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Le ultime notizie dal Comune di Taurisano

Parabita – Giostrine per bambini diversamente abili in arrivo nel parco comunale di Parabita e di altri comuni salentini. Il bando regionale mette a disposizione complessivamente 150mila euro per soddisfare le richieste dei primi 16 Comuni in graduatoria (dieci dei quali sono della provincia di Lecce): tra questi Poggiardo, Taurisano e Racale (10mila euro ciascuno), Parabita (9.900) e Melissano (8.653,46). Secondo quanto previsto dal bando, l’installazione delle strutture inclusive dovrà concludersi entro la fine del 2018.

A Parabita (ottava in graduatoria) i commissari Andrea Cantadori, Gerardo Quaranta e Sebastiano Giangrande fanno sapere di aver chiesto ed ottenuto (tramite un progetto redatto dai tecnici comunali) il finanziamento in questione per l’adeguamento di parco Aldo Moro alle esigenze dei bambini portatori di handicap, che ora avranno strutture e svaghi per giocare in tutta sicurezza.

Taurisano – Va tre artisti salentini il Premio internazionale Salvatore Quasimodo. Il primo premio per la sezione musica è andato ad Alessandro Caione di Arnesano e Silvio Cantoro di Lecce, per il brano musicale “Nei sogni” mentre il terzo premio è andato a Marco Puzzello, trombettista di Taurisano, per il brano “Ultima generazione”. A premiare i tre musicisti è stata una giuria di assoluto spessore, presieduta da Alessandro Quasimodo, figlio del celebre poeta, e composta, tra gli altri, da Mariella Nava, con la presenza di Mogol. Il premio intitolato al Premio Nobel per la letteratura nel 1959, giunto alla quarta edizione, è stato ideato e voluto dal figlio Alessandro. Peraltro, quella di quest’anno è stata un’edizione straordinaria, in quanto coincideva con i 50 anni dalla scomparsa del poeta. La cerimonia si è tenuta a Rocca Imperiale, in provincia di Cosenza, nelle scorse settimane.

Dalla corsa per Area Sanremo al Premio Quasimodo Il brano “Nei sogni”, tratto dalla colonna sonora del cortometraggio “La Bicicletta” e interpretato da “Beat Five”, quintetto vocale con la voce solista di Serena Spedicato, è già stato insignito di diversi premi nazionali e internazionali. Il brano “Ultima generazione”», invece, è circolato in diverse radio locali e nazionali ed è stato presentato ad Area Sanremo, dove ha superato le prime due fasi di selezioni. Viva soddisfazione espressa dal poliedrico artista taurisanese. «Obiettivamente – commenta  Puzzello – quando si partecipa ad un concorso si deve completamente abbandonare l’aspettativa e apprezzare il fatto che la tua musica, le tue parole possano essere ascoltate da qualcuno che darà loro il giusto peso. Se poi si accede al podio, l’emozione è sicuramente grande. Sono esperienze che ti danno la forza di crederci sempre, di non avere paura di esprimere la propria arte, le proprie emozioni, perché quando si scrive, così come quando si suona, si cerca di donare quello che si prova. È un dono, per chi vuole riceverlo ovviamente». Ora, però, c’è da pensare al futuro, diviso tra musica e poesia. «Attualmente – spiega il musicista – sto lavorando sul mio disco per dare una forma concreta a tutte le mie idee. In più, fra poco verrà pubblicata una mia raccolta di poesie. Alcune mie poesie sono state selezionate per un’Enciclopedia intitolata al poeta Mario Luzi».

Taurisano – Guarda agli anziani, al miglioramento delle loro condizioni di vita e all’integrazione nella società il progetto “Insieme si può fare”, lanciato dall’assessorato alle Politiche sociali del Comune: il servizio verrà attivato in via sperimentale a gennaio 2019 e avrà una durata di 6 mesi.

I servizi offerti – L’obiettivo è offrire un sostegno concreto agli anziani, ai disabili e alle loro famiglie, garantendo assistenza nel disbrigo di pratiche quotidiane (dal pagamento delle bollette, all’acquisto di farmaci e prodotti alimentari), o accompagnando le persone dal medico curante, all’ufficio postale o in banca. Inoltre, i volontari offriranno compagnia coinvolgendo gli anziani in eventi organizzati sul territorio, e faranno attività di informazione sulle problematiche e i diritti della terza età. 

Fabrizio Preite

Il commento dell’assessore alle Politiche sociali Fabrizio Preite: “Questo patto di solidarietà darà l’avvio ad un innovativo servizio di Welfare leggero, dove istituzioni ed associazioni di volontariato, saranno fianco a fianco per fronteggiare i bisogni del nostro territorio. L’intento è quello di dare una risposta concreta ai problemi reali di tante persone che, per situazioni diverse, purtroppo si trovano sempre più spesso in una condizione di isolamento e solitudine”. E conclude: “Si tratta di piccoli interventi destinati, però, a dare risposte immediate ai grandi problemi che quotidianamente gli anziani e i disabili sono costretti ad affrontare”.

Sono aperte fino al 12 novembre le candidature dei volontari interessati a prestare servizio – in forma spontanea e gratuita – nelle attività previste dal progetto (il modulo da compilare per è scaricabile qui). Sulla base delle domande pervenute, l’Ufficio Servizi sociali stilerà poi una banca dati cui attingere per venire incontro alle esigenze manifestate da anziani e disabili.

Ginnastica dolce – Intanto, altra iniziativa lanciata dall’assessorato alle Politiche sociali è il corso di ginnastica dolce rivolto ai cittadini dai 60 anni in su: nel pezzo qui tutte le info.

Casarano – Esperienze a confronto sul tema del bullismo grazie all’iniziativa “Stare insieme” ospitato a  Casarano nell’aula magna del liceo Vanini. Istituzioni ed enti dell’Ambito sociale di Casarano hanno incontrato (lunedì 15 ottobre) gli studenti offrendo e ricevendo stimoli sul “vivere tecnologico” che condiziona in maniera totalizzante le nuove generazioni. «Non si tratta di un nuovo progetto ma di uno scambio di esperienze fra quei soggetti che a quei progetti ci lavorano per arricchirli e fare in modo che da essi nascano proposte efficaci per contrastare il fenomeno», affermano i promotori.

I soggetti coinvolti Ad essere coinvolte sono state le scuole con sede dell’Ambito territoriale sociale di Casarano (con il comune capofila anche Collepasso, Parabita, Matino, Ruffano, Supersano e Taurisano). L’incontro è stato promosso dal laboratorio creativo per la comunicazione Gestal house di Parabita con il patrocinio della Asl Lecce e del Garante dei diritti dell’infanzia e dell’adolescenza della Regione Puglia. Vi hanno preso parte operatori della Polizia postale, dirigenti della Prefettura e della Asl di Lecce, l’assessore comunale Francesca Pirri, la presidente della Rete polo d’Ambito scolastico n. 20 Filomena Giannelli e la consigliera di Parità della Provincia Filomena D’Antini. Numerose le scuole rappresentate, tra le quali gli Istituti Comprensivi Polo 2 di Casarano con quelli di Supersano, Collepasso, Matino, Taurisano (Polo 1),e gli istituti superiori “Giannelli” di Parabita, “Montalcini” e “Meucci” di Casarano, il Servizio civile professionale del Comune di Parabita e l’associazione di Promozione sociale di Matino.

“Gestal house” «A ispirare l’iniziativa è la constatazione che a fronte di un problema sempre più attuale, le istituzioni e le agenzie educative fanno fatica a sostenere un confronto assiduo e a sviluppare azioni in sinergia», afferma il presidente di Gestal House Luciano Provenzano. «Sono i meccanismi complessi del vivere tecnologico che determinano, oggi, una sempre più diffusa tendenza ad atteggiamenti da bulli», conclude Provenzano.

 

Taurisano – Promuovere l’attività fisica per uno stile di vita più sano: con quest’obiettivo l’assessorato alle Politiche sociali guidato da Fabrizio Preite (in foto) organizza un corso di ginnastica dolce per adulti e anziani: le lezioni partiranno nel mese di ottobre e proseguiranno fino a maggio 2019. Sede del corso sarà il centro sociale polivalente per anziani in via Aspromonte.

Il corso ha un costo mensile di 10 euro. Possono presentare richiesta di iscrizione i cittadini residenti a Taurisano che abbiano compiuto i 60 anni. Il modulo d’iscrizione può essere ritirato presso l’Ufficio Servizi alla Persona del Comune o scaricato online dal sito, e va poi restituito al medesimo ufficio, corredato di certificato medico di idoneità per lo svolgimento di attività sportiva non agonistica. Le lezioni del corso di ginnastica dolce si svolgeranno nei pomeriggi di lunedì e giovedì, dalle ore 16 alle 17.

 

Galatone – È sorto nei giorni scorsi il Movimento giovani imprenditori di Confartigianato Imprese Lecce. «Si tratta di un gruppo che si propone lo studio dei problemi e la progettazione di nuovi scenari economici, tecnici, sindacali assistenziali e sociali attinenti i giovani imprenditori artigiani», fanno sapere i promotori. Il benvenuto del nuovo organismo all’interno della “famiglia” di Confartigianato è arrivato dal presidente provinciale Luigi Derniolo e dal segretario regionale Dario Longo.

Il comitato di presidenza Accanto al presidente Antonio Benvenga (di Galatone) del comitato fanno parte la sua vice Teresa Stifani (Taurisano) e i componenti Libera Francioso (Melissano), Alessia De Matteis (Parabita), Beniamino Indino (Specchia), Elisa Cazzato (Tricase), Emilio Colaci (Alessano), Giuseppe Zippo (Specchia) e Serena Primiceri (Casarano). All’incontro svoltosi nei giorni scorsi a Lecce nella sede di piazzetta Montale ha pure preso parte Domenico Petruzzella, vicepresidente nazionale del Movimento giovani imprenditori di Confartigianato. In particolare, il nuovo gruppo si propone lo studio dei problemi e delle tematiche “anche attraverso la creazione di condizioni ottimali per il passaggio generazionale, la formazione e l’acquisizione di competenze manageriali per la gestione dell’impresa e lo sviluppo del rapporto tra istituzioni scolastiche e mondo del lavoro”.

I dati in provincia In provincia di Lecce, al 30 giugno 2018, le imprese giovanili sono 8.567 (di cui 7.431 attive), pari al 13% del totale: in larga parte (6.314) si tratta di ditte individuali. Le attività più avviate e gestite dagli under 35 sono il commercio al dettaglio, i servizi di ristorazione, i lavori di costruzione specializzati, le coltivazioni agricole e la produzione di prodotti animali.

Ospedale Gallipoli

Gallipoli – Assegnati i lavori per ristrutturare e mettere a norma alcuni locali ed impianti del Centro trasfusionale presso l’ospedale Sacro Cuore di Gallipoli. La gara si è conclusa nei giorni scorsi. L’appalto è andato alla ditta Ecoverde srl di Lecce che ha offerto il miglior ribasso tra le 12 imprese chiamate dall’Albo telematico dei fornitori (una era stata esclusa per incompleta documentazione). Con il ribasso, l’importo per realizzare gli interventi previsti è adesso di 240.533 euro oltre iva a cui vanno aggiunti 13.526 euro di oneri per la sicurezza. Alla gara hanno partecipato aziende di Taurisano, Parabita, Nardò, Galatone, Matino, Lecce, Vernole, Galatina, Lequile, Copertino e Caprarica di Lecce.

Gli interventi si sono resi necessari per poter mantenere i requisiti richiesti per l’accreditamento istituzionale del Servizio trasfusionale del presidio ospedaliero gallipolino situato al secondo piano della scala E. Nello specifico, si tratta dei servizi igienici distinti per operatori, portatori di handicap e utenti; adeguamento dell’area di attesa dei donatori insieme all’area visite e colloqui e alla sala prelievi; rimodulazione degli spazi tra l’area per le attività di laboratorio, quella per la lavorazione degli emocomponenti e la conservazione del sangue; locale per la sala post donazione per riposo e ristoro; da adeguare lo studio medico, i locali per il personale.

Mentre nessuno ha sollevato problemi nel merito delle ristrutturazioni progettate, aveva suscitato perplessità la scelta dei tempi dell’Asl per i lavori durante la scorsa estate. “Ma perché è stato chiuso e trasferito al sesto piano il centro trasfusionale già a giugno, il 14 esattamente, quando doveva ancora essere indetta la gara d’appalto?”: erano stati prima la Fidas, associazione di donatori di sangue, e poi il comitato Pro Ospedale Sacro Cuore a sollevare questa critica.  L’associazione di donatori di sangue aveva con amarezza sottolineato, in seguito al trasferimento di metà giugno, anche l’interruzione della raccolta di plasma, attività per cui il presidio di Gallipoli è il secondo in Puglia per efficienza (dopo Molfetta). In aggiunta, da più parti viene sollevata qualche perplessità circa l’avvio delle operazioni (con trasloco in primis) proprio alla vigilia dell’estate, stagione alquanto impegnativa a Gallipoli e dintorni, con contemporanei appelli alle donazioni che partono proprio dalla direzione generale dell’Asl.

Taurisano – In trasferta da Bitonto per rubare a Taurisano. In seguito all’allarme scattato intorno alle 2.30 presso il distributore di benzina Q8, sulla strada provinciale per Casarano, una volante del locale commissariato è intervenuta sul posto riuscendo a bloccare una delle due automobili che, al loro arrivo, hanno cercato la fuga dalla stazione di servizio verso Casarano.  A bordo della sola auto fermata c’erano due uomini di Bitonto, di 59 e 66 anni, entrambi con numerosi precedenti per furto aggravato, ricettazione, porto e detenzione abusiva di armi e rapina. La perquisizione condotta all’interno del veicolo ha permesso di rinvenire una tronchesina, una chiava a pappagallo lunga 25 centimetri, due torce, un telefono cellulare, una batteria per ricetrasmittente e tre guanti in lattice. Addosso agli arrestati gli agenti hanno trovato la refurtiva pari ad oltre 500 euro. Dall’analisi delle immagini dell’impianto di videosorveglianza attivo nell’area di servizio è stato possibile ricostruire la dinamica dei fatti che ha visto i ladri entrare in azione tagliando la parte superiore della cassaforte della colonnina con una smeragliatrice. Indagini sono in corso per risalire ai tre complici occupanti l’auto che è poi riuscita a fuggire.

Santa Maria di Leuca

Gallipoli – Com’era prevedibile, è scattata una intensa fibrillazione nei vari Comuni salentini in cui la Igeco costruzioni spa, colpita da interdittiva antimafia giovedì 4 ottobre, ha attività ed interessi. A Lecce, il presidente del Consiglio di amministrazione della Sgm (posteggi e mobilità urbana), Mino Frasca di Nardò, ha chiesto un incontro urgente col Sindaco Carlo Salvemini per valutare insieme il da farsi: la Igeco detiene il 48% delle quote societarie. Sulla gestione portuale si stanno ponendo domande sia a Melendugno, sia a Leuca, frazione di Castrignano del Capo, dove la società detiene la maggioranza. In mezzo anche i Comuni che hanno affidato o stavano per affidare il servizio di igiene pubblica al colosso salentino, compresi i contratti in scadenza.(nella foto il commissario Grandaliano durante l’assemblea di Poggiardo)

Per mercoledì prossimo il commissario dell’Agenzia regionale per la gestione dei rifiuti, Gianfranco Grandaliano, verrà a trovare gli amministratori e i tecnici comunali di Lecce, Monteroni, Arnesano, Carmiano, Ruffano, Taurisano, Parabita, Ugento. Per l’Ager e non solo l’arrivo dei commissari previsti in casi del genere, da incaricare della gestione delle società sotto osservazione per infiltrazioni criminali, è data per scontata. I provvedimenti della Prefettura di Roma, d’intesa con la Prefettura di Lecce che ha collaborato alla lunga inchiesta insieme ai gruppi di Interforze per le indagini, dovrebbero essere presi nella prossima settimana.

Più delicati e complessi gli altri aspetti, compresi quelli contrattuali. “So che la Prefettura di Roma ha comunicato ai vari Comuni – ha affermato Grandaliano alla Gazzetta del Mezzogiorno – le scadenze dei contratti ai fini del commissariamento previsto dalla normativa”. Ma l’amministratrice delegata di Igeco, Cinzia Ricchiuto, ha diffidato gli Enti dall’intervenire sugli accordi in essere. La società ha già presentato ricorso al Tar di Roma ma, considerati i tempi, la sorte degli appalti aggiudicati o da aggiudicare, oltre quelli in essere, diventano il fronte più immediato. L’affidamento del servizio rifiuti all’Aro 10, comprendente Ugento, Taurisano, Presicce e Acquarica del Capo, all’associazione temporanea di imprese di cui fa parte Igeco, era prossimo alla formalizzazione ma adesso risulta tutto sospeso; aggiudicazione già avvenuta ma senza la firma del contratto all’Aro 2 di Melendugno.

L’azienda ovviamente non sta a guardare. Sul capitolo molto corposo ed insidioso dei 36 dipendenti che, secondo la Prefettura di Roma, avrebbero avuto rapporti con clan della Sacra corona unita, la Igeco tra l’altro sostiene che “19 provenivano dal gestore precedente al subentro di Igeco nell’espletamento del servizio di igiene urbana”. Inoltre si fa presente che “la maggior parte di loro proveniva da altra impresa ed è transitato in altra impresa,senza con ciò determinare in capo ai loro datori di lavoro l’adozione di analoghi provvedimenti”. Ad invitare alla cautela davanti ad una “interdittiva che ci ha lasciato molto sorpresi” è infine il presidente di Confindustria Lecce, Giancarlo Negro.

 

Ugento – Due giovani colti in flagrante dai poliziotti mentre erano intenti a scambiare droga con soldi: subito intervenuti, dopo appostamenti e indagini sul giro notato da tempo, hanno proceduto all’arresto di una coppia convivente, un 36enne ed una 22enne, residenti ad Ugento. Il reato contestato è “concorso in detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti. Il servizio di vigilanza era inserito in un piano di contrasto allo spaccio di sostanze stupefacenti da parte del Commissariato di polizia di Taurisano.

Il servizio di appostamento e osservazione, durato parecchi giorni, ha avuto il suo punto più importate quando gli agenti hanno assistito ad un passaggio di mano di droga ceduto dall’uomo ad un conducente di un’auto fermatasi presso il domicilio della coppia appositamente. L’immediato intervento dei poliziotti nell’abitazione osservata, ha bloccato il 36enne e la donna che in quel momento era in casa con lui.

La perquisizione domiciliare portavano al sequestro, tra l’altro, di circa 300,00 Euro; due involucri in cellophane contenente sostanza stupefacente del tipo eroina per un peso complessivo di circa 60 grammi; un bilancino di precisione; due fogli in cellophane già ritagliati, utili a confezionare altre dosi; due telecamere ed un sistema di videosorveglianza che riprendeva il tratto stradale prospiciente l’ingresso dell’abitazione, con modem e televisore.

La sorpresa nel tubo Tra gli altri oggetti sequestrati anche un singolare tubo di plastica per lo scolo delle acque, munito di gancetto e catenella. I due spacciatori sembra lo usassero per custodirvi, lontano da occhi troppo curiosi come quelli degli agenti, la sostanza stupefacente ed il bilancino. L’arresto è scattato per entrambi: l’uomo è stato condotto nel carcere di Lecce, la donna è invece agli arresti domiciliari.

Lecce – L’interdittiva antimafia che ha colpito la “Igeco costruzioni spa” rischia di provocare un effetto a cascata sulle molteplici attività riconducibili alla società dei Ricchiuto.  Si tratta della più importante delle società del gruppo che da oltre 30 anni opera nel settore delle costruzioni allargando il proprio raggio d’azione alle opere edili, stradali, idrauliche, marittime e nella gestione dei servizi di igiene urbana di molti comuni. Autonomamente o con raggruppamenti di imprese.

Gli appalti pubblici Lo stop da parte del Prefetto di Roma (nella Capitale c’è la sede legale della società) è giunto in seguito alla relazione del Prefetto di Lecce dello scorso luglio e sul parere espresso dal Gruppo Interforze di Roma e di quello Interforze appalti di Lecce, secondo i quali la società di Galugnano (San Donato) risulterebbe “esposta” al rischio di infiltrazioni mafiose. Per questo non potrebbe intrattenere rapporti con le pubbliche amministrazioni. E qui sorgono i problemi per molti enti visto che la società è da sempre presente nei gangli di molte amministrazioni comunali, vuoi per le opere pubbliche (la darsena a San Cataldo) e per il trasporto urbano (a Lecce è socia al 49% della Sgm che gestisce la rete urbana) vuoi per la gestione della raccolta rifiuti. Ma anche, ed è il caso di Santa Maria di Leuca e San Foca a Melendugno (ma anche per il porticciolo di Brindisi), per la gestione delle aree portuali (a Leuca la Igeco è socio di maggioranza, insieme al Comune, della società Porto turistico).

La raccolta dei rifiuti Milioni di euro sono in ballo con la gestione del servizio di raccolta dei rifiuti: con un raggruppamento di imprese è già presente nell’Aro 2 (Calimera, Caprarica, Castrì, Cavallino, Lizzanello, Melendugno, San Cesario, San Donato, San Pietro in Lama e Vernole) mentre nell’Aro 10 (Ugento, Acquarica del capo, Taurisano e Presicce) prossima sarebbe stata l’aggiudicazione (ora bloccata) all’Associazione temporanea di imprese con la stessa Igeco.  La società ha gestito sino allo scorso luglio il servizio a Casarano mentre a Matino l’appalto è scaduto a gennaio scorso e a Parabita nel novembre 2016. Quest’ultimo Comune è finito nell’occhio del ciclone, con l’operazione Coltura del dicembre 2016 che ha poi portato allo scioglimento del Consiglio comunale, per il ruolo che l’allora  vice sindaco avrebbe avuto assicurando l’assunzione, presso la Igeco, di quattro persone: in questo caso la Procura adombra l’ipotesi del voto di scambio. Delicata la situazione anche a Casarano dove sarebbero emersi rapporti di lavoro con Luigi Spennato, uomo ritenuto vicino al boss Augustino Potenza (quest’ultimo poi ammazzato, il primo ferito gravemente ad un agguato mafioso). Altri soggetti le cui posizioni appaio in aperto conflitto con il Codice antimafia sarebbero anche a Matino, Ruffano (ben 4) e Cellino San Marco oltreché nel tarantino. Secondo i dati ricavati dall’Inps, nel novembre del 2016, negli impianti di San Donato e Novoli, la Igeco aveva alle proprie dipendenze 310 lavoratori, 83 dei quali con precedenti penali di vario tipo e sei accusati di associazione a delinquere di stampo mafioso.

Per capire quali conseguenze potrà avere l’interdittiva della Procura di Roma su tale vorticoso volume di affari occorrerà, comunque, attendere l’esito dell’impugnazione del provvedimento già anticipato dall’amministratore unico Cinzia Ricchiuto.

 

Taurisano – Agricoltura, turismo, artigianato tipico e beni culturali sono i temi di cui si parlerà mercoledì 3 ottobre presso la sala consiliare del Comune: qui, alle ore 18, verrà presentata la Strategia di sviluppo locale 2014/2020 “Il Capo di Leuca e le serre salentine”. L’incontro vedrà gli interventi del Sindaco Raffaele Stasi, di Rinaldo Rizzo (in foto) e Giousè Olla Atzeni, rispettivamente presidente e direttore del Gal Capo di Leuca.

Il Piano di azione locale in cui la Strategia è inserita attinge a un fondo di circa 7,5 milioni di euro. I finanziamenti saranno erogati ai Comuni per il recupero di beni e aree pubbliche di interesse storico, artistico e culturale, ma anche a soggetti privati, in particolare a imprese operanti nel settore agricolo, turistico e dell’artigianato tipico. Previsti inoltre incentivi a favore di agricoltura sociale, orti sociali, gruppi di acquisto solidale e servizi di manutenzione ambientale, che potranno essere richiesti da aggregazioni di soggetti pubblici e privati.

Dopo Taurisano, il prossimo incontro dedicato alla presentazione del progetto sarà a Castrignano del Capo: giovedì 4 ottobre presso la sala consiliare del Comune.

 

Taurisano – Obiettivo manutenzione e messa in sicurezza per le scuole di Taurisano, oggetto di interventi ancora in corso o di recente terminati.

I lavori all’asilo nido comunale di via Tevere si concluderanno entro il mese di ottobre e mirano – come spiega l’assessore ai lavori pubblici Gianluca D’Agostino – a “garantire l’armonia e il benessere psicofisico dei piccoli utenti”. Con questo scopo, le pareti esterne dell’edificio sono state tinteggiate a colori vivaci: “Ciò è stato frutto di una precisa scelta: realizzare un ambiente stimolante, creativo e dinamico. Un ambiente accogliente e in linea con il mondo fantastico dei bambini”, prosegue D’Agostino. Fra gli altri interventi di cui è fatto oggetto lo stabile figurano: sostituzione degli infissi, manutenzione e sistemazione del lastricato solare, realizzazione e messa in sicurezza della pavimentazione esterna, predisposizione di tubazione per l’allaccio alla rete di distribuzione del gas, predisposizione del collegamento alla rete fognaria pubblica, sostituzione di parti dell’impianto termico logorate, e sistemazione degli ambienti interni (atrio e ufficio della direttrice) attraverso la rimozione delle pareti in legno e la sostituzione delle stesse con pareti in cartongesso. L’importo complessivo del progetto è di 80mila euro, di cui 75mila erogati dall’Ambito e 5mila dal Comune. 

Alla scuola elementare “Carducci”, invece, già ultimato l’intervento che ha portato all’efficientamento energetico dello stabile: le aule sono state dotate di un nuovo impianto di illuminazione, ventilazione e climatizzazione, per rendere gli ambienti più confortevoli. La struttura, inoltre, è stata interessata da lavori di manutenzione straordinaria per migliorarne le condizioni di stabilità e sicurezza.

Gianluca D’Agostino

Il commento dell’assessore D’Agostino – “L’interesse verso le scuole è stato per noi prioritario fin dal primo giorno. In un’ottica di continuità con il lavoro svolto dalle precedenti amministrazioni, l’impegno del mio assessorato e della maggioranza tutta è stato quello di attenzionare i diversi istituti scolastici della nostra città, puntando sulla loro manutenzione e messa in sicurezza. Abbiamo ottenuto che due scuole, ‘Carducci’ e ‘via Lecce’, fossero inserite nel piano regionale triennale di edilizia scolastica della Regione Puglia 2018/2020, per un importo totale di circa 6 milioni di euro. Inoltre, ci siamo assicurati che la scuola primaria ‘Vanini’ ottenesse un finanziamento di 2 milioni 397mila euro per l’efficientamento energetico”.

 

 

Casarano – Droga, tanta, da acquistare e smistare sul mercato, ed un giro d’affari per ripulire il denaro sporco. Nomi e circostanze specifiche  sono quelle contenute nelle nuove dichiarazioni di Tommaso Montedoro che, ora nelle vesti di collaboratore di giustizia, sta gonfiando i verbali del processo scaturito dall’operazione Diarchia. Accanto alla ammissioni di responsabilità vengono alla luce anche i rapporti con il mondo imprenditoriale, locale e non solo. Forte appare la capacità di penetrazione del gruppo criminale nel tessuto sociale, con il coinvolgimento ed il supporto di insospettabili, così come apparso chiaro agli inquirenti sin dall’avvio delle indagini. Vorticoso il giro d’affari (pari a centinaia di migliaia di euro) messo su soprattutto con il traffico di cocaina dai clan calabresi, albanesi e pure con un fornitore di Taviano. Ma gli agganci con il mondo economico vanno oltre. Dalla lucrosa gestione dei parcheggi a Gallipoli (stesso tipo di affari anche in due piccoli comuni della Sicilia), sino all’acquisto di alcune società (una anche a Treviso) ed alla “collaborazione” fruttuosa” con alcuni imprenditori (“ai quali è meglio non chiedere il pizzo ma chiedere favori”). Tra le aziende rilevate anche una del settore calzaturiero con sede a Galatone ed in origine con una diversa ragione sociale. Non mancano gli agganci con le sale gioco e scommesse e pure con la compravendita di televisori e persino con i cavalli: uno, in particolare, venne acquisto in un’asta a Milano e intestato ad un prestanome ma morì prima di essere rivenduto ad un valore decuplicato (dai 60.000 euro iniziali). Un’organizzazione, dunque, ben ramificata nel territorio capace di controllare, quasi capillarmente, affari e traffici tra Casarano, MelissanoMatino, Parabita, Ruffano, Supersano e Taurisano, con puntate (importanti) a Lecce, Galatone e Gallipoli. Qui, ad esempio, viene chiamato lo stesso Potenza nell’agosto del 2016 per “dirimere” una controversia sorta in una nota discoteca fatta oggetto di cinque pistolettate alla porta d’ingresso.

La guerra di mala Tra le ammissioni anche quella relativa al ruolo di Ivan Caraccio all’interno del sodalizio: il 31enne di Casarano (tra gli imputati del processo), in combutta con il clan di Torchiarolo, avrebbe inteso eliminare Montedoro per poter controllare il traffico di stupefacente sulla piazza di Casarano. Questo dice il boss (“ero venuto a conoscenza dell’intenzione da parte di quest’ultimo di ammazzarmi”) in risposta agli inquirenti i quali hanno in mano le intercettazioni dalle quali emerge, chiaro, l’ordine farlo fuori. Fu proprio questa “esecuzione programmata” ad accelerare l’operazione “Diarchia”, con i 14 arresti messi a segno. Nessuna ammissione di responsabilità , invece, per l’omicidio Potenza e per l’agguato a Luigi Spennato. Nel primo caso, secondo quanto affermato da Montedoro, sarebbe stato lo stesso Caraccio a dare appuntamento a Potenza in quel pomeriggio del 26 ottobre 2016 nel parcheggio del centro commerciale prima che due sicari (“venuti da fuori”) aprissero il fuoco con il kalasnikov . Da un diverbio con Caraccio sarebbe, invece, nato l’attentato che il 28 novembre del 2016 ridusse in fin di vita Spennato (considerato il braccio destro di Potenza). Su quanto già detto e quello che verrà aggiunto nei prossimi interrogatori sarà la Procura antimafia ad avviare i necessari riscontri. Il 23 ottobre è prevista la nuova udienza nell’aula di Corte d’assise a Lecce: Montedoro sarà collegato ancora una volta in videoconferenza da una località protetta.

 

Acquarica del Capo – Tre anni di dolore e di dubbi per un suicidio che, sin da subito, tale non è mai apparso ai genitori del 34enne Ivan Ciullo, trovato cadavere nella campagne tra Acquarica del Capo e Taurisano. Il dramma vissuto da quel 22 giugno del 2015 dalla madre Rita Bortone e da suo marito Sergio Martella è stato raccontato questa mattina davanti alle telecamere del programma di Rai 2 “I Fatti vostri”, condotto da Carlo Magalli. La madre di “Dj Navi” collegata dallo studio del criminologo Roberto Lazzari, a Sogliano Cavour, il padre putativo (dall’età di sette anni) in studio insieme all’avvocato Francesca Conte. Il “caso” è tale per la fermezza con la quale i familiari del giovane dj non accettano che delle indagini condotte “tra errori investigativi ed omissioni”, in poco meno di un mese, possano aver detto la parola definitiva sulla vicenda.

La nuova richiesta di archiviazione In virtù dei nuovi elementi acquisiti dagli stessi genitori, il Giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Lecce dovrà ora pronunciarsi sulla questione (per la quale il Pubblico ministero ha, per la seconda volta, avanzato una richiesta di archiviazione). La speranza di Rita e Sergio (quest’ultima padre putativo) e che le indagini possano riaprirsi e che la “verità” possa essere accertata. Per loro si è trattato di un omicidio da strangolamento mascherato da suicidio. A tali conclusioni porterebbero i risultati della perizia di parte secondo la quale Ivan, trovato appeso ad un albero d’ulivo, avendo le “gambe genuflesse” non può essersi suicidato. «Dagli esami condotti non regge la tesi dell’allungamento del cavo microfonico e neppure le ecchimosi alla base del collo sono compatibili con un cavo del genere», ha fatto sapere in diretta il criminologo Lazzari.

Le “incongruenze” delle indagini «Un ragazzo pieno di vita e di progetti: mi aveva confidato di voler andare a Londra», ha fatto sapere la madre che punta l’attenzione sulla riesumazione del corpo e sull’autopsia non fatta nell’immediatezza del fatto. Altre “incongruenze” quelle della lettera scritta a macchina (“ma non analizzata”), dei vestiti di quella notte (“subito bruciati  senza un perchè”) e delle celle telefoniche (“sulle quali non si è indagato”).

Le amicizie di Ivan ed una relazione da approfondire Dal padre Sergio altre indicazioni utili sulle quali indagare, su tutte quella delle amicizie di Ivan che portano alla relazione con un 65enne. «Non è stata ritrovata la videocamera che Ivan custodiva sempre con la massima cura», ha fatto sapere l’uomo ipotizzando che qualcuno possa averla presa per non distruggere delle prove importanti, magari decisive. Magari Ivan era pronto a denunciare qualcosa o qualcuno e gli è stato impedito. «Ho appurato che insieme ad alcuni amici organizzavano dei festini nella casa di un uomo che, però, non risulta residente nel nostro paese», ha affermato Sergio. Nuovi fronti d’indagine che si aprono, dunque, ma sui quali pende l’esito del nuovo pronunciamento del Tribunale, con una seconda richiesta di archiviazione da valutare.  «Ci siamo opposti a tale richiesta perchè riteniamo non siano stati fatti accertamenti approfonditi e nell’immmediatezza del fatto. Ivan era un ragazzo generoso e pieno di vita: abbiamo il dovere di approfondire. Lo dobbiamo a lui e alla sua famiglia», ha concluso l’avvocato Conte.


Casarano – Progetti da 450mila euro per sfruttare al meglio i beni sottratti alla criminalità organizzata e dare supporto a quanti vivono situazioni di disagio sociale. Questo prevede il percorso di educazione alla legalità “Impariamo a crescere insieme” nell’ambito del quale il Comune di Casarano, quale ente capofila, si è visto finanziare dalla Regione (nell’ambito dei fondi Por 2014-2020 “Cantieri innovativi di antimafia sociale”) le attività che andrà a realizzare nell’arco di un triennio.

I soggetti coinvolti Ad essere coinvolti sono vari partner sociali ed istituzionali: Comune di Parabita, Comune di Taurisano, Fondazione Div.ergo onlus di Lecce, Eufonia società cooperativa (Astragali Teatro) di Lecce, l’associazione Santa Cecilia onlus di Casarano, l’Istituto d’istruzione Secondaria superiore “Giannelli” di Parabita, il Dipartimento di Ingegneria dell’innovazione  dell’Unisalento, il Centro servizi formativi Ispa di Poggiardo e la cooperativa sociale “Peter Pan” di Matino. A Taurisano gli immobili confiscati alla mala sono tre, in via Monte San Michele, via Spagna e via Crispi. Due a Parabita: Parco Angelica e su via Boccaccio.

Il progetto Le sedi da utilizzare per lo svolgimento delle varie attività devono, necessariamente, essere beni pubblici confiscati alla mafia: per Casarano sarà l’occasione per sfruttare al meglio l’ex bar di piazza Petracca. Il progetto prevede attività di orientamento, laboratori artistici (teatro, musica, produzione di manufatti), formazione specifica sull’educazione alla legalità, integrazione culturale, conoscenza e valorizzazione del territorio, post-formazione finalizzata all’introduzione nel mondo del lavoro.

Gli amministratori «Queste sono le risposte concrete che come Amministrazione comunale di piace dare sul tema della legalità. Oltre alla indiscutibile rilevanza sociale dell’iniziativa, essenziale è il fatto – afferma il sindaco Gianni Stefàno – che le attività dovranno essere svolte in beni pubblici confiscati alla  mafia». «È significativo il fatto che il progetto ha registrato l’adesione di un partenariato di soggetti pubblici e provati di grande spessore. Questo amplifica gli obiettivi e le ricadute positive sul territorio. Appena perfezionate le procedure – afferma l’assessore ai servizi sociali Daniele Gatto – gli uffici comunali saranno a disposizione per fornire le informazioni e gli strumenti utili a quanti vorranno intraprendere con noi questo percorso»

Salve – Entusiasmo alle stelle a Salve per la squadra di calcio che punta ad avere un ruolo da protagonista nel prossimo campionato di Seconda categoria. Nel corso della presentazione in piazza svoltasi nei giorni scorsi è stato presentato il nuovo logo societario ed è stata dato la possibilità ai protagonisti di salire sul palco, chiamati ad uno ad uno dalla moderatrice Elisa Maggio, per presentarsi alla cittadinanza. Accanto al presidente Pier Luigi Rosafio, presenti anche il sindaco Francesco Villanova ed il vicesindaco Giovanni Lecci.

La rosa Tutti di Salve e dei paesi limitrofi i componenti della rosa. I portieri Gianluca De Solda, Gabriele Sammali, Elio Sergi; i difensori Andrea Crisafulli, Salvatore Crisafulli, Mattia Delli Noci, Salvatore Maggio, Attilio Manco (Taurisano), Elio Martella, Roberto Melcarne (Gagliano del Capo), Antonio Papadia (Alessano), Michele Vitali (Castrignano del Capo); i centrocampisti Marco Caputo (Tricase), Angelo Cassiano (Patù), Marco Colella (Acquarica del Capo), Valerio De Icco (Taurisano), Matteo Negro, Marco Riccardo (Ruffano), Domenico Trane (Gagliano del Capo); gli esterni Roberto Casciaro (Acquarica del Capo), Roberto Licchelli (Acquarica del Capo), Ferdinando D’Amico (Castrignano del Capo), Francesco De Cicco, Enrico Grande; gli attaccanti Marco Cazzato (Presicce), Alessio De Solda, Osvaldo Chiffi (Gagliano del Capo), Daniele Gravallotti (Morciano), Cristian Rizzello (Lucugnano).

Lo staff societario e tecnico Lo staff guidato dal presidente Pier Luigi Rosafio è completato dal suo vice Antonio Rosafio, dall’allenatore Massimo De Marco (di Morciano) e dal vice Vito Angelini (di Presicce), dal direttore sportivo Filippo Zighella, dal direttore marketing Luca Zaccaria, dall’amministratore delegato per il settore giovanile Andrea Carrozzo e dai collaboratori Roberto Belfiore e Gino Bisanti. Nel corso della serata di presentazione, allietata dalle Officine musicali, sono state annunciate anche le iscrizioni per la scuola calcio giovani e giovanissimi, tra i 6 e i 18 anni. «Abbiamo lavorato bene e tanto in questa fase preparatoria – ha affermato il presidente – ci siamo preparati ad affrontare il campionato nel migliore dei modi, inutile negare che siamo in un girone abbastanza tosto, ma questo non ci spaventa, affronteremo ogni partita con concentrazione e determinazione».

 

Aido Casarano

Casarano – Si rinnova in oltre 1.400 piazze d’Italia “Un Anthurium per l’informazione”, la campagna di sensibilizzazione sulla donazione e il trapianto di organi promossa dall’Aido. La 17^ giornata nazionale di informazione e autofinanziamento si svolge con l’adesione della Presidenza della Repubblica. I volontari saranno presenti, sabato 29 e domenica 30 settembre, anche il alcuni centri della provincia di Lecce per incontrare i cittadini, offrendo una piantina di Anthurium andreanum (simbolo della giornata), e dare loro informazioni sull’importanza della donazione, “come valore sociale e come opportunità per salvare la vita a chi non ha altre possibilità di sopravvivenza”. Le offerte ricevute saranno finalizzate a ulteriori campagne informative e alla ricerca sui trapianti.

Le piazze coinvolte A Casarano i volontari dell’Aido saranno in piazza San Domenico (nella foto), sabato dalle 17,30 alle 20.30 ed il giorno dopo dalle 10 alle 13. Altri centri coinvolti quelli di Taurisano in piazza Castello, a Collepasso in piazza dante, ad Andrano in piazza Madonna delle Grazie, a Corigliano d’Otranto in piazza Vittoria, a Melendugno in piazza Sant’Antonio e a Lecce in piazza Sant’Oronzo .

Taurisano – In occasione della 14a edizione della Festa dei lettori organizzata dai Presìdi del Libro su tutto il territorio nazionale, Taurisano ricorda il suo filosofo: è dedicato a Giulio Cesare Vanini l’appuntamento di giovedì 27 settembre (alle ore 18,30) presso l’anfiteatro comunale, per una lezione dal titolo “Leggere per smascherare gli inganni”. Relatori della serata saranno il filosofo Mario Carparelli (a sinistra in foto) e il giornalista Alberto Nutricati (collaboratore di piazzasalento, a destra in foto): i due, entrambi membri del Centro Internazionale di Studi Vaniniani, leggeranno e commenteranno alcuni dei brani più significativi dell’opera di Vanini. In apertura, saluti istituzionali del Sindaco Raffale Stasi e dell’assessore alla Cultura Katia Seclì.

“Smaschererò gli inganni” era il motto di Vanini, nato nel 1585 a Taurisano e considerato fra i primi esponenti del libertinismo erudito, accostato a pensatori quali Giordano Bruno e Tommaso Campanella. Proprio il suo pensiero libero lo portò a una fine tragica, con la morte sul rogo a Tolosa, il 9 febbraio 1619.

Una lezione in attesa del convegno internazionale – L’incontro proposto in occasione della Festa dei lettori rientra nel calendario degli eventi in preparazione del convegno internazionale di studi dedicato allo stesso Vanini: il progetto è finanziato con 10mila euro dal Comune e si terrà dal 7 al 9 febbraio, per ricordare l’anniversario dei 400 anni dalla morte del filosofo. Organizzato dal Centro Internazionale di Studi Vaniniani (CISV), con sede a Taurisano e presieduto da Francesco Paolo Raimondi, il convegno partirà da Taurisano (con una visita guidata ai luoghi vaniniani) per poi toccare Lecce e Tolosa.

La lezione “Leggere per smascherare gli inganni” è organizzata dal Presidio del Libro del Capo di Leuca in collaborazione con il Comune di Taurisano, il Centro Internazionale di Studi Vaniniani, la biblioteca Comunale “Antonio Corsano”, l’associazione Salentosophia e le scuole di Taurisano.

 

Taurisano – Proseguono le attività del progetto Erasmus plus, che mira a proiettare la scuola di Taurisano su uno scenario europeo: protagonisti gli studenti delle terze medie dell’Istituto comprensivo Polo 2, coinvolti in una serie di attività che li vedranno interagire con coetanei e docenti provenienti da Lituania, Norvegia, Polonia, Portogallo e Ungheria.

Un Erasmus speciale – Stilato dalla professoressa Gianna Linda Galati (docente di inglese nella stessa scuola), il progetto è stato avviato nel 2017 e si concluderà il prossimo anno. L’obiettivo è l’apprendimento della matematica secondo metodologie innovative, anche ludiche, intrecciando questa materia con altri saperi. Centrale è poi lo scambio di buone pratiche in campo didattico, ma più in generale si mira a far interagire a 360° le culture dei paesi coinvolti. Come spiega la stessa Galati, “La particolarità del progetto sta nel rivolgersi ai ragazzi della scuola media, mentre di solito l’Erasmus è un’esperienza che viene fatta all’università”.

Gli incontri transnazionali sono alla base del progetto – In rappresentanza dell’istituto di Taurisano durante i meeting già svoltisi in Lituania e Ungheria c’erano la referente Galati, la professoressa Teresa Tarantino (che insegna matematica) e la vicepreside Anna Rita Caroli. Fra le buone pratiche proposte dall’Italia, le docenti hanno portato “Geometriko”, un gioco strategico-didattico per l’insegnamento ludico della geometria piana ideato dal professor Leonardo Tortorelli (insegnante di matematica presso il liceo scientifico “Da Vinci” di Maglie).

Roberto Rocca

Erasmus plus ha già portato i ragazzi di Taurisano in Portogallo: nell’aprile di quest’anno, infatti, alcuni studenti delle classi terze (scelti sulla base del merito) sono stati ospitati presso famiglie portoghesi. Mentre già a gennaio 2018 insegnanti e referenti delle scuole di Lituania, Norvegia, Polonia, Portogallo e Ungheria sono arrivati a Taurisano, visitando poi il Salento (con tappe a Gallipoli e Otranto). La fase finale del progetto prevede poi per i ragazzi di tutti i paesi coinvolti una trasferta in Polonia, il prossimo marzo.

Un libro del fotografo Roberto Rocca per raccontare il Salento ai norvegesi – In questi giorni si sta svolgendo l’incontro fra docenti e referenti in Norvegia: come sempre succede nel corso di questi incontri transnazionali, le nazioni si scambiano doni (prodotti tipici, manufatti, libri) che rappresentano al meglio il proprio paese. Dalla scuola taurisanese, per raccontare il Salento, si è deciso di donare ai colleghi norvegesi una copia del libro del fotografo Roberto Rocca (di Taurisano): il volume, intitolato “Il Salento”, è un libro fotografico in edizione multilingue, in cui Rocca mette a frutto la sua esperienza di fotografo per importanti riviste del settore turistico.

 

Taurisano – “Festosa…mente” in piazza Castello venerdì 21 settembre dalle ore 17,30, per la sedicesima edizione della “Festa della salute mentale”: una serata fra estemporanee di pittura, spettacoli teatrali e musica dal vivo, con Matteo Cazzato (reduce dal talent “Amici”) come super ospite.

Organizzato dalla società “Sol Levante”, che da anni opera nel campo delle patologie mentali, in collaborazione con le cooperative sociali “Art. Etica”, “LiberaMente” e “Si può fare”, l’evento ha il patrocinio del Comune di Taurisano e si aprirà con i saluti del sindaco Raffaele Stasi e l’intervento dei responsabili di “Sol Levante”.

Ricco di attrattive il programma della serata, che prevede un’estemporanea di pittura dello studio d’arte Tecnorestauro, le azioni teatrali a cura di Maria Rosaria Ponzetta (con “Non ho paura di essere me stesso…”) e di Giovanni De Monte (con “Su, svegli, immaginazione!”). Ancora, lo spettacolo d’animazione di Monsieur Cocò, e per i bambini un’area con giochi gonfiabili, pop-corn, zucchero filato. Per il programma musicale, karaoke con Oscar e Cristian, le percussioni del gruppo guidato da Carlo Marzo e poi l’ospite d’eccezione Matteo Cazzato (di Presicce), che ha di recente presentato al pubblico il suo primo singolo dal solista, “Summer is coming”.

Casarano – Nomi che si svelano, rapporti che si chiariscono, tessere di un puzzle che trovano il loro posto. Questo è quanto ci si aspetta dalla “collaborazione” con la giustizia di Tommaso Montedoro, il boss della malavita locale che ha scelto la strada del pentitismo per provare  a far breccia tra le molte condanne già maturate e le altre che il suo futuro giudiziario potrebbe riservargli. Il “pentito” è stato già ascoltato in gran segreto dai magistrati della Direzione distrettuale antimafia e martedì 25  settembre sarà in videoconferenza (dal carcere romano di Rebibbia dov’è ora detenuto) nel corso del processo che mette alla sbarra, con il rito abbreviato, 13 imputati dell’operazione Diarchia, quella che nel maggio 2017 sgominò il sodalizio criminale capace di monopolizzare gli “affari sporchi ” a Casarano e dintorni. Tra gli imputati anche un “insospettabile” commerciante della città (il 42enne Marco Petracca), a conferma del legame tra la malavita e l’imprenditoria locale, sempre più spesso utilizzata per investire (e ripulire) il corposo giro di denaro proveniente dalla droga.

La lunga scia di sangue Sono dunque in molti, in città e non solo, a tremare per quello che Montedoro potrà dire davanti ai giudici. Di certo si attendono “ammissioni” decisive in merito all’esecuzione del 26 ottobre del 2016 che costò la vita all’ex sodale Augustino Potenza (al momento quest’omicidio non è stato imputato a nessuno), così come sull’agguato di contrada Campana del 28 novembre successivo quando, secondo l’accusa, furono i cugini Luca ed Antonio Andrea Del Genio a ridurre in fin di vita il 42enne Luigi Spennato su mandato espresso dello stesso Montedoro. Stessa sorte era stata prevista per Ivan Caraccio: a sventare un’esecuzione già programmata furono i 14 arresti dell’operazione “Diarchia”, accelerata proprio per salvare il 31enne casaranese ritenuto dal clan non più “affidabile” .

La “rete” e le condanne Un’organizzazione, quella retta da Montedoro fino a un certo punto insieme a Potenza, ben ramificata nel territorio, capace di controllare affari e investimenti di rilievo tra Casarano, Matino, Melissano, Parabita, Ruffano, Supersano e Taurisano, ma pure con puntate importanti a Lecce e Gallipoli (nel filone droga & discoteche). Il curriculum del neo-pentito è di assoluto rilievo: per l’esecuzione (a colpi di Kalashnikov) dei coniugi Fernando D’Aquino e Barbara Toma del 5 marzo 1998 Montedoro venne condannato per due volte (insieme a Potenza, pure lui assolto in Cassazione) salvo uscirne assolto per la ritenuta “inattendibilità” delle dichiarazioni del boss brindisino Di Emidio. Sempre lui è ritenuto uno degli esecutori dell’omicidio del macellaio di Matino Rosario De Salve dell’11 marzo dello stesso anno, per il quale, alla fine, è giunta una condanna a 30 anni. Altra condanna, a 14 anni, al termine dell’operazione antidroga “Tam tam”.

Taurisano-Alliste-Ugento – Cultura e sociale sono al centro dei progetti di servizio civile lanciati a Taurisano, Alliste e Ugento: in totale saranno reclutati 12 volontari di età compresa fra i 18 e i 28 anni, cittadini italiani o di uno degli Stati membri dell’Unione europea (per chi è cittadino di un paese esterno all’Unione europea, il requisito è di soggiornare regolarmente in Italia). Ciascun volontario presterà servizio per un anno, a fronte di un contributo mensile di 433,80 euro. Il termine per candidarsi è fissato al 28 settembre. Tutta la documentazione per la presentazione delle domande può essere scaricata dal sito dei Comuni interessati.

Assistenza minori a Taurisano – Qui, il progetto “Penso positivo” prevede l’impiego di 4 volontari che lavoreranno all’interno delle scuole e in attività a sostegno dei minori in carico ai servizi sociali. Referenti del progetto sono Rocco Schiavano (0833.626422 – comunicazione@comune.taurisano.le.it) e Marcella Rizzello (0833.626420 – assistentesociale@comune.taurisano.le.it). Le candidature vanno inviate all’indirizzo di posta certificata comune.taurisano.le@pec.rupar.puglia.it o consegnate al Comune.

Ad Alliste il progetto “Bibliotechiamo” impiegherà invece 6 volontari, chiamati ad animare la biblioteca Comunale e a gestirne i servizi ordinari. Referente del progetto è l’avvocato Luca Leone, che per ulteriori informazioni risponde al numero 0833.902753 o via mail all’indirizzo affari generali@comune.alliste.le.it. Le candidature possono essere inviate tramite posta elettronica certificata a affarigenerali.comune.alliste@pec.rupar.puglia.it oppure consegnate direttamente al Comune, a mano o con raccomandata con ricevuta di ritorno.

Volontari al servizio della Pro Loco Beach Gemini-Torre San Giovanni-Torre Mozza per il progetto “Il Salento dalla proclamazione della Repubblica italiana ad oggi”: saranno 2 le unità selezionate, che lavoreranno alla realizzazione di una raccolta sistematica di materiali inerenti il patrimonio storico, ambientale e demoetnoantropologico del Comune e delle aree limitrofe, con l’obiettivo di promuovere il turismo culturale. Le candidature possono essere inviate tramite pec a PROLOCOBEACH@PEC.IT, consegnate a mano o tramite raccomandata con ricevuta di ritorno alla Pro Loco (indirizzo: via Rocco Ciurlia n. 16 Cap 73059 – Gemini di Ugento).

 

 

 

Taurisano – Incidente mortale all’alba di questa mattina a Taurisano. A perdere la vita è stato un operaio edile di origini rumene di 48 anni, residente a Casarano. L’uomo era trasportato nell’auto travolta da un autoarticolato il cui conducente non ha rispettato il segnale di stop e si è pure dato alla fuga, dopo lo scontro, senza prestare soccorso alle vittime. In gravi condizioni è anche il 64enne che conduceva la Mercedes classe A che non ha potuto evitare l’impatto contro il veicolo pesante. L’uomo (un imprenditore edile del posto) è ora ricoverato in prognosi riservata, ma a quanto pare non in pericolo di vita, presso l’ospedale “Vito Fazzi” di Lecce.

La dinamica L’incidente è avvenuto intorno alle 5.45 quando il tir marca Volvo, di proprietà di una ditta con sede a Modica (provincia di Ragusa), percorrendo via Delle Tabacchine non ha rispettato il segnale di stop travolgendo la Mercedes che giungeva da via san Donato. L’impatto è stato fatale per il passeggero di quest’ultimo veicolo, un operaio nato a Tirgoviste (Romania). Il personale sanitario del 118, subito intervenuto sul posto, altro non ha potuto fare che constatare il decesso prestando immediati soccorsi al conducente dell’auto apparso, comunque in gravi condizioni.

La fuga del camionista Malgrado il tentativo di fuga, il camionista (S.F. di Modica) è stato quasi subito intercettato dai carabinieri nel parcheggio interno di una ditta in contrada Santa Teresa, sempre a Taurisano. L’uomo, denunciato per omicidio stradale e omissione di soccorso, è stato sottoposto agli accertamenti sanitari per verificare l’eventuale assunzione di alcol o droghe. Ai carabinieri avrebbe detto di non essersi accorto di nulla. Sull’incidente indagano i carabinieri del Nucleo radiomobile della Compagnia di Casarano per accertare le esatte responsabilità.

Daniele Gatto

Casarano – Sarà un piano sociale d’Ambito improntato sulla continuità con il passato ma anche con importanti novità, quello che la conferenza dei servizi sarà chiamata ad approvare a breve e rendere così operativo (l’Ambito di Gallipoli ha chiuso il cerchio il 30 agosto scorso). L’Ambito territoriale sociale di Casarano comprende, oltre al Comune capofila, anche Collepasso, Matino, Parabita, Ruffano, Supersano e Taurisano; dopo oltre nove mesi dedicati alla programmazione, alla concertazione e alla co-progettazione, è stato messo a punto un piano che mira a consolidare il welfare tradizionale e a costruire un welfare innovativo.

I numeri registrati sono importanti e rendono l’idea della mole di lavoro svolta dall’Ambito, che più volte in passato ha incassato il plauso da parte di enti terzi, come, ad esempio, il Tribunale di Lecce. Ammontano a 663 le domande per il Reddito di inclusione (Rei) presentate nel 2018 e 137 sono i tirocini attivati con il Reddito di dignità (Red) della Regione. In 130 hanno usufruito del Servizio di assistenza domiciliare (Sad) per anziani e in 50 di quello per disabili. L’assistenza domiciliare integrata (Adi) ha riguardato 40 anziani, 17 soggetti con disagio psichico e 12 disabili.

Nell’ambito della prevenzione dalle dipendenze sono stati somministrati 1400 questionari nelle scuole secondarie di primo e secondo grado. I tirocini per tossicodipendenti sono stati 40. L’assistenza educativa domiciliare (Ade) ha riguardato 33 nuclei familiari, mentre sono stati circa cento gli utenti che si sono rivolti al centro ascolto e 17 quelli seguiti dallo Sportello immigrati. Gli alunni che hanno potuto beneficiare dell’integrazione scolastica sono stati 65. Il servizio di telesoccorso ha riguardato 60 nuclei familiari e 17 cittadini hanno fruito del progetto di vita indipendente (Provi). A questi numeri si aggiungono i progetti regionali con inserimento sociolavorativo, il Centro antiviolenza, il servizio affido/adozione ed altri servizi erogati dall’Ambito ed efficacemente elencati nella Carta dei servizi.

Più protezione per le fasce deboli «L’obiettivo del piano triennale 2018-2020 – spiega la responsabile dell’Ufficio di Piano, Gigliola Todisco – è quello di consolidare quanto già costruito per un  potenziamento della coesione nella comunità e, nello stesso tempo ampliando gli interventi a sostegno delle fasce deboli. Proprio per questo, abbiamo inserito degli interventi che nel precedente piano non c’erano, come ad esempio il Pippi, servizio a sostegno dell’infanzia che mira ad evitare l’allontanamento dalle famiglie. Altra novità sono il servizio di ridistribuzione alimentare che si occupa di recuperare e distribuire prodotti vicini alla scadenza, la mensa sociale per la fornitura di un pasto giornaliero agli utenti segnalati, l’équipe multidisciplinare per l’attivazione del Rei e integrazione del Rei con il Red, l’assistenza domiciliare integrata per i pazienti affetti da Alzheimer».

Personale ridotto all’osso Grande rilievo alle famiglie, investendo sullo sportello ascolto, un servizio che è andato benissimo e che ha registrato un numero crescente di utenti. Come notevole importanza è stata riconosciuta al servizio di prevenzione alle dipendenze nelle scuole, servizio che ha funzionato molto bene in questi anni.  Tutto ciò, con un organico ridotto all’osso. Ad affiancare la responsabile dell’Ufficio, vi sono un amministrativo part-time e quattro operatrici del Servizio sociale professionale, tre a tempo pieno e una part-time. In ogni Comune dell’Ambito è attivo uno sportello con un assistente sociale, che è il trait d’union tra i servizi sociali comunali e l’Ambito.

Aumentano le domande a cui rispondere «Per contro il lavoro aumenta – commenta l’assessore Daniele Gatto – l’utenza del Red e del Rei nell’ultimo anno è aumentata, poiché è cresciuta la platea di utenti che vivono il disagio economico e che si interfacciano con noi, chiedendo risposte e celerità. Va detto, però, che noi facciamo solo da tramite. Il Caf manda i dati all’Inps che eroga i contributi, noi effettuiamo il controllo sulla documentazione e avviamo i progetti lavorativi». Circa tutto il resto “non va scordato – aggiunge Gatto – che quelli che eroga l’Ambito sono servizi essenziali, che devono essere utilizzati al meglio, perché vanno incontro alle esigenze delle fasce più deboli: minori, disabili, anziani. Avere un supporto fa sentire le istituzioni più vicine, con un’ampia varietà di servizi. Non è sempre facile arrivare a tutti, ma si cerca di fare il meglio affinché le persone avvertano che non sono sole. Da qui l’importanza di avere un centro di ascolto per chi, a volte, non ha alcun supporto familiare o economico».

Voce al Direttore

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