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Scorrano – Avrà luogo martedì 10 luglio alle ore 20,30 presso piazza Municipio, la nuova edizione di “Talenti in movimento” dove verranno premiati quanti si sono distinti in ambito scolastico. La comunità scorranese insieme al Comune di Scorranno, rappresentato da Antonella Rizzo, assessore alla Cultura e alla Pubblica istruzione, incontrerà giovani diplomati e altri giovani talentuosi in giro per il mondo anche attraverso collegamenti in streaming da Milano, Parigi e Gran Canaria.

“È molto importante che ci sia questo incontro tra i nostri giovani e la comunità – afferma Antonella Rizzo – perché un paese che investe sulla cultura dei giovani, investe sul proprio futuro. Bisogna fare rete – continua l’assessore – e creare le occasioni di incontro per scambiare le proprie conoscenze e le proprie esperienze perché il sapere non deve essere qualcosa di personale ma deve essere messo a disposizione di tutti”.

L’evento sarà trasmesso in diretta su Salento Television e sarà presentato da Federica Stella Blasi. Tra una premiazione e l’altra si esibiranno alcuni giovani talenti della musica come Rocco Giangreco, Antonio Scarpa, Claudia Urso, Matteo Monosi, Chiara Sticchi e Alessia Rausa. “Un grazie al sindaco Guido Stefanelli – conclude Antonella Rizzo – e a tutta l’Ammistrazione comunale che mi hanno coadiuvata per la riuscita di questo evento in quanto la cultura è un punto fondamentale del nostro programma e già da tempo punto di crescita del nostro paese”.

M.M.

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Scorrano – Il “Sistema di trasporto d’emergenza neonatale” (“Sten”) funziona a dovere e salva la vita ad un neonato. Il protocollo salvavita è stato attivato presso l’ospedale “Delli Ponti” di Scorrano dove un piccolo è nato con una cardiopatia congenita in grado di mettere a rischio la sua sopravvivenza. Il neonato è stato, quindi, stabilizzato in in brevissimo tempo nel Punto nascita dall’equipe dello Sten-Utin di Lecce e trasportato, in tutta sicurezza, al Giovanni XXIII di Bari con l’ambulanza dedicata partita da Lecce. «L’aver salvato un neonato da solo giustifica la presenza dello sten. Senza, molto probabilmente, non ci sarebbe stato lo stesso esito», fa sapere Giuseppe Presta, direttore dell’Unità terapia intensiva neonatale e responsabile dello Sten per l’area del Salento (che copre Lecce e Brindisi). «A Scorrano – aggiunge Presta – il Punto nascita ha fatto un lavoro ottimo, seguendo il protocollo per la saturazione in modo preciso, monitorando i parametri vitali del bambino e mettendo subito in evidenza il deficit di saturazione. L’allarme è partito rapidamente e poi siamo stati attivati noi del trasporto d’emergenza: il sistema, dal Punto nascita allo Sten e all’Hub, ha risposto a dovere».

 

Scorrano –  Unire due modi di vivere l’arte, quello surreale e quello pop, per dare vita a delle opere piene di colore e di gioia, che hanno la voglia di elogiare il mondo infantile con le tecniche fresche dell’acquerello e del pastello per riuscire a vedere il mondo con gli occhi di un bambino.

Queste le caratteristiche della mostra “Giochi utili per gente inutile”, che si terrà dal 4 all’ 8 luglio a Scorrano, in concomitanza con i festeggiamenti della festa patronale di Santa Domenica, presso la Chiesa di San Giovanni Evangelista. Realizzata dal collettivo MaPa, cioè Mauro Amato e Andrea Pasca (foto) di Scorrano e Muro Leccese, la mostra, come spiegano gli organizzatori, “nasce dalla voglia di giocare con mondi ed elementi semplici, frutto di immaginazione, ma anche dall’osservazione di una realtà che poi viene trasfigurata”. 

“Il titolo è nato dal fatto che durante la realizzazione delle opere ci siamo sentiti “inutili”- continuano Pasca e Amato – proprio perché a diventare “utili” sono stati i nostri manufatti artistici, che hanno preso il nostro posto e parlano il linguaggio della nostra anima meglio di noi”. In questo percorso artistico ci sarà anche l’omaggio a Santa Domenica: infatti, nell’ abside della chiesetta, sarà esposto un trittico di grande dimensione che raffigura la Santa in chiave contemporanea, per dare vita ad una nuova iconografia dal linguaggio odierno e Pop.

Non mancherà infine in questa mostra la solidarietà: è infatti partita in questi giorni la raccolta di giocattoli che serviranno al completamento di un’installazione artistica all’ interno della mostra e che successivamente saranno affidati all’associazione Onlus “Cuori e mani aperte verso chi soffre” che li donerà a tutti i bimbi del reparto di chirurgia pediatrica del “Vito Fazzi” di Lecce.

 

Scorrano – E’ cominciato oggi l’evento clou per Scorrano: i festeggiamenti in onore di Santa Domenica, che salvó il paese dalla peste nel 1600. Milioni di luci illumineranno per cinque giorni il centro storico del paese dove sono attese circa 120mila persone tra devoti e turisti. Oltre ai molto sentiti riti religiosi, sono in programma spettacoli pirotecnici, concerti bandistici, degustazioni di prodotti tipici con il progetto “M’illumino di Gusto”, concerti e tante altre sorprese organizzate dal comitato Santa Domenica, dal Comune di Scorrano, dal parroco don Massimo De Donno e da Eventi Marketing e Comunication per un costo di circa 200mila euro.

Sul versante civile, lo spettacolo più atteso resta però quello delle luminarie. Si resta incantati davanti alle imponenti luminarie allestiste per l’occasione dai maestri di questa arte, che a Scorrano sono di casa. A dare il loro contributo saranno le ditte Cesareo De Cagna e figli di Maglie, “Marianolight” di Lucio Mariano di Corigliano d’Otranto, De Filippo (Salerno) e Parisi di Taurisano,  che creeranno incredibili scenografie rappresentando monumenti e santi con luci a led molto più tecnologiche degli anni passati che garantiranno una maggiore illuminazione. Queste realizzazioni sono state esportate in tutto il mondo e hanno reso questa festa tra le più belle d’Italia. La novità assoluta di quest’anno sarà la possibilità, data dalle ditte De Cagna e Mariano, di personalizzare i colori delle luminarie e le modalità di accensione tramite un app sul proprio ipad. Le accensioni, che saranno trasmesse in diretta su Telenorba, saranno ogni giorno alle ore 21,23 e alle ore 00.15. Per gli spettacoli pirotecnici, che faranno da contorno alle imponenti luminarie. Le ditte partecipanti saranno Mega Angelo di Scorrano, “Francesco Mega srl (Scorrano), “Fratelli Pannella (Ponte), Senatore fireworks (Cava de’ Tirreni). Gli spettacoli si susseguiranno per tutta la giornata a partire dalle ore 6,30 del mattino di venerdì 6 luglio fino alle ore 24 per l’esibizione notturna.

La promozione dell’artigianato agroalimentare d’eccellenza  “M’illumino di gusto” è giunto intanto alla sua quarta edizione. La manifestazione si svolgerà in via Re Ladislao, in pieno centro storico. Per l’occasione sarà allestito anche un vero e proprio laboratorio artigianale in cui i maestri aderenti all’Associazione pasticcieri salentini di Confartigianato Imprese Lecce prepareranno davanti al pubblico il famoso pasticciotto salentino, prodotto tipico ed emblema della pasticceria.

“Anche quest’anno celebriamo i festeggiamenti in onore della nostra patrona, Santa Domenica – afferma il Sindaco Guido Stefanelli – e sono  particolarmente onorato di portare il mio saluto e quello di tutta l’Amministrazione comunale. Rivolgo il più sentito ringraziamento a tutti i cittadini, ai fedeli, al parroco don Massimo De Donno e al comitato Santa Domenica per il loro impegno profuso ai fini della buona riuscita dell’evento”.  Il Sindaco infine richiama tutti “ad una puntuale osservanza del piano di sicurezza predisposto congiuntamente alla Prefettura e alla Questura di Lecce: la collaborazione, in questo momento di concordia e felicità per la nostra comunità, siamo sicuri che sarà l’elemento vincente della festa patronale”.

M.M.

 

 

Melpignano – E’ rimasto uccel di bosco per 17 ore l’investitore di un 60enne, fuggito poco dopo l’impatto ma non sfuggito alle indagini dei carabinieri del nucleo operativo radiomobile di Maglie. Ieri erano da poco trascorse le 23 quando al 112 è arrivata una telefonata relativa ad un incidente avvenuto in centro. All’incrocio tra via Boccaccio e via IV Novembre un’auto aveva investito un ciclista, nato a Poggiardo e residente a Melpignano , di 60 anni. L’automobilista, alla guida di una fiat punto, aveva fermato la vettura ed era sceso per vedere di soccorrere l’uomo finito per terra ma avendo percepito l’arrivo del 118 e dei carabinieri, era risalito sulla macchina ed aveva fatto perdere le sue tracce.

I soccorritori naturalmente si sono dedicati all’investito, che è stato trasportato all’ospedale di Scorrano per le ferite riportate e lì era stato infatti ricoverato. Poi i carabinieri si erano messi ad indagare sull’accaduto venendo a capo di questa brutta vicenda nel pomeriggio di oggi, quando hanno denunciato all’autorità giudiziaria M. S. nato a Maglie 32 anni fa e residente a Martano. L’uomo dovrà rispondere di omesso soccorso, guida con patente revocata per precedenti vicende e lesioni colpose stradali.

Scorrano – Effettua circa 1100 prestazioni all’anno, curando una media di 100 pazienti, l’ambulatorio al servizio degli stomizzati dell’ospedale di Scorrano. Nato nel maggio 2013, come progetto sperimentale dell’équipe dell’Unità operativa di Chirurgia guidata dal dottor Cosimo Mastria, l’ambulatorio di “riabilitazione enterourostomale” ha continuato la sua attività nel corso degli anni incrementando il numero di prestazioni e di visite effettuate. Il centro si occupa di persone “colo-ileo-urostomizzate”, ossia dotate di stomia a seguito di intervento chirurgico a carico dell’apparato intestinale o urinario, e garantisce al paziente la continuità assistenziale dalla dimissione al rientro a casa. Un vero e proprio “anello di congiunzione” tra ospedale e territorio e punto di contatto per pazienti e familiari. La “stomia” è un intervento chirurgico praticato in caso di malattie gravi (tumore o  morbo di Chron) che comporta, per chi lo subisce, una serie di attenzioni di tipo igienico-alimentare e la necessità di doversi  relazionare con un “sacchettino” attaccato alla pancia.

Il Centro di Scorrano, affiliato alle associazioni “AI.Stom” e “N.e.v.a.”, si avvale della collaborazione di medici specialisti di chirurgia e a condurlo è l’infermiera “stomaterapista” Maria Linda Vadrucci, con specialistica certificata in Wound Care (gestione di lesioni difficili). Varie le prestazioni erogate, dalla prima visita alle successive medicazioni e trattamenti. Nel paziente urostomizzato è garantito il cambio cateteri ureterali mensili e l’educazione alla gestione, medicazione e gestione nefrostomia, riabilitazione colica in paziente ileo o colostomizzato. Il Centro, inoltre, si occupa della compilazione delle pratiche amministrative-burocratiche per la fornitura di materiale protesico.  «Il follow-up periodico dello stoma, su ogni paziente preso in cura, costituisce lo strumento più valido per la corretta gestione della problematica enterourostomale, al fine di migliorare la qualità di vita del paziente».

Maglie – La discussione davanti al bar si accende ed un giovane pregiudicato estrae una pistola e minaccia gli astanti. L’arma, per fortuna, era solo ad aria compressa ma la paura non è mancata la notte di sabato 9 giugno (intorno all’una) nelle immediate vicinanze di un bar di piazza Don Pino Palanga, a Maglie, quando il 32enne di Scorrano M.A., in stato di alterazione psicofisica (forse per aver bevuto troppo), nel corso di un’accesa discussione con altre persone (al momento in fase di identificazione) ha impugnato una pistola ad aria compressa minacciando i suoi interlocutori. Ad aggravare la situazione ha contribuito anche il fatto che il giovane, già noto alle forze dell’ordine, ha pure danneggiato una Fiat 500 parcheggiata nelle vicinanze del locale. In seguito alle immediate ricerche condotte, i carabinieri della Stazione di Maglie sono risaliti all’identità del responsabile dell’azione trovando nella sua abitazione la pistola marca Gamo, di libera vendita senza obbligo di denuncia, poi sottoposta a sequestro. Il 32enne è stato denunciato in stato di libertà per porto abusivo di armi, minaccia, procurato allarme e violazioni in materia di armi.

Gallipoli – Di allarme in allarme – gli ultimi quelli del segretario provinciale della Funzione pubblica, Cgil, Floriano Polimeno e di alcuni medici – alla fine qualcosa si muove ed anche in senso positivo sul fronte del personale negli ospedali. La direzione generale dell’Asl Lecce comunica che “ha già pensato a mettere in sicurezza gli organici negli ospedali” ponendo mano al piano assunzioni sia in previsione del periodo estivo con carichi di lavoro in aggiunta, sia per affrontare le “criticità generali” e consolidate, come nei casi citati espressamente degli ospedali di Gallipoli e Scorrano. Ed infatti proprio di Oss (operatori sociosanitari) si tratta: se ne assumeranno 60 per sei mesi, insieme ad altri 50 infernieri che sommati ai trenta rivenienti con la mobilità da altre Asl, portano il totale a 80 unità.

Il 12 prossimo partono le asunzioni “Le convocazioni del personale – si precisa in una nota dell’ufficio stampa Asl – sono programmate per martedì prossimo, 12 giugno, per cui a stretto giro infermieri e oss entreranno in servizio”. Si sottolinea inoltre che queste assunzioni a tempo determinato sono prorogabili e quindi l’Asl  ha previsto la possibilità di tenere in servizio questo personale per un tempo più lungo: una programmazione di medio e lungo periodo che, di fatto, non mira a inseguire le emergenze ma a prevederle”. Va ricordato che in effetti la direzione generale ha prorogato tutti i contratti in scadenza il 30 giugno fino al 31 dicembre prossimo.

Pronto soccorso di Gallipoli, in arrivo un’altra estate bollente Di carenze di personale medico e paramedico si è parlato spesso nel settore della sanità pubblica in questi ultimi mesi: dipendenti andati in pensione e mai sostituiti, livelli essenziali di assistenza in forse, come i turni per assicurare i servizi con un flusso di pazienti in costante crescita, anche per via del trasferimento di reparti da Casarano. Reiterate richieste di ricostruire l’organici sempre- finora – senza risposte. “Noi medici non ce la passiamo granché bene – dice il primario del Pronto soccorso” del Sacro Cuore”, Antonio Girau (foto) – ma il problema più serio per noi fino ad oggi è la mancanza di Oss: sono sette invece dei 14 previsti. In buona sostanza –spiega Girau- i malati in attesa di consulenza dopo essere stati visitati, sostano in attesa che qualcuno li accompagni a seconda dei casi, o in lettiga o in carrozzina, nei vari reparti dislocati nelle tre torri, rallentando e rendendo così ancora più complicato il nostro lavoro”. E’ un fiume in piena il dottore Girau, che, a differenza di altri nosocomi salentini, ha superato egregiamente assieme ai colleghi l’emergenza-influenza dell’inverno scorso, ma anche quella estiva del 2017, quando hanno lavorato con soli 15 infermieri contro i 23 previsti per 25mila interventi all’anno (diventati 28mila) e che quest’anno – secondo il trend – dovrebbero arrivare addirittura intorno alle 35mila prestazioni. A ciò si aggiunga che occorre assicurare anche il “triage h24”, un servizio delicatissimo che stabilisce – sotto la supervisione del medico di guardia – le priorità di accesso alla visita medica.  “Si figuri – conclude il primario del Pronto soccorso gallipolino – che ci era stata assicurata la sostituzione dell’infermiera che rimase gravemente ferita a ottobre (il riferimento è all’incidente con l’ambulanza in cui morirono sia l’autista di Taviano che il paziente trasportato): ad oggi, e sono passati più di 7 mesi, l’attendiamo ancora. L’unica novità è che ci invieranno dei colleghi della guardia turistica, dal 15 giugno al 15 settembre prossimo”.

 

Concorsi in finale per medici; in arrivo anche dieci tecnici di radiologia Adesso le assunzioni in arrivo dovrebbero far tirare un grosso respiro di sollievo ai medici ed ai pazienti in modo che non ci sia nelle corsie personale stressato dai carichi di lavoro extra, con turni che saltano e turni di lavoro che si allungano, come nel caso richiamato dalla Cgil di Medicina a Scorrano. L’Asl, anche per tranquillizzare le strutture sanitarie della provincia,  ricorda infine che, circa il personale medico, saranno reclutati “sette medici internisti ed è in corso la procedura di mobilità per dirigenti medici nella disciplina di Medicina interna, mentre sono in corso diverse procedure concorsuali: a giugno sarà concluso il concorso per Medicina trasfusionale (15 posti), si svolgerà la prova scritta per Gastroenterologia (2 posti); a luglio si concluderà il concorso per la Cardiochirurgia (4 posti) e si terrà la prova scritta per Nefrologia e Dialisi (4 posti)”. Infine per i direttori di struttura complessa è in corso la procedura per il conferimento di incarico per Anatomia patologica (8 giugno) e Malattie infettive (2-3 luglio). Per completare il quadro sono in arrivo dieci tecnici di Radiologia, uno di laboratorio, logopedisti e fisioterapisti.

Ha collaborato Amleto Abbate

 

 

Maglie – Giorni contati per l’Ufficio del Giudice di pace di Maglie che cesserà di funzionare il prossimo 13 giugno, data di entrata in vigore del decreto del Ministero della Giustizia del 4 maggio scorso, che esclude quella  di Maglie dall’elenco delle sedi mantenute in funzione. Il Ministero prende atto della nota del Sindaco della città, Ernesto Toma (foto), che il 16 aprile scorso  aveva presentato “formale istanza di esclusione del rispettivo ufficio del Giudice di pace dall’elenco delle sedi mantenute… evidenziando l’impossibilità di sostenere gli oneri economici derivanti dal relativo funzionamento”. Il rispetto degli oneri di funzionamento era infatti il requisito essenziale del mantenimento dell’Ufficio a Maglie. Inevitabili delusione e polemiche a cui il sindaco risponde precisando i termini della questione che risale a qualche anno fa.

La soppressione dell’Ufficio, che si trova in via Scorrano, fu evitata quattro anni fa da un consorzio tra i Comuni promosso dall’allora sindaco di Maglie Antonio Fitto.  Ne facevano parte i Comuni di Botrugno, Cannole, Giurdignano, Minervino, Nociglia, Ortelle, Otranto, Poggiardo, San Cassiano, Sanarica, Scorrano, Surano, Uggiano la Chiesa  che dovevano ripartisi le spese per il funzionamento dell’Ufficio (circa 124mila euro). A poco a poco quasi tutti i Comuni si sono “sfilati” revocando la loro adesione, prima Botrugno, poi tutti gli altri. Il Sindaco Toma ha invitato il 4 giugno i rappresentanti dei Comuni aderenti al consorzio, i capigruppo consiliari di Maglie, consiglieri dell’Ordine degli avvocati di Lecce Ancora, Corvaglia e Fiorenza, il Presidente della Camera Forense di Maglie con la speranza che ci fosse “una nuova manifestazione di interesse alla conservazione dell’ ufficio” che non c’è stata:  «Tutti i Sindaci – ammette Ernesto Toma – hanno confermato il loro disinteresse…»  mentre  gli avvocati «pur dimostrando interesse per il problema, hanno preso atto dell’impossibilità per il Comune di Maglie di sostenere i costi di funzionamento del Ufficio, adducendo anche che nulla è ancora deciso per il futuro dei Giudici di pace».

Diversa la posizione dei partiti all’opposizione. Francesco Chirilli del gruppo misto afferma: “Mai ci saremmo atteso di leggere sul provvedimento di chiusura che ciò avviene su istanza del Sindaco di Maglie; vengono disattese le attese della città che intravedeva nel 2010 una struttura pubblica con le maggiori competenze previste per legge e mortificati gli sforzi finanziaridei cittadini e degli amministratori del passato di tenere maglie al passo con le sue tradizioni di civiltà sociale e giuridica»”. Sulla medesima lunghezza d’onda il capogruppo del Pd Mario Andreano che ritiene quantomeno  “intempestivo  l’intervento del Sindaco Toma che avrebbe potuto attendere  l’evoluzione degli eventi”. “Si perde – conclude – il Giudice di pace e un servizio che la città di Maglie faceva anche al territorio.  Si tratta di una scelta politica che non è stata approfondita a sufficienza. Di fatto Maglie ha perso il suo appeal nei confronti dei centri vicini».

Sembra comunque che non tutte le speranze siano perse, almeno così si legge tra le righe del comunicato del Sindaco Toma. «Poiché però ritengo – conclude –  che sia mio dovere tentare di assicurare quantomeno ai cittadini la permanenza di un presidio di giustizia, che dal 2021 potrebbe vedersi assegnare maggiori competenze, rinnovo l’invito ai colleghi Sindaci interessati affinché rivedano la posizione, dimostrando un fattivo interessamento alla permanenza dell’ Ufficio. Ove ciò non accadesse, chiederò al Ministero la conservazione dell’Ufficio, a beneficio dei soli cittadini del Comune di Maglie e degli altri comuni disposti ad assumersene i costi»
 

 

 

 

 

Scorrano – Dopo qualche tentennamento di troppo, la Regione avrà pur deciso, riconfermando sito e obiettivi per curare al meglio la salute pubblica del Sud Salento, versante adriatico, con un nuovo ospedale in zona Maglie-Melpignano, ma il Comune di Scorrano non intende mollare la difesa del suo “Veris Delli Ponti” che “dall’ultimo “Programma nazionale esiti” risulta peraltro tra i migliori per la tempestività dell’intervento per alcune patologie”.

Lo studio di prefattibilità consegnato ieri dall’Asl alla Regione, definito come primo importante passo verso un’opera di cui si parla da almeno sei anni, non smuove di un centimetro la Giunta guidata da Nicola Guido Stefanelli, che con una deliberazione del 9 maggio scorso, aveva dato incarico ad un legale- l’avvocato Roberto Gualtiero Marra – di seguire il percorso amministrativo circa il nosocomio da costruire nella zona industriale tra i due centri citati. All’avvocato il compito di “proporre ogni azione utile a contrastare la realizzazione del nuovo ospedale del Sud Salento e tutelare il Comune di Scorrano ed i suoi cittadini e l’ospedale Veris Delli Ponti fortemente penalizzato con l’intera area di assistenza”, come si legge nell’atto deliberativo. “Noi andiamo avanti per la strada intrapresa – conferma il vicesindaco Carmelo Presicce (foto) – ed è nostra intenzione coinvolgere anche il ministro salentino Barbara Lezzi (dicastero per il Sud, ndr) che così come ha preso posizione sulla Tap, crediamo possa sostenere la nostra tesi perché anche  questo è spreco di denaro pubblico che si vuole fare”.

Gli amministratori scorranesi richiamano, come pro memoria, le prime deliberazioni ufficiali risalenti al 2010 (2 ottobre), fino alla più recente del 18 ottobre dell’anno scorso proprio sul nuovo ospedale del Sud Salento. La presa di posizione, del tutto confermata, era scaturita dalla conferenza dei servizi che aveva dato via libera allo studio di fattibilità del 28 marzo scorso. Così, mentre sul tormentato piano di riordino ospedaliero si apre quantomeno uno spiraglio di dialogo tra il presidente ed assessore alla Sanità Michele Emiliano, e il Sindaco di Casarano, Gianni Stefàno, si addensano nubi su di un altro fronte, dalle parti di Maglie. Con esiti non certo prevedibili.

M.M.   

Maglie Melpignano – L’orientamento resta quello di sei anni fa, nonostante polemiche e tensioni e uno studio fatto rifare dal presidente Emiliano e concluso con le stesse indicazioni del precedente. La collocazione pure, quasi un prolungamento della zona artigianale di Maglie che ha il grande vantaggio di essere già infrastrutturata di tutto punto (solo per infrastrutture l’ospedale da costruire tra Monopoli e Fasano assorbirà 30 milioni dal bilancio della Regione). Anche l’obiettivo resta quello indicato dall’allora assessore alla Sanità Ettore Attolini (Giunta Vendola), quello di un ospedale per il Sud Salento adriatico di primo livello, in pratica l’alter ego di Gallipoli per la fascia jonica.

Il grande progetto comincia a camminare Di nuovo oggi c’è che la direzione generale dell’Asl ha firmato e consegnato in Regione lo studio di prefattibilità, in pratica l’analisi e valutazione delle caratteristiche, dei costi e dei possibili risultati sulla base di una preliminare idea di massima. “E’ il primo importante passo” annuncia col suo ufficio stampa l’Asl di Lecce e poiché “”ogni grande marcia comincia con un passo”, l’ospedale nell’area tra Maglie e Melpigiano questo passo l’ha finalmente compiuto. Beninteso, non si tratta di qualcosa che sta dietro l’angolo, neanche adesso che ha cominciato a camminare. Il cronoprogramma scandisce un susseguirsi di mesi lunghissimo, in tutto 89; in anni, ce ne vorranno sette e cinque mesi, compresi i 40 mesi per la consegna del cantiere e i lavori veri e propri in un’area di 120mila metri quadri.

 I dettagli del nuovo nosocomio Il progetto elaborato dall’ingegnere Antonio Leo e firmato dal dg Ottavio Narracci, prevede 350 posti letto, di cui 317 per acuti e i restanti dedicati a Day Hospital/Day Surgery, distribuiti su tre piani oltre il seminterrato, per una superficie coperta di circa 44mila metri quadri, 201 stanze di degenza (con uno o due posti e bagno interno), un’area a parcheggio da circa 1200 posti auto. In coerenza con il Piano di riordino della rete ospedaliera, il nuovo ospedale disporrà di tutti i reparti previsti per un nosocomio di primo livello, come quello di Gallipoli; avrà un gruppo operatorio dotato di sei sale chirurgiche e tre sale parto/travaglio. Saranno presenti o disponibili in rete 24 ore su 24 i servizi di Radiologia, Laboratorio, Servizio Immunotrasfusionale. Per le patologie complesse (traumi, cardiovascolari, ictus) saranno previste forme di consultazione, di trasferimento delle immagini e protocolli concordati di trasferimento dei pazienti presso il Centro di II livello. La struttura sarà anche dotata di letti di “Osservazione Breve Intensiva” e di letti per la Terapia Subintensiva (anche a carattere multidisciplinare).

Una megastruttura per un bacino di 209mila abitanti L’ospedale che verrà riguarda un territorio comprendente 43 Comuni e un bacino d’utenza di 209mila abitanti, connesso con le altre strutture ospedaliere presenti a breve distanza (i Presidi di Scorrano e Galatina) e con i quattro distretti socio sanitari di riferimento, Poggiardo, Maglie, Martano e Galatina. La scelta del sito ha considerato tutto questo, prima di respingere le proposte per il nuovo insediamento provenienti da Maglie stessa, Muro Lecce, Scorrano, Poggiardo, Palmariggi. L’individuazione ufficiale è avvenuta durante la riunione della conferenza dei servizi tenutasi il 28 marzo scorso presso il Dipartimento regionale Promozione della Salute, che aveva ricevuto l’input dal presidente del governo regionale di attivare le procedure amministrative nello scorso dicembre.
Perché conviene costruire piuttosto che ristrutturare ospedali esistenti Fa parte dello studio di prefattibilità anche il conto economico, ovviamente, e le giustificazioni per cui – nonostante immobili esistenti e funzionanti – l’analisi puntuale dei costi e dei benefici indica altre strade. Memorie di precedenti polemiche e scontri anche furibondi tra Sindaci – Toma e Stomeo – e Regione), l’Asl mette le mani avanti, “a partire dalla considerazione che gli edifici ospedalieri esistenti sono obsoleti e non a norma dal punto di vista strutturale e impiantistico, per cui qualunque intervento di manutenzione e di adeguamento alle nuove normative vigenti comporterebbe un elevato costo, senza un reale giovamento in termini organizzativi e di efficienza”. Per fare un esempio pratico: l’adeguamento degli Ospedali di Scorrano (207 posti letto) e di Galatina (143), di cui pure qualche consigliere regionale si è fatto promotore fino a pochissimo tempo fa, per le norme di prevenzione antincendio costerebbe 12,6 milioni; altri 50 milioni circa servirebbero per l’adeguamento strutturale alle norme antisismiche; infine sono stimati altri 10 milioni per i costi indiretti necessari allo svuotamento e trasferimento prima e dopo gli interventi di adeguamento. In totale, se ne andrebbero 76,2 milioni di euro per mettere a norma vecchie strutture ospedaliere; con 142 il territorio ne avrà una d’avanguardia, fornita persino di una linea ferroviaria che attraversa la zona.

Parabita – Nuovi dirigenti per Coldiretti Giovani Impresa di Lecce, vicepresidente è Francesco Caggiula di Parabita: sono stati eletti mercoledì sera da un’assemblea di iscritti all’organizzazione dei coltivatori diretti diretta da Leo Piccinno (originario di Alezio). Per il quadriennio 2018–2022 i Giovani Coldiretti saranno guidati da Arrigo Salvatore Guerrieri di Novoli. Del rinnovato comitato provinciale fanno parte Francesco Caggiula vice di Guerrieri;  Federica Cannoletta di Vanze (Vernole), Rocco D’amato di Gemini (Ugento), Luigia Della Monaca di Lecce, Alberto Francesco Lia di Specchia, Martina Maiorano di Copertino, Marco Fernando Manco di Melissano e Lorenzo Presicce di Scorrano. Il nuovo Comitato continuerà ad essere supportato da Fabio Saracino, in qualità di segretario provinciale.
Arrigo Guerrieri, di Novoli, classe 1991, ha conseguito la laurea in Scienze e tecnologie agrarie presso l’Università di Bari; dal 2012 è imprenditore agricolo professionale e segue direttamente un’azienda, prevalentemente vigneti ed oliveti, nel territorio di Novoli. Negli ultimi anni ha intrapreso la coltivazione di diverse specie di legumi tra i quali cece e lenticchia in rotazione con i cereali, ed anche alcune varietà antiche di vitigni, oramai quasi assenti negli areali di coltivazione del territorio. “Sono un conservatore ma nel contempo un innovatore – dice il delegato provinciale neoeletto – sempre alla ricerca del giusto equilibrio tra questi due poli nella gestione della mia azienda. Amo lavorare in squadra, credo che le cose migliori nascano dalla collaborazione di gruppo”.

All’assemblea provinciale hanno partecipato il presidente di Coldiretti Lecce, Pantaleo Piccinno ed il direttore Giuseppe Brillante. “I giovani coltivatori sono il nostro futuro e la forza del Salento – hanno commentato i due dirigenti – con il loro entusiasmo e le loro idee innovative sono la base per la rigenerazione della nostra agricoltura. L’assemblea numerosa e partecipata è la dimostrazione del vero cambio culturale operato in Italia dalla nostra agricoltura, non visto più come settore residuale ed emarginato ma comparto economico socialmente apprezzato che rientra nelle aspettative lavoristiche dei giovani, anche di quelli con scolarità elevata.”

Scorrano – Violento in famiglia finisce agli arresti domiciliari: il provvedimento è stato notificato al 30enne C. M. (nella foto, nato a Scorrano e residente in Svizzera). Gli episodi incriminati risalgono allo scorso aprile e sono venuti alla luce grazie alla denuncia della ex moglie: l’uomo, già noto alle forze dell’ordine e gravato di due condanne, questa volta si sarebbe reso responsabile di maltrattamenti e atti persecutori nei confronti della donna e del figlio. Per questo nei suoi confronti era stato adottato il divieto di avvicinamento ai luoghi frequentati dai familiari, nel frattempo posti in sicurezza presso una struttura protetta.

 

 

Il professor Giovanni Martelli dell’Accademia dei Georgofili di Firenze e docente emerito dell’Università di Bari

Gallipoli – Ancora “giorni decisivi” in arrivo nell’affannosa battaglia contro l’espandersi del batterio Xylella fastidiosa, ritenuto da studiosi ed esperti il principale fattore di disseccamento rapido degli ulivi salentini. Sono trascorsi oltre quattro anni dalla sua individuazione nelle campagne tra Gallipoli e nella fascia jonica fino a Ugento (ottobre 2013) e gli scenari si ripetono drammaticamente: a seguito dei monitoraggi in corso, con la scoperta di nuovi focolai con ulivi infetti, seguono invariabilmente e periodicamente slittamenti verso Nord della fascia di contenimento e cuscinetto. L’ultimo rinvenimento in agro di Cisternino (Brindisi) ed altri elementi potrebbe adesso indurre i Comitati fitosanitari  dell’Unione europea convocati a Bruxelles la prossima settimana, a spostare fino a Polignano a mare il versante settentrionale della zona cuscinetto, da poco fissato nel territorio di Locorotondo (Bari). Intanto è di queste ore la notizia che la Commissione europea ha deferito l’Italia alla Corte di giustizia europea per inadempienze proprio sulla questione Xylella (insieme alle mancate misure sullo smog e per lo smaltimento di rifiuti radioattivi).

“Responsabile la Regione” per Marmo (Fi) Ne prende spunto per un’altra bordata di critiche al governo regionale il presidente del  del gruppo regionale di Forza Italia, Nino Marmo. “La Giunta pugliese sta premendo la penna sul foglio e sprecando inchiostro, laddove la prima responsabile dell’emergenza Xylella è proprio la Regione, con oltre 12 anni di gravissime omissioni. Ed ora si apprestano affannosamente a levare gli scudi della protesta, a richiedere interventi del governo italiano affinché faccia opposizione alla possibile decisione dell’Ue di estendere le ‘zone rosse’ fino ai territori di Bari, Fasano e Taranto”. Per il consigliere Marmo, “se fosse stato attuato il Piano Silletti, oggi non avremmo una ghigliottina sulla testa che minaccia l’economia olivicola e vivaistica dell’intera Regione, anche nei luoghi dove le piante infette sono di numero quasi irrisorio”. “In questa assenza di governo forte che ha già prodotto le conseguenze che conosciamo, poi, c’è pure chi discute l’utilizzo intelligente e mirato dei fitofarmaci! Ci vorrebbe un bagno di umiltà (improbabile) da parte di chi ha fallito – conclude Marmo – ma anche forte determinazione per iniziare almeno a contenere il dilagarsi dell’infezione”.

Abaterusso (Leu): “No ai pesticidi” Ma anche su quest’altro versante – trattamenti con insetticidi decretati dal ministro Martina e recepiti dalla Regione, secondo direttive europee di un paio di anni fa – infuriano polemiche. “La decisione del Governo di imporre l’uso di alcuni pesticidi sta destando non poche preoccupazioni tra gli operatori del comparto agricolo pugliese. È inaccettabile che un settore chiave dello sviluppo pugliese debba subire decisioni simili che calpestano i dati epidemiologici, il territorio e con esso la sostenibilità e la tutela della salute dell’ambiente e delle persone”: lo sostiene Ernesto Abaterusso di Patù, consigliere regionale Leu-Art. 1, schierandosi a favore dei “disobbedienti” accanto ai quali si sono schierati alcuni Sindaci con ordinanze e ricorsi (tra cui Nardò, Galatone, Scorrano, Taurisano, Neviano). Secondo Abaterusso “vi sono forti dubbi sugli effetti positivi che l’uso dei pesticidi potrebbe recare nel contrasto al batterio della Xylella fastidiosa e della decisione dell’Ue di vietare l’utilizzo di alcune di queste sostanze”. “Chiediamo pertanto al Governo di fare un passo indietro e di attivarsi per correggere le misure fitosanitarie più critiche e devastanti per l’agricoltura salentina, già di per sé martoriata, e la tutela della salute delle persone”, è la conclusione del consigliere.

Le rassicurazioni del prof. Martelli Che si tratti di prodotti testati, di trattamenti che si facevano e si fanno sugli ulivi almeno due volte (in primavera e in estate), che anche l’agricoltura biologica può usare sostanze chimiche “evidentemente necessarie” non sembra convincere molti, neanche se certe affermazioni provengono da esperti riconosciuti a livello internazionale, come il prof. Giovanni Paolo Martelli (foto), dell’Università di Bari, facoltà di Agraria. L’assunto “la Xylella non si può fermare, l’insetto vettore sì” ribadito e argomentato ieri su Gazzetta del Mezzogiorno dal prof. Martelli, non nasconde rischi e pericoli come in tutti i casi in cui si utilizzino sostanze chimiche senza competenza e controllo, “ma chi crede che si possa andare avanti con i pannicelli caldi, si faccia un giro nel Leccese, nella zona di Gallipoli e poi ne parliamo”.

L’unica novità positiva, tra tante divisioni e aspri confronti a volte su basi incerte e non documentate, è il prossimo benestare definitivo al reimpianto di ulivi nella zona rossa, praticamente l’intera provincia di Lecce, delle varietà risultate ai ricercatori resistenti al batterio da quarantena.

Gallipoli – Un dato che poco circola ma che è reale è che proprio qui, in queste zone del Gallipolino fino ad AlezioTaviano, Racale, Melissano, Alliste e Ugento, dove per prima ha colpito la Xylella fastidiosa quattro anni fa circa, lasciando dietro di sé un deserto grigiastro, le quattro irrorazioni con insetticidi che dovrebbero essere fatte entro dicembre – come indicato da Direttive Ue e rilanciato dal ministero e dalla Regione – non si faranno poiché gli insetti vettori, dove tutto è secco, semplicemente non ci sono.

Nelle zone secche trattamenti inutili ormai. Il problema dei patentini L’altro dato è che per attuare questi interventi con i componenti chimici indicati (acetamiprid, neonicotinoide, e deltametrina, piretroide) i contadini devono essere “abilitati” da un patentino che conseguono dopo un corso specifico: quanti ce ne sono operativi e disposti ad eseguire gli obblighi ormai in vigore? I patentini, già prima della comparsa del batterio venuto dal Centro America, erano conseguiti proprio perchè quelle sostanze, unite ad altre, vengono utilizzate come da routine per combattere in agricoltura comuni parassiti, come ad esempio la mosca dell’ulivo e la tignola, oltre che per disinfestazioni urbane (per esempio, quelle anti larvali contro le zanzare). “Decreto ministeriale e deliberazione regionale sembrano fatti apposta per far vedere alla Commissione europea che l’Italia sta facendo quanto dovuto”: c’è chi lo dice a mezza voce, considerando  comunque che le sostanze da impiegare nei trattamenti sono state valutate e approvate dall’Efsa, l’ente europeo per la sicurezza alimentare, anche se su alcuni di questi vi è una discussione in corso che potrebbe portare ad un eventuale blocco dell’utilizzo nel prossimo anno. Ad oggi l’Efsa, anche sul temuto principio attivo denominato glifosate, si è espressa classificandolo come non carcerogeno (contraria la Svezia). Naturalmente se ci si limita nelle dosi e dei tempi consentiti: da qui l’esigenza, rilevata da più parti, di continui controlli e monitoraggi.

In campo gli europarlamentari Fitto e De Castro Nel frattempo anche questa volta come in precedenza in altri momenti topici (l’esistenza o meno della Xylella, il piani per eradicazioni mirate) è tutto uno scontro in cui, troppo spesso, il punto centrale – bloccare almeno gli insetti vettori – si smarrisce nel polverone delle polemiche settarie. Provano a introdurre qualche elemento di auspicato equilibrio due europarlamentari che, fin dagli inizi, hanno portato in seno all’Unione europea una linea mediana e unitaria; Raffaele Fitto (Conservatori e riformisti europei) e Paolo De Castro (Socialisti e democratici, nella foto). “Basta “santoni” nell’agricoltura pugliese, molti dei quali sono gli stessi che hanno impedito di mettere in atto il piano di eradicazione degli ulivi infettati dalla xyella o presenti nella zona cuscinetto e che oggi hanno iniziato una nuova crociata contro l’uso dei fitofarmaci previsti nel decreto del Ministero dell’Agricoltura proprio come “misure di emergenza per la prevenzione, il controllo e l’eradicazione della xylella fastidiosa nel territorio della Repubblica italiana”.

“Stare dalla parte della scienza”: richiamo ai Sindaci Fitto e De Castro si schierano con gli scienziati, i ricercatori, gli esperti contro “pseudo ambientalisti che, purtroppo, in alcuni casi rivestono anche ruoli pubblici e quindi producono danni peggiori con i loro provvedimenti”, con riferimento ad alcuni Sindaci (Nardò, Nociglia, Scorrano che hanno messo mano ad ordinanze urgenti vietando l’uso dei pesticidi; Galatone ha intrapreso invece la strada del ricorso giudiziario contro il decreto Martina). “Gli insetticidi previsti nel decreto – ribadiscono i due europarlamentari – sono autorizzati non solo dal Ministero della Sanità, ma dalla Commissione europea che affida all’Efsa (sicurezza alimentare) il minuzioso controllo che viene svolto da un gruppo di scienziati altamente qualificati. Noi ci fidiamo di loro! Ci fidiamo della parole di chi, come il prof Martelli, oggi spiega che sono da sempre stati usati (anche nell’agricoltura biologica) e che i risultati, quelli positivi, che la nostra agricoltura ha raggiunto negli ultimi 50 anni sono dovuti anche al loro uso”. Infine un altro riferimento ad amministratori pubblici locali: “Bene ha fatto il sindaco di Lecce a non imbarcarsi in questa crociata senza senso e senza scienza. Chi ha ruoli istituzionali non dovrebbe mai cavalcare ondate populistiche così pericolose che nel Salento hanno già prodotto danni irreparabili”.

Il ricorso di Galatone: “Dal 2019 alcuni neonicotinoidi indicati nel decreto saranno vietati” “Il decreto appare in contrasto con quanto previsto dallo stesso Ministero nel “Piano di azione nazionale (Pan) per l’uso sostenibile dei prodotti fitosanitari” introdotto con decreto del 22 gennaio 2014 che stabilisce: “ai fini della tutela della salute e della sicurezza pubblica è necessario ridurre l’uso dei prodotti fitosanitari o dei rischi connessi al loro utilizzo nelle aree frequentate dalla popolazione o da gruppi vulnerabili, ricorrendo a mezzi alternativi (meccanici, fisici, biologici)”; si legge nella deliberazione della Giunta comunale galatonese presieduta da Flavio Filoni. “La stessa autorità europea per la sicurezza alimentare (Efsa) – si aggiunge – aveva concluso che “la maggior parte dei modi in cui i pesticidi neonicotinoidi vengono usati rappresenta un rischio per le api selvatiche e quelle mellifere”, conclusione che poi ha comportato la messa al bando di 3 neonicotonoidi (imidacloprid, il clothianidin e il tiamethoxam). Infine il 27 aprile scorso i Paesi membri dell’Ue hanno approvato la richiesta della Commissione europea di porre fine all’utilizzo nei campi all’aperto dei tre neonicotinoidi nocivi a partire dalla fine del 2018, consentendone l’uso solo in serra.  Non si vede quindi come alcuni di questi neonicotinoidi siano inseriti nel  decreto nell’elenco dei pesticidi/insetticidi da usare per la lotta al Philaenus spumarium (il principale insetto vettore, ndr)”.

 

 

Scorrano – Arresti domiciliari per il 50enne Giovanni Verardi e per la 46enne Gloria Fracasso, entrambi di Scorrano, sorpresi in auto dai carabinieri con 5,1 grammi di eroina del tipo “brown sugar”. Al momento del controllo, la donna ha pure maldestramente tentato di disfarsi dello stupefacente gettandolo dietro ad una siepe ma i militari hanno assistito alla scena ed hanno recuperato la droga arrestando la coppia. L’uomo, tra l’altro, era pure alla guida senza patente in quanto il documento gli era stato revocato. Dovranno rispondere di detenzione di sostanze stupefacenti ai fini di spaccio.

Gallipoli – I festeggiamenti per Santa Cristina, previsti  come da tradizione nella seconda metà di luglio, si faranno. Anzi, si fanno: a partire da oggi passi serrati verso il grande traguardo che l’anno scorso, a detta di moltissimi, segnò un punto di svolta per gli elementi tradizionali e quelli innovativi intrecciati  in modo sbalorditivo. A cominciare dall’accensione musicale della ricorrenza in una zona – lla rotatoria di fine corso Roma, alle soglie del centro storico, osteggiata fino all’ultimo dal comitato per la sicurezza degli spettacoli pubblici, ma poi realizzata.

Quest’anno si cerca di evitare di rimanere col fiato sospeso fino all’ultimo minuto, letteralmente. Il comitato proporrà agli organi competenti in materia di sicurezza e misure antiterrorismo, l’alternativa dell’area prospiciente il teatro Tito Schipa, che presenterebbe le necessarie “vie di fuga” in caso di esigenze impreviste. Più ravvicinato è l’incontro odierno – fissato per le 16,30 in via Pavia – con la società “Mariano Lights” di Corigliano d’Otranto, che sembrava ormai sull’orlo di prendere impegni definitivi altrove.

Sono questi gli elementi concreti scaturiti dall’incontro di mezzogiorno tra l’Amministrazione comunale e  il comitato dei festeggiamenti; la prima rappresentata dal Sindaco Stefano Minerva, dall’assessore Emanuele Piccinno e dal consigliere Caterina Fiore con un paio di funzionari dei settori commercio e culturali; il secondo, dal presidente Benito Carrozza, dal suo vice Sergio Pellegrino, dal direttore artistico Alberto Greco, dai componenti Carlo Castrignano e Cristian Piccinonno. Assente, anche se atteso l’assessore e vicesindaco Cosimo Alemanno, col quale il comitato aveva interloquito finora fino alla drastica presa di posizione – con rinuncia – per i troppi ritardi accumulati (problemi di salute, la giustificazione).

Confermati, a favore del comitato i 30 mila euro già stanziati l’anno scorso dalla Giunta Minerva. Confermati però anche i disagi lamentati in via Foggia e viale Bari dove i residenti protestano contro una “segregazione forzata in casa per tre giorni “a causa delle bancarelle. “Troppo tardi per modificare il piano fiera”, la risposta degli uffici comunali. Intanto però a piazza Tellini, accanto e intorno alla cassa armonica per i concerti non troveranno più posto baracche e gruppi elettrogeni che obiettivamente disturbano le esecuzioni artistiche. Insomma, le nubi sembrano svanite davanti all’impegno per la compatrona che, evidentemente, ha fatto il miracolo: Gallipoli le tributerà un ennesimo nuovo sentito omaggio, col contributo e col cuore di tutti.

Scorrano – Oltre alla droga, in casa nascondeva anche un fucile da caccia rubato e quattro mazze chiodate: in carcere, con più capi d’imputazione, è finito a Scorrano il 21enne Matteo Rizzo trovato in possesso, nel corso di un controllo operato dai carabinieri del Nucleo operativo di Maglie (intervenuti insieme al Nucleo cinofili di Modugno) di un fucile da caccia Beretta calibro12 sovrapposto, risultato rubato a Scorrano il 3 dicembre scorso oltre ad un proiettile calibro 44 ed a quattro mazze ferrate realizzate artigianalmente e rese acuminate con il montaggio di chiodi ed un uncino. Nell’abitazione di contrada “Castagna” anche due martelletti “rompivetro”, uno spinello di marijuana già confezionato, un involucro contenente un grammo della stessa sostanza ed un bilancino di precisione. Tutto il materiale è stato sottoposto a sequestro per stabilirne l’epoca della detenzione e la provenienza. Il 21enne arrestato, poi condotto nella casa circondariale di Borgo San Nicola, dovrà rispondere di detenzione abusiva di armi, ricettazione, detenzione illegale di armi e detenzione di sostanza stupefacente ai fini di spaccio.

Scorrano – Cercano un’auto rubata e insieme a questa trovano pure una coltivazione di marijuana. Seguendo il segnale dell’allarme satellitare di un’Audi A3 rubata a Maglie, i carabinieri hanno bussato alla porta del 46enne di Scorrano Antonio De Cagna, pregiudicato e già sottoposto a sorveglianza speciale. Ritrovata all’interno del garage l’auto rubata (poi restituita al legittimo proprietario) i militari hanno dato un’occhiata nel giardino retrostante scoprendo la presenza di 41 piantine di marijuana alte circa 10 centimetri. Insieme alle piante, è stato sequestrato anche il materiale utilizzato per la coltivazione mentre il responsabile è stato sottoposto al regime degli arresti domiciliari.

Maglie – “Ponte” lungo e ricco di incontri quello che si accingono a vivere gli affezionati amici della “Scatola di latta”.  Dopo un appuntamento particolare, quello del 24 a Botrugno in cui vengono affrontate  “Storie di ordinaria resilienza e straordinario amore” partendo da una riflessione sul tempo (a conferma che si può “camminare” anche condividendo pensieri e storie personali), per il 25 si torna sulla strada e si riprende il cammino alla scoperta dei luoghi variamente suggestivi del Salento. Il giorno della Liberazione vedrà il gruppo (che come al solito si formerà spontaneamente e non ci sarà bisogno di prenotazione) nel Parco Paduli  “terra di ulivi e libertà” per un ritorno alla terra “consapevole e ragionato “ che diventa “una piena forma di resistenza”.  Paduli, infatti, con la sua storia e con le condizioni attuali, “mette al centro dell’attenzione il tema del valore ambientale, della resistenza e della condivisione”. Del Parco Paduli dell’Unione Terre di Mezzo fanno parte i Comuni di San Cassiano, Supersano, Surano, Nociglia, Botrugno, Scorrano, Sanarica, Giuggianello, Maglie e Muro Leccese.

Il raduno è presso l’Uliveto Pubblico alle 10, poi si raggiungerà a piedi il punto panoramico da cui lo sguardo spazierà sugli ulivi  dei Paduli. Passeggiata, quindi, lungo le stradine delimitate dei muretti a secco, accolti da Niodemo, il guardiano del Parco, realizzato da Dem (Marco Barbieri)  con  “radici di ulivo, ossa di animali, piume, iperico o erba di San Govanni, cardi”, tra i  “nidi d’artista”, rifugi biodegradabili realizzati con materiali di scarto dell’agricoltura.

Nell’Uliveto pubblico si consumerà il pranzo o autogestito o messo a disposizione con un piccolo contributo dagli organizzatori (friselle con i pomodori, vino e birra). Consigli: scarpe comode, una bottiglietta d’acqua, un cappello per il sole, voglia di camminare e stare insieme. La passeggiata, di 6 chilometri che si percorreranno in circa due ore e mezza,  è organizzata dall’associazione Abitare i Paduli in collaborazione con La scatola di Latta e Lua (Laboratorio urbano aperto). Per info Parco Paduli 3775341053 servizi@parcopaduli.it

Fissati già i prossimi appuntamenti: il 29 alle 17, passeggiata per Diso in attesa della festa dei Santi patroni Filippo e Giacomo, in compagnia dello storico locale Salvatore Coppola e del comitato organizzatore della festa. Per il 30 è prevista una visita ad un’azienda produttrice di barbatelle presso  i Laghi Alimini  di Otranto e una passeggiata”musicale” nel centro storico di Otranto in compagnia di Dario Muci di Nardò e Paolo Ricciardi.

 

 

 

Castro – Tre giorni – 24-25 e 26 aprile – per festeggiare la patrona di Castro, Maria Santissima Annunziata. I festeggiamenti sono spostati esattamente di un mese dalla festa liturgica (il 25 marzo) che cade sempre nel periodo di Quaresima. Quest’anno anche la festa liturgica è stata spostata al 9 aprile perché il 25 marzo era la Domenica delle Palme. In piena primavera, quindi, Castro  dà il meglio di sé in un tripudio di colori, di luci e di suoni in onore della sua patrona che gode di una devozione inalterata nel tempo ed estesa anche ai paesi vicini.

Si inizia il giorno della vigilia, il 24,  alle ore 18 con il corteo storico a cura dell’associazione Castroantica con i partecipanti in abiti medievali. Alle 19 si rinnova una tradizione secolare, la Sagra del pesce a sarsa che verrà distribuito gratuitamente ai presenti. Si tratta di un piatto antichissimo di cucina marinara povera: vope infarinate e fritte, condite per più giorni con mollica di pane, aceto, aglio e menta. Il profumo intenso  richiama alla memoria altri tempi e altre tavole imbandite. La colonna sonora della sagra sarà la musica della “Compagnia Aria Corte, il gruppo musicale di Diso, con i suoi ritmi popolari. Seguirà dalle 20.30 la “Grandiosa gara pirotecnica”. Alle 22.30  a piazza Vittoria, ancora musica con lo spettacolo di Girodibanda (direttore Cesare Dell’Anna).

Il giorno della festa, il 25, si aprirà con Diana Mattutina della ditta Mega di Scorrano e con i concerti bandistici della Città di Lecce e di Squinzano. Alle 10.30 le strade del paese saranno attraversate dalla solenne processione  con la statua della Madonna restaurata lo scorso anno. La processione sarà accompagnata  da uno spettacolo pirotecnico; seguirà a mezzogiorno la celebrazione della Messa  nella cattedrale.Tanta musica in serata: l’orchestra sinfonica del Conservatorio “Tito Schipa” di Lecce (maestro Claudio Quarta)  alle ore 20 e il gruppo “Nessuna Pretesa” alle 22,30.

Il 26 aprile alle  17, in piazza Vittoria, ci sarà uno spettacolo per bambini e alle 21 la festa si chiuderà in piazza Perotti con l’orchestra della Notte della Taranta diretta dal maestro Pagnottelli.  Nei tre giorni di festa a cura della Pro loco, in collaborazione con il Comitato festa patronale e l’Amministrazione comunale ci sarà la fiera mercato che attira un gran numero di visitatori. Ci  saranno numerosi stand di prodotti artigianali, frutto della creatività di artisti e artigiani,  e specialità agro alimentari. La fiera  si svolgerà nel centro storico, zona scavi ed aree limitrofe, dalle ore 15 alle 22.

Notevole l’impegno di tutti i promotori, del comitato, dell’Amministrazione comunale, dei cittadini per rinnovare come ogni anno celebrazioni religiose e civili per la Patrona della città. Si tratta di tenere vivo contemporaneamente il sentimento religioso e quello di appartenenza ad una comunità, che afferma la sua identità anche nella ripetizione di antichi riti. Lo sottolinea il Sindaco Luigi Fersini (foto):  “La festa della Madonna Maria Santissima Annunziata rappresenta per Castro un momento di forte sentimento religioso e di attaccamento alla tradizione, un modo per tenere vivo il legame profondo che lega tutta la comunità alla Madonna e alla storia del paese. Saranno giorni di festa non solo per l’intero paese, ma per tutti i turisti e devoti che verranno nei prossimi giorni in occasione dei festeggiamenti che prevedono, oltre alla solenne Celebrazione, la sagra del “pesce a sarsa”, una gara pirotecnica, fiere e cortei storici”.

 

 

Parabita – Sarà Nino Frassica il trascinatore della festa patronale 2018 che Parabita dedica alla Madonna della Coltura, quest’anno dal 26 al 28 maggio. L’ironia e la verve comica di Frassica, siciliano verace, animeranno piazza Regina del Cielo lunedì 28, portando in scena uno show originale e divertente che reinventa popolarissime canzoni italiane ricavandone spassosissime gag. Questo il primo tassello di una festa tutta nuova, la prima firmata dal comitato guidato da Guido Russo. La novità più importante, praticamente una rivoluzione di 180°, sarà la rotazione del frontone della galleria di luminarie, non più collocato “sutt’a porta”, all’incrocio tra via Coltura e le vie Vittorio Emanuele II e III, ma accanto al rettorato della Basilica mariana, tra la fine di via Coltura e l’ inizio di Piazza Regina del Cielo. A curare l’illuminazione sarà la ditta De Cagna di Scorrano. L’intento, spiega il comitato, è quello di riportare ad un ruolo centrale la piazza dove sorge la Basilica, fulcro della festa, quest’anno punto di snodo anche per il secondo polo, quello del luna park nell’area mercatale (zona Lidl). Via Provinciale Matino, per l’occasione, sarà interamente chiusa al traffico, illuminata dalle luminarie e popolata di bancarelle e commercianti per creare un collegamento tra l’area giostre e il resto della festa. Tre i concerti bandistici, affidati alle città di Bracigliano, Conversano e Lecce. La cassa armonica sarà posizionata all’inizio di via Vittorio Emanuele II (incrocio “sutt’a porta”). Doppi appuntamenti, poi, domenica sera. In piazza Regina del Cielo il musical dei ragazzi del Liceo Giannelli, “Un sogno per la vita”, mentre in piazza Umberto I (quest’anno senza la presenza dell’associazione Barrio), suoneranno Cesko & Bananaswing. In piazza Regina del Cielo anche uno spettacolo con i palloni devozionali dedicato ai migranti.

Scorrano – Cercano gli allacci abusivi alla rete elettrica e scoprono un nascondiglio con armi e droga. L’operazione condotta a Scorrano dai carabinieri del Nucleo radiomobile di Maglie, avviata in seguito a varie segnalazioni di cittadini circa varie anomalie nel funzionamento dei contatori, e sull’importo delle relative bollette, ha portato alla luce un fucile nera modello doppietta Bernardelli calibro 12, completo di custodia, tre cartucce calibro 20, altre 8 calibro 12, una pistola giocattolo imballata in un involucro di carta, due bilancini di precisione, un borsello nero in nailon, un vasetto con 24 grammi di cocaina, un altro contenitore in vetro contenente due involucri da un grammo e da 4 grammi di cocaina ed un altro involucro con altri 40 grammi dello stesso stupefacente, oltre a materiale vario per il confezionamento delle dosi. La sorpresa era nel vano autoclave di un complesso condominiale, ben nascosta dietro un serbatoio. Saranno ora ulteriori indagini a chiarire chi avesse la disponibilità delle armi e della droga.

Cursi – Venti dosi di eroina, già suddivise in dosi e pronte per lo spaccio, sono state sequestrate al 29enne di Cursi Samuele Melcore. Il giovane è stato arrestato mercoledì 4 aprile dai carabinieri del Nucleo radiomobile della Compagnia di Maglie. Dalla perquisizione, condotta anche nella sua automobile, i militari hanno potuto rinvenire anche un bilancino di precisione , materiale vario per il confezionamento delle dosi e 760 euro in contanti, somma ritenuta il provento dell’attività di spaccio. Nel corso del medesimo controllo un 27enne di Otranto, che era in compagnia del Melcore, è stato trovato in possesso di due grammi di marijuana, ritenuti “ad uso personale”. Il denaro sequestrato verrà versato, come di prassi, sul conto deposito del fondo unico giustizia.

Scorrano – Ha coinvolto gli alunni delle classi seconde e terze della scuola secondaria di Scorrano l’incontro sul tema della legalità con Matilde Montinaro, la sorella di Antonio Montinaro, il caposcorta di Giovanni Falcone che morì nell’attentato del 23 maggio 1992 insieme agli agenti Vito Schifani e Rocco Dicillo. Presente anche Carla Durante, capo della sezione di Lecce della Direzione investigativa antimafia. Nell’ambito del progetto “Educa-ta-mente insieme per la legalità”, presso il plesso De Lorentis dell’istituto comprensivo di Scorrano, diretto da Angela Venneri. i ragazzi delle classi seconde hanno presentato le loro recensioni sul libro “Per questo mi chiamo Giovanni” di Luigi Garlando. Gli alunni, partendo dal racconto del libro, hanno espresso le loro opinioni sul concetto di legalità e di lotta alla mafia, sottolineando quanto sia importante l’educazione e la conoscenza per combattere il fenomeno mafioso, a partire da quelli che possono apparire “semplici” atti di bullismo a scuola.

Il ricordo di Matilde «Quella di mia fratello è la storia di un ragazzo normalissimo che ha amato fino alla morte il suo lavoro e l’appellativo eroe che gli è stato dato, come a tanti altri, non piacerebbe nemmeno a lui perché considerarli eroi significherebbe metterli su un piedistallo e darsi un alibi per non fare nulla perché incapaci rispetto a queste persone che in realtà erano delle persone normalissime, dei padri e delle madri di famiglia con sogni e fragilità», ha affermato Matilde Montinaro. «Oggi a differenza di ieri si parla di mafia e sono incontri come questo che possono cominciare a formare gli adulti di domani», ha poi affermato la dottoressa Durante spiegando come “il mafioso di oggi ha il colletto bianco, non la coppola, è laureato, é una persona rispettata difficile da identificare, che fa i suoi affari nell’ombra e il suo campo preferito è l’economia». L’incontro si è concluso con l’augurio rivolto ai ragazzi di non smettere di informarsi “di studiare perché è la cultura che rende liberi».

(di Matteo Monte)

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Abbiamo scritto ieri pomeriggio un articolo con una tempestività – confessiamo - non voluta considerato quanto si sarebbe sprigionato da lì a poche ore...