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Notizie ed informazioni da Pescoluse, frazione di Salve, provincia di Lecce.

Pescoluse (Salve) – Bagnanti in difficoltà per il rapido peggioramento delle condizioni del mare. Nel corso della mattinata la Guardia costiera è intervenuta in località Pescoluse (marina di Salve) per recuperare una persona in serie difficoltà ad una certa distanza dalla riva. L’intervento si è reso necessario dopo che due assistenti bagnini avevano già soccorso, con l’ausilio di una moto d’acqua, altri sei bagnanti in difficoltà nel rientro a riva.  In seguito a questa operazione, uno degli assistenti intervenuti ha immediatamente allertato il numero di emergenza 1530 della Sala operativa della Guardia costiera di Gallipoli segnalando la possibile presenza in mare di un’altra persona. Così è poi stato perché la motovedetta uscita dal porto di Leuca è riuscita, di li a poco, a recuperare il bagnante che era in serie difficoltà trasportandolo a riva dove gli sono stati prestati i soccorsi da parte del personale della Croce Rossa e del 118.

Pescoluse (Salve) – Stabilimenti balneari al setaccio, da parte della Guardia costiera, per la verifica del rispetto delle normative sulla sicurezza. Ben 18 sono le sanzioni amministrative elevate nelle ultime ore nei confronti di concessionari di stabilimenti e noleggiatori di attrezzature balneari lungo il basso litorale ionico, soprattutto in località Pescoluse (Comune di Salve). In particolare, i militari della Guardia costiera di Gallipoli ed i colleghi dell’Ufficio locale marittimo di Leuca, hanno riscontrato l’assenza del servizio di salvamento, ormai obbligatorio da due anni anche per chi effettua l’attività di noleggio. In altri casi sono stati riscontrate carenza nelle dotazioni di sicurezza.

Falesie e divieti Ad oltre mille euro ammonta, inoltre, il totale delle sanzioni elevate a diversi natanti da diporto per il mancato rispetto delle distanze di sicurezza previste nelle zone interdette alla navigazione per il rischio di crollo delle falesie (così come previsto da diverse ordinanze della Capitaneria di porto di Gallipoli).

A Torre San Giovanni (Marina di Ugento), infine, un pescatore sportivo è stato multato per aver raccolto oltre 400 ricci di mare a fronte dei soli 50 consentiti. Quanto raccolto è stato rigettato in mare (perchè ancora vitale) mentre l’attrezzatura di pesca è stata sequestrata.

 

Salve – Controlli a tappeto da parte della Guardia costiera lungo il litorale ionico per contrastare il fenomeno dell’occupazione abusiva delle spiagge. Sin dalle prime luci dell’alba, i militari di Gallipoli e di Santa Maria di Leuca sono intervenuti nelle marine del Comune di Salve (nel cui territorio ricadono Pescoluse, Torre Pali, Posto Vecchio e Lido Marini) sequestrando 60 ombrelloni e 110 lettini che i titolari di due attività di noleggio avevano già posizionato abusivamente sulla spiaggia libera. Quanti sono autorizzati al noleggio dei suddetti arredi, infatti, non sono autorizzar ad occupare preventivamente gli spazi liberi del demanio marittimo.  L’operazione ha permesso di restituire alla pubblica fruibilità circa 800 metri quadrati di spiaggia. Nel corso della medesima attività, la Guardia costiera ha pure appurato alcune violazioni delle norma sulla sicurezza balneare, elevando tre verbali amministrativi per complessivi tremila euro per l’assenza dell’assistente bagnanti e per la mancanza delle attrezzature idonee ad assicurare il servizio di salvataggio.

Pescoluse (Salve) – Stagione estiva ormai nel vivo ma stabilimenti balneari “impreparati”. Sei noleggiatori di attrezzature balneari sono stati, infatti, sanzionati a Marina di Pescoluse dalla Guardia costiera per non aver predisposto le postazioni di salvataggio e di assistenza ai bagnanti secondo quanto previsto dalla nuova ordinanza balneare vigente nel Circondario marittimo di Gallipoli. Le attività di controllo sono state condotte nell’ambito dell’operazione “Mare sicuro 2018” dai militari della Guardia costiera di Gallipoli e dal personale dell’ufficio locale marittimo di Santa Maria di Leuca.  A ciascun noleggiatore è stato elevato un verbale da 1.032 euro e ciascuno è stato, altresì, diffidato al fine di assicurare le previste misure di sicurezza. Quella delle postazioni sopraelevate rappresenta una delle maggiori novità introdotte dall’ordinanza di sicurezza balneare n. 37 del 2018 che ha la finalità di assicurare all’assistente addetto al salvamento una maggiore visibilità dello specchio di mare frequentato dai bagnanti e, di conseguenza, una maggiore rapidità di intervento in caso di pericolo.

Salve – Set salentino per “Bugiardi”, l’ultima pellicola di Volfango De Biasi, regista e sceneggiatore romano. E’ terminato lo scorso sabato il ciclo di riprese effettuate sulla spiaggia di Pescoluse, marina di Salve, “buen retiro” del regista di “Iago” e “Natale col boss”. Tanti gli attori sul set allestito presso il lido Agri-beach Eden Salento, e a Galatina, dove la troupe si è data appuntamento domenica sera per una pausa dalle riprese, con il concerto di Cesare Dell’Anna e Girodibanda in piazza San Pietro a fare da sfondo. Presenti a Pescoluse Massimo Ghini, Alessandra Mastronardi, Antonello Fassari, Paolo Ruffini, Diana Del Bufalo, Herbert Ballerina, Paolo Calabresi, che si sono concessi ai selfie di fan e curiosi (foto dai canali social di Eden e Volfango De Biasi). Completano il cast di stelle della commedia italiana Giampaolo Morelli e Carla Signoris. Ora la troupe si è spostata a Galatone, dove le riprese continuano in un b&b in campagna.

La pellicola, prodotta da Picomedia, è finanziata da Apulia Film Commission e sarà distribuita da Medusa Film. La sceneggiatura è tratta dal lungometraggio di Philippe Lacheau “Alibi.com”, uscito nel 2017 in Francia, e racconta le disavventure di un’azienda che crea ogni genere di alibi utile per coprire menzogne e infedeltà dei propri clienti.

 

San Gregorio (Patù) – È corsa contro il tempo per la riapertura della litoranea tra San Gregorio e Torre Vado (marina di Morciano di Leuca). Nei prossimi giorni è attesa l’apertura del cantiere per la sistemazione della strada chiusa da alcuni mesi. L’imput determinante è arrivato dalla Giunta comunale di Patù che ha chiesto di poter acquisire l’incarico per la progettazione e l’esecuzione dei lavori malgrado l’arteria in questione sia Provinciale. Dello scorso 18 giugno è la delibera di Giunta con la quale è stato approvato il progetto definitivo per i lavori di consolidamento del tratto della litoranea. La speranza di tutti, residenti, turisti e operatori commerciali, è che la strada possa essere riaperta quanto prima, garantendo i collegamenti turistici della zona, fondamentali soprattutto d’estate. Di 60 mila euro è lo stanziamento della Regione Puglia per l’opera. «Dopo aver ottenuto il benestare tecnico della Provincia, il parere favorevole della Soprintendenza, il nulla osta per il vincolo idrogeologico e quello dell’Autorità di bacino della Puglia per il vincolo “Pai”, abbiamo firmato la convenzione con la Provincia che ci ha delegato ufficialmente l’esecuzione dei lavori, il cantiere sarà operativo a partire dai prossimi giorni e per l’estate la litoranea verrà riaperta al traffico», afferma Gabriele Abaterusso, sindaco di Patù.

Il rischio idrogeologico Il problema è sorto in seguito all’esecuzione di un elettrodotto dell’Enel, dalla ex Filanto a Torre Vado, su richiesta dell’Autorità di bacino della Puglia. Gli esami diagnostici svolti, in un’area classificata ad “alta pericolosità geomorfologica” dal Piano di assetto idrogeologico, hanno infatti evidenziato la presenza di una cavità di “rilevanti dimensioni” posta proprio al di sotto della strada, a circa 50 centimetri dal piano di campagna e sino a 2,80 metri di profondità e per l’intera sede stradale. Ciò ha comportato, nel febbraio scorso, l’immediata chiusura con gli inevitabili disagi nella circolazione stradale.

Salve – Da quando è scattata la campagna di controlli su lidi, pizzerie, bar, ristoranti, b&b, alberghi e villaggi, da parte degli specialisti del Nucleo operativo ecologico (Noe) di Lecce, continuano a spuntare irregolarità con conseguenti provvedimenti di sequestro delle strutture. Un altro anello alla catena, che ha portato finora il blocco di dieci strutture balneari l’ha aggiunto ieri il lido “Bossa nova” lungo il litorale di Salve. I carabineiri hanno rinvenuto in località Pescoluse superfici pavimentate con materiali cementizi, gli stessi usati per realizzare dei muretti. La struttura, intestata ad un uomo di Lecce, avrebbe dovuto aprire l’1 giugno prossimo, prenotata peraltro per un matrimonio in spiaggia che adesso potrebbe essere spostato altrove.

Nei giorni scorsi sempre nelle marine di Salve, era toccato ad un altro stabilimento, il “Sunrise”, adiacente al “Bossa nova”; anche lì era stato riscontrato l’utilizzo di materiali non consentiti invece del legno. Con i carabinieri del Noe, che hanno ritirato dal Comune tutti i fascicoli contenenti concessioni del demanio marittimo a fini di attività turistiche e ricreative, stanno collaborando i tecnici del Comune e la stazione locale dell’Arma. Sempre nei giorni scorsi un altro lido ad Otranto, il “Miramare”, si è visto multato per aver depositato materiale edilizio nella zona concessa, in forme irregolati; da qui la sanzione di 6.500 euro. Ma non mancano le strutture perfettamente in regola (“sono la maggioranza finora”, dicono i controllori), come il lido di Santa Caterina di Nardò (il “Beihja flor”), cinque lidi e due ristoranti di Otranto.

Pescoluse (Marina di Salve) – Per far fronte all’incremento degli affari in vista della stagione turistica, un commerciante 63enne di Salve si stava attrezzando realizzando nella marina di Pescoluse una platea in cemento armato e pietra per meglio sistemarsi. La piattaforma da 390 metri quadrati, all’interno di una zona sottoposta a vincolo paesaggistico e pure idrogeologico, sarebbe servita quale base d’appoggio per ospitare le strutture adibite alla vendita e somministrazione di alimenti e bevande in totale assenza dei necessari titoli abilitativi. L’uomo (V.V. le sue iniziali) è stato deferito in stato di libertà dai carabinieri della Forestale di Tricase.

Otranto – Otranto, Salve, Castro e Melendugno sono i quattro Comuni salentini che hanno simbolicamente e di nuovo issato la Bandiera blu. L’ambita certificazione è giunta lo scorso 7 maggio a Roma da parte della “Foundation for environmental education”, una organizzazione non governativa accreditata a livello internazionale, tanto da interagire con due agenzie per l’ambiente e il turismo dell’Onu. Questo titolo, istituito nel 1987 “anno dell’ambiente”, riconosce e premia l’impegno dei Comuni nelle politiche della sostenibilità del territorio. Tra i vari requisiti richiesti quello della qualità del mare, la gestione del territorio, gli impianti di depurazione, la sicurezza e i servizi garantiti sulle spiagge e la valorizzazione delle aree naturalistiche e la gestione dei rifiuti (i Comuni che registrano una raccolta differenziata inferiore al 30 per cento non possono nemmeno ambire al riconoscimento).

Otranto si conferma e aspetta le “Cinque vele” Per Otranto si tratta dell’ennesima conferma. «É già da un po’ di anni che riusciamo ad ottenere questo riconoscimento e quindi, avendo continuato sulle politiche di tutela e valorizzazione dell’ambiente, ci auguravamo di essere nuovamente premiati e siamo contenti di essere riusciti in questo obiettivo. La “Bandiera blu” – afferma il sindaco di Otranto, Pierpaolo Cariddi – va a premiare la qualità delle spiagge, del nostro mare ma anche dei servizi che si offrono ed è evidente che per raggiungere questi risultati c’è bisogno di un lavoro sinergico tra le attività svolte dall’Amministrazione e quelle svolte dai cittadini e dagli operatori turistici». Sulla stessa linea anche Fernando Coluccia, presidente del circolo Legambiente Terre d’Otranto, che afferma:«La “Bandiera blu” conferma la presenza di adeguate politiche di tutela e salvaguardia del territorio attraverso strategie capaci di rispondere alle richieste di un offerta turistica sempre più orientata al rispetto dell’ambiente e alla qualità dei servizi offerti. Da presidente locale di Legambiente auspico che arrivi anche la conferma delle “cinque vele” assegnate ogni anno da Legambiente e dal Touring club italiano alle migliori località turistiche. L’associazione che rappresento considera queste assegnazioni solo un punto di partenza perché resta ancora tanto da fare per migliorare il nostro paese».

Salve fa dieci Un riconoscimento importante – il decimo – anche per il Comune di Salve che premia Torre Pali, Pescoluse e Posto Vecchio grazie all’impegno dell’intera comunità. Anche qui si tratta di un prestigioso punto a favore che necessita di ulteriore e continua attenzione all’ambiente come bene “comune e condiviso”. Ha dichiarato il Sindaco Vincenzo Passaseo: “Dietro c’è infatti un gioco di squadra, una collaborazione tra Comune e cittadini in nome della tutela ambientale”. Si respira orgoglio a parlare con gli amministratori salvesi: sono destinatari dell’unico pregiato vessillo nell’arco jonico che va da Leuca al confine tarantino. “Bruciano” le assenze di alcuni capoluoghi del turismo in riva allo Jonio: Gallipoli, Nardò, Porto Cesareo ne sono infatti fuori. In programma – elezioni permettendo – una costante opera di sensibilizzazione, intensificare la differenziata e un maggior numero di torrette lungo gli otto km di costa.

(hanno collaborato Matteo Monte e Luana Prontera)

San Gregorio (Patù) – L’estate bussa alle porte e la litoranea tra San Gregorio e Torre Vado (marina di Morciano di Leuca) resta sempre chiusa al traffico. Malgrado la strada sia provinciale (l’ordinanza di chiusura è dello scorso febbraio), per cercare di stringere i tempi sui lavori da fare per il suo ripristino, il Comune di Patù ha chiesto di poter acquisire l’incarico per la progettazione e l’esecuzione dei lavori nella speranza di poter garantire, entro l’estate, la riapertura di un’arteria fondamentale anche e soprattutto per i collegamenti turistici della zona. «Stiamo cercando – fa sapere il sindaco Gabriele Abaterusso – di intervenire nel più breve tempo possibile. Abbiamo già svolto vari incontri con gli Enti coinvolti nella vicenda e deliberato di stanziare 3.000 euro del Bilancio comunale per la redazione di un progetto definitivo. La speranza è quella di iniziare e finire i lavori per giugno, anche se siamo consapevoli che non sarà un’impresa semplice». Per risistemare la sede stradale occorrono, infatti, circa 60mila euro ed in tal senso è già stata avanzata un domanda in regione per poter accedere ad appositi finanziamenti.

Il rischio idrogeologico Il problema è sorto in seguito dei “sondaggi diagnostici” svolti per la realizzazione di un elettrodotto dell’Enel, dalla ex Filanto a Torre Vado, su richiesta dell’Autorità di bacino della Puglia, in zone classificate ad “alta pericolosità geomorfologica” dal Piano di assetto idrogeologico. L’esito delle indagini ha evidenziato la presenza di una cavità di “rilevanti dimensioni” posta proprio al di sotto della strada, a circa 50 centimetri dal piano di campagna e sino a 2,80 metri di profondità e per l’intera sede stradale. L’instabilità ed il pericolo derivante da tale situazione ha, poi. comportato l’immediata chiusura con conseguenti disagi nella circolazione stradale visto che l’accesso è, al momento, consentito soltanto a residenti e frontisti con deviazione del traffico sulla statale 274.

Salve – Distruzione e deturpamento di bellezze naturali; deviazione di acque; modifica dei luoghi: di questi presunti reati dovranno rispondere gli autori dell’asportazione di sabbia senza alcuna autorizzazione in località Torre Pali, marina di Salve. L’area interessata (nelle località marine “Cabina” e “Maldive del Salento”) dalla rimozione della sabbia (dalla foce del canale di bonifica Ugento Li Foggi) è di circa 150 metri quadrati ed è stata posta sotto sequestro, su parere della magistratura competente. Le persone denunciate all’autorità giudiziaria sono il 64enne V.D. (di Morciano di Leuca) ed il 23enne V.V. (di Salve), compreso il titolare della ditta in azione, con un escavatore ed un autocarro ed un rimorchio anch’essi bloccati dai sigilli.

L’operazione illegittima era in corso questa mattina quando sono arrivati sul posto gli agenti dell’Ufficio locale marittimo di Leuca, della Capitaneria di porto di Gallipoli, insieme al Nucleo operativo di polizia ambientale della Guardia costiera. La sabbia portata via dal suo sito naturale, ad insaputa del Comune di Salve, era stata depositata poco distante, nei pressi di uno stabilimenti balneare della zona.

Nardò – È in programma un tradizionale appuntamento dedicato agli amanti della pesca sportiva. Il prossimo 17 marzo la società neretina Over Fishing Salento del presidente Marco Pisacane, con l’approvazione dell’associazione provinciale Fipsas (Federazione italiana pesca sportiva e attività subacquee) di Lecce, organizza la trentesima edizione del “Trofeo Salento”, gara nazionale riservata alla specialità surfcasting (pesca sportiva da spiaggia con robuste canne che consentono di lanciare a distanze considerevoli dalla riva).

Al torneo, che si svolgerà sul litorale tra Ugento (Torre San Giovanni, Torre Mozza, Lido Marini) e Salve (Marina di Pescoluse), prenderanno parte 120 concorrenti (40 box con tre atleti) ed è dedicato ad un amico che non c’è più, Giovanni Longo, amante della pesca e per anni promotore e prezioso organizzatore dell’iniziativa. Il Trofeo Salento, infatti, ha radici storiche: la prima edizione si disputò il 4 marzo del 1988 e fu particolarmente impegnativa con 85 partecipanti e ben 17 ore consecutive di pesca con un solo pesce pescato in pessime condizioni meteo-marine.

Il programma dell’edizione 2018 prevede lo start dalle ore 11 alle 14.30 con la possibilità di prendere visione dei campi di gara, delle postazioni e delle posizioni federali; dopo il pranzo e il sorteggio, alle ore 16.30 il Trofeo Salento avrà inizio e si protrarrà sino alle 22.30. A seguire pesatura ed esposizione delle classifiche presso il ristorante “Morfeo” di Torre San Giovanni, quindi cena e premiazioni (tre trofei ai primi classificati individuali, tre trofei alle prime società e 15 trofei ai primi cinque box).

Per iscrizioni (entro il 10 marzo al costo di € 45 a box) e info contattare il numero 347/5921317 (Marco Pisacane) o via mail all’indirizzo overfishingsalento@gmail.com.

PESCOLUSE (SALVE) – Salvataggio in mare per un bagnante in difficoltà dopo un tuffo al largo di Marina di Pescoluse (Salve). L’infortunio è avvenuto ieri pomeriggio (6 settembre) a circa 200 metri dalla spiaggia. Sul posto, in seguito ad una segnalazione giunta alla sala operativa della Guardia costiera di Gallipoli da parte del servizio 118, sono giunte una motovedetta Cp 886 ed il battello pneumatico G.C.B. 100. I militari della Guardia costiera, dopo aver recuperato a bordo la persona infortunata hanno poi provveduto al trasporto presso il vicino porticciolo di Torre Vado dove il personale del 118 già presente in banchina ha poi provveduto a prestare le necessarie cure mediche.

PESCOLUSE. Nuovi sequestri per lidi e attrezzature abusive a Pescoluse. Sempre nell’ambito dell’operazione “Mare sicuro 2017”, che ha preso il via il 17 giugno, i militari della Capitaneria di porto di Gallipoli e dell’ufficio locale marittimo di Leuca sono intervenuti all’alba di oggi nella marina di Salveper liberare alcuni tratti di spiaggia occupati senza titolo da alcuni stabilimenti. Senza i necessari permessi a costruire, i nulla osta paesaggistico ambientali e  le prescritte autorizzazioni da parte del capo del compartimento marittimo di Gallipoli, erano stati realizzati pure due pontili in legno dalla spiaggia e sino all’interno del mare. Sin dal mattino, inoltre, due noleggiatori avevano occupato abusivamente il pubblico demanio marittimo con diverse attrezzature balneari. I responsabili di tali abusi sono stati deferiti alla competente autorità giudiziaria mentre le attrezzature in questione sono state rimosse e poste sotto sequestro.  Con questi sequestri salgono a 17 le strutture balneari sequestrate nel Compartimento salentino dall’inizio dell’operazione “Mare sicuro”.

PESCOLUSE. Colpiscono anche i marocchini i controlli antiabusivismo condotti sulle spiagge dai carabinieri. Nella mattinata di venerdì 4 agosto i militari della Stazione di Salve hanno, in collaborazione con il Comando della Polizia locale, hanno effettuato un vero e proprio blitz lungo l’arenile di Pescoluse che ha permesso di identificare e denunciare quattro individui di nazionalità marocchina, tutti tra i 26 e i 27 anni, intenti ad occupare abusivamente il bagnasciuga con altrettanti carretti piuttosto “ingombranti” e a vendere merce di varia natura, ovviamente senza alcuna licenza od autorizzazione. I controlli, svoltisi senza particolari difficoltà, hanno attirato l’attenzione dei tanti bagnanti presenti ma provocato anche la reazione “solidale” di altri connazionali dei quattro controllati, tanto da richiedere l’intervento di altri carabinieri in servizio nella zona. Considerando anche i quattro veicoli “espositivi”, l’ammontare del sequestro è di circa 6.000 euro, tra circa 60 gonfiabili, 20 coppie di racchettoni, 59 palloni, un ingente quantitativo di abiti di varia foggia e natura con relativi accessori, 198 giocattoli ad acqua, 10 ombrelloni, 15 sedie, qualche sdraio, 54 cappelli e altra merce, tutta trasportata in un locale messo a disposizione da parte dell’Amministrazione comunale. Analoghi controlli saranno effettuati dai carabinieri della Compagnia di Tricase anche nei prossimi giorni lungo le aree balneari e loro pertinenze.

 

PESCOLUSE (MARINA DI SALVE). I carrelli degli ambulanti abusivi finiscono nella rete delle forze dell’ordine e quattro commercianti  di nazionalità marocchina vengono denunciati alla Procura di Lecce. Un intervento congiunto di carabinieri e vigili urbani ha interessato la località turistica salvese questa mattina all’alba, dopo le ripetute segnalazioni dei gestori degli stabilimenti balneari che stigmatizzavano la presenza dei venditori ambulanti, “rei” di impedire la fruizione della spiaggia da parte dei clienti. Attimi di tensione quando all’arrivo dei militari molti abusivi si sono dati alla fuga, mentre alcuni di loro hanno avuto un acceso battibecco con i titolari delle concessioni con invettive che per fortuna non sono sfociate in qualcosa di più serio.Alla fine dell’operazione quattro carrelli contenenti la mercanzia più varia sono stati sequestrati e condotti in un deposito giudiziario autorizzato, non prima che la merce venisse completamente catalogata per poter inviare al magistrato competente una scheda dettagliata su quanto venduto illecitamente. Quattro i venditori ambulanti denunciati: di questi tre per occupazione abusiva di demanio, dato che avevano posizionato le baracche mobili sull’arenile lasciandole in sosta per la notte coperte con tendoni di plastica; un quarto per esercizio dell’attività commerciale senza le previste autorizzazioni, visto che al momento del controllo il possessore della merce stava già transitando sulla spiaggia.

 

LEUCA. Uno stabilimento balneare con 14 ombrelloni e 35 lettini completamente abusivo è “spuntato” ieri mattina a Marina di Pescoluse.  A sequestralo sono stati i militari della Guardia costiera di Gallipoli e dell’Ufficio locale marittimo di Santa Maria di Leuca. Al loro arrivo le attrezzature erano già state posizionate, occupando circa 60 metri quadrati di arenile, ed  erano pronte per l’utilizzo in un tratto di spiaggia libera adiacente ad un chiosco. L’intervento dei militari ha permesso di restituire la libera fruibilità ed il transito al tratto di spiaggia in questione. Ma ci sono stati i controlli anche a carico di altri noleggiatori nella stessa marina del Comune di Salve, per quanto attiene il mancato rispetto delle norme sul servizio di salvataggio: le verifiche hanno portato all’elevazione di sei verbali per un totale di 6.192 euro. I militari del compartimento marittimo di Gallipoli annunciano un’intensificazione dei controlli sempre al fine di garantire la libera fruizione delle spiagge .  

bandiera blu salveSALVE. Dopo la Bandiera Verde che ha eletto Pescoluse spiaggia a misura di bambino, per Salve e le sue marine arriva anche la Bandiera Blu, assegnata dalla Fee (Foundation For Environmental Education): si tratta di una riconferma, la nona dal 2009. Fra i criteri seguiti per l’assegnazione del titolo, al primo posto c’è la purezza delle acque, monitorata dall’Arpa con campionamenti ogni 30 giorni. Sulle spiagge da Bandiera Blu, inoltre, devono essere garantiti servizi di pulizia degli arenili, gestione differenziata dei rifiuti e sicurezza dei bagnanti, il tutto accompagnato a un percorso di educazione ambientale a cura delle amministrazioni locali.

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Salve_01SALVE. La spiaggia di Pescoluse è a misura di bambino e a certificarlo arriva la Bandiera Verde assegnata dall’associazione di pediatri che ogni anno seleziona le migliori spiagge italiane baby friendly. Per Pescoluse la Bandiera Verde 2017 è la conferma di un riconoscimento già conquistato ininterrottamente dal 2013 e quest’anno diviso con quattro località in provincia di Lecce: Gallipoli, Otranto, Porto Cesareo e Melendugno. A scegliere le spiagge meritevoli di Bandiera Verde è stato un gruppo di 200 pediatri, che ha passato al setaccio numerose località balneari italiane individuandone 134 che rispondono a criteri quali: presenza di acque limpide, basse in corrispondenza della riva; litorali sabbiosi e ben tenuti; lidi attrezzati con bagnini e mezzi di salvataggio; presenza di aree gioco, zone ristoro e spazi utili alle mamme per cambiare il pannolino o per allattare.

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