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Ultime notizie dal Comune di Sannicola

Sannicola – Appuntamento il 17 gennaio in serata e per tutta la notte a Sannicola con le “focare di Sant’Antonio” che vengono accese tradizionalmente in tutto il paese a cura di gruppi spontanei di abitanti. Imponente, come ogni anno, quella organizzata da Fabio Marsiglia in via dei Tratturi, nei pressi del campo sportivo, mentre a Chiesanuova il comitato feste della parrocchia ne organizza una grande sabato 20 gennaio, in via D’Annunzio allietata dal karaoke di Francesca Pisanello e Daniele Vimborsati, dal titolo “Tradizione, gusto e suoni”.

Sannicola – “Nessun problema di staticità per la scuola dell’Infanzia di viale degli Studenti”. Giungono direttamente dal sindaco di Sannicola, Cosimo Piccione, le rassicurazioni circa la segnalazione giunta lo scorso venerdì agli uffici comunali e relativa ad un problema al solaio all’interno di un’aula. «Nella stessa giornata di venerdì si disponeva un immediato sopralluogo con un geometra ed un ingegnere del Comune al fine di verificare se vi fosse in atto un pericolo imminente ai fini della salvaguardia della salute degli alunni e del personale scolastico», afferma Piccione il quale, all’esito delle verifiche effettuate, è intervenuto su facebook per rassicurare in merito alla segnalazione. Da quanto appurato, in un’aula della scuola si sarebbe verificato soltanto il distacco della “sola pittura”, senza alcun “cedimento” di altro tipo. Tali risultanze sono poi state confermate anche dal secondo di sabato “con accesso al lastrico solare e relativa ispezione con esiti positivi, effettuato da altro personale tecnico comunale alla presenza di operatori scolastici e maestranze”. Tra l’altro, il Sindaco rassicura come “tutti i solai sono stati soggetti a verifica statica circa un anno fa”. «Ad ogni buon conto – conclude Piccione – lunedì mattina si procederà ad un ulteriore sopralluogo, con ingegnere strutturista specializzato. In quella sede, si attesterà la idoneità statica e la conseguente agibilità del fabbricato in sicurezza e l’immediato ritorno dell’aula all’uso normale cui è destinata».Il Sindaco fa poi riferimento ai “futuri lavori di riqualificazione ed ammodernamento dell’edificio scolastico, il cui affidamento avverrà a breve, che prevedono, tra l’altro interventi specifici finalizzati alla migliore conservazione dei solai stessi.
Nel giro di poche settimane, come già scritto, i lavori di riqualificazione in corso di appalto in questi giorni, ne miglioreranno perfino la vulnerabilità sismica, introducendo elementi di ulteriore tranquillità a beneficio dei nostri bambini”.

Alezio – Inaugura sabato 13 gennaio “Zagazù”, il Centro semiresidenziale diurno per minori ospitato presso l’ex municipio di via Matteotti ad Alezio. A dare nuova vita all’immobile di proprietà comunale, ristrutturato in parte con fondi regionali a specifica destinazione, in parte con fondi comunali, è la Cooperativa Sociale “Solidarietà” di Parabita, vincitrice del bando pubblicato nella primavera scorsa. Inserito nelle schede progettuali del Piano sociale di zona come “infrastruttura sociale”, l’immobile ora si rivolgerà ai minori degli otto comuni facenti parte dell’Ambito territoriale di Gallipoli (Alliste, Alezio, Gallipoli, Melissano, Racale, Sannicola, Taviano, Tuglie), di età compresa tra i 6 e i 18 anni, appartenenti a nuclei familiari in situazione di svantaggio sociale, culturale, ambientale e relazionale.

«L’obiettivo prioritario è quello di sostenere e promuovere percorsi di crescita attraverso l’individuazione e l’utilizzo delle risorse personali di ognuno, le esperienze di gruppo e del “fare insieme”», sottolinea l’avvocato Claudia Nicoletti, legale rappresentante della Cooperativa. Un luogo di espressione e relazione aperto alla famiglia e al territorio, con diversi servizi: sostegno scolastico, attività laboratoriali, ricreative, sportive e di animazione, formative, informative e di consulenza pedagogica oltre che di supporto psicologico, potendo contare sulla stretta collaborazione con i servizi territoriale e le realtà culturali, formative, religiose e di socializzazione.

Sannicola – Appuntamento sabato 13 gennaio alle ore 14 presso il Bocciodromo di via Sferracavalli, per la terza giornata del Campionato Italiano di serie C, gara di livello nazionale che vedrà schierata la squadra dell’A.B. Sannicolese guidata dal tecnico Gianluca Simone affrontare la compagine del Nociglia. “La squadra di casa cercherà il primo risultato utile nelle mura amiche, schierando la sua squadra più forte che lotterà al meglio delle sue possibilità per raggiungere l’importante obiettivo e per divertire il pubblico che attendiamo numeroso” commenta il presidente Cristian Malerba.  Giocheranno Paolo Fachechi, ex presidente, Cristian Malerba, attuale presidente, Giorgio Giaffreda, Gianluca Simone, Antonio Pellegrino, Salvatore Antonaci e Antonio Calò (nella foto).

Tuglie – Ladri in azione la notte scorsa sulla circonvallazione Tuglie-Parabita con le modalità dello sfondamento con autovettura. L’episodio si è verificato intorno all’1,30. Ignoti al momento i protagonisti, giunti sul posto con un’auto monovolume che di lì a poco ha preso la mira ed è diventata un proiettile scagliato contro la vetrata del bar annesso alla stazione di servizio Q8. Il cristallo, anche se rinforzato, è andato in frantumi, agevolando l’ingresso dei malviventi nei locali.

I carabinieri del nucleo radiomobile della Compagnia di Gallipoli sono giunti sul posto pochi minuti dopo, allertati da una segnalazione. Dei ladri nessuna traccia; uguale il destino del registratore di cassa, scomparso col suo contenuto quantificato dai gestori del distributore in 350 euro. Più consistente il valore dei tabacchi lavorati esteri trafugati insieme ad altri beni. A conti fatti, il valore dei danni è ammontato a circa 10mila euro. Ora le indagini sono affidate ai carabinieri di Sannicola. Scarso l’aiuto che potrebbe venire dalle telecamere dell’impianto di videovigilanza: oltre al color scuro dell’automezzo usato per lo sfondamento, non hanno registrato neanche il numero di targa (Nella foto l’apertura fatta dai ladri risopreta con un pannello) .

Sannicola – Proseguono gli appuntamenti natalizi a Sannicola. Il primo gennaio alle 19 a Chiesanuova presso l’oratorio parrocchiale 25 giovani e giovanissimi attori diretti da Crocefissa Giaffreda mettono in scena il recital “La fabbrica di stelle”. Il 6 gennaio, a San Simone alle 10 in piazza San Biagio ci sarà la premiazione dei partecipanti al concorso di presepi organizzato dalla parrocchia. Le opere in concorso sono state realizzate da 29 partecipanti: Loredana Zacchino, Maria Giulia Leo, Francesco Leo, Francesca Leo, Osvaldo Tarantino, Filomena Donandei, Piera Tarantino, Filomena Donadei, Adriano Donadei, Mario Imperiale, Alessio Stamerra, Giovanni Stamerra, Franco Martello, Alessio Scorrano, Nunzia Tarantino, Luigi Mihali, Maria Leo, Massimiliano De Santis, Mario Imperiale, Giovanni Leo, Luigi Guido, Luca De Filippo, Lorenzo De Filippo, Luigi Donadei, Oreste Romano, Cosima Pisanello e Rocco Leo.  Premieranno i Re Magi che reindosseranno i costumi risalenti al periodo in cui a San Simone, presso il convento delle monache, si realizzava uno dei più grandi e famosi presepi viventi della provincia e sarà possibile ascoltare le note di un antico carretto musicale ottocentesco restaurato come è stato già possibile fare a Natale. Invece a Sannicola, sempre il 6 gennaio, a partire dalle 15.30 sarà possibile ammirare il corteo dei Re Magi a cavallo che partirà da via Sferracavalli, percorrerà via Grassi, via Ventura, via De Gasperi, via Mozart per giungere in piazza Don Gino Gabellone. Alle 17.30 sarà celebrata la messa nella chiesa di San Pietro e Paolo riaperta per l’occasione. Sarà possibile visitare il presepe realizzato dai fedeli che riproduce una barca  in cui sono deposte le statue della sacra famiglia in ricordo di “tutte le famiglie e di tutti i Gesù Bambini che in questi anni hanno attraversato il Mediterraneo. Alcuni giubbetti di salvataggio arancioni riportano l’attenzione al tempo odierno perché l’attenzione del Natale sia per gli ultimi” sottolineano gli organizzatori.

Gallipoli – Con una determina pubblicata in questi giorni dal responsabile del settore, sono stati resi noti i contributi ad associazioni, gruppi musicali, agenzie e ditte incaricate per diverse manifestazioni pubbliche per una spesa totale di 13mila euro.

Al “Lab comunications” di Fasano sono stati fatturati 1980 euro; alla “Combriccola”, associazione teatrale, è stato riconosciuto un rimborso spese di 3mila euro; alla Confraternita degli Angeli il contributo è stato di 500 euro. Per l’acquisto del materiale occorrente a realizzare un murales in occasione del concorso di poesia “Oju lampante” (foto), sono stati concessi all’associazione “Fidelter excubat” 800 euro. All’associazione Filarmonica Città di Gallipoli sono andati 1.559 euro per una prestazione professionale. Il gruppo musicale amatoriale “Champagne Protocols” ha avuto 800 euro; 150 euro il contributo per una iniziativa collegata al museo ad associazione Amart. Il gruppo musicale “Nativo live” per due spettacoli in periferia ha incassato 1.100 euro; all’associazione musicale “Mistura loca” di Sannicola, per il concerto del 31 e la fornitura del service vanno 1.400 euro. Per i giochi gonfiabili sono stati fatturati 1.220 euro alla ditta di Taurisano “Treglia Claudia”. Infine al gruppo musicale “Reset” sono stati pagati 500 euro. Naturalmente, l’Amministrazione comunale ha sostenuto poi altre spese per iniziative promosse e organizzate direttamente.

Gallipoli – La carcassa di un capodoglio in avanzato stato di decomposizione è stata rinvenuta questa mattina in località Rivabella (foto). Lo spiaggiamento è stato segnalato agli uffici comunali, per gli adempimenti del caso, dalla Capitaneria di porto ed anche dal servizio apposito dell’Asl che ha richiesto di provvedere “con urgenza al fine di evitare i rischi igienico-sanitari”, alla rimozione e alla distruzione della carcassa. Gli uffici comunali hanno così individuato due ditte per le operazioni che comportano automezzi tecnicamente adatti.  Così, per il recupero e il trasporto del capodoglio l’incarico è stato affidato dalla ditta Montinaro Davide di Sannicola, in possesso di un mezzo cingolato e di una terna gommata per portare la carcassa dalla spiaggi al bordo della strada per una spesa di 1.098 euro. Per lo smaltimento vero e proprio la scelta è caduta, motivatamente, su di una impresa di San Pietro in Lama, la “Fratelli De Carlo”. In quest’ultimo caso i costi sono stati di 4.194,30 euro, tra chiamata d’urgenza e il peso di quel che resta del capodoglio.

Sannicola – Da dimora storica in stato di abbandono a “biblioteca di comunità”: questo il destino di Villa Scarciglia, a Sannicola, grazie al finanziamento da oltre 1,5 milioni di euro ottenuto nell’ambito dell’avviso pubblico “Smart-in-Puglia”. La struttura risalente alla fine del 1800, ceduta al Comune nel 1978, è destinata a diventare una vera e propria “cittadella della cultura” con il progetto “Community library” finanziato dai fondi Por fesr Puglia 2014-2020. Il progetto presentato dall’Amministrazione comunale prevede la creazione di una biblioteca dotata di attrezzature tecnologicamente innovative, per la promozione della lettura e la consultazione dei testi, “costituendo un presidio di coesione culturale della comunità”. L’intervento di recupero completo comprende anche la chiesetta in stile neoclassico adiacente alla Villa, quale sala multimediale per convegni e conferenze. Pronto l’invito dell’Amministrazione guidata da Cosimo Piccione agli altri Comuni facenti parte del Sac “per la gestione condivisa della community library”. «Villa Scarciglia, oltre che abbandonata a se stessa, fu posta sciaguratamente in bilancio dalle precedenti amministrazioni quale bene da alienare per coprire spese in conto capitale”, si legge in una nota diffusa dalla lista “Sannicola Cambia”. “Un sogno che diventa realtà”, per la lista civica di Piccione, reso possibile anche grazie “al pregevole patrimonio librario, circa 6000 volumi, di cui l’Amministrazione di Sannicola è in possesso”. Il progetto prevede interventi da realizzarsi in coerenza con l’ambiente naturale circostante e con i caratteri stilistici e architettonici originari, con arredi e attrezzature adeguati e innovativi. Tra gli spazi che si verranno a creare anche quelli per il “caffè letterario”.

Sannicola – La Vespa 50 sognata rispondendo all’annuncio apparso sul sito di acquisti on-line rimane, per l’appunto, un sogno, ma almeno i truffatori sono stati smascherati. Al termine di un’articolata attività d’indagine, avviata in seguito ad una denuncia di un 53enne di Sannicola, i carabinieri della locale Stazione sono riusciti a riannodare le fila (telematiche) della trattativa sino ad individuare i responsabili nel modenese. Con l’accusa di truffa in concorso sono stati, infatti, denunciati il 46enne S.C., nato a Suzzara e residente a Modena, e la 51enne moldava T.A., resasi irreperibile, entrambi noti alle forze dell’ordine. I due, mediante artifici e raggiri, sono riusciti ad ottenere dalla vittima un versamento (tramite carta postepay) pari a 500 euro per la vendita di una Vespa cc 50 pubblicando l’annuncio su un sito di annunci gratuiti. I due, com’è prassi nelle truffe di questo tipo, dove aver incassato quanto pattuito si sono resi irreperibili. Almeno sino alle indagini dei carabinieri.

Gallipoli – Si è conclusa quest’oggi l’operazione a “largo raggio” condotta dai carabinieri della compagnia di Gallipoli insieme a personale del “sesto elinucleo” di Bari. Questo il motivo del particolare dispiegamento di mezzi (per cielo e per terra) che ha incuriosito quanti, quest’oggi, erano a Gallipoli e dintorni. Nell’arco di due settimane e mezzo, 17 sono state le persone segnalate alla Prefettura per uso non teraupetico di sostanze stupefacenti con il conseguente sequestro di 50 grammi tra marijuana e hashish. Non sono mancate denunce e segnalazioni all’autorità giudiziaria per truffe e reati vari.

Truffa a Sannicola – le indagini dei carabinieri di Sannicola hanno portato a scoprire la truffa in una vendita su un noto sito internet da parte di un 62enne di Novara (G.R. le sue iniziali) ai danni di una persona residente a Sannicola. Quest’ultimo, infatti, dopo aver pagato in anticipo 200 euro (tramite postepay) per l’acquisto di un veicolo non ha mai ricevuto quanto pattuito.

Ubriaco esce di strada a Galatone – Uscendo di strada per colpe proprie, e rimanendo pure ferito, un uomo si è poi rifiutato di sottoporsi agli accertamenti sanitari finalizzati ad accertare lo stato di alterazione psicofisica per assunzione di sostanze stupefacenti. Automatica è scattata la denuncia per il rifiuto manifestato.

Sorvegliato speciale a Galatone – È stato, invece, deferito in stato di libertà per inosservanza alle prescrizioni di sorveglianza speciale il 42enne A.L., di Galatone, attualmente sottoposto alla misura di prevenzione speciale della pubblica sicurezza con obbligo di dimora nel suo comune. tale obbligo, come accertato dai carabinieri, è stato invece violato più volte.

Munizioni illegali ad Aradeo – Per omessa custodia di munizioni e omessa denuncia e detenzione illegale di munizioni è stato denunciato, ad Aradeo, un 60enne incensurato già titolare di porto d’armi da caccia. Nel corso di una perquisizione domiciliare, i carabinieri hanno appurato come l’uomo avesse sistemato ben 2.029 cartucce da caccia calibro 12, caricate con piombo di varia grammatura (delle quali due a palla singola), in uno scaffale del garage di casa, alla portata di chiunque, senza usare la diligenza richiesta dal caso. Le munizioni in questione sono state sequestrate ed il soggetto è stato segnalato alla competente autorità amministrativa con proposta di revoca del porto d’armi, comunque già scaduto.

Sannicola – Un Natale tutto incentrato sul futuro quello organizzato per i bimbi della scuola materna, a Sannicola. A partire dalle canzoni, “che quest’anno saranno rock” come spiegano le maestre (nella foto), sino al calendario dell’Avvento dal titolo “Dalla tradizione al coding”. Il “coding” è l’ultima frontiera dell’insegnamento pensato appositamente per i nativi digitali. «Si tratta di introdurre, sotto forma di gioco, il “pensiero computazionale”. Una sfida – spiega la maestra Enza Nascente – che ci è piaciuto cogliere». A ottobre i bimbi sono già stati coinvolti nella “settimana del coding”, con giochi e attività a tema. «I bambini hanno accolto la novità con estremo entusiasmo – prosegue la docente – così abbiamo pensato di riproporre il gioco per il calendario dell’Avvento con Babbo Natale e i pastorelli alle prese con le nuove tecnologie». “Che emozione: è Natale!” è il titolo dello spettacolo di venerdì 22 dicembre, alle ore 10, nel quale verranno proposte anche le canzoncine a ritmo di rock. I bambini e le bambine della scuola primaria si esibiranno, invece,  sempre il 22 ma alle ore 16 in piazza dando vita ad uno spettacolo dal titolo “Natale in…canto”.  «L’evento rientra nella rassegna natalizia del Comune di Sannicola e della Pro loco. Ci sarà anche un mercatino organizzato dai genitori della scuola Primaria», spiega la maestra Mariagrazia Aloisi. Prevista anche la presenza del trenino e dei giochi gonfiabili, con la distribuzione di pop corn e zucchero filato.

Sannicola – Appuntamento mercoledì 20 dicembre alle ore 20.30 presso il centro culturale di via Oberdan, a Sannicola, per la serata “Sorrido grazie a te” organizzata da Metoxè e presentata dalla presidente Simona Mosco al fine di raccogliere viveri da donare in beneficenza. Chi voglia partecipare all’evento dovrà portare una busta della spesa preferibilmente con alimenti di lunga durata (pasta, latte, zucchero, tonno, riso, caffè, olio). Gli alimenti verranno distribuiti tramite le associazioni Misericordia, Banco Alimentare e Caritas. «Questa serata di beneficenza, che da ormai quattro anni portiamo avanti, è il risultato del nostro impegno nei confronti della comunità. Donare non è un’opera di misericordia ma è un atto dovuto verso chi ha bisogno. Presenteremo uno spettacolo organizzato dai giovani dell’associazione Bachelet affrontando il tema della violenza sulle donne, tramite il canto, la danza e la poesia», commenta la presidente Mosco.

Gallipoli – Nell’immaginario collettivo è la città che ha subito il colpo più duro dal declino tumultuoso del Tac, il settore che sfornava camicie, pantaloni, scarpe e simili. Che ci fa allora in testa ai “fornitori” di denaro liquido all’Amministrazione autonoma ei Monopoli di Stato? I casaranesi hanno sborsato – anche gli inconsapevoli, essendo noto il limite delle medie percentuali – nel 2016 ben 1.275,8 euro a testa. Certo, si dirà, si sono divertiti giocando alle video lotterie e alle slot nei 151 punti disseminati in città. Ma il dato resta, e resiste almeno nel Centro-Sud Salento. Corroborato da un altro numerino: le giocate sono aumentate rispetto all’anno precedente del 10,9% per un totale di 25 milioni 740mila euro. Messo il tutto in rapporto alla popolazione (20mila abitanti circa) ed al reddito pro capite (13.770 euro) se ne deduce che i virtuosi non abitano a Casarano. Sono in buona compagnia, però.

Quel brivido a cui non si sa rinunciare fa molti proseliti. Calano diversi indici eppure Maglie incalza da presso con 1.168,8 euro a testa di giocate; l’anno prima erano stati 1338,5 (-13,1). Ci sono meno macchinette in giro (ne restano comunque 121: più di 8,4 per mille abitanti), eppure il gruzzolo versato ammonta ancora a 16 milioni 770mila euro. Tra i poco virtuosi anche i neretini con 987,6 euro pro capite con un incremento dell’8,3 ed una raccolta di 31 milioni 120mila euro tra slot e lotterie on line. Le “occasioni” per puntare sono distribuite in 259 postazioni. Segue Tricase con un totale simile a quello di Maglie (16 milioni 820mila euro) che fanno un “dividendo” di 954,4 euro a cranio per un incremento di 9,4% presso i 141 apparecchi a disposizione. Accondiscendenti alle tentazioni da arricchimento rapido anche a Poggiardo: 846,2 euro a testa, 13,8 in più e un totale di 5 milioni 130mila euro. Un particolare: per ogni mille abitanti ci sono 11,4 macchine. Jonio e Adriatico uniti nelle puntate: Porto Cesareo (696 euro a testa) e Otranto (695 circa), il primo con un balzo del 20,2% di giocate, stazionario l’altro; insieme oltre 8 milioni.
Prendono – ma giusto un po’ – le distanze dai peccatori incalliti i gallipolini. Il loro “obolo” ai Monopoli è di appena 10 milioni 530mila euro, in gran parte provenienti dalle slot (un vero e proprio exploit); pro capite fanno 509 euro (erano 454,6). I nuovi giocatori attirati da 112 punti sono stati quasi 12 per ogni cento abitanti di Gallipoli. In una Puglia, va detto, he ha sborsato per giocate oltre 6 miliardi nell’anno in questione, un nuovo record, e con Lecce e provincia subito dopo Bari, con un miliardo e 200milioni circa.

Incrementi a due cifre e consistenti. Il montante esercito degli appassionati – troppo, in numerosi casi, fino a sfociare nella ludopatia – oltre alle realtà già citate, si trovano a Taurisano (41,6%, tutti appesi alla manopola delle slot machine) portando la quota da 205 euro a 293 pro capite; Cutrofiano (+30,1, con 123 apparecchi pari a 14 quasi per ogni mille abitanti ed un incremento del 75% in un anno); Scorrano (+23,3); Castrignano del Capo (+22) e Ugento (+20,5).

Ma ci sono anche i segni meno. Con qualche sorpresa rispetto a qualche anno fa. A Racale gli incassatori statali devono registrare una debacle o quasi. Dai 1.085,5 euro del 2015 si è scesi fino a 460,5 euro. Le giocate complessive sono crollate del 57,7, pur mettendo insieme 5 milioni 40mila euro e con un aumento degli apparecchi a portata di mano (+9,4). Parabola discendente anche nella vicina Alliste, da 931,9 a 615,3 a residente. Il numero di giocate ha segnato un -34,1. Restando in area “Tram” (dall’acronimo dei quattro Comuni quasi confinanti), i cittadini di Taviano “versano” 3 milioni 870mila euro (319,8 a testa) e consegnano un +14,9% di incremento di giocate). A Melissano le giocate salgono dell’11,2, vi è un +51,9 del numero di slot per un conto pro capite di 334,3 euro.
Aradeo segnala 3 milioni 390mila euro messi insieme, per un’aliquota individuale di 359,7 euro, quasi stabile con un aumento delle postazioni da gioco. Galatone invece ha ben undici slot per ogni migliaio di abitanti per un totale di 171 (+128%) e 4 milioni 250mila euro.

I parsimoniosi resistono: qualche caso. La virtù della parsimonia abita in terra messapica. Alezio e gli aletini sono tra coloro che si contengono: mettono “in discussione” una parte piccola dei propri averi, cioè 872.500 euro nell’anno appena trascorso, sia pure con un +11,8 di giocate; a testa fanno 153 euro o poco più. Parabita è a 210 euro ed un +9% di giocate per un ammontare di 1 milione 920mila euro. Matino però, attaccato al paese precedente, è a 324 euro pro capite con un aumento del 15,4 ed un raddoppio dei totem (ora sono 68) per una conto finale di 3 milioni 720mila euro. Sannicola non molla più di 164 euro (erano 138,5) e 970.160 totali; i giocatori sono cresciuti del 18,9. Di questa area del Gallipolino esce un po’ dal coro Tuglie: pro capite i tugliesi pagano a questo “vizio” 371,6 euro (ma erano 389); la somma fa 1 milione 940mila ma. A parziale consolazione c’è un altro dato: le giocate sono scese del 5,2% come il numero delle postazioni (-7,7). C’è speranza.

Sannicola – Medaglie, targhe e attestati ai donatori benemeriti da parte della sezione Fidas di Sannicola, in occasione dell’annuale festa sociale dello scorso 26 novembre. «Siamo molto orgogliosi dei traguardi raggiunti dai nostri donatori – spiega il presidente Pietro Paolo Pintus – e questa occasione serve ancora una volta per sottolineare l’importanza della donazione che salva le vite delle persone affette da gravi patologie o che hanno urgenze o emergenze. Non ringrazieremo mai abbastanza i donatori per il loro meraviglioso gesto».

La targa per il traguardo delle 40 donazioni è andata a Paola Caputo, Maria Rosaria Ciricugno, Alba De Masi, Simona Errico, Immacolata Gabellone, Rita Musardo, ad Antonio Piazzolla e Pasquale Talà quella per le 50 donazioni. Medaglie di bronzo a Alessandra De Matteis, Anna Daniela Donadei, Fabiola Febbraio, Antonella Gioffreda, Jolanda Manta, Katia Petruzzi, Grazia Pisanello, Rita Pisino, Maria Rosaria Toraldo (tutti 12 donazioni), a Antonio Camisa, Michele De Filippo, Sandro Frazzi, Cosimo Fuso, Marzio Molle, Sandro Notaro, Carmine Pisanello, Andrea Scorrano (15 donazioni). Hanno ottenuto la medaglia d’argento Daniela De Martino, Ornella De Salve, Alessandra Fachechi, Silvana Marcuccio, Assunta Tarantino, Chiara Trianni e Roberto Margarito (a quota 25 donazioni). L’attestato per aver raggiunto il traguardo delle sei donazioni è andato a Sabrina Calò, Irene Camisa, Donatella Caricato, Addolorata De Paola, Valentina Donadei, Stefania Manco, Beatrice Maniglio, Tommasa Marcuccio, Monica Negro, Piera Pastore, Veronica Tramacere, mentre a Tommaso Cauzo, Luigi Della Ducata, Francesco Di Donato, Cosimo Imperiale, Lorenzo Laterza, Andrea Leone e Gabriele Vaglio quello per le sette donazioni.

San Simone (Sannicola) – Duemilaottocentodiciannove metri quadrati distribuiti su tre piani con vista mare di Gallipoli e un parco di un ettaro con alberi ad alto fusto; oltre al chiostro, all’auditorium e ad un ampio terrazzo, conta 39 camere di cui 30 con servizi igienici: spogliato da richiami spirituali e dal senso di quiete che ancora oggi ispira, l’Oasi francescana di San Simone viene richiamata in questi giorni citando dati  tipici di uno studio tecnico o commerciale, insomma di qualcuno che ne sta curando la vendita. Perché di questo si tratta.

L’oasi religiosa, denominata precisamente “San Bonavertura, si erge sulla serra accanto al monastero ancora oggi occupato dalle Carmelitane Scalze di Santa Teresa. Quello francescano è invece disabitato da più di cinquant’anni e versa in uno stato di abbandono (alcune iniziative estive si sono tenute negli ultimi anni nell’ampio piazzale davanti al sagrato. “Finito di costruire nel 1917, è stato poi abitato dai frati francescani sino alla fine degli anni ’60 – ricorda l’86enne don Luigi Tarantino, cappellano nell’adiacente monastero delle Carmelitane Scalze – quando anche l’ultimo frate rimasto, (padre Francesco Gaballo il suo nome) non se ne andò pure lui, raggiungendo i confratelli nella vicina Casarano”.

L’imponente struttura è rimasta nella disponibilità della Curia provincializia di S. Antonio a Fulgenzio (Provinciale padre Tommaso Leopizzi), che però non ha le risorse economiche per una radicale manutenzione straordinaria e per un restauro. Del complesso fanno parte anche due garage e la residenza del custode di circa 100 metri quadri, tra cipressi, ulivi, carrubi, eucalipti e pini. Edificato per volontà del frate Damiano Venneri, intorno al 1965 era stato ampliato.

Davanti a questo quadro, reso ancor più oneroso per via del declino delle vocazioni, i francescani hanno cominciato a valutare le offerte. Si para di un imprenditore di Tuglie e di una società di Copertino. La cifra intorno a cui si starebbe trattando è di 900mila euro. Anche davanti a questa cospicua entrata nell’Ordine non mancano le resistenze, in particolare dei frati di Galatone.

Hanno collaborato Maria Cristina Talà e Amleto Abbate  

Sannicola – Grande emozione per Marco Leo che recentemente ha vinto il premio del pubblico alla mostra NowArt 2017 organizzata dalla galleria InArte Werkkunst a Bergamo. All’inaugurazione erano presenti Denis Curti, direttore del mensile “Il Fotografo” e il noto critico d’arte Vittorio Sgarbi. «Il “Premio  Pubblico” da parte degli esperti e periti è un riconoscimento che mi riempie di una gioia difficile da definire e in più è un fortissimo incentivo a continuare lungo la strada intrapresa nel tentativo di esprimermi artisticamente con un linguaggio tutto mio» commenta il pittore. Leo aveva partecipato alla mostra su invito del curatore della galleria Antonello Guardigli

Sannicola – Le antenne di piazza della Repubblica vicine allo spostamento? Sembra essere finalmente così, dopo anni di segnalazioni e battaglie da parte dei cittadini all’indirizzo dell’Amministrazione Comunale. Gli impianti elettromagnetici di Tim (su palazzo Calò, in viale Grassi) e di Wind e Vodafone (a una decina di metri dal primo, sull’edificio che ospita l’ufficio postale) non dovrebbero avere ancora vita lunga nell’area in cui sono collocate, peraltro a pochissima distanza dal plesso scolastico di via Collina.
L’Amministrazione comunale già dai primi mesi del 2017 si sta confrontando in un tavolo tecninco con la “Inwit” (“Infrastrutture Wireless Italiane”), la società che gestisce le antenne, al fine di individuare un’area lontana dal centro abitato per l’installazione degli impianti. A giugno dal Comune facevano sapere di aver selezionato un paio di terreni che si presterebbero – secondo i regolamenti Regionali – ad ospitarli: il sindaco Piccione e la sua Giunta hanno  annunciato che alla scadenza delle concessioni, le infrastrutture elettromagnetiche che dominano sul principale snodo del paese dovranno essere spostate senza possibilità di deroga, con tanto di adeguamento del Pug a tal fine. Soddisfare i piani delle aziende, ma garantendo la salute dei cittadini: questo l’obiettivo che da mesi cerca di portare avanti il primo cittadino, che non esclude nemmeno il coinvolgimento di Asl ed Arpa.
Quest’ultima era stata già chiamata ad intervenire anche da privati cittadini residenti nelle vicinanze,per far misurare dai tecnici la quantità di volt al metro in alcune abitazioni private: i valori sarebbero risultati in alcuni casi ampiamente sopra la norma.

Nardò – Torna d’attualità, a parti invertite però, la diaspora tra “scienza e fede”, con don Salvatore Cipressa di Copertino, nel senso che stavolta è la fede che apprende dalla scienza, per poi mettersi al servizio dell’umanità sofferente. Non è tipo che si gira dall’altra parte per far finta di niente don Cipressa, che certi temi (quali l’omosessualità e la transessualità) li studia da tempo, quando altri con imbarazzo facevano finta di niente. Di lui ne ha parlato nei giorni scorsi anche il quotidiano cattolico “L’Avvenire”. Cinquantasei anni, don Salvatore Cipressa, prete dal 27 dicembre 1986, è dottore in Teologia morale, con specializzazione in bioetica, insegna a Lecce e a Catanzaro negli Istituti superiori di Scienze religiose, e nella Scuola triennale della diocesi di Nardò Gallipoli di Teologia pastorale. Inoltre è anche segretario dell’Associazione dei moralisti italiani (Atism), nonché collaboratore parrocchiale nella Chiesa del Sacro Cuore di Nardò e direttore diocesano per l’ecumenismo e il dialogo interreligioso.

Confessore del nipote di Starace, tra i protagonisti della Dolce vita. Don Salvatore Cipressa ha al suo attivo numerose pubblicazioni su riviste specializzate ed è autore di libri, tra cui “Affettività fragile”, “Bioetica per amare la vita”, “Transessualità tra natura e cultura” e – particolarmente nota anche perché il protagonista è originario di Sannicola e nipote del gerarca fascista Achille Starace, oltre che uno dei protagonisti della “dolce vita” romana anni ’60 – “La mia vita non più scandalosa- scritti inediti di Giò Stajano”, di cui l’autore è stato confessore e che descrive con un velo di commozione: “Gioacchina Stajano, in arte Giò, celebre personaggio del mondo omo-trans italico, è sempre stata etichettata come una persona trasgressiva e scandalosa. In realtà era disperatamente alla ricerca dell’identità che, dopo alterne vicende, ha trovato riflessa nell’Amore misericordioso di Dio e nella fede in Cristo”.

Il coraggio di misurarsi con temi difficili, come la frattura tra l’Io e il corpo. E’ tra i pochi teologi della Chiesa cattolica ad essersi misurato con questo problema “più scottante e traumatico della stessa omosessualità – dice – occorre stare molto attenti nell’etichettarli con formule astratte e ingenerose, perché Il transessuale è una persona segnata da una grande sofferenza. E, anche se la Chiesa non ha ancora preso in esame in modo approfondito questo problema, possiamo applicare anche a loro quanto dice il Papa a proposito delle fragilità: ‘curare le ferite’ e accompagnare con misericordia».

“Perché caricare su queste persone un fardello di proibizioni e divieti?”. “Una volta definita ‘disturbo dell’identità di genere’, la ‘disforia di genere’ è una vera e propria patologia: perché caricare queste persone con un fardello di proibizioni e divieti?”, si chiede, mentre spiega come le persone con simili problematiche sperimentano una radicale frattura tra l’Io e il corpo, che viene vissuto come estraneo e, pertanto, viene rifiutato e non amato. Non si riconoscono, cioè, né nel proprio sesso, né nel proprio corpo. Sono persone con animo e sentimenti femminili in un corpo maschile e viceversa, che, pensando di essere un “errore di natura” sono convinte di avere una “mente giusta” in un “corpo sbagliato” per poi desiderare  la trasformazione del corpo attraverso l’intervento medico- chirurgico. “Ci troviamo di fronte a una persona segnata da grande sofferenza – insiste e conclude don Salvatore Cipressa – si potrebbe applicare quanto Papa Francesco ha detto in altro contesto che bisogna cioè ‘curare le ferite’ e accompagnare con misericordia le persone facendo sentire loro la vicinanza e la prossimità della Chiesa”.

 

Nadia Marra e Andrea Donaera

Sannicola – Appuntamenti natalizi a Sannicola: domenica 17 dicembre nella frazione di Chiesanuova, in piazza Immacolata alle 16, mercatino della solidarietà organizzato dal comitato feste presieduto da Angelo Napolitano e dalla caritas parrocchiale. La serata sarà allietata dalla Street band e da artisti di strada con spettacoli di magia. Vi saranno oggetti di artigianato realizzati a mano, stand di dolci tipici, la casetta di Babbo Natale dove i bambini potranno portare la letterina e fare le foto, gonfiabili e intrattenimento, cioccolata calda e panettone gratis per tutti. Il ricavato delle donazioni sarà devoluto alla mensa dei poveri.  Lunedì 18 dicembre 2017 alle ore 17:30, presso la biblioteca comunale in piazza della Repubblica, i volontari del Servizio civile nazionale, con la collaborazione della scrittrice Nadia Marra, presentano “Reading poetico e collettiva d’arte”, un evento culturale che abbraccerà le varie arti, dalla poesia alla pittura, dal teatro alla fotografia. Saranno ospiti vari artisti e poeti locali: i poeti  Andrea Donaera, Gaia Giovagnoli, Franco Ventura, Enzo Parisi, Davide Caputo, Maddalena Castegnaro, Marina Longo, Pino Tarantino; lo scrittore Luca Morciano; i fotografi Alberto Sabato, Manuela Amato, Fabio Perrone, Francesca Calò, Emiliano Picciolo, Carlo Solidoro; l’illustratore Luca D’Elia; la poetessa visiva Serena Oltremarini, i pittori Fabrizio Giuranna, Gabriele Vizzi, Francesco Bidetti e Mimì Schirosi. Inoltre si esibiranno nel canto Melissa Donno, nella musica Francesco Barbaro e saranno presentati i costumi teatrali di Manuela Magno.

 

Gallipoli – E’ tornata dall’8 dicembre scorso la quarta edizione, presso il Castello di Gallipoli, la mostra natalizia “Presepi d’autore”, che quest’anno ospiterà 12 opere provenienti dal “Museo della ceramica” di Grottaglie. Si rinnova così l’incontro tra culture e tradizioni attraverso l’esposizione delle opere premiate durante la “Mostra del Presepe”, rassegna trentennale dedicata all’arte del presepe in ceramica. La tradizione figula grottagliese, pienamente attestata già in età medievale, si caratterizza per la varietà morfologica, iconografica, decorativa e tecnica con la quale sono stati realizzati nel tempo oggetti per fini di utilità o solo ornamentali. Sempre in quel periodo, l’artigianato locale realizzava presepi in terracotta dipinta, composti da figurine e paesaggi piccolissimi: pastorelli di ogni forma e grandezza con il bambin Gesù, sempre paffutello e sorridente nelle braccia di Maria accanto a Giuseppe; i Re Magi e poi i cavalli, le pecorelle, le casette, gli angeli e i pastori fra i quali l’immancabile “sbantusu”, personaggio colto in pieno stupore alla vista della stella. Si conoscono i nomi di alcuni maestri attivi tra la fine del XIX secolo e gli inizi del XX fra cui Petraroli, Manigrasso, Micera, Esposito e i Peluso, illustri specialisti del presepe per diverse generazioni.

Nel tempo, l’antica tradizione della città ha elaborato nuove forme artistiche che non hanno comunque dimenticato il modello presepiale tradizionale. I presepi selezionati per la mostra di Gallipoli offrono una sintesi della concezione del presepe in ceramica e si potranno apprezzare presepi monoblocco o a figure mobili, complessi o di dimensioni ridotte, decorati su piatti o su pannelli, ma anche elementi scultorei dal modellato plastico imponente e vigoroso, ricchi di personaggi descritti analiticamente in cui forme e colori attestano la continua ricerca e la sperimentazione delle nuove tecniche ceramiche.
La mostra è curata da Daniela De Vincentis, responsabile del Museo della Ceramica di Grottaglie in collaborazione con “Orione comunicazione”, con la direzione artistica dell’architetto Raffaela Zizzari di Sannicola e il coordinamento di Luigi Orione Amato di Maglie, ed ha il patrocinio del comune di Gallipoli e Grottaglie. La mostra sarà aperta tutti i giorni dalle 10 alle 13 e dalle 15 alle 17. Resterà chiusa soltanto in 3 giorni: 11, 18 dicembre e 8 gennaio.

 

SANNICOLA – Nuovo romanzo per la scrittrice di origini sannicolesi , Ada Venturelli che vive e lavora ad Ariccia, nell’Area metropolitana di Roma. L’opera si intitola “Cuba, andata e ritorno” ed è ambientata nell’isola caraibica dove la protagonista incontra il suo “lui” dal nome impronunciabile. Una storia d’amore travolgente, trasgressiva, contraddittoria, con quella passione e sensualità che solo i ritmi cubani sanno evocare. «Troppo cubano, troppo giovane, troppo bello, troppo di tutto. Un amore senza passato e senza futuro e proprio per questo vissuto con l’intensità dello spazio di una notte», commenta l’autrice, che ha esordito due anni fa con il romanzo “Caffè in ghiaccio” ambientato nel Salento e riguardante il difficile rapporto madre-figlia.10

SANNICOLA – Appuntamento a Chiesanuova, sabato 9 dicembre alle ore 19.30, per il concerto dell’Immacolata organizzato dal locale Comitato festa presieduto da Angelo Napolitano. Nella serata, presentata dall’artista gallipolino Luigi Tricarico (detto Mba Pì Tricarico), si esibirà il “Coro del Rosario” di Gallipoli, composto da Assunta Carrozza, Agata Bresciani, Cristina Marzi, Maria Spada, Patrizia Sergi, Giorgina Piro, Damiana Cataldi, Vincenza Fedele, Loredana Greco, Lucia De Rosa, Cristina Barletta, Annunziata Barba, Debora Marra e Maria Antonietta Zecca (soprani); Ada De Rosa, Anita Boellis, Stella Congedo, Ada De Noto, Marisa Corbellini, Maria Franza, Fiorella De Vito, Mina De Blasi, Filomena Tricarico, Agata Della Rocca, Cristina Papa e Maria Antonietta Petrachi  (contralti); Fernando Garzia, Luigi Selleri, Domenico Solidoro e Luciano Selvaggio (tenori); Amleto Abbate, Antonio Bartolomeo, Enzo Leopardi, Fulvio Solidoro (bassi). Il Comitato festa, presieduto da Napolitano, è composto invece da Tommaso Cagnazzo, Antonio Caputo, Ivano Marzo, Luciano Scarpa, Salvatore Magagnino, Rino Gioffreda, Antonio Marra.

SANNICOLA – Appuntamento nella biblioteca comunale di Sannicola, giovedì 7 dicembre alle ore 17, per la presentazione del libro “Maison Rouge” di Pasquale Capraro. L’evento è organizzato dall’associazione Ionia in collaborazione col servizio civile e viene presentato dalla scrittrice Nadia Marra. Il romanzo d’amore è ambientato a Parigi, tra fine ‘800 e inizi ‘900. L’autore, originario di Gallipoli, vive e lavora a Merate e ha già scritto i romanzi “Rose del Sud”, “Il bacio della sirena, “Il tessitore di stelle”, “Garden Village” e “Di fiato, d’amore e vento”

 

 

Gallipoli – Si è conclusa la decima edizione della rassegna di poesia in lingua e vernacolo dedicata al poeta, pittore e scultore gallipolino Aldino De Vittorio, svoltasi sabato 2 dicembre presso l’Associazione nazionale marinai d’Italia-sezione di Gallipoli.  Hanno preso parte all’evento i poeti Maria Pia Romano, di Lecce; Dolores Grasso, gallipolina ma residente a La Spezia; Giulia Palamà, di Sogliano Cavour; Salvatore Crisostomo, di Martano, Tina Rizzo De Giovanni, di Cutrofiano; Antonio Scorrano, di Alezio; Sergio Santoro, di Lecce; Giuseppe Tarantino, di Sannicola; Erminia Cursano, di Cerfignano (Santa Cesarea Terme); Francesco Ripa, Giuseppe Barba, Lucio Chetta, Marzia Tarantino, Vincenzo Mele e Luigi Grassetti, tutti di Gallipoli.
Durante la serata, presentata dalla scrittrice Nadia Marra, che ha declamato una delle sue poesie in vernacolo dal titolo “Gaddipuli”, i partecipanti sono stati premiati con pergamena e targa ricordo. Ospiti della serata, il prof. Antonio Rima, il poeta Andrea Donaera ed il dott. Tommaso De Vittorio, figlio di Aldino, al quale è stato consegnato, dal vice presidente Anmi Rocco Campa, un crest, un piccolo distintivo decorato con le insegne militari. La serata è stata allietata dalle musiche del “complesso Anmi” composto dai soci Enzo Mazzone, Luigi Pisanello, Andrea Casole ed Enrico Rapinese. “Serata di vera poesia, forse una delle migliori rassegne – commenta Carmelo Scorrano, presidente dell’Anmi – avendo avuto delle squisite persone come ospiti e come soci presenti, che hanno apprezzato la serata. E’ stato tutto perfetto: musica, poesia, interventi ed invitati. L’appuntamento è per il prossimo anno”.

 

Voce al Direttore

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C’era una volta un orco, ovviamente mostruoso come vuole l’antica tradizione romana. Compariva invariabilmente – sarà stato un maleficio – non appena qualcuno accennava...