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Santo Papa sindaco di Castrignano del Capo

Castrignano del Capo – la deliberazione della Giunta comunale presieduta da Santo Papa c’è; la volontà e la determinazione pure per realizzare il servizio-navetta che porti al mare i turisti arrivati al capolinea delle Ferrovie del Sud Est ad Arigliano di Gagliano del Capo. Mancano però i tempi per vedere la navetta in giro tra il camping di S. Maria di Leuca, la Torre dell’Omomorto, Punta Ristola, Felloniche e San Gregorio di Patù. “Abbiamo dato le indicazioni all’ufficio tecnico per le procedure del caso, tra manifestazione d’interesse e bando per affidare il servizio. Questo comporta tempi tecnici per legge, inevitabili – spiega il Sindaco Papa – noi questo servizio, concordato con le varie associazioni e gli operatori, lo vogliamo fortemente”.

I tempi della burocrazia Fatti i conti, il servizio navetta (un autobus da 56 posti che all’origine doveva fare sei corse, collegate con gli arrivi dei treni, nei mesi di luglio ed agosto) non partirà prima di fine stagione. “Ma servirà ugualmente – afferma Papa – per testare la situazione in vista dell’anno  prossimo. I problemi per le soste non mancheranno – aggiunge Papa – si pensi a Leuca che è un imbuto. Perciò lo faremo partire comunque il servizio, proprio per verificare quali problemi possono esserci. Tutte le fermate sono state precisamente individuate”. Conferma il presidente dell’associazione commercianti, Rizieri Siciliano: “Sappiamo che adesso è il Comune che deve decidere con quale formula affidare il servizio, per il quale sono giunte due offerte (una ventina di giorni fa, ndr). Siamo in attesa di un servizio atteso da molti”.

Il percorso della navetta Questo il percorso scelto In attesa del disbrigo delle procedure burocratiche, ecco il percorso scelto per la navetta: stazione Fse di Arigliano-Gagliano, camping S. Maria di Leuca, spiazzo Messapia Hotel, basilica di S. Maria di Leuca, Hotel Approdo, Hotel Terminal e porto turistico, piazzetta in paese, Torre dell’Omomorto, Punta Ristola, spiazzo Tatanka, Marina di Felloniche e San Gregorio (Marine di Patù), Patù e Giuliano, Castrignano, stazione ferroviaria.

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Gallipoli – “Si potrà andare al mare col treno di domenica?”. Come ogni anno, con l’estate ormai alle porte, il problema dei mezzi pubblici, dei treni in particolare, è al centro delle aspirazioni dei villeggianti e delle cronache giornalistiche, con rimpalli di responsabilità tra Regione e Provincia (per potenziare “Salentoinbus”, per esempio) le proposte avanzate da privati nel tentativo di dare qualche certezza in più all’ondata dei vacanzieri in arrivo. Un copione scontato che peraltro dovrebbe puntare non solo al trasporto pubblico collegato ai flussi turistici di punta, ma anche alla destagionalizzazione ed alla mobilità dei cittadini per tutto il corso dell’anno. Se così fosse, con servizi efficienti e con l’affermazione della cultura dei trasferimenti senza l’auto al seguito, sarebbe più semplice affrontare l’”emergenza” annunciata. Invece si corre ai ripari in piena estate e dopo mille proteste: due anni fa ad agosto furono utilizzate di domenica le vecchie e gloriose littorine; l’anno scorso, sempre ad agosto, niente treni ma collegamenti su gomma. Quest’anno ancora nessuna certezza, si aspetta l’incontro tra l’azienda che ha assorbito la Sud Est, cioè le Ferrovie dello Stato, e la Regione Puglia il prossimo 28 maggio.

I treni “vietati” per assenza e per lentezza Lo spostamento in treno è praticamente impossibile di domenica, non solo perché rimangono in deposito (e questo tutto l’anno) ma anche per il tempo che impiegano a coprire le varie tratte, visto che sono costretti a non superare  i 50 km orari secondo le prescrizioni  dell’Agenzia nazionale sicurezza ferroviaria (Ansf), limite che potrà essere superato quando sarà installato il sistema di sicurezza Scmt (Sistema di controllo marcia treno).  I viaggiatori (che ci sono e in buon numero anche nelle corse non usate fra un po’  dagli studenti) sono ormai rassegnati, anche due ore e mezza da Lecce a Gagliano del Capo o Gallipoli. Se si scorrono le recensioni dei turisti sui trasporti salentini ci si rende conto che sole, mare, vento e accoglienza ospitale possono consolare ma non per sempre: sono sempre più numerosi quanti dicono che non metteranno più piede nel Salento. Anche quest’anno quindi, per mancanza di personale i collegamenti con le località marine sembra che non saranno potenziati e continueranno a essere assenti la domenica: «A nulla purtroppo è servito l’ingresso delle Ferrovie del Sud Est nel gruppo Ferrovie dello Stato, la mancanza di corse ferroviarie la domenica costituisce un grave vulnus nel sistema del trasporto locale. Non si può sempre sperare che il turista abbia pazienza perché “il mare è bello e il cibo è buono”» dice il consigliere regionale pentastellato Antonio Trevisi.

Una mano da Freccia link ma solo per i viaggiatori del Roma-Lecce Dal 10 giugno al 16 settembre ci sarà il servizio  di Trenitalia Freccia link che quest’anno interesserà oltre Gallipoli, anche Otranto e Marina di Ugento. Si tratta di un servizio bus in connessione con i Frecciargento  in arrivo e partenza sulla tratta Lecce/Roma.  Ogni sabato e domenica, quindi, ci saranno due corse (andata e ritorno) Lecce/Otranto e Lecce – Torre San Giovanni, marina di Ugento; quattro corse per Gallipoli. I biglietti si possono prenotare direttamente sul sito.

L’intervento dei privati  Se il servizio pubblico è carente, intervengono i privati o almeno ci provano.  Il Capo di Leuca si dà una mossa per far giungere a destinazione quanti arrivano alla stazione di Arigliano-Gagliano e non possono raggiungere le località marine. L’associazione dei commercianti di Castrignano del Capo e l’Amministrazione comunale stanno lavorando a un progetto di mobilità estiva: un bus navetta da 56 posti “Bus Viva Leuca” che dalla stazione di Gagliano toccherà  il camping S. Maria di Leuca, spiazzo Messapia Hotel, basilica di S. Maria di Leuca, Hotel Approdo, Hotel Terminal e porto turistico, piazzetta in paese, Torre dell’Omomorto, Punta Ristola, spiazzo Tatanka, Marina di Felloniche e San Gregorio (Marine di Patù), Patù Giuliano, Castrignano, stazione ferroviaria. La navetta  potrebbe effettuare quattro corse in collegamento con gli orari ferroviari e sei nei mesi di luglio e agosto, alleggerendo i problemi di traffico e di parcheggio per i visitatori.

Patù – Patù si interroga sullo sviluppo delle sue marine. Il recente Consiglio  comunale  monotematico, convocato su richiesta del gruppo d’opposizione “Scegliere liberamente Patù”, ha permesso una discussione aperta (con il contributo di varie associazioni)  per discutere sui progetti che prevedono la realizzazione di stabilimenti balneari e spiagge libere attrezzate sulle marine di San Gregorio e Felloniche. «Tre progetti su una costa così piccola sono davvero tanti e sconvolge la previsione di un pontile galleggiante di circa 800 mq sul promontorio, in prossimità di casa Colaninno, e di una piattaforma sul litorale di Felloniche di circa 25,50 metri per 11,50»,  ha affermato il capogruppo d’opposizione Maria Luisa Cucinelli, rimarcando le perplessità di molti circa l’impatto ambientale degli interventi previsti. Nel mirino della minoranza anche le tre relazioni presentate a corredo dei progetti, “molto simili tra di loro per forma e contenuto. «Tre relazioni a firma di uno stesso progettista che, peraltro, ha redatto il Piano delle Coste. È pacifico – ha spiegato la Cucinelli – che il privato possa scegliere chi vuole ma crediamo non sia deontologicamente corretto». La stessa consigliera (nello stimolare le associazioni ambientaliste ad intervenire) ha poi espresso la propria contrarietà all’accordo che vedrebbe l’ex opificio Filanto sottoposto a operazioni di recupero e bonifica per la realizzazione di un parcheggio (autonomo o al  servizio dei nuovi lidi).

Il sindaco Abaterusso Da parte sua, il sindaco Gabriele Abaterusso ha sottolineato come la presentazione dei progetti sia “la conseguenza naturale della pubblicazione del Piano delle coste dello scorso novembre, necessaria per  evitare il commissariamento subito da molti altri paesi”. «Le  valutazioni che stiamo affrontando sono le stesse che si stanno facendo in tutta la Puglia. Di certo la nostra non sarà una decisione che produrrà scompiglio. Si tratta – ha affermato il sindaco – di un dibattito che si inserisce in quello più ampio che attiene lo sviluppo costiero. Abbiamo iniziato con questi due incontri e ce ne saranno altri perché non deve succedere a Patù, come in altri paesi, che ci si trovi nella condizione in dover accettare ogni tipo di concessione presentata». Netta contrarietà alla realizzazione dei progetti è stata espressa anche dal presidente del Consiglio comunale Francesco De Nuccio il quale ha affermato: «Se se ci sarà da fare battaglia allora la farò».

Le associazioni Presente anche il comitato “San Gregorio libero”, dal 2009 impegnato della difesa del territorio, e i rappresentanti dell’Arci che, con Antonio De Marco (vicepresidente di Arci terra Archeorete del Mediterraneo) ha invitato a decidere “prendendo in considerazione il parere e lo stato emozionale della popolazione e dei turisti”. Significativo l’intervento di Marcello Seclì, presidente di Italia Nostra Sud Salento di Parabita, il quale oltre a difendere il lavoro dei progettisti, ha evidenziato come “il piano coste non impone di fare gli stabilimenti: dice che al massimo può essere utilizzato il 40% della parte utilizzabile. Ma mica è un obbligo».

Castrignano del Capo – Un bus navetta da 56 posti per portare a destinazione quanti arrivano alla stazione ferroviaria più a sud-est del Salento, quella di Gagliano del Capo: è l’idea prossima alla realizzazione su cui stanno lavorando da qualche settimana l’associazione dei commecianti di Castrignano e quella Amministrazione comunale. Visto che il vecchissimo problema dei trasporti e dei collegamenti locali appare tuttora di là da venire, gli operatori locali con le Istituzioni si danno una mossa e provano a farcela da sole. “La creazione di un servizio di trasporto pubblico locale estivo è un valore aggiunto per la stagione turistica del nostro territorio. Il “Bus Viva Leuca” nasce dall’esigenza di trovare soluzioni costruttive a problematiche che impediscono il reale sviluppo economico turistico della località”, si legge nel progetto a cura dell’associazione commercianti presieduta da Rizieri Siciliano. “Leuca non è una destinazione legata ad un’economia industriale, commerciale o artigianale – si rimarca – Leuca e le zone limitrofe sono luoghi ricchi di storia, tradizioni, vita quotidiana, mare e cultura, paesaggi rimasti incontaminati, che richiamano i turisti ammaliati dalle loro bellezze e peculiarità”.

I dati degli arrivi degli ultimi anni preoccupano Turisti che arriverebbero in numero ben maggiore di quello attuale solo se “arrivati qui potessero poi muoversi con facilità”. E’ l’obiezione che si raccoglie ovunque, quella sulla mobilità locale e che sicuramente incide sui numeri, appunto, quelli ufficiali dell’Osservatorio regionale sul turismo. Per Gagliano del Capo l’andamento appare ondivago rispetto agli ultimi tre anni (5.214 arrivi nel 2015, 4.904 nel ’16 e 5.498 l’anno scorso); per Castrignano, sia pure con numeri decisamente più importanti, si registra un analogo risultato: gli arrivi sono stati 18.781 nel 2015, 19.486 nel ’16 e 17.892 nel ’17. Si tratta ovviamente di dati ufficiali che non tengono conto della fetta, piuttosto consistente anche qui, di “nero” e di sommerso nel settore ricettivo. Ma le preoccupazioni, ben motivate, ci sono. “Abbiamo fatto diverse riunioni e da parte nostra c’è il massimo di disponibilità – afferma Santo Papa, Sindaco di Castrignano del Capo – dobbiamo risolvere il problema dei turisti che arrivano qua e poi non sanno come potersi muovere anche per andare al mare”.

Il percorso tappa per tappa Ecco allora il bus navetta, per cui si stanno valutando le possibili forme di gestione (in concessione, costi coperti dal cambio con la pubblicità assicurata e simili), ma che ha già il suo percorso: stagione Fse di Arigliano-Gagliano, camping S. Maria di Leuca, spiazzo Messapia Hotel, basilica di S. Maria di Leuca, Hotel Approdo, Hotel Terminal e porto turistico, piazzetta in paese, Torre dell’Omomorto, Punta Ristola, spiazzo Tatanka, Marina di Felloniche e San Gregorio (Marine di Patù), Patù e Giuliano, Castrignano, stazione ferroviaria. Il Comune sta lavorando anche per individuare gli stalli per la sosta della navetta, per ubicare delle pensiline alle fermate indicate. “In un mese – dice Papa – potremmo aver finito tutto ed il servizio pronto per entrare in funzione”. “Il supporto del Comune è essenziale – conclude il presidente dei commercianti – presto avremo anche l’atto ufficiale della collaborazione”.

Secondo il piano strutturato con vari capitoli, “Bus Viva Leuca” potrebbe effettuare quattro corse in collegamento con gli orari ferroviari e sei nei mesi di luglio e agosto, alleggerendo non poco i problemi di traffico e di parcheggio per i visitatori.

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Abbiamo scritto ieri pomeriggio un articolo con una tempestività – confessiamo - non voluta considerato quanto si sarebbe sprigionato da lì a poche ore...