parte con un nuovo gruppo dirigente che, negli ultimi mesi, ha dimostrato, sul campo, competenza, radicamento e passione politica. Affronteremo con grande determinazione – afferma Piconese, già segretario provinciale del Pd prima della scissione – l’attuale fase politica che con la nascita del governo Lega-M5S sposta sempre più l’asse politico nazionale a destra”. Liberi e uguali “dovrà ricostruire il campo progressista e dovrà contribuire alla nascita di un nuovo partito della sinistra in Italia”. Ma senza trascurare le problematiche locali come “il lavoro, l’occupazione e le vertenze sindacali, la Xylella e l’impoverimento del mondo agricolo, la sanità, le infrastrutture e lo sviluppo economico”.

Tricase – Per la prevenzione si illumina di azzurro la Torre Piccola, a Tricase. Lilt Lecce presenta così la nuova campagna nazionale di prevenzione e diagnosi precoce dei tumori maschili denominata “Percorso Azzurro”, che si terrà il 14 giugno prossimo in tutte le 106 Sezioni provinciali d’Italia. Lilt in collaborazione con Anci – Associazione nazionale Comuni italiani, giovedì 14 giugno sarà presente in piazza Cappuccini dalle ore 9 alle 13 con un proprio stand informativo e di avvio allo screening; mentre, nel pomeriggio, nella Sala del Trono, è stato organizzato un incontro divulgativo rivolto alla popolazione.

Con tale iniziativa, la Lilt Lecce (guidato da Marianna Burlando, in foto) intende sensibilizzare la popolazione maschile sugli stili di vita salutari per prevenire le principali patologie oncologiche della sfera genitale maschile: tumore della prostata, del pene e del testicolo. I dati epidemiologici indicano, infatti, che gli uomini si ammalano e muoiono di più di cancro di quanto non accada alle donne. In particolare, si stima che in Italia dei circa 370.000 nuovi casi di tumore maligno, il 54% (circa 195.000) è diagnosticato negli uomini, rispetto al 46% (circa 175.000) delle donne. Il tumore della prostata è il più diffuso nella popolazione maschile e rappresenta oltre i 20% di tutti i tumori diagnosticati a partire dai 50 anni di età, con circa 35.000 nuovi casi all’anno.

 

Patù – Serata conclusiva per la terza edizione del Bando letterario internazionale “Veretum” a Patù. La manifestazione è stata  promossa dalla locale Pro loco in collaborazione con il Circolo culturale “Mario Luzi” di Boccheggiano (Grosseto) ed il patrocinio di Regione, Provincia, Università del Salento, del Consorzio delle Pro loco del Capo di Leuca e  e dei Comuni di Patù e Montieri. La serata di premiazione, sabato 9 giugno presso Palazzo Romano, si è aperta con i saluti di Giovanni Brigante, presidente della Pro Loco di Patù, Michele Milo (consigliere direttivo della pro loco di Patù), del sindaco Gabriele Abaterusso e del professor Antonio Lucio Giannone dell’Università del Salento. Assente, per motivi di salute, Salvatore Armando Santoro, presidente della giuria e anima del “Veretum”. «Mi auguro – ha fatto sapere lo stesso Santoro – che questa iniziativa non si esaurisca con il mio abbandono. Spero che in futuro il premio conservi la qualità che fino ad oggi siamo riusciti a garantire con una giuria composta da critici letterari e giornalisti e che continui a dare lustro a questo piccolo ma immenso paese».

I premiati Folta, anche in questa edizione, la partecipazione al concorso con iscrizioni da ogni angolo d’Italia. Nella sezione poesia, infatti, il primo premio è andato a Nunzio Buono di Casorate Primo (Pavia) con “Macramè”. Tra i partecipanti locali, premi e menzioni speciali a  Vito Cassiano di Tricase, Sonia Colopi di Lecce, Enrico Ruggeri di Poggiardo, Ada Cancelli di Uggiano La Chiesa, Antonia Cotardo di Caprarica, Sebastiano De Nuccio e Maria Cosi di Patù, Antonio Damiano di Minervino, Fernando Mita di Ruffano, Giancarlo Colella di Acquarica del Capo, Aldo Simone di Lecce, Donato Nuzzaci di Santa Cesarea Terme, Daniela d’Attis di Lecce, Alessandro Colonna di Monteroni, Diletta Giaquinto e Chiara Maggio (entrambi di Patù nella sezione narrativa-studenti), Giovanni Spano di Patù, Rocco Margiotta di Tiggiano. Una segnalazione speciale “per l’impegno nel campo dell’intrattenimento e dello spettacolo” è andata al giornalista Giancarlo Colella così come “per l’impegno sociale nel volontariato” a Imma Melcarne (di Gagliano del Capo).

Casarano – L’associazione francescana “Cantico delle creature” presieduta da Claudio Casciaro, in collaborazione con i frati minori, l’ordine francescano secolare e l’associazione culturale don Tonino Bello di Casarano, si è fatta promotrice della mostra, che dopo essere stata a Tricase, vuole ricordare anche a Casarano il 25esimo anniversario della scomparsa del vescovo alessanese. «Come movimento terziario – spiegano i promotori – vogliamo contribuire ad attualizzare il messaggio profetico di don Tonino che è stato terziario francescano». La mostra è formata da cinque sezioni corredate da una notevole quantità di foto, da documenti e da oggetti utilizzati da don Tonino, tra i quali l’inginocchiatoio e il motorino Ciao usato per i suoi spostamenti quando era parroco a Tricase.

I festeggiamenti in onore di Sant’Antonio prevedono in serata (alle 21.30) il concerto del gruppo “Onde Sonore” e la “sagra francescana” inaugurata martedì 12. Chiusura con lo spettacolo di luci della Pirotecnica Napoletana di Matino e con il soreggio della lotteria.

 

Alessano – La fondazione “don Tonino Bello” col patrocinio del Comune di Alessano e la collaborazione di varie associazioni del posto organizzano per martedì 12 alle 20 “un momento di preghiera sulla tomba di don Tonino”. Dopo il saluto del Sindaco Francesca Torsello e dei familiari del presule scomparso, ci sarà la presentazione dell’ultimo libro di Giancarlo Piccinni “Don Tonino, Sentiero di Dio”, edito dalle ” San Paolo”: dialogherà con l’autore don Gigi Ciardo (nella foto con Papa Francesco), figura storica di Alessano, oltre che parroco da 40 anni in quella comunità.

“Don Tonino? E’ stato mio maestro, prima in seminario a Ugento e poi sono cresciuto alla sua ombra divenendo suo discepolo. Un rapporto intenso – dice don Ciardo – personalissimo, come solo don Tonino sapeva costruire. Nel 1975 lui era parroco a Tricase e io ero parroco qui ad Alessano. Gli fui particolarmente vicino nel settembre dell’82 – prosegue – quando fu nominato vescovo, e ogni volta che tornava era un dono, per me e per tutta la gente del paese”.

Hanno voluto ritagliarsi uno spazio tutto per loro ad Alessano: persino la data del prossimo evento non è casuale, da vivere, come dire, in famiglia: “Attenderemo a mezzanotte l’inizio del nuovo giorno (il 13 giugno, appunto, festa di S. Antonio di Padova), per essere noi i primi a fare gli Auguri di buon onomastico a don Tonino”, dice Giancarlo Piccinni. Tornando al volume, in libreria già dal 25 marzo e presentato per la prima volta a Patù e poi in varie parti d’Italia tra cui Milano, è raccontata “la storia e la spiritualità di don Tonino, non disgiunte dal suo impegno per la pace (don Tonino, si ricorderà, fu anche presidente di Pax Christi). Il libro, la cui prefazione è a cura del presidente di Libera, don Luigi Ciotti, è arricchito anche da alcuni scritti inediti di don Tonino, tra cui uno scambio epistolare con padre Davide Maria Turoldo.

“Don Tonino era appassionato dell’uomo – confida don Gigi Ciardo – nei suoi messaggi ha sempre lasciato trasparire la speranza, e oggi il mondo ha molto bisogno di speranza”. E’ un fiume in piena don Gigi: “Dio ha sempre creduto nell’uomo, e crede anche negli uomini di oggi: l’uomo deve portarsi sempre la certezza che per Dio egli è importante più di qualsiasi altra creatura. Sull’esempio di don Tonino, dobbiamo imparare a essere “ponti”, cultori cioè della pace e della fraternità”, conclude l’anziano sacerdote. La veglia di preghiera sarà animata dal “Coro di Alessano per don Tonino” del maestro Sergio Filippo, che si è esibito in occasione della venuta di Papa Francesco ad Alessano.

Presicce – Era riverso sulla poltroncina ed aveva ancora la pistola in mano. Così lo hanno trovato i carabinieri della stazione di Presicce insieme ai loro colleghi del nucleo radiomobile della Compagnia di Tricase. alle 21, 30 di ieri, 8 giugno. I militi erano stati chiamati poco prima da alcuni amici dello scomparso, i quali si erano allarmati dopo alcune telefonate e ricerche senza risultato. I militi si sono subito recati sul posto in località Casarana, insieme ad alcuni conoscenti che lo stavano cercando fin dalle 14 invano. Nell’abitazione di proprietà, situata su di una strada che porta a Lido Marini, sono entrati senza alcuna forzatura, essendo la porta aperta. Una volta nell’abitazione, risultata di proprietà dell’uomo, lo hanno visto ormai senza vita e con una vistosa ferita da arma da fuoco alla tempia. Anche con l’aiuto dei carabinieri della sezione Indagini scientifiche di Lecce, si è potuto accertare quella che all’inizio era apparsa una valida ipotesi investigativa: il suicidio. Vittima del gesto un 81enne del paese, che sulla sua scrivania ha lasciato scritto su alcuni foglietti e nella posta elettronica, in lingua tedesca, le sue giustificazioni alla base della decisione di togliersi la vita. (nella foto il luogo del suicidio)

Non ci sono dubbi, al momento, sulle motivazioni intime dell’anziano. Gli amici hanno raccontato che gli pesava vivere da solo, con i figli residenti lontano per motivi di lavoro. Anche alcune malattie, che di recente lo avevano colpito, hanno inciso sul suo umore sempre più cupo e sfiduciato: era apparso anche molto preoccupato per le conseguenze sulla vita dei figli per il suo stato fisico. Fino al gesto finale. I carabinieri hanno trovato il bossolo del colpo di pistola ed altre tre cartucce dello stesso calibro. La salma è stata trasportata a Lecce, nella camera mortuarias dell’ospedale “Vito Fazzi” per una ispezione esterna del corpo.

Otranto – Il treno Lecce-Maglie-Otranto ci sarà dal lunedì al sabato; la domenica resta out per quanti volessero andare su rotaia a otranto. Così sarà almeno per quest’anno. Lo ha ribadito il direttore della pianificazione commerciale di Fse-Trenitalia, Stefano Pietribisi, nella conferenza stampa di Gallipoli di questa mattina. Qualcosa si muove nella nuova gestione delle Ferrovie del Sud Est ora in mano a Trenitalia, ma ci vuole tempo per passare dalle incertezze agli interventi strutturali e sul materiale rotabile, come ha detto il manager rispondendo ad altre esigenze (rimaste deluse) provenienti da Gallipoli. Niente da fare neanche per il treno dei due mari Gallipoli-Otranto (nella foto la Bandiera blu assegnata ad Otranto).

Otto treni al giorno per collegare dunque il capoluogo ad Otranto, mentre le linee Maglie-Otranto restano con lo stesso orario di sempre  per un totale di venti corse al giorno, ma anche qui di domenica si dovrà fare ricorso ai pullman, creando con ciò una sorta di doppione con la rete di collegamenti di “Salentoinbus”, che con la linea 106 copre lo stesso tragitto (fino al 30 settembre).

Maglie e Otranto restano perciò servite da altre linee del servizio attivato (come accade dal 1999 ad oggi) dalla Provincia di Lecce: la 103 copre il tragitto Maglie, S. Cesarea, Castro e marina di Andrano; la 105 Otranto, S. Cesarea, Castro, Leuca; la linea 107 Maglie, Tricase, Leuca.

 

 

Taviano – Ritorna a Taviano un appuntamento molto atteso dagli appassionati della boxe: “Boxe sotto le stelle”, manifestazione organizzata dall’Asd Boxe Perrone. Location  della serata sarà il parco Ricchello, sabato 9 giugno alle ore 20. La manifestazione, alla sua sesta edizione, annovera anche quest’anno la presenza di campioni interregionali e professionisti ormai affermati. Va ricordato peraltro che l’Asd Boxe Perrone ha due campioni nazionali in casa: Gilberto  e Angelo Perrone (foto), il primo campione d’Italia nel 2010 e il secondo campione l’anno successivo.

Tra le sorprese di questa serata, tra le altre, una si chiama Filippo Greco, 16 anni, campione tavianese, categoria peso massimo che incrocerà i guantoni con due promesse che arrivano da Taranto, dove il maestro Andrea Bello ha messo su un gruppo di campioni.  Purtroppo   mancherà, per motivi famigliari, l’altro campione tavianese Giorgio Marsano. Sono poi attesi giovani sorprese da Francavilla Fontana, del maestro Francesco Corvino, da Tricase, con il tecnico Giuseppe Musarò, da  Bari e, infine, tre società dilettanti di Lecce, guidate da tre tecnici famosi come Tonio Mannarini, Angelo Lezzi e Franco Laudisa.

“Abbiamo allestito questa importante manifestazione – dichiara Giorgio Perrone, tecnico dell’associazione sportiva – con grandi sacrifici, tecnici ed economici, ma lo facciamo perché la serata vuole essere una vetrina per tanti giovani appassionati di pugilato. Quest’anno poi, sono stato supportato moralmente dagli incitamenti di tre atleti amatoriali di Gallipoli, ai quali va il mio grazie: Luca Benvenga, Federico Cortesi e Gabriele De Benedittis”.

 

Matino – Una partecipazione che ha toccato un nuovo record, con dieci istituti superiori in gara e 189 elaborati; un’alta qualità complessiva degli elaborati che ha complicato la vita alla commissione di valutazione; il piacere di cimentarsi con la scrittura e col giornalismo su temi di assoluto impegno come la globalizzazione ed i suoi effetti, le giornaliste di guerra e il viaggio con tutte le sue declinazioni evocative: la quinta edizione del Premio giornalistico “Aldo Bello” nel palazzo marchesale di Matino, ha avuto il suo epilogo in una generale soddisfazione, come ha rimarcato nella sua introduzione il professore Cosimo Mudoni, de centro studi omonimo e presidente dell’associazione autori matinesi.

Dieci istituti superiori, 189 elaborati in concorso Ad animarlo gli studenti del triennio degli istituti “De Viti De Marco” (46 elaborati) di Casarano, “Vanini” (45) di Casarano, “Vespucci” (2)di Gallipoli, “Vallone” (16) di Galatina, “Rita Levi Montalcini” (13) di Casarano, “Stampacchia” (12) di Tricase, “Don Tonino Bello” (4) di Copertino, “: Colonna” (4) di Galatina, “Laporta – Falcone e Borsellino” (3) di Galatina. “Quinto Ennio” (44) di Gallipoli. Accanto i loro docenti che hanno saputo stimolarli evidentemente nel modo giusto, accendendo ricerche, riflessioni e ricchi testi finali. Il 45% degli elaborati della sezione giornalismo ha preso in esame la traccia “Società globale, crisi economica, nuove povertà”, seguita da quella sulla prima guerra mondiale, seguita da quella su ambiente e catastrofi naturali. “E’ emerso in maniera chiara – ha sottolineato il prof. Mudoni ed altri partecipanti alla manifestazione finale – il piacere dei giovani di cimentarsi con la scrittura e con quella giornalistica in particolare, di esternare i propri sentimenti e la propria visione della vita e dei rapporti con gli altri, sulla base dei modelli culturali appresi a scuola e sui quali si è innescato indubbiamente, vista la profondità dell’analisi, un processo di interiorizzazione e di elaborazione personale anche in forma critica e originale (es. il modello di Odisseo). Sorprendente, in alcuni elaborati (in particolare alla traccia n. 5 sulle croniste di guerre e n. 6 sul tema del viaggio), la capacità di spaziare in ambienti di vita molto distanti e non solo geograficamente dai propri o quella di calarsi nei panni di giornalisti di chiara fama (tra tutti Oriana Fallaci e Ilaria Alpi), considerati modelli a cui riferirsi per i valori che hanno orientato le loro scelte di vita e professionali”.

“La cultura rischia di morire di freddo” Al giornalista cui è intitolato il premio sono stati riservati ricordi, spunti, apprezzamenti. A cominciare dall’amore per la cultura e lo studio, gli strumenti con i quali non ci si sente soli, che consentono di trovare degli amici e dei modelli di riferimento “per orientarvi in una società sempre più globale e conflittuale. La cultura, come sosteneva Aldo Bello, rischia di “morire di freddo” se non viene alimentata e supportata; se, al contrario, essa è amata, riscalda i cuori, stimola a compiere “egregie cose”, consente di conservare l’ animo puro, la mente aperta, il cuore sereno”. Ringraziamenti particolari i promotori hanno rivolto alla famiglia Bello (Ada, Lucianna, Mauro, Sergio), alla Bancap popolare pugliese, al MacMa (il museo di arte contemporanea di Matino), al gruppo di promozione e coordinamento del Premio, Vito Primiceri, Sergio Bello, Elio Romano, Aldo D’Antico e Antonio Errico; alla commissione giudicatrice, la giornalista Sonia Tura, Ada Bello Provenzano, Fabio D’Astore presidente della Società Dante Alighieri di Casarano, Fernando D’Aprile direttore di piazzasalento, all’associazione Autori matinesi di Donato Stifani e Tonio Ingrosso, agli amminuistratori comunali di Matino e Galatina (città natale di Bello). Un grazie particolare è poi andato al “Giannelli” di Parabita che ha preparato un omaggio musicalecurato dal prof. Francesco Protopapa dell’indirizzo musicale di Casarano e al “Vanini” di Casarano per il servizio accoglienza degli ospiti.

Segnalati, menzionati e premiati dell’edizione 2018, sezione narrativa  Per la sezione narrativa (classi seconde, in deroga al regolamento) sono stati segnalati Alessio Troisi, Mosè Vitali e Francesco Casto, tutti e tre del “Vanini” con docente referente la prof.ssa Lina Rossetti. Per il triennio si sono distinti Federica Spinelli (docente Sabina Congedo) e Zuyauan Yang (prof.ssa Maura Russo) entrambi del Vanini; Chiara Maggio (decente Antonella Giuliese) dello “Stampacchia” di Tricase; Claudia Caputo (Anna Lucia Buellis docente) del Classico di Casarano; Maria Giulia Leo (docente Giovanna Torsello) del “Quinto Ennio” di Gallipoli; Camilla Duma (docente Mariella Benegiamo) dei Classico di Galatina. Menzioni speciali a Martina Sanapo (Eufemia Ecclesia) dello “Stampacchia”; Anna Ronga (Rossana Fedele) del Classico di Casarano; Miri Gemi8Claudia Costantino) del “Vanini”; Federica Jaconeta (Emanuele Dell’Atti) del “Vanini”; Riccardo De Luca (Giuseppe Manco) del “De Viti De Marco”2; Flavia Papadia (Mariella Benegiamo) del Classico di Galatina; Letizia Paglialunga (Luigi Bianco)  dello Scientifico di Galatina. Premi in denaro Tatiana Dell’Anna di Galatina classificatasi prima e Francesco Raccioppi (Seerena Schirosi) del “Vespucci” di Gallipoli.

E quelli della sezione giornalismo Nella sezione giornalismo il primo premio (500 euro) è andato a Carlotta Olive (prof.ssa Lucia Caputo) del “Vanini”; il secondo premio (300 euro) a Salvatore Muci (Giovanna Torsello) del “Quinto Ennio”; terzo (200 euro) a Antonella Laetitia Toscano (Vincenzo Bianco) del “Quinto Ennio” di Gallipoli. Menzioni speciali ad Alice Corsano (Giuseppe Caramuscio) del “Vanini”; Francesca De Luca (Laura Marzo) “De Viti De Marco”; Alberto Seclì (M. Rosaria Palumbo) del “Vanini”; Francesco Caputo (Cristina Errico) del “Quinto Ennio”; Riccardo Grasso (Loreta Vadacca) del “Don Tonino Bello” di Copertino; Francesco De Marco (M. Roaria Palumbo) del “Vanini”; Pierantonio Carrozzini (Luigi Bianco) del “Vallone” di Galatina; Elena Crespino (Carlo Solidoro) del “Quinto Ennio”. Per concludere ecco la motivazione del primo premio a Carlotta Olive: “L’immagine stereotipata che vuole i giovani d’oggi fatui e disimpegnati viene demolita punto per punto, con intelligenza ed ironia, dall’Autrice, la quale – facendo ricorso ad uno stile di scrittura brillante, fluido ed estremamente diretto – mette a nudo i luoghi comuni sui quali si basa la prospettiva di partenza e giunge a ribaltare conclusioni all’apparenza scontate, individuando valori e aspirazioni propri dei Millennials che andrebbero colti e valorizzati”.

 

 

 

 

 

Gallipoli – Ricerca di cloni di Leccino più resistenti a Xylella, dispostivi nanotech per far arrivare a destinazione le cure, l’utilizzo della sanse per uso alimentare, la tecnica degli innesti e molto altro. Coldiretti Lecce ha chiamato all’appello presso la propria sede di via Bari ricercatori e docenti universitari lo scorso 31 maggio, per presentare le sette idee progettuali (tre già avviate) di cui è partner, per la rigenerazione agraria del Salento e la lotta al fastidioso batterio. «Abbiamo sentito da subito la necessità di far diventare questo territorio un laboratorio a cielo aperto – ha detto il presidente Pantaleo Piccinno alla platea – abbiamo lavorato per creare una rete di ricercatori, non solo pugliesi, convinti che solo da una virtuosa collaborazione tra gli enti di ricerca potranno nascere le soluzioni per salvare il nostro patrimonio olivicolo e per disegnare scenari di rigenerazione ambientale e agricola».

L’assemblea Giovani Coldiretti

L’agronomo Giovanni D’Amato (Coopolio Salento) ha presentato il progetto Biocodiro, ovvero l’impiego di ioni e chelati da far assorbire in via radicale alla pianta per attenuare i sintomi del Codiro. Gianluca Bleve (di Tricase) e Giovanni Mita dell’Ispa Cnr Lecce hanno spiegato il progetto “Passata d’oliva”, uno studio che ha trasformato la sansa da prodotto di scarto a prodotto alimentare biologico di grande valore nutrizionale. Francesca Baldassarre (foto) dell’Università del Salento ha invece illustrato lo stato dell’arte del progetto Nanotool, che prevede la messa a punto di una nuova generazione di fitofarmaci a base di nanoparticelle di ossido di rame e ossido di zinco.

Riflettori poi sui gruppi operativi – una sinergia tra ricercatori e agricoltori – che stanno mettendo a punto i progetti nell’ambito del Partenariato europeo per l’innovazione.  Il professor Angelo Corallo (Università del Salento) ha illustrato il progetto “TyTo Alba” che studia modelli di parchi agricoli multifunzionali ad alta valenza paesaggistica ed il progetto “Simple” per l’elaborazione di un sistema di serre idroponiche automatizzato per la coltivazione a pergolato. Il professor Vito Nicola Savino, del centro di ricerca Basile Caramia, ha spiegato il progetto “Biosavex” che ha come obiettivo l’individuazione di germoplasma di ulivo resistente all’infezione ed anche il progetto “Sogesom”, dedicato allo sviluppo della tecnica agronomica degli innesti. «Gli occhi dell’Italia e dell’Europa sono puntati sulla Puglia – ha detto il professor Gucci dell’Università di Pisa – le soluzioni che saranno prospettate per questo territorio saranno importanti per tutto il mondo visto che xylella è un problema causato dalla globalizzazione, una fitopatia che arriva con la movimentazione delle piante ornamentali».

Alessano – Amara sorpresa questa mattina per i proprietari di due auto a cui, nella notte, sono stati asportati i pneumatici. E’ accaduto ad Alessano, nei pressi delle abitazioni dei rispettivi proprietari dei veicoli, una Fiat Panda e una Fiat Punto. Informati del furto i carabinieri della locale stazione, i quali hanno fatto partire le indagini, condotte assieme al Nucleo operativo radiomobile della Compagnia di Tricase. Il danno, non coperto da assicurazione, è in corso di quantificazione. Nelle aree interessate dal furto non sarebbero presenti sistemi di videosorveglianza.

Salve – Martedì 29 maggio il Comune di Castrignano del Capo è entrato a far parte dell’Unione dei Comuni “Terra di Leuca”, composta dai sette municipi di Gagliano del Capo, Patù, Morciano di Leuca, Salve, Tiggiano, Alessano e Corsano. La data ha il sapore della storia per questo territorio. La decisione ufficiale, arrivata nel corso della riunione del Consiglio dell’Unione tenutasi a palazzo Ramirez a Salve), presieduta dal consigliere alessanese Boris Amico e con la presenza del presidente dell’Unione, Ippazio Morciano, Sindaco di Tiggiano, ha segnato un “ritorno a casa” di Castrignano, dopo 15 anni di “unione” con Tricase e due per preparare il passaggio alla più naturale e fisiologica aggregazione del Capo di Leuca.

“E’ un risultato importante per Castrignano e per tutto il territorio del Capo di Leuca – afferma Roberto Calabrese (foto), consigliere di maggioranza dell’amministrazione Papa e delegato ai rapporti con la stampa – entrare in questa rete significa avere maggiori opportunità di sviluppo e servizi più efficienti. Lavoreremo insieme per una crescita comune e condivisa”. Nel lontano 2001 infatti l’Amministrazione comunale dell’epoca decise di consorziarsi con Tricase dando vita all’Unione denominata “Talassa”, da cui l’uscita il sciolta il 31 dicembre 2016 con l’Amministrazione di Santo Papa. Da quel momento è iniziata una nuova procedura, con il Consiglio comunale castrignanese che ha votato per l’ingresso nella “Terra di Leuca”, seguito dagli altri sette municipi che nelle rispettive assemblee hanno accettato la richiesta. “La decisione di sciogliere Talassa per entrare nell’Unione dei Comuni è nata principalmente per garantire la continuità territoriale – afferma Calabrese – questo momento segna, di fatto, un nuovo inizio. Condivideremo tutto insieme agli altri e contribuiremo anche noi allo sviluppo capillare e condiviso di tutta la zona del Capo”.

Il primo passo dell’Unione nuova versione è stato quello di posare simbolicamente la pietra che segna l’inizio dei lavori per la realizzazione di un “canile parco” intercomunale sito nell’agro del Comune di Salve. L’importo ammesso a finanziamento è di 200mila euro a beneficio dell’Unione “Terra di Leuca”. Si tratta di un canile rifugio in cui i cani verranno addestrati a stare con l’uomo al fine di ridurre il fenomeno del randagismo e promuovere le pratiche di adozione. Nella riunione consiliare del 28 maggio è stato nominato come nuovo presidente della Giunta dell’Unione “Terra di Leuca”, il sindaco di Patù Gabriele Abaterusso che resterà in carica dal 1° giugno 2018 al 30 novembre 2018. La scelta del presidente del Consiglio è invece ricaduta su Nicola Ciullo, consigliere comunale di Morciano di Leuca. “Le prime questioni da affrontare saranno quelle legate alla definizione della pianta organica dei dipendenti dell’Unione e alla programmazione dei lavori per la stagione estiva – afferma Abaterusso – sarà poi necessario fare in modo che il pagamento per i servizi di igiene urbana dell’aro Lecce 8 passino alla competenza dell’Unione>>.

 

Cosimo Mudoni

Matino – Giunto alla quinta edizione, il Premio di giornalismo “Aldo Bello” riservato agli studenti degli Istituti superiori, questa sera vive il momento clou con la consegna dei riconoscimenti ai migliori elaborati; ne sono giunti alla giuria ben 189 tra sezione giornalismo e sezione narrativa. Vi hanno partecipato quest’anno i ragazzi del triennio degli istituti “De Viti De Marco” di Casarano, “Vanini” di Casarano, “Vespucci” di Gallipoli, “Vallone” di Galatina, “Rita Levi Montalcini” di Casarano, “Stampacchia” di Tricase, “Don Tonino Bello” di Copertino, “: Colonna” di Galatina, “Laporta – Falcone e Borsellino” di Galatina. “Quinto Ennio” di Gallipoli.

La manifestazione conclusiva inizio oggi alle 18,30 nel Palazzo marchesale di Matino con la presentazione del prof. Cosimo Mudoni, presidente del centro studi “Aldo Bello” – associazione autori matinesi, sodalizio che organizza il premio giornalistico con la Banca popolare pugliese,  e con il patrocinio della Provincia di Lecce, dei Comuni di Matino e Galatina. Il programma prevede poi i saluti del Sindaco di Matino, Giorgio Salvatore Toma, del presidente dell’istituto bancario Vito Primiceri, dell’assessore alla Cultura del Comune di Galatina, Cristina Dettù. A seguire sono previsti gli interventi di Sonia Tura, caporedattore centrale di “San Marino Rtv”; Piero Arcide, giornalista e del direttore di Piazzasalento, Fernando D’Aprile.

La consegna di premi sarà intervallata dai recital preparati dal Liceo classico “Colonna” ed intitolato “Strappi di settembre: Aldo Bello incontra Oriana Fallaci” e dagli studenti del liceo musicale “Giannelli” di Parabita-Casarano con un omaggio musicale. Quest’anno la partecipazione ha registrato un notevole incremento. Le tracce più gettonate dagli studenti dei dieci istituti partecipanti sono state quella su “Società globale, crisi economica, nuove povertà”, seguita da quella sulla prima guerra mondiale, seguita da quella su ambiente e catastrofi naturali. Molto interesse ha suscitato anche la sezione narrativa con “Croniste di guerra” e “Il viaggio”. Il Premio è ormai diventato parte integrante della programmazione scolastica”, è il commento del prof. Mudoni del centro studi intitolato ad Aldo Bello, giornalista e scrittore di grande spessore umano e professionale, nato a Galatina e residente a Matino.

 

Casarano Spongano – Dagli arresti nella propria casa al carcere vero e proprio: questo il tragitto compiuto oggi da Massimo Antonio Giorgino (foto), di 53 anni di Casarano, da tempo sottoposto ai “domiciliari” per detenzione a fini di spaccio di sostanze stupefacenti. Gli arresti presso l’istituto penitenziario di Borgo San Nicola di Lecce sono scattati perché l’uomo era stato sorpreso nella sua attività di spaccio il 20 maggio scorso da una pattuglia dei carabinieri di Casarano. Adesso dovrà scontare una pena residua due anni e quattro mesi e undici giorni.

Sempre in tema di sostanze stupefacenti. più movimentato è stato l’arresto di un 26 enne che col proprio scooter è andato a finire contro l’auto. Ma non una qualsiasi: era l’autovettura della polizia municipale di Morciano di Leuca. Nello scontro sia il vigile urbano alla guida dell’auto del Comune sia lo scooterista restavano feriti per cui si rendeva necessario l’arrivo di un’ambulanza del servizio “118” che li trasportava presso l’ospedale “Cardinale Panico” di Tricase. Nei successivi accertamenti, lo scooter risultava privo di assicurazione ed il suo guidatore non del tutto in possesso delle proprie facoltà mentali. Dalle analisi cliniche è risultato infatti che il giovane aveva assunto da poco sostanze cannabinoidi. Sul posto sono intervenuti i carabinieri della stazione di Spongano.

Tricase – Due record mondiali all’attivo e undici titoli italiani. Un palmares invidiabile quello di Michele Giurgola (foto) che si prepara all’appuntamento più importante della stagione e forse di tutta la sua carriera: salire sul tetto del pianeta in occasione dei campionati mondiali di apnea che si terranno a Kas (Turchia) a ottobre.

E la Turchia evoca dolci ricordi al campione di Tricase. Nel 2012, infatti, il tricasino stabilì il primato mondiale nella specialità Jump Blue proprio nelle acque turche. Il campione salentino continua ad allenarsi in vista della prestigiosa competizione, che potrebbe proiettarlo definitivamente nell’olimpo degli apneisti. L’atleta è in gran forma è ha giurato di aver stabilito l’altezza di 110 metri nel periodo di marzo durante alcune immersioni. In attesa dell’appuntamento internazionale, Giurgola impartirà uno stage di apnea nell’Isola d’Ischia che durerà per tre giorni: per la precisione dall’1 al 3 giugno prossimi.

Tricase – È stata prorogata sino al 3 giugno la mostra su don Tonino Bello nella chiesa di Santa Maria del Tempio a Tricase. Curato dal Gruppo parrocchiale don Tonino – Tricase, l’allestimento, prevalentemente fotografico, raccoglie molti momenti della vita di don Tonino divisi in sezioni. Dai sacramenti impartiti (battesimo, comunione e matrimoni) alla sua presenza tra la gente sino alla sua consacrazione da vescovo. Si possono trovare anche l’inginocchiatoio e il cuscino dell’ordinazione episcopale, le lettere spedite da Molfetta agli amici, la famosa “Poesia sul molo”, la bolla di Papa Giovanni Paolo II che lo consacrava vescovo e pure il ciclomotore “Ciao” con il quale don Tonino (parroco a Tricase dal 1979 al 1982) era solito spostarsi.

Gli organizzatori «Ci siamo costituiti come gruppo nel 2012 e ogni anno organizziamo un evento il 30 ottobre, giorno della consacrazione a vescovo. È stato don Flavio Ferraro il vero promotore, colui che è riuscito ad assecondare il nostro bisogno non espresso di parlare di don Tonino», fa sapere la referente del gruppo parrocchiale Maria Grazia Bello, affiancata da altre due componenti. Con il parroco della Natività (originario di Salignano, frazione di Castrignano del Capo) “si è riaperta la possibilità di discutere su ciò che don Tonino ha fatto e realizzato nella nostra comunità. Per noi, che abbiamo conosciuto don Tonino, è stato fondamentale riscoprire il legame che avevamo con lui e di raccogliere le testimonianze di tutti. Anche per trasmettere il messaggio del vescovo ai ragazzi di Tricase. In tantissimi – fanno sapere i promotori – hanno visitato la mostra e per noi è sempre un’emozione fortissima ascoltare le testimonianze di chi lo ha conosciuto o vedere la gente commuoversi davanti alla poesia. Ci hanno detto che quando andava sul motorino aveva sempre la gamba tesa pronto a scendere in qualsiasi momento». Il gruppo in tutti questi anni ha raccolto oggetti e racconti su don Tonino “per riflettere sulla grazia di cui ci siamo nutriti e per capire, da testimoni, cosa lasciare in eredità. È tutt’ora un modo per riflettere su se stessi e dare la possibilità a tutti noi di migliorare il proprio percorso”. E ha anche indetto dei concorsi coinvolgendo gli alunni delle scuole di Tricase. “Per realizzare il tutto non sono mancate le difficoltà – concludono dal gruppo – ma le abbiamo sempre superate ingegnandoci in tutti i modi”.

La mostra a Casarano La stessa mostra verrà poi trasferita a Casarano, dal 7 al 13 giugno, presso il convento di Santa maria degli Angeli, grazie all’impegno dei frati minori, dell’associazione culturale don Tonino Bello e dall’Ordine secolare francescano.

 

 

Tricase – Il 26 maggio Jessy Maturo (vero nome Cristian Ruberto) avrebbe compiuto 45 anni se non fosse prematuramente scomparso. Il suo ricordo è però vivo più che mai, e per comemorarlo si è organizzata una grande festa presso la chiesa del Diavolo a Tricase, a partire dalle 18,30. Sul palco si alterneranno i suoi più cari amici musicisti che suoneranno per lui. Ma c’è molto altro ancora. Ad organizzare il tutto è l’associazione “Jessy and friends”, nata da poco grazie all’impegno dei familiari (il fratello Patrick Ruberto è il presidente) e dei tre amici di sempre di Cristian, ovvero Giovanni D’Amico, Ettore Vantaggiato e Davide De Carlo, e oltre al concerto ha già posto le basi per diverse altre attività, come ad esempio la raccolta fondi per sostenere l’adorato figlio, Franco Cristian. Qualsiasi novità verrà poi inserita sul sito omonimo dell’associazione www.jessyandfriends.it.

“Vogliamo tenere vivo il ricordo, prima di tutto dell’amico della persona, e poi dell’artista ritrovandoci senza troppe formalità tra musicisti e amici per suonare e stare insieme come a lui piaceva – afferma Giovanni D’Amico, uno dei fondatori-. Tra i prossimi progetti vorremo trovare una sede per l’associazione dove raccogliere tutto ciò che riguarda il percorso artistico di Jessy, da quando si vestiva come il grande Elvis fino a quello che era diventato, abbracciando altri stili musicali che la sua stupenda voce gli permetteva di fare. Vorremmo inoltre creare un premio per i giovani musicisti, realizzare un punto d’incontro dove mettere a disposizione degli strumenti, per permettere a chiunque di poter suonare e dare sfogo alla propria vena artistica. Christian negli anni ’90 fu precursore, aprì qui a Tricase un primo studio di registrazione ma ancora i tempi non erano maturi”. Domani durante il concerto ci sarà la possibilità di tesserarsi e di condividere ancora delle emozioni nel nome di Jessy. “Saremo in tanti e ci sarà la musica e, forse, farà un po’ meno male. Voleva la Gioia. Diamogliela!”, si legge sul sito e invito migliore non poteva esserci.

Gallipoli – Dal prossimo 1° giugno  i pullman di Salentoinbus cominceranno a percorrere le strade del Salento e a collegare il capoluogo con le località turistiche della costa ionica e adriatica. Il servizio, che fu inaugurato nell’estate del 1999 per iniziativa della Provincia di Lecce, ha costituito in questi anni un punto di riferimento non solo per i turisti, ma anche per i residenti che, per raggiungere il mare, scelgono di utilizzare un pullman pubblico, appunto. Salentoinbus, che durerà fino al 30 settembre, diventa indispensabile di domenica quando i treni della “Sud Est” rimangono fermi in deposito (per quanto ne sappiamo al momento; ma non si escludono novità).

Tutto come lo scorso anno Confermate le linee e i percorsi dell’anno scorso, con una sola novità.  Come nelle precedenti edizioni Salentoinbus si articola su nove linee principali: 101( Lecce-Torre dell’Orso- Otranto); 102 (GallipoliMaglie); 103 ( Maglie-Santa Cesarea- Castro-Marina di Andrano); 104 (Lecce-Porto Cesareo-Gallipoli); 105( Otranto-Santa Cesarea-Castro-Santa Maria di Leuca); 106 (Lecce-Maglie-Otranto); 107 (Lecce- Maglie-Tricase-Santa Maria di Leuca); 108 (Lecce-Gallipoli-Santa Maria di Leuca); 110 (Porto Cesareo-Riva degli Angeli). La novità riguarda la linea 107 che da Lecce arriva fino a S. Maria di Leuca perché è prevista una tappa ad Alessano, paese natale di don Tonino Bello, con sosta al cimitero, per quanti vogliano andare a pregare sulla sua tomba. Il processo di canonizzazione, la recente visita del Papa, il sempre più consistente numero di turisti che nella rotta Lecce-Capo di Leuca fanno tappa ad Alessano, ha suggerito di inserire la nuova fermata nella linea 107. C’è un altro elemento da tenere presente: quest’anno è prevista una iniziativa che vedrà una grande affluenza a Leuca di giovani provenienti da tutte le diocesi. Dal 5 al 10 agosto, infatti, “Il cammino dei giovani per la convivialità di pace nel Mediterraneo” partirà da Brindisi e toccherà tutte le diocesi salentine: Lecce, Otranto, Nardò-Gallipoli, Ugento.  L’11 agosto, poi, numerosi pullman partiranno da Leuca per Roma per incontrare Papa Francesco in vista del sinodo dei giovani. Il prossimo 30 maggio, in sede di conferenza stampa in Provincia saranno forniti i particolari del servizio, con gli obiettivi che si vogliono raggiungere e con le difficoltà che si incontrano ogni anno.

Tratte “doppioni” e niente servizi nelle soste Anche quest’anno sembra che manchi il contributo della Regione che servirebbe per dotare le soste di pensiline e di servizi, specialmente nelle tappe più frequentate come Gallipoli. Sotto il sole di luglio e agosto, niente panchine, niente servizi che possano rendere più gradevole l’attesa del pullman. Ogni anno la Provincia, presieduta da Antonio Gabellone (di Tuglie)  chiede un contributo alla Regione, ma inutilmente. Nonostante qualche difficoltà, i numeri del 2017 sono da capogiro: circa un milione di persone si sono servite di Salentoinbus e ad agosto, per alcune tratte,  furono impiegati anche pullman doppi. Esiste poi il problema delle tratte “doppioni”, Ferrovia Sud Est e Salentoinbus. Sarebbe auspicabile che quest’ultimo venisse usato in maniera intensiva nelle tratte in cui non ci sono stazioni ferroviarie o almeno dovrebbero essere raccordati gli orari, cosa che non succede perché alcune corse su ferro e su gomma partono nel medesimo orario.  C’è invece integrazione con i mezzi a lunga percorrenza da e verso Lecce: infatti partenze e arrivi sono coordinati con  arrivi e partenze di treni e aerei (bus navetta da e per gli aeroporti di Brindisi e Bari).

Fra qualche giorno con le decisioni e gli impegni che dovrà assumere l’azienda ferroviaria (il 28 previsto un incontro per la decisione dei treni domenicali) e l’inizio di Salentoinbus si potrà capire che cosa il Salento può offrire a turisti e residenti oltre i famosi sole, mare e vento di cui non ha alcun merito.

 

 

Tricase – Ammonta a 2.500 euro il colpo messo a segno, nottetempo, nell’ufficio ticket dell’ospedale “Panico” di Tricase. Ignoti si sono introdotti, forzando la porta di servizio, all’interno dei poliambulatori portando via l’incasso contenuto nelle quattro cassette di sicurezza. La denuncia ai carabinieri è stata effettuata, nel corso della mattinata, da un dirigente dell’azienda ospedaliera privata. Indagini sono in corso, da parte dei carabinieri della locale Stazione, per risalire agli autori del furto anche se nessuna indicazione in tal senso potrà giungere dall’impianto interno di videosorveglianza risultato, ad un primo controllo, non funzionante.

Taviano – Il direttore dell’Espresso, Marco Damilano, a Taviano per presentare il suo ultimo libro su Aldo Moro “Un atomo di verità. Aldo Moro e la fine della politica in Italia”. L’appuntamento è per domenica 20 maggio, alle ore 17,30 presso la sala dell’associazione “Bachelet”, in via Immacolata 16. Il racconto di Damilano, fatto in prima persona, vuole essere un viaggio nella memoria e in tutti i luoghi che hanno segnato il sequestro di Aldo Moro. Non ci sono veli da nascondere ma, con una certa palpitazione interiore, si rivivono le attese, i momenti di affanno, i silenzi, i passi degli avvenimenti. L’autore, con consumata maestria, rivive l’esistenza di Moro attraverso i materiali inediti conservati negli archivi e riesce a consegnarci la dimensione umana e interiore del politico salentino. Dialoga con l’autore, Danilo Lupo di Casarano, giornalista di La7. Nella stessa giornata ma alle 12 il giornalista scrittore è al Circolo della vela di Leuca a cura di Salentosophia e Presidio del libro: il 21, lunedì, incontrerà il pubblico alle 16,30 a Tricase, Palazzo Gallone.

Tricase – Una serata per premiare le eccellenze, tra professionisti e associazioni, distintesi nel campo dei Beni culturali e della valorizzazione del territorio: l’occasione è quella del conferimento del Premio Apulions 2018, assegnato nel corso di una cerimonia in programma sabato 19 maggio alle ore 18.30 presso la Sala del Trono di Palazzo Gallone. A introdurre la serata ci saranno il sindaco di Tricase Carlo Chiuri, il presidente del Lions Club Casarano Roberto Lupo e l’ideatore del premio Oronzo Russo. La parola passerà poi ai veri protagonisti, ovvero i vincitori dell’undicesima edizione del premio: si tratta di Alessandro De Marco, presidente di Archeo Casarano (associazione protagonista del rilancio della chiesetta di Santa Maria della Croce); Pasquale Urso, del sistema museale Vaste-Poggiardo; Sofia Giammaruco e Paola Durante dell’associazione culturale Zoom, che hanno condotto un lavoro di studio e conservazione sulla chiesa di Santo Stefano a Soleto; Alfonsina Russo, Soprintendente per Archeologia, Belle arti e paesaggio di Roma. Le conclusioni saranno invece affidate a Francesco Antico, governatore del distretto 108.AB del Lions Club International, cui la sezione di Casarano è associata.

Il Premio Apulions – Il Premio Apulions è un evento annuale organizzato da Lions Club e Leo Club di Casarano, realtà impegnate in iniziative che mirano a stimolare il confronto e la conoscenza su tematiche d’impegno civile. Fra le attività che il Lions Club Casarano ha organizzato o a cui ha preso parte in questo primo scorcio del 2018 ci sono, ad esempio, un meeting sui flussi migratori, le lezioni del “Progetto Martina” per parlare di tumori con i giovani e gli incontri sulle manovre di disostruzione. Il Leo Club, invece, ha di recente promosso una raccolta fondi per materiale didattico da donare alle scuole primarie e il progetto Leo4health, una campagna di sensibilizzazione sull’importanza dei vaccini.

Tricase – Una delegazione di studenti in arrivo dalla Finlandia è sbarcata in questi giorni a Tricase per un programma di scambio linguistico-culturale che coinvolge il liceo “Girolamo Comi e la scuola Tirismaan di Lahti, un istituto superiore a indirizzo musicale. Accompagnati da una rappresentanza di docenti finlandesi, gli studenti scandinavi sono stati accolti dal Sindaco Carlo Chiuri nell’aula consigliare di Palazzo Gallone. Diverse le attività previste durante il soggiorno, dall’incontro con alcune aziende del territorio alle visite guidate a Lecce, Otranto e Santa Maria di Leuca. Il progetto, oltre a fornire ai giovani (molti dei quali visitano l’Italia per la prima volta) un’esperienza di formazione interculturale, ha come ricaduta anche la promozione turistica del territorio, che si apre a un contesto internazionale.

La professoressa Antonella Cazzato, dirigente del liceo Comi, dichiara: “Le energie e l’investimento in termini di impegno sono considerevoli, ma vengono ripagati dalla bontà del progetto. Occorre aprirsi, non chiudersi. Solo così i nostri giovani comprenderanno anche le opportunità offerte da una dimensione europea dell’educazione”. Dopo questa prima fase con l’ospitalità degli studenti finlandesi a Tricase, lo scambio si completerà con la partenza di venti studenti (di terzo e quarto anno) dell’indirizzo linguistico dl “Comi”, che insieme ad alcuni docenti soggiorneranno in Finlandia dal 7 al 14 ottobre. (nelle foto alcuni momenti dell’incontro a Tricase)

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Abbiamo scritto ieri pomeriggio un articolo con una tempestività – confessiamo - non voluta considerato quanto si sarebbe sprigionato da lì a poche ore...