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Ultime notizie dal Comune di Seclì

Seclì – L’assessorato alla Cultura del Comune di Seclì, in collaborazione con l’associazione culturale nevianese “InventiamoEventi”, bandisce un concorso di poesia dal titolo “Seclì… in versi”. La partecipazione è aperta a tutti e completamente gratuita e nasce con lo scopo di valorizzare le opere a tema libero. Saranno premiati i primi tre classificati delle quattro categorie in gara: “Poesia in lingua edita”, “Poesia in lingua inedita”, “Poesia in vernacolo edita” e “Poesia in vernacolo inedita”. Gli elaborati e la scheda di partecipazione devono essere inviati, entro e non oltre il 20 luglio 2018, all’indirizzo mail concorsoseclinversi@gmail.com, o consegnati in busta chiusa (previa chiamata) al numero 333/6997919. La serata di premiazione, durante la quale saranno declamate le poesie vincitrici da parte degli stessi autori, si svolgerà venerdì 31 agosto 2018 nel Palazzo Ducale di Seclì. L’associazione “InventiamoEventi” è composta da Fiorella Mastria, Cristina Sansone (entrambe di Neviano) e Cinzia Panico (di Aradeo).

Galatone – Serata color “giallo-zafferano” quella dedicata alla degustazione dell’”oro galateo”. L’appuntamento è per questa sera, alle 20.30, in piazza San Demetrio con la presentazione della terza edizione del progetto di “coltivazione di comunità” e, a seguire, la degustazione di piatti a base di zafferano prodotto da Luna Laboratorio rurale (con coltivazioni a Seclì, in contrada Luna). Per “Galatone in giallo zafferano”, questo il nome della serata, sono coinvolti i ristoratori della città che hanno aderito all’iniziativa, con l’animazione di Officine cittadine. L’evento gode del patrocinio del Comune di Galatone e rientra nel cartellone dell’estate Galatea.

Lecce – Nel loro mirino era finito un centinaio di imprenditori salentini “costretti” a regali e mazzette per evitare multe, sanzioni e controlli. A circa dieci anni dall’avvio dell’indagine (il 13 maggio del 2009 ci furono i primi arresti sulla base di un esposto anonimo), la prima sezione penale del Tribunale di Lecce ha condannato 13 ex agenti della Polizia stradale ritenuti colpevoli del reato di concussione.  Per chiudere un occhio, gli agenti avrebbero preteso non solo denaro ma anche generi alimentari (vino e olio paesano, pane fresco di Altamura e altro) e buoni benzina. In tal modo, un centinaio di imprese avrebbero beneficiato dell’assenza di controlli ai propri veicoli sulle strade.

Le condanne Per i tredici imputati (uno solo è stato assolto) il totale delle condanne inflitte è pari a 93 anni di carcere (l’ipotesi del reato associativo è caduta in prescrizione) con la pena accessoria dell’interdizione perpetua dai pubblici uffici e la conseguente estinzione del rapporto di lavoro. Tra gli imputati, 7 anni e 10 mesi sono stati inflitti al 55enne di Maglie Giuseppe Amenini, 7 anni e 4 mesi per il 56enne Ugo Rizzello di Seclì e sei anni e 8 mesi per il 61enne Giuseppe Piccinno di Aradeo.

Taurisano – Un coro unanime: persona dalle doti umane non comuni, una disponibilità verso gli altri eccezionale, una esistenza sfortunata, sono intrisi di questi sentimenti tristi i ricordi che Rocco Ponzetta lascia a Taurisano ed in altre realtà sportive in cui lo hanno potuto apprezzare come direttore sportivo e che comunque lo conoscevano, da Racale al Capo di Leuca, da Ugento a Taviano e Seclì. I funerali sono stati un longo corteo affollato di giovani atleti e di dirigenti e responsabili di altre società dilettantistiche e della sua, quella del Taurisano che – con lui ds – ha inanellato tre promozioni di fila. Il feretro ha raggiunto la Chiesa Madre dov’era atteso da don Ippazio Nuccio, la cui omelia ha emozionato tutti col pensiero “ad un uomo umile e buono”.

Un infarto fulminante. Come il fratello Gianmarco Poi il corteo ha raggiunto il cimitero e qui i tifosi del Taurisano lo hanno salutato un’ultima volta con cori e fumogeni, ovviamente granata. Loro non lo hanno lasciato solo neanche un minuto da sabato sera, da quando si è diffusa la notizia dell’infarto che lo aveva ucciso. Anche la domenica la casa del’artigiano appassionato di calcio era stata un viavai incessante, mentre si affastellavano sui social network testimonianze e saluti colmi di tristezza. Più d’uno ha collegato la repentina scomparsa di Rocco, 37 anni, a quella che aveva colpito il fratello Gianmarco ad appena 31 anni di età per lo stesso male. A lui il diesse aveva dedicato un Memorial annuale con squadra giovanili.

“Ci è caduto addosso un macigno” “La scomparsa di Rocco Ponzetta – ha detto il presidente del Taurisano, Alberto Tornesello – è stata per noi come un macigno che ci è piombato addosso cogliendoci del tutto impreparati”. Nella breve nota ufficiale si legge che “l’Asd Taurisano 1939 annuncia la scomparsa del proprio direttore sportivo Rocco Ponzetta. La società, lo staff e i calciatori esprimono sentite condoglianze ai familiari”. Dall’Atletico Racale questo il saluto: “Un giorno triste. Un destino crudele. Siamo parte di una grande famiglia che oggi piange la scomparsa di Rocco Ponzetta. Oggi non esistono colori ma soltanto un profondo dolore”. Condoglianze e partecipazione al lutto anche dal Seclì.

 “Persona vera, educata, buona” Il messaggio dell’Ugento: “Con il dolore nel cuore apprendiamo della improvvisa scomparsa di una persona vera, affettuosa, educata e garbata, una persona buona, un amico, sempre vicino col suo sorriso coinvolgente, una persona che ha dedicato se stesso alla memoria del fratello intitolando uno dei trofei oggi tra i più prestigiosi del panorama calcistico giovanile del territorio. Se n è andata una persona per bene. Noi caro Rocco ti ricorderemo sempre così. E porgiamo le più sentite condoglianze alla sua famiglia e a tutto il Taurisano calcio. Ciao Rocco ci mancherai”. Cita un brano di Sant’Agostino che si conclude con “Non piangere più se veramente mi ami”, l’Asd Capo di Leuca manifesta “immenso dolore per la prematura scomparsa”.

Nardò – Visite guidate a Museo diocesano, a chiese e luoghi di culto: l’appuntamento diventa settimanale. Fino a settembre infatti ogni sabato si potrà “viaggiare” nell’arte sacra custodita a Nardò grazie a un’iniziativa promossa dal Museo diocesano e organizzata dalla società  “Sia Servizi museali”. La notizia arriva pochi giorni dopo il successo di “Corti Aperte”, manifestazione tenutasi a Nardò il 10 giugno scorso che ha permesso a migliaia di visitatori, locali e non, di ammirare corti e immobili privati della città vecchia solitamente inaccessibili. E tra i gioielli aperti e fruibili gratuitamente quel giorno c’era anche il Museo diocesano retto da monsignor Giuliano Santantonio, direttore dell’Ufficio Beni culturali. Proprio in questi giorni il Museo ha festeggiato il suo primo anno di attività essendo stato inaugurato nel giugno 2017 alla presenza tra gli altri di monsignor Rino Fisichella, presidente del Pontificio Consiglio per la promozione della nuova evangelizzazione.

Questo il programma delle visite “del sabato”, patrocinate dal Comune di Nardò: ritrovo in piazza Pio XI alle 16.30 e visita al Museo diocesano, per poi passare alla Cattedrale Maria Santissima Assunta e alle opere di arte sacra provenienti dai 18 Comuni della diocesi Nardò-Gallipoli. Non mancherà poi la visita al Monastero di Santa Chiara per conoscere la figura di suor Chiara D’Amato, la “grande mistica del Mezzogiorno” nata a Seclì nel 1618 ed entrata diciottenne nel monastero delle Clarisse di Nardò. A lei sono state dedicate due stanze dell’edificio. Alle 18.30, infine, ritorno al Museo con all’interno della “Sala Roma” una degustazione di vini e prodotti locali. Per partecipare è obbligatorio prenotarsi scrivendo all’indirizzo email info@museodiocesanonardo.it oppure telefonando al numero 0833 571514.

Neviano – Tassa sui rifiuti, Unità cure primarie e scricchiolii in maggioranza: a Neviano il sindaco Silvana Cafaro interviene per dire la sua e per mettere i classici puntini sulle “i”. Dopo l’ultimo Consiglio comunale che ha varato l’aumento della Tari, il Primo cittadino commenta il discusso provvedimento (in questi giorni nuovamente contestato dalle opposizioni) ma dice la sua anche sulla “distanza” palesata dal vicesindaco Raffaele Birtele e sull’ormai conclusa vicenda del trasferimento dell’Unità cure primarie in via Tuglie.

L’aumento della Tassa sui rifiuti Un aumento, quello sulla Tari, che la maggioranza non avrebbe voluto. «Il problema spazzatura è stato seguito da Birtele – sottolinea la Cafaro – e se me ne fossi occupata io sin da subito avrei smontato tutto già dal primo momento. Mi sono trovata a trattare solo alla fine e mi hanno obbligato a firmare, altrimenti sarei stata denunciata. Secondo me il nuovo servizio non partirà nemmeno a ottobre, visto che la ditta ha già chiesto altri 180 giorni a partire dal 31 agosto». Una questione che vede coinvolti tutti i comuni dell’Aro 6, di cui, con Neviano, fanno parte anche Galatone, Seclì, Sannicola, Tuglie, Galatone, Collepasso, Aradeo e Nardò. «Stiamo convocando una riunione dei sindaci – continua il Sindaco – alla quale mi recherò accompagnata da un avvocato e da un tecnico: avevo dato disposizione perché il contratto non fosse firmato, ma siamo stati costretti, e per questioni di Bilancio abbiamo dovuto convocare il Consiglio per la Tari». Il punto all’ordine del giorno, che ha trovato l’opposizione della minoranza di piazza Concordia (dentro e fuori dal Palazzo), era stato ritirato dalla precedente assise: “Ero ancora in trattative e pensavo di non far firmare il contratto a nessuno, ma i sindaci hanno ceduto ingiustamente, come dice anche il presidente Gabellone”.

Capitolo Birtele Sembra destinata a far discutere ancora la posizione del vicesindaco e assessore al bilancio Birtele – il più suffragato alle amministrative di tre anni fa – da qualche tempo assente alle riunioni della Giunta e del Consiglio comunale. «Iniziare dal giorno dopo la mia elezione a parlare di prossima candidatura mi è sembrato eccessivo. È normale questo atteggiamento da parte di un vicesindaco? Per me – si chiede la Cafaro – non è rottura totale ma quando si fa parte di un’Amministrazione, da consigliere o da assessore, bisogna prendersi qualche responsabilità. Per il futuro politico non ho ancora in mente nulla. Questo è già il secondo mandato e quello che mi interessa è lasciare il paese in buone condizioni: da masseria, Neviano è diventata una cittadina».

Unità cure primarie In questi giorni, intanto, è andato definitivamente in porto il tanto discusso trasferimento dell’Unità cure primarie da via Dante a via Tuglie. «Per la questione sono stata dietro al presidente della Regione un’intera giornata, ottenendo garanzie sull’ordinanza», spiega il Sindaco. Il caso sta animando da tempo il dibattito in città anche perché tre consiglieri di minoranza su quattro (tra cui Luigi Stifani, uno dei medici del “supergruppo”) rivendicavano la destinazione d’uso della struttura di via Tuglie (casa-rifugio per donne vittima di violenza), in cui l’Ucp (già da stamattina) è ormai operativo. «Via Dante era un tugurio, non mi premono i medici ma i prelievi che si effettuano lì dentro, le visite cardiologiche e specialistiche, oltre al fatto che in quella sede i dottori prendessero il doppio dello stipendio. L’ex scuola Giovanni XXIII è una struttura nuova e non utilizzata», conclude il Primo cittadino.

Il Consiglio torna a riunirsi Intanto giovedì 14 giugno, alle ore 16, il Consiglio tornerà a riunirsi per discutere cinque punti all’ordine del giorno: tra questi l’approvazione del rendiconto di gestione 2017 e l’approvazione delle bozze dello statuto e della convenzione del Consorzio per la realizzazione del sistema integrato di welfare dell’Ambito territoriale sociale di Galatina.

Neviano – E’ andato a sbattere, intorno alle 4 della notte scorsa, contro un muretto a secco che costeggia la strada vicinale che da Neviano conduce a Seclì. A bordo della moto, guidata da un 33enne, vi era anche una donna, 29 anni di Aradeo, che per fortuna è rimasta illesa, Non è andata altrettanto bene invece al conducente della BMW R100 che dall’impatto col muretto ne è uscito malconcio. Tanto da dover chiamare con urgenza il servizio 118 che, constatate le condizioni del motociclista, lo ha portato all’ospedale “Vito Fazzi” di Lecce. I sanitari del nosocomio leccese hanno constatato alcune fratture e previsto 30 giorni di prognosi per la guarigione.

Ma la brutta storia non è finita qui per il giovane nevianese. I carabinieri, giunti in ospedale, hanno proceduto ad accertare l’accaduto e poi a sottoporre il guidatore al controllo etilometrico. E, a sorpresa ma non troppo, dall’apparecchio è venuto fuori un valore positivo, con un tasso di 1,8. Per questo il giovane è stato denunciato all’autorità giudiziaria dai carabinieri della Compagnia di Gallipoli.

Neviano – Grande successo, anche quest’anno, per la manifestazione “Neviano in fiore”, organizzata per il terzo anno consecutivo dal “Gruppo donne Neviano”. Dal 13 al 27 maggio, le strade di Neviano si sono arricchite di profumi e colori grazie ai tanti cittadini che hanno addobbato le proprie abitazioni e gli angoli delle strade con variopinte composizioni floreali. Ma all’iniziativa hanno preso parte anche molte attività commerciali, che si sono dedicate all’addobbo delle proprie vetrine. Culmine dell’evento domenica 27 maggio con la realizzazione di un percorso infiorato per le vie del centro storico, al quale hanno partecipato le fioriste nevianesi (“La mimosa” e “La gardenia”), gli alunni dell’Istituto comprensivo di Neviano e Seclì e numerose associazioni. A sera si è svolta poi la premiazione delle composizioni più originali.

I premi Tanti i premi speciali: si è aggiudicato il “Premio continuità” Lucia Giustizieri, il “Premio Facebook” Luigia De Pascalis e il “Premio vetrina in fiore” l’esercizio commerciale “Griko Sapori Autentici”. Questo invece il podio dell’iniziativa: al terzo posto si è classificata Anna Maria Simone, al secondo Maria Donadei e a vincere l’edizione 2018 dell’evento è stata Luigia De Pascalis. «Il successo di questa edizione – dichiarano le organizzatrici dell’evento – ci fa credere che la manifestazione possa ancora crescere. La collaborazione di tutta la comunità nevianese è stata straordinaria».

Neviano – Alunni della scuola secondaria di Neviano e Seclì protagonisti alla nona edizione del festival del Veliero parlante, la rete di 44 scuole salentine che dal 2008 sperimentano insieme un modello di didattica orientato alla costruzione delle competenze. Guidati dai professori Danilo Nobile e Antonio Lella, gli alunni del Comprensivo dal 12 al 19 maggio, presso le Manifatture Knos di Lecce, hanno partecipato con elaborati grafici e con una poesia, classificandosi al quarto posto ex equo al concorso “Uliando-Uliando”. Nell’ambito dei progetti di fine anno scolastico, inoltre, sempre i ragazzi della scuola secondaria hanno preso parte al progetto comunale “Neviano in fiore”, realizzando un disegno per l’infiorata del 27 maggio e mettendo a dimora piante da fiore nelle aiuole di piazza Salvo D’Acquisto; i bambini della Primaria e della scuola dell’Infanzia hanno, invece, partecipato con la realizzazione di manufatti sul tema.

La Tosca in Comune A Scanzano Ionico, inoltre, dal 21 al 25 maggio si è svolto il progetto “Beach and volley school”, un’esperienza educativa in ambito sportivo dedicata ai ragazzi della scuola secondaria di tutta Italia: 36 sono stati gli alunni delle classi terze della Secondaria di Seclì e Neviano coinvolti nelle attività. Infine, sempre gli alunni delle classi terze, il prossimo 30 maggio, presso l’aula polifunzionale del Comune di Neviano, assisteranno alla proiezione di “Tosca”, di Giacomo Puccini, a conclusione del progetto dedicato all’opera lirica realizzato dai professori Cosimo Resta e Anna Maria Mangia.

Casarano – In fabbrica per scoprire i segreti di un’impresa di successo. Questo l’obiettivo dell’iniziativa che nei giorni scorsi ha portato il gruppo dei giovani imprenditori di Confindustria a visitare il calzaturificio Leo Shoes di Casarano. Insieme a loro anche gli allievi dell’Istituto tecnico commerciale “Ezio Vanoni” di Nardò e gli studenti del corso di “Technological entrepreneurship” di Ingegneria di UniSalento (tenuto dalla professoressa Giuseppina Passiante), accompagnati dal professor Pasquale Del Vecchio. « Sono davvero soddisfatto del percorso avviato con il Gruppo Giovani Imprenditori di Confindustria Lecce che ha portato alla conoscenza e alla scoperta di tantissime realtà del nostro territorio, capaci di imporsi sui mercati,  anche internazionali, puntando su una efficiente e puntuale organizzazione, su qualità delle professionalità, sulla perfezione dei manufatti», ha affermato il presidente del Gruppo Alessio Tundo (di Seclì) al termine della visita.

Il rilancio della Leo Shoes La Leo Shoes, azienda presieduta da Antonio Filograna Sergio, è sorta nel 2010 (seguendo le impronte dell’originaria Filanto) rilanciando la produzione calzaturiera “provata” dalla profonda crisi del comparto Tessile abbigliamento e calzaturiero salentino, con la realizzazione di calzature di alta qualità per le più importanti griffe mondiali del settore: in pochi anni l’azienda è cresciuta fino a raggiungere 450 unità e una produzione che nel 2018 viene stimata in 800mila paia di scarpe.  «Obiettivo di questi incontri – conclude Tundo – è imparare da esempi straordinari, acquisire maggiore consapevolezza sulle responsabilità dell’attività imprenditoriale, promuovere lo scambio tra colleghi e favorire occasioni di crescita umana e professionale per i giovani imprenditori e per gli studenti che costituiranno la futura classe dirigente».

A Lecce il prossimo incontro La formula dei Consigli direttivi itineranti continua con la visita di mercoledì 22 maggio a Lecce presso l’istituto De Pace con la visita della costumista Carol Cordella.

Seclì – Archiviata con successo la settimana sociale “Francamente me ne importa: La nostra terra, perché restare, perchè darle valore” organizzata a Seclì, dal movimento diocesano lavoratori di Azione cattolica di NardòGallipoli insieme a quello cittadino. Accanto all’evento anche il  contest fotografico “Mani d’opera” con l’obiettivo di  raccogliere gli scatti  relativi al mondo del lavoro. Ad aggiudicarsi il primo posto è stato l’ebanista Carlo Nicoletti di Parabita con la foto che ritrae la figura dell’artigiano par abitano impegnato nella realizzazione della statuetta di una Venere riprodotta in legno d’ulivo. Durante queste giornate, tra i diversi appuntamenti che si sono tenuti a Seclì, anche la veglia di preghiera presso l’istituto scolastico della città e le due serate culturali organizzate al Palazzo ducale. In questa circostanza è seguita una riflessione in merito al tema  dello  sfruttamento e dei  problemi legati al mondo del lavoro. Alcune piccole aziende locali hanno, inoltre, portato la loro testimonianza. A chiudere gli incontri, la cerimonia di premiazione finale del contest “Mani d’opera”  alla presenza del vescovo Fernando Filograna e del presidente diocesano di Azione cattolica, Andrea Bove di Matino. «Queste persone rappresentano una speranza oltre che una risposta per i nostri giovani conterranei che si affacciano adesso al mondo del lavoro oppure che si trovano alla fine del loro ciclo di studi», afferma il segretario diocesano del movimento lavoratori di Azione cattolica, Vincenzo De Salve.

Nardò – Donne, imprenditrici ed entrambe di Nardò salgono in cattedra per conto di Confindustria ed incontrano gli studenti di un istituto superiore leccese. Nell’ambito del progetto alternanza scuola-lavoro, domani – venerdì 18 maggio alle ore 11 – sarà la volta di Gaia Barbetta, imprenditrice nel settore abbigliamento presso la “Barbetta srl” di Nardò. La dottoressa Barbetta sarà la protagonista del terzo appuntamento del percorso di formazione promosso dal gruppo Giovani imprenditori di Confindustria Lecce in collaborazione con l’Istituto De Pace di Lecce, presso la cui sede si svolgerà l’incontro.

Si tratta del secondo appuntamento dopo quello svoltosi con la blogger Giody Borgia, l’imprenditrice esperta di comunicazione digitale Cristina Mercuri  di Gallipoli e il direttore commerciale di “Attiva Spa”, società leader nella distribuzione di energia, Federica Scorza, anche lei di Nardò, con  gli studenti delle V classi del “De Pace” che hanno avuto l’opportunità di “scoprire i “segreti” di un mestiere, quello dell’imprenditore, tra i più affascinanti al mondo, carico di responsabilità ma di grande soddisfazione”, come si afferma in una nota di Confindustria.

“L’incontro con Gaia Barbetta – afferma il presidente del gruppo Giovani Alessio Tundo di Seclì – fornirà ai giovani una visione privilegiata del mondo della moda, del lusso, di quali figure professionali necessita e, soprattutto, dell’importanza della qualificazione delle risorse umane. Talento e creatività sono infatti alla base di tantissime attività che gravitano intorno al comparto moda e che sono sempre più ricercate dagli stilisti e dai designer nazionali ed internazionali. Il made in Italy e, soprattutto, le capacità dei professionisti italiani sono ancora un importante biglietto da visita, che deve essere però confermato, giorno dopo giorno, con l’impegno, la dedizione, la capacità e la professionalità”. (da sinistra, Tundo, Barbetta, Mercuri)

 

Nardò – Non solo l’ottima stagione in Serie D; il Nardò festeggia anche col settore giovanile. Ieri a Monteroni, dinanzi ad una bella cornice di pubblico, gli Allievi si sono aggiudicati la finale provinciale, superando per 4-0 il Sogliano e approdando così nella categoria regionale pugliese. Già nel primo tempo i torelli guidati da Enzo Giumentaro (a sinistra) hanno archiviato la pratica, colpendo due volte con Cavallo e una con Bilanzone; nella ripresa il sigillo di Greco a coronamento di una prestazione impeccabile.
“Abbiamo portato a termine nel migliore dei modi – afferma Giumentaro – il nostro percorso. La finale non è mai stata in discussione, un successo meritato frutto del lavoro dei ragazzi che si sono allenati intensamente. Ho cercato di tranquillizzarli prima dell’ultimo match, hanno mantenuto la loro promessa di vittoria”. L’auspicio è che alcuni di loro possano un giorno sbarcare in prima squadra: “Diversi figurano stabilmente nelle convocazioni della juniores – nota l’allenatore dei torelli – e mi auguro che il prossimo anno possano togliersi nuove soddisfazioni”.

Orgoglio nelle parole di Daniele Orlando (foto a destra), responsabile del settore giovanile dell’Ac Nardò: “Siamo felici per aver centrato lo sbarco nella categoria regionale. E sono ancor più contento perché questo traguardo è stato centrato nell’anno del 60° anniversario del club. Sarebbe bello festeggiare assieme ai tifosi il prossimo 17 giugno in piazza Cesare Battisti. È un orgoglio, poi, ammirare sugli spalti tanti neretini che ci hanno seguito anche a Monteroni”.
“Devo ringraziare il dirigente dell’Us Galatone Mino Migali – aggiunge Orlando – per averci messo a disposizione la struttura galatonese per gli allenamenti di allievi e juniores, stesso discorso per il direttore sportivo granata Andrea Corallo. Noi lavoriamo tanto anche sul sociale, evitiamo che i ragazzi si imbattano nei rischi e pericoli della squadra, offrendo loro la nostra organizzazione e, pertanto, ci auguriamo che l’Amministrazione comunale – conclude – possa venirci incontro per risolvere il problema legato alle strutture”.
Gli Allievi del Nardò vittoriosi del campionato provinciale sono i neretini Dolce, Margagliotti, Cavallo, Greco, Dell’Anna, Carafa, Piccione, Mauro, Manta, Calò e Falconieri, Brillantina (Campi Salentina), Pagliuca (Seclì), Bilanzone (Copertino), Colaianni (Surbo), Pastore (Squinzano) e Tarantino (Calimera).

Seclì – Due 45enni di Seclì sono stati denunciati per aver realizzato delle opere abusive (e pure precarie) destinate al ricovero di animali. Nel corso di un controllo, i carabinieri della Forestale di Gallipoli, il personale della Asl di Nardò ed i militari della compagnia di Gallipoli e della Stazione di Aradeo hanno verificato come presso l’abitazione dei due fossero state realizzate delle costruzioni abusive per circa 650 metri quadrati. I medesimi soggetti (nati a Nardò) sono pure stati sanzionati per 430 euro per l’assenza della dichiarazione di provenienza dei propri animali. L’area è stata posta sotto sequestro con il conseguente deferimento in stato di libertà dei due responsabili.

Casarano – Trasformare gli impulsi delle piante in musica attraverso un dispositivo portatile e una applicazione per smartphone si può. Il dispositivo, dal nome PlantsPlay, è stato realizzato dal casaranese Luca Borgia della Heretix Technology e dal laziale Edoardo Taori (originario di Seclì). PlantsPlay sarà presentato pubblicamente domenica 29 aprile, alle 18, nel chiostro comunale di Casarano, al cui interno sarà allestito un giardino zen da Flower Deco di Antonio Stefàno. All’evento parteciperà Anna Maria Margarito con la sua Flying Yoga dance. Per l’occasione, le piante collegate al PlantsPlay si “esibiranno” in un concerto assieme al violinista Ermanno Corrado ed al percussionista Gioele Nuzzo. Non poteva mancare la cerimonia del tè cinese preparato da Ru Yu. «Non abbiamo inteso – spiega la consigliera alle pari opportunità Fabiola Casarano – limitarci a tributare un riconoscimento all’ingegner Luca Borgia, eccellenza prima emigrata e poi rientrata nel suo territorio. Piuttosto abbiamo voluto mettere al corrente la cittadinanza del dispositivo alla cui realizzazione Luca ha fornito un contributo determinante». PlantsPlay può essere utilizzato da chi pratica yoga o discipline meditative, dagli amanti della natura e del trekking, dai diversamente abili e in ambito scolastico per eventuali percorsi di educazione ambientale. «Ma soprattutto – spiegano Borgia e Taori – è una tecnologia che avvicina l’uomo alla natura».

Gallipoli – Vigili urbani al lavoro per verifiche edilizie e urbanistiche; tecnici e uffici per valutare risultati ed emettere ordinanze. Negli ultimi giorni l’ufficio Sviluppo del territorio, Ambiente, Urbanistica ed Edilizia ha bloccato due manufatti per opere abusive realizzate in aggiunta. In via Colombo a Lido Conchiglie, secondo i rilevamenti fatti dalla Polizia urbana, un seminterrato destinato a deposito con Wc e ripostiglio è diventato un piccolo appartamento di 37 metri quadri (ingresso, cucinino, letto e soggiorno-letto. La titolare – una dona originaria di Seclì e residente a Isorella (Brescia), dovrà demolire e ripristinare lo stato dei luoghi entro 90 giorni dalla notifica dell’ordinanza che porta la firma dl dirigente Paola Vitali.

Un gazebo abusivo a pianoterra di un immobile di via Gian Battista Vico con copertura poggiante su pilastrini verticali e con struttura lignea è stato rilevato dai vigili urbani, Anche qui l’Ufficio competente ha ingiunto alla proprietaria dell’immobile, una gallipolina, di rimuovere il gazebo e ripristinare i luoghi così com’era nella originaria concessione. Il tutto entro 90 giorni.

Più complessa e ampia la violazione accertata dai vigili urbani e riguardante un albergo – il Prisma Hotel – che fa capo alla società Elisar srl di Avetrana. I titolari dell’albergo che si trova a Baia verde (foto), nel marzo 2015 avevano chiesto l’accertamento di compatibilità paesaggistica rispetto ad alcune opere “realizzate in difformità”. La Soprintendenza belle arti e paesaggio nel novembre 2015 aveva risposto ritenendo “non compatibili” alcune di esse: al piano terra un ampliamento del’area servizi con sala per colazioni e vano preparazione, disimpegno e ampliamento area accettazione; al primo piano realizzazione di un servizio igienico; al blocco nord una copertura; infine il posizionamento di quattro blocchi prefabbricati adibiti a deposito al piano secondo. Ciò nonostante, le opere “vietate” sono state realizzate, sempre a leggere l’ordinanza comunale, costituendo un aumento di superficie e di volume dell’immobile, peraltro in zona sottoposta a vincolo paesaggistico. Da qui l’ordine di sospensione immediata dei lavori “riservandosi di adottare i definitivi provvedimenti” che arriveranno entro 45 giorni dalla notifica dell’ordinanza.

 

Taurisano – Il Toro di mister Andrea Manco ha preso a incornate il Girone C del campionato di Prima Categoria, facendolo suo con determinazione. Dopo la vittoria ottenuta per 1-0 contro il Leverano, il Taurisano proverà a stappare lo champagne del salto di categoria domenica prossima in casa del Cutrofiano, fanalino di coda della competizione. Ai granata basterà un pareggio per conquistare la matematica e salire ufficialmente sul treno della Promozione.

La squadra presieduta da Alberto Tornesello (foto accanto) vanta il miglior attacco del torneo in virtù delle reti siglate da Gianni Pedone (15) e Luigi Zilli (11), oltre alla difesa meno perforata del Girone. La coppia del pacchetto arretrato composta da Salvatore Febbraro e Luigi Preite ha fornito ampie garanzie per tutto l’arco della stagione, insieme ad un centrocampo che ha potuto beneficiare dell’esperienza di capitan Ivan Galati (a sinistra).

“Siamo ad un passo dalla Promozione e resteremo concentrati sino alla fine per regalare una grande gioia alla società e ai nostri tifosi – spiega Galati -. L’ottimo lavoro svolto da Manco e il suo staff ha permesso al Taurisano di fare il vuoto in classifica con il supporto di una tifoseria calda e sempre presente”. “Ci sarà tempo e modo per programmare la prossima stagione per confrontarci in un campionato molto più difficile – commenta il presidente Tornesello -. Abbiamo composto un organico di taurisanesi e lo spirito d’appartenenza ha fatto al differenza”. A dieci punti dal Taurisano staziona il Racale di mister Botrugno. Inseguono il Seclì (40), il Soleto (40), il Poggiardo (34) e il Capo di Leuca (25).

Casarano– Si è svolta venerdì 23 marzo presso l’auditorium Benedetto XVI di Alessano la prima rassegna dei cori scolastici delle scuole aderenti alla rete del “Veliero parlante”. Diciassette scuole della provincia di Lecce si sono esibite in una eccezionale  kermesse presentando, ognuna, un brano tradizionale di una nazione europea. La manifestazione è stata aperta dall’orchestra dell’Istituto comprensivo di Alessano ed ha registrato il debutto del coro interscolastico “I Corsari del veliero” diretto da Carla Casarano.  Tra le scuole partecipanti anche l’Istituto superiore “SalveminI” di Alessano, la scuola primaria dell’Istituto comprensivo di NevianoSeclì e l’Istituto comprensivo Polo 2 di Casarano con il coro diretto da Ester Rausa in collaborazione con Maria Domenica Minonni. La scuola diretta da Luisa Cascione ha presentato un brano il lingua Rumena, “nazione scelta poiché nelle classi dell’istituto sono presenti diversi alunni provenienti dalla Romania che, inizialmente, hanno avuto qualche difficoltà con la nostra lingua”.

 

Collepasso – Nuovo servizio di raccolta dei rifiuti per i Comuni dell’Aro 6. Nei giorni scorsi è avvenuta l’aggiudicazione, per nove anni, all’Associazione temporanea di imprese (Ati) composta da Bianco igiene ambientale srl, Gial Plast srl e Armando Muccio srl. È così giunto a compimento il bando da oltre 103 milioni di euro avviato nel 2015 per i i servizi di raccolta, spazzamento e trasporto dei rifiuti nei comuni di Nardò (capofila), Alezio, Aradeo, Collepasso, Galatone, Neviano, Sannicola, Secli, Tuglie.

Firmato il contratto, rimane il problema di dove conferire la frazione umida del rifiuto e dei relativi costi di conferimento “visto che – come sottolineato dagli amministratori coinvolti nel bando – oggi unico impianto più vicino disponibile è quello di Modugno con costi aggiuntivi di trasporto fuori provincia della frazione organica”. In merito alla nuova aggiudicazione interviene Paolo Menozzi, sindaco di Collepasso, comune direttamente coinvolto in quanto il responsabile unico del procedimento, ovvero colui che ha condotto e portato a termine tutto l’iter fino all’aggiudicazione del gestore unico, è stato l’architetto Martire Imperiale, responsabile del settore Ambiente.

«Un altro passo in avanti è stato fatto con l’affidamento di un servizio di gestione rifiuti urbani con ridotto impatto in un ottica di sostenibilità ambientale. I nuovi servizi – afferma Menozzi – saranno maggiormente performanti rispetto agli attuali standard perché consentiranno di raggiungere percentuali di differenziata all’incirca del 70%. Questo grazie all’implementazione della raccolta “porta a porta” anche dell’umido, che sarà differenziato rispetto al secco residuo, e ad una serie di servizi “a chiamata”, “di prossimità” e con l’efficientamento del circuito dei centri comunali di raccolta (ecocentri), oltre all’informatizzazione di tutti i servizi in appalto. Molto dipenderà anche dalla collaborazione dei cittadini». Circa la possibilità di costruire in zona un impianto di trattamento della frazione umida per la trasformazione del compost, è stato il Comune di Nardò ad offrire  la propria manifestazione di interesse alla Regione Puglia.

Seclì – Prosegue l’impegno della compagnia teatrale secliota “Li Sichiliati …e non solo”, diretta dalla sua nascita nel 2010 da Salvatore Cardinale, che oltre che presidente del gruppo è anche il creatore della stragrande maggioranza degli spettacoli messi finora in scena. È sempre lui ideatore e regista di “10, 100, 1000 …scarpette rosse”, lo spettacolo che andrà in scena domenica 18 marzo alle ore 19 al Palazzo Ducale. La storia percorre le vicende umane di alcune donne vittime di umiliazioni, abusi e violenze, puntando il dito anche sul triste fenomeno del femminicidio. Il messaggio che si intende trasmettere è quello del rispetto, “sempre ed in ogni caso”, della persona, inviolabile nei suoi diritti e nel suo corpo. Il tema è brillantemente trattato con monologhi, dialoghi, poesie e scritti personali recitati da Salvatore Cardinale, Giacomo Serra, Patrizia Casarano, Celestino Miglietta, Patrizia Donadei, Luigina Negro, coadiuvati da Katiuscia Casarano ed Elizabeth Santos. Alla chitarra c’è il maestro Mattia Carluccio, autore di numerosi arrangiamenti. I canti sono interpretati da Andrea Greco.  Lo spettacolo nasce dalla collaborazione degli “Sichiliati” con il Comune di Seclì e con il Centro antiviolenza “Il Melograno”, che opera nell’Ambito territoriale sociale di Nardò presso il Palazzo Ducale, dove c’è anche la sede della compagnia teatrale.

Seclì – Con una cerimonia a Palazzo Ducale, alla presenza del vescovo Fernando Filograna, giovedì 15 marzo Seclì ha ricordato i 400 anni dalla nascita di suor Chiara (al secolo Isabella) D’Amato, di certo uno dei personaggi più importanti della storia del paese. L’antica chiesa parrocchiale è stata eccezionalmente riaperta al pubblico per permettere la celebrazione liturgica del “rinnovo delle promesse battesimali”, proprio là dove il 15 marzo del 1618 Isabella D’Amato fu battezzata. Un evento significativo dell’adolescenza della mistica fu l’apparizione della Madonna, vestita di bianco e circondata di angeli, nella cappella del suo palazzo. Un miracolo al quale tutti i cittadini di Seclì hanno nei secoli sempre fortemente creduto con immensa fede. A fare gli onori di casa, in occasione di questo importante anniversario, il sindaco Antonio Casarano, l’assessore alla Cultura Concettina Bongiorno ed il parroco don Antonio Bruno. Alla tavola rotonda ha preso parte anche padre Michele Carriero. Il giorno prima, presso il monastero di Nardò, c’è stata la messa e a seguire l’esposizione dei reperti appartenuti alla suora.

La storia La mistica morì in odore di santità nel 1693: il processo di beatificazione si aprì in tempi rapidissimi ma non giunse a conclusione perché, secondo le testimonianze dell’epoca, il sarcofago che avrebbe dovuto conservare le sue spoglie risultò vuoto ed il suo corpo non venne mai ritrovato. . Fu certamente donna concreta, messaggera di pace, animatrice della riforma della vita del monastero delle Clarisse di Nardò, dove era entrata nel 1638. La “grande mistica del mezzogiorno” era figlia dei castellani di Seclì, il barone Francesco D’Amato e la nobildonna Caterina D’Acugna.  Nacque il 14 marzo del 1618 nel palazzo di famiglia ed il giorno successivo fu battezzata nell’antica chiesa del paese, dedicata a Santa Maria delle Grazie, situata sull’asse principale che dal castello conduce a quello che un tempo era il convento dei frati minori (oggi chiesa-santuario dedicata a sant’Antonio).

Casarano – Novità in vista, e anche di rilievo, per gli istituti scolastici per l’offerta formativa 2018-2019. Sono quelle previste dal  Piano regionale di dimensionamento adottato di recente dalla Giunta regionale. A Casarano gli Istituti comprensivi saranno soltanto due, con il Polo 3 di piazza San Domenico (foto) che assorbirà il Polo 1 di via Ruffano. Per garantire negli anni l’equilibro tra i due Istituti, però, la Regione ha autorizzato lo scorporo della  scuola dell’Infanzia di via Agnesi (in contrada Pigne) dal Polo 1 al Polo 2 di via Messina. La riduzione  viene giustificata dall’andamento (negativo) dei nuovi nati residenti in città che nel 2016 sono stati appena 157 contro i 181 dell’anno precedente. Considerato il limite di 600 alunni quale “soglia minima” per l’autonomia, fatto salvo il Polo 2 di via Messina, con un totale di 965 iscritti per l’anno corrente, il problema è da sempre legato al Polo 1, che infatti conta solo 553 iscritti, mentre il Polo 3 conta 618 alunni.

Una vera e propria rivoluzione è in vista tra Galatone, Seclì, Aradeo e Neviano: cesserà di esistere l’attuale istituto Comprensivo di Neviano e Seclì con la sede di Neviano accorpata al Comprensivo di Aradeo e quella la di Seclì che convergerà verso il Polo 2 di Galatone. Tale  decisione è scaturita dal mancato raggiungimento del numero minimo di alunni (600) nel Comprensivo di Neviano e Seclì, situazione che negli ultimi due anni aveva già portato alla perdita della dirigenza dell’istituto. In un primo momento il Consiglio d’istituto di Neviano aveva proposto l’accorpamento il Comprensivo di CollepassoTuglie, la Regione ha però considerando l’accorpamento ad Aradeo più proficuo per la distanza tra i due comuni e per il fatto che entrambi appartengono all’Ambito territoriale sociale di Galatina e allo stesso Distretto sanitario. Quanto alla sede di Seclì, si è deciso di accorparla al Polo 2 di Galatone su proposta dei Comuni interessati. Anche il Polo 1 di Galatone aveva avanzato la proposta di accorpamento, ma la Regione ha scelto il Polo 2 in quanto ciò assicura a quest’ultimo un aumento della popolazione scolastica e di conseguenza una maggiore stabilità nel tempo.

Altre novità per le scuole superiori con la soppressione della sede di Ruffano dell’Istituto “Bottazzi” (con sede centrale a Casarano) visto che l’indirizzo “servizi commerciali” registra ad oggi una sola classe quinta con appena 10 studenti. Per il “Salvemini” di Alessano, invece, viene autorizzata la riattivazione del corso serale ad indirizzo “elettronica ed elettrotecnica” e di “meccanica e meccatronica” con l’attivazione del primo anno di corso. Il “Medi” di Galatone acquista, invece, l’indirizzo “Industria e artigianato per il made in Italy”. Novità anche al “Vanoni” di Nardò, con l’istituzione dell’indirizzo “arti figurative”, ed al “Giannelli” di Parabita con l’indirizzo “industria e artigianato per il made in Italy” ed il corso antimeridiano “servizi culturali e dello spettacolo”.

(ha collaborato Silvia Resta)

 

Seclì – Il centro “Santa Laura” di Seclì mette la firma sulla trentesima edizione del Carnevale di Aradeo, conclusosi domenica 18 febbraio. I ragazzi che frequentano la residenza socio-sanitaria, che dal 2013 si occupa di disabili e anziani, si sono infatti aggiudicati il secondo posto nella classifica dei carri allegorici di seconda categoria con il carro intitolato “Il Piccolo Principe”, ispirato al famoso romanzo di Antoine de Saint-Exupéry. Ragazzi “fortemente abili”, li ha definiti il dottor Roberto Fulgido, responsabile del centro. Grazie all’aiuto delle educatrici e alla collaborazione del liceo artistico di Nardò, i ragazzi hanno così conquistato la “medaglia d’argento” in questa festosa competizione. «Un’esperienza fantastica – fanno sapere dalla struttura – in cui i ragazzi, attori principali, hanno dimostrato che attraverso tenacia ed entusiasmo, si può vincere sempre e comunque. Un ringraziamento particolare va alla proprietà del centro “Santa Laura”, la famiglia Apollonio, che credendo fortemente nei nostri progetti, ci ha permesso tutto ciò».

 

GalatoneSeclì – Due paesi in festa per il secolo di vita di Benvenuto Rizzo. Il nonnino, di Galatone, ha spento le 100 candeline nella residenza socio-sanitaria Santa Laura di Seclì insieme al personale della struttura, ai parenti (l’uomo, vedovo da 13 anni, ha cinque figli) ed al sindaco Flavio Filoni che ha inteso porgergli gli auguri personali e dell’intera comunità galatinese consegnandogli una pergamena. Nonno Benvenuto è molto noto e apprezzato anche fuori regione per la sua attività di commerciante di candele: nel suo laboratorio di Galatone sono stati, infatti, prodotti ceri e candele per molte chiese di Puglia e non solo.

Aradeo – Il Carnevale di Aradeo si conferma uno degli appuntamenti più importanti dell’intera provincia. Dopo il grande successo di domenica scorsa, che ha fatto registrare la presenza di diverse migliaia di spettatori, i carri ed i gruppi mascherati della 30^ edizione del Carnevale aradeino torneranno in strada nel primo pomeriggio di domenica 18 febbraio lungo lo storico percorso che va da viale della Libertà fino a piazza San Nicola. C’è grande attesa per questa seconda sfilata, inizialmente prevista per martedì 13 e poi rinviata a causa del maltempo, perché gli organizzatori del Gruppo Carnevalesco “Oscar Tramacere”, con in testa il loro presidente Damiano Mascello, sono riusciti a coinvolgere non solo tantissimi cittadini (grandi e piccoli) del luogo, ma anche numerosi gruppi provenienti da Neviano, Maglie, Seclì e Sogliano. In testa ci saranno sempre i musicisti della Banda Città di Aradeo, anche se non in divisa ufficiale perché successivamente impegnati in vari gruppi mascherati. Allestiti due palchi lungo il percorso, entrambi con spazi destinati alle performance musicali e scenografiche. Sul palco centrale, in piazza, i due presentatori, Michele Bovino e Cesko degli Après la Classe. Radio ufficiale dell’evento è RNS 93.4. Da sottolineare la presenza tra i gruppi mascherati di due associazioni di diversamente abili, “Santa Laura” di Seclì e “Abilmente insieme” di Noha. Domenica si conosceranno i vincitori delle sette categorie stabilite dagli organizzatori: gruppi mascherati, gruppi mascherati con lavori in cartapesta, carri (di 1^ e di 2^ categoria), gruppi mascherati abbinati ai carri, premio simpatia e premio solidarietà.  Prima della premiazione finale verrà estratto il vincitore della “Lotteria dello Sciacuddhruzzi”, che prende il nome dal folletto simbolo del carnevale aradeino. Al servizio d’ordine collaborano 185 volontari di Protezione civile, Misericordia, Pro Loco e “Appassionati dell’ultima ora”. Questa edizione riporta il carnevale aradeino allo splendore degli anni passati, dando lustro, dopo due anni di fermo, ad una manifestazione che è ormai entrata a fra parte delle tradizioni culturali salentine e questo grazie ad un gruppo di infaticabili che oltre all’entusiasmo, hanno dimostrato di possedere consolidate competenze nella lavorazione della cartapesta e nella costruzione dei carri meccanici.

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Abbiamo scritto ieri pomeriggio un articolo con una tempestività – confessiamo - non voluta considerato quanto si sarebbe sprigionato da lì a poche ore...