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Galatone – È sorto nei giorni scorsi il Movimento giovani imprenditori di Confartigianato Imprese Lecce. «Si tratta di un gruppo che si propone lo studio dei problemi e la progettazione di nuovi scenari economici, tecnici, sindacali assistenziali e sociali attinenti i giovani imprenditori artigiani», fanno sapere i promotori. Il benvenuto del nuovo organismo all’interno della “famiglia” di Confartigianato è arrivato dal presidente provinciale Luigi Derniolo e dal segretario regionale Dario Longo.

Il comitato di presidenza Accanto al presidente Antonio Benvenga (di Galatone) del comitato fanno parte la sua vice Teresa Stifani (Taurisano) e i componenti Libera Francioso (Melissano), Alessia De Matteis (Parabita), Beniamino Indino (Specchia), Elisa Cazzato (Tricase), Emilio Colaci (Alessano), Giuseppe Zippo (Specchia) e Serena Primiceri (Casarano). All’incontro svoltosi nei giorni scorsi a Lecce nella sede di piazzetta Montale ha pure preso parte Domenico Petruzzella, vicepresidente nazionale del Movimento giovani imprenditori di Confartigianato. In particolare, il nuovo gruppo si propone lo studio dei problemi e delle tematiche “anche attraverso la creazione di condizioni ottimali per il passaggio generazionale, la formazione e l’acquisizione di competenze manageriali per la gestione dell’impresa e lo sviluppo del rapporto tra istituzioni scolastiche e mondo del lavoro”.

I dati in provincia In provincia di Lecce, al 30 giugno 2018, le imprese giovanili sono 8.567 (di cui 7.431 attive), pari al 13% del totale: in larga parte (6.314) si tratta di ditte individuali. Le attività più avviate e gestite dagli under 35 sono il commercio al dettaglio, i servizi di ristorazione, i lavori di costruzione specializzati, le coltivazioni agricole e la produzione di prodotti animali.

Casarano – La Tradeco di Altamura è fallita e il Comune di Casarano si affida ad un’altra ditta per garantire il regolare svolgimento del servizio di raccolta dei rifiuti. È di quest’oggi la determina con la quale il responsabile del settore Ambiente ed ecologia del Comune, architetto Andrea Carrozzo, preso atto del fallimento dell’azienda affidataria (la sentenza del tribunale di Bari è dell’8 ottobre), affida il servizio al Consorzio Gema di Pagani (provincia di Salerno). La ditta campana era stata la sola, insieme a quella barese, a prendere parte alla gara ponte avviata lo scorso febbraio dal Comune in attesa del completamento della gara d’appalto per tutti i comuni dell’Aro 9 (dove, con Casarano, ci sono anche Matino, Miggiano, Parabita, Ruffano, Montesano  Salentino e Specchia).

Non cambia il calendario di raccolta La società di Altamura appena dichiarata fallita (il tribunale ha pure dichiarato inammissibile la domanda di concordato preventivo) era subentrata a Casarano alla Igeco Costruzioni lo scorso agosto avviando, a fatica, la raccolta differenziata spinta con il conferimento dell’umido. Respingendo la domanda di concordato preventivo avanzata dai legali della società, il tribunale ha previsto l’esercizio provvisorio con la nomina di appositi curatori. Il responsabile comunale del settore è però prontamente intervenuto per garantire la necessaria prosecuzione del servizio di igiene urbana riconoscendo il servizio svolto dalla Tradeco sino al 15 ottobre ed affidandosi al Consorzio Gema già da martedì 16 e sino al 2 agosto 2020. Data, quest’ultima, che potrebbe venir anticipata in caso di avvio del servizio unitario da parte dell’Aro 9. Le condizioni per lo svolgimento dell’appalto restano le stesse fissate dal bando.  «Si comunica che in data odierna si è proceduto, alla presenza dei sindacati di categoria, al passaggio del servizio di raccolta e spazzamento rifiuti dalla Tradeco  Srl, dichiarata fallita, al Consorzio Gema. Da domani 16 ottobre il servizio di raccolta dei rifiuti sarà gestito dal Consorzio gema senza alcuna interruzione e senza alcun mutamento nel calendario della raccolta», afferma il sindaco Gianni Stefàno.

A Fasano arriva la Gial Plast da Taviano Il “terremoto” provocato dal fallimento della Tradeco ha portato a conseguenze simili anche a Fasano dove la stessa ditta operava in proroga: nella città brindisina sarà  ora la società Gial Plast, con sede a Taviano, a  garantire il regolare servizio per sei mesi, dal 16 ottobre 2018 al 15 aprile 2019. In questo caso (trattandosi di supplire ad una proroga) l’Amministrazione comunale ha richiesto la disponibilità a tre ditte (oltre a quella di Taviano anche a Monteco e Teckoservice), tutte iscritte nella “white list” delle rispettive Prefetture di riferimento.

Santa Maria di Leuca (Castrignano del Capo) –  Si è svolta venerdì 12 ottobre nel Forte Village a Santa Maria di Pula, in Sardegna, la cerimonia di premiazione degli Award 2018 Food and Travel Italia che ha “incoronato” Martinucci come “pasticceria dell’anno”. Il premio Food and Travel Awards 2018 viene assegnato alle eccellenze italiane che si sono contraddistinte per la qualità dei prodotti e dei servizi mostrando capacità di rinnovarsi e confermarsi sul mercato. Ad oggi il marchio Martinucci conta 19 punti vendita sparsi per tutta la Puglia e un laboratorio centralizzato ad Acquarica del Capo ed i suoi prodotti distribuiti in Italia ed in oltre 30 Paesi del mondo. Nel Salento i suoi laboratori sono a Leuca, Gallipoli, Maglie, Otranto, Casarano, Tricase, Specchia e nelle marine di Torre San Giovanni, Lido Marini, Torre Vado, Pescoluse e Torre Pali.

La pasticceria a Santa Maria di Leuca La pasticceria più conosciuta del basso Salento ha iniziato a svolgere la propria attività a Santa Maria di Leuca negli anni ’50. Al tempo si trattava di un piccolo laboratorio artigianale che, ben presto, divenne crocevia dei più grandi ingegni della tradizione pasticcera italiana: siciliani, napoletani e veneti, tutti chiamati da Rocco Martinucci a condividere le proprie conoscenze. «Quando ho iniziato a lavorare nella pasticceria di famiglia, esattamente 50 anni fa, Leuca era bellissima. Il locale – ricorda Fabio Martinucci, figlio di Rocco, proprietario e gestore della nota pasticceria leucana –  si trovava vicino al Porto turistico. Poi, nel 1998, ci siamo spostati dove siamo adesso. Da allora, molte cose sono cambiate, tranne l’entusiasmo e la passione che ci muove».

La festa per Angelo cliente fisso e “istituzione” leucana

Sono molti i clienti che ogni anno, in estate ed in inverno, frequentano la pasticceria di Leuca ma, tra gli “immancabili” c’è Angelo, 98 anni e tanta dolcezza. «Angelo è un po’ il nonno di tutti noi – afferma Fabio –  a volte quando fa freddo prende il latte con il miele oppure una coppetta di gelato quando fa caldo e ne ha voglia». Angelo vive da solo, poco distante dal locale, così lo scorso 7 ottobre, in occasione del suo 98esimo compleanno, lo staff Martinucci ha pensato di organizzargli una festa a sorpresa per lui. «Ha mangiato, felice, due pezzi di torta», conclude Fabio.

 

Taviano – “Livatino, il giudice ragazzino verso la beatificazione” è il tema della serata di sabato 13 ottobre presso la sede dell’associazione Bachelet a Taviano. Dalle 19.30 sono previsti gli interventi di don Antonio Coluccia, da anni impegno nella lotta alla mafia, di Alfredo Mantovano, giudice di Cassazione e vicepresidente del centro studi Livatino, di maria Francesca mariano, giudice della Corte d’Assise di lecce e del presidente della stessa Corte Roberto Tanisi. Don Antonio Coluccia, prete “sotto scorta” originario di Specchia, è il fondatore dell’Opera Don Giustino che ha sede nella periferia di Roma su di un bene confiscato alla Banda della Magliana. A cura della compagnia Témenos, nel corso della serata (organizzata dalle associazioni Bachelet, La Piazza e Terrebruciate) ci sarà l’anteprima, sotto forma di reading teatrale, dello spettacolo che Maria Francesca Mariano ha dedicato al magistrato Livatino assassinato dalla mafia il 21 settembre 1990 e oggi considerato “Servo di Dio” dalla Chiesa cattolica.

Casarano – Nasce sotto una cattiva stella il nuovo servizio di raccolta rifiuti a Casarano. Il tribunale di Bari ha, infatti, dichiarato il fallimento della Tradeco srl di Altamura, società alla quale appena un paio di mesi fa era stato affidato il servizio sempre in attesa del completamento della gara d’appalto per tutti i comuni dell’Aro 9 (dove, con Casarano, ci sono anche Matino, Miggiano, Parabita, Ruffano, Montesano  Salentino e Specchia).

Il buco della società ammonterebbe a circa 69 milioni di euro. La richiesta di fallimento da parte della procura risale già a due anni fa: ora il tribunale di Bari ha respinto la domanda di concordato preventivo avanzata dai legali della società concedendo l’esercizio provvisorio con la nomina di appositi curatori. Resta da capire quali ripercussioni potranno esserci nei comuni dove Tradeco gestisce il servizio di raccolta: tra questi anche Casarano. «Non credo che ci saranno ripercussioni – ha detto Gianfranco Grandaliano, commissario dell’Agenzia regionale sui rifiuti», mentre il personale dovrebbe essere tutelato dalla “clausola solidale”.

La Tradeco srl di Altamura, azienda della famiglia Columella (Saverio è stato presidente del Matera calcio) opera da circa 35 anni nel settore ecologia e rifiuti. Negli ultimi anni non sono mancate situazioni difficili con l’apertura di molte vertenze, scioperi e astensioni conditi dalle contestazioni per inadempienze contrattuali da parte di alcune amministrazioni comunali.

La “gara-ponte” conclusasi a Casarano lo scorso febbraio ha permesso di affidare l’importante servizio alla Tradeco  per un importo pari a poco più di 3,5 milioni di euro, al netto del ribasso offerto dell’11,41%, ritenuto in un primo momento “anomalo” salvo poi farlo rientrare nei giusti canoni in virtù di una successiva “relazione economica giustificativa” prodotta su richiesta della Centrale unica di committenza che ha gestito la gara d’appalto. Il progetto relativo al servizio di igiene urbana approvato con deliberazione di Giunta comunale nel dicembre del 2016 prevede una durata massima di 24 mesi, “e comunque non oltre la data di assunzione del servizio da parte del gestore unico individuato dall’Aro 9 Lecce”. Nell’aggiudicazione, al secondo posto si è classificata la Ditta Consorzio Gema, con sede a Pagani (provincia di Salerno), la sola (insieme alla Tradeco srl) ad aver preso parte alla gara.

 

Specchia – «Nessuna pena potrà mai portare indietro la nostra Noemi»: queste le parole con le quali la famiglia di Noemi Durini commenta l’esito della sentenza che ha visto condannare a 18 anni e 8 mesi di carcere il 18enne di Montesardo (frazione di Alessano) Lucio M., reo confesso dell’omicidio della sua fidanzata 15enne uccisa il 3 settembre del 2017 . Dieci giorni dopo il fatto, fu lo stesso omicida a condurre i carabinieri nella campagna tra Castrignano del Capo e Leuca, dove giaceva, nascosto tra le pietre, il corpo senza vita di Noemi

La sorella Benedetta «Eravamo preparati ad una pena non troppo alta – fa sapere Benedetta Durini, la sorella 23enne di Noemi, che da quattro anni vive a Reggio Emilia -. Trattandosi di un procedimento minorile le procedure sono ben diverse da un processo per un imputato maggiorenne. Abbiamo sperato che magari con questa sentenza sarebbe cambiato qualcosa, che  una pena esemplare potesse dare giustizia a mia sorella e idealmente a tutte le donne: ci abbiamo sperato». Alla fine il giudice del tribunale minorile di Lecce ha accolto la proposta dell’accusa optando per l’omicidio volontario premeditato, escludendo pure la nuova perizia psichiatrica richiesta dalla difesa. «Per un attimo abbiamo pensato che potesse cambiare qualcosa, ma alla fine, quando è stata emessa la sentenza – continua  Benedetta – eravamo preparati a questo risultato. Eravamo in aula e avevamo addosso tutta la tensione del momento sommata a quella dell’attesa dei mesi passati. Mi aspettavo di più ma in fondo ero scettica. Mentre ero lì ad attendere il risultato, pensavo al lavoro fatto dal pm. Hanno fatto il possibile, e gli hanno dato una pena abbastanza severa, ma ci aspettavamo qualcosa di più».

L’affetto e il calore di tanti Benedetta parla a voce bassa, ancora provata dal viaggio e da una giornata vissuta sul filo dei ricordi e delle emozioni. «Mi sono ritrovata da un giorno all’altro senza una sorella e la mia vita è stata stravolta. Non è per niente facile. Quello della morte di mia sorella sarà per sempre il mio pensiero costante», continua la giovane. Nessun contatto con la famiglia di Lucio: «Si parlava di faida familiare, ma non non abbiamo mai avuto a che fare con loro, che per fortuna abitano in un altro paese». Intanto, a Specchia, tutti si sono stretti intorno alla famiglia per sostenerla e far sentire loro affetto e calore. «Sia adesso che durante tutto l’anno abbiamo avuto attestazioni di vicinanza – spiega Benedetta – grazie anche all’associazione “La casa di Noemi”, che ha accolto ogni invito di incontri in cui c’era da parlare di violenza sulle donne. Noi vogliamo che arrivi la voce di Noemi così come di tutte le donne vittime di violenza».

La condanna e le reazioni L’idea che magari dei 18 anni di pena, tra permessi e buoni condotta, Lucio ne faccia molti di meno è balenata a tutti. «Purtroppo è successo con altre sentenze e anche questo abbiamo messo in conto – conclude Benedetta – speriamo che tutti coloro che abbiano le competenze per farlo tutelino e salvaguardino i cittadini. Per non far sentire ciascuno libero di fare ciò che vuole, anche di macchiarsi di un omicidio e scontare con poco le pene». Assediata dai giornalisti, davanti al tribunale, Imma Rizzo ha sfogato la sua rabbia: «Meritava l’ergastolo: ha ucciso con crudeltà ad appena tre mesi dalla maggiore età. A me non deve chiedere niente: deve chiedere perdono a Noemi e alla sua coscienza»

 

 

 

Lecce – È attesa per giovedì 4 ottobre la sentenza del Tribunale per i minorenni di Lecce sull’omicidio di Noemi Durini. Nei confronti dell’unico imputato, il 18enne di Montesardo Lucio M., il pubblico ministero ha chiesto una condanna a 18 anni di carcere. Secondo l’accusa non ci sono dubbi: l’allora 17enne uccise la fidanzata dopo essere passato a prenderla da casa all’alba del 3 settembre del 2017: fu lo stesso Lucio, dieci giorni dopo il fatto, a cedere davanti ai carabinieri conducendo gli investigatori sul luogo del delitto (una campagna sulla strada che collega Castrignano del Capo a Leuca), avvenuto lo stesso giorno della scomparsa della ragazza di Specchia, appena 15enne (avrebbe compiuto i 16 anni il 22 dicembre). Il processo celebrato con il rito abbreviato ha vissuto ieri la requisitoria del pubblico ministero Anna Carbonara mentre la sentenza è prevista dopo le repliche dei legali delle parti. Le accuse formulate nei confronti del ragazzo sono quelle di omicidio volontario aggravato dalla premeditazione (per aver agito con crudeltà per motivi abietti e futili), occultamento di cadavere e porto di oggetti atti ad offendere. Al culmine di una lite, Lucio avrebbe dapprima strattonato la ragazza, per poi colpirla violentemente,  accoltellarla per ucciderla ed infine occultarla agonizzante sotto un cumulo di pietre.

Il Procuratore Rizzo a Gallipoli Sul processo in corso è intervenuto, seppur in grandi linee e senza entrare nel merito, il Procuratore della Repubblica per i Minori del Tribunale di Lecce Maria Cristina Rizzo presente questa mattina alla Galleria dei due mari di Gallipoli all’incontro formativo per i giornalisti sul tema dei minori nell’ambito della Settimana della cultura del mare. «Al di là di ogni tipo di valutazione che può essere fatta su quanto accaduto – ha affermato la Rizzo – la pena richiesta è frutto di un calcolo matematico. Si parte dai 24 anni per poi aumentare a causa della continuazione e dei reati collegati, per poi scendere di un terzo per il rito abbreviato. Di certo la requisitoria svolta è stata molto tecnica». Gli altri reati contestati sono quelli di occultamento di cadavere e porto di armi o oggetti atti a offendere. Da segnalare, inoltre, come nel corso del processo la procura si è opposta, per la seconda volta, alla richiesta di “messa alla prova” avanzata dai legali dell’accusato, sulla base dell’assenza di segni concreti di ravvedimento e della consapevolezza del proprio errore.

Accusa e difesa a confronto La condanna chiesta è stata ritenuta “non congrua” dei legali della famiglia Durini, “a causa ella crudeltà con la quale è stata uccisa una ragazza di appena 16 anni”, mentre la difesa di Lucio, che cercherà di fornire una versione dei fatti se non diversa quanto meno “smussata”, puntava molto sulla concessione della messa alla prova. L’avvocato Luigi Rella punta sull’esclusione della premeditazione e delle aggravanti  ed ha chiesto una nuova perizia psichiatrica.

 

Le perizie Nel corso delle varie perizie svolte, il giovane di Montesardo è stato pure ritenuto in grado di sostenere il processo. Nel corso della detenzione nel carcere sardo di Quartucciu, i periti che lo hanno valutato sono più volte giunti alla conclusione che Lucio avesse (lucidamente) cercato di orientare gli inquirenti verso “alterne versioni per quanto goffe” per giungere a “rappresentazioni per lui giuridicamente più favorevoli”. Chiaro il riferimento al tentativo di coinvolgere il meccanico di Patù indicato (in una delle sue versioni) come colpevole dallo stesso imputato così come il riferimento al presunto coinvolgimento  dei suoi stessi genitori (nell’ipotesi che lo avessero aiutato ad occultare il cadavere). Nella sua ultima versione dei fatti confermata in udienza, Lucio si è detto di essersi ritrovato “costretto” ad uccidere la fidanzatina che le chiedeva, a sua volta, di eliminare gli stessi genitori che si opponevano alla loro relazione.

Miggiano – La nuova ordinanza di carcerazione, questa volta, gli è stata notificata direttamente nella Casa circondariale di Borgo San Nicola, a Lecce, dov’era dopo l’arresto per evasione dai domiciliari dello scorso luglio (quand’era appena ritornato  dal carcere). Il nuovo provvedimento a carico del 46enne Vincenzo Del Popolo (foto) è scaturito dalle indagini dei militari che hanno riscontrato l’attività di spaccio di cocaina ed eroina a Miggiano dal dicembre 2017 al luglio 2018. L’uomo è già noto alle forze dell’ordine: lo scorso luglio ha tentato di estorcere del denaro a due commercianti di Miggiano minacciandoli con un coltello nella piazza del paese.

Specchia – Avrà come testimonial (e docente) d’eccezione Francesco Masciullo, campione italiano Barista 2017 la prossima attività didattica della scuola di formazione Maestri Caffettieri a Lecce. La presentazione dei percorsi didattici e degli insegnanti è fissata per il 26 settembre, prossimo alle ore 10 presso la sede della Scuola a Lecce, viale Croazia nella zona industriale. Con una novità: il titolo di  “Valentino Barista Cup”, novità esclusiva nel territorio pugliese.

Dopo i saluti di Marina Montefrancesco di Lecce, direttrice e fondatrice di Maestri Caffettieri, promossa da Valentino Caffè spa, seguiranno gli interventi dei docenti Francesco Masciullo di Specchia ma residente a Firenze, di Specchia anche Eva Palma (nella foto), altra docente, mentre Simone Amenini è di Perugia.

 

La società Valentino Caffè si dice “fortemente convinta che la formazione e la ricerca siano risorse indispensabili, che devono essere fruibili da tutti. Per tale motivo, già dal 2014 ospita nella sua sede, nella zona industriale del capoluogo salentino, la scuola di formazione professionale, Maestri Caffettieri”. Ciclicamente Maestri Caffettieri organizza giornate di studio, seminari e workshop avvalendosi di docenti particolarmente noti in campo internazionale: Hidenori Izaki, Chiara Bergonzi e Manuela Fensore. Una delle novità di quest’anno riguarda la presenza, in modo permanente, nel corpo docenti di Maestri Caffettieri della “punta di diamante italiana del mondo del caffè, il Campione italiano Barista 2017, Francesco Masciullo”.

 

Miggiano – Un arresto nella notte di un giovane di 25 anni, bloccato dai carabinieri di Specchia vicino alla villa comunale con addosso e in casa droghe di vario tipo, accessori per lo spaccio. L’uomo, arrestato, aveva appena ceduto tre dosi di cocaina ad un uomo di Miggiano, segnalato alla Prefettura di Lecce.

I militari dell’Arma erano impegnati in un servizio di contrasto del traffico e dello spaccio di stuopefacenti quando, dopo una serie di osservazioni e pedinamenti, hanno individuato presso i Giardini Giovanni Paolo II del paese una Mini Cooper con a bordo una persona che aveva passato ad un pedone un qualcosa di non identificato. Bloccato l’acquirente, i carabinieri dopo una perquisizione personale, hanno rinvenuto tre dosi di cocaina.

A quel punto è stato fermato anche l’automezzo che stava per ripartire. Addosso al guidatore – Andrea Quintino Fersini di Miggiano – sono state trovate 23 dosi di cocaina, 2,7 grammi di crack (droga sintetica) in un involucro di alluminio. Quando i controlli si sono spostati dentro l’abitazione di Fersini, è venuto fuori molto altro. I carabinieri hanno sequestrato 42 grammi di marijuana, due contenitori con 17 grammi di cocaina, 5 grammi di mannite (sostanza da taglio della cocaina), un bilancino elettronico.

Colto in flagrante, il 25enne è stato dapprima fotosegnalato presso i carabinieri di Tricase e poi condotto al carcere di Lecce. Dovrà rispondere di spaccio di sostanze stupefacenti.

 

Miggiano – Riceve più volte visite non autorizzate, ed in un caso “evade” pure dalla sua abitazione e alla fine ritorna in carcere. Per il reato di evasione è stato, infatti, arrestato il 43enne di Miggiano Giuseppe Guglielmo (foto). il quale, già sottoposto al regime dei domiciliari, non mancava di ricevere presso la propria abitazione soggetti non conviventi, violando le misure restrittive disposte dall’ordinanza cautelare applicata nei suoi confronti. Sono stati i carabinieri della Stazione di Specchia ad eseguire quest’oggi la nuova ordinanza del tribunale di sorveglianza di lecce di aggravamento della misura cautelare conducendo l’uomo nel carcere di Lecce.

 

 

Gallipoli-Tricase – Sbarca per la prima volta nel Salento “Itaca – Migranti e viaggiatori”, il festival del turismo responsabile nato a Bologna dieci anni fa e premiato dall‘Organizzazione mondiale del turismo dell’Onu per l‘eccellenza e l’innovazione: saranno 58 gli eventi dislocati per tutta la provincia di Lecce da venerdì 14 a domenica 16 settembre.

La mission – Il Festival coniuga produzione culturale, creatività, sviluppo sostenibile, turismo responsabile e interculturalità attraverso una produzione culturale dal basso, che nasce dalla capacità di mettere in rete la creatività di chi vive e rende vivo il territorio, riuscendo a coinvolgere in un’esperienza multisensoriale sia i residenti che i visitatori. Attraverso eventi quali mostre, convegni e concorsi, visite guidate e itinerari in bicicletta, degustazioni a km 0 e spettacoli, il festival mira dunque a promuovere una nuova idea di turismo sostenibile, portando istituzioni, operatori economici, turisti e intere comunità a sperimentare modelli alternativi di sostenibilità.

Il programma: avvio a Lecce, laboratori multisensoriali a Gallipoli – Il Festival si inaugura venerdì 14 settembre alle ore 9.30, a Lecce, presso l’Università del Salento (Studium 5, Viale San Nicola): qui si terrà il convegno “In viaggio verso Itaca”, introdotto dal prof. Fabio Pollice (direttore del Dipartimento di Storia, società e studi sull’uomo e della Scuola di Placetelling della stessa Università). A coordinare la tavola rotonda sarà invece Marta Vignola, ricercatrice di Unisalento e referente di Itaca Salento. Tanti gli appuntamenti che toccheranno diversi centri salentini, a cominciare da Gallipoli, con i laboratori multisensoriali e una mostra d’arte “materica” presso il centro di cultura del mare Marea, nel chiostro di San Domenico (qui tutti i dettagli). Al Salento Bike Cafè di Lido Conchiglie, invece, sabato 15 si partirà per un’escursione in tandem e bicicletta bendati, per scoprire il territorio attivando tutti i sensi meno la vista (info al 346.0862717).

Casa Comi

Gli eventi a Tricase – Al Celacanto, ex casa cantoniera a Marina Serra, oggi riqualificata e trasformata in sede operativa dell’associazione “Coppula Tisa”, nelle giornate di sabato 15 e domenica 16 settembre sarà allestito uno spazio colazione in pineta con prodotti da agricoltura naturale (ore 8,30 – 10,30. Costo 5 euro a persona). Dalle 11 alle 15,30, invece, ciclososta con degustazione di prodotti tipici (euro 12 a persona). In mattinata si può anche usufruire del servizio di babysitting (dalle 9 alle 13) e per tutte e tre le giornate di Itaca (14, 15, 16 settembre) si può pernottare nella struttura con un contributo di 18 euro per notte a persona. Per chi vuole esplorare il mare in compagnia dei pescatori di Tricase Porto, venerdì e sabato si può partire per una giornata fra attività di pesca a traina sostenibile e pulizia del pescato a bordo, con degustazione del pescato a seguire (partenza ore 16 dal porto di Tricase. Per domenica, invece, la partenza è alle 6 del mattino. Costo totale del pacchetto 25 euro).
A Lucugnano sono poi in programma visite guidate alla casa museo del poeta Girolamo Comi (venerdì ore 18,30-20; sabato e domenica 10,30-12 e 18,30-20). Non mancheranno escursioni e visite guidate, con partenza dalla Chiesa dei Diavoli e arrivo alla Torre del Sasso (sabato 15, costo 10 euro) o nel territorio intorno a Marina Serra (sempre sabato 15, partecipazione con offerta libera). E per chi vuole passeggiare e dare un contributo alla pulizia del territorio domenica 16 c’è la passeggiata ecologica con il gruppo di Clean Up Tricase (aperitivo finale con prodotti tipici. Partecipazione 7 euro), o l’escursione con raccolta di rifiuti dal Biotopo alla Chiesa dei Diavoli. Ancora, sabato e domenica a Tricase ci sono anche le uscite in barca e i laboratori sui nodi e la cucina marinara organizzati al Porto Museo (apertura dalle ore 16 alle 20). Per tutti gli eventi, info e prenotazioni al numero della Pro Loco Tricase: 392.4511787.

Il santuario di Leuca

Appuntamenti anche a Leuca, Tiggiano e Castiglione – Gli eventi di Itaca si allargano sul territorio coinvolgendo anche Santa Maria di Leuca, dove sabato 15 si parte dal santuario De Finibus Terrae per un tour  piedi nelle terre estreme raccontate dall’arte, con aperitivo e spettacolo finale a La Station, presso la stazione di Gagliano-Leuca (costo 5 euro. Info e prenotazioni al 366.3199532). A Specchia c’è invece il trekking con yoga (domenica 16, partenza ore 8,30. Info al 392.4511787). Nella stessa giornata (dalle ore 16), a Tiggiano si parte dalla sede della Cooperativa Terrarossa per visitare la mostra della civiltà contadina, degustare il miele e fare trekking nel paesaggio circostante (info al 392.4511787). Infine, a Castiglione d’Otranto domenica pomeriggio (dalle 18 alle 20) si passeggia in compagnia degli anziani del posto, a passo di asinello, fra i tratturi che portano al mulino di comunità (info e prenotazioni sulla pagina facebook “Casa delle AgriCulture – Tullia e Gino – Castiglione D’Otranto”).

Organizzatori e partner del progetto – Il Festival Itaca è promosso e organizzato dall’Associazione Yoda, Cospe e Nexus Emilia Romagna, in collaborazione e con il sostegno di numerosi partner, anche istituzionali. Fra questi ultimi figurano l’Università del Salento, il Dipartimento di Storia, società e studi sull’uomo, il Programma europeo Interreg Italia-Albania-Montenegro “Adnich (Adriatic network for the intangible cultural heritage), la Soprintendenza archeologia belle arti e paesaggio per le Province di Brindisi, Lecce e Taranto, i Comuni di Lecce, Guagnano e Tricase, e il Sac – Porta d’Oriente.

Specchia – Argento tricolore agli Assoluti di Pescara per la triplista Francesca Lanciano. La 24enne atleta di Specchia è salita sul secondo gradino del podio a margine di una performance da applausi facendo registrare la misura di 13,21 metri e laureandosi vicecampionessa d’Italia. Il salto triplo valso l’argento è giunto all’ultimo tentativo di una gara che ha visto la giovane concentrata e determinata per tutto l’arco della prima giornata degli Assoluti. La Lanciano si è dovuta inchinare soltanto alla vincitrice Ottavia Cestonaro (13,53), ma il risultato ottenuto sulla pista dello stadio “Giovanni Cornacchia” assume ugualmente contorni dorati. L’atleta tesserata per l’Alteratletica Locorotondo, infatti, è reduce da un periodo grigio causato da una serie di infortuni che ne hanno rallentato il naturale processo di crescita. Una prova di carattere che ha premiato la caparbietà della specchiese, cresciuta con il tecnico di Matino Raimondo Orsini e da un anno e mezzo seguita dall’allenatore delle Fiamme Gialle Andrea Matarazzo.

Problemi fisici superati «È stata la gara più bella della mia vita. Consapevole – spiega Francesca Lanciano attraverso il suo profilo Facebook – di non essermi allenata con continuità da gennaio a causa di un problema fisico e di averlo superato solo poco tempo fa, ho voluto mettermi in gioco. L’ho fatto per me stessa e per tutte le persone che non hanno mai smesso di credere in me. Oggi più che mai sono felice di non essermi mai arresa, di aver continuato a lottare dopo ogni infortunio e di aver continuato a crederci anche quando sarebbe stato più facile smettere di farlo”.

Patù – Dopo il successo ottenuto a Specchia, il fotografo Daniele Cagnazzo espone i suoi scatti nel suo paese. La seconda edizione della mostra “La polvere del mondo”, infatti, viene inaugurata venerdì 7 settembre a Patù presso Palazzo Romano, in piazza Indipendenza, alle ore 20.30 per rimanere aperta al pubblico fino al 30 settembre, tutti i giorni dalle 16 alle 23 con ingresso libero. Nell’esposizione fotografica sono stati catturati scatti di vita quotidiana che documentano il viaggio fisico e spirituale dell’artista attraverso paesi come l’India, il Nepal, lo Sri Lanka, l’Oman e il Medio Oriente, fino al Sudafrica.  La cornice suggestiva di Palazzo Romano ospiterà, dunque, fotografie di realtà estreme.

L’autore «Ripartire da “casa” è un’emozione unica e sono orgoglioso di condividere ciò che hanno visto i miei occhi in giro per il mondo con i miei amici e compaesani. Sarà l’inizio –  afferma Cagnazzo – di un progetto di sviluppo fotografico nel Salento che avrà, come obiettivo principale, quello di portare storie di quotidianità lontana nei nostri borghi». L’evento è promosso dall’associazione “Amici di Stefano” ed organizzato in collaborazione con Nikon (partner dell’evento), Boccaccio (a Santa Maria di Leuca), Martinucci Laboratory, Magazzino n. 4 (a Morciano di Leuca) ed il Comune di Patù che ha concesso il Palazzo Romano per l’esposizione della mostra.

 

Morciano di Leuca – Ha confessato, dopo un interrogatorio durato alcune ore, di aver colpito più volte la fidanzata con un coltello . Motivi di gelosia sembrano alla base della discussione tra i due ben presto degenerata nella violenta aggressione da parte dell’uomo. La 27enne Stefania De Marco è ora ricoverata in Rianimazione all’ospedale “Panico” di Tricase. “Riservata”, ovviamente, la prognosi anche se i medici considerano la ragazza non in pericolo di vita. Sei o sette le coltellate subite: al collo, alla schiena ed al torace. In carcere a Lecce, con l’accusa di tentato omicidio, è finito invece il fidanzato 30enne Giorgio Vitali, di Castrignano del Capo (ma nato a Gagliano del Capo). Subito dopo l’aggressione, avvenuta intorno alle 22 di domenica sera nell’abitazione del nonno della ragazza, il 27enne ha allertato un’amica provando a convincere tutti (forse anche se stesso) che quanto accaduto fosse stato conseguenza di una banale caduta.

La confessione Ben chiaro è, però, apparso il quadro ai carabinieri della Stazione di Salve intervenuti subito dopo la richiesta del personale del 118. Le macchie di sangue sul letto, sul divano e in bagno disegnavano un quadro inquietante che ben presto, malgrado il tentativo del giovane di depistare le indagini, ha portato al suo arresto per tentato omicidio. Troppe le contraddizioni alle domande incalzanti poste dai militari: alla fine il 30enne altro non ha potuto fare che arrendersi ed ammettere le proprie responsabilità, alla presenza del proprio legale, dando indicazioni anche sul luogo dove ha poi tentato di disfarsi dell’arma utilizzata, ovvero tra le sterpaglie di un fondo nei pressi della stessa abitazione.

Il ricordo di Noemi Per singolare (e sinistra) coincidenza, quanto accaduto a Morciano di Leuca segna, sempre con il sangue di una donna, il primo anniversario della morte di Noemi Durini, la 16enne di Specchia uccisa giusto il 3 settembre dello scorso anno (alla sbarra, unico imputato, c’è l’ex fidanzato, reo-confesso prima delle varie tesi sostenute in sua difesa) il cui corpo venne ritrovato alcuni giorni dopo nella campagne di Santa Maria di Leuca.

L’esperto «Parlare di gelosia è riduttivo. Anche perché la gelosia fa parte dell’essere umano. Chi uccide o tenta di uccidere il proprio partner per “gelosia” è in realtà una persona che ha seri problemi di relazione, che non ha chiaro il concetto di libertà dell’individuo, che vuole possedere l’altro»: questo quanto afferma, in relazione al recente fatto di Morciano, il presidente dell’Ordine degli Psicologi di Puglia, Antonio Di Gioia. Pur non entrando nel merito della vicenda, “di cui conosco ben poco, e non mi permetterei di esprimere giudizi su un fatto dove sono ancora in corso indagini”, l’esperto si sofferma sulle dinamiche che sempre più spesso vedono le donne vittime di simili episodi violenti. «In questi casi uno dei due partner, spessissimo l’uomo, ma non sempre, è convinto che l’altro sia di sua proprietà. Tu sei mio e pertanto ho il diritto di controllarti, di impedirti di fare cose senza il mio permesso o, peggio, di costringerti a fare ciò che voglio io. Siamo ben oltre la gelosia e in questo caso i sintomi sono ben evidenti già molto prima che accadano fatti gravi come quello di Morciano di Leuca. Le persone in questione vanno aiutate, il supporto psicologico può salvare tante vite. Ma occorre intervenire per tempo». Se la gelosia, in quanto tale, è tutto sommato qualcosa di naturale, “ciò che non è invece naturale sono le reazioni causate dalla gelosia e quelle occorre imparare a controllarle. Anche in questo caso il supporto psicologico può dare una mano seria, per salvare non tanto vite quanto relazioni».

 

Casarano – Cambia la raccolta dei rifiuti a Casarano. Dopo due rinvii, questa volta l’Amministrazione comunale conferma la data di lunedì 3 settembre per l’avvio del nuovo calendario che, grazie all’affidamento ad una nuova ditta, prevede la “differenziata spinta” con il conferimento separato della frazione organica. Tale  fase di passaggio ha, però, provocato vari problemi tanto che la distribuzione a domicilio del nuovo calendario e del materiale informativo non è avvenuta nei tempi previsti. Per questo il Comune si è visto costretto a convocare i cittadini che non hanno ricevuto a domicilio il kit quest’oggi, di domenica. E in molti quest’oggi, malgrado la giornata festiva, si sono pure messi in fila davanti a palazzo di Città. Non per tutti ci sono stati, però, i nuovi sacchetti per l’umido anche se a tale scopo dovrebbero ben adattarsi i normali sacchetti biodegradabili della spesa. Non sono, tuttavia, mancate polemiche e proteste, anche sui social network.

L’avviso “Si informa che nella giornata del 2 settembre, dalle ore 8 alle 12 e dalle 17 alle 21, per chi non avesse ricevuto a domicilio il materiale, sarà operativa presso il comune la distribuzione dei sacchetti e del depliant informativo sulle nuove modalità di conferimento dei rifiuti che avranno decorrenza da lunedì 3 settembre.  Si invita alla diffusione del presente avviso”: questo l’avviso diffuso sul profili facebook “Città di Casarano” alle 11:23 di sabato primo settembre.

Il nuovo calendario Quel che è certo è che domani mattina gli operatori ecologici (ora dipendenti  la Tradeco srl di Altamura) non raccoglieranno più l’indifferenziato (come accadeva finora il lunedì) ma la frazione organica. Altra cosa sarà capire quanti cittadini saranno pronti per tale tipo di “differenziazione” dei rifiuti.  Il nuovo calendario, in vigore da lunedì 3 settembre, prevede la raccolta dell’indifferenziato (ovvero di tutto ciò che non può essere riciclato) soltanto il martedì mentre la frazione organica verrà raccolta il lunedì, mercoledì e sabato. Il giovedì sarà il giorno della plastica e dei metalli, il venerdì della carta e, a settimane alterne, del vetro (seconda e quarta settimana), mentre il sabato e il mercoledì si conferiscono i pannolini. La fascia oraria  indicata per poter esporre i rifiuti è quella dalle 21 alle 5.30. Con la nuova ditta cambia anche il numero per il ritiro a domicilio degli ingombranti (ora occorre chiamare il 347/4956653). L’ecocentro comunale di contrada Calò con accesso dalla strada extraurbana del Carro, è aperto tutti i giorni dal lunedì al sabato dalle 8 alle 12, il martedì e giovedì anche dalle 16 alle 18.

Le nuove modalità Nella stessa brochure sono indicati, a titolo di esempio, le varie tipologie di rifiuto al fine di permettere una corretta raccolta differenziata, soprattutto per ciò che riguarda la frazione organica, che è poi la vera novità del nuovo servizio: nell’apposito sacchetto andranno gli scarti di provenienza alimentare e vegetale “ad alta umidità”, ovvero scarti di cucina (frutta e verdura), alimenti deteriorati, fondi caffè e filtri di tè, gusci d’uovo, bucce di frutta e salviettine di carta unte.

La gara “ponte” La nuova azienda, la Tradeco srl di Altamura, si è aggiudicata la cosiddetta “gara ponte” sempre in attesa del completamento delle procedure per l’avvio del servizio dell’Ambito di raccolta ottimale numero 9 che, con Casarano, comprende anche Matino, Miggiano, Parabita, Ruffano, Montesano  Salentino e Specchia.

Carabinieri zona di Tricase

Tricase – Tre patenti ritirate, un inseguimento, tante multe  e pure un architetto – “graffitaro” denunciato. Questo il bilancio degli ultimi interventi dei carabinieri della Compagnia di Tricase nei loro servizi di controllo del territorio. Per guida in stato di ebbrezza alcolica sono stati denuncitai il 21enne L.M. di Roho (Milano) ed la 25enne A.M. di Presicce, quest’ultima protagonista di un incidente: per entrambi anche il ritiro della patente di guida.

L’inseguimento Più grave la posizione del 30enne A.F di Poggiardo il quale, dopo aver tentato di eludere un posto di blocco a castro, è stato inseguito e fermato dai carabinieri e trovato alla guida in stato di alterazione psico-fisica per l’assunzione di alcol e cocaina.

Risse e coltelli Oltre alla denuncia e all ritiro della patente di guida, in questo caso c’è stata anche il sequestro dell’autovettura. Il 52enne D.B. di Spongano è stato bloccato e sottoposto a trattamento sanitario obbligatorio (tso) per aver minacciato (da ubriaco) con un coltello da cucina il titolare di un esercizio pubblico del suo paese mentre per rissa sono stati denunciati il 40enne C.L. (già agli arresti domiciliari con regolare permesso di uscita), il 27enne J.F ed il 28enne M.D.R., tutti di Tricase: gli stessi, a quanto pare per futili motivi, avrebbero avuto una  colluttazione con un altro soggetto non ancora identificato. I soggetti in questione  sono stati sottoposti alle opportune  cure presso l’ospedale “ Panico” di Tricase.

Writers tedeschi in stazione Singolare la denuncia per “ deturpamento e imbrattamento di vagoni ferroviari” guadagnata dal 27enne architetto tedesco W.C.G.W. e dal suo amico 25enne M.N., entrambi di Monaco, i quali sono stati sorpresi nella stazione delle Ferrovie Sud-Est di Gagliano del Capo nel “decorare” la carrozzeria di due locomotori  con  spray di vari colori: nella loro autovettura i militari hanno trovato e sequestrato  37 bombolette spray, una maschera antigas e dieci guanti di lattice.

Le contravvenzioni Nel complesso, in tutta l’area del Capo di Leuca sono state effettuate dieci perquisizioni personali e veicolari,  due controlli a persone sottoposte a misure di sicurezza e otto a persone sottoposte agli arresti domiciliari. Vi è stata, altresì, l’identificazione di 75 persone mentre 61 sono stati i veicoli controllati ed uno sottoposto a confisca. Le 49 contravvenzioni sono relative al mancato uso delle cinture di sicurezza (ben 34), all’uso improprio dei telefonini (5), al mancato rinnovo dell’assicurazione (3) e a guida senza patente (1).

Specchia – Omette di sottoporre i lavoratori dipendenti alle visite mediche ed corsi di formazione così come prescritto dalla normativa e viene denunciato e multato per oltre 30mila euro. Giovedì 23 agosto i carabinieri della Stazione di Specchia insieme ai militari del Nucleo ispettorato del lavoro (Nil) e dei Nuclei antisofisticazioni e sanità (Nas) di Lecce, sono intervenuti nell’ambito dei controlli in materia di prevenzione e repressione del lavoro sommerso nonchè di verifica del rispetto della normativa speciale sulla tutela della salute e la sicurezza sui luoghi di lavoro in attività commerciali e produttive. Nel loro mirino il 59enne legale rappresentante ed operatore del settore alimentare di una ditta di produzione di alimenti da forno e surgelati. Oltre alle varie ammende pari a 30.824,34 euro, l’uomo è stato sanzionato per altri 2.000 euro per “mancata ottemperanza alle procedure di autocontrollo” e deferito all’autorità giudiziaria.

Salve – Grande partecipazione ed entusiasmo a Salve, ieri 20 agosto, alla proiezione del docufilm “Terrarussa e petre” presso il teatro all’aperto “Li trappiti”. L’opera, che ha conquistato ripetuti applausi, è basata sulla storia della comunità salvese negli anni ’50 ed è stata prodotta dall’associazione The Hell, presidente Fernando Melcarne, organizzatore del film, vicepresidente e regista Luca Melcarne, in collaborazione con l’associazione Archès, presidente Marco Cavalera. “Il documentario ha preso spunto dalle informazioni contenute del volume “Archeologia del Salento”, Libellula ed. di Tricase, 2011, a cura del prof. Nicola Febbraro, esperto di storia locale (nella foto con Marco Cavalera) per poi costruire un itinerario escursionistico proposto da Archès – racconta Luca Melcarne – che interessa una delle aree di maggior rilievo di Salve: località Fano”.

L’esperienza è un viaggio nel tempo, un’esperienza comunitaria, con le risorse del territorio in rilievo. L’associazione The Hell con sede a Salve, ha come finalità proprio la diffusione di materiale audiovisivo ed ha lavorato al progetto per quattro anni. Il vicepresidente, Luca Melcarne, è regista professionista, attualmente impegnato come assistente alla regia della serie tv “Rosy Abate”, ed ha al suo ‘attivo importanti lavori in collaborazione con Edoardo Winspeare, Aosm capogruppo, e diversi cortometraggi e videoclips.

L’attesissimo film “made in Salve“, con un cast di attori non professionisti, presi dalla strada e dalla campagna, è stato dedicato ad Antonio Negro, Nicola Marzo e Giovanni Melcarne, non più tra i loro compaesani per cause diverse. Protagonisti tre contadini rappresentati da giovanissimi attori: Angela Lecci (classe 2004), Nicola Villanova (classe 2001), Roberto Melcarne (classe 2001); gli altri protagonisti in ordine di apparizione: Pasqualina Monteduro, Marea Febbraro, Irene Ferilli, Domenica Schirinzi, Pietro Pepe, Antonio Febbraro, Nicola Marzo, Salvatore Pasca, Francesco Bisanti, Anna Lucia Nicolì, Christian Ciriolo, Dario Negro, Antonio Melcarne, Cosimo Norì, Giuseppe Addante, Marika Melcarne, Elisa Melcarne, Giovanni Melcarne, Salvatore Siciliano, Nicolina Corciulo, Fernando Serrano, Luigi De Santis, Rinaldo Serrano, Antono Pirelli, Ncola Passaseo, Giuseppe Giugno, Nicholas Gray, Maggie Amstrong, Antonio Pepe, Alfredo Tasco. Francesco Saracino (detto Ciccio), Gianluis De Solda, Giovanni Pepe, Anna Lucia Maggio, Agnese Melcarne, Nikan Febbraro, Nicola Grecuccio, Debora Campa, Elena Marco, Giustina De Iaco, Mario Pepe e Claudio Giangreco.

La difficoltà più importante – rivela Fernando Melcarne – è stata creare una sceneggiatura a volte improvvisata ed effettuare le riprese con attrezzatura autocostruita da Salvatore Ferilli, che necessitava di un settaggio più lungo. Determinante è stato nei vari ruoli l’aiuto dei componenti di Archès, come per la fotografia di Antonio Cavallo”. Terrarussa e petre”, con la fotografia di Antonio Cavallo, punta alla partecipazione ai festival del cinema dedicati ai docufilm, primo fra tutti Il Cinema del Reale a Specchia. Il progetto, in parte finanziato mediante un contributo del Comune di Salve, é stato patrocinato dalla Provincia di Lecce e dalla Regione Puglia. Sono previste, al momento, due altre proiezioni: a Torre Vado di Morciano di Leuca e ad Acquarica del Capo.

I.D.

Specchia – La 14a edizione della “Notte Bianca”, domenica 12 agosto, promette “ritmo sino all’alba”: per averne conferma basta dare uno sguardo al ricco programma di eventi. Uno degli appuntamenti più esclusivi e longevi dell’estate pugliese, in grado di attirare centinaia di visitatori, la “Notte Bianca” è una manifestazione a cura dell’assessorato alla Cultura, Spettacolo e Turismo e dell’assessorato alle Politiche Giovanili e Scolastiche di Specchia. Il gruppo organizzativo, che fa capo alla locale Pro Loco, vede inoltre la collaborazione del “Forum dei Giovani” di Specchia.

Tutti gli eventi in programma – L’apertura è in piazza del Popolo, alle 22,30: dopo i saluti istituzionali, alle 23 c’è lo spettacolo musicale on air a cura di Mondo Radio, radio partner dell’evento che curerà una diretta dalla “Notte Bianca”. All’1 sale sul palco Uccio Aloisi Gruppu con un’esibizione di pizzica in lingua salentina e grika. Alle 02,30 Enzo Petrachi & Folkorchestra, ensemble della tradizione del folk salentino con contaminazioni di rumba, reggae e funk. E ancora, alle 4 Cesare Dell’Anna e Opa Cupa, progetto artistico caratterizzato dalla commistione fra il repertorio musicale dei Balcani, il jazz e le sonorità tipiche del Sud Italia. L’ultimo spettacolo sarà alle 05,30 con “Adriatic Sound”, che propone il reggae salentino di Rankin’Lele & Papa Leu.

Nel centro storico, invece, presso la Rua Ranne (via Ferrante Gonzaga) a partire dalle 20 ci sarà il mercatino bio e dell’agricoltura locale, che si snoda per le viuzze del centro storico con prodotti di agricoltori e piccoli imprenditori del posto. Dalle 21 spazio poi alla mostra fotografica “Bisogna avere PAZienza”, con scatti di Santina Morciano e Giacomo Torsello per celebrare il 30esimo anniversario della morte di Andrea Pazienza.

Gli spettacoli in piazza Sant’Oronzo partono alle 22, quando arriva lo scrittore Paolo Giordano (Premio Strega 2008 con “La solitudine dei numeri primi”) per presentare il suo nuovo libro “Divorare il cielo” (evento a cura di LibrArti). Alle 23 si esibiscono “Le stelle di Hokuto”, cartoon cover band. A mezzanotte, invece, è la volta dei “Papaveri Rossi”, gruppo musicale che esegue esclusivamente brani di Fabrizio De Andrè, tra musica e poesia. Verso l’1,30 ci sono i “Suck my Blues”, gruppo dallo stile rock/blues. Chiusura intorno alle 3 con “Kbm Folk Band”.

Festa anche in piazza Aldo Moro – Qui, a partire dalle 22,30, ci sono Marcello Melica e Marco Abati con la loro commercial music; mentre a mezzanotte e mezza arriva la tech-house music di Giorgia Da Vinci. Si continua con l’house music, prima con il dj Dario Lotti (dalle 2), poi con dj Alex (dalle 3).

Infine, in piazzetta dell’Assunta, alle 23 sarà allestita una “Quiet Zone”, con cuffie wifi per personalizzare l’ascolto di tre generi musicali differenti.

Specchia – Daniele Cagnazzo, fotografo originario di Patù, esporrà i suoi scatti a Specchia, nella mostra “La polvere del mondo”, che si è inaugurata il 5 agosto e sarà visitabile fino al 26, negli spazi di Palazzo Risolo. Apertura tutti i giorni, dalle ore 21 a mezzanotte. Ingresso libero.

Scatti che attraversano le frontiere – Nell’esposizione, scatti di vita quotidiana documenteranno il viaggio fisico e spirituale dell’artista attraverso paesi come l’India, il Nepal, lo Sri Lanka, l’Oman e il Medio Oriente, fino al Sudafrica. “Nella mostra non mancheranno le foto relative ai paesaggi estremi o ai volti delle persone incontrate lungo il cammino, così come gli scatti che documentano scene di vita quotidiana negli angoli più remoti del mondo – afferma Cagnazzo. – Il mio è stato un viaggio nel viaggio, in grado di portare alla luce storie lontane, di conoscere le etnie e le condizioni sociali più disparate, per attraversare le frontiere e per guardare più da vicino il mondo in cui viviamo”.

L’evento è stato realizzato in collaborazione con Nikon (partner dell’evento), Boccaccio (a Santa Maria di Leuca), Martinucci Laboratory, Magazzino n. 4 (a Morciano di Leuca), e con il patrocinio del Comune di Specchia.

Specchia – Trama accattivante e scorrevole, narrazione intrigante, protagonisti ben caratterizzati e descrizione dei luoghi chiara e particolareggiata: questi gli ingredienti del thriller “La lettera K” di Valeria De Giorgi (nella foto) presentato giovedì 2 agosto alle 21 in piazza Del Popolo a Specchia. L’autrice dialogherà con la giornalista Daniela Casciaro. Interverranno il sindaco di Specchia, Rocco Pagliara e l’assessore alla Cultura, Giorgio Biasco (la serata rientra nell’ambito delle manifestazioni estive promosse dal Comune).

La trama “La lettera K”, secondo romanzo dell’autrice, giornalista e insegnante originaria di Presicce, pubblicato da Feluca Edizioni nel 2018, è una storia a metà tra il giallo e il thriller, un romanzo ricco di suspense e pathos. La quiete di una piccola cittadina americana è improvvisamente spezzata  da una serie di orribili omicidi. La scomparsa di alcune bambine nei pressi di un bosco genera panico e inquietudine.

 

Specchia – Gli atti denigratori e persecutori nei confronti della ex moglie non conoscevano ostacoli,  nonostante il carcere e gli arresti domiciliari: incastrato e arrestato di nuovo un uomo di Specchia dopo l’incendio dell’auto della sua ex congiunta. E’ così tornato al carcere di Borgo San Nicola di Lecce Giovanni Perdicchia, 44 anni, che ha avuto come esecutore (ricompensato con una piccola somma) un 47enne di Andrano.

Perdicchia era stato già arrestato per gli stessi reati – maltrattamenti contro familiari e conviventi – lo scorso 17 aprile. Poi il magistrato gli aveva concesso di scontare la pena presso la sua abitazione, a Specchia. Qui aveva ordito una nuova operazione punitiva che si era concretizzata nella notte del 24 maggio con l’incendio dell’auto in uso alla donna, una Renault Kadjar bianca.

I carabinieri hanno messo insieme vari filmati, tra cui alcuni decisivi da postazioni di Specchia e Tricase; incrociato tabulati telefonici, ascoltati alcuni testimoni che hanno incastrato Perdicchia. L’uomo assoldato per l’atto intimidatorio aveva noleggiato a Tricase una Panda poche ore prima per poi riconsegnarla due giorno dopo. Dalle riprese filmate l’auto viene notata sul luogo del misfatto “in orari compatibili con l’incendio dell’auto”.

Morciano di Leuca – Il cerchio come unione che racchiude al suo interno e tiene unita la comunità di Morciano di Leuca, i suoi desideri, le sue aspirazioni, la terra rossa, l’onda azzurra del mare: sono i simboli di Terra de sule, la cooperativa di comunità di Morciano di Leuca, presieduta da Francesco Ottobre (foto) che questa sera alle 20,30 sul lungomare di Torre Vado presenta un evento particolare. Le allieve dell’Istituto Don Tonino Bello di Tricase, provenienti dai paesi di Miggiano, Specchia, Montesano, Alessano, Tricase, Corsano, Gagliano del Capo, Presicce, Acquarica, Salve, Morciano di Leuca, torneranno infatti a sfilare indossando i capi che le hanno viste protagoniste in prima serata in piazza Pisanelli di Tricase il 29 giugno scorso.

Questa è la terza stagione che riusciamo, con tanti sacrifici, ad organizzare. Ogni anno cerchiamo di correggere alcuni errori e di migliorare nella selezione delle serate e nell’organizzazione dei vari eventi. Diventa così ogni anno più impegnativo in quanto non si vogliono disattendere le aspettative dei nostri compaesani né tanto meno dei numerosi turisti”, afferma Nadia Stefanelli (foto), del direttivo della cooperativa e organizzatrice dell’evento. “Torre Vado può vantare un calendario ricco ed eterogeneo di eventi (per la precisione più di 50…) La nostra forza – continua Nadia Stefanelli – è sicuramente quella di avere la comunità di Morciano al nostro fianco: sono numerose le donazioni dei piccoli commercianti di Morciano e Torre Vado che ogni anno aiutano con una, piccola o grande quota di partecipazione alla spesa, la realizzazione di un programma qualitativamente sempre migliore”..

La cooperativa Terra de Sule fa tutto il resto: seleziona i gruppi e cerca di assicurare la migliore riuscita possibile. Ogni serata un componente del direttivo è presente e vigila su tutto. A garanzia della comunità.

 

I.D.

Specchia – Una nuova avventura per l’artista presiccese Viviana Cazzato (in foto), abile a fare rete tra gli artisti, che domenica 29 luglio presso Palazzo Risolo a Specchia inaugura la IV edizione della collettiva “Le fil rouge – Attraverso i tuoi occhi”: partecipano 35 artisti provenienti da tutta Italia, chiamati a interpretare la pittrice messicana Frida Kahlo. La mostra, patrocinata da Comune di Specchia, Provincia di Lecce e Regione Puglia, rimarrà aperta fino al 12 agosto, dalle 21 a mezzanotte.

Non un soggetto a caso – Si è scelto di rendere omaggio a Frida, donna energica e passionale che ha saputo imporsi non solo nel campo artistico ma anche in quello culturale, diventando un punto di riferimento e un mito per le generazioni successive (la Cazzato l’ha anche tatuata su un braccio).
“A ogni artista è stata lasciata la libertà di espressione attraverso la propria forma di rappresentazione: chi con la pittura, chi con la scultura, chi attraverso opere multimediali, farà scoprire attraverso i propri occhi la personale visione di Frida Kalho. Non si può parlare di lei solo da un punto di vista artistico, legato alla sua pittura – afferma l’ideatrice. – Frida ha avuto una vita densa e controversa, è stata forte e caparbia. Mi piace tutto di lei, e mi ritrovo nel suo modo di vedere l’arte: in ogni cosa ha parlato della sua vita, come faccio anch’io con i miei quadri”.

Pittura e non solo – Quest’anno la mostra si arricchisce di due momenti di musica e poesia: domenica, al vernissage (ore 21) seguirà il concerto “Viva la vita”, alle 22, con Ninfa Giannuzzi &Valerio Daniele; mentre il 4 agosto (alle 22) spazio a Daniela De Pascalis (anche lei presiccese), che leggerà le lettere raccolte da Diego Sileo nel suo libro “From Frida with love”.

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