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Otranto – Pomeriggio movimentato quello di ieri al campo sportivo di Otranto. La gara di calcio tra i locali ed il Corato, nel campionato di Eccellenza, è stata caratterizzata dall’esplosione di alcuni grossi petardi indirizzati verso il settore occupato dai circa 50 tifosi ospiti (su circa 350  spettatori in totale). I poliziotti in servizio nell’impianto non sono riusciti ad individuare i responsabili dei primi due botti, per fortuna senza conseguenze, mentre la terza deflagrazione – intorno alle 16.50 –  è stata opera di due soggetti, poi arrestati, “usciti poco prima dal settore della tifoseria locale”, come scritto dalla Questura di Lecce nel comunicato stampa diffuso. Il 45enne Gianni Rocco Massafra ed il 38enne Massimiliano Elia sono stati subito inseguiti e bloccati dal personale in servizio. Per i due stati disposti gli arresti domiciliari. Lo scoppio del petardo ha coinvolto un poliziotto operante del settore ospiti il quale ha riportato un “forte stress uditivo” giudicato guaribile con tre giorni di prognosi dai sanitari del Pronto soccorso di Scorrano. In merito all’accaduto si registra  l’intervento ufficiale della società idruntina che, sul proprio profilo facebook, tramite il  presidente Giovanni Mazzeo, precisa che i due arrestati non sono tifosi otrantini ma “due persone totalmente estranee ad Otranto ed alla società”.

Scorrano – Uomini in divisa nel mirino a Scorrano. In due distinte situazioni, sono stati offesi e oltraggiati dapprima un militare dell’esercito e poi un carabiniere. Nella notte tra domenica 7 e lunedì 8 gennaio, il 23enne G.H., residente a Scorrano, è stato denunciato per oltraggio a pubblico ufficiale e rifiuto di fornire indicazioni sulla propria identità. Il giovane era a bordo dell’Opel Insigna guidata dalla compagna quando è stato fermato dai carabinieri per un normale controllo, su via San Francesco. Alla richiesta di esibire un documento di riconoscimento, però, il 23enne ha opposto un secco rifiuto finendo con il dare in escandescenza con tanto di frasi minacciose e lesive dell’onore e del prestigio dei militari. Inevitabile la denuncia. “Vilipendio alle forze armate” è, invece, il reato per il quale è stato deferito in stato di libertà il 36enne F.D.P., nato a Galatina e residente a Martano. L’uomo, già noto alle forze dell’ordine, nel pomeriggio del 28 dicembre scorso era nei pressi di un bar di Scorrano quando alla vista di un “primo maresciallo” dell’Esercito italiano, con addosso l’uniforme di servizio e di combattimento, alla presenza di terze persone proferiva frasi lesive dell’onore e del decoro delle forze armate. Quest’oggi la denuncia a suo carico in seguito alle indagini sul caso svolte dai carabinieri della locale Stazione.

Casarano – Notti movimentate queste ultime per i carabinieri delle Compagnie di Casarano e Campi e delle stazioni di Alessano, Ruffano, Nociglia. Erano le 21,30 del 2 gennaio scorso quando i carabinieri hanno intercettato nelle campagne di Nardò tre trattori agricoli rubati poco prima in un’azienda agricola neretina di marca Landini e Same. All’altolà dei militi i ladri hanno abbandonato i pesanti automezzi (restituiti subito ai proprietari) in località”Corda di lana” e si sono dati alla fuga nei campi, facendo perdere per ora le tracce.

Nella stessa serata ma poco più tardi, rapina  sulla Provinciale Alessano-Presicce. Due persone col volto coperto, delle quali una armata di pistola, hanno messo uno scooter di traverso sulla carreggiata per bloccare l’auto in arrivo – una Lancia Y – con a bordo una coppia. I ladri hanno rubato la borsa contenente quasi 5mila euro e poi sono fuggiti a bordo dello stesso ciclomotore. Nessun danno fisico ai derubati, se non un grande spavento. Indagini in corso da parte dei carabinieri di Alessano.

Qualche ora prima – sempre il 2 gennaio – una rapina era stata compiuta ai danni di una stazione di servizio, la “Esso”, che si trova sulla Statale Maglie-Leuca. Anche qui sono entrati in azione con i volti coperti da passamontagna, in due. Sono arrivati sul posto a bordo di una autovettura Punto Fiat color marrone di cui non si conoscerebbe al momento la targa. Minacciando l’addetto con un coltello, si sono fatti consegnare l’incasso – circa 450 euro – e sono poi fuggiti in direzione di Leuca. Li stanno cercando i carabinieri di Nociglia.

Erano al “lavoro” dalla notte del 31 dicembre i malintenzionati che avevano deciso di svaligiare un centro scommesse a Ruffano. A più riprese hanno tentato di entrare nel “Winplaybet”; poi ci sono riusciti forzando una finestra che dava sul pozzo luce dell’immobile. Hanno così ripulito nove slot machine per un importo ancora da definire. Il furto è stato scoperto e denunciato il 2 gennaio.

Un furto sembra essere stato sventato invece nelle campagne di Ruffano, ai danni di un impianto fotovoltaiche si trova in contrada Masseriglia nella notte tra il 2 e il 3 scorsi. Subito sul posto sono arrivati i carabinieri di Ruffano e della radiomobile della Compagnia di Casarano, messi in allerta dal segnale di allarme scattato nella zona. In concomitanza sono arrivati anche gli agenti privati della Folgorpol di Leverano. E’ stata fatta una minuziosa perlustrazione dell’impianto di produzione di energia ma non sono state riscontrate manomissioni o asportazioni di pezzi. Per ricettazione infine è stato denunciato uno studente 17enne di Scorrano per essere stato trovato in possesso di un cellulare risultato rubato il 4 settembre scorso. Il telefonino è stato sequestrato.

 

 

Lecce – Arrivano ad appena 48 ore dall’inizio del nuovo anno i primi provvedimenti adottati dalla Asl Lecce per far fronte alla grande richiesta di servizi sanitari negli ultimi giorni. Boom di chiamate alla Centrale operativa del 118 e Pronto soccorso presi d’assalto: il picco è stato registrato oggi, 2 gennaio, dovuto principalmente a patologie stagionali, in particolare legate all’influenza, con 233 richieste d’aiuto solo nella mattinata. Non si sono fatte attendere le contromisure, con due importanti interventi. Il Direttore del 118, Maurizio Scardia, d’intesa con il Direttore Sanitario ASL, Antonio Sanguedolce, ha messo in campo il Piano di potenziamento previsto in questi casi, affiancando le 25 ambulanze e le sei automediche già in dotazione con nove mezzi di soccorso supplementari messi a disposizione gratuitamente dalle associazioni di volontariato convenzionate. Inoltre i Pronto soccorso dovranno dare priorità ai pazienti giunti in ambulanza, proprio per rendere disponibili i mezzi di soccorso per ulteriori chiamate d’emergenza.

Come stabilito in precedenza per l’ospedale di Copertino, anche per il “Vito Fazzi” di Lecce e il “Veris Delli Ponti” di Scorrano è stato deciso il blocco temporaneo dei ricoveri ordinari (programmabili) in modo da rendere disponibili un maggior numero di posti letto per le patologie stagionali e influenzali. Uniche eccezioni per le emergenze e i pazienti neoplastici.

ASL Lecce raccomanda di far ricorso al 118 e recarsi al Pronto soccorso solo nei casi di necessità, in questo modo si evitano casi di sovraffollamento delle strutture, inutili attese e un uso improprio delle ambulanze che, così facendo, vengono sottratte a casi più complessi. E’ consigliabile inoltre rivolgersi ai medici di Medicina generale, ai pediatri di Libera Scelta e al servizio di guardia medica nelle situazioni di lieve entità o comunque meno gravi.

Maglie – Un uomo di 51 anni di Martano trovato in possesso di un cellulare rubato ad una donna 41enne; un giovane di 32 anni residente a Racale in possesso di un’arma orientale di genere proibito messa sotto sequestro; ala guida di automezzi in condizioni “alterazione psicofisica”: questi ed altri i reati per cui i carabinieri della Compagnia di Maglie hanno stilato verbali e deferimenti all’autorità giudiziaria durante un servizio straordinario di controllo del territorio.

Il ritiro della patente di guida ha interessato sei persone, tra le quali un 29enne di Poggiardo, un 31enne di Scorrano, un 30enne di Giurdignano, peraltro finito fuori strada proprio per effetto dello stato di ebrezza alcolica in cui si trovava; arrivo dei soccorsi, i carabinieri appunto, è stato rilevata anche la sua condizione personale.  Sono tornate a casa senza patente anche altre otto persone che guidavano i propri veicoli pur essendo sotto effetto di sostanze stupefacenti. Infine nei controlli sono incappate nove persone le cui generalità sono state trasmesse alla Prefettura per uso non terapeutico di droghe. Diverse sostanze psicotrope sono state infine rinvenute per un totale di 16 grammi.

Gallipoli – Corsia preferenziale per i piccoli pazienti negli ospedali. Lo prevede il “Servizio di consulenza ambulatoriale pediatrica” che nei fine settimana e nei giorni festivi potrà garantire prestazioni da codice “bianco” per le consulenze pediatriche evitando, di intasare i Pronto soccorso. Lo “Scap” sarà attivo già dal prossimo 23 dicembre al “Sacro Cuore” di Gallipoli ed a seguire, nella prima decade di gennaio, al “Fazzi” di Lecce e al “Delli Ponti” di Scorrano, nelle giornate di sabato, domenica, nei prefestivi e nei festivi. Per ogni turno saranno in servizio un pediatra ed un infermiere. La Asl leccese ha selezionato 61 pediatri di libera scelta per coprire la turnazione nei tre ospedali: al loro fianco ci saranno 76 infermieri, 16 pediatrici e 60 generalisti. «Questo nuovo servizio ha una doppia finalità. Da un lato – afferma il direttore generale della Asl Lecce, Silvana Melli – servirà ad alleggerire la pressione sui Pronto soccorso, oberati da un numero elevato di accessi e spesso impropri, dall’altro consentirà ai bambini ai avere un contatto più “morbido” con la struttura sanitaria, avendo a disposizione personale che si dedicherà specificamente alle loro esigenze». Il servizio è stato presentato questa mattina in conferenza stampa a Lecce dalla stessa Melli insieme al responsabile aziendale per le Cure primarie pediatriche, Lorenzo De Giovanni (i due nella foto), e al direttore del Distretto socio sanitario di Lecce, nonché responsabile aziendale del progetto, Rodolfo Rollo. La Asl punta a “chiudere il cerchio” sui servizi per i bambini con il percorso nascita, il polo pediatrico ed il libretto pediatrico. Ad oggi i Pronto soccorso della Asl di Lecce ricevono in media oltre 31mila accessi all’anno in età pediatrica (sino ai 14 anni), pari a circa il 15% del totale. La metà circa è distribuita tra Lecce (10.838 accessi nel 2015), Gallipoli (2984) e Scorrano (2482). Di questi accessi solo un 10% circa si conclude con un ricovero, mentre tutti gli altri si concludono con il ritorno a casa trattandosi di codici bianchi.

Il “Ferrari” di Casarano

CASARANO – In attesa di conoscere se, e come, potrà cambiare il proprio futuro, il “Ferrari” di Casarano si “consola” con la classifica sul tasso di umanizzazione degli ospedali. Dai risultati del progetto di ricerca Agenas, diffusi ieri presso la “Casa della partecipazione” della Regione Puglia alla Fiera del Levante, emerge come l’ospedale di Casarano sia al primo posto, in provincia di Lecce, in due delle cinque aree tematiche nelle quali sono stati distribuiti i circa 300 “argomenti di verifica” del report: “sicurezza del paziente” e “accesso alle informazioni, semplificazione trasparenza”. Nella classifica generale, invece, Il punteggio sintetico per struttura mette in fila “Città di Lecce”, “Santa Caterina” di Galatina, “Panico” di Tricase, “Delli Ponti” di Scorrano, “Fazzi” di Lecce, “San Giuseppe” di Copertino, “Ferrari” e “Sacro Cuore” di Gallipoli.

Scopo del progetto, coordinato dall’Agenzia regionale sanitaria e condotto dalla Asl Lecce è stato quello di effettuare una ricognizione circa la presenza negli ospedali di servizi, processi e logistiche funzionali ad una corretta relazione umana con il “paziente/cittadino”. Più che un questionario di gradimento, la ricerca ha voluto verificare la presenza di alcuni servizi quali il supporto psicologico, l’assenza di barriere architettoniche, i punti di accoglienza, la facilità e la chiarezza di accesso, la trasparenza documentale, gli strumenti di valutazione del dolore, la tutela delle diversità, le terapie intensive aperte, l’accesso di persone di fiducia del malato. La ricognizione, effettuata tra giugno e luglio scorsi, ha visto il “Ferrari” primeggiare, unica struttura pubblica, accanto al “Panico” di Tricase ed al “Città di Lecce”. Il confronto tra strutture pubbliche e private assegna un livello di “umanizzazione” nel complesso più alto a queste ultime. Il “Panico” è primo per i “processi assistenziali e organizzativi orientati al rispetto e alla specificità della persona”, seguito dal “Santa Caterina” di Galatina, dal Città di Lecce e dal “Delli Ponti” di Scorrano. Per l’ente ecclesiastico, che ha appena celebrato i 50 anni dalla fondazione, c’è pure il secondo posto per “accessibilità fisica, vivibilità e comfort” (a seguire il “Fazzi”, Scorrano e Gallipoli). La campagna regionale, condotta già nel 2014, ha coinvolto tutti i 60 ospedali pugliesi (33 pubblici e 27 privati) nonché sette strutture di riabilitazione (due pubbliche e cinque private). Per metà 2018 è prevista la nuova mappatura del livello di “umanizzazione”, principio che il presidente della Regione Michele Emiliano vorrebbe cristallizzare in una legge ad hoc.

Maglie – La Prefettura di Bari sta valutando in queste ore se commissariare tutti gli appalti della “Ercav srl”, una new company nata da un ramo d’azienda della “Lombardi Ecologia” operante nel settore dei rifiuti. Da ieri la società di Triggiano (Bari) è stata colpita da interdittiva antimafia ieri, 29 novembre.

L’ombra pesante dei clan di Bari e Bitonto sulla ditta. E non solo. Troppi i legami con i Lombardi, anche dopo il fallimento della loro impresa. Pesanti i contatti con clan baresi e bitontini di prima grandezza che rispondono ai nomi di Savino e Tommaso Parisi, Gaetano Cassano e gli Zonno, con la presenza tra i 320 dipendenti di pregiudicati o persone vicine a questi gruppi. In 15 pagine la Prefettura richiama i carichi pendenti della famiglia Lombardi, i risultati della Direzione investigativa antimafia e l’inchiesta in corso della Procura di Milano, con un capitolo che richiama le indagini condotte dal Nucleo investigativo dei carabinieri di Lecce che portano dritte all’imprenditore Gianluigi Rosafio e all’ergastolano Giuseppe Scarlino di Taurisano, con in ballo una tangente da un milione – che sarebbe stata pagata per metà – per vincere una grossa gara d’appalto. Una inchiesta giudiziaria ancora aperta.

In attesa delle decisioni della Prefettura di Bari anche 22 Comuni salentini. Ma adesso ad essere in fibrillazione sono i tanti Comuni che hanno assegnato ad “Ercav” il servizio di gestione delle immondizie. Non solo nel Barese ma anche nel Salento: l’Aro 7 è tra questi. Maglie ne è capofila; ne fanno inoltre parte Andrano, Botrugno, Castro, Cutrofiano, Diso, Giuggianello, Giurdignano, Minervino di Lecce, Muro Leccese, Nociglia, Ortelle, Otranto, Poggiardo, Sanarica, San Cassiano, Santa Cesarea Terme, Scorrano, Spongano, Supersano, Surano, Uggiano La Chiesa. Si tratta di 22 paesi per un totale di 93.956 abitanti. Tutti in attesa, amministratori comunali e cittadini, della decisione prefettizia. Ciò che si teme è una eventuale interruzione del servizio per qualche problema che potrebbe insorgere in questi passaggi di mano e di carte. Senza trascurare più che probabili ricorsi giudiziari. Ma balza anche agli occhi quanto siano veritieri i continui richiamai dei magistrati impegnati in attività antimafia, a Lecce (Dda) come a Roma (Dna) sulle persistenti minacce di infiltrazioni criminali negli appalti e nella pubblica amministrazione in genere.

Il premio nazionale vinto un anno fa. E c’è anche chi va col pensiero ad appena un anno fa quando l’Aro 7, unica in Puglia, aveva vinto un premio nazionale bandito da Anci (Comuni d’Italia) e Conai (consorzio nazionale imballaggi) per i progetti a sostegno della creazione di una sempre più forte educazione e cultura ambientali imperniata sulla raccolta differenziata degli scarti domestici, del riciclo e del riuso di materiali da imballaggio.

Persi dieci mesi per un caso analogo a Gallipoli. Da questo tipo di preoccupazioni comunque ci sono passati anche altri Comuni. Gallipoli, con Taviano, Racale, Alliste e Melissano, ha visto allungarsi di quasi dieci mesi l’assegnazione del servizio per l’interdittiva antimafia che aveva colpito nel dicembre 2016 la “Camassa ambiente” spa, altra azienda barese ritenuta inquinata ma vincitrice con Gial PLast di Taviano dell’appalto, A seguito di quel provvedimento e dopo aver consultato l’Anac (l’organismo nazionale anti corruzione), l’azienda tavianese ha visto cambiato il proprio partner e proprio in questi giorni il nuovo servizio, atteso dal 2013 – può finalmente partire.

SCORRANO – Proseguono le indagini dei carabinieri per dare il giusto contesto all’arsenale sequestrato ieri a Scorrano. Si cerca di capire chi faceva affidamento e chi utilizzava le armi, le munizioni ed i grossi petardi ritrovati all’interno di un garage in pieno centro. E pure a quali episodi di cronaca possano essere ricollegati. La scoperta è avvenuta quando un operaio, incaricato dal proprietario dell’immobile residente all’estero, è entrato nell’immobile per effettuare alcuni lavori. Intervenuti immediatamente sul posto, i carabinieri della locale Stazione, coadiuvati dai colleghi del Nucleo radiomobile di Maglie, hanno verificato la presenza di una vera e propria “santabarbara” fatta di oltre 200 munizioni di vario calibro, una sessantina di petardi di diverse dimensioni, un fucile con la matricola abrasa ed una pistola scacciacani modificata, oltre a circa mezzo chilogrammo tra marjiuana e hashish, due bilancini di precisione e altro materiale utile per il confezionamento delle dosi di droga destinate allo spaccio. Una centrale della malavita in pieno centro utilizzata chissà da chi per seminare il terrore con azioni intimidatorie e per gestire il traffico di stupefacenti. Gli inquirenti stanno vagliando in queste ore ogni dettaglio utile per dare nomi e volti ai responsabili dell’insolito deposito, passando al setaccio le testimonianze dei vicini e le immagini degli impianti di videosorveglianza della zona. Tanti gli episodi “sospetti” accaduti in zona nelle ultime settimane, tra auto date alle fiamme e ordigni fatti esplodere a scopo intimidatorio, per non pensare ad uno stretto collegamento con l’arsenale di Scorrano. Il lavoro degli inquirenti potrebbe portare a dei risultati già nei prossimi giorni.

MURO LECCESE – È un 22enne di Catania l’uomo che, fingendosi pure carabiniere, è riuscito a spacciare un paio di banconote false da 100 euro, riscuotendo il resto. La prima denuncia è stata della titolare di una lavanderia di Muro Leccese, dove giovedì 23 novembre il giovane è riuscito a piazzare la prima “cento” pagando in anticipo il lavaggio della divisa che una fantomatica moglie avrebbe poi dovuto far recapitare. Il giorno dopo, un’altra banconota falsa dello stesso valore è stata “spesa” in un minimarket di Scorrano, ai danni di un’altra commerciante donna. Altri due tentativi, a Palmariggi e a Otranto, sono andati a vuoto sabato 25. Messi insieme gli indizi e le modalità operative, i carabinieri delle Stazioni di Muro Leccese e di Scorrano hanno deferito, in stato di libertà, il 22enne G.L., nato ad Adrano, in provincia di Catania, già noto alle forze dell’ordine, ritenuto responsabile del reato di spendita di banconote contraffatte e truffa. A lui hanno portato la comparazione delle impronte digitali lasciate sulle stesse banconote nonché le immagini di videosorveglianza ed alcune fotografie.

Scorrano – Oltre ai biglietti di piccolo taglio come quelli da 20 euro, adesso si notizia di un altro rischio-truffa: ad una negoziante è stato presentato un biglietto da 100 euro per pagare il conto degli acquisti nel suo negozio. Tutto normale, Fino a quando la donna non ha fatto attenzione alla banconota scoprendo che si trattava di un falso. E’ accaduto in un minimarket di Scorrano ieri mattina, quando un cliente ha presentato alla cassa i soldi per saldare il conto. E’ stato però nel pomeriggio, intorno alle 17 che l’esercente, di Maglie, ha ripreso in mano la banconota con conseguente brutta sorpresa. la donna di 61 anni ha chiamato i carabinieri sporgendo denuncia contro ignoti. La cartamoneta falsa è stata acquisita dai militi della caserma locale, i quali hanno preso nota anche degli elementi riguardanti l’acquirente, per ora uccel di bosco.

SCORRANO – I carabinieri della Stazione di Scorrano sono sulle tracce degli autori del furto avvenuto nella notte tra il 13 e il 14 novembre nella scuola media di via De Lorentiis. Alcune tracce lasciate sulla scena del crimine potrebbero presto portare all’identificazione dell’ingente colpo. L’ennesimo ai danni dell’Istituto comprensivo che proprio tra il 27 ed il 28 ottobre scorsi ha subito un furto all’interno della sede centrale di via D’Annunzio. Alle prime ore di martedì 14 novembre l’amara scoperta ad opera del personale incaricato di aprire i cancelli della scuola: forzando l’ingresso posteriore, ignoti hanno portato via dieci computer portatili, un desktop, sette video proiettori ed il contenuto in monete da due distributori di bevande. Poche ore prima nella stessa scuola don Antonio Coluccia, il prete originario di Specchia più volte minacciato, aveva incontrato gli studenti, insieme alla dirigente Angela Venneri, dialogando sul valore della legalità.

SCORRANO – Continua a minacciare la ex moglie malgrado il divieto di avvicinarsi ai luoghi abitualmente frequentati dalla donna e finisce in carcere. Le manette sono scattate nel pomeriggio di ieri a Scorrano per il 29enne C.M., già noto alle forze dell’ordine, che in più di una circostanza, tra il 28 settembre e l’8 ottobre scorsi, ha molestato, con minacce e ingiurie, l’ex consorte ed in alcune circostanze anche in presenza del figlio minore. L’intervento dei militari ha fatto seguito alle denunce presentate dalla donna.

Fumogeni da stadio

SCORRANO. Rischia di costare caro un pomeriggio allo stadio per cinque giovani di Scorrano. Domenica 15 ottobre, in occasione della gara di calcio tra la squadra locale ed il Monteroni, quattro di loro (tra i 15 e 18 anni) sono stati trovati in possesso (nel totale) di otto fumogeni nel corso delle operazioni di filtraggio dell’ingresso degli spettatori al campo sportivo. Nella stessa circostanza, al  21enne con precedenti penali M.R. sono stati sequestrati altri fumogeni dopo averli raccolti sugli spalti lanciati da ignoti. I minori sono stati affidati ai rispettivi genitori. Per tutti verrà proposto il “Daspo”, ovvero la misura interdittiva dell’accesso ai luoghi dove si svolgono le competizioni sportive.

SCORRANOPrende il via questa sera a Scorrano la festa di luci per eccellenza. Il paese definito “la capitale mondiale delle luminarie” è pronto a stupire ancora con la “madre” di tutte le feste patronali. Milioni di luci illumineranno per cinque giorni, fino a domenica 9 luglio, il centro storico del paese dove sono attesi migliaia di devoti, curiosi e turisti. Accanto ai suggestivi riti religiosi, sono in programma spettacoli pirotecnici (anche diurni), concerti bandistici, degustazioni di prodotti tipici, show tra musica e danza e tante altre sorprese organizzate dall’Associazione Santa Domenica presieduta da Salvatore De Luca, il Comune di Scorrano e il parroco don Gino De Giorgi, con la collaborazione dell’agenzia “Eventi Marketing & Communication” di Carmine Notaro. Lo spettacolo più atteso, quello delle accensioni musicali delle luminarie, viene trasmesso in diretta, dalle 21 su Telenorba (canale 10), TgNorba24 (canale 180) e sul canale 510 di Sky. Quest’anno la Festa ospita quattro ditte, tutte salentine e tra le più importanti al mondo, che hanno allestito nel centro storico le loro creazioni uniche, sempre più imponenti e spettacolari, ispirate come sempre a un tema o a un monumento famoso: la secolare ditta “Cesario di Cagna” di Giuseppe De Cagna e F.lli (Maglie) ha preso spunto dalla mitologia greca per realizzare un “Olimpo di luce” con due colonne che raggiungono i 27 metri di altezza, un grande portico, 5 volte a tutto sesto e 750mila lampadine e microluci a led, animate per la prima volta grazie al supporto della tecnologia Rgb; Mariano Luminarie di Massimo Mariano (Scorrano) si è ispirato invece alla Chiesa di San Francesco di Salvador del Bahia, emblema del barocco brasiliano, ricreata grazie a 4 torri di 27 metri e una galleria di ben 80 metri illuminate da circa 700mila lampadine; e ancora, Marianolight di Lucio Mariano (Corigliano d’Otranto) porta in scena visioni ritmiche multicolore invitando gli spettatori a guardare attraverso una sorta di grandioso “Kaleidoscopio” ricreato attraverso 16 quinte speculari a scalare (dai 6 ai 20 metri), un rosone centrale del diametro di 24 metri e 160mila led e 65mila pixel matrix totali; infine, a regalare atmosfere fiabesche ci penserà la Nuova Elettro Luminarie di Angelo e Beatrice Fabrizio (da San Donaci, Brindisi) con una gigantesca cattedrale a tre navate. Anche quest’anno sono numerosi i buyer italiani e stranieri (da Giappone e Canada) giunti a Scorrano per ammirare lo spettacolo e commissionarie le opere che poi abbelliranno le loro città. Altissima anche l’attenzione mediatica: una troupe del National Geographic da cinque giorni è a Scorrano per realizzare un servizio sulle luminarie De Cagna e ha già ripreso in anteprima le prove dell’accensione. Le accensioni musicali si ripeteranno ogni sera, sempre a partire dalle 21 e fino a mezzanotte. Per il terzo anno, inoltre, torna la rassegna delle eccellenze agroalimentari “M’illumino di gusto”, con percorsi enogastronomici tra le piazze e le viuzze del paese.

 

Voce al Direttore

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C’era una volta un orco, ovviamente mostruoso come vuole l’antica tradizione romana. Compariva invariabilmente – sarà stato un maleficio – non appena qualcuno accennava...