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Scorrano – Licenza sospesa per 15 giorni nei confronti del titolare del bar di Scorrano dove, lo scorso 20 settembre, scoppiò una maxi rissa. Il 51enne A.T. (residente a Maglie) è ritenuto responsabile per aver organizzato nel suo locale di piazza Vittorio Emanuele pubblici spettacoli senza la prescritta autorizzazione. Nella circostanza, per motivi in corso di accertamento, intorno alle 2.30 almeno sette soggetti vennero alle mani per un’accesa discussione, degenerata in rissa. In seguito alle indagini condotte, i carabinieri della Stazione di Scorrano hanno poi denunciando, a vario titolo, per i reati di rissa e di lesioni personali i sette soggetti individuati, dai 22 ai 30 anni, tutti di Scorrano ed  uno di San Pietro Vernotico.

 

Serra di Supersano – L’arte contemporanea e il paesaggio rurale in simbiosi e da godere nella XIV Giornata del Contemporaneo, sabato 13 ottobre nel Parco dei Paduli, tra Supersano, Nociglia, San Cassiano, Sanarica, Giuggianello, Scorrano. L’Amaci, l’associazione dei Musei d’arte contemporanea, dal 2005 dedica una giornata all’arte contemporanea. I Musei che aderiscono all’associazione promuovono eventi, mostre, conferenze laboratori per fare conoscere apprezzare la ricchezza dell’arte contemporanea. Il Lua, Laboratorio urbano aperto, e l’associazione Abitare i Paduli per  l’occasione lanciano due iniziative gratuite.

Ore 10, si pedala nel parco tra le opere d’arte  L’appuntamento è per le 10 presso Centro servizi Parco Paduli, via della Vittoria n.151, a San Cassiano. Tutti in bici nel Parco tra le installazioni artistiche tra le quali  le sculture di Cyop& Kaf, omaggio a Vittorio Bodini, e l’edicola realizzata da Fabrizio Bellomo dedicata a  San Rocco nell’ambito del progetto “La Terra Matta”. Il percorso continuerà nell’Uliveto pubblico per ammirare i Nidi d’artista nati dal progetto “Nidificare i Paduli” e la scultura Niodemo dell’artista Dem. La partecipazione è gratuita, ma occorre prenotarsi (tel. 3775341053 o mail servizi@parcopaduli.it. Per chi non possiede una bici, c’è la possibilità di prenotarne una.  (nella foto di Francesco Buccarelli)

Pomeriggio al Museo  Nel pomeriggio, dalle 16 alle 19, visita gratuita al Miab, Museo iconografico dell’arte  bizantina, in via Monticelli, sempre a San Cassiano, per visitare la mostra  “Solidi. Il bizantinismo ai tempi del mediaevo – 10 sculture di Cyop&Kaf” (i due artisti napoletani che con i loro graffiti hanno messo in rilievo la bellezza dei quartieri spagnoli di Napoli e del centro storico di Taranto tracciando percorsi di inedita bellezza). La mostra “indaga, con il linguaggio dell’arte contemporanea, l’essenza dell’uomo del ‘mediaevo’ e il suo vivere nella società accelerata del ventunesimo secolo”.  L’installazione artistica cerca di indagare sul filo che lega l’uomo del  Medioevo a quello del Mediaevo.

Il Miab, nato da un’idea del Comune di San Cassiano in collaborazione con il Laboratorio Urbano e Abitare i Paduli, è un museo in divenire e insieme archivio fotografico che cataloga, documenta e rende consultabile il patrimonio iconografico delle numerose chiese, rupestri e non, presenti nel territorio dei Comuni del Parco dei Paduli e del Sac, Sistema ambientale e culturale delle Serre salentine.  Info: 377 5341053.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Alezio – Dipendenze e cyberbullismo, paure, conflitti, persino isolamento. nell’era in cui si è permanentemente connessi: questi ed altri temi, al centro del Mese del benessere psicologico dell’Ordine degli psicologi di Puglia, sono stati ieri sera affrontati nell’iniziativa in programma ad Alezio nell’aula consiliare del Comune con un pubblico attento e per certi versi preoccupato. L’incontro è stato organizzato dalla dottoressa Francesca Paglialonga ed ha toccato sotto vari aspetti lo sviluppo tecnologico, mai così impetuoso come in questi ultimi lustri, e la sua incidenza nella vita quotidiana di tutti.(nella foto da sinistra gli ingegneri Leo e Caroppo; il Sindaco Barone, la psicologa Francesca Paglialonga, il direttoreD’Aprile, il criminologo Feltri)

Non sono tutti problemi quelli che si hanno di fronte. Il convegno infatti nella prima parte ha trattato degli assillanti e delicatissimi effetti delle perenni interconnessioni col mondo, dei rischi di dipendenza e di cattivi incontri sia pure a volte solo virtuali, delle devianze che spesso hanno come prede ragazzi e ragazze. Nella seconda parte psicologa e criminologo – Francesca Paglialonga e Andrea Feltri – hanno lasciato il posto a due ingegneri informatici – Marco Leo e Andrea Caroppo, entrambi di Alezio – alle tecnologie “buone”, quelle che aiutano fisicamente coloro che ne hanno bisogno, gli strumenti realizzati con la ricerca di ieri e di oggi e quelli che potrebbero arrivare domani.

Introdotto e condotto dal direttore di piazzasalento.it, Fernando D’Aprile, l’evento si è aperto con la dottoressa Paglialonga che ha snocciolato dati che, in buona sostanza, dicono che delle tecnologie non si può più fare a meno, sono troppo dentro la nostra vita: il 73% dei dispositivi elettronici vengono utilizzati per collegarsi ad internet; il maggior rischio di dipendenza lo corrono le persone tra i 15 ed i 40 anni; il 75% degli adolescenti usa le connessioni dopo le 23. Oltre a tenersi in contatto con le persone che ci interessano, spesso si finisce ad isolarsi dal reale, dal contatto con chi ci è seduto vicino e ci si mette a scorrere il display; fanno acquisti on line in modo compulsivo o si gioca senza limiti.

Tempo perso vietare l’uso di smartphone e tablet: i tentativi di blocco creano rabbia e depressione, senso di esclusione e disturbi del sonno soprattutto nei ragazzi. Non resta che la condivisione con protagonisti gli adulti. “Spesso i ragazzi credono – è stato rimarcato dagli esperti – che quanto scrivono o fotografano e poi postano magari su facebook, resti lì tra di loro; non immaginano che ogni cosa viene classificata ed elaborato in centri anche lontanissimi da noi”. Condividere allora quanto accade in questa particolarissima ed inedita fase è la strada: “L’adolescente va protetto, non è in grado di regolarsi da solo, non è pronto a valutare pericoli e vantaggi collegati ad una certa decisione”, ha detto tra l’altro la promotrice della riunione, che ha anche spiegato come il cervello di un 15enne ha alcune regioni che si sviluppano in tempi diversi: quella sentimentale prima di quella razionale.

Pedofilia ed internet: il rapporto perverso che si sviluppa in rete con tutti i vari passaggi, dal primo contatto che sembra del tutto casuale a quello sempre più intimo fino all’incontro vero, attraverso sottili lavorii psicologici in cui la vittima predestinata si sente rassicurata e protetta dal nuovo “amico”, messo abilmente in antitesi persino ai propri genitori. L’anonimato insidioso, il lucro che traggono organizzazioni criminali, la cyberpedolifia e pedopornografia, i ricatti on line, il furto dei dati personali: il dottor Feltri ha insistito su quelli che ormai sono riconosciuto come veri e nuovi reati. Con alcuni consigli finali, tra cui affiancare i bambini; prevenire possibili adescamenti; prevenire dipendenze da internet e non pubblicare mai foto di minori al mare o seminudi.

Gli algoritmi che aiutano a superare limiti funzionali, quali quelli della vista, della deambulazione, ma anche per migliorare la propria autonomia, oppure quelli usati per stimolare attività cognitive e aumentare la sicurezza e l’assistenza domiciliare intercettando magari i primissimi segnali di una perdita di equilibrio e quindi intervenire immediatamente hanno parlato, con una buona dose di convinzione ed entusiasmo, Marco Leo e Andrea Caroppo, entrambi ricercatori presso il Consiglio nazionale delle ricerche di Lecce.

Lavorando insieme a psicologi, sociologi, medici i due ingegnere hanno tratteggiato anche alcuni esperimenti in atto che potrebbero, da qui a cinque-dieci anni, entrare nelle vite di alcuni. Tra una presentazione di un progetto a Monaco di Baviera per garantire a chi ha problemi con la vista spostamenti senza rischi in ambienti complessi, prodotto da una impresa israeliana, e le sperimentazioni in alcuni centri salentini disponibili (Alessano, Matino) di home lab, Leo ha “anticipato” l’arrivo di un robottino, su cui ha messo gli occhi l’elvetica ETH di Zurigo,  in grado di aprire e chiudere porte,  aiutare a sollevare oggetti, raccogliere rifiuti in giardino, insomma un “assistente virtuale” ma concretamente utile.

Delle pillole endoscopiche (per evitare tipi di indagini cliniche dolorose) che vengono ingerite ed espulse normalmente e intanto filmano con due telecamerine, e delle solette elettroniche ha raccontato, tra l’altro, Caroppo. Nel suo futuro prossimo ci sono una piattaforma di stimolazione cognitiva da impiegare contro le forme lievi di Alzheimer ed una per effettuare esercizi ed analisi a casa propria per poi trasmetterle ai medici curanti.Hanno aperto e chiuso i lavori il vicesindaco Roy De Santis e il Sindaco Andrea Barone; entrambi hanno ringraziato gli organizzatori per l’occasione di conoscenza e informazione fornita. Altre ne seguiranno qui e nel resto del Sud Salento secondo un programma di massima, fatti e da fare: a Casarano, Tricase, Ugento, Otranto, Aradeo, Maglie, Scorrano, Nardò. 

 

 

 

 

Collepasso – É deceduto intorno alle 4.30 di questa mattina il 59enne di Collepasso Roberto Castrignanò coivolto, poche ore prima, in un incidente stradale sulla strada provinciale Soleto-Galatina, nei pressi dello stabilimento  Colacem. Erano le 20.30 di ieri sera quando la Mini Cooper condotta dall’uomo si è schiantata, per cause in corso di accertamento, con una Fiat Punto condotta da un 30enne originario di Nardò. Mentre quest’ultimo è uscito quasi indenne dallo scontro, Castrignanò è stato ricoverato presso l’ospedale “Delli Ponti” di Scorrano dov’è giunto in codice giallo, a conferma della gravità della situazione che, tuttavia, non faceva presagire il drammatico esito finale. A nulla è valsa, infatti, l’operazione d’urgenza cui è stato sottoposto n seguito al peggioramento delle sue condizioni. Sul posto sono intervenuti gli agenti di Polizia del commissariato di Galatina insieme al personale sanitario del 118 ed ai vigili del fuoco.

 

 

Maglie Poggiardo – Il Centro per l’impiego di Maglie di via Gallipoli è un porto di mare. Un viavai continuo di giovani, ma anche di uomini e donne di mezza età ad attendere pazientemente che uno sportello si liberi per essere ascoltati. C’è un’impiegata sollecita che si alza dalla sua postazione e si avvicina a chi sta attendendo, chiede qualcosa, indirizza e poi ritorna al suo tavolo. Tutti in attesa di qualcosa che cambi la prospettiva di vita o quantomeno di un aiuto. Ed anche qui, come a Gallipoli, manca personale, i computer sono obsoleti, le connessioni lente. Mentre incalzano compiti che richiedono impegno e tempo: per esempio, i patti personali di servizio, per ogni interessato prevedono un colloquio di un’ora per definire il profilo di chi cerca occupazione e la compilazione di un questionario.

Vent’anni di faticose speranze I Centri per l’impiego hanno sostituito gli Uffici di collocamento dal 1997. I Cpi svolgono anche altre attività: iscrizione alle liste per trovare lavoro, mobilità ed elenchi delle categorie protette, trasformazioni e cessazioni dei rapporti di lavoro, certificati di disoccupazione ed altro.  Gestiti fino a poco tempo fa dalle Province, dal 30 giugno scorso sono passati in carico alle Regioni. Con uno dei decreti attuativi del Jobs Act è stata istituita l’Anpal, l’Agenzia nazionale per le politiche attive del lavoro, con il compito di coordinare la rete dei servizi dell’impiego. L’Agenzia però è nata all’interno di un assetto istituzionale diverso, quello della riforma della Costituzione bocciata il 4 dicembre (prevedeva l’assistenza nella ricerca di un’occupazione competenza esclusiva dello Stato). Bocciato il referendum, le Regioni continuano ad avere competenze concorrenti e tutto procede lentamente. In questo contesto si inserisce l’attuale progetto del governo noto come reddito di cittadinanza.

Faro puntato sui Cpi Il punto centrale del progetto che prevede le misure antipovertà e il reddito di cittadinanza, è la presenza sul territorio nazionale di 550 sportelli dei Cpi che contano circa 9mila dipendenti . I Centri per l’impiego devono farsi carico dell’inserimento nel mondo del lavoro grazie anche a “una struttura informativa centralizzata” cioè un Sistema informatizzato unico sul lavoro, a cui l’Anpal sta lavorando. L’investimento previsto è di 2,1 miliardi di euro per il potenziamento del personale e l’ammodernamento delle strutture. Davanti a tutti questi compiti i Centri per l’impiego, soprattutto al Sud, sono finiti sotto pressione con un’ondata di proteste pubbliche. Carrozzoni inutili, soldi pubblici dilapidati, operatori incompetenti, superati e vecchi: questi i giudizi che si sentono anche negli stessi Cpi da parte degli utenti spesso piuttosto arrabbiati. Ma Silvio Astore, direttore dei Cpi di Maglie e Poggiardo li smonta uno ad uno.

Nella sede di Poggiardo in tre per 14 Comuni Se il Cpi di Maglie è un porto di mare, il suo direttore è un fiume in piena «Difendo con i denti – dice – il lavoro degli operatori che lavorano con generosità e competenza. Le critiche che in questi giorni si stanno riversando sui Centri per l’impiego sono ingiuste e non tengono conto delle condizioni in cui siamo costretti a lavorare». In realtà l’organico nei due centri è carente: a Maglie (che serve i comuni di Bagnolo del Salento, Cannole, Castrignano dei Greci, Corigliano d’Otranto, Cursi, Giurdignano, Melpignano, Muro Leccese, Otranto, Palmariggi, Scorrano) lavorano in undici; a Poggiardo con i comuni di competenza (Andrano, Botrugno, Castro, Diso, Giuggianello, Minervino di Lecce, Nociglia, Ortelle, Sanarica, San Cassiano, Santa Cesarea Terme, Spongano, Surano, Uggiano La Chiesa) sono appena in tre. «Se consideriamo i compiti che i Cpi sono chiamati a svolgere, servirebbero per Maglie ancora tre o quattro unità, a Poggiardo dieci». Per avere l’idea del carico di lavoro, basta citare i cosiddetti patti di servizio: serve un’ora per fare il profilo per ogni disoccupato che ha bisogno gli sia riconosciuto lo stato di disoccupazione e quindi la relativa indennità (Naspi, Nuova assicurazione sociale per l’impiego)”.

Appello allo Stato “Non serve prendersela con la Regione – incalza Astore – che solo da giugno ha in carico i Cpi: sarebbe davvero ingeneroso; il governo centrale trovi le risorse necessarie senza le quali non si può andare avanti”. Il nucleo del problema anche qui è che “manca la materia prima che è il lavoro” su cui dovrebbero incrociarsi domanda e offerta. «La politica si attivi per creare i presupposti che favoriscano il lavoro e fornisca ai Cpi gli strumenti adatti», vale a dire computer moderni, connessioni veloci, una rete nazionale dell’utenza”. Sugli addetti il direttore di Maglie-Poggiardo mette la mano sul fuoco: “I nostri operatori, anche se sono sprovvisti del titolo accademico come qualcuno vorrebbe, hanno esperienza e professionalità da vendere».

Le tensioni, la sicurezza nei Cpi Con l’aumento delle tensioni sociali e delle pressioni sugli impiegati, emerge infine un altro problema: la sicurezza. «Intanto si attivi subito la mobilità interna permettendo il contributo di personale ‘parcheggiato’ in altri uffici», conclude Astore che aggiunge anche un suggerimento che ormai riguarda tutti i Cpi: l’ordine pubblico. «Gli ex agenti di polizia provinciale, passati alla Regione, vengano utilizzati per garantire l’ordine pubblico nei Cpi». Le difficoltà di trovare accesso al mondo del lavoro, le attese, i tentativi andati a vuoto possono anche esasperare gli animi fino ad incrinare le regole della convivenza civile e del rispetto.

 

 

 

 

 

 

Nardò – Cinquantanove i progetti presentati e 26 quelli finanziati per complessivi 257mila euro. Sono i numeri di “Facciamo Scuola”, iniziativa dei consiglieri regionali del Movimento Cinque Stelle che, tagliandosi lo stipendio, hanno destinato dei fondi a progetti a realizzare nelle scuole pubbliche pugliesi. «Dopo aver destinato oltre 132.790 euro alla sanità pugliese con il primo Restitution Day – dichiarano oggi i consiglieri regionali Rosa Barone, Antonio Trevisi, Mario Conca, Grazia Di Bari, Marco Galante, Antonella Laricchia e Cristian Casili (capogruppo, di Nardò) – per acquistare sale cinema e macchinari  per i reparti di pediatria (era l’anno 2016; nel Leccese coinvolti gli ospedali di Lecce, Galatina, Copertino, Casarano e i reparti pediatrici di Scorrano, Gallipoli e Tricase, ndr), il nostro pensiero è tornato ai più giovani».

Semplice e diretto il criterio annunciato per selezionare i progetti da finanziare, massimo 10mila euro per ogni scuola: circa 3.500 iscritti alla piattaforma Rousseau, la “casa” web utilizzata dal Movimento, hanno preso visione dei progetti scolastici e votato il preferito. Sette gli istituti scolastici vincitori in provincia di Bari, 6 in provincia di Taranto, 4 in provincia di Foggia e 3 rispettivamente nelle province di Brindisi, Lecce e Bat.

Tra le scuole beneficiarie ce n’è una di Nardò. L’Istituto di istruzione superiore “Vanoni” di via Acquaviva riceverà un finanziamento di circa 9mila euro. Soddisfatta la deputata neretina del Movimento Cinque Stelle Soave Alemanno (foto). «I ragazzi della scuola hanno presentato un progetto sul settore tecnico-turistico per il nuovo corso sul Turismo sportivo – afferma la Alemanno – chiedendo la dotazione di un pulmino 9 posti per partecipare a manifestazioni e campionati sportivi studenteschi».

Diversi gli ambiti nei quali si interverrà: diritto allo studio, integrazione, lotta all’abbandono scolastico, abbattimento barriere architettoniche, allestimento laboratori, orti didattici, attrezzature informatiche, sport, turismo e gastronomia. Si va ad esempio dall’acquisto di attrezzature per palestre ai defibrillatori, dagli orti didattici agli strumenti informatici e persino, in un caso, all’acquisto di un forno per realizzare un laboratorio di ceramica.

 

Scorrano – Tornato alla normalità il plesso scolastico “D. A. Battisti” di via E. M. Sauro a Scorrano, il cui primo piano era stato chiuso con un’ordinanza del Sindaco Guido Nicola Stefanelli del 2 ottobre. Il primo cittadino aveva riscontrato “l’ostruzione dei pluviali, causati dal distacco di alcune tegole di copertura nonché la dilatazione dei giunti della grondaia provocando infiltrazioni di acqua piovana al primo piano dell’edificio ed in particolare nel corridoio delle aule”.

Da qui la chiusura del primo piano “fino alla messa in sicurezza dello stesso”, come si legge nella prima ordinanza sindacale. Con un’altra ordinanza pubblicata sull’albo pretorio on line in queste ore e datata 3 ottobre il Sindaco rende conto di un intervento urgente operato sull’edificio da parte di una ditta locale (la “Urso Francesco costruzioni”) con cui oltre alla pulizia dei pluviali è stata effettuata la “rimozione di alcuni pannelli in cartongesso del controsoffitto del primo piano rendendo lo stesso fruibile”.

Via libera perciò alle normali attività didattiche già da oggi anche per le classi e sezioni del primo piano. Ne dà notizia anche la dirigente scolastica Martinella Biondo, (di Alezio) subentrata quest’anno ad Angela Venneri di Tricase (ma sul sito ufficiale dell’istituto figura ancora la professoressa Venneri). La professoressa Biondo sottolinea che “è stato disposto dalla scrivente l’utilizzo solo del piano terra (come da ordinanza 44 del 02/10/2018 del Sindaco Stefanelli) e la frequenza delle studentesse e degli studenti delle sezioni e delle classi del piano terra”.

 

 

Scorrano – Piogge e infiltrazioni mettono a dura prova la tenuta di molti edifici scolastici. Nel pomeriggio di martedì 2 ottobre si sono registrati dei seri problemi anche nel plesso Battisti (foto) di via E. Scauro a Scorrano in seguito ad ingenti infiltrazioni di acqua piovana dopo l’acquazzone del pomeriggio. Per questo il sindaco Guido Nicola Stefanelli ha disposto la chiusura del primo piano dell’edificio “fino alla messa in sicurezza dello stesso e alla rimozione di ogni situazione di pericolo”, come scritto nell’apposita ordinanza. In seguito all’allarme partito dal personale scolastico, sul posto sono giunti i tecnici comunali insieme ai vigili del fuoco. Il sopralluogo ha evidenziato “l’ostruzione dei pluviali causati dal distacco di alcune tegole di copertura nonchè la dilatazione dei giunti della grondaia, provocando infiltrazioni d’acqua piovana al piano primo dell’edificio ed in particolare nel corridoio delle aule”. Tali infiltrazioni hanno invaso il sottotetto provocando il rigonfiamento dei pannelli in cartongesso del controsoffitto. In conseguenza dell’ordinanza del sindaco, la dirigente scolastica Angela Venneri ha previsto che fino al termine dei lavori, le classi del primo piano possano trovare sistemazione al piano terra.

Paura anche a Maglie e Nardò Risale, invece, a questa mattina il cedimento di una parte del solaio al primo piano dell’Istituto comprensivo “Don Milani” di Nardò: mattoni e calcinacci sono cascati per terra fortunatamente quando nell’edificio non c’era ancora nessuno. Giovedì scorso, infine, a Maglie era ceduto il controsoffitto del primo piano della scuola “Principe di Piemonte” dove proseguono i lavori di messa in sicurezza mentre gli alunni “evacuati” sono rientrati con sistemazioni temporanee.

 

Scorrano – L’Amministrazione comunale di Scorrano ha segnalato quattro luoghi del suo territorio allo staff del progetto Geneo della Lilt, la lega italiana per la lotta ai tumori provinciale. Geneo, cui hanno aderito già numerosi Enti locali, mira a controllore lo stato di salute dei suoli salentini in correlazione con le aree a rischio per le neoplasie. Si entra, cosi, nel vivo della ricerca oncologica ambientale per contrastare e ridurre la presenza di sostanze ad attività genotossica responsabili della contaminazione chimica del suolo e nocive per la salute umana essendo anche causa dell’aumento della casistica di tumori nel Salento.

Alcune sostanze ritenute responsabili di queste gravi malattie sono cromo, piombo, mercurio, ciclodieni; benzene, pesticidi. Il Centro Ilma, istituto di ricerca per l’oncologia ambientale in via di realizzazione sulla strada provinciale AlezioGallipoli, si occuperà di monitorare e aggiornare le mappe secondo i parametri di sostenibilità e sicurezza.

Questo il commento del vicesindaco e assessore alle Politiche ambientali di Scorrano, Carmelo Presicce (foto): “Abbiamo deciso anche noi – afferma l’assessore – di abbracciare questo progetto della Lilt perché vogliamo conoscere lo stato del nostro suolo per poter prevenire uno dei maggiori mali del nostro territorio, l’incidenza tumorale”. I luoghi oggetto di studio saranno quattro ma sono tenuti segreti, come richiesto dagli esperti del progetto Geneo, in modo che non possano essere manomessi dall’intervento dell’uomo a tal punto da condizionare l’attività di ricerca.

“Posso assicurare – conclude l’assessore alle Politiche ambientali – che i punti interessati sono molto vicini ai luoghi più frequentati del paese e che la nostra Amministrazione farà di tutto per coadiuvare nei lavori gli esperti del progetto Geneo”.

M.M.

 

Scorrano – I carabinieri della Stazione di Scorrano hanno individuato i responsabili della maxi rissa dello scorso 20 settembre scoppiata, in piena notte, nella piazza centrale del paese. Ad essere stati denunciati, a vario titolo, per i reati di rissa e di lesioni personali sono stati O.A. (28 anni), S.R. (30), M.Z. (25), G.R. (23), D.N. (27), L.N. (22), tutti di Scorrano, con il 28enne M.P. di San Pietro Vernotico. Ai sette si aggiunge il 51enne A.T. ritenuto responsabile per aver organizzato uno spettacolo pubblico senza la prescritta autorizzazione. per motivi in corso di accertamento, i soggetti in questione sarebbero venuti alla mani nel corso di un’accesa discussione, subito degenerata in rissa, nella piazza centrale del paese. In seguito all’accaduto una sola persona fece ricorso alle cure dei sanitari del vicino ospedale mentre tutti gli altri riuscirono a dileguarsi  prima dell’arrivo dei sanitari del 118 e dei carabinieri.

 

Scorrano – La discussione degenera e, in piena notte, una decina di persone vengono alle mani nella piazza centrale del paese. È accaduto a Scorrano dove, la scorsa notte, i carabinieri sono intervenuti in piazza Vittorio Emanuele in seguito ad una rissa scoppiata, a quanto pare per futili motivi, all’interno di un bar. Una sola persona ha però fatto ricorso alle cure dei sanitari dell’ospedale locale: indagini sono, però, in corso per accertare gli altri soggetti coinvolti ma dileguatisi in seguito all’arrivo dei militari e del personale sanitario.

Maglie – Chiuso il tavolo di concertazione tra associazioni, terzo settore e organizzazioni sindacali, il Piano di zona dell’Ambito sociale di Maglie è pronto. L’assemblea dei Comuni  che comprende Maglie (capofila), Bagnolo, Cannole, Castrignano dei Greci, Corigliano, Cursi, Giurdignano, Melpignano, Muro, Otranto, Palmariggi, Scorrano, l’ha già adottato. A breve la conferenza dei servizi , ultimo atto prima della realizzazione del piano di aiuti e sostegni a favore delle fasce di popolazione più deboli con una serie di progetti che hanno l’obiettivo di migliorare la qualità della vita e di prevenire ed eliminare gli ostacoli che potrebbero inficiarla. Dopo Gallipoli, è dunque Maglie a tagliare l’importante traguardo della pianificazione per il 2018. Si resta in attesa degli altri Ambiti, ancora alle prese con programmazione e  ripartizione dei fondi.

Linee di fondo e risorse. Le direttrici su cui si muove il Piano sono quelle che riguardano anziani, giovani e disabili e ricalcano in linea di massima il percorso degli anni scorsi.  Le risorse economiche  a disposizione ammontano a  7.261.956,38 di cui  5.054.348,04 risorse Asl; si può contare, inoltre, su 40mila euro di residui dello scorso anno. Rispetto al Piano precedente bisogna registrare, però,  delle novità che sono derivate proprio dal confronto avvenuto sui tavoli di concertazione.  «Il lavoro di preparazione del Piano di zona è stato molto intenso – dice Sonia Mariano, presidente del consorzio per l’integrazione e l’inclusione sociale dell’Ambito territoriale sociale di Maglie e sindaco del comune di Bagnolo del Salento – sono stati numerosi i tavoli di concertazione per recepire le esigenze del territorio che nel Piano sono diventati servizi come quelli per il Pis (Pronto intervento sociale) per superare situazioni di emergenza abitativa (30mila euro), oppure l’attenzione alle nuove dipendenze che interessano i ragazzi e gli adolescenti per cui il collegamento con le scuole è fondamentale».

Le novità Si tratta, infatti, di interventi nuovi rispetto al passato. I servizi di Pronto intervento sociale costituiscono una risorsa temporanea per fornire sostegno a famiglie o persone singole in caso di sfratto già eseguito, di alloggio privo di servizi igienici o in presenza di ordinanza sindacale di rilascio dell’alloggio. «Oltre al pagamento dell’affitto – aggiunge Anna Maria De Carolis, responsabile del Piano di zona – è prevista, per 33 utenti, anche la fornitura  di pasti caldi mediante convenzioni con mense sociali presenti sul territorio  per un massimo di 30 giorni»

Le attuali dipendenze degli adolescenti  Si chiamano Internet e social network le nuove dipendenze che interessano un numero sempre crescente di ragazzi. Lo sanno bene le agenzie educative, (famiglie e scuola) che spesso si trovano in difficoltà e non sanno come intervenire. Ne prende atto il Piano di zona che prevede un piccolo intervento (10mila euro) per contrastare queste nuove dipendenze patologiche.  Il progetto che “ mira a informare, formare e approfondire il fenomeno” sarà realizzato all’interno degli istituti scolastici dell’Ambito attraverso la metodologia del “fare insieme”.

Percorsi di inclusione socio-lavorativa  per sostenere il reddito di cittadini che versano in condizioni disagiate. Si tratta di un progetto di “cittadinanza attiva” rivolto a immigrati presenti sul territorio dell’Ambito.  Gli utenti riceveranno una card acquisti nella rete di supermercati e farmacie che aderiranno all’iniziativa, in cambio di un’attività volontaria di attività sociale. Anche qua si tratta di un progetto da 10mila euro. La medesima cifra sarà impiegata per migliorare il benessere di persone con problematiche psico-fisiche di moderata entità. Previsti laboratori esperienziali e ricreativo-socializzanti per sostenere anche un possibile processo di inclusione nel mondo del lavoro (nella foto accanto Sonia Mariano).

Arrivano otto assistenti e quattro impiegati «Bisogna fare il conto con le risorse economiche disponibili – conclude Sonia Mariano -. Se ce ne fossero di più, le impiegheremmo per gli anziani non autosufficienti e per la disabilità giovanile. Per fortuna possiamo contare su nuove risorse umane, finora tutto è gravato sulle spalle della dirigente  De Carolis. In arrivo otto assistenti sociali e quattro amministrativi  con un contratto a tempo determinato fino alle fine del prossimo anno».

Scorrano – Gestiva, insieme al fratello, lo spaccio di un ingente quantitativo di droga malgrado fosse già agli arresti domiciliari (per simili precedenti). In carcere sono, dunque, finiti Sarah e Giorgio Piccinno, rispettivamente di 35 e di 29 anni, di Scorrano. Nella loro abitazione, i carabinieri del Nucleo operativo di Maglie e del Nucleo cinofili di Modugno hanno trovato quattro chilogrammi di marijuana già suddivisa in varie buste, 58 di hashish e 22 di mdma oltre a due bilancini elettronici e materiale vario per il confezionamento delle dosi. Tra il materiale sequestrato dai militari anche la “contabilità” della loro attività di spaccio. I due fratelli sono stati condotti nel carcere leccese di Borgo San Nicola.

Nardò – Tecnologie e capitale umano; buone pratiche e innovazione delle imprese salentine; industria 4.0 (ossia la quarta rivoluzione industriale) e le opportunità: temi di grande attualità in discussione ed approfondimento domani 21 settembre alle ore 14,30 (e fino alle 19) presso l’Edificio Aldo Romano (ex Ibil, Sala Fermi, nel complesso Ecotekne sulla via Lecce-Monteroni. Hanno promosso l’iniziativa l’Ordine degli Ingegneri di Lecce, Confindustria Lecce e il Gruppo Giovani Imprenditori Confindustria Lecce, in collaborazione con il Dipartimento di Ingegneria dell’Innovazione e il Laboratorio di Ingegneria economico – gestionale dell’Università del Salento.

Due gli aspetti principali della cosiddetta “Quarta rivoluzione industriale” al centro del convegno: l’introduzione delle nuove tecnologie nel contesto produttivo e l’acquisizione da parte del capitale umano aziendale delle competenze richieste per governare il paradigma competitivo imposto da Industria 4.0 alle imprese. Obiettivi di fondo: favorire un incremento della produttività e una ripresa degli investimenti e dell’occupazione soprattutto nelle piccole e medie imprese del Mezzogiorno. Senza tralasciare il miglioramento del rapporto di collaborazione tra imprese, professionisti e formatori. Da qui viene la convergenza dell’Ordine degli ingegneri con l’associazione degli imprenditori.

In particolare, i vantaggi fiscali e tecnologici previsti dal Piano Industria 4.0,

Marco Cataldo

saranno illustrati, accanto alle trattazioni tecniche dei relatori, anche attraverso quattro casi di studio e testimonianze di aziende del territorio. “Abbiamo grandi aspettative sulla nuova sinergia che vede gli ingegneri con le loro specifiche competenze tecniche e professionalità al fianco delle imprese nella sfida dell’innovazione tecnologica e della re-ingegnerizzazione verso Industria 4.0″, sottolinea il presidente degli ingegneri  Raffaele Dell’Anna, di Nardò. “Industria 4.0 – afferma il Presidente di Confindustria Lecce Giancarlo Negro – ha portato effetti positivi sia in termini di innovazione, sia di qualificazione delle risorse umane e della produzione delle imprese che hanno colto l’opportunità per un cambio di rotta, accelerando un processo di ricambio tecnologico/ produttivo e di investimenti che hanno generato benefici effetti anche sull’economia reale. Da questo confronto ci aspettiamo un contributo importante sull’industria del futuro. Il territorio deve certamente colmare numerosi gap in termini di competitività con il resto del Paese, ma è necessario comprendere, grazie anche agli esempi dei casi di studio riportati, quanto investire in innovazione e capitale umano produca valore aggiunto non solo per le imprese ma anche per il territorio tutto”. (nelle foto da sopra Raffaele Dell’Anna e Marco Cataldo)

La rivoluzione tecnologica a cui stiamo assistendo – dice la professoressa Giuseppina Passiante, Dipartimento di Ingegneria dell’innovazione di Unisalento – apre scenari di opportunità per le nostre imprese proiettandole in dinamiche produttive e distributive sempre più caratterizzate dall’intangibile. Il capitale umano è, in questo contesto, il motore della crescita e l’asset prioritario su cui costruire le basi dell’industria e dei sistemi produttivi del futuro. In tal senso, l’Università ha la responsabilità di accompagnare le imprese e le istituzioni fornendo loro risorse umane qualificate, capaci di identificare nelle tecnologie ad alta intensità di conoscenza utili strumenti per innovare i prodotti, i processi, le strutture organizzative. E’ in questa direzione che guardano le attività didattiche e di ricerca del Laboratorio di Ingegneria economico-gestionale”.

Il programma degli interventi moderati dall’ingegnere Serena Pagliula (foto) di Nardò e dal dottor Pasquale Del Vecchio di Unisalento, prevede alle 15 i saluti di Giancarlo Negro, Raffaele Dell’Anna, prof. Giuseppe Grassi, direttore del Dipartimento di Ingegneria dell’Innovazione dell’ateneo salentino. Università del Salento. A seguire gli interventi: ll ruolo dell’Ingegnere nel Piano Industria 4.0 a cura dell’ing. Francesca Felline (Ordine degli Ingegneri); Piano Industria 4.0, aspetti fiscali del dott. Antonio Cacciapaglia di Galatone e residente a Nardò, commercialista;   Tecnologie abilitanti nel Piano Industria 4.0, dell’ing. Marco Cataldo di Parabita (Ordine degli Ingegneri): Industria 4.0 un approccio graduale per le Pmi pugliesi  dell’ing. Nicola Intini, Bosch Brembate. Quindi si procederà dopo una breve pausa con Competenze e capitale umano nel Piano Industria 4.0 della professoressa Passiante.

I casi di studio selezionati sono quattro e riguardano la Cog srl di Lecce di cui parlerà il dottor Giacinto Colucci; la Rina Consulting spa di Genova presentata dall’ing. Paola Rametta; la D. F. V. di Surano col dottor Luciano De Francesco e la Pronto Bio sas di Scorrano con Daniela Comendulli e l’ing. Nicola Fiore.

 

 

 

 

Scorrano – Era riuscito ad affittare un appartamento anche in zona San Pietro, a Roma, il 46enne di Scorrano chiamato a rispondere di truffa al termine delle indagini della Procura. Con falsi annunci sui siti internet, l’uomo aveva intascato circa 30mila euro facendosi versare degli acconti da ignari soggetti, quasi tutti turisti, convinti di poter prendere un appartamento in affitto. Milano, Roma, Bologna e Otranto (in quest’ultimo caso la richiesta è stata di 420 euro per una settimana) le città nelle quali riusciva a collocare gli appartamenti fantasma: quanti cascavano nella sua rete finivano per pagare degli anticipi su di una carta Postepay salvo scoprire di aver perso i soldi. Tante le denunce, giunte da una sessantina di persone, grazie alle quali la Polizia postale ha potuto avviare le indagini sino a risalire all’intraprendente uomo che, dal computer della propria abitazione di Scorrano, sarebbe riuscito ad organizzare i raggiri. Ad inchiesta terminata, l’accusa nei suoi confronti è quella di truffa semplice (con l’aggravata sarebbe già finito in carcere).

Santa Cesarea Terme – Spacciano droga all’interno di una discoteca e vengono arrestati. In manette sono finiti il 25enne Bruno De Carlo di Racale ed il 33 enne Carlo Maria De Giorgio di Brindisi. I due sono stati sopresi, nella notte, in una discoteca di Santa Cesarea Terme in possesso di 12 dosi di cocaina, pari a 2,4 grammi il primo (oltre a 450 euro) e di altre sei dosi della medesima droga e di una compressa di mdma il secondo (oltre a 40 euro). L’operazione è stata condotta dai carabinieri delle Stazioni di Poggiardo e di Otranto nell’ambito dell’apposito servizio “malamovida” finalizzato alla prevenzione e alla repressione di reati in materia di stupefacenti presso i locali da ballo.

Guida “alterata” Lo stesso servizio, nel corso della medesima notte, ha portato al deferimento in stato di libertà dello studente 18enne R.B. di Rivoli (Torino) trovato in possesso di un coltello a serramanico lungo 20 centimetri, nonché di ben 14 altri soggetti (alcuni dei quali di Martano, Lequile, Poggiardo, Minervino di Lecce, Melendugno, Melpignano, Castrignano dei Greci, Scorrano, Maglie) sorpresi alla guida sotto l’effetto di sostanze stupefacenti o alcol: per tutti, oltre alla denuncia, il ritiro della patente di guida.

Uso di droghe Altri 28 soggetti, alcuni dei quali minori, sono inoltre stati segnalati alla competenti prefetture per uso non terapeutico di sostanze stupefacenti (tra di loro, ovviamente, molti turisti): i carabinieri hanno, di conseguenza, sequestrato nel complesso 4,40 grammi di hashish, 17,43 grammi di marjuana e 8 spinelli.

Santa Cesarea Terme – Due arresti e numerose denunce per droga nel corso di un’azione di controllo presso i locali della “movida” estiva a Santa Cesarea Terme. All’interno di una discoteca, i carabinieri della Compagnia di Maglie hanno fermato il 21enne leccese Christian Pellegrino trovato in possesso di otto dosi di ketamina (pari a 2,2 grammi), undici di mdma (2,7 grammi), cinque pasticche di ecstasy (2,4 grammi) e sei dosi di hashish (4,2 grammi), oltre ad un bilancino di precisione e 20 euro in contanti, quale presunto provento dell’attività di spaccio. Nello stesso locale, inoltre, il 20enne Gianluca Castaldo (anche lui è finito in carcere a Lecce), nato a Napoli e residente a Colverde (Como), è stato sorpreso nel cedere due dosi di ketamina ad un ragazzo 21enne nato a Benevento e residente a Brindisi. Il giovane aveva addosso anche altre nove dosi di ketamina, per complessivi 4,5 grammi, un involucro con 4,5 grammi di marijuana e 270 euro. Altri due giovani di Corigliano d’Otranto, il 23enne L.R. (nato a Scorrano) ed il 25enne E.V. (nato a Milano) sono, invece, stati trovati in possesso di 6,2 grammi di hashish.

L’operazione condotta dai carabinieri ha permesso di segnalare in Prefettura 25 persone per uso non terapeutico di sostanze stupefacenti con il sequestro, nel complesso, di 2,3 grammi di cocaina, 10,9 di hashish, 22,8 di marijuana, due di ketamina, uno di mdma e sei spinelli. Altre 12 persone sono state, infine, fermate perché alla guida sotto effetto di sostanze stupefacenti o alcol.

Gallipoli – I dieci posti disponibili per la dialisi in un locale angusto sono assolutamente insufficienti; delle richieste che ci arrivano ne possiamo soddisfare solo la metà”: l’allarme l’ha suonato un medico del reparto di Nefrologia del “Sacro Cuore”, nonostante i rinforzi di sanitari disposti dall’Asl di Lecce secondo un progetto che dura da dieci anni. Probabilmente lo ha fatto cogliendo al balzo l’occasione della presenza del direttore generale dell’Azienda sanitaria di Lecce, Ottavio Narracci. alla conferenza stampa sui corsi di specializzazione in Medicina e chirurgia, primo passo verso una vera e propria Scuola di Medicina con sede nell’ospedale di Gallipoli.

Come stanno le cose? “E’ l’intera provincia di Lecce ad avere questa esigenza, non solo Gallipoli – ha risposto il dirigente – una esigenza diffusa in tutta la provincia. Abbiamo rinforzato i turni ma evidentemente occorre implementare tecnologie e organizzazione nuove”. Si pensa a importare da Bari l’idea di una dialisi a domicilio. Nel capoluogo regionale, hanno riferito gli esponenti medici baresi, si sarebbe pronti a varare la dialisi per le vacanze, da effettuare – naturalmente per tutti quei casi in cui è possibile e praticabile, anche negli alberghi che ospitano i turisti.

Oltre a Gallipoli con i suoi dieci posti, nel Sud Salento ci sono anche Casarano, Scorrano, Nardò, Tricase e la sede di S. Maria di Leuca che conta 60 posti; Gagliano del Capo (dipendente da Casarano), poco distante da Leuca, col suo centro di appena sei posti (in tanti si chiedono a cosa serva e quanto costi questa struttura a pochi passi da Tricase e Leuca).

Scorrano – Un no alla violenza contro le donne che viene dal campo, un campo di calcio: presso il nuovo centro sportivo “Football Club” (in via Supersano) prende il via giovedì 26 luglio e prosegue fino al 31 il torneo “Un calcio alla violenza”.

Nell’edizione di quest’anno (la terza) la manifestazione vuol ricordare Noemi Durini (in foto, la giovane di Specchia uccisa nel settembre 2017 dal suo fidanzatino) e sostenere i progetti dell’associazione a lei dedicata, cui sarà devoluto il ricavato del torneo e verrà consegnata una targa in memoria della ragazza. L’evento è organizzato dall’associazione “Astrea – contro la violenza su donne e minori”, in collaborazione con l’associazione “Casa di Noemi” e con la partecipazione di numerose associazioni del territorio salentino, sotto il patrocinio dell’Ufficio della consigliera di Parità della Provincia di Lecce Filomena D’Antini e dei Comuni di Scorrano e Maglie.

Alla cerimonia d’inaugurazione, giovedì 26 alle ore 20, partecipa anche Filomena D’Antini. Il torneo proseguirà poi con altre partite, ogni giorno fino al 31 luglio. Oltre alle squadre prima, seconda e terza classificata, saranno premiati anche il miglior portiere e il miglior capocannoniere.

Gallipoli – “L’Area Personale dell’Asl ha contrattualizzato a tempo determinato un totale di 57 infermieri, sette in più rispetto al preventivato. Va detto che, nello stesso tempo, vi sono state 16 dimissioni, per cui si è reso necessario assumere altre unità. “Si tratta, come evidente – sostengono i dirigenti dell’Asl di Lecce – di una dotazione organica, al netto del personale in malattia o in ferie, in grado assolutamente di assicurare una adeguata turnazione (di norma sei infermieri per turno nel Pronto soccorso del “Fazzi” e tre in tutti gli altri presidi) e una normale attività in tutti i Pronto Soccorso degli ospedali salentini, anche nel periodo estivo. Del resto, alla Direzione generale non giungono particolari segnalazioni di criticità dalle direzioni ospedaliere”: si chiude – per il momento – così la discussione apertasi in questi giorni sulle presunte carenze di personale infermieristico negli ospedali della provincia. (il Pronto soccorso del “Sacro Cuore” di Gallipoli)

L’Asl così fotografa la situazione “Nel dettaglio, il Pronto soccorso del Vito Fazzi di Lecce ha in organico 41 infermieri a fronte di 7.600 accessi (di cui l’84% codici verdi e bianchi) registrati nell’agosto 2017. Il Pronto soccorso di Gallipoli dispone di 24 infermieri (con 4.078 accessi nello stesso periodo), Casarano di 19 (con 3.344 accessi), Scorrano 23 (con 2761 accessi). A Copertino, invece, il Pronto soccorso ha in servizio 25 infermieri (per 3.855 accessi, sempre ad agosto 2017), destinati ad aumentare con la ricollocazione del personale proveniente dai reparti dismessi in base al piano di riordino ospedaliero; discorso valido anche per il Pronto soccorso di Galatina, che ha in organico 20 infermieri (per 2.425 accessi)”. Il fabbisogno di personale nei Pronto Soccorso “è stato ampiamente coperto”, si afferma in conclusione. “Oltre ai sessanta Oss (operatori sociosanitari,ndr) in arrivo, la Asl Lecce ha provveduto sin da giugno a rinforzare gli organici infermieristici necessari a rispondere alle esigenze”, si sottolinea.

«Diffondere notizie diverse e, peggio, non veritiere – commenta il direttore generale Asl, Ottavio Narracci – non fa altro che generare ingiustificati allarmismi nella popolazione, di fatto contribuendo a far crescere un senso di sfiducia verso il sistema sanitario che, invece, ha come obiettivo quotidiano proprio la garanzia della salute dei cittadini, non disgiunta dalla tutela dei lavoratori”. Il dottor Narracci conclude con un ammonimento piuttosto forte: “Naturalmente, per ciò che riguarda l’Azienda sanitaria, chi si rende protagonista della diffusione di tali allarmi dovrà assumersene la responsabilità».

Non si lascia condizionare da quanto preannunciato la Cgil provinciale, col segretario  della Funzione pubblica Floriano Polimeno: “Narracci faccia con noi un sopralluogo nei Pronto soccorso della provincia per rendersi conto delle condizioni di lavoro di Oss e infermieri” è l’invito spedito con posta prioritaria all’indirizzo dei vertici Asl. Con altri dati che contrastano in qualche maniera con quelli ufficiali diffusi dall’Asl Lecce. Intanto una buona parte dei 57 infermieri assunti a giugno prenderà lavoro l’1 agosto. La “maggior parte” di questi nuovi arrivi “è stata assegnata ai reparti di degenza che si trovano già in sofferenza di organico”. Dal sindacato contestano poi la ricognizione del personale fatta sui flussi dello scorso anno quando, nel frattempo, la rete ospedaliera salentina si è ulteriormente modificata: “L’accorpamento dei reparti di degenza tra i nosocomi di Galatina e Copertino ha incrementato il flusso di pazienti nei Pronto soccorso di Lecce, Gallipoli, Scorrano e Casarano. Il numero di accessi pertanto quest’anno tenderà a salire”.

Il caso Gallipoli “In merito all’ospedale di Gallipoli – si afferma nella lunga nota sindacale – più volte abbiamo segnalato come la dislocazione delle varie torri determini lo spostamento continuo di Operatori socio-sanitari e infermieri dal Pronto soccorso verso i distanti reparti di degenza o per accompagnarli presso altre strutture. Ne consegue che per ore ogni giorno il personale è costretto a fare la spola da una parte all’altra dell’ospedale, anche solo per trasportare i degenti”. Da qui la richiesta del raddoppio del numero di Oss. Dal reparto gallipolino spesso, in eggetti, si sono levate le richieste di nuovo personale per colmare il surplus di arrivi e le carenze croniche di infermieri da parte del primario, dottor Antonio Girau (foto).

Conclusione con invito  “Da tutto ciò si desume come la dotazione organica sia insufficiente, a differenza di quanto affermato dalla direzione generale”. Come dirimere la contesa, a tutto vantaggio della verità e, in ultima analisi, degli utenti? “Non è abitudine della nostra Organizzazione sindacale creare inutili allarmismi, tantomeno creare un clima di sfiducia intorno alla sanità pubblica: vorremmo solo che il sistema funzionasse.  Invito per questo motivo il direttore generale Narracci a fare un sopralluogo nei Pronto soccorso: si renderà conto in questo modo che abbiamo soltanto raccontato la realtà».

 

 

 

 

 

Scorrano – Si è svolta nei giorni scorsi in piazza municipio, la nuova edizione di “Talenti in movimento” organizzata dall’assessore alla Cultura e Pubblica istruzione Antonella Rizzo e presentata da Federica Stella Blasi. Ad essere premiati dal Comune numerosi giovani che si sono distinti nell’ambito scolastico e professionale. L’evento è stato aperto da una presentazione da parte dell’assessore Antonella Rizzo e da un intervento del sindaco Guido Stefanelli. “Quando ero all’opposizione non amavo questa manifestazione – ha confessato Stefanelli – che essendo un evento popolare e molto ben visto dalla cittadinanza, metteva in buona luce la vecchia amministrazione. Però poi l’ho rivalutato perché molto importante per la nostra comunità e devo ringraziare Antonella per l’impegno e la costanza che ha messo nell’organizzarlo”.  “Questo è un giorno molto importante – ha concluso il Sindaco – perché i nostri giovani vanno elogiati, spronati e premiati quando raggiungono dei risultati importanti e dobbiamo cominciare a dargli spazio visto che loro saranno il futuro anche del nostro paese”.

Sono stati effettuati alcuni collegamenti in streaming per ascoltare le voci e i messaggi di ragazzi come Aurora Filippo e Giuseppe Persano (studenti di Fisica e di Medicina a Milano), Donato Verardi residente a Parigi, laureato in Storia e filosofia e attualmente ricercatore associato del Centro di ricerca di Storia europea comparata dell’Universitè Paris Est. Nel corso della serata sono stati premiati anche Gianluca Filippo, Roberta Persano, Benedetta Colazzo, Gabriele Presicce, Valentina Toro ed altri. Tra una premiazione si sono esibiti sul palco alcuni  musicisti scorranesi come Rocco Giangreco, Antonio Scarpa, Claudia Urso,Matteo Monosi, Chiara Sticchi e Alessia Rausa.

Particolare rilievo è stato dato alla figura di Floriano Pellegrino, anche questa premiata nella notte scorranese: attualmente proprietario del Ristorante Bros a Lecce e da poco entrato nella prestigiosa lista dei primi 30 Uunder 30 di Forbes. Trale sue esperienze internazionali, quella con Martin Barasetegui (uno chef basco e proprietario di un omonimo ristorante a Lasarte-Oria (Gipuzkoa) in Spagna, premiato con tre stelle Michelin dal 2001; quella nel ristorante Azurmendi di Eneko Axta nei Paesi Bassi, anche questo con tre stelle Michelin. “Tornati a Lecce il problema era come essere internazionali- afferma Floriano Pellegrino – e trasmettere ciò che avevamo imparato in giro per il mondo e abbiamo deciso di farlo attraverso un duro lavoro e facendo i pr di noi stessi. Venendo da una famiglia umile, non ho potuto fare una delle grandi scuole di ristorazione, però con il tempo e la carica giusta sono riuscito a realizzarmi e ad arrivare dove speravo. É stato fantastico poter prendere parte a questo evento£, il commento finale del giovane ristoratore.

 

Scorrano – Con una Fiat Panda, presa a noleggio, era fermo nei pressi del casello autostradale “Bari nord” quando i carabinieri del Nucleo radiomobile di Bari, insospettiti dal suo atteggiamento, si sono avvicinati per una perquisizione. Grazie anche all’intervento del nucleo cinofili di Modugno, dall’autovettura condotta dal 29enne Simone Natali sono venuti fuori 575 grammi di cocaina. Il giovane “corriere”, nato e residente a Scorrano (con un precedente legato sempre alla cocaina), è stato quindi arrestato per detenzione ai fini di spaccio di sostanza stupefacente.

 

Scorrano – Avrà luogo martedì 10 luglio alle ore 20,30 presso piazza Municipio, la nuova edizione di “Talenti in movimento” dove verranno premiati quanti si sono distinti in ambito scolastico. La comunità scorranese insieme al Comune di Scorranno, rappresentato da Antonella Rizzo, assessore alla Cultura e alla Pubblica istruzione, incontrerà giovani diplomati e altri giovani talentuosi in giro per il mondo anche attraverso collegamenti in streaming da Milano, Parigi e Gran Canaria.

“È molto importante che ci sia questo incontro tra i nostri giovani e la comunità – afferma Antonella Rizzo – perché un paese che investe sulla cultura dei giovani, investe sul proprio futuro. Bisogna fare rete – continua l’assessore – e creare le occasioni di incontro per scambiare le proprie conoscenze e le proprie esperienze perché il sapere non deve essere qualcosa di personale ma deve essere messo a disposizione di tutti”.

L’evento sarà trasmesso in diretta su Salento Television e sarà presentato da Federica Stella Blasi. Tra una premiazione e l’altra si esibiranno alcuni giovani talenti della musica come Rocco Giangreco, Antonio Scarpa, Claudia Urso, Matteo Monosi, Chiara Sticchi e Alessia Rausa. “Un grazie al sindaco Guido Stefanelli – conclude Antonella Rizzo – e a tutta l’Ammistrazione comunale che mi hanno coadiuvata per la riuscita di questo evento in quanto la cultura è un punto fondamentale del nostro programma e già da tempo punto di crescita del nostro paese”.

M.M.

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Scorrano – Il “Sistema di trasporto d’emergenza neonatale” (“Sten”) funziona a dovere e salva la vita ad un neonato. Il protocollo salvavita è stato attivato presso l’ospedale “Delli Ponti” di Scorrano dove un piccolo è nato con una cardiopatia congenita in grado di mettere a rischio la sua sopravvivenza. Il neonato è stato, quindi, stabilizzato in in brevissimo tempo nel Punto nascita dall’equipe dello Sten-Utin di Lecce e trasportato, in tutta sicurezza, al Giovanni XXIII di Bari con l’ambulanza dedicata partita da Lecce. «L’aver salvato un neonato da solo giustifica la presenza dello sten. Senza, molto probabilmente, non ci sarebbe stato lo stesso esito», fa sapere Giuseppe Presta, direttore dell’Unità terapia intensiva neonatale e responsabile dello Sten per l’area del Salento (che copre Lecce e Brindisi). «A Scorrano – aggiunge Presta – il Punto nascita ha fatto un lavoro ottimo, seguendo il protocollo per la saturazione in modo preciso, monitorando i parametri vitali del bambino e mettendo subito in evidenza il deficit di saturazione. L’allarme è partito rapidamente e poi siamo stati attivati noi del trasporto d’emergenza: il sistema, dal Punto nascita allo Sten e all’Hub, ha risposto a dovere».

 

Scorrano –  Unire due modi di vivere l’arte, quello surreale e quello pop, per dare vita a delle opere piene di colore e di gioia, che hanno la voglia di elogiare il mondo infantile con le tecniche fresche dell’acquerello e del pastello per riuscire a vedere il mondo con gli occhi di un bambino.

Queste le caratteristiche della mostra “Giochi utili per gente inutile”, che si terrà dal 4 all’ 8 luglio a Scorrano, in concomitanza con i festeggiamenti della festa patronale di Santa Domenica, presso la Chiesa di San Giovanni Evangelista. Realizzata dal collettivo MaPa, cioè Mauro Amato e Andrea Pasca (foto) di Scorrano e Muro Leccese, la mostra, come spiegano gli organizzatori, “nasce dalla voglia di giocare con mondi ed elementi semplici, frutto di immaginazione, ma anche dall’osservazione di una realtà che poi viene trasfigurata”. 

“Il titolo è nato dal fatto che durante la realizzazione delle opere ci siamo sentiti “inutili”- continuano Pasca e Amato – proprio perché a diventare “utili” sono stati i nostri manufatti artistici, che hanno preso il nostro posto e parlano il linguaggio della nostra anima meglio di noi”. In questo percorso artistico ci sarà anche l’omaggio a Santa Domenica: infatti, nell’ abside della chiesetta, sarà esposto un trittico di grande dimensione che raffigura la Santa in chiave contemporanea, per dare vita ad una nuova iconografia dal linguaggio odierno e Pop.

Non mancherà infine in questa mostra la solidarietà: è infatti partita in questi giorni la raccolta di giocattoli che serviranno al completamento di un’installazione artistica all’ interno della mostra e che successivamente saranno affidati all’associazione Onlus “Cuori e mani aperte verso chi soffre” che li donerà a tutti i bimbi del reparto di chirurgia pediatrica del “Vito Fazzi” di Lecce.

 

Voce al Direttore

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Attività produttive, turismo e ambiente in Puglia tra libera iniziativa economica e percorsi di sviluppo sostenibile: questo il tema scelto dall'Ordine dei commercialisti e...