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Ultime notizie dal Comune di Taviano

Il commissario Grandaliano al centro col Sindaco Colafati e l’assessore Pappadà

Poggiardo – Seconda diffida del Sindaco di Poggiardo alla Regione, alla sua Agenzia per la gestione dei rifiuti ed al gestore Progetto Ambiente Lecce 2 nel giro di meno di tre settimane ed assemblea generale convocata dal commissario di Ager per martedì alle 11,30 al Palazzo della Cultura di piazza Umberto I a Poggiardo, per reclamare provvedimenti ed uscire da una sorta di autodenuncia collettiva.

Gli amministratori dei Comuni di Alezio, Andrano, Aradeo, Bagnolo del Salento, Botrugno, Cannole, Carpignano Salentino, Castrignano dei Greci, Castro, Collepasso, Corigliano D’Otranto, Cursi, Cutrofiano, Diso, Galatina, Galatone, Gallipoli, Giuggianello, Giurdignano, Maglie, Martano, Melpignano, Minervino di Lecce, Muro Leccese, Nardò, Neviano, Nociglia, Ortelle, Otranto, Palmariggi, San Cassiano di Lecce, Sanarica, Sannicola, Santa Cesarea Terme, Scorrano, Seclì, Sogliano, Cavour, Soleto, Spongano, Sternatia, Supersano, Surano, Tuglie, Uggiano la Chiesa, Zollino. 46 con lo stesso Poggiardo, sono infatti chiamati a rispondere in sostanza della grave violazione delle prescrizioni Aia (Autorizzazione integrata ambientale) circa il rifiuto da conferire all’impianto di località Pastorizze.

La denuncia e l'”autodenuncia” dei Comuni A quel biostabilizzatore deve finire il rifiuto indifferenziato secco, non anche i resti dei pranzi domestici o del giardinaggio casalingo e simili con conseguente percolato che spesso finisce per strada. La violazione, secondo alcuni, avrebbe aspetti penali perché non rispetta l’Aia, ma le proteste dei cittadini di Poggiardo e della vicina Giuggianello non sono di carattere legale, bensì di disagi olfattivi ripetuti e ricorrenti, insomma non più sopportabili.

Dopo la prima diffida del Comune di Poggiardo datata 30 agosto, erano partite dal commissario Ager lettere di avvertimento a tutti gli Enti che fanno parte di questo bacino; il Comune di Poggiardo si era impegnato anche a creare un servizio ad hoc per controllare i camion compattatori in arrivo e verificare le perdite di percolato durante il loro tragitto. Il commissario si era anche detto disposto a collaborare con i Comuni per trovare la struttura più conveniente, in termini di distanze, per lo smaltimento della parte umida dei rifiuti solidi urbani.

Prima delle auspicate risposte ha fatto notizia l’ennesima ondata di cattivi odori che ha investito la zona. Con la nuova protesta ufficiale e la minaccia di interrompere il trasporto degli automezzi verso Pastorizze, il Sindaco Giuseppe Colafati oltre alla formale diffida ha richiamato il commissario Gianfranco Grandaliano che ha piuttosto velocemente reagito, convocando i responsabili di quanto accade, cioè i Sindaci dei 46 Comuni (Poggiardo compreso, altro paradosso), che non differenziano come dovrebbero. “Noi abbiamo già chiesto all’Ager informazioni circa l’impianto a cui portare il nostro rifiuto umido – ha dichiarato ai media l’assessore all’Ambiente di Poggiardo, Antonella Pappadà – ed appena avremo la risposta procederemo mettendo da parte la frazione umida dall’indifferenziata”.

Il punto dolente è proprio questo: dove portare il rifiuto umido di Gallipoli, Nardò (fascia jonica), Maglie, Otranto, Andrano (fascia adriatica)? In tutta la provincia di Lecce un impianto idoneo ancora non c’è. C’è la volontà della Regione di realizzarlo ma ancora non si sa dove farlo. Pochi mesi fa ad un avviso pubblico avevano risposto positivamente alcuni Comuni tra cui Melpignano, Nardò, Soleto. La scelta era caduta su quest’ultimo Comune che però poco dopo, temendo ricadute negative sul proprio territorio, vi ha rinunciato, costituendo così un ulteriore paradosso in questa in credibile vicenda in cui, per fare un altro esempio, neanche la società che gestisce il biostabilizzatore per i rifiuti residui secchi può fare molto se non chiudere i cancelli a quegli utenti visibilmente non in regola.

Costringerò tutti i Comuni a conferire solo la frazione secca”, ha assicurato Grandaliano in vista della riunione plenaria di martedì. Ha aggiunto che ci sono impianti adeguati in provincia di Taranto e di Brindisi. “Ma per predisporre il flusso di camion dal Salento fin là ho bisogno di sapere da ogni singolo Comune a quanto ammonta l’umido”, afferma il commissario sottolineando l’urgenza imposta dalla situazione.

Chi pagherà i costi del trasporto fuori provincia?  Mentre il commissario rimane in trepida attesa di una urgente risposta, anzi di 46 risposte, gli amministratori locali si pongono o tornano a porsi un’altra domanda dalla risposta difficile ed anche questa in attesa di risposta; quanto costerà il servizio di trasporto fuori provincia, probabilmente nel Tarantino? E chi lo pagherà?

San Simone (Sannicola) – Appuntamento venerdì 21 settembre alle 20 a San Simone, preso la sede della Polisportiva Mauro Fedele, per il convegno medico sul tema “Prevenzione: strumento di cura. L’importanza della prevenzione e della diagnosi precoce in oncologia”. L’evento è organizzato in collaborazione l’associazione “Angela Serra” R.o.s.a. (Rete oncologica ematologica salentina) col patrocinio del Comune. La serata prevede gli interventi di Graziana Ronzino, oncologa presso il “Polo oncologico Giovanni Paolo II” di Lecce, Daniele Sergi, senologo responsabile dello screeneng mammografico presso la Asl di Lecce, Massimo Federico, originario di Taviano, titolare della cattedra di oncologia medica presso l’Università di Modena e Reggio Emilia.

«Abbiamo deciso di affrontare questo tema così importante, accogliendo l’invito dell’associazione “Angela Serra” – spiega il presidente Fernando Leo – nonostante la nostra sia un’associazione prevalentemente sportiva, perchè il numero delle vittime di queste patologie è molto elevato nelle nostre comunità e non c’è famiglia che non si sia trovata a combattere con questo spietato nemico, chi per fortuna vittorioso, chi purtroppo no. Abbiamo recentemente organizzato un burraco di raccolta fondi proprio a vantaggio dell’associazione che svolge questa importante funzione di sensibilizzazione e oggi ci sentiamo onorati di accogliere questi importanti relatori»

 

Salve – “La sposa secca del muretto” è la raccolta di poesie di Daniela Liviello (nella foto) che viene presentata sabato 22 settembre a Salve. L’appuntamento con i versi della poetessa originaria di Taviano e residente a Racale è alle 19 (ingresso libero) è presso l’agriturismo Sante le muse (sulla strada provinciale per Morciano). La serata è organizzata insieme all’associazione L’Orto dei Tu’rat. Con l’autrice sarà presente Milena Magnani, direttrice della collana di poesia Rosada che ha pubblicato il volume per Kurumuny. La lettura dei versi sarà accompagnata dalla chitarra acustica del giovane Pietro Stefàno (di Casarano).

L’autrice La Liviello è apprezzata autrice di poesie ed i suoi scritti sono apparsi su varie riviste del settore. Per Manni Edizioni ha pubblicato le raccolte “E madonne sorridenti” e “Il rovescio delle foglie” mentre la sua ultima raccolta è Litanie dell’acqua (LietoColle edizioni). È presente anche nell’antologia “A Sud del Sud dei santi” (LietoColle) curata da Michelangelo Zizzi, che raccoglie le voci poetiche più rappresentative degli ultimi cento anni. «Daniela Liviello scrive come se camminasse per strade strette, uscisse in cerca d’aria, andasse per fiori la sera lasciando indietro le cose di un quotidiano banale, rituali senza sacralità, faccende e piccoli doveri», scrive di lei, nella prefazione del libro, Caterina Serra.

Taviano – “Taviano città del dono” un incontro sulla donazione di sangue, midollo osseo, organi e tessuti è in programma venerdì 21 settembre, dalle 20.30, a palazzo Marchesale di Taviano. A dare impulso al progetto, abbracciato in pieno dall’Amministrazione comunale, sono le associazioni Fidas donatori di sangue (presidente Giuseppe D’Amilo), i donatori di organi dell’Admo di Taviano (presidente Alessandro Cataldi e della sezione “Carmelo Franco” di Gallipoli con segretario Stefano Schirinzi e responsabile Elisa Congedi).

Il progetto, nato da un’idea del dottor Giovanni Spitale, è finalizzato ad aumentare il numero delle donazioni. L’incontro affronterà molti degli aspetti medico-scientifici, psicologici e sociali che consentono le donazioni e il trapianto. I cittadini potranno aderire liberamente al momento del rinnovo della Carta di identità. Si potrà anche diventare donatori di sangue e di cellule staminali emopoietiche, ex vivo, semplicemente compilando un modulo. «Per noi – conclude il presidente del Consiglio comunale, Germano Santacroce – la cultura della donazione, come opportunità per chi ne ha bisogna, è una sfida da vincere a tutti i costi. Ringrazio le nostre associazioni che ogni giorno si impegnano con passione per realizzare questo delicato progetto».

Taviano – Scippa una signora della sua borsa ma, poco dopo, viene arrestato dai carabinieri aiutati dalle indicazioni di chi aveva assistito alla scena. L’episodio è accaduto ieri sera a Taviano dove, nel centrale viale regina Margherita, il 53enne Sergio Cavalera, residente a Casarano, si è avvicinato ad una 60enne del posto strappandole la borsa a tracollo contenente 1.300 euro in denaro contante oltre ad altri documenti ed effetti personali. Immediato l’intervento dei militari della locale Stazione i quali, seguendo le indicazioni di alcuni testimoni, hanno potuto rintracciare lo scippatore poco dopo in via Cimarosa (nei pressi di Parco Ricchello) e recuperare la refurtiva, poi restituita alla legittima proprietaria. Il Cavalera, dopo le formalità di prassi in caserma, è stato condotto presso la casa circondariale di Lecce. Dovrà rispondere di furto con strappo. Le indagini dei carabinieri proseguono per verificare la sua eventuale responsabilità in altri scippi avvenuti nei mesi precedenti nei comuni limitrofi.

Giuseppe Tanisi

Taviano – Fa molto discutere l’approvazione in Consiglio comunale della deliberazione numero 13 riguardante una modifica al regolamento dei servizi cimiteriali che consentirebbe, ai cittadini concessionari di cappelle o edicole funerarie, la “vendita” della concessione e del relativo manufatto. Argomento delicato, che tocca sentimenti profondi e che rimanda, come ha fato notare qualcuno sulla rete sociale, ad Ugo Foscolo ed alla cara memoria di chi non c’è più e ci ha preceduto in quel viaggio che appartiene a tutti.

La maggioranza di Taviano Insieme difende a spada tratta la decisione presa “nel rispetto della legge, di tutte le normative finora vigenti, si precisa preliminarmente. “Nel Cimitero comunale – afferma il Sindaco, Giuseppe Tanisi – vi sono delle cappelle allo stato rustico che i titolari della concessione non hanno più la volontà di completare o di conservare come manufatto. Noi abbiamo dato la possibilità di restituirla, rinunciando alla concessione. Capita anche – aggiunge Tanisi – che in alcune cappelle siano state tumulate, a titolo di cortesia e sempre con il consenso del titolare della concessione, dei defunti che non riuscivano a trovare posto fra i loculi comunali o nelle cappelle delle varie confraternite. Con la nostra delibera –conclude il primo cittadino – abbiamo consentito la possibilità di far prendere ai parenti privati delle persone tumulate, la titolarità della concessione, previo consenso del Comune e pagando, allo stesso, il 50% del valore della concessione”.

Opposizione grida allo scandalo Ma a questa decisione del Consiglio comunale oppongono forti perplessità i consiglieri di opposizione che hanno parlato persino di “percorso  indecoroso”. “Insomma – esordisce sdegnato l’ex sindaco Carlo Portaccio di Taviano Libera – siamo al commercio delle tombe e delle salme nel nostro cimitero, senza alcun vincolo, basta avere genericamente un morto nella cappella. Potrà così accadere che gli eredi di un concessionario, che aveva realizzato una cappella per un parente morto giovane, decidano di venderla e chi subentra, come nuovo proprietario può tranquillamente ‘buttar via’ le salme presenti. Il sindaco Tanisi – conclude Portaccio – paragona il cimitero alla zona Industriale, quindi le cappelle ai capannoni, il prodotto di una fabbrica alle salme, confondendo e mettendo insieme le attività produttive, il profitto e il denaro, con la memoria e il ricordo”.

Infine anche il M5S, con il consigliere Salvatore Trisolino, si schiera contro la delibera: “E pensare – ricorda Trisolino – che la delibera era stata ritirata, in un primo momento, in sede di discussione in Commissione e me la son vista fra i punti all’ordine del giorno. Io penso che un bene di proprietà del demanio non possa essere messo nelle mani di terzi affinché si faccia uno scambio di concessione”. (nella foto Carlo Portaccio)

Gallipoli – Consiglio comunale convocato per il 24 settembre a Gallipoli (il 27 in seconda convocazione) per le ore 9 a Palazzo Balsamo. L’assise cittadina si dovrà occupare del nuovo Statuto del parco naturale Punta Pizzo – Isola di Sant’Andrea, del bilancio consolidato dell’anno 2017, di una variazione di bilancio per l’operazione Spiagge sicure estate 2018 e della costituzione dell’Osservatorio locale sull’imposta di soggiorno con la nomina dei componenti. Per iniziativa di quattro consiglieri comunali di opposizione – Sandro Quintana, Flavio Fasano, Giuseppe Cataldi, Caterina Fiore – si discuterà infine anche dell’appalto del servizio di raccolta e smaltimento dei rifiuti solidi urbani. (nella foto la riunione del 17 in Comune tra amministratori e sindacalisti)

Chiara la volontà dell’Amministrazione comunale guidata da Stefano Minerva di riprendere l’Osservatorio sull’imposta di soggiorno che era attivo durante la Giunta di Francesco Errico, naturalmente cambiandone i componenti. L’intenzione è quella di partire da una verifica della situazione – da qui il gruppo di “osservatori” – per poi intavolare una discussione nel merito con gli operatori della ricettività circa modalità dell riscossione (spesso si sono registrati ritardi da parte di albergatori e simili nel versare l’imposta nelle casse comunali) e consistenza della stessa.

Le modifiche del regolamento del parco sono  propedeutico invece alla definizione del primo piano di gestione da quando il Punta Pizzo- Isola è stato istituito, cioè nell’ormai lontano 2006. Finora l’area protetta è stata affidata ad “autorità provvisorie di gestione”; l’ultima è stata di Gianluca Barone di Nardò, dimessosi dopo pochi mesi.  Prima di lui se n’era occupato l’ingegnere comunale Giuseppe Cataldi, andato poi in pensione.

Grande dibattito ci si attende invece sull’argomento fatto inserire nell’ordine del giorno dalle minoranze. “Attuazione contratto di appalto del servizio di raccolta e gestione dei rifiuti solidi urbani per l’Aro 11 sottoscritto il 21 novembre 2017. Indirizzi per la cessazione del regime di proroga ed attuazione del contratto definitivo”. Com’è noto dal 17 scorso la Giunta comunale, in particolare il Sindaco Minerva e il suo vice ed assessore al bilancio Giuseppe Venneri insieme al presidente della commissione consiliare Ambiente,Cosimo Nazaro, sono impegnati in una trattativa con i sindacati, che rappresentano i 76 addetti, in una rimodulazione del servizio per cercare di assicurare l’impiego di tutti i lavoratori, L’ipotesi in fase di approfondimento esecutivo agisce sulla leva dei orari di lavoro differenziati tra i quattro mesi estivi e gli altri otto. In più sono previsti servizi aggiuntivi e collaterali a quelli già fissati nel contratto con Gial Plast e Colombo Biagio srl.

La linea di Fasano Uno dei firmatari della richiesta di Consiglio sulla questione, Fasano, ha prefigurato quale potrebbe essere la posizione degli oppositori. Su Facebook ha definito “un gioco di prestigio” quanto proposto dall’Amministrazione comunale. A suo parere, il surplus finanziario per tutelare “tutti  i lavoratori”, sottolinea, dovrebbe essere messo in conto del bilancio comunale e non “fatto pagare dai cittadini con loro soldi”. Infine lancia un “consiglio”: “Sindaco, coinvolgi la Corte dei conti se sei davvero convinto di quanto proponi”. Secondo Fasano la soluzione prospettata ed apprezzata da ditte e sindacalisti, resterebbe comunque “illegittima”.

Casarano – Attività intensificati da parte dei carabinieri della Compagnia di Casarano che, negli ultimi giorni, hanno controllato circa 600 persone ed elevato 150 contravvenzioni. Droga, furti ed episodi di violenza i principali campi d’azione. In città il 23enne A.P. teneva nascosti 2,3 grammi di marijuana nel sottosella di un ciclomotore Piaggio ed altri 2,9 grammi della stessa sostanza sotto il sedile della Fiat Punto della madre. Sette dosi di cocaina, invece, sono state ritrovate nella disponibilità del 18enne M.R. di Taviano. A Casarano il 61enne A.C. è stato fermato, e denunciato per ricettazione, perchè trovato alla guida di un Ape 50 con matricola abrasa: un altro Ape 50 con matricola abrasa è stato trovato nell’abitazione del 55enne di Supersano G.M. (in questo caso posto ai domiciliari).

Furto alla stazione di servizio Sempre a Casarano è stato denunciato per furto aggravato il 30enne F.M. quale autore di un colpo nell’abitazione di un 33enne del posto così come del furto di una borsa da donna lasciata incustodita all’interno di una lancia Y di una 33enne del posto. Presso il distributore di carburate della Q8 sulla via per Ugento, invece, il 28enne A.C. si è reso responsabile del furto del borsello contenente l’incasso delle colonnine self service pari a 5.900 euro. A Collepasso il 22enne A.P. è stato denunciato perchè nel suo terreno di contrada Santo Suma provvedeva alla raccolta di materiale di risulta edile e plastico (oltre ad aver realizzato un muro di cinta senza le prescritte autorizzazioni).

Il diverbio con la ex A Parabita, dopo un diverbio con la ex convivente, il 43enne di Gallipoli N.G. si è impadronito di 1.200 euro dal portafoglio della vittima danneggiandole il telefono cellulare e rigandole pure la carrozzeria: l’uomo è stato deferito in stato di libertà. Il 37enne di Racale G.M. è stato ritenuto l’autore del furto tentato  il 4 settembre in un capannone della zona industriale di Melissano. nello stesso centro il 48enne M.C. è stato identificato quale autore dei danneggiamenti alla Fiat Punto di un 34enne del posto (per futili motivi avrebbe danneggiato gli specchietti retrovisori e rigato la carrozzeria).

Con un bastone per farsi pagare il cellulare La vendita di un cellulare ha scatenato un’aggressione a Melissano dove il  60enne A.P. ha rivolto un bastone di legno ad un 65enne del paese per farsi pagare quanto pattuito. A Taviano il 32enne P. D.B. è stato deferito per non aver rispettato l’obbligo di non lasciare il proprio domicilio dalle 20 di sera alle 7 del mattino (la violazione è del 20 agosto), mentre a Melissano il 52enne F.L., sottoposto a libertà vigilata con obbligo di soggiorno nel suo comune, è stato sorpreso in compagnia di altri pregiudicati.

Guida “alterata” Il 27enne melissanese S.D. è stato fermato, a Casarano, alla guida di una Ford Fiesta sotto effetto di cannabinoidi mentre in quattro si sono rifiutati di sottoporsi ai controlli per accertare l’uso di alcol o droghe, e quindi denunciati: il 23enne B.M. di Racale (a Melissano), il 20enne A.F. di Casarano (in città), il 19enne M.G. di Racale (a Taviano) ed il 35enne F.C. di Parabita nella sua città. Tra Alliste, Parabita, Melissano e Casarano altre sei persone sono state, infine, segnalate in Prefettura per uso non terapeutico di sostanze stupefacenti (nello specifico cocaina e hashish).

Gallipoli – Si va verso un orario di lavoro rimodulato, differente nei mesi di giugno, luglio, agosto e settembre rispetto a tutti gli altri mesi dell’anno, degli addetti al servizio di nettezza urbana della città. Inoltre in aggiunta a quanto stabilito nel contratto d’appalto dell’Aro 11, di cui capofila è Gallipoli, verranno attivati altri servizi in materia ambientale. I dipendenti chiamati a percorrere la strada prevista dall’articolo 18 del contratto nazionale collettivo di lavoro circa “la ripartizione dell’orario di lavoro multiperiodale” sono i 76 attuali: nessuno, secondo questa ipotesi di lavoro avanzata dall’Amministrazione comunale ed apprezzata dalle aziende interessate e dalle organizzazioni sindacali, resterà dunque fuori in questo delicato passaggio tra vecchio e nuovo appalto che deve entrare in vigore a partire dall’1 ottobre.

Si deve procedere a tappe forzate Le parti tornano a riunirsi il 21 prossimo in Confindustria a Lecce, per “proseguire il confronto”. in altre parole si tratta di definire adesso quanti operatori saranno in carico della gial Plast di Taviano e quanti a carico dell’altra impresa associata, la lombarda Colombo Biagio.

Stiamo facendo dei progressi“, si limita a dire un prudente Paolo Taurino, rappresentante della Funzione pubblica Cgil che è impegnato a trovare una soluzione praticabile ai cosiddetti “esuberi” (intorno alle 25 persone) con i sindacalisti di Cisl, Uil, Ugl, Fiadel, Usb, Isa e i rappresentanti sindacali di base (Rsu) Giuseppe Carroccia e Cosimo Caiffa. Per la società di Taviano stanno seguendo le trattative Paolo Babbo e Fausto Viva. In attesa del prossimo incontro, intanto, è stato corretto l’inserimento di un addetto nuovo nell’elenco dei 76 lavoratori del cantiere di Gallipoli.

Altra novità importante messa a verbale nella riunione di ieri, 18 settembre, è la volontà dei sindacalisti di sottoporre a referendum consultivo l’accordo finale. Gli stessi rappresentanti hanno chiesto alle due aziende di procedere alla ripartizione degli operatori “con criteri oggettivi e condivisi”.

Rimane nel frattempo congelato lo stato di agitazione proclamato l’11 settembre scorso, alla luce di queste proposte del Comune illustrate l’altro ieri dal Sindaco Stefano Minerva e dal vicesindaco Giuseppe Venneri. presente il presidente della commissione ambiente Cosimo Nazaro, proposte che hanno visto interessate tutte le altre parti coinvolte nella delicata vicenda, al centro peraltro di scontri politici in Consiglio comunale e fuori. I servizi aggiuntivi cui hanno pensato gli amministratori comunali sono di igiene ambientale, attività complementari a quelle presenti nel contratto d’appalto, servizi accessori a richiesta già previsti nel capitolato dell’Ambito rifiuto ottimale e una maggiore frequenza di raccolta di rifiuti.

Oltre alla “piena soddisfazione per l’impegno espresso dall’Amministrazione comunale” venuto da più parti, da parte aziendale è stata manifestata una preoccupazione-raccomandazione: “La distribuzione dell’orario di lavoro prospettata non infici l’esecuzione dei servizi nei mesi di luglio e agosto”. In base allo schema su cui si sta lavorando, gli addetti avranno due ore in meno a settimana da ottobre a maggio e quattro ore in più a settimana da giugno a tutto settembre.

Mancaversa (Taviano) – È di cinque anni e tre mesi la condanna inflitta ad un 29enne di Latina accusato di aver violentato una ragazza la scorsa estate a Mancaversa. Di Anzio (provincia di Roma) la turista 18enne che denunciò la violenza subita al termine di una notte trascorsa in una discoteca di Gallipoli. Intorno alle 6.30 del mattino (era il 30 agosto del 2017) sarebbe stato il ragazzo a bussare alla porta del bungalow dove villeggiava la 18enne conosciuta in precedenza. Nel corso del processo, l’imputato ha ammesso di aver avuto un rapporto ritenendolo, però, del tutto consenziente. Sei anni erano stati, invece, invocati dall’accusa. Di quanto accaduto se ne riparlerà in sede di processo d’appello, già preannunciato dai difensori del condannato.

Gallipoli – Cocaina per la movida del litorale di Gallipoli con ramificazioni nelle vicine Taviano, Racale, Alezio ed Alliste.  Sono undici gli arresti eseguiti nell’operazione antidroga, condotta alle prime luci dell’alba dai carabinieri, che ha permesso di sgominare un’organizzazione italo-albanese dedita al rifornimento, al taglio ed alla distribuzione della cocaina. Le indagini dei militari hanno documentato migliaia di cessioni di stupefacente, principalmente lungo il litorale gallipolino, ma non solo, su richiesta di molti noti professionisti della zona e pure di alcuni minorenni. In conferenza stampa a Lecce si è rimarcato con preoccupazione proprio il dato dell’entità della domanda dei consumatori. Una delle ordinanze di custodia cautelare ha colpito il 43enne di Taviano Vincenzo De Matteis, elemento di spicco del “clan Troisi”, affiliato alla Sacra corona unita ed operante a Racale e nei comuni limitrofi. L’uomo era già stato condannato nel 1998 per omicidio con sentenza divenuta irrevocabile nel 1999.

La tecnica delle “cipolline” La cocaina spacciata veniva ceduta all’interno di involucri della forma di “cipolline” che, nel corso delle tante intercettazioni captate, venivano indicate con il termine “amici”. Da qui il nome “Amici miei” dato dai militari all’operazione portata a termine su richiesta della Procura della Direzione distrettuale antimafia. Ciascuna “cipollina”, dal peso di 0,5 grammi, veniva poi ceduta al prezzo di 60 euro per un introito complessivo accertato nel corso delle indagini per oltre 350mila euro. L’indagine, avviata nel novembre del 2016, ha portato alla luce la tecnica del “drug & drive”, consistente nell’accostamento di due veicoli in una zona poco frequentata con il successivo rapido scambio di stupefacente. In due occasioni, nel gennaio e nell’aprile del 2017, i carabinieri del Nucleo operativo sono riusciti ad individuare i nascondigli della cocaina sequestrando rispettivamente 30 cipolline la prima volta e 400 grammi poi, con l’arresto di tre persone.

La prima volta dei “Cacciatori” Per la perfetta riuscita dell’operazione, con elicotteri a bassa quota nella zona di Gallipoli intorno alle 4, i carabinieri hanno potuto fare affidamento alle unità cinofile antidroga di Modugno, ad un elicottero del Nucleo di Bari ed allo Squadrone eliportato “Cacciatori Puglia” istituito dall’allora ministro Minniti del governo Gentiloni, con base a Vico del Gargano.

L’ultimo precedente Vincenzo De Matteis era stato arrestato anche nell’aprile del 2017 quando, in una campagna di Taviano, i carabinieri della Compagnia di Gallipoli lo fermarono nel cedere (sempre con la tecnica delle auto affiancate) un pacchetto in cellophane con all’interno ben 100 grammi di cocaina purissima a due acquirenti, entrambi di Taviano, ovvero il 32enne Pasquale Di Battista ed il 21enne Domenico Scala, entrambi coinvolti nell’operazione “Amici miei”.

Gli arrestati “Amici miei” ha portato a tre ordini di custodia cautelare in carcere e ad otto arresti domiciliari con il contestuale sequestro preventivo di cinque autoveicoli. I reati contestati sono quelli di detenzione ai fini spaccio ed associazione finalizzata al traffico di stupefacenti. Con De Matteis in carcere sono finiti anche gli albanesi Saimir Sejidini (27 anni) e Klodian Shehaj (36), entrambi residenti a Taviano. Si trovano, invece, ai domiciliari il 26enne Luca Di Battista, nato a Terlizzi e residente a Mancaversa, il 32enne Pasquale Di Battista, nato in Germania e residente sempre a Mancaversa, il 20enne Danel Gjoci, albanese residente a Taviano; il 27enne Roxhers Nebiu, albanese residente a Melissano, il 22enne Gilberto Perrone, nato a Gallipoli e residente a Taviano, il 21enne Domenico Scala, nato a Gallipoli e residente a Taviano, il 25enne Enri Shehaj, albanese residente a Rutigliano mentre il 25enne albanese Rrapush Tafa, residente a Racale, si trova all’estero perchè espulso dall’Italia lo scorso febbraio.

Gallipoli – Convegno di psicologia sabato 22 settembre nella Galleria dei 2 Mari nel Castello angioino, promosso dall’Associazione culturale junghiana salentina Kyklos, che gode del patrocinio del Cipa meridionale (scuola quadriennale di formazione per il conseguimento dell’abilitazione professionale di psicoterapeuta), del Comune di Gallipoli e della Provincia di Lecce e degli Ordini degli psicologi e dei medici della provincia di Lecce. “La bellezza dell’osceno” il titolo del convegno.

L’Associazione Kyklos, che per il terzo anno consecutivo richiama a settembre autorevoli esponenti del mondo della psicologia e della psicanalisi, è stata fondata dalla gallipolina Loredana Benvenga ( al centro nella foto, già direttrice della rivista L’Immaginale, fondata da Dario Caggìa), da Rosario Puglisi (Cipa – Centro italiano di psicologia analitica) e dal direttore del Sert di Gallipoli, Cassio Scategni di Taviano (a destra nella foto), che la presiede tuttora.

Cosa significa oggi il termine osceno Così spiegano gli organizzatori, presentando il tema del convegno in una nota, il perché della ricerca: “Carmelo Bene, in una memorabile intervista da Maurizio Costanzo, a fronte della oscurità etimologica del termine (dal latino caenum = sporchizia, fango, sudiciume?), ripropose l’interpretazione di osceno come derivante da obscena, il fuori scena, ossia l’insieme di contenuti non rappresentabili perché ostentazione di contenuti turpi, immorali o volgari o perché dotati di capacità dirompenti per l’ordine sociale costituito e per la psiche individuale ordinaria. Di converso, la recente modifica legislativa (2016) sanziona il reato di atti osceni in luogo pubblico solo con una ammenda, a meno che tali atti non siano compiuti in presenza di minori”.

“La profonda trasformazione del concetto di osceno (da intendersi non solo in termini sessuali) – proseguono i promotori dell’iniziativa – comporta quindi la necessità di riflettere sulle ricadute generali e personali di tale cambiamento; a fianco delle note interpretazioni antropologiche e sociologiche che vedono tale cambiamento di volta in volta come fatto liberatorio o per converso come segno di un inarrestabile processo di decadenza (o peggio, come schadenfreude, termine tedesco che definisce una sorta di piacere maligno nel degradarsi) è necessario dotarsi di nuove chiavi di lettura atte a favorire una reinterpretazione del fenomeno”.

I relatori del convegno “Il Convegno – precisa la dottoressa Benvenga – ha l’obiettivo di confrontare le prassi cliniche di psicologia del profondo con gli apporti di altri domini culturali e si articolerà in due sessioni di lavoro (quella del mattino dalle 8.30 alle 13.30 e la pomeridiana dalle 15 alle 17.30) con la partecipazione di illustri relatori e cattedratici. I relatori di quest’anno sono gli psicologi analisti e didatti Cipa e Iaap (International Association for Analytical Psychology): Pasqualino Ancona, Francesco La Rosa, Giancarlo Magno, Maurizio Nicolosi, Francesca Picone, Floriana Putino, Ferdinando Testa, e Riccardo Mondo, assieme ai soci Kyklos Fernando Conte (psicologo, analista in formazione Cipa, di Lizzanello, Patrizia Miggiano (attrice e formatrice teatrale, laureata in Filosofia di Corigliano d’Otranto; Daniela Morello (psicologa, analista in formazione Cipa, di Castrì di Lecce) e Emanuele Pasca che parlerà del rapporto tra osceno e arte.

Il programma Dopo i saluti del sindaco di Gallipoli Stefano Minerva, dei presidenti dell’Ordine degli psicologi e dell’Ordine dei medici della Provincia di Lecce, del direttore Cipa e del presidente dell’Associazione culturale “Nea Carpiniana”, sarà la dottoressa Benvenga a tenere la prima relazione sul tema: “L’osceno e il sacro. Lettura immaginale del Malladrone di Gallipoli”. Presenterà e modererà i lavori il presidente dell’Associazione Kyklos, Cassio Scategni.

Taviano – Tutti salentini i vincitori del concorso internazionale di acconciatura maschile “Omc Hairworld” svoltosi a Parigi il 9 e 10 settembre scorsi. Ad organizzare la manifestazione è la società Omc, tra le più grandi organizzazioni mondiali di parrucchieri professionisti. Nel salone dell’Expo porto di Versailles Mary Sindaco (di Galatina) si è affermata nella prova “Evening” (acconciatura di sera) mentre Andrea Santacroce (di Melissano) si è aggiudicato l’argento per la prova “Progressiv maschile” (moda). Bronzo, invece, per Loredana Manni (di Taviano) e Valerio Santacroce (di Melissano), per la prova “Bridal style” (acconciatura nuziale).

Il direttore tecnico Massimo De Marco È stato un sogno che si è concretizzato per la squadra “Evolution group” con sede a Taviano, che rappresentava l’Italia per il “Gruppo Uaami” (“Unione artistica acconciatori misti italiani) con il direttore tecnico Massimo De Marco. «Ringrazio tutti coloro che hanno creduto in noi –  dichiara De Marco – e che ci hanno sponsorizzati, in primis la Provincia di Lecce, il Comune di Taviano e la famiglia del compianto Martino Santacroce, parrucchiere tavianese. Con la nostra scuola continueremo a sfornare acconciatori in linea con i tempi moderni‘. Il gruppo ha superato molte preselezioni, provinciali e regionali, prima di accedere alla finalissima di Parigi dove, peraltro, ha dovuto competere contro avversari molto bravi come i portoricani e gli acconciatori  francesi.

Taviano – Ricca di fascino, fede e memoria, torna a Taviano (stasera e domani) la festa in onore della Beata Vergine Maria addolorata, presso la parrocchia del Convento. La tradizione racconta di un miracolo, avvenuto a Taviano, in occasione dell’epidemia di meningite cerebrospinale nel 1894: con il paese completamente isolato per la malattia, fu portata la statua della Madonna in processione e la situazione migliorò. Sarà, dunque, la processione per le vie della città, l’elemento centrale della festa di domani, che si avvierà dalla piazzetta Don Luigi Antonazzo, intorno alle ore 20, dopo la messa delle 18.30. Sempre di sera il concerto bandistico “Città di Alliste” del maestro Bruno Trianni e la Sagra della “Mennula brustulita” e stuzzicherie salentine, in collaborazione con i maestri pasticceri  dei comuni di Taviano, Racale, Alliste e Melissano. Per problemi tecnici il Comitato fa sapere che lo spettacolo piromusicale sarà eseguito, sempre sabato alle ore 24, in via Vecchia ovest (alle spalle del SuperMac) e non più sul campanile della parrocchia. In piazza Mercato, infine, le attrazioni del “luna park”.

Marina di Mancaversa (Taviano) – Inaugurazione, questo pomeriggio alle 17.30, della nuova rotatoria nella Marina di Mancaversa intitolata alla memoria dell’ingegner Leonardo Manni. È stata la sua famiglia a cedere gratuitamente i terreni occorrenti alla costruzione del nuovo tratto stradale. Per realizzare questo progetto (nell’ambito della Riqualificazione Integrata dei Paesaggi costieri dei Comuni di Taviano, Alliste e Racale), si è, infatti, resa necessaria l’espropriazione di alcuni terreni ubicati nella zona interessata. La famiglia Manni, proprietaria delle aree in questione, le ha donate al Comune, sostenendo anche le spese notarili.

Il ricordo «È stato un gesto di grande generosità che ha permesso di velocizzare e snellire tutto l’iter per il completamento dell’opera. Pertanto – afferma il sindaco, Giuseppe Tanisi – nel Consiglio comunale del 30 luglio scorso, abbiamo deciso di rinominare il tratto di strada attualmente denominato via Cristoforo Colombo, compreso tra l’incrocio con corso Viareggio e l’incrocio con via Ischia, intitolandolo all’ingegnere Manni, deceduto il 13 settembre 2014». Personaggio molto conosciuto, e originario di Racale, Manni ha inciso positivamente sul territorio a sud di Gallipoli interessando Taviano, Racale, Alliste e Casarano. Durante la sua attività professionale, l’ingegnere ha progettato e realizzato gran parte della rete stradale che si utilizza tra questi centri.

Le sue opere In particolare,  per Taviano, ha realizzato la rete idrica, le opere di bonifica e irrigazione, l’urbanizzazione della lottizzazione “Gallari”, dando lavoro a molte persone. Ha poi completato il suo percorso imprenditoriale costruendo una importante rete di impianti di distribuzione carburanti, portando nella zona importanti compagnie come “Kuwait Petroleum Italia”, “Total Erg” e “Italiana Petroli”. È stato insignito di diverse onorificenze come il “Premio lavoro e progresso” (1989), “Gran croce al merito per l’ingegneria” (1991), “Ercole d’oro” (1992) e, per le attività imprenditoriali, il “Premio Barocco, Terra del Sole Award” (2006).

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Taviano – L’approvazione del “Progetto P1300” per il completamento delle reti idrica e fognaria, sia a Taviano che a Mancaversa, è uno degli argomenti più attesi del Consiglio comunale che torna a riunirsi giovedì 13 settembre alle ore 12.30. Si tratta di un progetto redatto dall’Acquedotto Pugliese grazie al quale Taviano punta a completare una rete che, al momento, è incompleta sia in città, in molte zone periferiche ma anche in alcune strade centrali, che nella marina dove quasi la metà delle abitazioni è senza i servizi di acqua e fognatura. «Abbiamo partecipato a due riunioni della Conferenza di servizi, il 5 e il 24 luglio scorsi , presso l’Autorità idrica Pugliese di Bari dove – afferma il sindaco, Giuseppe Tanisi – sono emerse alcune problematiche da risolvere e che noi cercheremo di portare a termine in poco tempo, proprio per venire incontro ai desiderata dei cittadini e vedere, dunque, di far iniziare subito i lavori di esecuzione».

Gli interventi attesi Per Taviano si tratta, in particolare, di acquisire al patrimonio comunale la I° traversa Ovest di via Alezio (esiste già la disponibilità per la cessione volontaria da parte dei proprietari), stipulare un apposito atto di retrocessione, da parte della concessionaria Arca Sud Puglia al Comune, della superficie in corrispondenza delle Palazzine ex Iacp mentre per Mancaversa serve il rilascio dell’autorizzazione a realizzare, su area del Demanio marittimo dello Stato, il collettore e la stazione di sollevamento e rilancio all’altezza della spiaggia detta dei “dei Cavalli”.

Casarano – Sfide di prestigio per le squadre di pallavolo di Casarano e Taviano chiamate a confrontarsi con i campioni del Modena volley. Dal 18 al 21 settembre la pluridecorata formazione di Superlega avrà, infatti, il suo quartier generale presso il palasport EuroItalia dove effettuerà gli allenamenti e giocherà due partite amichevoli contro la Pag Taviano di A2 e contro la Leo Shoes Casarano di B, rispettivamente mercoledì 19 e giovedì 20, sempre alle 18.30 con ingresso libero.

L’opportunità di ammirare da vicino una delle squadre più titolate d’Italia, allenata da Julio Velasco (attualmente ai Mondiali sulla panchina dell’Argentina), è data dal recente accordo tra la società modenese e l’azienda di Casarano  del presidente Antonio Filograna Sergio grazie al quale la Leo Shoes Srl è il nuovo sponsor del Modena Volley. Alla firma del contratto di sponsorizzazione avvenuta nei giorni scorsi a Casarano, presso gli uffici dell’azienda calzaturiera, erano presenti il presidente Filograna Sergio, il direttore generale del Modena volley Andrea Sartoretti e l’assistant coach Luca Cantagalli. Lo stesso Sartoretti è stato pure l’ospite d’onore alla recente presentazione congiunta, in piazza Garibaldi, della squadra del Casarano volley e del Casarano calcio, società accomunate dal sostegno e dalla passione del patron Filograna.

Gallipoli – Dal primo ottobre deve entrare in funzione il nuovo servizio rifiuti nell’Aro 11, di cui Gallipoli è capofila con Taviano, Alliste Racale e Melissano. La data è quella stabilita dal contratto. Ma molto probabilmente sarà un cambio piuttosto agitato, come preanunciano i sindacati dei dipendenti sul nodo non sciolto degli organici.

Ultimata la gara bandita dall’allora commissario straordinario Guido Aprea tre anni fa; assegnato il servizio all’associazione temporanea d’imprese Gial Plast di Taviano e la lombarda Colombo Biagio dopo aver superato una interdittiva antimafia (alla Camassambiente di Bari) ed un ricorso della TeKneko abruzzese, si è alla vigilia di un nuovo sistema di raccolta e smaltimento dei rifiuti solidi urbani e della pulizia ambientale in generale, con interventi aggiuntivi e migliorativi rispetto a quanto accade oggi. La Navita di Modugno è uscita di scena nel luglio dell’anno scorso ed è subentrata la Gial Plast.

Tutto è pronto dunque per compiere finalmente il passaggio finale. Se non fosse per il problema su cui è scattato ieri lo stato di agitazione dei dipendenti addetti al servizio di Gallipoli proclamato dai loro sindacati: Cgil, Cisl, Uil, Fiadel e Ugl. La decisione è stata presa ieri durante la riunione nella sede di Confindustria di lecce. Al termine dell’incontro, cui non ha partecipato il Comune capofila, “le aziende dichiarano concluse le procedure di passaggio del personale ai sensi dell’articolo 6 del contratto collettivo nazionale di lavoro, senza alcuna notizia in merito agli elenchi dei lavoratori oggetto di modificazioni del proprio datore di lavoro come dichiarato in sede di riunione”,si legge nel verbale finale dell’incontro.

E il problema degli “esuberi” di cui si parla da tempo (da 21 a 25 persone)? E i criteri per suddividere il personale tra le due ditte? I sindacalisti non hanno tardato a prendere la decisione di chiedere un incontro urgente con gli amministratori di Gallipoli. La richiesta è partita ieri.”Il problema è sostanziale: non ci sono i soldi per pagare tutti quei dipendenti come già si sapeva. Allora che cosa si fa? Vogliamo che il Comune ce lo dica, tocca all’Amministrazione – dichiara Paolo Taurino Fp Cgil – battere un colpo ed in fretta: l’1 ottobre è arrivato”. E il nodo, su cui ci sono stati scontri accesi in Consiglio comunale tra la maggioranza di governo e la minoranza di Gallipoli Futura, torna in primo piano.

La risposta del Sindaco “Presto li convocheremo per decidere insieme il da farsi, entro breve tempo”, questa la risposta del Sindaco Stefano Minerva alla pressante richiesta dei rappresentanti dei lavoratori. E per la delicata situazione degli organici? “Il Comune ha una sua proposta, siamo pronti a fare dei sacrifici. L’obiettivo rimane quello di non lasciare nessuno a casa degli attuali addetti al servizio di nettezza urbana e verso quel traguardo si muove la nostra soluzione”.

 

Gallipoli – E’ tornato in crescita in agosto l’indice di produzione dei rifiuti solidi urbani, quelli domestici insomma, dopo cinque mesi di flessione. Di poco, di appena 10.110 chilogrammi, ma indica un piccolo aumento nel mese clou del’estate gallipolina. Non era facile perchè si partiva da un poderoso tetto di 2 milioni 681mila chili del 2017. E se gli rsu lievitano è un buon segno per il turismo: più persone ci sono, più rifiuti si producono, rilevano gli esperti del settore, guardando questi ultimissimi ed ancora inediti dati. Anche se l’agosto dell’anno scorso aveva registrato una frenata importante in alcuni settori come quello alberghiero e delle vacanze all’aperto.

Mentre si prevede una ulteriore crescita per il mese in corso (stime di Federalberghi al +5%), va registrato che l’anno in corso da questo punto di osservazione non è stato un anno molto positivo. Tranne che a gennaio (111.745 chili in più rispetto allo stesso mese dell’anno precedente) ed a febbraio (+3.528 kg), gli altri mesi hanno registrato segni in rosso: meno 15.366 chili a marzo, meno 49.304 ad aprile, meno 106.832 a maggio, meno 115.396 a giugno e meno 69.020 a luglio. A tenere in debito conto questi numeri, si fa anche giustizia di alcuni luoghi comuni o valutazioni sugli andamenti delle presenze secondo cui, per esempio, giugno sarebbe andato molto meglio di luglio. Si resta in attesa ovviamente dei dati ufficiali che si avranno non prima di novembre prossimo dall’Osservatorio regionale per il turismo della Regione Puglia, anche se bisogna tener presente che le comunicazioni dai vari settori che hanno a che fare con i vacanzieri difficilmente superano il 70% delle strutture operanti nell’intera regione.

Giusto per la cronaca, la raccolta differenziati nei primi tre mesi del 2018 è aumentata mediamente di tre punti, dall’8 all’11%, facendo comunque indossare alla città la magia nera provinciale. I 2 milioni 691.110 chilogrammi prodotti dalla città sono andati in grandissima parte al biostabilizzatore di Poggiardo in località Pastorizze (2 milioni 476mila chili); cartoni, plastica, barattoli, vetro, carta, ingombranti, pneumatici allo smaltitore Gial Plast di Taviano; tv, monitor ed apparecchiature elettriche alla Progest società cooperativa di Galatone; metalli alla Nikanth di Manni Margherita a Racale, contrada Paramonte; inerti e legno alla CM Recuperi srl di Surbo.

 

 

Racale – Due rinforzi di spessore per affrontare una stagione da protagonisti. La Volley Fusion Racale-Alliste ha ingaggiato il casaranese Antonio Fracasso e Andrea Battilotti, quest’ultimo schiacciatore di comprovata esperienza che vanta diverse presenze in serie A1, A2 e B. Il sodalizio nato dalla fusione tra Volley Racale e Asd Alliste Volley, disputerà il campionato regionale di serie C con due frecce in più nel proprio arco.

Fracasso si metterà a disposizione di coach Alessandro Marte, dopo le ultime tre stagioni vissute con la maglia del Casarano Volley e la breve parentesi in serie B con la casacca della Gap Volley Acquarica del Capo. “Antonio Fracasso lo scorso anno è stato il miglior centrale della serie C e sono certo che farà salire il livello tecnico del roster” – spiega il presidente della Fusion Cosimo Adamo -. Alto 187 centimetri, il pallavolista classe ’90 darà maggiore incisività all’attacco del team salentino e renderà più solido il muro in fase difensiva.

Batillotti invece non ha bisogno di presentazioni. Lo schiacciatore vicentino si è accasato alla Fusion Racale-Alliste dopo otto stagione disputate col Cuneo nella pallavolo che conta. Nel curriculum del classe ’78 figura anche un mondiale giocato con la nazionale Juniores e le esperienze sotto rete con le maglie di Alessano, Presicce e Taviano. “Alla pallavolo ho dato tanto, ma voglio togliermi altre soddisfazioni e intendo giocare il più possibile perché amo questo sport”, il commento dell’esperto Battilotti -.

Taviano – “Fiera della Cappeddha” al via, a Taviano, dalla serata di venerdì 7 alla mattina seguente. La tradizionale Fiera, mostra mercato dell’artigianato della terracotta, animerà corso Vittorio Emanuele II, concentrandosi nei pressi dell’antica cappella dedicata alla Madonna delle Grazie (sconsacrata nel 1870), chiamata affettuosamente “Cappaddhuzza”, proseguendo poi per via Immacolata. Resta negli anni l’appuntamento per l’acquisto di utensili in creta, un tempo indispensabili per la vita di tutti i giorni, come pentole, tegami brocche, boccali, piatti,che in dialetto diventano “pignate”, “taieddhe”, “limmi”, “ucali”, “capase”. E poi contenitori realizzati in giunco, chiamati “sporte”, “spurteddhe” e “panareddhi”. Durante la fiera venivano venduti  prodotti locali, capi di bestiame e strumenti di lavoro per i contadini. I bambini, invece, aspettavano la “Cappeddha” per i fischetti, divenuti il simbolo della fiera.

Il programma Diventata Mostra e mercato dell’artigianato figulo salentino, la fiera continua ad essere un evento atteso non solo dai tavianesi ma anche da appassionati e turisti. Il Comune di Taviano, organizzatore dell’evento, ha puntato quest’anno sulla tradizione e sull’artigianato tipico. Nella “Cappaddhuzza”, infatti, sarà allestita una mostra delle ceramiche a cura delle artiste della terracotta, Tina Verri ed Elvira Visciola e un’esposizione di opere in cartapesta a cura dell’artista, Francesco Pisanello. Su corso Vittorio Emanuele II, gli artigiani Giovanni Corineo e Riccardo Ammassari, metteranno a disposizione la loro arte per quanti vorranno seguire dal vivo la lavorazione al tornio della terracotta. Le associazioni di Taviano animeranno via Immacolata con la promozione delle loro attività. La serata di venerdì sarà arricchita dalla “Conversazione dinamica sull’arte della Terracotta”, alle ore 20 in piazza San Martino, con gli interventi di Salvatore Matteo, già Direttore del Museo ceramiche di Cutrofiano che racconterà l’esperienza della “città della ceramica”; Ida Blattman D’Amelj, archeologa medievista, docente di Storia dell’Arte presso il Liceo classico Palmieri di Lecce, illustrerà le tecniche antiche e la documentazione materiale. La narrazione di terracotta, percorsi culturali e progettualità con il caso di Grottaglie verrà, invece, presentata da Martina Gentile. Non mancherà la musica, a partire dalle 21.30, con Renato Carrozzo e Dario e Fausto Cota, in piazza San Martino e con Michele Cortese, cantautore di Gallipoli, vincitore di X Factor 2008 con il gruppo Aram Quartet, accompagnato da Antonio Tunno, sul sagrato della Chiesa dell’Immacolata.

Gallipoli – Duro colpo per la provincia di Lecce: da martedì 4 settembre sono scomparsi 113 posti di lavoro, quelli importanti, a tempo indeterminato. Altri 30 svaniranno non appena saranno completate alcuni passaggi burocratici nella sede di Maglie. E’ la Progetto vendita, costola della calabrese Planet Group, che chiude dopo una serie di trattative durate un paio di mesi e conclusesi nel peggiore dei modi. Del call center con sede a Gallipoli, zona industriale, non resta più niente; la stessa sorte attende quella di Maglie, dove però però resteranno al lavoro tutti gli assunti “a progetto”, vale a dire a tempo determinato. Vanno a casa lavoratori di Gallipoli, Alezio, Galatone, Sannicola, Taurisano, Taviano, Matino, e anche di Lecce.

I sindacati rimasti soli “Alla fine, davanti a questa difficilissima vertenza, siamo stati lasciati soli” è l’amarissima conclusione dei sindacalisti che rappresentano gli addetti alle comunicazioni di Cgil, Cisl e Uil. Per loro la procedura di licenziamento collettivo, chiusasi appunto adesso, poteva essere evitata. “Facciamo valere il protocollo d’intesa firmato col ministro Calenda – era stato sottolineato in assemblea dai sindacalisti alla presenza dei parlamentari Veronica Giannone e Iuno Valerio Romano, entrambi del Movimento Cinque Stelle – il protocollo d’intesa è stato applicato per la prima volta con Fastweb (facendo tornare il lavoro in Comdata); chiediamo che sia applicato anche qui”. I parlamentari si erano assunti l’impegno l’11 giugno di portare sul tavolo del ministro Luigi Di Maio la vertenza. Uguale lo scopo dell’interrogazione parlamentare rivolta dalla senatrice Teresa Bellanova (Pd) a Di Maio perché si interessasse alla vertenza, richiesta contenuta anche nell’appello del Sindaco di Gallipoli Stefano Minerva, in campo come il suo collega di Maglie, Ernesto Toma. Era stato effettuato pure uno sciopero per vedere di smuovere le acque ed attirare attenzioni, ma invano.

Niente da fare La vicenda è invece andata inesorabilmente esaurendosi, con rapporti sempre più problematici anche tra rappresentanti sindacali e lavoratori, questi ultimi sempre più esasperati da una situazione che aveva cominciato a mostrare le prime crepe fin dall’arrivo  della società Progetto Vendita, poco meno di un anno fa e con i primi sei mesi senza alcun tipo di rapporti aziendali con i dipendenti. Anche il tentativo di far entrare un nuovo socio in azienda, durante una riunione in Prefettura a Lecce, era naufragato. Ai licenziati non resta adesso che attivare le procedure per ricevere l’indennità mensile di disoccupazione. Ha pesato in maniera importante il venir meno del contratto con Mediaset Premium.

«Alla fine della partita, nonostante le passerelle, sono tutti scappati via – è il commento finale di Tommaso Moscara, segretario generale di Slc Cgil – di ogni colore politico. Il risultato finale di quelle promesse e di quegli impegni è stata la chiusura immediata della sede di Gallipoli e il licenziamento di 113 lavoratori”. E il silenzio calato sulla drammatica vicenda pare esserne la conferma. Mentre ci sono ancora persone – assunti a progetto nella sede di Gallipoli – che devono ancora ricevere gli stipendi di maggio.

Gallipoli – Con i soldi del Patto per la Puglia, 130 milioni in tutto, le Ferrovie del Sud Est saranno elettrificate, compreso il Salento, Ma non tutto il Salento: resta fuori dalla progettazione (che non c’è) e dal finanziamento (che potrebbe trovarsi qualora ci fosse l’elaborato tecnico) l’intera fascia jonica salentina NardòGallipoliCasarano, quella che – per intenderci – viene indicata da analisi e indagini economico-sociologiche di Unisalento ed altri Istituti – la più vitale e dinamica della penisola.

La buona notizia che i progetti esecutivi della fascia ovest riguardanti Maglie-Otranto-Leuca, redatti corretti ed approvati, hanno indotto le Fse ad accorciare di un anno l’inizio dei cantieri e quindi, di conseguenza, ad anticipare al 2022 la fine dei lavori, si scontra brutalmente in queste ore con la cattiva notizia che il resto del Salento dovrà attendere ancora un altro po’. Il motivo: non ci sono i progetti pronti. I retroscena li racconta il consigliere Ernesto Abaterusso, che da anni con mozioni e interventi, insiste sull’esigenza di ammodernare lì’ormai famosa seppure mai nata metropolitana di superficie. “Circa due anni fa – ricorda il consigliere – ci riunimmo con i Sindaci della fascia ovest, cioè da Carmiano, Novoli, Nardò in giù, per mettere insieme una proposta di elettrificazione della rete ferroviaria di quest’area; quelle Amministrazioni potevano chiedere di trovare i fondi dal progetto Interreg per

Ernesto Abaterusso

realizzare i progetti da elaborare. Dopo un incontro con l’assessore regionale Giannini, la Regione s’impegnò a finanziare con 5 milioni l’opera, a cui si sarebbero aggiunti i fondi Ue. Una serie di vicissitudini tra cui i cambi di diversi Sindaci, hanno visto sfumare quella iniziativa ed oggi Fse comincia l’operazione da quelle zone che sono pronte”.

Che fare adesso per recuperare il tempo perduto? Risponde Abaterusso: “Tocca ai Sindaci riprendere l’iniziativa e spingere per riattivare le procedure che avevo cercato di avviare”. Per pura coincidenza temporale, a gridare “Non ci stiamo” rivolto proprio ai Sindaci è l’associazione di commercianti ed imprenditori di Gallipoli col suo presidente Matteo Spada che ha lanciato un appello ai primi cittadini della Riviera jonicosalentina. Spada richiama innanzitutto il recente convegno a Gallipoli di lunedì sera con l’assessore regionale Loredana Capone, in cui si è lanciata l’idea di un piano turistico di Gallipoli e del suo hinterland d anche un invito a tutte le componenti che agiscono nel settore a cooperare tra loro e con le Istituzioni. “Da questo incontro – ricorda ancora il presidente – oltre a tutta una serie di criticità e proposte, è fortemente emersa la necessità di interventi strutturali ed infrastrutturali per accrescere la competitività della destinazione turistica più in voga nell’ultimo decennio. La rinnovata speranza di poter essere finalmente attenzionati dalla Regione è durata relativamente poco”.

La doccia fredda della esclusione dalla elettrificazione delle linee ferroviarie non è accettabile, si sostiene, “perché si ignorerà

Matteo Spada

completamente il versante che è ricco di località turistiche importanti come la Gallipoli, Ugento, Porto Cesareo, Nardò solo per citarne alcune. dovesi registrano numeri da capogiro”. Non si possono attendere “altri dieci anni per far sì che una vera e propria rete di trasporto su ferro possa essere vantata dal territorio che amministrano i nostri Sindaci”. “Una metropolitana di superficie, e quindi un sistema di trasporto efficiente, alternativo alla gomma, è uno dei tasselli fondamentali sul quale poggiare il progetto di Riviera jonicosalentina”, sottolinea Spada. Da qui l’appello “ai cari Sindaci Mellone (Nardò), Minerva (Gallipoli), Tanisi (Taviano), Metallo (Racale), Lecci (Ugento), Monsellato (Presicce) ed agli altri: che da domani ci si mobiliti con tutti gli strumenti a disposizione per proporre una variante al progetto che includa le nostre città, che possa valorizzare i nostri sforzi, che possa dare lustro alla nostra Terra”.

 

(Nell’articolo, foto della littorina di Daniele Donadelli)

 

 

 

Taviano – Franco Arminio è l’autore ospite questa sera a Taviano per la rassegna culturale Girodicorte. “Resteranno i canti” è il libro che l’autore “paesologo” avellinese (è nato a Bisaccia) proporrà insieme a Marco Antonio Romano, attore teatrale e cinematografico, regista e formatore teatrale, presidente di “Témenos recinti Teatrali”. L’appuntamento è alle 20.30 in corte Melica, su via Garibaldi. Alla presentazione del volume del poeta, scrittore e regista (collabora con Il Manifesto e Il Fatto Quotidiano) seguirà  l’omaggio a Fabrizio De Andrè con i “Band-ati”, ovvero i giovani Jacopo Sales, Paolo Amante, William Sferrati e Federico Sanfrancesco.

Taviano – Novità col fisco; tutela della privacy ed altro: per il settore delle associazioni sportive dilettantistiche e le palestre è stata una estate piuttosto “calda”, al di là del meteo. Le normative in vigore hanno portato, in certi casi obbligato, ad un aggiornamento costante da parte degli addetti ai lavori per poter proseguire nelle regole le attività. Se n’è fatto carico il 30 agosto scorso il Centro sportivo educativo nazionale (Csen), facente parte del Coni provinciale, che riunisce numerose associazioni sportive operanti sul territorio salentino. L’incontro ha permesso di fare il punto della situazione in merito alle nuove sfide a cui sono chiamate anche le associazioni sportive dilettantistiche.

L’importanza di queste iniziative di aggiornamento sono chiarite dal presidente dello Csen Lecce, il professore Marcello Grimaldi (foto) di Taviano che, dopo aver espresso la soddisfazione per il buon esito dell’evento, prosegue così: Già a partire dal mese di giugno abbiamo cercato di organizzare un evento che potesse richiamare l’attenzione di tutti gli operatori del settore perché gli obblighi sono sempre maggiori e solo facendo veramente sistema tra di noi e chiedendo il supporto di professionisti del settore è possibile mantenersi al passo con la normativa”.

“Approfitto per ringraziare tutti coloro che hanno partecipato all’evento e mi si consenta anche – conclude il presidente Grimaldi – di esprimere tutta la mia gratitudine per i professionisti che sono intervenuti all’evento come l’avvocato Matteo Sances, nostro consulente di riferimento per il settore tributario e privacy, il quale non ha caso ci ha invitati a un’attenta analisi delle novità  normative”. Il Csen infatti ha in programma sin dalle prossime settimane di riproporre questi temi “al fine di garantire ai nostri iscritti il massimo supporto su temi così delicati come la tutela della privacy e la fiscalità”.

Voce al Direttore

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