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Torre Lapillo (Porto Cesareo) – Hanno preso la via del mare non appena sgusciate fuori dalle uova rinvenute casualmente il 27 luglio scorso da alcuni bagnanti, nascoste gelosamente sotto la sabbia: nello Jonio dalla notte scorsa ci sono così altri 14 esemplari di tartarughe Caretta Caretta, una specie protetta ed indice della bontà dell’ambiente marino in cui vivono. Ed altre se ne attendono.

Un improvviso smottamento di sabbia sotto i piedi di alcuni bagnanti: le uova deposte nottetempo erano venute così alla luce e da allora messe sotto stretta sorveglianza in un tratto di spiaggia libera nei pressi dello stabilimento balneare “Baron Beach”, nell’Area marina protetta di Porto Cesareo. La covata di tartarughe marine con oltre un centinaio di uova quasi pronte alla “schiusa”, ha fatto così il suo corso senza alcun danno per gli animali marini.

La nidiata di Caretta Caretta, prima salvata dai professionisti dell’Area Marina Protetta Porto Cesareo e dal dottor Giacomo Marzano biologo ed esperto di tartarughe che collabora proprio con l’Ente cesarino. è stata poi spostata con la delimitazione dell’area interessata, per evitare eventuali danni dai tanti curiosi giunti nella zona spinti dalla curiosità.

Nelle ultime due notti infatti hanno preso la via del mare 14 caretta caretta e c’è attesa per tutte le altre che le seguiranno sulla stessa strada. Uno spettacolo della natura che merita la massima attenzione ed il massimo apprezzamento, inserito in un contesto da continuare a salvaguardare. (foto subacquee di Gianluca Romano)

Porto Cesareo – È stato arrestato dalla Polizia il 41enne di Leverano accusato di aver indirizzato ben otto colpi di pistola nei confronti del cugino 59enne a Porto Cesareo. L’episodio, per fortuna conseguenze, si è consumato nel pomeriggio di domenica 12 agosto. Intorno alle 16.30 il 41enne, già noto alle forze dell’ordine per reati in materia di stupefacenti, è giunto nella periferica via  Sant’Angelo, rivendicando dal cugino la restituzione di canne da pesca e altro materiale che, a suo dire, gli era stato asportato dalla propria abitazione. Al culmine di un’accesa discussione, alla presenza di un’altra persona occasionalmente sul posto, l’uomo poi arrestato ha estratto una Beretta semiautomatica 9×21 modello 98FS esplodendo otto colpi ad altezza uomo finiti sulla porta d’ingresso ed sul muro dell’abitazione dell’interlocutore, a brevissima distanza dalle due persone presenti. L’uomo armato si è poi allontanato velocemente a bordo di una Fiat Ulisse.

Grazie ai rilievi della Polizia scientifica della Questura di Lecce,  le indagini di sono subito indirizzate verso l’uomo di Leverano presso la cui abitazione, in un anfratto del terrazzo, poco dopo è stata ritrovata l’arma utilizzata per sparare gli otto colpi. Le prime indagini condotte hanno permesso anche di ricostruire recenti contrasti di ordine economico tra i due cugini. L’arma ed i bossoli sono stati sequestrati e repertati per stabilire se la stessa pistola possa essere stata utilizzata nel corso di precedenti atti criminosi. L’aggressore è stato arrestato e condotto nel carcere leccese di Borgo San Nicola con l’accusa di tentato duplice omicidio volontario aggravato.

L’irruzione nel ristorante di via Da Vinci Sempre a Porto Cesareo, intorno all’una e mezzo di questa notte, tre soggetti hanno fatto irruzione in un ristorante di via Leonardo da Vinci aggredendo una coppia di avventori. Alla reazione di questi ultimi, gli aggressori si sono dati alla fuga esplodendo un colpo d’arma da fuoco all’esterno del locale prima di far perdere le proprie tracce a bordo di due automobili. nessuno è rimasto ferito. Il sopralluogo dei carabinieri ha permesso di ritrovare un bossolo e due proiettili inesplosi.

 

Torre Lapillo (Porto Cesareo) – Si potrebbero chiamare i “furbetti della spiaggia”, ovvero coloro che “opzionano” il posto sull’arenile lasciandovi, anche dalla notte precedente, sedie sdraio e ombrelloni. Contro tale scorretta abitudine, spesso causa di litigi sulle affollate spiagge d’agosto, i carabinieri e la guardia costiera hanno condotto, a Torre Lapillo, l’operazione “ombrellone selvaggio” denunciando tre avventori ritenuti responsabili della violazione delle norme del Codice della navigazione in merito all’occupazione abusiva di spazi demaniali. Nel corso della nottata, i tre avevano posizionato nella spiaggia libera, proprio allo scopo di “riservarsi” dei posti, nel totale sette ombrelloni e 13 sdraio. Ad essere stati denunciati sono stati un 50enne di Mugnano (Napoli), un 64enne di Modugno (Bari) ed un 75enne residente a Torino (ma nato a Salice Salentino). Nel corso del loro intervento, i militari hanno sequestrato anche altri 40 ombrelloni posizionati da ignoti fruitori della stessa spiaggia: è molto probabile che, nel corso della mattinata, visto l’andazzo, i rispettivi proprietari abbiano preferito desistere dai loro abusi. I controlli proseguiranno anche nei prossimi giorni nelle varie località di mare salentine, in molte delle quali viene segnalato lo stesso fenomeno.

In precedenti sopralluoghi e ispezioni gli agenti della Capitaneria di porto di Gallipoli hanno scovato “gestori” senza ovviamente alcuna autorizzazione ma in grado di far fruttare per sé pezzi di spiagge libere, quindi non oggetto di alcuna concessione demaniale, impiantandovi ombrelloni ed offrendo lettini e sedie agli ignari bagnanti in cambio di denaro. I casi più recenti e ricorrenti rimandano alle spiagge di Gallipoli, Porto Cesareo e Salve.

Porto Cesareo – Una tartaruga “Caretta caretta” da oltre 60 chilogrammi è stata salvata questa mattina nell’Area marina protetta di Porto Cesareo. Ad avvistare l’esemplare in difficoltà, perchè intrappolato in una rete a tramaglio, è stato il pescatore professionista Fernando De Pace il quale ha poi contattato immediatamente gli operatori della Riserva marina per un pronto intervento. Giunti sul posto, gli operatori della Riserva con l’aiuto dello stesso pescatore hanno provveduto a liberare il grosso adulto di Caretta caretta che, ad una prima valutazione, è parso in buone condizioni. In ogni caso si è provveduto al suo trasporto nel centro di recupero di Torre Guaceto.

Gallipoli – Visti vani gli appelli, arrivano anche in città le fototrappole, postazioni tecnologiche in grado di fissare abbandoni di ogni tipo di rifiuti in luoghi, orari e modalità varie. Lo annuncia il vicesindaco Cosimo Alemanno (foto) con una nota carica di rammarico per quanto avveniva e ancora avviene in tema di smaltimenti irregolare degli scarti domestici.

“A poco sono serviti i ripetuti solleciti e gli avvisi atti a  sensibilizzare ed educare i cittadini sul corretto conferimento dei  rifiuti. Modalità e tempi – afferma Alemanno – sono stati largamente pubblicizzati e resi noti sui  canali ufficiali e istituzionali, fermo restando che è dovere e obbligo  di ognuno essere un cittadino consapevole e informato. Nonostante tutto, il decoro urbano e la pulizia della città sembrano  essere solo premura di pochi sebbene sia sempre così facile gridare allo  scandalo per i rifiuti sparsi per la città”.

Allora, se cura e attenzione per la propria città non riescono a cambiare vecchie e deprecabili abitudini e a “smuovere le coscienze”, si cambia registro. “In queste ore tecnici e addetti ai  lavori stanno provvedendo  all’installazione di fototrappole nei punti  più sensibili del territorio comunale”, è l’annuncio chiaro e netto, sulla strada già seguita, da queste parti, da altri Comuni come Nardò, Porto Cesareo, Racale.

“Se da un lato Gallipoli vanta esempi di attenzione e di condotte  virtuose – conclude il vicesindaco – dall’altro vi è anche un’inciviltà pesante che intendiamo  contrastare e fermare, anche con sanzioni esemplari; i trasgressori  infatti verranno severamente puniti”.

 

Gallipoli – Bilancio tutto sommato non grave dopo i due intensi rovesci da burrasca che hanno colpito alcune zone del Salento jonico nel fine settimana, in particolar modo quello di domenica intorno alle 14. Poteva andare peggio ad un ragazzo che, vicino ad un palo della corrente elettrica abbattuto, è stato colpito da una scarica, per fortuna senza gravi conseguenze sul litorale di Porto Cesareo. Un allarme serio è giunto alla sede della Capitaneria di porto di Gallipoli per due imbarcazioni con sei persone a bordo; sorprese dal repentino mutamento meteo, i due natanti si sono trovati in difficoltà fino all’arrivo degli agenti della Guardia costiera. Le richieste di aiuto sono giunte quasi in simultanea da Punta Pizzo e dall’Isola di Sant’Andrea.

Poteva avere conseguenze più gravi il grosso pino precipitato al suolo in viale Stazione a Taviano ostruendo la circolazione; la Protezione civile ha rimosso con un celere intervento. Anche la viabilità intorno al convento con il campanile è stata interrotta per alcune ore, a causa di una scarica elettrica che ha rotto il quadrante dell’orologio. Anche nel parco Ricchiello sono state tagliate e messe in sicurezza alcuni grossi  rami pericolanti. Ringraziamenti del Comune per la collaborazione della ditta Leopizzi Salvatore che ha collaborato con i volontari e con i Vigili del fuoco di Ugento . I volontari della Pc tavianese sono stati affiancati anche dalla Protezione civile di Casarano, con la presenza del Sindaco Giuseppe Tanisi e dell’assessore Marco Stefàno per la collaborazione e disponibilità.

Un tratto laterale in terra battuta del viale delle Rimembranze ad Alezio ha ceduto, contribuendo ad allagare i campi sottostanti. La furia delle acque ha portato via anche le transenne. Pure la vicina via Mottola ha rivenuto l’acqua piovana di un canale laterale esondato.  La pioggia copiosa e concentrata ha invaso alcune strade alla Baia verde  a Gallipoli (solita zona: via Acacie, piazzetta Aceri) ma già questa mattina era tutto rientrato nella normalità. Sul versante nord della costa gallipolina lettori ci hanno segnalato disagi a Lido Conchiglie, smepre per strade rese impraticabili dalla pioggia. Stessi inconvenienti con proteste a Torre Lapillo, marina a nord di Porto Cesareo.

A Santa Maria al Bagno di Nardò il moto ondoso sotto l’impeto della burrasca ha fatto sparire (momentaneamente si spera) la spiaggetta, facendo affiorare scogli e massi sottostanti. La corrente elettrica, a causa di un guasto alla cabina centrale di Galatone, è mancata per qualche ora in alcune zone.

S. Isidoro (Nardò) – Acque della marina liberate con una mirata operazione di sequestro e rimozione di gavitelli e natanti abusivamente ormeggiati nella baia ricadente nell’Area marina protetta di Porto Cesareo, di cui la marina neretina fa parte; attività di tutela ambientale e  dell’arenile; realizzazione di accessi al mare ecocompatibili per tutti, diversamente abili compresi. Si susseguono in questo periodo gli interventi di cura di San’Isidoro, tra cui – per ultimo in ordine di tempo – l’importante ed atteso intervento di riqualificazione ambientale su due fasi: la prima di eliminazione di barriere architettoniche e la seconda la costruzione di accessi compatibili (foto).

Il progetto denominato “Less Barrier” è stato realizzato grazie all’importante sinergia tra Comune di Nardò e Area marina protetta Porto Cesareo – rispettivamente per la progettazione e per il finanziamento. Attività – si legge nella nota dell’Area marina protetta – è bene sottolinearlo che ha avuto come obbiettivo quello di rendere la spiaggia di Sant’Isidoro e l’insenatura denominata Sannicola sita a sud della Torre, più accessibile alla popolazione con diversa abilità ed in generale a chi vive con difficoltà motorie. L’intervento in dettaglio ha portato alla realizzazione di una pedana per terapia disabili nell’insenatura di Sannicola, la rimozione di battuto abusivo in cemento sull’arenile, due accessi attrezzati rispettivamente a sud e a nord della spiaggia di Sant’Isidoro e da ultimo la chiusura di un varco con piantumazione per la protezione della spiaggia a nord del lido in concessione”.

Ma si è solo agli inizi, promettono dal’Amp: “La pianificazione che riguarda Sant’Isidoro porterà nei prossimi anni finalmente benessere ambientale e antropico a questo tratto di costa”. Naturalmente, tutti soddisfatti per i risultati fin qui raggiunti, dal presidente dell’Amp Porto Cesareo Remì Calasso, dal direttore Paolo D’Ambrosio e dal consigliere delegato del Comune di Nardò, Giuseppe Verardi: “Gioia vera – ha commentato Verradi- sono soddisfatto per la realizzazione di queste importanti opere che rendono accessibili le nostre spiagge. In semplicità e col cuore dico grazie a tutti”.

 

Nardò – Prosegue l’estate neretina ricca di appuntamenti: culturali, musicali, sportivi o legati alle tradizioni locali. Per il 5 agosto il tour itinerante di Radio Norba abbraccerà Nardò, precisamente il lido Beija Flor di Santa Caterina, per poi spostarsi su Ugento e Porto Cesareo. Per la stessa data (e per il 19 agosto) il mercatino con lo scambio dell’oggetto usato a Sant’Isidoro, che il 9 agosto ospiterà poi un torneo di burraco sotto le stelle.

Per il secondo anno consecutivo a Nardò avrà luogo una tappa del festival itinerante “La Notte della Taranta”, che prevede il doppio appuntamento del concerto – per la sezione Altra Tela – “Terra, pane e lavoro (dal Salento)” a cura di Rocco Nigro, in programma il 6 agosto in piazza Battisti alle ore 21.30, e del concerto – per la sezione Ragnatela – dell’orchestra popolare “La Notte della Taranta”, in via XXV Luglio a partire dalle ore 23.30.

Il 7 agosto (e poi anche i giorni 14, 21 e 28) a Sant’Isidoro la rassegna cinematografica Cinemare 2018 alle ore 21. Sempre nella marina neretina il tradizionale appuntamento con la “Sagra di li cannulicchi cu li cozze”, giunto alla sua 27ª edizione, in programma i giorni 11 e 12 agosto: assieme ai ditalini con le cozze, anche fritture, formaggi, carni e vini locali con la pizzica come sottofondo.

Nel piazzale delle Quattro Colonne a Santa Maria al Bagno, 11 e 12 agosto con “Calcio in acqua” organizzato dall’associazione J Nardò Bianconera del presidente Tiziano De Pirro.
Nuovamente a Nardò, in piazza Salandra, il 12 agosto a partire dalle 19.30: l’appuntamento è con la 7ª edizione della “Festa dell’Emigrante”, dedicata a tutti i cittadini neretini emigrati all’estero, specie negli anni ’50, con lo scopo di rinsaldare i rapporti tra la comunità locale e i suoi migranti, rientrati in città per trascorrere le vacanze estive. In occasione dell’edizione 2018 avrà luogo la mostra “I tre colori dell’emigrazione” e un dibattito pubblico che ripercorrerà gli aspetti salienti dell’emigrazione pugliese e salentina in particolare, prima del concerto musicale che chiuderà l’evento.

Dal 6 al 31 agosto prezzo Palazzo Personè la mostra fotografica “I luoghi di Renata”, a cura di Paolo Laku, dedicata ai posti neretini nel cuore di Renata Fonte. Sino al 10 agosto, tutti i giorni dalle 20 alle 23.30, sarà possibile assistere alla mostra antologica di pittura “Tracce nel tempo” a cura di Walter Greco (foto): presso il Chiostro dei Carmelitani un vero e proprio percorso dal 1977 ad oggi attraverso una quarantina di opere e diverse fasi pittoriche. Infine, per tutto il mese di agosto, chiese aperte nei giorni venerdì, sabato e domenica dalle ore 19 alle 23.

Sant’Isidoro (Nardò) – Opere e impianti abusivi in piena Area marina protetta e scattano sequestro e denunce a Sant’Isidoro (nel territorio di Nardò). L’intervento della Capitaneria di porto di Gallipoli e dell’Ufficio locale marittimo di Torre Cesarea ha portato al sequestro di locali e impianti per un totale di circa 300 metri quadrati all’interno di un’attività commerciale interessata da lavori di ristrutturazione. I militari hanno accertato come le opere in corso di realizzazione, ricadenti in un’area demaniale marittima dello Stato, data in concessione e sottoposta a vincolo paesaggistico, fossero prive del permesso di costruire e delle necessarie autorizzazioni demaniali e pure all’interno del territorio dell’Area Marina protetta di Porto Cesareo. I locali e gli impianti sono stati sottoposti a sequestro penale mentre il titolare della concessione demaniale, nonché amministratore dell’attività commerciale in questione, è stato denunciato all’Autorità giudiziaria per diverse ipotesi di reato.

Maglie – L’attesa è palpabile nei turisti che già si aggirano curiosi di sera nelle strade che dall’1 al 5 agosto ospiteranno gli stand della 19ma edizione del Mercatino del gusto, nelle indicazioni luminose già sistemate per facilitare l’orientamento dei visitatori che come gli anni scorsi si prevedono numerosissimi, nell’aumentato traffico che attanaglia il centro storico. Perché il Mercatino del gusto non è una sagra e non bisogna nemmeno lasciarsi ingannare dal diminuitivo “mercatino”,  perché di piccolo non ha niente, né in qualità né in quantità dei prodotti esposti e di tutto quello che vi gira intorno. Tra l’altro è anche più che maggiorenne: siamo alla XIX edizione, preparata  quest’anno da tre incontri, a San Cataldo, Porto Cesareo e Torre Pali (Salve) che hanno anticipato alcuni temi aumentando l’attesa dell’evento.

Il tema del baratto caratterizza l’edizione odierna: «Ogni anno – dice Salvatore Santese, presidente dell’associazione Mercatino del Gusto – cerchiamo di mettere in cantiere delle idee nuove anche sulla base delle esperienze del passato. Quest’anno le novità riguardano il baratto,

baratto delle idee, delle esperienze. Ci saranno delle ibridazioni anche con altre regioni per la prima volta, che quindi tenderanno a sottolineare le nostre peculiarità pugliesi e  quelle degli altri». Concetto rafforzato da  Giacomo Mojoli, co-ideatore del Mercatino: «Sempre di più abbiamo bisogno di scambiare relazioni, dì contaminarle, di renderle comuni in questo settore dell’accoglienza e del turismo in modo tale da essere fortemente competitivi su scala internazionale, mettere in comune le tante esperienze positive che gli operatori hanno maturato in questi anni». All’interno della manifestazione tanti appuntamenti: “Dalle classiche Cene in villa alle novità, come gli Show Cooking – Siamo la pasta che facciamo, con quattro grandi cuochi pugliesi che interpreteranno la pasta sia fresca che secca. Spazio anche ai laboratori Gusto lab e alla musica tradizionale salentina con Gusto Folk e alla musica jazz”, dice  Michele Bruno, ideatore del Mercatino del Gusto.

Taglio del nastro il 1° agosto Toccherà al presidente dell’associazione Mercatino del Gusto, Salvatore Santese, insieme a Giacomo Mojoli e alle autorità aprire ufficialmente  la diciannovesima edizione con la cerimonia di consegna del Premio Mercatino del Gusto (sesta edizione) in piazza Aldo Moro, omaggio all’impegno, alla creatività, all’originalità, alla capacità  di chi, attraverso il suo lavoro,  contribuisce alla diffusione dell’identità culturale della Puglia. La cerimonia  sarà  presentata dall’attore Antonio Stornaiolo. Ai vincitori andrà “la goccia”,  realizzata da Mariano Light, azienda leader nel settore delle luminarie. Subito dopo i visitatori potranno perdersi per le numerose “strade”.

Vie nuove per cinque giorni  Faranno presto i visitatori a impadronirsi dei nuovi nomi delle strade: Via dell’Olio Extra Vergine di Oliva, Piazza del Vino,  Via della Pizza, Piazza della Birra artigianale, Via della Gastronomia, Via del Benessere, Via dei Dolci, Piazzetta del Gelato, L’Angolo del Caffè, in via Roma i Presìdi e le Comunità del Cibo pugliesi, carne alla brace nello spazio Il Fornello, cibo di strada  nel cortile di Palazzo De Marco e Piazza Frantoio Ipogeo, cene in villa ogni sera nei giardini di Villa Tamborino. Tanti appuntamenti che procureranno ai visitatori  solo l’imbarazzo della scelta: in collaborazione con Apulia Film Commission,  il 4 agosto sarà ospite Rocco Papaleo, regista e attore che terrà un talk show alle 22.30, al Liceo Capece; attenzione per le Masserie didattiche  e per i più piccoli con Mercatino Junior,  a cura di Salento Faber; ogni sera con Gusto Folk spazio dedicato alla danza e alla musica popolare salentina curato dall’associazione Tarantarte; Baratto letterario con Giusy Santomanco  che ospita Fabio Mollica, Luisa Ruggio e Dino Cassone; spazio anche per  il corso Dall’orto alla tavola con Roberto Aloisio; buona musica con l’associazione Jazz club Maglie il 5 agosto con l’anteprima del  Salento Jazz Festival.

Occasione per conoscere la città  I prodotti pugliesi incontrano la città, o meglio tanti ospiti, provenienti da tutta Italia, imparano a conoscere Maglie. Lo mette in evidenza Loredana Capone,  assessore all’Industria turistica e culturale della Regione Puglia, «Questo dei luoghi e del cibo è un pendant che dobbiamo utilizzare al massimo. Credo che il Mercatino del gusto proprio questo faccia, far attraversare le vie di una cittadina bellissima come Maglie attraverso una incantevole presentazione di vari prodotti e vari piatti e farlo anche all’interno di costruzioni che sono bellissime. Ora cosa può ricevere il turista o il cittadino che viene all’interno di un percorso di questo tipo? Riceve la sensazione di trovare un luogo magico – conclude l’assessore – dove la buona cucina si abbina la bellezza e incontra anche la presentazione dei prodotti. Non è una sagra, non è un festival, non è semplicemente la presentazione di piatti. È la comunità che si presenta e diventa più accogliente. Ed è la comunità la vera risorsa della nostra regione, il punto di forza che attrae e fa rimanere e tornare i turisti».

 

 

 

 

 

 

 

 

Porto Cesareo – Nardò – Notte movimentata quella di ieri a Porto Cesareo dove i carabinieri della locale Stazione hanno arrestato per spaccio di droga il 43enne pregiudicato Filippo Cavallone. L’uomo (nato a San Pietro Vernotico) è stato osservato a distanza dai militari nel cedere varie dosi di cocaina ad alcuni giovani del posto (poi segnalati all’autorità giudiziaria quali assuntori). Al momento del controllo, tuttavia, Cavallone ha tentato di sottrarsi all’arresto iniziando una violenta colluttazione con i militari che sono, però, riusciti a bloccarlo evitandone la fuga. La perquisizione personale e domiciliare ha poi portato alla luce 50,64 grammi di cocaina suddivisa in 75 dosi preconfezionate, 251 grammi di cocaina in un unico blocco, 1.565 euro quale presunto provento dello spaccio oltre ad un bilancino di precisione e materiale vario utile per il confezionamento delle dosi.

A Nardò, invece, i militari della locale Stazione hanno denunciato in stato di libertà il 30enne G.F. nella cui abitazione sono state trovate undici piante di marijuana, di altezza variabile tra i 50 e i 280 centimetri, in ottimo stato vegetativo e in fioritura, secondo quanto riscontrato dagli stessi carabinieri.

 

Gallipoli – Basate su leggi del 2017 (le numero 48 e 97), le ordinanze del ministero dell’Interno per la “prevenzione e contrasto dell’abusivismo commerciale e della contraffazione – Spiagge sicure”, hanno portato ad alcuni Comuni salentini – sui 54 “a maggiore vocazione turistica” finanziati in tutta Italia per 2 milioni e mezzo – i fondi da impegnare per la legalità, per un tetto massimo di 50mila euro. Nelle ordinanze del ministro Salvini vengono riconosciuti ” i passi avanti compiuti” ed anche l’impossibilità di perseguire l’obiettivo “in via ordinaria”. Ne hanno beneficato in provincia di Lecce Otranto (capofila) e Melendugno, Ugento e Salve, Gallipoli con Nardò e Porto Cesareo (gli ultimi due in un primo momento rimasti fuori).

Ieri mattina in Prefettura si è dato il via all’operazione che mira ad aumentare i vigili urbani e comunque i controlli – senza ovviamente alcuna discriminazione tra ambulanti abusivi nostrani e forestieri – nei tratti di litorale di competenza dei progetti presentati ed accolti. Criterio di base è il tetto minimo di mezzo milione di presenze nell’anno. La graduatoria è stata fatta in base ai numeri delle presenze registrato nell’immediato passato: 1 milione 200mila presenze tra Otranto (800mila) e Melendugno (400mila); alla città dei Martiri andranno 26mila euro per pagare gli straordinari cui saranno chiamati i vigili; al Comune di Melendugno i restanti 24mila euro per tre nuovi vigili e per retribuire gli straordinari per 300 ore. Ugento (800mila presenze) e Salve (200mila) si punta ad un pool di controllori da dedicare solamente alla lotta all’abusivismo fino a metà settembre; Salve assumerà quattro vigili urbani.

Gallipoli vuole assumere agenti ma non ne trova Analoghe infine le misure cui pensano i componenti del trio Gallipoli (900mila presenze), Porto Cesareo (400mila) e Nardò (150mila). A Gallipoli si punterà ad assumere in primo battuta vigili a tempo prelevandoli da altre graduatorie (Comune di Lecce) e a rimpinguare il fondo per gli straordinari con i 20mila euro ottenuti. Il dato critico è che il Comune non è riuscito intanto neanche ad assumere i sette vigili in più già programmati (solo due si sono presentati), tra lo scoramento degli amministratori. Nel progetto si metteva nel mirino, avendo personale in più, anche lo spaccio di droga, flagello di un tratto ben identificato del litorale sud. A Porto Cesareo è pronta la deliberazione per rinforzare l’organico dei vigili.

Mellone: “Non sarà una caccia all’africano” “Il nostro lungo litorale e il prezioso e vasto entroterra – commenta il Sindaco Giuseppe Mellone – richiedono uno sforzo enorme che grava sul comando di Polizia municipale, tanto che, fin dall’inizio del mandato, abbiamo aumentato la dotazione di agenti stagionali. Con questa iniziativa (15mila euro a disposizione come per Porto Cesareo, ndr) garantiremo ancora più sicurezza portando da otto a 14 la dotazione di agenti stagionali nel mese di agosto e rispondendo anche alle esigenze degli operatori, che lamentano fenomeni di abusivismo commerciale lungo la costa. Una iniziativa – sottolinea il Sindaco – che non può essere banalizzata, come ha fatto certa stampa, che ha parlato di lotta a venditori di perline. Per noi non sarà una “caccia all’africano” ma un sacrosanto intervento di rispetto delle regole”.

Torre Lapillo (Porto Cesareo) – Oltre un centinaio di uova di tartaruga della specie Caretta caretta come ricordo di una estate speciale.  Un improvviso smottamento di sabbia sotto i piedi di alcuni ignari bagnanti che passeggiavano sull’arenile ed ecco una bella e tenera sorpresa: ecco apparire le uova di tartaruga “caretta-caretta” tra lo stupore generale sul litorale a nord di Torre Lapillo, nei pressi dello stabilimento balneare “Baron Beach”.

Il nido di tartarughe marine ha fatto sbarrare gli occhi dei bagnanti; le uova sembrano quasi pronte alla “schiusa”. Dopo i primi attimi di smarrimento, si è attivata immediatamente la macchina dei soccorsi. La nidiata è stata messa in salvo dai professionisti dell’Area marina protetta Porto Cesareo.  Immediati infatti sono giunti in spiaggia, allertati dagli stessi bagnanti e dal gestore del lido, con i biologi e gli esperti della “Riserva nazionale”. Tra questi anche il dottor Giacomo Marzano esperto di tartarughe, che collabora proprio con l’Ente cesarino. Sulla spiaggia anche i militari della Guardia costiera dell’Ufficio marittimo Torre Cesarea, che con lo stesso personale Amp, hanno provveduto a spostare di posizione la nidiata, per evitare che il mare e l’intensa presenza turistica potessero comprometterne il buon esito.

Successivamente si è provveduto alla delimitazione dell’area interessata per evitare ulteriori calpestamenti dei tanti curiosi che appresa la notizia si sono diretti nella zona, area che naturalmente sarà monitorata costantemente sino alla schiusa che potrebbe avvenire entro le prossime due settimane.

Cocumola – Il festival Il Cammino Celeste”, che dopo l’anteprima del 1° luglio al castello di Andrano ha effettuato la prima tappa il 24 alle Terme di Valesio a Torchiarolo, mercoledì 25 luglio s’inoltrerà nel territorio salentino per le tappe di avvicinamento a Santa Maria di Leuca. Tutti i concerti si tengono alle ore 21, ingresso libero.

Location dell’evento del 25 luglio sarà la chiesa di San Nicola a Cocumola, con l’esibizione dell’ensemble Concentus, nell’ambito del progetto “Ave Domina Angelorum. La devozione mariana nella musica medievale sulle vie dei pellegrinaggi”. Il concerto racconta la devozione mariana e il periodo dei grandi pellegrinaggi che divennero lo strumento più rapido della diffusione del culto mariano. Prima del concerto si partirà con un cammino – organizzato dall’associazione “Il Giunco” – che si snoderà nel territorio della Serra di Porto Badisco e attraverso sentieri permetterà di raggiungere la Via Francigena e quindi la piazza di Cocumola.

Il progetto  Il “Cammino Celeste” è nato nel 2016 da un’idea di Giorgia Santoro (che cura la direzione artistica del festival) e Luigi Del Prete (presidente), con l’intento di valorizzare le vie percorse dai pellegrini in viaggio verso Gerusalemme passando dalla Puglia meridionale, con particolare attenzione al tratto che dal porto di Brindisi arriva a Santa Maria di Leuca. Alle varie tappe sono stati associati percorsi musicali, curati da studiosi del pellegrinaggio, e percorsi collegati alla storia e conoscenza del territorio.

Le altre tappe del festival – Dopo Cocumola, giovedì 26 luglio il festival approda alla torre costiera di Torre Lapillo con un concerto di Enza Pagliara e Dario Muci (Nardò), che presenteranno il nuovo lavoro discografico “Maréa”, raccolta di canti dimenticati raccolti dalla viva voce dei cantori del Salento. Il concerto sarà preceduto alle 17,30 da un cammino organizzato dal “Giunco” attraverso sentieri che, sul mare Ionio, conducono alle Spunnulate di Torre Castiglione.
Venerdì 27 luglio sosta nell’insenatura L’Acquaviva a Marina di Marittima, dove si esibirà il duo composto da Giovannangelo De Gennaro & Rocco Capri Chiumarulo per presentere il progetto “Via”, fra musica medievale, etnica, sperimentale e contemporanea. Alle 17,30 un percorso lungo la Via Francigena nel territorio di Marittima.
Sabato 28 luglio tappa nella chiesa dei Diavoli a Tricase: qui si esibiranno Raiz & Radicanto, trio composto da Giuseppe De Trizio e Francesco De Palma, con il progetto “Musica mediterranea immaginaria”. Il concerto sarà preceduto da un percorso attraverso il territorio rurale.
Il festival  si concluderà domenica 29 luglio presso le Centopietre a Patù con il concerto de La Cantiga de la Serena, trio composto da Fabrizio Piepoli, Giorgia Santoro, Adolfo La Volpe, che presenteranno il progetto “In Cammino lungo la Via Francigena”. Per l’occasione il repertorio de La Cantiga de la Serena, che attinge alla musica antica degli ebrei sefarditi e ai canti cristiani di pellegrinaggio, si arricchisce di brani dei trovatori provenzali, dei canti tratti dal “Laudario di Cortona” e dalla musica tradizionale del sud Italia (Gargano e Salento), ripercorrendo idealmente la Via Francigena fino a Santa Maria di Leuca. Alle 17.30 breve escursione proposta dall’associazione Arci Terra Archeorete del Mediterraneo.

Per le escursioni del 26, 27 e 28 luglio info e prenotazioni scrivendo a walkinsalento@gmail.com. Per l’escursione di domenica 29, invece, telefonare al 338.7441568.

Gallipoli Porto Cesareo – Duecentocinquanta strutture per ospitare turisti a Porto Cesareo; un centinaio a Gallipoli: questi i risultati di verifiche fatte incrociando dati rilevati sul web, quasi sempre indirizzati a farsi conoscere da villeggianti indirizzati in queste zone, agli elenchi ufficiali delle strutture ricettive operanti sul territorio. E’ questo parte di quel “turismo in nero” che afflige la Puglia per cui, secondo stime dell’Osservatorio regionale, su quattro vacanzieri che arrivano, solo uno è “in bianco”, cioè risulta, è in regola, alimenta l’economia legale. (nella foto Baia verde)

Oggi è stata la volta del Sindaco di Gallipoli, Stefano Minerva; ieri del suo collega di Porto Cesareo, Salvatore Albano. Controlli sul regolare pagamento della tassa di soggiorno e inserimento dei dati per registrarsi sul portale: sono queste due “delle tante attività che vedono  l’Ufficio Turismo impegnato nell’ultimo mese”, come si legge in una nota del Comune di Gallipoli. “Sono state infatti rilevate numerose violazioni per irregolarità  connesse all’imposta di soggiorno. Tra i morosi rintracciati dal Comune, anche qualche struttura  ricettiva che non ha provveduto a versare alcuna tassa di soggiorno  nelle casse comunali. “Il mancato pagamento dell’imposta – si sottolinea – non solo comporta una sanzione  amministrativa che va dai 25 ai 500 euro, ma anche la segnalazione alla  Procura della Repubblica per il reato di peculato”.

Con una operazione parallela si è provveduto anche ad effettuare un  censimento delle strutture tramite social network e annunci  pubblicitari; l’attività ha portato a galla realtà completamente sconosciute  agli uffici comunali. In pochi giorni, sono stati contattati oltre cento  utenti titolari di strutture fantasma i quali hanno provveduto,  immediatamente, all’iscrizione sul sito  apposito ed a mettersi  in regola. Al fine di garantire trasparenza e legalità, ulteriori controlli  saranno effettuati anche dalla Polizia municipale che svolgerà anche indagini e accertamenti anche in merito all’ordinanza contro il  sovraffollamento. “Assicurare il gettito di un tributo connesso al ricettivo è  fondamentale per una città come Gallipoli – commenta il Sindaco Minerva. – Il versamento della tassa di soggiorno da parte di tutti gli  interessati  significa  in primis equità e rispetto per chi è in regola,  ma soprattutto garantire risorse ad una città per cui il settore  turistico è volano per l’economia. La lotta all’evasione non avrà tregua a garanzia di un’accoglienza di qualità”.

Per gli stessi motivi di equità si stanno consegnando in questi giorni a Porto Cesareo, oltre 250 avvisi bonari indirizzati ad altrettante strutture ricettive presenti sui portali immobiliari ma non ancora censite nella banca dati comunale dell’imposta di soggiorno. L’Amministrazione comunale così tutte le strutture interessate a presentarsi presso gli uffici “al fine di regolarizzare la propria posizione ed evitare così conseguenze più gravi. Nella nota del Comune si legge: “Si informa che in mancanza della presentazione della documentazione di cui sopra, il Comune è tenuto a segnalare tale inadempienza sia alla Corte dei Conti che alla Procura della Repubblica, oltre ad effettuare attività accertativa per la sanzione amministrativa derivante dall’omesso versamento e/o dichiarazione dell’imposta di soggiorno”.

 

 

 

 

 

 

Gallipoli – Un altro lido abusivo, in zona riservata invece a spiaggia libera, è stato individuato e sanzionato lungo la costa delle marine di Salve dagli uomini della Guardia costiera della Capitaneria di porto di Gallipoli. Una persona non autorizzata aveva piantato i pali per sostenere gli ombrelloni ed alcuni lettini e sedie in un’area di circa 50 metri quadri. L’operatore illegittimo è stato denunciato all’autorità giudiziaria con contemporanea sequestro dei materiali e degli attrezzi  illecitamente posizionati sulla spiaggia che è così tornata libera Fino a quando? Sono numerose le reiterazioni di queste attività illegali in quella ed in altre zone.

Sempre in questo fine settimana sono stati controllati cinque stabilimenti balneari tra Gallipoli e Porto Cesareo; due di questi sono stati multati per non aver rispettato i cinque metri di bagnasciuga da mantenere liberi per il passaggio libero dei bagnanti; per carenze nelle dotazioni di sicurezza sono state sanzionate tre attività di noleggio di arredi da spiaggia.

Nel bilancio finale degli agenti ci sono contestate 25 infrazioni “per aver ancorato o navigato a motore nella fascia di mare riservata alla balneazione o nelle zone interdette da ordinanze della Capitaneria di porto di Gallipoli per rischio crolli delle falesie, nonché a carico di unità che effettuavano il trasporto passeggeri con a bordo un numero di persone superiore a quello consentito dalle certificazioni di sicurezza.

Nell’Area marina protetta di Porto Cesareo, infine, sono state sanzionate diverse moto d’acqua
“per aver navigato all’interno del sito protetto in violazione alla disciplina di settore”.

Punta Prosciutto (Porto Cesareo) – Dal brindisino a Punta Prosciutto per rubare auto. I carabinieri hanno, infatti, arrestato il 51enne Francesco Antonio Greco ed il 44enne Antonello Maizza, entrambi nati a Mesagne e residenti a Torre Santa Susanna, sorpresi nella marina di Porto Cesareo (in via Bertagnini) nel tentativo di forzare la portiera di un’Alfa Giulietta. Alla vista dei militari i due si sono dati alla fuga a bordo di una Mercedes Classe A ma dopo un breve inseguimento sono stati fermati e arrestati. Nella loro auto c’erano cinque centraline elettroniche per auto modificate insieme a vari attrezzi per lo scasso e il furto di autoveicoli.

Porto Cesareo – Torre San Giovanni (Ugento) – Nuovi controlli e nuovi sequestri negli stabilimenti balneari da parte della Guardia costiera di Gallipoli. A Torre San Giovanni (marina di Ugento) i militari del locale Ufficio marittimo hanno sequestrato diversi ombrelloni e sdraio che, all’interno di un lido, occupavano abusivamente circa 250 metri quadrati in più rispetto a quanto autorizzato. Il titolare dello stabilimento è stato denunciato e l’area illecitamente occupata liberata e restituita alla pubblica fruizione. A Porto Cesareo, invece, il sequestro ha riguardato ombrelloni e sdraio in località Scalo di Furno per un’area pari a circa 70 metri quadrato: in questo caso non è stato, però, possibile individuare il responsabile dell’abuso. L’operazione “Mare sicuro”, avviata lo scorso 16 giugno, proseguirà con altri controlli lungo la costa fino al prossimo 16 settembre; i sei sequestri realizzati finora hanno permesso di restituire alla collettività ben 1800 metri quadrati di spiaggia.

Gallipoli – Ad annunciarlo sulla sua pagina Facebook domenica 15 luglio è il governatore Michele Emiliano: la Regione Puglia ha acquistato e distribuito 200 sedie “Job” con cui i disabili potranno accedere alle spiagge. Si tratta appunto di sedie da mare per disabili, costruite con materiali resistenti all’acqua marina, che permettono l’accesso alla spiaggia e la balneazione a persone con disabilità.

Il nome “Job” proviene dal simpatico acronimo campano “Jamme ‘o bagno”. «Il tramonto su alcune spiagge pugliesi sarà più libero – ha scritto Emiliano – e i disabili potranno accedere alle spiagge libere gestite dalle amministrazioni locali. Il numero di sedie Job distribuite ad ogni Comune – conclude il governatore – è proporzionato alla lunghezza delle coste di ciascun Comune costiero». La notizia non arriva in una data a caso ma proprio nel giorno in cui a Roma e altre città italiane si celebra il “Disability Pride”, un’iniziativa nata per portare tra la gente i temi riguardanti il mondo della disabilità.

Di seguito i Comuni della provincia di Lecce beneficiari e, tra parentesi, il numero di sedie assegnate: Lecce (4), Trepuzzi (2), Squinzano (3), Vernole (2), Melendugno (4), Otranto (7), Santa Cesarea Terme (3), Castro (2), Diso (1), Andrano (1), Tricase (2), Tiggiano (1), Corsano (1), Alessano (1), Gagliano del Capo (3), Castrignano del Capo (2), Patù (1), Morciano di Leuca (1), Salve (2), Ugento (3), Alliste (1), Racale (1), Taviano (1), Gallipoli (6), Galatone (1), Nardò (6), Porto Cesareo (5).

 

Porto Cesareo – Romina Power sarà ospite d’eccezione mercoledì 11 luglio, ore 19:30, alla torre costiera di Santo Stefano (meglio nota come Torre Chianca), a Porto Cesareo: a lei sarà conferito l’alto riconoscimento “Virtù e conoscenza”. La cerimonia di premiazione sarà seguita dalla riapertura della mostra archeologica “Storie dal mare di Porto Cesareo. La statua del dio Thoth e le recenti ricerche di archeologia subacquea”, in cui sarà esposta la replica della statuetta del Thoth commissionata dal Comune di Porto Cesareo e autorizzata dal Museo Archeologico Nazionale di Taranto. Ingresso libero.

Tavola rotonda e serata musicale – A consegnare il premio a Romina Power sarà il sindaco di Porto Cesareo Salvatore Albano. La serata vedrà inoltre gli interventi dell’assessore della Regione Puglia Sebastiano Leo, della direttrice del Museo Archeologico Nazionale di Taranto Eva Degl’Innocenti, di Grazia Semeraro, docente di archeologia classica all’Università del Salento, e di Massimiliano Lipperi di Studio Wildart, autore della riproduzione della statuetta del dio Thoth. Modera gli interventi la giornalista Fabiana Pacella (anche lei vincitrice dello stesso premio a giugno). A ritmare la serata sarà invece la pizzica dei Kalinifta.

La storia del premio – Ideato da Cosimo Damiano Arnesano, il premio “Virtù e conoscenza” è rappresentato da una statuetta del dio egizio Thoth, reinterpretazione artistica di quella che nel 1932 venne ritrovata ad opera di una famiglia di pescatori del posto, di cui il più giovane – Gino Colelli – è ancora in vita. Già assegnato fra gli altri a Marco Tullio Giordana e ai Sud Sound System, il premio ha fra i suoi obiettivi la tutela e valorizzazione del territorio e il dialogo interculturale, segnalando annualmente personalità che si sono distinte in questi ambiti.

Le motivazioni del riconoscimento alla Power – A decidere l’assegnazione del premio a Romina Power è stata una giuria tecnica presieduta dalla direttrice generale del Miur-Ufficio scolastico regionale per la Puglia Anna Cammalleri. Nelle motivazioni si legge: “Attrice e cantante di successo, da sempre innamorata del mare e della terra salentina, per il suo impegno politico e sociale profuso con passione nella salvaguardia della natura e dell’ambiente”.

 

 

 

Porto Cesareo – Torna l’estate piena e tornano subito alcuni “vizi” dei turisti che si cerca da tempo di correggere. Nelle spiagge di Porto Cesareo, rinomate in tutta Italia, sono ricomparsi gli ombrelloni che vengono piantata sulla sabbia nottetempo come “prenotazioni” per il mattino successivo. Pur essendo vietato dalle norme, c’è chi non si arrende alle regole. Come coloro che muovono massi e sabbia da una parte all’altra per i  propri bisogni, tipo un pic nic improvvisato o per legarci gli ombrelloni (foto) e poi li ricoprono con la sabbia, e chi infine, scambiandole per erbacce, non solo protesta col Comune per la mancata cura della spiaggia e delle dune, ma cerca di mettere mano per asportare invece specie vegetali tipiche della zona.

L’incuria che tale non era – tra via Tarantino e via Riccione – era invece finita subito sui media. C’era voluto l’intervento  di tre botanici di Unisalento – Pietro Medagli, Stefano Arzeni e Alessio Turco – a fermare lo sfalcio del cespuglio. “Al fine di non arrecare danni all’habitat naturale – invitano dal Comune – chiediamo la collaborazione delle persone: segnalateci ciò che a vostro parere sporca o danneggia il litorale e noi verificheremo ed interverremo”. Intanto ai botanici sono andati i ringraziamenti per la tempestività del’assessore all’Ambiente, Paola Cazzella.

Il cattivo costume dei massi ricoperti con sabbia ha invece messo fuori uso un automezzo della ditta concessionaria del servizio di pulizia anche della spiaggia, la Ecotecnica: il secondo in pochi giorni. Le pietre “colpevoli” sono utilizzate per ancorare gli ombrelloni e vengono conservate nascoste per poterle ritrovare la mattina dopo. Per evitare altri danni, la ditta ha proceduto le operazioni di pulizia manualmente.

Nardò – L’anno scorso per i notevoli ritardi – a fine agosto – nel montaggio delle 80 casette con container per i servizi messe a disposizione dal governo regionale; quest’anno per le rigide norme volute dal Sindaco circa gli aventi diritto ad entrare nel villaggio: i braccianti migranti di Boncuri, chiamati qui per le raccolte di angurie e pomodori, sembrano non trovare mai pace.

Nella foresteria da 320 posti circa 70 lavoratori Il primo cittadino Mellone, che ha ristretto l’accesso ai soli lavoratori con regolare contratto di lavoro o coloro che dimostrino di essere lavoratori agricoli in attesa di occupazione, possono accedere al campo, convinto che così si limitano caporali e sfruttamento ma anche altro. “Non c’è spazio nel campo e nella nostra città per delinquenti, nullafacenti e accattoni”, rimarca il sindaco  che chiama questo suo provvedimento “antimafia sociale”. “Ho preteso regole rigide per l’accesso al campo e ho contestualmente scritto a Prefettura e forze dell’ordine perché venga profuso il massimo impegno per allontanare da Nardò coloro che stazionano senza titolo. Essere inflessibili è l’unico mezzo per far funzionare questo meccanismo di prevenzione”. La Foresteria così gestita  (e rimontata agli inizi di giugno) metterebbe fine “a tre decenni di barbarie e politica menefreghista o complice”.

“Primi nuclei di accampamenti” Non la pensano così quanti hanno commentato queste misure sulle reti sociali: c’è chi sottolinea che la gran parte dei braccianti è ” e con questo sistema di gestione li si consegna ai caporali per vitto, alloggio, medicine; c’è chi già intravede cosa potrebbe accadere a Boncuri e dintorni, segnalando i primi gruppi di lavoratori che cominciano ad arrangiarsi come possono (leggasi rischio di tendopoli). In campo scende anche con una nota “Diritti a Sud”, l’associazione che della lotta allo sfruttamento ha fatto una attività economica con proprie produzioni agricole  a “sfruttazero” guadagnandosi la prima pagina dell’inserto “Buone Notizie” del milanese Corriere della sera, il principale quotidiano nazionale (nella foto la presidente Rosa Vaglio).

“Fatto un favore agli imprenditori, non ai lavoratori” “Diritti a Sud, insieme a Cir (Consiglio italiano rifugiati) e all’associazione Meticcia Lecce – inizia la nota – esprimono il loro totale dissenso rispetto alle parole del Sindaco, che definisce ‘delinquenti, nullafacenti e accattoni’ i migranti che sono rimasti fuori dal campo istituzionale, perché privi di contratto di lavoro e che pertanto sono costretti a vivere nelle campagne circostanti Nardò in ricoveri di fortuna, come ormai accade da troppi anni” Secondo le tre realtà associative “ormai gli sfruttati, coloro che imprenditori senza scrupoli costringono a lavorare senza tutele e contratti, gli stessi che il Sindaco Mellone fino all’anno scorso chiamava ‘fratelli migranti’, oggi sono ancora una volta criminalizzati e relegati ai margini, proprio come sta accadendo a livello nazionale”. “Se l’intervento pubblico e i soldi dei contribuenti devono servire a liberare gli imprenditori dagli oneri previsti dalla normativa di settore, fra cui la concessione dell’alloggio per i propri lavoratori migranti e contrattualizzati, noi non ci stiamo”. I tre sodalizi si rivolgono perciò  al Prefetto affinché intervenga a ripristinare una condizione di diritto e tutela diffusa, così come richiesto nella lettera a Lui mandata dal Cir di Lecce”.

Nei giorni scorsi a rilevare che qualcosa non andava erano stati i sindacalisti della Flai Cgil che ha presentato il loro “sportello aperto” e itinerante con attività di consulenza  nel mese di luglio e di agosto il lunedì ed il mercoledì dalle ore 6 alle ore 17 nelle campagne di Nardò, Porto ant’Isidoro e Copertino; il martedì ed il giovedì vicino al villaggio accoglienza di Boncuri dalle ore 18 alle ore 20. I   sindacalisti  avevano rilevato a villaggio ormai pronto, alcuni lavoratori dormivano su giacigli di fortuna. «Rispetto allo scorso anno nel mese di luglio la macchina dell’accoglienza è riuscita a preparare per tempo il villaggio di accoglienza, con moduli abitativi dignitosi. Il problema – aveva detto la segretaria generale della Flai Cgil Lecce, Monica Accogli – rispetto allo scorso anno, è legato alla gestione della struttura e al regolamento, a dire il vero avvolto nel mistero visto che nessuno ce lo ha fornito, che ne disciplina ingresso ed uso». Si segnala infine che il servizio refezione non è ancora partito ma accanto alla Foresteria ne è sorto uno gestito da alcuni ospiti.

 

 

 

Porto Cesareo – L’Area marina protetta di Porto Cesareo inanella un altro successo. Il suo progetto su biodiversità ed ecosistemi si è classificato al primo posto nella graduatoria dei soggetti richiedenti ed ammessi all’aiuto pubblico del 2 maggio 2018, fondi Feamp  2014/2020, Misura 1.40 “Protezione e ripristino della biodiversità e degli ecosistemi marini e dei regimi di compensazione nell’ambito di attività di pesca sostenibili” di provenienza europea.

Obiettivo del nuovo progetto tanto apprezzato è la “protezione e ripristino della biodiversità e degli ecosistemi marini e dei regimi di compensazione nell’ambito di attività di pesca sostenibili”. Il primo posto nella graduatoria stilata dal Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali, Dipartimento delle politiche competitive, della qualità agroalimentare, ippiche e della pesca vale un finanziamento di 50mila euro.

“Il progetto – spiega il direttore di Amp Paolo d’Ambrosio – è stato finalizzato alla realizzazione di studi propedeutici alla definizione di un piano di gestione per le attività di pesca sostenibile nelle Aree marine protette italiane. Nel merito, la nostra Riserva ha prodotto un’attività sulla piccola pesca artigianale nell’Amp Porto Cesareo e sulla valutazione dell’impatto ambientale e socio economico. Obiettivo generale – conclude il direttore – sarà quello di effettuare uno studio propedeutico alla redazione di un piano locale della pesca, che sia essenzialmente sostenibile sotto il profilo ambientale ed anche e soprattutto efficiente in termini di risorse, oltre che innovativo, competitivo e basato sulle conoscenze”.

Il lavoro di acquisizione dati si svilupperà in due azioni tra loro complementari e che completano il quadro delle informazioni già a disposizione dell’Ente, necessarie alla successiva predisposizione del piano di gestione della pesca sostenibile sia da un punto di vista ambientale che socio-economico: l’Azione I prevede la costruzione di una mappa delle pressioni di pesca. Tale studio permetterà di ottenere informazioni spazialmente esplicite (mappe) relative alla pressione di pesca effettuata su ciascun habitat ed all’uso dell’Area.

L’Azione II comprende infine l’acquisizione di informazioni socio-economiche. “Tali informazioni di dettaglio consentiranno di ottenere un quadro conoscitivo esaustivo – si legge nella nota dell’Amp – propedeutico alla redazione di piani di gestione della pesca correttamente integrati e rispettosi delle esigenze di basso impatto ambientale e miglioramento della qualità della vita dei pescatori professionisti”.

Porto Cesareo – Un vasto specchio d’acqua è stato liberato dalla Guardia costiera dopo essere stato abusivamente occupato da diversi gavitelli per l’ormeggio di imbarcazioni e natanti da diporto. La zona in questione, pari a circa 300 metri quadrati, ricade all’interno dell’Area marina protetta di Porto Cesareo. I gavitelli installati sono stati posti sotto sequestro e successivamente rimossi. I militari della Capitaneria di porto di Gallipoli e dell’ufficio locale marittimo di Torre Cesarea hanno informato del fatto l’autorità giudiziaria al fine di individuare i responsabili dell’abuso.

Gallipoli – Tornano le tende da campeggio nella “Città Bella”, ma non di turisti votati al risparmio. Sono quelle di sette ragazzi di quindici e sedici anni del Gruppo Scout Copertino 1, accampatisi la notte tra sabato e domenica scorsi sui pontili della sede nautica della Lega navale italiana sezione di Gallipoli, al Rivellino.
Al risveglio, i giovani esploratori si sono imbarcati su Taoro, la grande barca a vela che li ha accompagnati in un’avventura in mare. A fargli da guida è stato lo skipper Giuseppe Giannelli, membro dell’associazione presieduta da Fabrizio Guarini.

L’iniziativa fa capo al progetto “In mare stat virtus”, avviato dal Gruppo Scout con Legambiente e il Consorzio Area marina protetta di Porto Cesareo. Tra gli scopi perseguiti, l’avvicinamento alla cultura nautica e l’uso consapevole dell’ambiente marino, cari anche alla Lni, da sempre impegnata nella sensibilizzazione a riguardo.

“Sono stati i ragazzi a scegliere i temi della legalità e dell’ambiente – spiega Francesco Galignano, capo scout – noi li abbiamo solo aiutati a svilupparli. L’esperienza a Gallipoli è il culmine di un percorso annuale che ci ha portato a partecipare a giornate di pulizia delle spiagge, visitare musei di biologia marina, parlare di senso civico con il vicesindaco di Copertino, l’avv. Laura Alemanno, studiare la storia di Renata Fonte, scoprire il parco marino di Portoselvaggio in kayak col club di Nardò. I ragazzi erano contentissimi. Ognuno di loro ha preso un impegno contro l’inquinamento del mare. C’è chi ha promesso di evitare bottigliette e chi di utilizzare buste in tela. Tutti abbiamo aderito alla campagna ‘Plastic Radar’ di Greenpeace sulla segnalazione dei rifiuti in mare”.

“È stato bello ospitare questi giovani scout – fanno sapere dal gruppo Vela della Lni – ed essergli vicini in questi primi passi verso la navigazione a vela.“

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