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Le ultime notizie dal Comune di Taurisano

Taurisano – La Regione Puglia ha concesso il riconoscimento di “Città d’arte” a Taurisano: il titolo, ottenuto a coronamento di una procedura iniziata a gennaio di quest’anno, è motivato dalle caratteristiche del patrimonio storico-artistico cittadino, composto da chiese, monumenti e servizi culturali quali quelli offerti dalla Biblioteca Comunale “A. Corsano” (che conta circa 3.000 volumi, i più antichi dei quali risalgono al ‘700).

Il sindaco Raffaele Stasi (in foto) commenta: “Nell’avvio della procedura che ci ha visti ottenere il titolo di Città d’arte, un sostegno importante è venuto dal vescovo della diocesi UgentoSanta Maria di Leuca Vito Angiuli, che ha messo a disposizione per la fruibilità al pubblico alcune tele presenti nelle chiese di Taurisano. Il titolo è per noi sia un punto di arrivo che di partenza: nei prossimi mesi continueremo a lavorare per valorizzare il patrimonio storico-artistico cittadino, in cui ricadono beni quali la Chiesa della Madonna della Strada, la Chiesetta di San Nicola (per il restauro della quale abbiamo ottenuto un finanziamento da parte della Regione), il Palazzo Ducale e la casa del filosofo Giulio Cesare Vanini. L’obiettivo è migliorare la fruibilità di questi beni e ideare iniziative che valorizzino tutto il tessuto culturale di Taurisano: è un altro passo verso la ‘rivoluzione culturale’ che stiamo portando avanti”. E conclude: “Per il titolo di Città d’arte un ringraziamento particolare va all’assessore Loredana Capone, che ha sostenuto l’emanazione di questo riconoscimento”.

 

GallipoliMaglie, Gallipoli, Taurisano, Santa Cesarea Terme, Otranto: questi gli scenari in cui nelle ore tra il 14 e il 15 si è svolto un altro episodio dello scontro tra spacciatori e forze di polizia impegnate nel loro contrasto. mdma (detta anche Ecstasy), cocaina, hashish, marijuana, ketamina: droghe per tutti i gusti, in confezioni e in pasticche, da distributori e acquirenti in entrambi i casi appena ventenni.

Carabinieri e poliziotti hanno messo sotto stretto controllo le zone più frequentate della provincia. I carabinieri della Compagnia di Maglie hanno proceduto a sette arresti nei pressi o all’interno di locali notturni nella zona di Santa Cesarea Terme; gli spacciatori sono stati colti in flagrante nell’atto di cedere dosi di stupefacenti. Nella rete sono finiti Giuseppe Lamagna 27 anni della provincia di Napoli, con 47 pasticche di ecstasy; Daniele Bartolo 23enne di Triggiano (Bari) con 14 dosi di ketamina; Manuela Persichetti 33enne di Torino di Sangro (Chieti) con dosi di mdma e di cocaina; Simone De Castro 24 anni di Nichelino (Torino) e Alberto Basilotta, stessa età e stesso paese, con marijuana, Mdma, ketamina; Federico Rosa 21enne di Settimo Torinese con ecstasy, mdma; Giuseppe Russo, 21 anni, originario della provincia di Caserta, con 10 dosi di cocaina. Denunciate inoltre al’autorità giudiziaria tre persone ritenute responsabili di detenzione di sostanze stupefacenti ai fini di spaccio: L. R. di Brescia 38enne; G. M. 26 anni di Novoli; G. S. 18enne di Muro Leccese.

In zona Baia verde di Gallipoli i carabinieri hanno proceduto all’arresto di un colombiano residente a Torino – di 23 anni – colto mentre consegnava dosi di droghe; addosso aveva stupefacenti di tipo cocaina, hashish, marijuana e un bilancino di precisione. Il giovane è stato quindi trasferito al carcere di Lecce. Denunciate invece per detenzione di droghe ai fini di spaccio D. A.  e M. C. di Rivoli (Torino) , trovati in possesso di hashish.

Colpo grosso, questa volta ad opera degli agenti del commissariato di polizia di Taurisano, in paese. Durante i controlli del territorio programmati, è stata fermata un’automobile con a bordo un uomo di 39 anni del posto di cui non sono state fornite le generalità. Il conducente avrebbe manifestato segni di nervosismo alla vista dei poliziotti. Durante la perquisizione del fermato, già noto alle forze dell’ordine, sono saltata fuori due buste di cellophane sigillate con nastro adesivo; in ognuna di esse vi erano 25 grammi si una sostanza stupefacente tipo cocaina per un totale di 50 grammi.

 

Taurisano – Talenti salentini che viaggiano per il mondo e s’impongono all’estero, prima di ritornare (anche se per poco) a casa: è la storia dell’architetto Cosimo Venti (in foto), originario di Taurisano e residente a Parigi, che esporrà alcune sue opere nella mostra collettiva d’arte contemporanea “Hotel Nomade”, in programma a Galatina lunedì 13, sabato 18 e domenica 19 agosto presso Palazzo dell’Elefante della Torre (apertura dalle ore 19 alle 22, ingresso gratuito).

Formatosi al Politecnico di Milano, Venti lavora come project manager per Louis Vuitton e ha già all’attivo collaborazioni con aziende quali IMLC, Pomellato, Armani, Alberto Brugi & Elio Messi e Tamra Architect & Design, per le quali ha curato la realizzazione di negozi e boutique in varie parti del mondo. Nella mostra “Hotel Nomade” – allestita da Antonio Lodovico Scolari e Christian Pizzinini, su idea di Ilaria Bona – insieme a Venti esporranno altri architetti, designer, creativi della moda e artisti provenienti dall’Italia e dall’estero: per tutti il filo conduttore e l’ispirazione vengono dall’idea del viaggio e dalla figura del viaggiatore, come suggerisce il titolo della mostra, ripreso dall’omonimo libro dello scrittore olandese Cees Nooteboom.

 

Sannicola – Triplo appuntamento, sabato 11 agosto. per i sannicolesi e i tanti vacanzieri che in questi giorni affollano il circondario. Sulla collina di San Mauro, a partire dalle 18 avrà luogo “Il respiro di San Mauro… in cammino tra arte, storia, natura e benessere” organizzato dalla Proloco. L’evento nasce dalla collaborazione tra Maruska Ciricugno, naturopata ed esperta di discipline bionaturali e Andrea Vaglio, laureato in Storia dell’arte. È prevista una passeggiata tra i sentieri con visita guidata all’abbazia “basiliana” di San Mauro seguita da un momento di rilassamento e meditazione al tramonto a contatto con la natura. Alle 20.30, sul piazzale antistante la Proloco su lungomare Colombo, “4 Zampe a Lido Conchiglie, manifestazione degli animali” organizzata dalla Proloco in collaborazione con la “Lega nazionale della difesa del cane” sezione di Galatone e “Vas – Verdi, ambiente e società”.

La bottega del cinema di Mario Scarlino A San Simone alle 21 in piazza San Biagio avrà luogo l’evento “C’era una volta il cinema” organizzato dal Comune in collaborazione con “La bottega del cinema di Mario Scarlino” di Taurisano. «Si tratta di una mostra unica e rara nel suo genere – commenta  Federica Greco, una stretta collaboratrice di Mario Scarlino che si occupa insieme a Marco Vigna con l’associazione Scenery ProdAction di allestimenti itineranti – grazie alla quale il cinema monosala riprende vita. Al suo interno, vi sono proiettori di ogni tipo e di ogni età, tutti perfettamente funzionanti e restaurati da Mario e oggetti tipici del cinema di una volta, come il riavvolgi pellicola, la giuntatrice, le bobine,  i solventi per giuntare le pellicole, e le sedie originali». Durante la mostra sarà inoltre possibile vedere da vicino come funzione un vecchio cineproiettore, ascoltare il suono della pellicola che scorre fra gli ingranaggi e accorgersi da soli della differenza fra il cinema di oggi e quello di ieri. «Scopo principale della mostra prosegue la Greco – sarà quello di far ritornare la gente nelle piazze, specie i giovani che, fortunatamente, sembra stiano provando sempre più interesse verso i tesori del passato. Un modo per ripopolare le piazze portando anche un po’ di cultura cinematografica, per non rischiare che tutto cada nel dimenticatoio più assoluto».

Gallipoli – Di trasformare l’ex mercato rionale di viale Europa (foto) in un centro sociale per attività teatrali e ricreative tipo “la città dei ragazzi” si occuperà la ditta Pantaleo De Pascali di Nardò. L’impresa neretina l’ha spuntata su altri 18 concorrenti che hanno partecipato al procedimento per l’appalto dei lavori il cui ammontare a base d’asta era di 922.140 euro. La “Pantaleo De Pascali” l’ha spuntata col miglior ribasso pari al 23,19% per un importo finale di 731.295 euro. Al secondo posto si è classificata la ditta Soledil Group di Matino (ribasso dell’11,33%).

I lavori di riconversione ed ampliamento della struttura di viale Europa rientrano nel programma Pruacs (Programmi di riqualificazione urbana per alloggi a canone sostenibile) del protocollo d’intesa datato settembre 2016 tra Regione Puglia, Comune di Gallipoli e Arca Sud Salento che mette a disposizione complessivamente circa 6 milioni 650mila euro. L’appalto è stato seguito burocraticamente dal centro unico di committenza dei Comuni di Casarano, Ruffano, Galatone, Gallipoli con il sistema della  procedura aperta. L’aggiudicazione definitiva ha fatto seguito a quella provvisoria del 9 marzo scorso.

Tra le imprese in lizza ve ne sono di Forlì, Napoli, Caserta, Massafra, Trani e di Parabita, Galatone, Lecce, San Pietro in Lama, Martano, Taurisano.

 

Taurisano – Ogni strada un viaggio di profumi, sapori, ricordi: “Viculi – Sagra Ti Futtimariti”, in programma a Taurisano nella serata di martedì 7 agosto (a partire dalle ore 20), non è solo una sagra ma un percorso fatto di artigianato, musica, fotografia e intrattenimento per esplorare in maniera diversa il centro storico. L’evento giunge quest’anno alla III edizione ed è organizzato dalla Pro loco.

Sapori della tradizione – Fra Corso Umberto, piazza Castello e le strade vicine si spargerà il profumo dei “futtimariti”, un piatto della tradizione contadina all’insegna della semplicità degli ingredienti e della velocità di preparazione: si tratta di polpette preparate con uova, formaggio e pane raffermo, accompagnate con sugo di pomodoro. Un piatto furbo, che le massaie potevano servire in fretta, accontentando o “prendendo in giro” anche i mariti più esigenti a tavola. Futtimariti e non solo, sui banchetti della sagra non mancheranno altre specialità salentine, quali pittule e pezzetti di cavallo.

Vicoli vestiti a festa – Per l’occasione, ogni viuzza del centro storico diventerà una sorta di microcosmo focalizzato intorno a un tema, con mostre e mercatini: ci saranno ad esempio il vico dell’infiorata (via F. Lopez) e quello dei bambini (corso Vanini), con giochi, musica e racconti dedicati ai più piccoli; il vico dell’artigianato (via Roma) e quello dell’antiquariato (piazza del Palazzo Vecchio); ma anche il vico dei baci, con poesie e messaggi d’amore in quella che è la strada più stretta di Taurisano (via Isonzo), dove si dice che gli amanti cercassero intimità al riparo da sguardi indiscreti. Ancora, nella Casa Natale di Giulio Cesare Vanini sarà allestita la mostra con le opere in ferro battuto del maestro Giacinto Nuzzo; in Corte Colona ci sarà la mostra fotografica dell’associazione Photosintesi (di Casarano); e presso la biblioteca comunale si ricordano i giochi di una volta. Inoltre, a due passi dagli stand gastronomici si potrà ammirare la scultura in paglia di un toro.

Musica e risate – Il programma della serata è completato dalla musica e da un po’ di sano umorismo: sul palco in piazza Castello alle 21,30 arriva il trio comico delle “Ciciri e tria” (note anche per la loro partecipazione a Zelig), e a seguire (alle 22,30) pizzica e tamburelli con gli Zimbaria. Si suona poi anche di fronte alla Caffetteria Normal, con Gaia Rocca & Band, e presso l’anfiteatro comunale con gli Skarkanizzi.

 

L’ultimo controllo interforze con sequestri

Gallipoli – Sarà la ditta Sgaramella Cosimo, strada provinciale UgentoTaurisano, di Ugento a realizzare nel mercato del pesce quanto stabilito da Comune, Asl, Autorità marittima, da un lato per proseguire un’antica tradizione e l’attività lavorativa in un periodo peraltro di difficoltà; dall’altro lato, di mettere finalmente ordine in una zona, all’imbocco del centro storico, da tempo luogo di abusi, attività illegali e senza alcuna autorizzazione, di vera e propria ristorazione.

Nei 2.113 metri quadri circa vi sarà un corridoio centrale per il passaggio eventuale di mezzi di soccorso e tutto intorno dei moduli facilmente rimuovibili, formati da “un tavolo circolare(che ricordi la ruota di pietra degli antichi frantoi gallipolini), con sedute curve. nonché panche lineari e fioriere, realizzati in cemento bianco ad alta resistenza con angoli snmussati”, come si legge nella relazione tecnica in base alla quale si è svolta la gara tramite il porta elettronico unico della Pubblica amministrazione.

Il costo di questo maquillage è di euro 8.900, con una economia rispetto alla base di gara di circa 5mila euro. Il regolamento che definisce le attività assentite è frutto di consultazioni e confronti tra l’Amministrazione comunale, l’Asl, Dipartimento di prevenzione ed è stato approvato il 19 aprile scorso dal Consiglio comunale. Cosa si potrà fare, lecitamente, fra quei 14 box che definiscono “la storia e l’identità economica e culturale della città e che rappresentano un polo con fortissima attrattiva turistica”?. Si potrà vendere prodotti di pesca, molluschi bivalvi vivi,nei box esistenti e come in qualsiasi esercizio di vicinato, su richiesta del cliente, “per la sola quantità acquistata” si potrà procedere alla sgusciatura dei molluschi, l’eviscerazione, decapitazione e sfilettatura dei prodotti ittici. Date le dimensioni dei box, la degustazione dovrà avvenire al di fuori degli stessi.

L’elenco dei divieti è chiaro e guarda con un occhio al recente passato: è “assolutamente vietato” si legge nel documento comunale, qualsiasi forma di servizio assistito da parte del titolare o di personale dipendente; richieste di corrispettivo economico;fornitura di piatti bicchieri e postate di materiali non a perdere; attività di preparazione, cottura e trattamento dei prodotti ittici acquistati; l’esposizione e la consegna di menù; la raccolta di ordinativi da parte dell’esercente press i piani di appoggio (i tavolini circolari).  In definitiva, il mercato del pesce non è una sommatoria di ristoranti.

Una pescheria con oltre 101 sedie La morsa si è stretta da ultimo il 27 luglio scorso con un altro intervento coordinato tra Polizia di Stato, Arma dei carabinieri, Guardia di finanza, Capitaneria di Porto. Il precedente era stato esattamente un anno fa e si era concluso col sequestro di ampie aree abusivamente occupate dagli operatori del mercato ittico. C’era adesso da dare esecuzione a provvedimento dell’Autorità giudiziaria relativi a quei 415 metri quadri occupati illegalmente e sottoposti a sequestro preventivo. Il sequestro in vigore adesso è effettivo. Gli agenti hanno trovato ancora sul posto tavoli, sedie, sgabelli (oltre a 18 barattoli con polpa di riccio senza tracciabilità). In particolare una pescheria aveva otto tavoli di plastica, 18 di legno, 12 sgabelli, 44 sedie in plastica e 57 in legno.

 

 

 

Taurisano – Cinque arresti per furti in abitazione nelle ultime ore tra Taurisano e Lido Marini. Nella marina di Presicce, nel pomeriggio di giovedì 2 agosto, gli agenti del locale Commissariato di Polizia hanno intercettato quattro trentenni foggiani subito dopo il loro furto all’interno di un’abitazione. Tutti in versione balneare, ovvero a torso nudo, si erano suddivisi i compiti: uno si è intrufolato nell’abitazione, un’altro ha fatto da “palo” e gli altri due si sono soffermati in macchina pronti per la fuga. È stata la segnalazione al 113 della vittima del furto a permettere alla volnate della Polizia giunta sul posto di rintracciare i quattro a bordo della Fiat Punto grigio scura con la quale si erano dati alla fuga. All’interno dell’autoveicolo i poliziotti hanno trovato un’ingente refurtiva, molto probabilmente frutto anche di altri colpi, consistente in un pc portatile, quattro bracciali, cinque orologi, due paia di orecchini, tre anelli, una video-camera compatta, 1.140 euro in banconote di vario taglio, 180 Franchi svizzeri e altri oggetti. A tal proposito la Questura di Lecce invita quanti riconoscono come propri alcuni oggetti della refurtiva a rivolgersi presso il Commissariato di Taurisano. Nel carcere di Lecce sono, quindi, finiti, il 34enne A.C., il 28enne S.C., il 31enne G.P. ed il 30enne U.S., uno dei quali soltanto è risultato incensurato.

L’arresto in città Nella notte, invece, a Taurisano è stato arrestato il 41enne L.M. (del posto) mentre stava cercando di commettere un furto in un’abitazione. Ad intercettarlo, intorno alle 3.15, ancora una volta i poliziotti del locale Commissariato nel corso del servizio di pattugliamento cittadino per la prevenzione e repressione dei reati. L’uomo è stato denunciato pure per ricettazione perchè trovato in possesso di un telefono cellulare del quale non ha saputo fornire indicazioni.

Taurisano – Serate di dolcezza e tradizioni le prossime in programma nel calendario di eventi estivi messi a punto dal Comune in collaborazione con l’Info Point cittadino. Si parte mercoledì 1 agosto con la III edizione della Festa del pasticciotto, che dà appuntamento ai golosi dalle ore 21 in via Dispersi in Russia (Circolare Giotto).

La festa di Santo Stefano Protomartire – Dal 2 al 5 agosto, invece, spazio alla festa in onore di Santo Stefano. Il programma religioso prevede per giovedì 2 messa e novena presso la chiesa Madre, alle ore 19. A seguire, alle 20, partirà la tradizionale processione per le vie del paese. Venerdì 3 messe in parrocchia alle ore 7,30 (8 in confraternita), 9,30 e 19. Per i festeggiamenti civili, invece, il 2 agosto c’è il concerto di musica popolare con il gruppo “I Mustici” (ore 22); il 3 agosto esibizione della street band “Misto a band” e ancora musica popolare con “I Calanti” (sempre alle 22); e domenica 5, alle 21, gran finale con il concerto dei “Nomadi”.

Taurisano – Minacce ed estorsioni dopo il licenziamento e per cinque soggetti di Taurisano scattano le denunce. A causa di alcuni “dissidi provati”, lo scorso 28 giugno il 66enne S.A. ed il 61enne L.R.A. cessano di lavorare per la ditta di un 64enne sempre di Taurisano ma residente in Germania. Tuttavia, la fine di tale rapporto non deve essere stata proprio “indolore” visto che i due, pur avendo ottenuto i compensi economici loro spettanti, si sono impossessati della Fiat Panda con targhe tedesche di proprietà del loro ex datore di lavoro contenente all’interno, oltre a vari documenti aziendali, anche due orologi Rolex.

In Panda nel tunnel del San Bernardino Ad avvistare i due ladri alla guida dell’autoveicolo sono state le telecamere dell’autovelox installato all’interno del tunnel di frontiera del San Bernardino (tra la Svizzera tedesca e quella italiana). Preso atto di ciò, la vittima del furto ha provveduto a contattare direttamente i due ex dipendenti per ottenere la restituzione del maltolto ma, per tutta risposta, ha ottenuto ripetute minacce insieme alla richiesta di 4.000 euro. A rendersi responsabili di tali ulteriori reati sono stati anche i figli dei due ex dipendenti (il 23enne R.A., il 42enne A.A. ed il 34enne M.A.): proprio in seguito ad alcune perquisizioni domiciliari nelle abitazioni di questi ultimi, infatti, i carabinieri di Taurisano hanno ritrovato l’autovettura rubata e gli oggetti contenuti al suo interno. Tutti i cinque soggetti coinvolti nella vicenda sono stati denunciati per furto ed estorsione in concorso.

Luciano Manni

Melissano – Uno ha 65 anni, l’altro 50. Uno proviene da attività illecite classiche (furti d’auto con riscatto, armi), l’altro da traffici legati agli stupefacenti. L’uno e l’altro collaboravano sotto il comando dispotico e alterato dall’uso di cocaina di Manuele Cesari, morto a seguito di un attentato a marzo scorso; ora l’uno è in guerra con l’altro. L’uno e l’altro sono fratelli. Luciano Manni e Biagio Manni  entrambi di Melissano, si stanno disputando la partita del controllo di ciò che fu il giro di Cesari, che godeva anche di appoggi da gruppi del Nord Salento.

In ballo vi sono ingenti guadagni dalla vendita di droga Proprio Cesari aveva allargato il giro anche alle “piazze” vicine di Taviano, Racale, Ugento. Pestando i piedi a qualcuno tanto che si faceva vedere in giro molto poco prima dell’agguato fatale. E chi c’era da prima sul mercato delle droghe, Biagio Manni, non intende fare spazio e lasciare campo libero a chi è arrivato dopo, fosse pure il fratello maggiore. Da qui il conflitto ormai senza esclusione di colpi, che ha fatto registrare agli inquirenti

Biagio Manni

nell’ultimo mese una escalation di minacce scambiate via cellulari, promesse di morte tra i due gruppi più o meno definiti.

I “militanti” dei due gruppi Facevano parte del clan di Luciano Manni i figli Daniele, 33 anni, domiciliato a Casarano, e Maikol, 27; l’altro accusato di aver ucciso Francesco Fasano il 24 luglio scorso, Angelo Rizzo, 23enne, insieme a Daniele Manni; Luca Rimo, 35enne che però proprio tanto schierato non risulterebbe, come uno che sta a guardare piuttosto come si mettono le cose. Con Biagio Manni, oltre a Fasano e a Pietro Bevilacqua, 32 anni, scampato ad un primo attentato con Fasano stesso cinque giorni prima di quello mortale, ci sarebbero Luca Piscopiello, 37 anni, Antonio Librando, 51 anni, Gianni Vantaggiato di 48 anni residente in provincia di Asti, che ha appena finito di scontare la pena per l’omicidio di un tabaccaio durante una rapina a Taviano.

Tra i dieci, tutti fermati che lunedì vedranno se il giudice confermerà o meno il provvedimento restrittivo, molti rimandano ad altre brutte pagine della criminalità in questa zona. Alcuni sono infatti ex “ragazzi di Troisi”, Francesco Troisi, il capo poi uscito di scena di Racale. Andando indietro agli anni Novanta rispuntano le figure di Luciano Stefanelli, gli scontri tra Fabio Reho e i suoi di Taviano e Guido Marzo di Racale. Altri legami portano ai Padovano e poi ai Cardellini di Gallipoli, come Librando. Lo stesso Luciano Manni ha rapporti con gli Scarlino di Taurisano.

“La piazza, la piazza, la piazza… ma che vogliono, la piazza non è loro… chiunque viene a parlare della piazza digli che venga a parlare con me, cu lu Barbetta”, tuona al telefono parlando col figlio Daniele, Luciano, il più anziano dei Manni. “Vogliono la guerra? Li spriculu tutti…”, prosegue. I fatti, dopo appena due settimane da questa intercettazione, avrebbero tragicamente confermato il suo pesante ammonimento.

Il primo “soldato” a cadere è stato il giovanissimo Fasano, il più indifeso, ancora incensurato, senza un’arma. E in procinto di scoppiare, con conseguenze imprevedibili, dopo il primo tentativo di farlo fuori mentre era in auto, seguito con un’altra auto da Bevilacqua. Parlando con Biagio prefigura dimostrazioni pubbliche, segnali da mandare a chi sanno loro, come andarsi a sedere sulle scale di casa di Luciano, fare il pazzo per attirare l’attenzione pensando ingenuamente di mettere fine così alla caccia in atto. Il coraggio di andare a fare denuncia contro chi gli ha sparato addosso non ce l’ha. Sarà il suo errore più grande.

Biagio scalpita contro il concorrente in casa; Luciano non molla la piazza e non intende fare sconti o cedere territorio. E dopo questo attacco, la palla della rappresaglia passa di mano. E’ vero che adesso tutti – quindi anche i protagonisti in campo – sanno di essere seguiti e controllati passo passo, ma appare poco credibile che tutto finisca qui come se niente fosse e, soprattutto, sena aver definito a chi devono andare quegli enormi flussi di soldi portati dallo spaccio di droga. “La razza è longa”, dice chi li conosce. E la “razza longa” non è solo quella dei Manni.

Roberto Treglia

Gallipoli – Reading dantesco, domenica 15 luglio a Gallipoli, con letture di Roberto Treglia (foto). Il giovane attore e regista teatrale (I Ragazzi di via Malinconico, Poiefolà costruzioni teatrali), con diverse esperienze cinematografica accanto ad attori come Michele Placido, Lino Banfi, Riccardo Scamarcio e Luca Argentero, sarà alle 21.30 in piazza Aldo Moro, nei pressi del santuario del Canneto. “Transumar significar per verba non si poria” sono i versi del primo canto del Paradiso che ispirano il reading di Treglia (di Taurisano con studi anche al Classico di Casarano). L’iniziativa è sostenuta da Caroli Hotels.

Ivan Ciullo

Acquarica del Capo – Questa mattina, dinanzi al giudice per le indagini preliminari Vincenzo Brancato si è discussa l’opposizione all’archiviazione del caso della morte di Ivan Ciullo (foto), presentata dal legale della famiglia Francesca Conte. Ora il giudice dovrà esaminare la documentazione confluita nel corposo fascicolo per poi pronunciarsi sul caso.

Sono trascorsi tre anni dalla scomparsa del giovane dj e speaker radiofonico, trovato impiccato a un albero nelle campagne tra Acquarica del Capo e Taurisano. Un caso liquidato frettolosamente, secondo i familiari, tanto che, dopo la seconda richiesta di archiviazione avanzata dalla Pm, hanno presentato una denuncia-querela al Tribunale di Potenza per omissione di atti d’ufficio.

I genitori non si sono mai arresi chiedendo verità e giustizia per il proprio figlio. In una nota dello scosso giugno la famiglia riferisce numerosi ritardi nelle indagini, perdita di elementi fondamentali per la ricerca della verità, la mancata concessione dell’autopsia e la distruzione gli indumenti del proprio figlio, mai riconsegnati ai familiari o agli inquirenti.

Così come resterebbe un mistero il mancato ritrovamento delle chiavi e delle videocamere, presenti nell’auto del giovane al momento della scomparsa. Il corpo del giovane, inoltre, sarebbe stato rinvenuto con le gambe genuflesse e non penzolanti, sebbene il cavo del microfono non avesse ceduto, così come scritto nel verbale dei carabinieri di Presicce e nello stesso referto del medico legale.”Tanti elementi importanti ai fini dell’ accertamento della verità sono andati perduti- dichiara l’avv. Francesca Conte- ma ne abbiamo ancora tanti altri e per questo confidiamo nella giustizia”.

Taurisano – Il successo a volte passa per spazzole, phon e un paio di forbici, quando a muoverli c’è talento e creatività: così è stato per il giovane parrucchiere Valerio Seclì, 35 anni e originario di Taurisano, oggi direttore tecnico e artistico di un importante salone in pieno centro a Bologna. Un successo, quello di Valerio, confermato da due riconoscimenti arrivati nel giro di poche settimane: prima l’attestato di merito artistico conferito a Milano dall’Accademia “Tagliati per il successo”, e poi il “Pettine di platino” conquistato a Firenze al termine di una sfida tra i migliori acconciatori emergenti che arrivano da tutta Italia.

Dalla provincia alle grandi città, dalla gavetta con le pieghe porta a porta (“All’epoca prendevo cinquemila lire”, ricorda sorridendo) fino al lavoro dietro le quinte di sfilate e set pubblicitari, la costante nel lavoro di Valerio è la creatività: “Noi parrucchieri siamo tutti un po’ artisti. Io non faccio tinture o mèches, io ‘dipingo luce sui capelli’, è quello che dico alle mie clienti. Ora sono 17 anni che lavoro in questo settore e posso affermare che ogni giorno s’impara, e si crea, qualcosa di nuovo”.

Sogni nel cassetto e progetti – Per il giovane parrucchiere taurisanese, il percorso è cominciato dalla scuola di Antonio Melileo a Casarano, poi il grande salto con il trasferimento a Roma (dove ha lavorato per otto anni), e oggi Bologna. Altri sogni nel cassetto? “Aprire una catena di saloni tutta mia”, dice. Più nell’immediato, invece, c’è un’altra trasferta, questa volta in Sicilia, dove a fine agosto Valerio sarà fra i parrucchieri ufficiali di una sfilata di moda in programma a San Vito Lo Capo.

Casarano – Al via la rassegna estiva curata da “La Busacca –Teatro stabile del Salento” (con sede a Casarano) diretto da Francesco Piccolo. Tante le date programmate in giro per il Salento in un cartellone ancora in fase di completamento (informazioni al numero 349/6881703). Si parte giovedì 5 luglio, alle 20.30, nella tensostruttura di Taurisano andrà in scena “L’uomo, la bestia e la virtù” di Luigi Pirandello. La commedia pirandelliana toccherà anche le piazze di Cutrofiano (lunedì 9 luglio), San Foca (il 10), Veglie (12), Copertino (16), Casarano (giovedì 19) e Monteroni (20). Il teatro del grande Eduardo De Filippo sarà, invece, protagonista, con “Non ti pago” nelle serate del 23 e del 25 luglio, rispettivamente a Torre Specchia (marina di Melendugno) e Copertino. “L’avaro” di Moliere scalderà le piazze di Cutrofiano (6 agosto), Copertino (7), San Foca (12), Monteroni (17) e Casarano (24). Il 28 agosto “Natale in casa Cupiello” di Eduardo De Filippo sarà portato in scena a San Foca. A salire sul palco saranno Chiara Serena Brunetta, Claudia Mancino, Salvo Cezza, Sasy Piccolo, Stefania Bocco e Toni Sparascio.

 

 

Scorrano – E’ cominciato oggi l’evento clou per Scorrano: i festeggiamenti in onore di Santa Domenica, che salvó il paese dalla peste nel 1600. Milioni di luci illumineranno per cinque giorni il centro storico del paese dove sono attese circa 120mila persone tra devoti e turisti. Oltre ai molto sentiti riti religiosi, sono in programma spettacoli pirotecnici, concerti bandistici, degustazioni di prodotti tipici con il progetto “M’illumino di Gusto”, concerti e tante altre sorprese organizzate dal comitato Santa Domenica, dal Comune di Scorrano, dal parroco don Massimo De Donno e da Eventi Marketing e Comunication per un costo di circa 200mila euro.

Sul versante civile, lo spettacolo più atteso resta però quello delle luminarie. Si resta incantati davanti alle imponenti luminarie allestiste per l’occasione dai maestri di questa arte, che a Scorrano sono di casa. A dare il loro contributo saranno le ditte Cesareo De Cagna e figli di Maglie, “Marianolight” di Lucio Mariano di Corigliano d’Otranto, De Filippo (Salerno) e Parisi di Taurisano,  che creeranno incredibili scenografie rappresentando monumenti e santi con luci a led molto più tecnologiche degli anni passati che garantiranno una maggiore illuminazione. Queste realizzazioni sono state esportate in tutto il mondo e hanno reso questa festa tra le più belle d’Italia. La novità assoluta di quest’anno sarà la possibilità, data dalle ditte De Cagna e Mariano, di personalizzare i colori delle luminarie e le modalità di accensione tramite un app sul proprio ipad. Le accensioni, che saranno trasmesse in diretta su Telenorba, saranno ogni giorno alle ore 21,23 e alle ore 00.15. Per gli spettacoli pirotecnici, che faranno da contorno alle imponenti luminarie. Le ditte partecipanti saranno Mega Angelo di Scorrano, “Francesco Mega srl (Scorrano), “Fratelli Pannella (Ponte), Senatore fireworks (Cava de’ Tirreni). Gli spettacoli si susseguiranno per tutta la giornata a partire dalle ore 6,30 del mattino di venerdì 6 luglio fino alle ore 24 per l’esibizione notturna.

La promozione dell’artigianato agroalimentare d’eccellenza  “M’illumino di gusto” è giunto intanto alla sua quarta edizione. La manifestazione si svolgerà in via Re Ladislao, in pieno centro storico. Per l’occasione sarà allestito anche un vero e proprio laboratorio artigianale in cui i maestri aderenti all’Associazione pasticcieri salentini di Confartigianato Imprese Lecce prepareranno davanti al pubblico il famoso pasticciotto salentino, prodotto tipico ed emblema della pasticceria.

“Anche quest’anno celebriamo i festeggiamenti in onore della nostra patrona, Santa Domenica – afferma il Sindaco Guido Stefanelli – e sono  particolarmente onorato di portare il mio saluto e quello di tutta l’Amministrazione comunale. Rivolgo il più sentito ringraziamento a tutti i cittadini, ai fedeli, al parroco don Massimo De Donno e al comitato Santa Domenica per il loro impegno profuso ai fini della buona riuscita dell’evento”.  Il Sindaco infine richiama tutti “ad una puntuale osservanza del piano di sicurezza predisposto congiuntamente alla Prefettura e alla Questura di Lecce: la collaborazione, in questo momento di concordia e felicità per la nostra comunità, siamo sicuri che sarà l’elemento vincente della festa patronale”.

M.M.

 

 

Lecce – Il 25 giugno scorso presso il Dipartimento di Scienze dell’economia ha preso il via il progetto di Summer School Pmpa, Performance management in pubblica administrations, realizzato nell’ambito della “Adesione al Piano di azione per la Coesione (Pac)” Fse (programmi europei), avviso Regione Puglia del 2017. Il progetto finanziato dalla Regione Puglia e dall’Ue e promosso da un gruppo di docenti di Economia aziendale dell’Università del Salento in collaborazione con l’Ordine dei Dottori Commercialisti e degli Esperti contabili di Lecce, si è posizionato ai primi posti della graduatoria dei progetti finanziati dalla Regione Puglia e ha ricevuto quasi un centinaio di candidature provenienti in gran parte da Commercialisti, dirigenti e funzionari della Pubblica amministrazione.

Le candidature provenienti dai Comuni pugliesi, sono in prevalenza della provincia di Lecce: Calimera, Cavallino, Lecce, Lizzanello, Matino (foto), Minervino, Otranto, San Cesario, Supersano, Taurisano, Trepuzzi), ma anche delle province di Brindisi (Carovigno, Cellino San Marco, Erchie, Torre Santa Susanna), Bari (Bari, Castellana Grotte, Ginosa, Santeramo in Colle) e Taranto (Maruggio). Numerose anche le candidature pervenute da professionisti (commercialisti) he svolgono attività di revisione e consulenza a favore della Pubblica amministrazione.

“La logica progettuale alla base della Summer School Pmpa – si legge nella nota di Unisalento – pone l’accento sulla vocazione ‘funzionale’ delle informazioni inerenti la performance delle pubbliche amministrazioni, nell’ottica di promuovere la consapevolezza che la gestione della performance, supportata da adeguati dati e indicatori, rappresenta, non solo uno strumento utile per l’accountability e la trasparenza, ma anche un fondamentale supporto a livello decisionale per migliorare l’efficacia, l’efficienza e l’impatto delle azioni intraprese”. Le attività didattiche della Summer School continueranno sino a domani, 29 giugno 2018, giornata conclusiva in cui si svolgerà, presso l’Aula Magna, edificio R2 del Dipartimento di Scienze giuridiche dell’Università del Salento, una conferenza aperta al pubblico, oltre che ai partecipanti al progetto, con la partecipazione di esponenti della Pubblica amministrazione regionale, provinciale e locale, dei Presidenti dell’Odcec e di Fondazione Messapia, nonché di esperti del settore che si soffermeranno sulle problematiche della gestione della performance nelle Pubbliche amministrazioni.

Gallipoli – La presentazione si è avuta il 12 febbraio scorso all’hotel Bellavista (foto); adesso è la volta di un’anteprima di quello che sarà, entro l’anno sicuramente, uno vero e proprio Workshop sul centro storico di Gallipoli, sulle sue storie, sulla diffusione di esse, sulle cure da approntare con gli architetti di oggi e di domani e con gli artigiani contemporanei in grado di evitare brutture, trascuratezze, ferite difficilmente rimarginabili. Per il 2 luglio è dunque fissata una prima passeggiata nella Gallipoli antica, dedicato a laureandi in architettura, artigiani, fotografi e studenti di Belle arti, dalle 17 alle 20 con ritrovo al Bellavista Club di Gallipoli.

Rigenerare e rivivere il borgo antico Il progetto più ampio denominato “Intersezioni nel Salento, residenze di Architettura per studenti” punta ad apportare un contributo alla rigenerazione e fruizione del centro storico, insieme agli artigiani che, nel tempo, hanno eseguito lavori di bottega vere opere di ingegno, e che hanno avuto l’occasione, anche più volte, con la loro manualità di accarezzare i particolari costruttivi e costitutivi del sito e rinnovare l’ambiente urbano. Guiderà il gruppo di lavoro l’architetto Vincenzo Vallone di Benevento, assiduo frequentatore della “città bella”, ideatore del percorso, e dal direttore di Caroli Hotels, Attilio Caputo, attratto da questo possibile “laboratorio di idee, di concetti e di simboli estetici ed etici della memoria collettiva”, come si legge in una nota del gruppo alberghiero.

L’ok del Politecnico di Bari e dei suoi studenti  Una particolare occasione per rigenerare l’animo del sito storico gallipolino attraverso il dialogo e tanti incontri, di cui questo è solo un assaggio, una passeggiata. Dal gruppo di partecipanti si attendono gli elaborati riguardanti ricerche storiche (accenni), studi preparatori (non obbligatori) proposte e soluzioni  compatibili con le  esigenze conservative, adeguate alla evoluzione dei tempi.  l’opera di sensibilizzazione presso enti ed istituzioni, piccole aziende. Il Politecnico di Bari, facoltà di Architettura ha risposto e suoi saranno gli studenti in architettura coinvolti insieme a quelli di altri istituti. Ha dato la sua adesione anche il Consiglio nazionale degli architetti.

“Insieme si possono fare cose importanti in nome della bellezza” “Attraverso una comune visione culturale, sulla base delle indicazioni della Soprintendenza – aveva rimarcato a febbraio l’architetto Vallone – far capire che insieme si possono fare cose importanti, creare una coscienza collettiva, introdurre il senso della vergogna in rapporto alla bellezza”. Qualche esempio operativo: l’eliminazione delle superfetazioni, il recupero di decorazioni, intarsi, incisioni; la protezione di pietre e lavori in ferro battuto in un quadro cromatico generale (da definire una volta per tutte, dopo tanti annunci). “E tante altre cose – affermano i promotori, col direttore Attilio Caroli Caputo in testa – purché le stesse possano potenziare e concretizzare la bellezza esistente, sopra e sotto l’isola del borgo antico.

Le prime realtà artigianali aderenti Si parte da un primo elenco di artigiani disponibili, Vetreria Cristalvetri di Fabrizio Benvenga, Falegnameria Scarpina, Makers Young di Gallipoli;  gli altri sono tutti di fuori città: AB Stilcasa Casarano; Impresa Leopizzi 1750 Parabita; Fonderie De Riccardi Maglie; Luminarie fratelli Parisi Taurisano; Vetreria Due Emme Matino; Falegnameria De Nuzzo Melissano: Pitardi Cavamonti Maglie; Pavimenti De Filippi Lecce; De Pascalis Impianti Galatina; Officina Mosaico Otranto.

Taurisano – Era alla guida del suo Tir chissà da quante ore, in un giorno festivo e per giunta sotto l’effetto di sostanze stupefacenti, il 30enne di Taurisano denunciato dalla Polizia stradale di Lecce. L’autista è stato fermato sulla superstrada che conduce a Brindisi, nei pressi dello svincolo per Trepuzzi. Nel controllare l’autoarticolato, i poliziotti hanno rilevato la manomissione del cronotachigrafo digitale mediante l’applicazione artigianale di un magnete sul sensore che trasmette i dati: grazie a questo stratagemma il dispositivo elettronico indicava che il conducente era a riposo quando, invece, era alla guida.  Tra l’altro, al conducente era appena stata restituita la patente di guida già ritirata nel 2017 per essersi rifiutato, nel corso di un altro controllo, di sottoporsi alle analisi per accertare l’assunzione di droga.

La droga nascosta nell’abitacolo Alla luce dei suoi precedenti, la pattuglia ha poi eseguito una perquisizione più accurata, anche con l’ausilio dell’unità cinofila della Guardia di finanza, rinvenendo all’interno dell’abitacolo uno zaino con cinque grammi di marijuana in bustina. L’assunzione di stupefacente è stata confermata anche dalle analisi condotte in ospedale. Numerose altre sono state le infrazioni commesse dallo stesso conducente nelle ultime settimane, in ordine ai periodi di guida e di riposo: in particolare sono state rilevate tre infrazioni per eccesso di guida ininterrotta superiore alle 4 ore e mezza, tre infrazioni per eccesso di guida giornaliera (al massimo 9/10 ore),  una infrazione per mancato riposo settimanale ed una per mancato riposo bisettimanale.

 

 

 

 

Tricase – Stage di approfondimento e confronto per allenatori di portieri mercoledì 27 giugno a Tricase. L’appuntamento è alle ore 15.30 allo stadio San Vito con i mister Alberga, Sassanelli e Di Bitonto pronti a fornire lezioni su vari aspetti tecnici: dalla postura alle uscite, dalle palle inattive al rilancio.

Ospiti dello stage, organizzato dalla Scuola calcio Tricase, i portieri Alessandro Mirarco (del Nardò), Alessandro Leopizzi (Tricase) e Canio Potenza (Taurisano) che daranno dimostrazioni pratiche sul terreno di gioco. per informazioni si può telefonare al numero 347/4013639.

Taurisano – Un coro unanime: persona dalle doti umane non comuni, una disponibilità verso gli altri eccezionale, una esistenza sfortunata, sono intrisi di questi sentimenti tristi i ricordi che Rocco Ponzetta lascia a Taurisano ed in altre realtà sportive in cui lo hanno potuto apprezzare come direttore sportivo e che comunque lo conoscevano, da Racale al Capo di Leuca, da Ugento a Taviano e Seclì. I funerali sono stati un longo corteo affollato di giovani atleti e di dirigenti e responsabili di altre società dilettantistiche e della sua, quella del Taurisano che – con lui ds – ha inanellato tre promozioni di fila. Il feretro ha raggiunto la Chiesa Madre dov’era atteso da don Ippazio Nuccio, la cui omelia ha emozionato tutti col pensiero “ad un uomo umile e buono”.

Un infarto fulminante. Come il fratello Gianmarco Poi il corteo ha raggiunto il cimitero e qui i tifosi del Taurisano lo hanno salutato un’ultima volta con cori e fumogeni, ovviamente granata. Loro non lo hanno lasciato solo neanche un minuto da sabato sera, da quando si è diffusa la notizia dell’infarto che lo aveva ucciso. Anche la domenica la casa del’artigiano appassionato di calcio era stata un viavai incessante, mentre si affastellavano sui social network testimonianze e saluti colmi di tristezza. Più d’uno ha collegato la repentina scomparsa di Rocco, 37 anni, a quella che aveva colpito il fratello Gianmarco ad appena 31 anni di età per lo stesso male. A lui il diesse aveva dedicato un Memorial annuale con squadra giovanili.

“Ci è caduto addosso un macigno” “La scomparsa di Rocco Ponzetta – ha detto il presidente del Taurisano, Alberto Tornesello – è stata per noi come un macigno che ci è piombato addosso cogliendoci del tutto impreparati”. Nella breve nota ufficiale si legge che “l’Asd Taurisano 1939 annuncia la scomparsa del proprio direttore sportivo Rocco Ponzetta. La società, lo staff e i calciatori esprimono sentite condoglianze ai familiari”. Dall’Atletico Racale questo il saluto: “Un giorno triste. Un destino crudele. Siamo parte di una grande famiglia che oggi piange la scomparsa di Rocco Ponzetta. Oggi non esistono colori ma soltanto un profondo dolore”. Condoglianze e partecipazione al lutto anche dal Seclì.

 “Persona vera, educata, buona” Il messaggio dell’Ugento: “Con il dolore nel cuore apprendiamo della improvvisa scomparsa di una persona vera, affettuosa, educata e garbata, una persona buona, un amico, sempre vicino col suo sorriso coinvolgente, una persona che ha dedicato se stesso alla memoria del fratello intitolando uno dei trofei oggi tra i più prestigiosi del panorama calcistico giovanile del territorio. Se n è andata una persona per bene. Noi caro Rocco ti ricorderemo sempre così. E porgiamo le più sentite condoglianze alla sua famiglia e a tutto il Taurisano calcio. Ciao Rocco ci mancherai”. Cita un brano di Sant’Agostino che si conclude con “Non piangere più se veramente mi ami”, l’Asd Capo di Leuca manifesta “immenso dolore per la prematura scomparsa”.

Ugento – Il 28 giugno 2018 alle ore 10 i cittadini e le associazioni di Ugento, Gemini, Acquarica, Taurisano e del Capo di Leuca (Pro loco Beach di Gemini, Pro loco di Acquarica e Consorzio Pro loco del Capo di Leuca, Ciatdm sezione di Acquarica del Capo, Pro loco di Taurisano, AttivaMente di Ugento, Associazione culturale Gemini, Associazione Pro loco Ugento e Marine, Comitato per Torre San Giovanni e la Lilt sezione di Ugento) manifesteranno presso la sede della Regione Puglia per chiedere la bonifica di Burgesi. La partenza del pullman è prevista per le ore 6.30 da Ugento in piazza Italia, da Gemini alle ore 6.45 nell’area fitness (vicino la scuola media) e da Acquarica alle ore 7 in piazza dell’Amicizia. Alle ore 10 il corteo manifesterà in via Capruzzi dirigendosi verso la sede della Regione Puglia. Una delegazione dei rappresentanti delle associazioni incontrerà il Presidente Michele Emiliano e tutti i consiglieri di maggioranza e opposizione, nonché i parlamentari pugliesi che vorranno partecipare alla discussione. Le associazioni affronteranno la questione del milione di euro destinato al monitoraggio della discarica Burgesi, il problema della bonifica e di tutte quelle situazioni d’inquinamento che interessano il territorio, oltre alla questione della chiusura del ciclo dei rifiuti in Puglia.

“La nostra amarezza dipende dal fatto di aver scritto più volte al Presidente Michele Emiliano – affermano i rappresentati delle associazioni – di aver chiesto dei tavoli tecnici con la presenza dei rappresentanti delle associazione e di non aver ricevuto mai delle risposte, nonostante la manifestazione del 28 maggio 2017″. Le preoccupazioni dei cittadini riguardano le dichiarazioni del pentito Gianluigi Rosafio, il quale ha affermato di aver tombato nella discarica 600 fusti di policlorobifenili (PCB) . Le analisi dei periti del CNR di Bari, infatti, come loro stessi scrivono dimostrano che nella discarica sono stati stoccati fusti contenenti PCB, rinvenuto nel percolato ma fortunatamente non ancora nell’acqua: una bomba ecologica che potrebbe esplodere da un momento all’altro nelle viscere della terra inquinando la falda. “Ancor più che il milione di euro – sottolineano – chiediamo la bonifica della discarica che non può aspettare; al di là che ci sia o meno la risoluzione del contenzioso con il Comune di Ugento, la Regione avrebbe comunque il dovere di provvedere e trovare soluzioni anche diverse con gli enti interessati al problema, anche perché servirà molto più di un milione di euro per monitorare e bonificare la Burgesi” .

Le associazioni si aspettano che il 28 giugno possa esserci un incontro costruttivo e soprattutto risolutivo. “Il Salento da tempo si attesta ai primi posti per gli indici di mortalità per cancro – concludono le associazioni – per questo l’impegno deve convergere ora più che mai verso la tutela dell’ambiente e della salute di tutti i cittadini per scongiurare catastrofi ambientali”.

Taurisano Ugento – Arresto di un 33enne di Ugento ieri sera da parte di agenti del commissariato di Taurisano. L’arresto – durante le attività di controllo del territorio – è stato effettuato al termine di una perquisizione domiciliare del giovane ugentino , già noto alle forze di polizia perché ritenuto responsabile del reato di detenzione di sostanza stupefacente ai fini di spaccio. Durante il controlo della sua abitazione, sono saltati fuori 70 grammi di eroina suddivisa in cinque parti di vario peso, un bilancino di precisione, una busta trasparente per le confezioni e la somma di circa 75 euro, presunto provento dello spaccio.

Sempre nel corso dell’operazione denominata “Legalità diffusa: ad oltranza”, le pattuglie del Reparto prevenzione crimine di Lecce, durante un posto di controllo, hanno fermato e controllato, in Torre San Giovanni di Ugento, un’autovettura, condotta da un 31enne di Ugento che è stato trovato in possesso di un coltello lungo 22 centimetri, di cui dieci di lama. L’uomo è stato denunciato per possesso ingiustificato di armi. Il coltello è stato sequestrato.

Con risultati giudicati in Questura a Lecce davvero “ottimi”, il commissariato di Taurisano conclude una settimana in cui nel territorio di competenza, sono stati controllati oltre 200 veicoli ed identificate 400 persone circa; con controlli amministrativi presso due bar, la cui documentazione è al vaglio della squadra amministrativa dei poliziotti di Taurisano.

Taurisano – Sabato 23 giugno “La Fortuna con la F maiuscola” di Eduardo De Filippo, a cura della compagnia “La Busacca” di Casarano e la regia di Francesco Piccolo (di Gallipoli); giovedì 28 alle ore 20.30 con ancora con “La Busacca”, andrà in scena lo spettacolo pirandelliano “L’uomo, la bestia e la virtù”; sabato 30 giugno toccherà “Donne tra Ombre e Diavoli”, con la compagnia teatrale Solatia, regia Rosaria Ricchiuto (foto); infine sabato 14 luglio “Le Troiane: un eterno naufragio” sempre con la compagnia teatrale Solatia: sono questi gli ultimi appuntamenti di un cartellone ricco di incontri promosso dall’associazione di volontariato “Il Sole” di Taurisano.

L’associazione Il Sole nasce nel ’95 dalla volontà di alcuni genitori di collaborare per contribuire alla tutela dei diversamente abili e dei minori. Onlus dal 2001, il sodalizio si distingue per le numerose attività che tutto l’anno animano la comunità di Taurisano. Presente in maniera stabile e radicata sul territorio con la gestione di un Centro educativo diurno e di un Centro informativo creativo, avviato con la gestione di un bene confiscato alla mafia.

La decisione dell’avvio di una serie di appuntamenti dedicati al teatro nasce per iniziativa della maestra Rosaria Ricchiuto, dopo aver istituito all’interno delle attività dell’associazione anche quella relativa ai corsi di recitazione teatrale, oltre quelli di canto e di musica. “L’idea della maestra Rosaria Ricchiuto” – racconta Vincenzo Annunziata (foto), presidente dell’Associazione “IL Sole” – ci è sembrata buona e ci siamo subito adoperati ed è nata “Taurisano in prosa”. Le rappresentazioni teatrali si terranno presso la tensostruttura “Da Charlotte” di Taurisano, in via A. Sabato, 19. Il costo dell’ingresso è di 5 euro; è gratuito per bambini e disabili. Abbiamo aperto la stagione con un primo spettacolo della maestra Rosaria Ricchiuto domenìca 3 giugno con lo spettacolo “Cuori imperfetti, anche per oggi non si vola”, compagnia teatrale Solatia, a seguire “la monèca intra ‘llu liettu”, commedia brillante in vernacolo leccese, a cura dell’associazione culturale teatrale Mario Perrotta, con la regia di Paolo Stanca. Sabato 16 giugno “Non ti pago” di Eduardo de Filippo, Compagnia teatrale La Busacca, regia di Francesco Piccolo”.

Taurisano – Nel 25mo della morte di don Tonino Bello, con la venuta ad Alessano di Papa Francesco che si è fermato a pregare sulla sua tomba, si torna a parlare della santità non solo del vescovo di Alessano ma anche di altri che, a quanto pare, non mancano in questo lembo di terra in cui ricade la diocesi di Ugento-Santa Maria di Leuca guidato da mons. Vito Angiuli. Oltre alle cause di beatificazione della fondatrice dell’istituto religioso “Figlie di Santa Maria di Leuca” Madre Elisa Martinez, c’è pure quella di Mirella Solidoro, di Taurisano, morta a 34 anni in odore di santità, dopo una lunga malattia. Terza di cinque figli, Mirella nacque a Taurisano il 13 luglio 1964 e a 9 anni ebbe inizio il suo calvario, prima con forti mal di testa, sino alla scoperta di una estesa massa tumorale nel capo. Nel settembre 1979, a seguito di un intervento eseguito dall’equipe di neurochirurgia del “Vito Fazzi” di Lecce, rimase cieca, ma “nonostante le sue numerose sofferenze che la costringevano il più delle volte a letto, serbava sempre parole di conforto verso chi l’andava a trovare”, come ricordano quanti l’hanno conosciuta, particolare che è posto a base poi del suo processo di beatificazione.

“Così l’ho fatta conoscere al Papa” E’ proprio di questi giorni la notizia che il segretario di mons. Angiuli diacono don Luigi Bonalana, ha consegnato a Papa Francesco un’immagine della “serva di Dio” durante l’udienza in piazza San Pietro. “Un momento particolarmente emozionante – racconta don Bonalana – la figura di don Tonino Bello ormai ha catalizzato tutta la nostra diocesi e non solo. Affascinato da questa splendida figura di santità (il riferimento è a Mirella Solidoro, ndr) mi sto prodigando di farla conoscere e di farne apprezzare le sue virtù eroiche di santità. Il giorno della venuta di Papa Francesco mi ero prefissato di fargli conoscere anche Mirella, e l’occasione, grazie a mons. Angiuli,  che me ne ha data l’opportunità, non mi è mancata, di salutare nei giorni scorsi Papa Francesco, in piazza San Pietro. Ho portato con me un quadretto di Mirella Solidoro, l’ho messo nelle sue mani e lui con grande entusiasmo  mi ha chiesto chi fosse. Ho illustrato la figura di Mirella al Santo Padre, che si è soffermato in modo particolare quando gli ho parlato della sua cecità e del modo con cui ha accettato la sofferenza. Si è chinato sul quadretto, l’ha baciato e benedetto, per poi consegnarlo al suo segretario. Si è congedato da me con un abbraccio – conclude ancora emozionato – e l’entusiasmo è stato tanto: Mirella ha fatto certamente la sua parte. ne sono convinto. Mi auguro quanto prima, di vederla onorata sugli altari assieme a don Tonino”.

Voce al Direttore

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Ci siamo. Puntuale come ogni anno, il balletto delle cifre è qui tra noi: quanti ne mancano all’appello? “Almeno il 40%”. “Macché! Siamo al...