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Notizie e aggiornamenti da San Gregorio, provincia di Lecce, frazione di Patù

Santa Maria di Leuca (Castrignano del Capo) – Un’imbarcazione con 47 migranti a bordo è stata intercettata e soccorsa questa mattina al largo di San Gregorio (marina di Patù). Alle prime luci dell’alba l’intervento della Guardia costiera che ha poi scortato il natante sino al porto di Santa Maria di Leuca. Il veliero lungo 12 metri trasportava 47 uomini dello Sri Lanka, 43 del Pakistan e 6 minori non accompagnati. L’imbarcazione è giunta presso il porto di Santa Maria di Leuca scortata dalla Guardia Costiera. I militari, dopo aver trainato la barca nel porto, hanno allertato il personale della Croce rossa italiana per le prime procedure di accoglienza. I volontari del Comitato di Lecce sono intervenuti tempestivamente prestando soccorso ai migranti che, successivamente, sono stati condotti al centro di prima accoglienza “Don Tonino Bello” di Otranto, per le operazioni di identificazione.

Patù – È sempre la questione legata alla costruzione dei nuovi stabilimenti balneari nella baia di San Gregorio a tenere accesa la polemica a Patù. Non va per il sottile la consigliera di minoranza, capogruppo di “Scegliere Insieme”, Maria Luisa Cucinelli che, in un manifesto fatto affiggere in paese, lancia contro il sindaco Gabriere Abaterusso l’accusa di essere un “dittatore”. «I cittadini hanno bisogno di risposte certe», afferma la Cucinelli accusando il Sindaco di “poca chiarezza” sulle ipotesi di sviluppo della marina. «Il sindaco ha ritirato le deleghe ai suoi consiglieri ed assessori impedendogli di informare i cittadini di questa sua decisione», afferma ancora la consigliera di minoranza rimarcando vicende giudiziarie personali che hanno visto coinvolto Abaterusso.

La risposta del Sindaco Pronta la risposta del Primo cittadino che afferma: «Avevamo ragione noi! Gli ipotetici stabilimenti balneari di San Gregorio e Felloniche sono solo una scusa per attaccare me e l’Amministrazione comunale. Cosa che la dottoressa Cucinelli fa da anni in maniera velenosa». Abaterusso ammette il ritiro delle deleghe e precisa: «Ogni assessore e consigliere continua ad operare autonomamente e liberamente. Questa scelta di metà mandato è condivisa e finalizzata al confronto per una redistribuzione più consapevole delle deleghe al fine di garantire la massima efficienza dell’apparato amministrativo». Intanto resta sempre aperta la discussione sulla bozza del Piano comunale delle Coste che non è ancora in vigore e sulla quale il Comune, al momento, ha solo preso atto della consegna da parte dei progettisti.

San Gregorio (Patù) – Tradizionale festa in onore di San Gregorio Magno domenica 26 agosto nella piccola Baia che prende il nome dal santo. La giornata dedicata al patrono prevede un programma religioso e uno civile a cura della Pro loco Patù e della parrocchia San Michele arcangelo. Alle ore 19 la messa in via Magellano seguita dalla processione per le strade del paese con il simulacro del Santo portato a spalle dai fedeli. Il programma civile  prevede invece l’esibizione della banda filarmonica del Capo di Leuca e, subito dopo la fiaccolata, il “Gruppo Carambola Show”. La chiusura della festa è affidata allo spettacolo piro-musicale a cura della ditta “Fireworks Salento” che, a mezzanotte, illuminerà il cielo e il mare della caratteristica baia di San Gregorio .

La fiaccolata “subacquea” in notturna Uno dei momenti più attesi e suggestivi dedicati alla festa sarà quello in cui, come ogni anno, il quadro del Santo (atteso per le 20.30), dopo aver percorso le strade del paese, solcherà il mare “scortato” da una fiaccolata “subacquea” che affascina visitatori, turisti e residenti da quasi un ventennio. Quest’anno, per la prima volta, la statua di San Gregorio Magno verrà portata in spalle dal corteo. Negli anni precedenti questo tradizionale rito era risultato difficoltoso a causa del peso considerevole del simulacro in legno oggi custodito in una teca di vetro e collocato nei pressi della piazzetta nuova di San Gregorio e sostituito con una statua realizzata in cartapesta. Il Santo è considerato protettore dei muratori, dei musicisti, degli insegnanti, degli studenti, per chi “vive” a Patù anche della sua piccola Baia e dei suoi abitanti.

 

San Gregorio (Patù) –  A Patù sale la tensione dopo il flash-mob in difesa della scogliera dello scorso Ferragosto a San Gregorio. A quanti protestano contro la prevista installazione di nuovi stabilimenti balneari replica ora (anche con un manifesto rivolto “Ai falsi difensori di San Gregorio”), il sindaco Gabriele Abaterusso: “Non ci sarà alcuna privatizzazione delle marine e il lavoro che stiamo predisponendo va esattamente nella direzione opposta: si punta a riqualificare, salvaguardare e rendere più attraente un territorio che con orgoglio riteniamo tra i più belli”. Questa la posizione del Primo cittadino, già espressa lo scorso maggio nel corso di un Consiglio convocato su richiesta del gruppo d’opposizione “Scegliere liberamente Patù”, con il contributo di varie associazioni.

Il flash-mob di Ferragosto La protesta si è fatta sentire nel corso della processione in mare della Madonna di Leuca, che giunge sino alla baia di San Gregorio prima di ritornare indietro. A guidare il movimento è Rosa Rippa insieme alla minoranza consiliare capeggiata da Maria Luisa Cucinelli cui si è aggiunto anche l’ex sindaco e attuale presidente del Consiglio comunale Francesco De Nuccio (formalmente parte della maggioranza). I manifestanti hanno atteso l’arrivo del corteo di pescherecci con a bordo tante autorità civili e religiose, tra cui il vescovo di Ugento monsignor Vito Angiuli, per poi esibire numerosi striscioni chiedendo di lasciare quel tratto di scogliera alla libera fruizione. Agli applausi per l’arrivo della Vergine si sono aggiunti quelli dei numerosi bagnanti che hanno apprezzato il flash-mob degli attivisti. Lo scopo dichiarato dei manifestati è quello di impedire la costruzione dei lidi su un tratto che si vuole preservare essendo caratterizzato in mare da un banco di posidonia e sulla terraferma da una scogliera classificata come “Pg2”.

La posizione dei manifestanti «Il Comune di Patù, e in particolare la sua zona costiera – hanno evidenziato gli attivisti – è assoggettato a numerosi vincoli ambientali, paesaggistici e storico-culturali. La zona costiera, di speciale bellezza, è anche molto fragile come ha rilevato la stessa Regione. Imporre su tanta fragile bellezza il giogo di realizzazioni che fanno l’interesse di pochi e il danno di molti significa compromettere per sempre un patrimonio che invece va conservato per le generazioni future». A scaldare gli animi, qualche tempo fa, Il parere preventivo, non vincolante dato nelle more dell’iter consultivo dalla capitaneria di porto che aveva “bocciato” l’eventuale realizzazione di moli galleggianti come pertinenza degli stabilimenti.

La posizione della maggioranza «È falso che l’attuale Amministrazione comunale abbia deciso di concedere nuovi stabilimenti balneari in località San Gregorio e Felloniche. È vero invece – spiega Abaterusso – che l’unico stabilimento esistente oggi sulle nostre coste è stato concesso della amministrazione di cui Maria Luisa Cucinelli era vicesindaco». Intanto resta sempre aperta la discussione sulla bozza del Piano comunale delle Coste che non è ancora in vigore e sulla quale il Comune, al momento, ha solo preso atto della consegna da parte dei progettisti. «I cittadini di Patù ed i frequentatori delle marine stiano tranquilli – rassicura Abaterusso –  su questi progetti ci siamo confrontati e continueremo a confrontarci con i cittadini che sono veramente interessati alle nostre coste e saremo attenti alle loro opinioni ed alle loro osservazioni».

 

Gallipoli – Gran da fare per le motovedette della Guardia costiera in questi ultimi due giorni per soccorrere in mare quanti sono stati sorpresi da repentini cambi meteorologici con aumento del moto ondoso e raffiche di vento. Oggi il fenomeno chiamato “flash flood” (improvvisa alluvione) si è concentrato tra le 13 e le 15 circa ma, con una temperatura più bassa rispetto a ieri, gli scontri di masse d’aria sono stati più attenuati. Con effetti più sopportabili ma che hanno messo in crisi – in almeno quattro casi – diportisti in mare in quel momento e con difficoltà a rientrare in porto. Nella giornata odierna i centri più colpiti dalle violente precipitazioni sono stati Sannicola (79 millimetri d’acqua), Alezio (70), Gallipoli (53,9), Felline di Alliste (42,8), Morciano di Leuca (33), Porto Cesareo (28,5).

Oggi gli agenti della Guardia costiera sono dovuti intervenire dalle parti di San Gregorio di Patù e nel versante gallipolino. Due in particolari i soccorsi di una certa delicatezza, trattandosi di natanti con persone a bordo non in grado più di manovrare. L’intervento delle motovedette ha risolto per il meglio la situazione. Altri particolari sugli eventi meteo do oggi si sapranno nelle prossime ore. Ieri invece è stata davvero una mattinata campale per gli agenti ed i mezzi della Guardia costiera di Gallipoli.

Sei motovedette sono state impiegate per fare fronte a dieci richieste di soccorso tra Castro, Santa Maria di Leuca, Ugento, Gallipoli e Porto Cesareo. Le difficoltà causate dal repentino cambiamento delle condizioni meteorologiche, sono state accresciute dal fatto che le chiamate in alcuni casi sono state contemporanee. Gli appelli alla Guardia costiera sono arrivati da pattini, sub, natanti con passeggeri a bordo, bagnanti. Le emergenze più delicate si sono verificate a Torre Lapillo (Porto Cesareo); nella prima le due persone a bordo sono state trasbordate sulla motovedetta; nel secondo caso i diportisti erano tre  (tra i quali una bambina): dal natante non si riusciva a salpare l’ancora ed era cominciata ad accumularsi acqua. La tensione delle persone soccorse è calata solo quando sono arrivate in tutta sicurezza nel porto di Gallipoli.

 

 

Santa Maria di Leuca (Castrignano del Capo) –  Tradizionale festa per l’Assunzione della Madonna per il Ferragosto di Leuca. Martedì 14, alle ore 20, la statua della Vergine viene portata in processione per le vie del paese, accompagnata al suo passaggio da centinaia di fiaccole. Nella stessa giornata messe alle 18.30 nella chiesa di Cristo Re ed alle 21 e a mezzanotte sul santuario, dapprima nel piazzale antistante la basilica e poi all’interno della stessa. Sempre il 14, alle 22 nel piazzale della basilica c’è un concerto di musica popolare con gli “Ionica Aranea”.

La processione in mare L’attesa processione in mare è in programma mercoledì 15 con la statua della Madonna dapprima condotta nella chiesa di Cristo Re per la celebrazione dei Vespri e poi, alle 17, portata in spalla da un cordone di fedeli verso porto di Leuca dove ci sarà l’imbarco su una paranza di pescatori addobbata a festa con fiori e nastri.  La statua della “Vergine” prenderà il largo nel mare seguita da un corteo di centinaia barche, dalle più piccole ai grandi yacht, compresa la banda musicale che animerà la suggestiva processione per mare che si snoderà attraversando le acque di Ciardo e Felloniche fino ad arrivare al piccolo porticciolo di  San Gregorio. All’imbrunire, le barche fanno ritorno a Santa Maria di Leuca per la messa presieduta da monsignor Vito Angiuli, vescovo di Ugento-S. Maria di Leuca. Al rientro della processione, intorno alle 20, ci sarò pure l’apertura straordinaria della cascata monumentale.

I fuochi pirotecnici sul molo Altro appuntamento imperdibile quello dei fuochi pirotecnici della mezzanotte tra il 15 ed il 16 (quest’anno   a cura di Vincenzo Martella di Corsano) che verranno fatti esplodere sul molo foraneo e saranno visibili dal lungomare e da Punta Ristola. Quella dello spettacolo pirotecnico è una tradizione consolidata da anni che, tuttavia, quest’anno ha rischiato di sfumare per mancanza la di fondi. Essenziale è stata la perseveranza e la caparbietà di Assocom Leuca (presieduta da Rizieri Siciliano) che ha finanziato l’evento e si è impegnata nell’organizzazione di quello che, ormai da decenni, è per Leuca il momento più magico dell’anno.

Storia e tradizione A Santa Maria di Leuca vi è la credenza che il 15 agosto, giorno in cui la chiesa celebra l’Assunzione di Maria Vergine al cielo, non si possa fare il bagno al mare per rispetto della Madonna che, ogni anno, decide di “prendere con se” qualcuno che ha trasgredito la regola. La credenza popolare è ancora oggi molto diffusa tra le persone più anziane che ricordano come esista un legame molto forte tra la Vergine Maria e il mare: per questo le popolazioni marinare riconoscono Maria “Stella Maris” (stella del mare) e l’iconografia religiosa spesso ritrae la Vergine sulle acque.

San Gregorio (Patù) – Slitta a settembre la riapertura della litoranea tra San Gregorio e Torre Vado (marina di Morciano di Leuca). L’apertura del cantiere era stata annunciata per inizio luglio ma i “tempi tecnici” hanno impedito l’intervento. «È tutto pronto – afferma il sindaco di Patù Gabriele Abaterusso – ma in ragione dei tempi tecnici necessari allo svolgimento dei lavori ed al collaudo della struttura abbiamo ritenuto opportuno posticipare la data di apertura del cantiere». Per gli automobilisti si tratta, dunque, di avere ancora pazienza visto che la strada è chiusa da febbraio scorso e lo sarà almeno sino a settembre. La Provincia, tra l’altro, quale ente proprietario dell’arteria ha pure respinto la proposta avanzata dal Comune di Patù di consentire il transito a senso alternato nel tratto chiuso, sempre al fine di ridurre i disagi alla circolazione.

Il progetto da 60mila euro Per provare a “forzare i tempi”, lo scorso 18 giugno la Giunta Abaterusso aveva approvato il progetto definitivo per i lavori di consolidamento del tratto di litoranea in questione ottenendo anche i necessari pareri tecnici e la delega della Provincia (grazie ad un’apposita convenzione) per l’esecuzione delle opere necessarie. Grazie ai 60 mila euro stanziati dalla Regione, l’obiettivo è quello di rimediare al problema idrogeologico sorto in seguito all’esecuzione di un elettrodotto dell’Enel, dalla ex Filanto a Torre Vado, su richiesta dell’Autorità di bacino della Puglia. Gli esami diagnostici svolti, in un’area classificata ad “alta pericolosità geomorfologica” dal Piano di assetto idrogeologico, hanno infatti evidenziato la presenza di una cavità di “rilevanti dimensioni” posta proprio al di sotto della strada, a circa 50 centimetri dal piano di campagna e sino a 2,80 metri di profondità e per l’intera sede stradale.

Capo di Leuca – Il litorale roccioso della frazione di San Gregorio di pertinenza del Comune di Patù è stato parzialmente liberato dai divieti di balneazione che minacciavano di interdire quasi integralmente la costa. La Capitaneria di Porto di Gallipoli, con una nuova ordinanza a firma del Comandante Domenico Morello, ha rimodulando i divieti e le interdizioni imposte nell’aprile scorso sulla scorta delle relazioni tecniche e geomorfologiche inviate dall’Amministrazione comunale guidata da Gabriele Abaterusso. Dalla relazione elaborata dal geologo Marcello de Donatis (di Ruffano) è emerso che nelle zone a pericolosità elevata (classificate come Pg2) non vi è il “concreto pericolo di crollo”. Con la nuovo provvedimento, la Capitaneria di porto ha inteso restituire la libera fruizione degli specchi d’acqua prospicenti le aree individuate come stabili a livello geomorfologico (pg2) confermando, invece, i divieti di balneazione, pesca, navigazione e ancoraggio entro i dieci e venti metri dal costone roccioso imposti nelle aree classificate dal Piano di assetto idrogeologico regionale (Pai) come Pg3, ovvero a pericolosità geomorfologica “molto elevata”. Sono quindi tornate libere le zone della bassa scogliera nel tratto di San Gregorio e Felloniche.

La situazione a Santa Maria di Leuca – L’ordinanza della Capitaneria di porto aveva interessato anche Santa Maria di Leuca evidenziando numerose zone in cui sono stati apposti divieti di balneazione e navigazione in base alla pericolosità del frontale roccioso. Per ora l’amministrazione Papa sembra aver accolto l’ordinanza della Capitaneria riconoscendo, in buona sostanza, la legittimità delle restrizioni imposte e il reale rischio di crolli e frane. Al momento restano, pertanto, inaccessibili le acque antistanti a Punta Meliso, alla Colonia Scarciglia e al ponte Papa Benedetto XVI mentre sarà necessario mantenere una distanza di sicurezza di 30/25 metri dalla scogliera di Punta Ristola, dalle “Tre porte” e dalla “Grotta del fiume”. Divieto di bagni e tuffi anche in località Marchello, in prossimità della Grotta del Drago e in località Ciardo.

 

 

Patù – Sabato 30 giugno la Giornata mondiale del rifugiato fa tappa a San Gregorio con un programma ricco di iniziative promosse da Arci Lecce e Comune di Patù. Al aprire la serata, alle 20 presso gli impianti sportivi di San Gregorio, sarà lo spettacolo di burattini “Favole senegalesi” a cura della compagnia “Piccolo teatro di pane” di Bari impegnata, da circa 15 anni, nel raccontare con la semplicità delle immagini, della musica e della recitazione storie contenenti messaggi ad alto valore educativo. Seguirà l’esibizione del coro “Made in World” composto da richiedenti asilo e rifugiati ospiti dei progetti di accoglienza integrata gestita da Arci Lecce e diretti dal maestro Ettore Romano. La serata sarà accesa dalla musica dei Crifiu, animata con laboratori per bambini e arricchita dall’esposizione dei manufatti artigianali realizzati dai rifugiati ospiti dei centri Sprar.

L’impegno dell’Arci Lecce «È un momento storico particolare che ci chiede di mettere ancora più passione e impegno nella sensibilizzazione dei territori nei quali siamo presenti. Contro la politica del respingimento, dell’egoismo, della negazione dei diritti – afferma la presidente di Arci Lecce, Anna Caputo  – vogliamo proporre quella dell’inclusione e della solidarietà che produce ricchezza nei territori, ricchezza culturale e ricchezza economica. I paesi che ospitano gli Sprar trattengono nei loro territori le economie derivanti da affitti, manutenzioni, acquisti di vitto e abbigliamento e permettono l’assunzione di giovani laureati».

L’impegno dei Crifiu La band salentina dei Crifiu è riuscita a conquistare un suo spazio nel panorama musicale italiano con Rock & Raï ed hanno da poco presentato il nuovo singolo “Il Clown di Aleppo”, prodotto artisticamente insieme ad Arcangelo Kaba Cavazzuti nome legato a Vasco Rossi, Biagio Antonacci e ai Modena City Ramblers. Un canto di speranza che si ispira alla storia di Anas, il giovane volontario vestito da pagliaccio che, nonostante la guerra in Siria, decide di rimanere ad Aleppo, un cimitero a cielo aperto, per regalare un sorriso ai bambini tra le bombe e le macerie.

Santo Papa sindaco di Castrignano del Capo

Castrignano del Capo – la deliberazione della Giunta comunale presieduta da Santo Papa c’è; la volontà e la determinazione pure per realizzare il servizio-navetta che porti al mare i turisti arrivati al capolinea delle Ferrovie del Sud Est ad Arigliano di Gagliano del Capo. Mancano però i tempi per vedere la navetta in giro tra il camping di S. Maria di Leuca, la Torre dell’Omomorto, Punta Ristola, Felloniche e San Gregorio di Patù. “Abbiamo dato le indicazioni all’ufficio tecnico per le procedure del caso, tra manifestazione d’interesse e bando per affidare il servizio. Questo comporta tempi tecnici per legge, inevitabili – spiega il Sindaco Papa – noi questo servizio, concordato con le varie associazioni e gli operatori, lo vogliamo fortemente”.

I tempi della burocrazia Fatti i conti, il servizio navetta (un autobus da 56 posti che all’origine doveva fare sei corse, collegate con gli arrivi dei treni, nei mesi di luglio ed agosto) non partirà prima di fine stagione. “Ma servirà ugualmente – afferma Papa – per testare la situazione in vista dell’anno  prossimo. I problemi per le soste non mancheranno – aggiunge Papa – si pensi a Leuca che è un imbuto. Perciò lo faremo partire comunque il servizio, proprio per verificare quali problemi possono esserci. Tutte le fermate sono state precisamente individuate”. Conferma il presidente dell’associazione commercianti, Rizieri Siciliano: “Sappiamo che adesso è il Comune che deve decidere con quale formula affidare il servizio, per il quale sono giunte due offerte (una ventina di giorni fa, ndr). Siamo in attesa di un servizio atteso da molti”.

Il percorso della navetta Questo il percorso scelto In attesa del disbrigo delle procedure burocratiche, ecco il percorso scelto per la navetta: stazione Fse di Arigliano-Gagliano, camping S. Maria di Leuca, spiazzo Messapia Hotel, basilica di S. Maria di Leuca, Hotel Approdo, Hotel Terminal e porto turistico, piazzetta in paese, Torre dell’Omomorto, Punta Ristola, spiazzo Tatanka, Marina di Felloniche e San Gregorio (Marine di Patù), Patù e Giuliano, Castrignano, stazione ferroviaria.

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San Gregorio (Patù) – È corsa contro il tempo per la riapertura della litoranea tra San Gregorio e Torre Vado (marina di Morciano di Leuca). Nei prossimi giorni è attesa l’apertura del cantiere per la sistemazione della strada chiusa da alcuni mesi. L’imput determinante è arrivato dalla Giunta comunale di Patù che ha chiesto di poter acquisire l’incarico per la progettazione e l’esecuzione dei lavori malgrado l’arteria in questione sia Provinciale. Dello scorso 18 giugno è la delibera di Giunta con la quale è stato approvato il progetto definitivo per i lavori di consolidamento del tratto della litoranea. La speranza di tutti, residenti, turisti e operatori commerciali, è che la strada possa essere riaperta quanto prima, garantendo i collegamenti turistici della zona, fondamentali soprattutto d’estate. Di 60 mila euro è lo stanziamento della Regione Puglia per l’opera. «Dopo aver ottenuto il benestare tecnico della Provincia, il parere favorevole della Soprintendenza, il nulla osta per il vincolo idrogeologico e quello dell’Autorità di bacino della Puglia per il vincolo “Pai”, abbiamo firmato la convenzione con la Provincia che ci ha delegato ufficialmente l’esecuzione dei lavori, il cantiere sarà operativo a partire dai prossimi giorni e per l’estate la litoranea verrà riaperta al traffico», afferma Gabriele Abaterusso, sindaco di Patù.

Il rischio idrogeologico Il problema è sorto in seguito all’esecuzione di un elettrodotto dell’Enel, dalla ex Filanto a Torre Vado, su richiesta dell’Autorità di bacino della Puglia. Gli esami diagnostici svolti, in un’area classificata ad “alta pericolosità geomorfologica” dal Piano di assetto idrogeologico, hanno infatti evidenziato la presenza di una cavità di “rilevanti dimensioni” posta proprio al di sotto della strada, a circa 50 centimetri dal piano di campagna e sino a 2,80 metri di profondità e per l’intera sede stradale. Ciò ha comportato, nel febbraio scorso, l’immediata chiusura con gli inevitabili disagi nella circolazione stradale.

Gallipoli – “Si potrà andare al mare col treno di domenica?”. Come ogni anno, con l’estate ormai alle porte, il problema dei mezzi pubblici, dei treni in particolare, è al centro delle aspirazioni dei villeggianti e delle cronache giornalistiche, con rimpalli di responsabilità tra Regione e Provincia (per potenziare “Salentoinbus”, per esempio) le proposte avanzate da privati nel tentativo di dare qualche certezza in più all’ondata dei vacanzieri in arrivo. Un copione scontato che peraltro dovrebbe puntare non solo al trasporto pubblico collegato ai flussi turistici di punta, ma anche alla destagionalizzazione ed alla mobilità dei cittadini per tutto il corso dell’anno. Se così fosse, con servizi efficienti e con l’affermazione della cultura dei trasferimenti senza l’auto al seguito, sarebbe più semplice affrontare l’”emergenza” annunciata. Invece si corre ai ripari in piena estate e dopo mille proteste: due anni fa ad agosto furono utilizzate di domenica le vecchie e gloriose littorine; l’anno scorso, sempre ad agosto, niente treni ma collegamenti su gomma. Quest’anno ancora nessuna certezza, si aspetta l’incontro tra l’azienda che ha assorbito la Sud Est, cioè le Ferrovie dello Stato, e la Regione Puglia il prossimo 28 maggio.

I treni “vietati” per assenza e per lentezza Lo spostamento in treno è praticamente impossibile di domenica, non solo perché rimangono in deposito (e questo tutto l’anno) ma anche per il tempo che impiegano a coprire le varie tratte, visto che sono costretti a non superare  i 50 km orari secondo le prescrizioni  dell’Agenzia nazionale sicurezza ferroviaria (Ansf), limite che potrà essere superato quando sarà installato il sistema di sicurezza Scmt (Sistema di controllo marcia treno).  I viaggiatori (che ci sono e in buon numero anche nelle corse non usate fra un po’  dagli studenti) sono ormai rassegnati, anche due ore e mezza da Lecce a Gagliano del Capo o Gallipoli. Se si scorrono le recensioni dei turisti sui trasporti salentini ci si rende conto che sole, mare, vento e accoglienza ospitale possono consolare ma non per sempre: sono sempre più numerosi quanti dicono che non metteranno più piede nel Salento. Anche quest’anno quindi, per mancanza di personale i collegamenti con le località marine sembra che non saranno potenziati e continueranno a essere assenti la domenica: «A nulla purtroppo è servito l’ingresso delle Ferrovie del Sud Est nel gruppo Ferrovie dello Stato, la mancanza di corse ferroviarie la domenica costituisce un grave vulnus nel sistema del trasporto locale. Non si può sempre sperare che il turista abbia pazienza perché “il mare è bello e il cibo è buono”» dice il consigliere regionale pentastellato Antonio Trevisi.

Una mano da Freccia link ma solo per i viaggiatori del Roma-Lecce Dal 10 giugno al 16 settembre ci sarà il servizio  di Trenitalia Freccia link che quest’anno interesserà oltre Gallipoli, anche Otranto e Marina di Ugento. Si tratta di un servizio bus in connessione con i Frecciargento  in arrivo e partenza sulla tratta Lecce/Roma.  Ogni sabato e domenica, quindi, ci saranno due corse (andata e ritorno) Lecce/Otranto e Lecce – Torre San Giovanni, marina di Ugento; quattro corse per Gallipoli. I biglietti si possono prenotare direttamente sul sito.

L’intervento dei privati  Se il servizio pubblico è carente, intervengono i privati o almeno ci provano.  Il Capo di Leuca si dà una mossa per far giungere a destinazione quanti arrivano alla stazione di Arigliano-Gagliano e non possono raggiungere le località marine. L’associazione dei commercianti di Castrignano del Capo e l’Amministrazione comunale stanno lavorando a un progetto di mobilità estiva: un bus navetta da 56 posti “Bus Viva Leuca” che dalla stazione di Gagliano toccherà  il camping S. Maria di Leuca, spiazzo Messapia Hotel, basilica di S. Maria di Leuca, Hotel Approdo, Hotel Terminal e porto turistico, piazzetta in paese, Torre dell’Omomorto, Punta Ristola, spiazzo Tatanka, Marina di Felloniche e San Gregorio (Marine di Patù), Patù Giuliano, Castrignano, stazione ferroviaria. La navetta  potrebbe effettuare quattro corse in collegamento con gli orari ferroviari e sei nei mesi di luglio e agosto, alleggerendo i problemi di traffico e di parcheggio per i visitatori.

Patù – Ha patteggiato una pena di quattro anni di reclusione il 41enne Y.E.M. (originario del Marocco) accusato di omicidio stradale aggravato per la morte del 17enne Vincenzo Greco. Il giovane di Patù perse la vita il primo maggio dello scorso anno per le gravi ferite riportate dallo schianto della Fiat Marea condotta dall’amico che, in piena notte, fece ingresso in paese dalla provinciale per San Gregorio ad altissima velocità: la perizia disposta dalla Procura ha fissato a 120 chilometri orari la folle corsa dell’auto condotta, per giunta, con un tasso alcolemico superiore al consentito (0,60 grammi di alcol per litro a fronte di un limite di 0,50). Fatalità volle che quella sera il 17enne decise di accettare il passaggio in auto per andare verso la località marina perché non aveva a disposizione in casco protettivo per guidare il proprio scooter. Il giovane morì per trauma cranico due giorni dopo il ricovero al “Fazzi” di Lecce e i suoi genitori acconsentirono all’espianto degli organi: il cuore e un rene vennero trapiantati al “Bambin Gesù” di Roma, il pancreas a Pisa, il fegato a Bergamo ed l’altro rene a Milano.

 

Patù – Patù si interroga sullo sviluppo delle sue marine. Il recente Consiglio  comunale  monotematico, convocato su richiesta del gruppo d’opposizione “Scegliere liberamente Patù”, ha permesso una discussione aperta (con il contributo di varie associazioni)  per discutere sui progetti che prevedono la realizzazione di stabilimenti balneari e spiagge libere attrezzate sulle marine di San Gregorio e Felloniche. «Tre progetti su una costa così piccola sono davvero tanti e sconvolge la previsione di un pontile galleggiante di circa 800 mq sul promontorio, in prossimità di casa Colaninno, e di una piattaforma sul litorale di Felloniche di circa 25,50 metri per 11,50»,  ha affermato il capogruppo d’opposizione Maria Luisa Cucinelli, rimarcando le perplessità di molti circa l’impatto ambientale degli interventi previsti. Nel mirino della minoranza anche le tre relazioni presentate a corredo dei progetti, “molto simili tra di loro per forma e contenuto. «Tre relazioni a firma di uno stesso progettista che, peraltro, ha redatto il Piano delle Coste. È pacifico – ha spiegato la Cucinelli – che il privato possa scegliere chi vuole ma crediamo non sia deontologicamente corretto». La stessa consigliera (nello stimolare le associazioni ambientaliste ad intervenire) ha poi espresso la propria contrarietà all’accordo che vedrebbe l’ex opificio Filanto sottoposto a operazioni di recupero e bonifica per la realizzazione di un parcheggio (autonomo o al  servizio dei nuovi lidi).

Il sindaco Abaterusso Da parte sua, il sindaco Gabriele Abaterusso ha sottolineato come la presentazione dei progetti sia “la conseguenza naturale della pubblicazione del Piano delle coste dello scorso novembre, necessaria per  evitare il commissariamento subito da molti altri paesi”. «Le  valutazioni che stiamo affrontando sono le stesse che si stanno facendo in tutta la Puglia. Di certo la nostra non sarà una decisione che produrrà scompiglio. Si tratta – ha affermato il sindaco – di un dibattito che si inserisce in quello più ampio che attiene lo sviluppo costiero. Abbiamo iniziato con questi due incontri e ce ne saranno altri perché non deve succedere a Patù, come in altri paesi, che ci si trovi nella condizione in dover accettare ogni tipo di concessione presentata». Netta contrarietà alla realizzazione dei progetti è stata espressa anche dal presidente del Consiglio comunale Francesco De Nuccio il quale ha affermato: «Se se ci sarà da fare battaglia allora la farò».

Le associazioni Presente anche il comitato “San Gregorio libero”, dal 2009 impegnato della difesa del territorio, e i rappresentanti dell’Arci che, con Antonio De Marco (vicepresidente di Arci terra Archeorete del Mediterraneo) ha invitato a decidere “prendendo in considerazione il parere e lo stato emozionale della popolazione e dei turisti”. Significativo l’intervento di Marcello Seclì, presidente di Italia Nostra Sud Salento di Parabita, il quale oltre a difendere il lavoro dei progettisti, ha evidenziato come “il piano coste non impone di fare gli stabilimenti: dice che al massimo può essere utilizzato il 40% della parte utilizzabile. Ma mica è un obbligo».

Castrignano del Capo – Un bus navetta da 56 posti per portare a destinazione quanti arrivano alla stazione ferroviaria più a sud-est del Salento, quella di Gagliano del Capo: è l’idea prossima alla realizzazione su cui stanno lavorando da qualche settimana l’associazione dei commecianti di Castrignano e quella Amministrazione comunale. Visto che il vecchissimo problema dei trasporti e dei collegamenti locali appare tuttora di là da venire, gli operatori locali con le Istituzioni si danno una mossa e provano a farcela da sole. “La creazione di un servizio di trasporto pubblico locale estivo è un valore aggiunto per la stagione turistica del nostro territorio. Il “Bus Viva Leuca” nasce dall’esigenza di trovare soluzioni costruttive a problematiche che impediscono il reale sviluppo economico turistico della località”, si legge nel progetto a cura dell’associazione commercianti presieduta da Rizieri Siciliano. “Leuca non è una destinazione legata ad un’economia industriale, commerciale o artigianale – si rimarca – Leuca e le zone limitrofe sono luoghi ricchi di storia, tradizioni, vita quotidiana, mare e cultura, paesaggi rimasti incontaminati, che richiamano i turisti ammaliati dalle loro bellezze e peculiarità”.

I dati degli arrivi degli ultimi anni preoccupano Turisti che arriverebbero in numero ben maggiore di quello attuale solo se “arrivati qui potessero poi muoversi con facilità”. E’ l’obiezione che si raccoglie ovunque, quella sulla mobilità locale e che sicuramente incide sui numeri, appunto, quelli ufficiali dell’Osservatorio regionale sul turismo. Per Gagliano del Capo l’andamento appare ondivago rispetto agli ultimi tre anni (5.214 arrivi nel 2015, 4.904 nel ’16 e 5.498 l’anno scorso); per Castrignano, sia pure con numeri decisamente più importanti, si registra un analogo risultato: gli arrivi sono stati 18.781 nel 2015, 19.486 nel ’16 e 17.892 nel ’17. Si tratta ovviamente di dati ufficiali che non tengono conto della fetta, piuttosto consistente anche qui, di “nero” e di sommerso nel settore ricettivo. Ma le preoccupazioni, ben motivate, ci sono. “Abbiamo fatto diverse riunioni e da parte nostra c’è il massimo di disponibilità – afferma Santo Papa, Sindaco di Castrignano del Capo – dobbiamo risolvere il problema dei turisti che arrivano qua e poi non sanno come potersi muovere anche per andare al mare”.

Il percorso tappa per tappa Ecco allora il bus navetta, per cui si stanno valutando le possibili forme di gestione (in concessione, costi coperti dal cambio con la pubblicità assicurata e simili), ma che ha già il suo percorso: stagione Fse di Arigliano-Gagliano, camping S. Maria di Leuca, spiazzo Messapia Hotel, basilica di S. Maria di Leuca, Hotel Approdo, Hotel Terminal e porto turistico, piazzetta in paese, Torre dell’Omomorto, Punta Ristola, spiazzo Tatanka, Marina di Felloniche e San Gregorio (Marine di Patù), Patù e Giuliano, Castrignano, stazione ferroviaria. Il Comune sta lavorando anche per individuare gli stalli per la sosta della navetta, per ubicare delle pensiline alle fermate indicate. “In un mese – dice Papa – potremmo aver finito tutto ed il servizio pronto per entrare in funzione”. “Il supporto del Comune è essenziale – conclude il presidente dei commercianti – presto avremo anche l’atto ufficiale della collaborazione”.

Secondo il piano strutturato con vari capitoli, “Bus Viva Leuca” potrebbe effettuare quattro corse in collegamento con gli orari ferroviari e sei nei mesi di luglio e agosto, alleggerendo non poco i problemi di traffico e di parcheggio per i visitatori.

Capo di Leuca – L’estate è alle porte e molte marine si trovano costrette a fare i conti con le recenti ordinanze della Capitaneria di porto che, di fatto, chiudono (anche) alla balneazione diversi tratti di costa. Molte zone “rosse”, classificate dal Piano di assetto idrogeologico regionale (Pai) come Pg2 o Pg3, ovvero a pericolosità geomorfologica “elevata” o “molto elevata”, sono collocate nei comuni di Galatone, Alliste, Castrignano del Capo e Patù. Il problema è quello, ben noto, dell’erosione costiera già valutato e classificato dal Piano di assetto idrogeologico regionale. Ma i Comuni interessati, oltre ad apporre l’”idonea segnaletica di divieto”, come intimato dalla Capitaneria, cosa possono fare?

San Gregorio (Patù) A San Gregorio (marina di Patù) la zona interdetta copre circa un chilometro e mezzo di costa, dal Bar del Moro a Felloniche. «Per far fronte al problema, in grado di assestare un colpo non indifferente al turismo locale, abbiamo deciso di approfondire le indagini conferendo al geologo Marcello de Donatis, di Ruffano, il compito di effettuare un approfondimento tecnico», fa sapere il sindaco Gabriele Abaterusso. Dalla relazione idrogeologica elaborata è emerso come, nelle zone a pericolosità elevata classificate come Pg2 non vi sia il concreto pericolo di crollo e, pertanto, potrebbe essere consentita la balneazione. «La speranza è che, alla luce dei nuovi riscontri tecnici, la Capitaneria possa rivedere la sua posizione annullando l’ordinanza», conclude Abaterusso. La relazione emersa è stata consegnata alla Capitaneria di porto di Gallipoli nella mattinata del 10 maggio e già nei prossimi giorni si attende una risposta.

Santa Maria di Leuca (Castrignano del Capo) – L’ordinanza della Capitaneria di porto ha interessato anche Santa Maria di Leuca evidenziando numerose zone in cui la balneazione, la navigazione e tutte le altre attività d’interesse verranno limitate o vietate, in base alla pericolosità del frontale roccioso. Saranno inaccessibili le acque antistanti a Punta Meliso, alla Colonia Scarciglia e al ponte Papa Benedetto XVI mentre sarà necessario mantenere una distanza di sicurezza di 30/25 metri dalla scogliera di Punta Ristola, dalle “Tre porte” e dalla “Grotta del fiume”. Divieto di bagni e tuffi anche in località Marchello, in prossimità della Grotta del Drago e in località Ciardo. «Prenderemo atto di quanto contenuto nell’ordinanza – afferma Roberto Calabrese, consigliere di maggioranza dell’Amministrazione comunale. Eravamo già a conoscenza del dissesto idrogeologico in cui versa la costa rocciosa, tanto che già da alcuni anni sono state imposti dei limiti per quanto riguarda l’accesso delle barche nelle grotte. Se ci saranno delle osservazioni in merito, le faremo ma, sostanzialmente, riconosciamo la legittimità delle restrizioni imposte e il reale rischio di crolli e frane».

 

San Gregorio (Patù) – L’estate bussa alle porte e la litoranea tra San Gregorio e Torre Vado (marina di Morciano di Leuca) resta sempre chiusa al traffico. Malgrado la strada sia provinciale (l’ordinanza di chiusura è dello scorso febbraio), per cercare di stringere i tempi sui lavori da fare per il suo ripristino, il Comune di Patù ha chiesto di poter acquisire l’incarico per la progettazione e l’esecuzione dei lavori nella speranza di poter garantire, entro l’estate, la riapertura di un’arteria fondamentale anche e soprattutto per i collegamenti turistici della zona. «Stiamo cercando – fa sapere il sindaco Gabriele Abaterusso – di intervenire nel più breve tempo possibile. Abbiamo già svolto vari incontri con gli Enti coinvolti nella vicenda e deliberato di stanziare 3.000 euro del Bilancio comunale per la redazione di un progetto definitivo. La speranza è quella di iniziare e finire i lavori per giugno, anche se siamo consapevoli che non sarà un’impresa semplice». Per risistemare la sede stradale occorrono, infatti, circa 60mila euro ed in tal senso è già stata avanzata un domanda in regione per poter accedere ad appositi finanziamenti.

Il rischio idrogeologico Il problema è sorto in seguito dei “sondaggi diagnostici” svolti per la realizzazione di un elettrodotto dell’Enel, dalla ex Filanto a Torre Vado, su richiesta dell’Autorità di bacino della Puglia, in zone classificate ad “alta pericolosità geomorfologica” dal Piano di assetto idrogeologico. L’esito delle indagini ha evidenziato la presenza di una cavità di “rilevanti dimensioni” posta proprio al di sotto della strada, a circa 50 centimetri dal piano di campagna e sino a 2,80 metri di profondità e per l’intera sede stradale. L’instabilità ed il pericolo derivante da tale situazione ha, poi. comportato l’immediata chiusura con conseguenti disagi nella circolazione stradale visto che l’accesso è, al momento, consentito soltanto a residenti e frontisti con deviazione del traffico sulla statale 274.

Santa Maria di Leuca (Castrignano del Capo) – Tanta gente, anche quest’anno, ha scelto Leuca e le marine del Capo quale meta per trascorrere il lungo finesettimana di Pasqua. Favoriti dalla bella giornata, turisti e pendolari locali hanno gremito praticamente ogni tratto di scogliera, in alcuni concedendosi pure ai primi bagni di stagione. A Santa Maria di Leuca il Comune di Castrignano del Capo ha aperto la cascata monumentale tra il consueta ammirazione di moli spettatori. Le prossime probabili aperture sono previste per mercoledì 25 aprile e per martedì 1 maggio. Nella Baia di San Gregorio (Patù) il tradizionale appuntamento del lunedì di Pasquetta con il Moro Sunset ha richiamato tantissima gente tra musica ed entusiasmo (prossimo appuntamento previsto per il 25 aprile). Da segnalare anche il successo a Otranto, per la cantante Lucia Golemi (di Castrignano del Capo) che con la sua energia contagiosa ha richiamato molta gente sul lungomare degli Eroi.

Patù – Gli interventi sulle aree naturali sono al centro di due progetti che verranno finanziati con fondi della Regione Puglia e in piccola parte del Comune di Patù: in cantiere la riqualificazione della fascia costiera da San Gregorio a Torre Vado e di un’area verde in stato di abbandono, occupata da una vasca di scarico in passato utilizzata dall’Acquedotto pugliese. I due progetti sono stati presentati in risposta a un avviso pubblicato dalla sezione Paesaggio della Regione Puglia, e si sono piazzati rispettivamente al primo e al secondo posto.

Partirà in primavera il concorso di progettazione per il litorale di San Gregorio. Ai progettisti si chiederà di avanzare idee per valorizzare l’area in relazione ad alcune linee guida già fissate: riordino della mobilità, riqualificazione dello spazio pubblico e del fronte mare, risanamento costiero e ricucitura degli habitat naturali. In sostanza, si lavorerà alla creazione di un parco costiero di salvaguardia e valorizzazione delle aree di maggior pregio naturalistico. I fondi stanziati per questo progetto ammontano a 45 mila euro (40 mila dalla Regione, 5 mila in cofinanziamento dal Comune).

Intitolato “Il giardino di Clément” (dal nome di Gilles Clément, architetto francese del paesaggio), il progetto per la riqualificazione e messa in sicurezza dell’ex vasca di scarico dell’Acquedotto pugliese attinge invece a un fondo di 25 mila euro (20 mila dalla Regione e 5 mila dal Comune). L’area in questione è una cava che il Comune di Patù ha riacquisito lo scorso anno dall’Acquedotto e si trova lungo la strada provinciale di Giuliano di Lecce. Come spiega il sindaco Gabriele Abaterusso, lo stato di abbandono in cui versa oggi la zona ha portato i residenti a lamentarsi per la sporcizia, la presenza di ratti ed erbacce. L’obiettivo è quindi sistemare l’area e trasformarla in uno spazio verde pubblico: fra le altre cose, il progetto prevede la piantumazione di arbusti, la collocazione di pannelli informativi e di rastrelliere per le bici.

PATÙ. Domenica 20 agosto, nella marina di San Gregorio tutto pronto per la tradizionale festa in onore di San Gregorio Magno, protettore della piccola baia.

I festeggiamenti – a cura della Pro loco Patù e della parrocchia San Michele Arcangelo – si articolano in un programma religioso e uno civile. Alle ore 19 si comincia con la messa in via Magellano, seguita (alle 20) dalla processione che porterà la statua del santo per le vie del paese. Uno dei momenti più attesi e suggestivi, come ogni anno, sarà l’arrivo via mare del quadro del santo (atteso per le 20,30), con la fiaccolata subacquea.

Il programma civile dei festeggiamenti prevede invece l’esibizione della banda filarmonica del Capo di Leuca, mentre subito dopo la fiaccolata salirà sul palco il “Gruppo Mediterraneo”, proponendo musica popolare e balli di gruppo. La chiusura della festa è affidata allo spettacolo piro-musicale a cura della ditta “Fireworks Salento”, che illuminerà il cielo a mezzanotte.

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