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Parabita – Sarà Nino Frassica il trascinatore della festa patronale 2018 che Parabita dedica alla Madonna della Coltura, quest’anno dal 26 al 28 maggio. L’ironia e la verve comica di Frassica, siciliano verace, animeranno piazza Regina del Cielo lunedì 28, portando in scena uno show originale e divertente che reinventa popolarissime canzoni italiane ricavandone spassosissime gag. Questo il primo tassello di una festa tutta nuova, la prima firmata dal comitato guidato da Guido Russo. La novità più importante, praticamente una rivoluzione di 180°, sarà la rotazione del frontone della galleria di luminarie, non più collocato “sutt’a porta”, all’incrocio tra via Coltura e le vie Vittorio Emanuele II e III, ma accanto al rettorato della Basilica mariana, tra la fine di via Coltura e l’ inizio di Piazza Regina del Cielo. A curare l’illuminazione sarà la ditta De Cagna di Scorrano. L’intento, spiega il comitato, è quello di riportare ad un ruolo centrale la piazza dove sorge la Basilica, fulcro della festa, quest’anno punto di snodo anche per il secondo polo, quello del luna park nell’area mercatale (zona Lidl). Via Provinciale Matino, per l’occasione, sarà interamente chiusa al traffico, illuminata dalle luminarie e popolata di bancarelle e commercianti per creare un collegamento tra l’area giostre e il resto della festa. Tre i concerti bandistici, affidati alle città di Bracigliano, Conversano e Lecce. La cassa armonica sarà posizionata all’inizio di via Vittorio Emanuele II (incrocio “sutt’a porta”). Doppi appuntamenti, poi, domenica sera. In piazza Regina del Cielo il musical dei ragazzi del Liceo Giannelli, “Un sogno per la vita”, mentre in piazza Umberto I (quest’anno senza la presenza dell’associazione Barrio), suoneranno Cesko & Bananaswing. In piazza Regina del Cielo anche uno spettacolo con i palloni devozionali dedicato ai migranti.

Scorrano – Cercano gli allacci abusivi alla rete elettrica e scoprono un nascondiglio con armi e droga. L’operazione condotta a Scorrano dai carabinieri del Nucleo radiomobile di Maglie, avviata in seguito a varie segnalazioni di cittadini circa varie anomalie nel funzionamento dei contatori, e sull’importo delle relative bollette, ha portato alla luce un fucile nera modello doppietta Bernardelli calibro 12, completo di custodia, tre cartucce calibro 20, altre 8 calibro 12, una pistola giocattolo imballata in un involucro di carta, due bilancini di precisione, un borsello nero in nailon, un vasetto con 24 grammi di cocaina, un altro contenitore in vetro contenente due involucri da un grammo e da 4 grammi di cocaina ed un altro involucro con altri 40 grammi dello stesso stupefacente, oltre a materiale vario per il confezionamento delle dosi. La sorpresa era nel vano autoclave di un complesso condominiale, ben nascosta dietro un serbatoio. Saranno ora ulteriori indagini a chiarire chi avesse la disponibilità delle armi e della droga.

Cursi – Venti dosi di eroina, già suddivise in dosi e pronte per lo spaccio, sono state sequestrate al 29enne di Cursi Samuele Melcore. Il giovane è stato arrestato mercoledì 4 aprile dai carabinieri del Nucleo radiomobile della Compagnia di Maglie. Dalla perquisizione, condotta anche nella sua automobile, i militari hanno potuto rinvenire anche un bilancino di precisione , materiale vario per il confezionamento delle dosi e 760 euro in contanti, somma ritenuta il provento dell’attività di spaccio. Nel corso del medesimo controllo un 27enne di Otranto, che era in compagnia del Melcore, è stato trovato in possesso di due grammi di marijuana, ritenuti “ad uso personale”. Il denaro sequestrato verrà versato, come di prassi, sul conto deposito del fondo unico giustizia.

Scorrano – Ha coinvolto gli alunni delle classi seconde e terze della scuola secondaria di Scorrano l’incontro sul tema della legalità con Matilde Montinaro, la sorella di Antonio Montinaro, il caposcorta di Giovanni Falcone che morì nell’attentato del 23 maggio 1992 insieme agli agenti Vito Schifani e Rocco Dicillo. Presente anche Carla Durante, capo della sezione di Lecce della Direzione investigativa antimafia. Nell’ambito del progetto “Educa-ta-mente insieme per la legalità”, presso il plesso De Lorentis dell’istituto comprensivo di Scorrano, diretto da Angela Venneri. i ragazzi delle classi seconde hanno presentato le loro recensioni sul libro “Per questo mi chiamo Giovanni” di Luigi Garlando. Gli alunni, partendo dal racconto del libro, hanno espresso le loro opinioni sul concetto di legalità e di lotta alla mafia, sottolineando quanto sia importante l’educazione e la conoscenza per combattere il fenomeno mafioso, a partire da quelli che possono apparire “semplici” atti di bullismo a scuola.

Il ricordo di Matilde «Quella di mia fratello è la storia di un ragazzo normalissimo che ha amato fino alla morte il suo lavoro e l’appellativo eroe che gli è stato dato, come a tanti altri, non piacerebbe nemmeno a lui perché considerarli eroi significherebbe metterli su un piedistallo e darsi un alibi per non fare nulla perché incapaci rispetto a queste persone che in realtà erano delle persone normalissime, dei padri e delle madri di famiglia con sogni e fragilità», ha affermato Matilde Montinaro. «Oggi a differenza di ieri si parla di mafia e sono incontri come questo che possono cominciare a formare gli adulti di domani», ha poi affermato la dottoressa Durante spiegando come “il mafioso di oggi ha il colletto bianco, non la coppola, è laureato, é una persona rispettata difficile da identificare, che fa i suoi affari nell’ombra e il suo campo preferito è l’economia». L’incontro si è concluso con l’augurio rivolto ai ragazzi di non smettere di informarsi “di studiare perché è la cultura che rende liberi».

(di Matteo Monte)

Scorrano – Secondo incontro, presso l’Istituto comprensivo di Scorrano, per il progetto “La cultura della legalità”. Dopo aver incontrato il prete antimafia Antonio Coluccia, lunedì 26 marzo alle ore 11.30 presso il plesso De Lorentis gli alunni delle classe seconda e terza della Secondaria avranno modo di confrontarsi con Matilde Montinaro, la sorella di Antonio Montinaro, il caposcorta di Giovanni Falcone che morì nell’attentato del 23 maggio 1992 insieme ad altri due agenti. Insieme a lei ci sarà Carla Durante, capo della sezione di Lecce della Direzione investigativa antimafia. “Educa-ta-mente insieme per la legalità: la sfida necessaria” è il tema dell’incontro organizzato dalla professoressa Simona Calogiuri con la supervisione del dirigente scolastico Angela Venneri. I ragazzi non solo avranno modo di porre delle domande agli ospiti ma presenteranno anche il prodotto finale del progetto Pon “Le nostre recensioni”, realizzato dalle seconde. «L’obiettivo del progetto -dice la professoressa Calogiuri- è di formare i ragazzi come cittadini giusti del domani, fornire loro gli strumenti e gli elementi di una buona cultura protesa verso il dialogo e l’apertura mentale cercando di aumentare il loro interesse e la loro sensibilità sul tema della legalità anche attraverso la collaborazione con le famiglie».

(di Matteo Monte)

Maglie – In otto al lavoro per far legna abbattendo, senza autorizzazione alcuna, ben 22 ulivi secolari. Nella serata di giovedì 22 marzo i carabinieri di Scorrano hanno sorpreso il gruppo d’assalto giunto in località “Fraciola”, nel territorio di Maglie, per completare il lavoro programmato per ottenere il miglior lavoro nel tempo più breve: il tutto, però, senza l’autorizzazione dei proprietari del fondo, ovvero una nota e importante azienda agricola del territorio. Nel corso di un’attività di perlustrazione del territorio, i militari hanno sorpreso gli otto, armati di tre motoseghe, nello sfrondare gli alberi sezionando in pezzi più piccoli la legna. Con loro anche un’ascia, due taniche di benzina, una scala e attrezzatura varia: la refurtiva, stimata in circa 500 quintali di legna, è stata riconsegnata al titolare.

Gli arresti domiciliari sono scattati, invece, per Antonio Merola (44 anni di Otranto), Maurizio De Martino (55, Gallipoli), Ivano Iannotta (29, Alezio), Cristian Solida(35, Alezio) e Antonio Sansò (36, Gallipoli), tutti già noti alle forze dell’ordine, insieme al 22enne Giuseppe Merola di Otranto ed al 31enne di Tuglie Muhammad Ilyas: insieme a loro anche un minorenne di 17 anni accompagnato presso un centro di prima accoglienza. Per tutti l’accusa è quella di furto aggravato in concorso.

Scorrano – C’è tempo ancora, grazie alla proroga del termine di presentazione delle domande, fino alle ore 23.59 di oggi, 16 marzo, per partecipare al bando della Regione Puglia per l’assegnazione delle borse di studio per gli studenti della scuola secondaria di secondo grado. Chiunque abbia i requisiti richiesti elencati nell’apposito sito www.dirittodirittoallostudiopuglia.it è soprattutto abbia un Isee inferiore ai € 10.632,94 ha a disposizione queste ore per poter inoltrare domanda.

L’erogazione di queste borse di studio è finalizzata, come previsto della legge sulla “Buona scuola”, al contrasto del fenomeno della dispersione scolastica (si riferisce all’insieme di comportamenti derivanti dall’ingiustificata e non autorizzata assenza di minorenni della scuola dell’obbligo) che in Italia raggiunge percentuali con picchi superiori al 20% nel Meridione e in particolare al di sopra della media nazionale in provincia di Lecce. Anche l’assessore alla Pubblica istruzione del Comune di Scorrano, Antonella Rizzo, e il dirigente scolastico hanno dovuto far fronte a particolari situazioni riguardanti questa problematica. “L’attenzione dell’Amministrazione comunale ai ragazzi delle scuole – dice l’assessore – non si limita solo a quanto detto, essendo in progetto l’organizzazione, nei prossimi mesi, di ulteriori iniziative per i ragazzi delle scuole in modo da migliorare sempre di più l’apparato scolastico che è il settore più bisognoso di interesse e di miglioramento in questi anni”.

Carabinieri Casarano

Ugento e Scorrano – A distanza di poche ore l’uno dall’altro, due  episodi con madri nel mirino di figli violenti si sono verificati tra la mattinata di ieri e la notte scorsa. Proprio durante la notte i carabinieri di Melissano col nucleo radiomobile della Compagnia di Casarano sono stati chiamati per intervenire a Ugento. Nell’abitazione che condivideva con la sua genitrice, Marco Scarcella di 30 anni è stato colto in flagrante mentre aggrediva la donna, lanciandole anche degli oggetti domestici addosso. Dai primi accertamenti sembra che il giovane tiranneggiasse con violenza la madre da circa due mesi ormai. Sempre uno il motivo: farsi consegnare denaro per potersi comprare stupefacenti.  All’arrivo dei militari intorno all1, l’uomo ha cercato di fuggire ma è stato bloccato dopo pochi metri. E’ quindi finito in carcere con l’accusa di maltrattamenti in famiglia e resistenza a pubblico ufficiale.

Ha rischiato grosso anche la madre di F. M. di Scorrano. I carabinieri avvisati da alcuni familiari l’hanno trovata nella sua abitazione intorno alle 11,30 di ieri, alle prese col proprio figlio 35enne in preda ad una vera e propria crisi psicofisica. L’uomo, in uno stato di grave agitazione, dopo aver tentato di aggredire la madre, se l’è presa con uno dei due carabinieri giunti sul posto, prima di essere ricoverato dal servizio di emergenza 118 presso l’ospedale di Scorrano. Dovrà rispondere di resistenza a pubblico ufficiale e lesioni.

 

Maglie – Cinque sentenze, tutte emesse nella mattinata di oggi dal Tar Lecce stabiliscono la piena validità del contratto d’appalto e delle clausole di adeguamento tariffario, per cui i 97 Comuni della provincia di Lecce devono pagare gli arretrati, come richiesto dalla società Progetto Ambiente, per un totale di circa 30 milioni di euro. E “senza alcuna possibilità di dilazione, anzi con la possibilità che questa somma possa ulteriormente lievitare”, come si legge in una nota dello studio legale Quinto che ha difeso gli interessi della società. I giudici amministrativi di Lecce hanno respinto tutti i ricorsi proposti dai Comuni ed ha invece trasferito per competenza al Tar del Lazio il ricorso proposto dal gestore per ottenere un ulteriore incremento della tariffa.

Sempre dall’accidentato terreno della raccolta e smaltimento dei rifiuti solidi urbani arriva sugli Enti locali quest’altra tegola, in questo caso dall’impianto pubblico di produzione di Cdr. La tariffa era stata fissata dall’Ager (agenzia regionale del settore) a giugno dello scorso anno all’esito di un lungo contenzioso tra i Comuni ed il gestore, che aveva visto prevalere quest’ultimo in tutte le sedi, ed era stata contestata sotto vari profili dalle amministrazioni locali che puntavano, da un lato, a ridurre la tariffa per il futuro, dall’altro, a ridimensionare l’arretrato per gli anni dal 2010 al 2017, in cui era stata versata una tariffa inferiore al dovuto.

In condizioni più tranquille si trovano, secondo i legali citati, quei 20 Comuni dell’Aro / di Maglie che, prima della decisione del Tar, hanno raggiunto un’intesa con il gestore ottenendo una rateizzazione quinquennale dell’arretrato ed un consistente sconto sugli interessi. Si tratta di Maglie, Andrano, Botrugno, Castro, Cutrofiano, Diso, Giuggianello, Giurdignano, Minervino, Muro, Nociglia, Ortelle, Otranto, Poggiardo, Sanarica, Santa Cesarea, San Cassiano, Scorrano, Spongano, Surano, Supersano e Uggiano La Chiesa. 

Scorrano – Droga in casa e scatta la denuncia dei carabinieri. È risultata fruttuosa la perquisizione domiciliare condotta giovedì primo marzo nell’abitazione del 23enne di Scorrano L.R.: i militari del Nucleo Radiomobile di Maglie, nell’ambito di un servizio finalizzato al contrasto dei reati in materia di sostanze stupefacenti, hanno trovato il giovane in possesso di 15 grammi di marijuana, tre di cocaina (suddivisa in cinque dosi) e due di hashish insieme a due bilancini elettronici di precisione  e materiale vario per il confezionamento delle dosi. In casa anche un petardo dal peso di 59 grammi classificato di IV categoria e che, quindi, può essere acquistati solo da persone munite di porto d’armi ed acceso soltanto in seguito a denuncia alle forze dell’ordine e, comunque, dietro autorizzazione o licenza. Il 23enne è stato deferito in stato di libertà.

Gallipoli – Tutti in campo ormai, a incontrare gli elettori anche in forme e luoghi non convenzionali. Del resto i giorni passano e, al di là degli scontri in tv, occorre parlare con quanta più gente è possibile, in carne ed ossa.

La viceministro Teresa Bellanova  (Pd) stamattina è stata ad incontrare imprenditori e lavoratori presso l’azienda Ceramica Fratelli Colì a Cutrofiano. Alle ore 18 sarà a Felline con altri candidati del Pd; nella frazione di Alliste all’incontro parteciperanno anche la candidata Ada Fiore e il segretario provinciale del partito, Ippazio Morciano. Alle 19,30 a Neviano assemblea con gli iscritti e simpatizzanti. Domani 22 febbraio, giovedì, alle 17 sarà a Sternatia, presso il comitato elettorale alle ore 17; alle 18 a Maglie; alle ore 19.45 a San Cassiano in via Unità d’Italia, ex Minimarket, col segretario pd locale Donato Marzotta e con Lavinia Puzzovio, Ippazio Morciano, Stefano Minerva, Sindaco di Gallipoli. Alle 20.45 a Botrugno in via Pirandello per discutere pubblicamente sulle proposte di Governo.

Il centro destra si dà appuntamento oggi alle 20 a Miggiano, Theatrum di via Roma, con Rocco Palese, parlamentare uscente e candidato, Luciano Cariddi, candidato al Senato, Saverio Congedo (Camera), Paolo Perrone (Senato), Maria Rosaria Tucci (Camera), Ivana Vallone (Camera)Pierpaolo Signore (Camera) e il portavoce di Fratelli d’Italia, Donato Carbone. Organizzano FdI e Gioventù nazionale della provincia di Lecce. IL programma di Cariddi precede inoltre per oggi tappe a Martano (ore 17,30), Scorrano (18,30), Poggiardo (19,30) con Antonio Gabellone, presidente della Provincia, Francesco Bruni ed altri candidati di Udc-Noi per l’Italia; alle 20,15 sarà a Giurdignano.  Domani 22 Cariddi sarà a Tuglie per un incontro presso il frantoio ipogeo divia Trieste alle ore 18,30.

I candidati alla Camera Salvatore Piconese, Sindaco di Uggiano La Chiesa, Gabriele Abaterusso, Sindaco di Patù, Antonio De Donno, candidato al Senato, tutti per la lista Liberi e Uguali con Pietro Grasso, saranno oggi alle 19,30 a Giurdignano, presso l’osteria degli amici. Alle 18.30 a Leverano, in via Vittorio Veneto, incontro pubblico del candidato Marcello Risi, giù Sindaco di Nardò, e con Daniela Sindaco, candidata alla Camera, e Massimo D’Alema, candidato al Senato, insieme con Pierluigi Valentino (consigliere comunale Leverano) e Anna Inguscio (consigliere comunale Copertino).

Per il M5S Sempre oggi 21 febbraio alle ore 19 presso il Castello baronale di Collepasso, si terrà la presentazione dei candidati del collegio uninominale di Nardò. Interverranno il consigliere regionale Cristian Casili e la candidata alla Camera dei Deputati, Soave Alemanno di Nardò. Alle ore 18 presso la biblioteca comunale di Gagliano del Capo, presentazione dei candidati e del programma di governo per il Paese. Interverranno la senatrice uscente e candidata Barbara Lezzi, la candidata alla Camera dei Deputati nel collegio uninominale di Casarano, Nadia Aprile di Taviano, Veronica Giannone, candidata alla Camera dei Deputati nel listino proporzionale del collegio di Lecce, i candidati Annalisa Urso e Leonardo Donno.

 

 

 

Scorrano – È stato trovato in possesso di un telefono cellulare “Huawei P9 lite” rubato lo scorso 12 luglio a Santa Cesarea Terme, e per questo denunciato dai carabinieri. Protagonista un 50enne (G.S. le sue iniziali) nato a Carpignano Salentino, residente a Castrignano dei Greci ma di fatto domiciliato a Scorrano. Nei  suoi confronti i militari della Stazione di Poggiardo hanno raccolto “idonei e concordanti elementi” di colpevolezza in ordine al reato, poi contestatogli, di “ricettazione” deferendolo in stato di libertà all’autorità giudiziaria. Il telefonino, dal valore di circa 200 euro, è stato restituito al legittimo proprietario.

Scorrano – Ancora un caso di droga che coinvolge un minore a Scorrano. Tra il 3 e il 4 febbraio due soggetti sono stati interessati da indagini dei carabinieri: nel primo caso il minore è stato condotto presso il centro di prima accoglienza per minori di Lecce perché in possesso di 30 grammi di marijuana e materiale utile per in confezionamento delle dosi. Nel secondo caso, domenica scorsa, i carabinieri hanno denunciato in stato di libertà per detenzione di sostanze stupefacenti ai fini di spaccio un altro minore nei cui confronti sono stati raccolti “idonei e concordanti elementi di colpevolezza” circa un reato commesso a Scorrano lo scorso mese di dicembre.

Scorrano – Vanno alla ricerca di telefonini rubati e trovano droga. Nella mattinata di sabato 3 febbraio, i carabinieri della Stazione di Scorrano hanno arrestato un minore per detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti. I militari erano sulle tracce del minore convinti di ritrovare alcuni telefoni cellulari risultati rubati e presumibilmente in possesso del giovane. Questo ciò che prevedeva il decreto dell’autorità giudiziaria con il quale i carabinieri hanno eseguito la perquisizione domiciliare. Malgrado le accurate ricerche, tuttavia, dei cellulari neppure l’ombra mentre il ragazzo è stato trovato in possesso di 20 involucri contenenti complessivamente circa 30 grammi di marijuana oltre a materiale vario idoneo al confezionamento delle dosi, ad un bilancino di precisione e ad un coltello ancora sporco di stupefacente. Dopo le formalità di rito, l’arrestato è stato condotto presso il centro di prima accoglienza per minori di Lecce a disposizione della competente autorità giudiziaria.

Scorrano – Inseguimento nel cuore del paese da parte dei carabinieri per bloccare un’auto che tenta di sfuggire ad un posto di blocco. Ė accaduto a Scorrano lo scorso sabato quando, intorno alla mezzanotte, in piazza Vittorio Emanuele il 22enne del posto L.N., alla guida di una Fiat 600, non appena ha visto l’alt dei militari impegnati in un posto di blocco, invece di accostare si è dato precipitosamente alla fuga. L’inseguimento è durato circa un chilometro al termine del quale il giovane è stato fermato, identificato e denunciato per resistenza a pubblico ufficiale

Otranto – Pomeriggio movimentato quello di ieri al campo sportivo di Otranto. La gara di calcio tra i locali ed il Corato, nel campionato di Eccellenza, è stata caratterizzata dall’esplosione di alcuni grossi petardi indirizzati verso il settore occupato dai circa 50 tifosi ospiti (su circa 350  spettatori in totale). I poliziotti in servizio nell’impianto non sono riusciti ad individuare i responsabili dei primi due botti, per fortuna senza conseguenze, mentre la terza deflagrazione – intorno alle 16.50 –  è stata opera di due soggetti, poi arrestati, “usciti poco prima dal settore della tifoseria locale”, come scritto dalla Questura di Lecce nel comunicato stampa diffuso. Il 45enne Gianni Rocco Massafra ed il 38enne Massimiliano Elia sono stati subito inseguiti e bloccati dal personale in servizio. Per i due stati disposti gli arresti domiciliari. Lo scoppio del petardo ha coinvolto un poliziotto operante del settore ospiti il quale ha riportato un “forte stress uditivo” giudicato guaribile con tre giorni di prognosi dai sanitari del Pronto soccorso di Scorrano. In merito all’accaduto si registra  l’intervento ufficiale della società idruntina che, sul proprio profilo facebook, tramite il  presidente Giovanni Mazzeo, precisa che i due arrestati non sono tifosi otrantini ma “due persone totalmente estranee ad Otranto ed alla società”.

Scorrano – Uomini in divisa nel mirino a Scorrano. In due distinte situazioni, sono stati offesi e oltraggiati dapprima un militare dell’esercito e poi un carabiniere. Nella notte tra domenica 7 e lunedì 8 gennaio, il 23enne G.H., residente a Scorrano, è stato denunciato per oltraggio a pubblico ufficiale e rifiuto di fornire indicazioni sulla propria identità. Il giovane era a bordo dell’Opel Insigna guidata dalla compagna quando è stato fermato dai carabinieri per un normale controllo, su via San Francesco. Alla richiesta di esibire un documento di riconoscimento, però, il 23enne ha opposto un secco rifiuto finendo con il dare in escandescenza con tanto di frasi minacciose e lesive dell’onore e del prestigio dei militari. Inevitabile la denuncia. “Vilipendio alle forze armate” è, invece, il reato per il quale è stato deferito in stato di libertà il 36enne F.D.P., nato a Galatina e residente a Martano. L’uomo, già noto alle forze dell’ordine, nel pomeriggio del 28 dicembre scorso era nei pressi di un bar di Scorrano quando alla vista di un “primo maresciallo” dell’Esercito italiano, con addosso l’uniforme di servizio e di combattimento, alla presenza di terze persone proferiva frasi lesive dell’onore e del decoro delle forze armate. Quest’oggi la denuncia a suo carico in seguito alle indagini sul caso svolte dai carabinieri della locale Stazione.

Casarano – Notti movimentate queste ultime per i carabinieri delle Compagnie di Casarano e Campi e delle stazioni di Alessano, Ruffano, Nociglia. Erano le 21,30 del 2 gennaio scorso quando i carabinieri hanno intercettato nelle campagne di Nardò tre trattori agricoli rubati poco prima in un’azienda agricola neretina di marca Landini e Same. All’altolà dei militi i ladri hanno abbandonato i pesanti automezzi (restituiti subito ai proprietari) in località”Corda di lana” e si sono dati alla fuga nei campi, facendo perdere per ora le tracce.

Nella stessa serata ma poco più tardi, rapina  sulla Provinciale Alessano-Presicce. Due persone col volto coperto, delle quali una armata di pistola, hanno messo uno scooter di traverso sulla carreggiata per bloccare l’auto in arrivo – una Lancia Y – con a bordo una coppia. I ladri hanno rubato la borsa contenente quasi 5mila euro e poi sono fuggiti a bordo dello stesso ciclomotore. Nessun danno fisico ai derubati, se non un grande spavento. Indagini in corso da parte dei carabinieri di Alessano.

Qualche ora prima – sempre il 2 gennaio – una rapina era stata compiuta ai danni di una stazione di servizio, la “Esso”, che si trova sulla Statale Maglie-Leuca. Anche qui sono entrati in azione con i volti coperti da passamontagna, in due. Sono arrivati sul posto a bordo di una autovettura Punto Fiat color marrone di cui non si conoscerebbe al momento la targa. Minacciando l’addetto con un coltello, si sono fatti consegnare l’incasso – circa 450 euro – e sono poi fuggiti in direzione di Leuca. Li stanno cercando i carabinieri di Nociglia.

Erano al “lavoro” dalla notte del 31 dicembre i malintenzionati che avevano deciso di svaligiare un centro scommesse a Ruffano. A più riprese hanno tentato di entrare nel “Winplaybet”; poi ci sono riusciti forzando una finestra che dava sul pozzo luce dell’immobile. Hanno così ripulito nove slot machine per un importo ancora da definire. Il furto è stato scoperto e denunciato il 2 gennaio.

Un furto sembra essere stato sventato invece nelle campagne di Ruffano, ai danni di un impianto fotovoltaiche si trova in contrada Masseriglia nella notte tra il 2 e il 3 scorsi. Subito sul posto sono arrivati i carabinieri di Ruffano e della radiomobile della Compagnia di Casarano, messi in allerta dal segnale di allarme scattato nella zona. In concomitanza sono arrivati anche gli agenti privati della Folgorpol di Leverano. E’ stata fatta una minuziosa perlustrazione dell’impianto di produzione di energia ma non sono state riscontrate manomissioni o asportazioni di pezzi. Per ricettazione infine è stato denunciato uno studente 17enne di Scorrano per essere stato trovato in possesso di un cellulare risultato rubato il 4 settembre scorso. Il telefonino è stato sequestrato.

 

 

Lecce – Arrivano ad appena 48 ore dall’inizio del nuovo anno i primi provvedimenti adottati dalla Asl Lecce per far fronte alla grande richiesta di servizi sanitari negli ultimi giorni. Boom di chiamate alla Centrale operativa del 118 e Pronto soccorso presi d’assalto: il picco è stato registrato oggi, 2 gennaio, dovuto principalmente a patologie stagionali, in particolare legate all’influenza, con 233 richieste d’aiuto solo nella mattinata. Non si sono fatte attendere le contromisure, con due importanti interventi. Il Direttore del 118, Maurizio Scardia, d’intesa con il Direttore Sanitario ASL, Antonio Sanguedolce, ha messo in campo il Piano di potenziamento previsto in questi casi, affiancando le 25 ambulanze e le sei automediche già in dotazione con nove mezzi di soccorso supplementari messi a disposizione gratuitamente dalle associazioni di volontariato convenzionate. Inoltre i Pronto soccorso dovranno dare priorità ai pazienti giunti in ambulanza, proprio per rendere disponibili i mezzi di soccorso per ulteriori chiamate d’emergenza.

Come stabilito in precedenza per l’ospedale di Copertino, anche per il “Vito Fazzi” di Lecce e il “Veris Delli Ponti” di Scorrano è stato deciso il blocco temporaneo dei ricoveri ordinari (programmabili) in modo da rendere disponibili un maggior numero di posti letto per le patologie stagionali e influenzali. Uniche eccezioni per le emergenze e i pazienti neoplastici.

ASL Lecce raccomanda di far ricorso al 118 e recarsi al Pronto soccorso solo nei casi di necessità, in questo modo si evitano casi di sovraffollamento delle strutture, inutili attese e un uso improprio delle ambulanze che, così facendo, vengono sottratte a casi più complessi. E’ consigliabile inoltre rivolgersi ai medici di Medicina generale, ai pediatri di Libera Scelta e al servizio di guardia medica nelle situazioni di lieve entità o comunque meno gravi.

Maglie – Un uomo di 51 anni di Martano trovato in possesso di un cellulare rubato ad una donna 41enne; un giovane di 32 anni residente a Racale in possesso di un’arma orientale di genere proibito messa sotto sequestro; ala guida di automezzi in condizioni “alterazione psicofisica”: questi ed altri i reati per cui i carabinieri della Compagnia di Maglie hanno stilato verbali e deferimenti all’autorità giudiziaria durante un servizio straordinario di controllo del territorio.

Il ritiro della patente di guida ha interessato sei persone, tra le quali un 29enne di Poggiardo, un 31enne di Scorrano, un 30enne di Giurdignano, peraltro finito fuori strada proprio per effetto dello stato di ebrezza alcolica in cui si trovava; arrivo dei soccorsi, i carabinieri appunto, è stato rilevata anche la sua condizione personale.  Sono tornate a casa senza patente anche altre otto persone che guidavano i propri veicoli pur essendo sotto effetto di sostanze stupefacenti. Infine nei controlli sono incappate nove persone le cui generalità sono state trasmesse alla Prefettura per uso non terapeutico di droghe. Diverse sostanze psicotrope sono state infine rinvenute per un totale di 16 grammi.

Gallipoli – Corsia preferenziale per i piccoli pazienti negli ospedali. Lo prevede il “Servizio di consulenza ambulatoriale pediatrica” che nei fine settimana e nei giorni festivi potrà garantire prestazioni da codice “bianco” per le consulenze pediatriche evitando, di intasare i Pronto soccorso. Lo “Scap” sarà attivo già dal prossimo 23 dicembre al “Sacro Cuore” di Gallipoli ed a seguire, nella prima decade di gennaio, al “Fazzi” di Lecce e al “Delli Ponti” di Scorrano, nelle giornate di sabato, domenica, nei prefestivi e nei festivi. Per ogni turno saranno in servizio un pediatra ed un infermiere. La Asl leccese ha selezionato 61 pediatri di libera scelta per coprire la turnazione nei tre ospedali: al loro fianco ci saranno 76 infermieri, 16 pediatrici e 60 generalisti. «Questo nuovo servizio ha una doppia finalità. Da un lato – afferma il direttore generale della Asl Lecce, Silvana Melli – servirà ad alleggerire la pressione sui Pronto soccorso, oberati da un numero elevato di accessi e spesso impropri, dall’altro consentirà ai bambini ai avere un contatto più “morbido” con la struttura sanitaria, avendo a disposizione personale che si dedicherà specificamente alle loro esigenze». Il servizio è stato presentato questa mattina in conferenza stampa a Lecce dalla stessa Melli insieme al responsabile aziendale per le Cure primarie pediatriche, Lorenzo De Giovanni (i due nella foto), e al direttore del Distretto socio sanitario di Lecce, nonché responsabile aziendale del progetto, Rodolfo Rollo. La Asl punta a “chiudere il cerchio” sui servizi per i bambini con il percorso nascita, il polo pediatrico ed il libretto pediatrico. Ad oggi i Pronto soccorso della Asl di Lecce ricevono in media oltre 31mila accessi all’anno in età pediatrica (sino ai 14 anni), pari a circa il 15% del totale. La metà circa è distribuita tra Lecce (10.838 accessi nel 2015), Gallipoli (2984) e Scorrano (2482). Di questi accessi solo un 10% circa si conclude con un ricovero, mentre tutti gli altri si concludono con il ritorno a casa trattandosi di codici bianchi.

Il “Ferrari” di Casarano

CASARANO – In attesa di conoscere se, e come, potrà cambiare il proprio futuro, il “Ferrari” di Casarano si “consola” con la classifica sul tasso di umanizzazione degli ospedali. Dai risultati del progetto di ricerca Agenas, diffusi ieri presso la “Casa della partecipazione” della Regione Puglia alla Fiera del Levante, emerge come l’ospedale di Casarano sia al primo posto, in provincia di Lecce, in due delle cinque aree tematiche nelle quali sono stati distribuiti i circa 300 “argomenti di verifica” del report: “sicurezza del paziente” e “accesso alle informazioni, semplificazione trasparenza”. Nella classifica generale, invece, Il punteggio sintetico per struttura mette in fila “Città di Lecce”, “Santa Caterina” di Galatina, “Panico” di Tricase, “Delli Ponti” di Scorrano, “Fazzi” di Lecce, “San Giuseppe” di Copertino, “Ferrari” e “Sacro Cuore” di Gallipoli.

Scopo del progetto, coordinato dall’Agenzia regionale sanitaria e condotto dalla Asl Lecce è stato quello di effettuare una ricognizione circa la presenza negli ospedali di servizi, processi e logistiche funzionali ad una corretta relazione umana con il “paziente/cittadino”. Più che un questionario di gradimento, la ricerca ha voluto verificare la presenza di alcuni servizi quali il supporto psicologico, l’assenza di barriere architettoniche, i punti di accoglienza, la facilità e la chiarezza di accesso, la trasparenza documentale, gli strumenti di valutazione del dolore, la tutela delle diversità, le terapie intensive aperte, l’accesso di persone di fiducia del malato. La ricognizione, effettuata tra giugno e luglio scorsi, ha visto il “Ferrari” primeggiare, unica struttura pubblica, accanto al “Panico” di Tricase ed al “Città di Lecce”. Il confronto tra strutture pubbliche e private assegna un livello di “umanizzazione” nel complesso più alto a queste ultime. Il “Panico” è primo per i “processi assistenziali e organizzativi orientati al rispetto e alla specificità della persona”, seguito dal “Santa Caterina” di Galatina, dal Città di Lecce e dal “Delli Ponti” di Scorrano. Per l’ente ecclesiastico, che ha appena celebrato i 50 anni dalla fondazione, c’è pure il secondo posto per “accessibilità fisica, vivibilità e comfort” (a seguire il “Fazzi”, Scorrano e Gallipoli). La campagna regionale, condotta già nel 2014, ha coinvolto tutti i 60 ospedali pugliesi (33 pubblici e 27 privati) nonché sette strutture di riabilitazione (due pubbliche e cinque private). Per metà 2018 è prevista la nuova mappatura del livello di “umanizzazione”, principio che il presidente della Regione Michele Emiliano vorrebbe cristallizzare in una legge ad hoc.

Maglie – La Prefettura di Bari sta valutando in queste ore se commissariare tutti gli appalti della “Ercav srl”, una new company nata da un ramo d’azienda della “Lombardi Ecologia” operante nel settore dei rifiuti. Da ieri la società di Triggiano (Bari) è stata colpita da interdittiva antimafia ieri, 29 novembre.

L’ombra pesante dei clan di Bari e Bitonto sulla ditta. E non solo. Troppi i legami con i Lombardi, anche dopo il fallimento della loro impresa. Pesanti i contatti con clan baresi e bitontini di prima grandezza che rispondono ai nomi di Savino e Tommaso Parisi, Gaetano Cassano e gli Zonno, con la presenza tra i 320 dipendenti di pregiudicati o persone vicine a questi gruppi. In 15 pagine la Prefettura richiama i carichi pendenti della famiglia Lombardi, i risultati della Direzione investigativa antimafia e l’inchiesta in corso della Procura di Milano, con un capitolo che richiama le indagini condotte dal Nucleo investigativo dei carabinieri di Lecce che portano dritte all’imprenditore Gianluigi Rosafio e all’ergastolano Giuseppe Scarlino di Taurisano, con in ballo una tangente da un milione – che sarebbe stata pagata per metà – per vincere una grossa gara d’appalto. Una inchiesta giudiziaria ancora aperta.

In attesa delle decisioni della Prefettura di Bari anche 22 Comuni salentini. Ma adesso ad essere in fibrillazione sono i tanti Comuni che hanno assegnato ad “Ercav” il servizio di gestione delle immondizie. Non solo nel Barese ma anche nel Salento: l’Aro 7 è tra questi. Maglie ne è capofila; ne fanno inoltre parte Andrano, Botrugno, Castro, Cutrofiano, Diso, Giuggianello, Giurdignano, Minervino di Lecce, Muro Leccese, Nociglia, Ortelle, Otranto, Poggiardo, Sanarica, San Cassiano, Santa Cesarea Terme, Scorrano, Spongano, Supersano, Surano, Uggiano La Chiesa. Si tratta di 22 paesi per un totale di 93.956 abitanti. Tutti in attesa, amministratori comunali e cittadini, della decisione prefettizia. Ciò che si teme è una eventuale interruzione del servizio per qualche problema che potrebbe insorgere in questi passaggi di mano e di carte. Senza trascurare più che probabili ricorsi giudiziari. Ma balza anche agli occhi quanto siano veritieri i continui richiamai dei magistrati impegnati in attività antimafia, a Lecce (Dda) come a Roma (Dna) sulle persistenti minacce di infiltrazioni criminali negli appalti e nella pubblica amministrazione in genere.

Il premio nazionale vinto un anno fa. E c’è anche chi va col pensiero ad appena un anno fa quando l’Aro 7, unica in Puglia, aveva vinto un premio nazionale bandito da Anci (Comuni d’Italia) e Conai (consorzio nazionale imballaggi) per i progetti a sostegno della creazione di una sempre più forte educazione e cultura ambientali imperniata sulla raccolta differenziata degli scarti domestici, del riciclo e del riuso di materiali da imballaggio.

Persi dieci mesi per un caso analogo a Gallipoli. Da questo tipo di preoccupazioni comunque ci sono passati anche altri Comuni. Gallipoli, con Taviano, Racale, Alliste e Melissano, ha visto allungarsi di quasi dieci mesi l’assegnazione del servizio per l’interdittiva antimafia che aveva colpito nel dicembre 2016 la “Camassa ambiente” spa, altra azienda barese ritenuta inquinata ma vincitrice con Gial PLast di Taviano dell’appalto, A seguito di quel provvedimento e dopo aver consultato l’Anac (l’organismo nazionale anti corruzione), l’azienda tavianese ha visto cambiato il proprio partner e proprio in questi giorni il nuovo servizio, atteso dal 2013 – può finalmente partire.

SCORRANO – Proseguono le indagini dei carabinieri per dare il giusto contesto all’arsenale sequestrato ieri a Scorrano. Si cerca di capire chi faceva affidamento e chi utilizzava le armi, le munizioni ed i grossi petardi ritrovati all’interno di un garage in pieno centro. E pure a quali episodi di cronaca possano essere ricollegati. La scoperta è avvenuta quando un operaio, incaricato dal proprietario dell’immobile residente all’estero, è entrato nell’immobile per effettuare alcuni lavori. Intervenuti immediatamente sul posto, i carabinieri della locale Stazione, coadiuvati dai colleghi del Nucleo radiomobile di Maglie, hanno verificato la presenza di una vera e propria “santabarbara” fatta di oltre 200 munizioni di vario calibro, una sessantina di petardi di diverse dimensioni, un fucile con la matricola abrasa ed una pistola scacciacani modificata, oltre a circa mezzo chilogrammo tra marjiuana e hashish, due bilancini di precisione e altro materiale utile per il confezionamento delle dosi di droga destinate allo spaccio. Una centrale della malavita in pieno centro utilizzata chissà da chi per seminare il terrore con azioni intimidatorie e per gestire il traffico di stupefacenti. Gli inquirenti stanno vagliando in queste ore ogni dettaglio utile per dare nomi e volti ai responsabili dell’insolito deposito, passando al setaccio le testimonianze dei vicini e le immagini degli impianti di videosorveglianza della zona. Tanti gli episodi “sospetti” accaduti in zona nelle ultime settimane, tra auto date alle fiamme e ordigni fatti esplodere a scopo intimidatorio, per non pensare ad uno stretto collegamento con l’arsenale di Scorrano. Il lavoro degli inquirenti potrebbe portare a dei risultati già nei prossimi giorni.

MURO LECCESE – È un 22enne di Catania l’uomo che, fingendosi pure carabiniere, è riuscito a spacciare un paio di banconote false da 100 euro, riscuotendo il resto. La prima denuncia è stata della titolare di una lavanderia di Muro Leccese, dove giovedì 23 novembre il giovane è riuscito a piazzare la prima “cento” pagando in anticipo il lavaggio della divisa che una fantomatica moglie avrebbe poi dovuto far recapitare. Il giorno dopo, un’altra banconota falsa dello stesso valore è stata “spesa” in un minimarket di Scorrano, ai danni di un’altra commerciante donna. Altri due tentativi, a Palmariggi e a Otranto, sono andati a vuoto sabato 25. Messi insieme gli indizi e le modalità operative, i carabinieri delle Stazioni di Muro Leccese e di Scorrano hanno deferito, in stato di libertà, il 22enne G.L., nato ad Adrano, in provincia di Catania, già noto alle forze dell’ordine, ritenuto responsabile del reato di spendita di banconote contraffatte e truffa. A lui hanno portato la comparazione delle impronte digitali lasciate sulle stesse banconote nonché le immagini di videosorveglianza ed alcune fotografie.

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Abbiamo scritto ieri pomeriggio un articolo con una tempestività – confessiamo - non voluta considerato quanto si sarebbe sprigionato da lì a poche ore...