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Ultime notizie dal Comune di Racale

Racale – Musica e filosofia si danno appuntamento da Stainergico, per raccontare “Alétheia”, l’ultimo lavoro del saxofonista Fulvio Palese. Per la prima volta nella sua Racale, venerdì 19 gennaio alle 18,30 presso Palazzo D’Ippolito il poliedrico musicista presenterà il suo ultimo progetto discografico e dialogherà con Mario Carparelli, filosofo e scrittore salentino. Un incontro, quello con la filosofia, non casuale: il titolo dell’album è ispirato all’antica Grecia e lascia trasparire la formazione filosofica di Palese. Per gli antichi greci, infatti, il termine alétheia significava verità, nel senso di qualcosa di mitico che è a fondamento di ogni tradizione. Da qui il suo significato di svelamento, rivelazione.

«L’esperienza del disco precedente ha rafforzato in me l’idea che è necessario essere sinceri col proprio pubblico, nel senso che non c’è cosa migliore che proporre la propria musica senza fare calcoli preventivi e tenendosi fuori dalle mode del momento. Questo presupposto negli ultimi anni mi ha portato bene, ho deciso di insistere», cosi Fulvio Palese racconta l’ideazione del suo album. 
Dallo scorso 10 gennaio è online il video realizzato da Maurizio D’Anna (Cameralight), che riprende il lavoro in studio durante la registrazione dell’album e alcuni live della band Fulvio Palese special quartet, formata anche dai musicisti Piero Vincenti, Francesco Pennetta e Paolo Romano. Le immagini “rubate” sono legate a cinque tracce mixate (delle nove presenti nel disco): Ttattellu, Acqua, Mandelina, Cuba blues, Wind on five. “Alétheia” (etichetta AlfaMusic, distribuito Egea/Believe), pubblicato lo scorso novembre, è stabilmente ai vertici delle classifiche iTunes e nelle Top 10 di preferenza di diverse trasmissioni radiofoniche specializzate, come Jazzespresso, Jazz in Family. Le registrazioni dell’ultimo disco del musicista racalino hanno visto la partecipazione di diversi artisti, come Carolina Bubbico.
L’evento di venerdì 19 gennaio, al quale è legata anche la mostra di opere vino su tela di Arianna Greco, l’autrice della copertina di “Alétheia”, si concluderà con un aperitivo con vini Conti Zecca. Info: 3474768931 / info@staisinergico.it

Racale – “A Santa Lucia, tantu la notte tantu la tia”. Un detto popolare salentino della zona di Racale che sintetizza il periodo del solstizio d’inverno (“a Santa Lucia il giorno dura quanto la notte”, ndr). Momento dell’anno dal quale prendono il via tutta una serie di rituali propiziatori che vedono il fuoco come protagonista. Le fòcare (falò), infatti, nel Salento accompagnano il lungo periodo invernale da dicembre fino a marzo. Fra queste, quelle di questi giorni dedicate a Sant’Antonio Abate e in particolare quella da Guinness dei primati di Novoli sono un caso particolare.

L’arguzia dei contadini ha permesso loro di notare da sempre che a partire dal periodo natalizio il tempo quotidiano di luce riprende pian piano ad allungarsi. Il fuoco era dunque, forse, un modo per salutare il sole che “ritorna”, segnale dell’imminente fine dell’inverno. In questo senso anche la data del 25 dicembre che ricorda la nascita per antonomasia della nostra cultura cristiana sembrerebbe rientrare in questo contesto.

Le fòcare vengono realizzate per lo più con gli scarti della potatura degli alberi di ulivo e con le fascine composte dai tralci tagliati dei vigneti. Queste ultime spesso tenute insieme da cordicelle ricavate dai fiscoli dismessi, i tradizionali dischi filtranti in fibra di cocco utilizzati nella produzione olearia. Un’esigenza rituale che incontra quella pratica dello smaltimento degli scarti dell’agricoltura.

Tradizionalmente, soprattutto prima che le esigenze di sicurezza lo impedissero, in ognuno dei paesi del Salento si creavano più fòcare contemporaneamente, quasi una per ogni quartiere, di dimensioni contenute, si chiamavano focarèddhe, infatti. La realizzazione avveniva a partire dai giorni successivi all’Epifania e coinvolgeva soprattutto i ragazzi che con carretti di fortuna mettevano in atto una vera e propria questua della fascina, casa per casa. Non mancavano gli scontri fra fazioni: ci si rubava la legna, si dava fuoco nottetempo al cumulo degli altri, si facevano sortite con annesse pericolose sassaiole nel campo “avversario”.

La sera dell’accensione era consuetudine portare nelle proprie case un po’ di brace. Per scaldarsi, ma forse anche per portare con sé un po’ di sacralità. Rituali legati a grandi falò se ne trovano un po’ ovunque in giro per il Mediterraneo e sono una delle testimonianze di come l’uomo riesca a coniugare le sue pratiche di sopravvivenza con le esigenze di spiritualità.

Matino – La Corte di Cassazione non rivede la sentenza di condanna e per il 63enne di Matino Elio Luigi Scarlino (nella foto) scatta l’arresto. Il provvedimento è stato eseguito dai carabinieri della locale Stazione in seguito alla dichiarazione di inammissibilità del ricorso con il quale l’uomo chiedeva fosse rivista la sentenza della Corte d’Appello di Lecce che lo ha condannato per il reato di ricettazione. I fatti imputati risalgono all’ottobre del 2001 e si sarebbero verificati a Racale. La pena residua da scontare è pari ad un anno, nove mesi e 25 giorni di detenzione domiciliare.

Casarano – È durata poche ore la fuga dei tre autori del colpo all’agenzia di scommesse “Goldbet” di Casarano. I carabinieri della Stazione di Melissano già ieri sera hanno arrestato il 26enne Luigi De Micheli, il 23enne Josef Antonio Crisigiovanni (entrambi di Casarano e già noti alle forze dell’ordine) ed il 21enne Michele Spennato (di Racale, incensurato). Intorno alle ore 19 di domenica 14 gennaio in due sono entrati in azione nell’agenzia di scommesse di viale Ferrari, armi in pugno  e con il volto coperto da un passamontagna, facendosi consegnare l’incasso pari a 1.500 euro per poi fuggire a bordo della Fiat Grande Punto guidata dal terzo complice che attendeva in strada con il motore acceso. Pur riuscendo a far perdere momentaneamente le proprie tracce, la banda è stata intercettata dai carabinieri al termine di un inseguimento che dalla strada vecchia per Melissano è terminato sulla Casarano-Taurisano. Fondamentali sono state le indicazioni fornite da alcuni testimoni che hanno visto i tre fuggire a bordo di un’auto abbastanza visibile, malgrado fosse sera, perché di colore celeste chiaro. A complicare la loro fuga sono stati i sei posti di blocco disposti dai carabinieri sulle principali strade di uscita dalla città. All’interno dell’auto, risultata di proprietà della madre di Spennato, i carabinieri hanno ritrovato i passamontagna e gli scalda collo utilizzati per la rapina mentre le pistole sono state trovate nascoste in muretto a secco nelle campagne di contrada Palla, all’interno di un sacchetto di plastica. I due casaranesi sono stati condotti nel carcere leccese di Borgo San Nicola mentre Spennato, incensurato e “collaborativo” con gli inquirenti, si è guadagnato i domiciliari.

Alezio – Inaugura sabato 13 gennaio “Zagazù”, il Centro semiresidenziale diurno per minori ospitato presso l’ex municipio di via Matteotti ad Alezio. A dare nuova vita all’immobile di proprietà comunale, ristrutturato in parte con fondi regionali a specifica destinazione, in parte con fondi comunali, è la Cooperativa Sociale “Solidarietà” di Parabita, vincitrice del bando pubblicato nella primavera scorsa. Inserito nelle schede progettuali del Piano sociale di zona come “infrastruttura sociale”, l’immobile ora si rivolgerà ai minori degli otto comuni facenti parte dell’Ambito territoriale di Gallipoli (Alliste, Alezio, Gallipoli, Melissano, Racale, Sannicola, Taviano, Tuglie), di età compresa tra i 6 e i 18 anni, appartenenti a nuclei familiari in situazione di svantaggio sociale, culturale, ambientale e relazionale.

«L’obiettivo prioritario è quello di sostenere e promuovere percorsi di crescita attraverso l’individuazione e l’utilizzo delle risorse personali di ognuno, le esperienze di gruppo e del “fare insieme”», sottolinea l’avvocato Claudia Nicoletti, legale rappresentante della Cooperativa. Un luogo di espressione e relazione aperto alla famiglia e al territorio, con diversi servizi: sostegno scolastico, attività laboratoriali, ricreative, sportive e di animazione, formative, informative e di consulenza pedagogica oltre che di supporto psicologico, potendo contare sulla stretta collaborazione con i servizi territoriale e le realtà culturali, formative, religiose e di socializzazione.

Racale – Pazienti (finalmente) coinvolti direttamente nell’uso terapeutico della cannabis. La recente richiesta di ascolto (l’ennesima) da parte dell’associazione “LapianTiamo” di Racale ha prodotto il risultato sperato (ritenuto “molto positivo” da parte dei diretti interessati) con la prevista partecipazione dei rappresentanti individuati dalle associazioni di pazienti nell’ambito della Rete aziendale della Asl per la prescrizione di cannabis ad uso terapeutico. All’incontro in direzione generale del 9 gennaio erano presenti il direttore generale della Asl Lecce Antonio Sanguedolce, la referente della direzione sanitaria Maria Rita Canitano, il primario di Nefrologia del “Fazzi” Giorgio Trianni ed una delegazione dell’associazione racalina, insieme ad una rappresentanza da Taranto e da Foggia. Gli ammalati che sono costretti a fare ricorso alla cannabis per alleviare i sintomi di sclerosi multipla, tumori, epilessie e altre gravi patologie, da sempre lamentano le difficoltà nell’individuare medici disposti alle prescrizioni. « Nell’intera provincia di Lecce – fanno sapere i diretti interessati – su circa 300 pazienti aventi diritto, il servizio pubblico mette a disposizione appena due medici: uno a Gallipoli ed un altro a Scorrano, ma la Asl impone pure il requisito della territorialità per cui le nostre difficoltà aumentano. « Su questi temi delicati serve una diagnosi precisa per individuare il farmaco e la terapia giusta, secondo linee guida e regole chiaramente definite » , ha affermato Trianni mentre Sanguedolce ha auspicato “un cambio di passo sull’intera questione”. « Per questo abbiamo istituito un gruppo aziendale multidisciplinare, con il coinvolgimento diretto dei rappresentanti dei pazienti », ha affermato il direttore sanitario il quale ha garantito che il tavolo di lavoro sarà permanente “con riunioni a cadenza periodica”. Sui requisiti della “prescrizione” e dell’”appropriatezza” ha insistito pure Trianni ricordando come “la Asl Lecce sia stata una delle prime in Italia ad applicare una delibera regionale per il trattamento della Sla. Oggi ci sono diversi pazienti in terapia, anche dal “Gemelli” di Roma”. Tra i prossimi passaggi dell’operazione “coinvolgimento” è prevista l’integrazione della delibera del 23 giugno 2017 con i rappresentanti dell’associazione “LapianTiamo” “in modo da migliorare la comunicazione tra le parti e affrontare i casi specifici all’interno del gruppo di lavoro, con percorsi formativi dedicati, come richiesto dai pazienti”.

Sulla questione è intervenuto anche il consigliere regionale del Movimento 5 stelle Cristian Casili (di Nardò), il quale, parlando di “inerzia del Governo regionale”, sollecita il presidente Emiliano ad intervenire. «Chiederemo con forza che venga discussa la proposta di legge per la coltivazione e trasformazione in loco della cannabis teraupetica», afferma Casili il quale inviata anche la Giunta ad autorizzare le Asl all’importazione diretta della cannabis anche fuori dai confini europei, come avviene oggi con l’Olanda».  Anche per mettere fuori gioco il mercato nero, Casili rinnova la richiesta già avanzata mesi fa ad Emiliano per “allestire i laboratori galenici all’interno delle farmacie territoriali e ospedaliere e procedere con le importazioni dirette».

 

Racale – Va avanti di primato in primato il Comune di Racale, risultato in vetta nella graduatoria del bando della Presidenza del Consiglio dei Ministri – Dipartimento delle Pari Opportunità – finalizzato alla promozione di azioni positive volte a favorire il contrasto a situazioni di discriminazioni etnico-razziali attraverso la cultura. A quasi un mese dal finanziamento di “READY!”, il progetto con cui il Comune ha risposto positivamente all’appello della Regione Puglia con il bando “SMARTin Puglia Community Library”, Racale si qualifica con 92 punti e un importo di 8mila euro tra i tre progetti finanziati in Puglia (con i Comuni di Guagnano e Manduria) e si posiziona primo in Italia.

In oggetto la realizzazione e promozione di eventi culturali sulla parità di trattamento per combattere le discriminazioni, da attuare in occasione della quattordicesima edizione della “Settimana contro il razzismo”, che si terrà dal 19 al 25 marzo 2018. “Ci abbiamo preso gusto!” è il commento del Sindaco Donato Metallo. “Questo finanziamento servirà a far crescere la cultura antirazzista ed a realizzare iniziative contro le discriminazioni etniche”.

Attività artistiche, spettacoli teatrali, workshop: tutti gli eventi realizzati punteranno alla riflessione sui temi dell’inclusione e del dialogo interculturale, necessari per combattere fenomeni di xenofobia e razzismo. Protagonisti saranno cittadini, associazioni e scuole del territorio: il progetto è stato realizzato grazie alla collaborazione con la società cooperativa “Gli InDisciplinati”, soggetto attuatore, e le scuole del territorio. Alla dirigente del Comprensivo Stefania Manzo, alla Consigliera con delega alla Cultura, Gloria Manni, agli “InDisciplinati” Marco Antonio Romano, Emanuela De Donatis e Liliana Putino e al Responsabile del settore “Organi Istituzionali ed Organizzazione Amministrativa”, Elio Giannuzzi, vanno i ringraziamenti del Sindaco per l’impegno nel raggiungimento dell’obiettivo comune: “Sono davvero orgoglioso, e quando mi è stata consegnata la stampa della graduatoria, non credevo ai miei occhi. E’ davvero un’altra bella pagina di una storia incantevole!”

Racale – Due minuti per raccontare “Alétheia”, il recente lavoro discografico del saxofonista Fulvio Palese. E’ online il video realizzato da Maurizio D’Anna (Cameralight), che riprende il lavoro in studio durante la registrazione dell’album e alcuni live della band Fulvio Palese special quartet, formata anche dai musicisti Piero Vincenti, Francesco Pennetta e Paolo Romano. Le immagini “rubate” sono legate a cinque tracce mixate (delle nove presenti nel disco): Ttattellu, Acqua, Mandelina, Cuba blues, Wind on five. “Alétheia” (etichetta AlfaMusic, distribuito Egea/Believe), pubblicato lo scorso novembre, è stabilmente ai vertici delle classifiche iTunes e nelle Top 10 di preferenza di diverse trasmissioni radiofoniche specializzate, come Jazzespresso, Jazz in Family.

Racale – Amichevole di prestigio, giovedì 11 gennaio, allo stadio “Basurto” con il Lecce di Liverani, capolista del girone C di Serie C,  ospite dell’Asd Città di Racale. Fischio d’inizio alle ore 14,30 con ingresso gratuito. Per le due compagini sarà l’occasione di mettere a punto la preparazione in vista dei prossimi impegni ufficiali. Domenica 14 gennaio alle ore 15 al “Via del Mare” il Lecce sfiderà il Matera per l’accesso agli ottavi di Coppa Italia (il 21 la ripresa del campionato con la sfida al vertice contro il Catania, sempre in casa), mentre il Città di Racale, secondo nel girone C di Prima categoria, giocherà sempre il 14 in casa contro il Veglie l’ultima gara del girone d’andata. Per Racale e dintorni si preannuncia una vera e propria giornata di festa con la società di casa, guidata da Fabio Reho e Ilvo Stanca, che ha esteso l’invito a partecipare alle famiglie e a tutti i tifosi del Basso Salento. Mutuando uno slogan già da tempo in voga nel basket, è stato scelto “#ilovethisgame” quale motto della giornata. All’ingresso dell’impianto sportivo ci sarà pure “Wolfy”, la mascotte ufficiale del Lecce, e verranno distribuiti gadgets e volantini colorati per la coreografia. Al termine dell’amichevole, staff e giocatori del Lecce visiteranno il Centro polifunzionale di riabilitazione del Gruppo Palaia Human Care di Racale. Da segnalare come il Lecce faccia ritorno al “Basurto” dopo la gara amichevole disputata il 20 agosto del 2015 quando oltre 600 furono gli spettatori che applaudirono gli ospiti allora allenati da Tonino Asta e la squadra di casa guidata da Graziano Tartaglia.

Gallipoli – Riduzione al minimo dei viaggi fuori; diagnosi sempre più precoci; ricerche genetiche a partire dal cancro al cervello; sempre più telemedicina, per consulti a distanza ma sempre in un contesto prezioso di supporto globale, permanente e gratuito ai piccoli, alle loro famiglie, all’Unità operativa di Oncoematologia pediatrica che si avvia finalmente ad avere l’organico medico previsto e consolidare standard di assoluto rilievo.

Venti anni vissuti e compiuti insieme. Hanno compiuto i 20 anni insieme il reparto del “Vito Fazzi” di Lecce e l’associazione di genitori di bambini malati “Per un sorriso in più”, e insieme li hanno ricordati, poco prima di Natale a Lecce, in una sala dell’hotel Tiziano.  A modo loro: facendo il punto della situazione delle cure, della lotta contro il tempo “perchè il tempo lavora contro di noi”, per dirla con le parole della dottoressa Titti Tornesello, di Alezio, il tassello professionale ed umano  intorno a cui un progetto è diventato realtà. Con tante tappe, tanti stop e molti intoppi, soprattutto per la persistente carenza di personale, come ha ricordato il presidente del sodalizio Antonio Giammarruto: “Persino una diffida all’Asl – dice, con l’aria di chi oggi se ne duole un po’ – ma siamo andati sempre avanti, imparando a fare le cose migliori nelle condizioni peggiori”.

Il piccolo Gioele, le note  di “Imagine”, i video della Band di Babbo Natale. Chissà cosa avrà pensato Gioele vedendo, dal cielo, tanti visi commossi e contenti per il duro lavoro svolto, con il cuore stretto dalla paura di non farcela. Avrà sorriso anche lui con i suoi compagni quando sono stati chiamati i genitori-volontari formati apposta per diffondere conforto e speranza tutto intorno: a loro targhe e attestati a fissare il dono generoso della propria esperienza a chi ne ha avuto bisogno. Vanno le note di “Imagine” di John Lennon (“forse sono un sognatore, ma forse non solo il solo…”) e le immagini della Band di Babbo Natale, di Alliste e dintorni “l’associazione più assidua negli ultimi sette anni anni con consistenti contributi”, rileva il presidente (a breve ci sarà il bilancio del Natale 2017 e si avvertono segnali di un nuovo record nella raccolta di fondi). Anche qui soldi sono diventati borse di studio per giovani medici, apparecchiature, arredi a misura di bimbo, accoglienza quotidiana, assistenza psicologica, centro ascolto e un appartamento per familiari non residenti qui.

Quanta strada fatta, ma ancora il cammino è lungo. “E’ cambiata molto Oncoematologia – ha detto la dottoressa Tornesello che ha ringraziato Band, Rotary di Nardò e Lions – e sono aumentate le richieste e le necessità. Si è sempre alla ricerca di di trattamenti meno tossici e più efficaci. Ma la soluzione è assolutamente lontana. A volte centralizzare in altra sede il paziente è ineludibile, sotto l’incalzare della malattia”. “La nuova frontiera – ha aggiunto il dottor Andrea Carai dell’omologo reparto del “Bambin Gesù” di Roma da cui proviene la dottoressa Tornesello – è riuscire a distinguere le varie forme di tumori che finora abbiamo messo sotto uno stesso nome. Viaggi fuori proprio quando è necessario: le tecnologie ci consentono di comunicare in tempo reale avendo tutti a disposizione gli stessi dati di base, per poi decidere insieme ed aggiornarsi continuamente”.

Due donne, “i nostri due fiori d’acciaio, Titti e Rita”. Ringraziamenti e incoraggiamenti a questo molto ben riuscito compost di professionalità e solidarietà sono venuti dal Sindaco di Lecce Carlo Salvemini, dai parlamentari Rocco Palese, Dario Stefàno e Salvatore Capone, dalla dirigente di Ares Paola Povero. Ed anche da Antonio Pastore e Patrizia Ciminiello, dirigenti Asl: “Un impegno giornaliero che dura da 20 anni; si avverte la forte sensazione di un reparto umano, sereno quasi; la dedizione e la caparbietà ci hanno lasciato sgomenti in certi passaggi. Grazie a queste due donne, Titti e Rita (Masciullo, moglie del presidente dell’associazione, ndr), i nostri due fiori d’acciaio”.

L’accoglienza al primo contatto, le lezioni scolastiche che proseguono, le eccellenze.  “L’accoglienza, il primo contatto con l’ospedale è un momento fondamentale nel percorso di cura”, ha rilevato il dirigente psicologo Giuseppe Palma, che ha anche richiamato la “normalità” della presenza di una scuola e delle lezioni tra quelle mura. E’ il frutto di un altro progetto comune,, con l’Ufficio scolastico provinciale diretto da Enzo Nicolì. Ne ha parlato la prof.ssa Roberta Manco: “Il servizio pubblico scolastico lo è stato a tutti gli effetti, con docenti distaccate, nel rispetto dei principi costituzionali e in pieno accordo con le famiglie e con le scuole di provenienza”. Un’eccellenza, anche in questo particolare modo di proseguire nella formazione, sia pure in un modo più accentuatamente ludico. “Sarebbe bello che non ci fosse un altro anniversario simile fra vent’anni, per un semplice motivo: mancanza di utenti”, ha chiosato il coordinatore dei lavori, Fernando D’Aprile, direttore di “Piazzalento“. Così Gioele e la sua squadra – i veri animatori di tutto ciò – avranno vinto un’altra partita.  (nella foto sopra, Fabiola Nucci di Taviano, Rosaria Manni di Racale, Alessandra Ricchiuto di Ugento, Antonio Cimmino di Racale e Rita Masciullo)

Racale – Saranno online dal prossimo 10 gennaio le immagini “rubate” durante la registrazione di “Alétheia”, il recente lavoro discografico del saxofonista Fulvio Palese. Il video ufficiale, realizzato da Maurizio D’Anna (Cameralight) riprende il lavoro in studio e durante alcuni live della band Fulvio Palese special quartet, formata anche dai musicisti Piero Vincenti, Francesco Pennetta e Paolo Romano. Cinque le tracce mixate nella clip (delle nove presenti nel disco): Ttattellu, Acqua, Mandelina, Cuba blues, Wind on five. Il video sarà visibile sul canale Youtube del musicista.

“Alétheia” (etichetta AlfaMusic, distribuito Egea/Believe), pubblicato lo scorso novembre, è stabilmente ai vertici delle classifiche iTunes e nelle Top 10 di preferenza di diverse trasmissioni radiofoniche specializzate, come Jazzespresso, Jazz in Family. Alla realizzazione della ’“Alétheia” di Palese (“verità” in greco, nel senso di qualcosa di mitico che è a fondamento di ogni tradizione) hanno preso parte diversi ospiti, come Carolina Bubbico, che ha offerto la sua personale interpretazione di “Guarda che luna”, unico brano non originale del disco, appositamente riarrangiato. Presenti anche Lucia Ianniello, flicorno nel brano “Mandelina”, il chitarrista Marco Ancona, Carlo Marzo alle percussioni, Francesco Leone e Alessandro Dell’Anna rispettivamente trombone e tromba nel brano “Cuba blues”. Gli arrangiamenti sono di Fulvio Palese in collaborazione con Piero Vincenti.

Casarano – Nella notte tra il 2 e il 3 gennaio scorsi i genitori di una bimba di 2 anni sono arrivati trafelati in ospedale: la piccola era in preda ad un a crisi respiratoria, urgeva un intervento per evitare il peggio.

“Non siamo operativi”, la risposta da Lecce. Dopo un primo comprensibile momento di confusione (essendo il reparto di Pediatria chiuso), i medici del Pronto soccorso si sono dati da fare intanto per chiedere lumi al “Fazzi” di Lecce dove sono finiti apparecchi e strumenti proprio un giorno prima, secondo il piano che accorpa a Lecce la Pediatria in un unico Polo per il Sud della Puglia. Anestesisti e infermieri si sono sentiti rispondere che il reparto del capoluogo non era ancora operativo e che quindi se la dovevano cavare da soli. Così è stato e alla fine la bimba è tornata a respirare regolarmente, un po’ come tutti i presenti alla rischiosa situazione.

Una grave situazione che riaccende la contesa. La pesante contraddizione, che rientra nel piano regionale di riordino ospedaliero, non poteva sfuggire a quanti sono in trincea non tanto sul destino di Pediatria (con annessi Chirurgia pediatrica e punto nascite), quanto sulla classificazione del nosocomio casaranese, al momento presidio di base (mentre il “Sacro Cuore” di Gallipoli è ospedale di primo livello). “Questa mattina – scrive il Sindaco Gianni Stefàno – ho scritto ai Nas (nucleo anti sofisticazioni) dei carabinieri, ndr) di Lecce per sollecitare, ancora una volta, il loro intervento. Ho inviato la nota per conoscenza anche a Sua eccellenza il Prefetto di Lecce. Nella nota di oggi ho segnalato il gravissimo episodio verificatosi presso l’Ospedale di Casarano nella notte tra il due e il 3 gennaio scorso. È inconcepibile quanto si è verificato. Non si può rischiare la vita di una bambina di due anni in conseguenza di un intempestivo trasferimento di reparti”. Dopo aver richiamato la tappa del ricorso presentato al Tar e che sarà discusso nel merito a fine febbraio, il primo cittadino afferma che “qualcuno si dovrà assumere le responsabilità della anticipata attuazione di quel Piano, anche in assenza delle autorizzazioni e certificazioni previste dalla legge”.

“Mancano autirizzazioni e certificazioni” la tesi del Sindaco. Stefàno ricorda i vari interventi effettuati in materia nelle ultime settimane: il 22 dicembre “ho scritto al Direttore generale dell’Asl di Lecce e a tutti gli altri soggetti interessati, per chiedere l’annullamento in autotutela di tutti gli atti che comportano il trasferimento di reparti dall’Ospedale di Casarano verso gli Ospedali di Lecce e di Gallipoli, in assenza delle autorizzazioni e certificazioni necessarie. Circostanza, quest’ultima, attestata dalla stessa Asl di Lecce”. Nel successivo 28 “avevo segnalato l’assenza delle autorizzazioni e certificazioni e chiesto l’intervento dei Nas di Lecce, col fine di tutelare la salute dei pazienti e degli operatori sanitari”. Mentre l’Asl procedeva sul cammino prefissato, “l 2 gennaio scorso le apparecchiature e tutte le attrezzature del reparto di Casarano sono state smontate alla presenza di Polizia, Guardia di finanza e Carabinieri presenti materialmente sul posto per garantire lo spostamento”.

Stoccata al Sindaco Minerva, critico per l’intervento dei Nas al “Sacro Cuore” chiesto da Stefàno. Infine, Stefàno lancia un nuovo attacco al Sindaco di Gallipoli. “l Sindaco di Gallipoli, che ha scritto oggi un post sulla sua pagina Facebook (e nei giorni precedenti su Piazzasalento, ndr) a seguito di un controllo dei Nas presso l’Ospedale di Gallipoli, voglio fare notare che davanti a fatti gravissimi come quello della bambina dell’altra notte non è proprio il caso di fare politica. Che avevo chiesto l’intervento dei Nas era un fatto già reso noto, non vedo dove sia la sorpresa”, rimarca il Sindaco casaranese. Che conclude sostenendo che “qui non si tratta né di alimentare, come dice lui, una guerra tra paesi, che non c’è, né di trincerarsi dietro la difesa di un ospedale di primo livello solo perché si è amici del Presidente di turno”.

L’iniziativa politica del Pd pro Ospedali riuniti Gallipoli-Casarano. Non demorde neanche il partito democratico. Nell’ambito di un incontro formativo proprio sulle politiche sanitarie che si terrà domenica 7 gennaio in via Padova, dove si trova la sede del Pd, si lancerà una raccoltà di forme a cui tutto il territorio è chiamato a rispondere. L’obiettivo è resuscitare l’intesa che era stata stilata nel giugno scorso e poi ripresa in ottobre con l’obiettivo di creazione un unico polo ospedaliero su due plessi, in grado di rispondere al meglio alle richieste della popolazione dell’arco jonico. A questo documento sono  poi arrivate le convergenze di numerosi circoli pd: Acquarica del Capo, Collepasso, Ruffano, Suupersano, Taurisano, Racale, Taviano, Alliste, Matino, Melissano, Ugento. Il segretario dei dem, Gabriele Caputo, invita tutte le associazioni della città a rispondere in massa sottoscrivendo la petizione.

Racale – Una vera e propria polveriera “domestica”di fuochi d’artificio pronti ad esplodere per la fine dell’anno. È quella scoperta dai finanzieri del Comando provinciale di Lecce a Racale. Nel corso di un controllo stradale, i baschi verdi del gruppo Lecce, coadiuvati dai colleghi della Compagnia di Gallipoli, hanno fermato un soggetto incensurato che trasportava nella propria auto un ingente quantitativo di materiale pirotecnico “fatto in casa”. La successiva perquisizione domiciliare ha poi portato alla luce un laboratorio illegale di fuochi pirotecnici con attrezzature professionali per la lavorazione artigianale di materiale esplodente. Nelle immediate vicinanze anche alcune casse con botti e fuochi d’artificio già perfettamente confezionati e pronti per essere utilizzati. Oltre a procedere al sequestro di quasi 6000 componenti per il confezionamento dei giochi pirotecnici, sono stati rinvenuti oltre 16 kg di polvere da sparo abilmente occultati e sotterrati nel giardino dell’abitazione. Il laboratorio violava, chiaramente, le norme sulla sicurezza essendo stato realizzato senza alcuna cautela per la pubblica incolumità. Il responsabile è stato denunciato a piede libero per detenzione abusiva di prodotti esplodenti, fabbricazione abusiva e ricettazione. Nel corso del 2017 l’attività della Guardia di Finanza di Lecce ha permesso di sequestrare oltre 500 kg di manufatti pirotecnici. Garantita, anche e soprattutto in questi giorni di festa, l’attività di controllo contro la vendita e produzione abusiva dei fuochi pericolosi per limitare al massimo i danni causati da un utilizzo improprio.

 

Da sinistra la prof Giannelli, lo stagista Guilherme Amador, la dirigente scolastica Stefania Manzo

Racale – Il Comprensivo di Racale si “internazionalizza”, e lo fa grazie all’adesione alla proposta “EduChange” di AIESEC, un’associazione mondiale, appoggiata dalle Nazioni Unite e accreditata presso il MIUR, che da 60 anni si occupa di mobilità internazionale, consentendo alle scuole di accogliere periodicamente studenti universitari volontari, provenienti dall’estero. Sostenuto in prima linea dalla dirigente scolastica, la dott.ssa Stefania Manzo, e voluto fortemente dalla funzione strumentale Ptof (Piano Triennale dell’Offerta Formativa), la prof. Patrizia Giannelli, la scuola ha aderito al progetto di multiculturalità in lingua inglese denominato “The world in my classroom”, che ha previsto la presenza per sei settimane di uno stagista, Guilherme Amador, un ragazzo brasiliano di 24 anni, proveniente da Porto Alegre, capitale di Rio Grande del Sud. Lo stagista, ospitato dai coniugi Francesca e Antonio Casto e dalla famiglia di Davide Gaetani, ha partecipato attivamente alle attività didattiche appoggiandosi ai colleghi di lingua Inglese, con mini-laboratori su tematiche di rilievo globale, che hanno permesso agli studenti partecipanti di ampliare e sviluppare la conoscenza dell’inglese, e al contempo di entrare in contatto con una cultura diversa.

«Il progetto – spiega la prof. Giannelli – ha rappresentato per la nostra scuola un’occasione unica e straordinaria di arricchimento dell’offerta formativa. L’iniziativa si è ben coniugata con le numerose attività di sviluppo delle competenze linguistiche dei nostri alunni, come i corsi Cambridge con certificazione finale e il viaggio-studio a Malta, che mirano ad accrescere in loro la dimensione di internazionalità e la consapevolezza di essere “cittadini del mondo”».

Racale – Si ritrovano a Racale oggi dalle 16 in poi i partecipanti al Treno della Memoria 2018. Appuntamento nello spazio “StaiSinergico”. Andare a visitare Auschwitz non è cosa da prendere alla leggera. Trovarsi in luoghi da cui sono passate intere generazioni di persone (ebrei, oppositori politici, nomadi…) spazzate via dalla ideologia nazista, occorre una formazione preventiva tutta particolare, per il coinvolgimento psicologico che ne deriva per i partecipanti ma anche per chi li accompagna per l’ennesima volta.

Adesioni e partecipanti da 23 Comuni salentini. Ecco allora che dopo il weekend dello scorso dicembre che ha coinvolto oltre cinquanta educatori provenienti da tutta la Puglia, è la volta della formazione dei partecipanti che hanno aderito ai bandi dei 23 Comuni salentini che hanno sostenuto e cofinanziato il progetto Treno della Memoria, permettendo ad oltre 70 giovani salentini di prendere parte attiva alla 14ª edizione (nella foto un incontro in redazione a Piazzasalento dopo il viaggio), “Da Ugento ad Arnesano, da Gallipoli a Melendugno: negli anni cresce sempre di più il numero degli Enti aderenti al progetto – affermano gli organizzatori del’associazione culturale Terra del fuoco – e affinché ogni partecipante possa vivere l’esperienza in maniera più consapevole, l’associazione organizza vari incontri nel corso dei quali vengono fornite informazioni organizzative e logistiche, ma soprattutto, si approfondiscono aspetti storici e sociologici allo scopo di sensibilizzare ulteriormente i partecipanti”.

Viaggio d’istruzione e di coinvolgimento profondo. Il Treno della Memoria – associazione nazionale impegnata nel sostegno ai percorsi di cittadinanza attiva e nella difesa della dignità e dei diritti delle persone – non è quindi un semplice viaggio d’istruzione né tantomeno una gita scolastica “ma è parte di un percorso educativo che comincia a novembre e si conclude in primavera e riassumibile in tre parole chiave: Storia, Memoria e Impegno”, guardando da vicino i fatti accaduti ad Auschwitz massima e più terribile espressione dell’odio e della discriminazione”.

Taviano – Interventi sulla rete idrica e sospensione del servizio da parte dell’Acquedotto pugliese a Taviano, Melissano, RacaleAlliste e nella frazione Felline. Lo rende noto la stessa società che giovedì 4 gennaio prevede degli interventi di riparazione di alcune perdite sulla condotta principale. Per consentire tali lavori, nei centri indicati, sarà necessario sospendere temporaneamente la normale erogazione idrica per un totale di otto ore, dalle 9 alle 17. In questo lasso di tempo, avverte Acquedotto Pugliese, i disagi saranno avvertiti “esclusivamente negli stabili sprovvisti di autoclave e riserva idrica o con insufficiente capacità di accumulo”. La società raccomanda i residenti dei comuni interessati a razionalizzare i consumi, evitando gli usi non prioritari dell’acqua nelle ore interessate dall’interruzione.

Racale – Appuntamento extra venerdì 29 dicembre per “Visite d’artista”, il ciclo di eventi organizzato dalla Casa per la vita “Artemide” di Racale, che dal 27 ottobre ha ospitato degli “esperti” d’eccezione: musicisti, attori, danzatori salentini. Protagonisti saranno un chitarrista punk (Maksim Cristan) e una cantante lirica (Daria Spada), accompagnati da un batterista (Edoardo Luparello). Qualche anno fa, a Torino, il duo ha fondato​ una band unica nel suo genere, i MCCS Punklirico, inventando il “Concertino dal Balconcino”​, un vero e proprio point di arte urbana​, un appuntamento fisso per turisti e residenti​.​ ​Cristan, scrittore e musicista, ha pubblicato nel 2007 il romanzo “Fanculopensiero” (Feltrinelli), oggi alla quinta edizione, e nel 2012 in Croazia “Bemteumozak” (Planetopija). Scrive per il settimanale Internazionale nella rubrica “Italieni”. È autore della commedia “Chi sono” (Spiegeltheater Berlino) ed è protagonista del documentario satirico “I Due Mercanti in Fiera” di Francesco Lopez (Apulia Film Commission). Già ospite di ​Rai2,​ La7, Sky, Radio Popolare, Radio3, dal 2011 ha intrapreso un nuovo percorso artistico fondando gli MCCS.

Il progetto ha visto come protagonisti Carolina Bubbico, Maristella Martella, Cesare dell’Anna, Donatello Pisanello, Ippolito Chiarello, Raffaele Casarano. Attraverso i linguaggi della musica, del teatro e l’arte in generale “Visite d’artista” ha voluto creare momenti di “contatto” tra due mondi, quello “esterno” alla struttura, la società, e quello “interno” della comunità residenziale, fatta di persone che hanno bisogno di fare esperienze sempre nuove. Anche nella giornata “extra” gli ospiti saranno seguiti dallo psicologo della struttura Massimiliano Macagnino e dal direttore artistico e ideatore del progetto, il sociologo Walter Spennato. Al fine di sensibilizzare e coinvolgere chi intende avvicinarsi a queste tematiche è possibile prenotarsi chiamando in struttura: l’evento è aperto a 10 persone.

Maglie – “Puglia, le età del jazz” è il titolo del nuovo libro di Ugo Sbisà – giornalista, critico musicale e docente di Storia ed estetica della musica afroamericana – edito da Adda editore. Il testo non è solo il diario-taccuino di un giornalista che ha creato la sua competenza sul campo (Sbisà ha una formazione musicale), ma è anche lo sguardo implicato che ricorda quello di Francis Borier, l’appassionato di jazz nel film “Round midnight”. Si tratta di una narrazione critica e rapsodica che delinea le varie anime del jazz pugliese, colma di ricordi e aneddoti, come  l’incontro con Miles Davis, con un interessante apparato fotografico in bianco e nero, di scatti d’epoca e contemporanei, curato da Gianni Cataldi. Un lavoro “necessario” che ricostruisce la diffusione di tale musica nella nostra regione senza cedere alla tentazione di stabilire ex-cattedra cos’è jazz e cosa non è jazz, ma riportando personaggi, fatti e circostanze che anzi evidenziano il carattere sincretico e plurale della scena musicale pugliese.

La prima parte, quella più propriamente storica, muove dalla Bari del Dopoguerra, esposta al contagio del jazz delle truppe americane, fino arrivare al fermento dei nostri giorni. Qui si tracciano anche geograficamente i caratteri della diffusione del genere: Bari, la Capitanata, il Salento, Taranto. Del Salento, in particolare, viene ricordato il mitico Pub Underground di Maglie, la cantina di un’enoteca di Lucio Palanga che dalla metà degli anni ’80 fino ai primi anni ’90, ad opera di un gruppo di amici fra i quali il compianto Antonio Culiersi, “il principale promotore” della scena jazz salentina, ospitò una serie di concerti memorabili e fece nascere tutta una generazione di musicisti – fra questi Fulvio Palese (foto) di Racale e Mauro Tre.

Nella seconda parte, “I contributi dei protagonisti”, si da direttamente voce ad una serie di personaggi che vanno dal pioniere del jazz barese Dino Blasi a Renzo Arbore, intervistato da Mike Zonno. In essa prendono parola anche Vittorino Curci, Pino Minafra e Roberto Ottaviano, gli ultimi due i primi professionisti del jazz pugliese, i primi a incidere dischi e a  dare l’impulso a molti festival come Time Zones, Bari in Jazz e molti altri. Il libro verrà presentato giovedì 28 dicembre alle ore 19.30 a Lecce presso il Fondo Verri, nell’ambito della rassegna “Le mani e l’ascolto”.

Racale – Furto in parrocchia a Racale. Nella notte tra Natale e Santo Stefano, ignoti sono penetrati nella chiesa della Beata Vergine Maria Addolorata, forzando una porta d’ingresso, puntando dritto alla stanza del parroco. Obiettivo dei malfattori quello di asportare la busta con le offerte dei fedeli custodita all’interno di un cassetto della scrivania. All’interno della busta vi erano circa 500 euro in contante, ovvero quanto raccolto nel corso delle celebrazioni del giorno di Natale. A lanciare l’allarme chiamando i carabinieri, la mattina del giorno di Santo Stefano, è stato lo stesso don Luciano Scarpina, il parroco della chiesa sita in piazza Addolorata, nel centro del paese. Indagini sono in corso, anche con l’ausilio di eventuali immagini di videosorveglianza della zona, per risalire agli autori del furto con scasso.

Racale – Gli appassionati di podismo potranno smaltire le abbuffate di Natale già nel il giorno di Santo Stefano, in occasione della prima edizione della “Corri a Racale”. Oltre 400 atleti prenderanno parte alla gara che si svolgerà sotto l’egida del Comitato provinciale della Fidal Lecce. La competizione, organizzata dalla Asd Puc Salento del presidente Francesco Musio (di Melissano) rappresenta la 23^ ed ultima tappa del circuito “Salento Gold”. Appuntamento per il raduno alle 8 e partenza alle 9.30 in piazza F. Beltrano (Giardini del Sole). I podisti si cimenteranno sul percorso urbano ed extraurbano interamente pianeggiante, che si svilupperà sulla distanza di 10 chilometri nel territorio di Racale. Alla manifestazione prenderanno parte gli Assoluti, gli Juniores, le Promesse e i Senior di tutte le  categorie ambo i sessi. La gara, patrocinata dal comune di Racale, includerà anche la camminata veloce non competitiva, organizzata in collaborazione con gruppo “Walking Club Alliste/Felline”. Il tracciato, ben segnalato, sarà interamente chiuso al traffico e verrà presidiato da forze dell’ordine e protezione civile per consentire il normale svolgimento della gara. Oltre all’ordine verrà garantita la massima sicurezza grazie all’ausilio dei sanitari del 118. Al termine dell’evento sportivo si terrà la ricca cerimonia di premiazione in piazza Beltrano, che incoronerà i vincitori della corsa e metterà la parola fine alla stagione agonistica 2017.

Gallipoli – Bitonto è fuori dal mondo, dall’altra parte della luna. A Bitonto il Salento appare lontano: “La Xylella? Non ci interessa, è cosa loro…”, Ma i ragazzi della IV C del liceo scientifico bitontino “Galileo Galilei”, che hanno visto come ha divorato gli ulivi delle campagne tra Gallipoli, Taviano. Racale, non la pensano così. “Un impatto impressionante”, dicono, loro che pure al problema si sono avvicinati già da un po’ di tempo, mettendolo al centro di un progetto di alternanza scuola-lavoro.

Vitantonio Allegretti, Francesca Autofermo, Angelo Gabriele Caiati, Michele Cannito, Dominga Cariello, Caterina Colomorea, Nico Oscar Colapinto, Giuseppe De Michele, Fabio Ercole, Giuseppe Ettorre, Fabio Lovascio, Pietro Marrone, Christian Miccione, Antonella Muschitiello, Marilisa Pazienza, Vincenza Robles, Emanuela Sblendorio, Giuseppe Scaraggi sono arrivati nella redazione di Piazzasalento accompagnati dal dottor Federico La Notte del Consiglio nazionale delle ricerche (Cnr) di Bari, e dal prof. Francesco Schiavone; la referente del programma è la professoressa lrene Elia, agronoma.

Un tour sul campo per vedere in diretta i resti delle piante. Prima di arrivare al giornale hanno visitato quello che resta di alcuni oliveti e parlato con gli agricoltori che animano la cooperativa Acli di Racale, presieduta da Enzo Manni. In precedenza hanno visitato i campi sperimentali di Presicce che tante speranze stanno suscitando e l’azienda che produce l’unico Dop in provincia di Lecce, di Giovanni Melcarne a Gagliano del Capo. Naturalmente hanno anche ascoltato e fatto domande a chi sta sul campo ormai da quattro anni di fila: i ricercatori dell’Istituto protezione sostenibile delle piante (un ramo del Cnr), diretto da Donato Boscia.

Raccolto tutto il materiale, ora il passaggio alla divulgazione: come fare? “Abbiamo completato il percorso di formazione e approfonimento – ha detto per tutti Fabio Ercole – ora dobbiamo realizzare gli elaborati e soprattutto trovare il modo per pubblicizzarli, di divulgare quanto appreso”. Già, perchè in questa cittadina dei Barese di circa 60mila abitanti, tutti si sentono al sicuro dal contagio e dal dramma che gli studenti hanno ancora negli occhi. Come si sentivano fuori dalla malattia gli agricoltori del Nord Salento o del Brindisino. Poi si sono visti gli alberi secchi anche lì, con le mappe della Regione che spostavano di volta in volta la zona cuscinetto – quella monitorata costantemente – sempre  più in alto lungo la regione.

“Qui non ci crede nessuno, dicono che tanto non arriverà…”. “C’è molto disinteresse e chi ne parla fa opera di disinformazione. Sentiamo circolare tesi assurde, insostenibili”, dicono i liceali. Come rompere questo muro di indifferenza? Per questo – dicono – sono venuti nel cuore della zona rossa, da un giornale che si è trovato a informare sull’inedita questione diventata subito controversa e terreno di scontro. Durante l’incontro col direttore Fernando D’Aprile e la redazione, si sono toccati diversi punti a partire dall’allarme del giugno 2013 lanciato da Taviano, quando ancora si parlava di una forma pesante di lebbra degli ulivi. Era il primo focolaio su cui si formava l’attenzione pubblica. Da lì mano mano sono stati ricostruiti col giornale i passaggi clou, dai primi indizi che portavano al batterio da quarantena già noto nelle Americhe e a Taiwan (ottobre 2013), alle attese per le prime conferme scientifiche della subspecie Fastidiosa, alle ipotesi negazioniste o portatrici di “rimedi” legati alla tradizione o poco più. Fino agli esperimenti alternativi seguiti con attenzione e senza pregiudizi, ma approdati alla fine – dopo apparenti miglioranti delle piante – a risultati negativi.

Nelle mappe come è esplosa la zona rossa in quattro anni. Cosa si sarebbe potuto fare prima che la zona rossa si espandesse dal Gallipolino fino a Nardò, Ceglie, Oria, Ostuni (dove proprio oggi si è svolto un convegno scientifico) mentre l’intero Salento – anche quello adriatico – provava la morsa della Xylella? Non si sa, ma è certo che, non avendo fatto nulla tra scontri polemiche e inchieste, il morbo si è esteso mentre affondavano uno dopo l’altro tre piani d’intervento del commissario straordinario poi dimessosi. Sono infine partiti grandi e piccoli progetti di ricerca con 15 milioni si euro stanziati e con protagonisti università e centri di ricerca di mezzo mondo. Uno dei quali – denominato “Ponte” – ha concluso proprio in questi giorni i suoi lavori confermando che è il batterio l’agente che provoca il disseccamento rapido degli ulivi. E’ la seconda conferma dopo quella dell’Efsa, l’Ente per la protezione alimentare europea, di Parma. Ma le polemiche non si placano. Nelle stesse ore infatti c’è chi ha subito controbattuto su facebook: “Uno studio scientifico – scrive Luigi Russo – dice che il batterio fa seccare gli ulivi. E dunque? Anche i funghi, anche i metalli pesanti, anche i pesticidi, anche la salinizzazione della falda, anche anche i cambiamenti climatici. Ma come si contrasta il disseccamento? Lo studio non lo dice”.

In regalo un dvd dei liceali del “Quinto Ennio” sull’emergenza: era il 2015. “Dite a chi fa spallucce sull’argomento, che il tempo non lavora a loro favore. Che non c’è da farsi illusioni: basta vedere la sequenza della diffusione della moria di uliveti in quattro anni e si capisce che nessuno è al riparo”, ha risposto il direttore D’Aprile. Non c’è tempo da perdere e voi state svolgendo un’ azione meritoria in una terra che produce olio d’eccellenza e in una Regione che ha riconosciuti undici Dop”, ha concluso il direttore consegnando ai ragazzi un dvd dei loro compagni del “Quinto Ennio” di Gallipoli, indirizzo Scientifico e Classico e intitolato “Sos…teniamo il Salento: è emergenza Xylella”. Era il 2015.

 

Racale – Sindaco, come mai avete pensato al Peba? Vi sentite come Lecce? “La verità è che la conoscenza dei piani comunali per l’abbattimento delle barriere architettoniche per passeggini e carrozzine è emersa durante i preparativi di un convegno sull’inclusione. Lo abbiamo approfondito con Annamaria Errico (foto, presidente del Consiglio e delega alle Differenti abilità, ndr) ed Elisa Francioso (assessore alle Politiche sociali, ndr), abbiamo consultato la legge in materia della Regione Toscana, tra le più avanzate d’Italia, ed eccoci qua”.
La deliberazione della Giunta comunale è del 18 dicembre scorso e continere la decisione di dotare Racale del Peba. “Non è un nuovo finanziamento, non è un’opera pubblica che si inaugura ma questo ha un valore ancora più alto – dice Donato Metallo, il Sindaco – avevamo cominciato dalle Scuole e dalla sede del Palazzo municipale, poca cosa per una comunità che si vuole definire civile, ma era comunque un inizio. Ora avremo uno studio dettagliato del nostro intero territorio e cosa ancora più importante potremmo agire”.
Con quali risorse? S’impiegheranno soldi comunali: “Abbiamo deliberato di riservare per queste attività di eliminazione delle barriere, il 10% delle entrate che derivano dagli oneri concessori – risponde Metallo – per darvi un’idea quest’anno gli oneri concessori sono all’incirca 300mila euro. Seguiamo anche il buon esempio del Sindaco Carlo Salvemini, se non erro Lecce è l’unico Comune in provincia ad aver deliberato per la redazione di questo strumento”. Toccherà poi alla Consulta per le differenti abilità impiegare quelle risorse “per trasformare questo paese”. Nella deliberazione infatti si legge che “è forte intenzione di questa Amministrazione potenziare le politiche a sostegno delle differenti abilità e rendere praticabili le differenti bellezze e specialità; è interesse inoltre dell’intera comunità godere di parti di mondo inesplorate e di bellezze mai godute”. In altre parole, “un passo verso la civiltà”.

Racale – Diventerà presto realtà la “piazza del sapere” sognata, ideata e progettata a Racale. Il Comune ha risposto all’appello della Regione Puglia partecipando al bando “SMARTin Puglia Community Library” e risultando primo in graduatoria tra i progetti presentati. “Una grande, immensa, sconfinata gioia”: il Sindaco Donato Metallo ha accolto così la notizia del finanziamento di “READY!”, il progetto della nuova Biblioteca di Comunità che sorgerà nell’ex mercato coperto. “L’intervento – spiega il Sindaco – prevede una riqualificazione della struttura per un importo pari a circa un milione e 300mila euro. Sarà creato uno spazio polifunzionale, con teatro, sala mostre, cinema, sala conferenze, uno spazio bimbi, un bar e una sala comune di lettura. Al piano superiore una stanza studio ed una sala 3D. Inoltre sarà abitabile anche il terrazzo con spazi lettura e giochi e ci sarà anche la sezione gamification. Tutti gli ambienti saranno accessibili, con pavimento tattile, ascensore, audiolibri ed altri sistemi di lettura per ipovedenti e particolare importanza sarà riservata al risparmio energetico, con luci led, pompe di calore”.

Il soggetto gestore per i prossimi cinque anni sarà la Cooperativa “Indisciplinati” con cinque figure professionali, sulla base dell’esperienza maturata nella gestione della biblioteca comunale a seguito della vincita anche della precedente gara di “Sac Salento di mare e di pietre”, in collaborazione con l’Amministrazione comunale, dal 2015 al 2017. Aggregazione, innovazione e tradizione saranno i capisaldi della gestione, che punterà ad avvicinare alla pratica della lettura secondo approcci multidisciplinari e culturali, potendo contare anche su una fitta rete di attori pubblici e privati coinvolti nel progetto, come scuole e cittadini. Molteplici saranno poi le attività e i servizi di nuova istituzione accanto a quelli rientranti nel funzionamento della struttura e già affidati al gestore, come il caffè letterario, i servizi al fruitore, consulenza e ascolto, corsi ed eventi anche in collaborazione con le associazioni presenti sul territorio. Tre le vocazioni funzionali tenute in considerazione della definizione dei nuovi servizi elaborati in un percorso partecipato fra scuole, associazioni e “proposte dal basso”: “Biblio-teatro”, “Casa delle arti”, “Luogo tra memoria e futuro”. Ecco allora il “cantastorie di comunità”; il bookicrossing del “mercato di comunità”; “Artoteca” – arte per tutti, per la promozione di artisti locali; “#artepubblica” con laboratori didattici per bambini e visite guidate-esperienziali per adulti per imparare a conoscere il patrimonio culturale del territorio, come la street art diffusa a Racale; “Piccole visioni”, laboratorio di educazione all’immagine e narrazione dei luoghi, laboratorio di dizione e letteratura espressiva per adulti, laboratorio espressivo-teatrale, musicale e di chitarra, creativo, “Information literacy” con orientamento e assistenza alla ricerca bibliografica, “Sorsi d’autore”, rassegna di libri; percorsi di letture animate, laboratori didattici tra biblioteca e Museo del’emigrante, Natale e carnevale in biblioteca, feste culturali per bambini, reading e spettacoli teatrali in collaborazione con i partner del progetto: Compagnia Témenos Recinti Teatrali, RacaleCAM, Staisinegico, Coppola & partners sas, Granelli di sabbia onlus.

Grande entusiasmo per il successo di partecipazione al bando e per la qualità progettuale di alto livello da parte dell’assessore regionale Loredana Capone. Nel complimentarsi con le realtà che hanno partecipato, l’assessore ha anche sottolineato la necessità di investire di più e meglio nel sistema bibliotecario territoriale, con un incremento della dotazione finanziaria per le “Community Library”, inizialmente fissata a 20 milioni di euro. “I Comuni della Puglia – ha affermato – hanno fatto uno sforzo enorme per partecipare al nostro sogno di dotare il territorio regionale delle principali infrastrutture culturali delle nostre comunità: le biblioteche, in una rete diffusa e capillare. Non appena completati gli adempimenti formali della Commissione di valutazione e del Dipartimento, sarà mia cura proporre alla Giunta un adeguato incremento della dotazione finanziaria a disposizione di questo straordinario progetto”.

 

L’ospedale di Casarano

Casarano – Un’operazione di persuasione, accompagnata da una raccolta firme, per convincere il governatore Emiliano circa la bontà del progetto “Ospedali riuniti Casarano – Gallipoli”. È quanto propongono 12 circoli del Partito democratico riuniti lo scorso 18 dicembre a Casarano su iniziativa del segretario della locale sezione, Gabriele Caputo (nella foto). Dallo stesso partito del presidente della Regione è giunto l’invito ad “andare oltre la sfera squisitamente politica, coinvolgendo su un tema comune anche gli enti territoriali interessati, in particolare quelli che fanno parte dell’Unione dei Comuni, un’area territoriale ricompresa tra Casarano e Gallipoli”. La richiesta espressa formulata ad Emiliano è quella di “dare attuazione a quanto già ipotizzato il 7 giugno dal direttore del dipartimento Sanità della Regione, Giancarlo Ruscitti, chiamando a collaborare con pari dignità gli ospedali di Casarano e Gallipoli attraverso una efficiente divisione dei compiti e delle specialità che vedano la nascita di un unico presidio di primo livello su due plessi”. La soluzione “Ospedali riuniti” è stata sottoscritta da segretari e componenti il direttivo dei circoli di Acquarica del Capo, Collepasso, Ruffano, Supersano, Taurisano, Racale e Taviano. Ma l’adesione arriva anche dal Pd di Alliste, Matino, Melissano e Ugento, i cui responsabili (pur assenti per la concomitanza con altri impegni) hanno manifestato il loro consenso al documento condiviso. All’incontro ha partecipato anche il sindaco di Racale, Donato Metallo (anche lui tra i sottoscrittori), mentre hanno garantito sostegno all’iniziativa, condividendone le motivazioni, anche i Primi cittadini di Alliste, Matino, Melissano e Taviano. tra i presenti anche Fabrizio Cananiello, responsabile del dipartimento Sanità della segreteria provinciale del Pd. «Unanime la richiesta dei presenti perché quest’area possa vantare per i prossimi anni una sanità d’eccellenza, attraverso una intelligente divisione dei compiti tra i due nosocomi», fa sapere Caputo il quale ricorda come già nel giugno del 2014 (“in tempi non sospetti”) in qualità di consigliere provinciale si rese promotore di un’analoga iniziativa promuovendo la collaborazione tra i due nosocomi. «La posizione di Casarano, pertanto, oggi non è di necessità, ma di convinta strategia per il futuro. A tal fine è emersa nel corso della riunione l’opportunità di avviare iniziativa di adesione pubblica sul documento formulato, mediante una raccolta firme su tutto il territorio interessato».

 

Maglie – Un uomo di 51 anni di Martano trovato in possesso di un cellulare rubato ad una donna 41enne; un giovane di 32 anni residente a Racale in possesso di un’arma orientale di genere proibito messa sotto sequestro; ala guida di automezzi in condizioni “alterazione psicofisica”: questi ed altri i reati per cui i carabinieri della Compagnia di Maglie hanno stilato verbali e deferimenti all’autorità giudiziaria durante un servizio straordinario di controllo del territorio.

Il ritiro della patente di guida ha interessato sei persone, tra le quali un 29enne di Poggiardo, un 31enne di Scorrano, un 30enne di Giurdignano, peraltro finito fuori strada proprio per effetto dello stato di ebrezza alcolica in cui si trovava; arrivo dei soccorsi, i carabinieri appunto, è stato rilevata anche la sua condizione personale.  Sono tornate a casa senza patente anche altre otto persone che guidavano i propri veicoli pur essendo sotto effetto di sostanze stupefacenti. Infine nei controlli sono incappate nove persone le cui generalità sono state trasmesse alla Prefettura per uso non terapeutico di droghe. Diverse sostanze psicotrope sono state infine rinvenute per un totale di 16 grammi.

Voce al Direttore

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C’era una volta un orco, ovviamente mostruoso come vuole l’antica tradizione romana. Compariva invariabilmente – sarà stato un maleficio – non appena qualcuno accennava...