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Porto Cesareo – Monta su una barca un motore rubato e viene denunciato per ricettazione. Le indagini condotte dai carabinieri del Nucleo operativo di Campi Salentina hanno permesso di accertare che il 38enne D.R., nato a San Pietro Vernotico e residente a Porto Cesareo, aveva montato un motore marino Mercury risultato rubato il 29 novembre del 2017 sulla barca, non di proprietà, ma che era nella sua disponibilità. Il motore è stato restituito al suo legittimo proprietario mentre il 38enne è stato deferito in stato di libertà per ricettazione.

Porto Cesareo – Un viaggio tra dune e ginepri, penisole e isolotti circondati da un mare “Verdeazzurro”, come il titolo del film documentario dedicato alla riserva regionale “Palude del Conte e Duna Costiera – Porto Cesareo”, che sarà proiettato 22 giugno, alle ore 20, nel piazzale antistante la torre di Santo Stefano (Torre Chianca) a Porto Cesareo. La pellicola è realizzata da Mino Buccolieri, presidente del Centro di Educazione Ambientale della località jonica, ed è frutto del progetto multimediale denominato “Valorizzazione di percorsi storico naturalistici nell’area costiera di Porto Cesareo”, grazie al bando CUIS contributi 2011. L’opera è inoltre il risultata del lavoro di squadra tra il Comune di Porto Cesareo, l’Orto Botanico dell’Università del Salento, l’Ufficio del Parco “Palude del Conte e Duna Costiera”, la Regione Puglia, il Consorzio Universitario Interprovinciale Salentino ( CUIS) e il Coordinamento delle Associazioni Ambientaliste di Porto Cesareo ( Legambiente e ItaliaNostra Salento Ovest).

“Il film è stato realizzato interamente nel territorio di Porto Cesareo – spiega Buccolieri -, ed ha visto impegnata la troupe per 24 mesi, al fine di documentare tutta la ricca e variegata biodiversità presente nelle diverse stagioni dell’anno”. Le riprese sono state realizzate, oltre che da Buccolieri, da Carlo Mazzotta e da Emiliano Peluso Importante anche la collaborazione dei videomakers Giuseppe Colonna e Gianluca Romano e dello storico fotografo di Porto Cesareo Alfredo Vantaggiato. Le immagini raccontano la flora e la fauna (anche rara) dei circa 900 ettari della Riserva Naturale Orientata Regionale che quattro aree relativamente omogenee che caratterizzano la riserva: gli isolotti e la penisola La Strea; le dune di Torre Lapillo-Palude del Conte; le “spunnulate” di Torre Castiglione; la Palude del Conte – Bosco dell’ Arneo. Il tutto illustrato da un testo chiaro e scorrevole redatto dagli esperti dell’Orto Botanico dell’Università del Salento, speakerato da Massimo Colazzo e dal fonico di Radio “BBC London” , Tim Bick. La serata sarà introdotta e seguita dal giornalista Rai Enzo Del Vecchio.

 

 

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Ugento – Il problema del piano coste che, ovviamente, ancora non c’è (tranne tre Comuni costieri, tutti gli altri nel Salento sono nelle stesse condizioni) ma anche quello della rete WiFi veloce, dei rifiuti ingombranti abbandonati, delle concessioni demaniali a rischio: si è parlato di questo e di altro durante l’incontro di ieri sera al nuovo Museo archeologico di Ugento, alla presenza di amministratori locali, del vescovo della diocesi, degli operatori turistici e del’assessore all’Industria turistica, Loredana Capone, che ha promosso questo tour “che toccherà – ha detto – le principali mete turistiche di Puglia”; nel Salento dopo Porto Cesareo, ecco Ugento “tra le destinazioni turistiche più ambite”.

Crescita costante dai dati degli ultimi tre anni Accompagnata da Gabriella Panarese del team di Puglia Promozione, l’assessore si è soffermata sull’esigenza di fare rete (simbolica la consegna del capo di un filo ad un operatore locale, nella foto) e del metodo dell’ascolto-confronto. La necessità di un lavoro in sinergia, secondo l’assessore regionale, deve portare all’innalzamento degli standard qualitativi del prodotto turistico. Che, almeno da queste parti, gode di buona salute e considerazione. I dati dell’ultimo report della Regione parlano chiaro: nel 2015 gli arrivi sono stati 84.471 e le presenze 645.004; due anni dopo gli arrivi sono saliti a 92.148 e le presenze ad oltre 685mila. Così per gli stranieri: dai 18.932 del 2015 ai 22.280 del 2017; presenze cresciute progressivamente in due anni dalle 155.576 alle 180.349.

WiFi lento e rifiuti ingombranti, tra i nodi All’assessore Capone mons. Vito Angiuli ha donato un libro con gli scritti di don Tonino Bello durante il suo periodo ugentino. Altri i “doni” offerti alla sua riflessione dagli operatori del settore. Il presidente del loro consorzio, Giuseppe Franza, alla presenza del Sindaco Massimo Lecci, ha evidenziato il problema delle immondizie abbandonate anche lungo il percorso che fanno gli autobus pieni di vacanzieri (“a volte li ripulisco io con mio personale” ha aggiunto), della rete WiFi veloce la cui assenza viene subito segnalata dagli ospiti, del problema di cui si stanno occupando ogni giorno le cronache giornalistiche: le concessioni per stabilimenti balneari bloccate, i sequestri di lidi, le diverse tendenze a confronto anche fuori delle aule giudiziarie.

Le concessioni a rischio sequestro e i ritardi burocratici Il problema non genera solo incertezza negli investimenti e persino circa l’attività stagionale. “Il fatto è però – ha sottolineato qualche operatore – che se io devo aprire una piccola porta, devo attendere l’autorizzazione anche per due anni… allora in tanti fanno la Scia (la comunicazione di inizio attività, ndr) e poi si beccano i sequestri per violazioni da niente”. In rilievo infine l’esigenza di poter offrire ai turisti spiagge fruibili per persone con disabilità ed accompagnate da animali domestici. “Affrontiamo le criticità ad un tavolo con tutti gli enti preposti”, la promessa finale dell’assessore, dal’altro capo del filo. Con un’altra piccola speranza: per la Capone, la partita dei treni domenicali per raggiungere Gallipoli, il Capo di Leuca e Otranto non è ancora chiusa.

 

Porto Cesareo – La stradina sterrata che porta al mare viene chiusa abusivamente con una catena e scatta il sequestro. La scoperta è stata fatta dai militari della Guardia costiera in località “la Strea” a Porto Cesareo, all’interno dell’Area marina protetta. I militari, intervenuti insieme al personale della Polizia municipale del Comune, hanno rilevato come in tal modo era stato, di fatto, chiuso l’unico varco di accesso ad un’ampia area demaniale marittima ed alle spiagge impedendo il libero transito, così come previsto anche dalla legge regionale n. 17 del 2015. La recinzione in questione è stata posta sotto sequestro penale mentre il responsabile è stato deferito all’Autorità giudiziaria. Con il coinvolgimento del Comune è stato, inoltre, avviato l’iter per la rimozione dell’opera abusiva.

Porto Cesareo – Continua senza sosta la lotta agli “sporcaccioni” portata avanti dal Comune di Porto Cesareo. Non sono bastate le recenti misure prese per fermare l’ondata di inciviltà che mette a repentaglio l’ambiente e il decoro della cittadina, come l’installazione di fototrappole, l’intensificazione di controlli da parte dei vigili urbani e il potenziamento dei servizi per il conferimento di rifiuti. Ora l’Amministrazione comunale ha deciso di togliere alcune isole ecologiche poiché non utilizzate in maniera corretta. Da servizi per turisti e fruitori della spiaggia, alcune delle aree ecologiche sono state oggetto di abbandono selvaggio di rifiuti, non differenziati e spesso non contenuti negli appositi sacchetti. Sul fronte spiagge, saranno sanzionate le attività commerciali e gli stabilimenti balneari che non effettuano la raccolta differenziata. Ai gestori di tali esercizi il sindaco rinnova l’invito inoltre a rispettare l’ordinanza della Capitaneria di Porto che prevede la pulizia delle spiagge circostanti i lidi, pena l’intervento delle forze dell’ordine.

Porto Cesareo – Inquietanti scoperta nelle acque di Porto Cesareo, in piena Area marina protetta: vi è in atto una inspiegabile moria di Pinna nobilis, comunemente chiamate cozze penne. Lo hanno rilevato nei giorni scorsi gli operatori scientifici subacquei dell’Amp Porto Cesareo (foto) che si sono immersi nei siti sottoposti a monitoraggio in base ad un progetto di qualche anno fa. La moria sembra essersi verificata negli ultimi sei mesi: durante il precedente monitoraggio di novembre, le cozze penne erano vive. Per questo particolare gli studiosi credono che l’epidemia sia verosimilmente da ascriversi ad un agente patogeno. Le immersioni, proseguite anche in altri siti, hanno registrato il dato che la moria interessa l’intera costa sino a profondità accertata di 40 metri.

L’Area marina protetta di Porto Cesareo ha immediatamente inoltrato la segnalazione del fenomeno al  Ministero dell’Ambiente, Reparto ambientale delle Capitaneria di Porto di Gallipoli, Ispra, l’Asl di Lecce servizio veterinario, Conisma (Consorzio nazionale interuniversitario per le scienze del mare). Dice il  direttore dell’Amp Porto Cesareo, dottor Paolo D’Ambrosio: “Nei prossimi giorni verranno eseguiti ulteriori monitoraggi in sinergia con il settore veterinario dell’Asl di Lecce al fine di eseguire approfondimenti epidemiologici e tossicologici”.

La Direttiva europea del 2008 E’ del giugno 2008 la Direttiva Quadro sulla Strategia per l’ambiente marino (la cosiddetta Marine Strategy) (2008/56/CE), successivamente recepita in Italia nel 2010. La Direttiva si basa su un approccio integrato e si propone di diventare il pilastro ambientale della futura politica marittima dell’Unione Europea, avendo come obiettivo di raggiungere entro il 2020 il buono stato ambientale (GES, “Good Environmental Status”) per tutte le acque marine. L’Amp Porto Cesareo, in questo contesto,  ha ottenuto specifiche istruzioni nell’ambito del monitoraggio per la Marine Strategy, tra cui appunto la Pinna nobilis, e da 2016 ha individuato, nell’area di propria competenza, tre siti con diverse migliaia di organismi.

Porto Cesareo – Individuati e denunciati dai carabinieri, grazie alle immagini dell’impianto di videosorveglianza, gli autori del tentato furto ad un chiosco sito a Porto Cesareo. L’episodio risale alla notte di martedì 12 giugno quando in due hanno tentato, di danneggiare la porta d’ingresso del chioschetto con l’intento di asportare alimenti e bevande. I filmati dell’impianto di videosorveglianza della zona hanno permesso di individuare l’identità del 41enne G.C. e del 43enne E.M., entrambi di Carmiano, denunciati in stato di libertà dai carabinieri di Campi Salentina.

Gallipoli – Articolo 1 – Mdp/Leu si riorganizza a Lecce e in provincia. Il coordinatore provinciale, Salvatore Piconese (foto), Sindaco di Uggiano La Chiesa, ha nominato i dirigenti provinciali che si riuniranno per la prima volta lunedì 18 giugno, alle ore 17.30, presso il coordinamento provinciale di Lecce. Del direttivo fanno parte Gabriele Abaterusso, Sindaco di Patù, vice coordinatore; Francesca Torsello, Sindaco di Alessano; Matilde Surano, assessore di Melissano; Dori Mengoli, assessore di Soleto; Anna Inguscio, consigliera comunale di Copertino e consigliera provinciale; Nunzio Dell’Abate, consigliere comunale di Tricase, Silvio Merico, consigliere comunale di Uggiano la Chiesa, Francesco Volpe, che ricoprirà la carica di tesoriere, Alfonso Rampino (Trepuzzi), Stefano Prete (Parabita), Daniela Sindaco (Galatina), Gianni Colucci (Lecce), Irene Strazzeri (Lecce), Mauro Maggio (Squinzano), Eduardo Calò (Zollino), Barbara Sergi(Castrignano del Capo), Barbara Marino (Carmiano), Alessandra Boccardo (Nardò), Pierluigi Melcarne (Gagliano del Capo), Monica Viva (Porto Cesareo), Pierluigi Valentino (Leverano) e Antonella Bentivoglio (Gallipoli).

“Si parte con un nuovo gruppo dirigente che, negli ultimi mesi, ha dimostrato, sul campo, competenza, radicamento e passione politica. Affronteremo con grande determinazione – afferma Piconese, già segretario provinciale del Pd prima della scissione – l’attuale fase politica che con la nascita del governo Lega-M5S sposta sempre più l’asse politico nazionale a destra”. Liberi e uguali “dovrà ricostruire il campo progressista e dovrà contribuire alla nascita di un nuovo partito della sinistra in Italia”. Ma senza trascurare le problematiche locali come “il lavoro, l’occupazione e le vertenze sindacali, la Xylella e l’impoverimento del mondo agricolo, la sanità, le infrastrutture e lo sviluppo economico”.

Porto Cesareo – È stato arresto per droga e condotto nel carcere di Borgo San Nicola, a Lecce, il 43enne Fabio Spagnolo. L’uomo, nato a Nardò e residente a Porto Cesareo, aveva 430 grammi di hashish, un bilancino di precisione e materiale vario utile per il confezionamento delle dosi quando i carabinieri di Campi Salentina hanno perquisito la sua abitazione. L’operazione è stata condotta in collaborazione con l’Unità specializzata del nucleo cinofili dei carabinieri di Modugno.

Nardò – Cambio al vertice della Consulta per l’Ambiente. Si dimette il presidente Massimo Vaglio e al suo posto arriva l’attuale vicepresidente Ornella Polo, eletta nei giorni scorsi alla guida dell’organismo. Massimo Vaglio, ristoratore, chef, giornalista enogastronomico e nome di spicco dell’ambientalismo salentino, abbandona la Consulta dopo otto mesi per motivi professionali. Nel 2016 era stato molto vicino alla coalizione di Giuseppe Mellone per poi allontanarsene gradualmente dopo il voto, non avendo condiviso le scelte in materia ambientale dell’attuale amministrazione (in particolare lottizzazione Sarparea, abbattimento immobile di via Incoronata, alberi di piazzetta Papa Giovanni XXIII). A Vaglio subentra il geologo Andrea Vitale nella Consulta.

La neopresidente, come detto, è invece l’avvocatessa Ornella Polo (nella foto con Lorenzo Siciliano). Classe 1979 e attuale segretaria dello storico movimento civico “Città Nuova”, Polo è considerata molto vicina al consigliere comunale del Pd Lorenzo Siciliano, all’opposizione in Consiglio. Secondo indiscrezioni i due tra pochi mesi presenteranno un nuovo soggetto politico da affiancare a “Città Nuova”. «L’elezione dell’avvocatessa Ornella Polo a Presidente della consulta dell’ambiente – dichiara intanto Siciliano – è un fatto positivo per la salvaguardia del nostro territorio, troppo spesso minacciato da speculazioni di vario genere. Sono certo che la sua professionalità coniugata a una notevole competenza ed abnegazione renderanno intenso e proficuo il lavoro della consulta, di per sé composta da validi professionisti e volti storici dell’ambientalismo neretino al lavoro da anni nel settore ambientale. Sento, dunque, di rivolgere – conclude l’esponente dei Democratici – a lei e a tutti i componenti dell’organismo un sincero augurio di buon lavoro».

Si registra infine che con l’elezione di Ornella Polo a presidente della Consulta per l’ambiente, “Città Nuova” (fondata negli anni Novanta da Giovanni Siciliano, ex consigliere provinciale di centrosinistra e padre del consigliere comunale Lorenzo) “piazza” un suo secondo esponente in pochi mesi. Ad aprile infatti la minoranza di Palazzo Personè ha rieletto a membro dell’Area marina protetta di Porto Cesareo l’uscente Alessandro My, avvocato tesserato Pd e presidente del longevo movimento civico neretino.

Porto Cesareo – Giochi, animazione e musica per celebrare un mare “a misura di bambino”. In programma il 9 e 10 giugno prossimi a Porto Cesareo “La Spiaggia dei Bambini”, tanti eventi per festeggiare l’assegnazione della “Bandiera verde” per il terzo anno consecutivo al Comune salentino. Acqua limpida e bassa vicino alla riva, sabbia per torri e castelli, bagnini e scialuppe di salvataggio, giochi, spazi per cambiare il pannolino o allattare, gelaterie, locali per l’aperitivo e ristoranti nelle vicinanze: questo l’identikit delle 136 “Bandiere verdi” del 2018, Il prestigioso riconoscimento assegnato ogni anno alle località dotate di spiagge promosse dei pediatri.

Durante la due-giorni presso la riviera di Ponente grande spazio all’animazione a cura di Radio Venere, gonfiabili, calcio balilla, intrattenimento con i concerti live di Sud Recall (il 9 giugno a partire dalle 18) e degli Ipergalattici (domenica 10 dalle 18), con presidio medico e nozioni di primo intervento per bambini. L’evento, completamente accessibile ai diversamente abili, è realizzato dal Comune di Porto Cesareo, A.C. Presidium, con il patrocinio della Provincia di Lecce.

Controlli dei vigili

Porto Cesareo – Si va sgonfiando, si spera non temporaneamente, l’allarme creatosi intorno alla raccolta differenziata non fatta da alcune categorie e non raccolta, per evidente difformità col contratto, dalla concessionaria del servizio, fino al clamoroso e provocatorio gesto di depositare sacchetti di immondizie davanti al Comune. Dopo serie di incontri, accuse e repliche ed una ulteriore consultazione con chi ha attività nel territorio, compresa l’associazione commercianti compresa del presidente Marco Basile, l’Amministrazione comunale ha riorganizzato per quanto possibile il servizio, in base alle esigenze manifestate.

La differenziata verrà conferita e raccolta con un passaggio giornaliero per le frazioni organico, indifferenziato, plastica, vetro a partire da subito e fino al 15 luglio; doppio

Rifiuti davanti al Comune

passaggio giornaliero delle frazioni organico, indifferenziato, plastica, vetro dal 16 luglio al 31 agosto; passaggio giornaliero delle frazioni organico, indifferenziato, plastica, vetro dal l’1 al 15 settembre. Si specifica che beneficeranno di questo servizio potenziato non solo le attività Horeca (bar, ristoranti, stabilimenti balneari, ecc.), ma anche le pescherie inizialmente escluse su espressa volontà dell’Amministrazione comunale. Potenziato anche l’orario di apertura dell’eco-centro tutti i giorni dal lunedì al sabato dalle ore 9 alle ore 12 e dalle 15 alle 18. Sarà realizzata intanto una nuova campagna informativa per gli esercizi commerciali, tra i soggetti maggiormente coinvolti nei controlli e nelle contestazioni.

!Inoltre, si avvia a conclusione l’allestimento sulle spiagge e nei pressi degli accessi al mare di trespoli e mini-isole ecologiche su tutto il territorio, nonché di cestini stradali. In mattinata – prosegue una nota del Comune – si è svolta anche un’attività di diserbamento nelle zone centrali di Torre Lapillo: in particolare qui già dalla prossima domenica, con la collaborazione di “Ecotecnica” e della Pro loco, ci sarà un punto di distribuzione di kit e di informazione sulle corrette modalità di raccolta differenziata dalle ore 9 alle ore 13″. Sempre in questa marina si annuncia la presenza – per tutto il periodo estivo nello spiazzo antistante la chiesa – di una stazione ecologica mobile nei giorni di giovedì e sabato mattina dove sarà possibile conferire non solo i principali materiali recuperabili (vetro, carta, plastica, metalli), ma anche tutte quelle particolari tipologie di rifiuti per le quali non è prevista la raccolta domiciliare: piccoli Raee, batterie esauste, medicinali scaduti, olii vegetali esausti.

In mattinata sono stati istallati i contenitori per olio esausto nelle vie Mozart e Buonarroti di Porto Cesareo e a Torre Lapillo in via Filangeri e largo Bonomi e su via Bainsizza. Si ricorda quindi che è possibile conferire l’olio esausto anche presso l’eco-centro in via Veglie già da tempo in funzione. Nel pacchetto di misure non poteva mancare la pulizia delle spiagge che parte da oggi – 1 giugno – e continuerà al ritmo di due volte la settimana.

“Si invitano i cittadini e i turisti – è l’appello del Comune – per qualsiasi esigenza a rivolgersi direttamente all’azienda Ecotecnica attraverso il numero verde 800 210805, messaggi su whatsapp al numero 351 0636293 oppure utilizzando l’App AROLE3 scaricabile gratuitamente sul proprio smarphone da Play Store”. L’amministrazione, ben conscia di quanto peso può avere un problema di rifiuti in piena stagione anche per l’immagine della marina, si dice anche pronta a valutare altre esigenze nel mentre valuterà nei prossimi giorni l’attuazione delle nuove disposizioni. “Fondamentale sarà differenziare e farlo correttamente negli appositi contenitori e non abbandonare ovunque i propri rifiuti. Ricordiamo agli incivili che potrebbero avere brutte sorprese stante la presenza delle fototrappole itineranti”, è l’avvertimento per gli ecoselvaggi. Vigili ed ausiliari ambientali (da istituire con decisione del Consiglio comunale convocato per il 5 prossimo) sono pronti a controllare il territorio.

“Ringraziamo tutti coloro – concludono dall’Amministrazione – come l’associazione commercianti e la ditta concessionaria Ecotecnia che si sono impegnati con tutto lo staff per raggiungere una soluzione in tempi brevissimi. Un ringraziamento particolare al direttore tecnico dell’Aro3 e al responsabile del Servizio Igiene, per la disponibilità dimostrata e la celerità con cui vengono affrontate le problematiche e trovate le soluzioni”.

 

 

 

 

 

 

 

 

Gallipoli – Muoversi nel Salento? Tutto come l’estate scorsa per i trasporti, problemi compresi. Chi pensava quest’anno di poter raggiungere di domenica in treno le località marine come Gallipoli ed Otranto magari da Lecce o da altri centri della provincia come Maglie, dovrà rassegnarsi: non c’è scampo al prendere l’auto.

Dalle Sud Est solo pullman, ma anticipati a giugno La decisione è stata presa in questi giorni a Bari in un incontro tra la Regione Puglia e i vertici dell’azienda Ferrovie dello Stato- Sud Est. Tutta colpa, hanno detto dalle Fse, dei “pensionamenti e dei trasferimenti” che hanno ridotto il personale.  Come lo scorso anno verranno in aiuto i pullman regionali, per fortuna non a stagione inoltrata, ad agosto, ma già a giugno. Notizia positiva che non basta a consolare  quanti avevano sperato nella soluzione del problema che non interessa soltanto i turisti, ma i numerosi residenti che nei giorni festivi avrebbero trovato più comodo spostarsi sui binari. Critico il consigliere regionale Sergio Blasi (foto) che in un comunicato  lamenta che “per il Salento solo pezze a colore”. “Tale è la proposta avanzata da Fse di aumentare le corse dei bus in sostituzione dei treni domenicali, in quanto oltre ad avere un fortissimo impatto ambientale (i gas di scarico non sono innocui) – sottolinea Blasi – garantisce un servizio poco più che mediocre all’utenza. Servono le rotaie, servono i treni, servono trasporti efficienti e sostenibili che segnino un punto di non ritorno per lo sviluppo economico, civile e sociale di questo territorio”.

Parte Salentoinbus con nove linee La mobilità è comunque assicurata dal servizio provinciale di Salentoinbus presentato ieri a Palazzo Adorno nel corso di una conferenza stampa. Dall’1 giugno fino al 30 settembre con nove linee principali sarà possibile da Lecce raggiungere tutte le località costiere dello Ionio e dell’Adriatico. Le nove linee principali saranno integrate con altre 18 secondarie che praticamente copriranno tutto il territorio salentino. Dal City terminal di Lecce sarà possibile raggiungere anche  gli aeroporti di Brindisi e Bari e la stazione di ferroviaria di Lecce. Da Torre Lapillo, con l’aiuto di altri vettori, si raggiungerà San Pancrazio Salentino, Taranto e la Valle d’Itria. Il turismo religioso in aumento, in occasione del processo di canonizzazione di don Tonino Bello, ha suggerito anche la tappa al cimitero di  Alessano dove è sepolto don Tonino e dove ad aprile si è fermato a pregare Papa Francesco. Sul sito della Provincia di Lecce sono disponibili tutte le informazioni necessarie; sarà attivo, poi, un call center multilingue dalle 7 alle 22.30; i biglietti si possono acquistare on line con l’app Mycicero.

Gabellone: “E’ l’unico sistema di trasporto efficace ed efficiente” «Sono orgoglioso e soddisfatto di questo servizio di mobilità, che rappresenta l’unico sistema di trasporto realmente efficiente ed efficace esistente e che funziona nel nostro territorio, supplendo in molti casi a quello che altri dovrebbero fare. Da 90mila utenti iniziali abbiamo decuplicato i viaggiatori in questi ultimi anni» ha detto il presidente della Provincia Antonio Gabellone (foto). Soddisfazione  anche dal consigliere provinciale con delega ai Trasporti, Renato Stabile: «SalentoinBus è un servizio importante per il nostro territorio e anche oltre i confini della nostra provincia. Anche quest’anno, con pochissime risorse, lo abbiamo portato a quattro mesi, confermando tutte le linee e incentivandone alcune in particolare…Infine, non ci saranno aumenti del costo dei biglietti. Abbiamo un servizio eccellente».

Porto Cesareo – Rischio emergenza-rifiuti a Porto Cesareo. L’avvio della raccolta differenziata – più che urgente in una località che figura in coda alle classifiche provinciali per le percentuali bassissime di rifiuti depositati nei contenitori predisposti – sta causando una serie di effetti negativi a catena. Il più evidente è la mancata rimozione dei rifiuti non differenziati o differenziati parzialmente dalle vie del paese. La concessionaria, la leccese “Ecotecnica”, contesta al Comune il mancato rispetto del capitolato d’appalto riferito alla differenziata con le conseguenze economiche che ne derivano prima di poter conferire le immondizie in discarica. Alcuni operatori commerciali, che nei giorni scorsi si sono visti controllare i sacchetti dei rifiuti per verificare la regolarità del conferito da parte dei vigili urbani, ribattono stizziti: “La differenziata la vogliamo fare anche noi, ma dateci tempo: ci dobbiamo preparare noi e i nostri collaboratori”. Nel frattempo però si sono visti consegnare verbali di contravvenzioni da 50 euro l’uno e questo ha fatto salire la tenzione.

Il punto di crisi più alto si è avuto ieri quando alcuni operatori commerciali hanno scaricato “per protesta” alcuni sacchi di scarti proprio davanti alla sede del Comune di via Petraroli, con l’immediato intervento dei carabinieri. “La città è sporca, ci sono topi: i rifiuti vanno portati via comunque”, reclamano a gran voce i commercianti.

Il Sindaco Salvatore Albano ha poi ricevuto una delegazioni di loro rappresentanti. “Ho avuto un lungo incontro con il presidente (Marco Basile, ndr)ed il vicepresidente dell’associazione commercianti – racconta – e dopo aver spiegato loro  cosa prevede il capitolato e soprattutto che nessuno può pensare di non differenziare i rifiuti, cosa che da tempo invece  avviene, abbiamo sentito i responsabili della società incaricata Ecotecnica e concordato con loro un incontro per domani, giovedì, durante il quale si parlerà della possibilità di tenere aperto l’ecocentro per un più ore consentire il conferimento di plastica, metallo, carta e cartoni”. Nel frattempo “Ecotecnica “ è stata sollecitata a “pulire subito le zone in cui erano presenti i rifiuti, perché non si creassero problemi igienico-sanitari, con la promessa da parte dei commercianti, o da parte di chi ancora non ha iniziato a fare la differenziata, che la situazione cambierà subito”, conclude Albano. “Spero che il buon senso comune ci porti ad affrontare la stagione estiva oramai iniziata nel migliore dei modi”, è l’auspicio finale.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Torre Lapillo (Porto Cesareo) – Una recinzione abusiva lunga 25 metri, con 13 pali infissi nelle dune, è stata sequestrata quest’oggi dalla Guardia costiera a Torre Lapillo. I militari dell’ufficio locale marittimo hanno accertato come la struttura, costituita da un cannucciato, fosse stata realizzata all’interno della fascia di rispetto dei 30 metri dal confine demaniale marittimo e contigua pure alla fascia demaniale ricadente nell’Area marina protetta, in assenza dell’autorizzazione rilasciata dal capo del Compartimento di Gallipoli. L’area è inoltre coperta da diversi vincoli trattandosi di un Sito di importanza comunitaria (Sic). I vari reati contestati ai responsabili denunciati vanno dal deturpamento di bellezze naturali alla realizzazione di opere in assenza di qualsivoglia titolo autorizzativo.

Porto Cesareo – Salvataggio in mare aperto al largo delle coste di Torre Lapillo nel tardo pomeriggio di martedì 22 maggio. In seguito ad una chiamata d’emergenza, giunta al numero 1530 della sala operativa della Guardia Costiera di Gallipoli, una motevedetta CP 327 ha raggiunto un natante alla deriva, per un problema all’elica del motore, con due persone a bordo a circa due miglia dalle coste antistanti Torre Lapillo. Dopo aver messo in sicurezza i due che erano a  bordo, i militari hanno rimorchiato il natante sino al porto di Torre Cesarea quando ormai era sera. le persone a bordo non hanno, comunque, dovuto far ricorso all’assistenza medica.

Porto Cesareo – Andrà ai Sud Sound System, a Romina Power, all’associazione Giulia (giornaliste unite libere e autonome) e a Titti Tornesello (foto), l’oncologa di Alezio a capo del reparto di Oncoematologia pediatrica del “Fazzi” il premio “Virtù e conoscenza”. Questi i primi nomi che sono trapelati durante la presentazione del documentario omonimo fatto venerdì scorso in Provincia a Lecce e sabato a Porto Cesareo, alla presenza del presidente della Provincia Antonio Gabellone (di Tuglie), del Sindaco Salvatore Albano, dell’assessore all’Istruzione, Università, Formazione professionale e Lavoro della Regione Puglia Sebastiano Leo; il direttore del Polo biblio-museale per la Puglia Luigi De Luca, di rappresentanti Consiglio superiore dei Beni culturali e paesaggistici del Mibact e del Miur – Ufficio scolastico per la Puglia, della presidente di “Integra Onlus” e con la conduzione del giornalista Rai, Enzo Delvecchio.

Il documentario, con la regia di Agnese Correra e la colonna sonora composta da Gloria Arnesano con gli Euphonic, è stato realizzato grazie alla costituzione di una specifica Rete scolastica ed al patrocinio della Provincia di Lecce, Comune di Porto Cesareo, Regione Puglia, Ministero dell’Interno, MiBact, Ufficio scolastico regionale per la Puglia, Unione dei Comuni Union3 (otto Enti tra cui Porto Cesareo), Unimed (Unione delle Università del Mediterraneo), Università del Salento e Università degli Studi di Bari. L’opera filmica ha come obiettivo la promozione dell’integrazione interculturale, il dialogo interreligioso e l’interscambio delle conoscenze, la valorizzare delle diversità, la promozione del territorio con le sue risorse umane ed il suo inestimabile patrimonio paesaggistico, artistico e culturale.

Porto Cesareo – Si è svolta oggi come previsto dal programma “Clean Sea Life”, la giornata dedicata dalla pulizia straordinaria dei fondali e dell’ambiente marino.  La seconda edizione dell’evento “A pesca di rifiuti”, ultimata con una raccolta davvero straordinaria (anche con notevole preoccupazione per l’incuria di tanta gente verso la natura) di rifiuti di ogni genere. L’iniziativa di sensibilizzazione e protezione del mare si è svolta con le stesse modalità dello scorso anno: la pulizia della costa con pescatori sportivi, associazioni e liberi cittadini e la pulizia dei fondali marini con esperti sommozzatori ed apneisti dalle 9 alle 13 in località Santo Isidoro di Nardò, Isola dei Conigli e isole minori di Porto Cesareo. L’evento rientra nel progetto europeo della Direttiva del 17 giugno 2008 sulla Strategia per l’ambiente marino (la cosiddetta Marine Strategy).

L’Area marina protetta di Porto Cesareo ha subito aderito al progetto “Clean Sea LIfe”, cofinanziato dall’Unione Europea, nell’ambito del programma “Life” di sensibilizzazione per la riduzione dei rifiuti marini), in collaborazione con i Comuni di Porto Cesareo e Nardò e con il supporto della Capitaneria di Porto – Guardia costiera di Gallipoli, Ufficio locale marittimo di Porto Cesareo ed Ecotecnica, ha organizzato un doppio appuntamento

La prima attività del programma ha avuto il seminario/breaking dal titolo “Il Problema dei rifiuti in mare” l’11 maggio nel pomeriggio, nel Museo di biologia marina di Porto Cesareo.

Nardò – “Porre in essere nei confronti di Aqp ogni intervento necessario a impedire il perpetrarsi dell’immissione illegale di scarichi di reflui di depurazione fognaria nelle falde acquifere attraverso le vòre suddette in territorio di Nardò; realizzare in tempi brevi un nuovo piano di trattamento e recupero dei reflui fognari rispondente alla filosofia del riuso agricolo, civile e industriale, mediante la costruzione delle vasche di assorbimento dette “eco filtri”, dello stesso tipo di quelle previste nel piano

proposto per la depurazione dei reflui fognari di Nardò e Porto Cesareo, con l’obbligo per tutti i depuratori che attualmente scaricano in Asso, di realizzare nel proprio territorio un tale analogo progetto, al fine di scongiurare la prosecuzione dello scarico inquinante nel torrente Asso e nella falda”: a sollevare il delicato e vecchio problema su cosa si scarica nel torrente Asso è il consigliere regionale Ernesto Abaterusso (Leu, foto), di Patù, che ieri ha presentato una mozione per impegnare la Giunta regionale, guidata dal presidente Michele Emiliano, ad intervenire nella indicata ed auspicata direzione prima citata.

Tutto nelle vore, acque piovane e non  “Nel territorio di Nardò, nelle contrade Paduli e Colucce, ad alcuni km a nord dell’abitato, nei pressi della strada provinciale per Leverano, si verifica da molto tempo un probabile inquinamento ambientale ai danni delle acque sotterranee e della salute pubblica. Tale probabile inquinamento delle acque sotterranee (falde acquifere) – rileva Abaterusso – si realizza per immissione di reflui, rivenienti da depurazione fognaria, in cavità carsiche delle rocce (inghiottitoi), ossia le vore Colucce, Parlatano, Olivari, Manieri 1 e Manieri 2, nelle quali, trasportati dal Torrente Asso, confluiscono i reflui prodotti dai depuratori fognari di Copertino, Nardò zona Industriale, Maglie impianto consortile, Galatone, Neviano, Aradeo”. Nell’Asso confluiscono anche le acque piovane convogliate da numerosi canali naturali, raccolte dal grande bacino idrografico omonimo che parte dalle zone di Collepasso, Casarano, Cutrofiano e così “giunge, per pendenza naturale dei luoghi fino a Nardò, attraversandone in periferia anche l’abitato (non è ultimato il nuovo ramo del canale che dovrebbe sostituire il tratto urbano dell’Asso). Anche le acque piovane trasportate dal torrente Asso e dai suoi affluenti confluiscono nel sistema carsico delle vore nella zona di Nardò”. Anche perché l’importante bacino idrico del torrente non ha uno sbocco in mare.

Mille metri cubi all’ora di refluo fognario: il torrente mai in secca La preoccupazione contenuta nella mozione di Abaterusso deriva anche dal fatto che il torrente dovrebbe riceve solo ed esclusivamente acque di origine meteorica e, di conseguenza, dovrebbe rimanere in secca in assenza di precipitazioni piovose. Così invece non è anche perché “negli ultimi ‘60 anni gli afflussi di acque al Torrente Asso sono nettamente aumentati e grande parte di tali afflussi sono oggi rappresentati da acque di origine non meteorica, provenienti da ben cinque impianti di depurazione fognaria civili ed industriali, che scaricano all’interno del torrente Asso un volume complessivo giornaliero di oltre mille metri cubi/ora di refluo fognario” per cui Abaterusso deduce che “è ragionevolmente ipotizzabile che il carico inquinante giunga fino alle marine di Torre Squillace, S. Isidoro, Frascone e Torre Inserraglio“. Da qui la richiesta al Governo regionale di bloccare tale inquinamento e di inserire questo ingente flusso liquido nel piani di recupero e riutilizzo in fase di studoo alla Regione, Con Aqp e Autorità idrica.

 

Otranto – Dopo il successo delle passate edizioni, in occasione della terza “Festa dei musei” organizzata dal Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo, anche ad Otranto sono state programmate varie iniziative per domani, domenica 20 maggio, a cura del Sistema museale dell’Università del Salento attraverso delle visite guidate gratuite accompagnati dagli operatori di Sistema museo. I musei in programma sono il Musa – museo storico archeologico, a Lecce in via di Valesio angolo viale San Nicola, che sarà aperto dalle ore 10 alle ore 13; il Museo di biologia marina “Pietro Parenzan” di Porto Cesareo, aperto dalle ore 9 alle ore 13 con visite guidate previste dalle ore 11 alle ore 12. Otranto ospiterà la “Festa” presso la Punta della Palascia dalle ore 16 alle ore 18 e anche qui ci sarà la possibilità di usufruire delle visite guidate dalle dalle ore 16 alle ore 17.

Il Sistema museale di Ateneo dell’Università del salento (Sma) è stato istituito nel 2009 con lo scopo di promuovere e valorizzare l’attività delle strutture museali dell’Università nei settori della ricerca scientifica, della promozione della cultura, dell’acquisizione e conservazione dei reperti e dei documenti. Lo Sma si pone l’obiettivo di avvicinare in maniera coinvolgente e dinamica gli studenti delle scuole di ogni ordine e grado ai saperi scientifici e alla conoscenza del territorio. “Siamo felicissimi e onorati di ospitare- dichiara Domenica De Donno (foto), assessore al marketing turistico e all’identita culturale di Otranto – il Museo sull’ecologia degli ecosistemi mediterranei presso la Punta della Palascia e di poter offrire il nostro territorio per questi fantastici eventi culturali e scientifici”. “Nel museo – afferma Davide Calcagnile, operatore museale per l’UniSalento – sarà raccontata la storia del faro dopo aver visionato alcuni filmati della mostra sulla bellezza del patrimonio naturale e sulla biodiversità. Verrà, anche, allestita una mostra su lagune e sviluppo delle società del Mediterraneo; infine, la visita si concluderà sulla terrazza panoramica. L’obiettivo è di associare strumenti di descrizione della natura, propri della scienza e della più avanzata ricerca in campo ambientale, strumenti propri dell’arte e della storia dell’uomo”.

M.M.

Salvatore Albano

Porto Cesareo – Da centro balneare e turistico sanzionato dall’Unione europea per “infrazioni” in materia di smaltimento dei liquami, a paese fornito delle infrastrutture basilari a tutela della salute pubblica e di un ambiente tanto delicato quanto straordinario. Mentre stanno procedendo come previsto gli interventi per la realizzazione della rete urbana per i rifiuti domestici liquidi ed il collegamento tra il depuratore locale e quello di Nardò per lo scarico o utilizzo finale, il Comune porta a casa altri 10 milioni di euro per portare la rete idrica e fognaria in località “La Strea” ed in altri siti più periferici con contestuale potenziamento del depuratore in vista dell’aumento dell’utenza servita. È il risultato dell’incontro svoltosi a Bari, tra l’Autorità idrica pugliese, che aveva ricevuto la richiesta di finanziamento da parte dell’Acquedotto pugliese, il Sindaco di Porto Cesareo, Salvatore Albano (foto), e l’assessore comunale ai Lavori pubblici, Luigi Baldi. Il passo successivo sarà l’estensione delle reti primarie in località Torre Lapillo e gli altri insediamenti a nord di Porto Cesareo.

Sul versante dei lavori in corso, infine, l’Amministrazione comunale ha inoltrato richiesta al commissario straordinario per la rete fognaria (nominato proprio per sbloccare la situazione sanzionata con una procedura d’infrazione europea) per l’interruzione momentanea dei lavori in corso nel periodo estivo sul territorio comunale, “per evitare disagi a commercianti, residenti e turisti, nel periodo estivo”. Proprio oggi è stato ripristinato il manto stradale dove gli scavi sono completati, cioè su Garibaldi e su via Silvio Pellico (la via delle pescherie), mentre sono in corso gli ultimi interventi su via Monti e vie adiacenti a corso Garibaldi. “È soddisfacente constatare che l’intero territorio comunale – commenta il Sindaco Albano – sarà servito in tempi utili da rete idrica e fognaria. Con l’estate alle porte, lavoreremo con impegno per ridurre al minimo i disagi di cittadini e turisti”.

Porto Cesareo – Prima una serie di intimazioni e segnali preoccupanti, poi un volantino col suo nome messo nero su bianco, naturalmente in forma anonima. Obiettivo dei malviventi un uomo militante molto attivo del comitato ambientalista “La Strea” di Porto Cesareo. Una escalation preoccupante tanto che il Comune scende in campo per invocare una mobilitazione generale; “Chi sa, parli”, è l’appello dal Palazzo di città.

“L’Amministrazione comunale stigmatizza certi atteggiamenti invitando al rispetto della legalità. Nel mirino di ignoti, da tempo, Eliseo Trombetta (foto), fondatore nel 2012 del Comitato e oggi associato. Nei giorni scorsi un volantino è stato diffuso nella marina, al chiaro scopo di intimidire l’uomo, puntando il dito nei confronti di una presunta collaborazione con l’Amministrazione”. “Trombetta Eliseo mette i ginocchio il comune di Porto Cesareo…” è l’insinuazione che apre il testo del messaggio che contiene anche dati e  riferimenti ad altri appartenenti al comitato, oltre a gravi illazioni.

Danni all’auto, rottura delle telecamere di videosorveglianza, pietre contro i pannelli fotovoltaici della sua abitazione alcune delle “attenzioni” verso l’imprenditore che ha sempre denunciato i fatti alla Procura della Repubblica. “Sono un cittadino rispettoso delle leggi – dice Trombetta –  hanno diffuso miei dati privati, provano a farmi paura ma sono abituato a denunciare. Chiedo al Comune, quando ci sono le condizioni, supporto per portare avanti battaglie di civiltà, non personali ma a vantaggio della comunità, insieme ai colleghi del Comitato La Strea”. Il sindaco della marina, Salvatore Albano, ha dichiarato: “Stigmatizziamo questi atteggiamenti vili, ascoltiamo le istanze di Eliseo Trombetta come di qualsiasi cittadino che si rivolga all’Amministrazione pubblica. Confidiamo nell’opera delle forze dell’ordine per fare luce su questo ennesimo gesto a sfondo intimidatorio”.

Nardò – Il  Piano di sviluppo rurale (Psr) della Puglia 2014/2020, il pacchetto di milioni che si porta appresso, e il progetto di sviluppo locale “Parco della qualità rurale Terra d’Arneo” che interessa i Comuni del Gal “Terra d’Arneo”: se ne parlerà a fondo e nel dettaglio domani, venerdì 11 maggio, alle 19 nell’atrio del castello Acquaviva d’Aragona in piazza Cesare Battisti a Nardò. Un incontro aperto e ravvicinato con istituzioni, imprese, operatori comunque interessati all’obiettivo di integrare aree interne e aree costiere, al turismo sostenibile legato al mondo delle produzioni tipiche di qualità e della pesca. Ad introdurre il convegno il Sindaco Giuseppe Mellone e l’assessore comunale allo Sviluppo economico e Agricoltura Giulia Paglia. Seguiranno le relazioni di Loredana Capone, assessore all’Industria turistica e culturale della Regione Puglia; del presidente del Gal “Terra d’Arneo” Cosimo Durante (foto) che illustrerà i contenuti del Pal 2014/2020; sulla sua scia l’intervento del direttore del Dipartimento di Economia all’Università del Salento Stefano De Rubertis e dal presidente dell’Ordine degli Agronomi della provincia di Lecce, Rosario Centonze. A moderare gli interventi il direttore del Gal Giosuè Olla Atzeni.

“Una scommessa importante – sottolineano i promotori – soprattutto alla luce del nuovo assetto territoriale che vede partecipare alla strategia del Gruppo di azione locale ben 12 Comuni dell’area jonico salentina”. Oltre a Campi Salentina, Carmiano, Copertino, Guagnano, Leverano, Nardò, Porto Cesareo, Salice Salentino e Veglie, già presenti nella passata programmazione, vi faranno parte anche le municipalità di Alezio, Galatone e Gallipoli. “Un territorio più ampio – si rileva – ma dalle caratteristiche omogenee, dove insistono numerose opportunità, legate in particolare al prezioso patrimonio costiero e all’attrattività del sistema naturale, culturale e delle produzioni di eccellenza che caratterizzano i centri dell’entroterra, e grandi sfide, legate alle necessarie azioni di salvaguardia e alla sperimentazione di virtuosi modelli di gestione”. Altra novità è l’approccio plurifondo con cui il Gal agirà parallelamente con fondi Feasr (Fondo europeo agricolo per lo sviluppo rurale) e Feamp (Fondo europeo per gli affari marittimi e la pesca)”. Tre le Misure da cui attingere, dunque, per un totale di 12 interventi e oltre 8 milioni di investimento.

 

Torre Lapillo (Porto Cesareo) – Erano in auto con gli arnesi da scasso ed un taccuino  quale “promemoria” per i furti da compiere: la denuncia in stato di libertà è scattata per il 20enne M.R.M. nato a Scandiano (Reggio Emlia) e per il 43enne S.M. nato in Svizzera, entrambi residenti a Nardò. A fermare i due a Torre Lapillo, frazione di Porto Cesareo, sono stati i militari della locale Stazione  in seguito ad un controllo sulla circolazione stradale. La perquisizione personale e quella del veicolo hanno permesso di scoprire l’attrezzatura utile per compiere i furti nelle abitazioni: i due utilizzavano pure un taccuino dove annotavano strade e obiettivi, in alcuni casi cancellati, forse perché già messi a segno. Un’ulteriore denuncia è stata formulata nei confronti del meno giovane della coppia perché trovato alla guida della Fiat Punto in questione senza patente di guida. Indagini sono in corso per valutare eventuali responsabilità dei due in alcuni reati già messi a segno.

Porto Cesareo – È stata fermata dai carabinieri dopo essersi introdotta, nel cuore della notte, all’interno della scuola dell’Infanzia di via Mozart a Porto Cesareo per rubare. Le manette sono scattate per la 54enne Nina Mihaela Hurmuzache, nata a Galati (in Romania), residente a San Pancrazio Salentino ma di fatto senza fissa dimora. Prima di quest’ultimo, la donna si era resa responsabile di altri tre furti sempre a Porto Cesareo, in un’abitazione (per portar via profumi e cosmetici), in un b&b (per un televisore) e in un bar (per le bottiglie di liquore), sempre arrestata dai carabinieri. Stavolta i militari l’anno sorpresa all’interno della scuola dopo aver rotto una finestra nel tentativo di rubare generi alimentari, una radio ed una macchina pastificatrice. Dopo le formalità di prassi in caserma, l’arrestata è stata condotta nel carcere di Lecce. In stato di libertà è stato, invece, denunciato il 36enne M.Z., nato a Domodossola e residente a Porto Cesareo, ritenuto il complice della rumena.

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Abbiamo scritto ieri pomeriggio un articolo con una tempestività – confessiamo - non voluta considerato quanto si sarebbe sprigionato da lì a poche ore...