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Notizie e aggiornamenti da Porto Vecchio, frazione di Salve, provincia di Lecce

Tricase – Verbali e denunce a pioggia da parte dei carabinieri della Compagnia di Tricase impegnati nell’operazione “Estate sicura”. In particolare sono state elavate 48 contravvenzioni e ritirate tre patente nell’arco di una sola giornata. Per detenzione ai fini di spaccio è stato denunciato il 46enne di Miggiano V.D.P. sorpreso nel cedere ad un 49enne suo compaesano (a sua volta segnalato come assuntore) una dose con due grammi di eroina. Dal controllo di un’autovettura, invece, sono spuntati due involucri pari a 0,50 grammi di marijuana: il 21enne G.C. ed il 20enne A.Z., entrambi residenti a Albignasego (Pordenone), avevano nella loro abitazione salentina anche altri 13,40 grammi dello stesso stupefacente oltre a 5,27 grammi di hashish. Ad essere denunciato per guida in stato di ebrezza è stato il 46enne di Acquarica del Capo G.R. mentre due minori, un 17enne di Scorrano ed una 16enne di Corsano, sono stati trovati in possesso, rispettivemante, di un grammo e di 0,72 grammi di marijuana. Entrambi sono stati segnalati in Prefettura per detenzione di stupefacente per uso personale così come il 54enne trovato in possesso di 14 grammi di marijuana mentre poasseggiava.

Nella marina di Porto Vecchio di Salve, il 40enne titolare di un residence è stato denunciato per occupazione abusiva di demanio e detenzione e porto di materiale contudente in seguito ai controlli che hanno permesso ai carabinieri di scovare, lungo il litorale ionico, sette ombrelloni e 14 lettini collocati abusivamente sulle dune. La perquisizione personale ha poi permesso di trovare anche una noccoliera in ferro.

Nel complesso, i carabinieri della Compagnia di Tricase hanno identificato 121 persone e controllato 85 veicoli. Le multe per mancato uso delle cinture di sicurezza sono state 33 e 11 quelle per l’uso del telefonino alla guida.

Salve – Controlli a tappeto da parte della Guardia costiera lungo il litorale ionico per contrastare il fenomeno dell’occupazione abusiva delle spiagge. Sin dalle prime luci dell’alba, i militari di Gallipoli e di Santa Maria di Leuca sono intervenuti nelle marine del Comune di Salve (nel cui territorio ricadono Pescoluse, Torre Pali, Posto Vecchio e Lido Marini) sequestrando 60 ombrelloni e 110 lettini che i titolari di due attività di noleggio avevano già posizionato abusivamente sulla spiaggia libera. Quanti sono autorizzati al noleggio dei suddetti arredi, infatti, non sono autorizzar ad occupare preventivamente gli spazi liberi del demanio marittimo.  L’operazione ha permesso di restituire alla pubblica fruibilità circa 800 metri quadrati di spiaggia. Nel corso della medesima attività, la Guardia costiera ha pure appurato alcune violazioni delle norma sulla sicurezza balneare, elevando tre verbali amministrativi per complessivi tremila euro per l’assenza dell’assistente bagnanti e per la mancanza delle attrezzature idonee ad assicurare il servizio di salvataggio.

San Gregorio (Patù) – È corsa contro il tempo per la riapertura della litoranea tra San Gregorio e Torre Vado (marina di Morciano di Leuca). Nei prossimi giorni è attesa l’apertura del cantiere per la sistemazione della strada chiusa da alcuni mesi. L’imput determinante è arrivato dalla Giunta comunale di Patù che ha chiesto di poter acquisire l’incarico per la progettazione e l’esecuzione dei lavori malgrado l’arteria in questione sia Provinciale. Dello scorso 18 giugno è la delibera di Giunta con la quale è stato approvato il progetto definitivo per i lavori di consolidamento del tratto della litoranea. La speranza di tutti, residenti, turisti e operatori commerciali, è che la strada possa essere riaperta quanto prima, garantendo i collegamenti turistici della zona, fondamentali soprattutto d’estate. Di 60 mila euro è lo stanziamento della Regione Puglia per l’opera. «Dopo aver ottenuto il benestare tecnico della Provincia, il parere favorevole della Soprintendenza, il nulla osta per il vincolo idrogeologico e quello dell’Autorità di bacino della Puglia per il vincolo “Pai”, abbiamo firmato la convenzione con la Provincia che ci ha delegato ufficialmente l’esecuzione dei lavori, il cantiere sarà operativo a partire dai prossimi giorni e per l’estate la litoranea verrà riaperta al traffico», afferma Gabriele Abaterusso, sindaco di Patù.

Il rischio idrogeologico Il problema è sorto in seguito all’esecuzione di un elettrodotto dell’Enel, dalla ex Filanto a Torre Vado, su richiesta dell’Autorità di bacino della Puglia. Gli esami diagnostici svolti, in un’area classificata ad “alta pericolosità geomorfologica” dal Piano di assetto idrogeologico, hanno infatti evidenziato la presenza di una cavità di “rilevanti dimensioni” posta proprio al di sotto della strada, a circa 50 centimetri dal piano di campagna e sino a 2,80 metri di profondità e per l’intera sede stradale. Ciò ha comportato, nel febbraio scorso, l’immediata chiusura con gli inevitabili disagi nella circolazione stradale.

Otranto – Otranto, Salve, Castro e Melendugno sono i quattro Comuni salentini che hanno simbolicamente e di nuovo issato la Bandiera blu. L’ambita certificazione è giunta lo scorso 7 maggio a Roma da parte della “Foundation for environmental education”, una organizzazione non governativa accreditata a livello internazionale, tanto da interagire con due agenzie per l’ambiente e il turismo dell’Onu. Questo titolo, istituito nel 1987 “anno dell’ambiente”, riconosce e premia l’impegno dei Comuni nelle politiche della sostenibilità del territorio. Tra i vari requisiti richiesti quello della qualità del mare, la gestione del territorio, gli impianti di depurazione, la sicurezza e i servizi garantiti sulle spiagge e la valorizzazione delle aree naturalistiche e la gestione dei rifiuti (i Comuni che registrano una raccolta differenziata inferiore al 30 per cento non possono nemmeno ambire al riconoscimento).

Otranto si conferma e aspetta le “Cinque vele” Per Otranto si tratta dell’ennesima conferma. «É già da un po’ di anni che riusciamo ad ottenere questo riconoscimento e quindi, avendo continuato sulle politiche di tutela e valorizzazione dell’ambiente, ci auguravamo di essere nuovamente premiati e siamo contenti di essere riusciti in questo obiettivo. La “Bandiera blu” – afferma il sindaco di Otranto, Pierpaolo Cariddi – va a premiare la qualità delle spiagge, del nostro mare ma anche dei servizi che si offrono ed è evidente che per raggiungere questi risultati c’è bisogno di un lavoro sinergico tra le attività svolte dall’Amministrazione e quelle svolte dai cittadini e dagli operatori turistici». Sulla stessa linea anche Fernando Coluccia, presidente del circolo Legambiente Terre d’Otranto, che afferma:«La “Bandiera blu” conferma la presenza di adeguate politiche di tutela e salvaguardia del territorio attraverso strategie capaci di rispondere alle richieste di un offerta turistica sempre più orientata al rispetto dell’ambiente e alla qualità dei servizi offerti. Da presidente locale di Legambiente auspico che arrivi anche la conferma delle “cinque vele” assegnate ogni anno da Legambiente e dal Touring club italiano alle migliori località turistiche. L’associazione che rappresento considera queste assegnazioni solo un punto di partenza perché resta ancora tanto da fare per migliorare il nostro paese».

Salve fa dieci Un riconoscimento importante – il decimo – anche per il Comune di Salve che premia Torre Pali, Pescoluse e Posto Vecchio grazie all’impegno dell’intera comunità. Anche qui si tratta di un prestigioso punto a favore che necessita di ulteriore e continua attenzione all’ambiente come bene “comune e condiviso”. Ha dichiarato il Sindaco Vincenzo Passaseo: “Dietro c’è infatti un gioco di squadra, una collaborazione tra Comune e cittadini in nome della tutela ambientale”. Si respira orgoglio a parlare con gli amministratori salvesi: sono destinatari dell’unico pregiato vessillo nell’arco jonico che va da Leuca al confine tarantino. “Bruciano” le assenze di alcuni capoluoghi del turismo in riva allo Jonio: Gallipoli, Nardò, Porto Cesareo ne sono infatti fuori. In programma – elezioni permettendo – una costante opera di sensibilizzazione, intensificare la differenziata e un maggior numero di torrette lungo gli otto km di costa.

(hanno collaborato Matteo Monte e Luana Prontera)

San Gregorio (Patù) – L’estate bussa alle porte e la litoranea tra San Gregorio e Torre Vado (marina di Morciano di Leuca) resta sempre chiusa al traffico. Malgrado la strada sia provinciale (l’ordinanza di chiusura è dello scorso febbraio), per cercare di stringere i tempi sui lavori da fare per il suo ripristino, il Comune di Patù ha chiesto di poter acquisire l’incarico per la progettazione e l’esecuzione dei lavori nella speranza di poter garantire, entro l’estate, la riapertura di un’arteria fondamentale anche e soprattutto per i collegamenti turistici della zona. «Stiamo cercando – fa sapere il sindaco Gabriele Abaterusso – di intervenire nel più breve tempo possibile. Abbiamo già svolto vari incontri con gli Enti coinvolti nella vicenda e deliberato di stanziare 3.000 euro del Bilancio comunale per la redazione di un progetto definitivo. La speranza è quella di iniziare e finire i lavori per giugno, anche se siamo consapevoli che non sarà un’impresa semplice». Per risistemare la sede stradale occorrono, infatti, circa 60mila euro ed in tal senso è già stata avanzata un domanda in regione per poter accedere ad appositi finanziamenti.

Il rischio idrogeologico Il problema è sorto in seguito dei “sondaggi diagnostici” svolti per la realizzazione di un elettrodotto dell’Enel, dalla ex Filanto a Torre Vado, su richiesta dell’Autorità di bacino della Puglia, in zone classificate ad “alta pericolosità geomorfologica” dal Piano di assetto idrogeologico. L’esito delle indagini ha evidenziato la presenza di una cavità di “rilevanti dimensioni” posta proprio al di sotto della strada, a circa 50 centimetri dal piano di campagna e sino a 2,80 metri di profondità e per l’intera sede stradale. L’instabilità ed il pericolo derivante da tale situazione ha, poi. comportato l’immediata chiusura con conseguenti disagi nella circolazione stradale visto che l’accesso è, al momento, consentito soltanto a residenti e frontisti con deviazione del traffico sulla statale 274.

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