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Porto Cesareo – Altri 16mila euro di multe per abbandono di rifiuti in maniera selvaggia e irregolare. Lo comunica il Comune di porto Cesareo, da tempo impegnato sul versante del normale smaltimento dei rifiuti urbani. quelli solidi per lo più. Fototrappole con impianti di videocamere, controlli a tappeto dei vigili urbani e della società che gestisce il servizio di igiene urbana, oltre campagne di informazione e sensibilizzazione, anche se non hanno del tutto bloccato il fenomeno, danno frutti che possono far sperare in atteggiamenti più civili e corretti. (nella foto due soggetti beccati dalle videocamere).

Come si ricorderà, poco tempo fa la stessa Amministrazione comunale aveva messo in guardi gli esercenti commerciali e turistici dal fare una raccolta differenziata solo nominalmente tale. Ed i vigili urbani erano passati per constatare direttamente, nei pressi di negozi e ristoranti, cosa contenessero i sacchetti messi sui margini stradali per la raccolta. Vi erano stati anche momenti di tensione.

Le fototrappole attive ormai su tutto il territorio comunale ed in aree marginali rispetto al tessuto urbano, continuano a immortalare trasgressori, nonostante le sanzioni comminate nei mesi passati. Gli ultimi risultati dei monitoraggi effettuati in due mesi dicono di un centinaio di soggetti intenti ad abbandonare rifiuti in strada o in campagna. A costoro sono stati recapitati i verbali di contravvenzione per un totale di 16mila euro. Nella stessa nota del Comune si rileva invece un persistente andazzo circa una raccolta differenziata che ancora stenta a prendere il passo giusto, nonostante le pressioni, i controlli e gli incontri dei mesi scorsi.

Nuovo appello del Comune “Siamo a disposizione, così come lo sono i vigili urbani  e la ditta interessata – ribadiscono da Palazzo di Città, Sindaco Salvatore Albano – a dare tutte le informazioni, le linee guida e il supporto necessari a chi ancora oggi abbia difficoltà nello svolgere una corretta raccolta differenziata. Di contro, è attivo il controllo porta a porta per verificare la reale situazione utenza per utenza”. “I trasgressori andranno incontro a segnalazioni e sanzioni e, in caso di recidiva, la sanzione comminata sarà aumentata. L’errato conferimento, da parte di alcuni, – è la conclusione – incide negativamente sulle casse dell’intera comunità poiché la tassa sui rifiuti continua ad essere di importo elevato, a danno anche di quanti si impegnano a fare una differenziata corretta ogni giorno”.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Alezio – Dipendenze e cyberbullismo, paure, conflitti, persino isolamento. nell’era in cui si è permanentemente connessi: questi ed altri temi, al centro del Mese del benessere psicologico dell’Ordine degli psicologi di Puglia, sono stati ieri sera affrontati nell’iniziativa in programma ad Alezio nell’aula consiliare del Comune con un pubblico attento e per certi versi preoccupato. L’incontro è stato organizzato dalla dottoressa Francesca Paglialonga ed ha toccato sotto vari aspetti lo sviluppo tecnologico, mai così impetuoso come in questi ultimi lustri, e la sua incidenza nella vita quotidiana di tutti.(nella foto da sinistra gli ingegneri Leo e Caroppo; il Sindaco Barone, la psicologa Francesca Paglialonga, il direttoreD’Aprile, il criminologo Feltri)

Non sono tutti problemi quelli che si hanno di fronte. Il convegno infatti nella prima parte ha trattato degli assillanti e delicatissimi effetti delle perenni interconnessioni col mondo, dei rischi di dipendenza e di cattivi incontri sia pure a volte solo virtuali, delle devianze che spesso hanno come prede ragazzi e ragazze. Nella seconda parte psicologa e criminologo – Francesca Paglialonga e Andrea Feltri – hanno lasciato il posto a due ingegneri informatici – Marco Leo e Andrea Caroppo, entrambi di Alezio – alle tecnologie “buone”, quelle che aiutano fisicamente coloro che ne hanno bisogno, gli strumenti realizzati con la ricerca di ieri e di oggi e quelli che potrebbero arrivare domani.

Introdotto e condotto dal direttore di piazzasalento.it, Fernando D’Aprile, l’evento si è aperto con la dottoressa Paglialonga che ha snocciolato dati che, in buona sostanza, dicono che delle tecnologie non si può più fare a meno, sono troppo dentro la nostra vita: il 73% dei dispositivi elettronici vengono utilizzati per collegarsi ad internet; il maggior rischio di dipendenza lo corrono le persone tra i 15 ed i 40 anni; il 75% degli adolescenti usa le connessioni dopo le 23. Oltre a tenersi in contatto con le persone che ci interessano, spesso si finisce ad isolarsi dal reale, dal contatto con chi ci è seduto vicino e ci si mette a scorrere il display; fanno acquisti on line in modo compulsivo o si gioca senza limiti.

Tempo perso vietare l’uso di smartphone e tablet: i tentativi di blocco creano rabbia e depressione, senso di esclusione e disturbi del sonno soprattutto nei ragazzi. Non resta che la condivisione con protagonisti gli adulti. “Spesso i ragazzi credono – è stato rimarcato dagli esperti – che quanto scrivono o fotografano e poi postano magari su facebook, resti lì tra di loro; non immaginano che ogni cosa viene classificata ed elaborato in centri anche lontanissimi da noi”. Condividere allora quanto accade in questa particolarissima ed inedita fase è la strada: “L’adolescente va protetto, non è in grado di regolarsi da solo, non è pronto a valutare pericoli e vantaggi collegati ad una certa decisione”, ha detto tra l’altro la promotrice della riunione, che ha anche spiegato come il cervello di un 15enne ha alcune regioni che si sviluppano in tempi diversi: quella sentimentale prima di quella razionale.

Pedofilia ed internet: il rapporto perverso che si sviluppa in rete con tutti i vari passaggi, dal primo contatto che sembra del tutto casuale a quello sempre più intimo fino all’incontro vero, attraverso sottili lavorii psicologici in cui la vittima predestinata si sente rassicurata e protetta dal nuovo “amico”, messo abilmente in antitesi persino ai propri genitori. L’anonimato insidioso, il lucro che traggono organizzazioni criminali, la cyberpedolifia e pedopornografia, i ricatti on line, il furto dei dati personali: il dottor Feltri ha insistito su quelli che ormai sono riconosciuto come veri e nuovi reati. Con alcuni consigli finali, tra cui affiancare i bambini; prevenire possibili adescamenti; prevenire dipendenze da internet e non pubblicare mai foto di minori al mare o seminudi.

Gli algoritmi che aiutano a superare limiti funzionali, quali quelli della vista, della deambulazione, ma anche per migliorare la propria autonomia, oppure quelli usati per stimolare attività cognitive e aumentare la sicurezza e l’assistenza domiciliare intercettando magari i primissimi segnali di una perdita di equilibrio e quindi intervenire immediatamente hanno parlato, con una buona dose di convinzione ed entusiasmo, Marco Leo e Andrea Caroppo, entrambi ricercatori presso il Consiglio nazionale delle ricerche di Lecce.

Lavorando insieme a psicologi, sociologi, medici i due ingegnere hanno tratteggiato anche alcuni esperimenti in atto che potrebbero, da qui a cinque-dieci anni, entrare nelle vite di alcuni. Tra una presentazione di un progetto a Monaco di Baviera per garantire a chi ha problemi con la vista spostamenti senza rischi in ambienti complessi, prodotto da una impresa israeliana, e le sperimentazioni in alcuni centri salentini disponibili (Alessano, Matino) di home lab, Leo ha “anticipato” l’arrivo di un robottino, su cui ha messo gli occhi l’elvetica ETH di Zurigo,  in grado di aprire e chiudere porte,  aiutare a sollevare oggetti, raccogliere rifiuti in giardino, insomma un “assistente virtuale” ma concretamente utile.

Delle pillole endoscopiche (per evitare tipi di indagini cliniche dolorose) che vengono ingerite ed espulse normalmente e intanto filmano con due telecamerine, e delle solette elettroniche ha raccontato, tra l’altro, Caroppo. Nel suo futuro prossimo ci sono una piattaforma di stimolazione cognitiva da impiegare contro le forme lievi di Alzheimer ed una per effettuare esercizi ed analisi a casa propria per poi trasmetterle ai medici curanti.Hanno aperto e chiuso i lavori il vicesindaco Roy De Santis e il Sindaco Andrea Barone; entrambi hanno ringraziato gli organizzatori per l’occasione di conoscenza e informazione fornita. Altre ne seguiranno qui e nel resto del Sud Salento secondo un programma di massima, fatti e da fare: a Casarano, Tricase, Ugento, Otranto, Aradeo, Maglie, Scorrano, Nardò. 

 

 

 

 

Gallipoli – Trentuno barche a costellare il mare di Gallipoli, provenienti da Lecce, Torre San Giovanni di Ugento, Proto Cesareo, Tricase, oltre che di gallipolini, sono state il modo migliore per festeggiare il ventesimo anno del Trofeo del Rivellino di Gallipoli, una classica ormai sempre organizzata dalla Sezione gallipolina della Lega navale italiana.

L’ambito trofeo challenge è stato quest’anno appannaggio di 2Alfa2 di Giuseppe Cazzato (Lni di Torre San Giovanni) che ha registrato il tempo compensato più basso, risultando  primo anche della classe Orc , che riguarda le barche stazzate per le regate e quindi di norma più competitive, nonché vincitore del premio riservato allo yacht primo classificato iscritto al naviglio Lega navale italiana. Al secondo posto in classe Orc Costa del Salento di Fioravante Totisco, Lni Gallipoli, risultato anche primo della nutrita flotta del circolo organizzatore. Terzo Spirit of Red Mullet di Massimiliano Rella (Circolo della vela Gallipoli).

Nella molto più numerosa classe Libera (21 iscritti) ha invece prevalso, sempre in tempo compensato e sulla base del nuovo rating Federazione italiana vela, Lella VI di Franco Malorgio (Lni Gallipoli); al secondo posto Petit Princess di Luca Pallara (Cn Lampara), seguito da Maktub di Giuseppe Miglietta  (Cn Approdo).

“Una grande partecipazione quindi, con barche di otto diversi circoli salentini e qualche centinaio di velisti in mare – sottolineano soddisfatti gli organizzatori – cui Gallipoli ha regalato una giornata stupenda mentre intorno continuavano le piogge e i fenomeni temporaleschi dei giorni precedenti. Una piacevole brezza da sud ha offerto buone opportunità di ingaggio alle barche più competitive, consentendo comunque di viaggiare a quelle più familiari, ovvero a quelle più adatte a percorsi d’altura in mare aperto con venti più sostenuti, barche presenti in gran numero nella classe Libera”.

Fedele alla sua funzione sociale, la Lega navale ha cercato di pensare a tutti, premiando e incentivando una partecipazione la più estesa possibile ed in particolare quella dei giovani. Da qui premi i premi per  le barche meglio classificate con  equipaggi ridotti o familiari:  la coppa Lui&Lei (andata a Nibbio di Arturo Carratta e signora), quella per navigatore “Solitario” a Donato Salamina con la sua  Mon Bijou, la X2 a Piricunella di Angelo Carratta. Per “Timoniere donna meglio classificata” è risultata vincitrice  Stefania Pallara su Ra2 di Fabrizio Guarini e soprattutto la coppa al più giovane velista:  è stato premiato Alessandro Rizzo classe 2010 su Evasion del papà Gianluca. Con l’occasione sono stati premiati anche i ragazzini che hanno partecipato ai corsi di Kayak organizzati sempre dalla Lega navale di Gallipoli.

Altre tre  targhe delle “Tonnare di Gallipoli” sono state infine consegnate da Giuseppe Albahari, direttore di Puglia&Mare,  nell’ambito della “Settimana della Cultura del Mare” ai vincitori delle due classi Orc e Libera ed al vincitore in tempo reale (Verve-Camer di Giuseppe Greco, Itn Vespucci).

Una vera e propria  festa della vela, celebrata prima in mare e poi sul terrazzo del castello, presso il panoramicissimo bar 51 nodi – il commento finale dei promotore del Trofeo Rivellino – dove si è svolta una simpatica premiazione condotta dal presidente della sezione di Gallipoli della Lega navale dott. Fabrizio Guarini, presente per l’occasione il Delegato regionale della Lni. ing. Andrea Retucci a sottolineare l’importanza certamente non solo locale della manifestazione. Ospite d’onore al tavolo della premiazione il neo Comandante della Capitaneria di porto Gallipoli e Guardia costiera capitano di Fregata Pasquale Mazza, esponente di un  organismo con il quale la Lega navale ha in essere un protocollo d’intesa ed in comune l’obiettivo di proteggere il nostro mare”.

A Gallipoli l’attività velica continua con il Campionato invernale altura Salento di cui il Trofeo del Rivellino ha rappresentato la prima giornata.

Porto Cesareo – Un padre e i suoi tre figli arrestati per violenze, minacce e altro al fine di occupare aree di spiaggia pubblica da sfruttare come parcheggio abusivo. Una situazione che è andata avanti fin dal 2008 e che già nell’agosto 2014 aveva portato al sequestro dell’area in questione, nei pressi delle spiagge più frequentate di Porto Cesareo, poi restituita alla Regione in quanto di proprietà dell’ex Ersap (Ente regionale di sviluppo agricolo della Puglia). Le quattro ordinanze di custodia cautelare in carcere, richieste dal sostituto procuratore Luigi Mastroniani e condivise dal Gip Simona Panzera, hanno avuto per destinatari il 74enne Cosimo Emiliano ed i suoi tre figli Mario di 40 anni, Luigi di 4 e Alfredo di 50, tutti di Porto Cesareo.

“Un clima di terrore” La famiglia, hanno appurato le indagini, oltre all’occupazione abusiva dell’area utilizzata per anni come lucroso parcheggio abusivo (da ultimo l’ingresso a cinque euro), ha pure cercato più volte e in più modi, di entrare in possesso delle aree di pertinenza dei lidi vicini, sempre in località “Palude Fede”. Nei fascicoli d’inchiesta sono annotati, sin dal 2008, numerosi episodi di minacce, violenze, danneggiamenti e atti intimidatori nei confronti di chi aveva ottenuto l’assegnazione in maniera del tutto legittima. I carabinieri parlano di clima di “vero terrore” che ha aleggiato nella località di mare e che ha riguardato anche gli ignari clienti. L’area in questione era stata, in origine, riservata alla sosta dei camper con l’installazione di un impianto elettrico e di servizi igienici senza alcuna autorizzazione e con scarichi fognari che sversavano direttamente a mare.

Il sequestro del 2014 Malgrado i sigilli e lo sgombero dell’agosto 2014, la condotta criminale degli Emiliano sarebbe continuata sino ai mesi scorsi, come appurato dai carabinieri anche con appositi servizi investigativi condotti mimetizzandosi tra i bagnanti. Con gli ultimi provvedimenti vengono, infatti, contestati fatti accaduti non solo tra il 2008 ed il 2014 ma anche nel luglio scorso quando è stato preso di mira un lido “concorrente” con il danneggiamento delle recinzioni e del parcheggio: le minacce esplicite e dirette sono culminate nel lancio di sassi all’indirizzo dei proprietari dello stabilimento “rivale” davanti agli attoniti bagnanti.

Gli arresti All’alba di quest’oggi gli arresti da parte dei carabinieri del Nucleo operativo e radiomobile della Compagnia di Campi Salentina: i quattro sono accusati di estorsione aggravata e continuata, minacce, danneggiamento aggravato mediante incendi, invasione di terreni e occupazione abusiva di area demaniale marittima.

Gallipoli – È tutto pronto nella Perla dello Ionio per il “Gozzo International Festival”, competizione per gozzi e lance a vela latina che durerà dall’11 al 14 ottobre e sarà valida come tappa unica del campionato italiano di categoria per designazione della Federazione italiana vela e dell’Associazione italiana vela latina.

È stata una grande gratificazione – fanno sapere gli organizzatori del Club Velico Ecoresort Le Sirenè – per noi accettare di organizzare questo evento, con tutti gli oneri relativi a un evento che ospiterà un numero maggiore di barche rispetto alle tre edizioni precedenti. Ma assieme agli oneri viaggiano gli onori, ed è per questo che abbiamo voluto dare una liturgia tipica da campionato italiano alla manifestazione, che prevedrà l’alzabandiera con cerimonia ufficiale sulla banchina del Canneto giovedì alle 18”. Il percorso, detto “a bastone” per la forma datagli dalle due boe di delimitazione, verrà definito a ridosso della gara in base alle condizioni atmosferiche.

Sono attesi 16 equipaggi provenienti da tutta Italia. Per la Sicilia arriveranno da Messina, Marsala, Trapani; per la Campania dalla Marina di Pisciotta e da quella di Sorrento, ma anche da Napoli e Salerno. Altri aspiranti raggiungeranno la Città Bella dalla Toscana, dalla Sardegna e dalla Liguria. Tutti pronti a darsi battaglia per l’ambito premio di campione italiano di vela latina.

Per problemi logistici – continuano gli organizzatori – la flotta di dieci barche racchiusa sotto il guidone dell’associazione Magna Grecia di Tricase Porto, presieduta da Antonio Errico, è stata coinvolta solo in una parte della manifestazione. Siamo comunque felicissimi degli iscritti. Annoveriamo tra i concorrenti una barca di Porto Cesareo con due armatori ottantenni che verranno a tenere alta la bandiera del Salento”

Mattia Corciulo

Nardò – Chiuso definitivamente con la graduatoria finale pubblicata nei giorni scorsi, l’avviso pubblico della Regione sugli interventi per la tutela e la valorizzazione della biodiversità terrestre e marina (Azione 6.5 di uno specifico programma europeo) con l’ammissione al finanziamento per il progetto di Nardò per “Interventi per la tutela e valorizzazione da attuare sulla biodiversità terrestre dell’area umida costiera e marina nel sistema grotte di particolare valore ambientale della costa ionica, nel sito della Palude del Capitano”. Gli elaborati redatti dal’architetto Antonio Vetrugno e dal professore Giuseppe Piccioli Resta di Unisalento con la collaborazione dei biologi neretini Andrea Vitale e Sergio Fai,  sono adesso realizzabili con fondo di 285 mila 666 euro. (nella foto Sant’Isidoro vista dalla Palude del Capitano)

Gli amministratori neretini, con l’assessore Mino Natalizio in testa, sono così passati da un periodo di scoramento, essendo stati esclusi dai finanziamenti dopo le osservazioni presentate da altri Comuni partecipanti, al ripescaggio che adesso li mette

L’assessore Mino Natalizio

in condizione di intervenire a tutela dell’area umida della Palude del Capitano. Infatti nell’agosto dell’anno scorso il progetto neretino risultava escluso. Per ironia della sorte e nell’ambito della stessa Azione 6.5, il Comune neretino era dentro invece ad un altro progetto presentato dall’Area marina protetta di Porto Cesareo con circa 700 mila euro da utilizzare per la riqualificazione del tratto di mare antistante l’ex impianto di stabulazione a Sant’Isidoro tramite la realizzazione di una ecobarriera sommersa per ripristinare condizioni favorevoli per la fauna ittica selvatica in un’area del tutto compromessa.

La particolare qualità della proposta progettuale sulla Palude del Capitano e la determinazione dell’Amministrazione comunale – si legge in una nota dell’ufficio stampa del Comune – hanno permesso però di essere ammessi a una nuova fase negoziale e di rimettere le mani su risorse essenziali per la tutela e la valorizzazione di questo particolarissimo tratto di costa neretino”.

Il progetto prevede in sintesi l’eliminazione di alcuni “elementi detrattori”:  la demolizione dei fabbricati allo stato di rudere in area Sic; lla sostituzione del ponticello in cemento tra Frascone e Lido dell’Ancora con uno in legno inaccessibile per le automobili; interventi di ingegneria naturalistica del tratto dunale in località Frascone; tutela e ripristino ecologico degli stagni temporanei presenti nelle aree di proprietà comunale all’interno del Sic; le azioni per una fruizione controllata e sistemi di monitoraggio per una tutela del coralligeno e della biodiversità negli ambienti di grotta sul tratto di costa in località Frascone. Quest’ultimo intervento fa riferimento alla installazione di telecamere per l’osservazione costante del tratto di mare in questione con l’utilizzo a scopo didattico del materiale raccolto. “Alla fine – dice con evidente soddisfazione l’assessore Natalizio – ha vinto la qualità del progetto, la bontà di interventi in grado di tutelare concretamente la biodiversità a terra e a mare. Questo nei pressi della Palude del Capitano è uno dei più belli della nostra costa, ma anche dei più fragili e nei decenni scorsi purtroppo l’uomo ci ha messo del suo per compromettere il contesto”.

 

Porto Cesareo – L’Acquedotto pugliese interviene sulla rete idrica per migliorare il servizio e preannuncia la sospensione della normale erogazione a Porto Cesareo. A renderlo noto è la stessa società che, per martedì 9 ottobre, prevede l’esecuzione delle opere necessarie dalle 8 alle 16. I lavori riguardano la realizzazione di un nuovo tronco idrico in via San Pio da Pietralcina. La sospensione del servizio idrico riguarderà, in particolare,v ia Sant’Elena e parte di via don Cosimo Mele (fino a via don Minzoni). Nelle otto previste, avverte Acquedotto Pugliese, i disagi saranno avvertiti “esclusivamente negli stabili sprovvisti di autoclave e riserva idrica o con insufficiente capacità di accumulo”. La società raccomanda i residenti dell’area interessata di razionalizzare i consumi, evitando gli usi non prioritari dell’acqua nelle ore interessate dall’interruzione idrica. I consumi, infatti, costituiscono una variabile fondamentale per evitare eventuali disagi. Informazioni si possono avere al numero verde 800 735735 o sul sito www.aqp.it nella sezione “Che acqua fa?”.

Gallipoli – Si avvia alla conclusione la “Settimana della cultura del mare”, l’evento dedicato al mare e giunto alla settima edizione. Sono diversi gli appuntamenti “in blu” per il fine settimana di chiusura. Intanto ecco un primo bilancio: “Questa edizione ci ha regalato grande soddisfazione- afferma la presidente Alessandra Bray che presiede l’associazione Puglia&Mare, organizzatrice dell’evento – perché ogni sera abbiamo incontrato persone appassionate che hanno apprezzato i tanti volti de mare. Abbiamo visto sguardi attenti e incuriositi, emozionati ed empatici, come ad esempio durante la serata di giovedì 4 ottobre dal titolo  “L’immenso mare delle donne”, in cui le donne hanno raccontato le loro storie con il mare di gioia o di tragedia, di amore o di passione. Speriamo di condividere altre emozioni nei prossimi appuntamenti”.

Il programma prevede la mattina di sabato 6 ottobre, presso il Liceo Quinto Ennio e l’Istituto Amerigo Vespucci, si terrà la proiezione del documentario “Anche i pesci piangono”, prodotto dall’associazione Adriatic Recovery Project, con un incontro con Vittoria Gnetti, componente del progetto. Alle ore 16 nel centro storico invece, si terrà “Nel blu dipinto di blu”: una visita guidata a cura dell’associazione culturale Amart con ritrovo presso il Museo civico in via De Pace. Alle ore 19,30, presso il salone polifunzionale di San Lazzaro, si terrà la “Serata blu di sensibilizzazione ai temi ambientali e di musica popolare”,  con la proiezione del documentario “Anche i pesci piangono” commentato da Vittoria Gnetti. Seguirà poi la presentazione delle ricerche su Monfalcone e Laigueglia (città gemellate con Gallipoli), realizzate dagli allievi degli istituti comprensivi cittadini del Polo 2, diretto da Lucilla Vaglio, e del Polo 3 diretto da Martinella Biondo. Concluderà la serata l’esibizione di canti popolari marinari a cura del coro della Pro loco.

Domenica 7 ottobre invece, si inizierà alle 10 con la “Regata velica delle Tonnare di Gallipoli”, nell’ambito della prima tappa del Campionato invernale Città di Gallipoli organizzato dalla locale Lega navale insieme al Circolo della vela, l’Istituto Amerigo Vespucci, il club velico Ecoresort Le Sirenè e con Assonautica provinciale. Al termine si terrà la premiazione presso il Castello di Gallipoli. La “Settimana della cultura del mare 2018” si concluderà poi nella stessa giornata di domenica alle ore 19 e 30 presso il Chiostro di San Domenico con la serata di “Visioni Blu: il mare nella letteratura salentina del Novecento”, introdotta dal Sindaco Stefano Minerva con lo scrittore Antonio Errico. Seguirà un concerto poetico in collaborazione con “Il Presidio del libro- Archivio del libro d’artista Verbamanent” di Sannicola, dove Maddalena Castegnaro introdurrà la performance di Matteo Greco con voce e musica del maestro Daniele Vitali. A seguire, “Blu Street food- show Cooking”, con la partecipazione di My cool kitchen di Alessandra Ferramosca e degustazioni del gambero di Gallipoli, in collaborazione con Vista mare e Cooperativa armatori jonica.

Laboratorio e mostra Come si ricorderà, tutti gli appuntamenti della “Settimana della Cultura del Mare” sono gratuiti e per tutta la settimana sono previste visite gratuite al Museo del mare e visite gratuite, per i minori accompagnati dagli adulti, del Centro di cultura del mare Marea nel Chiostro di San Domenico dalle ore 17 alle 19. L’evento ha ottenuto il patrocinio della Regione Puglia con Pugliapromozione che ha concesso il riconoscimento di #Weareinpuglia e della Provincia di Lecce. Continua infine il laboratorio didattico sul mare, con proiezioni multimediali per gli allievi delle classi prime medie degli istituti comprensivi di Gallipoli, Otranto, Tricase e Porto Cesareo, curato dall’associazione Emys. Continua poi la mostra di fotografie subacquee “Dentro il blu”, della campionessa italiana Virginia Salzedo (artista di origini salentine che vive a Trento), presso il Liceo Quinto Ennio, visitabile anche questo weekend  dalle ore 19 alle 22.

 

Porto Cesareo – La pesca sostenibile nelle Aree marine protette: opportunità di sviluppo per la pesca professionale e valorizzazione del territorio: questo il tema del convegno a carattere nazionale che si svolgerà domani e dopodomani, 5 e 6 ottobre, presso l’hotel Riva del Sole di Porto Cesareo a cura del Gal Terra d’Arneo partner di Federparchi Italia e Coordinamento pesca dell’Alleanza delle Cooperative Italiane nell’avvio di un tavolo di confronto permanente che si svolgerà a Porto Cesareo.

Al seminario, che punta a creare un tavolo permanente, sono previsti gli interventi, tra gli altri, del presidente di Alleanza cooperative italiane – Settore Pesca Giampaolo Buonfiglio, presidente di Agci Agrital – Agci, ed i copresidenti Paolo Tiozzo, presidente Federcoopesca-Confcooperative, e Angelo Petruzzella, Legacoop Agroalimentare – Dipartimento Pesca; il presidente e il vicepresidente di Federparchi rispettivamente Giampiero Sammuri e Salvatore Sanna e, ovviamente, il padrone di casa il presidente del Gruppo di azione locale (Gal) Terra d’Arneo, Cosimo Durante (foto).

Tema principale dell’evento, si fa notare in un comunicato, “sarà il ruolo che svolgono le Aree marine protette (Amp)  a difesa e valorizzazione dell’ambiente marino e l’impatto di quest’azione sulle attività di pesca, alla luce delle nuove normative vigenti, finalizzate ad avviare modelli di gestione innovativi indirizzate a creare un equilibrio sostenibile tra difesa e valorizzazione dell’ambiente marino, salvaguardia e sviluppo della pesca professionale”.

Cosimo Durante

“Argomento di confronto sarà anche il ruolo dei Flag, ovvero i Gal che gestiscono le politiche di sviluppo nelle zone di pesca, come nel nostro caso, dove il necessario connubio tra tutela delle risorse e supporto all’economia locale crea l’esigenza di avere un dialogo continuo con istituzioni e cooperative della pesca – afferma il presidente del “Terra d’Arneo”, Durante – ed è nostro compito farci garanti della costruzione di un progetto comune che tenga assieme tutte le parti interessate nell’attuazione di politiche di sviluppo di tipo partecipativo e nell’avvio di modelli di co-gestione locale. Nel nostro caso, inoltre – conclude Durante – è necessario lavorare per la massima integrazione delle risorse della terra e del mare, incentivando la diversificazione delle attività di pesca e raggiungendo in questo modo l’obiettivo di uno sviluppo locale sostenibile così come ribadito all’interno del nostro Piano di Azione Locale 2014/2020 ”.

I lavori da domani mattina Dopo l’arrivo dei partecipanti di oggi, il seminario si apre domani ed è così articolato: il 5 ottobre dalle 9,30 alle 18; sabato 6 ottobre, dalle 9,30 alle 12,30. L’iniziativa s’inquadra nel progetto denominato “Fish MPABLUE 2” che è finanziato dal Fondo per lo sviluppo regionale della Unione europea e coinvolge cinque Paesi del Mediterraneo e 31 casi di studio.

Gallipoli – Continuano gli appuntamenti della “Settimana della cultura del mare”, l’evento dedicato al mare e giunto alla settima edizione, organizzato dall’associazione Puglia & Mare (presidente Alessandra Bray) insieme al Comune di Gallipoli e con la direzione artistica di Giuseppe Albahari. Nella mattinata di oggi gli studenti delle Superiori cittadine hanno partecipato presso il Teatro Italia alla proiezione cinematografica dal titolo “Mare Nostro”, con la partecipazione del regista Andrea Gadaleta Caldarola e del giornalista e scrittore Nicolò Carnimeo.

“L’immenso mare delle donne” è invece il titolo dell’incontro serale, organizzato in collaborazione con la locale sezione della Fidapa Bpw Italy presieduta da Anita Marzano. La conversazione sul mare è in programma alle ore 19,30 presso la Biblioteca comunale di via Sant’Angelo e ci saranno gli interventi dell’assessore Antonella Russo, della giornalista e scrittrice Maria De Giovanni, della dirigente scolastica del “Vespucci”  Paola Apollonio, della scrittrice Maria Gabriella de Judicibus, di Loredana Abbate (vedova del mare), della poetessa Maria Consiglia Mercuri, di Titty Pagliarini (presidente dell’associazione culturale La Fenice), di Giuseppina Antonaci (presidente dell’Istituto tecnico superiore per l’industria dell’ospitalità e del turismo allargato di Lecce), di Imma Petìo (Centro studi relazioni adriatico-mediterranee di Lecce) e della campionessa di vela Federica Rima. Faranno da cornice all’incontro le opere ispirate al mare della pittrice Patrizia Chiriacò, mentre gli intermezzi musicali

Antonella Russo

saranno a cura della pianista Gabriela Greco.

Venerdì 5 ottobre invece a partire dalle ore 9,30 nel centro storico, ci sarà la giornata del Parco letterario “Isola lampante”, con la presentazione della Mappa letteraria della città vecchia e con le visite guidate, con partenza dal Frantoio ipogeo in via Antonietta De pace, in collaborazione con l’associazione Gallipoli Nostra e con gli allievi del liceo Quinto Ennio. Alle 20,30 invece, presso il Teatro Tito Schipa, Barbara Politi e Giuseppe Albahari presenteranno la serata dal titolo “Blu mediterraneo”: serata di “Suoni del mare” con l’ensamble musicale del Maestro Enrico Tricarico e la partecipazione del compositore e musicista albanese Aulon Naci. Durante la serata, allietata dalle esibizioni della Betty Boop Dance Academy di Eleonora Benvenga, ci sarà la consegna dei premi “Vela Latina” alle personalità che si sono distinte per il loro impegno rivolto al mare e verrà proiettato il video realizzato con il drone vincitore del concorso Icaro.

Per tutta la settimana si svolgerà il laboratorio didattico sul mare, con proiezioni multimediali per gli allievi delle classi prime medie degli istituti comprensivi di Gallipoli, Otranto, Tricase e Porto Cesareo, curato dall’associazione Emys. Continua poi la mostra di fotografie subacquee “Dentro il blu”, della campionessa italiana Virginia Salzedo (artista di origini salentine che vive a Trento), presso il  Liceo Quinto Ennio, visitabile dalle ore 19 alle 21 (sabato e domenica dalle ore 19 alle 22).

Tutti gli appuntamenti della “Settimana della Cultura del Mare” sono gratuiti e per tutta la settimana sono previste visite gratuite al Museo del mare e visite gratuite per i minori accompagnati dagli adulti, del Centro di cultura del mare Marea nel Chiostro di San Domenico dalle 17 alle 19. L’evento ha ottenuto il patrocinio della Regione Puglia con Pugliapromozione che ha concesso il riconoscimento di #Weareinpuglia e della Provincia di Lecce.

 

Gallipoli – Che metropolitana di superficie è se lascia fuori mezzo Salento, quello jonico? L’interrogativo se lo sono posto in tanti, soprattutto dopo che l’antica chimera, tre settimane fa, ha registrato una forte accelerata verso la realtà. Martina Franca (Taranto) – Lecce- Maglie la linea principale con le diramazioni, sempre partendo da Maglie, per Otranto e per Arigliano (Gagliano del Capo) è prossima a vedere aprire i primi cantieri per chiudirli nel 2021, secondo le previsioni. Da dicembre scorso è assicurato anche il finanziamento annunciato dal presidente della Regione, Michele Emiliano, nell’ambito del Patto per la Puglia. Per Gallipoli, Ugento o Nardò nessuna novità.

Anni fa la progettazione sul versante adriatico “E’ vero, ma perché non c’è mai stato nessun vero progetto per la dorsale jonico-salentina”, risponde l’assessore regionale alla Mobilità, Giovanni Giannini che venerdì scorso ha presenziato alla consegna di nuovi pullman delle Sud Est a Lecce. Bisogna andare indietro nel tempo per capire la risposta di Giannini, a prima dello scandalo sulle Ferrovie del Sud Est, che ha travolto amministratori, aspettative, progetti. Tra quelli messi in stand by dalla drammatica parentesi giudiziaria (è di pochi giorni fa il concordato preventivo che libera le mani alla nuova dirigenza Fse), c’era l’elettrificazione della Martina Franca- Lecce in un primo momento, poi allungata fino a Maglie con le appendici Otranto-Gagliano. L’impresa appaltatrice a giorni comincerà il cantiere da 130milioni di euro. Proprio oggi gli stessi lavori – elettrificazione e sistema di sicurezza sulla marcia dei treni – sono iniziati sulla tratta Putignano – Martina Franca, sempre Ferrovie del Sud Est; i treni saranno sostituiti, per i prossimi due anni, da autobus.

L’assessore regionale Giovanni Giannini

Una notizia positiva: il passante ferroviario che collegherà Lecce a Brindisi aeroporto, finanziato dal Cipe (Comitato interministeriale della programmazione economica) lo scorso febbraio, governo Gentiloni, con 60 milioni, è entrato nella progettazione delle Ferrovie statali. Si sta cominciando a fare sul serio, a quanto pare. E Gallipoli? “Quello che posso dire al momento – prosegue l’assessore Giannini – è che le Sud Est ora hanno un vertice pienamente operativo e lo dimostrano le iniziative di queste settimane. Ci stiamo impegnando a far tornare la gente a viaggiare in treno e far diventare il trasporto su gomma addizionale”,

Ok ad uno studio di fattibilità dell’opera Troppo pochi i viaggiatori in treno attualmente. Non va giù né all’assessore né ai dirigenti Fse che “nell’area di Lecce ogni giorno si muovano 13 mila persone, di cui solo 2mila in treno”. Lo stesso discorso vale, soprattutto nella lunga stagione estiva, per Gallipoli e le altre marine joniche. “Certo, non c’è dubbio – risponde Giannini – e per questo farò il primo passo con Fse: chiederò loro uno studio di fattibilità intanto”. Da qui si comincerà a capire a quanto ammonta lì’opera, dove trovare i soldi (“compito della Regione”, rileva l’assessore), poi pensare al progetto da passare “ai validatori indipendenti, all’Agenzia nazionale sicurezza ferroviaria…”. La strada non è breve ma il primo passo è fondamentale.

Adesso passi veloci per recuperare” La denuncia di questa grave carenza per “chiudere” l’anello della rete metropolitana era partita proprio da Gallipoli, dal presidente dell’associazione dei commercianti e degli imprenditori presieduta da Matteo Spada. Il rappresentante del sodalizio aveva inviato una lettera a tutti i Sindaci dei centri jonici del Salento, da Porto Cesareo a Nardò, da Presicce a Ugento, passando ovviamente per Gallipoli, invitandoli  quantomeno a svolgere una qualche pressione per cercare di mettere al centro il problema. Non ci sono state molte risposte. E su questa rilasciata a Piazzasalento Spada commenta: “Restiamo perplessi perché non capiamo chi ha fatto la scelta per la linea adriatica, in base a quali criteri, quali priorità… evidentemente i rappresentanti di questo territorio in Regione non hanno saputo farsi valere. Ma visto che recriminare è ormai inutile, confidiamo nell’assessore Giannini: acceleri al massimo, perché non s’impieghi per la progettazione lo stesso lunghissimo tempo impiegato per quella che sta per entrare in fase esecutiva. Speriamo che all’assessore siano chiari i tantissimi benefici per l’intero arco jonico: serve questa opera più di tutto e di qualsiasi altro intervento”. (nella foto la stazione ferroviaria gallipolina nell’agosto scorso)

Gallipoli – C’è anche la visita guidata domenica 30 nelle chiese confraternali del centro storico, per i seminaristi teologi ed educatori del Seminario pontificio maggiore di Molfetta, che dal 29 settembre al 7 ottobre saranno ospitati nel seminario di Nardò e nelle varie parrocchie e famiglie dei 18 Comuni del territorio diocesano. “Tra fede e bellezza” il tema dell’escursione lungo le stradine del borgo antico tra i più suggestivi di Puglia. Ad organizzarlo è la diocesi di Nardò – Gallipoli, vescovo mons. Fernando Filograna, nell’ambito del progetto “LookUp! Missione Giovani”. (nella foto un gruppo di seminaristi con mons. Filograna)

LookUp!” – spiegano gli organizzatori in una nota – è il titolo che il comitato organizzatore, guidato dal responsabile diocesano della Pastorale giovanile don Antonio Perrone (Nardò), e da don Antonio Bruno jr (Galatone), rettore del seminario minore, già dalla primavera scorsa, ha scelto per l’evento. Partendo dal significato della parola lookup (in inglese “cercare”) e dalla sua duplice composizione look (guardare) e up (in alto,oltre) la Missione Giovani vuole essere un invito a cercare la propria felicità e la propria gioia guardando in alto, nel cielo, insieme a Dio. I seminaristi, provenienti da tutte le diocesi di Puglia, coordinati dai loro educatori e dal rettore don Gianni Caliandro (simpaticamente definiti la “task force dei preti di Puglia”), in collaborazione con i giovani delle parrocchie, percorreranno strade, piazze, visiteranno luoghi centrali, periferie e scuole superiori per portare con la testimonianza di una esistenza felice, orientata alla scoperta di ciò che conta veramente, spesa nel servizio al prossimo”.

Diversi sono gli appuntamenti previsti, a partire dal pellegrinaggio diocesano presso la Madonna della Lizza ad Alezio sabato pomeriggio 29 settembre (ore 18), cui seguirà la Messa celebrata dal vescovo mons.Fernando Filograna, durante la quale conferirà il mandato di Missione Giovani ai 150 seminaristi di Molfetta. Il ritrovo delle singole foranie avverrà nei punti di raccolta: in via S. Pancrazio – largo Comune le foranie Beata Vergine Maria della Coltura (comprendente le parrocchie dei comuni di Casarano, Matino, Parabita e Tuglie) e Madre della Chiesa (parrocchie di Alliste con le frazioni di Capilungo e Felline, Melissano, Racale e Taviano); in largo Vittime delle Mafie le foranie San Gregorio (Nardò e frazioni) e SS. Crocifisso (Aradeo, Galatone, Neviano Seclì); presso parco don Tonino Bello – via Mariana Albina le foranie S. Agata (Alezio, Gallipoli e Sannicola con le frazioni di Chiesanuova, Lido Conchiglie e San Simone) e S. Giuseppe da Copertino (Copertino e Porto Cesareo con le località di Boncore, Pittuini e Torre Lapillo); in largo Fiera parcheggio/ingresso riservato e anticipato ai portatori di handicap.

La festa conclusiva  Il secondo appuntamento del percorso “LookUp!” è “Home”, in tutti i paesi della diocesi, dal 30 settembre al 5 ottobre: i seminaristi vivranno queste giornate incontrando i giovani nelle parrocchie e nelle città dove saranno ospitati. Durante la mattinata incontreranno gli studenti delle scuole superiori della diocesi. Il 6 ottobre alle 20 festa conclusiva con musica, animazione e testimonianze, a Matino. Durante la serata il Vescovo consegnerà il Credo ai cresimandi e saranno presenti diversi stand animati dalle associazioni giovanili della diocesi e la “tenda dell’ascolto”.

A Gallipoli escursione tra gli oratori confraternali Tornando al pomeriggio di domenica 30 invece, come già detto, ci sarà l’escursione alla scoperta di chiese e oratori confraternali, le cui costruzioni risalgono al lungo periodo che va dal 1400 al 1700. L’appuntamento è alle 16,30  in piazza Aldo Moro e da lì nel Santuario della Madonna del Canneto, dove, meditando tra tele e statue, si rifletterà sul tema  “Maria donna che accoglie”. Superato il ponte seicentesco e piazza Imbriani, una volta raggiunta la chiesetta confraternale della Madonna del Carmine, si mediterà su “Maria icona di bellezza”. Seguirà la chiesetta confraternale della Purità, con “Maria specchio di purezza”; la chiesa di S. Francesco (confraternita dell’Immacolata), con “Maria senza macchia di peccato”; l’oratorio confraternale di S. Maria degli Angeli con “Maria vicina nell’ora della prova”; l’oratorio del Crocifisso con “il mistero della Croce”; la chiesa di San Domenico al Rosario (una volta sede dei padri predicatori ed ora sede della confraternita del Rosario) con “il Santo Rosario, difesa contro il male”. Ultima tappa, la cattedrale di Sant’Agata, con un momento di preghiera mariana, e con il saluto e le conclusioni del parroco nonché vicario episcopale per l’evangelizzazione mons. Piero De Santis (foto, Copertino). Durante il percorso, la guida turistica Giorgio Buccarella di Gallipoli sarà coadiuvata per la parte religiosa e teologica da don Francesco Fiore (Racale) e don Gabriele Cortese (Gallipoli).

 

Muro Leccese – Ancora denunce a carico di chi fa lavorare in nero e senza alcuna garanzia immigrati irregolari. I carabinieri di Muro Lecce, alla fine di indagini ed accertamenti, hanno denunciato A. P. nato a Giuggianello 54 anni. La ditta individuale di proprietà del denunciato all’autorità giudiziaria, aveva alle proprie dipendenze sei operai dei quali tre irregolari: uno di 40 anni di Maglie; uno di nazionalità rumena di 46 anni; un ganese domiciliato a Giuggianello, privo di passaporto e permesso di soggiorno. Nessuno di loro aveva un contratto di assunzione.

La denuncia per il titolare della ditta è di lavoro subordinato di manodopera immigrata e favoreggiamento per permanenza di clandestino o irregolare. L’uono di nazionalità africana è stato portato all’Ufficio immigrazione della Questura di Lecce perché si proceda al’espulsione. Il datore di lavoro è stato anche segnalato alla Direzione provinciale del lavoro di Lecce per l’applicazione delle sanzioni del caso.

Nei giorni scorsi sempre a Muro i carabinieri denunciato per gli stessi reati ipotizzati prima,  M. D. nato il provincia di Salerno e residente a Porto Cesareo, 58enne. Per conto suo stava svolgendo attività lavorativa un cittadino indiano di 35 anni, senza fissa dimora e sprovvisto di documenti e permesso di soggiorno. L’uomo di nazionalità indiana è stato consegnato alla Questura per l’espulsione ,mentre il denunciato è stato anche segnalato alla Direzione provinciale del lavoro di Lecce.

Nardò – I carabinieri forestali di Gallipoli sono stati attratti da alcuni colpi di fucile da caccia esplosi durante il loro sevizio in agro di Nardò, località “I Ciurli”. Volendo controllare di che cosa si trattasse, i militari dell’Arma si sono attivati fino ad individuare e poi seguire nei suoi spostamenti un uomo intento ad esercitare l’attività venatoria. Fin qui tutto nelle regole se non fosse per un particolare che ha subito attirato le attenzioni dei carabinieri: il cacciatore, che in quel frangente si stava dirigendo verso la propria auto, aveva in mano una lepre.

Sono allora scattati i controlli a carico di S. D. nato a Copertino e residente a Porto Cesareo, di 43 anni. I carabinieri hanno potuto verificare che l’uomo aveva ancora il fucile carico e che l’esemplare di lepre, specie protetta, era stato appena abbattuto. Per il cacciatore sono quindi scattate la denuncia e la segnalazione all’autorità giudiziaria; contemporaneamente è scattato il sequestro del fucile, delle munizioni e della stessa lepre, della specie Europaeus.

Il reato ipotizzato a carico del cacciatore è di “violazione normativa attività venatoria – detenzione di specie non cacciabile appena abbattuta”.

 

Pescoluse (Salve) – Dopo la schiusa delle uova di tartaruga Caretta Caretta rinvenute a Torre Lapillo di Porto Cesareo, e quelle che hanno già preso il mare dai lidi di Gallipoli, stanotte (10 settembre)  è stata la volta delle tartarughine “salvesi”. Ha tra l’altro fatto il giro del web l’emozionante video, che ritraeva le tartarughe Caretta Caretta sulla spiaggia di Pescoluse al momento della schiusa. Sono stati 51 i piccoli; sono stati pesati e misurati prima di essere lasciati liberi di cominciare la loro vita. 

Così i 51 esemplari di una specie protetta hanno potuto raggiungere il mare strisciando sulla sabbia con le loro piccole pinne, guidati dal punto più illuminato dell’orizzonte e dalla pendenza della spiaggia. Il tutto è avvenuto sotto le torce degli esperti del Centro recupero tartatughe marine (Crtm) del Museo civico di Storia naturale di Calimera. Gli esperti del Centro si sono occupato di proteggere e tutelate le uova dal momento in cui sono state scoperte (29 giugno scorso), monitorandole fino al momento della loro schiusa.

Sembra essere una stagione da primato quella dell’estate 2018. Ma cosa rende le coste salentine tanto appetibili a questi animali marini? Le Caretta Caretta sono tartarughe presenti pressocché in tutto il Mediterraneo, ma non nidificano negli stessi mari in cui vivono. Hanno quindi un habitat sulla terraferma in zona costiera dove avviene la deposizione delle uova e lo sviluppo embrionale. Poi nel nuovo habitat, cioè il mare, dopo 24 ore di nuoto attivo raggiungono il mare aperto. Passate le 24 ore – durante le quali le tartarughine devono sfuggire agli attacchi dei predatori – si muovono passivamente, lasciandosi trasportare da venti e correnti. Abiteranno da predatori a loro volta nelle acque oceaniche per un periodo dai 7 agli 11 anni, per poi transitare indifferentemente dalle acque costiere a quelle oceaniche.

Dopo l’accoppiamento le femmine scelgono le aree di nidificazione, sulla base – si pensa – di un presunto istinto che le riporterà verso le stesse zone costiere che le hanno dato i natali, garanzia di basso grado di antropizzazione subito dalle coste e quindi basso inquinamento e basso impatto con imbarcazioni. Un riconoscimento sul versante ambientale ritenuto di incommensurabile valore. 

Porto Cesareo – Un professionista d’eccezione per la quarta edizione dello stage internazionale di apnea che da domani venerdì 7 settembre sino a domenica 9 richiamerà subacquei provenienti da tutta Europa a Porto Cesareo. Il pluriprimatista mondiale e docente di apnea profonda, Umberto Pelizzari di Busto Arsizio, terrà presso l’area marina protetta un corso intensivo che abbraccerà i seguenti argomenti: fisiologia dell’apnea, training autogeno, tecniche di respirazione, di rilassamento, di allenamento all’apnea, di ginnastica tubarica, pinneggiata, compensazione ai vari livelli, sincope e molto altro ancora.

Le lezioni pratiche si terranno in mare, come fa sapere lo stesso Pelizzari sul proprio sito ufficiale “con apnea in assetto costante e variabile, provando le emozioni della discesa con la slitta zavorrata; le stesse saranno svolte con il supporto di due gommoni e un catamarano nei fondali di Porto Cesareo”. Quelle teoriche, invece, si svolgeranno presso l’Isola dei Conigli e il docente sarà supportato dallo staff di istruttori di Apnea Academy. Le sessioni in mare degli appassionati saranno filmate e successivamente analizzate.

Nel dettaglio, il programma prevede il ritrovo il 7 settembre presso il villaggio Chiusurelle con uscita “free immersion” a partire dalle ore 9.30. Dopo la pausa pranzo delle ore 13, relax e lezioni teoriche; alle 17 attività in piscina e alle 20 la cena, quindi le attività di promozione del territorio. Mattinata interamente dedicata all’uscita in mare anche quella del giorno seguente con prove di statica, dinamica, esercizi, rilassamento e respirazione nel pomeriggio. Chiusura dei lavori domenica 9: uscita in mare, teoria e alle 12 la consegna degli attestati firmati dal docente varesino.

L’atteso appuntamento è organizzato dall’Area naturale marina protetta Porto Cesareo, si avvale della sinergia con la Regione Puglia, Provincia di Lecce, Comuni di Porto Cesareo e Nardò, e della collaborazione di Apnea Salento, fondata dal napoletano Francesco Sena (foto), istruttore di Apnea Academy e atleta del Team Omer che fa parte dello staff di Pelizzari.

Dopo lo stage internazionale di Porto Cesareo – pronto ad ospitare apneisti italiani ma anche francesi, tedeschi, spagnoli, portoghesi e provenienti dai Paesi nordici – Pelizzari impartirà lezioni dal 7 al 9 dicembre a Montegrotto Terme (Padova).

Gallipoli – Con i soldi del Patto per la Puglia, 130 milioni in tutto, le Ferrovie del Sud Est saranno elettrificate, compreso il Salento, Ma non tutto il Salento: resta fuori dalla progettazione (che non c’è) e dal finanziamento (che potrebbe trovarsi qualora ci fosse l’elaborato tecnico) l’intera fascia jonica salentina NardòGallipoliCasarano, quella che – per intenderci – viene indicata da analisi e indagini economico-sociologiche di Unisalento ed altri Istituti – la più vitale e dinamica della penisola.

La buona notizia che i progetti esecutivi della fascia ovest riguardanti Maglie-Otranto-Leuca, redatti corretti ed approvati, hanno indotto le Fse ad accorciare di un anno l’inizio dei cantieri e quindi, di conseguenza, ad anticipare al 2022 la fine dei lavori, si scontra brutalmente in queste ore con la cattiva notizia che il resto del Salento dovrà attendere ancora un altro po’. Il motivo: non ci sono i progetti pronti. I retroscena li racconta il consigliere Ernesto Abaterusso, che da anni con mozioni e interventi, insiste sull’esigenza di ammodernare lì’ormai famosa seppure mai nata metropolitana di superficie. “Circa due anni fa – ricorda il consigliere – ci riunimmo con i Sindaci della fascia ovest, cioè da Carmiano, Novoli, Nardò in giù, per mettere insieme una proposta di elettrificazione della rete ferroviaria di quest’area; quelle Amministrazioni potevano chiedere di trovare i fondi dal progetto Interreg per

Ernesto Abaterusso

realizzare i progetti da elaborare. Dopo un incontro con l’assessore regionale Giannini, la Regione s’impegnò a finanziare con 5 milioni l’opera, a cui si sarebbero aggiunti i fondi Ue. Una serie di vicissitudini tra cui i cambi di diversi Sindaci, hanno visto sfumare quella iniziativa ed oggi Fse comincia l’operazione da quelle zone che sono pronte”.

Che fare adesso per recuperare il tempo perduto? Risponde Abaterusso: “Tocca ai Sindaci riprendere l’iniziativa e spingere per riattivare le procedure che avevo cercato di avviare”. Per pura coincidenza temporale, a gridare “Non ci stiamo” rivolto proprio ai Sindaci è l’associazione di commercianti ed imprenditori di Gallipoli col suo presidente Matteo Spada che ha lanciato un appello ai primi cittadini della Riviera jonicosalentina. Spada richiama innanzitutto il recente convegno a Gallipoli di lunedì sera con l’assessore regionale Loredana Capone, in cui si è lanciata l’idea di un piano turistico di Gallipoli e del suo hinterland d anche un invito a tutte le componenti che agiscono nel settore a cooperare tra loro e con le Istituzioni. “Da questo incontro – ricorda ancora il presidente – oltre a tutta una serie di criticità e proposte, è fortemente emersa la necessità di interventi strutturali ed infrastrutturali per accrescere la competitività della destinazione turistica più in voga nell’ultimo decennio. La rinnovata speranza di poter essere finalmente attenzionati dalla Regione è durata relativamente poco”.

La doccia fredda della esclusione dalla elettrificazione delle linee ferroviarie non è accettabile, si sostiene, “perché si ignorerà

Matteo Spada

completamente il versante che è ricco di località turistiche importanti come la Gallipoli, Ugento, Porto Cesareo, Nardò solo per citarne alcune. dovesi registrano numeri da capogiro”. Non si possono attendere “altri dieci anni per far sì che una vera e propria rete di trasporto su ferro possa essere vantata dal territorio che amministrano i nostri Sindaci”. “Una metropolitana di superficie, e quindi un sistema di trasporto efficiente, alternativo alla gomma, è uno dei tasselli fondamentali sul quale poggiare il progetto di Riviera jonicosalentina”, sottolinea Spada. Da qui l’appello “ai cari Sindaci Mellone (Nardò), Minerva (Gallipoli), Tanisi (Taviano), Metallo (Racale), Lecci (Ugento), Monsellato (Presicce) ed agli altri: che da domani ci si mobiliti con tutti gli strumenti a disposizione per proporre una variante al progetto che includa le nostre città, che possa valorizzare i nostri sforzi, che possa dare lustro alla nostra Terra”.

 

(Nell’articolo, foto della littorina di Daniele Donadelli)

 

 

 

Gallipoli – Subito la ripresa del tavolo tecnico (esperimento iniziato un anno fa circa e durato qualche mese) e subito gruppi di lavoro per arrivare a novembre con la bozza del piano turistico di Gallipoli e dei paesi che gli stanno intorno: dopo quasi tre ore ed a pochi minuti dalle 23, ieri sera nel castello la convention sull’industria delle vacanze si è conclusa con i tempi dettati dall’assessore all’Industria turistica della Regione Loredana Capone. Quasi come si era aperta con il Sindaco Stefano Minerva, con accanto il neo assessore Antonella Russo: “La Regione ci accompagni in un percorso più definito e solido attraverso step precisi per ciascuno di noi, dal Comune, agli operatori turistici, a quelli dei servizi. La sfida è Gallipoli città turistica tutto l’anno”, che non vuol dire per Minerva solo allungamento della stagione – puntando sulla cultura, come detto da più parti – ma anche una “nuova stagione di regole e diritti certi, di servizi migliori”.

Le norme “labili e mobili” Avendo toccato con mano e, in alcuni casi, in modo piuttosto pesante cosa voglia dire la labilità di norme e

Ferruccio Errico

interpretazioni sul futuro di aziende e società nate in questi anni del boom, proprio dalla classe imprenditoriale più matura è venuto quasi un coro: “Dateci in questi mesi a venire regole certe, inequivocabili, entro cui possiamo muoverci senza rischi non prevedibili”, ha esclamato Ferruccio Errico, uno dei titolari del Parco Gondar e componente dell’associazione dei commercianti ed imprenditori di Gallipoli. “Regole certe, questo ci vuole; dati certi,  tempi certi per poter investire in assoluta sicurezza”, ha sottolineato Giuseppe Coppola, presidente del settore Turismo di Confindustria della provincia di Lecce. “Finora il successo è stato dovuto a singole attività  di bravi e lungimiranti imprenditori, non ad un disegno strategico. Adesso è il momento di cambiare passo  e costruire una visione di lungo respiro”. Coppola ha fatto propri i punti da approfondire presentati dal sodalizio citato per cui hanno preso la parola il presidente Matteo Spada, Ferruccio Errico e Cristian Scorrano.

Il pro memoria dell’associazione commercianti e imprenditori “Non possiamo fare finta che nulla sia accaduto: c’è insoddisfazione ed allarme in giro, i cali di fine luglio sono stati importanti ed alcuni segnali li avevamo avuto già la scorsa stagione”, ha affermato Spada. Per l’associazione di commercianti e imprenditori “il ribassismo non va bene come risposta (la riduzione contenuta di ospiti in estate, ndr): c’è bisogno di quei numeri ma va cambiato l’approccio a quei problemi per una gestione più adeguata”. Questi i punti su cui Spada e i suoi chiedono attenzione: qualificazione delle Strutture ricettive turistiche esistenti (Stre) nel vigente piano (specie per le attività di spettacolo); destinazione d’uso e chiarimento per le aree urbanistiche classificate F (attrezzature urbane) e relativi standard per le attività esistenti di pubblico spettacolo con una apposita conferenza dei servizi; destinazione delle attività accessorie di stabilimenti balneari e relative aree parcheggi; litoranea Sud temine lavori e messa in sicurezza aree e viabilità; nomina di tecnico per individuare strumento idoneo per i punti suddetti e relative procedure; parcheggi stagionali e permanenti per la città di Gallipoli e aree di prima accoglienza turistica quali infopoint diffusi; istituzione e avvio dei due distretti (Turistico e Commercio); eventuale adesione del Comune ad una associazione temporanea d’imprese con imprenditori e associazioni “che legittimi le precedenti richieste”; tavolo con Regione e Prefettura per l’attuazione del patto integrato per la sicurezza già da oltre due anni sottoscritto; un osservatorio sulla tassa di soggiorno.

Il record di presenze del 2016 è stato battuto nel 2017; in quattro anni si è passati da 3 milioni a 3 milioni 800mila presenze in Puglia; il Salento è stato il pivot della regione con, nell’ordine decrescente, Ugento, Otranto, Lecce, Gallipoli e Melendugno: il coordinatore del piano strategico del turismo – con scadenza 2025 ed una dotazione di 12 milioni all’anno – Luca Scandale ha presentato un quadro generale che registra sostanzialmente un lieve calo dovuto, per lo più, al turismo interno ma che quello estero, pur in aumento, non riesce a compensare: meno 2 % gli arrivi, meno 6 le presenze nei primi sette mesi. Dati ovviamente ufficiali, forniti finora dal 70% delle strutture ricettive pugliesi, perché i numeri reali confermano che per un turista “visibile” e tracciabile, ce ne sono cinque in nero e all’oscuro. A risentirne di meno sono gli alberghi ed i campeggi, secondo le prime indicazioni che emergono.  Anche se Vito Ria ha lanciato un grido d’allarme: “Abbiamo subìto un abbattimento dei prezzi per camere del 30%, a costi invariati; sempre più difficile coniugare qualità a quantità”.

Quella comunicazione fasulla ma irrefrenabile Grande spazio è stato riservato negli interventi all’inedito funzionamento della comunicazione e dei “sentiment” nei social più frequentati cone Facebook. Il meccanismo secondo cui una presunta notizia (come il balcone in affitto dell’anno scorso o lo stupro senza alcuna traccia di due anni fa) comincia a diffondersi in maniera tale da rendere pressoché vani i tentativi di replica e rettifica, ha colpito anche Gallipoli, la sua notorietà. Spesso ad alimentare sentimenti avversi sono stati proprio alcuni gallipolini “che si sono sentiti usurpati dai turisti”, come ha affermato Brunella Rausa (Cna balneatori). C’è chi ha invocato un “ufficio comunicazione tipo caterpillar” (Mauro Della Valle, Federbalneatori); il Sindaco ha elogiato “il muro alzato tutti insieme contro attacchi feroci alla città”. Eugenio Chetta (foto), operatore culturale, ha esortato a far leva sui tanti punti di forza; per il resto “gli attacchi della stampa ci sono, è vero, e meno male direi…”. Come il parco Isola di Sant’Andrea – Punta Pizzo: meno rifiuti abbandonati, crescente interesse, ma anche governance adeguata e invocata dai turisti al pari della sicurezza, come rilevato da Maurizio Manna (Legambiente).

Il territorio interessato Il presidente del Gruppo di azione locale Terra d’Arneo, di cui fanno parte i Comuni di Nardò (capofila), Alezio, Copertino, Galatina, Galatone, Gallipoli, Leverano, Porto Cesareo, Racale, Salice Salentino, Sannicola e Veglie, ha introdotto un tema direttamente collegato al ruolo ad al futuro della città jonica (unico Sindaco presente dell’area è stato Donato Metallo di Racale). “Avrei esteso l’invito a partecipazione a questa convention anche agli amministratori di tutti i paesi del territorio: bisogna lavorare in sinergia, fare rete per essere più forti e solidi – ha detto il presidente Cosimo Durante – puntando con decisione sulla qualità dell’accoglienza”. Dalla pesca alle crociere previste per l’anno prossimo, ai parchi (ancora senza piani di gestione “pur essendoci i finanziamenti”). Se ci sono rischi di “over turism” (troppe presenze) “decongestionare Gallipoli deve essere tra i principali obiettivi – ha sottolineato Vito Ria – coinvolgendo il resto del territorio; anche Gallipoli dal mare può favorire questa operazione”. L’argomento è stato richiamato anche dal’assessore Capone in chiusura, quando ha sfidato tutti quanti a fare gruppo, a disegnare un’opera unica, a trovare un metodo di lavoro collettivo “che ancora non c’è”, ad affrontare il neo dei collegamenti urbani ed extraurbani: il piano turistico insomma, “per Gallipoli, perché questo è il brand che funziona ed anche per il suo territorio”. Ma per farlo non occorre la Regione: “Dovete assolutamente farlo voi, deve essere vostro; poi la Regione farà la sua parte, statene certi”.

 

 

 

 

 

 

 

 

I tre commissari di Parabita

Parabita – Comuni della provincia in stato di agitazione per la recente sentenza con la quale il Tribunale delle imprese di Bari ha confermato, in sostanza, il maxi debito ormai da oltre 42 milioni di euro per le somme dovute alla società “Progetto ambiente”. Nelle aule dei giudici amministrativi, ormai da anni, si trascina la vicenda della determinazione della tariffa da pagare per il conferimento dei rifiuti presso l’impianto di Cavallino: interessati dalla vicenda sono 97 Comuni della provincia di Lecce. Nei giorni scorsi è stato il tribunale di bari a respingere la richiesta con la quale i Comuni di Melendugno e Porto Cesareo avevano chiesto la sospensione dei decreti ingiuntivi che erano stati loro notificati. Anche alla luce della motivazione con la quale i giudici riconoscono “indiscutibilmente” il diritto dell’impresa (difesa dall’avvocato Pietro Quinto) a riscuotere il dovuto, c’è da aspettarsi che anche agli altri Comuni verrà intimato il pagamento di somme considerevoli (1,7 milioni di euro per Nardò, 1,5 per Gallipoli, 814mila per Casarano).

Somme già accantonate Da Parabita giunge, però, la conferma che la somma dovuta pari a 375.173 mila euro è stata già iscritta in Bilancio e dunque non è previsto “nessun aumento Tari” grazie agli accantonamenti effettuati con due deliberazioni della stessa Commissione straordinaria che guida l’Amministrazione comunale. «È doveroso rassicurare i cittadini – fanno sapere i Commissari straordinari – che già dall’esercizio finanziario 2017, con deliberazione n. 4 del 28 marzo, e ulteriormente con deliberazione n. 6 dell’1 marzo 2018, sono  state previste e prudenzialmente accantonate le somme nei rispettivi piani finanziari. Pertanto, per effetto di tale accantonamento disposto prudenzialmente, la sentenza di condanna dei Comuni della provincia di Lecce non avrà ripercussioni negative sul bilancio del Comune di Parabita e nessun aumento tariffario Tari sarà effettuato».

Salvatore Albano

Porto Cesareo – Ok del Consiglio comunale di Porto cesareo al progetto dell’Acquedotto pugliese spa per l ‘ampliamnto della rete fognaria in altre parti del paese, in direzione di La Strea ed in altre zone periferiche. L’opera è stata finanziata dal’Autorità idrica pugliese per un importo di 9 milioni e mezzo. Proprio ieri l’assise cittadina si è pronunciata in merito alla delicata opera che, una volta realizzata, farà salire la copertura del territorio urbano con questa infrastruttura fino al 70%. Porto Cesareo, quindi, a conti fatti, resterà ancora sotto la soglia per cui scatta l’infrazione europea; il brutto “sigillo” viene tolto solo quando è il 90% del territorio abitato ad essere fornito di fognatura.

Il passaggio è comunque importante per una delle località marine più affollate del Salento durante la stagione estiva. L’ampliamento della rete comporterà il potenziamento del depuratore locale, che, collegato a quello di Nardò, porterà i reflui in siti in cui smaltirli a fini agricoli o civili (innaffiare le aree verdi pubbliche, per esempio) o verso il mare di Torre Inserraglio in caso d surplus di liquidi depurati.

Lo studio di fattibilità di cui i consiglieri hanno preso atto è stato redatto da Aqp ed ha superato positivamente la conferenza dei servizi indetta dal’Autorità idrica pugliese. L’impegno per giungere a questo ulteriore passo era stato preso nel maggio scorso i una riunione a Bari cui avevano partecipato il Sindaco Salvatore Albano, e l’assessore comunale Luigi Baldi. Ora si può passare alla fase esecutiva

“Il Comune aveva recepito nel tempo – si ricorda in una nota – le diverse istanze presentate dai cittadini, le cui aree di residenza erano rimaste fuori dal progetto iniziale, per poi inoltrarle ad Aqp che le ha fatte sue in base e alla disponibilità finanziaria e a valutazioni tecniche”. Voti favorevoli dalla maggioranza che sostiene Albano; tre consiglieri di minoranza ne avevano chiesto il ritiro per una pregiudiziale tecnica sulla bozza della deliberazione comunale ed alla fine si sono astenuti. Per raggiungere la quota di sicurezza Aqp si è infine impegnato a procedere ad un’altra progettazione per ampliare il servizio fognario in località Torre Lapillo e pezzi della costa a nord del paese.

Porto Cesareo – Già fuori pericolo, ora è anche fuori dal reparto di Terapia intensiva, e trasferito in Pediatria, Mohammed Diouf, il 13enne senegalese colpito da un fulmine lo scorso 24 agosto sulla spiaggia delle Dune a Porto Cesareo. “Ottima” è stata la risposta alle cure dei sanitari del “Vito Fazzi” da parte del ragazzino che, nel pomeriggio del temporale, ha cercato rifugio sotto un ombrellone. A riportare conseguenze, seppure meno gravi, anche altri quattro ragazzi. Tanta la paura per Mohammed visto che, dopo il fulmine, il suo cuore aveva smesso di battere: fondamentale l’immediato utilizzo del defibrillatore già nei primissimi soccorsi sulla spiaggia da parte di Lucio Nestola, l’operatore sanitario del reparto di cardiologia della Clinica Città di Lecce, intervenuto immediatamente insieme ai bagnini dello stabilimento balneare. All’operatore sono andati gli elogi e i complimenti, tra gli altri, anche dell’Ordine professioni infermieristiche di Lecce “per lo spirito di abnegazione e professionalità che lo ha contraddistinto in una spensierata giornata di ferie prestando soccorso per primo e salvando una persona colpita da un fulmine sulla spiaggia”.

Già nei primi giorni del ricovero, la famiglia di Mohammed ha voluto ringraziare tutti quanti si sono prodigati per salvargli la vita. Lo stesso Nestola si è recato in ospedale per verificare le sue condizioni di salute. Il piccolo è atteso al più presto a Porto Cesareo, subito dopo le dimissioni, sulla stessa spiaggia che lo visto protagonista di una storia per fortuna a lieto fine.

Porto Cesareo – Porta via 1.000 euro dal registratore di cassa del bar ma viene arrestato subito dopo dai carabinieri. Le manette sono scattate per il 52enne del posto Maurizio Rizzato (foto) il quale, nel pomeriggio di ieri, è entrato in azione in un bar di via Silvio Pellico (nel centro cittadino) da dove, strattonando la cassiera, è uscito con la somma contante di mille euro, pari all’incasso fino a quel momento realizzato dal locale. Pur cercando di fuggire per le vie circostanti, la sua andatura e il suo atteggiamento hanno insospettito un pattuglia dei carabinieri impegnata in un servizio perlustrativo: dopo un breve inseguimento, l’uomo è stato bloccato e condotto in caserma prima di essere tradotto presso la Casa circondariale di Lecce.

Gallipoli – Dopo quella scoperta a Torre Lapillo di Porto Cesareo, giunta a buon fine nei giorni scorsi, un’altra covata di tartarughe Caretta Caretta è stata rinvenuta sul litorale sud di Gallipoli, quasi all’inizio della litoranea. Alcuni bagnanti, che hanno visto avviarsi verso il mare una tartaruga da poco uscita dall’uovo, hanno subito avvisato la Guardia costiera. Sul posto è intervenuto il Sindaco Stefano Minerva con il neo assessore Paola Scialpi (nella foto con Maurizio Manna di Legambiente), una delegazione di Legambiente, la polizia municipale e  la  Capitaneria di Porto che stanno monitorando il nido in attesa di altri esemplari di Caretta Caretta.

La nidificazione della tartaruga marina sulla spiaggia gallipolina e in quelle joniche, è una sorta di “garanzia” circa la sostenibilità del territorio: solo mare e spiaggia  pulita possono permettere un evento di questo tipo. “Estremamente contenta per questo evento che sta avvenendo nelle nostre coste – il commento dell’’Assessore Paola Scialpi. – la zona è delimitata e sorvegliata sia da Legambiente che dal nostro Corpo di Polizia municipale e dalla Protezione civile. Invito tutti i cittadini e i curiosi a rispettare quanto sta accadendo e permettere che tutto avvenga  secondo natura”.

Il nido ormai in fase di schiusa è stato scoperto casualmente da alcuni bagnanti verso le 9 di stamattina – interviene Maurizio Manna di  Legambiente – Le uova sono state  presumibilmente deposte tra la fine di giugno e l’inizio di luglio; il nido potrebbe essere uno di quelli  deposti in zona dalla stessa madre, e conferma la costa gallipolina come area di deposizione della Caretta caretta, specie protetta dalle  convenzioni internazionali e dalle norme europee per la tutela della biodiversità. Le uova, solitamente da 50 a 100 per nido, si schiuderanno nell’ arco di una quindicina di giorni e le piccole tartarughe raggiungeranno il mare in  gruppi di numero variabile durante le ore notturne”. Il nido è a circa 12 metri dall’acqua.

 

Nardò – Nuovo intervento della Capitaneria di porto per contrastare il fenomeno del cosiddetto “ombrellone segnaposto”, lasciato sulla spiaggia per tutta la notte al fine di “prenotare” il posto per la mattina seguente. I militari, insieme alla Polizia locale, sono intervenuti tra Santa Maria al Bagno, Santa Caterina e Sant’Isidoro sequestrando sei ombrelloni e altro materiale (tipo sedie e sdraio). L’operazione è stata condotta in tarda serata, ovvero “oltre il tramonto del sole”, quando cioè l’apposita ordinanza balneare della Regione Puglia vieta di lasciare sulle spiagge libere “ombrelloni, lettini, sedie sdraio, tende o altre attrezzature”. Proprio per questo non è stato possibile risalire ai proprietari dell’attrezzatura.

L’assessore Tollemeto «Non è tanto il numero di ombrelloni sequestrati che merita di essere evidenziato – spiega l’assessore alla Polizia locale Ettore Tollemeto – quanto l’odioso principio della “privatizzazione” della spiaggia libera da parte di bagnanti fantasma, che arrivano quando non c’è nessuno, piazzano gli ombrelloni e tornano quando fa loro comodo, beffando tutti gli altri». Un malcostume  spesso causa di litigi o “malumori” sulle affollate spiagge d’agosto, già sanzionato di recente da carabinieri e guardia costiera a Torre Lapillo (Porto Cesareo), in questo caso con la denuncia di tre avventori. La Polizia locale, agli ordini del comandante Cosimo Tarantino, così come la Capitaneria di porto di Gallipoli assicurano che tali verifiche proseguiranno anche nelle prossime settimane.

 

 

Mino Natalizio

Nardò – Emergenza acqua e sospensioni idriche a Boncore, Arif e Comune intervengono per trovare una soluzione. Nei giorni scorsi l’Amministrazione comunale ha chiesto e ottenuto infatti l’intervento del direttore dell’Arif (Agenzia regionale per le opere irrigue e forestali) Domenico Ragno, per il problema riguardante le località di Boncore, Santa Chiara e Case arse, zone rurali dell’agro di Nardò al confine con Porto Cesareo.

La Regione Puglia, fa sapere Palazzo Personè, è da tempo impegnata in un’opera di razionalizzazione della propria struttura organizzativa e ha recentemente affidato all’Arif la gestione degli acquedotti ex Ersap (ente soppresso per lo sviluppo agricolo). Così il 9 agosto scorso Ragno ha incontrato una delegazione di residenti di Boncore, registrando legittime lamentele e l’esposizione di problemi e criticità. Da ulteriori approfondimenti si è appurato che da tempo l’ex Ersap non provvede alla regolare manutenzione degli impianti, situazione che ha portato l’Arif ad assumere l’impegno di ttivarsi rapidamente.

«Sono molto contento per questo risultato – commenta il Sindaco Giuseppe Mellone – ottenuto grazie all’impegno dell’assessore Mino Natalizio, all’attenzione del mio stretto collaboratore Agostino Indennitate, alla sensibilità del capo di gabinetto del Presidente Emiliano, Claudio Stefanazzi e, naturalmente, alla capacità e alla premura del direttore dell’Arif Domenico Ragno. Con questi interventi abbiamo risolto un problema annoso, che tormentava famiglie e imprese del nostro territorio. L’acqua è un bene essenziale e le improvvise sospensioni comportavano problemi grandissimi per le attività e per le famiglie”.

Appena un mese fa, sempre a Boncore, si era registrata un’altra protesta dei residenti per le continue interruzioni della fornitura idrica. In quel caso però si sarebbero rilevate, stando a una nota di Aqp di quei giorni, anche manomissioni abusive (e anonime) degli impianti con conseguente danneggiamento delle condutture, tali da valutare eventuali segnalazioni all’autorità giudiziaria. Il problema dell’erogazione idrica sospesa in piena estate a Boncore portò anche nel luglio scorso a un’interrogazione urgente da parte del consigliere regionale Ernesto Abaterusso (Art. 1- Leu).

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