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Ultime notizie dal Comune di Racale

Racale – Un’abitazione abusiva è stata scoperta e posta sotto sequestro dai carabinieri della Forestale in località “Posto Tabarano” nel territorio di Racale. I militari hanno denunciato i proprietari dell’immobile, il 47enne F.V. nato a Heilbronn (Germania) e la 43enne R.D. nata a Taviano, i quali, senza alcun tipo di autorizzazione, hanno realizzato delle opere di edilizia in area sottoposta a vincolo paesaggistico. Per loro è scattata anche la denuncia per distruzione o deturpamento di bellezza naturale. I militari, insieme al personale dell’Ufficio tecnico del Comune, hanno accertato la realizzazione di un fabbricato per civile abitazione della superficie complessiva pari a circa 300 metri quadrati composto da un’abitazione di circa 200 mq (costituita da sei vani), un porticato da 30mq, un garage di 60 mq e pure una piscina da 45 mq. La struttura è risultata dotata degli impianti idrico, elettrico e fognario.

Racale – Attacchi d’arte, ovvero l’arte come terapia emotiva. È questo il fulcro del progetto giunto alla seconda edizione che vede presso la Casa per la vita “Artemide” di Racale la presenza di pittori, illustratori, ceramisti per dialogare con soggetti affetti da “disturbi della mente”, ma non per questo incapaci di ascoltare, comprendere e realizzare con l’artista un vero e proprio workshop. L’ultimo appuntamento di Attacchi d’arte 2018 si terrà il 23 maggio, alle ore 17,00 e vedrà protagonista l’illustratrice salentina Chiara Criniti.

Diplomata in scenografia presso l’Accademia di Belle Arti di Lecce, ha dapprima iniziato a creare illustrazioni per bambini, per poi spostare la sua attenzione su questioni relative alla psiche, interessandosi sempre di più ai sentimenti, alle emozioni e ai problemi dell’anima. I suoi lavori sono realizzati con tecnica mista su carta e tela, con l’utilizzo di colori vibranti e contrasti audaci, accanto al mélange di vari materiali e media, che le consentono di creare mondi complessi in cui la realtà coesiste con elementi metaforici, surreali e psicologici. Le sue illustrazioni hanno varcato i confini nazionali e spesso vengono commissionate da riviste internazionali.

«Creare partendo dalle proprie emozioni, riuscire a incanalarle in un disegno, in un manufatto, dare forma alla fantasia, ma anche sfogo al disagio, alla sofferenza, questo è l’obiettivo – sostiene il sociologo Walter Spennato, ideatore del progetto e coordinatore della struttura – di un “attacco d’arte”, che diventa terapia pura, emotiva, naturale». Un progetto che s’inserisce, dunque, nella logica di creare momenti di contatto tra due mondi così vicini eppure così lontani: quello esterno alla struttura, ancora vittima di pregiudizi, e quello interno. Per questo motivo, al fine di sensibilizzare e coinvolgere chi intende avvicinarsi alle tematiche dell’inclusione sociale e del disagio mentale è possibile prenotarsi per partecipare anche a questo Attacco d’arte chiamando al numero 0833 908506. L’evento è aperto a 5 persone.

Gallipoli – Anche qui nel Gallipolino, scendendo e salendo lungo la fascia jonica, poi andando verso l’entroterra potranno rispuntare ulivi. La Regione Puglia ha emesso l’ultimo documento che apre la strada a piante delle varietà Leccino e FS17, selezionate dalla ricerca scientifica dopo un paio di anni di lavoro, come resistenti al batterio da quarantena. la pubblicazione dell’atto dirigenziale (Servizio produzioni vivaistiche e controllo organismi nocivi di Bari) è di oggi. “Il Salento potrà rinascere – è uno dei primi commenti – si ritorna a piantare ulivi , un ringraziamento particolare va all’Ipsp (Istituto per la protezione sostenibile delle piante, ndr) del Consiglio nazionale delle ricerche di Bari che ha reso possibile tutto ciò”. Lo afferma Giovanni Melcarne, produttore olivicolo di fascia Dop del Capo di Leuca ed animatore dell’alleanza di produttori denominata “Voce del’Ulivo”, con riferimento al documento del centro ricerche del 12 marzo scorso. Nella stessa nota il Cnr certificava che “le varietà di vite, agrumi, albicocco, susino, pesco, percoco esposte sia ad inoculazione meccanica del batterio. sia a infezione tramite adulti di “sputacchina” hanno dato esiti sempre negativi, risultando immuni alla Xylella fastidiosa sottospecie pauca”.

“Ripartenza possibile grazie ai ricercatori del Cnr di Bari” E’ merito loro se nella storica determina di questi giorni si può leggere questo: “autorizzare nella zona infetta, ad eccezione dei 20 km della zona di contenimento, l’impianto delle seguenti varietà di ulivo: Leccino e Fs17”. Naturalmente si dovranno utilizzare per il reimpianto ulivi accompagnati da passaporto delle piante e devono conservare traccia della partita di piante ricevute e del fornitore. Gli olivicoltori deovono essere anche informati però, si legge nell’atto della Regione, che “nel tempo possono verificarsi problemi di tenuta della resistenza o di produttività”, non avendo i ricercatori ancora dati riferiti al lungo periodo. Ad ogni modo, coloro che dovranno svellere gli ulivi seccati per  impiantarne delle due varietà indicate, dovranno chiedere la prevista autorizzazione ai Servizi territoriali competenti, seguendo le indicazioni della legge sull’argomento datata 1951.

La lunga trattativa con i detentori della cultivar FS17 per ottenere prezzi accessibili Può dunque riprendere vigore l’iniziativa tempestiva della “Voce dell’ulivo” che nei mesi scorsi aveva intavolato una vera e propria trattativa – in vista dell’ok al reimpianto – con vivaisti in grado di fornire le piante necessarie a costi concordati. Così, da ottobre prossimo saranno a disposizione degli olivicoltori – a partire dai più piccoli – 200mila piante di uivo che saranno distribuiti “ad un prezzo, franco arrivo alle piattaforme di distribuzione, di 2 euro”, secondo le ultime comunicazioni dell’associazione. La quotazione è il frutto “di una lunga trattativa con uno dei vivai concessionari della cultivar FS17 (Favolosa)”, avevano informato i componenti del direttivo dell’associazione di base nata in aperta polemica con le più note associazioni di categoria nel corso di questo ormai lungo dramma con al centro la coltivazione cardine del mondo agricolo salentino e pugliese. Va ricordato che ne fanno parte Federico Manni di Racale; Daniela Specolizzi di Ugento; Giovanni Melcarne (foto) di Gagliano del Capo; Matteo Congedi di Ugento e Francesco Barba di Monteroni, i quali sottolineano che per l’acquisto di Leccino non risulterebbero, al momento, pericoli di oligopoli e di “cartelli” in grado di farne lievitare il prezzo.

 

 

Gallipoli – Un dato che poco circola ma che è reale è che proprio qui, in queste zone del Gallipolino fino ad AlezioTaviano, Racale, Melissano, Alliste e Ugento, dove per prima ha colpito la Xylella fastidiosa quattro anni fa circa, lasciando dietro di sé un deserto grigiastro, le quattro irrorazioni con insetticidi che dovrebbero essere fatte entro dicembre – come indicato da Direttive Ue e rilanciato dal ministero e dalla Regione – non si faranno poiché gli insetti vettori, dove tutto è secco, semplicemente non ci sono.

Nelle zone secche trattamenti inutili ormai. Il problema dei patentini L’altro dato è che per attuare questi interventi con i componenti chimici indicati (acetamiprid, neonicotinoide, e deltametrina, piretroide) i contadini devono essere “abilitati” da un patentino che conseguono dopo un corso specifico: quanti ce ne sono operativi e disposti ad eseguire gli obblighi ormai in vigore? I patentini, già prima della comparsa del batterio venuto dal Centro America, erano conseguiti proprio perchè quelle sostanze, unite ad altre, vengono utilizzate come da routine per combattere in agricoltura comuni parassiti, come ad esempio la mosca dell’ulivo e la tignola, oltre che per disinfestazioni urbane (per esempio, quelle anti larvali contro le zanzare). “Decreto ministeriale e deliberazione regionale sembrano fatti apposta per far vedere alla Commissione europea che l’Italia sta facendo quanto dovuto”: c’è chi lo dice a mezza voce, considerando  comunque che le sostanze da impiegare nei trattamenti sono state valutate e approvate dall’Efsa, l’ente europeo per la sicurezza alimentare, anche se su alcuni di questi vi è una discussione in corso che potrebbe portare ad un eventuale blocco dell’utilizzo nel prossimo anno. Ad oggi l’Efsa, anche sul temuto principio attivo denominato glifosate, si è espressa classificandolo come non carcerogeno (contraria la Svezia). Naturalmente se ci si limita nelle dosi e dei tempi consentiti: da qui l’esigenza, rilevata da più parti, di continui controlli e monitoraggi.

In campo gli europarlamentari Fitto e De Castro Nel frattempo anche questa volta come in precedenza in altri momenti topici (l’esistenza o meno della Xylella, il piani per eradicazioni mirate) è tutto uno scontro in cui, troppo spesso, il punto centrale – bloccare almeno gli insetti vettori – si smarrisce nel polverone delle polemiche settarie. Provano a introdurre qualche elemento di auspicato equilibrio due europarlamentari che, fin dagli inizi, hanno portato in seno all’Unione europea una linea mediana e unitaria; Raffaele Fitto (Conservatori e riformisti europei) e Paolo De Castro (Socialisti e democratici, nella foto). “Basta “santoni” nell’agricoltura pugliese, molti dei quali sono gli stessi che hanno impedito di mettere in atto il piano di eradicazione degli ulivi infettati dalla xyella o presenti nella zona cuscinetto e che oggi hanno iniziato una nuova crociata contro l’uso dei fitofarmaci previsti nel decreto del Ministero dell’Agricoltura proprio come “misure di emergenza per la prevenzione, il controllo e l’eradicazione della xylella fastidiosa nel territorio della Repubblica italiana”.

“Stare dalla parte della scienza”: richiamo ai Sindaci Fitto e De Castro si schierano con gli scienziati, i ricercatori, gli esperti contro “pseudo ambientalisti che, purtroppo, in alcuni casi rivestono anche ruoli pubblici e quindi producono danni peggiori con i loro provvedimenti”, con riferimento ad alcuni Sindaci (Nardò, Nociglia, Scorrano che hanno messo mano ad ordinanze urgenti vietando l’uso dei pesticidi; Galatone ha intrapreso invece la strada del ricorso giudiziario contro il decreto Martina). “Gli insetticidi previsti nel decreto – ribadiscono i due europarlamentari – sono autorizzati non solo dal Ministero della Sanità, ma dalla Commissione europea che affida all’Efsa (sicurezza alimentare) il minuzioso controllo che viene svolto da un gruppo di scienziati altamente qualificati. Noi ci fidiamo di loro! Ci fidiamo della parole di chi, come il prof Martelli, oggi spiega che sono da sempre stati usati (anche nell’agricoltura biologica) e che i risultati, quelli positivi, che la nostra agricoltura ha raggiunto negli ultimi 50 anni sono dovuti anche al loro uso”. Infine un altro riferimento ad amministratori pubblici locali: “Bene ha fatto il sindaco di Lecce a non imbarcarsi in questa crociata senza senso e senza scienza. Chi ha ruoli istituzionali non dovrebbe mai cavalcare ondate populistiche così pericolose che nel Salento hanno già prodotto danni irreparabili”.

Il ricorso di Galatone: “Dal 2019 alcuni neonicotinoidi indicati nel decreto saranno vietati” “Il decreto appare in contrasto con quanto previsto dallo stesso Ministero nel “Piano di azione nazionale (Pan) per l’uso sostenibile dei prodotti fitosanitari” introdotto con decreto del 22 gennaio 2014 che stabilisce: “ai fini della tutela della salute e della sicurezza pubblica è necessario ridurre l’uso dei prodotti fitosanitari o dei rischi connessi al loro utilizzo nelle aree frequentate dalla popolazione o da gruppi vulnerabili, ricorrendo a mezzi alternativi (meccanici, fisici, biologici)”; si legge nella deliberazione della Giunta comunale galatonese presieduta da Flavio Filoni. “La stessa autorità europea per la sicurezza alimentare (Efsa) – si aggiunge – aveva concluso che “la maggior parte dei modi in cui i pesticidi neonicotinoidi vengono usati rappresenta un rischio per le api selvatiche e quelle mellifere”, conclusione che poi ha comportato la messa al bando di 3 neonicotonoidi (imidacloprid, il clothianidin e il tiamethoxam). Infine il 27 aprile scorso i Paesi membri dell’Ue hanno approvato la richiesta della Commissione europea di porre fine all’utilizzo nei campi all’aperto dei tre neonicotinoidi nocivi a partire dalla fine del 2018, consentendone l’uso solo in serra.  Non si vede quindi come alcuni di questi neonicotinoidi siano inseriti nel  decreto nell’elenco dei pesticidi/insetticidi da usare per la lotta al Philaenus spumarium (il principale insetto vettore, ndr)”.

 

 

Nardò – Le telecamere della Rai nella cattedrale di Nardò per la diretta televisiva della santa messa. L’appuntamento è per domenica 13 maggio alle ore 10.55 con le telecamere di Rai1 presenti nella basilica-cattedrale Maria Ss. Assunta, per la regia di Antonio Ammirati ed il commento di Elena Bolasco. «Un momento importante per Nardò e il Salento –  osserva don Giuliano Santantonio, il parroco della cattedrale (originario di Racale) che celebrerà la Messa – che consentirà a migliaia di migliaia di telespettatori di conoscere una delle più belle architetture di culto del nostro territorio, considerata monumento nazionale, fondata come abazia in epoca normanna sui resti dell’antica chiesa basiliana di Santa Maria de Nerito e, nel corso dei secoli, rimaneggiata diverse volte». La Basilica, il cui aspetto attuale risale al Settecento, conserva ancora nella navata centrale il lato destro con archi a tutto sesto d’epoca normanna, mentre tra le opere di maggiore interesse vano annoverati la statua lignea del Crocifisso Nero e gli affreschi di Cesare Maccari per l’altare maggiore, risalenti all’inizio del Novecento.

La particolare illuminazione “domotica” Di particolare rilievo l’impianto di illuminazione, “a gestione domotica”, progettato dalla società di ingegneria Studio Aerrekappa di Lecce, curato dall’architetto Cristina Caiulo e dall’ingegner Stefano Pallara, già presentato con successo lo scorso anno al prestigioso “Salon internazionale du patrimoine culturel” di Parigi, considerato nel campo degli addetti ai lavori un punto di riferimento dei progetti per il risparmio energetico negli immobili storici vincolati, “eccellente punto di equilibrio – sottolinea Cristina Caiulo –  tra quanto di più innovativo offre oggi la tecnologia, nel pieno rispetto della sacralità e l’incommensurabile valore artistico e architettonico dell’edificio”.

Racale – La nuova sede di via Colonnello Costadura, a Lecce, accoglierà il 2° workshop di calligrafia organizzato da “StaiSinergico”, associazione di promozione sociale sorta a Racale nel maggio 2014. Il corso, intitolato “Letters”, sarà tenuto da Marta Lagno, presidente del Centro Internazionale di Arti Calligrafiche e del Libro di Roma, nei giorni 12-13 maggio. Verrà messa in risalto l’importanza della rieducazione al gesto grafico della scrittura, focalizzandosi, in particolare, sulla scrittura corsiva inglese del XIX secolo, caratterizzata dall’alternarsi di pieni e di filetti che la rendono rigorosa ed elegante, molto adatta per realizzare partecipazioni, inviti e calligrafie per eventi. Durante il corso gli studenti impareranno ad utilizzare il pennino a punta flessibile e le regole di base del corsivo. L’orario del workshop, per entrambe le giornate, è dalle 10 alle 18. (Info 347/4933577 – info@staisinergico.it).

“Dopo il successo del primo corso di calligrafia con Marta Lagna, abbiamo voluto replicare a Lecce – afferma la presidente Francesca Margarito, di Nardò – dedicando il workshop però al corsivo inglese. Con Marta si è creata fin da subito una forte sintonia, la sua professionalità e la sua creatività contribuiscono a rendere i suoi workshop oltre che utilissimi per i partecipanti, anche occasione di confronto e dialogo. Questo corso rientra nella programmazione del nostro coworking a sud – continua – una serie di incontri e workshop mirati non soltanto al lavoro e all’impresa, ma anche a tematiche trasversali e presenti nella vita di ognuno di noi come arte, hobby sport, benessere e natura, family and kids. Seguirà infatti il corso base di fotografia con Roberto Corvaglia, il corso di Hatha Yoga con Ana Matos. In programma anche dei camp 3.0 per i più piccoli”.

Gallipoli – Si è tenuta ieri alle 19, nella chiesa di S.Antonio una messa in suffragio del padre salesiano don Galliano Basso scomparso il mese scorso: nato a Venosa (Potenza) il 28 ottobre 1929, era  arrivato a Gallipoli nel 1955 fresco di ordinazione sacerdotale per poi restarvi 4 anni appena, ma sufficienti per lasciare una vasta impronta della sua persona. Figura certamente carismatica, di don Basso, nonostante i 60 anni e più trascorsi, se ne ricordano ancora a Gallipoli: è bastato infatti un semplice manifesto perché tanti di quei giovani educati alla Scuola salesiana negli anni  a cavallo tra il 1950 e ‘60 si ritrovassero nella chiesa di S. Antonio, che sorge proprio nei luoghi che li aveva visti crescere all’ombra di don Galliano. E se Gallipoli è divisa tra favorevoli e contrari alla dismissione dell’ex edificio dei “Salesiani”, è unanime invece il ricordo più che positivo sull’opera svolta dai Salesiani nei 9 anni, dal 1955 al 1964, di loro presenza a Gallipoli.

Mimino Urso, ex ufficiale di Stato civile di Gallipoli, ricorda con nostalgia, quando allora quindicenne, lui come tanti altri giovani di Gallipoli vecchio, raggiungevano a piedi o in bicicletta il maestoso edificio dei Salesiani, dove c’erano ben sei sacerdoti pronti ad accoglierli: “Era l’unica possibilità di svago – ricorda – e don Basso sapeva come prenderci per il verso giusto, chi a giocare a pallone, chi ad imparare l’uso degli strumenti musicali, chi ad approfondire gli studi classici o scientifici  e chi ad esercitarsi per poi diventare un bravo artigiano. Noi siamo profondamente grati per la formazione che ci è stata data in quegli anni”, conclude. Uno di quegli allievi di allora, oggi è padre salesiano e nemmeno lui è voluto mancare all’appuntamento di ieri: don Giorgio Micaletto ha infatti presieduto la Messa, concelebrata da don Francesco Fiore (Racale) e dall’ex parroco di S. Antonio, don Antonio Pisanello (Sannicola), quest’ultimo distintosi sempre in difesa e del realizzatore dell’opera (il canonico don Sebastiano Natali) e dei padri salesiani. “Siamo qui per ricordare una figura di sacerdote che ha educato un’intera generazione di giovani dal 1955 al 1964 – ha detto don Micaletto e poi rivolto direttamente allo scomparso – noi non ti abbiamo seppellito perché per te ci sarà sempre un posto nel nostro cuore”. Alla fine non è mancata, la consueta foto di gruppo.

 

Gallipoli – Gran bel dono per le mamme (che potranno stare vicino ai loro pargoli più comodamente) nel reparto di Pediatria del “Sacro Cuore” di Gallipoli. Sono infatti arrivate 12 poltrone reclinabili nelle degenze di Pediatri, donazione gradita dell’associazione onlus “Gli Amici di Anastasia” di Racale. Nel “pacco regalo”, ma in questo caso a beneficio dei piccoli pazienti, è stata inserita anche una lampada per fototerapia a led. Per Sandro Tronci, direttore dell’Unità operativa di Pediatria, è questo “il segno di una forte sensibilità che queste persone hanno nei confronti degli utenti e degli operatori dell’Ospedale ed è giusto riconoscerne la spontaneità: sono venuti da noi ad offrirci il loro contributo e per noi è stato un vero piacere accettare”.

I gesti di generosità, però, non finiscono qui. Gli studenti del Liceo gallipolino “Quinto Ennio” infatti, hanno voluto testimoniare la loro vicinanza alla Pediatria donando un oftalmoscopio e un otoscopio: «Piccoli e grandi gesti – commenta il direttore medico Egidio dell’Angelo Custode – che aiutano la Sanità ad essere più vicina alle persone: un particolare rilevante in tempi in cui, assieme a cure efficaci, siamo chiamati a rendere il rapporto medico-struttura-paziente sempre più umanizzato».

 

Racale – Un albergo, varie abitazioni, locali commerciali, società, autovetture, terreni agricoli e addirittura un castello: questo il patrimonio, pari ad oltre 15 milioni di euro, sequestrato quest’oggi dalla Guardia di finanza di Lecce ai cinque componenti di un’associazione (riconducibile alla famiglia De Lorenzis) dedita al gioco d’azzardo con base a Racale. Le risultanze delle indagini condotte dalla Direzione distrettuale antimafia sono giunte al termine di un’ampia indagine che già nel 2015 aveva portato all’esecuzione di 27 ordinanze di custodia cautelare ed al sequestro preventivo di un patrimonio (in parte sovrapponibile a quello ora sequestrato) di oltre 12 milioni di euro con l’operazione “Clean game” (a sua volta avviata nel 2010). L’organizzazione criminale, secondo gli inquirenti, era in grado di imporre un “monopolio illegale” nel settore della produzione e della distribuzione degli apparecchi da gioco fornendo apparecchiature “taroccate” e prive delle autorizzazioni dei Monopoli.

Il “metodo mafioso” Dalle indagini è emerso che ai soggetti coinvolti sono risultati riconducibili una moltitudine di società e ditte individuali intestate a prestanome, attraverso le quali venivano distribuite in locali pubblici di tutta Italia videopoker, slot machine e totem riproducenti il gioco d’azzardo. Sempre secondo le indagini condotte, alcuni componenti dell’associazione si sarebbero avvalsi del “metodo mafioso” per turbare la libertà di impresa e di concorrenza con condotte intimidatorie nei confronti degli esercenti dove venivano collocate le macchinette. Oltre alla “elevata pericolosità sociale”degli indagati, gli inquirenti hanno riscontrato anche una “netta sperequazione tra le elevatissime disponibilità economico-patrimoniali e la ben più modesta posizione reddituale da ciascuno dichiarata”. In sostanza, nel provvedimento di sequestro, si fa riferimento a disponibilità finanziarie “che non hanno trovato giustificazione nei redditi dichiarati e nelle attività svolte dagli indagati e dai loro familiari”.

I paesi coinvolti In particolare sono stati sottoposti a sequestro, su richiesta del procuratore aggiunto Guglielmo Cataldi, società attive nel settore del commercio all’ingrosso di videogames ed apparecchi da intrattenimento, nel settore della compravendita immobiliare, nella gestione di attività turistico alloggiative e nel commercio all’ingrosso di alimentari, nonché immobili di pregio (tra cui una struttura alberghiera ed un castello) e terreni agricoli ubicati nei comuni di Ugento, Racale, Taviano, Gallipoli Melissano, insieme ad autovetture e disponibilità finanziarie, per un valore complessivamente stimato in circa 15 milioni di euro. In dettaglio sono stati sequestrati 93 fabbricati (abitazioni, locali commerciali e garage), 33 terreni, 9 società di capitali ed una ditta individuale, 20 automezzi, nonché saldi attivi riferiti a 40 fra depositi bancari e rapporti assicurativi e  quote societarie del valore di 450.000 euro.

Il dissequestro del 2015 Già nel 2015 il Tribunale del riesame dispose il “dissequestro” del patrimonio allora messo sotto chiave mentre per molti degli arrestati cadde l’aggravante dell’associazione mafiosa restando le accuse di illecita concorrenza, violenza e frode informatica e fiscale.

Racale – La terapia emotiva a suon di musica per gli ospiti della Casa per la Vita “Artemide” di Racale continua. Per l’ultima Visita d’artista di questa primavera la struttura ospiterà Alessandro Quarta. L’incontro si terrà mercoledì 9 maggio, alle ore 17 e chiuderà un ciclo che ha già visto protagonisti le cantanti Maria Mazzotta, Rosapaeda ed il saxofonista Fulvio Palese.

Violinista/polistrumentista e compositore, Quarta (nella foto di Fabrizio Giammarco) ha scritto e arrangiato musiche per il film Nemiche per la pelle prodotto da Rai Cinema e per il film della Walt Disney Come diventare grandi nonostante i Genitori. Definito nel 2014 dalla CNN “Musical Genius, Composer, Violin Virtuoso”, ha vinto nel 1994 il Premio Siae come Miglior talento italiano dell’anno. Collabora, fra gli altri, con Sarah Jane Morris, Ornella Vanoni, Toquinho ed ha suonato con artisti come Carlos Santana, Lucio Dalla, Mark Knopfler, Fiorella Mannoia, Francesco De Gregori, Adriano Celentano, Shakira, Liza Minnelli,  Andrea Bocelli, Joe Cocker, Lenny Kravitz, Jovanotti, Amy Stewart, Robbie Williams, Lorin Maazel.

Ha effettuato tournée in Europa, America, Cina, Giappone, Medio Oriente suonando nelle più importanti sale del mondo. Nel 2015 ha aperto il concerto del Primo Maggio a Roma e recentemente ha creato il festival internazionale Rudiae Music Festival a Lecce. Ma il progetto che lo sta rendendo famoso nel mondo è quello che lo vede arrangiatore e interprete del repertorio di Astor Piazzolla, per il quale ha inciso il disco “Alessandro Quarta interpreta Astor Piazzolla”, primo disco jazz al mondo registrato in 3D, già candidato per il Grammy Awards 2018. Fra i suoi album più importanti vanno ricordati “One more time” e “Charlot”. Alessandro Quarta suona un violino Giovan Battista Guadagnini del 1761.

In attesa che il coordinatore della struttura Walter Spennato comunichi il prossimo programma di Visite d’artista, per chi volesse, anche questo evento sarà aperto a 10 esterni, tramite prenotazione al numero 0833 908506.

Alliste – Prima conferenza stampa, sabato 5 maggio, per il nuovo direttivo della “Band di Babbo Natale” presieduto da Antonio Cimino – che ha suggellato, con il rendiconto pubblico dei risultati raggiunti, la manifestazione di beneficenza della “Pasqua di Solidarietà”. La somma raccolta ammonta a 32.230 euro, interamente destinata, come di consueto, a sostegno dell’associazione Genitori di Onco-Ematologia Pediatrica “Per un sorriso in più” dell’ospedale “Vito Fazzi” di Lecce. Il neo-presidente Cimino di Racale, che succede dunque al fondatore allistino della “Band” Giorgio Adamo, ha esordito con la proclamazione dei componenti eletti alla direzione del nuovo consiglio associativo e con la lettura dei dettagli economici dell’iniziativa pasquale, frutto della vendita di ben 3852 uova e di varie donazioni libere.

Il presidente dell’associazione “Per un sorriso in più”, Antonio Giammarruto, col suo intervento ha illustrato le modalità e le iniziative con cui vengono utilizzati i finanziamenti provenienti da queste campagne di solidarietà: per ultima, l’adesione alla piattaforma web dell’ospedale pediatrico “Bambino Gesù”, che si aggiunge alla formazione, alla ricerca e al tradizionale progetto associativo dell’accoglienza, che prevede la presenza nel reparto dell’assistente sociale, dello psicologo e dei volontari. La dott.ssa Assunta Tornesello, primario del reparto suddetto, successivamente ha sottolineato l’importanza delle campagne di solidarietà “in quanto non rappresentano soltanto un sostegno economico, ma anche un grande sostegno morale per medici, famiglie e pazienti, con cui la Band agisce e opera da squadra”. La conferenza è proseguita con i ringraziamenti ufficiali da parte dei responsabili dei cinque comuni “storici” della Band: Marilena Caroli per Melissano, Marzia Astore per Alliste, Rosanna Manni per Racale, Alessandra Ricchiuto per Ugento e Mariachiara Olimpio per Taviano. Ha concluso il presidente uscente Giorgio Adamo che ha proceduto coi ringraziamenti a tutti gli altri comuni che hanno contribuito alla buona riuscita della raccolta solidale.

Gallipoli – E’ un inno alla libertà a cominciare dal titolo “Free”, il nuovo film del regista Fabrizio Maria Cortese, originario di Nociglia. Ma è anche divertente questo esilarante viaggio verso il Salento, nel lungometraggio prodotto da Golden Hour films con Rai Cinema, in associazione con Ismaele film ed in collaborazione con Caroli hotels ed il centro di riabilitazione “Opera Don Guanella- Casa San Giuseppe”. “Free è la libertà in tutte le sue forme – afferma il regista Fabrizio Maria Cortese- cioè di poter agire, di poter partire, di poter decidere e anche libertà di poter sbagliare, ma sempre cercando di riuscire ad ottenere quello che si desidera. Il messaggio di questo film è che non è mai troppo tardi per rincorrere i propri sogni, perché ognuno di noi, a qualsiasi età, ha un sogno nel cassetto e bisogna muoversi per cercare di realizzarlo, per non avere poi nessun rimpianto”.

La storia è quella di cinque anziani ricoverati in una casa di riposo di Roma, annoiati dalla vita quotidiana e delusi per il distacco dea loro affetti più cari; perciò decidono di fuggire verso la Puglia per realizzare il sogno della loro vita. I protagonisti sono Rocco (Ivano Marescotti), trader fallito; suo fratello Luchino (Enzo Salvi), cuoco ossessivo compulsivo; Antonio ( Babak Karimi), ex capitano di lungo corso;  Erica (Corinne Clery), ex cantante cardiopatica e Mirna, (Sandra Milo), arrivata in Italia dalla Serbia allo scoppio delle guerre jugoslave. Innamorati dell’avventura che Mirna sta per intraprendere per ritrovare il pluriricercato Dragomir ( Antonio Catania), suo vecchio amore creduto morto ma in realtà nascosto da anni a Racale, paese del Salento, i quattro si uniscono al viaggio, convinti che la loro vita cambierà in meglio una volta incontrato il potente criminale. Durante il loro viaggio in pullman alla volta del Salento, conoscono Paola (Shalana Santana), fidanzata del giovane Donato (Michele Venitucci), con cui condivide la passione romantica per i vecchi cinema di paese ormai in disuso. Guidato dall’amore di Mirna, il gruppo incontrerà Dragomir, scomparso dai radar della polizia di tutto il mondo da 30 anni.

Le storie personali si alterneranno in un susseguirsi di vicende tra passione e avventura, in un Salento che farà da cornice alle loro emozioni, tra attori professionisti e veri ospiti di una casa di riposo.  Tra gli altri attori, ci saranno anche Martina Palmitesta nel ruolo di Tania; Marco Marzocca (Primo) e Sergio Friscia (Secondo). Continua ad occuparsi dunque del tema dell’inclusione sociale il regista salentino che dopo il tema della disabilità del film “Ho amici in Paradiso” girato sempre nel Salento, tra Nardò e Gallipoli (andato in onda su Rai Uno in prima serata, ottenendo un’audience di 2 milioni 185 mila telespettatori ed attualmente in concorso al David di Donatello 2018), parla ora degli anziani, spesso abbandonati dalla famiglia e dalla società.

“Siamo qui da tre giorni – conclude Cortese – ospitati nel Bellavista club, hotel del gruppo Caroli; e ringrazio sinceramente il direttore Attilio Caputo per la collaborazione. Ci fermeremo a Gallipoli per tutto il mese di maggio e poi ci sposteremo a girare le altre scene a Racale”. Fabrizio Maria Cortese cura nel film regia e soggetto; la sceneggiatura è dello stesso Cortese insieme a Carlo Lagreca, Marcello Cantoni e Alfredo Civita. L’Organizzatore generale è di John Cesaroni, Direttore della fotografia è Dario Di Mella, lo Scenografo è Massimiliano Mereu, Costumista Camilla Giuliani, Montatore Luigi Mearelli e Musiche del Maestro Stefano Caprioli.

 

 

Taviano – Torna la paura per la dottoressa in servizio presso la guardia medica di Taviano. Nella mattinata del primo maggio, nell’ambulatorio di via Sant’Antonio si è infatti presentato lo stesso 43enne di Racale protagonista dell’aggressione di appena due mesi prima ai danni della stessa donna. In quella circostanza il tentativo di violenza sessuale, denunciato dalla stessa vittima, avvenne nel corso di una visita domiciliare mentre pochi giorni fa è stato l’uomo a bussare alla porta dell’ambulatorio di Taviano chiedendo di essere visitato. Se ciò sia avvenuto deliberatamente è ancora da chiarire. Resta il fatto che la dottoressa 35enne, malgrado il precedente, non si è persa d’animo ed ha immediatamente richiesto, per telefono, l’intervento dei vigilantes giunti sul posto in pochi minuti. Nel frattempo, però, il 43enne, stando alle prime ricostruzioni della vicenda, avrebbe pure tentato di introdurre la mano all’interno della grata di protezione della porta d’ingresso come se cercasse in qualche modo di aprirla. Di fatto la visita medica si è poi svolta regolarmente ma alla presenza dell’agente di vigilanza intervenuto. Da rilevare la presenza di un preservativo usato sul pavimento: anche in questo caso resta da chiarire se questo “dettaglio” possa o meno ricondursi alla presenza del racalino nell’ambulatorio.

Il precedente Risale appena allo scorso 3 marzo l’episodio che ha portato la dottoressa a denunciare il 43enne il quale, dopo aver richiesto un intervento domiciliare, non solo provò a baciare la donna ma arrivò anche ad abbassarsi i pantaloni mostrandole i genitali.

L’Ordine dei medici e la richiesta di maggiore sicurezza Anche alla luce del nuovo episodio, l’Ordine dei Medici sè tornato ad invocare maggiori misure di sicurezza, con telecamere di controllo e servizi di vigilanza, per garantire la sicurezza nelle sedi di Guardia medica.

 

Racale – C’è un racalino tra i “Maestri del lavoro” premiati il 1° maggio, nel Centro Congressi della Fiera del Levante di Bari, in occasione della cerimonia regionale per la consegna delle “Stelle al merito del Lavoro”, assegnate dal Presidente della Repubblica a quei lavoratori che hanno onorato la propria professione con qualità estremamente meritevoli quali perizia, laboriosità, condotta morale e requisiti di anzianità. Leonardo Gravili, 57enne impiegato in Tim, nell’azienda di Lecce, è tra i 57 cittadini pugliesi che hanno ricevuto l’onorificenza, alla presenza del Prefetto di Bari Marilisa Magno, degli altri Prefetti della regione e delle massime autorità politiche, civili e militari del territorio. Dipendente aziendale da 33 anni, ha prestato servizio ad Alessano e Gallipoli, prima di lavorare nel capoluogo di provincia. «Sono emozionato per il titolo ricevuto, gratifica gli sforzi e i sacrifici del mio lavoro – commenta Gravili – È un premio inatteso e imprevisto: sono soprattutto onorato del fatto che l’azienda abbia proposto il mio nome e sia stato poi accettato. Mi stimola a fare di più e sempre meglio». Il neo “Maestro del lavoro” è stato accompagnato, per l’occasione, dalla consigliera comunale Anna Toma che “ringrazia Gravili da parte di tutta la nostra comunità, con l’auspicio che possa essere da esempio per le generazioni future”. «Il Maestro del lavoro – prosegue Toma – è chi nella pratica quotidiana permea la sua attività lavorativa dei principi di responsabilità, correttezza e rispetto delle regole».

Donato Metallo

Racale – Il Sindaco Donato Metallo è stato chiamato a far parte del direttivo dell’associazione nazionale di “Comuni virtuosi”. L’elezione è avvenuta oggi. Con Metallo entrano nel direttivo Chiara Facchetti, consigliere comunale di Chiari (Brescia); Matteo Francesconi, assessore di Capannori (Lucca); Tina Luciano, assessore di Modugno (Bari); Giulio Sirianni,, assessore di assessore do Torre d’Isola (Pavia); Luca Fioretti, cofondatore; Bengasi Battisti, consigliere comunale di Corchiano (Viterbo); Silvia Ricci, responsabile campagne.

“L’Associazione nazionale dei Comuni Virtuosi – si legge nel sito dell’associazione – è una rete di Enti locali, che opera a favore di una armoniosa e sostenibile gestione dei propri Territori, diffondendo verso i cittadini nuove consapevolezze e stili di vita all’insegna della sostenibilità, sperimentando buone pratiche attraverso l’attuazione di progetti concreti, ed economicamente vantaggiosi, legati alla gestione del territorio, all’efficienza e al risparmio energetico, a nuovi stili di vita e alla partecipazione attiva dei cittadini”. Nata nel 2006, ha tra i quattro Comuni fondatori, quello del salentino Melpignano.

Alliste – Colpo da 25mila euro nella notte con l’esplosione del bancomat della Banca Popolare Pugliese di Alliste. Quattro individui, con il volto coperto da passamontagna, hanno utilizzato un piattello contenente polvere pirica riuscendo nell’intento di asportare il contante dello sportello automatico di piazza San Quintino. Intorno alle 2 l’intervento dei carabinieri della Stazione di Racale e dei colleghi della Compagnia di Casarano, Dai primi accertamenti è stato appurato che i ladri sono fuggiti a bordo di un’Audi grigio scuro.

Racale – Nel weekend e nei giorni di festa per alcuni cittadini di Racale fare la doccia, lavare i piatti o azionare la lavatrice può essere un’impresa impossibile: colpa dell’Acquedotto Pugliese, che – stando alle segnalazioni – sospende l’erogazione d’acqua per ore, lasciando letteralmente a secco i malcapitati. Una storia che i residenti conoscono bene e che da anni si ripete puntualmente con lo stesso copione, fra rassegnazione e proteste.

A riportare l’attenzione sul caso è una cittadina di Racale, la signora Anna D’Antimi (foto): “Questa situazione va avanti da sette anni e mezzo, sono esasperata. Faccio continue segnalazioni all’Acquedotto e i loro tecnici sono venuti più volte a controllare il nostro impianto di casa, ma le tubature sono a posto, eppure l’acqua continua a non arrivare”. La signora D’Antimi abita in una zona centrale di Racale, in via Maddalena (a 300 metri dal Comune), e non è la sola ad avere questo problema. I vicini, però, sembrano rassegnati a conviverci, e alcuni si sono organizzati dotandosi di serbatoi industriali. “Ma perché un cittadino dev’essere costretto a sborsare altri soldi di tasca propria, quando per lo stesso servizio viene già pagato l’Acquedotto?” commenta D’Antimi facendo riferimento ai costi del cosiddetto “servizio idrico”, che gli utenti si vedono addebitare in bolletta. “Purtroppo – prosegue la signora – è un problema di senso civico: finché i cittadini non impareranno a segnalare i disagi e a chiedere il rispetto dei propri diritti, sarà difficile spingere le istituzioni a intervenire”.

Le cause del problema – Sulle risposte dell’Acquedotto Pugliese al problema la signora D’Antimi riferisce: “Si sono sempre trincerati dietro problemi di siccità e riduzione di pressione. Alcuni tecnici mandati qualche settimana fa dall’Acquedotto per un intervento sulle tubature mi hanno detto però che a Mancaversa la pressione è sempre altissima, tanto da spaccare le tubature, che infatti sono state sostituite più volte. Come si spiega questa differenza a distanza di pochi chilometri? Hanno anche parlato della possibilità che qualcuno si sia allacciato abusivamente alla rete dell’acquedotto, ma è possibile che qualcuno stia ore e ore con i rubinetti aperti regolarmente ogni week end?”. E riporta un altro episodio: “Il 16 marzo ho fatto l’ennesima segnalazione. Dopo un’ora, stranamente l’acqua è arrivata e poco dopo mi ha chiamato un loro tecnico, chiedendomi se avessi risolto. Gli ho risposto di sì, e lui mi ha riferito di aver fatto un ‘ritocchino’, senza spiegarmi a cosa si riferisse. Segnalai ancora nei weekend successivi, chiedendo il ‘ritocchino’ di cui mi aveva parlato il tecnico: capii però che dall’altra parte del telefono erano, come se io di quel ‘rimedio’ non dovessi sapere. È questo che mi fa arrabbiare di più: potrebbero risolvere il problema immediatamente ma sembra che non lo vogliano fare”.

I provvedimenti – La signora D’Antimi riferisce di essere in contatto con un avvocato del Codacons Lecce, che sta studiando le carte e preparando una diffida per inadempienza del contratto contro l’Acquedotto Pugliese. “L’avvocato mi ha suggerito di aspettare – conclude la signora – ma se la situazione non si risolve non escludo di fare anche una denuncia ai Carabinieri. Del resto, addirittura un operatore del loro centralino di segnalazione guasti mi ha detto ‘Signora, se fa causa all’Acquedotto fa bene, perché lei ha ragione’, e la telefonata è registrata”.

 

Casarano – Mesi di indagini, con la visione delle immagini degli impianti di videosorveglianza, per giungere all’individuazione e all’arresto dei due responsabili di una serie di “spaccate” ai danni di esercizi commerciali del casaranese. Alla fine i carabinieri (con l’operazione “Spacco matto”) sono riusciti a dare un volto e un nome a quelle due “ombre” che agivano di notte utilizzando una Renault Kangoo (risultata rubata) come “ariete” per sfondare porte e vetrine e asportare i registratori di cassa. Le due ordinanze di custodia cautelare in carcere sono state notificate quest’oggi nei confronti del 41enne Marco De Lorenzis di Racale e della 27enne Ines Stamerra di Andrano: il primo già detenuto, la seconda con l’obbligo di dimora nel comune di Melissano. Due nomi già noti, insomma, specializzatisi nei furti ai danni degli esercizi commerciali commessi in rapida sequenza (ben sei in quattro notti) con il metodo della cosiddetta “spaccata”. L’autovettura utilizzata, rubata ad Alliste il 2 febbraio scorso all’interno dell’abitazione di un 49enne, di giorno veniva nascosta in zone disabitate o tra la vegetazione per evitare il suo ritrovamento. Vagliando le immagini di tutti i sistemi di videosorveglianza disponibili, i carabinieri del Nucleo operativo e radiomobile della Compagnia di Casarano sono giunti alla conclusione che ad agire fosse sempre una coppia: sebbene l’abbigliamento utilizzato dai due fosse di tipo maschile, tuttavia le fattezze somatiche ed i movimenti di “uno” dei due soggetti ha portato gli investigatori sulle tracce di una donna.

Gli episodi incriminati Sei gli episodi contestati alla coppia. Del 2 febbraio ad Andrano è il furto ai danni di una pizzeria quando, con il volto coperto da un passamontagna e dopo aver divelto la porta d’ingresso con l’autovettura, i due riescono a portar via il registratore di cassa contenente 300 euro. Nella stessa notte il colpo in un negozio di casalinghi di Ruffano forzando la porta d’ingresso con dei grimaldelli per asportare dalla cassa 200 euro. Solo tentato è, invece, il furto ai danni di un supermercato di Melissano del 3 febbraio per l’attivazione del sistema d’allarme mentre va a segno (1.000 euro) il colpo del 4 in un negozio di abbigliamento di Matino così come quello del 5 ai danni di un centro scommesse di Melissano (300 euro e un monitor di un computer). Le scorribande terminano con il colpo, sempre del 5 febbraio, ai danni di un bar di Felline quando l’allarme li fa desistere dopo aver asportato appena dieci euro. La conferma dell’avvenuta identificazione dei due ladri è giunta  la stessa sera del 5 febbraio quando De Lorenzis viene arrestato in flagranza di reato e la Stamerra denunciata in stato di libertà subito dopo aver commesso una rapina ai danni di una tabaccheria di Ugento proprio con la stessa Renault Kangoo più che “sospetta”. 

Il recente precedente La giovane donna, tra l’altro, era stata arrestata pochi giorni fa dopo aver tentato la fuga per essere stata sorpresa, insieme ad altre due complici (la 24enne Giordana Dalila De Leone di Gallipoli e la 28enne Mariagrazia Lupo di Ruffano), nel tentativo di manomettere un distributore di bevande all’interno di una scuola di ballo di Racale.

 

Supersano – È ormai di casa nel Salento il programma di Rai Uno “Buono a sapersi” condotto da Elisa Isoardi che giovedì 26 aprile sarà in collegamento con “Masseria le Stanzie” di Supersano.  A partire dalle 11.05, la nota trasmissione del mattino Rai tratterà l’argomento delle torte rustiche con l’inviato Umberto Salamone ospite dell’azienda di Donato Fersino che dal 1980 si caratterizza per la tutela dell’ambiente, la conservazione del paesaggio e la valorizzazione dei prodotti tipici legati al territorio. Quella delle Stanzie è tra l’altro una delle location più gettonate del  Salento per set cinematografici, matrimoni per vip, cortometraggi  e varie trasmissioni televisive: da Sereno Variabile a Linea Verde, passando per Gambero rosso e Alle falde del Kilimangiaro e Eat Parade, con c’è programma che non sia giunto nelle campagne di Supersano per raccontare il Salento vissuto e conservato in masseria. Già lo scorso 9 aprile il programma condotto dalla Isoardi è stato a Melpignano (nell’azienda “Pr.ali.na”) per parlare di piselli mentre lo scorso 14 dicembre aveva visitato l’azienda “Reho mare” per la coltivazione della spigola a Torre Suda (Racale) e per le fasi di produzione a Gallipoli.

La scaletta del programma La trasmissione di giovedì 26 aprile si soffermerà, invece, sulle torte rustiche, “gustose, nutrienti e, se fatte con farina integrale, adatte a chi soffre di pesantezza allo stomaco”. Elisa Azzimondi, storica dell’alimentazione, ne illustrerà le principali varianti  dando preziose indicazioni su come riconoscere le migliori mentre Stefania Papa,  esperta di sicurezza nutrizionale, ne descriverà le proprietà benefiche, consigliando i ripieni più salutari. Sarà poi il gastroenterologo del Policlinico Gemelli di Roma, Giovanni Cammarota, a spiegherà come la farina integrale sia una valida alleata per chi soffre di pesantezza allo stomaco mentre la maestra di cucina Antonia Di Stasi mostrerà come realizzare tre salse di accompagnamento per le torte rustiche. Le farà eco la collega Anna Maria Palma che, invece, proporrà una “pizza rustica alla parmigiana”. Spazio, infine, al “borsino” della spesa, con le quotazioni di “Mr. Prezzo”, Claudio Guerrini direttamente dai banchi del mercato “Testaccio” di Roma.

 

Taviano – Nuovo arresto per il 41enne di Racale Emanuele De Fusco. L’uomo, già noto alle forze dell’ordine per numerosi precedenti, è stato condotto dai domiciliari ai quali già era ristretto alla detenzione in carcere. L’ordine di esecuzione per la carcerazione, emesso dall’ufficio di sorveglianza di Lecce, è stato eseguito dai carabinieri della Stazione di Taviano. Il provvedimento appena adottato scaturisce dalla dichiarazione di “incompatibilità” del condannato con il regime degli arresti domiciliari.

Racale – Domenica 22 aprile anche Racale festeggia la Giornata mondiale della terra con la seconda edizione di “Racale Ripulita” organizzata dalla Protezione civile di Racale con il sostegno ed in collaborazione del Comune di Racale. Il raduno di quanti intendono partecipare è per le 8,3p nella sede della Protezione civile di via Parma. Sarà una mattinata in cui amministratori comunali, associazioni e cittadini saranno impegnati a ‘prendersi cura dell’ambiente urbano’ di alcune strade cittadine e di periferia ripulendole da plastica, alluminio, vetro ed altri rifiuti.

“L’iniziativa ha anche lo scopo di sensibilizzare tutta la comunità ad un maggiore senso di responsabilità sull’ abbandono dei rifiuti che costituisce ancora una battaglia difficile ma che va vinta. La seconda edizione di ‘Racale Ripulita’ quest’anno fara’ parte del circuito “Let’s Clean up Europe”, campagna contro il littering e l’abbandono dei rifiuti che organizza azioni di pulizia straordinaria del territorio promossa, fra le altre da Unesco Italia”, è il commento del Sindaco Donato Metallo e della consigliera con delega all’Ambiente, Anna Toma (foto).

Casarano – Controlli sul territorio intensificati nel corso del fine settimana da parte dei carabinieri della Compagnia di Casarano soprattutto nel contrasto al traffico di stupefacenti. In città è stata denunciato un 17enne con addosso 29 grammi di marijuana mentre il 32enne A.L. è stato segnalato alla Prefettura perché nella sua auto aveva 2,20 grammi della stessa sostanza. A Melissano il  46enne C.S. aveva nascosto all’interno del locale caldaia 7,5 grammi di marijuana e 9,7 di hashish, insieme ad un bilancino di precisione. A Taviano, invece, il 21enne A.D.M. non solo non si è fermato all’alt intimato dai militari ma, sempre alla guida della propria autovettura, ha lanciato dal finestrino nel corso della tentata fuga un trita-stupefacenti nonché 0,5 grammi di marijuana. Due le denunce a Racale dove i 22enni A.P. e P.D. sono stati trovati in possesso di 0,18 grammi di cocaina e 0,55 grammi di marijuana. Ancora cocaina (0,30 grammi) nella disponibilità del 47enne S.A.Z. mentre il 41enne A.P.I. deteneva 8,20 grammi di marijuana. Stessa sostanza (3,25 grammi) anche per il 42enne D.S. di Ugento. A Racale, inoltre, sono stati denunciati il 22enne A.P. ed il 32enne L.R. per essersi rifiutati di sottoporsi agli accertamenti sanitari dopo essere stati fermati alla guida in evidente stato di alterazione psicofisico: stesso prevvedimento per il 21enne J.S. di Melissano e per il 38enne M.M. di Ruffano.

Proiettili in casa e auto rubata Nell’ambito dell’operazione ad “ampio raggio” denominata “Apollo” è stato denunciato anche il 42enne D.S. di Ugento il quale, senza alcuna autorizzazione, nel cassetto della camera da letto deteneva un proiettile calibro 223 ed un’altro calibro 50, oltre a 3,25 grammi di marijuana. Per furto aggravato la denuncia a carico del 49enne di Melissano A.M. in quale, nel proprio garage seminterrato di via Umbria, nascondeva un’Alfa Romeo Gt2000, priva di targhe, rubata a Taurisano lo scorso 27 marzo ad una 44enne residente in Austria. Di Taviano sono le due autrici del furto dei soldi contenuti all’interno delle gettoniere cambia-monete installate in due lavanderie self-service di Racale (si tratta della 27enne I.S. e della 26enne M.L.). Sempre a Taviano per evasione è stato denunciato il 46enne F.C. non trovato nella propria abitazione pur essendo agli arresti domiciliari. Per atti osceni, infine, è stato denunciato a Ruffano il 58enne L.V. il quale, seduto sulla panchina di piazza IV Novembre, si masturbava in presenza di due ragazzine.

Taurisano – Il Toro di mister Andrea Manco ha preso a incornate il Girone C del campionato di Prima Categoria, facendolo suo con determinazione. Dopo la vittoria ottenuta per 1-0 contro il Leverano, il Taurisano proverà a stappare lo champagne del salto di categoria domenica prossima in casa del Cutrofiano, fanalino di coda della competizione. Ai granata basterà un pareggio per conquistare la matematica e salire ufficialmente sul treno della Promozione.

La squadra presieduta da Alberto Tornesello (foto accanto) vanta il miglior attacco del torneo in virtù delle reti siglate da Gianni Pedone (15) e Luigi Zilli (11), oltre alla difesa meno perforata del Girone. La coppia del pacchetto arretrato composta da Salvatore Febbraro e Luigi Preite ha fornito ampie garanzie per tutto l’arco della stagione, insieme ad un centrocampo che ha potuto beneficiare dell’esperienza di capitan Ivan Galati (a sinistra).

“Siamo ad un passo dalla Promozione e resteremo concentrati sino alla fine per regalare una grande gioia alla società e ai nostri tifosi – spiega Galati -. L’ottimo lavoro svolto da Manco e il suo staff ha permesso al Taurisano di fare il vuoto in classifica con il supporto di una tifoseria calda e sempre presente”. “Ci sarà tempo e modo per programmare la prossima stagione per confrontarci in un campionato molto più difficile – commenta il presidente Tornesello -. Abbiamo composto un organico di taurisanesi e lo spirito d’appartenenza ha fatto al differenza”. A dieci punti dal Taurisano staziona il Racale di mister Botrugno. Inseguono il Seclì (40), il Soleto (40), il Poggiardo (34) e il Capo di Leuca (25).

Gallipoli – Comune, Pro loco e azienda Gial Plast invitano i cittadini presso l’hotel Jolly Park a parlare di igiene urbana, rifiuti, poro smaltimenti e servizi nuovi (tra cui la raccolta porta a porta estesa a tutta la città). L’appuntamento preparatorio all’entrata in servizio del nuovo gestore – la Gial Plast di Taviano, appunto – è per le ore 17,30 di giovedì prossimo 19 aprile.

Il passaggio tra il servizio attuale, andata avanti a colpi di proroghe, in attesa che si completasse la procedura d’appalto iniziata più di due anni fa (dicembre 2015) e quello a venire non è di poco conto e, tra l’altro, il notevole cambio di passo cade proprio nel pieno del’estate. Tra le novità che si impongono per Gallipoli che fa parte dell’Aro 11 con Taviano, Racale, Melissano e Alliste, vi è quella della raccolta dei rifiuti domestici “porta a porta”, sistema che finora e fino a giugno ha interessato soltanto alcune aree dell’abitato. La gara d’appalto ha stabilito che al gestore del delicato servizio spettano circa 50 milioni in sette anni.

Tra gli aspetti di notevole delicatezza vi è anche il nodo personale. Rispetto agli operatori in azione ogni giorno, il nuovo sistema prevede una riduzione di una ventina di unità che hanno già fatto sentire il loro dissenso. L’Amministrazione comunale è impegnata a trovare una soluzione a questo caso. Va ricordato infine che il piano economico e finanziario del servizio di igiene urbana, approvato dal Consiglio comunale a fine marzo, ha trovato l’opposizione della minoranza di “Gallipoli futura” che ha giudicato i numeri riportati “un ludibrio contabile” ed il piano “da annullare”.

Ugento – Le pessime condizioni dell’asfalto in molti Comuni salentini continuano a mettere a rischio la sicurezza del traffico e degli automobilisti: ieri pomeriggio a farne le spese ad Ugento è stato uno sfortunato automobilista che alle porte di Ugento è incappato in una buca, danneggiando pesantemente la ruota anteriore sinistra della sua vettura, una Daewoo Matiz grigia. L’incidente è avvenuto intorno alle ore 18 sulla strada che da Ugento porta a Racale (da cui veniva l’auto), in un tratto fra l’Eurospin e il distributore di benzina, dove il manto stradale è danneggiato in più punti. Fortunatamente, l’incidente non ha coinvolto altre vetture: l’automezzo finito nella buca procedeva a velocità piuttosto moderata e quindi ha fermato lì la sua corsa. L’anziano conducente della Matiz (A. C. di Ugento) non ha riportato danni fisici, ma solo tanto spavento. Il tratto sotto accusa è di competenza della Provincia.

Voce al Direttore

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Abbiamo scritto ieri pomeriggio un articolo con una tempestività – confessiamo - non voluta considerato quanto si sarebbe sprigionato da lì a poche ore...