Home Notizie Ruffano

Il commissario Grandaliano al centro col Sindaco Colafati e l’assessore Pappadà

Poggiardo – Seconda diffida del Sindaco di Poggiardo alla Regione, alla sua Agenzia per la gestione dei rifiuti ed al gestore Progetto Ambiente Lecce 2 nel giro di meno di tre settimane ed assemblea generale convocata dal commissario di Ager per martedì alle 11,30 al Palazzo della Cultura di piazza Umberto I a Poggiardo, per reclamare provvedimenti ed uscire da una sorta di autodenuncia collettiva.

Gli amministratori dei Comuni di Alezio, Andrano, Aradeo, Bagnolo del Salento, Botrugno, Cannole, Carpignano Salentino, Castrignano dei Greci, Castro, Collepasso, Corigliano D’Otranto, Cursi, Cutrofiano, Diso, Galatina, Galatone, Gallipoli, Giuggianello, Giurdignano, Maglie, Martano, Melpignano, Minervino di Lecce, Muro Leccese, Nardò, Neviano, Nociglia, Ortelle, Otranto, Palmariggi, San Cassiano di Lecce, Sanarica, Sannicola, Santa Cesarea Terme, Scorrano, Seclì, Sogliano, Cavour, Soleto, Spongano, Sternatia, Supersano, Surano, Tuglie, Uggiano la Chiesa, Zollino. 46 con lo stesso Poggiardo, sono infatti chiamati a rispondere in sostanza della grave violazione delle prescrizioni Aia (Autorizzazione integrata ambientale) circa il rifiuto da conferire all’impianto di località Pastorizze.

La denuncia e l'”autodenuncia” dei Comuni A quel biostabilizzatore deve finire il rifiuto indifferenziato secco, non anche i resti dei pranzi domestici o del giardinaggio casalingo e simili con conseguente percolato che spesso finisce per strada. La violazione, secondo alcuni, avrebbe aspetti penali perché non rispetta l’Aia, ma le proteste dei cittadini di Poggiardo e della vicina Giuggianello non sono di carattere legale, bensì di disagi olfattivi ripetuti e ricorrenti, insomma non più sopportabili.

Dopo la prima diffida del Comune di Poggiardo datata 30 agosto, erano partite dal commissario Ager lettere di avvertimento a tutti gli Enti che fanno parte di questo bacino; il Comune di Poggiardo si era impegnato anche a creare un servizio ad hoc per controllare i camion compattatori in arrivo e verificare le perdite di percolato durante il loro tragitto. Il commissario si era anche detto disposto a collaborare con i Comuni per trovare la struttura più conveniente, in termini di distanze, per lo smaltimento della parte umida dei rifiuti solidi urbani.

Prima delle auspicate risposte ha fatto notizia l’ennesima ondata di cattivi odori che ha investito la zona. Con la nuova protesta ufficiale e la minaccia di interrompere il trasporto degli automezzi verso Pastorizze, il Sindaco Giuseppe Colafati oltre alla formale diffida ha richiamato il commissario Gianfranco Grandaliano che ha piuttosto velocemente reagito, convocando i responsabili di quanto accade, cioè i Sindaci dei 46 Comuni (Poggiardo compreso, altro paradosso), che non differenziano come dovrebbero. “Noi abbiamo già chiesto all’Ager informazioni circa l’impianto a cui portare il nostro rifiuto umido – ha dichiarato ai media l’assessore all’Ambiente di Poggiardo, Antonella Pappadà – ed appena avremo la risposta procederemo mettendo da parte la frazione umida dall’indifferenziata”.

Il punto dolente è proprio questo: dove portare il rifiuto umido di Gallipoli, Nardò (fascia jonica), Maglie, Otranto, Andrano (fascia adriatica)? In tutta la provincia di Lecce un impianto idoneo ancora non c’è. C’è la volontà della Regione di realizzarlo ma ancora non si sa dove farlo. Pochi mesi fa ad un avviso pubblico avevano risposto positivamente alcuni Comuni tra cui Melpignano, Nardò, Soleto. La scelta era caduta su quest’ultimo Comune che però poco dopo, temendo ricadute negative sul proprio territorio, vi ha rinunciato, costituendo così un ulteriore paradosso in questa in credibile vicenda in cui, per fare un altro esempio, neanche la società che gestisce il biostabilizzatore per i rifiuti residui secchi può fare molto se non chiudere i cancelli a quegli utenti visibilmente non in regola.

Costringerò tutti i Comuni a conferire solo la frazione secca”, ha assicurato Grandaliano in vista della riunione plenaria di martedì. Ha aggiunto che ci sono impianti adeguati in provincia di Taranto e di Brindisi. “Ma per predisporre il flusso di camion dal Salento fin là ho bisogno di sapere da ogni singolo Comune a quanto ammonta l’umido”, afferma il commissario sottolineando l’urgenza imposta dalla situazione.

Chi pagherà i costi del trasporto fuori provincia?  Mentre il commissario rimane in trepida attesa di una urgente risposta, anzi di 46 risposte, gli amministratori locali si pongono o tornano a porsi un’altra domanda dalla risposta difficile ed anche questa in attesa di risposta; quanto costerà il servizio di trasporto fuori provincia, probabilmente nel Tarantino? E chi lo pagherà?

Ruffano – C’è grande attesa per la 17esima edizione della “CorriRuffano”, gara podistica su strada che si svolgerà domenica 23 settembre con partenza prevista per le ore 9 da Largo San Rocco, a Torrepaduli.

Centinaia di atleti popoleranno le strade di un percorso molto impegnativo e interamente chiuso al traffico. La competizione è organizzata dal Gruppo Podistico 2000 di Ruffano (presieduto da Maria Lucia Vantaggiato, in foto) ed è valevole come 14esima tappa del circuito Salento Gold 2018. Il tracciato si svilupperà sulla distanza dei 9,7 chilometri e impegnerà gli iscritti di ambo i sessi facenti parte delle categorie Juniores, Promesse e  Seniores.

Il programma – Per le ore 7,30 è fissato il raduno della giuria e dei concorrenti per il ritiro dei pettorali di gara, mentre per le 8,15 è prevista la corsa non competitiva dei ragazzi delle scuole medie dell’Istituto comprensivo statale di Ruffano. Alle 8,40 partirà poi la seconda edizione della camminata in memoria di Cherubino Inguscio, che precederà la partenza della gara agonistica. E dalle 9,10 ci sarà spazio anche per i bambini, che potranno divertirsi in una corsa dedicata unicamente a loro. A chiudere l’evento, la cerimonia di premiazione.

La manifestazione, patrocinata dal Comitato Provinciale della Fidal Lecce e dal Comune, è organizzata in collaborazione con la Proloco, il Judo Club e I Colori del Vento Onlus di Ruffano.

Melissano – Ruffano Due truffe informatiche sono state smascherate nei giorni scorsi dai carabinieri: le denunce sono scattate nei confronti di un 50enne di Vercelli (L.I. sue iniziali) e di un 65enne di Afragola (in provincia di Napoli). Nel primo caso ad essere raggirato è stato un 25enne di Ruffano il qual,e pensando di acquistare su di un sito on line una videocamera, ha pagato con un vaglia postale la somma di 310 euro senza ricevere mai l’oggetto atteso. Nel frattempo  l’inserzionista si è reso irreperibile ai vari contatti indicati nell’offerta di vendita, prima di essere rintracciato dalle forze dell’ordine: dovrà rispondere del reato di truffa così come il 65enne della provincia di Napoli che, invece, ha raggirato un 45enne di Melissano pubblicando, sempre su di un sito on line, l’annuncio di vendita di una consollo da gioco e facendosi pagare, tramite postepay, la somma di 160 euro.

Casarano – Nomi che si svelano, rapporti che si chiariscono, tessere di un puzzle che trovano il loro posto. Questo è quanto ci si aspetta dalla “collaborazione” con la giustizia di Tommaso Montedoro, il boss della malavita locale che ha scelto la strada del pentitismo per provare  a far breccia tra le molte condanne già maturate e le altre che il suo futuro giudiziario potrebbe riservargli. Il “pentito” è stato già ascoltato in gran segreto dai magistrati della Direzione distrettuale antimafia e martedì 25  settembre sarà in videoconferenza (dal carcere romano di Rebibbia dov’è ora detenuto) nel corso del processo che mette alla sbarra, con il rito abbreviato, 13 imputati dell’operazione Diarchia, quella che nel maggio 2017 sgominò il sodalizio criminale capace di monopolizzare gli “affari sporchi ” a Casarano e dintorni. Tra gli imputati anche un “insospettabile” commerciante della città (il 42enne Marco Petracca), a conferma del legame tra la malavita e l’imprenditoria locale, sempre più spesso utilizzata per investire (e ripulire) il corposo giro di denaro proveniente dalla droga.

La lunga scia di sangue Sono dunque in molti, in città e non solo, a tremare per quello che Montedoro potrà dire davanti ai giudici. Di certo si attendono “ammissioni” decisive in merito all’esecuzione del 26 ottobre del 2016 che costò la vita all’ex sodale Augustino Potenza (al momento quest’omicidio non è stato imputato a nessuno), così come sull’agguato di contrada Campana del 28 novembre successivo quando, secondo l’accusa, furono i cugini Luca ed Antonio Andrea Del Genio a ridurre in fin di vita il 42enne Luigi Spennato su mandato espresso dello stesso Montedoro. Stessa sorte era stata prevista per Ivan Caraccio: a sventare un’esecuzione già programmata furono i 14 arresti dell’operazione “Diarchia”, accelerata proprio per salvare il 31enne casaranese ritenuto dal clan non più “affidabile” .

La “rete” e le condanne Un’organizzazione, quella retta da Montedoro fino a un certo punto insieme a Potenza, ben ramificata nel territorio, capace di controllare affari e investimenti di rilievo tra Casarano, Matino, Melissano, Parabita, Ruffano, Supersano e Taurisano, ma pure con puntate importanti a Lecce e Gallipoli (nel filone droga & discoteche). Il curriculum del neo-pentito è di assoluto rilievo: per l’esecuzione (a colpi di Kalashnikov) dei coniugi Fernando D’Aquino e Barbara Toma del 5 marzo 1998 Montedoro venne condannato per due volte (insieme a Potenza, pure lui assolto in Cassazione) salvo uscirne assolto per la ritenuta “inattendibilità” delle dichiarazioni del boss brindisino Di Emidio. Sempre lui è ritenuto uno degli esecutori dell’omicidio del macellaio di Matino Rosario De Salve dell’11 marzo dello stesso anno, per il quale, alla fine, è giunta una condanna a 30 anni. Altra condanna, a 14 anni, al termine dell’operazione antidroga “Tam tam”.

Casarano – Attività intensificati da parte dei carabinieri della Compagnia di Casarano che, negli ultimi giorni, hanno controllato circa 600 persone ed elevato 150 contravvenzioni. Droga, furti ed episodi di violenza i principali campi d’azione. In città il 23enne A.P. teneva nascosti 2,3 grammi di marijuana nel sottosella di un ciclomotore Piaggio ed altri 2,9 grammi della stessa sostanza sotto il sedile della Fiat Punto della madre. Sette dosi di cocaina, invece, sono state ritrovate nella disponibilità del 18enne M.R. di Taviano. A Casarano il 61enne A.C. è stato fermato, e denunciato per ricettazione, perchè trovato alla guida di un Ape 50 con matricola abrasa: un altro Ape 50 con matricola abrasa è stato trovato nell’abitazione del 55enne di Supersano G.M. (in questo caso posto ai domiciliari).

Furto alla stazione di servizio Sempre a Casarano è stato denunciato per furto aggravato il 30enne F.M. quale autore di un colpo nell’abitazione di un 33enne del posto così come del furto di una borsa da donna lasciata incustodita all’interno di una lancia Y di una 33enne del posto. Presso il distributore di carburate della Q8 sulla via per Ugento, invece, il 28enne A.C. si è reso responsabile del furto del borsello contenente l’incasso delle colonnine self service pari a 5.900 euro. A Collepasso il 22enne A.P. è stato denunciato perchè nel suo terreno di contrada Santo Suma provvedeva alla raccolta di materiale di risulta edile e plastico (oltre ad aver realizzato un muro di cinta senza le prescritte autorizzazioni).

Il diverbio con la ex A Parabita, dopo un diverbio con la ex convivente, il 43enne di Gallipoli N.G. si è impadronito di 1.200 euro dal portafoglio della vittima danneggiandole il telefono cellulare e rigandole pure la carrozzeria: l’uomo è stato deferito in stato di libertà. Il 37enne di Racale G.M. è stato ritenuto l’autore del furto tentato  il 4 settembre in un capannone della zona industriale di Melissano. nello stesso centro il 48enne M.C. è stato identificato quale autore dei danneggiamenti alla Fiat Punto di un 34enne del posto (per futili motivi avrebbe danneggiato gli specchietti retrovisori e rigato la carrozzeria).

Con un bastone per farsi pagare il cellulare La vendita di un cellulare ha scatenato un’aggressione a Melissano dove il  60enne A.P. ha rivolto un bastone di legno ad un 65enne del paese per farsi pagare quanto pattuito. A Taviano il 32enne P. D.B. è stato deferito per non aver rispettato l’obbligo di non lasciare il proprio domicilio dalle 20 di sera alle 7 del mattino (la violazione è del 20 agosto), mentre a Melissano il 52enne F.L., sottoposto a libertà vigilata con obbligo di soggiorno nel suo comune, è stato sorpreso in compagnia di altri pregiudicati.

Guida “alterata” Il 27enne melissanese S.D. è stato fermato, a Casarano, alla guida di una Ford Fiesta sotto effetto di cannabinoidi mentre in quattro si sono rifiutati di sottoporsi ai controlli per accertare l’uso di alcol o droghe, e quindi denunciati: il 23enne B.M. di Racale (a Melissano), il 20enne A.F. di Casarano (in città), il 19enne M.G. di Racale (a Taviano) ed il 35enne F.C. di Parabita nella sua città. Tra Alliste, Parabita, Melissano e Casarano altre sei persone sono state, infine, segnalate in Prefettura per uso non terapeutico di sostanze stupefacenti (nello specifico cocaina e hashish).

Casarano – Sarà collegato in teleconferenza, dalla sua attuale residenza protetta, il boss della sacra corona unità Tommaso Montedoro che ha deciso di parlare nel processo che mette alla sbarra il clan di Casarano. Lo farà da aspirante “collaboratore di giustizia” dopo aver deciso di cambiare strategia difensiva affidandosi, tra l’altro, pure ad un nuovo legale, l’avvocato Sergio Luceri di Lecce. Montedoro dovrà difendersi dall’accusa di essere il mandante del tentato omicidio del 28 novembre 2016 del 42enne Luigi Spennato, ridotto in fin di vita davanti alla sua abitazione in contrada Campana a Casarano, così come di quello programmato (sempre a Casarano) per eliminare Ivan Caraccio.

L’operazione Diarchia e l’omicidio di Augustino Potenza Nel maggio 2017 fu l’operazione Diarchia a sgominare il clan che, intorno alla figura di Montedoro, era riuscito a monopolizzare la quasi totalità dell’attività criminale nella zona, soprattutto dopo il via libera ottenuto dall’eliminazione dell’altro boss, un tempo amico, Augustino Potenza. In un’altra inchiesta, Montedoro è pure accusato di essere il mandante dell’omicidio di Potenza, avvenuto il 24 ottobre del 2016 nel parcheggio dell’ipermercato cittadino. Gli imputati dell’operazione Diarchia sono 13, 12 dei quali hanno scelto la strada del rito abbreviato (solo il 37enne Andrea Cecere, di Nardò, ha scelto invece la strada del patteggiamento). Per tutti il processo è aggiornato al 25 settembre (quando è previsto pure l’ascolto di alcuni testimoni) mentre la requisitoria della Procura è in scaletta per il 9 ottobre e le discussioni con la sentenza per il 23 ottobre.

L’agguato per eliminare Luigi Spennato Di Casarano sono sei dei tredici imputati che, a vario titolo, dovranno rispondere di associazione mafiosa, detenzione di armi, droga, ricettazione, estorsioni e tentato omicidio. Quest’ultimo è quello del 28 novembre 2016, quando, secondo l’accusa, i cugini Luca (27) ed Antonio Andrea Del Genio (32) ridussero in fin di vita il 41enne Luigi Spennato davanti alla sua abitazione in contrada Campana. L’inchiesta mise alla luce i vari affari del sodalizio criminale, tra droga, estorsioni e spaccate ai danni di postazioni bancomat. Nel processo il Comune di Casarano (così come il ministero dell’Interno)  si è pure costituito parte civile (con l’avvocato Francesco Vergine) per difendere l’immagine della città.

Gli imputati Oltre a Montedoro, ritenuto il numero uno del clan, gli altri sotto processo, oltre gli stessi cugini Del Genio, sono Damiano Cosimo Autunno (52 anni di Matino, residente a Parabita), Ivan Caraccio (31enne di Casarano), Lucio Sarcinella (22enne di Casarano), Maurizio Provenzano (47enne di Lecce) di Marco Petracca (41enne di Casarano), Sabin Braho (34enne di Durazzo residente a Brindisi), Domiria Lucia Marsano (41, di Lecce), Salvatore Carmelo Crusafio (41, nato a Basilea e residente a Matino) e Giuseppe Corrado (45, di Supersano residente a Ruffano).

 

Daniele Gatto

Casarano – Sarà un piano sociale d’Ambito improntato sulla continuità con il passato ma anche con importanti novità, quello che la conferenza dei servizi sarà chiamata ad approvare a breve e rendere così operativo (l’Ambito di Gallipoli ha chiuso il cerchio il 30 agosto scorso). L’Ambito territoriale sociale di Casarano comprende, oltre al Comune capofila, anche Collepasso, Matino, Parabita, Ruffano, Supersano e Taurisano; dopo oltre nove mesi dedicati alla programmazione, alla concertazione e alla co-progettazione, è stato messo a punto un piano che mira a consolidare il welfare tradizionale e a costruire un welfare innovativo.

I numeri registrati sono importanti e rendono l’idea della mole di lavoro svolta dall’Ambito, che più volte in passato ha incassato il plauso da parte di enti terzi, come, ad esempio, il Tribunale di Lecce. Ammontano a 663 le domande per il Reddito di inclusione (Rei) presentate nel 2018 e 137 sono i tirocini attivati con il Reddito di dignità (Red) della Regione. In 130 hanno usufruito del Servizio di assistenza domiciliare (Sad) per anziani e in 50 di quello per disabili. L’assistenza domiciliare integrata (Adi) ha riguardato 40 anziani, 17 soggetti con disagio psichico e 12 disabili.

Nell’ambito della prevenzione dalle dipendenze sono stati somministrati 1400 questionari nelle scuole secondarie di primo e secondo grado. I tirocini per tossicodipendenti sono stati 40. L’assistenza educativa domiciliare (Ade) ha riguardato 33 nuclei familiari, mentre sono stati circa cento gli utenti che si sono rivolti al centro ascolto e 17 quelli seguiti dallo Sportello immigrati. Gli alunni che hanno potuto beneficiare dell’integrazione scolastica sono stati 65. Il servizio di telesoccorso ha riguardato 60 nuclei familiari e 17 cittadini hanno fruito del progetto di vita indipendente (Provi). A questi numeri si aggiungono i progetti regionali con inserimento sociolavorativo, il Centro antiviolenza, il servizio affido/adozione ed altri servizi erogati dall’Ambito ed efficacemente elencati nella Carta dei servizi.

Più protezione per le fasce deboli «L’obiettivo del piano triennale 2018-2020 – spiega la responsabile dell’Ufficio di Piano, Gigliola Todisco – è quello di consolidare quanto già costruito per un  potenziamento della coesione nella comunità e, nello stesso tempo ampliando gli interventi a sostegno delle fasce deboli. Proprio per questo, abbiamo inserito degli interventi che nel precedente piano non c’erano, come ad esempio il Pippi, servizio a sostegno dell’infanzia che mira ad evitare l’allontanamento dalle famiglie. Altra novità sono il servizio di ridistribuzione alimentare che si occupa di recuperare e distribuire prodotti vicini alla scadenza, la mensa sociale per la fornitura di un pasto giornaliero agli utenti segnalati, l’équipe multidisciplinare per l’attivazione del Rei e integrazione del Rei con il Red, l’assistenza domiciliare integrata per i pazienti affetti da Alzheimer».

Personale ridotto all’osso Grande rilievo alle famiglie, investendo sullo sportello ascolto, un servizio che è andato benissimo e che ha registrato un numero crescente di utenti. Come notevole importanza è stata riconosciuta al servizio di prevenzione alle dipendenze nelle scuole, servizio che ha funzionato molto bene in questi anni.  Tutto ciò, con un organico ridotto all’osso. Ad affiancare la responsabile dell’Ufficio, vi sono un amministrativo part-time e quattro operatrici del Servizio sociale professionale, tre a tempo pieno e una part-time. In ogni Comune dell’Ambito è attivo uno sportello con un assistente sociale, che è il trait d’union tra i servizi sociali comunali e l’Ambito.

Aumentano le domande a cui rispondere «Per contro il lavoro aumenta – commenta l’assessore Daniele Gatto – l’utenza del Red e del Rei nell’ultimo anno è aumentata, poiché è cresciuta la platea di utenti che vivono il disagio economico e che si interfacciano con noi, chiedendo risposte e celerità. Va detto, però, che noi facciamo solo da tramite. Il Caf manda i dati all’Inps che eroga i contributi, noi effettuiamo il controllo sulla documentazione e avviamo i progetti lavorativi». Circa tutto il resto “non va scordato – aggiunge Gatto – che quelli che eroga l’Ambito sono servizi essenziali, che devono essere utilizzati al meglio, perché vanno incontro alle esigenze delle fasce più deboli: minori, disabili, anziani. Avere un supporto fa sentire le istituzioni più vicine, con un’ampia varietà di servizi. Non è sempre facile arrivare a tutti, ma si cerca di fare il meglio affinché le persone avvertano che non sono sole. Da qui l’importanza di avere un centro di ascolto per chi, a volte, non ha alcun supporto familiare o economico».

Monsignor Vito Angiuli

Ugento – C’è tempo sino al 28 settembre per presentare domanda di partecipazione al concorso per il servizio civile nazionale ed estero. Il bando della diocesi di Ugento-S. Maria di Leuca, è rivolto ai giovani di età compresa tra i 18 e i 28 anni di età; sono disponibili quattro posti per il progetto “In Puglia e nel Salento per un impegno internazionale”, e due posti per il progetto “Caschi bianchi: interventi umanitari in aree di crisi – sorgenti di speranza – Kigali”.

Lo fa sapere l’associazione di volontariato internazionale “Amahoro onlus” (dal rwandese “pace”), presidente Sebastiano Degli Sparascio e direttore don Rocco Maglie, che ha promosso il bando di concerto con l’Organizzazione “Focsiv”:  sorta nell’aprile 2003, l’“Amahoro onlus” è promossa dall’Ufficio missionario della diocesi di Ugento-S.Maria di Leuca guidata dal vescovo monsignor Vito Angiuli (foto). I quattro posti previsti in Puglia riguardano le sedi di Ugento (due posti) presso la Curia vescovile di piazza S. Vincenzo e gli altri due Ruffano, presso la parrocchia S. Francesco d’Assisi di piazza Libertà, 15.

Gli altri due posti riguardano missioni umanitarie in aree di crisi in Rwanda, Karenge, Kigali. Come già detto, per partecipare alla selezione, occorre avere un’età compresa tra i 18 e i 29 anni non compiuti alla data della domanda, essere cittadini italiani, ovvero cittadini di uno degli stati membri dell’Unione Europea, ovvero essere cittadini non comunitari regolarmente soggiornanti in Italia; non aver riportato condanna anche non definitiva alla pena della reclusione superiore ad un anno per delitto non colposo ovvero ad una pena della reclusione anche di entità inferiore per un delitto contro la persona o concernente detenzione, uso, porto, trasporto, importazione o esportazione illecita di armi o materie esplodenti, ovvero per delitti riguardanti l’appartenenza o il favoreggiamento a gruppi eversivi, terroristici o di criminalità organizzata. Non appartenere a corpi militari o forze di polizia. Non si possono presentare domande per più di un progetto, pena l’esclusione dalla selezione.

Non possono presentare domanda i giovani che abbiano già prestato o stiano prestando servizio civile nazionale, oppure abbiano interrotto il servizio prima della scadenza prevista, o che abbiano in corso con l’ente che realizza il progetto rapporti di lavoro o di collaborazione retribuita a qualunque titolo, ovvero che abbiano avuto tali rapporti nell’anno precedente di durata superiore a tre mesi. Non costituiscono invece motivo ostativo l’interruzione del servizio civile nazionale a conclusione di un procedimento sanzionatorio a carico dell’ente originato da segnalazione dei volontari o l’aver già svolto il servizio civile nell’ambito del programma europeo “Garanzia Giovani” e nell’ambito del progetto sperimentale europeo International Volunteering Opportunities for All.

I moduli di domanda e qualsiasi altra informazione sono reperibili nella sezione “Documentazione” del sito “www.focsiv.it/come candidarsi”. La domanda di partecipazione completa degli allegati può essere presentata a mani entro le 18 del 28 settembre a Ruffano presso la sede di piazza Libertà, o a mezzo raccomandata a/r: in questo caso fa fede la data del servizio postale. Può essere presentata pure tramite Pec (posta elettronica certificata)entro le 23:59 del 28/09/2018, allegando la documentazione richiesta in formato pdf,all’indirizzo Pec dell’Organizzazione a amahoro_ugento@pec.it . Inserire nell’oggetto della Pec candidatura SC e  nome del progetto”. Ad ogni buon conto, per qualsiasi richiesta di chiarimento, Negli orari d’ufficio – fanno sapere gli organizzatori- si possono chiedere informazioni anche allo 0833-693272

Parabita – Parte dall’associazione “Gestalt House” di Parabita, guidata dallo psicologo Luciano Provenzano (foto), la proposta per la realizzazione di un progetto educativo che punta a prevenire e a contrastare il fenomeno del bullismo. Mediante la formazione di una rete interistituzionale, organizzata con il partenariato dell’Ambito territoriale di Casarano, il programma “Stare insieme no bullismo” è patrocinato dall’Autorità garante dei diritti dell’ infanzia e dell’adolescenza della Regione Puglia. Ad essere coinvolta è l’aggregazione dei comuni di Casarano (capofila), Collepasso, Matino, Parabita, Ruffano, Supersano e Taurisano.

Prossimamente, i veri protagonisti saranno gli studenti degli istituti scolastici, i genitori, gli operatori delle professioni sanitarie e sociali e gli organi di polizia. Durante lo svolgimento del progetto, verrà attribuita particolare attenzione a tutte quelle forme di “prepotenza virtuale” attuate attraverso l’utilizzo di internet e delle tecnologie digitali conosciute con il termine di  “cyber bullismo”.  «Siamo pronti per promuovere iniziative collegate fra loro per informare, sensibilizzare e contrastare il bullismo» afferma Luciano Provenzano, presidente del laboratorio creativo per la comunicazione “Gestalt House”, Luciano Provenzano.

Sannicola – C’è tempo fino a domenica 9 settembre (dalle 19.30 alle 22) per visitare la mostra collettiva di pittura “Colori, luoghi, tradizioni” curata da Alba Stamerra presso il frantoio ipogeo di via Roma a Sannicola.  Espongono Antonio Giuppa, Luigi Palumbo (entrambi di Aradeo), Anna Maria Sicilia (di Ruffano), Dante De Filippo, Fabrizio Giuranna e Bruno Sances (di Sannicola), Giuliana De Marco e Tonia Romano (Matino), Marco Bernardini (Lecce) e Carlo Ortis (Alezio).

La curatrice «Ho voluto realizzare questa rassegna artistica  – spiega la curatrice Alba Stamerra, originaria di Tuglie che vive tra Brera, Milano e Sannicola – per dare voce e spazio a questo selezionato gruppo di artisti salentini che conosco e stimo, alcuni dei quali ho portato in mostra in altre parti d’Italia. L’intento è informare il pubblico dell’attività dei tanti talenti, iniziando dai nostri stessi paesi, con l’intento anche di far conoscere i luoghi e le tradizioni del posto ai visitatori che vengono da vicino e lontano» La mostra è patrocinata dal Comune e realizzata in collaborazione con Axa Cultura e Proloco. «Ci auguriamo – prosegue la Stamerra – che sia la prima di una lunga serie e che sia sempre più partecipata. Non escludo di portare alcuni artisti in mostra a Brera o a Milano in altre mostre che organizzo in quelle zone»

 

Casarano – Cambia la raccolta dei rifiuti a Casarano. Dopo due rinvii, questa volta l’Amministrazione comunale conferma la data di lunedì 3 settembre per l’avvio del nuovo calendario che, grazie all’affidamento ad una nuova ditta, prevede la “differenziata spinta” con il conferimento separato della frazione organica. Tale  fase di passaggio ha, però, provocato vari problemi tanto che la distribuzione a domicilio del nuovo calendario e del materiale informativo non è avvenuta nei tempi previsti. Per questo il Comune si è visto costretto a convocare i cittadini che non hanno ricevuto a domicilio il kit quest’oggi, di domenica. E in molti quest’oggi, malgrado la giornata festiva, si sono pure messi in fila davanti a palazzo di Città. Non per tutti ci sono stati, però, i nuovi sacchetti per l’umido anche se a tale scopo dovrebbero ben adattarsi i normali sacchetti biodegradabili della spesa. Non sono, tuttavia, mancate polemiche e proteste, anche sui social network.

L’avviso “Si informa che nella giornata del 2 settembre, dalle ore 8 alle 12 e dalle 17 alle 21, per chi non avesse ricevuto a domicilio il materiale, sarà operativa presso il comune la distribuzione dei sacchetti e del depliant informativo sulle nuove modalità di conferimento dei rifiuti che avranno decorrenza da lunedì 3 settembre.  Si invita alla diffusione del presente avviso”: questo l’avviso diffuso sul profili facebook “Città di Casarano” alle 11:23 di sabato primo settembre.

Il nuovo calendario Quel che è certo è che domani mattina gli operatori ecologici (ora dipendenti  la Tradeco srl di Altamura) non raccoglieranno più l’indifferenziato (come accadeva finora il lunedì) ma la frazione organica. Altra cosa sarà capire quanti cittadini saranno pronti per tale tipo di “differenziazione” dei rifiuti.  Il nuovo calendario, in vigore da lunedì 3 settembre, prevede la raccolta dell’indifferenziato (ovvero di tutto ciò che non può essere riciclato) soltanto il martedì mentre la frazione organica verrà raccolta il lunedì, mercoledì e sabato. Il giovedì sarà il giorno della plastica e dei metalli, il venerdì della carta e, a settimane alterne, del vetro (seconda e quarta settimana), mentre il sabato e il mercoledì si conferiscono i pannolini. La fascia oraria  indicata per poter esporre i rifiuti è quella dalle 21 alle 5.30. Con la nuova ditta cambia anche il numero per il ritiro a domicilio degli ingombranti (ora occorre chiamare il 347/4956653). L’ecocentro comunale di contrada Calò con accesso dalla strada extraurbana del Carro, è aperto tutti i giorni dal lunedì al sabato dalle 8 alle 12, il martedì e giovedì anche dalle 16 alle 18.

Le nuove modalità Nella stessa brochure sono indicati, a titolo di esempio, le varie tipologie di rifiuto al fine di permettere una corretta raccolta differenziata, soprattutto per ciò che riguarda la frazione organica, che è poi la vera novità del nuovo servizio: nell’apposito sacchetto andranno gli scarti di provenienza alimentare e vegetale “ad alta umidità”, ovvero scarti di cucina (frutta e verdura), alimenti deteriorati, fondi caffè e filtri di tè, gusci d’uovo, bucce di frutta e salviettine di carta unte.

La gara “ponte” La nuova azienda, la Tradeco srl di Altamura, si è aggiudicata la cosiddetta “gara ponte” sempre in attesa del completamento delle procedure per l’avvio del servizio dell’Ambito di raccolta ottimale numero 9 che, con Casarano, comprende anche Matino, Miggiano, Parabita, Ruffano, Montesano  Salentino e Specchia.

Ruffano – La festa più infuocata dell’estate salentina torna sabato 1 e domenica 2 settembre: questi i giorni della quarta edizione di “Maru – Il peperoncino in festa”, che accende vie e corti del centro storico con la tradizionale gara di resistenza al piccante, stand gastronomici a tema, musica, laboratori e passeggiate culturali.

Prima della festa: convegno venerdì 31 – Organizzata dalle associazioni Made in Soap e Idee in Movimento, quest’anno la festa sarà anticipata da un convegno di presentazione fissato per venerdì 31 agosto alle ore 19 in piazzetta Giangreco: oltre agli organizzatori, interverranno Anna Caputo, presidente di Arci Lecce (che gestisce il progetto Sprar di Tricase, cui sono affidati dei laboratori durante la festa); l’azienda agricola Vivai Pennella di Senise (Potenza), fra i partner dell’evento; e l’Amministrazione comunale di Ruffano.

Eventi per i bambini e un taxi speciale per disabili – In entrambe le serate di Maru, a partire dalle ore 18 piazza IV novembre sarà a misura di bambino, con i laboratori didattici a cura dei richiedenti asilo dello Sprar di Tricase, dell’associazione “Blablabla” e della compagnia teatrale “Teste di legno”. Ci saranno poi le letture animate della “Soffitta itinerante” e i clown del gruppo “Portatori sani di sorrisi”, con il progetto “Felicetto city”, il taxi sociale attrezzato con due posti carrozzina per il trasporto dei disabili, così da permettere di raggiungere il centro storico anche a chi ha difficoltà (per usufruire del taxi sociale si può telefonare al 338.9213430, nelle sere della festa).

Il programma di sabato 1 settembre – A Maru c’è anche spazio per i libri: sabato alle 19, infatti, in piazza del Popolo arriva Pino De Luca con il suo noir enogastronomico in salsa salentina “Le rape di Santino”. A seguire, spettacolo di improvvisazione teatrale con il gruppo “Glialtri” e il duo “Leleste” (Eleonora Loche e Stefania Semeraro): due repliche, alle 19,30 in piazza IV novembre, e alle 21 in piazza del Popolo. Non mancherà certo la musica: c’è la pizzica dei Koiné in piazza Nazario Sauro (ore 20,30), lo spettacolo di I.D.I. Industria dell’Intrattenimento in piazzetta Giangreco (21,30) e il folk dei Civico 22, in concerto con Carlo Canaglia e Rachele Andrioli (di Salve) in piazza San Francesco (22,30). Torna anche l’atteso appuntamento con l’albero della cuccagna, alle 20,30 in piazza IV novembre.

Gli eventi di domenica 2 settembre – Si comincia nel pomeriggio, alle 17,15 presso l’infopoint in largo San Rocco, con la passeggiata “mara e piccante” a cura dell’associazione “La scatola di latta” (qui tutti i dettagli). Dalle 18 spazio poi alle letture teatrali di Anastasia De Vita, tra il frantoio ipogeo e piazzetta Giangreco. Il clou della serata sarà la gara di resistenza al piccante che vedrà vedrà sfidarsi – alle 21,30 in piazza IV novembre – tanti temerari assaggiatori pronti a divorare i peperoncini più piccanti del mondo. Prima e dopo la gara, ricco il programma musicale: dalle 19,30 in piazza del Popolo e poi per le vie del paese c’è l’esibizione itinerante della Misto Street Band; alle 20,30 in piazzetta Giangreco ancora la pizzica dei Koiné; ma anche la musica d’autore con i Futura (piazza Nazario Sauro, ore 21); il folk-rock pizzicato degli Accasaccio (piazza San Francesco, ore 21); e in chiusura il concerto di Mino De Santis (di Tuglie), sul palco dalle 23 in piazza San Francesco.

Visite guidate – La festa del peperoncino sarà anche l’occasione per scoprire il centro storico di Ruffano: sabato e domenica sono infatti previste visite guidate ai principali monumenti del centro storico (in particolare la Chiesa Matrice e la Cripta di San Marco), a cura di Stefano Tanisi, storico dell’arte di Ruffano.

 

 

Ruffano – «Una decisione difficile e sofferta presa nell’esclusivo interesse della nostra comunità. Improrogabili impegni professionali (aumentati nel corso di questi mesi) non mi consentono di partecipare assiduamente ai quotidiani lavori amministrativi e di spendermi interamente per il nostro Comune. Ed allora ho ritenuto, e ritengo, giusto lasciare spazio ad altri che sicuramente sapranno fare più e meglio del sottoscritto». Con queste parole Simone Viva, assessore ai Lavori pubblici e contenzioso del Comune di Ruffano, ha abbandonato Giunta e Consiglio comunale a poco più di un anno dalla sua elezione (600 le sue preferenze), ribadendo, tuttavia, la sua “più totale fiducia nel Sindaco”.

Le reazioni politiche Immediate, però, le reazioni politiche in paese. Dalla sua pagina Facebook, il consigliere di opposizione Massimo Cantoro, “pur senza entrare nel merito delle motivazioni”, si chiede cosa possa essere realmente successo in seno alla maggioranza del sindaco Antonio Cavallo. «Qualcosa non torna e più di un dubbio rimane. Sicuramente nelle prossime settimane si saprà di più su queste dimissioni, per dire il vero, già nell’aria da diversi mesi», fa sapere Cantoro.  Dello stesso tenore le dichiarazioni della consigliera Maria Rosaria Orlando, candidata Sindaco alle ultime elezioni del 2017, che si dice “convinta che l’abbandono di Viva suggella la fine politica di un’Amministrazione. Su questo Cavallo non continui a insultare l’intelligenza dei cittadini, minimizzando un evento di grande rilevanza per la legittimità del suo mandato. L’attuale Amministrazione potrà ancora governare, in forza dei numeri tecnici, ma è completamente delegittimata dal punto di vista della volontà popolare. Viva porta via con sé tutto quel consenso elettorale in forza del quale l’attuale Sindaco ha ottenuto la maggioranza dei voti alle passate consultazioni.» Di certo ora rimane il riassetto della giunta Cavallo che dovrà trovare la quadra con la nomina nel prossimo Consiglio comunale del sostituto di Viva sia nell’Assise cittadina che nella Giunta.

Il sindaco Cavallo Intanto il sindaco Antonio Cavallo esprime “gratitudine” all’uscente. «A nome mio e dell’Amministrazione comunale tutta, mi sento in dovere di esprimere la più profonda gratitudine per l’impegno profuso e per il suo peso politico che hanno determinato la nostra vittoria nelle ultime elezioni amministrative. Plaudiamo – scrive Cavallo in una nota ufficiale – il suo gesto di onestà intellettuale che contraddistingue l’intero nostro schieramento politico, il quale antepone questo valore a quello delle poltrone. Questa decisione non cambierà il rapporto di fiducia e stima reciproca!»

Il Partito democratico Stoccate al Primo cittadino arrivano anche dalla segreteria locale del Pd. «Politicamente queste dimissioni che, abbiamo motivo di pensare siano le prime di una lunga serie, non ci colgono di sorpresa, l’avevamo detto e scritto durante la nostra campagna elettorale dello scorso anno rifiutando qualsiasi alleanza ibrida in perfetta coerenza con quanto fatto e sostenuto negli anni. Prendere completamente le distanze da questa maggioranza, e la retorica utilizzata dall’amministrazione sull’onestà e la nobiltà di tali dimissioni, è quanto meno fuori luogo. Viva era il depositario di 600 voti che a nostro parere sono stati traditi e ciò non può essere ridotto a una questione di poltrone, ma di senso di responsabilità e di etica morale e politica.» Dello stesso parere il consigliere di minoranza Nicola Fiorito secondo il quale è inutile fare supposizioni: «È nata fragile già come lista, non si può vivere di proclami. Ho il sentore che ci saranno altre dimissioni».

 

Maglie – Da giovedì 30 agosto a domenica 2 settembre, un fine settimana lungo e una serie di appuntamenti con l’associazione La scatola di latta, alcuni inseriti nel contesto di altre manifestazioni.

All’interno del Maglie Jazz Summer Festival è prevista giovedì sera un’incursione jazzpoetica. Appuntamento alle ore 20 presso la stazione ferroviaria, poi un percorso nel centro storico della città, con soste nei luoghi più significativi e letture curate da Tina Cesari. L’iniziativa è realizzata in collaborazione con il club di appassionati del vino “I Feudi di Maglie”, le associazioni Bud Powell e Biblioteca di Sarajevo; allestimenti a cura di Paola Talucci.

Da Botrugno alla Notte Verde di Castiglione – Venerdì sera La scatola di latta si sposterà a Botrugno: alle ore 20, partendo dall’area giochi nel Parco dei Pini (Santu Scianni) in programma una serie di attività dedicate ai bambini. Il gruppo “Tela – artisti in comune”, in collaborazione con il Comune di Botrugno presenterà “Il Tempo dei Bambini”, una passeggiata per le vie di Botrugno che permetterà a grandi e piccini di conoscere piccoli fatti, aneddoti, curiosità, storie del paese raccontate attraverso il filtro del teatro. Sempre venerdì 31, dalle ore 21, Valeria Puzzovio, Elisabetta Di e Claudia Ferrari saranno presenti a Castiglione d’Otranto con il laboratorio per bambini “Ilustrabocchi, semini ambientali e pillole filosofiche nella Scatola di Latta”. L’evento rientra nel programma della Notte Verde.

Sabato 1 settembre ancora a Botrugno per la presentazione del libro “Da Piazza Guarini a Piazza S. Oronzo, scene di vita del dopoguerra a Botrugno” di Vito Papa: appuntamento al Palazzo Marchesale, ore 19. Il libro postumo di Papa, scomparso il 17 ottobre di due anni fa, ricostruisce, attraverso il metodo delle interviste, le condizioni di vita della comunità del paese, tra gli anni ’40 e ’60 del secolo scorso. Introduce Lina Leone. Interventi di Luciano Vergari, presidente del Club ’79; Pasquale Barone, Sindaco di Botrugno; Oronzo Stefanelli, sponsor del volume; Mario Congedo, editore. Il libro sarà presentato dalla figlia di Papa, Diletta. Passi scelti saranno letti da Gianluca Carrisi e Deborah De Blasi.

Passeggiata rurale “mara e piccante domenica 2 settembre, con incursioni storiche, musicali e poetiche nella campagna di Ruffano, accompagnati da Stefano Tanisi e dal personale dell’Infopoint Torrepaduli-Ruffano: l’evento è inserito nel programma di “Maru – Il peperoncino in festa”. Appuntamento alle 17,14 nei pressi dell’Infopoint Torrepaduli. Si andranno a scoprire la pajara gigante, masserie e specchie, ascoltando storie che raccontano di sacrificio e lavoro nei campi, ma anche di bellezza e convivialità. Non occorre prenotare. Si raccomanda solo di portare con sé scarpe comode.

Torrepaduli (Ruffano) – Alle ragazze e ai ragazzi  del progetto “Piccola ronda” è affidato l’incarico di aprire ufficialmente l’edizione 2018 della Festa di San Rocco, il tradizionale evento ferragostano capace di attirare, da sempre, migliaia di visitatori a Torrepaduli (frazione di Ruffano). Si tratta di un progetto della Notte della Taranta e del Comitato Festa San Rocco Torrepaduli  Alle 19.30 in piazza Carmelitani ad anticipare la classica “danza delle spade”, con l’evento “Fuori Festival” saranno  i piccoli danzatori e tamburellisti ai quali sarà poi affidata l’apertura del pre-Concertone di Melpignano, dalle 19 del 25 agosto. Il progetto coinvolge anche gli ospiti della casa-famiglia La Coccinella.

La danza delle spade Sempre mercoledì 15 alle 21 è in programma la solenne processione per le strade della frazione con la cascata pirotecnica sulla facciata del santuario intorno alle 22 (a cura della Pirotecnica napoletana) ed i fuochi pirotecnici alle 23 (a cura delle ditte Cosma Dario e Pirotecnica Napoletana). A seguire, intorno alla mezzanotte e fino all’alba, il tradizionale rito spontaneo di “danza-scherma”. Giovedì 16 agosto, in piazza Carmelitani il concerto bandistico Città di Manduria ed alle 21 in largo San Rocco il concerto dei Tamburellisti di Torrepaduli con l’esposizione del tamburello gigante per le foto di rito.

C’è il “Tambureddhu Folk festival” Conclusione della tre giorni venerdì 17, dalle 21.30 in largo San Rocco (ingresso libero), con la prima edizione del Tambureddhu Folk festival, a cura dell’assessorato alla Cultura del Comune di Ruffano, con I Beddi – musicanti di Sicilia, officina Zoè (con Serena D’Amato), Modena City Ramblers, Paranza dell’Agro e Alla Bua. «Si tratta – fanno sapere i promotori – di un progetto etno-culturale interamente dedicato alla musica popolare ed alle sue contaminazioni”. Nel corso della serata ci sarà anche “Gusto e artigianato in fiera”, “un mercatino in cui si potranno trovare gastronomia di alta qualità, fiumi di birra artigianale e prodotti tipici dell’artigianato locale”.

Sannicola – Appuntamento stasera in piazza della Repubblica a Sannicola per “Food Art in piazza” organizzato alle 21 dall’associazione Novalba in collaborazione con Comune e Proloco. L’evento prevede la partecipazione della “Contur Band” una banda giovanile che si esibisce a passo di danza, di “Stranivari” laboratorio circense per bambini e l’esibizione della scuola di ballo “Victory dance” di Parabita. Spazio anche alla mostra mercato di artigianato e all’esibizione del percussionista e batterista “Brino”, nome d’arte di Michele Baldassarre di Ruffano che ha partecipato recentemente alla trasmissione televisiva “Italian’s got talent”. A ciò si aggiunge il fatto che le attività economiche che circondano la piazza presenteranno ciascuna un prodotto particolare tipicamente salentino. In particolare il Bar La Palma presenterà la frisa, il Bar Cristina il pasticciotto, il Segreto di Pulcinella il calzone fritto e al forno, Legumatto una degustazione di olio, il Bar Rodogallo la bruschetta, e il Bar Cafè Noir il cocktail Salento, realizzato solo ed esclusivamente con alcolici e prodotti locali.

Leuca (Castrignano del Capo) – “Tutti insieme per Leuca e per la crescita del movimento della pallavolo salentina”. Le parole di Beatrice Bramato, organizzatrice della kermesse sportiva, rappresentano il vero obiettivo dei due tornei di volley, che si disputeranno questo pomeriggio a Santa Maria di Leuca a partire dalle 18, con il patrocinio del Comune di Castrignano del Capo.

La manifestazione pallavolistica organizzata dalla New Lady Volley di Castrignano del Capo della presidente Maria Assunta Morello di Ruffano, insieme alla Asd Giuliano di Lecce presieduta da Paola Venuti di Lecce, si disputerà sul lungomare Cristoforo Colombo, all’altezza del molo degli inglesi. (nella foto Bramato e Morello)

“Si tratta della prima edizione e giocheremo per rivalutare la pratica sportiva della pallavolo nel Salento con il puro spirito del divertimento – prosegue Beatrice Bramato di Leuca, facente parte della New Lady Volley guidata da coach Fulvio Donadeo di Ruffano -. Siamo orgogliosi della realizzazione di questa manifestazione che si rivolgerà ad un pubblico molto ampio, nell’ambito di una serata all’insegna dello sport e della valorizzazione del territorio di Leuca .

La serata sotto rete si dividerà in due tornei: l’Under, al quale gareggeranno New Lady Volley, Giuliano di Lecce, Nastro Volley e Alessano Volley, e l’Over, che coinvolgerà New Lady Volley, Giuliano di Lecce, Castro Volley e Ruffano Volley.

Specchia – Sconfitta afa e avversari dopo una prestazione tutta cuore e polmoni:  Emanuele Coroneo si è aggiudicato la seconda edizione della “Specchia Moonlight Run”, che si è svolta nella serata di ieri, giovedì 27, tra le vie caratteristiche del borgo antico di Specchia. Tesserato per la Asd La Mandra di Calimera, il podista di Corigliano d’Otranto ha primeggiato in occasione della gara su strada organizzata dal Gruppo podistico Duemila di Ruffano della presidente Maria Lucia Vantaggiato. Coroneo si è impegnato sul tracciato di 5,5 chilometri facendo registrare il tempo di 17:11, dopo aver viaggiato ad una media di poco più di 3 minuti a chilometro. Un tempo irresistibile per l’agguerrita concorrenza rappresentata da oltre 400 atleti. Anche per l’ottimo Daniele Leggio della Tre Casali che si è dovuto accontentare del secondo posto con il tempo di 17:20. L’ultima piazza d’onore se l’è aggiudicata invece Francesco Nicolardi della Raschiani Triathlon Pavese, che ha fermato l’orologio a 17:34. (Coroneo e Scatigna nella foto)

Tra le donne si  distinta ancora una volta Stefania Scatigna. La tesserata della Salento is Running ha vinto la classifica femminile facendo registrare il tempo di 13:15 sul percorso di circa 3,7 chilometri. Alle spalle di Scatigna si è piazzata Lorena Ricchiuti della Us Giovani Atleti Bari con un buon 13:38, che le ha consentito di precedere di 12 secondi la terza classificata Maddalena Mangiullo della Asd Nest di Lecce. La gara valida come ottava prova del Salento Gold 2018 si è svolta sotto l’egida del Comitato provinciale della Fidal Lecce. Preziosa la collaborazione dei vigili urbani di Specchia e il supporto della confraternita Misericordia di Otranto. 

Specchia – Centinaia di podisti sfideranno il caldo afoso per contendersi la palma della seconda edizione della “Specchia Moonlight Run”, che si svolgerà giovedì 26 luglio con partenza alle 21 da piazza del Popolo. La gara in notturna sarà valevole come ottava prova del Salento Gold 2018 e si dipanerà sotto l’egida del Comitato provinciale della Fidal Lecce.

La competizione su strada patrocinata dal Comune di Specchia e organizzata dal Gruppo podistico Duemila di Ruffano della presidente Maria Lucia Vantaggiato, prevede un percorso transennato e chiuso al traffico di 5,5 chilometri, che impegnerà i tesserati facenti parte delle categorie Promesse, Juniores e Seniores. Per tutto l’arco della manifestazione podistica verrà garantita la sicurezza e l’assistenza medica. Al termine della corsa si svolgerà la cerimonia di premiazione che incoronerà i vincitori della Specchia Moonlight Run.

Si tratta di un percorso di tre giri da 1.800 metri l’uno, che si snoderà sul basolato del borgo antico di Specchia – spiega Alessandro Meraglia, organizzatore dell’evento podistico – L’anno scorso abbiamo registrato oltre 450 iscritti e anche quest’anno ci presenteremo alla partenza con centinaia di atleti. Tra gli obiettivi della manifestazione spicca la promozione del territorio di Specchia mediante la pratica sportiva del podismo. Durante la competizione sarà presente il comando dei vigili urbani di Specchia e il supporto della confraternita Misericordia di Otranto con la presenza del dott. Marcello Falco”.

Ruffano – “Memoria Nueva. Storie di guardiani della terra” è un libro che nasce “dall’evoluzione di un piccolo-grande–pazzo sogno”. A presentarlo nel Salento lunedì 23 luglio alle ore 19.30, presso la biomasseria Muto a Ruffano, ci sarà l’autore Agostino Petroni, originario di Andria, che ha vissuto in Sudamerica in tre comunità indigene in Brasile, Messico e Colombia per girare un documentario sulla loro resilienza gastronomica, insieme ad alcuni amici e al fratello Stefano. Dialogherà con Agostino e Stefano il designer Mario D’Aquino, proprietario della biomasseria Muto, ristrutturata con cura e riportata a nuova vita nelle campagne di Ruffano.

Il libro, pubblicato da Castelvecchi Editore di Roma, nasce da un viaggio dell’autore, che ha vissuto quattro mesi, tra la fine del 2016 e l’inizio del 2017, a contatto con le comunità indigene Kalunga (Chapada Dos Veadeiros, Brasile), Maya (Quintana Roo, Messico) e Wayuu (La Gujira, Colombia). È solo il primo passo di un progetto ambizioso, che vedrà a breve l’uscita dell’omonimo documentario, con l’obiettivo di creare consapevolezza: “Nel mondo ci sono comunità contadine, che ancora producono cibo sano in armonia con la natura, applicando la conoscenza della terra e le tecniche contadine, tramandate da generazioni per centinaia, migliaia di anni. La conoscenza è la memoria collettiva degli antenati, un codice di sopravvivenza sostenibile”.

Il gastronomo pugliese, che debutta nel mondo della scrittura con questo libro, si è formato alla Bocconi e all’Università di Scienze gastronomiche di Slow Food, ha vissuto a New York, dove per un periodo ha lavorato per Oscar Farinetti (fondatore di Eataly), prima di finire in Sudamerica a contatto con le tre comunità indigene per fare il documentario. Attualmente con l’Associazione “Save the Olives”, è impegnato nella lotta alla xylella fastidiosa, il batterio che sta uccidendo gli ulivi pugliesi.

 

Casarano – Cambia radicalmente , dal prossimo primo agosto, il servizio di raccolta dei rifiuti a Casarano. La novità è legata al subentro di una nuova azienda, la Tradeo srl di Altamura, che si è aggiudicata la cosiddetta “gara ponte” sempre in attesa del completamento delle procedure per l’avvio del servizio dell’Ambito di raccolta ottimale numero 9 che, con Casarano, comprende anche Matino, Miggiano, Parabita, Ruffano, Montesano  Salentino e Specchia.

Frazione secca e umida Il servizio punta ad incentivare la raccolta differenziata soprattutto con il conferimento della frazione umida che, sempre dal primo agosto, occorrerà dividere tra frazione “organica” (umida), che comprende i rifiuti compostabili  (genericamente gli scarti alimentari) da destinare agli impianti di compostaggio, e “frazione secca”, parte residuale rispetto alla prima, che comprende quella parte di rifiuti indifferenziati non rientranti nella frazione organica, né in altre categorie, e  che resterà l’unica parte di rifiuti a continuare ad essere conferita nelle discariche tradizionali.

Il nuovo calendario Dal primo agosto cambierà completamente anche il calendario e la frequenza della raccolta. Da lunedì 23 luglio, intanto, verranno consegnati direttamente presso le singole utenze i nuovi calendari sia per le utenze domestiche che per quelle non domestiche insieme alla consegna dei sacchetti della frazione organica.

Utenze domestiche Per le utenze domestiche il lunedì, mercoledì e sabato sarà la volta dell’organico (i pannolini solo il sabato), il martedì dell’indifferenziato, a giovedì alterni della plastica e della carta, a venerdì alterni del vetro e dei metalli. Per ciò che riguarda il vetro occorrerà, poi distinguere tra quello “chiaro” e gli altri perché il primo tipo verrà raccolto a parte una volta al mese. Nessun altro tipo di rifiuto potrà essere conferito ed i contenitori dovranno essere posti fuori dalle abitazioni dalle 21 alle 5.30 del mattino seguente.

Utenze non domestiche Ancora più elaborato il calendario della raccolta differenziata porta a porta per le utenze non domestiche (tipo negozi, uffici e fabbriche) che prevede anche la novità della raccolta pomeridiana (per la quale il conferimento dovrà avvenire dalle 12 alle 13.30). In questo caso il lunedì mattina c’è l’organico ed il pomeriggio vetro e plastica; il martedì mattina l’indifferenziato; il mercoledì mattina l’organico ed il pomeriggio carta e vetro; il giovedì mattina plastica e carta e al pomeriggio l’organico; il venerdì pomeriggio vetro e metalli; il sabato mattina l’organico ed il pomeriggio plastica e carta.

L’assessore De Nuzzo «Col nuovo servizio è stata notevolmente aumentata la frequenza della raccolta e si punta molto a fare raccolta  differenziata», afferma l’assessore all’Ambiente Ottavio De Nuzzo nell’invitare i cittadini “a prestare molta attenzione su questo punto perché le nuove normative oltre a fissare i tetti minimi di differenziata premiano la qualità del rifiuto”. Una elevata “qualità” della differenziata (a maggio pari al 28,47%), dovrebbe, infatti, portare ad una riduzione della tariffa a carico dei cittadini. «Fare differenziata è fondamentale per il rispetto dell’ambiente e della salute. In questa fase di passaggio del servizio ai cittadini verrà fornita da parte dell’azienda e degli uffici comunali tutta l’assistenza necessaria per agevolare il cambiamento», conclude De Nuzzo.

 

 

Parabita – Festa con sorpresa quella per la Madonna delle Anime di domenica 22 luglio a Parabita. Il programma dei festeggiamenti prevede, infatti, la presentazione del primo lavoro discografico del gruppo di musica popolare salentina “Kardiamundi“ dal titolo “Jentu te Maràculi”. Ad allietare l’atteso appuntamento delle ore 21, nella piazzetta antistante l’omonima confraternita, saranno il fondatore Alessio Russo e il suo staff composto da Agostino Reho (di Matino), Lidia Cuppone (di Neviano) e dai parabitani Luigi Tornesello e Gioacchino de Filippo.

I riconoscimenti I “Kardiamundi”, nati nel 2014 grazie all’impegno di un gruppo di amici di Parabita e dintorni, uniti dalla passione per la musica, ha ricevuto già alcuni importanti riconoscimenti, dal “Premio Luigi Stifani” del 2015 a Santa Maria al Bagno sino all’esibizione dell’anno successivo a Cursi sul palco del Festival itinerante de “La Notte della Taranta”. Da ultimo si sono pure esibiti a Milano  per la “Notte di San Martino”. Il loro cd contiene sette tracce e si apre con il brano “Maràculi già utilizzato come colonna sonora lo scorso febbraio, per la pubblicazione del videoclip di presentazione del gruppo, le cui riprese sono state girate tra Parabita, Collepasso e Felline.

Tradizione e contaminazioni Durante la serata, si alterneranno dei brani inediti scritti e arrangiati dai componenti della band che riprendono lo stile della musica tradizionale ma al tempo stesso contaminati da influenze provenienti dal genere classico alle sonorità orientali e spagnoleggianti. Inoltre, particolare attenzione sarà pure rivolta a due arrangiamenti di canzoni tradizionali, quali “Lu Rusciu te lu mare” e “Pizzica Indiavolata”. Altri repertori della tradizione salentina saranno accompagnati da Mavi Antonazzo e dalle ballerine Irene Scarlino (di Alliste) e Serena Pellegrino (di Torrepaduli – Ruffano), del corpo di ballo de “La Notte della Taranta”. Un omaggio speciale sarà pure rivolto al compianto maestro Franco Corlianò, pittore, poeta e artista di Calimera  che prima della sua morte avvenuta nel 2015,  ha inteso ribattezzare il gruppo con l’appellativo di “Cuore nel mondo”. Il prossimo 28 luglio,  i cantori e i musicisti guidati da Alessio Russo, approderanno  al parco Amendola di  Modena, per una tappa straordinaria de “La Notte della Taranta”  e il 13 agosto per il “Taranta Sicily Fest” che si svolgerà in Sicilia.

Racale – Dovrà scontare nel complesso 5 anni e mezzo di carcere la coppia alla quale sono stati attribuiti ben sei furti con “spaccata” nell’area del casaranese. Il Tribunale di Lecce ha condannato a due anni e dieci mesi la 27enne Ines Stamerra (di Andrano) e a due anni e 8 mesi il 41enne Marco De Lorenzis (di Racale). All’arresto dei due, lo scorso  26 aprile, i carabinieri del Nucleo operativo e radiomobile della Compagnia di Casarano giunsero analizzando le immagini degli impianti di videosorveglianza degli esercizi colpiti e la particolare tecnica utilizzata, spesso con una Renault Kangoo (rubata ad Alliste il 2 febbraio scorso) come “ariete” per sfondare porte e vetrine (i carabinieri denominarono l’operazione “Spacco matto”).

La sequenza dei colpi Tutti in sequenza i colpi (ben sei in quattro notti. Il 2 febbraio ad Andrano il furto (da 300 euro) ai danni di una pizzeria (dopo aver divelto la porta d’ingresso con l’autovettura); nella stessa notte il colpo in un negozio di casalinghi di Ruffano forzando la porta d’ingresso con dei grimaldelli per asportare dalla cassa 200 euro. Solo tentato, invece, il furto ai danni di un supermercato di Melissano del 3 febbraio (per l’attivazione del sistema d’allarme) mentre a segno (1.000 euro) è andato il colpo del giorno dopo in un negozio di abbigliamento di Matino così come quello del 5 ai danni di un centro scommesse di Melissano (300 euro e un monitor di un computer). Le scorribande terminarono con il colpo, sempre del 5 febbraio, ai danni di un bar di Felline quando l’allarme fece desistere la coppia non prima di aver asportato dalla cassa appena dieci euro. La conferma dell’avvenuta identificazione dei due ladri giunse  la stessa sera del 5 febbraio quando De Lorenzis venne arrestato in flagranza di reato e la Stamerra denunciata in stato di libertà subito dopo aver commesso una rapina ai danni di una tabaccheria di Ugento, proprio con la stessa Renault Kangoo.

 

Torrepaduli (Ruffano) – Porta ad un sequestro da 150mila euro l’inchiesta avviata nel 2014 per far luce sui contributi incassati per la “Notte di San Rocco”. Tra i quattro indagati c’è anche l’ex assessore provinciale e comunale Pasquale Gaetani nei cui confronti la magistratura ha disposto il “congelamento” dei beni  (abitazione e conti) a copertura di quanto corrisposto, tramite pubblici finanziamenti, alle Fondazioni “Notte di San Rocco” e “Notte di San Rocco di Torrepaduli”, enti che, sempre secondo quanto accertato dalla Guardia di finanza, “fondazioni” non sarebbero perché prive dell’iscrizione nell’apposito registro.

I contributi “sospetti” Sotto l’occhio delle indagini sono finiti i contributi corrisposti dal 2013 al 2016 ed erogati non solo dalla Provincia di Lecce (50mila euro nel 2013 e altrettanti nel 2014) e dal Comune di Ruffano (10mila nel 2015 e 15mila nel 2016) ma anche dal Consorzio universitario salentino (30mila nel 2014), un’istituzione creata dalla stessa Provincia. A fronte di tali contributi non vi sarebbero neppure le necessarie fatture giustificative delle spese sostenute.

L’inchiesta del 2014 L’inchiesta che ha portato al sequestro di ieri nasce da due esposti presentati da Luigi Frisullo, Antonio Morello e Francesco Romano, tutti e tre componenti del Consiglio di amministrazione della fondazione “Notte di San Rocco”, in rotta con Gaetani, i quali contestavano proprio la mancata iscrizione nel registro delle Fondazioni dell’ente che aveva appena beneficiato dei primi 50euro dalla Provincia per il 2013. Lo scorso novembre ci fu anche l’avviso di proroga delle indagini notificato agli stessi indagati, a conferma che l’inchiesta stava andando avanti. Insieme a Gaetani, l’inchiesta coinvolge anche Maria Ester Cardigliano e Anna Maria Tommasina Viva (rispettivamente di 40 e 52 anni, entrambe componenti del Consiglio di amministrazione) ed il giornalista leccese Cesare Vernaleone (55 anni). Le indagini della Finanza vertono anche su alcune nomine (quelle di un secondo direttore artistico e del produttore esecutivo della manifestazione) avvenute senza l’approvazione del Cda.

Il “Concertone” e la “Festa tradizionale” Lo scorso anno furono proprio le indagini avviate dalla Procura a bloccare la nuova richiesta di contributo avanzata dalla Fondazione al Comune. La manifestazione organizzata nella frazione di Ruffano, davanti al santuario di San Rocco, negli ultimi anni si è imposta con la presenza di nomi importanti (Vinicio Capossela, Michele Placido, Beppe Fiorello, Eugenio Bennato, solo per citarne alcuni) sino a divenire tra gli eventi più attesi dell’estate salentina. Ma, secondo il rettore del santuario, la vera “Notte di San Rocco” è quella tra il 15 e il 16 agosto, con i tradizionali eventi civili e religiosi. “Altra cosa è l’evento della Fondazione”, precisò appena lo scorso luglio don Gino Morciano. A commento degli ultimi sviluppi dell’indagine, il Comitato organizzatore della festa di San Rocco è intervenuto su facebook per precisare proprio che “l’inchiesta riguarda il Concertone di San Rocco che si tiene il 18 agosto e non la grande e tradizionale Festa di San Rocco che ritornerà puntuale il 15-16 e 17 agosto per celebrare il nostro Santo e dare spazio come sempre all’antica danza scherma”.

La difesa di Gaetani – A fronte delle contestazioni, Gaetani si è sempre dichiarato “tranquillo” affermando di aver speso per la Fondazione tutti i soldi ricevuti e di essere, persino, stato costretto ad anticipare delle somme per pagare i fornitori in attesa dei finanziamenti.  Proprio ieri mattina, prima dell’operazione dei finanzieri, lo stesso Gaetani aveva scritto su Facebook confermando il contributo da 129.600 euro da parte della Regione per l’edizione 2018, in programma il prossimo 18 agosto.

Patù – Serata conclusiva per la terza edizione del Bando letterario internazionale “Veretum” a Patù. La manifestazione è stata  promossa dalla locale Pro loco in collaborazione con il Circolo culturale “Mario Luzi” di Boccheggiano (Grosseto) ed il patrocinio di Regione, Provincia, Università del Salento, del Consorzio delle Pro loco del Capo di Leuca e  e dei Comuni di Patù e Montieri. La serata di premiazione, sabato 9 giugno presso Palazzo Romano, si è aperta con i saluti di Giovanni Brigante, presidente della Pro Loco di Patù, Michele Milo (consigliere direttivo della pro loco di Patù), del sindaco Gabriele Abaterusso e del professor Antonio Lucio Giannone dell’Università del Salento. Assente, per motivi di salute, Salvatore Armando Santoro, presidente della giuria e anima del “Veretum”. «Mi auguro – ha fatto sapere lo stesso Santoro – che questa iniziativa non si esaurisca con il mio abbandono. Spero che in futuro il premio conservi la qualità che fino ad oggi siamo riusciti a garantire con una giuria composta da critici letterari e giornalisti e che continui a dare lustro a questo piccolo ma immenso paese».

I premiati Folta, anche in questa edizione, la partecipazione al concorso con iscrizioni da ogni angolo d’Italia. Nella sezione poesia, infatti, il primo premio è andato a Nunzio Buono di Casorate Primo (Pavia) con “Macramè”. Tra i partecipanti locali, premi e menzioni speciali a  Vito Cassiano di Tricase, Sonia Colopi di Lecce, Enrico Ruggeri di Poggiardo, Ada Cancelli di Uggiano La Chiesa, Antonia Cotardo di Caprarica, Sebastiano De Nuccio e Maria Cosi di Patù, Antonio Damiano di Minervino, Fernando Mita di Ruffano, Giancarlo Colella di Acquarica del Capo, Aldo Simone di Lecce, Donato Nuzzaci di Santa Cesarea Terme, Daniela d’Attis di Lecce, Alessandro Colonna di Monteroni, Diletta Giaquinto e Chiara Maggio (entrambi di Patù nella sezione narrativa-studenti), Giovanni Spano di Patù, Rocco Margiotta di Tiggiano. Una segnalazione speciale “per l’impegno nel campo dell’intrattenimento e dello spettacolo” è andata al giornalista Giancarlo Colella così come “per l’impegno sociale nel volontariato” a Imma Melcarne (di Gagliano del Capo).

Voce al Direttore

by -
Una buona fetta dell'impegnativa torta chiamata turismi (balneare, religioso, culturale, giovanile, ambientale, crocieristico...) è stata riservata l'altra sera a Gallipoli, durante un'assemblea plenaria, al...