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Ultime notizie dal Comune di Parabita

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rifiuti zona vora 02PARABITA. Contrada Santa Teresa, in punti diversi a margine delle strade e dei canali del Consorzio di Bonifica “Ugento Li Foggi”(inerti, guaina, ingombranti, copertoni); Contrada Santa Teresa, ingresso canile consortile (inerti, ingombranti); Contrada Santa Teresa, immissione sulla Provinciale Alezio-Taviano, margine canale Consorzio di Bonifica “Ugento Li Foggi” (amianto); Contrada Terrisi-Belvedere (copertoni, guaina); Strada provinciale 361 Km. 17,350 (consistente quantità di ingombranti); “Lottizzazione Mirizio” (copertoni, amianto); Contrada Barbuglia (amianto, inerti); Via Tammali, ingresso ex depuratore (amianto, inerti); “Lottizzazione Caporotundo” (inerti, amianto, ingombranti); Zona Pip, in punti diversi (inerti, amianto, ingombranti): sono dieci i luoghi individuati dai vigili urbani in cui sono stati depositati rifiuti di vario tipo e pericolosità. Il censimento, su indicazione della commissione straordinaria che regge il Comune dopo lo scioglimenti per infiltrazioni mafiose, darà ora luogo alla rimozione degli scarti ed alla bonifica dei suoli interessati. I commissari hanno rivolto inoltre un appello ai cittadini affinché indichino eventuali altre discariche illegali. Sa parte sua il Comune annuncia una intensificazione dei servizi di controllo e vigilanza, rilevando che i responsabili sono soggetti a multe pesanti ed altre sanzioni.

PARABITA. «Mai vista tanta gente in Comune; c’è la fila per incontrare i commissari, non appena sono in sede. E loro danno appuntamenti a tutti coloro che vogliono incontrarli». A rimarcare l’insolito viavai sono alcuni dipendenti comunali visibilmente sorpresi. Forse lo sono anche i tre funzionari, i viceprefetti Andrea Cantadori (in campo anche in occasione dei precedenti scioglimenti dei Consigli comunali nei primi anni ’90 in cui toccò a Gallipoli e Surbo), Gerardo Quaranta e il dirigente Sebastiano Giangrande, che intanto portano avanti la macchina amministrativa a loro affidata col decreto del 17 febbraio scorso per una durata di 18 mesi. Oggi (giovedì 23 marzo) metteranno mano al bilancio di previsione, da approvare entro il 31. Nei bar e nei circoli intanto fa ancora discutere il traumatico provvedimento adottato dal Governo basato su 37 pagine fitte di dati, riscontri, intercettazioni, motivazioni di sentenze, indagini di poliziotti, carabinieri e finanzieri e di funzionari pubblici. A leggerle e rileggerle, compresi i nove documenti allegati, si colgono rimandi e sfumature ed anche restroscena poco noti.

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Il centro storico di Parabita e don Angelo CorvoPARABITA. Piccoli e grandi atti di illegalità di ogni giorno e poi il fatto eclatante, un Consiglio comunale che viene sciolto per mafia. I colpevoli silenzi di molti e i coraggiosi comportamenti di pochi. Tra questi pochi bisogna mettere don Angelo Corvo, di Nardò, per anni parroco a Parabita e ora a Galatone. Al bando i luoghi comuni: la mafia è ben radicata e pericolosa? Non ci sta don Angelo a condividere questa affermazione: «Dovremo iniziare – dice – a pensare in modo meno “identificativoˮ. Non esistono i buoni e i cattivi. Esistono atteggiamenti giusti e atteggiamenti sbagliati. Chiamare quelli sbagliati con termini altisonanti come “mafiaˮ o “organizzazioni criminaliˮ crea un alibi a chi ritiene che, in fondo, non siamo così cattivi, “loroˮ sono i cattivi, noi cosa facciamo mai di male?».

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caffe-itinerante-n4-parabita-2017-(9)PARABITA. Programmato per tempo (il 23 gennaio), il “Caffè in redazione” del 24 febbraio a Parabita è caduto per puro caso ad una settimana esatta dallo scioglimento del Consiglio comunale per infiltrazioni mafiose. Mentre va in stampa il giornale, ecco pubblicate le motivazioni alla base della decisione: si va dai “favori” ad assegnatari abusivi di aloggi popolari (una unica ordinanza di sgombero verso la convivente di un pentito della malavita), a pratiche urbanistiche ed edilizie, dai buoni lavoro (i voucher) alle assunzioni nel servizio di nettezza urbana. Questo ed altro scrive il Ministero dell’Interno per motivare il ritiro brusco della fiducia ad una intera Amministrazione locale. Naturalmente questo argomento ha tenuto banco nell’incontro presso “Il Laboratorio” di Aldo D’Antico, a Palazzo Ferrari. Il direttore Fernando D’Aprile e la redazione hanno preso un caffè con l’avv. Flora Della Rocca, presidente di “Progetto Parabita”; Antonio Nicoletti (coordinatore della rivista “NuovAlba”), Fiorentino Seclì, presidente del Centro di solidarietà ” Madonna della Coltura”; il padrone di casa Aldo D’Antico; lo scrittore locale Ortensio Seclì; Lena Mandorino dell’associazione “Salentiamoci”; il dottor Luciano Provenzano, psicologo e presidente dell’associazione “Gestalt House”; Mario Nicoletti; Sergio Cataldo, poliziotto in pensione e già della Protezione civile; Annarita Pedone, del consiglio dirertivo “Adovos – Fiorentino Greco”; Emanuele Toma, studente di Beni archeologici presso l’UniSalento.

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rally salentoPARABITA. Scuole coinvolte a pieno titolo nell’organizzazione del 50° Rally del Salento, in programma dal 2 al 4 giugno prossimi. Tra gli eventi collaterali di una tra le gare più note e longeve del panorama rallystico italiano (quest’anno inserita nel calendario del Campionato italiano rally) c’è anche il concorso enogastronomico “Pit Stop Salento a Km. Zero” che vedrà i ragazzi di alcuni istituti alberghieri, tra i quali quello il “Bottazzi” di Ugento (facente capo alla sede centrale di Casarano) ed il “Moccia” di Nardò, sfidarsi nella progettazione di un “piatto unico” ispirato alle corse automobilistiche ed in particolare al mezzo secolo di vita del Rally del Salento, con ingredienti esclusivamente “a km zero” (le valutazioni il primo giugno, presso l’alberghiero “Aldo Moro” di Santa Cesarea). Riservato agli studenti dei licei artistici delle tre provincie salentine è, invece, il concorso “Corporate identity” per la creazione dell’immagine “coordinata” del marchio “Pit stop Salento a km. zero”.

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Locandina 8 marzo parabitaPARABITA. Per la giornata di domani, festa nazionale delle donne, il centro antiviolenza “Il Melograno di Parabita e la cooperativa sociale “Comunità San Francesco” di Ugento, in collaborazione con l’istituto comprensivo di Parabita, hanno organizzato “Oggi l’8 anche domani. Riflessioni sulla parità di genere”. L’evento è rivolto agli studenti delle classi III° della scuola secondaria e ai loro genitori; una possibilità per poter riflettere su stereotipi e comportamenti alla base della disparità di genere ancora presente nella nostra quotidianità. L’inizio è per le 9 all’auditorium di viale Stazione con una presentazione introduttiva delle funzioni e servizi offerti dal centro antiviolenza “Il Melograno”. Seguirà l’incontro rivolto agli alunni, con un laboratorio e una discussione guidata. Alle 11.30 gli alunni della scuola daranno vita a un flash mob del parco. Dalle 16 alle 18 i genitori analizzeranno le varie forme di dipendenza amorosa indicatrici di comportamenti a rischio, i ruoli che un adulto deve assumere come modello per i bambini e “Non una di meno – non un’ora di sciopero di meno” Giornata 8 Marzo. I referenti saranno la dottoressa Liliana De Maria, per il centro “Il Melograno”, e il team composto dalla professoressa M. Antonella Fazio (referente Legalità) e le professoresse L. Giliberto e R. Parente.

PARABITA. “Tagliare il traguardo nella folla di Parabita è stata un’emozione doppia” commenta Luca Vitali, vincitore della XVIII Mezza maratona Salento d’amare, memorial di Pippi Leopizzi e Antonio Orsini. Un percorso lungo 21,097 km tra i comuni di Parabita, Tuglie, Alezio e Sannicola che Luca Vitali ha percorso in un ora, 17 minuti e 05 secondi, migliorando il risultato ottenuto nel campionato del 2016 a Monopoli. Secondo e terzo posto per Samuele Dell’Assunta, della Tre casali San Cesario, e Vito Alò, dell’Atletica Monopoli. A tagliare il traguardo per prima tra le 105 donne partecipanti, è stata Paola Bernardo dell’Atletica Capo di Leuca che aveva già conquistato lo stesso percorso nel 2011 e 2016. “Ottimo percorso e ottima organizzazione – ha commentato la vincitrice – siamo stati penalizzati un po’ dall’umidità e dal vento, il clima non era dei migliori, ma sono contenta della mia gara”. Dietro di lei, Emanuela Gemma della Tre Casali  San Cesario (prima per la categoria Seniores femminile e al suo record personale), protagonista di uno sprint finale sulla parabitana Sara Grasso, 01:31:32. Sono stati 900 in tutto gli atleti partecipanti alla manifestazione che, grazie al lavoro dell’Asd podistica Parabita, torna a disputarsi nel Salento. Un successo su tutta la linea, confermato anche dalle lodi sul lavoro organizzativo arrivate dal presidente del Coni Antonio Pascali e dal presidente della Fidal Lecce Sergio Perchia. La soddisfazione più grande rimane quella del presidente della Podistica Parabita, Antonio Leopizzi, con il cuore e la mente rivolto al ricordo dell’amico Pippi Leopizzi cui era dedicata la gara. Sul palco anche un ricordo dell’amico Antonio Orsini, atleta parabitano scomparso lo scorso ottobre durante un allenamento con le casacche arancioni. In suo onore i suoi colleghi informatori medico scientifici di Lecce e Provincia hanno donato all’associazione, e a disposizione della città di Parabita,  un apparecchio defibrillatore. Nota di pregio, la maestria e l’originalità di trofei e medaglie forgiate in robusto legno d’ulivo e realizzate a mano dall’ebanista parabitano Carlo Antonio Nicoletti, per coniugare creatività e valorizzazione dell’artigianato locale. E’ stato un successo anche il percorso parallelo non competitivo “Running e Walking for Rosa”, Rete Oncologica-ematologica Salentina, una camminata veloce lunga 10 km, i cui proventi sono stati devoluti a favore dell’Associazione Angela Serra – Italia Memmi Ferrari per la ricerca sul cancro.

 

Giuseppe Cristaldi

Giuseppe Cristaldi

C‘è il nome di Giuseppe Cristaldi (foto) nella rosa dei 35 autori che si contendono il premio “Presidi del libro 2017”. Il suo “Nel nome di ieri” punta al titolo di “Libro dell’anno” nell’ambito del primo premio letterario dedicato sia ai libri che ai lettori” promosso in collaborazione con la Regione Puglia. Il lettore scelto per la migliore motivazione espressa vincerà i libri in concorso e la partecipazione al Salone del libro di Torino. Il 4 e 5 marzo le due giornate dedicate alle votazioni. Le urne saranno nelle biblioteche e nelle librerie pugliesi indicate dai Presidi (ad Alezio, Neviano e Sannicola presso gli Istituti comprensivi, a Casarano presso la libreria Dante Alighieri, a Nardò presso la libreria Fiore e la biblioteca comunale, a Parabita presso l’Istituto comprensivo e la libreria Laliberamente). Il 25 febbraio febbraio Cristaldi  sarà su Radio Salentuosi alle 11 e presso la libreria Dante Alighieri di Casarano alle 18.30; il 26 al Caffè degli artisti (ore 11.30) a Veglie; il 27 presso la libreria Palmieri a Lecce (ore 19.30); il primo marzo presso l’Arci Nardò centrale (ore 19.30); il 2 marzo al Comprensivo di Neviano (ore 10), a Palazzo Ramirez di Salve (18.30) e nella libreria Laliberamente di Parabita (20.30); il 3 a Leverano e il 4 a Veglie. Il libro è stato pubblicato a novembre del  2015  da Besa;  così a marzo dello scorso anno ne scriveva Daniela Palma: Non è solo il titolo del suo ultimo libro, edito da Besa di Livio Muci di Nardò. “Nel nome di ieri” è una retromarcia. Quella di un’auto che corre sui rabbiosi granuli d’asfalto di una curva, sulla Matino-Taviano. Alla guida c’è la penna di Giuseppe Cristaldi (foto). Nessuno schianto, nessun guard rail a distruggere lamiere e speranze. La Smart si ferma, torna indietro. C’è Tracy Chapman nell’autoradio, ci sono due giovani innamorati e sorridenti. C’è Claudia, cameriera dritta tra tavoli sghembi, col sogno inespresso di avere una pizzeria tutta sua. C’è Sciffì, che vende il terreno di famiglia pur di affittarne una, imparando a trasformare la farina in cemento col quale gettare le fondamenta del futuro. Una storia d’amore, dunque. Di sogni umili, di gente con le trincee nelle linee delle mani, abituata a stare dietro le quinte della vita. Di tovaglie a scacchi bianche e rosse, di serate col karaoke a cantare Mia Martini e Roberto Murolo, servendo sudore e limoncelli. Un amore, certo, raccontato alla maniera di Cristaldi, con quella veemenza, ruvida e affilata, diventata il marchio di fabbrica dello scrittore parabitano. Parole a secco, le sue, come i muretti salentini, senza artifici, senza retorica, senza edulcoranti. Come nei precedenti “Un rumore di gabbiani” per i martiri del petrolchimico, “Nefrhotel, mi hanno venduto un rene” e “Macelleria Equitalia”, con i drammi esistenziali della crisi economica. Nessuna fiction, tutta vita vera. Come vera è la storia di “Nel nome di ieri” e di Claudia, in cui il Salento riesce a riconoscere Elisa Rainò, la giovane di Taviano che il 13 agosto del 2010 perse la vita nelle lamiere accartocciate di un’auto sulla Matino-Taviano, “più che una strada, il fiocco di un laccio funebre e nulla più”. È per lei che Cristaldi fa parlare l’asfalto, facendogli sputare le vite che ha crudelmente inghiottito in questi anni, di tragedia in tragedia. Per gran parte sua la storia a ritroso. Perché la lotta contro il dolore, quando la realtà non lascia scampo, diventa lotta contro lo scorrere del tempo e del suo potere di far cadere tutto nella macina dell’oblio. Per questo il libro abbraccia Claudia e la riporta indietro, al suo posto, nella sua pizzeria. “Se ci credete davvero, lei vi sorride ancora”.

 

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comune-parabita-vista-frontale-2PARABITA. Sono stati nominati i tre Commissari straordinari chiamati a gestire l’attività amministrativa a Parabita dopo lo scioglimento dell’intero Consiglio comunale per “infiltrazioni da parte della criminalità organizzata” decretato lo scorso 17 febbraio dal Consiglio dei ministri. Almeno per i prossimi 18 mesi, le sorti di Palazzo di Città saranno decise dai  viceprefetti Andrea Cantadori e Gerardo Quaranta e dal dirigente Sebastiano Giangrande. La prossima tornata elettorale non potrà arrivare prima del 2019.

 

operazione-Coltura-16.12.15PARABITA. Ad un anno e due mesi dall’operazione “Coltura”, che permise ai carabinieri del Ros di Lecce di smantellare un sodalizio dedito allo spaccio di droga e alle estorsioni, giunge ora l’ufficialità dello scioglimento del Consiglio comunale di Parabita, su decisione del Consiglio dei ministri, “per infiltrazioni da parte della criminalità organizzata”. Nella rete cadde anche l’allora vicesindaco Giuseppe Provenzano, a lungo detenuto in carcere prima di ottenere i domiciliari. «A norma dell’articolo 143 del decreto legislativo 18 agosto 2000, n. 267, su proposta del Ministro dell’interno Marco Minniti, il Consiglio dei ministri ha deliberato lo scioglimento per infiltrazioni da parte della criminalità organizzata del Consiglio comunale di Parabita (LE) e la proroga dello scioglimento del Consiglio comunale di Mazzarà Sant’Andrea (ME) e dell’affidamento della gestione dell’ente ad una commissione straordinaria»: questo lo stralcio ufficiale del provvedimento adottato oggi e reso noto nel comunicato stampa n. 13 del Consiglio dei Ministri. Prima delle dimissioni di Provenzano, fu lo stesso Sindaco Cacciapaglia a revocare le deleghe conferite al suo allora vice. A Parabita giunse pure la Commissione prefettizia di accesso agli atti amministrativi con il compito di vagliare gli atti amministrativi e verificare gli allora ipotizzati “condizionamenti”. IlPrimo cittadino Alfredo Cacciapaglia commenta: «In attesa di leggere il provvedimento,  prendo atto che si tratta di una decisione dura e delicata per il nostro paese.  Sono sempre stato un tutore della legalità e della trasparenza. Questa decisione chiede giustizia in difesa della mia comunità che non merita assolutamente un marchio del genere».

 

operazione-Coltura-16.12.15PARABITAAd un anno e due mesi dall’operazione “Coltura”, che permise ai carabinieri del Ros di Lecce di smantellare un sodalizio dedito allo spaccio di droga e alle estorsioni, giunge ora l’ufficialità dello scioglimento del Consiglio comunale di Parabita, su decisione del Consiglio dei ministri, “per infiltrazioni da parte della criminalità organizzata”. Nella rete cadde anche l’allora vicesindaco Giuseppe Provenzano, a lungo detenuto in carcere prima di ottenere i domiciliari. «A norma dell’articolo 143 del decreto legislativo 18 agosto 2000, n. 267, su proposta del Ministro dell’interno Marco Minniti, il Consiglio dei ministri ha deliberato lo scioglimento per infiltrazioni da parte della criminalità organizzata del Consiglio comunale di Parabita (LE) e la proroga dello scioglimento del Consiglio comunale di Mazzarà Sant’Andrea (ME) e dell’affidamento della gestione dell’ente ad una commissione straordinaria»: questo lo stralcio ufficiale del provvedimento adottato oggi e reso noto nel comunicato stampa n. 13 del Consiglio dei Ministri. Prima delle dimissioni di Provenzano, fu lo stesso Sindaco Cacciapaglia a revocare le deleghe conferite al suo allora vice. A Parabita giunse pure la Commissione prefettizia di accesso agli atti amministrativi con il compito di vagliare gli atti amministrativi e verificare gli allora ipotizzati “condizionamenti”.

 

Da sinistra Marco Fattizzo, Pier Paolo D’Errico ed Emanuele Tundo con la maglia del Bologna nel provino sostenuto a Casteldebole

Da sinistra Marco Fattizzo, Pier Paolo D’Errico ed Emanuele Tundo con la maglia del Bologna nel provino sostenuto a Casteldebole

PARABITA. Sorpresa del tutto inaspettata per i tre ragazzi della “Soccer dream 2000” recentemente convocati dalla società Bologna Football club per una “full immersion” di tre giorni presso il centro sportivo “N. Galli” di Casteldebole. Si tratta dei difensori Marco Fattizzo di Matino ed Emanuele Tundo di Cutrofiano e dell’attaccante Pier Paolo D’Errico di Gallipoli. Sono tutti e tre classe 2000 e attualmente tesserati nella categoria Allievi guidati dal mister Ernesto Chevanton, già attaccante del Lecce. A segnalare i nomi di questi tre talenti al club manager del Bologna Marco Di Vaio è stato Diego Perez, ex centrocampista della nazionale uruguaiana e viceallenatore della Primavera del Bologna che aveva già notato la loro bravura durante una visita fatta le scorse settimane presso la sede associativa Heffort di Parabita, su invito di Chevanton.

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Da sinistra gli atleti scomparsi Pippi Leopizzi e Antonio Orsini

Da sinistra gli atleti scomparsi Pippi Leopizzi
e Antonio Orsini

PARABITA. Sarà Parabita, con la “Salento d’Amare” di domenica 26 febbraio, ad incoronare il campione regionale di mezza maratona 2017. Merito dell’ottimo lavoro svolto in questi anni dall’associazione Podistica locale, presieduta da Antonio Leopizzi, alla quale il coordinamento pugliese Fidal ha voluto affidare l’organizzazione del Campionato regionale. Per la 18a edizione della maratonina, dunque, domenica 26 alle 9, con partenza in via Don Sturzo, sono attesi a Parabita più di mille atleti da ogni parte della Puglia, ottima occasione per coniugare la bellezza di una domenica di sport alla valorizzazione del territorio che ha ora un’importante vetrina per farsi conoscere. Nello stesso solco anche la realizzazione di trofei e medaglie che premieranno gli atleti, intarsiati a mano su legno d’ulivo dal maestro ebanista Carlo Antonio Nicoletti. L’evento sarà dedicato, per il quarto anno consecutivo, alla memoria di Pippi Leopizzi, tra i soci fondatori della Podistica Parabita. Prima della partenza della gara, quest’anno anche un momento in ricordo di Antonio Orsini, atleta parabitano e grande amico dell’associazione scomparso qualche mese fa durante un allenamento.

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La signora Giuseppa Luceri tra il marito Salvatore Pisanello (a sinistra) e Giovanni Coluccia, presidente dell’Adovos Parabita

La signora Giuseppa Luceri tra il marito Salvatore Pisanello (a sinistra) e Giovanni Coluccia, presidente dell’Adovos Parabita

PARABITA. Un impegno record nel campo delle donazioni di sangue, gran parte della vita spesa nel volontariato ed una generosità che non le fa mai lesinare il suo aiuto a quanti ne hanno bisogno. Per questo motivo la parabitana Giupeppa Luceri, volontaria Adovos, è stata insignita del titolo di Cavaliere della Repubblica Italiana su decreto del Presidente Sergio Mattarella. La cerimonia di premiazione si è tenuta lo scorso 7 febbraio a Lecce, in Prefettura, all’interno delle iniziative legate alla “Giornata della memoria”. L’onoreficenza, controfirmata anche dal Presidente del Consiglio dei ministri, viene conferita a cittadini italiani che si sono distinti per particolari benemerenze. Insieme alla signora Luceri, originaria di Collepasso e coniugata a Parabita con Salvatore Pisanello, sono stati premiati altri 18 salentini. Tra questi Alessandro Borgia, maresciallo dei carabinieri (Casarano), Antonia Maria Casaluci, dipendente della Provincia di Lecce (Aradeo), Giorgio Corsano, luogotenente dei carabinieri (Matino), Giuseppe Danieli, agente della Polizia in pensione (Tuglie), Giuseppe De Iudicibus, agente della Polizia (Salve), Antonio Romano, dipendente civile del Ministero della Difesa (Ugento).

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PARABITA. Ventiquattresima edizione per il carnevale parabitano curato dalla Pro loco “G. Vinci” e dal presidente Tommaso Provenzano (foto). L’appuntamento, tappa ormai attesa e consolidata anche per Parabita, quest’anno è previsto per lunedì 27 febbraio, a partire dalle 14, quando si snoderà il colorato corteo per le strade del paese. La formula è quella che ha riportato in auge la manifestazione già negli scorsi anni (sopra l’edizione 2016 nella foto Infinito Perfetto): sfilate, maschere, carri ed una grande premiazione in piazza Salvo D’Acquisto, alle pendici della Basilica della Madonna della Coltura.

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Aldo D'Antico

Aldo D’Antico

PARABITA. Sarà un 2017 importante per il Centro di cultura “Il Laboratorioˮ diretto dal professor Aldo D’Antico. Verrà, infatti, ristrutturata la più vecchia costruzione della città, risalente al 1200 e localizzata nel centro storico, che l’associazione ha rilevato per farne una sede espositiva di mostre fotografiche. Il secondo elemento di riflessione riguarderà invece una proposta sulla quale da oltre 44 anni il Centro investe tutte le proprie energie. Si tratta dell’istituzione di un museo dell’archeologia da realizzare in collaborazione con l’Amministrazione comunale e l’UniSalento. In cantiere anche l’idea di istituire una realtà in grado di gestire la biblioteca comunale “Ennio Bonea” e l’archivio storico parabitano. Spazio pure alla “Fondazione di partecipazione” con l’adesione di privati, associazioni, enti ed istituzioni locali.

Massimiliano Arno 27.1.2017 incidente  Cernusco sul Naviglio - x Parabit...PARABITASarà una comunità segnata dallo sgomento e dall’incredulità  a dare domani, sabato 4 febbraio alle 15 a Parabita, l’ultimo saluto al professor Massimiliano Arnò,  travolto sulle strisce pedonali da un suv lo scorso 26 gennaio a Cernusco sul Naviglio. Dopo l’assenso dei parenti dell’uomo per la donazione degli organi, la salma del docente è giunta nella  serata di oggi presso l’abitazione di via Luigi Ferrari 29. I funerali saranno celebrati presso la parrocchia matrice di San Giovanni Battista. Tanti gli amici e i conoscenti che hanno espresso, con dei manifesti affissi per il paese, il loro segno di vicinanza alla mamma Maria, al fratello Mauro e alla nipote Beatrice. Il prof. Arnò, deceduto al San Raffaele di Milano 24 ore dopo essere stato investito, risiedeva nel capoluogo lombardo da diversi anni. L’incidente è avvenuto mentre stava raggiungere l’ istituto scolastico superiore  ITSOS “Maria Curie”. Il docente parabitano era laureato in Storia dell’arte ed era molto noto tra i suoi alunni e colleghi  per la difesa della scuola pubblica libera e per i diritti dei docenti  ma era  anche ben voluto  a Parabita dove sin da ragazzo  è stato molto attivo negli ambienti del movimento giovanile domenicano della basilica della Coltura.

 

PARABITA. L’uniforme che indossa racconta per lei l’impegno, il coraggio e la dedizione che servono a promuovere la pace in terre difficili come il Libano. Tra quei caschi blu, impegnati a restituire stabilità e sicurezza alla “terra dei cedri” e ad un popolo provato dal conflitto tra Israele ed Hezbollah, c’è una parabitana doc, il giovane capitano Taina Antonaci, 33 anni. «Più che un lavoro, la mia è stata una scelta di vita», spiega. Quella che conferma ogni mattina, iniziando la giornata intonando l’inno d’Italia, la patria che difende e onora nel reggimento Lagunari “Serenissima” di Venezia di cui fa parte, unico reggimento anfibio dell’Esercito italiano. Tante le emozioni che hanno segnato i suoi 15 anni di vita militare, soprattutto riconducibili ai giuramenti di fedeltà prestati alla Repubblica italiana.

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PARABITA. L’appello del Centro di Solidarietà Onlus per salvare Parco Angelica non sembra essere caduto nel vuoto. Almeno, stando alle intenzioni manifestate da diversi enti del terzo settore e associazioni no profit di Parabita che si starebbero muovendo per acquisire informazioni sulle procedure che porterebbero all’affidamento temporaneo del parco situato sulla provinciale Parabita-Alezio. A confermarlo è il sindaco Alfredo Cacciapaglia, che afferma di aver ricevuto, seppur ancora in via informale, diverse manifestazioni d’interesse per non far sì che il sogno del parco cada nel dimenticatoio. Il bene, sottratto alla criminalità organizzata e dato in gestione alla parrocchia S. Giovanni Battista prima e al Comune di Parabita poi, se attrezzato e reso funzionale potrebbe diventare un importante centro di servizi per tutta la collettività. L’occasione da non perdere è un bando emesso dalla “Fondazione con il Sud”, che prevede un contributo di 500mila euro a sostegno di progetti e attività di economia sociale su beni confiscati alla mafia. La chiamata ha scadenza 15 febbraio 2017 ed è rivolta ad associazioni che dimostrino di avere in gestione il bene per il quale si chiede il finanziamento per almeno 10 anni. Cosa che tecnicamente dovrebbe passare da un bando pubblico del Comune di Parabita vincolato all’ammissione al finanziamento.

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palazzo ferrari parabitaIl “Caffè in redazione” venerdì 24 sarà ospitato a Parabita. Dopo l’inaugurazione del tour di incontri ravvicinati a Melissano l’altro venerdì (sul giornale in uscita il resoconto con aneddoti e storie), dopodomani ci troviamo alla sede del “Laboratorio” di Aldo D’Antico a Palazzo Ferrari. Appuntamento dalle 16 in poi con chi voglia parlare da vicino del giornale, dell’informazione, dei rischi e delle bufale, dei problemi e delle soluzioni. E di qualsiasi altra cosa si voglia. Proprio come in un caffè.

comune-parabita-vista-frontale-2PARABITA. Non si tratta in alcun modo di un timbro di mafiosità sulla città. È un provvedimento prettamente amministrativo a carattere preventivo. Anche nel caso in cui il procedimento che ha visto l’arresto del vicesindaco Giuseppe Provenzano, finisse con una assoluzione, il quadro di riferimento non cambierebbe quindi di una virgola. Perché è il contesto ciò che ha aperto le porte al provvedimento di scioglimento del Consiglio comunale. Il “tutti a casa” è suonato senza che nessuno dei numerosi protagonisti ai diversi livelli chiamati a decidere abbia eccepito alcunché.  Si è incentrato in parte sull’atmosfera di dubbi e sospetti circolanti in queste ore il primo incontro con i giornalisti della commissione prefettizia inviata da Roma a reggere le sorti del Comune per almeno 18 mesi, prorogabile di altri sei. Andrea Cantadori, Gerardo Quaranta e Sebastiano Giangrande (due viceprefetti e un dirigente prefettizio, rispettivamente un emiliano,  un brindisino ed un barese) hanno risposto a tutte le domande, anche a quelle diffuse tramite i media da ormai ex amministratori, per chiarire il più possibile i tanti passaggi delicati che sono a monte del decreto in via di pubblicazione. Determinante, a seguire il loro racconto, è stato il consenso sociale riscontrato e verificato verso il gruppo criminale che agisce nella zona. Questo elemento – che tra l’altro ha lasciato lascia tracce inquietanti su tante pagine di face book – sembra aver pesato particolarmente sullo scioglimento della massima assise cittadina, più dell’arresto eccellente. “In Liguria sono stati sciolti Consiglio comunali di paesi in cui non c’era stato alcun arresto né indagini in corso”, hanno riferito i tre alti funzionari. E a chi vede “poteri oscuri” e “giochi politici”, hanno illustrato per filo e per segno la complicata e ramificata procedura. Il prima grado è svolto dalla commissione d’accesso che ha lavorato sul caso da luglio a novembre scorsi. In essa siedono il prefetto, un rappresentante della Direzione investigativi antimafia (Dia), un magistrato della Procura, un alto ufficiale della polizia e dei carabinieri. In questa fase un solo orientamento contrario blocca l’iter. Se i pareri sono però convergenti, il “cartone” (com’è chiamato in gergo il voluminoso dossier di documenti) passa al Ministero dell’interno, dove tre diverse sezioni se ne occupano ciascuna per proprio conto. La successiva tappa, sempre se nessuno mette in forse il fondamento del processo amministrativo, è il Consiglio dei ministri che invia l’intera istruttoria all’Ufficio giuridico del Quirinale. Al Presidente della Repubblica l’ultimo onere: firmare il decreto di scioglimento dell’organo di amministrazione dell’Ente locale, decreto che sarà accompagnato da una relazione con le motivazioni. Compresa quella per cui tra 12 e 18 mesi di sospensione del Consiglio eletto, si sia scelta la seconda ipotesi. Questa mattina i tre commissari hanno firmato il poro primo atto riguardante – significativamente – acquisto di beni, incarichi professionali e per realizzare opere pubbliche. I responsabili dei settori del Comune par abitano dovranno fare riferimento o alla Meta (il mercato elettronico della Pubblica amministrane) o alla Consip (l’ormai vecchio strumento statale per acquisti centralizzati. Vi si trovano tutte aziende in regola e pulite. Poi passeranno a valutare alcuni atti (hanno fatto capire che sanno già dove andare a guardare in particolare). “Vorremo che si capisse – ha detto il dottor Cantadori, già in ballo nei precedenti scioglimenti che hanno interessato la provincia, Gallipoli e Surbo nel ’91, prefetto Vittorio Stelo – che siamo a disposizione di tutti i cittadini; se verranno a trovarci ci aiuteranno a conoscere meglio il territorio, il loro sarà un notevole aiuto”. E come segnale conseguente hanno dato ai giornalisti i loro numeri di telefono.

comune parabita laterale 2PARABITA. Seconda deliberazione dei tre commissari che reggono le sorti del Comune dopo lo scioglimento per infiltrazioni della criminalità avvenuto il 17 febbraio scorso, i viceprefetti Andrea Cantadori e Gerardo Quaranta e il dirigente prefettizio Sebastiano Giangrande. Lo scopo questa volta è regolamentare il conferimento di incarichi legali (con relativi costi). I commissari hanno stabilito che coloro che vorranno sostenere le ragioni del Comune davanti ai giudici dovranno accettare dei minimi tariffari stabiliti dall’Ordine degli avvocati e rendere gratuitamente il loro parere preventivo circa la sussistenza di ragioni a favore dell’Ente o di rischi di soccombenza nella controversia che li interessa.  Tale parere deve essere formalizzato entro dieci giorni dalla dall’incarico. Il primo provvedimento, come si ricorderà, ha riguardato invece gli acquisti (da un centro pubblico nazionale) e gli appalti.

PARABITAFesta per i 60enni ed i 50enni di Parabita. A distanza di pochi giorni, durante il recente periodo festivo, sono stati dapprima i parabitani classe 1956 e poi i nati nel 1966 a ritrovarsi per celebrare collettivamente gli importanti traguardi. Prima di ritrovarsi per il pranzo (i primi) o per la cena (i secondi), sempre presso il ristorante “Il Sorriso” di Casarano, i due gruppi hanno preso parte alle rispettive messe celebrate presso la basilica della Coltura. Poi divertimento, risate,  scambi d’auguri e brindisi con le foto di rito. A fine serata ogni festeggiato è stato poi omaggiato con una pergamena –ricordo.

PARABITA. È il “Giannelli” di Parabita l’Istituto d’istruzione superiore vincitore con il progetto relativo all’organizzazione delle attività dei Presidenti delle Consulte. La scuola diretta da Cosimo Preite  si è imposta, quale unica vincitrice a livello nazionale, ottenendo un finanziamento di € 350mila per la realizzazione, su tutto il territorio, di attività  finalizzate all’aumento della partecipazione studentesca nella scuola, elaborando anche un piano annuale inerente il funzionamento del  Consiglio nazionale dei Presidenti della Consulta ed il coordinamento regionale. Il Consiglio nazionale dei Presidenti della Consulta è un organo consultivo del Ministero che assicura una sede permanente di confronto e di rappresentanza degli studenti sull’intero territorio italiano: pertanto le azioni che verranno attuate dal “Giannelli” coinvolgeranno l’intera popolazione studentesca, “un impegno prestigioso e di ampio respiro che testimonia, una volta di più, la capacità progettuale ed organizzativa dell’Istituto”, affermano dalla scuola con sede principale a Parabita. Per l’anno scolastico 2015-16, inoltre, sempre il “Giannelli” aveva ottenuto un finanziamento da 200mila euro con il bando “Io Studio” per i servizi offerti agli studenti. La scuola si è, inoltre, fatta carico dell’organizzazione della manifestazione “Job Orienta”, il salone nazionale su orientamento, scuola, formazione e lavoro, tenutosi a Verona dal 24 al 26 novembre scorsi con la partecipazione di 72mila visitatori ed oltre 500 espositori tra scuole, accademie e università. In quest’ambito, lo stand del “Giannelli” si è distinto per varietà della sua proposta formativa e per le performance musicali e coreutiche che hanno sorpreso piacevolmente gli spettatori. Nei prossimi mesi sono, poi, previsti stage tra Parigi e Dublino: dopo  lo stage di otto settimane in Emilia Romagna per gli allievi dell’indirizzo Servizi socio-sanitari, a breve ci sarà  lo stage a Parigi per le allieve del Liceo Coreutico mentre, per il rafforzamento delle competenze linguistiche, si terrà nei prossimi mesi a Dublino il soggiorno-studio presso il prestigioso “Trinity College” al fine di permettere il consolidamento della conoscenza delle lingue straniere, considerate elemento “indispensabile per una formazione a livello europeo”. Costante, in questi ultimi anni, l’impegno dell’Istituto nell’ambito dell’alternanza scuola-lavoro, “ancor prima che diventasse obbligatoria con la  legge 107/2015, al fine di applicare e verificare concretamente quanto studiato in via teorica, fornendo in questo modo competenze realmente spendibili nel mondo del lavoro. Proprio l’alternanza scuola-lavoro è risultata essere la chiave vincente per creare uno stretto legame con il tessuto economico del territorio: gli allievi hanno la possibilità di conoscere le dinamiche economiche, l’organizzazione dell’azienda, la normativa a favore dell’imprenditoria giovanile- autoimprenditorialità- cooperativismo, gli ambiti  per un progresso sostenibile, anche grazie alla partecipazione della scuola ai progetti FIXO e Garanzia giovani. Tale esperienza si è allargata all’Europa, consentendo una conoscenza di più ampio respiro del sistema economico comunitario (le professionalità più ricercate, i canali di accesso, i criteri di selezione) allargando gli orizzonti delle possibilità di lavoro, anche in considerazione della sempre maggiore richiesta di giovani neodiplomati con conoscenze linguistiche e capacità di operare in mercati esteri”. Altri progetti quelli per le attività di recupero e rinforzo con “Diritti a  scuola”, quelli per i vari laboratori tematici e l’Art Happening. L’intera offerta formativa, comprensiva di percorsi al passo con i tempi come gli indirizzi di Ottico,  Odontotecnico, Meccatronica e Biotecnologie, “che permettono ai giovani l’iscrizione a qualsiasi corso universitario e percorso di alta formazione”, viene illustrata negli Open Day presso le sedi di Parabita, Casarano e Gallipoli del 22 e 29 gennaio e del 5 e 12 febbraio. L’Istituto è dislocato su quattro sedi: Parabita, Gallipoli, Casarano, Alezio, comprendendo il Liceo Musicale-Coreutico, Liceo Artistico, Istituto Professionale, Istituto Tecnico, con vari indirizzi alcuni rivolti anche agli adulti attraverso i corsi serali. Inoltre, presso la sede dell’Istituto Professionale di Gallipoli si tengono i corsi serali per l’acquisizione della qualifica OSS, opportunità per la quale il “Giannelli” ed il Dirigente Cosimo Preite, si sono impegnati attivamente, lavorando in sinergia  con l’Ufficio Scolastico Regionale e la Regione Puglia per garantire, agli studenti dell’indirizzo Servizi socio-sanitari ed agli adulti interessati, tale qualifica che apre ulteriori possibilità nell’ingresso o nel rientro nel mondo del lavoro.

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Belli, bravi, geniali. Furbi, anche. Magari in parte è vero. Ma ogni tanto è salutare andare oltre l'autocompiacimento e vedere come ci vedono gli...