Home Notizie Supersano

Casarano – Esperienze a confronto sul tema del bullismo grazie all’iniziativa “Stare insieme” ospitato a  Casarano nell’aula magna del liceo Vanini. Istituzioni ed enti dell’Ambito sociale di Casarano hanno incontrato (lunedì 15 ottobre) gli studenti offrendo e ricevendo stimoli sul “vivere tecnologico” che condiziona in maniera totalizzante le nuove generazioni. «Non si tratta di un nuovo progetto ma di uno scambio di esperienze fra quei soggetti che a quei progetti ci lavorano per arricchirli e fare in modo che da essi nascano proposte efficaci per contrastare il fenomeno», affermano i promotori.

I soggetti coinvolti Ad essere coinvolte sono state le scuole con sede dell’Ambito territoriale sociale di Casarano (con il comune capofila anche Collepasso, Parabita, Matino, Ruffano, Supersano e Taurisano). L’incontro è stato promosso dal laboratorio creativo per la comunicazione Gestal house di Parabita con il patrocinio della Asl Lecce e del Garante dei diritti dell’infanzia e dell’adolescenza della Regione Puglia. Vi hanno preso parte operatori della Polizia postale, dirigenti della Prefettura e della Asl di Lecce, l’assessore comunale Francesca Pirri, la presidente della Rete polo d’Ambito scolastico n. 20 Filomena Giannelli e la consigliera di Parità della Provincia Filomena D’Antini. Numerose le scuole rappresentate, tra le quali gli Istituti Comprensivi Polo 2 di Casarano con quelli di Supersano, Collepasso, Matino, Taurisano (Polo 1),e gli istituti superiori “Giannelli” di Parabita, “Montalcini” e “Meucci” di Casarano, il Servizio civile professionale del Comune di Parabita e l’associazione di Promozione sociale di Matino.

“Gestal house” «A ispirare l’iniziativa è la constatazione che a fronte di un problema sempre più attuale, le istituzioni e le agenzie educative fanno fatica a sostenere un confronto assiduo e a sviluppare azioni in sinergia», afferma il presidente di Gestal House Luciano Provenzano. «Sono i meccanismi complessi del vivere tecnologico che determinano, oggi, una sempre più diffusa tendenza ad atteggiamenti da bulli», conclude Provenzano.

 

Supersano – La bellezza dei borghi salentini quale sfondo ideale lo shooting fotografico per la Maison Claire Joly, la casa di moda francese specializzata in abiti da sposa su misura. È stata la giovane stilista di Amiens Claire Joly, innamorata degli scorci salentini, ad organizzare qui il servizio fotografico per la presentazione della sua nuova collezione di abiti da sposa. Gli scatti andranno sulla rivista specializzata Wedding. Oltre alle foto sono stati girati anche dei video che verranno proiettati durante un défilé a Bruxelles, dove la stilista ha intenzione di aprire uno show-room.

Gli scatti a Gallipoli, Otranto e Leuca «Conosco il Salento grazie alla mia amica Daniela Marini, di Supersano. Sono già quattro anni – confida la giovane Claire Joly –  che vengo qui per trascorrere le vacanze ed è stato impossibile non innamorarsi di questi fantastici posti, così diversi e particolari rispetto a quelli che conosco, e della luce particolare che c’è, ideale per gli shooting». Vestiti delicati e raffinati che ben si sposano, è il caso di dirlo, con la semplicità della vita salentina, con colori che ben si accostano a quelli delle case dei centri storici. E anche la scelta dei tessuti, trapezi e merletti, richiamano le tradizioni sartoriali salentine. Ruffano, Gallipoli, Supersano, Otranto, Leuca e anche Alberobello tra le mete prescelte per gli scatti. «Il bel tempo ci ha permesso di lavorare in tranquillità per tutto il tempo, solo a Leuca abbiamo trovato un cielo grigio e minaccioso, con il vento che ogni tanto tirava forte – conclude la stilista – nonostante ciò è stato suggestivo poter fotografare con quei colori. È stata davvero una bella esperienza».

 

Collepasso – C’è anche un pò di Sannicola nel film giallo che verrà proiettato (serata unica) sabato 13 ottobre alle 21 a Collepasso al cinema Ariston. Si tratta di “Mcbetter” per la regia di Mattia De Pascali (di Supersano). Segretario di edizione del film è Jonathan Imperiale di Sannicola così come il piccolo attore Oscar Stajano (che vive a Lecce) e che recita accanto ad Andrea Cananiello, Serena Toma, Nick Manzi, Donatella Reverchon, Iole Romano e Gabriella Luperto. L’opera si ispira al Macbet di Shakespeare, ma è ambientata ai giorni nostri nella borghesia imprenditoriale salentina. Motivo del contendere la gestione di una catena di ristoranti. Intrighi e colpi di scena vedranno contrapposti i membri della famiglia a contendersi potere e denaro in pieno stile shakespeariano. «E’ un’occasione unica – commenta Imperiale – per vedere in una sala cinematografica un opera prima che sta avendo successo nei festival indipendenti in tutta Europa e ha ricevuto apprezzamenti ultimamente anche dalla stampa americana». A breve il film uscirà in dvd e bluray con contenuti speciali. In sala sarà presente il regista e tutto il cast.

Serra di Supersano – L’arte contemporanea e il paesaggio rurale in simbiosi e da godere nella XIV Giornata del Contemporaneo, sabato 13 ottobre nel Parco dei Paduli, tra Supersano, Nociglia, San Cassiano, Sanarica, Giuggianello, Scorrano. L’Amaci, l’associazione dei Musei d’arte contemporanea, dal 2005 dedica una giornata all’arte contemporanea. I Musei che aderiscono all’associazione promuovono eventi, mostre, conferenze laboratori per fare conoscere apprezzare la ricchezza dell’arte contemporanea. Il Lua, Laboratorio urbano aperto, e l’associazione Abitare i Paduli per  l’occasione lanciano due iniziative gratuite.

Ore 10, si pedala nel parco tra le opere d’arte  L’appuntamento è per le 10 presso Centro servizi Parco Paduli, via della Vittoria n.151, a San Cassiano. Tutti in bici nel Parco tra le installazioni artistiche tra le quali  le sculture di Cyop& Kaf, omaggio a Vittorio Bodini, e l’edicola realizzata da Fabrizio Bellomo dedicata a  San Rocco nell’ambito del progetto “La Terra Matta”. Il percorso continuerà nell’Uliveto pubblico per ammirare i Nidi d’artista nati dal progetto “Nidificare i Paduli” e la scultura Niodemo dell’artista Dem. La partecipazione è gratuita, ma occorre prenotarsi (tel. 3775341053 o mail servizi@parcopaduli.it. Per chi non possiede una bici, c’è la possibilità di prenotarne una.  (nella foto di Francesco Buccarelli)

Pomeriggio al Museo  Nel pomeriggio, dalle 16 alle 19, visita gratuita al Miab, Museo iconografico dell’arte  bizantina, in via Monticelli, sempre a San Cassiano, per visitare la mostra  “Solidi. Il bizantinismo ai tempi del mediaevo – 10 sculture di Cyop&Kaf” (i due artisti napoletani che con i loro graffiti hanno messo in rilievo la bellezza dei quartieri spagnoli di Napoli e del centro storico di Taranto tracciando percorsi di inedita bellezza). La mostra “indaga, con il linguaggio dell’arte contemporanea, l’essenza dell’uomo del ‘mediaevo’ e il suo vivere nella società accelerata del ventunesimo secolo”.  L’installazione artistica cerca di indagare sul filo che lega l’uomo del  Medioevo a quello del Mediaevo.

Il Miab, nato da un’idea del Comune di San Cassiano in collaborazione con il Laboratorio Urbano e Abitare i Paduli, è un museo in divenire e insieme archivio fotografico che cataloga, documenta e rende consultabile il patrimonio iconografico delle numerose chiese, rupestri e non, presenti nel territorio dei Comuni del Parco dei Paduli e del Sac, Sistema ambientale e culturale delle Serre salentine.  Info: 377 5341053.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Casarano – Droga, tanta, da acquistare e smistare sul mercato, ed un giro d’affari per ripulire il denaro sporco. Nomi e circostanze specifiche  sono quelle contenute nelle nuove dichiarazioni di Tommaso Montedoro che, ora nelle vesti di collaboratore di giustizia, sta gonfiando i verbali del processo scaturito dall’operazione Diarchia. Accanto alla ammissioni di responsabilità vengono alla luce anche i rapporti con il mondo imprenditoriale, locale e non solo. Forte appare la capacità di penetrazione del gruppo criminale nel tessuto sociale, con il coinvolgimento ed il supporto di insospettabili, così come apparso chiaro agli inquirenti sin dall’avvio delle indagini. Vorticoso il giro d’affari (pari a centinaia di migliaia di euro) messo su soprattutto con il traffico di cocaina dai clan calabresi, albanesi e pure con un fornitore di Taviano. Ma gli agganci con il mondo economico vanno oltre. Dalla lucrosa gestione dei parcheggi a Gallipoli (stesso tipo di affari anche in due piccoli comuni della Sicilia), sino all’acquisto di alcune società (una anche a Treviso) ed alla “collaborazione” fruttuosa” con alcuni imprenditori (“ai quali è meglio non chiedere il pizzo ma chiedere favori”). Tra le aziende rilevate anche una del settore calzaturiero con sede a Galatone ed in origine con una diversa ragione sociale. Non mancano gli agganci con le sale gioco e scommesse e pure con la compravendita di televisori e persino con i cavalli: uno, in particolare, venne acquisto in un’asta a Milano e intestato ad un prestanome ma morì prima di essere rivenduto ad un valore decuplicato (dai 60.000 euro iniziali). Un’organizzazione, dunque, ben ramificata nel territorio capace di controllare, quasi capillarmente, affari e traffici tra Casarano, MelissanoMatino, Parabita, Ruffano, Supersano e Taurisano, con puntate (importanti) a Lecce, Galatone e Gallipoli. Qui, ad esempio, viene chiamato lo stesso Potenza nell’agosto del 2016 per “dirimere” una controversia sorta in una nota discoteca fatta oggetto di cinque pistolettate alla porta d’ingresso.

La guerra di mala Tra le ammissioni anche quella relativa al ruolo di Ivan Caraccio all’interno del sodalizio: il 31enne di Casarano (tra gli imputati del processo), in combutta con il clan di Torchiarolo, avrebbe inteso eliminare Montedoro per poter controllare il traffico di stupefacente sulla piazza di Casarano. Questo dice il boss (“ero venuto a conoscenza dell’intenzione da parte di quest’ultimo di ammazzarmi”) in risposta agli inquirenti i quali hanno in mano le intercettazioni dalle quali emerge, chiaro, l’ordine farlo fuori. Fu proprio questa “esecuzione programmata” ad accelerare l’operazione “Diarchia”, con i 14 arresti messi a segno. Nessuna ammissione di responsabilità , invece, per l’omicidio Potenza e per l’agguato a Luigi Spennato. Nel primo caso, secondo quanto affermato da Montedoro, sarebbe stato lo stesso Caraccio a dare appuntamento a Potenza in quel pomeriggio del 26 ottobre 2016 nel parcheggio del centro commerciale prima che due sicari (“venuti da fuori”) aprissero il fuoco con il kalasnikov . Da un diverbio con Caraccio sarebbe, invece, nato l’attentato che il 28 novembre del 2016 ridusse in fin di vita Spennato (considerato il braccio destro di Potenza). Su quanto già detto e quello che verrà aggiunto nei prossimi interrogatori sarà la Procura antimafia ad avviare i necessari riscontri. Il 23 ottobre è prevista la nuova udienza nell’aula di Corte d’assise a Lecce: Montedoro sarà collegato ancora una volta in videoconferenza da una località protetta.

 

Casarano – Si tira fuori dall’omicidio Potenza, così come dalla mancata esecuzione di Luigi Spennato, e nega di essere il capo riconosciuto dell’organizzazione messa alla sbarra dall’operazione Diarchia. Questo l’esordio da collaboratore di giustizia, nell’aula di Corte d’assise a Lecce, per il 42enne Tommaso Montedoro  collegato in videoconferenza, da una località protetta, con l’aula della Corte d’Assise del tribunale di Lecce. Un intervento di pochi minuti in grado di gettare le prime luci sulle faide e i traffici degli ultimi anni ad opera della criminalità organizzata a Casarano e dintorni. A quanto detto va sommato il contenuto dei due verbali depositati dal procuratore antimafia Guglielmo Cataldi che a luglio e nelle scorse settimane ha interrogato Montedoro. Il neo pentito si dichiara, dunque, estraneo agli agguati che marchiarono di sangue Casarano nel 2016 ma conoscerebbe i nomi dei responsabili. Il prossimo 23 ottobre ci sarà la prossima udienza del processo con il rito abbreviato, che coinvolge 13 imputati (il 37enne di Nardò Andrea Cecere ha, invece, scelto il patteggiamento). Il processo in corso, in ogni caso, non riguarda direttamente l’omicidio Potenza.

Le accuse Malgrado la (quasi) inevitabile linea difensiva (l’imputato è ora con l’avvocato leccese Sergio Luceri), testimonianze e intercettazioni in mano all’accusa direbbero però altro. Secondo la Procura sarebbe stato proprio Montedoro ad armare la mano dei killer (due su una moto) che il 26 ottobre 2016 fecero fuori, a colpi di kalasnikov, l’ex sodale Augustino Potenza, nel parcheggio dell’Ipermac, così come a decretare la morte di Luigi Spennato, che un mese dopo sfuggì ad un agguato. Gli arresti dell’operazione Diarchia vennero poi anticipati per evitare la prevista esecuzione di Ivan Caraccio.

L’ex sindaco Venuti testimone Sempre secondo il quadro accusatorio (supportato da numerose intercettazioni ambientali e telefoniche) furono i cugini Luca (27) ed Antonio Andrea Del Genio (32) a ridurre in fin di vita Luigi Spennato davanti alla sua abitazione in contrada Campana (da allora il 42enne di Casarano è cieco e su una sedie a rotelle). Gli avvocati difensori dei due cugini hanno chiamato in aula a testimoniare l’ex sindaco della città Remigio Venuti il quale ha confermato di aver incontrato nei pressi di un distributore di carburante sulla strada per Maglie (distante una manciata di chilometri dal luogo dell’agguato) lo stesso Luca Del Genio intorno alle 19.30 (orario compatibile con quello del ferimento di Spennato). Nello stesso processo si è costituto parte civile il Comune di Casarano (con l’avvocato Francesco Vergine) per difendere l’immagine della città.

Gli imputati Oltre a Montedoro, gli altri sotto processo sono i cugini Del Genio, Damiano Cosimo Autunno (52 anni di Matino, residente a Parabita), Ivan Caraccio (31enne di Casarano), Lucio Sarcinella (22enne di Casarano), Marco Petracca (41enne di Casarano), Sabin Braho (34enne di Durazzo residente a Brindisi), Domiria Lucia Marsano (41, di Lecce), Salvatore Carmelo Crusafio (41, nato a Basilea e residente a Matino) e Giuseppe Corrado (45, di Supersano residente a Ruffano), Eros Fasano (54, di Alliste). A vario titolo, rispondono di associazione a delinquere di stampo mafioso, tentato omicidio, detenzione di armi, ricettazione e furto aggravato, associazione a deliquere finalizzata allo spaccio di stupefacenti.

Casarano – Nomi che si svelano, rapporti che si chiariscono, tessere di un puzzle che trovano il loro posto. Questo è quanto ci si aspetta dalla “collaborazione” con la giustizia di Tommaso Montedoro, il boss della malavita locale che ha scelto la strada del pentitismo per provare  a far breccia tra le molte condanne già maturate e le altre che il suo futuro giudiziario potrebbe riservargli. Il “pentito” è stato già ascoltato in gran segreto dai magistrati della Direzione distrettuale antimafia e martedì 25  settembre sarà in videoconferenza (dal carcere romano di Rebibbia dov’è ora detenuto) nel corso del processo che mette alla sbarra, con il rito abbreviato, 13 imputati dell’operazione Diarchia, quella che nel maggio 2017 sgominò il sodalizio criminale capace di monopolizzare gli “affari sporchi ” a Casarano e dintorni. Tra gli imputati anche un “insospettabile” commerciante della città (il 42enne Marco Petracca), a conferma del legame tra la malavita e l’imprenditoria locale, sempre più spesso utilizzata per investire (e ripulire) il corposo giro di denaro proveniente dalla droga.

La lunga scia di sangue Sono dunque in molti, in città e non solo, a tremare per quello che Montedoro potrà dire davanti ai giudici. Di certo si attendono “ammissioni” decisive in merito all’esecuzione del 26 ottobre del 2016 che costò la vita all’ex sodale Augustino Potenza (al momento quest’omicidio non è stato imputato a nessuno), così come sull’agguato di contrada Campana del 28 novembre successivo quando, secondo l’accusa, furono i cugini Luca ed Antonio Andrea Del Genio a ridurre in fin di vita il 42enne Luigi Spennato su mandato espresso dello stesso Montedoro. Stessa sorte era stata prevista per Ivan Caraccio: a sventare un’esecuzione già programmata furono i 14 arresti dell’operazione “Diarchia”, accelerata proprio per salvare il 31enne casaranese ritenuto dal clan non più “affidabile” .

La “rete” e le condanne Un’organizzazione, quella retta da Montedoro fino a un certo punto insieme a Potenza, ben ramificata nel territorio, capace di controllare affari e investimenti di rilievo tra Casarano, Matino, Melissano, Parabita, Ruffano, Supersano e Taurisano, ma pure con puntate importanti a Lecce e Gallipoli (nel filone droga & discoteche). Il curriculum del neo-pentito è di assoluto rilievo: per l’esecuzione (a colpi di Kalashnikov) dei coniugi Fernando D’Aquino e Barbara Toma del 5 marzo 1998 Montedoro venne condannato per due volte (insieme a Potenza, pure lui assolto in Cassazione) salvo uscirne assolto per la ritenuta “inattendibilità” delle dichiarazioni del boss brindisino Di Emidio. Sempre lui è ritenuto uno degli esecutori dell’omicidio del macellaio di Matino Rosario De Salve dell’11 marzo dello stesso anno, per il quale, alla fine, è giunta una condanna a 30 anni. Altra condanna, a 14 anni, al termine dell’operazione antidroga “Tam tam”.

Casarano – Attività intensificati da parte dei carabinieri della Compagnia di Casarano che, negli ultimi giorni, hanno controllato circa 600 persone ed elevato 150 contravvenzioni. Droga, furti ed episodi di violenza i principali campi d’azione. In città il 23enne A.P. teneva nascosti 2,3 grammi di marijuana nel sottosella di un ciclomotore Piaggio ed altri 2,9 grammi della stessa sostanza sotto il sedile della Fiat Punto della madre. Sette dosi di cocaina, invece, sono state ritrovate nella disponibilità del 18enne M.R. di Taviano. A Casarano il 61enne A.C. è stato fermato, e denunciato per ricettazione, perchè trovato alla guida di un Ape 50 con matricola abrasa: un altro Ape 50 con matricola abrasa è stato trovato nell’abitazione del 55enne di Supersano G.M. (in questo caso posto ai domiciliari).

Furto alla stazione di servizio Sempre a Casarano è stato denunciato per furto aggravato il 30enne F.M. quale autore di un colpo nell’abitazione di un 33enne del posto così come del furto di una borsa da donna lasciata incustodita all’interno di una lancia Y di una 33enne del posto. Presso il distributore di carburate della Q8 sulla via per Ugento, invece, il 28enne A.C. si è reso responsabile del furto del borsello contenente l’incasso delle colonnine self service pari a 5.900 euro. A Collepasso il 22enne A.P. è stato denunciato perchè nel suo terreno di contrada Santo Suma provvedeva alla raccolta di materiale di risulta edile e plastico (oltre ad aver realizzato un muro di cinta senza le prescritte autorizzazioni).

Il diverbio con la ex A Parabita, dopo un diverbio con la ex convivente, il 43enne di Gallipoli N.G. si è impadronito di 1.200 euro dal portafoglio della vittima danneggiandole il telefono cellulare e rigandole pure la carrozzeria: l’uomo è stato deferito in stato di libertà. Il 37enne di Racale G.M. è stato ritenuto l’autore del furto tentato  il 4 settembre in un capannone della zona industriale di Melissano. nello stesso centro il 48enne M.C. è stato identificato quale autore dei danneggiamenti alla Fiat Punto di un 34enne del posto (per futili motivi avrebbe danneggiato gli specchietti retrovisori e rigato la carrozzeria).

Con un bastone per farsi pagare il cellulare La vendita di un cellulare ha scatenato un’aggressione a Melissano dove il  60enne A.P. ha rivolto un bastone di legno ad un 65enne del paese per farsi pagare quanto pattuito. A Taviano il 32enne P. D.B. è stato deferito per non aver rispettato l’obbligo di non lasciare il proprio domicilio dalle 20 di sera alle 7 del mattino (la violazione è del 20 agosto), mentre a Melissano il 52enne F.L., sottoposto a libertà vigilata con obbligo di soggiorno nel suo comune, è stato sorpreso in compagnia di altri pregiudicati.

Guida “alterata” Il 27enne melissanese S.D. è stato fermato, a Casarano, alla guida di una Ford Fiesta sotto effetto di cannabinoidi mentre in quattro si sono rifiutati di sottoporsi ai controlli per accertare l’uso di alcol o droghe, e quindi denunciati: il 23enne B.M. di Racale (a Melissano), il 20enne A.F. di Casarano (in città), il 19enne M.G. di Racale (a Taviano) ed il 35enne F.C. di Parabita nella sua città. Tra Alliste, Parabita, Melissano e Casarano altre sei persone sono state, infine, segnalate in Prefettura per uso non terapeutico di sostanze stupefacenti (nello specifico cocaina e hashish).

Casarano – Sarà collegato in teleconferenza, dalla sua attuale residenza protetta, il boss della sacra corona unità Tommaso Montedoro che ha deciso di parlare nel processo che mette alla sbarra il clan di Casarano. Lo farà da aspirante “collaboratore di giustizia” dopo aver deciso di cambiare strategia difensiva affidandosi, tra l’altro, pure ad un nuovo legale, l’avvocato Sergio Luceri di Lecce. Montedoro dovrà difendersi dall’accusa di essere il mandante del tentato omicidio del 28 novembre 2016 del 42enne Luigi Spennato, ridotto in fin di vita davanti alla sua abitazione in contrada Campana a Casarano, così come di quello programmato (sempre a Casarano) per eliminare Ivan Caraccio.

L’operazione Diarchia e l’omicidio di Augustino Potenza Nel maggio 2017 fu l’operazione Diarchia a sgominare il clan che, intorno alla figura di Montedoro, era riuscito a monopolizzare la quasi totalità dell’attività criminale nella zona, soprattutto dopo il via libera ottenuto dall’eliminazione dell’altro boss, un tempo amico, Augustino Potenza. In un’altra inchiesta, Montedoro è pure accusato di essere il mandante dell’omicidio di Potenza, avvenuto il 24 ottobre del 2016 nel parcheggio dell’ipermercato cittadino. Gli imputati dell’operazione Diarchia sono 13, 12 dei quali hanno scelto la strada del rito abbreviato (solo il 37enne Andrea Cecere, di Nardò, ha scelto invece la strada del patteggiamento). Per tutti il processo è aggiornato al 25 settembre (quando è previsto pure l’ascolto di alcuni testimoni) mentre la requisitoria della Procura è in scaletta per il 9 ottobre e le discussioni con la sentenza per il 23 ottobre.

L’agguato per eliminare Luigi Spennato Di Casarano sono sei dei tredici imputati che, a vario titolo, dovranno rispondere di associazione mafiosa, detenzione di armi, droga, ricettazione, estorsioni e tentato omicidio. Quest’ultimo è quello del 28 novembre 2016, quando, secondo l’accusa, i cugini Luca (27) ed Antonio Andrea Del Genio (32) ridussero in fin di vita il 41enne Luigi Spennato davanti alla sua abitazione in contrada Campana. L’inchiesta mise alla luce i vari affari del sodalizio criminale, tra droga, estorsioni e spaccate ai danni di postazioni bancomat. Nel processo il Comune di Casarano (così come il ministero dell’Interno)  si è pure costituito parte civile (con l’avvocato Francesco Vergine) per difendere l’immagine della città.

Gli imputati Oltre a Montedoro, ritenuto il numero uno del clan, gli altri sotto processo, oltre gli stessi cugini Del Genio, sono Damiano Cosimo Autunno (52 anni di Matino, residente a Parabita), Ivan Caraccio (31enne di Casarano), Lucio Sarcinella (22enne di Casarano), Maurizio Provenzano (47enne di Lecce) di Marco Petracca (41enne di Casarano), Sabin Braho (34enne di Durazzo residente a Brindisi), Domiria Lucia Marsano (41, di Lecce), Salvatore Carmelo Crusafio (41, nato a Basilea e residente a Matino) e Giuseppe Corrado (45, di Supersano residente a Ruffano).

 

Daniele Gatto

Casarano – Sarà un piano sociale d’Ambito improntato sulla continuità con il passato ma anche con importanti novità, quello che la conferenza dei servizi sarà chiamata ad approvare a breve e rendere così operativo (l’Ambito di Gallipoli ha chiuso il cerchio il 30 agosto scorso). L’Ambito territoriale sociale di Casarano comprende, oltre al Comune capofila, anche Collepasso, Matino, Parabita, Ruffano, Supersano e Taurisano; dopo oltre nove mesi dedicati alla programmazione, alla concertazione e alla co-progettazione, è stato messo a punto un piano che mira a consolidare il welfare tradizionale e a costruire un welfare innovativo.

I numeri registrati sono importanti e rendono l’idea della mole di lavoro svolta dall’Ambito, che più volte in passato ha incassato il plauso da parte di enti terzi, come, ad esempio, il Tribunale di Lecce. Ammontano a 663 le domande per il Reddito di inclusione (Rei) presentate nel 2018 e 137 sono i tirocini attivati con il Reddito di dignità (Red) della Regione. In 130 hanno usufruito del Servizio di assistenza domiciliare (Sad) per anziani e in 50 di quello per disabili. L’assistenza domiciliare integrata (Adi) ha riguardato 40 anziani, 17 soggetti con disagio psichico e 12 disabili.

Nell’ambito della prevenzione dalle dipendenze sono stati somministrati 1400 questionari nelle scuole secondarie di primo e secondo grado. I tirocini per tossicodipendenti sono stati 40. L’assistenza educativa domiciliare (Ade) ha riguardato 33 nuclei familiari, mentre sono stati circa cento gli utenti che si sono rivolti al centro ascolto e 17 quelli seguiti dallo Sportello immigrati. Gli alunni che hanno potuto beneficiare dell’integrazione scolastica sono stati 65. Il servizio di telesoccorso ha riguardato 60 nuclei familiari e 17 cittadini hanno fruito del progetto di vita indipendente (Provi). A questi numeri si aggiungono i progetti regionali con inserimento sociolavorativo, il Centro antiviolenza, il servizio affido/adozione ed altri servizi erogati dall’Ambito ed efficacemente elencati nella Carta dei servizi.

Più protezione per le fasce deboli «L’obiettivo del piano triennale 2018-2020 – spiega la responsabile dell’Ufficio di Piano, Gigliola Todisco – è quello di consolidare quanto già costruito per un  potenziamento della coesione nella comunità e, nello stesso tempo ampliando gli interventi a sostegno delle fasce deboli. Proprio per questo, abbiamo inserito degli interventi che nel precedente piano non c’erano, come ad esempio il Pippi, servizio a sostegno dell’infanzia che mira ad evitare l’allontanamento dalle famiglie. Altra novità sono il servizio di ridistribuzione alimentare che si occupa di recuperare e distribuire prodotti vicini alla scadenza, la mensa sociale per la fornitura di un pasto giornaliero agli utenti segnalati, l’équipe multidisciplinare per l’attivazione del Rei e integrazione del Rei con il Red, l’assistenza domiciliare integrata per i pazienti affetti da Alzheimer».

Personale ridotto all’osso Grande rilievo alle famiglie, investendo sullo sportello ascolto, un servizio che è andato benissimo e che ha registrato un numero crescente di utenti. Come notevole importanza è stata riconosciuta al servizio di prevenzione alle dipendenze nelle scuole, servizio che ha funzionato molto bene in questi anni.  Tutto ciò, con un organico ridotto all’osso. Ad affiancare la responsabile dell’Ufficio, vi sono un amministrativo part-time e quattro operatrici del Servizio sociale professionale, tre a tempo pieno e una part-time. In ogni Comune dell’Ambito è attivo uno sportello con un assistente sociale, che è il trait d’union tra i servizi sociali comunali e l’Ambito.

Aumentano le domande a cui rispondere «Per contro il lavoro aumenta – commenta l’assessore Daniele Gatto – l’utenza del Red e del Rei nell’ultimo anno è aumentata, poiché è cresciuta la platea di utenti che vivono il disagio economico e che si interfacciano con noi, chiedendo risposte e celerità. Va detto, però, che noi facciamo solo da tramite. Il Caf manda i dati all’Inps che eroga i contributi, noi effettuiamo il controllo sulla documentazione e avviamo i progetti lavorativi». Circa tutto il resto “non va scordato – aggiunge Gatto – che quelli che eroga l’Ambito sono servizi essenziali, che devono essere utilizzati al meglio, perché vanno incontro alle esigenze delle fasce più deboli: minori, disabili, anziani. Avere un supporto fa sentire le istituzioni più vicine, con un’ampia varietà di servizi. Non è sempre facile arrivare a tutti, ma si cerca di fare il meglio affinché le persone avvertano che non sono sole. Da qui l’importanza di avere un centro di ascolto per chi, a volte, non ha alcun supporto familiare o economico».

Parabita – Parte dall’associazione “Gestalt House” di Parabita, guidata dallo psicologo Luciano Provenzano (foto), la proposta per la realizzazione di un progetto educativo che punta a prevenire e a contrastare il fenomeno del bullismo. Mediante la formazione di una rete interistituzionale, organizzata con il partenariato dell’Ambito territoriale di Casarano, il programma “Stare insieme no bullismo” è patrocinato dall’Autorità garante dei diritti dell’ infanzia e dell’adolescenza della Regione Puglia. Ad essere coinvolta è l’aggregazione dei comuni di Casarano (capofila), Collepasso, Matino, Parabita, Ruffano, Supersano e Taurisano.

Prossimamente, i veri protagonisti saranno gli studenti degli istituti scolastici, i genitori, gli operatori delle professioni sanitarie e sociali e gli organi di polizia. Durante lo svolgimento del progetto, verrà attribuita particolare attenzione a tutte quelle forme di “prepotenza virtuale” attuate attraverso l’utilizzo di internet e delle tecnologie digitali conosciute con il termine di  “cyber bullismo”.  «Siamo pronti per promuovere iniziative collegate fra loro per informare, sensibilizzare e contrastare il bullismo» afferma Luciano Provenzano, presidente del laboratorio creativo per la comunicazione “Gestalt House”, Luciano Provenzano.

Supersano – Successo per la due giorni che l’Apd Giovanile Supersanese ha dedicato all’Open day riservato a ragazzi e ragazze nati dal 2004 al 2013. Presso il locale campo sportivo si sono radunati, in vista dell’apertura ufficiale della scuola calcio del 17 settembre, i più piccoli delle categorie Primi calci e Piccoli amici, insieme a mister Andrea Sicuro (di Parabita, già nel settore giovanile del Casarano), i Pulcini di Amine Halim, gli Esordienti di Flavio Mudoni e i Giovanissimi con Boemio Negro. Importante, da quest’anno, l’affiliazione della società supersanese alla Scuola Calcio Milan: per questo i tecnici del sodalizio biancoverde propongono “un percorso tecnico e formativo basato sul metodo integrato che, attraverso il gioco del calcio, genera e promuove una diversa cultura sportiva tra i bambini e gli adulti coinvolti. Ogni bambino è seguito nella sua crescita grazie a un percorso di formazione completa che nasce dall’esperienza dello staff tecnico e degli allenatori di un grande club come il Milan e che si basa sui più importanti valori di cultura calcistica. Tutti gli allenamenti – affermano i tecnici – si svolgono nell’ottica di una preparazione che va dalla conoscenza delle regole al fair play e alla giusta alimentazione».

Il presidente D’Amico «Il nostro open day – dichiara il presidente della Giovanile Supersanese, Andrea D’Amico – si svolge con un semplice fine tecnico: riprendere a far rotolare quel pallone che sarà compagno dei nostri ragazzi per tutta la stagione e inserire qualche nuovo elemento per rendere competitiva ogni squadra del nostro settore giovanile. Con l’inizio ufficiale delle attività si inizierà a fare sul serio e ci potrebbero essere sorprese belle e importanti».

 

 

Supersano – Ripartita, con il classico appuntamento estivo nei giorni scorsi, la nuova stagione dell’Apd Giovanile Supersanese con un open day rivolto a ragazzi e ragazze nati dal 2004 al 2013 che avranno la possibilità di giocare e divertirsi sotto l’attenta supervisione di tecnici esperti e preparati. Ma c’è una importante novità: l’affiliazione della società supersanese alla Scuola calcio Milan, “un tassello fondamentale per la crescita tecnica di tutto il movimento calcistico salentino”. L’attività delle Scuole Milan, infatti, è volta ad offrire alle società affiliate i mezzi e le conoscenze necessarie per permettere ai giovani “un corretto avviamento al calcio attraverso occasioni di gioco costruttive dal punto di vista fisico e morale”.

La società supersanese inizia così la nuova stagione con l’offerta formativa della scuola calcio che prevede la suddivisione dei giovani calciatori nelle categorie Primi calci e Piccoli amici diretta da Andrea Sicuro, Pulcini diretta da Amine Halim, Esordienti diretta da Flavio Mudoni, e Giovanissimi diretta da Boemio Negro.

«Il nostro progetto – afferma il direttore sportivo, Andrea D’Amico – si basa sulla valorizzazione di un territorio conosciuto solo per le varie località marittime ma che nell’entroterra ha risorse e paesini con una storia importante alle spalle. Dal punto di vista calcistico, la nostra finalità è quella di creare un bacino importante non per vincere il campionato, che oltre la soddisfazione personale lascia ben poco, ma per i ragazzi che vogliono crescere ed entrare nel calcio che conta. Ovviamente non tutti potranno divenire calciatori  – prosegue D’Amico – ma puntiamo soprattutto ad aiutare chi ha qualità attraverso una fitta rete di contatti con numerosi settori giovanili. Già qualche nostro ragazzo ha avuto possibilità di fare esperienze importanti e di questo ne deve esser orgoglioso il territorio oltre che ovviamente la scuola calcio. La nostra attività si rivolge a tutti, non facciamo differenze in quanto sociale e calcio vanno di pari passo. Siamo aperti a qualunque iniziativa ed al dialogo – conclude il ds – con tutti ad iniziare dal sindaco e la giunta di Supersano che ci sono sempre stati vicini».

Matino – Hanno vinto il divertimento e l’integrazione nella terza edizione del Mundialito giovanile organizzato dalla Polisportiva Virtus Matino. La manifestazione, quest’anno primo Torneo Silver Hotel, è stata ideata dal tecnico Antonio Toma ed ha coinvolto, oltre alla polisportiva della presidente Cristina Costantino, anche i ragazzi della Fondazione Filograna Casarano, dell’Asd Football Parabita, della Polisportiva Supersano e di Ascla. L’ente di formazione (con sede a Casarano) , in particolare, ha preso parte al torneo con una propria squadra oltre a sponsorizzare dell’evento. Il Mundialito (rivolto a ragazzi dai 5 ai 16 anni) ha rappresentato una sorta di campus estivo per i ragazzi che hanno frequentato la scuola calcio della Virtus. Per la categoria “Piccoli amici” ha vinto la Fondazione Filograna, per i “Primi calci” e per i “Giovanissimi” la Polisportiva di casa e per i “Pulcini” l’Asd Football Parabita”.

by -
0 742

Nociglia – Sabato 30 dalle 15 alle 20 e domenica 1 luglio dalle 9 alle 13 presso il locali del Castello baronale di Nociglia incontri di informazione e comunicazione pugglici per prendere visione del progetto della futura zincheria che dovrebbe sorgere nella zona industriale di Nociglia, “delle criticità connesse con tale installazione e per condividere idee e suggerimenti in merito a tale problematica”: l’iniziativa è a cura del comitato No Zincheria sorto lo scorso 26 maggio.

Si tratta di un comitato spontaneo di cittadini “finalizzato ad impedire la realizzazione, nelle immediate vicinanze del Parco agricolo multifunzionale dei Paduli”, della fabbrica “per il trattamento di superfici metalliche mediante processi elettrolitici o chimici con vasche di trattamentio di volume non superiore a 30 metri cubi”.Si legge questo nella comunicazione della Provincia di Lecce del 2 maggio scorso indirizzata al Comune di Nociglia, All’Arpa Puglia, all’Asl di Lecce e, per conoscenza alla società Cp Zinc di Lecce. La Provincia deve verificare se la procedura è soggetta a valutazione di impatto ambientale.

La zincheria a caldo è ritenuta dal comitato una “industria insalubre e potenzialmente dannosa per l’intero territorio dei Comuni delle Terre di Mezzo”; preoccupazioni ed allarmi sarebbero giunte infatti anche da paesi vicini a Nociglia, come San Cassiano, Botrugno, Supersano, Surano e Montesano.

Scopo dichiarato del comitato è quello di “promuovere ogni iniziativa utile e necessaria volta a tutelare l’ambiente, la salute e la qualità della vita dei cittadini, agendo in particolare attraverso campagne di sensibilizzazione dell’opinione pubblica e di tutti gli Organi Istituzionali che abbiano il potere di intervenire in maniera diretta o indiretta sulla questione”. Chi ne volesse sapere di più può scrivere a comitato.nozincheria.nociglia@ gmail. 

Lecce – Il 25 giugno scorso presso il Dipartimento di Scienze dell’economia ha preso il via il progetto di Summer School Pmpa, Performance management in pubblica administrations, realizzato nell’ambito della “Adesione al Piano di azione per la Coesione (Pac)” Fse (programmi europei), avviso Regione Puglia del 2017. Il progetto finanziato dalla Regione Puglia e dall’Ue e promosso da un gruppo di docenti di Economia aziendale dell’Università del Salento in collaborazione con l’Ordine dei Dottori Commercialisti e degli Esperti contabili di Lecce, si è posizionato ai primi posti della graduatoria dei progetti finanziati dalla Regione Puglia e ha ricevuto quasi un centinaio di candidature provenienti in gran parte da Commercialisti, dirigenti e funzionari della Pubblica amministrazione.

Le candidature provenienti dai Comuni pugliesi, sono in prevalenza della provincia di Lecce: Calimera, Cavallino, Lecce, Lizzanello, Matino (foto), Minervino, Otranto, San Cesario, Supersano, Taurisano, Trepuzzi), ma anche delle province di Brindisi (Carovigno, Cellino San Marco, Erchie, Torre Santa Susanna), Bari (Bari, Castellana Grotte, Ginosa, Santeramo in Colle) e Taranto (Maruggio). Numerose anche le candidature pervenute da professionisti (commercialisti) he svolgono attività di revisione e consulenza a favore della Pubblica amministrazione.

“La logica progettuale alla base della Summer School Pmpa – si legge nella nota di Unisalento – pone l’accento sulla vocazione ‘funzionale’ delle informazioni inerenti la performance delle pubbliche amministrazioni, nell’ottica di promuovere la consapevolezza che la gestione della performance, supportata da adeguati dati e indicatori, rappresenta, non solo uno strumento utile per l’accountability e la trasparenza, ma anche un fondamentale supporto a livello decisionale per migliorare l’efficacia, l’efficienza e l’impatto delle azioni intraprese”. Le attività didattiche della Summer School continueranno sino a domani, 29 giugno 2018, giornata conclusiva in cui si svolgerà, presso l’Aula Magna, edificio R2 del Dipartimento di Scienze giuridiche dell’Università del Salento, una conferenza aperta al pubblico, oltre che ai partecipanti al progetto, con la partecipazione di esponenti della Pubblica amministrazione regionale, provinciale e locale, dei Presidenti dell’Odcec e di Fondazione Messapia, nonché di esperti del settore che si soffermeranno sulle problematiche della gestione della performance nelle Pubbliche amministrazioni.

Gallipoli – Eletta quest’oggi la nuova Commissione Pari opportunità provinciale. I consiglieri di Palazzo Celestini hanno votato le candidate presentate da associazioni e sodalizi, i loro curriculum secondo i termini e le regole contenute nel bando provinciale e quindi, con voto segreto si sono espressi. Dall’urne è uscito un risultato a sorpresa: su undici componenti la commissione, cinque sono di Gallipoli (anche se due sono residenti ad Alezio). Si tratta di Teresa Chianella, Agnese Milano, Maria Grazia Rizzo, Vanessa Schirosi (le ultime tre candidate con Gallipoli Futura alle elezioni comunali ultime), Maria Antonietta Negro. Molto soddisfatta la consigliera provinciale Titti Cataldi, consigliera anche a Palazzo Balsamo: “Ci ho messo tutto il mio impegno per queste care concittadine che hanno partecipato al bando. Alcune vicine a Fasano? Io non guardo questo; ho pensato piuttosto al loro valore e come gruppo Salento Bene Comune, sia pure di minoranza, le abbiamo sostenute. Ed ecco i risultati”.

“Grande successo per Gallipoli – afferma il Sindaco Stefano Minerva in una breve nota – grazie all’impegno della nostra consigliera Titti Cataldi che è riuscita a far valorizzare Gallipoli oltre i confini territoriali, ora si potrà fare molto di più. Con una commissione provinciale ancora più vicina si potrà lavorare in sinergia con quella comunale ed ottenere risultati migliori. Complimenti di cuore alle elette per il nuovo incarico e buon lavoro a tutte: che questo sia un percorso fruttuoso e produttivo”.
Le altre componenti la commissione provinciale sono Teresa Sabato di Taviano, Gabriella Marra di Collepasso, Lucia Patrizia Orlando di Surbo, Valentina Presicce di Otranto, Maria Luisa Colomba di Nardò, Maria Giovanna Nuccio di Supersano.

Gallipoli – Anche il Sindaco di Gallipoli, Stefano Minerva, ha firmato in Prefettura il “Patto per l’attuazione della sicurezza urbana”. Lo ha fatto questa mattina a Lecce, aprendo per il Comune una strada – più volte invocata in passato – che consentirà di accedere ai fondi ministeriali destinati alle attività di monitoraggio e controllo del territorio. Si tratta in altre parole dell’istallazione di videocamere, volte soprattutto a prevenire possibili fatti illeciti. “Abbiamo scelto di sfruttare in fondo tutte le opzioni derivanti dalla Legge e pertanto abbiamo deciso sia di potenziare la strumentazione esistente (circa quaranta postazioni risalenti alla Giunta Errico ma in gran parte fuori uso per motivi vari) sia di implementarla con altrettante apparecchiature”, il commento di Minerva. Che ha così proseguito: “Stiamo cercando di attivare progetti che possano coprire la gran parte del tessuto urbano, dal centro storico alle periferie passando per il centro, perché riteniamo che la sicurezza sia un elemento fondamentale per i cittadini, assieme alla tutela del decoro urbano”. Il Patto odierno va dunque in quella direzione.

Annunciati rinforzi degli organici delle forze di polizia Il prefetto Claudio Palomba ha anche annunciato che in provincia saranno rafforzati gli organici delle forze di polizia, misura che – se attuata come auspicato – non potrà non veder coinvolta Gallipoli insieme alle località di maggiore richiamo turistico della provincia leccese. Anche per questo il Sindaco ha ringraziato re “il Prefetto di Lecce, che ancora una volta ha dimostrato concreta attenzione e vicinanza per questo territorio”, accogliendo con soddisfazione la notizia data dallo stesso Prefetto, che ha informato i Sindaci presenti che rispetto alla scorsa stagione, sarà implementata la dotazione di forze dell’ordine, per il periodo estivo, prevista per la provincia di Lecce.

Gli altri Comuni sottoscrittori dell’accordo anti criminalità e violenza sono sono in grandissima parte del Sud Salento: Alessano, Alliste, Bagnolo del Salento, Botrugno, Castro, Castrignano del Capo, Corsano, Gagliano del Capo, Matino, Melissano, Miggiano, Ruffano, Parabita, San Cassiano, Santa Cesarea Terme, Supersano, Taurisano e Ugento, oltre a Monteroni, Calimera, Novoli, Lecce. Per il capoluogo e Casarano la Prefettura ha annunciato dei piani particolari in via di definizione con una collaborazione tra istituzioni pubbliche e privati per un quadro di sicurezza integrata. In tutto 21 Comuni, di certo scelti non a caso edi n cui sono state individuate già le zone da videosorvegliare.

Ruffano – Grande entusiasmo per l’Asd Judo Club di Ruffano impegnata nel recente trofeo Createc, il campionato provinciale  organizzato presso il locale Palazzetto dello sport.  L’associazione sportiva diretta dal campione Roberto Maria Orlando ha portato a casa nove ori, cinque argenti e nove bronzi classificandosi saldamente al primo posto. «Sono felicissimo, come primo anno mi sembra veramente un ottimo risultato», fa sapere Orlando.  Fatica e impegno sono gli elementi che ha consentito ai judoka ruffanesi di macinare risultati sempre più lusingheri, fino alla vittoria netta nel trofeo casalingo. Un secondo e meritato posto è andato ad un club storico per gli appassionati del genere: il Judo Club Shintai di Supersano che quest’anno festeggia 43 anni di attività e che nel torneo ruffanese ha conquistato 147 punti nelle varie categorie.  «Il Trofeo è stato organizzato in maniera eccellente, commenta il dirigente dello Shintai Giuseppe Frascaro, siamo molto soddisfatti del risultato ottenuto dalla nostra società grazie e dei piazzamenti ottenuti dai nostri piccoli judoka. Loro rappresentano le speranze del judo salentino del futuro». Al terzo posto si è classificata l’Asd Judo Kodakan Poggiardo del maestro Giuseppe Maraschio.  Nel corso del torneo sono stati anche raccolti dei fondi (pari a mille euro) in favore dell’associazione “Per un sorriso in più”.

Matino – “Il mondo in tour” è il progetto di campus estivo proposto dal centro aperto polivalente per minori “Futuro in gioco” di Matino. Questo pomeriggio, nella sede di via Maestri del lavoro (presso la zona industriale), la presentazione delle iniziative programmate dall’11 giugno al 10 agosto prossimi. Insieme ad alcune associazioni locali, a partire dalle 18.30 ci sarà il “Family day di presentazione” (ad ingresso gratuito). «Si tratta – fanno sapere i promotori – di una struttura aperta anche alla partecipazione non continuativa di minori e giovani dell’Ambito territoriale e dei  paesi limitrofi  che operano in raccordo con i servizi sociali dei Comuni, le istituzioni locali e gli Istituti scolastici». Inoltre, il servizio dell’Ambito territoriale sociale di Casarano (insieme ai comuni di Matino, Parabita, Ruffano, Supersano, Taurisano e Collepasso) si impegna ad offrire attività occupazionali, ricreative, sportive, educative, culturali ed extra scolastiche. Sono previsti pure dei programmi di prevenzione e recupero, aperti a tutti i minori, esposti a rischio di emarginazione, o diversamente abili, che non richiedono alta intensità assistenziale.

I programmi Nel corso del “Family day di presentazione”,  a cura dell’equipe organizzativa, spazio a musiche, colori e fiabe . nel corso del campus, ogni settimana, i piccoli partecipanti dai 6 ai 12 anni, oltre a conoscere una nuova nazione, faranno anche una riflessione sul tema legato all’integrazione.  Le attività programmate prevedono esperienze ludico creative e manipolative, giochi di squadra, circo teatro con la realizzazione di uno spettacolo conclusivo alla fine del percorso. Significativi per la crescita dei bambini saranno anche i  laboratori espressivi e artistici, di arte e manipolazione, teatrali e proiezione di film, giornalismo,  lingua inglese, avviamento all’informatica e allo sport, educazione ambientale e senso civico, attività aggregative e di inserimento sociale.

Gallipoli – Bontà (ed aziende) salentine ancora una volta in vetrina su Rai 1 nel programma “Buona a sapersi” condotto da Elisa Isoardi. Questa mattina le telecamere della nota trasmissione dedicata alla salute e all’alimentazione hanno illustrato le qualità delle melanzane con l’inviato Ivan Bacchi in collegamento diretto dall’azienda “Natura Salentina” di Gallipoli. Sono stati Dario e Alessandro Manzo (padre e figlio, di Taviano) a spiegare i segreti della coltivazione del prodotto  ortofrutticolo così come le modalità di commercializzazione. Non è mancato il momento culinario con la presentazione della ricetta light, ovvero le melanzane con latte e origano cotte al forno senza uova. L’azienda “Natura Salentina” si trova nel territorio di Gallipoli, in località Li Foggi, ed ha raccolto l’eredità della precedente azienda, condotta dagli stessi imprenditori originari di Taviano, che già negli anni ’70 iniziò a coltivare fiori per poi “convertirsi”, dopo la crisi del settore, su ortaggi, erbe aromatiche e primizie.

Questa appena iniziata è l’ultima settimana della programmazione stagionale di “Buono a sapersi” che ha visitato il Salento quattro volte, tra a Gallipoli e Torre Suda (Racale) per la coltivazione della spigola con Reho Mare, presso l’azienda “Pralina” di Melpignano per parlare di piselli e nella masseria Le Stanzie di Supersano.

Gallipoli – Di 24 squadre ne sono rimaste soltanto quattro: le big four del campionato Amatori Salento Over 30 si incroceranno sabato prossimo, nell’ambito delle semifinali che si disputeranno alle 16 in contemporanea. Al Comunale di Muro Leccese si giocherà la gara Muro Amici Giallorossi – Taurisano, mentre sul campo di Tiggiano si affronteranno il Tricase e il Melissano. Sono queste le quattro compagini che si daranno battaglia dopo un campionato molto combattuto e sublimato da un ottimo tasso tecnico.

In attesa delle finali di campionato e di Coppa Salento che si disputeranno al “Capozza” di Casarano per i primi di giugno, si è chiuso il primo capitolo della stagione che ha raccontato le gesta di alcuni protagonisti. Il Tricase è stato trascinato dalle reti del capocannoniere Umberto Minerva (foto a sinistra) )arrivando primo nel Girone Sud, ma anche il Taurisano ha fatto affidamento sulla vena realizzativa di Claudio Potenza. Per quanto riguarda il Muro (primo nel Girone Centro) si sono messi in luce il casaranese Andrea Tridici e Armando Gabrieli, mentre il Melissano ha potuto contare sulle ottime performance del taurisanese Rocco Stasi, nonostante la pesante assenza per infortunio del capitano Donato Greco. In Coppa Salento, invece, le semifinali vedranno fronteggiarsi l’Amatori Maglie e il Muro Amici Giallorossi da una parte, e l’Ugento e l’Amatori MontesanoMiggiano dall’altra. Le date delle due gare sono ancora da stabilirsi, ma lo spettacolo è assicurato.

“Quest’anno abbiamo avuto un campionato di altissimo livello con alcuni ex giocatori che hanno militato in categorie di spessore – spiega Loris Bavone (a destra) di Supersano, responsabile della Asd Amatori Salento insieme a Lello Legari e Damiano Merico -. Oltre all’over 30, per l’anno prossimo intendiamo organizzare un campionato Over 40 per allargare il nostro movimento e dare spazio ad un’altra fascia d’età”.

Collepasso – Nuovo fine settimana dedicato al teatro antico nel chiostro del Palazzo baronale di Collepasso. Nell’ambito della rassegna “Il tempio delle fole”, giovedì 3 e sabato 5 sempre alle 20.30,  sarà di scena “Edipo Re” mentre venerdì 4 e domenica 6 “Antigone”, entrambe le tragedie di Sofocle sono proposte dalla cooperativa “Costruzioni teatrali – Poieofolà”. La nuova realtà nasce dai “Ragazzi di via Malinconico” di Gallipoli coinvolgendo, a vario titolo,  Roberto Treglia (direttore artistico della cooperativa e regista degli spettacoli), Alberto Greco, Riccardo Abbate e Luana Greco. La prima edizione della rassegna gode del patrocinio della Provincia di Lecce e dei Comuni di Gallipoli, Collepasso, Taurisano e Alezio ”. È lo stesso Treglia ad interpretare Edipo, mentre i panni di Antigone sono affidati all’attrice romana, di origini salentine, Francesca Trianni. Interprete d’eccezione è la cantante Cinzia Corrado (di Supersano), nel ruolo della Sfinge. Il resto del cast è formato da artisti di tutte le età, provenienti da tutta Italia, di cui molti pugliesi. La rassegna, che proseguirà sino al 20 maggio, rientra nel calendario di eventi promossi attraverso il circuito dell’associazione nazionale “Borghi autentici d’Italia” di cui fa parte il comune di Collepasso. La colonna sonora degli spettacoli è inedita, prodotta dalla nota casa d’incisione salentina Corrado Production. C’è anche una sezione della rassegna dedicata alle scuole superiori (con una serie di matinèe dal 2 al 15 maggio.

Gli attori e il corpo di ballo – Per “Edipo Re” sono sul palco Roberto Marius Treglia,  Cinzia Corrado, Laura Cortese, Alberto Greco, Luigi Mba Pi Tricarico, Giuseppe Calamunci Manitta, Riccardo Abbate, Emanuele Frisenna, Fiorella De Mitri, Annalisa Gallo, Luana Greco, Isaura Scorrano, Chiara Tricarico, Silvia Carrino, Desy Codognotto, Yvonne Di Sancarlo, Mariagrazia Pisanello. Per il corpo di ballo: Mario Sansò, Adriano Cortese, Maria Tricarico, Imma Maggino, Rosa Carrozza, Gioia Luperto, Marta Piccolo, Martina Greco, Lucia Vincenti. Compongono il cast di Antigone Francesca Trianni, Tiziana Renni, Alberto Greco, Tommaso Fiorentino, Luigi Mba Pi Tricarico, Roberto Marius Treglia, Emanuele Frisenna, Cinzia Corrado, Fiorella De Mitri, Annalisa Gallo, Luana Greco, Isaura Scorrano, Chiara Tricarico, Yvonne di San Carlo, Mariagrazia Pisanello. Per il corpo di ballo: Mario Sansò, Adriano Cortese, Fabio Corciulo, Maria Tricarico, Maria De Vita, Stefania Occhilupo, Emanuela Polo, Francesca Manzolelli, Desirè Casole.

 

 

 

Supersano – Hanno fatto centro le torte rustiche e le altre delizie preparate con la consueta maestria presso la Masseria le Stanzie, questa volta per far bella mostra nel corso del programma di Rai Uno “Buono a sapersi”. Lo scorso giovedì 26 aprile la trasmissione del mattino condotta da Elisa Isoardi ha trattato l’argomento delle torte rustiche con l’inviato Umberto Salamone ospite dell’azienda di Donato Fersino alla scoperta di tutti i segreti dell’impasto e della cottura, a cominciare dall’utilizzo della legna d’ulivo “per riuscire ad ottenere un prodotto più flagrante”. Tra le tante pietanze offerte alle immagini della televisione anche la classica “pitta di patate” salentina insieme a tante focacce variamente condite. Come consuetudine del programma, la conduttrice ha poi ringraziato le varie testate giornalistiche che hanno presentato l’appuntamento, tra le quali Piazzasalento.it. 

Supersano – È ormai di casa nel Salento il programma di Rai Uno “Buono a sapersi” condotto da Elisa Isoardi che giovedì 26 aprile sarà in collegamento con “Masseria le Stanzie” di Supersano.  A partire dalle 11.05, la nota trasmissione del mattino Rai tratterà l’argomento delle torte rustiche con l’inviato Umberto Salamone ospite dell’azienda di Donato Fersino che dal 1980 si caratterizza per la tutela dell’ambiente, la conservazione del paesaggio e la valorizzazione dei prodotti tipici legati al territorio. Quella delle Stanzie è tra l’altro una delle location più gettonate del  Salento per set cinematografici, matrimoni per vip, cortometraggi  e varie trasmissioni televisive: da Sereno Variabile a Linea Verde, passando per Gambero rosso e Alle falde del Kilimangiaro e Eat Parade, con c’è programma che non sia giunto nelle campagne di Supersano per raccontare il Salento vissuto e conservato in masseria. Già lo scorso 9 aprile il programma condotto dalla Isoardi è stato a Melpignano (nell’azienda “Pr.ali.na”) per parlare di piselli mentre lo scorso 14 dicembre aveva visitato l’azienda “Reho mare” per la coltivazione della spigola a Torre Suda (Racale) e per le fasi di produzione a Gallipoli.

La scaletta del programma La trasmissione di giovedì 26 aprile si soffermerà, invece, sulle torte rustiche, “gustose, nutrienti e, se fatte con farina integrale, adatte a chi soffre di pesantezza allo stomaco”. Elisa Azzimondi, storica dell’alimentazione, ne illustrerà le principali varianti  dando preziose indicazioni su come riconoscere le migliori mentre Stefania Papa,  esperta di sicurezza nutrizionale, ne descriverà le proprietà benefiche, consigliando i ripieni più salutari. Sarà poi il gastroenterologo del Policlinico Gemelli di Roma, Giovanni Cammarota, a spiegherà come la farina integrale sia una valida alleata per chi soffre di pesantezza allo stomaco mentre la maestra di cucina Antonia Di Stasi mostrerà come realizzare tre salse di accompagnamento per le torte rustiche. Le farà eco la collega Anna Maria Palma che, invece, proporrà una “pizza rustica alla parmigiana”. Spazio, infine, al “borsino” della spesa, con le quotazioni di “Mr. Prezzo”, Claudio Guerrini direttamente dai banchi del mercato “Testaccio” di Roma.

 

Voce al Direttore

by -
Attività produttive, turismo e ambiente in Puglia tra libera iniziativa economica e percorsi di sviluppo sostenibile: questo il tema scelto dall'Ordine dei commercialisti e...