Home Notizie Patù

Patù – Affari e truffe al centro del romanzo di Fabio Calenda “I soldi sono tutto” (edito da Mondadori), che sarà presentato mercoledì 18 luglio alle ore 19 presso Palazzo Romano a Patù. Dopo i saluti del sindaco Gabriele Abaterusso e l’introduzione dell’incontro affidata a Chiara Maggio del liceo classico “G. Stampacchia”, dialoga con l’autore Mario Carparelli del presidio del libro del Capo di Leuca.

Il libro – Scrittore ed economista con alle spalle una lunga collaborazione con il supplemento finanziario di “Repubblica”, in questo suo ultimo romanzo Calenda trae spunto dalla vicenda del cosiddetto “Madoff dei Parioli”, il consulente finanziario Gianfranco Lande, condannato nel 2015 a sette anni di reclusione per una truffa milionaria. Nella finzione romanzesca, i panni di Lande sono vestiti da Gianni Alecci, cinquantenne con una vita di frustrazioni in famiglia e sul lavoro. Alecci cerca un riscatto, e l’occasione giusta sembra arrivare dalla possibilità d’investimento in una società offshore. Dopo i soldi e il successo, però, la ruota gira ancora e mentre si affaccia la crisi finanziaria del 2008, la vita e i sogni di Alecci rischiano di crollare come un castello di carte.

San Gregorio (Patù) – Slitta a settembre la riapertura della litoranea tra San Gregorio e Torre Vado (marina di Morciano di Leuca). L’apertura del cantiere era stata annunciata per inizio luglio ma i “tempi tecnici” hanno impedito l’intervento. «È tutto pronto – afferma il sindaco di Patù Gabriele Abaterusso – ma in ragione dei tempi tecnici necessari allo svolgimento dei lavori ed al collaudo della struttura abbiamo ritenuto opportuno posticipare la data di apertura del cantiere». Per gli automobilisti si tratta, dunque, di avere ancora pazienza visto che la strada è chiusa da febbraio scorso e lo sarà almeno sino a settembre. La Provincia, tra l’altro, quale ente proprietario dell’arteria ha pure respinto la proposta avanzata dal Comune di Patù di consentire il transito a senso alternato nel tratto chiuso, sempre al fine di ridurre i disagi alla circolazione.

Il progetto da 60mila euro Per provare a “forzare i tempi”, lo scorso 18 giugno la Giunta Abaterusso aveva approvato il progetto definitivo per i lavori di consolidamento del tratto di litoranea in questione ottenendo anche i necessari pareri tecnici e la delega della Provincia (grazie ad un’apposita convenzione) per l’esecuzione delle opere necessarie. Grazie ai 60 mila euro stanziati dalla Regione, l’obiettivo è quello di rimediare al problema idrogeologico sorto in seguito all’esecuzione di un elettrodotto dell’Enel, dalla ex Filanto a Torre Vado, su richiesta dell’Autorità di bacino della Puglia. Gli esami diagnostici svolti, in un’area classificata ad “alta pericolosità geomorfologica” dal Piano di assetto idrogeologico, hanno infatti evidenziato la presenza di una cavità di “rilevanti dimensioni” posta proprio al di sotto della strada, a circa 50 centimetri dal piano di campagna e sino a 2,80 metri di profondità e per l’intera sede stradale.

Gallipoli – Ad annunciarlo sulla sua pagina Facebook domenica 15 luglio è il governatore Michele Emiliano: la Regione Puglia ha acquistato e distribuito 200 sedie “Job” con cui i disabili potranno accedere alle spiagge. Si tratta appunto di sedie da mare per disabili, costruite con materiali resistenti all’acqua marina, che permettono l’accesso alla spiaggia e la balneazione a persone con disabilità.

Il nome “Job” proviene dal simpatico acronimo campano “Jamme ‘o bagno”. «Il tramonto su alcune spiagge pugliesi sarà più libero – ha scritto Emiliano – e i disabili potranno accedere alle spiagge libere gestite dalle amministrazioni locali. Il numero di sedie Job distribuite ad ogni Comune – conclude il governatore – è proporzionato alla lunghezza delle coste di ciascun Comune costiero». La notizia non arriva in una data a caso ma proprio nel giorno in cui a Roma e altre città italiane si celebra il “Disability Pride”, un’iniziativa nata per portare tra la gente i temi riguardanti il mondo della disabilità.

Di seguito i Comuni della provincia di Lecce beneficiari e, tra parentesi, il numero di sedie assegnate: Lecce (4), Trepuzzi (2), Squinzano (3), Vernole (2), Melendugno (4), Otranto (7), Santa Cesarea Terme (3), Castro (2), Diso (1), Andrano (1), Tricase (2), Tiggiano (1), Corsano (1), Alessano (1), Gagliano del Capo (3), Castrignano del Capo (2), Patù (1), Morciano di Leuca (1), Salve (2), Ugento (3), Alliste (1), Racale (1), Taviano (1), Gallipoli (6), Galatone (1), Nardò (6), Porto Cesareo (5).

 

Castrignano del Capo –  Presentata stamattina in Prefettura la “Carta di Leuca 2018” “Step by step, face to face”. Diverse le novità per questa terza edizione, e non poteva andare diversamente nel venticinquesimo del dies natalis di don Tonino Bello, profeta della “convivialità delle differenze”, gsulla cui tomba – si ricorderà- in aprile scorso ha sostato in preghiera anche Papa Francesco. Innanzitutto non più il tragitto di pochi chilometri in notturna da Alessano a Leuca prima della sottoscrizione del documento finale, ma – secondo un programma più articolato  in via di definizione – un più lungo percorso, dal 5 al 10 agosto,  lungo le vie “sallentina”, “traiana-calabra e “leucadense”, con il conseguente coinvolgimento delle diocesi del territorio metropolitano di Lecce, cioè le arcidiocesi di Brindisi-Ostuni, Lecce e Otranto e le diocesi di Nardò-Gallipoli e Ugento Santa Maria di Leuca.

Un maggiore coinvolgimento del territorio pugliese – dice il vicepresidente del Parco culturale ecclesiale, don Lucio Ciardo – in cui non mancherà la fatica del cammino da Brindisi ad Alessano, fino a Leuca,  per i giovani pugliesi e i ragazzi provenienti da ogni parte del mondo occasione propizia per conoscersi meglio e condividere, strada facendo, i principi sanciti nella Carta di Leuca all’insegna dell’incontro di persone di Paesi diversi che si affacciano sul Mediterrraneo: non mancherà lo studio e lo svago e, la sera, il giusto riposo con momenti di  spettacolo e di festa”.

Altra novità per questa terza edizione: il santuario “De finubis terrae” non sarà la tappa finale, che l’11 e 12 agosto si sposterà a Roma, allorché i giovani incontreranno Papa Francesco, per ricambiargli la visita di Alessano: “E chissà che quest’anno la Carta di Leuca non avrà anche la firma del Santo Padre”, confida speranzoso don Lucio. “Al Meeting della pace 2018 inviteremo tutti i sindaci di Puglia, perché, con indosso la fascia tricolore,  portino il saluto delle proprie comunità”.

Alla conferenza-stampa di oggi erano presenti il prefetto di Lecce Claudio Palomba, l’arcivescovo metropolita di Lecce mons. Michele Seccia, il vescovo di Ugento-Santa Maria di Leuca mons. Vito Angiuli, l’assessore regionale Loredana Capone, il presidente della Provincia di Lecce Antonio Gabellone (di Tuglie), il sindaco di Lecce Carlo Salvemini, il Comandante territoriale dell’Esercito in Puglia, gen. Mauro Prezioso, il presidente dell’Unione dei Comuni “Terra di Leuca”  Gabriele Abaterusso (di Patù), il presidente della Fondazione “Notte della Taranta” Massimo Manera, il vicepresidente nazionale del Csi (centro sportivo italiano) Marco Calogiuri, il coordinatore delle pastorali giovanili delle diocesi partecipanti a Carta di Leuca, don Pasquale Fracasso, e numerosi  altri rappresentanti istituzionali e imprenditoriali del territorio.

Patù –  La storia autobiografica di un militante di sinistra, nato e cresciuto a Patù negli anni difficili successivi al dopoguerra: questo il filo conduttore del libro “Una sola passione. Storie di politica al Sud”  di Ernesto Abaterusso (foto), presentato lunedì 9 luglio, alle 19, nella centralissima piazza Indipendenza a Patù. Un libro “essenziale”, dedicato ai genitori, capace di lasciare intravedere l’uomo dietro al personaggio politico, oggi consigliere regionale, in passato onorevole e sindaco del suo paese.

Una storia “vera” fatta di ricordi «Ho sempre accettato di tutto, ma che la mia vita potesse essere considerata quella di un privilegiato proprio non mi andava giù»: questo uno dei primissimi pensieri espressi nelle 182 pagine intrecciate ad una carovana di ricordi, ad iniziare da quando, giovanissimo, inizia a fare politica in un ambiente “terribilmente ostile” per che era “comunista”. «La sua è una storia vera e tosta, piena di scontri e conflitti», si legge nella prefazione del libro curata da Roberto Speranza.

L’autore «Mai era passata nella mia testa l’idea di scrivere qualcosa che mi riguardasse. Ho  raccontato la povertà, la voglia di riscatto, la politica del Sud. In queste pagine – racconta l’autore – mi sono aperto tirando fuori quello che è anche il mio spirito rivoluzionario, mosso da una sola passione: la politica. Mi ribello all’idea che tutti i mali del paese siano dovuti alla politica e ai politici, che altro non sono che la plastica raffigurazione delle società che li esprime».

Emiliano e D’Alema Alla serata di presentazione, insieme a Mario Carparelli (del Presidio del libro del Capo di  Leuca) e alla giornalista Mary Tota, saranno presenti, con l’autore, anche il presidente della Regione Michele Emiliano e Massimo D’Alema, attuale presidente della Fondazione Italianieuropei.

 

Gallipoli – Stanno per tingersi di rosa le notti del centro storico della città, con eventi, mostre e concerti tutti al femminile. Prenderà infatti il via oggi, sabato 7 luglio e durerà fino a domani, la prima edizione della “Notte rosa” dal titolo “Il canto delle sirene”. La manifestazione, organizzata dalla Commissione pari opportunità, presidente Filomena Micale, insieme agli assessorati del Comune di Gallipoli ed ai Comuni dell’Ambito sociale e territoriale di Gallipoli (tra cui Tuglie, Racale e Melissano – con la collaborazione delle associazioni Agap, Mater lab, Amart, Emys, Fidapa e Pro loco – è nata con l’obiettivo di favorire la conoscenza e la promozione del talento delle donne del territorio; stimolare l’interesse della collettività ed infine, per offrire visibilità alle donne che si occupano di arte, cultura, spettacolo, musica e artigianato sul territorio.

L’evento è stato presentato il 6 luglio presso palazzo Adorno a Lecce, con la partecipazione della presidente Micale, l’assessore Anna Sergi, l’avvocato Angela Stasi e la dottoressa Daniela Fusco (nella foto). “Un lavoro straordinario della Commissione pari opportunità, che già lo scorso novembre ha regalato alla città un evento dedicato alle donne – afferma il sindaco Stefano Minerva- un ulteriore spunto di riflessione sullo straordinario ruolo e valore della donna”. Per coinvolgere tutta la cittadinanza, è stato ideato poi il concorso “Vetrina in Rosa”, rivolto ai commercianti, che sono stati invitati ad addobbare la propria vetrina o ad adattare il proprio menù “in rosa”, nel caso di bar e ristoranti, prevedendo, inoltre, degli sconti speciali.

Questo il programma completo: l’inaugurazione si terrà sabato 7 Luglio alle ore 19:00 in piazza Castello, con i saluti di apertura del sindaco Stefano Minerva e delle altre autorità locali, tra cui la consigliera regionale di Parità Anna Grazia Maraschio (di Patù ma residente a Lecce) e la consigliera provinciale di Parità Filomena D’Antini (di Surbo). Interverranno inoltre l’assessore Anna Sergi, l’avvocato Angela Stasi di Alezio e la dottoressa Daniela Fusco (di Lecce). Si entrerà dunque nel vivo della manifestazione con il primo evento targato Fidapa alle ore 20 e 30, che porterà in scena una sfilata di abiti della nota stilista salentina Carol Cordella. Alle ore 21, inizio poi del tour nel centro storico: in piazzetta Santa Teresa, le Associazioni Off limits e “A Cumbriccula” metteranno in scena “A pezza a culore”; presso il Blanc, si terranno letture e piccole esibizioni in strada a cura degli “Indisciplinati” di Racale; presso il Municipio, ci sarà invece una mostra di quadri di Tonia Romano e Maria Scilla; presso Palazzo Balsamo, invece, si terrà poi un’esposizione di abiti da sposa di “Emozioni sposa” di Melissano; presso la Sala Coppola, monologo a cura de “La Calandra” di Tuglie e mostra Pix Cataldi e Pietre in miniatura. Alla Biblioteca Sant’Angelo, mostre di Luciana Bianco e Paola Marzano, in via De Pace (Palazzo Grassi) si terrà invece la mostra “Falsi d’Autore” di Anna Pisanello. Proseguendo poi per le vie Ferrai, Catalano, Rosario si raggiungerà il Chiostro di San Domenico dove Patrizia Chiriacò esporrà le sue opere. Coreografia della serata a cura di Anna Rizzello.

Domenica 8 luglio ci saranno poi tutte le mostre attive fino a sera: si continuerà poi alle ore 19 con una visita guidata teatralizzata a cura di Agap; mentre alle 21 in piazza Aldo Moro, si proseguirà con le premiazioni del concorso di poesia e narrativa “Aspasia”, del Concorso “Vetrine in Rosa” ed infine delle “Eccellenze femminili salentine” in cui saranno premiate 5 donne del territorio che si sono distinte per talento e creatività: Carol Cordella (nata a Copertino ma residente a Lecce), Marina Ricci Buttiglione (di Gallipoli ma residente a Roma), Maria De Giovanni (di Borgagne), Gianna Trianni (nata a Gallipoli a residente a Londra) e le sorelle Anna e Sonia Verardi (entrambe di Racale). Alla premiazione saranno presenti il presidente della Provincia Antonio Gabellone e la consigliera di Parità Filomena D’Antini. Presso l’area del Vescovato, “Clown therapy” con “Gli amici di Anastasia” di Racale. L’evento si concluderà poi con un concerto dedicato a Maria Callas ed Edith Piaf a cura del Maestro Enrico Tricarico. Durante queste due serate, tutte le chiese del centro storico rimarranno aperte e visitabili.

Gallipoli – Ancora pochi giorni e Gallipoli si tingerà di rosa per due notti. E’ infatti iniziato il conto alla rovescia per la prima edizione della Notte rosa denominata Il canto delle Sirene, che si terrà nel weekend di sabato 7 e domenica 8 luglio. L’evento è creato dalla Commissione pari opportunità, presidente Filomena Micale, insieme agli assessorati del Comune di Gallipoli, ai Comuni dell’ambito sociale e territoriale di Gallipoli come Tuglie, Racale e Melissano; e infine, alle associazioni culturali del territorio tra cui Fidapa, Pro loco , Mater Lab, Emys, Amart, e Agap.

Mettere in mostra opere di donne Scopo della manifestazione è favorire la promozione del talento e della creatività delle donne del territorio, offrendo visibilità a coloro che si occupano di arte, cultura, spettacolo, musica e artigianato, stimolando l’interesse verso le professionalità e le capacità creative femminili e concorrendo alla promozione turistica del territorio, mettendo appunto in mostra gli aspetti culturali e dell’identità territoriale. “Gli eventi che costelleranno la lunga notte al femminile sono davvero numerosi – afferma la presidente Micale – ed i visitatori potranno avventurarsi alla scoperta seguendo un percorso strutturato nelle vie del centro storico di Gallipoli, durante il quale potranno ammirare mostre di quadri e fotografiche, assistere agli spettacoli di artisti di strada e a monologhi di compagnie teatrali, esposizioni del gusto e dell’artigianato e ascoltare esibizioni canore come quelle del coro della Pro loco e delle Lendinelle, formato da donne che hanno recuperato i canti della tradizione gallipolina e che suonano con svariati strumenti di fantasia. Per tutta la notte, inoltre, le attività commerciali esibiranno vetrine in rosa, mentre i ristoranti che hanno aderito all’iniziativa proporranno per l’occasione un menù a tema”.

Questo il programma del primo giorno L’inaugurazione si terrà sabato 7 Luglio alle ore 19:00 in piazza Castello, con i saluti di apertura del sindaco Stefano Minerva e delle altre autorità locali, tra cui la consigliera regionale di Parità Anna Grazia Maraschio (di Patù ma residente a Lecce) e la consigliera provinciale di Parità Filomena D’Antini (di Surbo). Interverranno inoltre l’assessore Anna Sergi, l’avvocato Angela Stasi di Alezio e la dottoressa Daniela Fusco (Lecce). Si entrerà dunque nel vivo della manifestazione con il primo evento targato Fidapa alle ore 20 e 30, che porterà in scena una sfilata di abiti della nota stilista salentina Carol Cordella. Alle ore 21, inizio poi del tour nel centro storico: in piazzetta Santa Teresa, le Associazioni Off limits e A Cumbriccula metteranno in scena “A pezza a culore”; presso il Municipio, ci sarà invece una mostra di quadri di Tonia Romano e Maria Scilla. Alla Biblioteca Sant’Angelo, mostre di Luciana Bianco e Paola Marzano, in via De pace (Palazzo Grassi) si terrà invece la mostra “Falsi d’Autore” di Anna Pisanello. Proseguendo poi per le vie Ferrai, Catalano, Rosario si raggiungerà il Chiostro di San Domenico dove Patrizia Chiriacò esporrà le sue opere. Coreografia della serata a cura di Anna Rizzello.

Domenica 8 luglio L’8 tutte le mostre saranno attive fino a sera: si continuerà poi alle ore 19 con una visita guidata teatralizzata a cura di Agap; ; mentre alle 21 in piazza Aldo Moro, si proseguirà con le premiazioni del concorso di poesia e narrativa “Aspasia”, del Concorso “Vetrine in Rosa” ed infine delle “Eccellenze femminili salentine” in cui saranno premiate cinque donne del territorio che si sono distinte per talento e creatività: Carol Cordella (nata a Copertino ma residente a Lecce), Marina Ricci Buttiglione (di Gallipoli ma residente a Roma), Maria De Giovanni (di Borgagne), Gianna Trianni (nata a Gallipoli a residente a Londra) e le sorelle Anna e Sonia Verardi (entrambe di Racale). Alla premiazione saranno presenti il presidente della Provincia Antonio Gabellone (di Tuglie) e la consigliera di Parità Filomena D’Antini. L’evento si concluderà con un concerto dedicato a due grandi donne: Maria Callas ed Edith Piaf a cura del Maestro Enrico Tricarico. Durante queste due serate, tutte le chiese del centro storico rimarranno aperte e visitabili.

 

 

 

 

Capo di Leuca – Il litorale roccioso della frazione di San Gregorio di pertinenza del Comune di Patù è stato parzialmente liberato dai divieti di balneazione che minacciavano di interdire quasi integralmente la costa. La Capitaneria di Porto di Gallipoli, con una nuova ordinanza a firma del Comandante Domenico Morello, ha rimodulando i divieti e le interdizioni imposte nell’aprile scorso sulla scorta delle relazioni tecniche e geomorfologiche inviate dall’Amministrazione comunale guidata da Gabriele Abaterusso. Dalla relazione elaborata dal geologo Marcello de Donatis (di Ruffano) è emerso che nelle zone a pericolosità elevata (classificate come Pg2) non vi è il “concreto pericolo di crollo”. Con la nuovo provvedimento, la Capitaneria di porto ha inteso restituire la libera fruizione degli specchi d’acqua prospicenti le aree individuate come stabili a livello geomorfologico (pg2) confermando, invece, i divieti di balneazione, pesca, navigazione e ancoraggio entro i dieci e venti metri dal costone roccioso imposti nelle aree classificate dal Piano di assetto idrogeologico regionale (Pai) come Pg3, ovvero a pericolosità geomorfologica “molto elevata”. Sono quindi tornate libere le zone della bassa scogliera nel tratto di San Gregorio e Felloniche.

La situazione a Santa Maria di Leuca – L’ordinanza della Capitaneria di porto aveva interessato anche Santa Maria di Leuca evidenziando numerose zone in cui sono stati apposti divieti di balneazione e navigazione in base alla pericolosità del frontale roccioso. Per ora l’amministrazione Papa sembra aver accolto l’ordinanza della Capitaneria riconoscendo, in buona sostanza, la legittimità delle restrizioni imposte e il reale rischio di crolli e frane. Al momento restano, pertanto, inaccessibili le acque antistanti a Punta Meliso, alla Colonia Scarciglia e al ponte Papa Benedetto XVI mentre sarà necessario mantenere una distanza di sicurezza di 30/25 metri dalla scogliera di Punta Ristola, dalle “Tre porte” e dalla “Grotta del fiume”. Divieto di bagni e tuffi anche in località Marchello, in prossimità della Grotta del Drago e in località Ciardo.

 

 

Patù – Sabato 30 giugno la Giornata mondiale del rifugiato fa tappa a San Gregorio con un programma ricco di iniziative promosse da Arci Lecce e Comune di Patù. Al aprire la serata, alle 20 presso gli impianti sportivi di San Gregorio, sarà lo spettacolo di burattini “Favole senegalesi” a cura della compagnia “Piccolo teatro di pane” di Bari impegnata, da circa 15 anni, nel raccontare con la semplicità delle immagini, della musica e della recitazione storie contenenti messaggi ad alto valore educativo. Seguirà l’esibizione del coro “Made in World” composto da richiedenti asilo e rifugiati ospiti dei progetti di accoglienza integrata gestita da Arci Lecce e diretti dal maestro Ettore Romano. La serata sarà accesa dalla musica dei Crifiu, animata con laboratori per bambini e arricchita dall’esposizione dei manufatti artigianali realizzati dai rifugiati ospiti dei centri Sprar.

L’impegno dell’Arci Lecce «È un momento storico particolare che ci chiede di mettere ancora più passione e impegno nella sensibilizzazione dei territori nei quali siamo presenti. Contro la politica del respingimento, dell’egoismo, della negazione dei diritti – afferma la presidente di Arci Lecce, Anna Caputo  – vogliamo proporre quella dell’inclusione e della solidarietà che produce ricchezza nei territori, ricchezza culturale e ricchezza economica. I paesi che ospitano gli Sprar trattengono nei loro territori le economie derivanti da affitti, manutenzioni, acquisti di vitto e abbigliamento e permettono l’assunzione di giovani laureati».

L’impegno dei Crifiu La band salentina dei Crifiu è riuscita a conquistare un suo spazio nel panorama musicale italiano con Rock & Raï ed hanno da poco presentato il nuovo singolo “Il Clown di Aleppo”, prodotto artisticamente insieme ad Arcangelo Kaba Cavazzuti nome legato a Vasco Rossi, Biagio Antonacci e ai Modena City Ramblers. Un canto di speranza che si ispira alla storia di Anas, il giovane volontario vestito da pagliaccio che, nonostante la guerra in Siria, decide di rimanere ad Aleppo, un cimitero a cielo aperto, per regalare un sorriso ai bambini tra le bombe e le macerie.

Patù – Visite guidate, aperitivo con prodotti ticipi e musica al sorgere della luna piena per la “Festa grande per San Paolo dei serpenti e la chiesa Madonna di Vereto” a Patù. Per l’occasione, venerdì 29 giugno, verrà “restituito” alla comunità il dipinto murale di San Paolo ed i Serpenti collocato nell’antica chiesetta. Il ritrovo è previsto alle 17,15 per una visita guidata alla chiesa di Vereto e alle aree circostanti (a cura di Arci Terra Archeorete del Mediterraneo). Alle 18 sarà il restauratore del dipinto murale Andrea Erroi a raccontare i nuovi, sorprendenti, dettagli legati a San Paolo dei Serpenti, e alle 19 Antonio De Marco (Arci Terra Archeorete) aprirà il pubblico incontro a cui parteciperanno il sindaco Gabriele Abaterusso, Vincenzo Santoro (Anci), Ledo Prato (Fondazione  CittàItalia), l’assessore regionale Loredana Capone e lo storico dell’arte Giovanni Giangreco. Quella conservata a Vereto è una delle più antiche rappresentazioni del Santo riferibile all’antichissima credenza popolare relativa alle capacità di San Paolo e dei suoi adepti, di curare gli effetti velenosi del morso di alcuni animali tra i quali serpenti, scorpioni e “tarante”. «Si tratta di un’opera preziosa in quanto quel tipo di iconografia è molto rara. Quest’opera – afferma Vincenzo Santoro, responsabile del Dipartimento cultura e turismo Anci – potrà essere oggetto di un certo tipo di turismo culturale attento, sensibile e proteso allo sviluppo del nostro territorio».

Al tramonto musica e degustazioni Al tramonto è prevista una seconda visita guidata e un aperitivo offerto ai presenti con vino locale e prodotti tipici: pane cotto al forno a legna, olio extra vergine di oliva di Patù e pomodorini di Morciano. Al sorgere della luna piena si aprirà il raduno di musica e danze dal vivo con Antonio Calsolaro (I musici di Patù), Canio Loguercio e Alessandro D’Alessandro (Targa Tenco 2017 per il miglior album in dialetto napoletano), Donatello Pisanello, Lamberto Probo, Maristella Martella e Compagnia Tarantarte, Massimiliano De Marco e Luca Buccarella, Roberto Chiga e Adriana Polo.

Associazioni in rete L’evento, nell’ambito del festival Folkbooks live (diretto da Vincenzo e Antonio Santoro), è stato organizzato da Comune di Patù, Arci Terra Archeorete del Mediterraneo, Arci Terra di Mezzo, Parrocchia San Michele Arcangelo di Patù, Avis, Proloco, Patushow, Quattro catti, associazione don Liborio Romano, associazione di strada San Gregorio e associazione di strada Centro storico,  in collaborazione con Diotimart.

 

Lecce – Secondo appuntamento per celebrare la “Giornata mondiale del Rifugiato”, istituita dall’Assemblea generale delle Nazioni unite. Il programma è quello di Arci Lecce, finalizzato a ribadire i valori della solidarietà verso chi fugge da guerre, fame e persecuzioni. Anche questo evento si avvale del patrocinio dei comuni di Lecce, Trepuzzi, Surbo, Campi Salentina, Galatina, San Pietro Vernotico, Sogliano Cavour, Caprarica di Lecce, Cavallino, Castrignano De’ Greci, Castrignano del Capo, Diso, Lequile, Patù, Tricase e dei comuni dell’Ambito territoriale sociale di Campi Salentina.

Incontro con padre Alex Zanotelli Domani, lunedì 25 giugno, all’interno del Parco chiesetta Balsamo di Lecce, quartiere San Pio, per conoscere da vicino le attività svolte con i progetti di accoglienza gestiti da Arci Lecce, con l’incontro insieme a padre Alex Zanotelli, il concerto di Crifiu, la proiezione del film “Il Quartiere” di Filippo Cariglia, e molto altro. Si inizia alle 19 con il dibattito con padre Alex Zanotelli, missionario combinano, promotore della Rete Lilliput, direttore rivista “Mosaico” fondata da don Tonino Bello, il vescovo nato ad Alessano, ispiratore e fondatore di diversi movimenti italiani sulla pace, giustizia sociale e non violenza. Dopo l’esperienza missionaria in Sudan, dal 1965 al 1973 a difesa delle fasce più povere della popolazione martoriate dalla guerra civile, e dal 1989 al 2001 in Kenya, nel cuore delle baraccopoli nella periferia Nairobi, oggi padre Alex Zanotelli vive nel Rione Sanità di Napoli, nel tentativo di ridare speranza a un territorio segnato da un’inaudita violenza camorristica. Durante la serata ci sarà uno stand della libreria Palmieri di Lecce dove poter acquistare libri e pubblicazioni di padre Alex Zanotelli.

Film sul quartiere del miscuglio Alle 20,30 Proiezione del film “Il quartiere” di Filippo Cariglia incentrato sulla zona San Pio a Lecce, un quartiere dove si mescolano studenti, anziani e migranti, ed esposizione dell’omonima mostra fotografica. Scene di vita reale si alternano una dietro l’altra facendoci conoscere persone che vivono il quartiere da quasi mezzo secolo, e di altre che vi si trovano solo di passaggio. Quello che un tempo sembrava essere la periferia della città, diventa in breve il centro della vita notturna cittadina. A seguire i programma prevede poi l’esibizione del coro “Made in World”, composto da richiedenti asilo e rifugiati ospiti nei progetti di accoglienza integrata gestiti da Arci Lecce e diretti da maestro Ettore Romano.

Gran finale con i Crifiu Alle 22,30 il concerto dei Crifiu che presenteranno il nuovo tour, un viaggio dal rock alle melodie del Mediterraneo, dall’elettronica e alla world music. Dopo il successo di “Rock & Raï” e “Al di là delle nuvole” la band salentina è ritornata con il nuovo singolo “Il Clown di Aleppo”, dedicato ad Anas alBasha, il giovane volontario vestito da pagliaccio che, nonostante la guerra in Siria, aveva deciso di rimanere ad Aleppo per regalare un sorriso ai bambini, finendo egli stesso vittima dei bombardamenti.

Per tutta la durata della manifestazione, sarà possibile visitare lo stand informativo a cura di EnFem, progetto internazionale con Arci Lecce capofila, nell’ambito delle iniziative di cittadinanza, avviato per migliorare e facilitare l’integrazione delle donne migranti in Europa, arricchito da una sezione video a cura Cooperativa Alfea, sui laboratori e le attività realizzati nel corso del progetto.

 

by -
0 859

Patù – Appuntamento questa sera, alle ore 21 in piazza Indipendenza a Patù per il quinto Memorial in ricordo di Stefano Cagnazzo organizzato dall’associazione “Gli amici di Stefano” (presidente Tommaso Cagnazzo).  Ad allietare la serata i due comici “Alto e Basso” che presentano il loro spettacolo animando la tombolata estiva. Il ricavato della serata sarà devoluto in beneficenza. Stefano Cagnazzo era un avvocato, cittadino molto apprezzato e impegnato nel sociale, sensibile e sempre disponibile come uomo e come professionista. Patù lo ricorda ogni 22 giugno da quando nel 2013 venne stroncato da una malattia.

Santo Papa sindaco di Castrignano del Capo

Castrignano del Capo – la deliberazione della Giunta comunale presieduta da Santo Papa c’è; la volontà e la determinazione pure per realizzare il servizio-navetta che porti al mare i turisti arrivati al capolinea delle Ferrovie del Sud Est ad Arigliano di Gagliano del Capo. Mancano però i tempi per vedere la navetta in giro tra il camping di S. Maria di Leuca, la Torre dell’Omomorto, Punta Ristola, Felloniche e San Gregorio di Patù. “Abbiamo dato le indicazioni all’ufficio tecnico per le procedure del caso, tra manifestazione d’interesse e bando per affidare il servizio. Questo comporta tempi tecnici per legge, inevitabili – spiega il Sindaco Papa – noi questo servizio, concordato con le varie associazioni e gli operatori, lo vogliamo fortemente”.

I tempi della burocrazia Fatti i conti, il servizio navetta (un autobus da 56 posti che all’origine doveva fare sei corse, collegate con gli arrivi dei treni, nei mesi di luglio ed agosto) non partirà prima di fine stagione. “Ma servirà ugualmente – afferma Papa – per testare la situazione in vista dell’anno  prossimo. I problemi per le soste non mancheranno – aggiunge Papa – si pensi a Leuca che è un imbuto. Perciò lo faremo partire comunque il servizio, proprio per verificare quali problemi possono esserci. Tutte le fermate sono state precisamente individuate”. Conferma il presidente dell’associazione commercianti, Rizieri Siciliano: “Sappiamo che adesso è il Comune che deve decidere con quale formula affidare il servizio, per il quale sono giunte due offerte (una ventina di giorni fa, ndr). Siamo in attesa di un servizio atteso da molti”.

Il percorso della navetta Questo il percorso scelto In attesa del disbrigo delle procedure burocratiche, ecco il percorso scelto per la navetta: stazione Fse di Arigliano-Gagliano, camping S. Maria di Leuca, spiazzo Messapia Hotel, basilica di S. Maria di Leuca, Hotel Approdo, Hotel Terminal e porto turistico, piazzetta in paese, Torre dell’Omomorto, Punta Ristola, spiazzo Tatanka, Marina di Felloniche e San Gregorio (Marine di Patù), Patù e Giuliano, Castrignano, stazione ferroviaria.

,

San Gregorio (Patù) – È corsa contro il tempo per la riapertura della litoranea tra San Gregorio e Torre Vado (marina di Morciano di Leuca). Nei prossimi giorni è attesa l’apertura del cantiere per la sistemazione della strada chiusa da alcuni mesi. L’imput determinante è arrivato dalla Giunta comunale di Patù che ha chiesto di poter acquisire l’incarico per la progettazione e l’esecuzione dei lavori malgrado l’arteria in questione sia Provinciale. Dello scorso 18 giugno è la delibera di Giunta con la quale è stato approvato il progetto definitivo per i lavori di consolidamento del tratto della litoranea. La speranza di tutti, residenti, turisti e operatori commerciali, è che la strada possa essere riaperta quanto prima, garantendo i collegamenti turistici della zona, fondamentali soprattutto d’estate. Di 60 mila euro è lo stanziamento della Regione Puglia per l’opera. «Dopo aver ottenuto il benestare tecnico della Provincia, il parere favorevole della Soprintendenza, il nulla osta per il vincolo idrogeologico e quello dell’Autorità di bacino della Puglia per il vincolo “Pai”, abbiamo firmato la convenzione con la Provincia che ci ha delegato ufficialmente l’esecuzione dei lavori, il cantiere sarà operativo a partire dai prossimi giorni e per l’estate la litoranea verrà riaperta al traffico», afferma Gabriele Abaterusso, sindaco di Patù.

Il rischio idrogeologico Il problema è sorto in seguito all’esecuzione di un elettrodotto dell’Enel, dalla ex Filanto a Torre Vado, su richiesta dell’Autorità di bacino della Puglia. Gli esami diagnostici svolti, in un’area classificata ad “alta pericolosità geomorfologica” dal Piano di assetto idrogeologico, hanno infatti evidenziato la presenza di una cavità di “rilevanti dimensioni” posta proprio al di sotto della strada, a circa 50 centimetri dal piano di campagna e sino a 2,80 metri di profondità e per l’intera sede stradale. Ciò ha comportato, nel febbraio scorso, l’immediata chiusura con gli inevitabili disagi nella circolazione stradale.

Gabriele Abaterusso

Patù – Una lunga attesa dalla denuncia, alle indagini, al rinvio a giudizio ed al processo prima in Corte d’Assise e poi d’Appello; infine il responso: assolto. Ne esce così da una vicenda collegata ad una società del settore calzaturiero in cui era stato amministratori, Gabriele Abaterusso (foto), Sindaco rieletto di Patù, che ora tira un grosso sospiro di sollievo. E lo affida ad una nota stampa: “Dopo circa dieci anni di sofferenze la Corte d’Appello di Lecce ha scritto la parola fine al processo a mio carico per bancarotta, pronunciando la sentenza di totale assoluzione per non aver commesso il fatto”.

“Sono stato sempre sicuro – prosegue Abaterusso – anche nei momenti più difficili, che alla fine la giustizia avrebbe fatto il suo corso e che la mia innocenza sarebbe stata dimostrata. Oggi, finalmente, la mia odissea giudiziaria è terminata. Voglio ringraziare – aggiunge  tutti coloro che hanno creduto in me e che mi sono stati vicini anche nei momenti di massima sofferenza. Ringrazio, altresì, gli avvocati Giancarlo Zompì e Michele Laforgia”.
Per il futuro prossimo nessun cambiamento quindi: “Continuerò, come ho sempre fatto, a impegnarmi per il bene della comunità che ha dimostrato tanto affetto nei miei confronti. Affetto che cerco di ricambiare quotidianamente”, conclude Abaterusso.

Gallipoli – Articolo 1 – Mdp/Leu si riorganizza a Lecce e in provincia. Il coordinatore provinciale, Salvatore Piconese (foto), Sindaco di Uggiano La Chiesa, ha nominato i dirigenti provinciali che si riuniranno per la prima volta lunedì 18 giugno, alle ore 17.30, presso il coordinamento provinciale di Lecce. Del direttivo fanno parte Gabriele Abaterusso, Sindaco di Patù, vice coordinatore; Francesca Torsello, Sindaco di Alessano; Matilde Surano, assessore di Melissano; Dori Mengoli, assessore di Soleto; Anna Inguscio, consigliera comunale di Copertino e consigliera provinciale; Nunzio Dell’Abate, consigliere comunale di Tricase, Silvio Merico, consigliere comunale di Uggiano la Chiesa, Francesco Volpe, che ricoprirà la carica di tesoriere, Alfonso Rampino (Trepuzzi), Stefano Prete (Parabita), Daniela Sindaco (Galatina), Gianni Colucci (Lecce), Irene Strazzeri (Lecce), Mauro Maggio (Squinzano), Eduardo Calò (Zollino), Barbara Sergi(Castrignano del Capo), Barbara Marino (Carmiano), Alessandra Boccardo (Nardò), Pierluigi Melcarne (Gagliano del Capo), Monica Viva (Porto Cesareo), Pierluigi Valentino (Leverano) e Antonella Bentivoglio (Gallipoli).

“Si parte con un nuovo gruppo dirigente che, negli ultimi mesi, ha dimostrato, sul campo, competenza, radicamento e passione politica. Affronteremo con grande determinazione – afferma Piconese, già segretario provinciale del Pd prima della scissione – l’attuale fase politica che con la nascita del governo Lega-M5S sposta sempre più l’asse politico nazionale a destra”. Liberi e uguali “dovrà ricostruire il campo progressista e dovrà contribuire alla nascita di un nuovo partito della sinistra in Italia”. Ma senza trascurare le problematiche locali come “il lavoro, l’occupazione e le vertenze sindacali, la Xylella e l’impoverimento del mondo agricolo, la sanità, le infrastrutture e lo sviluppo economico”.

Patù – Serata conclusiva per la terza edizione del Bando letterario internazionale “Veretum” a Patù. La manifestazione è stata  promossa dalla locale Pro loco in collaborazione con il Circolo culturale “Mario Luzi” di Boccheggiano (Grosseto) ed il patrocinio di Regione, Provincia, Università del Salento, del Consorzio delle Pro loco del Capo di Leuca e  e dei Comuni di Patù e Montieri. La serata di premiazione, sabato 9 giugno presso Palazzo Romano, si è aperta con i saluti di Giovanni Brigante, presidente della Pro Loco di Patù, Michele Milo (consigliere direttivo della pro loco di Patù), del sindaco Gabriele Abaterusso e del professor Antonio Lucio Giannone dell’Università del Salento. Assente, per motivi di salute, Salvatore Armando Santoro, presidente della giuria e anima del “Veretum”. «Mi auguro – ha fatto sapere lo stesso Santoro – che questa iniziativa non si esaurisca con il mio abbandono. Spero che in futuro il premio conservi la qualità che fino ad oggi siamo riusciti a garantire con una giuria composta da critici letterari e giornalisti e che continui a dare lustro a questo piccolo ma immenso paese».

I premiati Folta, anche in questa edizione, la partecipazione al concorso con iscrizioni da ogni angolo d’Italia. Nella sezione poesia, infatti, il primo premio è andato a Nunzio Buono di Casorate Primo (Pavia) con “Macramè”. Tra i partecipanti locali, premi e menzioni speciali a  Vito Cassiano di Tricase, Sonia Colopi di Lecce, Enrico Ruggeri di Poggiardo, Ada Cancelli di Uggiano La Chiesa, Antonia Cotardo di Caprarica, Sebastiano De Nuccio e Maria Cosi di Patù, Antonio Damiano di Minervino, Fernando Mita di Ruffano, Giancarlo Colella di Acquarica del Capo, Aldo Simone di Lecce, Donato Nuzzaci di Santa Cesarea Terme, Daniela d’Attis di Lecce, Alessandro Colonna di Monteroni, Diletta Giaquinto e Chiara Maggio (entrambi di Patù nella sezione narrativa-studenti), Giovanni Spano di Patù, Rocco Margiotta di Tiggiano. Una segnalazione speciale “per l’impegno nel campo dell’intrattenimento e dello spettacolo” è andata al giornalista Giancarlo Colella così come “per l’impegno sociale nel volontariato” a Imma Melcarne (di Gagliano del Capo).

Alessano – La fondazione “don Tonino Bello” col patrocinio del Comune di Alessano e la collaborazione di varie associazioni del posto organizzano per martedì 12 alle 20 “un momento di preghiera sulla tomba di don Tonino”. Dopo il saluto del Sindaco Francesca Torsello e dei familiari del presule scomparso, ci sarà la presentazione dell’ultimo libro di Giancarlo Piccinni “Don Tonino, Sentiero di Dio”, edito dalle ” San Paolo”: dialogherà con l’autore don Gigi Ciardo (nella foto con Papa Francesco), figura storica di Alessano, oltre che parroco da 40 anni in quella comunità.

“Don Tonino? E’ stato mio maestro, prima in seminario a Ugento e poi sono cresciuto alla sua ombra divenendo suo discepolo. Un rapporto intenso – dice don Ciardo – personalissimo, come solo don Tonino sapeva costruire. Nel 1975 lui era parroco a Tricase e io ero parroco qui ad Alessano. Gli fui particolarmente vicino nel settembre dell’82 – prosegue – quando fu nominato vescovo, e ogni volta che tornava era un dono, per me e per tutta la gente del paese”.

Hanno voluto ritagliarsi uno spazio tutto per loro ad Alessano: persino la data del prossimo evento non è casuale, da vivere, come dire, in famiglia: “Attenderemo a mezzanotte l’inizio del nuovo giorno (il 13 giugno, appunto, festa di S. Antonio di Padova), per essere noi i primi a fare gli Auguri di buon onomastico a don Tonino”, dice Giancarlo Piccinni. Tornando al volume, in libreria già dal 25 marzo e presentato per la prima volta a Patù e poi in varie parti d’Italia tra cui Milano, è raccontata “la storia e la spiritualità di don Tonino, non disgiunte dal suo impegno per la pace (don Tonino, si ricorderà, fu anche presidente di Pax Christi). Il libro, la cui prefazione è a cura del presidente di Libera, don Luigi Ciotti, è arricchito anche da alcuni scritti inediti di don Tonino, tra cui uno scambio epistolare con padre Davide Maria Turoldo.

“Don Tonino era appassionato dell’uomo – confida don Gigi Ciardo – nei suoi messaggi ha sempre lasciato trasparire la speranza, e oggi il mondo ha molto bisogno di speranza”. E’ un fiume in piena don Gigi: “Dio ha sempre creduto nell’uomo, e crede anche negli uomini di oggi: l’uomo deve portarsi sempre la certezza che per Dio egli è importante più di qualsiasi altra creatura. Sull’esempio di don Tonino, dobbiamo imparare a essere “ponti”, cultori cioè della pace e della fraternità”, conclude l’anziano sacerdote. La veglia di preghiera sarà animata dal “Coro di Alessano per don Tonino” del maestro Sergio Filippo, che si è esibito in occasione della venuta di Papa Francesco ad Alessano.

Alessano – Organizzato dalla Fondazione Parco culturale ecclesiale “Terre del Capo di Leuca – De Finibus Terrae”, parte “Cammini d’estate”, quattro escursioni domenicali, “per conoscere la storia, la cultura e la natura del Capo di Leuca”: si comincia il 3 giugno, per poi proseguire il 17 dello stesso mese e poi l’8 e il 22 luglio. “Quattro appuntamenti con altrettante escursioni a piedi nel Salento più profondo e autentico, nell’entroterra meno valorizzato e lontano dal clamore delle mondanità estive:  è proprio da lì che si ritrova la ruralità e la spiritualità che maggiormente appartengono all’identità delle comunità locali”, fanno sapere da Alessano, dove il programma pluriennale di sviluppo umano integrale “Cammini di Leuca” ha preso forma per volontà del vescovo di UgentoS.Maria di Leuca mons. Vito Angiuli, e poi dai sacerdoti della diocesi impegnati nel sociale, dalle istituzioni territoriali, dalle associazioni culturali e dalle imprese locali interessate al progetto.

Il primo appuntamento in programma si terrà nel paese di don Tonino Bello, recentemente visitato da Papa Francesco: domenica 3 giugno alle 8,30 è previsto il ritrovo presso il punto di informazione turistica e religiosa di via Macurano. La passeggiata condurrà a Patù, per appena 7 chilometri: partendo dall’”ultima dimora” di don Tonino Bello, accompagnati da guide turistiche regolarmente abilitate, si proseguirà verso l’area archeologica di Macurano, e poi per il complesso monumentale di Leuca Piccola, il pozzo di San Pietro e la sua chiesa dell’anno mille, sino alle “Centopietre”, dove si potrà ammirare Patù agghindata a festa per “l’Infiorata”, uno speciale addobbo delle vie cittadine  per il passaggio della processione del “Corpus Domini”. Previsti momenti di riflessione e di svago.

“Fare una passeggiata tra vie e sentieri sconosciuti ai più diventa anche occasione per allacciare nuove amicizie, ma anche per recuperare le tre direttrici storiche del Salento, muovendo i passi sulle orme della storia, dalla via Sallentina dei Messapi alla via Traiana Calabra degli antichi romani, fino alla via Leucadense che prosegue i cammini della perdonanza, continuando fin dall’antichità a spingere genti di tutta Europa a giungere al “finis terrae” di Santa Maria di Leuca, guardando alla Terrasanta”, si spiega nella nota diffusa dagli organizzatori. La partecipazione all’evento è completamente gratuita. Per informazioni: 08331694970 – www.camminidileuca.it.

Salve – Martedì 29 maggio il Comune di Castrignano del Capo è entrato a far parte dell’Unione dei Comuni “Terra di Leuca”, composta dai sette municipi di Gagliano del Capo, Patù, Morciano di Leuca, Salve, Tiggiano, Alessano e Corsano. La data ha il sapore della storia per questo territorio. La decisione ufficiale, arrivata nel corso della riunione del Consiglio dell’Unione tenutasi a palazzo Ramirez a Salve), presieduta dal consigliere alessanese Boris Amico e con la presenza del presidente dell’Unione, Ippazio Morciano, Sindaco di Tiggiano, ha segnato un “ritorno a casa” di Castrignano, dopo 15 anni di “unione” con Tricase e due per preparare il passaggio alla più naturale e fisiologica aggregazione del Capo di Leuca.

“E’ un risultato importante per Castrignano e per tutto il territorio del Capo di Leuca – afferma Roberto Calabrese (foto), consigliere di maggioranza dell’amministrazione Papa e delegato ai rapporti con la stampa – entrare in questa rete significa avere maggiori opportunità di sviluppo e servizi più efficienti. Lavoreremo insieme per una crescita comune e condivisa”. Nel lontano 2001 infatti l’Amministrazione comunale dell’epoca decise di consorziarsi con Tricase dando vita all’Unione denominata “Talassa”, da cui l’uscita il sciolta il 31 dicembre 2016 con l’Amministrazione di Santo Papa. Da quel momento è iniziata una nuova procedura, con il Consiglio comunale castrignanese che ha votato per l’ingresso nella “Terra di Leuca”, seguito dagli altri sette municipi che nelle rispettive assemblee hanno accettato la richiesta. “La decisione di sciogliere Talassa per entrare nell’Unione dei Comuni è nata principalmente per garantire la continuità territoriale – afferma Calabrese – questo momento segna, di fatto, un nuovo inizio. Condivideremo tutto insieme agli altri e contribuiremo anche noi allo sviluppo capillare e condiviso di tutta la zona del Capo”.

Il primo passo dell’Unione nuova versione è stato quello di posare simbolicamente la pietra che segna l’inizio dei lavori per la realizzazione di un “canile parco” intercomunale sito nell’agro del Comune di Salve. L’importo ammesso a finanziamento è di 200mila euro a beneficio dell’Unione “Terra di Leuca”. Si tratta di un canile rifugio in cui i cani verranno addestrati a stare con l’uomo al fine di ridurre il fenomeno del randagismo e promuovere le pratiche di adozione. Nella riunione consiliare del 28 maggio è stato nominato come nuovo presidente della Giunta dell’Unione “Terra di Leuca”, il sindaco di Patù Gabriele Abaterusso che resterà in carica dal 1° giugno 2018 al 30 novembre 2018. La scelta del presidente del Consiglio è invece ricaduta su Nicola Ciullo, consigliere comunale di Morciano di Leuca. “Le prime questioni da affrontare saranno quelle legate alla definizione della pianta organica dei dipendenti dell’Unione e alla programmazione dei lavori per la stagione estiva – afferma Abaterusso – sarà poi necessario fare in modo che il pagamento per i servizi di igiene urbana dell’aro Lecce 8 passino alla competenza dell’Unione>>.

 

Patù – La notte di sabato 2 giugno e per l’intera giornata successiva, la comunità patuense si riversa nelle stradine del borgo dando ufficialmente inizio alla quinta edizione dell’Infiorata di Patù, ormai conosciuta ed apprezzata in tutta la Puglia e non solo. Alle ore 20.30 di sabato 2 giugno il vescovo Vito Angiuli benedirà l’inizio dei lavori affiancato dal giovane parroco don Gianluigi Marzo. Il tappeto “fiorito” coprirà via Principe di Napoli per una lunghezza di circa 250 metri permettendo, l’indomani, il passaggio della processione del Corpus Domini.

Quest’anno a dare il proprio contributo ci saranno anche i richiedenti asilo ospiti dei centri Sprar di Patù, gestiti dall’Arci Lecce Con loro anche gli ospiti di altre strutture del Sud Salento (da Gagliano del Capo a Salve, da Castrignano del Capo ad Alessano), alcuni dei quali di religione musulmana.

«L’infiorata non nasce per fare spettacolo ma per vivere la comunione che consiste già nella condivisione del progetto stesso da parte di tutti. Uno degli obiettivi principali – afferma don Gianluigi – è quello di superare i muri che ci dividono per realizzare una strada comune sulla quale camminare insieme».

Papa Francesco ispira Sono poche le indiscrezioni che trapelano sui quadri e sui personaggi che animeranno questa quinta edizione dell’infiorata ma il cuore tematico dell’evento sarà l’esortazione apostolica di Papa Francesco: “Rallegratevi ed esultate”. Per la realizzazione dei quadri verranno utilizzati esclusivamente fiori e foglie raccolti dai campi e macinate senza aggiunta di segature o polveri colorate. Questo significa che il lavoro, come ogni anno, ha inizio molto prima dell’evento. Le fasi preliminari sono le più complesse ed impegnative perché i fiori devono essere ricercati, raccolti, selezionati, mondati e conservati. Tra le centinaia di visitatori annunciati c’è la conferma, anche quest’anno, della presenza dell’associazione nazionale Camperisti italiani. A rendere omaggio, con la sua presenza a Patù e ai suoi fiori, ci sarà anche Joanne Harris, autrice del famoso romanzo “Chocolat” (sempre sabato 2 giugno ospite del Circolo della vela di Leuca). «Ancora una volta – conclude don Gianluigi – devo ringraziare i miei parrocchiani e tutti coloro che hanno reso possibile la realizzazione dell’infiorata. Sono diventati così bravi che ormai sono io ad imparare da loro e sono orgoglioso di questo».

Patù – Si susseguono a Patù (appena onorata del titolo di “Città che legge”) le iniziative letterarie. “Sergente Romano” è il titolo del romanzo storico presentato mercoledì 30 maggio, alle ore 18.30, presso le ex scuderie di Palazzo Romano. Dopo i saluti istituzionali e l’introduzione di Mario Carparelli (Presidio del libro del Capo di Leuca), con l’autore dialogherà Giovanni Spano, presidente dell’associazione “Don Liborio Romano”. Presenti anche il sindaco Gabriele Abaterusso e Pina leo, consigliera delegata alla cultura. Il romanzo è dedicato a Pasquale Domenico Romano, uno degli esponenti più significativi del brigantaggio (nato a Gioia del Colle nel 1833 e morto ad appena 30 anni), passato alla storia per aver promesso (e quasi realizzato) il sogno della restaurazione borbonica nel Sud Italia. L’iniziativa rientra nell’ambito del “Maggio dei libri” promosso dalla Regione Puglia in collaborazione con l’associazione Presìdi del Libro.

Patù “Città che legge” Il piccolo centro del Capo di Leuca si avvale ora anche del titolo di “Città che legge” ottenuto nell’ambito della fiera internazionale dell’editoria “Tempo di libri” svoltasi a Milano. Tale riconoscimento consentirà alla Biblioteca comunale del paese partecipare a bandi per l’attribuzione di contributi economici, premi ed incentivi. Uno dei requisiti essenziali alla candidatura era quello di ospitare, nella propria città, una o più biblioteche di pubblica lettura regolarmente aperte e funzionanti e che questa fosse inserita in una rete nazionale. «A Patù si ha la sensazione che ci sia una netta consapevolezza di come la cultura, in tutte le sue forme, possa essere una valida carta da giocare nella promozione dello sviluppo del territorio», afferma Mario Carparelli, filosofo e responsabile del Presidio del libro del Capo di Leuca che svolge attività di supporto nella gestione della biblioteca comunale del paese.  Soddisfatto anche il sinadco Gabriele Abaterusso per il quale l’importante risultato è stato ottenuto “grazie all’impegno condiviso di tutti coloro che hanno creduto e credono che anche in un paese piccolo come il nostro possono ottenersi grandi risultati”.

L’autrice di “Chocolat” a Leuca e Patù Nell’ambito della rassegna “Incontri salentini” (curata da Gabriella Buontempo), invece, sabato 2 giugno ospite del Circolo della vela di Leuca sarà Joanne Harris, autrice del famoso romanzo “Chocolat” (che oltre ad aver venduto 5 milioni di copie da ispirato l’omonimo film con Juliette Binoche e Johnny Depp). L’incontro rientra nel tour “Sulle orme dei grandi salentini del passato”, realizzato dalla Cooperativa sociale Imago con il sostegno della Regione e di Pugliapromozione. Dopo i saluti introduttivi di Giovanni Arditi di Castelvetere, Gabriella Buontempo e Mario Carparelli, dialogherà con l’autrice lo scrittore Omar Di Monopoli. Domenica 3 giugno, la scrittrice inglese sarà a Patù per visitare e omaggiare l’Infiorata realizzata dagli abitati del paese in occasione del Corpus Domini.

 

Lido Marini (Ugento) – Tutti in campo per “dribblare” il muro della malattia mentale: il calcio diventa occasione di socialità e inclusione nel torneo internazionale di calcio a sei “La testa nel pallone”, in programma dal 25 al 30 maggio sul campo dell’Esperia Palace Hotel di Lido Marini (Ugento). Il memorial, giunto all’undicesima edizione, è intitolato alla memoria del dottor Antonio Vetrugno, psichiatra e primo presidente della squadra di calcio del Dipartimento di Salute mentale di Lecce, scomparso prematuramente alcuni anni fa’. La manifestazione è organizzata dall’Associazione centri sportivi italiani (Acsi), in collaborazione con il dipartimento di Salute mentale della Asl di Lecce. A sfidarsi sul campo 32 squadre provenienti da 12 regioni italiane e da 4 nazioni europee (Spagna, Gran Bretagna, Ucraina e Ungheria), composte da pazienti e operatori di 17 Centri di salute mentale e 11 comunità: Casa amata (Taviano), Cento pietre (Patù), Dimora San Carlo (Acquarica del Capo), L’Adelfia (Alessano), La Sorgente (Racale), San Giovanni (Casarano), San Vincenzo (San Michele Salentino), Sol levante (Taurisano), Villa Giulia (Miggiano), Villa Felice (Racale) e Apollo Putignano.

L’inaugurazione del torneo è in programma venerdì 25 maggio alle ore 17.30 presso l’Esperia Palace Hotel. A condurre la serata (ingresso gratuito), arricchita dallo spettacolo “Circus live show”, sarà Uccio De Santis, insieme ad Angelica Gianfrate con la presentazione ufficiale di tutte le squadre del torneo.  Dal 26 al 30 si svolgeranno le gare che porteranno alla finale mentre nel corso della manifestazione si svolgeranno visite guidate ed eventi legati alla scoperta del Salento e serate musicali. Quest’anno il torneo assume un significato ancora più importante perché si lega al 40° anniversario dall’entrata in vigore della legge Basaglia, che segnò in Italia la chiusura dei manicomi e l’avvento di una rivoluzione nel modo di intendere e trattare la malattia mentale, ridando dignità e diritti alle persone con problemi di salute mentale. Testimonial della settima edizione è il ventiduenne Danilo Campilungo, calciatore del Centro di salute mentale di Campi e vincitore, tra le file della nazionale italiana, del Dream World Cup 2018, il campionato mondiale di calcio a 5 per persone con problemi di salute mentale.

A Lecce la presentazione La manifestazione è stata presentata mercoledì 23 maggio presso il Polo didattico della Asl lecce, in via Miglietta, alla presenza di Ottavio Narracci, direttore generale della Asl Lecce, Serafino De Giorgi, direttore del dipartimento salute mentale della Asl Lecce, Gianpiero Guglielmo, presidente regionale dell’Acsi, Tiziana De Donatis, coordinatrice della Riabilitazione psicosociale del dipartimento, Antonella Alemanno, del Csm Campi e di Danilo Campilungo.

Gallipoli – “Si potrà andare al mare col treno di domenica?”. Come ogni anno, con l’estate ormai alle porte, il problema dei mezzi pubblici, dei treni in particolare, è al centro delle aspirazioni dei villeggianti e delle cronache giornalistiche, con rimpalli di responsabilità tra Regione e Provincia (per potenziare “Salentoinbus”, per esempio) le proposte avanzate da privati nel tentativo di dare qualche certezza in più all’ondata dei vacanzieri in arrivo. Un copione scontato che peraltro dovrebbe puntare non solo al trasporto pubblico collegato ai flussi turistici di punta, ma anche alla destagionalizzazione ed alla mobilità dei cittadini per tutto il corso dell’anno. Se così fosse, con servizi efficienti e con l’affermazione della cultura dei trasferimenti senza l’auto al seguito, sarebbe più semplice affrontare l’”emergenza” annunciata. Invece si corre ai ripari in piena estate e dopo mille proteste: due anni fa ad agosto furono utilizzate di domenica le vecchie e gloriose littorine; l’anno scorso, sempre ad agosto, niente treni ma collegamenti su gomma. Quest’anno ancora nessuna certezza, si aspetta l’incontro tra l’azienda che ha assorbito la Sud Est, cioè le Ferrovie dello Stato, e la Regione Puglia il prossimo 28 maggio.

I treni “vietati” per assenza e per lentezza Lo spostamento in treno è praticamente impossibile di domenica, non solo perché rimangono in deposito (e questo tutto l’anno) ma anche per il tempo che impiegano a coprire le varie tratte, visto che sono costretti a non superare  i 50 km orari secondo le prescrizioni  dell’Agenzia nazionale sicurezza ferroviaria (Ansf), limite che potrà essere superato quando sarà installato il sistema di sicurezza Scmt (Sistema di controllo marcia treno).  I viaggiatori (che ci sono e in buon numero anche nelle corse non usate fra un po’  dagli studenti) sono ormai rassegnati, anche due ore e mezza da Lecce a Gagliano del Capo o Gallipoli. Se si scorrono le recensioni dei turisti sui trasporti salentini ci si rende conto che sole, mare, vento e accoglienza ospitale possono consolare ma non per sempre: sono sempre più numerosi quanti dicono che non metteranno più piede nel Salento. Anche quest’anno quindi, per mancanza di personale i collegamenti con le località marine sembra che non saranno potenziati e continueranno a essere assenti la domenica: «A nulla purtroppo è servito l’ingresso delle Ferrovie del Sud Est nel gruppo Ferrovie dello Stato, la mancanza di corse ferroviarie la domenica costituisce un grave vulnus nel sistema del trasporto locale. Non si può sempre sperare che il turista abbia pazienza perché “il mare è bello e il cibo è buono”» dice il consigliere regionale pentastellato Antonio Trevisi.

Una mano da Freccia link ma solo per i viaggiatori del Roma-Lecce Dal 10 giugno al 16 settembre ci sarà il servizio  di Trenitalia Freccia link che quest’anno interesserà oltre Gallipoli, anche Otranto e Marina di Ugento. Si tratta di un servizio bus in connessione con i Frecciargento  in arrivo e partenza sulla tratta Lecce/Roma.  Ogni sabato e domenica, quindi, ci saranno due corse (andata e ritorno) Lecce/Otranto e Lecce – Torre San Giovanni, marina di Ugento; quattro corse per Gallipoli. I biglietti si possono prenotare direttamente sul sito.

L’intervento dei privati  Se il servizio pubblico è carente, intervengono i privati o almeno ci provano.  Il Capo di Leuca si dà una mossa per far giungere a destinazione quanti arrivano alla stazione di Arigliano-Gagliano e non possono raggiungere le località marine. L’associazione dei commercianti di Castrignano del Capo e l’Amministrazione comunale stanno lavorando a un progetto di mobilità estiva: un bus navetta da 56 posti “Bus Viva Leuca” che dalla stazione di Gagliano toccherà  il camping S. Maria di Leuca, spiazzo Messapia Hotel, basilica di S. Maria di Leuca, Hotel Approdo, Hotel Terminal e porto turistico, piazzetta in paese, Torre dell’Omomorto, Punta Ristola, spiazzo Tatanka, Marina di Felloniche e San Gregorio (Marine di Patù), Patù Giuliano, Castrignano, stazione ferroviaria. La navetta  potrebbe effettuare quattro corse in collegamento con gli orari ferroviari e sei nei mesi di luglio e agosto, alleggerendo i problemi di traffico e di parcheggio per i visitatori.

Patù – Ha patteggiato una pena di quattro anni di reclusione il 41enne Y.E.M. (originario del Marocco) accusato di omicidio stradale aggravato per la morte del 17enne Vincenzo Greco. Il giovane di Patù perse la vita il primo maggio dello scorso anno per le gravi ferite riportate dallo schianto della Fiat Marea condotta dall’amico che, in piena notte, fece ingresso in paese dalla provinciale per San Gregorio ad altissima velocità: la perizia disposta dalla Procura ha fissato a 120 chilometri orari la folle corsa dell’auto condotta, per giunta, con un tasso alcolemico superiore al consentito (0,60 grammi di alcol per litro a fronte di un limite di 0,50). Fatalità volle che quella sera il 17enne decise di accettare il passaggio in auto per andare verso la località marina perché non aveva a disposizione in casco protettivo per guidare il proprio scooter. Il giovane morì per trauma cranico due giorni dopo il ricovero al “Fazzi” di Lecce e i suoi genitori acconsentirono all’espianto degli organi: il cuore e un rene vennero trapiantati al “Bambin Gesù” di Roma, il pancreas a Pisa, il fegato a Bergamo ed l’altro rene a Milano.

 

Voce al Direttore

by -
Abbiamo scritto ieri pomeriggio un articolo con una tempestività – confessiamo - non voluta considerato quanto si sarebbe sprigionato da lì a poche ore...