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Ultime notizie dal Comune di Taviano

Taviano –  Due focare – per due parrocchie – il 16 gennaio a Taviano, in occasione della festa di Sant’Antonio Abate. La prima si svolgerà in piazza San Martino, organizzata dalla parrocchia san Martino, dall’associazione “Cultura e Salento” e con il patrocinio del Comune di Taviano. Si inizia alle 17.15 con la Tombolata dei bambini con ricchi premi. Alle 18 il parroco don Lucio Borgia (di Casarano, nella foto) celebrerà la messa e benedirà gli animali. A loro sarà dedicata anche la premiazione per le “migliori decorazioni” con nastrini e fiocchi, dopo l’accensione della focareddha. Alle 19 avrà inizio la serata musicale con il complesso Eugenio & Eloise che canteranno canzoni anni ’60, ’70 e ’80. Nel corso della serata si esibirà la Banda municipale “Santa Cecilia Città di Taviano”. L’altra focara si svolgerà presso la chiesa di Santa Marina, alla periferia del paese. Ad organizzarla saranno la parrocchia Santuario “Beata Vergine Maria Addolorata”, il Comitato Festa e con il patrocinio del Comune di Taviano. Il programma prevede, alle 18, la celebrazione della messa da parte di don Francesco presso la parrocchia Santuario in piazzetta don Luigi Antonazzo. Alle 19.30 il trasferimento  alla chiesa di santa Marina dove nello spiazzo adiacente sarà accesa la focareddha con la benedizione degli animali e del fuoco. Seguirà un momento di fraternità e di festa. Al termine della serata accensione di fuochi pirotecnici.

Alezio – Inaugura sabato 13 gennaio “Zagazù”, il Centro semiresidenziale diurno per minori ospitato presso l’ex municipio di via Matteotti ad Alezio. A dare nuova vita all’immobile di proprietà comunale, ristrutturato in parte con fondi regionali a specifica destinazione, in parte con fondi comunali, è la Cooperativa Sociale “Solidarietà” di Parabita, vincitrice del bando pubblicato nella primavera scorsa. Inserito nelle schede progettuali del Piano sociale di zona come “infrastruttura sociale”, l’immobile ora si rivolgerà ai minori degli otto comuni facenti parte dell’Ambito territoriale di Gallipoli (Alliste, Alezio, Gallipoli, Melissano, Racale, Sannicola, Taviano, Tuglie), di età compresa tra i 6 e i 18 anni, appartenenti a nuclei familiari in situazione di svantaggio sociale, culturale, ambientale e relazionale.

«L’obiettivo prioritario è quello di sostenere e promuovere percorsi di crescita attraverso l’individuazione e l’utilizzo delle risorse personali di ognuno, le esperienze di gruppo e del “fare insieme”», sottolinea l’avvocato Claudia Nicoletti, legale rappresentante della Cooperativa. Un luogo di espressione e relazione aperto alla famiglia e al territorio, con diversi servizi: sostegno scolastico, attività laboratoriali, ricreative, sportive e di animazione, formative, informative e di consulenza pedagogica oltre che di supporto psicologico, potendo contare sulla stretta collaborazione con i servizi territoriale e le realtà culturali, formative, religiose e di socializzazione.

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Taviano – Lotta agli sporcaccioni che deturpano il paesaggio con l’abbandono indiscriminato di rifiuti di ogni genere nelle campagne o lungo le periferie cittadine. L’amministrazione comunale di Taviano ha deciso di usare le maniere forti contro questi vandali dell’ambiente, installando alcuni dispositivi di sorveglianza portatili, chiamati comunemente “fototrappole”, da posizionare in punti strategici del territorio per cercare di contrastare il fenomeno. “Abbiamo deciso di adottare un sistema di videosorveglianza –afferma il primo cittadino, Giuseppe Tanisi – basata sull’impiego di fototrappoleed accessori informatici, in quanto da tempo lungo le strade del Comune e nelle aree ad elevato valore ambientale, vengono abbandonate notevoli quantità di rifiuti, anche speciali, con effetti devastanti sia sul piano della tutela ambientale che della normale convivenza civile. Questo nell’ottica di scoraggiare l’abbandono dei rifiuti e sanzionare tale pratica”. A venire incontro alle esigenze dell’amministrazione è sta la Gial Plast, ditta appaltatrice del servizio di igiene urbana a Taviano, che ha deciso di fornire 5 dispositivi portatili da utilizzare sul territorio al fine di contrastare il fenomeno dell’abbandono di rifiuti. E’ utile ricordare che negli anni scorsi gli amministratori di Taviano hanno dovuto attuare interventi di pulizia straordinaria dai rifiuti accumulati alla periferia del paese o lungo le strade che portano in campagna.

Taviano – L’11 gennaio del 1999 moriva Fabrizio De Andrè e questa sera, a 19 anni di distanza da quella data, le note del cantautore genovese risuoneranno ancora una volta grazie all’omaggio alla sua poetica fatto dalla band dei Papaveri Rossi. L’appuntamento è alle ore 21 al teatro Fasano di Taviano per uno spettacolo il cui incasso sarà devoluto per gli scopi benefici dell’associazione “Le ali di Cristiana” di Taviano. Per l’occasione, il tradizionale repertorio della band (per 3/5 casaranese) sarà impreziosito dal coinvolgimento di un ensemble di archi. Il gruppo musicale, sorto nel 2006 a Casarano, è composto da Walter Santoro (voce) di Felline, Antonio Bruno (chitarre) di Brindisi, Antonio Filograna (basso), Claudio De Masi (tastiere), Giuseppe Pisanò (batteria e voce), tutti e tre di Casarano.

Salve – Sarà presentato venerdì 12 gennaio alle ore 18 presso la Biblioteca Comunale di Salve “L’ultimo Re”, il romanzo dello scrittore e sociologo Angelo Donno, di Taviano. Dopo “Il meridiano delle stelle”, l’autore ritorna al romanzo storico con un viaggio a ritroso nel tempo: è il 1859 e l’Italia si prepara a quella che fu la sua unificazione. Alla storia si intrecciano promesse, amore e passioni, partendo dalle peripezie e dal viaggio della giovane Elda da Taviano, uno dei piccoli centri della terra d’Otranto. Il regista Edoardo Winspeare, a proposito di “L’ultimo Re nel cuore del regno”, scrive: «Quando uno scrittore racconta la grande storia, attraverso le vicende personali di personaggi romanzeschi ben costruiti, gli sono grato, perché riesco a capire meglio chi sono e dove mi trovo nel tempo, e insieme a provare le emozioni che ti trasmette la letteratura. Questo è quello che è riuscito a fare “L’ultimo re”».

Dopo i saluti del Sindaco di Salve Vincenzo Passaseo, l’autore dialogherà con Mario Carparelli (Presidio del Libro del Capo di Leuca). L’evento è promosso dalla Biblioteca Comunale di Salve e la Cooperativa Imago in collaborazione con il Comune di Salve e il Presidio del Libro del Capo di Leuca.

 

 

Via Roma e il Comune

Matino – Continua anche a gennaio il controllo elettronico della velocità nel centro abitato di Matino. Gli operatori del Comando di Polizia municipale, guidati dal comandate Cosimo Giuri, hanno posizionato l’autovelox questa mattina, dalle 8,30 alle 12, per controllare i veicoli in transito su via Dott. Filograna Carmelo (già Extramurale di Ponente) in prossimità di via Vicinale di Alfonso. Sempre nella stessa fascia oraria, martedì 16 gennaio sarà la volta di via Domenico Ferini (già provinciale per Taviano) in prossimità di via Armellini; giovedì 25 di viale Del Mattino (già Tangenziale Est) in prossimità dell’intersezione con via della Nepitella; lunedì 29 di via Giulio Giannelli (già via Machiavelli) in prossimità dell’intersezione con via Botticelli.

Gallipoli – Riduzione al minimo dei viaggi fuori; diagnosi sempre più precoci; ricerche genetiche a partire dal cancro al cervello; sempre più telemedicina, per consulti a distanza ma sempre in un contesto prezioso di supporto globale, permanente e gratuito ai piccoli, alle loro famiglie, all’Unità operativa di Oncoematologia pediatrica che si avvia finalmente ad avere l’organico medico previsto e consolidare standard di assoluto rilievo.

Venti anni vissuti e compiuti insieme. Hanno compiuto i 20 anni insieme il reparto del “Vito Fazzi” di Lecce e l’associazione di genitori di bambini malati “Per un sorriso in più”, e insieme li hanno ricordati, poco prima di Natale a Lecce, in una sala dell’hotel Tiziano.  A modo loro: facendo il punto della situazione delle cure, della lotta contro il tempo “perchè il tempo lavora contro di noi”, per dirla con le parole della dottoressa Titti Tornesello, di Alezio, il tassello professionale ed umano  intorno a cui un progetto è diventato realtà. Con tante tappe, tanti stop e molti intoppi, soprattutto per la persistente carenza di personale, come ha ricordato il presidente del sodalizio Antonio Giammarruto: “Persino una diffida all’Asl – dice, con l’aria di chi oggi se ne duole un po’ – ma siamo andati sempre avanti, imparando a fare le cose migliori nelle condizioni peggiori”.

Il piccolo Gioele, le note  di “Imagine”, i video della Band di Babbo Natale. Chissà cosa avrà pensato Gioele vedendo, dal cielo, tanti visi commossi e contenti per il duro lavoro svolto, con il cuore stretto dalla paura di non farcela. Avrà sorriso anche lui con i suoi compagni quando sono stati chiamati i genitori-volontari formati apposta per diffondere conforto e speranza tutto intorno: a loro targhe e attestati a fissare il dono generoso della propria esperienza a chi ne ha avuto bisogno. Vanno le note di “Imagine” di John Lennon (“forse sono un sognatore, ma forse non solo il solo…”) e le immagini della Band di Babbo Natale, di Alliste e dintorni “l’associazione più assidua negli ultimi sette anni anni con consistenti contributi”, rileva il presidente (a breve ci sarà il bilancio del Natale 2017 e si avvertono segnali di un nuovo record nella raccolta di fondi). Anche qui soldi sono diventati borse di studio per giovani medici, apparecchiature, arredi a misura di bimbo, accoglienza quotidiana, assistenza psicologica, centro ascolto e un appartamento per familiari non residenti qui.

Quanta strada fatta, ma ancora il cammino è lungo. “E’ cambiata molto Oncoematologia – ha detto la dottoressa Tornesello che ha ringraziato Band, Rotary di Nardò e Lions – e sono aumentate le richieste e le necessità. Si è sempre alla ricerca di di trattamenti meno tossici e più efficaci. Ma la soluzione è assolutamente lontana. A volte centralizzare in altra sede il paziente è ineludibile, sotto l’incalzare della malattia”. “La nuova frontiera – ha aggiunto il dottor Andrea Carai dell’omologo reparto del “Bambin Gesù” di Roma da cui proviene la dottoressa Tornesello – è riuscire a distinguere le varie forme di tumori che finora abbiamo messo sotto uno stesso nome. Viaggi fuori proprio quando è necessario: le tecnologie ci consentono di comunicare in tempo reale avendo tutti a disposizione gli stessi dati di base, per poi decidere insieme ed aggiornarsi continuamente”.

Due donne, “i nostri due fiori d’acciaio, Titti e Rita”. Ringraziamenti e incoraggiamenti a questo molto ben riuscito compost di professionalità e solidarietà sono venuti dal Sindaco di Lecce Carlo Salvemini, dai parlamentari Rocco Palese, Dario Stefàno e Salvatore Capone, dalla dirigente di Ares Paola Povero. Ed anche da Antonio Pastore e Patrizia Ciminiello, dirigenti Asl: “Un impegno giornaliero che dura da 20 anni; si avverte la forte sensazione di un reparto umano, sereno quasi; la dedizione e la caparbietà ci hanno lasciato sgomenti in certi passaggi. Grazie a queste due donne, Titti e Rita (Masciullo, moglie del presidente dell’associazione, ndr), i nostri due fiori d’acciaio”.

L’accoglienza al primo contatto, le lezioni scolastiche che proseguono, le eccellenze.  “L’accoglienza, il primo contatto con l’ospedale è un momento fondamentale nel percorso di cura”, ha rilevato il dirigente psicologo Giuseppe Palma, che ha anche richiamato la “normalità” della presenza di una scuola e delle lezioni tra quelle mura. E’ il frutto di un altro progetto comune,, con l’Ufficio scolastico provinciale diretto da Enzo Nicolì. Ne ha parlato la prof.ssa Roberta Manco: “Il servizio pubblico scolastico lo è stato a tutti gli effetti, con docenti distaccate, nel rispetto dei principi costituzionali e in pieno accordo con le famiglie e con le scuole di provenienza”. Un’eccellenza, anche in questo particolare modo di proseguire nella formazione, sia pure in un modo più accentuatamente ludico. “Sarebbe bello che non ci fosse un altro anniversario simile fra vent’anni, per un semplice motivo: mancanza di utenti”, ha chiosato il coordinatore dei lavori, Fernando D’Aprile, direttore di “Piazzalento“. Così Gioele e la sua squadra – i veri animatori di tutto ciò – avranno vinto un’altra partita.  (nella foto sopra, Fabiola Nucci di Taviano, Rosaria Manni di Racale, Alessandra Ricchiuto di Ugento, Antonio Cimmino di Racale e Rita Masciullo)

Casarano –  Applicazione di soluzioni innovative per il trattamento di fanghi prodotti dai depuratori civili per il riutilizzo in agricoltura: il progetto – che contempla il “Fitorimedio” – proposto dal Comune di Casarano, è stato finanziato con 570mila euro dalla Regione e riguarda il depuratore al servizio della città e di Matino e Taviano. Il fitorimedio è una tecnologia verde che utilizza piante per bonificare l’ambiente. Comprende in particolare la stabilizzazione dell’ambiente o la rimozione sia di inquinanti organici (per esempio pesticidi) che di metalli pesanti. Nel caso di inquinanti organici si utilizzano piante in grado di tollerarli, assorbirli, metabolizzarli e renderli meno tossici.

Nel caso specifico, di cui dà notizia il Comune con riferimento ad una deliberazione regionale del 28 dicembre scorso, la proposta sperimentale ha come obiettivo “il risanamento e/o abbattimento dei contaminanti tossici per la salute umana presenti nei fanghi derivanti dalla depurazione delle acque civili. Dal Comune, oltre alla naturale soddisfazione, si fa notare che nell’elenco degli interventi ammessi al finanziamento (Por 2014-2020, azione 6.4. finalizzato anche al risparmio idrico e riabilitazione dei corpi idrici degradati) composto da sette destinatari su 13 manifestazioni d’interesse pervenute a Bari, “Casarano è l’unico Comune finanziato: gli altri sono Irsa-Cnr, Acquedotto pugliese e Università, insieme a partners”.

“Sono molto soddisfatto di questo finanziamento – commenta il Sindaco Gianni Stefàno – per gli obiettivi che con questo progetto ci siamo proposti di raggiungere, e per questo ringrazio i tecnici che lo hanno curato. Ci inorgoglisce  essere stati l’unico Comune ad essere finanziato. Questo prova una alta  attenzione dell’Amministrazione comunale verso le problematiche ambientali”.

Casarano – Nella notte tra il 2 e il 3 gennaio scorsi i genitori di una bimba di 2 anni sono arrivati trafelati in ospedale: la piccola era in preda ad un a crisi respiratoria, urgeva un intervento per evitare il peggio.

“Non siamo operativi”, la risposta da Lecce. Dopo un primo comprensibile momento di confusione (essendo il reparto di Pediatria chiuso), i medici del Pronto soccorso si sono dati da fare intanto per chiedere lumi al “Fazzi” di Lecce dove sono finiti apparecchi e strumenti proprio un giorno prima, secondo il piano che accorpa a Lecce la Pediatria in un unico Polo per il Sud della Puglia. Anestesisti e infermieri si sono sentiti rispondere che il reparto del capoluogo non era ancora operativo e che quindi se la dovevano cavare da soli. Così è stato e alla fine la bimba è tornata a respirare regolarmente, un po’ come tutti i presenti alla rischiosa situazione.

Una grave situazione che riaccende la contesa. La pesante contraddizione, che rientra nel piano regionale di riordino ospedaliero, non poteva sfuggire a quanti sono in trincea non tanto sul destino di Pediatria (con annessi Chirurgia pediatrica e punto nascite), quanto sulla classificazione del nosocomio casaranese, al momento presidio di base (mentre il “Sacro Cuore” di Gallipoli è ospedale di primo livello). “Questa mattina – scrive il Sindaco Gianni Stefàno – ho scritto ai Nas (nucleo anti sofisticazioni) dei carabinieri, ndr) di Lecce per sollecitare, ancora una volta, il loro intervento. Ho inviato la nota per conoscenza anche a Sua eccellenza il Prefetto di Lecce. Nella nota di oggi ho segnalato il gravissimo episodio verificatosi presso l’Ospedale di Casarano nella notte tra il due e il 3 gennaio scorso. È inconcepibile quanto si è verificato. Non si può rischiare la vita di una bambina di due anni in conseguenza di un intempestivo trasferimento di reparti”. Dopo aver richiamato la tappa del ricorso presentato al Tar e che sarà discusso nel merito a fine febbraio, il primo cittadino afferma che “qualcuno si dovrà assumere le responsabilità della anticipata attuazione di quel Piano, anche in assenza delle autorizzazioni e certificazioni previste dalla legge”.

“Mancano autirizzazioni e certificazioni” la tesi del Sindaco. Stefàno ricorda i vari interventi effettuati in materia nelle ultime settimane: il 22 dicembre “ho scritto al Direttore generale dell’Asl di Lecce e a tutti gli altri soggetti interessati, per chiedere l’annullamento in autotutela di tutti gli atti che comportano il trasferimento di reparti dall’Ospedale di Casarano verso gli Ospedali di Lecce e di Gallipoli, in assenza delle autorizzazioni e certificazioni necessarie. Circostanza, quest’ultima, attestata dalla stessa Asl di Lecce”. Nel successivo 28 “avevo segnalato l’assenza delle autorizzazioni e certificazioni e chiesto l’intervento dei Nas di Lecce, col fine di tutelare la salute dei pazienti e degli operatori sanitari”. Mentre l’Asl procedeva sul cammino prefissato, “l 2 gennaio scorso le apparecchiature e tutte le attrezzature del reparto di Casarano sono state smontate alla presenza di Polizia, Guardia di finanza e Carabinieri presenti materialmente sul posto per garantire lo spostamento”.

Stoccata al Sindaco Minerva, critico per l’intervento dei Nas al “Sacro Cuore” chiesto da Stefàno. Infine, Stefàno lancia un nuovo attacco al Sindaco di Gallipoli. “l Sindaco di Gallipoli, che ha scritto oggi un post sulla sua pagina Facebook (e nei giorni precedenti su Piazzasalento, ndr) a seguito di un controllo dei Nas presso l’Ospedale di Gallipoli, voglio fare notare che davanti a fatti gravissimi come quello della bambina dell’altra notte non è proprio il caso di fare politica. Che avevo chiesto l’intervento dei Nas era un fatto già reso noto, non vedo dove sia la sorpresa”, rimarca il Sindaco casaranese. Che conclude sostenendo che “qui non si tratta né di alimentare, come dice lui, una guerra tra paesi, che non c’è, né di trincerarsi dietro la difesa di un ospedale di primo livello solo perché si è amici del Presidente di turno”.

L’iniziativa politica del Pd pro Ospedali riuniti Gallipoli-Casarano. Non demorde neanche il partito democratico. Nell’ambito di un incontro formativo proprio sulle politiche sanitarie che si terrà domenica 7 gennaio in via Padova, dove si trova la sede del Pd, si lancerà una raccoltà di forme a cui tutto il territorio è chiamato a rispondere. L’obiettivo è resuscitare l’intesa che era stata stilata nel giugno scorso e poi ripresa in ottobre con l’obiettivo di creazione un unico polo ospedaliero su due plessi, in grado di rispondere al meglio alle richieste della popolazione dell’arco jonico. A questo documento sono  poi arrivate le convergenze di numerosi circoli pd: Acquarica del Capo, Collepasso, Ruffano, Suupersano, Taurisano, Racale, Taviano, Alliste, Matino, Melissano, Ugento. Il segretario dei dem, Gabriele Caputo, invita tutte le associazioni della città a rispondere in massa sottoscrivendo la petizione.

Taviano – Anno nuovo, atti vandalici vecchi. Il luogo preso di mira è il Parco Ricchello, dove alcuni vandali, approfittando della scarsa illuminazione, ieri sera hanno sparato alcuni petardi all’interno di un cassonetto che è andato a fuoco. Qualcuno ha avvertito i Carabinieri della locale stazione, i quali hanno provveduto a mettere in sicurezza la zona. Non si è fatta attendere la reazione dei cittadini sui social, tra denunce, testimonianze e proposte concrete. “Il parco fa paura. Dovrebbe essere un luogo di svago per adulti e bambini, invece si sta rivelando un raduno di vandali”, scrive un utente. La parola d’ordine è “controllo”, per una zona sprovvista di telecamere e con ridotta visibilità. “Devono togliere tutta quella recinzione di muro e cancelli – c’è chi propone – deve essere aperto, sotto gli occhi di tutti”, mentre qualcuno auspica la riapertura di un bar, un’attrazione che permetta al parco di non rimanere in balia di pochi vandali. Per fortuna l’episodio non ha causato danni agli immobili e agli impianti della zona e gli operatori della nettezza urbana hanno potuto ripulire i residui bruciati del cassonetto. «Siamo alle solite – dichiara il sindaco, Giuseppe Tanisi – ancora una volta il Parco Ricchello è teatro di atti vandalici, approfittando della scarsa illuminazione. Purtroppo non c’è ancora videosorveglianza e i pochi lampioni non offrono garanzia di sufficiente illuminazione. Mancano le risorse e i comuni si trovano spiazzati con questi avvenimenti. Cercheremo, comunque, nei prossimi giorni di posizionare dei fari per cercare di potenziare l’illuminazione e soprattutto di potare gli alberi, operazione che non viene effettuata da anni».

Non è la prima volta che accadono atti di vandalismo al Parco Ricchello. Nell’estate del 2014 il parco rimase chiuso, a ridosso di ferragosto, per almeno due mesi per gravi pericoli igienici alla salute pubblica. L’anno successivo fu bruciata una parte della struttura del pallone tensostatico che fu, poi, rimesso a nuovo. Infine l’anno scorso alcuni vandali avevano abbandonato rifiuti all’interno dei viali e divelto alcuni alberi.

Taviano –  Ultime manifestazioni a Taviano prima della fine delle festività natalizie con l’arrivo della Befana. L’evento più importante è, senza dubbio, la “Caccia alla strega medievale”, lo scorso 2 gennaio rinviata al venerdì 5 per maltempo. Ecco il programma dell’evento, giunto all’ottava edizione e organizzata dall’associazione “Eventi di contrada”. Si inizia alle 15 con la partenza del Corteo delle contrade tavianesi all’altezza del Bar Blue Moon, si percorre corso Vittorio Emanuele II, via Immacolata e via Matteotti per giungere in piazza del Popolo dove si svolgerà lo spettacolo degli sbandieratori.  Alle 16.15 ci sarà il giuramento delle Contrade: Pigna, Rine, Fichelle,  Gallari e Trapizzo. Iniziano poi i giochi  su domanda-risposta, gare  sportive, prove di canto  e duelli improvvisati che stabiliranno la contrada vincitrice. Alle 19 spettacolo di chiusura con gli sbandieratori di Oria, Rione Lama. Da non perdere, sempre il 5 gennaio alle ore 19, lo svolgimento del Concerto saggio, tenuto dall’associazione “Musica e…” e dall’Orchestra comunale di Musica nella chiesa dell’Immacolata. Per ultimo, il giorno della Befana, il centro storico intorno al Palazzo Marchesale sarà animato dal presepe vivente organizzato da alcune associazioni tavianesi. A seguire lo spettacolo dell’Albero della Solidarietà in piazza del Popolo.

Nardò – C’è tanta solidarietà nei prossimi appuntamenti natalizi neretini. Il 3 gennaio la tradizionale “Befana tricolore” del movimento Andare Oltre, giunta alla nona edizione: in via Grassi dalle 17 alle 21 raccolta di giocattoli nuovi e usati, dolci e vestiti che verranno poi donati ai bambini della Comunità Clara di Taviano. Per il 3 e 4 gennaio sarà operativa la tenda della solidarietà allestita in corso Galliano: i ragazzi del gruppo scout Nardò 17 raccoglieranno calze, caramelle e cioccolatini per i bimbi del Comune di Cascia (il 5 gennaio la consegna).

Dal 4 al 7 gennaio (dalle ore 10.00 alle 13 e dalle 15.30 alle 22) “Santa Caterina d’amare” presso la marina neretina: la Pro loco Santa Caterina, in collaborazione con le attività commerciali del posto, allestirà degli stand con mercatini dell’artigianato e del baratto, e laboratori per bambini. Per la giornata di chiusura prevista anche una tombolata con la partecipazione straordinaria dell’intramontabile comico ed attore teatrale neretino Gregorio Caputo (foto). Il 6 gennaio la parrocchia di Santa Caterina d’Alessandria vedrà l’arrivo della Befana in piazza (alle ore 15.30) con la distribuzione di calze ai bambini e quello dei Magi al presepe vivente (dalle 17 alle 20).

Il prossimo 7 gennaio, nell’ambito del progetto “Chiese aperte – Winter edition”, la cooperativa sociale Ipso Facto di Galatone guiderà i curiosi in un suggestivo viaggio alla scoperta della Cattedrale di Nardò e del Museo diocesano. Ritrovo alle ore 17 in piazza Pio XI (costo di partecipazione € 5). Infine, durerà sino al 7 gennaio il concorso “Il presepe tra tradizione e attualità” presso il Chiostro dei Carmelitani, a cura del Centro turistico giovanile “Osanna”.

Taviano – Interventi sulla rete idrica e sospensione del servizio da parte dell’Acquedotto pugliese a Taviano, Melissano, RacaleAlliste e nella frazione Felline. Lo rende noto la stessa società che giovedì 4 gennaio prevede degli interventi di riparazione di alcune perdite sulla condotta principale. Per consentire tali lavori, nei centri indicati, sarà necessario sospendere temporaneamente la normale erogazione idrica per un totale di otto ore, dalle 9 alle 17. In questo lasso di tempo, avverte Acquedotto Pugliese, i disagi saranno avvertiti “esclusivamente negli stabili sprovvisti di autoclave e riserva idrica o con insufficiente capacità di accumulo”. La società raccomanda i residenti dei comuni interessati a razionalizzare i consumi, evitando gli usi non prioritari dell’acqua nelle ore interessate dall’interruzione.

Presicce – In attesa di riprendere gli allenamenti e di gareggiare il prossimo 14 gennaio a Nardò i ragazzi della Karate Kai di Presicce e il loro maestro Vito Corsano si godono le meritate vacanze e gli ultimi successi raggiunti nel mese di dicembre. Il maestro ha ricevuto un importante riconoscimento personale a livello provinciale a Taviano, durante la consegna delle benemerenze sportive provinciali 2017, e la sua scuola è stata riconosciuta tra le migliori. Mentre i suoi giovani atleti hanno ricevuto diverse medaglie nei due giorni di gara a Fasano (9 e 10 dicembre): una competizione alla quale hanno partecipato diverse società da tutta Italia e che ha visto trionfare prima in assoluto la scuola presiccese alla Coppa Decennale Giakam. Gli atleti si sono provati nelle specialità Komitè, Kata singolo e Kata in squadra conquistando il bottino di medaglie d’oro, d’argento e di bronzo. Ecco i partecipanti con il numero di medaglie portate a casa: Alessandro Vitali (2 ori, 1 argento, 2 bronzi; Mario Cazzato (1 oro, 3 argenti, 3 bronzi); Roberto Marzo (2, 1, 2); Leonardo Perdicchia (2, 2, 3); Gabriele Fersini (2, 1, 2); Fabio Marco (4, 2, 1); Alessandro Miccio (3, 1, 1); Francesco Licchelli (2 argenti e 2 bronzi); Aurora Del Sole (2, 2, 1); Edoardo Cusanno (1, 1, 3); Gabriele Bortone (3 bronzi); Gabriele Tamborrini (1 oro e 2 bronzi); Daniele Contaldi (1, 3, 2); Diego Coronese (4 ori e 1 argento); Edoardo Ratta (1, 2, 1); Manuela De Nicoli (1, 2, 1); Matteo De Medici (4 ori e 2 argenti); Antonio Gallo (1, 2, 3). Sempre nelle stesse competizioni la società ha conquistato un oro, un argento e due bronzi.

TAVIANO – Un tris di vittorie di fila che nessuno si aspettava: le ha infilate, tutte d’un colpo, la Pag Volley Taviano che, nell’ordine, ha fatto fuori Lagonegro, Club Italia Crai (a Bracciano) e (nel giorno di Santo Stefano) il Brescia in al PalaIngrosso. Un bel salto in avanti, quindi, nella classifica del  girone blu della Lega due di volley che vede attualmente il Taviano all’8° posto, con 20 punti e quattro squadre alle spalle. Dopo un inizio tempestoso, insomma, si respira finalmente aria di festa nell’entourage della squadra salentina e i tifosi tornano a sognare. “Certo dobbiamo lavorare parecchio. Anche se la squadra è in crescita – afferma coach Licchelli – siamo consapevoli che c’è spazio per migliorare. Dobbiamo restare uniti e concentrati e pensare a giocare bene e a imporre la nostra forza. Andiamo comunque avanti perché il cammino è ancora lungo”. Significativi, a tal proposito, saranno i due ultimi turni del girone di andata: il 30 dicembre a Cantù e il 3 gennaio tra le mura domestiche contro la “New Real Volley Gioia del Colle”.  I tifosi hanno  visto finalmente all’opera il messicano Alejandro Barajas, che ha inciso parecchio sul risultato finale dell’ultimo incontro vinto contro il Brescia. Con lui la squadra gira meglio e sa imporre la propria forza. Questi risultati hanno portato euforia ed entusiasmo nelle fila dei tanti tifosi che sembrava avessero preso la piega di non frequentare più il PalaIngrosso.

Taviano – Anche per le prossime festività di Capodanno e della Befana sono tante le manifestazioni che si svolgeranno a Taviano. Ad iniziare dal “Concerto di Natale” dell’associazione “Note Libere” che si terrà il 29 dicembre, alle ore 19, nella Parrocchia Santuario Beata Vergine Maria Addolorata in piazzetta don Luigi Antonazzo. Si prosegue il giorno successivo, sempre alle ore 19, con la rappresentazione teatrale della compagnia “La Busacca” con il classico “Natale in casa Cupiello” presso il Teatro Fasano.  Ritorna il 2 gennaio, dalle ore 16 in poi, la singolare e pittoresca iniziativa della “Caccia alla strega medievale”, curata dall’associazione “Eventi di contrada” (in foto un momento dell’ultima edizione). La Befana è stata rapita dalla Strega medievale e i bambini di Taviano non riceveranno i doni. Dopo una lunga caccia la Strega viene imprigionata. Il 4 gennaio, poi, alle ore 19, nel Centro sociale polivalente verranno consegnati tanti giocattoli da parte della Commissione Pari Opportunità. A seguire, il 5 gennaio alle ore 19, nella Chiesa dell’Immacolata, le associazioni “Musica e…” e “L’orchestra comunale di Musica” terranno un concerto con i ragazzi che hanno frequentato i corsi annuali. Si chiude il giorno della Befana, alle ore 18.30, con il Presepe vivente nel Centro storico alle spalle del palazzo Marchesale e con l’albero della solidarietà in piazza del Popolo.

Casarano – Alcol e stupefacenti quale “contorno” per le giornate di festa. A contrastare il binomio sono i carabinieri impegnati, anche e soprattutto in questo periodo, nel contrasto al consumo e allo spaccio di droga così come al controllo della circolazione stradale. Tante le denunce, solo tra il 20 e il 25 dicembre, da parte dei militari della compagnia di Casarano. Per “spaccio” sono stati deferiti il 50enne S.P. di Parabita ed il 49enne C. Q.D. di Matino perché nel corso di un controllo alla Citroen C3 di proprietà del primo, i militari hanno ritrovato 80 milligrammi di metadone e cinque compresse di subxone. Alla guida sotto l’influenza dell’alcol sono stati fermati la 27enne R.R. di Matino, il 39enne F.C. di Melissano, ed il 45enne C.S. sempre di Melissano. Alla guida sotto l’alterazione di sostanze stupefacenti, invece, sono stati trovati la 33enne A.R. di Collepasso e il 20enne A.D.V. di Gallipoli, mentre non sono mancati quanti si sono rifiutati dal sottoporsi ai prescritti controlli, ammettendo in sostanza di essere alla guida sotto l’effetto di droga o alcol: si tratta del 28enne di Casarano F.C. fermato a Taviano alla guida di un’Opel Corsa; del 27enne S.S. di Taviano fermato alla guida di una Fiat 500 a Collepasso; della 22enne C.A.L. di Ugento fermata a Ruffano con una Bmw. Cocaina (0,3 grammi) trasportava, invece, in auto un  22enne di Ruffano fermato a Parabita, così come un 30enne di Parabita (due grammi di marijuana) fermato a Casarano, un 25enne di Casarano (0,4 grammi di marijuana) ed un 22enne di Bari (1,6 grammi di marijuana).

Gallipoli – Bitonto è fuori dal mondo, dall’altra parte della luna. A Bitonto il Salento appare lontano: “La Xylella? Non ci interessa, è cosa loro…”, Ma i ragazzi della IV C del liceo scientifico bitontino “Galileo Galilei”, che hanno visto come ha divorato gli ulivi delle campagne tra Gallipoli, Taviano. Racale, non la pensano così. “Un impatto impressionante”, dicono, loro che pure al problema si sono avvicinati già da un po’ di tempo, mettendolo al centro di un progetto di alternanza scuola-lavoro.

Vitantonio Allegretti, Francesca Autofermo, Angelo Gabriele Caiati, Michele Cannito, Dominga Cariello, Caterina Colomorea, Nico Oscar Colapinto, Giuseppe De Michele, Fabio Ercole, Giuseppe Ettorre, Fabio Lovascio, Pietro Marrone, Christian Miccione, Antonella Muschitiello, Marilisa Pazienza, Vincenza Robles, Emanuela Sblendorio, Giuseppe Scaraggi sono arrivati nella redazione di Piazzasalento accompagnati dal dottor Federico La Notte del Consiglio nazionale delle ricerche (Cnr) di Bari, e dal prof. Francesco Schiavone; la referente del programma è la professoressa lrene Elia, agronoma.

Un tour sul campo per vedere in diretta i resti delle piante. Prima di arrivare al giornale hanno visitato quello che resta di alcuni oliveti e parlato con gli agricoltori che animano la cooperativa Acli di Racale, presieduta da Enzo Manni. In precedenza hanno visitato i campi sperimentali di Presicce che tante speranze stanno suscitando e l’azienda che produce l’unico Dop in provincia di Lecce, di Giovanni Melcarne a Gagliano del Capo. Naturalmente hanno anche ascoltato e fatto domande a chi sta sul campo ormai da quattro anni di fila: i ricercatori dell’Istituto protezione sostenibile delle piante (un ramo del Cnr), diretto da Donato Boscia.

Raccolto tutto il materiale, ora il passaggio alla divulgazione: come fare? “Abbiamo completato il percorso di formazione e approfonimento – ha detto per tutti Fabio Ercole – ora dobbiamo realizzare gli elaborati e soprattutto trovare il modo per pubblicizzarli, di divulgare quanto appreso”. Già, perchè in questa cittadina dei Barese di circa 60mila abitanti, tutti si sentono al sicuro dal contagio e dal dramma che gli studenti hanno ancora negli occhi. Come si sentivano fuori dalla malattia gli agricoltori del Nord Salento o del Brindisino. Poi si sono visti gli alberi secchi anche lì, con le mappe della Regione che spostavano di volta in volta la zona cuscinetto – quella monitorata costantemente – sempre  più in alto lungo la regione.

“Qui non ci crede nessuno, dicono che tanto non arriverà…”. “C’è molto disinteresse e chi ne parla fa opera di disinformazione. Sentiamo circolare tesi assurde, insostenibili”, dicono i liceali. Come rompere questo muro di indifferenza? Per questo – dicono – sono venuti nel cuore della zona rossa, da un giornale che si è trovato a informare sull’inedita questione diventata subito controversa e terreno di scontro. Durante l’incontro col direttore Fernando D’Aprile e la redazione, si sono toccati diversi punti a partire dall’allarme del giugno 2013 lanciato da Taviano, quando ancora si parlava di una forma pesante di lebbra degli ulivi. Era il primo focolaio su cui si formava l’attenzione pubblica. Da lì mano mano sono stati ricostruiti col giornale i passaggi clou, dai primi indizi che portavano al batterio da quarantena già noto nelle Americhe e a Taiwan (ottobre 2013), alle attese per le prime conferme scientifiche della subspecie Fastidiosa, alle ipotesi negazioniste o portatrici di “rimedi” legati alla tradizione o poco più. Fino agli esperimenti alternativi seguiti con attenzione e senza pregiudizi, ma approdati alla fine – dopo apparenti miglioranti delle piante – a risultati negativi.

Nelle mappe come è esplosa la zona rossa in quattro anni. Cosa si sarebbe potuto fare prima che la zona rossa si espandesse dal Gallipolino fino a Nardò, Ceglie, Oria, Ostuni (dove proprio oggi si è svolto un convegno scientifico) mentre l’intero Salento – anche quello adriatico – provava la morsa della Xylella? Non si sa, ma è certo che, non avendo fatto nulla tra scontri polemiche e inchieste, il morbo si è esteso mentre affondavano uno dopo l’altro tre piani d’intervento del commissario straordinario poi dimessosi. Sono infine partiti grandi e piccoli progetti di ricerca con 15 milioni si euro stanziati e con protagonisti università e centri di ricerca di mezzo mondo. Uno dei quali – denominato “Ponte” – ha concluso proprio in questi giorni i suoi lavori confermando che è il batterio l’agente che provoca il disseccamento rapido degli ulivi. E’ la seconda conferma dopo quella dell’Efsa, l’Ente per la protezione alimentare europea, di Parma. Ma le polemiche non si placano. Nelle stesse ore infatti c’è chi ha subito controbattuto su facebook: “Uno studio scientifico – scrive Luigi Russo – dice che il batterio fa seccare gli ulivi. E dunque? Anche i funghi, anche i metalli pesanti, anche i pesticidi, anche la salinizzazione della falda, anche anche i cambiamenti climatici. Ma come si contrasta il disseccamento? Lo studio non lo dice”.

In regalo un dvd dei liceali del “Quinto Ennio” sull’emergenza: era il 2015. “Dite a chi fa spallucce sull’argomento, che il tempo non lavora a loro favore. Che non c’è da farsi illusioni: basta vedere la sequenza della diffusione della moria di uliveti in quattro anni e si capisce che nessuno è al riparo”, ha risposto il direttore D’Aprile. Non c’è tempo da perdere e voi state svolgendo un’ azione meritoria in una terra che produce olio d’eccellenza e in una Regione che ha riconosciuti undici Dop”, ha concluso il direttore consegnando ai ragazzi un dvd dei loro compagni del “Quinto Ennio” di Gallipoli, indirizzo Scientifico e Classico e intitolato “Sos…teniamo il Salento: è emergenza Xylella”. Era il 2015.

 

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Taviano – Sarà presentato venerdì 22 dicembre alle ore 18.30, presso la sala “A. Ria” del Palazzo Marchesale di Taviano il volume di Dario Micaletto dal titolo “Etica ed Estetica a fondamento del Marketing” pubblicato da Edizioni Esperidi nella collana Studia Humanitatis del Dipartimento di Studi Umanistici dell’Università del Salento. Dopo i saluti istituzionali del sindaco di Taviano Giuseppe Tanisi, seguiranno gli interventi di Paolo Pellegrino, docente di Estetica presso Unisalento e direttore della Collana, Antonio Quarta, docente di Storia della Filosofia contemporanea. All’incontro, patrocinato dal comune di Taviano, sarà presente l’editore Claudio Martino. Micaletto, 32 anni, si è laureato in Scienze della Comunicazione ed ha conseguito la Laurea Magistrale in Filosofia presso la Facoltà di Lettere, Filosofia, Lingue e Beni Culturali dell’Università del Salento con una tesi incentrata sul rapporto tra estetica e marketing. Si è prevalentemente interessato della filosofia critica kantiana e in particolare dell’estetica contemporanea, e si occupa di arte, teatro, cinema e spettacolo.

 

Taviano – Sono tante le manifestazioni in programma, in occasione delle prossime festività, che l’amministrazione comunale di Taviano ha programmato con l’ausilio delle parrocchie e delle tante associazioni. Si inizia il 23 dicembre con “La Sfilata della solidarietà” presentata dalla “Band di Babbo Natale”. La raccolta fondi viene destinata ai bambini ammalati  presso il reparto di Pediatria oncologica dell’ospedale Vito Fazzi di Lecce. La manifestazione inizierà alle 18.30 in piazza del Popolo. Il giorno di Natale si potrà visitare, nel centro storico presso il palazzo Marchesale un presepe vivente preparato da alcune associazioni tavianesi. L’inizio è fissato alle 18.30. Per la festività di santo Stefano, il 26, nella parrocchia di san Martino, alle ore 19, concerto “Natale d’incanto” con la Schola Cantorum ad una voce. Il 27 dicembre invece presso l’Auditorium comunale Scuole Medie si potrà ridere con lo spettacolo “Cabaret di Natale”. Start alle ore 20.30. Infine per tutte le festività si potrà visitare il coreografico presepe allestito presso la parrocchia Santuario “Beata Vergine Maria Addolorata” in piazzetta don Luigi Antonazzo. Vi hanno lavorato molti volontari attenendosi al tema degli olivi attaccati dalla Xylella. “Da qualche anno ci stiamo misurando – afferma il parroco don Francesco Marulli – con il fenomeno Xylella. Questo presepe con il simbolo dell’olivo, richiama il bisogno di continuare ad affidarci a Dio perché questo male venga debellato”.

L’ospedale di Casarano

Casarano – Un’operazione di persuasione, accompagnata da una raccolta firme, per convincere il governatore Emiliano circa la bontà del progetto “Ospedali riuniti Casarano – Gallipoli”. È quanto propongono 12 circoli del Partito democratico riuniti lo scorso 18 dicembre a Casarano su iniziativa del segretario della locale sezione, Gabriele Caputo (nella foto). Dallo stesso partito del presidente della Regione è giunto l’invito ad “andare oltre la sfera squisitamente politica, coinvolgendo su un tema comune anche gli enti territoriali interessati, in particolare quelli che fanno parte dell’Unione dei Comuni, un’area territoriale ricompresa tra Casarano e Gallipoli”. La richiesta espressa formulata ad Emiliano è quella di “dare attuazione a quanto già ipotizzato il 7 giugno dal direttore del dipartimento Sanità della Regione, Giancarlo Ruscitti, chiamando a collaborare con pari dignità gli ospedali di Casarano e Gallipoli attraverso una efficiente divisione dei compiti e delle specialità che vedano la nascita di un unico presidio di primo livello su due plessi”. La soluzione “Ospedali riuniti” è stata sottoscritta da segretari e componenti il direttivo dei circoli di Acquarica del Capo, Collepasso, Ruffano, Supersano, Taurisano, Racale e Taviano. Ma l’adesione arriva anche dal Pd di Alliste, Matino, Melissano e Ugento, i cui responsabili (pur assenti per la concomitanza con altri impegni) hanno manifestato il loro consenso al documento condiviso. All’incontro ha partecipato anche il sindaco di Racale, Donato Metallo (anche lui tra i sottoscrittori), mentre hanno garantito sostegno all’iniziativa, condividendone le motivazioni, anche i Primi cittadini di Alliste, Matino, Melissano e Taviano. tra i presenti anche Fabrizio Cananiello, responsabile del dipartimento Sanità della segreteria provinciale del Pd. «Unanime la richiesta dei presenti perché quest’area possa vantare per i prossimi anni una sanità d’eccellenza, attraverso una intelligente divisione dei compiti tra i due nosocomi», fa sapere Caputo il quale ricorda come già nel giugno del 2014 (“in tempi non sospetti”) in qualità di consigliere provinciale si rese promotore di un’analoga iniziativa promuovendo la collaborazione tra i due nosocomi. «La posizione di Casarano, pertanto, oggi non è di necessità, ma di convinta strategia per il futuro. A tal fine è emersa nel corso della riunione l’opportunità di avviare iniziativa di adesione pubblica sul documento formulato, mediante una raccolta firme su tutto il territorio interessato».

 

Gallipoli – Nell’immaginario collettivo è la città che ha subito il colpo più duro dal declino tumultuoso del Tac, il settore che sfornava camicie, pantaloni, scarpe e simili. Che ci fa allora in testa ai “fornitori” di denaro liquido all’Amministrazione autonoma ei Monopoli di Stato? I casaranesi hanno sborsato – anche gli inconsapevoli, essendo noto il limite delle medie percentuali – nel 2016 ben 1.275,8 euro a testa. Certo, si dirà, si sono divertiti giocando alle video lotterie e alle slot nei 151 punti disseminati in città. Ma il dato resta, e resiste almeno nel Centro-Sud Salento. Corroborato da un altro numerino: le giocate sono aumentate rispetto all’anno precedente del 10,9% per un totale di 25 milioni 740mila euro. Messo il tutto in rapporto alla popolazione (20mila abitanti circa) ed al reddito pro capite (13.770 euro) se ne deduce che i virtuosi non abitano a Casarano. Sono in buona compagnia, però.

Quel brivido a cui non si sa rinunciare fa molti proseliti. Calano diversi indici eppure Maglie incalza da presso con 1.168,8 euro a testa di giocate; l’anno prima erano stati 1338,5 (-13,1). Ci sono meno macchinette in giro (ne restano comunque 121: più di 8,4 per mille abitanti), eppure il gruzzolo versato ammonta ancora a 16 milioni 770mila euro. Tra i poco virtuosi anche i neretini con 987,6 euro pro capite con un incremento dell’8,3 ed una raccolta di 31 milioni 120mila euro tra slot e lotterie on line. Le “occasioni” per puntare sono distribuite in 259 postazioni. Segue Tricase con un totale simile a quello di Maglie (16 milioni 820mila euro) che fanno un “dividendo” di 954,4 euro a cranio per un incremento di 9,4% presso i 141 apparecchi a disposizione. Accondiscendenti alle tentazioni da arricchimento rapido anche a Poggiardo: 846,2 euro a testa, 13,8 in più e un totale di 5 milioni 130mila euro. Un particolare: per ogni mille abitanti ci sono 11,4 macchine. Jonio e Adriatico uniti nelle puntate: Porto Cesareo (696 euro a testa) e Otranto (695 circa), il primo con un balzo del 20,2% di giocate, stazionario l’altro; insieme oltre 8 milioni.
Prendono – ma giusto un po’ – le distanze dai peccatori incalliti i gallipolini. Il loro “obolo” ai Monopoli è di appena 10 milioni 530mila euro, in gran parte provenienti dalle slot (un vero e proprio exploit); pro capite fanno 509 euro (erano 454,6). I nuovi giocatori attirati da 112 punti sono stati quasi 12 per ogni cento abitanti di Gallipoli. In una Puglia, va detto, he ha sborsato per giocate oltre 6 miliardi nell’anno in questione, un nuovo record, e con Lecce e provincia subito dopo Bari, con un miliardo e 200milioni circa.

Incrementi a due cifre e consistenti. Il montante esercito degli appassionati – troppo, in numerosi casi, fino a sfociare nella ludopatia – oltre alle realtà già citate, si trovano a Taurisano (41,6%, tutti appesi alla manopola delle slot machine) portando la quota da 205 euro a 293 pro capite; Cutrofiano (+30,1, con 123 apparecchi pari a 14 quasi per ogni mille abitanti ed un incremento del 75% in un anno); Scorrano (+23,3); Castrignano del Capo (+22) e Ugento (+20,5).

Ma ci sono anche i segni meno. Con qualche sorpresa rispetto a qualche anno fa. A Racale gli incassatori statali devono registrare una debacle o quasi. Dai 1.085,5 euro del 2015 si è scesi fino a 460,5 euro. Le giocate complessive sono crollate del 57,7, pur mettendo insieme 5 milioni 40mila euro e con un aumento degli apparecchi a portata di mano (+9,4). Parabola discendente anche nella vicina Alliste, da 931,9 a 615,3 a residente. Il numero di giocate ha segnato un -34,1. Restando in area “Tram” (dall’acronimo dei quattro Comuni quasi confinanti), i cittadini di Taviano “versano” 3 milioni 870mila euro (319,8 a testa) e consegnano un +14,9% di incremento di giocate). A Melissano le giocate salgono dell’11,2, vi è un +51,9 del numero di slot per un conto pro capite di 334,3 euro.
Aradeo segnala 3 milioni 390mila euro messi insieme, per un’aliquota individuale di 359,7 euro, quasi stabile con un aumento delle postazioni da gioco. Galatone invece ha ben undici slot per ogni migliaio di abitanti per un totale di 171 (+128%) e 4 milioni 250mila euro.

I parsimoniosi resistono: qualche caso. La virtù della parsimonia abita in terra messapica. Alezio e gli aletini sono tra coloro che si contengono: mettono “in discussione” una parte piccola dei propri averi, cioè 872.500 euro nell’anno appena trascorso, sia pure con un +11,8 di giocate; a testa fanno 153 euro o poco più. Parabita è a 210 euro ed un +9% di giocate per un ammontare di 1 milione 920mila euro. Matino però, attaccato al paese precedente, è a 324 euro pro capite con un aumento del 15,4 ed un raddoppio dei totem (ora sono 68) per una conto finale di 3 milioni 720mila euro. Sannicola non molla più di 164 euro (erano 138,5) e 970.160 totali; i giocatori sono cresciuti del 18,9. Di questa area del Gallipolino esce un po’ dal coro Tuglie: pro capite i tugliesi pagano a questo “vizio” 371,6 euro (ma erano 389); la somma fa 1 milione 940mila ma. A parziale consolazione c’è un altro dato: le giocate sono scese del 5,2% come il numero delle postazioni (-7,7). C’è speranza.

Taviano – Nuovo appuntamento con il libro “ChiAmaLaVita” di Federica Sabato (nella foto) che viene presentato martedì 19 dicembre, alle ore 18, presso la biblioteca del palazzo Marchesale di Taviano.  Dopo i saluti del sindaco Giuseppe Tanisi e dell’assessore alle Politiche sociali Serena Stefanelli, interverranno Walter Gabellone dell’associazione “Alla conquista della vita” e la stessa autrice (originaria di Tuglie). Modera l’incontro Dante Coronese. Il libro (edizioni Esperidi) lega cinque storie marchiate indelebilmente dai segni di altrettanti incidenti stradali Le testimonianze narrate vogliono essere un invito alla riflessione e un monito sul tema della sicurezza stradale. Per questo il libro di Federica Sabato viene presentato anche e soprattutto nelle scuole. Da ultimo anche presso l’Istituto comprensivi di NevianoSeclì.

Taviano. Nella scuola media è tempo di attività e progetti. In particolare tre classi della prof.ssa Annunziata Macrì, insegnante di storia, 1A- 1D-3F (foto) hanno programmato proprio in questo mese di dicembre, due progetti curriculari di storia: “La Storia siamo noi, storia della Terra d’Otranto e della Provincia di Lecce” e “I giovani incontrano le Istituzioni”. I progetti camminano e si intersecano in maniera parallela in quanto il primo porta gli studenti a conoscere i luoghi e i paesi dove loro stessi vivono e il secondo li avvicina alle istituzioni che reggono e amministrano il quotidiano e il vissuto. Inizialmente, dunque, si prevedono visite guidate per rafforzare le conoscenze storico-artistiche-architettoniche  e geografiche del Salento e della provincia di Lecce in generale. In particolare quest’anno gli alunni saranno accompagnati a visitare la Basilica di Santa Caterina D’Alessandria a Galatina, il Palazzo della Provincia a Lecce e il Palazzo della Regione a Bari. “Conoscere la storia dei luoghi dove si vive è molto importante –afferma la prof.ssa Macrì – però molto spesso i nostri ragazzi non la conoscono affatto. Attraverso questi percorsi curriculari gli studenti vengono messi nella condizione di apprendere il passato e il presente del Salento”. Le conoscenze e le attività dei progetti saranno affrontate nel corso di un convegno organizzato dalla Consulta giovanile di Taviano, di recente nomina, con il coinvolgimento del prof. Saverio Di Benedetto dell’Università del Salento. “Con questi progetti – conclude la docente – intendiamo avvicinare i nostri ragazzi al vissuto quotidiano per farli diventare cittadini consapevoli del mondo”.

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TAVIANO – Al via a Taviano la 33° edizione della stagione teatrale, realizzata in collaborazione con il Consorzio Teatro Pubblico Pugliese. Anche quest’anno nomi importanti del panorama teatrale nazionale si alterneranno sul palcoscenico del Teatro Fasano. Sei gli spettacoli in calendario: si inizia il 14 dicembre con Biagio Izzo e Rocio Munoz Morales nell’esilarante commedia “Dì che ti manda Picone”. Il 23 gennaio 2018 sarà la volta della commedia “Bukuros, mio nipote” con Francesco Pannofino e Antonella Rossi. Due gli spettacoli nel mese di febbraio: il 13 la commedia “Il più brutto weekend della nostra vita” con Maurizio Micheli, Benedicta Boccoli, Nini Salerno e Antonella Elia. Il 23, invece, la Compagnia Factory presenterà “Il misantropo”.  Il 16 marzo in scena Pino Ingrosso con il suo ultimo lavoro “Napul’è…passione”. Infine Carlo Buccirosso e Maria Nazionale presenteranno, il 10 aprile “Il pomo della discordia”. Per gli abbonamenti è possibile rivolgersi all’ufficio Affari generali presso il Comune oppure contattare i numeri 0833.916200, 0833.916238, 0833.916241; dal lunedì al venerdì dalle 10 alle 12 e il giovedì dalle 10 alle 12 e dalle 16 alle 18.

Voce al Direttore

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C’era una volta un orco, ovviamente mostruoso come vuole l’antica tradizione romana. Compariva invariabilmente – sarà stato un maleficio – non appena qualcuno accennava...