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Lecce – Nella mattinata di oggi i Sindaci di Presicce, Salve, Acquarica del Capo e Morciano di Leuca e un gruppo di cittadini sono stati ricevuti in Provincia dal responsabile del Servizio Ambiente, l’ing. Rocco Merico (di Poggiardo), alla presenza di un rappresentante di Arpa Puglia (agenzia regionale per l’ambiente) per affrontare il grave problema del cattivi odori e dell’ aria irrespirabile che da qualche settimana investe i cittadini del territorio. “Abbiamo riscontrati massima attenzione – ha commentato alla fine il Sindaco di Presicce, Riccardo Monsellato – e grande disponibilità per verifiche anche complesse, anche con il coinvolgimento di Arpa Puglia. Noi comunque non staremo fermi”.

Nel corso del previsto incontro, si è discusso della necessità di individuare le cause di tali immissioni, monitorando su più fronti, tra cui anche l’ex discarica Burgesi, il depuratore dell’Acquedotto pugliese e l’impianto Ecolio 2 di Presicce. Con particolare riferimento a quest’ultima, il Sindaco Monsellato, in accordo con gli altri Sindaci, ha chiesto che si verifichi l’esistenza dei presupposti per la sospensione in via precauzionale delle attività dell’impianto per il trattamento di rifiuti, in quanto potrebbe essere stata disattesa una delle prescrizioni poste dalla Provincia nel 2017; tale prescrizione puntava sul fatto che il trattamento non dovesse provocare cattivi odori.

Dal canto suo il vicesindaco di Salve, Giovanni Lecci, ha evidenziato che nell’iter amministrativo che ha portato ad autorizzare l’impianto sarebbe mancato il coinvolgimento del Comune di Salve, che ha chiesto pertanto di verificare se siano stati o meno inoltrati degli avvisi di convocazione. Al tavolo tecnico gli amministratori dei Comuni interessati alle emissioni odorigene hanno chiesto anche una verifica dell’Autorizzazione integrata ambientale (Aia) della Regione e un’altra Valutazione di impatto ambientale con particolare riferimenti a rischi pr la popolazione. Tra gli aspetti da chiarire anche il fatto che l’impianto in agosto era inattivo come qualcuno testimonia, ma ugualmente si erano avvertiti nell’aria cattivi odori. Va anche detto che da due giorni tecnici e poliziotti della Provincia stanno effettuando controlli in loco ed hanno prelevato anche copie di alcuni documenti.

Intanto il 16 ottobre scorso un gruppo di cittadini si sono riuniti nella sala conferenze del Palazzo ducale di Presicce, per discutere del problema e costituire un comitato per la tutela del proprio territorio, allarmati dalle eventuali conseguenze per la salute.  Nell’incontro c’è stato chi ha sollevato anche il vecchio problema riguardante lo stato della falda acquifera. Tornando al problema principale,  i cittadina del costituendo comitato si sono detti disponibili ad installare a proprie spese dei sensori per monitorare l’aria e la eventuale presenza di sostanze nocive.

Salve – “La giustizia è nel cuore dell’uomo” è il tema dell’incontro promosso venerdì 19 ottobre, alle 16.30, presso il centro polifunzionale “La dimora del lavoro” a Salve. Ad organizzare l’appuntamento è Ascla (Associazione scuole e lavoro), l’ente di formazione con sede a Casarano. Sarà presente Margherita Caruso Coletta, vedova del brigadiere siciliano (di Avola) Giuseppe Coletta vittima, a soli 38 anni, dell’attentato di Nassiriya del 12 novembre 2003. Insieme a lei l’insegnate e critico letterario Valerio Capasa ed il sindaco di Salve Francesco Villanova. «Nel nostro focus sulla legalità, Margherita Coletta testimonierà con la sua esperienza come anche da una profonda ingiustizia possa nascere un bene e una speranza», affermano i promotori. Quella di Nassiriya è stata la strage più sanguinosa che abbia coinvolto soldati italiani dopo la Seconda guerra mondiale (vi morirono 17 militari e 2 civili, insieme a 8 musulmani). Ad un anno dall’attentato, grazie all’impegno della vedova del militare siciliano, prende vita l’associazione Coletta “ Bussate e vi sarà aperto” da anni impegnata in Africa.

Riccardo Monsellato

Acquarica Presicce – Tavolo tecnico in Provincia giovedì 18 ottobre con gli amministratori di Presicce, Acquarica del Capo, Salve, assillati da alcune settimane da presenze nell’aria non gradite: da dove provengono le ondate nauseabonde che piombano in paese? A rispondere a questa sempre più pressante quesito, con relativo allarme sociale, sono stati chiamati nei giorni scorsi Arpa Puglia, Regione e Provincia di Lecce, prefetto di Lecce ,carabinieri del Noe (nucleo ecologico), a cui Riccardo Monsellato per Presicce e Francesco Villanova per Salve hanno indirizzato istanze ufficiali. Il Sindaco Villanova ha chiamato in causa anche la Procura della Repubblica di Lecce.

La Provincia, nel giro di una settimana, ha fissato l’incontro richiesto, in cui probabilmente presenterà i primi risultati di una indagine preliminare svolta in questi giorni a cura della Polizia provinciale. Così almeno sperano gli amministratori locali, terminali di una serie di disagi e proteste per i cattivi odori con corredo di sintomi fastidiosi come mal di gola, irritaziomi agli occhi, emicranie. Non si riesce a capire bene ed in modo inequivocabile quali possano essere le sorgenti di queste emissioni odorigene; tra i possibili imputati un depuratore di un Comune della zona, un impianto per il trattamento di rifiuti o altro, come alcune cave abbandonate in zona Acquarica-Taurisano, in cui sarebbero intervenuti i Noe per una ispezione.

Questo dilemma sono chiamate a sciogliere le Autorità a cui i Sindaci si sono rivolti, anche per verificare cattivi funzionamenti degli impianti e rispetto rigoroso delle autorizzazioni a suo tempo rilasciate. “Non lascerò nulla di intentato – promette il Sindaco Monsellato – pur di addivenire ad una conclusione risolutiva di questa vicenda”. Monsellato racconta che da qualche tempo appunto, personalmente si reca nei luoghi circostanti il suo paese in cui più sembra avvertirsi il fenomeno. “Certe sere non si avverte nessun odore, devo ammettere – dice- ma in tante altre l’aria è irrespirabile”. In attesa di risposte si vanno formando nei paesi coinvolti comitati di persone che vogliono vederci chiaro e non intendono vivere con la preoccupazione che l’aria respirata sia oltre che fastidiosa, pure dannosa.

 

Santa Maria di Leuca (Castrignano del Capo) –  Si è svolta venerdì 12 ottobre nel Forte Village a Santa Maria di Pula, in Sardegna, la cerimonia di premiazione degli Award 2018 Food and Travel Italia che ha “incoronato” Martinucci come “pasticceria dell’anno”. Il premio Food and Travel Awards 2018 viene assegnato alle eccellenze italiane che si sono contraddistinte per la qualità dei prodotti e dei servizi mostrando capacità di rinnovarsi e confermarsi sul mercato. Ad oggi il marchio Martinucci conta 19 punti vendita sparsi per tutta la Puglia e un laboratorio centralizzato ad Acquarica del Capo ed i suoi prodotti distribuiti in Italia ed in oltre 30 Paesi del mondo. Nel Salento i suoi laboratori sono a Leuca, Gallipoli, Maglie, Otranto, Casarano, Tricase, Specchia e nelle marine di Torre San Giovanni, Lido Marini, Torre Vado, Pescoluse e Torre Pali.

La pasticceria a Santa Maria di Leuca La pasticceria più conosciuta del basso Salento ha iniziato a svolgere la propria attività a Santa Maria di Leuca negli anni ’50. Al tempo si trattava di un piccolo laboratorio artigianale che, ben presto, divenne crocevia dei più grandi ingegni della tradizione pasticcera italiana: siciliani, napoletani e veneti, tutti chiamati da Rocco Martinucci a condividere le proprie conoscenze. «Quando ho iniziato a lavorare nella pasticceria di famiglia, esattamente 50 anni fa, Leuca era bellissima. Il locale – ricorda Fabio Martinucci, figlio di Rocco, proprietario e gestore della nota pasticceria leucana –  si trovava vicino al Porto turistico. Poi, nel 1998, ci siamo spostati dove siamo adesso. Da allora, molte cose sono cambiate, tranne l’entusiasmo e la passione che ci muove».

La festa per Angelo cliente fisso e “istituzione” leucana

Sono molti i clienti che ogni anno, in estate ed in inverno, frequentano la pasticceria di Leuca ma, tra gli “immancabili” c’è Angelo, 98 anni e tanta dolcezza. «Angelo è un po’ il nonno di tutti noi – afferma Fabio –  a volte quando fa freddo prende il latte con il miele oppure una coppetta di gelato quando fa caldo e ne ha voglia». Angelo vive da solo, poco distante dal locale, così lo scorso 7 ottobre, in occasione del suo 98esimo compleanno, lo staff Martinucci ha pensato di organizzargli una festa a sorpresa per lui. «Ha mangiato, felice, due pezzi di torta», conclude Fabio.

 

Patù – È stata una settimana intensa, dal punto di vista emotivo e dell’impegno sociale, quella vissuta dal piccolo comune del basso Salento tra Riace, Assisi e il ricordo di Marco Pedone. Domenica 7 ottobre una delegazione è partita alla volta di Riace, centro della Calabria noto alle cronache per l’accoglienza dei richiedenti asilo, per esprimere solidarietà e vicinanza al sindaco Mimmo Lucano dopo il suo arresto nell’ambito di un’inchiesta avviata dalla procura di Locri. Il giorno seguente il sindaco Gabriele Abaterusso con alcuni cittadini e i ragazzi della scuola media dell’Istituto comprensivo di Salve -Morciano-Patù, diretto da Chiara Vantaggiato, hanno partecipato alla marcia della pace Perugia – Assisi alimentando il corteo colorato di 14 chilometri a testimonianza del loro impegno sociale e umanitario. «È stata un’esperienza emozionante: visitare Riace e poi partecipare alla marcia della Pace ci ha ricordato l’importanza di quei valori fondamentali che caratterizzano l’essere umano», afferma Abaterusso. Il corteo della pace si è aperto con una grande bussola che ha per punti cardinali “Libertà, dignità, uguaglianza e diritti”. Poi lo striscione “Fraternità” e a seguire lo storico bandierone arcobaleno lungo decine di metri e un grande vessillo dell’Unione europea.

Il ricordo di Marco Pedone Tanta la commozione anche martedì 9 ottobre quando la comunità cittadina ha ricordato la scomparsa del giovane caporalmaggiore dell’esercito Marco Pedone, vittima nel 2010 di un attentato in Afghanistan. A Patù era conosciuto da tutti per i suoi modi cordiali, il sorriso stampato e gli occhi azzurrissimi di chi “combatte” una guerra che non gli appartiene.  A otto anni dalla morte a ricordarlo, insieme alla famiglia, a molti concittadini e agli amministratori, c’erano anche i bambini e i ragazzi di Patù dell’Istituto comprensivo.

Salve – Senza pace le due palazzine ex Iacp, oggi Arca Sud, di via Roma. Dopo una estate più torrida del previsto, per via delle interruzioni nella erogazione dell’acqua potabile, con ripetuti tentativi di trovare una soluzione alle somme arretrate da versare ad Aqp, pochissimi giorni fa l’acqua era tornata ad essere un servizio effettivo. Per le 14 famiglie, almeno sulla carta, i disagi erano da considerare superati finalmente, dopo circa otto mesi. Invece, per una delle due palazzine è arrivata una brutta sorpresa.

Per sette famiglie infatti il dramma è ancora lì, con i rubinetti sempre a secco. Cosa è successo? Da un veloce sopralluogo effettuato dagli stessi residenti, è venuto fuori che le tubazioni che collegano questa palazzina all’altra sono rotte, con conseguente fuoriuscita di acqua.

Ignoti gli autori di questi danneggiamenti, che sembrano voluti e che hanno messo fuori uso nel seminterrato della palazzina ora con la fornitura attiva, il collegamento con l’altra rimasta invece a secco. Sette famiglie, con numerosi bambini, così continuano ad approvvigionarsi con secchie e contenitori vari. Sperano adesso che qualcuno metta mano al problema e coinvolga Arca Sud, per la riparazione del danno e per tornare ad un minimo di normalità. E si guarda al Comune da cui già, nel recente passato, è stata svolta una azione di conciliazione tra esigenze aziendali (bollette non pagate) ed esigenze delle famiglie che si trovano in quelle case, alcune in difficoltà.

 

Gallipoli – Interventi di derattizzazione, monitoraggio e sanificazione dell’aria ad ozono con ossigeno nei luoghi di cultura e nel centro storico: selezionata dal Comune la ditta che nei prossimi giorni comincerà questi trattamenti per rendere più salubre l’aria e più pulito il suolo. Si tratta in buona sostanza di “mettere in sicurezza” e contribuire alla conservazione “del patrimonio culturale mediante una coerente e coordinata e programmata attività di prevenzione e manutenzione”, come si legge nella determina pubblicata sull’albo pretorio comunale.

L’ufficio Affari generali ha così proceduto “con urgenza” ad acquisire alcuni preventivi tra cui individuare il più adeguato e rispondente ai corretti criteri di gestione pubblica. La scelta finale è caduta quindi sulla ditta Ecopulish di Salve che avrà a disposizione per i servizi programmati 5.843 euro, iva compresa. L’ufficio ha definito congrua l’offerta tecnica ed economica presentata.

Intanto l’Amministrazione comunale è impegnata in un piano di ripulitura delle aree di pertinenza, spazi a margine della viabilità carrabile e pedonale; sono stati ultimati gli interventi nella zona Peep 3 (via per Alezio) e si sta procedendo in viale Europa. Un intervento urgente è stato fatto infine per rimettere in sesto il marciapiede della scuola che si trova quasi di fronte agli uffici comunali di via Pavia.  .

Pescoluse (Salve) – Paura sulla litoranea ionica tra Pescoluse e Torre Pali per la fuga di gas da un camion coinvolto in un incidente stradale. L’episodio si è verificato quest’oggi intorno alle 13 quando il camion è stato tamponato da un’auto. Spettacolare la scena che si è presentata ai soccorritori con una densa nube di gas che ha invaso la carreggiata creando un notevole allarme. Per fortuna non vi sono stati feriti. Ad evitare conseguenze ben più gravi ci hanno pensato i vigili del fuoco del distaccamento di Tricase, prontamente intervenuti sul posto, i quali hanno impiegato circa un’ora per bloccare la perdita di gas propano liquido dal serbatoio del camion e mettere in sicurezza l’area. L’operazione ha avuto un esito positivo anche grazie grazie all’arrivo dei mezzi speciali del Corpo dislocati a Lecce attrezzati ed equipaggiati per fronteggiare rischi di vario tipo. In azione anche mezzi speciali indispensabili per effettuare il travaso del GPL rimasto nel serbatoio e contenere la fuga.

Lido Marini (Ugento – Salve) – Chiusura di stagione in positivo e un nuovo progetto per il rilancio di Lido Marini: questo il bilancio della Pro loco nella località marina suddivisa tra Ugento e Salve. In prospettiva ci sono miglioramenti per la pulizia della spiaggia e nella raccolta della spazzatura ma ancora c’è da lavorare per migliorare i servizi. Questi i principali argomenti affrontati dal presidente Antonio Nuzzo durante l’incontro di fine stagione che ha registrato una buona partecipazione di commercianti e sostenitori con il neo dell’assenza degli amministratori locali.

Il presidente Nuzzo «Nel corso dell’estate abbiamo dovuto cancellare qualche appuntamento, ne abbiamo però garantiti però 71, per un totale di 213 ore di eventi. Ciò che conta però – afferma Nuzzo – è essere riusciti a chiudere la stagione con un bilancio positivo. La presenza dei commercianti in riunione mi ha dato soddisfazione per il lavoro svolto, dopo il lavoro fatto per aprire un dialogo con loro, li ho invitati per l’anno prossimo ad avere una partecipazione attiva». Da qui il progetto di rilancio di Lido Marini. «Serviva una nuova idea progettuale, dal momento che – prosegue il presidente – spesso si confonde il ruolo della Pro loco. Ho quindi chiesto che l’associazione possa fungere da coordinatrice con quanti vogliano organizzare qualcosa puntando  maggiormente sui servizi da dare ai turisti. Così come è esplicitato nello statuto la Pro loco deve offrire più attività informative, che quest’anno non siamo stati capaci di fare per mancanza di personale. Continuerò a dialogare con tutti e continuerò a provarci anche con le Amministrazioni comunali. Alla base c’è l’idea che bisogna avere un progetto integrato di offerta del turismo».

Dopo un incontro con il sindaco di Salve, Francesco Villanova, il presidente Nuzzo ha chiesto in modo formale che le due Amministrazioni forniscano la disponibilità di un rappresentante per Lido Marini, con cui potersi confrontare direttamente. «Domenica non erano presenti ma spero che in futuro potranno partecipare. Noi invieremo tutte le comunicazioni ad entrambe le amministrazioni. L’appello – conclude Nuzzo – è quello di lavorare tutti insieme per un’offerta turistica che sia soddisfacente.  Quest’anno siamo stati in pochissimi a garantire un minimo di servizi e gli eventi. L’anno prossimo non credo che sarà possibile garantire lo stesso numero di appuntamenti».

 

Salve – Entusiasmo alle stelle a Salve per la squadra di calcio che punta ad avere un ruolo da protagonista nel prossimo campionato di Seconda categoria. Nel corso della presentazione in piazza svoltasi nei giorni scorsi è stato presentato il nuovo logo societario ed è stata dato la possibilità ai protagonisti di salire sul palco, chiamati ad uno ad uno dalla moderatrice Elisa Maggio, per presentarsi alla cittadinanza. Accanto al presidente Pier Luigi Rosafio, presenti anche il sindaco Francesco Villanova ed il vicesindaco Giovanni Lecci.

La rosa Tutti di Salve e dei paesi limitrofi i componenti della rosa. I portieri Gianluca De Solda, Gabriele Sammali, Elio Sergi; i difensori Andrea Crisafulli, Salvatore Crisafulli, Mattia Delli Noci, Salvatore Maggio, Attilio Manco (Taurisano), Elio Martella, Roberto Melcarne (Gagliano del Capo), Antonio Papadia (Alessano), Michele Vitali (Castrignano del Capo); i centrocampisti Marco Caputo (Tricase), Angelo Cassiano (Patù), Marco Colella (Acquarica del Capo), Valerio De Icco (Taurisano), Matteo Negro, Marco Riccardo (Ruffano), Domenico Trane (Gagliano del Capo); gli esterni Roberto Casciaro (Acquarica del Capo), Roberto Licchelli (Acquarica del Capo), Ferdinando D’Amico (Castrignano del Capo), Francesco De Cicco, Enrico Grande; gli attaccanti Marco Cazzato (Presicce), Alessio De Solda, Osvaldo Chiffi (Gagliano del Capo), Daniele Gravallotti (Morciano), Cristian Rizzello (Lucugnano).

Lo staff societario e tecnico Lo staff guidato dal presidente Pier Luigi Rosafio è completato dal suo vice Antonio Rosafio, dall’allenatore Massimo De Marco (di Morciano) e dal vice Vito Angelini (di Presicce), dal direttore sportivo Filippo Zighella, dal direttore marketing Luca Zaccaria, dall’amministratore delegato per il settore giovanile Andrea Carrozzo e dai collaboratori Roberto Belfiore e Gino Bisanti. Nel corso della serata di presentazione, allietata dalle Officine musicali, sono state annunciate anche le iscrizioni per la scuola calcio giovani e giovanissimi, tra i 6 e i 18 anni. «Abbiamo lavorato bene e tanto in questa fase preparatoria – ha affermato il presidente – ci siamo preparati ad affrontare il campionato nel migliore dei modi, inutile negare che siamo in un girone abbastanza tosto, ma questo non ci spaventa, affronteremo ogni partita con concentrazione e determinazione».

 

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Salve-Racale – Giovanissimi maestri di dolcezza e golosità portano il nome del Salento fra le eccellenze italiane nel campo della gastronomia: si tratta di Elisa Orlando Martella (24 anni, di Salve) e Michele Viva (20 anni, di Racale), freschi diplomati all’Alma, la scuola internazionale di cucina italiana fondata nel 2004 da Gualtiero Marchesi, con sede a Parma.

I due ragazzi hanno ottenuto il diploma in Professionista di Pasticceria, insieme ad altri 44 colleghi provenienti da 16 regioni d’Italia. Punto di forza della scuola, come sottolinea il direttore generale Andrea Sinigaglia, è il fatto di puntare sull’eccellenza: “Uno dei tratti distintivi del nostro Corso Superiore di Pasticceria è rappresentato proprio dalla natura sfidante delle esperienze di stage: la mission di Alma è quella di formare professionisti che da subito siano in grado di affrontare le difficoltà del lavoro quotidiano in un laboratorio di pasticceria o in cucina”.

Tutti gli iscritti al corso hanno svolto uno stage presso ristoranti o pasticcerie di grande prestigio: Elisa Orlando Martella ha lavorato presso la Pasticceria “Nuova Lady” di San Secondo Parmense (Parma), al servizio di Paola Ziliani; mentre Michele Viva ha svolto il periodo di tirocinio formativo presso la Pasticceria “Gino Fabbri” (a Bologna), del maestro pasticcere Gino Fabbri, che insieme a Iginio Massari ha fatto parte della commissione d’esame che ha giudicato i ragazzi nella prova finale.

Pescoluse (Salve) – “Lavori in corso” sulle spiagge di Pescoluse per “Le Calendive & Friends 2019”. Il nuovo calendario pro centro Ilma avrà una visione delicatamente fashion, sdoganata dalle riviste di moda e trattata in modo alternativo. «Da un modo di apparire a un modo di vivere la lotta contro il cancro ogni giorno. Ci vuole ricordare – garantiscono le promotrici dell’inziativa – la bellezza della vita coniugata con l’arte da assaporare mentre il tempo passa». Grazie all’acutezza visiva e il talento di Silvia Dongiovanni, giovanissima fashion designer esperta in comunicazione e moda, le “dive da calendario” diventano delle vere modelle che indossano la gioia della “vita”. Sono dodici le Calendive capitanate da un’arzilla salvese 96enne che ha conservato la voglia di mettersi in gioco e il gusto di sentirsi bella e gridarlo al mondo: Anna, Maria Cristina, Laura, Elvira, Elisa, Sara, Angela, Lidia, sono alcuni dei nomi che poseranno al fianco ognuna di un proprio “angelo custode”.

Sindaci insieme Mentre sono ancora top secret i partner delle Calendive, è ufficiale l’identità dei padrini che sosterranno l’iniziativa e poseranno per la relativa copertina: si tratta degli ultimi due sindaci di Salve, Vincenzo Passaseo e Francesco Villanova. Nelle passate edizioni il calendario ha permesso di raccogliere circa 15mila euro tutti destinati al progetto Geneo della Lilt, la Lega italiana per la lotta ai tumori che sulla provinciale Gallipoli- Alezio sta facendo nascere il centro Ilma specializzato nella studio e nella ricerca dei fattori e delle cause tumorali. Lo scorso maggio, nella redazione di Piazzasalento, è avvenuta la consegna dei 6.520 euro incassati dal calendario 2018 al dottor Giuseppe Serravezza (di Casarano), responsabile scientifico della Lilt povinciale. Il calendario, nato per caso, da un’idea della coordinatrice Irene Dongiovanni, doveva essere un’edizione unica, ma è già al suo terzo anno consecutivo. Sostengono l’iniziativa alcuni commercianti del posto che attraverso lo sponsor partecipano ad una parte delle spese di stampa. Tra gli altri: Jameson pub, Il Borghetto, Nettuno, Autofficina Torelli, Trova il tuo stile Fanciullo, La Gioia dei fiori di Milazzo, Puntosport, colorificio Belfiore.

Salve – “La sposa secca del muretto” è la raccolta di poesie di Daniela Liviello (nella foto) che viene presentata sabato 22 settembre a Salve. L’appuntamento con i versi della poetessa originaria di Taviano e residente a Racale è alle 19 (ingresso libero) è presso l’agriturismo Sante le muse (sulla strada provinciale per Morciano). La serata è organizzata insieme all’associazione L’Orto dei Tu’rat. Con l’autrice sarà presente Milena Magnani, direttrice della collana di poesia Rosada che ha pubblicato il volume per Kurumuny. La lettura dei versi sarà accompagnata dalla chitarra acustica del giovane Pietro Stefàno (di Casarano).

L’autrice La Liviello è apprezzata autrice di poesie ed i suoi scritti sono apparsi su varie riviste del settore. Per Manni Edizioni ha pubblicato le raccolte “E madonne sorridenti” e “Il rovescio delle foglie” mentre la sua ultima raccolta è Litanie dell’acqua (LietoColle edizioni). È presente anche nell’antologia “A Sud del Sud dei santi” (LietoColle) curata da Michelangelo Zizzi, che raccoglie le voci poetiche più rappresentative degli ultimi cento anni. «Daniela Liviello scrive come se camminasse per strade strette, uscisse in cerca d’aria, andasse per fiori la sera lasciando indietro le cose di un quotidiano banale, rituali senza sacralità, faccende e piccoli doveri», scrive di lei, nella prefazione del libro, Caterina Serra.

Salve – La piscina in campagna “s’allarga” e scatta il sequestro dei carabinieri della Forestale. In tre sono stati denunciati, in stato di libertà, per aver realizzato interventi edilizi in zone sottoposte a vincolo in difformità del permesso e per lavori su beni paesaggistici in difformità dell’autorizzazione: si tratta di A. F. (41 anni, residente in Belgio), F.P. (62 anni di Castrignano del Capo) e A. R. (56 anni di Alessano). L’abuso edilizio, in località Montani, consisteva nella realizzazione di una piscina più grande del previsto, pari cioè a 70 metri quadrati invece dei 40 autorizzati, e per giunta in calcestruzzo. L’intervento, inoltre, era stato autorizzato purchè “fuori terra con i caratteri della reversibilità e amovibilità”

Salve – Delle dieci famiglie che abitano in due palazzine dell’ex Iacp, oggi Arca Sud, solo quattro si sono presentate ieri mattina a ritirare il bollettino per il versamento di 70 euro a nucleo familiare per poter riavere l’erogazione idrica che da marzo procede a singhiozzo ed in modo molto precario (se non truffaldino: c’è stata una denuncia dell’Aqp per furto). I cronici ritardi di alcuni dei 14 nuclei interessati nei pagamenti delle bollette ha anche a Salve bloccato un servizio pure per coloro che invece sono in regola con i pagamenti per via di un contatore generale.

L’impegno preso per la mattinata di ieri era scaturito dall’incontro promosso il giorno prima dal Sindaco Francesco Villanova che sta portando avanti un’opera di mediazione piuttosto difficile. E i risultati ultimi lo confermano ancora una volta.

I 70 euro pagati stamane da parte di quattro assegnatari  (e di altri che forse si aggiungeranno) vanno a intaccare un quadro di recupero del credito sceso in alcuni anni da 80mila euro a 67mila circa. Questa parte, secondo la proposta di rateizzazione fatta dall’Acquedotto, dovrà essere estinta in un arco di 48 mesi (quattro anni). La prima interruzione della fornitura di acqua risale al 2015.

Salve – Giufà, chi lo conosce? È ispirato a questo fantasioso personaggio il laboratorio teatrale di comunità “Nelle scarpe di Giufà” che si terrà nei prossimi giorni a Salve e che porterà in piazza lo spettacolo finale, sabato 15 settembre. Gli organizzatori hanno lanciato l’appello a tutti coloro che volessero mettersi in gioco per costruire insieme lo spettacolo e portarlo in scena per le strade del centro storico di Salve. Il laboratorio è promosso dalla Nuova accademia degli Arrischianti, da Arci Cassandra e Città di Salve ed è diretto da Laura Fatini con Pierangelo Margheriti e la collaborazione di Vittoria Bianchini e Mattia Liberati. Gli incontri per realizzare l’evento si terranno nel pomeriggio dal 13 al 15 settembre, presso palazzo Ramirez. La sera del 15, verso le 20,30, ci sarà la “restituzione finale” con il laboratorio presso il centro storico. A seguire, intorno alle 22, ci sarà il concerto dei “Ninìa – musiche e culture popolari salentine” (Giusy Colella, Stefania Fracasso, Zaira Giangreco e Ambrogio De Nicola). Per informazioni e iscrizioni chiamare l’Arci Cassandra al numero 328/1695933 (mail arcicassandra@gmail.com). L’evento rientra nell’ambito della rassegna Salvestate 2018 promosso dall’Amministrazione comunale.

Pescoluse (Salve) – Dopo la schiusa delle uova di tartaruga Caretta Caretta rinvenute a Torre Lapillo di Porto Cesareo, e quelle che hanno già preso il mare dai lidi di Gallipoli, stanotte (10 settembre)  è stata la volta delle tartarughine “salvesi”. Ha tra l’altro fatto il giro del web l’emozionante video, che ritraeva le tartarughe Caretta Caretta sulla spiaggia di Pescoluse al momento della schiusa. Sono stati 51 i piccoli; sono stati pesati e misurati prima di essere lasciati liberi di cominciare la loro vita. 

Così i 51 esemplari di una specie protetta hanno potuto raggiungere il mare strisciando sulla sabbia con le loro piccole pinne, guidati dal punto più illuminato dell’orizzonte e dalla pendenza della spiaggia. Il tutto è avvenuto sotto le torce degli esperti del Centro recupero tartatughe marine (Crtm) del Museo civico di Storia naturale di Calimera. Gli esperti del Centro si sono occupato di proteggere e tutelate le uova dal momento in cui sono state scoperte (29 giugno scorso), monitorandole fino al momento della loro schiusa.

Sembra essere una stagione da primato quella dell’estate 2018. Ma cosa rende le coste salentine tanto appetibili a questi animali marini? Le Caretta Caretta sono tartarughe presenti pressocché in tutto il Mediterraneo, ma non nidificano negli stessi mari in cui vivono. Hanno quindi un habitat sulla terraferma in zona costiera dove avviene la deposizione delle uova e lo sviluppo embrionale. Poi nel nuovo habitat, cioè il mare, dopo 24 ore di nuoto attivo raggiungono il mare aperto. Passate le 24 ore – durante le quali le tartarughine devono sfuggire agli attacchi dei predatori – si muovono passivamente, lasciandosi trasportare da venti e correnti. Abiteranno da predatori a loro volta nelle acque oceaniche per un periodo dai 7 agli 11 anni, per poi transitare indifferentemente dalle acque costiere a quelle oceaniche.

Dopo l’accoppiamento le femmine scelgono le aree di nidificazione, sulla base – si pensa – di un presunto istinto che le riporterà verso le stesse zone costiere che le hanno dato i natali, garanzia di basso grado di antropizzazione subito dalle coste e quindi basso inquinamento e basso impatto con imbarcazioni. Un riconoscimento sul versante ambientale ritenuto di incommensurabile valore. 

Salve – Sono stati mesi davvero pesanti, per molte famiglie di Salve, quelli passati senza l’acqua da marzo fino ad oggi. Se si aggiungono  complicanze relative alo stato di salute di qualche persona delle due palazzine interessate (su quattro dell’Iacp), la situazione ancora  oggi rischia di toccare il fondo. “Mia zia ha sempre pagato e si trova lo stesso senza la fornitura di acqua; è malata di diabete ed ha anche delle complicanze di trombosi e altri acciacchi – racconta la nipote – e per lavarsi, si reca ogni giorno a casa della figlia, nella palazzina vicina e tutti i giorni mio nonno va a portarle l’acqua”.

Il Sindaco Francesco Villanova

Per una morosità accumulatasi negli anni di circa 80mila euro, l’Acquedotto pugliese ha lasciato a secco 14 famiglie in un contesto molto confuso. Neppure sull’importo di bollette non pagate e, come già successo in altri casi simili, non c’è chiarezza neanche sui nuclei familiari in arretrato con i pagamenti. Non c’è chiarezza su chi siano le famiglie debitrici, considerato che alcune nel frattempo non abitano più dov’erano prima ed al posto loro c’è chi ha occupato l’abitazione abusivamente. Inoltre, la mancanza di bollettini regolarmente pagati preoccupato ulteriormente gli inquilini che comunque sono in regola.

La storia è venuta fuori nel 2015 quando Aqp ha interrotto le forniture dopo aver cercato in precedenza di recuperare le somme. “Era comparso in quel periodo anche un “amministratore”, un professionista di Tricase – raccontano alcuni – e in quell’anno ogni famiglia ha versato 550 euro a fronte di semplici ricevute”. Come che sia, l’acqua era stata ripristinata. Sul finire del marzo scorso i tecnici dell’Aqp sono tornati sul posto con i carabinieri ed hanno smantellato il contatore principale interrompendo definitivamente il flusso. Qualcuno, in questa guerra non dichiarata, installa un nuovo contatore del tutto irregolare e l’Aqp denuncia  il furto di acqua. Altri hanno installato dei contenitori fuori dalle palazzine (foto) risolvendo temporaneamente il problema.

 Si sono susseguiti solleciti di pagamento, incontri richiesti e tenuti ma fino ad ora non è emersa una soluzione praticabile. Si è pure stabilito che per aprire la nuova pratica ogni famiglia deve pagare 50 euro e per estinguere il debito 100 euro per 48 mesi, oltre ovviamente alle bollette regolari ogni due mesi. Si è tentato il 27 agosto scorso, su iniziativa del nuovo Sindaco Francesco Villanova, di radunare tutte e 14 famiglie ma non è stato possibile. Si riproverà domani alle 17 in Comune. In attesa di una via d’uscita da una matassa ingarbugliata, in cui comunque il debito è sceso a 67mila euro, c’è chi ha provveduto per andare avanti in piena estate con le autocisterne; altri si sono trasferiti altrove, in casa di amici e parenti. Tutti sperano nella mediazione del Sindaco per definire finalmente chi e quanto deve pagare ogni assegnatario degli alloggi.

I. D. 

Morciano di Leuca – Una nuova presentazione, ieri sera 8 settembre, a Morciano di Leuca, presso Palazzo Strafella del docufilm “Terrarussa e Petre”, regia di Luca Melcarne, presidente dell’associazione The Hell, organizzatore e vicepresidente Fernando Melcarne; in collaborazione con Marco Cavalera e Nicola Febbraro, presidente e vicepresidente dell’associazione Archès. Con la guida di Marco Cavalera e Nicola Febbraro la proiezione è stata preceduta da una visita del centro storico del paese.

Alla sua prima proiezione a Salve, il film ha registrato una massiccia presenza e suscitato una forte partecipazione emotiva. Tre felici amici contadini, rappresentati dai giovanissimi Angela Lecci (2004), Nicola Villanova (2001), Roberto Melcarne (2001), sono costretti a dividersi dopo che la famiglia di Maria (Angela Lecci) è costretta ad emigrare in Belgio. Da sfondo al film la voce narrante di Giuliana Pacciolla, del Centro nazionale libro parlato. Un intreccio di racconti: il territorio, raccontato da Marco e Nicola, e la civiltà degli anni ’50 raccontata da veri contadini del posto, che viaggiano nella memoria accompagnando con sé il pubblico.

Guardare il film è immergersi, per 43 minuti, in un luogo senza tempo, storia per alcuni, meraviglia per altri. L’emozione più grande? “Vedere il film proiettato in piazza e sentire l’apprezzamento dei miei compaesani mi ha riempito di orgoglio”, afferma Angela Lecci. Nicola Villanova conserverà sempre “l’emozione di quell’esperienza come se fosse stata vera, la partenza e il ritorno di Maria, emozioni vissute sulla pelle, come aver vissuto in quella cultura. Oggi conosco di più il mio territorio”. “La passione e la competenza degli operatori – conclude Villanova – hanno reso l’esperienza indimenticabile”.

L’opera, a detta di molti, è una bella forma di valorizzazione e promozione di una realtà lontana dal cliché “sule, mare, vientu”, un mix di arte, cultura, saggezza popolare, fatica, spirito di sacrificio e talenti.

I.D. 

Salve – Tenta di dar fuoco all’abitazione del vicino di casa e di far esplodere la sua auto e viene arrestato. Protagonista del raptus di violenza il 47enne Luigi Coluccello, imbianchino di Salve, che alle 6 di questa mattina ha lanciato tre molotov sul portone d’ingresso e sulla veranda dell’abitazione di un suo vicino di casa (un commerciante del posto) nonché nei pressi della Renault Kadjar dello stesso uomo parcheggiata nei pressi. Solo per il pronto intervento della stessa vittima dell’attentato, e di quello successivo dei Vigili del fuoco, il gesto, a quanto pare riconducibile a dissidi privati, non ha provocato una strage.

Accanto all’autovettura, infatti, lo stesso attentatore aveva già collocato una bombola di gas gpl, aprendone la valvola, al fine di farla esplodere (cosa che fortunatamente non è avvenuta) con il successivo lancio della bottiglia incendiaria. La vittima, in quel momento in casa con la moglie ed i tre figli, resosi contro di quanto stava accadendo ha subito lanciato l’allarme prodigandosi a spegnere i principi di incendio che già si stavano sviluppando sulla veranda, vicino al cancello e nei pressi dell’auto. L’intervento è stato poi completato dai Vigili del fuoco del distaccamento di Tricase.

I carabinieri della Stazione di Salve, intervenuti insieme ai colleghi del Nucleo radiomobile di Tricase, hanno poi scoperto che il 47enne conservava in un secchio altre tre bottiglie incendiarie pronte per l’uso, sequestrate insieme a due accendini. Alla fine, l’insano gesto ha provocato danni marginali all’abitazione e, per fortuna, nessuno alle persone. Dopo l’arresto e le formalità di prassi in caserma, Coluccello è stato condotto nel carcere leccese di Borgo San Nicola.

Salve – Potrebbe chiamarsi anossia la causa della moria dei pesci (foto) osservata negli ultimi giorni nel bacino di Torre Pali, marina Salve e che ha suscitato preoccupazioni ed allarme. Così spiega l’accaduto dal punto di vista scientifico il prof. Giovanni Ponzetta (foto), presidente del circolo di Legambiente di Salve “Giglio delle Dune”: “Non è la prima volta che capita questo grave inconveniente dovuto probabilmente all’occlusione del canale a causa della sabbia accumulatasi nella foce sud.  Il colore verde particolarmente brillante delle acque che si osserva è dovuto alla eccessiva crescita algale, la quale sottrae ulteriore ossigeno e ostruisce meccanicamente le branchie dei pesci. Molti di loro avrebbero cercato la via di salvezza verso il mare e, giunti alla foce occlusa, sarebbero morti. Tuttavia non è escluso che altri batteri dovuti a versamenti illegali abbiano provocato tutto questo”.

Il problema è annoso, come testimoniano in tanti, e fino ad oggi dovuto ad una mancanza di intervento del Consorzio di bonifica Ugento Li Foggi, ma non per trascuratezza o negligenza bensì per una cronica carenza di fondi da parte dell’ente, commissariato nel 2017 dalla Regione Puglia. “Ma – continua il presidente Ponzetta – il caso che affrontiamo oggi ha alle spalle una questione ancora più ingarbugliata. L’area da liberare dalla sabbia, infatti, è posta sotto sequestro da parte dell’autorità giudiziaria da maggio 2018, a causa di uno spostamento di sabbia effettuato senza autorizzazione, e nessuno, tra gli Enti preposti ha provveduto al dissequestro (sul posto erano intervenuti il nucleo operativo della Polizia ambientale della Guardia costiera di Gallipoli Ufficio locale marittimo di Leuca, e i carabinieri della stazione di Salve). A questo si aggiunge un ulteriore inconveniente: chiarire con evidenza scientifica che all’interno delle acque del bacino non ci siano batteri incompatibili con la balneazione. Per questo si è attivato il nostro Comune mobilitando non solo i laboratori Asl, ma anche altro laboratorio privato, dai quali si attendono gli esiti delle analisi delle acque prelevate”.

Tuttavia il consorzio di bonifica, ad oggi, non ha ancora risposto all’ingiunzione comunale del 5 luglio scorso, quindi presumibilmente le operazioni dovranno essere affrontate dal Comune che dovrà sostenere le relative spese e poi chiederne il pagamento a quest’ultimo.

I.D.

 

 

Tricase – Ha lasciato il reparto di Rianimazione ed è ora ricoverata in quello di Chirurgia, sempre al “Panico” di Tricase, Stefania De Marco, la 27enne colpita più volte dal fidanzato, la scorsa domenica, in un impeto di gelosia (e di follia). Migliorano, dunque, le condizioni della ragazza di Tricase giunta in ospedale domenica sera. La sua vita non è mai apparsa in pericolo ma le coltellate inferte alle spalle, con una lama da cucina, dal 30enne di Castrignano del Capo Giorgio Vitali le hanno procurato vari tagli (17 circa) tra le scapole e la nuca, con conseguenze ancora da valutare pienamente: uno in particolare molto vicina al polmone. Varie sono anche le ecchimosi al volto.

La Procura non condivide i domiciliari Intanto la Procura di Lecce non ha condiviso la decisione del Gip Vincenzo Brancato di affidare il ragazzo agli arresti domiciliari (dopo aver trascorso due notti nel carcere leccese di Borgo San Nicola). Spetterà ora al Tribunale del riesame confermare o meno il provvedimento adottato dal Giudice per le indagini preliminari valutando la confessione resa dal giovane, il suo pentimento e l’assenza di concreti rischi di fuga o di reiterazione del reato. Vitali (difeso dall’avvocato Paolo Pepe di Salve) resta accusato di “tentato omicidio”. A scatenare l’aggressione, nella tarda serata di domenica nell’abitazione del nonno della ragazza, a Morciano di Leuca, motivi di gelosia forse covati da tempo e scatenatasi quando la ragazza avrebbe preteso una pausa nel rapporto.

Morciano di Leuca – È agli arresti domiciliari il giovane Giorgio Vitali, reo confesso dell’accoltellamento della fidanzata 27enne Stefania De Marco di Tricase. Nel primo pomeriggio di oggi, il Giudice per le indagini preliminari ha convalidato l’arresto concedendo al 30enne di Castrignano del Capo un alleggerimento della custodia cautelare con i domiciliari, così come richiesto dal suo avvocato Paolo Pepe (di Salve). L’accusa a suo carico è sempre quella di “tentato omicidio”. Drammatica la ricostruzione della terribile serata di domenica fatta davanti al Gip Vincenzo Brancato: il giovane ha pianto per tutto il tempo nel raccontare come la gelosia lo abbia “accecato”. «Ho perso la testa, non ci ho capito niente ma la amo e voglio stare con lei», sarebbero state le parole pronunciate nel corso dell’udienza. Il Gip ha concesso i domiciliari alla luce di alcune valutazioni per cui il giovane, incensurato, avrebbe reso ampia confessione prima davanti carabinieri (nella notte dell’aggressione, seppur dopo aver tentato di resistere fornendo la versione di una caduta accidentale) e poi davanti allo stesso Gip (per il quale mancherebbero il pericolo di reiterazione del reato e quello di fuga).

Migliorano le condizioni della ragazza Migliorano, intanto, le condizioni della ragazza che pur rimanendo nel reparto di Rianimazione dell’ospedale “Panico” di Tricase, è ben vigile e stata rispondendo bene alle cure malgrado i vari colpi subiti, in gran parte alle spalle (pieno di lividi è, però, anche il volto). Motivi di gelosia alla base dell’aggressione, scatenatasi quando la ragazza (i due erano nell’abitazione del nonno di lei, a Morciano di Leuca) avrebbe chiesto un “periodo di riflessione” nella loro relazione.

Sui social le reazioni Si sprecano, intanto, commenti e giudizi sui social e nei paesi coinvolti dalla triste vicenda. Accanto ai tanti messaggi di solidarietà per Stefania e i suoi genitori, con l’augurio di tutti di poterla riabbracciare al più presto, ci sono i commenti (spesse volte tipici di Facebook) contro il ragazzo “mostro” (“meriti la condanna a morte” il meno cruento) e c’è anche chi, conoscendo da sempre quel ragazzo, non si capacita ancora di quanto successo in quella drammatica notte.

 

Morciano di Leuca – L’auto l’avevano rubata ieri sera a Gallipoli, una nuova Renault Capture; stamattina l’hanno impiegata per fare il colpo all’ufficio delle Poste di Morciano di Leuca, per poi sparire nel nulla. Almeno finora. Avevano scelto una giornata in gran parte utilizzata per il pagamento delle pensioni i due protagonisti della rapina di questa mattina intorno alle 9,45 presso lì’ufficio di via Verdi 42. E con parte di quei soldi sono fuggiti.

I due uomini avevano il viso coperto  ed uno aveva un fucile. Che non ci fosse molto da fare lo hanno capito subito gli utenti in attesa, costretti a sdraiarsi a terra così come gli impiegati. L’azione è stata fulminea: dopo aver costretto uno dei dipendenti a consegnare il denaro, i due rapinatori si sono dileguati. Non è stato possibile quantificare il bottino considerate le numerose operazioni previste per la giornata odierna. Non si dovrebbe trattare però di qualcosa di poco conto.

L’auto con cui hanno agito i due malviventi era stata rubata ieri sera a Gallipoli. Le indagini sono affidate ai carabinieri di Salve ed al Nucleo investigativo provinciale di Lecce.

Salve – Due serate all’insegna della musica indipendente e della promozione del territorio quelle in programma sabato 1 e domenica 2 settembre con la prima edizione della rassegna “Hello!” a Salve. L’appuntamento, promosso dall’Amministrazione comunale con una serie di partner locali e non solo (tra i quali Nastro Azzurro e GroudGroud), rientra nell’ambito del cartellone di “Salvestate”. Scenario scelto quello dell’aranceto di Palazzo Ramirez di via Veneri dove troveranno spazio, coordinate dall’associazione Zarathustra, concerti, esposizioni artistiche e market artigianali.

Le band Sabato i Daltonic Blue (Chiara Fersini, Antonio Pappadà, Emanuele Piccinni, Ruggero Maglie, Giuseppe Maglie), apriranno il concerto de La Municipàl, il duo leccese composto da Carmine Tundo e dalla sorella Isabella, che continua il suo “Le nostre guerre perdute tour”. Domenica sarà la volta dell’electro-pop di Merifiore, seguita dal soul di Sofia Brunetta. Dopo i concerti, i dj set di MCubica ft. VPasqal (sabato) e di Wasabi (domenica). In entrambe le serate, l’eventos arà arricchito dall’esposizione del collettivo artistico romano “Karma Koma Art Basement”, che allestirà in anteprima una mostra nel suggestivo frantoio ipogeo “le trappite”. «Diamo modo a residenti e turisti di godere della bellezza di Salve coinvolgendo tutti in un grande momento di festa. “Hello” – affermano il sindaco Francesco Villanova ed il consigliere delegato alla Cultura Antonio Cavallo – permette ad artisti promettenti del panorama indie di esibirsi in un festival adatto a loro, tra esposizioni artistiche e cultura, in un’atmosfera intima e suggestiva».

Ristoranti e lido tra i partner Tra i partner che hanno aderito al progetto anche gli stabilimenti balneari Le cinque vele, Le Maldive del Salento e Lido Venere, i ristoranti Mehari, La Cozza, oltre a Stay Shine, Mandarake, Mondoradio e la leccese MMultimedia e l’agenzia di comunicazione ORA Comunica.

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