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Ultime notizie dal Comune di Sannicola

Sannicola – Medaglie, targhe e attestati ai donatori benemeriti da parte della sezione Fidas di Sannicola, in occasione dell’annuale festa sociale dello scorso 26 novembre. «Siamo molto orgogliosi dei traguardi raggiunti dai nostri donatori – spiega il presidente Pietro Paolo Pintus – e questa occasione serve ancora una volta per sottolineare l’importanza della donazione che salva le vite delle persone affette da gravi patologie o che hanno urgenze o emergenze. Non ringrazieremo mai abbastanza i donatori per il loro meraviglioso gesto».

La targa per il traguardo delle 40 donazioni è andata a Paola Caputo, Maria Rosaria Ciricugno, Alba De Masi, Simona Errico, Immacolata Gabellone, Rita Musardo, ad Antonio Piazzolla e Pasquale Talà quella per le 50 donazioni. Medaglie di bronzo a Alessandra De Matteis, Anna Daniela Donadei, Fabiola Febbraio, Antonella Gioffreda, Jolanda Manta, Katia Petruzzi, Grazia Pisanello, Rita Pisino, Maria Rosaria Toraldo (tutti 12 donazioni), a Antonio Camisa, Michele De Filippo, Sandro Frazzi, Cosimo Fuso, Marzio Molle, Sandro Notaro, Carmine Pisanello, Andrea Scorrano (15 donazioni). Hanno ottenuto la medaglia d’argento Daniela De Martino, Ornella De Salve, Alessandra Fachechi, Silvana Marcuccio, Assunta Tarantino, Chiara Trianni e Roberto Margarito (a quota 25 donazioni). L’attestato per aver raggiunto il traguardo delle sei donazioni è andato a Sabrina Calò, Irene Camisa, Donatella Caricato, Addolorata De Paola, Valentina Donadei, Stefania Manco, Beatrice Maniglio, Tommasa Marcuccio, Monica Negro, Piera Pastore, Veronica Tramacere, mentre a Tommaso Cauzo, Luigi Della Ducata, Francesco Di Donato, Cosimo Imperiale, Lorenzo Laterza, Andrea Leone e Gabriele Vaglio quello per le sette donazioni.

San Simone (Sannicola) – Duemilaottocentodiciannove metri quadrati distribuiti su tre piani con vista mare di Gallipoli e un parco di un ettaro con alberi ad alto fusto; oltre al chiostro, all’auditorium e ad un ampio terrazzo, conta 39 camere di cui 30 con servizi igienici: spogliato da richiami spirituali e dal senso di quiete che ancora oggi ispira, l’Oasi francescana di San Simone viene richiamata in questi giorni citando dati  tipici di uno studio tecnico o commerciale, insomma di qualcuno che ne sta curando la vendita. Perché di questo si tratta.

L’oasi religiosa, denominata precisamente “San Bonavertura, si erge sulla serra accanto al monastero ancora oggi occupato dalle Carmelitane Scalze di Santa Teresa. Quello francescano è invece disabitato da più di cinquant’anni e versa in uno stato di abbandono (alcune iniziative estive si sono tenute negli ultimi anni nell’ampio piazzale davanti al sagrato. “Finito di costruire nel 1917, è stato poi abitato dai frati francescani sino alla fine degli anni ’60 – ricorda l’86enne don Luigi Tarantino, cappellano nell’adiacente monastero delle Carmelitane Scalze – quando anche l’ultimo frate rimasto, (padre Francesco Gaballo il suo nome) non se ne andò pure lui, raggiungendo i confratelli nella vicina Casarano”.

L’imponente struttura è rimasta nella disponibilità della Curia provincializia di S. Antonio a Fulgenzio (Provinciale padre Tommaso Leopizzi), che però non ha le risorse economiche per una radicale manutenzione straordinaria e per un restauro. Del complesso fanno parte anche due garage e la residenza del custode di circa 100 metri quadri, tra cipressi, ulivi, carrubi, eucalipti e pini. Edificato per volontà del frate Damiano Venneri, intorno al 1965 era stato ampliato.

Davanti a questo quadro, reso ancor più oneroso per via del declino delle vocazioni, i francescani hanno cominciato a valutare le offerte. Si para di un imprenditore di Tuglie e di una società di Copertino. La cifra intorno a cui si starebbe trattando è di 900mila euro. Anche davanti a questa cospicua entrata nell’Ordine non mancano le resistenze, in particolare dei frati di Galatone.

Hanno collaborato Maria Cristina Talà e Amleto Abbate  

Sannicola – Grande emozione per Marco Leo che recentemente ha vinto il premio del pubblico alla mostra NowArt 2017 organizzata dalla galleria InArte Werkkunst a Bergamo. All’inaugurazione erano presenti Denis Curti, direttore del mensile “Il Fotografo” e il noto critico d’arte Vittorio Sgarbi. «Il “Premio  Pubblico” da parte degli esperti e periti è un riconoscimento che mi riempie di una gioia difficile da definire e in più è un fortissimo incentivo a continuare lungo la strada intrapresa nel tentativo di esprimermi artisticamente con un linguaggio tutto mio» commenta il pittore. Leo aveva partecipato alla mostra su invito del curatore della galleria Antonello Guardigli

Sannicola – Le antenne di piazza della Repubblica vicine allo spostamento? Sembra essere finalmente così, dopo anni di segnalazioni e battaglie da parte dei cittadini all’indirizzo dell’Amministrazione Comunale. Gli impianti elettromagnetici di Tim (su palazzo Calò, in viale Grassi) e di Wind e Vodafone (a una decina di metri dal primo, sull’edificio che ospita l’ufficio postale) non dovrebbero avere ancora vita lunga nell’area in cui sono collocate, peraltro a pochissima distanza dal plesso scolastico di via Collina.
L’Amministrazione comunale già dai primi mesi del 2017 si sta confrontando in un tavolo tecninco con la “Inwit” (“Infrastrutture Wireless Italiane”), la società che gestisce le antenne, al fine di individuare un’area lontana dal centro abitato per l’installazione degli impianti. A giugno dal Comune facevano sapere di aver selezionato un paio di terreni che si presterebbero – secondo i regolamenti Regionali – ad ospitarli: il sindaco Piccione e la sua Giunta hanno  annunciato che alla scadenza delle concessioni, le infrastrutture elettromagnetiche che dominano sul principale snodo del paese dovranno essere spostate senza possibilità di deroga, con tanto di adeguamento del Pug a tal fine. Soddisfare i piani delle aziende, ma garantendo la salute dei cittadini: questo l’obiettivo che da mesi cerca di portare avanti il primo cittadino, che non esclude nemmeno il coinvolgimento di Asl ed Arpa.
Quest’ultima era stata già chiamata ad intervenire anche da privati cittadini residenti nelle vicinanze,per far misurare dai tecnici la quantità di volt al metro in alcune abitazioni private: i valori sarebbero risultati in alcuni casi ampiamente sopra la norma.

Nardò – Torna d’attualità, a parti invertite però, la diaspora tra “scienza e fede”, con don Salvatore Cipressa di Copertino, nel senso che stavolta è la fede che apprende dalla scienza, per poi mettersi al servizio dell’umanità sofferente. Non è tipo che si gira dall’altra parte per far finta di niente don Cipressa, che certi temi (quali l’omosessualità e la transessualità) li studia da tempo, quando altri con imbarazzo facevano finta di niente. Di lui ne ha parlato nei giorni scorsi anche il quotidiano cattolico “L’Avvenire”. Cinquantasei anni, don Salvatore Cipressa, prete dal 27 dicembre 1986, è dottore in Teologia morale, con specializzazione in bioetica, insegna a Lecce e a Catanzaro negli Istituti superiori di Scienze religiose, e nella Scuola triennale della diocesi di Nardò Gallipoli di Teologia pastorale. Inoltre è anche segretario dell’Associazione dei moralisti italiani (Atism), nonché collaboratore parrocchiale nella Chiesa del Sacro Cuore di Nardò e direttore diocesano per l’ecumenismo e il dialogo interreligioso.

Confessore del nipote di Starace, tra i protagonisti della Dolce vita. Don Salvatore Cipressa ha al suo attivo numerose pubblicazioni su riviste specializzate ed è autore di libri, tra cui “Affettività fragile”, “Bioetica per amare la vita”, “Transessualità tra natura e cultura” e – particolarmente nota anche perché il protagonista è originario di Sannicola e nipote del gerarca fascista Achille Starace, oltre che uno dei protagonisti della “dolce vita” romana anni ’60 – “La mia vita non più scandalosa- scritti inediti di Giò Stajano”, di cui l’autore è stato confessore e che descrive con un velo di commozione: “Gioacchina Stajano, in arte Giò, celebre personaggio del mondo omo-trans italico, è sempre stata etichettata come una persona trasgressiva e scandalosa. In realtà era disperatamente alla ricerca dell’identità che, dopo alterne vicende, ha trovato riflessa nell’Amore misericordioso di Dio e nella fede in Cristo”.

Il coraggio di misurarsi con temi difficili, come la frattura tra l’Io e il corpo. E’ tra i pochi teologi della Chiesa cattolica ad essersi misurato con questo problema “più scottante e traumatico della stessa omosessualità – dice – occorre stare molto attenti nell’etichettarli con formule astratte e ingenerose, perché Il transessuale è una persona segnata da una grande sofferenza. E, anche se la Chiesa non ha ancora preso in esame in modo approfondito questo problema, possiamo applicare anche a loro quanto dice il Papa a proposito delle fragilità: ‘curare le ferite’ e accompagnare con misericordia».

“Perché caricare su queste persone un fardello di proibizioni e divieti?”. “Una volta definita ‘disturbo dell’identità di genere’, la ‘disforia di genere’ è una vera e propria patologia: perché caricare queste persone con un fardello di proibizioni e divieti?”, si chiede, mentre spiega come le persone con simili problematiche sperimentano una radicale frattura tra l’Io e il corpo, che viene vissuto come estraneo e, pertanto, viene rifiutato e non amato. Non si riconoscono, cioè, né nel proprio sesso, né nel proprio corpo. Sono persone con animo e sentimenti femminili in un corpo maschile e viceversa, che, pensando di essere un “errore di natura” sono convinte di avere una “mente giusta” in un “corpo sbagliato” per poi desiderare  la trasformazione del corpo attraverso l’intervento medico- chirurgico. “Ci troviamo di fronte a una persona segnata da grande sofferenza – insiste e conclude don Salvatore Cipressa – si potrebbe applicare quanto Papa Francesco ha detto in altro contesto che bisogna cioè ‘curare le ferite’ e accompagnare con misericordia le persone facendo sentire loro la vicinanza e la prossimità della Chiesa”.

 

Nadia Marra e Andrea Donaera

Sannicola – Appuntamenti natalizi a Sannicola: domenica 17 dicembre nella frazione di Chiesanuova, in piazza Immacolata alle 16, mercatino della solidarietà organizzato dal comitato feste presieduto da Angelo Napolitano e dalla caritas parrocchiale. La serata sarà allietata dalla Street band e da artisti di strada con spettacoli di magia. Vi saranno oggetti di artigianato realizzati a mano, stand di dolci tipici, la casetta di Babbo Natale dove i bambini potranno portare la letterina e fare le foto, gonfiabili e intrattenimento, cioccolata calda e panettone gratis per tutti. Il ricavato delle donazioni sarà devoluto alla mensa dei poveri.  Lunedì 18 dicembre 2017 alle ore 17:30, presso la biblioteca comunale in piazza della Repubblica, i volontari del Servizio civile nazionale, con la collaborazione della scrittrice Nadia Marra, presentano “Reading poetico e collettiva d’arte”, un evento culturale che abbraccerà le varie arti, dalla poesia alla pittura, dal teatro alla fotografia. Saranno ospiti vari artisti e poeti locali: i poeti  Andrea Donaera, Gaia Giovagnoli, Franco Ventura, Enzo Parisi, Davide Caputo, Maddalena Castegnaro, Marina Longo, Pino Tarantino; lo scrittore Luca Morciano; i fotografi Alberto Sabato, Manuela Amato, Fabio Perrone, Francesca Calò, Emiliano Picciolo, Carlo Solidoro; l’illustratore Luca D’Elia; la poetessa visiva Serena Oltremarini, i pittori Fabrizio Giuranna, Gabriele Vizzi, Francesco Bidetti e Mimì Schirosi. Inoltre si esibiranno nel canto Melissa Donno, nella musica Francesco Barbaro e saranno presentati i costumi teatrali di Manuela Magno.

 

Gallipoli – E’ tornata dall’8 dicembre scorso la quarta edizione, presso il Castello di Gallipoli, la mostra natalizia “Presepi d’autore”, che quest’anno ospiterà 12 opere provenienti dal “Museo della ceramica” di Grottaglie. Si rinnova così l’incontro tra culture e tradizioni attraverso l’esposizione delle opere premiate durante la “Mostra del Presepe”, rassegna trentennale dedicata all’arte del presepe in ceramica. La tradizione figula grottagliese, pienamente attestata già in età medievale, si caratterizza per la varietà morfologica, iconografica, decorativa e tecnica con la quale sono stati realizzati nel tempo oggetti per fini di utilità o solo ornamentali. Sempre in quel periodo, l’artigianato locale realizzava presepi in terracotta dipinta, composti da figurine e paesaggi piccolissimi: pastorelli di ogni forma e grandezza con il bambin Gesù, sempre paffutello e sorridente nelle braccia di Maria accanto a Giuseppe; i Re Magi e poi i cavalli, le pecorelle, le casette, gli angeli e i pastori fra i quali l’immancabile “sbantusu”, personaggio colto in pieno stupore alla vista della stella. Si conoscono i nomi di alcuni maestri attivi tra la fine del XIX secolo e gli inizi del XX fra cui Petraroli, Manigrasso, Micera, Esposito e i Peluso, illustri specialisti del presepe per diverse generazioni.

Nel tempo, l’antica tradizione della città ha elaborato nuove forme artistiche che non hanno comunque dimenticato il modello presepiale tradizionale. I presepi selezionati per la mostra di Gallipoli offrono una sintesi della concezione del presepe in ceramica e si potranno apprezzare presepi monoblocco o a figure mobili, complessi o di dimensioni ridotte, decorati su piatti o su pannelli, ma anche elementi scultorei dal modellato plastico imponente e vigoroso, ricchi di personaggi descritti analiticamente in cui forme e colori attestano la continua ricerca e la sperimentazione delle nuove tecniche ceramiche.
La mostra è curata da Daniela De Vincentis, responsabile del Museo della Ceramica di Grottaglie in collaborazione con “Orione comunicazione”, con la direzione artistica dell’architetto Raffaela Zizzari di Sannicola e il coordinamento di Luigi Orione Amato di Maglie, ed ha il patrocinio del comune di Gallipoli e Grottaglie. La mostra sarà aperta tutti i giorni dalle 10 alle 13 e dalle 15 alle 17. Resterà chiusa soltanto in 3 giorni: 11, 18 dicembre e 8 gennaio.

 

SANNICOLA – Nuovo romanzo per la scrittrice di origini sannicolesi , Ada Venturelli che vive e lavora ad Ariccia, nell’Area metropolitana di Roma. L’opera si intitola “Cuba, andata e ritorno” ed è ambientata nell’isola caraibica dove la protagonista incontra il suo “lui” dal nome impronunciabile. Una storia d’amore travolgente, trasgressiva, contraddittoria, con quella passione e sensualità che solo i ritmi cubani sanno evocare. «Troppo cubano, troppo giovane, troppo bello, troppo di tutto. Un amore senza passato e senza futuro e proprio per questo vissuto con l’intensità dello spazio di una notte», commenta l’autrice, che ha esordito due anni fa con il romanzo “Caffè in ghiaccio” ambientato nel Salento e riguardante il difficile rapporto madre-figlia.10

SANNICOLA – Appuntamento a Chiesanuova, sabato 9 dicembre alle ore 19.30, per il concerto dell’Immacolata organizzato dal locale Comitato festa presieduto da Angelo Napolitano. Nella serata, presentata dall’artista gallipolino Luigi Tricarico (detto Mba Pì Tricarico), si esibirà il “Coro del Rosario” di Gallipoli, composto da Assunta Carrozza, Agata Bresciani, Cristina Marzi, Maria Spada, Patrizia Sergi, Giorgina Piro, Damiana Cataldi, Vincenza Fedele, Loredana Greco, Lucia De Rosa, Cristina Barletta, Annunziata Barba, Debora Marra e Maria Antonietta Zecca (soprani); Ada De Rosa, Anita Boellis, Stella Congedo, Ada De Noto, Marisa Corbellini, Maria Franza, Fiorella De Vito, Mina De Blasi, Filomena Tricarico, Agata Della Rocca, Cristina Papa e Maria Antonietta Petrachi  (contralti); Fernando Garzia, Luigi Selleri, Domenico Solidoro e Luciano Selvaggio (tenori); Amleto Abbate, Antonio Bartolomeo, Enzo Leopardi, Fulvio Solidoro (bassi). Il Comitato festa, presieduto da Napolitano, è composto invece da Tommaso Cagnazzo, Antonio Caputo, Ivano Marzo, Luciano Scarpa, Salvatore Magagnino, Rino Gioffreda, Antonio Marra.

SANNICOLA – Appuntamento nella biblioteca comunale di Sannicola, giovedì 7 dicembre alle ore 17, per la presentazione del libro “Maison Rouge” di Pasquale Capraro. L’evento è organizzato dall’associazione Ionia in collaborazione col servizio civile e viene presentato dalla scrittrice Nadia Marra. Il romanzo d’amore è ambientato a Parigi, tra fine ‘800 e inizi ‘900. L’autore, originario di Gallipoli, vive e lavora a Merate e ha già scritto i romanzi “Rose del Sud”, “Il bacio della sirena, “Il tessitore di stelle”, “Garden Village” e “Di fiato, d’amore e vento”

 

 

Gallipoli – Si è conclusa la decima edizione della rassegna di poesia in lingua e vernacolo dedicata al poeta, pittore e scultore gallipolino Aldino De Vittorio, svoltasi sabato 2 dicembre presso l’Associazione nazionale marinai d’Italia-sezione di Gallipoli.  Hanno preso parte all’evento i poeti Maria Pia Romano, di Lecce; Dolores Grasso, gallipolina ma residente a La Spezia; Giulia Palamà, di Sogliano Cavour; Salvatore Crisostomo, di Martano, Tina Rizzo De Giovanni, di Cutrofiano; Antonio Scorrano, di Alezio; Sergio Santoro, di Lecce; Giuseppe Tarantino, di Sannicola; Erminia Cursano, di Cerfignano (Santa Cesarea Terme); Francesco Ripa, Giuseppe Barba, Lucio Chetta, Marzia Tarantino, Vincenzo Mele e Luigi Grassetti, tutti di Gallipoli.
Durante la serata, presentata dalla scrittrice Nadia Marra, che ha declamato una delle sue poesie in vernacolo dal titolo “Gaddipuli”, i partecipanti sono stati premiati con pergamena e targa ricordo. Ospiti della serata, il prof. Antonio Rima, il poeta Andrea Donaera ed il dott. Tommaso De Vittorio, figlio di Aldino, al quale è stato consegnato, dal vice presidente Anmi Rocco Campa, un crest, un piccolo distintivo decorato con le insegne militari. La serata è stata allietata dalle musiche del “complesso Anmi” composto dai soci Enzo Mazzone, Luigi Pisanello, Andrea Casole ed Enrico Rapinese. “Serata di vera poesia, forse una delle migliori rassegne – commenta Carmelo Scorrano, presidente dell’Anmi – avendo avuto delle squisite persone come ospiti e come soci presenti, che hanno apprezzato la serata. E’ stato tutto perfetto: musica, poesia, interventi ed invitati. L’appuntamento è per il prossimo anno”.

 

SANNICOLA – C’è anche Sannicola alla mostra internazionale di arte contemporanea “Nowart” che avrà luogo a Bergamo dal 6 al 15 dicembre. Tra gli espositori c’è anche Marco Leo (di San Simone) con l’opera “Atto di forza”. La mostra è organizzata dalla casa d’aste e galleria  “Inarte Werkkunst”. Saranno presenti all’inaugurazione il noto critico d’arte Vittorio Sgarbi e Denis Curti, direttore del mensile “Il Fotografo”. «Di sicuro la presenza di Sgarbi come critico per la parte artistica/pittorica e di Dennis Curti per la parte fotografica creano emozione e entusiasmo. La mostra – afferma Leo – è alla sua terza edizione e vede artisti selezionati da tutto il mondo. Io sono stato invitato a partecipare personalmente dal curatore della galleria Antonello Guardigli». L’evento, con le opere e gli artisti partecipanti, sarà poi pubblicato su una rivista esclusiva che porta il nome della mostra in uscita a maggio e su “Arte Mondadori”.

SANNICOLA – Appuntamento domenica 3 dicembre, alle ore 10 in piazza San Biagio a San Simone per l’evento “Sulla rotta dei Nachiri. Sullo Jonio lungo la via dell’olio” organizzato da Fluxus Cooperativa, in collaborazione con La Bottega di Candida Calò. L’iniziativa (per parteciparvi è consigliata la prenotazione al numero 380/4739285) ha preso a San Foca, sul versante orientale del Salento, e seguendo la via dell’olio giunge ora sul versante Jonico. Le campagne e i centri agricoli dell’entroterra gallipolino, testimoniano la ricchezza proveniente dal commercio di olio. L’evento prevede una passeggiata guidata a San Simone, la visita del frantoio ipogeo di Sannicola a cura della Proloco Lido Conchiglie Sannicola. “Nachiro” è un termine che indica sia il capobarca, che il direttore del frantoio. «È importante poi aggiungere, che la rassegna “Salento dove è ricca la cucina povera” organizzata da Fluxus Cooperativa, finanziata dalla Regione Puglia, rientra nelle iniziative InPuglia365 Sapori e colori d’Autunno. La partecipazione è gratuita» commentano le organizzatrici.

SANNICOLA. Nuovo goloso appuntamento organizzato dal Presidio del Libro Verbamanent presieduto da Maddalena Castegnaro. Si tratta di “Dolcelibro”, evento alla sua sesta edizione che coniuga la gola e la lettura. Il libro presentato domenica 3 dicembre sarà “Lettere da una taranta. I ragni e la politica” di Raffaele Gorgoni, mentre le torte saranno realizzate da Fernando Solida di Tuglie, Ilario Murrieri di  Racale, Martinucci di Gallipoli, Marco Andronico di Picci&Capricci di Sannicola, Antica pasticceria del Santo di Sannicola, Maria Carla Pennetta de Il Gusto del Tacco di Lecce, I.I.S.S. “N.Moccia” di Nardò, Antico forno di Chiesanuova, Pasticceria da Ugo di Casarano e Villa Excelsa di Sannicola.

Gallipoli – Ufficialmente è ancora in forse per quest’anno il tradizionale “sparo del pupo” di San Silvestro: “Non vogliamo polemizzare con nessuno, ma non si può andare avanti così, sempre col  fiato sul collo”, dicono ad una sola voce presidente (Giuseppe Chetta) e consiglio direttivo (Gianfranco Scialpi, Cosimo Perrone, Achille Maggino e Fernando Perrone) dei “Cantieri del Capodanno Gallipoli”, nel corso della conferenza-stampa di questa matina nella sala convegni della parrocchia S. Gerardo, ribadendo così che nulla è cambiato rispetto all’appello lanciato su questo giornale. E’ un fiume in piena Giuseppe Chetta: ha appena letto a nome  dell’associazione, un documento in cui si ripercorrono le varie tappe, sino ad arrivare alla situazione di stallo di questi giorni, anche se si lascia sfuggire un “io continuo a sperare”.  In poco meno di due anni (e non è cosa da poco per una realtà complessa come Gallipoli) hanno radunato in un unico sodalizio diverse realtà cittadine che da diversi anni organizzano  lo spettacolo di fine anno (tranne due gruppi). Se ne contano 12 nel Cantiere: Michael Trianni per “Reactive Team”, Michele Frisenna per “Viale Bari”, Salvatore Carretta per “Via Firenze”, Giovanni Carrozza per “Via Savonarola”, Cosimo Bianco per “Riviera N.Sauro”, Roberto Carroccia per “Via Imperia”, Alessio Abate, via “Via Arditi”, Giuseppe Chetta per “Staff via Varese”, Achille Maggino per “Ampalea dei Leoni”, Cosimo Perrone per “Centro Storico Riv.Diaz”, Gianfranco Scialpi per “Via Agrigento”, Mirko Cortese per “Via Pascoli”.

La “musica”, come detto, è sempre la stessa: locali dove poter lavorare la cartapesta; un impegno formale dell’Amministrazione comunale mgari con un protocollo d’intesa; un contributo economico: “ma quest’aspetto è secondario”, dice Chetta. Al Comune hanno scritto già da tempo; hanno poi reiterato le loro richieste a ottobre, ma, “al di là delle promesse verbali del Sindaco Minerva  (una volta anche alla presenza dell’assessore regionale Loredana Capone), non c’è stato ancora nulla di concreto.. In ” zona Cesarini” però, poche ore dopo la conferenza stampa, Minerva ha voluto incontrare gli esponenti dell’associazione e ha rinnovato l’impegno sia per i locali appena questi saranno liberati (la ex Caserma dei Carabinieri) sia per il protocollo d’intesa. L’assemblea de i “Cantieri di Capodanno”, convocata ad horas, ha preso atto della parola data dal Sindaco, e, sia pur nella ristrettezza dei tempi, si è detta pronta a rimettersi al lavoro a patto però che “l’Assise comunale produca per tempo gli atti dovuti” (cioè deliberi con atto di Giunta). “Ciò – proseguono – per il bene di questa tradizione esclusiva, patrimonio culturale e storico dell’intera cittadinanza”.  Fanno sapere intanto di avere declinato un invito “particolarmente allettante” dal punto di vista economico di un Comune vicino per l’allestimento in quella piazza di un’esposizione dei pupi in cartapesta. “Ma noi ovviamente rimaniamo ancorati ai nostri rioni per una valorizzazione delle periferie di Gallipoli”, concludono.

SANNICOLA. Appuntamento il 30 novembre alle 20 presso Villa Excelsa a Sannicola con la presentazione del libro “I pesci del Salento” di Massimo Vaglio, nell’ambito di “Dolcelibro”, iniziativa organizzata dal Presidio del Libro Verbamanent presieduto da Maddalena Castegnaro. Si parlerà degli antichi sistemi di pesca locali e della sostenibilità ambientale. Nel corso della serata sarà inaugurata la mostra del libro d’artista a cura di Maddalena Castegnaro ed Enrico Rapinese. Secondo appuntamento con “Dolcelibro” il 3 dicembre.

SANNICOLA – Coinvolgimento ed integrazione alla base del successo del primo trofeo “Bocce insieme” svoltosi sabato 25 novembre presso il bocciodromo di Sannicola. La gara promozionale organizzata dalla società Bocciofila Sannicolese, per coppie di disabili e normodotati, è stata realizzata con il patrocinio del Comune di Sannicola, in collaborazione con il Comitato regionale Fib – Puglia. Al primo posto la squadra formata da Antonio Friolo (di Calimera, per la Lupiae Team Salento) e Simone Gianluca (di Neviano, della  A.B. Sannicolese). Secondo posto per Palmiro Bissanti (di Surbo, per la A. B. Mondo Nuovo) e Patrizio Morciano (di Sannicola, della A. B. Sannicolese). La gara è stata aperta dal presidente del Comitato regionale della Federazione Italiana Bocce, Fernando Calzolaro, che ha ribadito la disponibilità della Federazione ad accogliere tutti i portatori di disabilità che intendono avvicinarsi allo sport delle bocce. Alla manifestazione hanno partecipato, oltre i tesserati, anche le associazioni Avocad di Nardò, Arthai di Galatone, Unitalsi di Sannicola, Unione nazionale italiana trasporto ammalati Lourdes santuari internazionali, Associazione fondo di solidarietà permanente Onlus – Cuore e mani aperte verso chi soffre di Lecce. La manifestazione è giunta in un momento di grande importanza per la disciplina visto che il Comitato italiano Paralimpico, lo scorso 22 novembre 2017, ha deliberato il definitivo trasferimento della disciplina della boccia dalla Federazione Italiana Sport Paralimpici e Sperimentali alla Federazione Italiana Bocce: “Un atto di assoluto rilievo e prestigio che proietta formalmente la Federazione nel mondo Olimpico”, fanno sapere i diretti interessati.

Intanto sabato 2 dicembre due squadre della provincia di Lecce saranno impegnate nel campionato nazionale serie B, specialità “Raffa”. Il “Barocco Martano” incontra in casa il Capitino (alle  14,30 presso il bocciodromo di via Omero 4) in uno scontro al vertice mentre la “Grandi Giochi Lecce” (ultima in classifica) affronterà in trasferta il Boville, appena più su in classifica.

 

Massimo D’Alema e Linda Giuva, la moglie

Gallipoli – Dopo indiscrezioni sempre più frequenti, in queste ore si è avuta una prima conferma. Le ipotesi, ventilate dallo stesso Massimo D’Alema (“Se mi viene chiesto di candidarmi, ci posso pensare”), sono ormai una certezza. Il parlamentare “del collegio di Gallipoli”, già presidente del Cpnsiglio dei ministri, europarlamentare e – agli inizi – segretario regionale del Pci, è di nuovo in campo in vista delle eleziomi politiche della prossima primavera. Il primo passo è stato compiuto oggi: nella prima assemblea provinciale promossa da Articolo 1 – Movimento democratici e progressisti, D’Alema è tra i delegati all’assemblea nazionale del prossimo 3 dicembre. che vedrà anche la partecipazione di Sinistra italiana e Possibile di Civati. L’obiettivo non dichiarato (“Per scaramanzia” ha detto con una battuta in un incontro ad Alezio) è il Senato. Questi gli altri 19 eletti: Gabriele Abaterusso (Patù), Maria Teresa Bellante (Casarano),  Alessandra Boccardo (Nardò), Matteo Calcagnile, Antonio De Donno, Pupa De Maggio, Valerio Ferilli, Anna Inguscio, Laura Isernio, Antonella Lezzi, Marianna Lentini, Emilio Miccoli, Giuseppe Salvatore Piconese (Uggiano La Chiesa), Sonia Pellizzari (Sogliano ) , Rita Quarta, Daniela Sindaco, Salvatore Serra, Francesca Torsello (Alessano), Pierluigi Valentino. I due delegati supplenti sono Robert D’Alessandro (Racale) e Danilo Scorrano (Sannicola). “Un’assemblea unitaria, quella di oggi a Lecce – scrivono in una nota gli organizzatori – che nasce dalla necessità di avviare un percorso alternativo al Pd, alla destra e al Movimento 5 Stelle, che parta dai temi importanti quali il lavoro, la scuola, la sanità, i diritti e la lotta alle disuguaglianze per dar vita a un progetto di ampio respiro che ridia una casa politica agli elettori di sinistra e risponda alle esigenze dei cittadini”.

 

SANNICOLA – Appuntamento presso il Bocciodromo comunale di Sannicola sabato 25 novembre 2017 ore 15 per il 1° trofeo “Bocce insieme”, gara promozionale per coppie disabili – normodotati promossa dalla Boccifila Sannicolese con il patrocinio del Comune di Sanniocla in colaborazione con il Comitato regionale Fib-Puglia. «In sostanza – spiegano gli organizzatori – si tratta di una gara in coppia in cui uno degli atleti è disabile e l’altro normodotato». La partecipazione all’evento è gratuita. «Gli atleti normodotati, da affiancare per la formazione delle coppie saranno individuati tra i giocatori della Società bocciofila sannicolese e saranno abbinati per sorteggio all’atleta disabile prima del sorteggio dei gironi e alla presenza di tutti i partecipanti» spiegano gli organizzatori. L’ingresso è gratuito e tutta la cittadinanza è invitata a partecipare così come tutte le associazioni di volontariato locali. Hanno già dato la loro adesione l’Associazione volontari cattolici assistenza ai disabili (Avocad) di Nardò, l’Associazione regionale tutela handicappati ed invalidi (Arthai) di Galatone, l’Unione nazionale italiana trasporto ammalati Lourdes santuari internazionali (Unitalsi) di Sannicola, l’Associazione fondo di solidarietà permanente onlus e Cuore e mani aperte verso chi soffre di Lecce.

SANNICOLA – Serie di appuntamenti al Frantoio ipogeo di Sannicola,  il sabato dalle 17 alle 19, dal 25 novembre fino al 16 dicembre, per il corso di cucito creativo natalizio. L’iniziativa, insieme all’artigiana creativa Cinzia Cardinale, è organizzata dalla Proloco Lido Conchiglie Sannicola in collaborazione con l’associazione Open Your Mind (partner Axa Cultura Lecce). «Si tratta di un laboratorio, uno spazio aperto a quanti vogliano cimentarsi nella realizzazione di oggetti da conservare, regalare o solo per il gusto di imparare tecniche nuove e dare sfogo alla creatività che ognuno di noi ha», commentano gli organizzatori (per partecipare è necessario prenotarsi ai numeri 380/7953637; 349/7774344; 329/4696833).

Nardò – Saranno la “Bianco Igiene ambientale” di Nardò, la “Gial Plast” di Taviano e la “Armando Muccio” di Taurisano in associazione temporanea ad occuparsi dei rifiuti – spazzamento, raccolta, trasporto dei rifiuti solidi urbani di Nardò e degli altri Comuni facenti parte dell’Aro (Ambito raccolta ottimale), cioè Alezio, Aradeo, Collepasso, Galatone, Neviano, Sannicola, Seclì, Tuglie.

Una procedura iniziata nel maggio 2013. Tolto il ribasso del 3,735% sull’importo globale per nove anni, le tre società hanno portato a casa un appalto da 102 milioni 986.734, 96, vale a dire 11 milioni 443mila euro annui. L’affidamento definitivo della gara con capofila Nardò e passata attraverso varie traversie ed un commissariamento (nel marzo scorso, da parte della Regione), è datato 20 novembre. Una data a suo modo storica, se si pensa che il primo passo verso questo traguardo è stato compiuto dal commissario ad acta dell’Aro 6 il 13 maggio 2013, con la costituzione del’associazione dei Comuni, come previsto dalle norme regionali del 2012.

I punteggi finali della gara dopo 51 verbali. “Bianco-Gial Plast-Armando Muccio” hanno messo insieme 91,332 punti; staccati i secondi classificati, “Ecotecnica-Igeco-Axa” con i loro 65,8655 punti. L’ampio divario forse metterà al riparo l’intero lungo procedimento – passato anche attraverso il dispositivo rettificato con conseguente ripubblicazione del bando sulle Gazzette ufficiali italiana ed europea – dai consueti ricorsi a firma normalmente di chi precede in graduatoria finale. Si contano ben 51 verbali stilati e firmati dai componente la commissione. E sono specificati in 21 capitoletti i motivi per cui sono stati proclamati i vincitori.

Concorrenti battuti sulle proposte migliorative del servizio. La qualità del progetto tecnico ha fruttato 12 punti all’Ati che entro 35 giorni dalla comunicazione ufficiale stipulerà il contratto. Ma hanno inciso anche le proposte migliorative rispetto a quanto richiesto dall’Aro, il sistema di “intercettazione” del rifiuto abbandonato; le modalità di gestione degli Ecocentri; la qualità del piano di informazione e comunicazione nella fase di avvio e nelle annualità successive, col servizio a regime; il sistema di assistenza ai cittadini e dei controlli; il miglioramento funzionale delle sedi aziendali  e della stazione da utilizzare per il servizio di trasporto della frazione umida. La commissione ha anche verificato la capacità economico-finanziaria e tecnico-organizzativa come previsto dai requisiti contenuti nel bando.

I costi Comune per Comune. Iva esclusa, ecco quanto costerà annualmente il nuovo servizio paese per paese: Nardò 5 milioni 176.589 euro; Alezio 681.141; Aradeo 967.725; Collepasso 631.089; Galatone 1 milione 726.608; Neviano 582.208; Sannicola 856.584; Seclì 194.238; Tuglie 626.784.

 

SANNICOLA – Lavori in vista a Sannicola per la riqualificazione della scuola dell’infanzia di viale degli Studenti. Il progetto è stato finanziato per 560mila nell’ambito dell’Accordo di programma quadro – settore istruzione – del 2012 per il recupero del “patrimonio infrastrutturale degli istituti scolastici pugliesi”. «Daremo inizio a questi lavori – fa sapere il sindaco Cosimo Piccione – al termine del secondo lotto dei lavori di riqualificazione e adeguamento completo dell’edificio delle Scuole Medie che verrà inaugurato a breve». L’intervento in programma consiste soprattutto nell’adeguamento di impianti, sicurezza e accessibilità: oltre alla sostituzione completa di tutti gli infissi e alla nuova fornitura di arredi e attrezzatura scolastica, con tanto di “area gioco esterna”, l’edificio vedrà rinnovati gli impianti elettrico (con il risparmio energetico e il monitoraggio dei consumi) e quello idrico, con l’abbattimento delle barriere architettoniche e l’adattamento della struttura alle nuove norme igienico-sanitarie.

SANNICOLA – Venerdì al cineforum organizzato a Sannicola dai giovani del servizio civile Serena Oltremarini, Giacomo Albanese, Martina Marulli, Selene Cisotta e Cristina Cortese. Si parte il 17 novembre, alle ore 17,30 nella Biblioteca comunale, con “The circle”, film scritto e diretto da James Ponsoldt, interpretato da Tom Hanks, Emma Watson, John Boyega e Karen Gillan, adattamento cinematografico dell’omonimo  romanzo fantascientifico sulla tecnologia moderna e sui social scritto da Dave Eggers. Il 24 novembre andrà in scena “il grande Gatsby”, il 1 dicembre, “il piccolo principe”, il 15 dicembre “Giovani ribelli”, il 22 dicembre “A Chrismas Carol”. «Si tratta di film che sono tratti da un libro o riconducono comunque al mondo dei libri, è questo il filo conduttore» spiegano gli organizzatori.

SANNICOLA – Appuntamento giovedì 16 novembre in via Roma a Sannicola, nella sede dell’associazione Metoxè, presieduta da Simona Mosco, per la presentazione del libro “Sono libera dentro” di Ada Fiore. L’opera nasce dall’esperienza dell’autrice (docente di Storia e Filosofia e già sindaco di Corigliano d’Otranto) all’interno del carcere di Lecce dove ha insegnato filosofia alle detenute. Le riflessioni riguardano le stagioni associate ai sentimenti: amore-primavera, estate-amicizia, tempo-autunno e inverno-libertà. Analizzati i testi filosofici assieme alle detenute sono poi stati affrontati con esse i temi. Ogni capitolo termina con tre domande esistenziali. La serata sarà presentata da Valentina Manzo. Ciascun libro contiene una cartolina che potrà essere spedita alle detenute del Borgo San Nicola rispondendo ad una delle domande esistenziali poste nell’opera.

 

SANNICOLA – Gita al castello a Polignano a Mare e al castello di Conversano, per la mostra del pittore e fotografo dadaista americano Man Ray, con l’associazione Ionia di Sannicola presieduta da Marilena De Stasio (iscrizioni al numero 347/8552157). La partenza alle 7.30 di domenica 19 novembre davanti a Villa Excelsa; per le 9.30 è previsto l’arrivo a Conversano e la visita alla mostra; per le 11.30 si partirà verso Polignano dove, nel pomeriggio, si visiteranno il centro storico, le terrazze panoramiche, la lama monachile e la statua di Domenico Modugno. Rientro a Sannicola in serata.

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Abbiamo scritto ieri pomeriggio un articolo con una tempestività – confessiamo - non voluta considerato quanto si sarebbe sprigionato da lì a poche ore...