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Le ultime notizie dal Comune di Taurisano

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Taurisano – Un convegno internazionale per celebrare il filosofo Giulio Cesare Vanini a 400 anni dalla tragica morte: l’evento si terrà nel febbraio 2019 e il Comune ha già stanziato dieci mila euro per finanziarlo, riconoscendone l’“altissimo rilievo culturale”. Organizzato dal Centro Internazionale di Studi Vaniniani (CISV), con sede a Taurisano e presieduto da Francesco Paolo Raimondi, il convegno s’intitolerà “Filosofia della libertà e libertà del filosofare: Giulio Cesare Vanini a 400 anni dal rogo”. L’evento avrà partenariati importanti come quello con l’Università del Salento e l’Università di Tolosa, oltre alla presenza di studiosi che arriveranno anche da Oxford, Siviglia e Parigi.

Le prime due giornate del convegno (8 e 9 febbraio) si svolgeranno a Taurisano, dov’è in programma una visita guidata ai luoghi vaniniani e una rappresentazione teatrale che mette in scena la morte del filosofo, nato nel 1585 a Taurisano e considerato fra i primi esponenti del libertinismo erudito, accostato a pensatori quali Giordano Bruno e Tommaso Campanella. Oltre ad approfondire il pensiero dell’illustre filosofo taurisanese, l’evento sarà dunque “un’occasione per valorizzare il patrimonio artistico e culturale di Taurisano e dell’intero Salento, incentivando la promozione turistica”, come si legge nella delibera di giunta che ha portato all’approvazione del finanziamento. Il 10 febbraio la sede del convegno sarà invece Lecce, e per finire il 15 e 16 febbraio ci si sposterà a Tolosa, ripercorrendo un itinerario ideale che porta dal luogo di nascita a quello di morte del filosofo, che proprio a Tolosa – nel 1619 – fu bruciato sul rogo.

Mario Carparelli (in foto), vicepresidente del CISV, dichiara: “Il convegno rappresenterà un’importante vetrina internazionale non solo per Vanini ma anche per Taurisano, da lui definita ‘Patria mia nobilissima e quasi gemma nell’anello del mondo’. Sarà l’occasione per celebrare il filosofo, ma anche per rendere giustizia all’uomo, impegnandosi per sottrarre il suo nome e la sua opera all’oblio a cui – in buona o cattiva fede – certa cultura miope o reazionaria lo ha condannato (e ancora oggi lo vorrebbe condannare). Non bisognerebbe mai dimenticare che per le sue battaglie, pagate con la vita, in nome e difesa – coerente e coraggiosa – del libero pensiero, Vanini si è assicurato un posto d’onore nel Pantheon dell’Europa laica e moderna”.

 

Gallipoli – Anche il Sindaco di Gallipoli, Stefano Minerva, ha firmato in Prefettura il “Patto per l’attuazione della sicurezza urbana”. Lo ha fatto questa mattina a Lecce, aprendo per il Comune una strada – più volte invocata in passato – che consentirà di accedere ai fondi ministeriali destinati alle attività di monitoraggio e controllo del territorio. Si tratta in altre parole dell’istallazione di videocamere, volte soprattutto a prevenire possibili fatti illeciti. “Abbiamo scelto di sfruttare in fondo tutte le opzioni derivanti dalla Legge e pertanto abbiamo deciso sia di potenziare la strumentazione esistente (circa quaranta postazioni risalenti alla Giunta Errico ma in gran parte fuori uso per motivi vari) sia di implementarla con altrettante apparecchiature”, il commento di Minerva. Che ha così proseguito: “Stiamo cercando di attivare progetti che possano coprire la gran parte del tessuto urbano, dal centro storico alle periferie passando per il centro, perché riteniamo che la sicurezza sia un elemento fondamentale per i cittadini, assieme alla tutela del decoro urbano”. Il Patto odierno va dunque in quella direzione.

Annunciati rinforzi degli organici delle forze di polizia Il prefetto Claudio Palomba ha anche annunciato che in provincia saranno rafforzati gli organici delle forze di polizia, misura che – se attuata come auspicato – non potrà non veder coinvolta Gallipoli insieme alle località di maggiore richiamo turistico della provincia leccese. Anche per questo il Sindaco ha ringraziato re “il Prefetto di Lecce, che ancora una volta ha dimostrato concreta attenzione e vicinanza per questo territorio”, accogliendo con soddisfazione la notizia data dallo stesso Prefetto, che ha informato i Sindaci presenti che rispetto alla scorsa stagione, sarà implementata la dotazione di forze dell’ordine, per il periodo estivo, prevista per la provincia di Lecce.

Gli altri Comuni sottoscrittori dell’accordo anti criminalità e violenza sono sono in grandissima parte del Sud Salento: Alessano, Alliste, Bagnolo del Salento, Botrugno, Castro, Castrignano del Capo, Corsano, Gagliano del Capo, Matino, Melissano, Miggiano, Ruffano, Parabita, San Cassiano, Santa Cesarea Terme, Supersano, Taurisano e Ugento, oltre a Monteroni, Calimera, Novoli, Lecce. Per il capoluogo e Casarano la Prefettura ha annunciato dei piani particolari in via di definizione con una collaborazione tra istituzioni pubbliche e privati per un quadro di sicurezza integrata. In tutto 21 Comuni, di certo scelti non a caso edi n cui sono state individuate già le zone da videosorvegliare.

Scorrano – Tra i 76 Comuni della Puglia, che riceveranno il finanziamento regionale per lo smaltimento dell’amianto, c’è anche Scorrano. Si tratta di un incentivo di 35mila euro della Regione cui va ad aggiungersi un cofinanziamento comunale di 8.750 euro. E’ soprattutto nel centro storico di Scorrano che l’insidia alla salute degli abitanti si nasconde con più evidenza e pericolosità, in case ed immobili privati. Scientificamente, è l’asbesto ( sostanza di natura minerale a base di silicio in grado di formare fibre flessibili resistenti al calore e chimicamente inerti) la causa principale del tumore della pleura e del carcinoma polmonare.

Ma i problemi dello smaltimento di questa sostanza cancerogena sono il costo (circa 20 euro a metro cubo), spesso troppo oneroso per la maggior parte dei privati, e la poca sensibilizzazione sulla sua nocività. Insieme al costo bassissimo, l’amianto, in passato è stato un materiale molto utilizzato sia da parte dei cittadini che da parte dell’Amministrazione pubblica fino al 1992 quando finalmente anche l’Italia ha messo al bando l’amianto con la legge del 27 marzo di quell’anno, numero 257. La stessa norme prevedeva un programma di dismissione di durata biennale in base al quale dalla data del 28 aprile 1994 era vietata l’estrazione, l’importazione, la commercializzazione e la produzione di amianto.

Già nel 2016 era stata avviato a Scorrano da parte dell’ex sindaco Antonio Mariano, una campagna di sensibilizzazione per la bonifica dell’amianto attraverso la richiesta di un finanziamento per lo smaltimento dell’eternit da molti edifici pubblici tra cui il palazzo Veris (municipio) e gli edifici scolastici. Tutto ciò però non è bastato a diminuire il rischio di tumor: Scorrano è ancora tra i paesi con il più alto tasso tumorale. “Noi come amministrazione – afferma Carmelo Presicce, vicesindaco e assessore alle Politiche ambientali – abbiamo pensato di finanziare l’80% del costo dello smaltimento  ai privati che decidono di farlo nel perimetro del centro storico e il 50 e 60% per chi decide di farlo nelle altre zone del paese. Scorrano è purtroppo pieno di amianto, soprattutto nella zona più antica, dove sono presenti case abbandonate nelle quali per anni non sono stati fatti interventi. Ora tocca a noi smaltirla per migliorare la qualità della vita e tutelare la salute delle persone”.

Tra gli altri paesi del Sud Salento a ricevere il finanziamento ci sono Nociglia, San Cassiano , Poggiardo, Diso, che hanno ricevuto 10mila euro; Ruffano, Racale, Aradeo, Ugento, Taurisano che hanno ricevuto 12.500 euro.

M.M.

 

 

Taurisano – Un parcheggio in zona “off limits” diventa pietra della discordia in paese. La segnalazione arriva da “Insieme per Taurisano”, movimento politico che ha sostenuto la lista vincente alle elezioni comunali e che adesso, per bocca del suo coordinatore, Antonio Montonato (foto), contesta – con tanto di documentazione fotografica – il fatto che il Sindaco Raffaele Stasi (centrodestra) avrebbe “l’abitudine di parcheggiare la propria autovettura in una zona su cui vigono divieti di transito e sosta”. La segnalazione, corredata di foto, è diventata in questi giorni ufficiale perché protocollata ed  indirizzata al comandante della Polizia di Taurisano, Bruno Manco (di Alezio), al segretario comunale Matilde Cazzato e al capogruppo consiliare della maggioranza, Sonia Santoro.

Come si legge nella lettera di Montonato, l’auto del primo cittadino risulterebbe parcheggiata “da diverso tempo e per più volte nella zona di piazza Castello sita in Taurisano e, più precisamente, nell’atrio di accesso all’ufficio di Polizia locale”. Su tutta quell’area (che comprende le piazze Castello e del Palazzo Vecchio) è vietata la sosta, mentre il transito è consentito solo a soggetti autorizzati, forze di polizia, mezzi di soccorso ed emergenza o veicoli adibiti al trasporto di persone con deficit motori. Da qui la richiesta di chiarimenti di Montonato: il sindaco – è la domanda – ha una particolare autorizzazione per parcheggiare dove invece agli altri cittadini è vietato? Nel caso quest’autorizzazione non ci fosse, Montonato chiede che siano adottati “tutti gli opportuni e necessari provvedimenti previsti dalla legge, onde evitare il cattivo costume del non rispetto delle regole soprattutto da parte di un soggetto che, per la carica rivestita, dovrebbe essere di buon esempio per tutta la cittadinanza che amministra”.

Interpellato sull’argomento, che sta suscitando interesse in paese, il Sindaco Stasi ha preferito non rispondere.

Matino – “Il mondo in tour” è il progetto di campus estivo proposto dal centro aperto polivalente per minori “Futuro in gioco” di Matino. Questo pomeriggio, nella sede di via Maestri del lavoro (presso la zona industriale), la presentazione delle iniziative programmate dall’11 giugno al 10 agosto prossimi. Insieme ad alcune associazioni locali, a partire dalle 18.30 ci sarà il “Family day di presentazione” (ad ingresso gratuito). «Si tratta – fanno sapere i promotori – di una struttura aperta anche alla partecipazione non continuativa di minori e giovani dell’Ambito territoriale e dei  paesi limitrofi  che operano in raccordo con i servizi sociali dei Comuni, le istituzioni locali e gli Istituti scolastici». Inoltre, il servizio dell’Ambito territoriale sociale di Casarano (insieme ai comuni di Matino, Parabita, Ruffano, Supersano, Taurisano e Collepasso) si impegna ad offrire attività occupazionali, ricreative, sportive, educative, culturali ed extra scolastiche. Sono previsti pure dei programmi di prevenzione e recupero, aperti a tutti i minori, esposti a rischio di emarginazione, o diversamente abili, che non richiedono alta intensità assistenziale.

I programmi Nel corso del “Family day di presentazione”,  a cura dell’equipe organizzativa, spazio a musiche, colori e fiabe . nel corso del campus, ogni settimana, i piccoli partecipanti dai 6 ai 12 anni, oltre a conoscere una nuova nazione, faranno anche una riflessione sul tema legato all’integrazione.  Le attività programmate prevedono esperienze ludico creative e manipolative, giochi di squadra, circo teatro con la realizzazione di uno spettacolo conclusivo alla fine del percorso. Significativi per la crescita dei bambini saranno anche i  laboratori espressivi e artistici, di arte e manipolazione, teatrali e proiezione di film, giornalismo,  lingua inglese, avviamento all’informatica e allo sport, educazione ambientale e senso civico, attività aggregative e di inserimento sociale.

Lido Marini (Ugento) – Tutti in campo per “dribblare” il muro della malattia mentale: il calcio diventa occasione di socialità e inclusione nel torneo internazionale di calcio a sei “La testa nel pallone”, in programma dal 25 al 30 maggio sul campo dell’Esperia Palace Hotel di Lido Marini (Ugento). Il memorial, giunto all’undicesima edizione, è intitolato alla memoria del dottor Antonio Vetrugno, psichiatra e primo presidente della squadra di calcio del Dipartimento di Salute mentale di Lecce, scomparso prematuramente alcuni anni fa’. La manifestazione è organizzata dall’Associazione centri sportivi italiani (Acsi), in collaborazione con il dipartimento di Salute mentale della Asl di Lecce. A sfidarsi sul campo 32 squadre provenienti da 12 regioni italiane e da 4 nazioni europee (Spagna, Gran Bretagna, Ucraina e Ungheria), composte da pazienti e operatori di 17 Centri di salute mentale e 11 comunità: Casa amata (Taviano), Cento pietre (Patù), Dimora San Carlo (Acquarica del Capo), L’Adelfia (Alessano), La Sorgente (Racale), San Giovanni (Casarano), San Vincenzo (San Michele Salentino), Sol levante (Taurisano), Villa Giulia (Miggiano), Villa Felice (Racale) e Apollo Putignano.

L’inaugurazione del torneo è in programma venerdì 25 maggio alle ore 17.30 presso l’Esperia Palace Hotel. A condurre la serata (ingresso gratuito), arricchita dallo spettacolo “Circus live show”, sarà Uccio De Santis, insieme ad Angelica Gianfrate con la presentazione ufficiale di tutte le squadre del torneo.  Dal 26 al 30 si svolgeranno le gare che porteranno alla finale mentre nel corso della manifestazione si svolgeranno visite guidate ed eventi legati alla scoperta del Salento e serate musicali. Quest’anno il torneo assume un significato ancora più importante perché si lega al 40° anniversario dall’entrata in vigore della legge Basaglia, che segnò in Italia la chiusura dei manicomi e l’avvento di una rivoluzione nel modo di intendere e trattare la malattia mentale, ridando dignità e diritti alle persone con problemi di salute mentale. Testimonial della settima edizione è il ventiduenne Danilo Campilungo, calciatore del Centro di salute mentale di Campi e vincitore, tra le file della nazionale italiana, del Dream World Cup 2018, il campionato mondiale di calcio a 5 per persone con problemi di salute mentale.

A Lecce la presentazione La manifestazione è stata presentata mercoledì 23 maggio presso il Polo didattico della Asl lecce, in via Miglietta, alla presenza di Ottavio Narracci, direttore generale della Asl Lecce, Serafino De Giorgi, direttore del dipartimento salute mentale della Asl Lecce, Gianpiero Guglielmo, presidente regionale dell’Acsi, Tiziana De Donatis, coordinatrice della Riabilitazione psicosociale del dipartimento, Antonella Alemanno, del Csm Campi e di Danilo Campilungo.

Ugento – Le associazioni di Ugento, Gemini, Acquarica del Capo, Presicce e Taurisano con una lettera aperta tornano a scrivere al Presidente della Regione Puglia, Michele Emiliano contro i ritardi della bonifica della discarica Burgesi. Interventi e provvedimenti necessari in tempi brevi, risoluzione del problema dello stanziamento del fondo di un milione di euro entro e non oltre il 31 maggio 2018 e convocazione urgente di un tavolo tecnico: questi i punti fermi della mobilitazione.

Quasi un anno fa, il 28 maggio 2017, cittadini e sindaci avevano marciato verso Burgesi chiedendo alla Regione la bonifica urgente del luogo, ma ad oggi la situazione appare immutata. «Non possiamo accettare ritardi in una vicenda che richiede da tempo un intervento urgente, chiesto anche dalla Magistratura – scrivono nella lettera al presidente Michele Emiliano – come è noto, attendiamo di sapere se nella discarica sono presenti i 600 fusti di PCB, dei quali ha parlato il pentito Gianluigi Rosafio». A luglio dello scorso anno, infatti, con un’altra nota indirizzata alla Regione Puglia, alla Procura, alla Prefettura al Nucleo operativo ecologico dei carabinieri, Consiglio Nazionale delle Ricerche, alla Asl di Lecce e al Comune di Ugento, le stesse associazioni avevano richiesto un tavolo di “crisi ambientale” per avere chiarezza sulla situazione, senza ricevere alcuna risposta.

Nella nota odierna, indirizzata al Presidente della Regione Puglia, alcuni degli interrogativi sollevati riguardano l’annosa vicenda del milione di euro stanziata dal Ministero dell’Ambiente, in particolare l’assenza di riferimenti da parte della Regione in relazione alle attività di verifica della presenza dei fusti contenenti sostanze cancerogene nella discarica e nei pozzi esterni all’impianto, presente, invece, nel Piano di investigazione definito a luglio 2017. Il Comune di Ugento, infatti, aveva chiesto la rettifica delle due delibere regionali nella parte in cui si parlava del Pertusillo e del Locone, visto che le somme avevano una destinazione specifica per la Burgesi, mentre nella delibera regionale del 20 marzo 2018 – evidenziano le associazioni – si parla semplicemente di presa d’atto di un verbale, che non modificherebbe di fatto le delibere precedenti. Una vicenda che si protrae ormai da troppo tempo senza arrivare a una soluzione. «Se non giungeranno risposte concrete entro il 31 maggio 2018 – concludono le associazioni – saremo costrette a intraprendere iniziative di protesta che ci porteranno fino a Bari, non escludendo un presidio e blocco del conferimento dei rifiuti nell’impianto in località Burgesi durante tutto il periodo estivo».

Casarano – Appare chiaramente di natura dolosa l’incendio che la notte scorsa ha distrutto gli arredi esterni del bar “The Coffee Company” a Casarano. Nei pressi del locale, su via Poerio (la strada del mercato settimanale) sarebbe stata trovata una bottiglia con del liquido infiammabile utilizzata da qualcuno, nel cuore della notte, per dar fuoco quattro sedie di plastica, due tavolini ed al telone di copertura del gazebo. L’incendio è divampato intorno alle 3 ed è stato domato dai vigili del fuoco del Gallipoli prontamente accorsi sul posto insieme ai carabinieri della Stazione di Casarano. Indagini sono in corso da parte degli stessi militari per risalire agli autori dell’attentato: il titolare del bar (un 58enne di Taurisano) avrebbe, tuttavia, escluso la pista estorsiva affermando di non aver subito minacce in tal senso. Resta il fatto che l’azione, seppur fulminea, è stata condotta con disinvoltura su di una strada che anche in piena notte è sempre discretamente trafficata.

 

Acquarica del Capo Montesano Palmariggi – Dieci dipendenti delle ditte appaltatrici per la raccolta e lo smaltimento dei rifiuti sul piede di guerra: non ricevono gli stipendi con puntualità per cui nei prossimi giorni potrebbero verificarsi “spontanei blocchi della raccolta”. Lo hanno comunicato con una raccomandata i sindacati di categoria di Cgil, Cisl, Uil, Fiadel e Ugl; intestatarie le società Armando Muccio, Icom srl, Coop Sud Scarl, tutte e tre di Taurisano. Ad oggi i dieci addetti non hanno ancora incassato il salario di aprile.

“Eppure i Comuni interessati hanno quasi tutti adempiuto ai loro obblighi nei pagamenti alla concessionaria – spiega Paolo Taurino della Fp  Cgil – Acquarica ad esempio è in perfetta regola, un paio di mesi di ritardo registra Montesano salentino. Per evitare questi grossi disagi abbiamo chiesto ai Comuni che corrispondano loro gli stipeni per po irivalersi sul canone contrattuale, ma in un incontro ad Acquarica, le imprese coinvolte hanno detto di no”.

E’ dunque stato di agitazione adesso: “I sindacati chiedono ai Sindaci con urgenza – è scritto in una nota delle cinque sigle – una riunione per avviare le procedure di raffreddamento della nascente vertenza , auspicando l’immediata risoluzione del problema”. I sindacati sollecitano le Amministrazioni comunali interessate ad informare i cittadini dello stato di agitazione e delle possibili conseguenze.

 

 

Taurisano – Tentato furto in Municipio nella notte fra sabato e domenica ma per un ventenne del posto va male: bloccato da una pattuglia in servizio del commissariato di Taurisano. Il giovane – A. M. poco più che 20enne – ha divelto una grata di protezione di una stanza a pianoterra e, dopo aver rotto il vetro di una finestra, ha provato a introdursi nella sala consiliare, ubicata in un immobile poco distante dal Comune in via F. Lopez. Nelle intenzioni del giovane c’era probabilmente quella di impadronirsi di oggetti di valore come le apparecchiature tecnologiche e informatiche presenti nella sala consiliare spesso adibita ad incontri ed eventi con proiezioni e dibattiti.

Mentre il 20enne stava però penetrando nell’edificio, è stato scorto da una pattuglia della polizia di Stato del locale commissariato impegnata in un normale servizio di controllo del territorio. L’uomo è dunque stato colto sul fatto e dopo un breve tentativo di fuga è stato raggiunto e bloccato. Il giovane, che sembra abbia agito da solo, è ora agli arresti domiciliari.

Gallipoli – Di 24 squadre ne sono rimaste soltanto quattro: le big four del campionato Amatori Salento Over 30 si incroceranno sabato prossimo, nell’ambito delle semifinali che si disputeranno alle 16 in contemporanea. Al Comunale di Muro Leccese si giocherà la gara Muro Amici Giallorossi – Taurisano, mentre sul campo di Tiggiano si affronteranno il Tricase e il Melissano. Sono queste le quattro compagini che si daranno battaglia dopo un campionato molto combattuto e sublimato da un ottimo tasso tecnico.

In attesa delle finali di campionato e di Coppa Salento che si disputeranno al “Capozza” di Casarano per i primi di giugno, si è chiuso il primo capitolo della stagione che ha raccontato le gesta di alcuni protagonisti. Il Tricase è stato trascinato dalle reti del capocannoniere Umberto Minerva (foto a sinistra) )arrivando primo nel Girone Sud, ma anche il Taurisano ha fatto affidamento sulla vena realizzativa di Claudio Potenza. Per quanto riguarda il Muro (primo nel Girone Centro) si sono messi in luce il casaranese Andrea Tridici e Armando Gabrieli, mentre il Melissano ha potuto contare sulle ottime performance del taurisanese Rocco Stasi, nonostante la pesante assenza per infortunio del capitano Donato Greco. In Coppa Salento, invece, le semifinali vedranno fronteggiarsi l’Amatori Maglie e il Muro Amici Giallorossi da una parte, e l’Ugento e l’Amatori MontesanoMiggiano dall’altra. Le date delle due gare sono ancora da stabilirsi, ma lo spettacolo è assicurato.

“Quest’anno abbiamo avuto un campionato di altissimo livello con alcuni ex giocatori che hanno militato in categorie di spessore – spiega Loris Bavone (a destra) di Supersano, responsabile della Asd Amatori Salento insieme a Lello Legari e Damiano Merico -. Oltre all’over 30, per l’anno prossimo intendiamo organizzare un campionato Over 40 per allargare il nostro movimento e dare spazio ad un’altra fascia d’età”.

Il professor Giovanni Martelli dell’Accademia dei Georgofili di Firenze e docente emerito dell’Università di Bari

Gallipoli – Ancora “giorni decisivi” in arrivo nell’affannosa battaglia contro l’espandersi del batterio Xylella fastidiosa, ritenuto da studiosi ed esperti il principale fattore di disseccamento rapido degli ulivi salentini. Sono trascorsi oltre quattro anni dalla sua individuazione nelle campagne tra Gallipoli e nella fascia jonica fino a Ugento (ottobre 2013) e gli scenari si ripetono drammaticamente: a seguito dei monitoraggi in corso, con la scoperta di nuovi focolai con ulivi infetti, seguono invariabilmente e periodicamente slittamenti verso Nord della fascia di contenimento e cuscinetto. L’ultimo rinvenimento in agro di Cisternino (Brindisi) ed altri elementi potrebbe adesso indurre i Comitati fitosanitari  dell’Unione europea convocati a Bruxelles la prossima settimana, a spostare fino a Polignano a mare il versante settentrionale della zona cuscinetto, da poco fissato nel territorio di Locorotondo (Bari). Intanto è di queste ore la notizia che la Commissione europea ha deferito l’Italia alla Corte di giustizia europea per inadempienze proprio sulla questione Xylella (insieme alle mancate misure sullo smog e per lo smaltimento di rifiuti radioattivi).

“Responsabile la Regione” per Marmo (Fi) Ne prende spunto per un’altra bordata di critiche al governo regionale il presidente del  del gruppo regionale di Forza Italia, Nino Marmo. “La Giunta pugliese sta premendo la penna sul foglio e sprecando inchiostro, laddove la prima responsabile dell’emergenza Xylella è proprio la Regione, con oltre 12 anni di gravissime omissioni. Ed ora si apprestano affannosamente a levare gli scudi della protesta, a richiedere interventi del governo italiano affinché faccia opposizione alla possibile decisione dell’Ue di estendere le ‘zone rosse’ fino ai territori di Bari, Fasano e Taranto”. Per il consigliere Marmo, “se fosse stato attuato il Piano Silletti, oggi non avremmo una ghigliottina sulla testa che minaccia l’economia olivicola e vivaistica dell’intera Regione, anche nei luoghi dove le piante infette sono di numero quasi irrisorio”. “In questa assenza di governo forte che ha già prodotto le conseguenze che conosciamo, poi, c’è pure chi discute l’utilizzo intelligente e mirato dei fitofarmaci! Ci vorrebbe un bagno di umiltà (improbabile) da parte di chi ha fallito – conclude Marmo – ma anche forte determinazione per iniziare almeno a contenere il dilagarsi dell’infezione”.

Abaterusso (Leu): “No ai pesticidi” Ma anche su quest’altro versante – trattamenti con insetticidi decretati dal ministro Martina e recepiti dalla Regione, secondo direttive europee di un paio di anni fa – infuriano polemiche. “La decisione del Governo di imporre l’uso di alcuni pesticidi sta destando non poche preoccupazioni tra gli operatori del comparto agricolo pugliese. È inaccettabile che un settore chiave dello sviluppo pugliese debba subire decisioni simili che calpestano i dati epidemiologici, il territorio e con esso la sostenibilità e la tutela della salute dell’ambiente e delle persone”: lo sostiene Ernesto Abaterusso di Patù, consigliere regionale Leu-Art. 1, schierandosi a favore dei “disobbedienti” accanto ai quali si sono schierati alcuni Sindaci con ordinanze e ricorsi (tra cui Nardò, Galatone, Scorrano, Taurisano, Neviano). Secondo Abaterusso “vi sono forti dubbi sugli effetti positivi che l’uso dei pesticidi potrebbe recare nel contrasto al batterio della Xylella fastidiosa e della decisione dell’Ue di vietare l’utilizzo di alcune di queste sostanze”. “Chiediamo pertanto al Governo di fare un passo indietro e di attivarsi per correggere le misure fitosanitarie più critiche e devastanti per l’agricoltura salentina, già di per sé martoriata, e la tutela della salute delle persone”, è la conclusione del consigliere.

Le rassicurazioni del prof. Martelli Che si tratti di prodotti testati, di trattamenti che si facevano e si fanno sugli ulivi almeno due volte (in primavera e in estate), che anche l’agricoltura biologica può usare sostanze chimiche “evidentemente necessarie” non sembra convincere molti, neanche se certe affermazioni provengono da esperti riconosciuti a livello internazionale, come il prof. Giovanni Paolo Martelli (foto), dell’Università di Bari, facoltà di Agraria. L’assunto “la Xylella non si può fermare, l’insetto vettore sì” ribadito e argomentato ieri su Gazzetta del Mezzogiorno dal prof. Martelli, non nasconde rischi e pericoli come in tutti i casi in cui si utilizzino sostanze chimiche senza competenza e controllo, “ma chi crede che si possa andare avanti con i pannicelli caldi, si faccia un giro nel Leccese, nella zona di Gallipoli e poi ne parliamo”.

L’unica novità positiva, tra tante divisioni e aspri confronti a volte su basi incerte e non documentate, è il prossimo benestare definitivo al reimpianto di ulivi nella zona rossa, praticamente l’intera provincia di Lecce, delle varietà risultate ai ricercatori resistenti al batterio da quarantena.

Taurisano – Il depuratore per liquami da bottino che ricade nel territorio di Taurisano e che raccoglieva gli scarichi anche di altri Comuni della zona non è più attivo: la società che lo gestiva – la Impec Costruzioni di Pozzuoli – ha infatti rescisso il contratto, perché colpita da un’interdittiva antimafia emessa dalla Procura di Napoli. Ma a questo provvedimento giudiziario però, negli uffici del Comune e in quelli della Provincia non è ancora arrivata una comunicazione ufficiale. Il sindaco di Taurisano, Raffaele Stasi (foto), dichiara: “Nonostante abbiamo fatto richiesta alla Procura di Napoli per accertarci che la Impec sia stata raggiunta da un provvedimento antimafia, al momento non abbiamo agli atti documenti che lo confermano. La chiusura del depuratore ci è stata comunicata dalla stessa ditta con una lettera arrivata al Comune il 17 aprile: si leggeva che già il 1° marzo l’impianto era stato chiuso, per una serie di motivazioni tecniche. Dunque, la rescissione del contratto è stata unilaterale e noi ne siamo stati messi a conoscenza solo a fatto compiuto”.

La Provincia è in gioco perhé con una convenzione risalente al 2004, l’allora maggioranza comunale di centrodestra aveva affidato la gestione di questo depuratore alla Provincia, che a sua volta bandì una gara di gestione poi vinta dalla Impec. Continua il sindaco: “Mercoledì abbiamo avuto un incontro con il presidente della Provincia Antonio Gabellone (di Tuglie) e i tecnici per capire come risolvere il problema della chiusura dell’impianto. L’ipotesi più significativa che è emersa è quella di convocare nei prossimi giorni un tavolo tecnico con l’Ente Acquedotto pugliese e la presidenza della Regione”.

Il coinvolgimento dell’Acquedotto nasce dal fatto che quest’ente gestisce un altro depuratore (per i reflui della fogna dinamica) che ricade nel territorio di Taurisano ed è attiguo al depuratore per liquami da bottino attualmente chiuso. “Sul depuratore gestito dall’Acquedotto – dice il sindaco – il Comune ha già sbloccato un finanziamento e in un eventuale nuovo appalto ci sarà l’aumento delle trincee drenanti”. Potrebbe essere questa una soluzione, si lascia intendere. Con la chiusura dell’impianto gestito dalla Impec, i due lavoratori lì impiegati restano a casa. Ma a preoccupare è soprattutto il rischio ambientale: dove vengono sversati, adesso, i liquami non assorbiti dal depuratore? Il Sindaco Stasi è tranquillo: “Non c’è un’emergenza ambientale catastrofica, perché per i liquami da bottino ci sono altri due depuratori, uno a Melendugno e un altro, vicinissimo, a Presicce. Ciò non toglie, chiaramente, che abbiamo tutto l’interesse a risolvere al più presto la situazione su Taurisano”.

Santa Maria di Leuca (Castrignano del Capo) – Si rinnova a Leuca, sabato 12 e domenica 13 maggio, il tradizionale appuntamento di “Ville in festa” che aprirà al pubblico i giardini delle ville più belle che impreziosiscono la marina del Tacco d’Italia. L’evento, giunta alla sua 15^ edizione, è organizzato da Caroli Hotel in collaborazione con la Pro loco Leuca e il patrocinio del Comune di Castrignano del Capo. Ricco il programma della due giorni: oltre alla visita ai giardini delle storiche ville è prevista l’esibizione di artisti dal vivo (tra cui i vincitori dell’ultima edizione del concorso musicale “La Meridiana”), la degustazione di vini pregiati e di prodotti tipici locali, la sfilata d’auto d’epoca insieme ad esibizioni ed esposizioni dal vivo di abiti artigianali, ricamatrici, ceramisti, l’esposizione di quadri, la galleria fotografica a cura di Xima (il “collettivo” di Casarano), le rose inglesi del vivaio Tarantino, la presentazione del libro “Dimore a Leuca nel passaggio dei due mari” di Annamaria Robotti (sabato, ore 18, al Terminal) e la lettura di poesie e canzoni su Leuca a cura di Anna Maria Potenza.

I visitatori saranno proiettati indietro nel tempo e rivivranno l’atmosfera di fine 800 anche grazie alla presenza illuminante di alcuni artisti della compagnia di Teatro Minimo Diso Pisani che, nella mattinata di domenica 13, sfileranno in abiti d’epoca. Per l’occasione, carrozze con cavalli saranno a disposizione per brevi passeggiate sul lungomare Cristoforo Colombo mentre, dalle 15.30 alle 20, negli spazi esterni di villa Fuertes, sede della Pro loco, si terrà un’estemporanea di pittura a cura dei ragazzi delle scuole di Castrignano e Gagliano del Capo dell’Istituto comprensivo statale “Vito De Blasi”.

A partire dalle ore 17 di domenica 13, la serata sarà allietata da uno spettacolo sulla scalinata del giardino “Villa Meridiana” a cui parteciperanno l’Istituto Giannelli di Parabita con la presentazione di abiti scultura insieme ad una collezione di parei dipinti a mano. A seguire l’esibizione musicale dei ragazzi dell’Istituto musicale “Giannelli” di Casarano e della Scuola secondaria di Gagliano del Capo. La kermesse artistica continuerà con il laboratorio musicale e la recita di “Pinocchio” dell’Istituto Bottazzi di Taurisano. Alle ore 20 di domenica, infine, l’apertura della cascata monumentale, chiuderà  in bellezza le due giornate di festa dando l’appuntamento al prossimo anno per la sedicesima edizione. «Si tratta di eventi che arricchiscono il nostro territorio, di iniziative consolidate nel tempo –  afferma Leonardo Ferilli, consigliere comunale al turismo – che favoriscono il processo di destagionalizzazione del turismo valorizzando i gioielli di una terra che ha molto da offrire».

Nardò – La legalità colora il centro storico di Nardò, grazie all’indirizzo artistico dell’istituto “Ezio Vanoni”, diretto da Angelo Antonio Destradis, e ad undici scuole di tutta la provincia, che hanno aderito alla seconda edizione del progetto “Reading Scraps” e hanno partecipato, nella città di Renata Fonte, alla giornata conclusiva del percorso sulla legalità e la lettura. L’istituto comprensivo di Taviano, il Polo 2 di Gallipoli (entrambi capofila dell’iniziativa), il Polo 1 di Galatone, il Polo 3 di Galatina, i Poli 1 e 2 di Taurisano, il polo 3 e il “Quinto Ennio” di Gallipoli, il “De Giorgi” di Lizzanello: centinaia sono stati gli studenti che hanno partecipato a mostre, laboratori, performance teatrali, murales, proiezioni, installazioni, spettacoli musicali sparsi per il borgo antico, guidati proprio dagli studenti “tutor” del liceo artistico neretino, che insieme ai loro compagni provenienti dalle altre città hanno esposto per quest’evento conclusivo, che ha preso il nome di “Making Scraps”, i prodotti elaborati sul tema della legalità. Punti nevralgici in cui hanno trovato posto le iniziative il Castello, il chiostro dei Carmelitani, piazza Salandra, il colonnato dell’ex pretura, il sedile, la fontana del Toro, il chiostro interno e l’esterno dell’artistico, che fa parte del complesso della chiesa di san Domenico. Una mappa da poter consultare persino in realtà aumentata grazie all’app “Aurasma”, che ha portato i ragazzi a popolare i basolati del centro neretino, riempito di bandierine e palloncini verdi, bianchi e rossi.

Nardò – La tappa finale del progetto “Reading scraps 2.0” l’8 maggio arriva in città. Dalle 9 alle 13 nelle vie del centro storico si svolgerà l’evento conclusivo di questa iniziativa che vede protagoniste undici scuole di vari gradi della provincia di Lecce e che trova il suo compendio nella mostra interamente autoprodotta con materiali originali, nel corso dell’anno scolastico 2017-18 intitolata “Making scraps” con l’utilizzo di varie arti e forme espressive e momenti di coinvolgimento.

A fare da sostrato letture sul tema della legalità che si sono sviluppate in questi mesi della seconda edizione. Scuole capofila sono state Il Comprensivo di Taviano e il Polo 2 di Gallipoli. Gli istituto aderenti sono stati il Polo 1 di Galatone, il Polo 3 di Galatina, il “Vanoni” di Nardò, i Poli 1 e 2 di Taurisano, il “Quinto Ennio” di Gallipoli, il “De Giorgi” di Lizzanello, il Polo 3 di Gallipoli. Sono attesi circa 700 studenti che  popoleranno il centro storico neretino accompagnati dagli studenti del Liceo artistico di Nardò, uno degli indirizzi del “Vanoni” diretto da Angelo Destradis; a loro e ai loro docenti è affidata l’intera fase organizzativa.

Questa la mappa del’evento, patrocinato dal Comune, con luoghi ed attività che lì si svolgeranno: nel Castello ci sarà la mostra dedicata a Renata Fonte, amministratrice del Comune di Nardò uccisa per la sua attività contro speculazioni e criminalità; proiezioni di elaborati audiovisivi nel chiostro dei Carmelitani; nello stesso chiostro proiezioni su “Libera” che sostiene il progetto, “associazioni persone e numeri contro le mafie”. Un laboratorio estemporaneo di murales occuperà lo spazio esterno al liceo; performances teatrali (colonnato ex Pretura, in piazza Salandra) e musicali (Sedile); un altro appuntamento col teatro alla Fontana del toro. Nel chiostro del Liceo artistico saranno esposti tutti gli elaborati cartacei e manufatti degli studenti del liceo; al primo piano della loro scuola infine, in una sala sarà possibile ascoltare registrazioni audio di messaggi e commenti dei visitatori.

Al termine del percorso gli studenti saranno accompagnati parte presso la sede del Liceo artistico per lo svolgimento di laboratori, parte in Piazza Salandra dove ci saranno delle esibizioni musicali. Tutte le strade interessate all’evento saranno chiuse al traffico per motivi di sicurezza e saranno addobbate con bandierine di diverso colore e con palloncini colorati con i colori della bandiera italiana, Ogni classe sarà accompagnata da studenti tutor del Liceo artistico.

Il 23 febbraio scorso, una tappa del “Reading scraps – Storie di cittadini esemplari” si era svolta a Gallipoli, in un teatro Italia gremito (foto). Gli alunni erano stati motivati alla lettura del libro “Per questo mi chiamo Giovanni” di Luigi Garlando. Lo slogan della manifestazione era stato “Leggere rende cittadini liberi”, la lettura cioè come veicolo di legalità, di conoscenza e d’informazione “che libera dall’ignoranza”.

 

Taurisano – Dalle sfumature blu cobalto del mare salentino al verde della pianura mantovana, paesaggi a confronto a Torrazzo gonzaghesco di Commessaggio, in provincia di Mantova, fino al prossimo 26 maggio. A fissare in uno scatto gli scorci più intensi della sua terra è Roberto Rocca, fotografo di Taurisano apprezzato in Italia e all’estero, protagonista della speciale rassegna fotografica accanto a due suoi colleghi mantovani, Luca Ghidorzi e Roberto Martini. Rocca, professionista con la passione per la fotografia paesaggistica, pubblica i suoi lavori su importanti magazine di viaggio, per i quali realizza reportage da ogni angolo del mondo. I suoi scatti sono stati esposti a Shanghai, Toronto, New York, Abu Dhabi e raccontano una terra da immortalare nei suoi segni distintivi, nell’essenza delle sue tradizioni senza tempo.

L’iniziativa è organizzata dall’associazione culturale Il Torrazzo, in collaborazione con l’Amministrazione comunale del Comune mantovano, la Provincia di Mantova, il GAL Terre del Po e il GAL Oglio Po, il Parco Oglio Sud, il Consorzio Oltrepò Mantovano, Il Gruppo Ambiente Il Quadrifoglio, il Distretto del Bio e Slow Food, l’Ecomuseo di Viadana, la Società Storica Viadanese, Caroli Hotels, la Casa della Cultura di Revere. Obiettivo della mostra è quello di permettere ai visitatori di mettersi in contatto con l’anima dei luoghi, scoprendone bellezze del tutto inattese. Per info: 366.4326860.

Taurisano – Danea Urso ha 26  anni, è nata in Svizzera e vive a Taurisano, ed è uno dei cinque  fotografi selezionati per prendere parte al progetto MH/TP, il laboratorio fotografico sul ribaltamento della stazione ferroviaria di Lecce. Il primo modulo formativo del progetto prenderà il via il prossimo 21 maggio. Insieme a lei la scelta dello staff “Officine della fotografia”, sulla base del livello dei profili inviati e della “lettera motivazionale” richiesta dal bando, è caduta anche sugli under 35 Francesca Maria Fiorella (Lecce), Stefano Miliffi (Roma), Federico Cianciaruso (di Ciampino) e Salvatore Pastore (Torre Annunziata).

Il curriculum e la passione La Urso ha conseguito il diploma Scientifico ed avviato gli studi universitari in Scienze della comunicazione. Le “arti visuali” sono la sua prima passione visto che solo di recente si è avvicinata al mondo della fotografia (prediligendo quella autoriale, documentaria e street). «Personalmente ciò che più mi ha spinto a partecipare alla “call” è stata l’opportunità di una formazione importante con docenti esperti ed insegnamenti affini ai miei gusti personali. Trovo molto interessante le modalità formative-produttive di organizzazione del progetto e le finalità congiunte di indagine e testimonianza». “Make history/Take pictures” è un progetto di “Officine della fotografia”, realizzato in partenariato con l’assessorato ai Lavori pubblici del Comune di Lecce, Banca Popolare Pugliese ed Afip International.

Collepasso – Nuovo fine settimana dedicato al teatro antico nel chiostro del Palazzo baronale di Collepasso. Nell’ambito della rassegna “Il tempio delle fole”, giovedì 3 e sabato 5 sempre alle 20.30,  sarà di scena “Edipo Re” mentre venerdì 4 e domenica 6 “Antigone”, entrambe le tragedie di Sofocle sono proposte dalla cooperativa “Costruzioni teatrali – Poieofolà”. La nuova realtà nasce dai “Ragazzi di via Malinconico” di Gallipoli coinvolgendo, a vario titolo,  Roberto Treglia (direttore artistico della cooperativa e regista degli spettacoli), Alberto Greco, Riccardo Abbate e Luana Greco. La prima edizione della rassegna gode del patrocinio della Provincia di Lecce e dei Comuni di Gallipoli, Collepasso, Taurisano e Alezio ”. È lo stesso Treglia ad interpretare Edipo, mentre i panni di Antigone sono affidati all’attrice romana, di origini salentine, Francesca Trianni. Interprete d’eccezione è la cantante Cinzia Corrado (di Supersano), nel ruolo della Sfinge. Il resto del cast è formato da artisti di tutte le età, provenienti da tutta Italia, di cui molti pugliesi. La rassegna, che proseguirà sino al 20 maggio, rientra nel calendario di eventi promossi attraverso il circuito dell’associazione nazionale “Borghi autentici d’Italia” di cui fa parte il comune di Collepasso. La colonna sonora degli spettacoli è inedita, prodotta dalla nota casa d’incisione salentina Corrado Production. C’è anche una sezione della rassegna dedicata alle scuole superiori (con una serie di matinèe dal 2 al 15 maggio.

Gli attori e il corpo di ballo – Per “Edipo Re” sono sul palco Roberto Marius Treglia,  Cinzia Corrado, Laura Cortese, Alberto Greco, Luigi Mba Pi Tricarico, Giuseppe Calamunci Manitta, Riccardo Abbate, Emanuele Frisenna, Fiorella De Mitri, Annalisa Gallo, Luana Greco, Isaura Scorrano, Chiara Tricarico, Silvia Carrino, Desy Codognotto, Yvonne Di Sancarlo, Mariagrazia Pisanello. Per il corpo di ballo: Mario Sansò, Adriano Cortese, Maria Tricarico, Imma Maggino, Rosa Carrozza, Gioia Luperto, Marta Piccolo, Martina Greco, Lucia Vincenti. Compongono il cast di Antigone Francesca Trianni, Tiziana Renni, Alberto Greco, Tommaso Fiorentino, Luigi Mba Pi Tricarico, Roberto Marius Treglia, Emanuele Frisenna, Cinzia Corrado, Fiorella De Mitri, Annalisa Gallo, Luana Greco, Isaura Scorrano, Chiara Tricarico, Yvonne di San Carlo, Mariagrazia Pisanello. Per il corpo di ballo: Mario Sansò, Adriano Cortese, Fabio Corciulo, Maria Tricarico, Maria De Vita, Stefania Occhilupo, Emanuela Polo, Francesca Manzolelli, Desirè Casole.

 

 

 

Taurisano – Giovedì 3 maggio si rinnova il tradizionale appuntamento con la festa del Crocefisso, che fra riti religiosi e civili ricorre da più di un secolo. Nella mattinata, alle ore 8 verrà celebrata la messa presso la cappella del Crocefisso, mentre alle 10 partirà la processione che percorrerà le vie del paese e porterà l’immagine del SS. Crocefisso nella chiesa parrocchiale.
Il programma religioso prosegue nel pomeriggio, con la celebrazione della messa delle 18,30 presso la parrocchia dei santi  Apostoli Pietro e Paolo.

I festeggiamenti civili, invece, vedranno il concerto di Dodi Battaglia (cantautore ed ex chitarrista dei Pooh), che salirà sul palco alle ore 21:30 in piazza Petralaia, adiacente al rione Crocefisso. Il concerto sarà a ingresso gratuito. Un’offerta libera è prevista per chi volesse prenotare un posto a sedere (info e prenotazioni al 347.4577005).

Il presidente del comitato festa di Taurisano, Giuseppe Maglie, dichiara: “Da decenni il comitato si prodiga per riuscire a portare artisti di spessore, che diano risalto alla festa. Grazie alla partecipazione dei cittadini, negli anni scorsi siamo riusciti ad avere personaggi del calibro di Orietta Berti, Ricchi e Poveri, Fiordaliso, Fausto Leali, Dik Dik ed Emanuela Aureli. Quest’anno abbiamo scelto Dodi Battaglia, perché anche lui è un artista con una grande carriera alle spalle. Per il suo concerto, contiamo di avere un’importante presenza di pubblico e infatti ci stanno arrivando richieste da tutta la Puglia, anche da Lecce e Taranto”.

Nardò Maglie – Si sono concluse, con sentenze nel primo grado di giudizio, due vicende collegate a società che somministrano cibi e pietanze alle mense scolastiche in alcuni centri della provincia. Nel primo caso sono stati “assolti” i rappresentanti della società galatonese “La Fenice” circa il caso di intossicazioni alimentari registrati nell’ottobre del 2016 nelle scuole primaria e dell’infanzia di Nardò. Il fascicolo contenente le accuse di carattere penale e le risultanze delle indagini è stato cioè archiviato dal giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Lecce. Il magistrato ha scritto che “dalla lettura del fascicolo investigativo non può escludersi che la casa della contaminazione microbica avesse una fonte umana”, vale a dire che “i dipendenti del centro (di cottura, ndr) abbiano contribuito a creare un focolaio microbico”. “Ciò in considerazione che in numerosi operatori fu rilevata la presenza di patogeni trasmissibili attraverso il circuito orofecale”, specifica il magistrato, per il quale tutto ciò non vuol dire che non ci siano state misure di prevenzione. Quantomeno, non vi è la certezza assoluta di una simile grave mancanza. In quel 18 ottobre del 2016 i casi di disturbi gastroenterici furono 169 (almeno quelli segnalati dai genitori).

Condanne invece nel caso della società cooperativa “Risveglio” di Galatone e di un dipendente del Comune di Maglie. Al centro delle indagini e del successivo processo appena conclusosi alimenti sprovvisti dei requisiti pure specificati nel capitolato d’appalto e nei contratti sottoscritti e in vigore nel 2011 – anno di avvio delle ispezioni – tra la ditta fornitrice e numerosi Comuni: oltre a Maglie, Collepasso, Taurisano, Taviano, Presicce, Sannicola, Galatone, Galatina, Gallipoli, Corigliano d’Otranto, Alezio, Parabita. Due ani e tre mesi di reclusione la condanna comminata a Claudio Gatto, 55enne di Galatone, ex rappresentante legale e presidente del consiglio di amministrazione della società; un anno e tre mesi al dirigente del quarto settore del Comune di Maglie, Umberto De Donno, 69enne di Maglie. Frode nelle pubbliche forniture, falso materiale, falso ideologico, abuso d’ufficio i reati contestati. Davanti ai giudici anche il fatto che dall’ Asl, Dipartimento prevenzione, erano state contestate diverse inadempienze alla ditta fornitrice; dal Comune invece risultavano attestazioni secondi cui “il servizio era stato svolto in maniera regolare e con buon esito”.

 

Roberto Treglia

Collepasso – Tutto pronto, si parte: comincia oggi alle 20,30 nel palazzo baronale per terminare tra un mese una speciale stagione teatrale imperniata sul teatro antico. La rassegna – intitolata “Il Tempio delle Fole” – mette in scena il dramma antico e il teatro di letteratura ed è stata ideata e promossa dalla cooperativa salentina “Costruzioni teatrali – Poieofolà”, la nuova realtà nata dai “Ragazzi di via Malinconico” di Gallipoli con presidente e project manager Roberto Treglia (foto), product manager Alberto Greco, art director Riccardo Abbate ed executive producer Luana Greco. Questa prima edizione, che gode del patrocinio della Provincia di Lecce e dei Comuni di Gallipoli, Collepasso, Taurisano e Alezio, si ispira a Sofocle e alle sue opere “Edipo Re” ed “Antigone”, portate in scena seguendo il progetto “standard” del teatro greco, con palcoscenico circolare e cavea a piani rialzati allestiti all’interno del chiostro dell’antico castello medievale di Collepasso. Inedita la colonna sonora; grande attenzione a trucco e costumi.

Entrambe le celebri tragedie saranno attualizzate mantenendo la classicità, con l’inserimento della recitazione in metrica greca, in distici elegiaci e trimetri giambici, sui testi tradotti e adattati in italiano da Roberto Treglia, direttore artistico della cooperativa e regista degli spettacoli: “Sono cosciente del fatto che il teatro veicoli oltremodo le emozioni e che con protervia penetri nella sensibilità più remota del fruitore, che sia un attore o uno spettatore – afferma Roberto Treglia -. La mia emozione è giunta al massimo stadio di sensibilità durante la fase di gestazione della nostra rassegna e questa sera, con la prima di Edipo Re, toccherà l’apoteosi quando finalmente i riflettori offriranno al pubblico il frutto della nostra ricerca. Mi auguro che gli astanti vengano travolti dall’atmosfera mistica ed esoterica del “Tempo delle fole” e che questa rassegna sia il primo appuntamento stagionale che confermeremo ogni anno con entusiasmo”. Treglia si dice convinto che la rassegna “non solo appassionerà i cultori, ma avvicinerà alla nostra formula teatrale giovani lettori, studenti, curiosi, nostalgici e soprattutto scettici, che ritengono la letteratura troppo impegnata e il teatro una forma d’arte statica e noiosa. Vi faremo ricredere”.

Il cast è formato da artisti di tutte le età, provenienti da tutta Italia, di cui molti pugliesi ed anche due bambine salentine di 6 e 8 anni. La rassegna è inserita nel calendario di eventi promossi attraverso il circuito dell’associazione nazionale “Borghi autentici d’Italia”, di cui fa parte il comune di Collepasso. “Il Tempio delle Fole” continuerà fino al 20 maggio con 20 spettacoli in scena nei weekend (dal giovedì alla domenica), sempre alle ore 20.30.

Taurisano – Nel pomeriggio di mercoledì 25 aprile il corpo senza vita di un 47enne di Taurisano, G. R., sposato e padre di due figli. L’uomo  è stato ritrovato in una cava lungo la strada provinciale fra Taurisano e Acquarica del Capo, probabilmente caduto da un costone alto una ventina di metri. Il morto, che lavorava come trattorista, mancava da casa dalla sera prima, martedì 24. Erano stati i familiari ad allertare il giorno dopo il commissariato di polizia; poco dopo era stata ritrovata la sua auto parcheggiata nei pressi delle cave. L’ipotesi al vaglio al momento è quella di un suicidio, ma non si escludono altre piste. Il pubblico ministero di turno ha deciso di far effettuare sul corpo dell’uomo una autopsia che dovrebbe svolgersi nella giornata odierna.

La cava in cui è stato rinvenuto il cadavere appartiene ad una ditta locale ed è in funzione, dotata di recinzione metallica che è stata ritrovata tagliata in un punto, probabilmente per mano della stessa vittima che si sarebbe così aperta un varco d’ingresso. S’ignorano i motivi per cui l’uomo abbia scelto questo posto e non le tante cave disattive ed abbandonate della zona. Poco chiaro anche il movente del gesto. Il 47enne – noto in paese per la sua passione per la caccia – pare avesse problemi economici. Proprio nei giorni precedenti l’accaduto, gli era stata ritirata la licenza di caccia.

 

Taurisano – Due denunce sono scattate a Taurisano per furto di energia elettrica. I carabinieri della locale Stazione insieme a personale dell’Enel, nel corso di un servizio finalizzato a scoprire frodi negli allacci, hanno appurato che il 52enne C.R. e il 36enne S.D.N. si erano fraudolentamente allacciati alla pubblica rete elettrica baipassando il contatore di distribuzione e i relativi costi in bolletta. Si tratta ora di capire a quanto ammonta l’ammanco per la società elettrica.

Ugento – ≪Presto faremo sentire la nostra voce attraverso nuove iniziative», dichiara il coordinamento delle associazioni di Ugento, Gemini, Acquarica, Presicce e Taurisano, esigendo chiarezza da parte della Regione Puglia sulla destinazione della somma di un milione di euro stanziata dal Ministero e chiedendo la bonifica urgente dell’ex discarica di Burgesi per la risoluzione del problema. Lo scorso 26 gennaio il Ministero dell’Ambiente e della Tutela del territorio e del Mare, infatti, aveva trasmesso il Decreto Direttoriale del 21 novembre 2017 di autorizzazione all’impegno della somma di un milione di euro in favore della Regione per l’analisi delle matrici ambientali in località Burgesi. Il trasferimento delle risorse, tuttavia, sarà valutato dalla Regione soltanto dopo la definizione del contenzioso avviato dal Comune di Ugento nei confronti della Regione Puglia. Un contenzioso scaturito da alcune decisioni della Regione, che aveva programmato di utilizzare parte dei fondi per altre emergenze con conseguente presentazione di un ricorso al Presidente della Repubblica da parte del Comune di Ugento. Le associazioni del territorio dichiarano di sentirsi deluse visto che la situazione è rimasta invariata dal 28 maggio, data in cui marciarono su Burgesi per sensibilizzare l’opinione pubblica sull’allarme ambientale chiedendo alla Regione la bonifica urgente del luogo. Tutto questo nonostante l’estate scorsa avessero scritto al presidente della Regione Puglia sollecitando a intervenire.

Nell’ultimo incontro tenutosi ad Acquarica del Capo il 29 dicembre scorso, i Comuni interessati e i rappresentanti delle associazioni avevano incontrato l’assessore regionale all’ambiente, Filippo Caracciolo (successivamente dimessosi) che si era impegnato a risolvere la situazione. Da allora nulla: ≪Non possiamo accettare ritardi in una situazione che richiede da tempo un intervento urgente», ha dichiarato il portavoce del Coordinamento delle associazioni, Oronzo Ricchiuto. Nell’area procede, intanto, il monitoraggio statico sui pozzi intorno alla discarica, a cura di Arpa: l’acqua depositata è stata prelevata per essere esaminata e verificare il rispetto dei valori limite degli inquinanti nelle acque sotterranee. I valori ottenuti saranno confrontati con quelli derivati dal monitoraggio dinamico, ottenuto con delle pompe.

Voce al Direttore

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Abbiamo scritto ieri pomeriggio un articolo con una tempestività – confessiamo - non voluta considerato quanto si sarebbe sprigionato da lì a poche ore...