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Ultime notizie dal Comune di Taviano

Racale – Un’abitazione abusiva è stata scoperta e posta sotto sequestro dai carabinieri della Forestale in località “Posto Tabarano” nel territorio di Racale. I militari hanno denunciato i proprietari dell’immobile, il 47enne F.V. nato a Heilbronn (Germania) e la 43enne R.D. nata a Taviano, i quali, senza alcun tipo di autorizzazione, hanno realizzato delle opere di edilizia in area sottoposta a vincolo paesaggistico. Per loro è scattata anche la denuncia per distruzione o deturpamento di bellezza naturale. I militari, insieme al personale dell’Ufficio tecnico del Comune, hanno accertato la realizzazione di un fabbricato per civile abitazione della superficie complessiva pari a circa 300 metri quadrati composto da un’abitazione di circa 200 mq (costituita da sei vani), un porticato da 30mq, un garage di 60 mq e pure una piscina da 45 mq. La struttura è risultata dotata degli impianti idrico, elettrico e fognario.

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Francesco Pellegrino

Taviano – Risanamento e ripristino dei tratti interessati agli allacci al servizio di fognatura e gas metano sulle strade di Taviano: il giudice dà ragione all’amministrazione comunale. Chi ha eseguito i lavori di allaccio dovrà intervenire e risanare i tratti interessati, su molte strade cittadine, in quanto, a suo tempo, i ripristini per gli allacci non furono eseguiti in maniera adeguata ed a norma. Lo fa sapere l’Ufficio “Contenzioso Lavori Pubblici” per conto dell’amministrazione comunale, stanca di subire il non consono comportamento di chi utilizza il bene pubblico, per poi maltrattarlo. “Abbiamo intrapreso questo contenzioso con tutte le ditte di distribuzione, acqua e fognatura, energia elettrica e gas metano – afferma il vice sindaco e assessore ai Lavori Pubblici, Francesco Pellegrino – perché i risanamenti, dopo gli allacci, sono stati eseguiti in maniera affrettata e poco adeguata, lasciando avvallamenti e cedimenti strutturali pericolosi su tutte le strade cittadine. Abbiamo raccolto e trasformato concretamente le segnalazioni dei cittadini in atti conseguenti, per un migliore e più responsabile utilizzo del suolo pubblico. Di questo – conclude il vice sindaco – ringrazio, per l’interessamento e per il meticoloso lavoro fatto, Gianni Fonseca, consigliere delegato e gli uffici Tecnico e Contenzioso del nostro Comune”.

I risultati cominciano già a vedersi: questi lavori che le ditte stanno rifacendo, unitamente al rifacimento integrale di nuovi manti stradali, per un investimento complessivo di 220mila euro, stanno consegnando ai cittadini strade più adeguate alla circolazione delle autovetture e dei pedoni stessi.

Sannicola – Al via le selezioni per la seconda edizione del concorso Miss Store Auto organizzato dall’omonima concessionaria di Sannicola. Le iscrizioni sono riservate a ragazze tra i 18 e i 25 anni e si possono effettuare attraverso la pagina facebook storauto srl o tramite whatsapp al numero 328 3054385. Lo scorso anno è risultata vincitrice Debora Pellico, 21 anni di Parabita. Sul podio anche Antonietta Bianco di Gallipoli e Chiara Picciolo di Parabita. Alla finale del concorso, organizzato dai coniugi Ada Negro e Andrea Puce, erano giunte Lorenza Pellegrino di Galatina, Elena Imperiale  di Tuglie, Denise Abbate, Flo De Filippo, Marilena Greco, Mery Cacciatore, Antonietta Bianco e Grazia Barone, tutte di Gallipoli, Tamara Magnolo di Matino,  Antonella Gaetani ed Eleonora Bove di Parabita, Clelia Scalese di Cutrofiano, Emma Abbate di Taviano e Alessandra Martignano di Alezio.

Taviano – Il direttore dell’Espresso, Marco Damilano, a Taviano per presentare il suo ultimo libro su Aldo Moro “Un atomo di verità. Aldo Moro e la fine della politica in Italia”. L’appuntamento è per domenica 20 maggio, alle ore 17,30 presso la sala dell’associazione “Bachelet”, in via Immacolata 16. Il racconto di Damilano, fatto in prima persona, vuole essere un viaggio nella memoria e in tutti i luoghi che hanno segnato il sequestro di Aldo Moro. Non ci sono veli da nascondere ma, con una certa palpitazione interiore, si rivivono le attese, i momenti di affanno, i silenzi, i passi degli avvenimenti. L’autore, con consumata maestria, rivive l’esistenza di Moro attraverso i materiali inediti conservati negli archivi e riesce a consegnarci la dimensione umana e interiore del politico salentino. Dialoga con l’autore, Danilo Lupo di Casarano, giornalista di La7. Nella stessa giornata ma alle 12 il giornalista scrittore è al Circolo della vela di Leuca a cura di Salentosophia e Presidio del libro: il 21, lunedì, incontrerà il pubblico alle 16,30 a Tricase, Palazzo Gallone.

Don Francesco Marulli

Taviano – Secondo incontro in parrocchia per parlare del fenomeno bullismo. A organizzarlo la parrocchia-Santuario Beata Vergine Maria Addolorata di Taviano con il parroco don Francesco Marulli, direttore dell’Ufficio diocesano per la pastorale sociale e del lavoro. Il secondo incontro, dal titolo “Le prospettive psicologiche del bullismo”, si terrà sabato 19 maggio, alle ore 18 nel salone parrocchiale. Dopo i saluti del parroco parleranno Silvia Siciliano, presidente parrocchiale Azione cattolica e la psicologa e psicoterapeuta Loredana Benvenga. “I nostri incontri vogliono essere un percorso di formazione sul tema del bullismo – spiega don Francesco – a supporto delle famiglie che sono vittime del fenomeno e vengono a trovarsi in difficoltà. Anche la Chiesa di Papa Francesco ha dedicato molta attenzione sull’amore nella famiglia con l’esortazione apostolica “Amoris Laetitia”. Nel primo incontro, nel mese di aprile, il bullismo è stato visto sotto la prospettiva sociologica da Angelo Donno, dirigente Asl Lecce. “Stiamo strutturando il percorso – conclude il parroco – con altri due incontri da tenersi in autunno, magari con la proiezione di un film sul tema”.

Gallipoli – La scorsa estate era riuscito a far ballare le “commari” di Taviano tra le viuzze assolate del centro storico. Quest’anno Cristiano Malgioglio sceglie ancora il Salento come set del video del suo nuovo singolo. L’autore di quello che – visto il precedente – sarà il tormentone gay dell’estate 2018, arriverà stavolta al “Samsara” di Gallipoli, dove domenica 20 maggio si terranno le riprese della clip. Nulla è ancora noto sul brano, ma il famoso stabilimento balneare chiama a raccolta fan, curiosi e comparse per l’appuntamento con il paroliere siciliano. Dress code richiesto: camicia o maglietta bianca e jeans.

I casting per scegliere i protagonisti del video si sono tenuti lo scorso fine settimana, sempre in Puglia, terra a cui il “ciuffo più famoso della tv” sembra essere affezionato. A fare da sfondo al singolo 2017 “Mi sono innamorato di tuo marito”, oltre all’arco di santa Lucia nel centro storico tavianese, anche le spiagge della sua marina Mancaversa. Il brano, “tormentone gay dedicato a Mauro Icardi”, come aveva precisato Malgioglio (in foto sul set e con la troupe), anticipava l’album “Sonhos”, in cui l’artista reinterpreta pezzi storici di grandi autori sudamericani che lo hanno influenzato e brani della nuova generazione di artisti brasiliani.

Taviano – Terz’ultimo appuntamento del corso “Prendersi cura del malato di Alzheimer e di se stessi”, giovedì 17 maggio presso la sala “A. Ria” del palazzo Marchesale di Taviano. L’appuntamento è organizzato dall’associazione Salento Alzheimer (nella persona di Ilenia De Pascalis, psicologa e psicoterapeuta di Taviano) e in collaborazione con l’assessorato alle Politiche sociali del Comune, guidato da Serena Stefanelli, con il patrocinio dell’Ordine professioni infermieristiche di Lecce e dell’Ordine degli assistenti sociali. Durante la serata, moderata dalla professoressa Anna Cesi, volontaria dell’associazione, si discuterà di “terapie non farmacologiche – stimolazione cognitiva; terapia occupazionale; laboratori creativi” e interverranno le psicologhe Anita Scrascia e Ilenia Carangelo.

La testimonianza «I nove incontri proposti dal corso di quest’anno sono stati preceduti da un convegno, sempre a Taviano. È importante – afferma Anna Cesi, che ha iniziato ad impegnarsi come volontaria proprio in occasione della malattia di suo marito, l’ex sindaco di Presicce Leonardo La Puma, deceduto pochi mesi fa – che anche quanti si prendono cura del paziente malato di Alzheimer, abbiano cura di loro stessi. È fondamentale per affrontare nel migliore dei modi la malattia e per non sentirsi isolati». Accanto alla terapia farmacologica (che a volte poco può) si fanno sempre più strada le attività che riescono a  stimolare il paziente. «L’effetto dei farmaci può aiutare all’inizio ma poi dura poco, quindi bisogna conoscere le terapie non farmacologiche. Per avere risultati concreti – continua la volontaria – si può fare moltissimo durante i primi stadi della malattia, che non è per nulla semplice e che cambia il paziente e chi lo cura. Ma guai a chiudersi: si fa male a se stessi e agli altri. Io ho portato mio marito dappertutto, al cinema, al teatro e ora informare è diventata la mia battaglia personale, porto avanti la mia esperienza».

I prossimi appuntamenti Scopo degli incontri formativi è, infatti, quello di affiancare e fornire aiuto ai familiari, creando una rete di contatti “virtuosi”, facendo conoscere le strutture che propongono servizi specifici. Il prossimo appuntamento dell’associazione Salento Alzheimer sarà a Parabita per l’“Alzheimer caffè” presso il Giardino del Sorriso del centro di solidarietà, sabato 19 maggio alle ore 17. Sarà un momento di condivisione e di divertimento. Mentre si pensa già a settembre, in occasione della giornata mondiale dell’Alzheimer, per una tre giorni di eventi informativi che si svolgeranno a Presicce.

 

Gallipoli – Un dato che poco circola ma che è reale è che proprio qui, in queste zone del Gallipolino fino ad AlezioTaviano, Racale, Melissano, Alliste e Ugento, dove per prima ha colpito la Xylella fastidiosa quattro anni fa circa, lasciando dietro di sé un deserto grigiastro, le quattro irrorazioni con insetticidi che dovrebbero essere fatte entro dicembre – come indicato da Direttive Ue e rilanciato dal ministero e dalla Regione – non si faranno poiché gli insetti vettori, dove tutto è secco, semplicemente non ci sono.

Nelle zone secche trattamenti inutili ormai. Il problema dei patentini L’altro dato è che per attuare questi interventi con i componenti chimici indicati (acetamiprid, neonicotinoide, e deltametrina, piretroide) i contadini devono essere “abilitati” da un patentino che conseguono dopo un corso specifico: quanti ce ne sono operativi e disposti ad eseguire gli obblighi ormai in vigore? I patentini, già prima della comparsa del batterio venuto dal Centro America, erano conseguiti proprio perchè quelle sostanze, unite ad altre, vengono utilizzate come da routine per combattere in agricoltura comuni parassiti, come ad esempio la mosca dell’ulivo e la tignola, oltre che per disinfestazioni urbane (per esempio, quelle anti larvali contro le zanzare). “Decreto ministeriale e deliberazione regionale sembrano fatti apposta per far vedere alla Commissione europea che l’Italia sta facendo quanto dovuto”: c’è chi lo dice a mezza voce, considerando  comunque che le sostanze da impiegare nei trattamenti sono state valutate e approvate dall’Efsa, l’ente europeo per la sicurezza alimentare, anche se su alcuni di questi vi è una discussione in corso che potrebbe portare ad un eventuale blocco dell’utilizzo nel prossimo anno. Ad oggi l’Efsa, anche sul temuto principio attivo denominato glifosate, si è espressa classificandolo come non carcerogeno (contraria la Svezia). Naturalmente se ci si limita nelle dosi e dei tempi consentiti: da qui l’esigenza, rilevata da più parti, di continui controlli e monitoraggi.

In campo gli europarlamentari Fitto e De Castro Nel frattempo anche questa volta come in precedenza in altri momenti topici (l’esistenza o meno della Xylella, il piani per eradicazioni mirate) è tutto uno scontro in cui, troppo spesso, il punto centrale – bloccare almeno gli insetti vettori – si smarrisce nel polverone delle polemiche settarie. Provano a introdurre qualche elemento di auspicato equilibrio due europarlamentari che, fin dagli inizi, hanno portato in seno all’Unione europea una linea mediana e unitaria; Raffaele Fitto (Conservatori e riformisti europei) e Paolo De Castro (Socialisti e democratici, nella foto). “Basta “santoni” nell’agricoltura pugliese, molti dei quali sono gli stessi che hanno impedito di mettere in atto il piano di eradicazione degli ulivi infettati dalla xyella o presenti nella zona cuscinetto e che oggi hanno iniziato una nuova crociata contro l’uso dei fitofarmaci previsti nel decreto del Ministero dell’Agricoltura proprio come “misure di emergenza per la prevenzione, il controllo e l’eradicazione della xylella fastidiosa nel territorio della Repubblica italiana”.

“Stare dalla parte della scienza”: richiamo ai Sindaci Fitto e De Castro si schierano con gli scienziati, i ricercatori, gli esperti contro “pseudo ambientalisti che, purtroppo, in alcuni casi rivestono anche ruoli pubblici e quindi producono danni peggiori con i loro provvedimenti”, con riferimento ad alcuni Sindaci (Nardò, Nociglia, Scorrano che hanno messo mano ad ordinanze urgenti vietando l’uso dei pesticidi; Galatone ha intrapreso invece la strada del ricorso giudiziario contro il decreto Martina). “Gli insetticidi previsti nel decreto – ribadiscono i due europarlamentari – sono autorizzati non solo dal Ministero della Sanità, ma dalla Commissione europea che affida all’Efsa (sicurezza alimentare) il minuzioso controllo che viene svolto da un gruppo di scienziati altamente qualificati. Noi ci fidiamo di loro! Ci fidiamo della parole di chi, come il prof Martelli, oggi spiega che sono da sempre stati usati (anche nell’agricoltura biologica) e che i risultati, quelli positivi, che la nostra agricoltura ha raggiunto negli ultimi 50 anni sono dovuti anche al loro uso”. Infine un altro riferimento ad amministratori pubblici locali: “Bene ha fatto il sindaco di Lecce a non imbarcarsi in questa crociata senza senso e senza scienza. Chi ha ruoli istituzionali non dovrebbe mai cavalcare ondate populistiche così pericolose che nel Salento hanno già prodotto danni irreparabili”.

Il ricorso di Galatone: “Dal 2019 alcuni neonicotinoidi indicati nel decreto saranno vietati” “Il decreto appare in contrasto con quanto previsto dallo stesso Ministero nel “Piano di azione nazionale (Pan) per l’uso sostenibile dei prodotti fitosanitari” introdotto con decreto del 22 gennaio 2014 che stabilisce: “ai fini della tutela della salute e della sicurezza pubblica è necessario ridurre l’uso dei prodotti fitosanitari o dei rischi connessi al loro utilizzo nelle aree frequentate dalla popolazione o da gruppi vulnerabili, ricorrendo a mezzi alternativi (meccanici, fisici, biologici)”; si legge nella deliberazione della Giunta comunale galatonese presieduta da Flavio Filoni. “La stessa autorità europea per la sicurezza alimentare (Efsa) – si aggiunge – aveva concluso che “la maggior parte dei modi in cui i pesticidi neonicotinoidi vengono usati rappresenta un rischio per le api selvatiche e quelle mellifere”, conclusione che poi ha comportato la messa al bando di 3 neonicotonoidi (imidacloprid, il clothianidin e il tiamethoxam). Infine il 27 aprile scorso i Paesi membri dell’Ue hanno approvato la richiesta della Commissione europea di porre fine all’utilizzo nei campi all’aperto dei tre neonicotinoidi nocivi a partire dalla fine del 2018, consentendone l’uso solo in serra.  Non si vede quindi come alcuni di questi neonicotinoidi siano inseriti nel  decreto nell’elenco dei pesticidi/insetticidi da usare per la lotta al Philaenus spumarium (il principale insetto vettore, ndr)”.

 

 

Parabita – Riflettere sulla figura di Aldo Moro ”il cristiano, il politico” è il tema dell’incontro, organizzato sabato 12 maggio alle 18.30 presso la chiesa Matrice, a Parabita. Il gruppo parrocchiale dei giovanissimi di Azione cattolica presenterà la serata con una relazione biografica multimediale incentrata sulla figura dell’ex presidente della Democrazia Cristiana, nel quarantesimo anniversario  della sua uccisione per mano delle Brigate Rosse. L’introduzione sarà curata da don Francesco Marulli, parroco dell’Addolorata di Taviano e direttore dell’ufficio diocesano per la pastorale sociale  e del lavoro. A relazionare sull’attività politica svolta da Moro sarà l’onorevole e l’insegnate Domenico Maria Amalfitano. Le conclusioni verranno tratte infine dal parroco della parrocchia di San Giovanni Battista, don Santino Bove Balestra.

Lecce – Un’indagine internazionale ha permesso di scoprire una maxi evasione fiscale da 48 milioni di euro legata al mercato floricolo. La Guardia di finanza di Lecce ha smascherato una società cipriota, ma stabilmente operante in Italia nel commercio all’ingrosso di fiori: le investigazioni sono state condotte per circa due anni anche in paesi esteri quali Lettonia, Olanda, Russia e Cipro. La società in questione avrebbe organizzato un “articolato sistema fraudolento” attraverso una “stabile organizzazione” istituita nella sede di Lecce. In maniera occulta ed in totale evasione d’imposta sarebbe stata esercitata una lucrosa attività imprenditoriale consistente nell’acquisto di fiori da produttori agricoli di Taviano e Leverano esportandoli verso la Russia. L’occultamento dei redditi avveniva con l’interposizione di una società con sede negli Emirati Arabi (non soggetta alla tassazione italiana), di fatto sconosciuta agli stessi produttori agricoli. I ricavi sono stati complessivamente valutati in circa 48 milioni di euro tra il 2013 ed il 2018. Al termine delle indagini sono stati deferiti all’autorità giudiziaria per frode fiscale il rappresentante legale della società ed il suo preposto per la sede di Lecce, entrambi di nazionalità russa.

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Taviano – Il coro “Note Libere” su RaiUno per animare la santa Messa. La diretta televisiva, alle ore 11 di domenica 13 maggio, sarà dalla Basilica Cattedrale “Maria SS. Assunta” di Nardò. La celebrazione sarà presieduta da mons. Giuliano Santantonio, parroco della Basilica e, ad animare la liturgia sarà il coro “Note Libere” di Taviano (nella foto di Giacomo Giannelli), diretto dalla M° Daniela Toma. L’avvenimento sarà accompagnato dall’entusiasmo di tanti concittadini tavianesi che si recheranno a Nardò per assistere alla celebrazione. Per l’occasione l’amministrazione comunale “Città dei Fiori” di Taviano ha deciso di curare l’addobbo floreale della cattedrale neretina.

Taviano – Ancora un successo per gli allievi della società “Dojo Arashi Taviano”:  la scuola di arti marziali diretta dal maestro 7° Dan Aldo Garofalo ha vinto l’11° Campionato Italiano Gran Galà Giakam (Gruppo italiano associati karate arti marziali) che si è tenuto nei giorni scorsi a Fasano. Alla manifestazione hanno partecipato oltre 300 atleti di 25 sodalizi sportivi, provenienti da tutte le regioni. “Sono molto orgoglioso di come hanno combattuto i miei atleti nel corso del torneo”, dichiara il maestro Aldo Garofalo. “E’ stata una grande soddisfazione vedere l’impegno e la determinazione verso il proprio team per il raggiungimento della vittoria finale. Tutte le gare sono state entusiasmanti e sempre nell’ottica di un sano e corretto agonismo. Una vera festa dello sport – continua – e di questo, in qualità di presidente nazionale Giakam, ringrazio tutti i maestri con i rispettivi atleti per la correttezza dimostrata nel corso dei due giorni di gara”.

La squadra salentina era composta dai seguenti atleti: Samuele Vincenti, Mattia Imperatore, Filippo Lamarmora, Diego De Donno, Stefano Pacella, Antonio Stefanì, Flavio Casciaro, Luigi Forte, Karol Tricarico, Marco, Davide  e Samuele Esposito, Diego Serra, Antonio Manno, Alberto Mercurio, Giuseppe Stendardo, Anastasia Reho, Filippo Martini, Gabriele Lo Mastro e Mauro Palma. Ufficiali di gara: Elisa Ginaldi, Donatella Fiore, Emilia Della Ducata e Claudia Lezzi.

Taviano – Ladri in azione la scorsa notte all’interno di un cantiere edile di di via Ottaviano a Taviano. Dopo aver forzato la recinzione, ignoti sono penetrati all’interno dell’area di lavoro asportando circa 100 metri di cavo in rame (per un valore di circa 500 euro) utilizzato per la messa a terra dell’impianto elettrico. Sull’episodio indagano i carabinieri della locale Stazione insieme ai colleghi della Compagnia di Casarano.

Nardò – La legalità colora il centro storico di Nardò, grazie all’indirizzo artistico dell’istituto “Ezio Vanoni”, diretto da Angelo Antonio Destradis, e ad undici scuole di tutta la provincia, che hanno aderito alla seconda edizione del progetto “Reading Scraps” e hanno partecipato, nella città di Renata Fonte, alla giornata conclusiva del percorso sulla legalità e la lettura. L’istituto comprensivo di Taviano, il Polo 2 di Gallipoli (entrambi capofila dell’iniziativa), il Polo 1 di Galatone, il Polo 3 di Galatina, i Poli 1 e 2 di Taurisano, il polo 3 e il “Quinto Ennio” di Gallipoli, il “De Giorgi” di Lizzanello: centinaia sono stati gli studenti che hanno partecipato a mostre, laboratori, performance teatrali, murales, proiezioni, installazioni, spettacoli musicali sparsi per il borgo antico, guidati proprio dagli studenti “tutor” del liceo artistico neretino, che insieme ai loro compagni provenienti dalle altre città hanno esposto per quest’evento conclusivo, che ha preso il nome di “Making Scraps”, i prodotti elaborati sul tema della legalità. Punti nevralgici in cui hanno trovato posto le iniziative il Castello, il chiostro dei Carmelitani, piazza Salandra, il colonnato dell’ex pretura, il sedile, la fontana del Toro, il chiostro interno e l’esterno dell’artistico, che fa parte del complesso della chiesa di san Domenico. Una mappa da poter consultare persino in realtà aumentata grazie all’app “Aurasma”, che ha portato i ragazzi a popolare i basolati del centro neretino, riempito di bandierine e palloncini verdi, bianchi e rossi.

Racale – Un albergo, varie abitazioni, locali commerciali, società, autovetture, terreni agricoli e addirittura un castello: questo il patrimonio, pari ad oltre 15 milioni di euro, sequestrato quest’oggi dalla Guardia di finanza di Lecce ai cinque componenti di un’associazione (riconducibile alla famiglia De Lorenzis) dedita al gioco d’azzardo con base a Racale. Le risultanze delle indagini condotte dalla Direzione distrettuale antimafia sono giunte al termine di un’ampia indagine che già nel 2015 aveva portato all’esecuzione di 27 ordinanze di custodia cautelare ed al sequestro preventivo di un patrimonio (in parte sovrapponibile a quello ora sequestrato) di oltre 12 milioni di euro con l’operazione “Clean game” (a sua volta avviata nel 2010). L’organizzazione criminale, secondo gli inquirenti, era in grado di imporre un “monopolio illegale” nel settore della produzione e della distribuzione degli apparecchi da gioco fornendo apparecchiature “taroccate” e prive delle autorizzazioni dei Monopoli.

Il “metodo mafioso” Dalle indagini è emerso che ai soggetti coinvolti sono risultati riconducibili una moltitudine di società e ditte individuali intestate a prestanome, attraverso le quali venivano distribuite in locali pubblici di tutta Italia videopoker, slot machine e totem riproducenti il gioco d’azzardo. Sempre secondo le indagini condotte, alcuni componenti dell’associazione si sarebbero avvalsi del “metodo mafioso” per turbare la libertà di impresa e di concorrenza con condotte intimidatorie nei confronti degli esercenti dove venivano collocate le macchinette. Oltre alla “elevata pericolosità sociale”degli indagati, gli inquirenti hanno riscontrato anche una “netta sperequazione tra le elevatissime disponibilità economico-patrimoniali e la ben più modesta posizione reddituale da ciascuno dichiarata”. In sostanza, nel provvedimento di sequestro, si fa riferimento a disponibilità finanziarie “che non hanno trovato giustificazione nei redditi dichiarati e nelle attività svolte dagli indagati e dai loro familiari”.

I paesi coinvolti In particolare sono stati sottoposti a sequestro, su richiesta del procuratore aggiunto Guglielmo Cataldi, società attive nel settore del commercio all’ingrosso di videogames ed apparecchi da intrattenimento, nel settore della compravendita immobiliare, nella gestione di attività turistico alloggiative e nel commercio all’ingrosso di alimentari, nonché immobili di pregio (tra cui una struttura alberghiera ed un castello) e terreni agricoli ubicati nei comuni di Ugento, Racale, Taviano, Gallipoli Melissano, insieme ad autovetture e disponibilità finanziarie, per un valore complessivamente stimato in circa 15 milioni di euro. In dettaglio sono stati sequestrati 93 fabbricati (abitazioni, locali commerciali e garage), 33 terreni, 9 società di capitali ed una ditta individuale, 20 automezzi, nonché saldi attivi riferiti a 40 fra depositi bancari e rapporti assicurativi e  quote societarie del valore di 450.000 euro.

Il dissequestro del 2015 Già nel 2015 il Tribunale del riesame dispose il “dissequestro” del patrimonio allora messo sotto chiave mentre per molti degli arrestati cadde l’aggravante dell’associazione mafiosa restando le accuse di illecita concorrenza, violenza e frode informatica e fiscale.

Alliste – Prima conferenza stampa, sabato 5 maggio, per il nuovo direttivo della “Band di Babbo Natale” presieduto da Antonio Cimino – che ha suggellato, con il rendiconto pubblico dei risultati raggiunti, la manifestazione di beneficenza della “Pasqua di Solidarietà”. La somma raccolta ammonta a 32.230 euro, interamente destinata, come di consueto, a sostegno dell’associazione Genitori di Onco-Ematologia Pediatrica “Per un sorriso in più” dell’ospedale “Vito Fazzi” di Lecce. Il neo-presidente Cimino di Racale, che succede dunque al fondatore allistino della “Band” Giorgio Adamo, ha esordito con la proclamazione dei componenti eletti alla direzione del nuovo consiglio associativo e con la lettura dei dettagli economici dell’iniziativa pasquale, frutto della vendita di ben 3852 uova e di varie donazioni libere.

Il presidente dell’associazione “Per un sorriso in più”, Antonio Giammarruto, col suo intervento ha illustrato le modalità e le iniziative con cui vengono utilizzati i finanziamenti provenienti da queste campagne di solidarietà: per ultima, l’adesione alla piattaforma web dell’ospedale pediatrico “Bambino Gesù”, che si aggiunge alla formazione, alla ricerca e al tradizionale progetto associativo dell’accoglienza, che prevede la presenza nel reparto dell’assistente sociale, dello psicologo e dei volontari. La dott.ssa Assunta Tornesello, primario del reparto suddetto, successivamente ha sottolineato l’importanza delle campagne di solidarietà “in quanto non rappresentano soltanto un sostegno economico, ma anche un grande sostegno morale per medici, famiglie e pazienti, con cui la Band agisce e opera da squadra”. La conferenza è proseguita con i ringraziamenti ufficiali da parte dei responsabili dei cinque comuni “storici” della Band: Marilena Caroli per Melissano, Marzia Astore per Alliste, Rosanna Manni per Racale, Alessandra Ricchiuto per Ugento e Mariachiara Olimpio per Taviano. Ha concluso il presidente uscente Giorgio Adamo che ha proceduto coi ringraziamenti a tutti gli altri comuni che hanno contribuito alla buona riuscita della raccolta solidale.

Nardò – La tappa finale del progetto “Reading scraps 2.0” l’8 maggio arriva in città. Dalle 9 alle 13 nelle vie del centro storico si svolgerà l’evento conclusivo di questa iniziativa che vede protagoniste undici scuole di vari gradi della provincia di Lecce e che trova il suo compendio nella mostra interamente autoprodotta con materiali originali, nel corso dell’anno scolastico 2017-18 intitolata “Making scraps” con l’utilizzo di varie arti e forme espressive e momenti di coinvolgimento.

A fare da sostrato letture sul tema della legalità che si sono sviluppate in questi mesi della seconda edizione. Scuole capofila sono state Il Comprensivo di Taviano e il Polo 2 di Gallipoli. Gli istituto aderenti sono stati il Polo 1 di Galatone, il Polo 3 di Galatina, il “Vanoni” di Nardò, i Poli 1 e 2 di Taurisano, il “Quinto Ennio” di Gallipoli, il “De Giorgi” di Lizzanello, il Polo 3 di Gallipoli. Sono attesi circa 700 studenti che  popoleranno il centro storico neretino accompagnati dagli studenti del Liceo artistico di Nardò, uno degli indirizzi del “Vanoni” diretto da Angelo Destradis; a loro e ai loro docenti è affidata l’intera fase organizzativa.

Questa la mappa del’evento, patrocinato dal Comune, con luoghi ed attività che lì si svolgeranno: nel Castello ci sarà la mostra dedicata a Renata Fonte, amministratrice del Comune di Nardò uccisa per la sua attività contro speculazioni e criminalità; proiezioni di elaborati audiovisivi nel chiostro dei Carmelitani; nello stesso chiostro proiezioni su “Libera” che sostiene il progetto, “associazioni persone e numeri contro le mafie”. Un laboratorio estemporaneo di murales occuperà lo spazio esterno al liceo; performances teatrali (colonnato ex Pretura, in piazza Salandra) e musicali (Sedile); un altro appuntamento col teatro alla Fontana del toro. Nel chiostro del Liceo artistico saranno esposti tutti gli elaborati cartacei e manufatti degli studenti del liceo; al primo piano della loro scuola infine, in una sala sarà possibile ascoltare registrazioni audio di messaggi e commenti dei visitatori.

Al termine del percorso gli studenti saranno accompagnati parte presso la sede del Liceo artistico per lo svolgimento di laboratori, parte in Piazza Salandra dove ci saranno delle esibizioni musicali. Tutte le strade interessate all’evento saranno chiuse al traffico per motivi di sicurezza e saranno addobbate con bandierine di diverso colore e con palloncini colorati con i colori della bandiera italiana, Ogni classe sarà accompagnata da studenti tutor del Liceo artistico.

Il 23 febbraio scorso, una tappa del “Reading scraps – Storie di cittadini esemplari” si era svolta a Gallipoli, in un teatro Italia gremito (foto). Gli alunni erano stati motivati alla lettura del libro “Per questo mi chiamo Giovanni” di Luigi Garlando. Lo slogan della manifestazione era stato “Leggere rende cittadini liberi”, la lettura cioè come veicolo di legalità, di conoscenza e d’informazione “che libera dall’ignoranza”.

 

Taviano – Con il motto “Donatori di sangue, uno stile di vita” si svolgerà, domenica 6 maggio, la 6° Festa del Volontariato fuori porta, organizzata dall’associazione “Donatori Volontari di Sangue” di Taviano, presso il camping “Baia di Gallipoli”. Durante la giornata tutti i partecipanti, suddivisi in varie squadre, potranno partecipare ad una “Caccia al Tesoro” che prevede la riscoperta di antichi giochi di abilità come: “quattro cantuni”, “secuta surgi”, “mazza e zippu”, oltre ai classici giochi come tiro alla fune e corsa coi sacchi. «Sarà una giornata di sano e puro divertimento – assicura il presidente, Giuseppe D’Amilo – anche perché avremo a disposizione prato e pineta, bar, servizi igienici, lavabi, barbecue, campo di calcetto, pallavolo, basket e bocce. Concluderemo la giornata con la “Sagra del dolce” alla quale tutti potranno partecipare, sfoggiando le proprie abilità pasticcere, oltre che vivere un fraterno momento di dolce condivisione».

Taviano – Una torta speciale per un compleanno speciale: è quella elaborata con le proprie mani da nonna Cocò per le cento candeline da spegnere sabato 5 maggio. Concetta Leopizzi (per tutti nonna Cocò) è nata nel 1918 e porta sulle spalle gli anni delle guerre, delle epidemie, del miracolo economico e delle trasformazioni culturali di cui la sua stessa famiglia è stata partecipe. Oltre ai suoi tre figli, la signora si gode i sei nipoti che cura e incoraggia con la saggezza insita nel suo carattere. Celebre un suo motto “Munnu era, munnu è, munnu sarà” che usa per calmare le proteste irruenti dei suoi figli e nipoti verso tutto ciò che non è consono al comune senso civile. La neo-centenaria si alza presto tutte le mattine, (“per non lasciarsi andare al dolce far niente”), cura l’igiene personale e si organizza la giornata. Si prepara gustosi piatti e, dalla sua madia esce, quotidianamente, una gran quantità di ottima pasta fatta in casa per tutti quelli che la gustano. Si interessa delle bollette da pagare, non dimentica di fare gli auguri ad amici e parenti, ha sempre un sorriso e delle belle parole per le persone che la vanno a trovare. Cuoce e sforna soffici pan di spagna per onorare le occasioni importanti: ed il suo centenario è l’occasione giusta per mettersi alla prova ancora una volta.

Taviano – Torna la paura per la dottoressa in servizio presso la guardia medica di Taviano. Nella mattinata del primo maggio, nell’ambulatorio di via Sant’Antonio si è infatti presentato lo stesso 43enne di Racale protagonista dell’aggressione di appena due mesi prima ai danni della stessa donna. In quella circostanza il tentativo di violenza sessuale, denunciato dalla stessa vittima, avvenne nel corso di una visita domiciliare mentre pochi giorni fa è stato l’uomo a bussare alla porta dell’ambulatorio di Taviano chiedendo di essere visitato. Se ciò sia avvenuto deliberatamente è ancora da chiarire. Resta il fatto che la dottoressa 35enne, malgrado il precedente, non si è persa d’animo ed ha immediatamente richiesto, per telefono, l’intervento dei vigilantes giunti sul posto in pochi minuti. Nel frattempo, però, il 43enne, stando alle prime ricostruzioni della vicenda, avrebbe pure tentato di introdurre la mano all’interno della grata di protezione della porta d’ingresso come se cercasse in qualche modo di aprirla. Di fatto la visita medica si è poi svolta regolarmente ma alla presenza dell’agente di vigilanza intervenuto. Da rilevare la presenza di un preservativo usato sul pavimento: anche in questo caso resta da chiarire se questo “dettaglio” possa o meno ricondursi alla presenza del racalino nell’ambulatorio.

Il precedente Risale appena allo scorso 3 marzo l’episodio che ha portato la dottoressa a denunciare il 43enne il quale, dopo aver richiesto un intervento domiciliare, non solo provò a baciare la donna ma arrivò anche ad abbassarsi i pantaloni mostrandole i genitali.

L’Ordine dei medici e la richiesta di maggiore sicurezza Anche alla luce del nuovo episodio, l’Ordine dei Medici sè tornato ad invocare maggiori misure di sicurezza, con telecamere di controllo e servizi di vigilanza, per garantire la sicurezza nelle sedi di Guardia medica.

 

Giuseppe Tanisi

Taviano – Rifacimento del manto di alcune strade cittadine: è scattato il disco verde a Taviano. Consapevole dello stato di precarietà in cui versa il manto stradale, aggravato dalle avverse condizioni meteorologiche che si sono abbattute negli ultimi mesi, l’Amministrazione comunale ha da tempo programmato un massiccio intervento di rifacimento stradale, che prevede un investimento complessivo di 220mila euro. I lavori inizieranno in questo mese suddivisi in due stralci funzionali, cui seguirà un terzo lotto.

“Il piano di intervento – dichiara il Sindaco Giuseppe Tanisi – è volto a migliorare le condizioni di sicurezza e di percorribilità stradale e ad evitare che buche ed avvallamenti, attualmente presenti, possano insediare la circolazione veicolare e pedonale”.

Il primo stralcio prevede i lavori su via Casarano, importante arteria di collegamento che, passando dal Cimitero, porta al parco Ricchello, alle scuole medie e a piazza San Martino. Su questa strada, contestualmente, saranno eseguiti i lavori di sistemazione idraulici, per evitare eventuali allagamenti. Si passerà poi a sistemare via Montessori. Il 2° stralcio prevede più strade, iniziando dall’importante strada che porta ad Alezio e poi via Santacroce, che taglia tutto il paese, collegando la periferia Nord con quella a Sud. Altri interventi importanti si faranno su via Vittorio Emanuele III°, via Tempesta, via Beethoven, via Capitano Melica, via Rossini, via La Pira e, infine, via Unità D’Europa.

Tutti questi lavori risultano inseriti nel programma triennale dei lavori pubblici 2017/19 e nell’elenco annuale lavori pubblici 2017 che prevedono la realizzazione di un’intensa azione di sistemazione stradale, realizzazione di marciapiedi ed apertura di nuove sedi viarie nel territorio comunale. “Nei mesi scorsi poi – conclude il vice sindaco Francesco Pellegrino – abbiamo avviato una campagna di monitoraggio e diffida nei confronti delle ditte che hanno operato sul territorio cittadino, perché agiscano nella corretta esecuzione dei ripristini del manto stradale che mostra rapida tendenza al cedimento”.

Nardò Maglie – Si sono concluse, con sentenze nel primo grado di giudizio, due vicende collegate a società che somministrano cibi e pietanze alle mense scolastiche in alcuni centri della provincia. Nel primo caso sono stati “assolti” i rappresentanti della società galatonese “La Fenice” circa il caso di intossicazioni alimentari registrati nell’ottobre del 2016 nelle scuole primaria e dell’infanzia di Nardò. Il fascicolo contenente le accuse di carattere penale e le risultanze delle indagini è stato cioè archiviato dal giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Lecce. Il magistrato ha scritto che “dalla lettura del fascicolo investigativo non può escludersi che la casa della contaminazione microbica avesse una fonte umana”, vale a dire che “i dipendenti del centro (di cottura, ndr) abbiano contribuito a creare un focolaio microbico”. “Ciò in considerazione che in numerosi operatori fu rilevata la presenza di patogeni trasmissibili attraverso il circuito orofecale”, specifica il magistrato, per il quale tutto ciò non vuol dire che non ci siano state misure di prevenzione. Quantomeno, non vi è la certezza assoluta di una simile grave mancanza. In quel 18 ottobre del 2016 i casi di disturbi gastroenterici furono 169 (almeno quelli segnalati dai genitori).

Condanne invece nel caso della società cooperativa “Risveglio” di Galatone e di un dipendente del Comune di Maglie. Al centro delle indagini e del successivo processo appena conclusosi alimenti sprovvisti dei requisiti pure specificati nel capitolato d’appalto e nei contratti sottoscritti e in vigore nel 2011 – anno di avvio delle ispezioni – tra la ditta fornitrice e numerosi Comuni: oltre a Maglie, Collepasso, Taurisano, Taviano, Presicce, Sannicola, Galatone, Galatina, Gallipoli, Corigliano d’Otranto, Alezio, Parabita. Due ani e tre mesi di reclusione la condanna comminata a Claudio Gatto, 55enne di Galatone, ex rappresentante legale e presidente del consiglio di amministrazione della società; un anno e tre mesi al dirigente del quarto settore del Comune di Maglie, Umberto De Donno, 69enne di Maglie. Frode nelle pubbliche forniture, falso materiale, falso ideologico, abuso d’ufficio i reati contestati. Davanti ai giudici anche il fatto che dall’ Asl, Dipartimento prevenzione, erano state contestate diverse inadempienze alla ditta fornitrice; dal Comune invece risultavano attestazioni secondi cui “il servizio era stato svolto in maniera regolare e con buon esito”.

 

Alezio – Domenica 29 aprile, giornata importante per contrastare l’autorizzazione ad una cava in località Arpa, al confine con Matino e Parabita: il comitato civico animato da cittadini e diverse associazioni ha organizzato tre banchetti informativi: dalle ore 9 alle ore 12 e dalle 18 alle 21in piazza Vittorio Emanuele II; sul Sagrato del Santuario della Lizza e presso l’ingresso del parco Don Tonino Bello. “Vi invitiamo a seguire la nostra Pagina Facebook per restare aggiornati sugli sviluppi di tali manifestazioni” scrivono gli organizzatori che ritengono incompatibile tale attività estrattiva con il territorio e le sue naturali vocazioni. Il comitato civico “Salviamo l’Arpa” si è costituito al termine di un’assemblea il 22 aprile scorso cui hanno aderito anche alcune imprese locali.

“Ci proponiamo di impedire l’ulteriore consumo di suolo fertile – dicono i promotori della mobilitazione popolare – di proteggere le attività agricole ed agrituristiche di Alezio e del circondario, di evitare inquinamento causato da polveri e rumori, bloccare il traffico di mezzi pesanti sulle nostre strade e salvaguardare il nostro paesaggio”. Il 28 maggio si terrà presso il Comune di Alezio la decisiva Conferenza di Servizi per discutere il progetto avanzato dalla società “Geoambiente”, una società a responsabilità limitata di Cavallino, relativo all’apertura di una cava per l’estrazione di argilla, estesa 50mila mq e profonda 21 metri, a circa 1,5 km dall’abitato (ai confini con i territori di Matino e Parabita), sulla Strada provinciale Alezio-Taviano. “Tale progetto risulta particolarmente invasivo per il territorio – si fa notare – tanto che l’Amministrazione Comunale di Alezio ha espresso un parere contrario- purtroppo non vincolante- alla realizzazione del progetto”.

Dalle osservazioni presentate da alcune associazioni locali emerge il timore che “vi siano ripercussioni negative sulla salute pubblicaprovocate dalle polveri che verrebbero sollevate dagli scavi ed è anche riportata la paura che un’escavazione così profonda possa sollecitare emissioni gassose dal terreno, in particolare – si legge nelle osservazioni depositate presso il Comune di Alezio dalla ProLoco locale – di gas Radon”. E’ stato sottolineato inoltre che la zona interessata dal progetto è storicamente detta “Coline” dove confluiscono le acque piovane provenienti dalle serre di Matino e Parabita e si teme che possa essere alterato l’equilibrio idrico della falda superficiale e determinato un minore apporto di acqua al canale “Samari”, sistema idrico naturale dell’area umida “Li Foggi”, all’interno del Parco naturale regionale Isola di Sant’Andrea e Litorale Punta Pizzo di Gallipoli.

Taviano – Dieci i colpi di pistola rivolti contro un bar a Taviano: solo due hanno però centrato (volontariamente o meno è tutto da vedere) le due vetrate del locale di via Vittorio Emanuele III (all’angolo con via Rosmini, di fronte a Parco Ricchello) per un danno pari a circa 2000 euro. Giunti questa mattina sul posto (lunedì 23 aprile), i carabinieri della locale Stazione hanno, infatti, ritrovato per terra, nelle adiacenze del bar, dieci bossoli, molto probabilmente sparati da una pistola calibro 9. L’attentato è stato compiuto quando l’esercizio commerciale era ancora chiuso, quasi sicuramente all’alba come raccontato ai carabinieri da alcuni vicini. La scoperta è avvenuta intorno alle 6 quando il gestore è arrivato al bar per aprirlo, come ogni mattina. Poco dopo sul posto sono giunti, chiamati dal titolare, i carabinieri della locale Stazione e pure i colleghi del Nucleo operativo e radiomobile della compagnia di Casarano, che hanno definito anche il tipo di arma usato per “firmare” questo episodio criminale.

«Danni all’interno del bar non ce ne sono stati –  hanno riferito alcuni addetti – abbiamo solo ripulito il pavimento dalle schegge di vetro infranti. Non sappiamo nemmeno quando sono stati sparati i colpi». Il bar, però,  è dotato di un impianto di videocamere di sorveglianza i cui filmati adesso sono al vaglio dei carabinieri. Non risultano (almeno sinora) pressioni o richieste di tipo estorsivo ai titolari del locale, piuttosto noto e frequentato. Ma la matrice sembra non lasciare dubbi sugli obiettivi finali degli autori.

 

Taviano – Con un messaggio su Facebook la società della Pag Volley Taviano ringrazia tutti e commenta la chiusura del campionato di serie A, finito non nel migliore dei modi. Eppure, non tutto è perduto, a quanto pare. L’ultima partita disputata, contro la Geosat Lagonegro ha visto perdere i giallorossi per 2 a 3 ed è alla fine risultata decisiva. “Finisce così al Pala Ingrosso di Taviano questa stagione sportiva – si legge -. Ci abbiamo provato sino alla fine, abbiamo lottato con le unghie e con i denti ma nel volley come nella vita non sempre dare il dare il massimo è sufficiente. Per il momento però ci sentiamo di dire un solo, grande, sincero grazie di cuore a tutti: a chi ha creduto in questa avventura sin dall’inizio, a chi è stato vicino alla società, allo staff e alla squadra per tutto questo lungo campionato e a chi, nonostante tutto, continuerà a esserci e a crederci”.

“Esserci” e “crederci” fino all’ultimo potrebbero rivelarsi parole importanti perché, grazie alla riformulazione di tutti i campionati e delle crisi eventuali di alcune società, è molto probabile un ripescaggio. “Intanto facciamo passare dei giorni per smaltire il risultato – afferma il direttore sportivo Massimo Portaccio – ma non abbiamo nessuna intenzione di fermarci, speriamo in un ripescaggio in A, proprio in virtù dei cambiamenti in atto nei campionati, la serie A passerebbe da 24 a 28 squadre”.

Dello stesso parere il presidente della Pag, Mauro Gaetani (foto): “C’è da dire che avevamo una squadra novella per la serie A, i ragazzi ci hanno messo tutto l”impegno e la costanza, purtroppo il risultato finale non è stato quello aspettato, ma non possiamo dire di non aver giocato fino all’ultimo momento. La fortuna, soprattutto nelle ultime partite, non ci ha assistiti. Abbiamo assaporato la vittoria ma poi ci è svanita tra le mani. Non ci fermeremo”. Tra i ringraziamenti del presidente e del direttore sportivo, non si tralascia il pubblico che ha seguito la squadra sempre e con lo stesso entusiasmo. “Sperando di poterli far esultare l’anno prossimo” – è la chiosa finale.

Ancora è presto per capire chi rimarrà e chi no, anche se le attività per “pensare” una nuova formazione sono già in movimento. “A mente fredda capiremo come e da dove ripartire facendo virtù degli errori commessi. Sono già in contatto con dei procuratori per capire le prospettive – conclude il direttore sportivo – dall’anno prossimo ci saranno delle novità anche sull’ingaggio di stranieri, il nostro intento è di porre le basi per un progetto a lungo termine”.

Voce al Direttore

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Abbiamo scritto ieri pomeriggio un articolo con una tempestività – confessiamo - non voluta considerato quanto si sarebbe sprigionato da lì a poche ore...