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Castrignano del Capo – Primo giorno di scuola con quaranta piccoli studenti non previsti ma ugualmente accolti. Per loro sarà stato un giorno sicuramente da non dimenticare. Con loro gli altri piccoli scolari sparsi tra asilo, scuole elementari e medie e che hanno fatto l’esordio tra i banchi. Sono i bambini che, con le loro famiglie, sono ospiti nei progetti Sprar (Sistema di protezione per richiedenti asilo e rifiugiati) gestiti in provincia da Arci Lecce. Una giornata con questo filo che ha collegato paesi da Galatina a Patù, passando per Caprarica, Lecce, Sogliano, Lequile, Castrignano de’ Greci, Diso e Castrignano del Capo, segnando questo inizio scolastico.

“La scuola, fulcro dell’espressione creativa dei ragazzi, punto di riferimento e di crescita formativa – si afferma in una nota di Arci Lecce – è il vero motore della solidarietà e dell’integrazione. Diversi istituti hanno inoltre dedicato momenti di condivisione e scambio importanti per i nuovi studenti e per l’intera comunità di riferimento”.

In particolare si segnala l’iniziativa di venerdì scorso presso la scuola media Galileo Galilei di Castrignano del Capo. Il classico incontro di presentazione delle classi, che vede ogni anno la partecipazione degli alunni con le rispettive famiglie, è stato arricchito da un discorso di benvenuto speciale per due nuove studentesse, originarie dell’Etiopia. “Ogni cultura rappresenta un arricchimento fantastico e il nostro obiettivo è farle sentire il più possibile a casa” hanno esordito le maestre durante la presentazione alla classe. “Loro vengono a scuola per imparare ma noi abbiamo molto da imparare da… e dai nuovi compagni di classe si è alzato unanime il coro: da loro”.

Un contributo a “salvare” le classi con pochi scolari “Oggi la presenza di ragazze e ragazzi immigrati nelle scuole non è solo un passaggio fondamentale verso l’integrazione – concludono da Arci Lecce – ma diventa spesso necessaria per far fronte a quel calo demografico, sempre più significativo nei piccoli comuni, che non consentirebbe in molti istituti di raggiungere il numero minino per classe”.

 

Salve – “Ha scritto t’amo sulla roccia. Don Tonino Bello accompagnatore vocazionale” (Edizioni San Paolo) è il volume di monsignor Vito Angiuli che verrà presentato mercoledì 19 settembre, alle 19, presso la biblioteca comunale di Salve (palazzo Carida Ramirez). Un profilo forse meno noto ma “necessario” quello tracciato dall’autore, vescovo della diocesi di Ugento- Santa Maria di Leuca, per provare a comprendere meglio la figura dell’ex presidente di Pax Christi e vescovo di Molfetta scomparso il 20 aprile del 1993. I lavori saranno introdotti e moderati dal filosofo  Mario Carparelli, del Presidio del Libro del Capo di Leuca. Dopo il saluto del sindaco di Salve Francesco Villanova, ci sarà l’Intervento del parroco di Salve don Lorenzo Profico e del dirigente scolastico dell’Istituto comprensivo di Salve, Morciano di Leuca e Patù, Chiara Vantaggiato. L’iniziativa, promossa dall’assessorato regionale all’Industria turistica e culturale in collaborazione con le associazioni Presìdi del Libro e Salentosophia, è organizzata dalla Biblioteca comunale di Salve, dal centro culturale Palazzo Carida Ramirez (società cooperativa Imago) e dal Comune di Salve.

Il volume Nel libro (120 pagine), già presentato con successo in diverse località (tra cui Gallipoli e Santa Maria di Leuca, monsignor Angiuli accompagna il lettore alla scoperta di un don Tonino inedito e sconosciuto ai più, nella profonda “spiritualità” che lo accompagnava anche quando, come presidente di Pax Christi e uomo di punta della Chiesa, era sotto i riflettori dei media. Con questo volume, è la prima volta che don Tonino viene rivelato “a tutto tondo”: da uomo di Dio ad educatore, da amico a confidente. È sempre l’adesione a Cristo che lascia una sempre traccia di sé, non “sulla sabbia” (come nella famosa canzone in voga negli anni ’60), ma – come lo stesso don Tonino amava ripetere – “sulla roccia dell’adesione al Vangelo di Cristo”, ovvero alla Chiesa che continuò ad amare e a servire (anche se dileggiato e offeso) e di conseguenza, all’uomo in ogni sua espressione, specie poi se emarginato e povero.

L’autore Prima di essere nominato vescovo di Ugento-Santa Maria di Leuca da Benedetto XVI,  monsignor Angiuli (nato a Sannicandro di Bari nel 1952) è stato anche educatore e docente presso il Seminario regionale di Molfetta proprio negli anni in cui don Tonino Bello era vescovo di quella stessa diocesi. Dottore in teologia dogmatica, si è laureato anche in Filosofia presso l’Università di Bari. Attualmente è presidente della Commissione episcopale per il laicato presso la Conferenza episcopale italiana. Autore di numerose pubblicazioni di carattere filosofico-teologico e pastorale, suoi sono i libri su don Tonino Bello, tra cui  “La terra dei miei sogni. Bagliori di luce dagli scritti ugentini”, e, sempre della San Paolo, “Don Tonino Bello visto da vicino”.

                                                                                                                                   

Gallipoli – Recensioni belle, anzi bellissime, ma false. Erano quelle che un’agenzia proponeva, e poi vendeva, a ristoratori e strutture alberghiere. L’operazione “Fake food” ha permesso di identificare in un 51enne abitante in un paese del Sud Salento il responsabile, quale titolare dell’agenzia, per quelle che la legge italiana considera delle vere e proprie frodi ai danni del consumatore. L’uomo è stato condannato dal Tribunale penale di Lecce a nove mesi di reclusione e ad 8mila euro di risarcimento. Accanto alla Polizia postale anche il team antifrode di TripAdvisor, il sito che raccoglie le recensioni degli utenti-viaggiatori, interessato alla “genuinità” dei giudizi espressi, ormai punto di riferimento nella valutazione di molti locali. Lo stesso TripAdvisor aveva inviato una segnalazione alle strutture interessate, declassandole nelle classifiche e “macchiandole” con un bollino rosso, segno evidente della “manipolazione”. Nell’aprile del 2015 la denuncia da parte della Polizia postale di Trieste nei confronti del 51enne già noto per alcuni precedente per truffa.

Il tariffario Gli investigatori portarono alla luce un vero e proprio tariffario: dieci recensioni “ad hoc” costavano 100 euro, venti sino a 170 euro e trenta ben 240 euro. I messaggi lasciati sul sito erano sempre di utenti diversi, simulati per reali e genuini ma di fatto realizzati ad arte per invogliare i clienti a soggiornare in quell’albergo o a mangiare in quel locale “gioco forza” bellissimi, indimenticabili, straordinari, e via elogiando. Le indagini portarono a bloccare circa mille tentativi di recensioni relative a centinaia di strutture.

La soddisfazione degli operatori Soddisfazione per la condanna, tra le prime in quest’ambito, è stata espressa dalla stessa “community” di viaggi nota in tutto il mondo che ha fatto sapere di investire molto della prevenzione delle frodi e di aver bloccato, dal 2015 ad oggi, oltre 60 aziende specializzate in recensioni a pagamento. Esulta anche il presidente dell’Unione nazionale consumatori, Massimiliano Dona, perchè “finalmente viene sancito il principio che vendere recensioni false è un reato”. Federalberghi invoca, invece, norme più restrittive che eliminino i giudizi anonimi o espressi con false identità.

Santa Maria di Leuca (Castrignano del Capo) – Un’imbarcazione con 47 migranti a bordo è stata intercettata e soccorsa questa mattina al largo di San Gregorio (marina di Patù). Alle prime luci dell’alba l’intervento della Guardia costiera che ha poi scortato il natante sino al porto di Santa Maria di Leuca. Il veliero lungo 12 metri trasportava 47 uomini dello Sri Lanka, 43 del Pakistan e 6 minori non accompagnati. L’imbarcazione è giunta presso il porto di Santa Maria di Leuca scortata dalla Guardia Costiera. I militari, dopo aver trainato la barca nel porto, hanno allertato il personale della Croce rossa italiana per le prime procedure di accoglienza. I volontari del Comitato di Lecce sono intervenuti tempestivamente prestando soccorso ai migranti che, successivamente, sono stati condotti al centro di prima accoglienza “Don Tonino Bello” di Otranto, per le operazioni di identificazione.

Patù – Dopo il successo ottenuto a Specchia, il fotografo Daniele Cagnazzo espone i suoi scatti nel suo paese. La seconda edizione della mostra “La polvere del mondo”, infatti, viene inaugurata venerdì 7 settembre a Patù presso Palazzo Romano, in piazza Indipendenza, alle ore 20.30 per rimanere aperta al pubblico fino al 30 settembre, tutti i giorni dalle 16 alle 23 con ingresso libero. Nell’esposizione fotografica sono stati catturati scatti di vita quotidiana che documentano il viaggio fisico e spirituale dell’artista attraverso paesi come l’India, il Nepal, lo Sri Lanka, l’Oman e il Medio Oriente, fino al Sudafrica.  La cornice suggestiva di Palazzo Romano ospiterà, dunque, fotografie di realtà estreme.

L’autore «Ripartire da “casa” è un’emozione unica e sono orgoglioso di condividere ciò che hanno visto i miei occhi in giro per il mondo con i miei amici e compaesani. Sarà l’inizio –  afferma Cagnazzo – di un progetto di sviluppo fotografico nel Salento che avrà, come obiettivo principale, quello di portare storie di quotidianità lontana nei nostri borghi». L’evento è promosso dall’associazione “Amici di Stefano” ed organizzato in collaborazione con Nikon (partner dell’evento), Boccaccio (a Santa Maria di Leuca), Martinucci Laboratory, Magazzino n. 4 (a Morciano di Leuca) ed il Comune di Patù che ha concesso il Palazzo Romano per l’esposizione della mostra.

 

Gallipoli – Con i soldi del Patto per la Puglia, 130 milioni in tutto, le Ferrovie del Sud Est saranno elettrificate, compreso il Salento, Ma non tutto il Salento: resta fuori dalla progettazione (che non c’è) e dal finanziamento (che potrebbe trovarsi qualora ci fosse l’elaborato tecnico) l’intera fascia jonica salentina NardòGallipoliCasarano, quella che – per intenderci – viene indicata da analisi e indagini economico-sociologiche di Unisalento ed altri Istituti – la più vitale e dinamica della penisola.

La buona notizia che i progetti esecutivi della fascia ovest riguardanti Maglie-Otranto-Leuca, redatti corretti ed approvati, hanno indotto le Fse ad accorciare di un anno l’inizio dei cantieri e quindi, di conseguenza, ad anticipare al 2022 la fine dei lavori, si scontra brutalmente in queste ore con la cattiva notizia che il resto del Salento dovrà attendere ancora un altro po’. Il motivo: non ci sono i progetti pronti. I retroscena li racconta il consigliere Ernesto Abaterusso, che da anni con mozioni e interventi, insiste sull’esigenza di ammodernare lì’ormai famosa seppure mai nata metropolitana di superficie. “Circa due anni fa – ricorda il consigliere – ci riunimmo con i Sindaci della fascia ovest, cioè da Carmiano, Novoli, Nardò in giù, per mettere insieme una proposta di elettrificazione della rete ferroviaria di quest’area; quelle Amministrazioni potevano chiedere di trovare i fondi dal progetto Interreg per

Ernesto Abaterusso

realizzare i progetti da elaborare. Dopo un incontro con l’assessore regionale Giannini, la Regione s’impegnò a finanziare con 5 milioni l’opera, a cui si sarebbero aggiunti i fondi Ue. Una serie di vicissitudini tra cui i cambi di diversi Sindaci, hanno visto sfumare quella iniziativa ed oggi Fse comincia l’operazione da quelle zone che sono pronte”.

Che fare adesso per recuperare il tempo perduto? Risponde Abaterusso: “Tocca ai Sindaci riprendere l’iniziativa e spingere per riattivare le procedure che avevo cercato di avviare”. Per pura coincidenza temporale, a gridare “Non ci stiamo” rivolto proprio ai Sindaci è l’associazione di commercianti ed imprenditori di Gallipoli col suo presidente Matteo Spada che ha lanciato un appello ai primi cittadini della Riviera jonicosalentina. Spada richiama innanzitutto il recente convegno a Gallipoli di lunedì sera con l’assessore regionale Loredana Capone, in cui si è lanciata l’idea di un piano turistico di Gallipoli e del suo hinterland d anche un invito a tutte le componenti che agiscono nel settore a cooperare tra loro e con le Istituzioni. “Da questo incontro – ricorda ancora il presidente – oltre a tutta una serie di criticità e proposte, è fortemente emersa la necessità di interventi strutturali ed infrastrutturali per accrescere la competitività della destinazione turistica più in voga nell’ultimo decennio. La rinnovata speranza di poter essere finalmente attenzionati dalla Regione è durata relativamente poco”.

La doccia fredda della esclusione dalla elettrificazione delle linee ferroviarie non è accettabile, si sostiene, “perché si ignorerà

Matteo Spada

completamente il versante che è ricco di località turistiche importanti come la Gallipoli, Ugento, Porto Cesareo, Nardò solo per citarne alcune. dovesi registrano numeri da capogiro”. Non si possono attendere “altri dieci anni per far sì che una vera e propria rete di trasporto su ferro possa essere vantata dal territorio che amministrano i nostri Sindaci”. “Una metropolitana di superficie, e quindi un sistema di trasporto efficiente, alternativo alla gomma, è uno dei tasselli fondamentali sul quale poggiare il progetto di Riviera jonicosalentina”, sottolinea Spada. Da qui l’appello “ai cari Sindaci Mellone (Nardò), Minerva (Gallipoli), Tanisi (Taviano), Metallo (Racale), Lecci (Ugento), Monsellato (Presicce) ed agli altri: che da domani ci si mobiliti con tutti gli strumenti a disposizione per proporre una variante al progetto che includa le nostre città, che possa valorizzare i nostri sforzi, che possa dare lustro alla nostra Terra”.

 

(Nell’articolo, foto della littorina di Daniele Donadelli)

 

 

 

Patù – È sempre la questione legata alla costruzione dei nuovi stabilimenti balneari nella baia di San Gregorio a tenere accesa la polemica a Patù. Non va per il sottile la consigliera di minoranza, capogruppo di “Scegliere Insieme”, Maria Luisa Cucinelli che, in un manifesto fatto affiggere in paese, lancia contro il sindaco Gabriere Abaterusso l’accusa di essere un “dittatore”. «I cittadini hanno bisogno di risposte certe», afferma la Cucinelli accusando il Sindaco di “poca chiarezza” sulle ipotesi di sviluppo della marina. «Il sindaco ha ritirato le deleghe ai suoi consiglieri ed assessori impedendogli di informare i cittadini di questa sua decisione», afferma ancora la consigliera di minoranza rimarcando vicende giudiziarie personali che hanno visto coinvolto Abaterusso.

La risposta del Sindaco Pronta la risposta del Primo cittadino che afferma: «Avevamo ragione noi! Gli ipotetici stabilimenti balneari di San Gregorio e Felloniche sono solo una scusa per attaccare me e l’Amministrazione comunale. Cosa che la dottoressa Cucinelli fa da anni in maniera velenosa». Abaterusso ammette il ritiro delle deleghe e precisa: «Ogni assessore e consigliere continua ad operare autonomamente e liberamente. Questa scelta di metà mandato è condivisa e finalizzata al confronto per una redistribuzione più consapevole delle deleghe al fine di garantire la massima efficienza dell’apparato amministrativo». Intanto resta sempre aperta la discussione sulla bozza del Piano comunale delle Coste che non è ancora in vigore e sulla quale il Comune, al momento, ha solo preso atto della consegna da parte dei progettisti.

Santa Maria di Leuca (Castrignano del Capo) – Leuca come mai prima d’ora è stata vista: è ciò che propone una nuova App per telefonini con la “realtà aumentata” Italyra è stato realizzato da “Ibs company” da un’idea dei soci fondatori dell’azienda Angelo Michele Marzullo e Emanuele Lecci. Martedì 28 agosto alle ore 21 presso la Lega navale di Leuca è in programma la conferenza stampa di presentazione del progetto con l’illustrazione della prima cartografia di Leuca realizzata completamente in “realtà aumentata” e finanziata interamente dalle aziende del posto che hanno creduto e investito nel contenuto innovativo del progetto.

La guida interattiva Si tratta di una guida turistica interattiva, disponibile gratuitamente per Play Store e App Store, che ha per scopo quello di  aiutare il viaggiatore a scoprire gli angoli più nascosti e particolari del territorio Semplicemente inquadrando con la fotocamera un monumento o un sito (come il Santuario o il ponte del Ciolo), il visitatore potrà avere tutte le informazioni e curiosità sul sito inquadrato. Le informazioni potranno anche essere ascoltate tramite il microfono dello smartphone (grazie ad autoguide in sette lingue). «È un progetto nazionale che sta ricevendo l’apprezzamento e l’adesione di molte aziende. Attualmente – afferma Emanuela Palma, direttore operativo del progetto – copriamo circa 100 le città italiane e l’intenzione è quello di espandere i nostri orizzonti». Il progetto è stato patrocinato dai Comuni di Castrignano del Capo e di Patù e finanziato interamente dalle 20 aziende del posto che hanno aderito. Le 10.000 cartografie sono a disposizione, presso infopoint, Pro loco, Comuni e Iat dei centri che hanno aderito.

Carabinieri zona di Tricase

Tricase – Tre patenti ritirate, un inseguimento, tante multe  e pure un architetto – “graffitaro” denunciato. Questo il bilancio degli ultimi interventi dei carabinieri della Compagnia di Tricase nei loro servizi di controllo del territorio. Per guida in stato di ebbrezza alcolica sono stati denuncitai il 21enne L.M. di Roho (Milano) ed la 25enne A.M. di Presicce, quest’ultima protagonista di un incidente: per entrambi anche il ritiro della patente di guida.

L’inseguimento Più grave la posizione del 30enne A.F di Poggiardo il quale, dopo aver tentato di eludere un posto di blocco a castro, è stato inseguito e fermato dai carabinieri e trovato alla guida in stato di alterazione psico-fisica per l’assunzione di alcol e cocaina.

Risse e coltelli Oltre alla denuncia e all ritiro della patente di guida, in questo caso c’è stata anche il sequestro dell’autovettura. Il 52enne D.B. di Spongano è stato bloccato e sottoposto a trattamento sanitario obbligatorio (tso) per aver minacciato (da ubriaco) con un coltello da cucina il titolare di un esercizio pubblico del suo paese mentre per rissa sono stati denunciati il 40enne C.L. (già agli arresti domiciliari con regolare permesso di uscita), il 27enne J.F ed il 28enne M.D.R., tutti di Tricase: gli stessi, a quanto pare per futili motivi, avrebbero avuto una  colluttazione con un altro soggetto non ancora identificato. I soggetti in questione  sono stati sottoposti alle opportune  cure presso l’ospedale “ Panico” di Tricase.

Writers tedeschi in stazione Singolare la denuncia per “ deturpamento e imbrattamento di vagoni ferroviari” guadagnata dal 27enne architetto tedesco W.C.G.W. e dal suo amico 25enne M.N., entrambi di Monaco, i quali sono stati sorpresi nella stazione delle Ferrovie Sud-Est di Gagliano del Capo nel “decorare” la carrozzeria di due locomotori  con  spray di vari colori: nella loro autovettura i militari hanno trovato e sequestrato  37 bombolette spray, una maschera antigas e dieci guanti di lattice.

Le contravvenzioni Nel complesso, in tutta l’area del Capo di Leuca sono state effettuate dieci perquisizioni personali e veicolari,  due controlli a persone sottoposte a misure di sicurezza e otto a persone sottoposte agli arresti domiciliari. Vi è stata, altresì, l’identificazione di 75 persone mentre 61 sono stati i veicoli controllati ed uno sottoposto a confisca. Le 49 contravvenzioni sono relative al mancato uso delle cinture di sicurezza (ben 34), all’uso improprio dei telefonini (5), al mancato rinnovo dell’assicurazione (3) e a guida senza patente (1).

San Gregorio (Patù) – Tradizionale festa in onore di San Gregorio Magno domenica 26 agosto nella piccola Baia che prende il nome dal santo. La giornata dedicata al patrono prevede un programma religioso e uno civile a cura della Pro loco Patù e della parrocchia San Michele arcangelo. Alle ore 19 la messa in via Magellano seguita dalla processione per le strade del paese con il simulacro del Santo portato a spalle dai fedeli. Il programma civile  prevede invece l’esibizione della banda filarmonica del Capo di Leuca e, subito dopo la fiaccolata, il “Gruppo Carambola Show”. La chiusura della festa è affidata allo spettacolo piro-musicale a cura della ditta “Fireworks Salento” che, a mezzanotte, illuminerà il cielo e il mare della caratteristica baia di San Gregorio .

La fiaccolata “subacquea” in notturna Uno dei momenti più attesi e suggestivi dedicati alla festa sarà quello in cui, come ogni anno, il quadro del Santo (atteso per le 20.30), dopo aver percorso le strade del paese, solcherà il mare “scortato” da una fiaccolata “subacquea” che affascina visitatori, turisti e residenti da quasi un ventennio. Quest’anno, per la prima volta, la statua di San Gregorio Magno verrà portata in spalle dal corteo. Negli anni precedenti questo tradizionale rito era risultato difficoltoso a causa del peso considerevole del simulacro in legno oggi custodito in una teca di vetro e collocato nei pressi della piazzetta nuova di San Gregorio e sostituito con una statua realizzata in cartapesta. Il Santo è considerato protettore dei muratori, dei musicisti, degli insegnanti, degli studenti, per chi “vive” a Patù anche della sua piccola Baia e dei suoi abitanti.

 

San Gregorio (Patù) –  A Patù sale la tensione dopo il flash-mob in difesa della scogliera dello scorso Ferragosto a San Gregorio. A quanti protestano contro la prevista installazione di nuovi stabilimenti balneari replica ora (anche con un manifesto rivolto “Ai falsi difensori di San Gregorio”), il sindaco Gabriele Abaterusso: “Non ci sarà alcuna privatizzazione delle marine e il lavoro che stiamo predisponendo va esattamente nella direzione opposta: si punta a riqualificare, salvaguardare e rendere più attraente un territorio che con orgoglio riteniamo tra i più belli”. Questa la posizione del Primo cittadino, già espressa lo scorso maggio nel corso di un Consiglio convocato su richiesta del gruppo d’opposizione “Scegliere liberamente Patù”, con il contributo di varie associazioni.

Il flash-mob di Ferragosto La protesta si è fatta sentire nel corso della processione in mare della Madonna di Leuca, che giunge sino alla baia di San Gregorio prima di ritornare indietro. A guidare il movimento è Rosa Rippa insieme alla minoranza consiliare capeggiata da Maria Luisa Cucinelli cui si è aggiunto anche l’ex sindaco e attuale presidente del Consiglio comunale Francesco De Nuccio (formalmente parte della maggioranza). I manifestanti hanno atteso l’arrivo del corteo di pescherecci con a bordo tante autorità civili e religiose, tra cui il vescovo di Ugento monsignor Vito Angiuli, per poi esibire numerosi striscioni chiedendo di lasciare quel tratto di scogliera alla libera fruizione. Agli applausi per l’arrivo della Vergine si sono aggiunti quelli dei numerosi bagnanti che hanno apprezzato il flash-mob degli attivisti. Lo scopo dichiarato dei manifestati è quello di impedire la costruzione dei lidi su un tratto che si vuole preservare essendo caratterizzato in mare da un banco di posidonia e sulla terraferma da una scogliera classificata come “Pg2”.

La posizione dei manifestanti «Il Comune di Patù, e in particolare la sua zona costiera – hanno evidenziato gli attivisti – è assoggettato a numerosi vincoli ambientali, paesaggistici e storico-culturali. La zona costiera, di speciale bellezza, è anche molto fragile come ha rilevato la stessa Regione. Imporre su tanta fragile bellezza il giogo di realizzazioni che fanno l’interesse di pochi e il danno di molti significa compromettere per sempre un patrimonio che invece va conservato per le generazioni future». A scaldare gli animi, qualche tempo fa, Il parere preventivo, non vincolante dato nelle more dell’iter consultivo dalla capitaneria di porto che aveva “bocciato” l’eventuale realizzazione di moli galleggianti come pertinenza degli stabilimenti.

La posizione della maggioranza «È falso che l’attuale Amministrazione comunale abbia deciso di concedere nuovi stabilimenti balneari in località San Gregorio e Felloniche. È vero invece – spiega Abaterusso – che l’unico stabilimento esistente oggi sulle nostre coste è stato concesso della amministrazione di cui Maria Luisa Cucinelli era vicesindaco». Intanto resta sempre aperta la discussione sulla bozza del Piano comunale delle Coste che non è ancora in vigore e sulla quale il Comune, al momento, ha solo preso atto della consegna da parte dei progettisti. «I cittadini di Patù ed i frequentatori delle marine stiano tranquilli – rassicura Abaterusso –  su questi progetti ci siamo confrontati e continueremo a confrontarci con i cittadini che sono veramente interessati alle nostre coste e saremo attenti alle loro opinioni ed alle loro osservazioni».

 

San Gregorio (Patù) – Sono molti, troppi, i ragazzi di Patù che hanno prematuramente abbandonato la comunità vittime di malattie ed incidenti. Per ricordarli, con il gioco ed il sorriso, il 23 e 24 agosto si svolgerà un torneo di volley in acqua presso i campetti di San Gregorio. Il termine ultimo per le iscrizioni è il 22 agosto e ogni squadra dovrà essere composta da 5 giocatori e 2 riserve (almeno 3 donne). La quota di partecipazione è di 70 euro (a squadra) e l’intero ricavato sarà devoluto in beneficenza ad Admo (Associazione donatori di midollo osseo). Per venerdì 24 agosto è prevista una serata di con gli SperlaRootzie&TBH alle ore 21.30  e  DJ set Andrea Maggino, Giuseppe Scarlino, Julian Mc Cain  e Raho a partire dalle 23.

 Per Carmine Pedone e per tutti gli altri La serata è stata voluta e organizzata da Michael Lecci, Giacomo Palma e Antonio Petracca, tre giovani ragazzi di Patù che hanno in comune una forte amicizia con Carmine Pedone, 24enne del paese venuto a mancare lo scorso 2 ottobre a seguito di una lunga malattia. «Abbiamo deciso di ricordare Carmine e tutti gli altri attraverso il gioco e la musica perché chi lascia questa terra continua ad essere parte di noi in tutti quei momenti di bellezza, felicità e condivisione che restituiscono fierezza alla vita e la rendono degna di essere vissuta. È doveroso ringraziare – affermano gli organizzatori – tutti coloro che hanno contribuito alla realizzazione di queste due serate e la possibilità di ricordare i nostri amici con il sorriso e la consapevolezza che sono e saranno sempre parte della nostra comunità e della nostra vita».

Due anni dal tragico incidente che uccise Davide Biasco Ricorre oggi l’anniversario della morte di Davide Biasco un altro giovane ragazzo di Patù che, nella notte del 21 agosto del 2016 trovò la morte lungo la strada che da Leuca conduce a San Gregorio. Sono passati due anni da quel tragico incidente ma la comunità continua a ricordare quella drammatica notte e tutte le altre notti in cui il piccolo paese ha pianto le sue giovani vittime.

Gallipoli – Gran da fare per le motovedette della Guardia costiera in questi ultimi due giorni per soccorrere in mare quanti sono stati sorpresi da repentini cambi meteorologici con aumento del moto ondoso e raffiche di vento. Oggi il fenomeno chiamato “flash flood” (improvvisa alluvione) si è concentrato tra le 13 e le 15 circa ma, con una temperatura più bassa rispetto a ieri, gli scontri di masse d’aria sono stati più attenuati. Con effetti più sopportabili ma che hanno messo in crisi – in almeno quattro casi – diportisti in mare in quel momento e con difficoltà a rientrare in porto. Nella giornata odierna i centri più colpiti dalle violente precipitazioni sono stati Sannicola (79 millimetri d’acqua), Alezio (70), Gallipoli (53,9), Felline di Alliste (42,8), Morciano di Leuca (33), Porto Cesareo (28,5).

Oggi gli agenti della Guardia costiera sono dovuti intervenire dalle parti di San Gregorio di Patù e nel versante gallipolino. Due in particolari i soccorsi di una certa delicatezza, trattandosi di natanti con persone a bordo non in grado più di manovrare. L’intervento delle motovedette ha risolto per il meglio la situazione. Altri particolari sugli eventi meteo do oggi si sapranno nelle prossime ore. Ieri invece è stata davvero una mattinata campale per gli agenti ed i mezzi della Guardia costiera di Gallipoli.

Sei motovedette sono state impiegate per fare fronte a dieci richieste di soccorso tra Castro, Santa Maria di Leuca, Ugento, Gallipoli e Porto Cesareo. Le difficoltà causate dal repentino cambiamento delle condizioni meteorologiche, sono state accresciute dal fatto che le chiamate in alcuni casi sono state contemporanee. Gli appelli alla Guardia costiera sono arrivati da pattini, sub, natanti con passeggeri a bordo, bagnanti. Le emergenze più delicate si sono verificate a Torre Lapillo (Porto Cesareo); nella prima le due persone a bordo sono state trasbordate sulla motovedetta; nel secondo caso i diportisti erano tre  (tra i quali una bambina): dal natante non si riusciva a salpare l’ancora ed era cominciata ad accumularsi acqua. La tensione delle persone soccorse è calata solo quando sono arrivate in tutta sicurezza nel porto di Gallipoli.

 

 

Santa Maria di Leuca (Castrignano del Capo) –  Tradizionale festa per l’Assunzione della Madonna per il Ferragosto di Leuca. Martedì 14, alle ore 20, la statua della Vergine viene portata in processione per le vie del paese, accompagnata al suo passaggio da centinaia di fiaccole. Nella stessa giornata messe alle 18.30 nella chiesa di Cristo Re ed alle 21 e a mezzanotte sul santuario, dapprima nel piazzale antistante la basilica e poi all’interno della stessa. Sempre il 14, alle 22 nel piazzale della basilica c’è un concerto di musica popolare con gli “Ionica Aranea”.

La processione in mare L’attesa processione in mare è in programma mercoledì 15 con la statua della Madonna dapprima condotta nella chiesa di Cristo Re per la celebrazione dei Vespri e poi, alle 17, portata in spalla da un cordone di fedeli verso porto di Leuca dove ci sarà l’imbarco su una paranza di pescatori addobbata a festa con fiori e nastri.  La statua della “Vergine” prenderà il largo nel mare seguita da un corteo di centinaia barche, dalle più piccole ai grandi yacht, compresa la banda musicale che animerà la suggestiva processione per mare che si snoderà attraversando le acque di Ciardo e Felloniche fino ad arrivare al piccolo porticciolo di  San Gregorio. All’imbrunire, le barche fanno ritorno a Santa Maria di Leuca per la messa presieduta da monsignor Vito Angiuli, vescovo di Ugento-S. Maria di Leuca. Al rientro della processione, intorno alle 20, ci sarò pure l’apertura straordinaria della cascata monumentale.

I fuochi pirotecnici sul molo Altro appuntamento imperdibile quello dei fuochi pirotecnici della mezzanotte tra il 15 ed il 16 (quest’anno   a cura di Vincenzo Martella di Corsano) che verranno fatti esplodere sul molo foraneo e saranno visibili dal lungomare e da Punta Ristola. Quella dello spettacolo pirotecnico è una tradizione consolidata da anni che, tuttavia, quest’anno ha rischiato di sfumare per mancanza la di fondi. Essenziale è stata la perseveranza e la caparbietà di Assocom Leuca (presieduta da Rizieri Siciliano) che ha finanziato l’evento e si è impegnata nell’organizzazione di quello che, ormai da decenni, è per Leuca il momento più magico dell’anno.

Storia e tradizione A Santa Maria di Leuca vi è la credenza che il 15 agosto, giorno in cui la chiesa celebra l’Assunzione di Maria Vergine al cielo, non si possa fare il bagno al mare per rispetto della Madonna che, ogni anno, decide di “prendere con se” qualcuno che ha trasgredito la regola. La credenza popolare è ancora oggi molto diffusa tra le persone più anziane che ricordano come esista un legame molto forte tra la Vergine Maria e il mare: per questo le popolazioni marinare riconoscono Maria “Stella Maris” (stella del mare) e l’iconografia religiosa spesso ritrae la Vergine sulle acque.

Patù – Successo a Patù per l’ottava edizione della Sagra della Sciuscella. Un evento che di anno in anno registra sempre maggiori presenze e raccoglie l’apprezzamento crescente di turisti e paesani. «È stata una serata memorabile. Un ringraziamento particolare – afferma Giovanni Brigante, presidente della locale Proloco – va ai soci che da mesi lavorano dietro le quinte a tutta la comunità di Patù che compatta e gioiosa ha lavorato per la buona realizzazione dell’evento. La nostra è una tradizione che si rinnova di anno in anno con l’intento di tramandare la semplicità e la bellezza di un passato che ha ancora tanto da insegnarci». Hanno animato la serata i gruppi musicali “Folk 2000” e gli “Scianari” che hanno riempito la piazza del borgo e fatto ballare tutti i presenti.

 

Tricase – Dall’accoglienza alla formazione: fa un passo avanti il programma di alcuni Sprar, il Sistema di protezione per richiedenti asilo e rifugiati, che coordinati e gestiti dall’Arci Lecce sono in attività a Tricase, Diso e Patù. Si tratta di accoglienza integrata con l’apporto di realtà del Terzo settore operanti nella formazione professionale “sensibile” allo sviluppo di una comunità allargata. Attraverso quella gastronomia o “arte culinaria” salentina che va per la maggiore ed è sempre in cerca di operatori qualificati.

La leva che ha attivato questo corso per operatore della ristorazione è il progetto KHE formazione e consulenza;  vi hanno partecipato 13 ospiti dei progetti Sprar di Diso, Tricase e Patù, gestiti da Arci Lecce. “Un settore, quello della ristorazione, sempre più traino di uno sviluppo diffuso e capillare del territorio, che rappresenta inoltre un sostegno fondamentale per l’economia degli altri settori: ricettivo, agroalimentare, manifatturiero, delle attività culturali e ricreative – rilevano i promotori – e dotare gli allievi delle conoscenze di base della nostra cultura gastronomica rappresenta sia uno strumento di integrazione culturale e sociale sia un’opportunità reale di inserimento lavorativo”.

Tale percorso formativo – sostengono Antonio De Donno di Tricase, presidente KHE Formazione, e Anna Caputo presidente Arci Lecce – a cui è già stato dato seguito con un corso di falegnameria e la progettazione di ulteriori percorsi di idraulica, manutenzione del verde, assistenza familiare ed altri ancora, rappresenta la migliore realizzazione di un welfare circolare diffuso, permeando la società civile di elementi di condivisione attiva dell’accoglienza che mirano alla neutralizzazione di episodi di intolleranza e alla loro trasformazione in reale e tangibile integrazione sociale e lavorativa”.

Carlo Chiuri, Sindaco di Tricase (nella foto con altri amministratori locali ed i partecipanti al corso), ha ribadito l’importanza del percorso formativo all’interno di una sensibilizzazione alle politiche dell’accoglienza, in accordo con il collega Gabriele Abaterusso, Sindaco di Patu’, che ne sottolinea l’alto valore simbolico e concreto “in un contesto nazionale e internazionale di avversione alle politiche migratorie”. Sulla stessa linea l’assessore del Comune di Diso, Giandomenico Letizia, il consigliere comunale di Tricase Nunzio Dell’Abate, il direttore del Centro per l’impiego, Francesco Stefanelli, che ha voluto sottolineare “la necessità delle politiche formative mirate all’integrazione e all’inserimento lavorativo, in un settore spesso intriso di paure e incomprensioni sulla gestione dei flussi migratori”.

Patù – Si rinnova il tradizionale appuntamento con la “Sagra della sciuscella”, tra gli eventi più attesi dell’estate patuense. La manifestazione, giunta all’ottava edizione, si svolgerà lunedì 6 agosto a partire dalle ore 19.30 in piazza Indipendenza. Oltre alle “sciuscelle”, le classiche “polpette di pane” piatto tipico della tradizione contadina salentina, si potranno degustare altre pietanze classiche. Animeranno la serata i gruppi musicali “Folk 2000” e gli “Scianari” che si esibiranno nella piazza centrale del borgo mentre, in via Principe di Napoli, un’animatrice coinvolgerà il pubblico con balli di gruppo e divertentismo.

Famiglie coinvolte La sagra, capace ogni anno di far registra un boom di presenze, ha la particolarità di coinvolgere le famiglie che cooperano e si impegnano alla realizzazione dell’evento organizzato, come ogni anno, dalla locale Pro Loco in collaborazione con l’associazione “Sagre del Capo di Leuca” e il “Consorzio Pro loco Capo di Leuca”. La manifestazione è, inoltre, patrocinata da Comune di Patù, Regione Puglia e Provincia di Lecce.

Santa Maria di Leuca (Castrignano del Capo) – «Il mare di Leuca non è inquinato! A dirlo è l’Arpa»: così gli amministratori comunali di Castrignano del Capo contestano i dati diffusi da Goletta verde di Legambiente che, nei giorni scorsi, hanno inserito un tratto del litorale della marina tra i sette siti “critici” della Regione (sui 29 monitorati). La campagna di Legambiente ha puntato l’attenzione sui canali di scarico, e a Leuca sugli sversamenti del depuratore nel canale San Vincenzo, nei pressi del lungomare cittadino. Per confutare i dati diffusi dall’associazione ambientalista, gli Amministratori locali hanno, però, divulgato i risultati dei campionamenti effettuati dall’Agenzia regionale per la protezione dell’ambiente in ben tre tratti del litorale leucano (oltre canale San Vincenzo anche Torre Marchiello e Felloniche, quest’ultimo limitrofo al territorio di Patù).

I dati dell’Arpa «Il mare di Leuca è da bere. Bisognerebbe individuare – afferma, senza mezzi termini, il consigliere delegato Roberto Calabrese – il punto esatto in cui i volontari hanno prelevato la campionatura. Allo stesso del canale, negli stessi giorni in cui  Legambiente ha effettuato i prelievi, i funzionari e i tecnici dell’Arpa, quindi di un ente pubblico, avevano effettuato altri campionamenti con risultati diversi e per noi molto più rassicuranti». Secondo il Comune, i dati diffusi dal veliero ambientalista non sarebbero veritieri perché “non eseguiti nei punti di balneazione ma solo nelle zone lagunari create dallo scarico dell’infrastruttura di depurazione” gestita da Acquedotto pugliese che oltre a Castrignano serve anche i comuni di Gagliano del Capo e Patù.

Arpa ha eseguito le analisi in tre punti del litorale di competenza del Comune di Castrignano del Capo dal 18 al 20 luglio (Goletta verde dal 17 al 20) e in tutti e tre i casi “la presenza di elementi inquinanti è risultata quasi pari a zero”, garantisce Calabrese. Nello specifico, la conta degli enterococchi è risultata inferiore a una unità “formante colonia” su un limite di 200 imposto dalla normativa. Altrettanto è emerso riguardo alla presenza di Escherichia coli, dove il paletto fissato dalla legge è di 500 ufc. «Nessun allarme per le nostre acque. Chiederemo – conferma, dunque, Calabrese – alla sede nazionale di Legambiente a Roma ulteriori spiegazioni invitandoli a non diffondere notizie allarmanti e ingiustificate che potrebbero ingenerare panico tra i bagnanti, con un notevole danno di immagine per una località che investe tantissimo nell’accoglienza turistica con sforzi non indifferenti sia da parte del pubblico che dell’imprenditoria privata».

Gli altri monitoraggio di Legambiente Dal 17 al 20 luglio scorsi Legambiente ha monitorato anche altri siti ritenuti potenzialmente “critici” riportando, però, riscontri  entro i limiti a Porto Cesareo, in località Torre Lapillo (sulla spiaggia libera), tra Santa Caterina e Santa Maria al Bagno (Nardò) presso punta dell’Aspide, a Porto Gaio (Gallipoli) presso lo scarico del depuratore, nella Baia di Otranto, sulla spiaggia Madonna Altomare, e a Vernole presso la Riserva naturale Le Cesine.

 

 

 

 

 

Patù – Appuntamento questa sera, martedì 31 luglio in piazza Indipendenza a Patù, per la prima edizione della Festa dell’emigrante. Il ritrovo è previsto per le ore 19 a Palazzo Romano: dopo i saluti del sindaco Gabriele Abaterusso e del parroco Gianluigi Marzo verranno proiettati alcuni cortometraggi d’epoca, tra i quali Fata Morgana del 1962, Stendalì del 1960 di Cecilia Mangini e Pier Paolo Pasolini, I Dimenticati del 1959 di Vittorio De Seta e “Contadini e operai Basilica – Puglia 1957-1967”.

Il programma della serata Dalle 20.30 la serata sarà allietata dallo spettacolo teatrale “Via – Epopea di una migrazione” a cura dell’associazione cultura “Ura teatro”, di e con Francesco Saccomanno . Alle 21.30 lo spettacolo musicale dei “Musici di Patù” rallegrerà il borgo con musica popolare. L’evento è stato voluto e realizzato dal Comune d Patù in collaborazione con le associazioni Arci Patù, Quattru catti, Avis, Terra del Sud, Pro loco Patù, Caccia e volontariato e Terra archeorete del Mediterraneo.

Il parroco «È una bella iniziativa, un momento di condivisione importante. Gli emigranti di Patù – afferma don Gianluigi Marzo, giovane parroco del paese – conservano strette le loro radici e io sono particolarmente grato perché anche loro hanno contribuito, cinque anni fa, al recupero e al restauro della chiesa dell’Immacolata dimostrando una reale e costante vicinanza alla nostra comunità».

Raccolta di firme dell’Arci Lecce Per l’occasione, Arci Lecce lancia una raccolta firme indirizzata al Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, chiedendo di rimuovere Matteo Salvini dall’incarico di ministro dell’Interno, “in relazione ai violenti episodi di razzismo delle ultime settimane che hanno determinato violenze, ferimenti, omicidi”.

 

 

 

Cocumola – Il festival Il Cammino Celeste”, che dopo l’anteprima del 1° luglio al castello di Andrano ha effettuato la prima tappa il 24 alle Terme di Valesio a Torchiarolo, mercoledì 25 luglio s’inoltrerà nel territorio salentino per le tappe di avvicinamento a Santa Maria di Leuca. Tutti i concerti si tengono alle ore 21, ingresso libero.

Location dell’evento del 25 luglio sarà la chiesa di San Nicola a Cocumola, con l’esibizione dell’ensemble Concentus, nell’ambito del progetto “Ave Domina Angelorum. La devozione mariana nella musica medievale sulle vie dei pellegrinaggi”. Il concerto racconta la devozione mariana e il periodo dei grandi pellegrinaggi che divennero lo strumento più rapido della diffusione del culto mariano. Prima del concerto si partirà con un cammino – organizzato dall’associazione “Il Giunco” – che si snoderà nel territorio della Serra di Porto Badisco e attraverso sentieri permetterà di raggiungere la Via Francigena e quindi la piazza di Cocumola.

Il progetto  Il “Cammino Celeste” è nato nel 2016 da un’idea di Giorgia Santoro (che cura la direzione artistica del festival) e Luigi Del Prete (presidente), con l’intento di valorizzare le vie percorse dai pellegrini in viaggio verso Gerusalemme passando dalla Puglia meridionale, con particolare attenzione al tratto che dal porto di Brindisi arriva a Santa Maria di Leuca. Alle varie tappe sono stati associati percorsi musicali, curati da studiosi del pellegrinaggio, e percorsi collegati alla storia e conoscenza del territorio.

Le altre tappe del festival – Dopo Cocumola, giovedì 26 luglio il festival approda alla torre costiera di Torre Lapillo con un concerto di Enza Pagliara e Dario Muci (Nardò), che presenteranno il nuovo lavoro discografico “Maréa”, raccolta di canti dimenticati raccolti dalla viva voce dei cantori del Salento. Il concerto sarà preceduto alle 17,30 da un cammino organizzato dal “Giunco” attraverso sentieri che, sul mare Ionio, conducono alle Spunnulate di Torre Castiglione.
Venerdì 27 luglio sosta nell’insenatura L’Acquaviva a Marina di Marittima, dove si esibirà il duo composto da Giovannangelo De Gennaro & Rocco Capri Chiumarulo per presentere il progetto “Via”, fra musica medievale, etnica, sperimentale e contemporanea. Alle 17,30 un percorso lungo la Via Francigena nel territorio di Marittima.
Sabato 28 luglio tappa nella chiesa dei Diavoli a Tricase: qui si esibiranno Raiz & Radicanto, trio composto da Giuseppe De Trizio e Francesco De Palma, con il progetto “Musica mediterranea immaginaria”. Il concerto sarà preceduto da un percorso attraverso il territorio rurale.
Il festival  si concluderà domenica 29 luglio presso le Centopietre a Patù con il concerto de La Cantiga de la Serena, trio composto da Fabrizio Piepoli, Giorgia Santoro, Adolfo La Volpe, che presenteranno il progetto “In Cammino lungo la Via Francigena”. Per l’occasione il repertorio de La Cantiga de la Serena, che attinge alla musica antica degli ebrei sefarditi e ai canti cristiani di pellegrinaggio, si arricchisce di brani dei trovatori provenzali, dei canti tratti dal “Laudario di Cortona” e dalla musica tradizionale del sud Italia (Gargano e Salento), ripercorrendo idealmente la Via Francigena fino a Santa Maria di Leuca. Alle 17.30 breve escursione proposta dall’associazione Arci Terra Archeorete del Mediterraneo.

Per le escursioni del 26, 27 e 28 luglio info e prenotazioni scrivendo a walkinsalento@gmail.com. Per l’escursione di domenica 29, invece, telefonare al 338.7441568.

Tricase – “Pulito è bello. Vergognati sporcaccione”: la campagna ideata e lanciata da Confindustria Lecce e che ha preso vita grazie all’adesione gratuita di alcune aziende che si occupano di igiene ambientale da domani, mette nel mirino il territorio dell’Aro 8, cioè l’Ambito ottimale che comprende i Comuni di Tricase, Alessano, Castrignano del Capo, Corsano, Gagliano del Capo, Morciano di Leuca, Patù, Salve, Tiggiano.  Protagoniste di questa ripulitura di strade e stradine con i margini pieni di rifiuti di ogni tipo sono le società, in associazione temporanea d’imprese, della Gial Plast di Taviano e della Bianco Igiene Ambientale di Nardò. Si comincia da domani, 25 luglio mentre a Lecce e nell’Aro 1 la raccolta straordinaria è cominciata a giugno a cura della società Monteco, legale rappresentante Mario Montinaro.

L’impegno volontario di due aziende del settore “L’Ati Gial Plast srl e Bianco Igiene Ambientale srl, da sempre impegnata nel Servizio di Igiene urbana – afferma Stefano Lacatena, delegato per entrambe le aziende – crede fortemente che la tutela ambientale passi per l’impegno di tutte le parti coinvolte, dal cittadino all’azienda e alle Amministrazioni comunali. Convinta che la raccolta differenziata dei rifiuti sia la strada giusta da percorrere per perseguire lo sviluppo sostenibile di cui il Paese ha bisogno – sottolinea Lacatena – ha deciso di abbracciare a pieno il progetto ‘Pulito è bello! Vergognati sporcaccione’ e si impegnerà per tutta l’estate ad avviare azioni di pulizia e raccolta rifiuti abbandonati nelle strade provinciali e statali dell’Aro Lecce 8. Promuovere la cultura del riciclo – conclude l’imprenditore tavianese – significa promuovere stili di vita rispettosi dell’ambiente, la base da cui partire per un pianeta più pulito. Una città più pulita, grazie a comportamenti quotidiani sostenibili: è questo l’obiettivo che si pone la nostra Ati”.

“La campagna, denominata ‘Pulito è bello. Vergognati sporcaccione’ – afferma il presidente di Confindustria Lecce, Giancarlo Negro – si pone l’obiettivo di sensibilizzare alla maggiore cura del nostro meraviglioso territorio, richiamando l’attenzione di cittadini, operatori, imprese, turisti verso la responsabilità che ciascuno deve avere nei confronti dell’ambiente, patrimonio di tutti. Soprattutto durante la stagione estiva, in cui si vive maggiormente a contatto con la natura e con l’incremento dei visitatori, il Salento deve presentarsi al meglio e regalare a chi lo vive un’immagine straordinaria, pulita, empatica, da conservare, portare con sé e raccontare all’esterno”.

La conferma dell’importanza del’obiettivo scelto da Confindustria e dalle società del settore aderenti, lo porta l’imprenditrice turistica Stefania Mandurino: “Sono molto contenta come imprenditrice che si occupa da anni di promozione turistica e come cittadina dell’iniziativa che vede pubblico e privato insieme per arginare un fenomeno che deturpa il nostro territorio. Il primo motivo di reclamo  – rileva Stefania  Mandurino – di ospiti e turisti che trascorrono le loro vacanze in Salento attiene alla pulizia delle strade e alla presenza di innumerevoli discariche a cielo aperto. I rifiuti abbandonati sulle strade o nelle campagne costituiscono un elemento di disturbo soprattutto per quelle nuove forme di turismo che si stanno diffondendo anche da noi e che prevedono passeggiate, itinerari di trekking, percorsi in bicicletta alla scoperta della natura, o tra le masserie e le cantine”.

Nel corso della campagna è stato lanciato infine l’hashtag #VergognatiSporcaccione che vuole essere una occasione di coinvolgimento e responsabilità di tutti verso l’ambiente, in particolare i cittadini che possono, attraverso le reti sociali denunciare eventuali situazioni di abbandono indiscriminato di rifiuti o di segnalare episodi di comportamenti lesivi dell’ambiente.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Ernesto Abaterusso

Patù – Ernesto Abaterusso, capogruppo in Regione del partito,  è il nuovo coordinatore pugliese di Art. 1 – Movimento democratico e progressista Mdp. Lo ha designato ieri a Bari l’assemblea regionale dei delegati. L’assemblea si è tenuta presso l’Hotel Parco dei Principi; ne fanno parte 250 delegati. Nel corso della discussione l’assemblea ha condiviso il documento nazionale e i contributi pervenuti e ha confermato “le linee guida che indirizzeranno il movimento: maggiore radicamento sul territorio, rilancio della capacità di incidere e indirizzare a livello programmatico le azioni del governo regionale sui temi cardine quali il piano di gestione dei rifiuti, la lotta alla Xylella, l’Ilva, la salvaguardia dell’ambiente, Il Mezzogiorno, la sanità, il diritto al lavoro”, come si legge in una nota del partito.

L’assemblea regionale ha poi proceduto all’elezione del coordinatore regionale ed ha infine deciso di definire il coordinamento regionale insieme alla costruzione di gruppi di lavoro sulle questioni più importanti della Puglia. “Sono onorato per la fiducia riposta in me da questa assemblea – ha affermato Abaterusso, che è di Patù – continueremo a lavorare al massimo, con la collaborazione di tutti i nostri militanti, per risvegliare il popolo della sinistra che, disilluso dalle politiche messe in campo in questi anni, ha deciso di abbandonare la battaglia politica. C’è bisogno di un’inversione di tendenza. Di politiche nuove che siano attente ai diritti fondamentali, al lavoro, al Mezzogiorno, ai giovani, alla scuola e, più in generale, all’eguaglianza”.

L’assemblea regionale sarà riconvocata nella prossima settimana per l’elezione, su proposta dei coordinamenti provinciali, dei componenti degli altri organismi dirigenti.

Patù – Affari e truffe al centro del romanzo di Fabio Calenda “I soldi sono tutto” (edito da Mondadori), che sarà presentato mercoledì 18 luglio alle ore 19 presso Palazzo Romano a Patù. Dopo i saluti del sindaco Gabriele Abaterusso e l’introduzione dell’incontro affidata a Chiara Maggio del liceo classico “G. Stampacchia”, dialoga con l’autore Mario Carparelli del presidio del libro del Capo di Leuca.

Il libro – Scrittore ed economista con alle spalle una lunga collaborazione con il supplemento finanziario di “Repubblica”, in questo suo ultimo romanzo Calenda trae spunto dalla vicenda del cosiddetto “Madoff dei Parioli”, il consulente finanziario Gianfranco Lande, condannato nel 2015 a sette anni di reclusione per una truffa milionaria. Nella finzione romanzesca, i panni di Lande sono vestiti da Gianni Alecci, cinquantenne con una vita di frustrazioni in famiglia e sul lavoro. Alecci cerca un riscatto, e l’occasione giusta sembra arrivare dalla possibilità d’investimento in una società offshore. Dopo i soldi e il successo, però, la ruota gira ancora e mentre si affaccia la crisi finanziaria del 2008, la vita e i sogni di Alecci rischiano di crollare come un castello di carte.

San Gregorio (Patù) – Slitta a settembre la riapertura della litoranea tra San Gregorio e Torre Vado (marina di Morciano di Leuca). L’apertura del cantiere era stata annunciata per inizio luglio ma i “tempi tecnici” hanno impedito l’intervento. «È tutto pronto – afferma il sindaco di Patù Gabriele Abaterusso – ma in ragione dei tempi tecnici necessari allo svolgimento dei lavori ed al collaudo della struttura abbiamo ritenuto opportuno posticipare la data di apertura del cantiere». Per gli automobilisti si tratta, dunque, di avere ancora pazienza visto che la strada è chiusa da febbraio scorso e lo sarà almeno sino a settembre. La Provincia, tra l’altro, quale ente proprietario dell’arteria ha pure respinto la proposta avanzata dal Comune di Patù di consentire il transito a senso alternato nel tratto chiuso, sempre al fine di ridurre i disagi alla circolazione.

Il progetto da 60mila euro Per provare a “forzare i tempi”, lo scorso 18 giugno la Giunta Abaterusso aveva approvato il progetto definitivo per i lavori di consolidamento del tratto di litoranea in questione ottenendo anche i necessari pareri tecnici e la delega della Provincia (grazie ad un’apposita convenzione) per l’esecuzione delle opere necessarie. Grazie ai 60 mila euro stanziati dalla Regione, l’obiettivo è quello di rimediare al problema idrogeologico sorto in seguito all’esecuzione di un elettrodotto dell’Enel, dalla ex Filanto a Torre Vado, su richiesta dell’Autorità di bacino della Puglia. Gli esami diagnostici svolti, in un’area classificata ad “alta pericolosità geomorfologica” dal Piano di assetto idrogeologico, hanno infatti evidenziato la presenza di una cavità di “rilevanti dimensioni” posta proprio al di sotto della strada, a circa 50 centimetri dal piano di campagna e sino a 2,80 metri di profondità e per l’intera sede stradale.

Gallipoli – Ad annunciarlo sulla sua pagina Facebook domenica 15 luglio è il governatore Michele Emiliano: la Regione Puglia ha acquistato e distribuito 200 sedie “Job” con cui i disabili potranno accedere alle spiagge. Si tratta appunto di sedie da mare per disabili, costruite con materiali resistenti all’acqua marina, che permettono l’accesso alla spiaggia e la balneazione a persone con disabilità.

Il nome “Job” proviene dal simpatico acronimo campano “Jamme ‘o bagno”. «Il tramonto su alcune spiagge pugliesi sarà più libero – ha scritto Emiliano – e i disabili potranno accedere alle spiagge libere gestite dalle amministrazioni locali. Il numero di sedie Job distribuite ad ogni Comune – conclude il governatore – è proporzionato alla lunghezza delle coste di ciascun Comune costiero». La notizia non arriva in una data a caso ma proprio nel giorno in cui a Roma e altre città italiane si celebra il “Disability Pride”, un’iniziativa nata per portare tra la gente i temi riguardanti il mondo della disabilità.

Di seguito i Comuni della provincia di Lecce beneficiari e, tra parentesi, il numero di sedie assegnate: Lecce (4), Trepuzzi (2), Squinzano (3), Vernole (2), Melendugno (4), Otranto (7), Santa Cesarea Terme (3), Castro (2), Diso (1), Andrano (1), Tricase (2), Tiggiano (1), Corsano (1), Alessano (1), Gagliano del Capo (3), Castrignano del Capo (2), Patù (1), Morciano di Leuca (1), Salve (2), Ugento (3), Alliste (1), Racale (1), Taviano (1), Gallipoli (6), Galatone (1), Nardò (6), Porto Cesareo (5).

 

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