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Lido Marini – Una petizione online e una raccolta firme per proteggere la spiaggia. Catapultati improvvisamente in un incubo simpatizzanti e soci della Pro loco di Lido Marini, che cerca con una corsa contro il tempo di salvare un pezzo di spiaggia libera oggetto di un bando da parte del Comune di Ugento, tenuto nascosto fino al momento della pubblicazione, lo scorso primo giugno. “Abbiamo incontrato più volte il sindaco e parlato del piano coste – afferma il presidente della Pro loco Antonio Nuzzo (foto) – con questo bando lanciato all’improvviso e con la scadenza immediata al 15 giugno ci sentiamo traditi”.

Il bando riguarda la possibilità di affittare un pezzo di spiaggia (demanio) e un corridoio in mare tra il lido dell’hotel Ravezzo e il lido “Zona Franca” da utilizzare per noleggiare barche, scooter d’acqua, pedalò ed altri mezzi ricreativi (si può trovare sul sito del Comune di Ugento). “La spiaggia di Lido Marini è già ampiamente usata da attività private e pensiamo che non si debba ulteriormente diminuire la spiaggia pubblica – si legge sulla nota pubblicata anche sulla pagina Facebook dell’associazione -. Inoltre prima di installare qualunque altra nuova attività, lo si dovrebbe fare con un progetto complessivo di servizi. Per questo motivo chiediamo ufficialmente al sindaco Massimo Lecci di ritirare il bando e rinunciare a tale iniziativa”.

La petizione (sul sito change.org) sta avendo una diffusione capillare e sono tanti ad aver risposto alla mobilitazione. Si pensa inoltre ad un incontro pubblico e ad altre iniziative per essere ancora più pressanti nei confronti del Comune di Ugento. “Visti i tempi stranamente molto ristretti del bando, dobbiamo far sentire la nostra voce prima che si realizzi lo scempio – e la nota si chiude con – uniti e decisi possiamo fare la differenza è decidere noi del futuro della nostra terra”.

Gallipoli – Può capitare: le elezioni di qualsiasi tipo hanno procedure complesse, articolate e lunghe. Per quadrare i conti tra elettori, votanti, schede consegnate e schede utilizzate; schede contestate, verbali, conclusioni, fino alla proclamazione degli eletti la strada non è proprio facile. Ci vuole un po’ d’esperienza, tanta pazienza e savoir faire, soprattutto in capo al presidente della prima sezione, per concludere al più presto il percorso tracciato. Possono però anche capitare incongruenze e imprecisioni che alla fine fanno ammattire, perdere tempo e saltare i nervi. negli undici Comuni andati all’esame degli elettori, in due in questa tornata si sono fatte le ore piccole. In entrambi i casi, peraltro, per una scheda che mancava all’appello ed in Comuni sotto i 15mila abitanti.

Nel caso verificatosi a Salve, un errore non di poco conto era stato commesso proprio all’atto della consegna delle schede ai seggi elettorali. In uno, il numero quattro, ufficialmente ne erano state affidate 1.770, nella pratica erano però 1.669. Per individuare lo sbaglio le schede sono state ricontate ben cinque volte. Avviate le operazioni di scrutinio, sempre nella sezione della scuola di via Carducci, è emersa qualche lacuna relativo all’alto numero di votanti (“oltre gli 800 – rileva una scrutinatrice – mentre le altre sezioni ne avevano più o meno 500”) provenienti dalle “case sparse”: in buona parte di residenti che abitano in altre parti d’Italia. Non ci sono state code, ma le operazioni hanno proceduto a rilento, a volte interrotte perchè – data la presenza di gente affluita qui dagli altri seggi ormai chiusi – non si poteva nemmeno ascoltare ciò che gli operatori del seggio dicevano. Le verbalizzazioni, in conclusione, hanno richiesto l’aiuto di altre sezioni. La proclamazione del nuovo Sindaco, Francesco Villanova, è avvenuta alle 6 suonate da un bel pezzo.

Ad Alezio, invece, l’inghippo ovviamente non desiderato, si è avuto alla sezione due ed è emerso a valle, cioè alla conclusione dello scrutinio ed alla definizione dei totali finali in base alle varie caselle da riempire. Anche qui però mancava all’appello una scheda. Il primo riconteggio – non unico – delle schede messe l’una sull’altra per liste e candidati sindaci (quattro in corsa) – verso l’1,30. Si è andati avanti in questa situazione per un bel pezzo di notte tanto che il nuovo Sindaco, Andrea Barone, è stato proclamato verso le 8. Un’attesa piuttosto lunga e faticosa, insomma, anche se con il dolce in fondo (per chi ha vinto).

 

Francesco Villanova

Salve – La conferma è arrivata dopo le 6 e la proclamazione degli eletti poco dopo le 7, ma per chi ci sta provando da una decina di anni, cosa volete che sia una notte in bianco. Francesco Villanova (foto), al suo terzo tentativo, è infatti diventato Sindaco del suo paese, Salve. La sua lista ha preso 206 voti in più del concorrente Nicola De Lecce, espressione in buona parte dell’Amministrazione comunale uscente guidata per due consiliature da Vincenzo Passaseo.

Su un totale di 2.976 votanti, ovvero il 52,75% degli elettori (cinque anni fa la percentuale era stata del 59 circa), i voti dati alla lista numero uno “Con noi per Salve” con Francesco Villanova candidato sindaco ha preso 1.544 voti, mentre la lista numero due “Insieme per Salve città di tutti” con Nicola De Lecce ha preso 1.337 preferenze; in percentuale il 53,59 il vincitore e il 46,40 lo sconfitto. Le schede non valide sono state 95 di cui 26 bianche. Ed ecco le preferenze espresse dai votanti. Per la lista uno: Antonio Cavallo 136; Giulio Cazzato 59; Marco Corciulo 48; Francesco De Giorgi 197; Walter De Blasi 60; Luigi De Solda 74; Giovanni Lecci 303; Nicola Passaseo 62; Matteo Pepe 191; Patrizia Pizzolante 87; Silvana Simone 78; Cosimo Stranieri 56. Per la lista due: Walter Guido Aquilino 56; Concetta Maria Candido 61; Simona Conte 166; Felice Corciulo 69; Fabiola D’Alba 73; Alessandra De Iudicibus 63; Elisa Giaccari 63; Luigi Giccari 47; Luigi Marzo 57; Vincenzo Passaseo 200; Veronica Rosafio 21; Luigi Villanova detto Gino 292.

Il nuovo Consiglio comunale è quindi così composto: Villanova Sindaco; con lui Giovanni Lecci (il più votato), Francesco De Giorgi, Matteo Pepe, Antonio Cavallo, Patrizia Pizzolante, Silvana Simone, Luigi De Solda, Nicola Passaseo; per la minoranza Nicola De Lecce, Luigi Villanova, Vincenzo Passaseo, Simona Conte.

Al telefono il neo eletto sindaco risponde con un filo di voce. “Non ho dormito per niente e alle sette è già fissato un corteo per ringraziare i miei sostenitori in attesa della festa che ci sarà sabato sera – afferma Francesco Villanova – sarò un sindaco da marciapiede”. E alla domanda su quale sia stata la carta vincente risponde: “La vicinanza ai cittadini. La mia è stata la vittoria del popolo. In tutti questi anni ho ascoltato i miei concittadini e ho fatto tesoro delle loro richieste, per poter crescere e far migliorare l’attività amministrativa. Ho messo al centro la dignità dell’uomo, non ho mai smesso di impegnarmi, non mi interessava vincere quanto piuttosto che le mie idee e il mio modo di vedere la vita potesse essere attuato”.

Presicce – Era riverso sulla poltroncina ed aveva ancora la pistola in mano. Così lo hanno trovato i carabinieri della stazione di Presicce insieme ai loro colleghi del nucleo radiomobile della Compagnia di Tricase. alle 21, 30 di ieri, 8 giugno. I militi erano stati chiamati poco prima da alcuni amici dello scomparso, i quali si erano allarmati dopo alcune telefonate e ricerche senza risultato. I militi si sono subito recati sul posto in località Casarana, insieme ad alcuni conoscenti che lo stavano cercando fin dalle 14 invano. Nell’abitazione di proprietà, situata su di una strada che porta a Lido Marini, sono entrati senza alcuna forzatura, essendo la porta aperta. Una volta nell’abitazione, risultata di proprietà dell’uomo, lo hanno visto ormai senza vita e con una vistosa ferita da arma da fuoco alla tempia. Anche con l’aiuto dei carabinieri della sezione Indagini scientifiche di Lecce, si è potuto accertare quella che all’inizio era apparsa una valida ipotesi investigativa: il suicidio. Vittima del gesto un 81enne del paese, che sulla sua scrivania ha lasciato scritto su alcuni foglietti e nella posta elettronica, in lingua tedesca, le sue giustificazioni alla base della decisione di togliersi la vita. (nella foto il luogo del suicidio)

Non ci sono dubbi, al momento, sulle motivazioni intime dell’anziano. Gli amici hanno raccontato che gli pesava vivere da solo, con i figli residenti lontano per motivi di lavoro. Anche alcune malattie, che di recente lo avevano colpito, hanno inciso sul suo umore sempre più cupo e sfiduciato: era apparso anche molto preoccupato per le conseguenze sulla vita dei figli per il suo stato fisico. Fino al gesto finale. I carabinieri hanno trovato il bossolo del colpo di pistola ed altre tre cartucce dello stesso calibro. La salma è stata trasportata a Lecce, nella camera mortuarias dell’ospedale “Vito Fazzi” per una ispezione esterna del corpo.

Francesco Villanova

Salve – Manca poco e a Salve si insedierà un nuovo consiglio comunale. Due le liste sfidanti: la numero uno “Con noi per Salve” rappresentata dall’avvocato Francesco Villanova, alla sua terza candidatura a primo cittadino; lo sfidante della due “Insieme per Salve” con Nicola De Lecce, anche lui avvocato, espressione dell’amministrazione uscente. Ai candidati sindaci piazzasalento ha posto tre domande.

Il calo demografico e l’invecchimaneto della popolazione ha colpito anche Salve. Come si esce da questo contesto negativo? Francesco Villanova: “Salve è il primo paese nella provincia per tasso di emigrazione, si tratta, quindi, di un problema che ci sta molto a cuore. Poniamo la costituzione di una cooperativa sociale giovanile per la gestione dei sevizi comunali, per garantire maggiore e migliore occupazione; un piano di rigenerazione urbana del patrimonio esistente, per offrire più soluzioni abitative; il potenziamento dei servizi sociali per dare alle famiglie e alle giovani coppie un sostegno concreto”.

Nicola De Lecce: “Quello del calo demografico, soprattutto nei comuni con meno di 5.000

Nicola De Lecce

abitanti, è un problema molto serio; è una tendenza che copre quasi gli ultimi vent’anni. Per incidere sul problema, accanto alle misure di sostegno alla natalità e alla genitorialità, a mio avviso, le Amministrazioni comunali dovrebbero offrire sostegno, in primis, ai giovani, affinché si sentano protagonisti e fautori di un nuovo sviluppo del proprio paese. Ci sforzeremo di creare le condizioni in tal senso. Promuoveremo soluzioni concrete per la valorizzazione dei giovani sui piani dell’occupazione, della vita culturale e dell’impegno sociale”.

Sviluppo vuol dire turismo. Ma quale turismo? Villanova: “L’economia cittadina è senza dubbio a vocazione turistica. Per questo motivo abbiamo messo a punto un Piano strategico di sviluppo che passa, in primis, dall’istituzione dell’Assessorato al Turismo, una figura che – inspiegabilmente – non è mai stata presente nelle giunte comunali. Questo significherà dare maggiore attenzione agli operatori turistici, alla valorizzazione di Salve, di Ruggiano, delle Marine e soprattutto ai servizi dedicati ai turisti, garantendo benefici ai cittadini residenti”.

De Lecce: “E’ il volano dello sviluppo di Salve, Comune rivierasco con ben otto km di litorale in gran parte costituito da una spiaggia meravigliosa. L’obiettivo della mia lista è quello di continuare a tutelare e valorizzare le bellezze ambientali e paesaggistiche, quindi la spiaggia, il cordone dunale, i canaloni, il paesaggio rupestre costituito da muri a secco, liame, pajare, antiche masserie, i tanti beni archeologici presenti, quali i dolmen, i tumuli funerari in località Fano, già oggetto di studio da parte dell’Università del Salento, le grotte. Punteremo al miglioramento della qualità dei servizi, valorizzeremo le risorse enogastronomiche, sosterremo nuove forme di turismo esperenziale, per offrire ai visitatori  un’esperienza unica, diversa, irripetibile”.

Quali le richieste ricorrenti che provengono dai cittadini? Villanova: “L’occupazione, certamente. Il lavoro è dignità e la sua assenza provoca un disagio che svilisce l’essere umano. Un’altra priorità è rappresentata dalla tutela della salute e dell’ambiente. La nostra città è bellissima, ma allo stesso tempo molto fragile. Dobbiamo prenderci cura del territorio, rispettandolo e difendendolo dai quotidiani e vili attacchi”.

De Lecce: “Purtroppo la richiesta ricorrente è quella di lavoro, di un’occupazione; spesso, non si riesce ad incidere positivamente mediante l’adozione di politiche di welfare locale. Pertanto, l’intenzione della squadra che rappresento è quella di compiere il massimo sforzo per limitare e ridurre la disoccupazione, soprattutto quella giovanile, che è alla base di un altro grave fenomeno, quello della emigrazione. Azioni concrete da promuovere per contrastare i fenomeni in questione sono, ad esempio, la costituzione di una cooperativa di comunità, attraverso la quale poter affidare la gestione dei tanti servizi che oggi la pubblica amministrazione è costretta ad esternalizzare”.

 

Lido Marini (Ugento Salve) – Una giornata ecologica, organizzata la scorsa domenica dalla Pro loco di Lido Marini che ha dato buoni frutti: i partecipanti nel giro di poche ore hanno raccolto 18 sacchi (di circa 100 litri di capienza) di spazzatura, lungo tutta la costa dal Pizzo alla primo stabilimento verso la zona di Salve. “A dare la disponibilità sono state 15 persone, che non sono poche ma nemmeno tante – commenta il presidente della Pro loco Antonio Nuzzo, imprenditore di origine di Andrano -. Purtroppo uno dei problemi che dobbiamo affrontare riguarda proprio la partecipazione. Abbiamo un ristretto numero di risorse umane, anche perché Lido Marini è popolata per gran parte da persone che vengono qui solo per le vacanze. Tuttavia abbiamo già iniziato la campagna tesseramento e abbiamo ricevuto diverse adesioni e non possiamo che essere speranzosi”. Le parole del presidente, eletto da poco tempo (nel precedente direttivo svolgeva il ruolo di tesoriere), sono chiare e decise, a rimarcare con maggiore determinazione gli obiettivi che si intende perseguire.

“Per troppo tempo c’è stato un vuoto ed ora cerchiamo di recuperare soprattutto la fiducia dei cittadini – continua il presidente –. Ciò che vorremmo raggiungere nel breve termine è: migliorare i servizi, cercando di lavorare in anticipo e non di ridurci a ridosso della stagione estiva, creando ulteriori disagi; abbiamo cercato di coinvolgere i Comuni di Salve ed Ugento presentando un piano coste e un piano commerciale preciso e chiedendo loro un intervento puntuale alle nostre richieste. Nel frattempo stiamo sistemando le strade; abbiamo posizionato delle telecamere per la sorveglianza, in determinati punti, come deterrente ai furti; e stiamo più accorti al decoro. Per quanto riguarda gli eventi, dato che abbiamo trovato una situazione economica discutibile, abbiamo deciso di realizzare gli eventi solo se ci sono le coperture economiche”. E nonostante le difficoltà, anche quest’anno i villeggianti potranno godere di diverse serate e spettacoli. A breve sul sito e sulla pagina Facebook della Pro loco verrà pubblicato il programma. “L’unico modo per riuscire a dare luce a Lido Marini è unire le forze – conclude Nuzzo – è solo con la collaborazione che si possono ottenere risultati”.

Salve – Martedì 29 maggio il Comune di Castrignano del Capo è entrato a far parte dell’Unione dei Comuni “Terra di Leuca”, composta dai sette municipi di Gagliano del Capo, Patù, Morciano di Leuca, Salve, Tiggiano, Alessano e Corsano. La data ha il sapore della storia per questo territorio. La decisione ufficiale, arrivata nel corso della riunione del Consiglio dell’Unione tenutasi a palazzo Ramirez a Salve), presieduta dal consigliere alessanese Boris Amico e con la presenza del presidente dell’Unione, Ippazio Morciano, Sindaco di Tiggiano, ha segnato un “ritorno a casa” di Castrignano, dopo 15 anni di “unione” con Tricase e due per preparare il passaggio alla più naturale e fisiologica aggregazione del Capo di Leuca.

“E’ un risultato importante per Castrignano e per tutto il territorio del Capo di Leuca – afferma Roberto Calabrese (foto), consigliere di maggioranza dell’amministrazione Papa e delegato ai rapporti con la stampa – entrare in questa rete significa avere maggiori opportunità di sviluppo e servizi più efficienti. Lavoreremo insieme per una crescita comune e condivisa”. Nel lontano 2001 infatti l’Amministrazione comunale dell’epoca decise di consorziarsi con Tricase dando vita all’Unione denominata “Talassa”, da cui l’uscita il sciolta il 31 dicembre 2016 con l’Amministrazione di Santo Papa. Da quel momento è iniziata una nuova procedura, con il Consiglio comunale castrignanese che ha votato per l’ingresso nella “Terra di Leuca”, seguito dagli altri sette municipi che nelle rispettive assemblee hanno accettato la richiesta. “La decisione di sciogliere Talassa per entrare nell’Unione dei Comuni è nata principalmente per garantire la continuità territoriale – afferma Calabrese – questo momento segna, di fatto, un nuovo inizio. Condivideremo tutto insieme agli altri e contribuiremo anche noi allo sviluppo capillare e condiviso di tutta la zona del Capo”.

Il primo passo dell’Unione nuova versione è stato quello di posare simbolicamente la pietra che segna l’inizio dei lavori per la realizzazione di un “canile parco” intercomunale sito nell’agro del Comune di Salve. L’importo ammesso a finanziamento è di 200mila euro a beneficio dell’Unione “Terra di Leuca”. Si tratta di un canile rifugio in cui i cani verranno addestrati a stare con l’uomo al fine di ridurre il fenomeno del randagismo e promuovere le pratiche di adozione. Nella riunione consiliare del 28 maggio è stato nominato come nuovo presidente della Giunta dell’Unione “Terra di Leuca”, il sindaco di Patù Gabriele Abaterusso che resterà in carica dal 1° giugno 2018 al 30 novembre 2018. La scelta del presidente del Consiglio è invece ricaduta su Nicola Ciullo, consigliere comunale di Morciano di Leuca. “Le prime questioni da affrontare saranno quelle legate alla definizione della pianta organica dei dipendenti dell’Unione e alla programmazione dei lavori per la stagione estiva – afferma Abaterusso – sarà poi necessario fare in modo che il pagamento per i servizi di igiene urbana dell’aro Lecce 8 passino alla competenza dell’Unione>>.

 

 

Salve – Brochure pronte e pagine social sempre attive per le liste dei due candidati sindaci di Salve. Con la numero uno “Con noi per Salve” che come simbolo mette in evidenza la torre di Torre Pali e lo slogan #cambierà, si presenta Francesco Villanova, alla sua terza candidatura a primo cittadino. Lo sfidante della due “Insieme per Salve”, che usa l’immagine del campanile stilizzato e il motto “città di tutti”, è invece Nicola De Lecce, per la prima volta in lizza per la poltrona più alta, espressione dell’Amministrazione uscente di cui faceva parte.

I primi appuntamenti pubblici con l’elettorato si sono già tenuti a partire da domenica 27 maggio ma già sulle reti web giravano le presentazioni dei candidati sindaci e componenti della lista. Una netta differenza è nel coinvolgimento delle donne: nella prima sono solo due; salgono a sei nella seconda. Per il momento l’elettorato non si sbilancia e i rumors danno entrambe le formazioni ad una sostanziale parità. La partita sembra aperta tanto che i candidati si sfidano in foto e video in ogni occasione.

Nelle ultime settimane Salve è stata interessata da diversi interventi strutturali  che hanno coinvolto le strade, quantomeno le principali, tra rifacimento del manto stradale e sistemazione di marciapiedi e arredi. Inevitabile l’irritazione della lista numero uno che intepreta i lavori come uno sgambetto. Ma si sa, anche questo spesso fa parte del gioco. Ciò che conta adesso è per i candidati promuovere il proprio programma. Sintentico e concettuale quello di Villanova, una lista con diversi punti quella di De Lecce, che si propone anche di continuare alcune attività (approvazione del Piano urbanistico generale e bonifica e messa in sicurezza della discarica in località “Spiggiani”), già poste in essere dal predecessore, il Sindaco Vincenzo Passaseo, attualmente lista come consigliere. Entrambi, forti dell’interesse crescente che suscitano le  marine, puntano alla promozione turistica, ma come elemento di rottura Villanova propone di attivare un assessorato al Turismo, non presente in precedenza.

 

Galatone -Quasi cento anni di carcere per i sette imputati accusati di estorsione nella gestione delle affissioni elettorali. In due, Sergio Marti (45 anni) e Mario Blago (65), entrambi di Lecce, sono stati condannati rispettivamente a 10 e nove anni di reclusione (per concorso esterno in associazione mafiosa) mentre, tra gli altri imputati, il 34enne di Galatone Fabio Lanzillotto (nella foto) si è visto infliggere una pena a 14 anni e quattro mesi. Assolto “per non aver commesso il fatto”, invece, il 41enne di Torre Pali (Marina di Salve) Giovanni Bramato. Il processo ha messo alla sbarra il clan accusato di gestire in monopolio (nell’ambito della sacra corona unita) il sistema delle affissioni dei manifesti elettorali alle comunali di Lecce del 2012, ma alcuni imputati rispondevano, a vario titolo, anche di associazione a delinquere finalizzata al traffico di droga. Le indagini dell’inchiesta vennero condotte dalla direzione distrettuale antimafia anche con l’ascolto di molti politici coinvolti i quali, però, negarono di aver avuto alcun tipo di rapporto con gli imputati.

Patù –  Conclusi in questi giorni a Patù i lavori per la realizzazione della rotatoria nell’intersezione tra le strade provinciali Gagliano del CapoSalve e Ruggiano-Patù e una strada comunale. Il progetto è stato elaborato dal Comune di Patù e trasmesso alla Provincia di Lecce, ente che ha poi finanziato e realizzato l’intervento, a stretto contatto con l’Amministrazione comunale, valutando le dimensioni ottimali per garantire gli standard di sicurezza e la salvaguardia dello spazio pubblico dell’adiacente Villa Don Tonino Bello. intanto verrà definita a breve l’acquisizione di un terreno di 1.000 metri quadrati per la realizzazione di un parcheggio in via Garibaldi, proprio a ridosso del centro storico del paese.

Salve – Albino Pepe ha fatto suo il primo Trofeo “Magna Grecia”, gara automobilistica organizzata dalla Scuderia Salento Motor Sport di Ruffano che si è svolta il 20 maggio scorso presso il miniautodromo “Pista Fanelli” di Torricella (Taranto). Il pilota di Salve ha sbaragliato la concorrenza a bordo di Radical SR4, nell’ambito della  gara valida per il Trofeo Italia Sud ACISport e inserita nel primo Trofeo “Grande Salento” di Formula Challenge. «Sono soddisfatto di questo successo – ha commentato il driver salentino – perché ottenuto su un circuito molto tecnico, che presenta un tratto tortuoso ed uno veloce con la particolarità di una pendenza altimetrica che permette curve in appoggio in salita e in discesa, non usuali». Il pilota 40enne di Salve si è impegnato sul circuito di 1350 metri dominando nelle tre manches della competizione su un totale di 29 iscritti facendo registrare il tempo totale di 9’30.49.

Salve – Da quando è scattata la campagna di controlli su lidi, pizzerie, bar, ristoranti, b&b, alberghi e villaggi, da parte degli specialisti del Nucleo operativo ecologico (Noe) di Lecce, continuano a spuntare irregolarità con conseguenti provvedimenti di sequestro delle strutture. Un altro anello alla catena, che ha portato finora il blocco di dieci strutture balneari l’ha aggiunto ieri il lido “Bossa nova” lungo il litorale di Salve. I carabineiri hanno rinvenuto in località Pescoluse superfici pavimentate con materiali cementizi, gli stessi usati per realizzare dei muretti. La struttura, intestata ad un uomo di Lecce, avrebbe dovuto aprire l’1 giugno prossimo, prenotata peraltro per un matrimonio in spiaggia che adesso potrebbe essere spostato altrove.

Nei giorni scorsi sempre nelle marine di Salve, era toccato ad un altro stabilimento, il “Sunrise”, adiacente al “Bossa nova”; anche lì era stato riscontrato l’utilizzo di materiali non consentiti invece del legno. Con i carabinieri del Noe, che hanno ritirato dal Comune tutti i fascicoli contenenti concessioni del demanio marittimo a fini di attività turistiche e ricreative, stanno collaborando i tecnici del Comune e la stazione locale dell’Arma. Sempre nei giorni scorsi un altro lido ad Otranto, il “Miramare”, si è visto multato per aver depositato materiale edilizio nella zona concessa, in forme irregolati; da qui la sanzione di 6.500 euro. Ma non mancano le strutture perfettamente in regola (“sono la maggioranza finora”, dicono i controllori), come il lido di Santa Caterina di Nardò (il “Beihja flor”), cinque lidi e due ristoranti di Otranto.

Presicce – Ancora una volta Presicce protagonista di uno spot. Dopo il successo dell’operazione invernale di Ferrero, nel centro storico di uno dei borghi più belli d’Italia è stato girato, la scorsa settimana, uno spot commissionato da un’organizzazione governativa di un Paese europeo per promuovere la prevenzione del cancro alla pelle. Lo spot segue quello realizzato l’anno scorso, per la stessa campagna di comunicazione, che ha avuto un successo internazionale enorme, raggiungendo oltre due milioni di visualizzazioni, oltre che a vincere diversi premi e partecipazioni in altrettanti festival. L’obiettivo è quello di coinvolgere anche questa volta le nazioni in cui i connazionali trascorrono le vacanze e si scottano al sole: Italia, Spagna, Grecia, Francia e Thailandia. Nello spot viene, “bonariamente” preso in giro il classico turista nord-europeo in vacanza, giocando con gli stereotipi dello straniero in Italia. Le riprese sono state realizzate davanti al cinema Villani e in tutto il centro storico, con alcune scene anche a Ruggiano, Tricase porto e Lido Marini. Il video andrà sul web e in tutti gli aeroporti e i luoghi di transito per le vacanze. Maggiori dettagli e informazioni verranno resi noti dalla produzione il 15 giugno quando verrà ufficialmente lanciata la campagna di prevenzione.

Salve – Nell’era di internet e degli “ebook” c’è ancora chi non resiste all’appeal della carta stampata. Sono i bibliofili, personaggi sempre in cerca di testi rari nei vari mercatini e librerie apposite (ma adesso anche sul web). Di questo, e di molto altro, si parlerà nell’incontro organizzato nell’ambito del “Maggio dei Libri 2018”, venerdì 18 maggio alle 17.30, presso la Biblioteca comunale di Salve, nel palazzo Ramirez (in piazza Concordia) con il bibliofilo barese Dario Acquaviva. «La bibliofilia nasce insieme al libro, la mania di collezionarlo c’è sempre stata. La differenza tra il normale lettore e il bibliofilo – fa sapere lo studioso – è che quest’ultimo è interessato anche all’aspetto materiale del libro: all’edizione, alle sue vicende editoriali, alla legatura e alla carta con cui è stato stampato. Durante l’incontro ripercorrerò la storia del libro, dal papiro fino alla rivoluzione tipografica futurista, passando da Gutenberg a Bodon». Alla discussione (l’ingresso è libero e gratuito; informazioni al numero 0833/520550) è abbinata anche una mostra di manoscritti e libri a stampa dal ‘500 al ‘900. «L’incontro a Salve sarà interessante perché porterò anche l’Indice dei libri “proibiti”. Parlerò infatti – conclude Acquaviva – anche della censura: da quando esiste il libro esiste anche il bibliofobo. Una chicca: l’ultimo libro bruciato in Italia è del 1961, quando il tribunale di Milano decise di bruciare un’edizione di De Sade, perché ritenuta oscena».

Pescoluse (Marina di Salve) – Per far fronte all’incremento degli affari in vista della stagione turistica, un commerciante 63enne di Salve si stava attrezzando realizzando nella marina di Pescoluse una platea in cemento armato e pietra per meglio sistemarsi. La piattaforma da 390 metri quadrati, all’interno di una zona sottoposta a vincolo paesaggistico e pure idrogeologico, sarebbe servita quale base d’appoggio per ospitare le strutture adibite alla vendita e somministrazione di alimenti e bevande in totale assenza dei necessari titoli abilitativi. L’uomo (V.V. le sue iniziali) è stato deferito in stato di libertà dai carabinieri della Forestale di Tricase.

Salve – Due i candidati sindaci in corsa per il Palazzo di Città a Salve. È stata una lunga notte quella che ha preceduto la presentazione delle liste. Alla fine, venuta meno l’ipotesi delle quattro candidature (che ad un certo momento sembrava più che possibile), a contendersi il ruolo di Primo cittadino saranno Francesco Villanova, che si presenta per la terza volta con una lista che raccoglie alcuni esponenti del Pd, dell’associazionismo e del suo movimento, e Nicola De Lecce, espressione dell’amministrazione uscente guidata da Vincenzo Passaseo (che rimane in lista). Nessuna candidatura, invece, per Giovanni Siciliano che ha trovato l’accordo con l’amministrazione uscente e si è reso disponibile per il ruolo di consigliere. Con Francesco Villanova (“Con noi per Salve”) ci saranno Antonio Cavallo, Matteo Pepe,  Francesco De Giorgi, Silvana Simone, Patrizia Pizzolante, Giovanni Lecci, Walter De Blasi, Marco Corciulo, Giulio Cazzato, Luigi De Solda, Nicola Passaseo, Cosimo Stranieri. Con Nicola De Lecce (“Insieme per Salve”) ci saranno Guido Aquilino, Concetta Candido, Simona Conte,  Alessandra De Iudicibus, Fabiola D’Alba, Vincenzo Passaseo, Gino Villanova, Gino Giaccari, Elisa Giaccari, Luigi Marzo, Veronica Rosafio, Felice Corciulo.

Salve – L’ipotesi più che probabile è che, a Salve (4.700 abitanti) i candidati alla carica di Sindaco possano essere addirittura quattro. Di certo l‘attuale sindaco Vincenzo Passaseo, alla guida del paese da dieci anni, non potrà ricandidarsi, pur mettendosi a disposizione per un eventuale candidatura a consigliere. Per dare continuità al lavoro svolto, la corsa per la poltrona più alta di Palazzo di Città potrà essere quella di uno degli attuali assessori. Intanto ha già garantito la sua candidatura l’avvocato Francesco Villanova: si tratterebbe della terza sfida dopo il 39% delle preferenze nel 2018 ed il 33.5 nel 2008. Se è più di una voce il ritorno in scena di Giovanni Siciliano, con una lista di destra, una parte del Partito democratico non in linea con gli esponenti presenti nell’Amministrazione comunale starebbe pensando di proporre una propria lista attingendo anche dall’associazionismo. Per il risultato finale decisivo sarà anche l’apporto della frazione di Ruggiano. Stando così le cose potrebbero prospettarsi, dunque, quattro candidati: rispetto alla vota precedente i candidati consiglieri salgono a dodici e dovranno essere presenti anche le donne.

 

Il bilancio del Sindaco uscente Intanto il sindaco uscente (48.19%  nel 2013; 42,5% nel 2008) ha già fatto un bilancio dei suoi ultimi cinque anni incontrando la cittadinanza. «Preferirei lo dicessero i miei cittadini ciò che è cambiato in città. In buona parte  – afferma Passaseo – siamo riusciti a mantenere le promesse, anzi, andando oltre in alcuni casi. Lascio un paese arricchito di servizi; abbiamo migliorato il patrimonio immobiliare di proprietà comunale, sia dal punto di vista energetico, installando impianti fotovoltaici che hanno permesso di risparmiare oltre 150mila euro di fornitura elettrica, sia da punto di vista strutturale, con ammodernamenti e infissi nuovi. Siamo intervenuti sul cimitero, sul giardino adiacente al convento dei Cappuccini; abbiamo attivato il servizio navetta per collegare Salve alle marine e alla frazione di Ruggiano; il restauro della colonna del Santo patrono, che si rischiava di perdere. Procede nel migliore dei modi il centro culturale e i servizi della biblioteca che ci hanno permesso di avere un riconoscimento nazionale come “Salve città che legge”». E il sindaco prosegue l’elenco citando altri progetti realizzati tra cultura e impegno ambientale. Lascia al successore il Pug, il progetto chiuso ma non ancora portato in Consiglio comunale, proprio per dare la possibilità ai successori di migliorarlo, eventualmente, prima di approvarlo. E ancora 3milioni e 700mila euro per la bonifica dell’ex discarica e la creazione del parco geologico; 300milioni per la rete idrica e la fogna nera, anche nella marina di Lido Marini. Da questi temi partirà il confronto con gli altri candidati.

 

Otranto – Otranto, Salve, Castro e Melendugno sono i quattro Comuni salentini che hanno simbolicamente e di nuovo issato la Bandiera blu. L’ambita certificazione è giunta lo scorso 7 maggio a Roma da parte della “Foundation for environmental education”, una organizzazione non governativa accreditata a livello internazionale, tanto da interagire con due agenzie per l’ambiente e il turismo dell’Onu. Questo titolo, istituito nel 1987 “anno dell’ambiente”, riconosce e premia l’impegno dei Comuni nelle politiche della sostenibilità del territorio. Tra i vari requisiti richiesti quello della qualità del mare, la gestione del territorio, gli impianti di depurazione, la sicurezza e i servizi garantiti sulle spiagge e la valorizzazione delle aree naturalistiche e la gestione dei rifiuti (i Comuni che registrano una raccolta differenziata inferiore al 30 per cento non possono nemmeno ambire al riconoscimento).

Otranto si conferma e aspetta le “Cinque vele” Per Otranto si tratta dell’ennesima conferma. «É già da un po’ di anni che riusciamo ad ottenere questo riconoscimento e quindi, avendo continuato sulle politiche di tutela e valorizzazione dell’ambiente, ci auguravamo di essere nuovamente premiati e siamo contenti di essere riusciti in questo obiettivo. La “Bandiera blu” – afferma il sindaco di Otranto, Pierpaolo Cariddi – va a premiare la qualità delle spiagge, del nostro mare ma anche dei servizi che si offrono ed è evidente che per raggiungere questi risultati c’è bisogno di un lavoro sinergico tra le attività svolte dall’Amministrazione e quelle svolte dai cittadini e dagli operatori turistici». Sulla stessa linea anche Fernando Coluccia, presidente del circolo Legambiente Terre d’Otranto, che afferma:«La “Bandiera blu” conferma la presenza di adeguate politiche di tutela e salvaguardia del territorio attraverso strategie capaci di rispondere alle richieste di un offerta turistica sempre più orientata al rispetto dell’ambiente e alla qualità dei servizi offerti. Da presidente locale di Legambiente auspico che arrivi anche la conferma delle “cinque vele” assegnate ogni anno da Legambiente e dal Touring club italiano alle migliori località turistiche. L’associazione che rappresento considera queste assegnazioni solo un punto di partenza perché resta ancora tanto da fare per migliorare il nostro paese».

Salve fa dieci Un riconoscimento importante – il decimo – anche per il Comune di Salve che premia Torre Pali, Pescoluse e Posto Vecchio grazie all’impegno dell’intera comunità. Anche qui si tratta di un prestigioso punto a favore che necessita di ulteriore e continua attenzione all’ambiente come bene “comune e condiviso”. Ha dichiarato il Sindaco Vincenzo Passaseo: “Dietro c’è infatti un gioco di squadra, una collaborazione tra Comune e cittadini in nome della tutela ambientale”. Si respira orgoglio a parlare con gli amministratori salvesi: sono destinatari dell’unico pregiato vessillo nell’arco jonico che va da Leuca al confine tarantino. “Bruciano” le assenze di alcuni capoluoghi del turismo in riva allo Jonio: Gallipoli, Nardò, Porto Cesareo ne sono infatti fuori. In programma – elezioni permettendo – una costante opera di sensibilizzazione, intensificare la differenziata e un maggior numero di torrette lungo gli otto km di costa.

(hanno collaborato Matteo Monte e Luana Prontera)

San Gregorio (Patù) – L’estate bussa alle porte e la litoranea tra San Gregorio e Torre Vado (marina di Morciano di Leuca) resta sempre chiusa al traffico. Malgrado la strada sia provinciale (l’ordinanza di chiusura è dello scorso febbraio), per cercare di stringere i tempi sui lavori da fare per il suo ripristino, il Comune di Patù ha chiesto di poter acquisire l’incarico per la progettazione e l’esecuzione dei lavori nella speranza di poter garantire, entro l’estate, la riapertura di un’arteria fondamentale anche e soprattutto per i collegamenti turistici della zona. «Stiamo cercando – fa sapere il sindaco Gabriele Abaterusso – di intervenire nel più breve tempo possibile. Abbiamo già svolto vari incontri con gli Enti coinvolti nella vicenda e deliberato di stanziare 3.000 euro del Bilancio comunale per la redazione di un progetto definitivo. La speranza è quella di iniziare e finire i lavori per giugno, anche se siamo consapevoli che non sarà un’impresa semplice». Per risistemare la sede stradale occorrono, infatti, circa 60mila euro ed in tal senso è già stata avanzata un domanda in regione per poter accedere ad appositi finanziamenti.

Il rischio idrogeologico Il problema è sorto in seguito dei “sondaggi diagnostici” svolti per la realizzazione di un elettrodotto dell’Enel, dalla ex Filanto a Torre Vado, su richiesta dell’Autorità di bacino della Puglia, in zone classificate ad “alta pericolosità geomorfologica” dal Piano di assetto idrogeologico. L’esito delle indagini ha evidenziato la presenza di una cavità di “rilevanti dimensioni” posta proprio al di sotto della strada, a circa 50 centimetri dal piano di campagna e sino a 2,80 metri di profondità e per l’intera sede stradale. L’instabilità ed il pericolo derivante da tale situazione ha, poi. comportato l’immediata chiusura con conseguenti disagi nella circolazione stradale visto che l’accesso è, al momento, consentito soltanto a residenti e frontisti con deviazione del traffico sulla statale 274.

Salve – Distruzione e deturpamento di bellezze naturali; deviazione di acque; modifica dei luoghi: di questi presunti reati dovranno rispondere gli autori dell’asportazione di sabbia senza alcuna autorizzazione in località Torre Pali, marina di Salve. L’area interessata (nelle località marine “Cabina” e “Maldive del Salento”) dalla rimozione della sabbia (dalla foce del canale di bonifica Ugento Li Foggi) è di circa 150 metri quadrati ed è stata posta sotto sequestro, su parere della magistratura competente. Le persone denunciate all’autorità giudiziaria sono il 64enne V.D. (di Morciano di Leuca) ed il 23enne V.V. (di Salve), compreso il titolare della ditta in azione, con un escavatore ed un autocarro ed un rimorchio anch’essi bloccati dai sigilli.

L’operazione illegittima era in corso questa mattina quando sono arrivati sul posto gli agenti dell’Ufficio locale marittimo di Leuca, della Capitaneria di porto di Gallipoli, insieme al Nucleo operativo di polizia ambientale della Guardia costiera. La sabbia portata via dal suo sito naturale, ad insaputa del Comune di Salve, era stata depositata poco distante, nei pressi di uno stabilimenti balneare della zona.

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Salve – Una tavola rotonda per promuovere il dialogo interreligioso a Salve. L’appuntamento dal titolo evocativo “Per esempio” partirà proprio da una figura carismatica presa da esempio per decenni, Martin Luther King e si terrà domenica 29 aprile, alle 18,30 presso piazza Matteotti. Alla tavola rotonda interverranno: il sindaco Vincenzo Passaseo; Eugenio Imbriani, antropologo e docente di UniSalento; don Lorenzo Profico, parroco di Salve (foto); don Fabrizio Gallo, responsabile dell’Ufficio per l’ecumenismo; Saifeddine Maaroufi, Imam di Lecce.
Modera Ilenia Ciullo, operatrice Arci. Durante la serata ci sarà la proiezione di un estratto del discorso del 28 agosto 1963 al Lincoln memorial di Washington noto come “I have a dream…”. a seguire un momento di riflessione e preghiera interreligiosa e l’esibizione del Coro gospel A.M. Family di Elisabetta Guido. L’evento è realizzato con la collaborazione del Comune di Salve e il Comitato territoriale Arci Lecce.

Salve – Vivere in un territorio come quello salentino, circondato dal mare, non significa automaticamente conoscere davvero il valore e la grande risorsa che il mare rappresenta: è partito da questo spunto di riflessione l’incontro che si è svolto nei giorni scorsi presso la scuola media di Salve in occasione della “Giornata del mare”. Spazzatura marina, erosione delle coste e necessità di cambiare i nostri comportamenti verso l’ambiente sono stati i punti al centro della conferenza del prof. Ferdinando Boero, seguita da un pubblico di studenti numeroso e partecipe.

In apertura, la presidente della delegazione Lega Navale di Torre Vado Ada Carolina Coluccello ha annunciato di voler dare continuità al lavoro di sensibilizzazione sulla cultura del mare attraverso un progetto da sviluppare nei prossimi mesi in collaborazione con l’istituto comprensivo Salve-Morciano-Patù: si tratterà di un laboratorio di riciclo creativo che vedrà gli studenti dare nuova vita ai rifiuti costruendo una piccola barca a vela. E sul coinvolgimento della scuola punta anche la proposta dell’ingegner Andrea Retucci, delegato regionale della Lega Navale: “In accordo con la preside, verranno scelti alcuni docenti che diventeranno delegati scolastici della locale sezione della Lega Navale (oggi Lega Navale Torre Vado, ma vogliamo che diventi una lega di Salve-Morciano-Patù). Compito di questi delegati sarà rendere operativo 365 giorni l’anno il rapporto fra la scuola che rappresentano e la Lega Navale. È l’inizio di un percorso nuovo, che ci vede insieme come squadra”.

L’intervento del prof. Boero – “Per conoscere il presente, dobbiamo sapere di quale passato siamo il prodotto”, così ha esordito il prof. Boero, spiegando come il rapporto dei salentini con il mare non sia storico ma scoperto di recente. Il motivo, appunto, viene da un passato in cui la presenza di aree paludose lungo le coste e le incursioni piratesche hanno portato i salentini a costruire i centri abitati nell’entroterra, il che ha determinato un allontanarsi dal mare. Un mare – continua Boero – che non conosciamo e non rispettiamo abbastanza: basti pensare all’abitudine – diffusa fino a qualche anno fa – di mangiare i datteri di mare senza preoccuparsi che la loro raccolta porta alla distruzione delle rocce del fondale, o al malcostume di chi sporca con i propri rifiuti le aree verdi, salvo poi lamentarsi di quella stessa sporcizia con i sindaci e le istituzioni (“Se avete fatto un giro dopo Pasquetta nei posti dove la gente fa i pic-nic, avrete visto pini che sembrano alberi di Natale, con buste piene di rifiuti appese ai rami”).

Attraverso le discariche, molti dei nostri rifiuti finiscono in mare: circa 100 tonnellate ogni 5 minuti, secondo le stime sulla spazzatura marina, di cui una componente importante è costituita da plastica. “Questi materiali – continua Boero – si degradano con difficoltà e restano in mare per tantissimo tempo. Inoltre, quando la plastica si frantuma, crea le cosiddette microplastiche, frammenti che entrano nella catena alimentare dei pesci e da lì finiscono sulle nostre tavole. Molti non lo sanno, ma anche il semplice lavaggio di tessuti sintetici rilascia in acqua microplastiche che arrivano in mare. Gli animali marini, poi, non sono preparati ad avere a che fare con la plastica: possono restare intrappolati negli imballaggi o – come succede alle tartarughe – scambiare i sacchetti per meduse, mangiandoli e morendo perché la plastica intasa il loro stomaco”.

In che modo si può invertire la tendenza? Boero non ha dubbi: “Il problema della spazzatura non si risolve riciclando, ma producendone meno. Dobbiamo cambiare abitudini e ricordare come vivevano i nostri nonni, quando la spazzatura quasi non esisteva: usare sporte di tela per la spesa, preferire prodotti con pochi imballaggi, ridurre la plastica e tornare a materiali come il vetro”. Agli studenti che gli chiedono perché sia così difficile abbandonare la plastica pur avendo scoperto quali conseguenze comporta, Boero risponde: “Il problema è economico. È venuto fuori, ad esempio, che lavare le bottiglie di vetro per riutilizzarle per l’acqua o il latte costa alle aziende più di quanto costi produrre nuove bottiglie di plastica. Smaltire la plastica, però, fa spendere più di quanto si è risparmiato producendola, ed è una spesa che ricade sulla collettività”.

Da ultimo, il problema dell’erosione delle coste: “Anche qui – spiega Boero – c’è una scarsa cultura del mare. Lo si vede quando si ripuliscono le spiagge dagli accumuli di posidonia, con i quali invece bisognerebbe imparare a convivere, perché sono una difesa naturale contro l’erosione. Inoltre, un certo tipo di spazzatura marina può trasformarsi da problema in soluzione: ad esempio, i tronchi portati a riva potrebbero essere usati per costruire barriere contro l’erosione”.

Salve –  Per il 25 Aprile torna a Pescoluse l’attesissimo appuntamento della “festa degli aquiloni”, giunto ormai alla sua trentesima edizione. La coloratissima festa, organizzata ogni anno dai ragazzi dell’associazione Fidas di Salve e patrocinata dal Comune, si svolgerà presso il Parco dei Gigli, per una giornata all’insegna dei colori e della musica. Il ritrovo è previsto per le ore 8 presso piazza Matteotti e alle 8.30 partirà la passeggiata della salute. Dalle ore 11 alle ore 16 si svolgerà la tradizionale la gara degli aquiloni artigianali con animazione e giochi per bambini in collaborazione con l’associazione di clown terapia Vip – viviamo in positivo. La manifestazione si chiuderà con la premiazione della lotteria e ringraziamenti. Ospiti d’eccezione le signore che per prime, trent’anni fa, diedero inizio a questa ormai famosissima festa.
A Santa Maria di Leuca, in occasione della festa della Liberazione, riapre alle ore 18 la Cascata monumentale. A San Gregorio torna il “Moro sunset”: in tanti, come ogni anno, affolleranno la piccola baia per osservare il tramonto e ballare a ritmo di musica.

Torre San Giovanni (Ugento) – Con l’estate alle porte gli stabilimenti balneari si riattivano non tutti, però, rispettando regole e autorizzazioni. A Torre San Giovanni, marina di Ugento, in località “Fontanelle” il personale del Nucleo investigativo provinciale di polizia ambientale e forestale di Lecce insieme ai carabinieri della Forestale di Tricase hanno denunciato il 57enne D.R. ed il 54enne A.C. (il primo nato a Roma, il secondo a Salve) per aver realizzato uno stabilimento balneare sul cordone dunale senza le prescritte autorizzazioni. I militari hanno, poi, provveduto a sequestrare la struttura informando l’autorità giudiziaria.

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Salve – Si è conclusa con successo a Salve la quarta edizione della mostra-concorso organizzata dal locale circolo Legambiente “Giglio delle dune” (presidente Giovanni Ponzetta). L’esposizione del opere realizzate si è avuta presso Palazzo Ramirez in collaborazione con le associazioni Banca del tempo, coop Libellula e Pro loco di Patù. Vi hanno preso parte circa 175 partecipanti (singoli e gruppi) con 137 opere prodotte da ragazzi e adulti. Durante la mostra sono stati esposti manufatti artistici e vari oggetti realizzati attraverso il riciclo di materiali “di scarto” per dar loro nuova vita e consentirne il riutilizzo al di promuovere e sostenere il concetto di “economia circolare” con una sostanziale riduzione dello spreco.  Originalità, creatività e inventiva hanno caratterizzato le opere vincitrici accendendo un entusiasmo virale e una maggiore attenzione al recupero di oggetti caduti in disuso.

Voce al Direttore

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Abbiamo scritto ieri pomeriggio un articolo con una tempestività – confessiamo - non voluta considerato quanto si sarebbe sprigionato da lì a poche ore...