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PATÙ. Domenica 20 agosto, nella marina di San Gregorio tutto pronto per la tradizionale festa in onore di San Gregorio Magno, protettore della piccola baia.

I festeggiamenti – a cura della Pro loco Patù e della parrocchia San Michele Arcangelo – si articolano in un programma religioso e uno civile. Alle ore 19 si comincia con la messa in via Magellano, seguita (alle 20) dalla processione che porterà la statua del santo per le vie del paese. Uno dei momenti più attesi e suggestivi, come ogni anno, sarà l’arrivo via mare del quadro del santo (atteso per le 20,30), con la fiaccolata subacquea.

Il programma civile dei festeggiamenti prevede invece l’esibizione della banda filarmonica del Capo di Leuca, mentre subito dopo la fiaccolata salirà sul palco il “Gruppo Mediterraneo”, proponendo musica popolare e balli di gruppo. La chiusura della festa è affidata allo spettacolo piro-musicale a cura della ditta “Fireworks Salento”, che illuminerà il cielo a mezzanotte.

PATÙFra buon cibo, musica popolare e scoperta delle bellezze del territorio, giovedì 3 agosto (dalle 19,30) torna a Patù l’appuntamento con la tradizionale sagra della “sciuscella”, giunta alla sua VII edizione e organizzata dalla Pro Loco. Il piatto forte sarà come sempre il goloso impasto di uova, farina, formaggio e pangrattato cotto in un brodino di menta, pomodorini e cipolle, famoso col nome di “sciuscella”. Ma si potranno assaggiare anche pittule, pasta fresca al sugo, piatti a base di pesce e pasticciotti, tutto preparato con ingredienti a “chilometro 0”. Il programma della serata prevede, inoltre, un tour sotto le stelle alla scoperta del centro storico accompagnati dai ragazzi della Pro Loco: le visite guidate toccheranno il mausoleo delle “Centopietre”, le chiese di San Giovanni Battista e San Michele Arcangelo, l’ottocentesco Palazzo Liborio Romano, la Torre del Fortino, l’edicola votiva Sant’Aloia e la chiesetta della Madonna di Vereto, datata inizio XVII secolo. Ad animare la festa ci saranno artisti di strada, balli, l’esibizione del mimo e clown Sciò Man, e un suggestivo spettacolo del fuoco. Sul palco (in piazza Indipendenza, ore 22) la Compagnia Musicante e un gruppo di giovani esordienti di Patù, per un concerto all’insegna dei ritmi della tradizione popolare, dalla pizzica ai canti di lavoro, passando per le serenate. A fine serata l’estrazione dei 5 biglietti vincenti della lotteria legata alla sagra.

 

Patù. Passeggiare riscoprendo le antiche vie dei pellegrini è l’idea da cui nasce il festival “Il cammino celeste”, che giunge quest’anno alla seconda edizione. La manifestazione è partita il 25 luglio da Torchiarolo e dopo aver fatto tappa a Tricase e Torre Lapillo toccherà sabato 29 Otranto, per poi concludersi a Patù domenica 30.

Luoghi di culto e siti d’interesse storico culturale scandiscono il percorso delle varie escursioni, che ripercorrono snodi fondamentali della via Francigena nel tratto da Brindisi a Leuca, anticamente percorsa dai pellegrini in viaggio verso Gerusalemme. Come spiega Giorgia Santoro, direttore artistico della manifestazione, “Il festival ha l’obiettivo di valorizzare luoghi poco conosciuti. Nella prima tappa di quest’edizione, nonostante fossimo in un posto non facile da raggiungere – le terme di Valesio a Torchiarolo – hanno partecipato centinaia di persone”.

Le escursioni intorno alle diverse tappe del festival sono accompagnate da momenti di animazione letteraria a cura del Fondo Verri e da incursioni musicali con artisti impegnati in una ricerca sul tema del pellegrinaggio nel territorio pugliese e della musica medievale, sia religiosa che laica. Sabato 29, al faro di Punta Palascìa a Otranto si esibirà il gruppo La Cantiga de la serena, in un concerto che riproporrà i più bei canti della tradizione sefardita dedicati alla luce. Domenica 30, invece, l’ultima tappa del festival porta alla chiesa di San Giovanni Battista a Patù: qui il violoncellista Mario Brunello terrà il concerto “Centopietre, un violoncello solo da Bach a Sollima”.

Ritrovo e partenza escursioni ore 17:30. Inizio spettacoli musicali ore 21. Info e prenotazioni: 347.1221422 – 338.7441568.

PATÙ. L’Amministrazione comunale di Patù concorrerà all’avviso pubblico del programma europeo “Energia sostenibile e qualità della vita” con un piano, fatto approntare per l’occasione, di mobilità attraverso percorsi ciclabili e ciclopedonali. Nei giorni scorsi la Giunta presieduta da Ernesto Abaterusso ha approvato il piano per la mobilità ciclistica del Comune, che adesso andrà all’esame del Consiglio comunale per l’approvazione definitiva. Del fascicolo fanno parte una relazione tecnica curata dalla responsabile comunale ing. Annamaria Fabrizia Gagliardi, diverse tavole tematiche, le tipologie dei percorsi ciclabili e le fasi di attuazione del piano.

Santo Papa sindaco di Castrignano del Capo

Il sindaco di Castrignano del Capo

LEUCA. Castrignano del Capo, Patù e Gagliano del Capo viaggiano all’unisono per trovare i fondi utili alla cultura e agli spettacoli. Forse sarà l’embrione di un’intesa territoriale che potrebbe essere potenziata anche su altri settori dell’attività pubblica, intanto i tre municipi intorno a Santa Maria di Leuca hanno deciso di siglare un protocollo d’intesa per la partecipazione congiunta a un progetto culturale regionale.  Si tratta dell’Avviso pubblico approvato dalla Regione Puglia riguardante gli spettacoli dal vivo e le attività culturali, con un fondo di 18 milioni e mezzo di euro. In questi giorni è arrivato l’invito a formalizzare l’interesse a collaborare all’elaborazione di una proposta progettuale, relativa a una rassegna culturale del Capo di Leuca, da candidare all’Avviso pubblico. «Una proposta di rassegna culturale – si legge nella bozza che le Giunte stanno approvando – che valorizzi la peculiarità del Capo di Leuca come ponte verso il Mediterraneo, contribuendo a destagionalizzare i flussi turistici e dando in tal modo impulso all’economia del territorio». Ci sarà una partnership tra pubblico e privato e dovrà essere elaborato un progetto utile a promuovere il territorio del “Finibus terrae” dal punto di vista culturale.

Barbarano-Leuca PiccolaMORCIANO. Anche Morciano sottoscrive il protocollo d’intesa stilato dal Parco culturale ecclesiale Terre del Capo di Leuca sulla valorizzazione degli itinerari anticamente percorsi dai pellegrini per raggiungere la basilica di Santa Maria di Leuca, partendo dal complesso monumentale di Barbarano-Leuca Piccola (foto). L’adesione è ufficializzata da una delibera di Giunta datata 25 maggio 2017, con cui il Comune stabilisce di stanziare 1.500 euro per il progetto. Rilanciare il turismo religioso legandolo a una più laica riscoperta delle bellezze storico-artistiche e naturali del territorio è l’obiettivo del progetto Cammini di Leuca, che vede Morciano inserirsi in un fronte di cui fanno parte anche i Comuni di Castrignano del Capo e Patù, le parrocchie operanti sul territorio, lo stesso Parco ecclesiale e il Gal Capo di Leuca.

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Mattei Rasafio

Mattei Rasafio

PATÙ. Sta ripercorrendo le tappe della carriera del fratello cullando un sogno: indossare i colori del Lecce in prima squadra e diventare un idolo dei tifosi giallorossi. Matteo Rosafio è uno dei tasselli dello scacchiere di mister Claudio Luperto, la Berretti che quest’anno sta viaggiando ad alta quota in classifica. L’esterno d’attacco classe 98 di Patù si sta facendo le ossa sgroppando sulla fascia destra per ricalcare le orme di Marco Rosafio, il fratello maggiore in forza alla Juve Stabia che nel recente passato ha giocato nel Lecce dei Tesoro.

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bambini-patuPATÙ. L’esperienza di co-progettazione del Piano urbanistico generale realizzata a Patù sembra destinata a fare scuola. “Partecipatù”, infatti, è un processo di partecipazione attiva di tutte le componenti di una comunità alla redazione del progetto di sviluppo urbanistico del  territorio. Il vecchio modo di redigere lo strumento urbanistico, da sempre prerogativa dei politici che davano le direttive ai tecnici che le fissavano organicamente in un progetto,  a Patù sembra un ricordo ormai lontano. Qui l’intera comunità, nei suoi diversi segmenti, è diventata protagonista del proprio sviluppo e del proprio futuro. Associazioni e singoli cittadini hanno contribuito alla descrizione del reale ed alla formulazione dei bisogni da realizzare in una programmazione condivisa insieme a tecnici e politici.

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calcio patuPATÙ. Le strutture di accoglienza dei cittadini extra-comunitari sbarcati in Italia utilizzano spesso la pratica sportiva come diversivo e valvola di sfogo, un po’ per combattere la noia e un po’ per sconfiggere l’inedia. Ma nel Capo di Leuca, e nello specifico a Patù, il calcio è diventato concretamente uno strumento di integrazione. La squadra del Veretum, infatti, una formazione che milita nel Campionato Amatoriale Aics di calcio nel girone del Capo di Leuca insieme ad altre 13 formazioni, registra la presenza di ben 6 tesserati africani. E proprio il contributo di questi ragazzi di colore ha consentito al Veretum di abbandonare l’ultimo posto in classifica dove si colloca sin dalla sua fondazione 5 anni fa. «Grazie all’Arci di Salve, che ha in carico una settantina di questi ragazzi, abbiamo potuto realizzare questo processo di integrazione – ha dichiarato Mirco Rizzo, consigliere comunale con delega allo sport e urbanistica, nonché fondatore, allenatore e giocatore del Veretum -. Confesso che il loro inserimento ha dato alla nostra squadra una marcia in più, tanto che dall’ultimo posto oggi siamo balzati a metà classifica».

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piazza patuPATÙ. Rafforzare l’identità del Sud Salento: sembra aver ripreso vigore il progetto di fusione degli otto Comuni della Terra di Leuca (Salve, Morciano di Leuca, Gagliano del Capo, Corsano, Alessano e Tiggiano, Patù e Castrignano del Capo), anche se c’è molto da lavorare ancora. A fine dicembre è stato il Comune di Castrignano del Capo ad aderire formalmente, con un atto del Consiglio comunale, alla “Terra di Leuca”, abbandonando una precedente Unione di Comuni con Tricase, denominata “Talassa”. «Allo stato attuale il Comune di Patù ha stipulato delle convezioni per la gestione associata di servizi con il Comune di Morciano e di Salve – spiega il sindaco Gabriele Abaterusso – e per realizzare la fusione bisognerà procedere seguendo l’iter previsto insieme agli otto enti cinvolti».

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sindaco baby patuPATÙ. Il 26 gennaio scorso è stato eletto il nuovo consiglio comunale dei ragazzi del Comune di Patù. Il baby sindaco è Sebastiano De Nuccio (classe 2° C, Scuola media inferiore); i consiglieri sono: Fracesco Rosafio, Gianni Rosafio, Siria Cordella, Chiara Abaterusso, Linda Brigante, Marco Corchia, Gabriella Maggio, Ernesto Abaterusso, Luigi Petracca e Vito Colaci. Tra le priorità del nuovo sindaco dei ragazzi vi è una particolare attenzione all’ambiente, alla legalità, allo sport, al disagio giovanile e alla socializzazione dei giovani. Tra i punti più importanti del suo programma: richiedere un finanziamento all’Amministrazione comunale per la realizzazione di una copertura del cortile scolastico in caso di pioggia, rendere confortevole e accogliente l’edificio scolastico con l’aggiunta di panchine, fioriere e alberi e, inoltre, sistemare il giardino botanico di Palazzo Romano e piantumare nuovi alberi.

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piazza patuPATÙ. Con delibera di Consiglio comunale n. 46 del 13.12.2016 il Comune di Patù a ufficializzato la riadesione all’Unione dei Comuni “Terra di Leuca” di cui fanno parte Alessano, Corsano, Gagliano, Morciano di Leuca, Salve, Tiggiano. Patù ha fatto parte dell’Unione fino al 23 marzo 2015, data in cui il Consiglio comunale deliberava il recesso a decorrere dal 1° gennaio 2016. L’Amministrazione, di recente, assieme al Comune di Castrignano del Capo, ha richiesto l’adesione all’Unione dei Comuni al fine di conferire maggior forza e rappresentatività all’intero territorio del Capo di Leuca, che verrebbe in tal modo ad essere “unificato”. La richiesta è stata accolta il 5 dicembre scorso.

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SALVE. Con una ordinanza emessa il 18 gennaio scorso il Tar di Lecce ha messo fine alla diatriba tra chi doveva assicurare agli 8 comuni che fanno parte dell’Aro Le/8 il servizio di raccolta e smaltimento dei rifiuti urbani. Il consorzio di comuni interessato alla vicenda, con capofila Tricase, vede insieme Alessano, Castrignano, Corsano, Gagliano, Morciano, Patù, Salve e Tiggiano. L’inizio della vicenda risale a quando la Commissione costituita ad hoc aveva deciso di escludere la ditta Igeco costruzioni Spa dalla procedura di gara indetta dall’Aro Le/8 per l’affidamento del servizio e gestione dei rifiuti solidi urbani affidando l’incarico alle ditte Gial Plast Srl di Taviano e Bianco Igiene Ambientale Srl di Nardò. La Igeco Costruzioni era stata esclusa dalla gara perché aveva presentato un’offerta condizionata all’attivazione degli otto centri comunali di raccolta, molti dei quali non ancora realizzati, e così ad aggiudicarsi la gara erano state la Gial Plast e la Bianco Igiene ambiente, che si impegnavano a garantire un posto fine alla diatriba aggiudicando la gara alle due ditte, difese dagli avvocati Pietro e Luigi Quinto.

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campo di concentramentoMORCIANO. In occasione della “Giornata della Memoria” il 27 gennaio dalle ore 17.30 nel Palazzo Liborio Romano di Patù, l’associazione Artemide’s Garden (centro sperimentale per l’arte contemporanea sostenibile) presenterà la rassegna “Arte Viva 2017 – Arte per tenere Viva la Memoria” curata dalla coordinatrice Doriana Agrosì e organizzata in collaborazione con l’associazione Liborio Romano, l’Anpi di Lecce e l’assessorato alla Cultura del Comune di Patù. Nel corso della serata verranno presentate opere d’arte e letti dei brani sulla consapevolezza e sull’importanza del “non dimenticare”, estratti dal libro dell’insegnante Lina Cavallo Conversano. Inoltre la scultura “L’Albero del male” di Antonio Baldari, poliedrico artista originario di Galatina, sarà donata all’associazione Anpi di Lecce.

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piazza patuPATÙ. Qual è il Comune in cui si pagano meno tasse? è Patù, uno dei più piccoli della provincia di Lecce, con le marine di San Gregorio e Felloniche. I suoi cittadini versano in tributi 333,49 euro l’anno. Insidiano il suo primato, restando sulla fascia jonica Tuglie (363,45), Taurisano (379,88) e Alezio 384,93). Al lato opposto della graduatoria elaborata dal centro studi “Openpolis” primeggia Porto Cesareo con ben 1619,10 euro. Al sesto posto lì in alto Ugento (742,49), Salve ottava (712,12) e Gallipoli nona (711,86). Nardò è quindicesima: i suoi cittadini sborsano ogni anno 574,89 euro. Nella fascia dei 400 euro troviamo in ordine decrescente Seclì, Matino, Racale, Galatone, Taviano, Acquarica del Capo, Parabita, Presicce, Alliste, Sannicola, Neviano, Melissano e Aradeo. Da tenere presente che i dati analizzati dal centro studi si riferiscono al 2014 e si basano sui bilanci depositati al Ministero dell’Interno, dipartimento Finanza locale.

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PATÚ. Si scrive “Partecipatù” e si legge Piano urbanistico generale partecipato. E’ il percorso scelto dal Comune di Patù con una formula innovativa e sperimentale per predisporre il documento programmatico che è alla base della programmazione dello sviluppo del paese per i prossimi decenni. Non più una proposta calata dall’alto, nata dall’intesa tra tecnici incaricati e amministratori, ma il prodotto di sintesi di elaborazione di bisogni e proposte scaturite da interviste dirette, consultazioni, questionari e ricerche. Una formula democratica, insomma, che tende a garantire più d’ogni altra l’interesse collettivo nelle scelte degli amministratori e dei tecnici.

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Li quattru cattiPATÙ. Non c’è due senza tre, ed ecco che il 10 dicembre torna “La festa del Km0”, dopo la prima data dello scorso 6 agosto e la seconda il 4 settembre. A proporre la manifestazione è l’associazione “Li quattru catti”. “Lo scopo è di impiegare il ricavato per le opere di restauro che andranno a ricostruire l’antico pozzo situato in località “Li Puzzi”. In particolar modo, vorremmo ridare a questo “monumento” di Patù il suo volto originale ricostruendone l’ormai perduto “pistale” (la vista del pozzo). Un atto che si prefigge di essere il primo di una lunga serie di interventi che mirano valorizzare il patrimonio storico-culturale del nostro paese – afferma Federico, uno degli esponenti dell’associazione. Siamo assolutamente attivi nella promozione di uno stile di vita sano attraverso il consumo di prodotti biologici della nostra terra: ecco dunque che “La Festa del Km0” nasce anche dall’ambizioso progetto di riunire sotto un unico evento produttori privati e aziende che vogliano esporre i loro prodotti al pubblico”.

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Salvatore Armando Santoro

Salvatore Armando Santoro

PATÙ. La Pro loco di Patù presieduta da Giovanni Brigante, in collaborazione con la direzione artistica del circolo culturale “Mario Luzi” di Boccheggiano (Grosseto), organizza il terzo bando internazionale 2017 di poesia, narrativa e saggistica “Veretum”. A giorni partiranno le iscrizioni per la partecipazione al concorso, ma già da oggi è  possibile prenotarsi con una mail all’indirizzo santoro3000@alice. it per richiedere il regolamento. «In questa edizione – spiega il presidente del circolo “Mario Luzi” di Grosseto originario di Patù, Salvatore Armando Santoro (foto) – tra i componenti della giuria ci sarà la nota scrittrice Giovanna Mulas, autrice di numerosi romanzi e saggi in lingua Sarda».

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PATÙ. Finalmente Patù riavrà i reperti archeologici scoperti durante gli scavi effettuati nell’area archeologica di Vereto e depositati presso il Museo di Taranto e nel castello Carlo V di Lecce. Si tratta di un patrimonio ricchissimo portato alla luce durante gli scavi effettuati nel 2005 nell’area della chiesa di Vereto (XVII secolo). In quell’occasione alle spalle dell’edificio venne rinvenuta una struttura muraria che costituiva l’abside di una chiesa ancora più antica e nella stessa zona emersero i resti di mura antichissime, fatte da grossi blocchi di pietra, risalenti al IV e III secolo avanti Cristo. Insieme a questi resti vide la luce anche una serie di frammenti di vasellame dell’Età del Ferro (IX secolo a.C.) insieme a piccoli oggetti in bronzo. Con la giustificazione che il Comune non aveva né locali né strutture idonee ad ospitare tanta ricchezza, la Sovrintendenza decise di collocare i reperti presso il Museo Archeologico di Taranto e presso il castello Carlo V. «Ma noi non ci siamo mai rassegnati all’idea di venire scippati del nostro patrimonio archeologico – dichiara Antonio De Marco, già assessore comunale e referente di “Terra Archeorete del Mediterraneo”, associazione che da sempre si batte per la salvaguardia e la tutela di questo patrimonio – così la Sovrintendenza a seguito delle nostre battaglie qualche anno fa ci ha autorizzati ad allestire una mostra con una piccola parte di questi reperti all’interno di Palazzo Liborio Romano; una mostra che da temporanea è diventata permanente».

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Voce al Direttore

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Le immagini che scorrono e scorreranno sugli schermi fino a sera tardi ed in parte anche domani, sono le ultime che hanno il sapore...