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Ultime notizie dal Comune di Parabita

Casarano – “Quanto pesano i sogni?” Se lo chiede Aldo Torsello, il chitarrista entrato nel talent televisivo “Amici” con Davide Donadei e Matteo Cazzato: insieme, i Black Soul Trio hanno conquistato spazio nella scuola di Maria De Filippi, sino al momento cruciale della scelta dinanzi alla quale è stato posto il vocalist di Presicce: lasciare i compagni di viaggio e proseguire la sfida o dire addio al sogno. «Ero convinto che il concetto di “band“ prevedesse che il sogno fosse unico, lo stesso condiviso da tutti, e che pesasse per tre. Mi sbagliavo. Ho capito di essere in errore quando Matteo ha deciso che il suo pesasse più del mio e di quello di Davide», ha scritto su facebook il chitarrista di Casarano, ricordando le dinamiche che hanno portato il gruppo a tentare (“insieme”) la strada che porta ad Amici, la stessa strada percorsa in passato altre volte dallo stesso Matteo (“ma senza riuscirci”).  «Si aspettava che approvassimo la sua scelta, come noi ci aspettavamo che la respingesse con determinazione. Si aspettava che accettassimo che il suo sogno pesasse più del nostro, ma non è successo perché noi siamo rimasti aggrappati con le unghie fino alla fine al fatto che il sogno fosse uno solo, cosa questa, tra l’altro, abbondantemente condivisa da tutto il gruppo, prima dell’ingresso in trasmissione. Ovviamente sia io che Davide continueremo a fare il tifo per Matteo perché è un bravo ragazzo ed ha una delle voci più belle di questa edizione, anche se lui ha rinunciato a fare il tifo per noi: gli auguriamo di avere tutto ciò che merita», afferma Torsello il quale ringrazia pure “ogni singola persona che ci ha accompagnati in questa meravigliosa esperienza”. Sempre sul noto social network lo sfogo di Davide Donadei. «Non commenterò tutto quello che è successo nei giorni scorsi. Forse ho perso anche io la calma per il sol fatto di credere in alcuni valori che valgono per me e che nessuno potrà mai togliermi nel bene o nel male o per qualsiasi promessa al mondo. Non additerò nessuno dicendo che ha sbagliato ma dirò solo che abbiamo modi differenti di vivere la vita», afferma il tastierista di Parabita.

Parabita – Parabita da l’addio a Maria Immacolata Antonazzo (nella foto) venuta a mancare la scorsa notte all’età di 104 anni nella sua abitazione di via Giuseppe Pisanelli, circondata dall’affetto dei suoi  nipoti, pronipoti e trisnipoti. I funerali si svolgeranno giovedì 22 febbraio alle 15.30, presso la parrocchia matrice di San Giovanni Battista. “Zia Maria” conosciuta come “Maria ta Gertrude”  era nata l’8 dicembre ma, come poteva accadere in quegli anni, la data venne registrata dall’ufficio Anagrafe soltanto il 13 dicembre 1913. L’ultracentenaria, oltre ad essere stata  consorella dell’Immacolata, era la seconda di due fratelli e di due sorelle. Da giovanissima aveva lavorato nei campi, con il padre Grazio, prima ancora di diventare una bravissima ricamatrice grazie alla maestria della madre Gertrude.

Parabita – I ragazzi dell’Istituto comprensivo di Parabita nel brindisino sulle orme di Angelica. Lo scorso 19 febbraio i ragazzi delle quinte classi della elementare della scuola diretta da Antonia Perrone hanno  visitato Masseria Canali di Mesagne, un tempo appartenuta alla sacra corona unita. Insieme a loro anche un gruppo di studenti della media per riflettere sulla storia di questo bene e sulla sua fruizione.  Quest’ultimi, inoltre, nella stesa mattinata hanno pure visitato la biblioteca pubblica dell’Archidiocesi di Brindisi dove è stato creato  un fondo librario sulla mafia intitolato ad Angelica Pirtoli, la piccola parabitana vittima della mafia. L’iniziativa si inserisce nell’ambito del laboratorio di legalità promosso dal comitato “Piazza delle idee”, guidato da Marco Cataldo, con la collaborazione dell’Istituto comprensivo, dell’equipe “Swap Museum” e dello studio “Aut fotografia” di Parabita. Obiettivo del progetto quello di far riflettere i ragazzi e stimolarmi ad immaginare possibili attività di riutilizzo sociale dei beni confiscati alla criminalità, come Parco Angelica di Parabita. Saranno gli stessi alunni, attraverso la guida di un esperto, a realizzare un video racconto incentrato sulla storia di Angelica Pirtoli e a proporre dei “micro video” in cui sarà rappresentato  quello che secondo loro potrebbe  diventare  Parco Angelica.

 

Presicce – La sfida di Matteo Cazzato prosegue ma senza i suoi compagni di viaggio. L’avventura del talentuoso vocalist di Presicce nella scuola di Amici di Maria De Filippi va dunque avanti ma la scelta che ha preceduto l’ultima esibizione di sabato 17 febbraio non è stata facile. La tensione si è sciolta immediatamente dopo il commento di uno dei prof più temuti, Rudy Zerbi: «Voglio darti fiducia sul nuovo percorso». Commento che si traduce in un “sì”, e dopo aver incassato già i consensi dagli altri prof (Paola Turci, Giusy Ferreri e l’altro temuto Carlo Di Francesco) significa che Matteo rimane nella scuola del noto talent di Canale 5 ma senza il Black Soul Trio, la band con la quale era entrato a farvi parte. Dopo aver tirato un forte sospiro di sollievo al pronunciamento della giuria, Matteo ha poi preso la maglia da Maria mentre il pubblico si è sciolto in un forte applauso e in un boato di gioia. Sui social il risultato e gli incoraggiamenti sono rimbalzati su tutte le bacheche (per la puntata del 24 da Presicce partirà un pullman verso Roma) insieme agli appelli per votarlo e sostenerlo ora che il gioco si fa più serio (il voto del pubblico inciderà per il 60%). Matteo Cazzato ha dunque vinto la vince la sua sfida (ora gli è stato attribuito il codice 26) ma d’ora in poi sarà nel talent senza avere affianco Aldo Torsello (di Casarano) e Davide Donadei (di Parabita) rispettivamente alla chitarra e alle tastiere, insieme ai quali si era presentato ed era riuscito ad entrare nel programma.

Il dilemma di Matteo – Matteo, in sostanza, si è trovato davanti ad un bivio: accettare la sfida e scegliere di andare avanti da solo oppure rimanere con il suo gruppo ma fuori dal talent . Lo stesso Zerbi aveva definito “un disastro” l’ultima esibizione con il trio usando espressioni forti per una band “senza identità”. Di Francesco ha poi rincarato la dose dicendo che è stato “un problema legato al gruppo”, e che Matteo avrebbe dovuto essere nel programma “come cantante e non con la band”, perché manca “una direzione ben precisa”. A Matteo il prof Di Francesco ha dunque proposto la sfida da solista (con “Miserere” di Zucchero) “per fugare ogni dubbio”. In un primo momento, dopo averne parlato con i suoi compagni,  Matteo ha rifiutato (per due volte) di cantare da solista sino a che le discussioni con Aldo e Davide non hanno portato, invece questi due a decidere di lasciare la band. È stato a questo punto che Matteo ha deciso di giocarsi tutte le sue carte finendo per essere premiato.

 

Parabita – Incredibile bis quello concesso dalla giovane nuotatrice Erika Gaetani. L’atleta di Parabita, il giorno dopo  aver stabilito il primato italiano dei 50 dorso, ha concesso il bis, sempre nella categoria “ragazze”, facendo suo il record anche nei 100 dorso. Teatro della nuova impresa il Centro sportivo di Serravalle (Repubblica di San Marino) nel meeting valido quale prima tappa del Gran Prix d’Italia. Dopo il 28” 83 di sabato 17 febbraio, il giorno seguente la quattordicenne tesserata per l’Olimpica Salentina e allenata da Gianni Zippo, di Casarano, ha fatto fermare il cronometro sul tempo di 1’02”73, abbassando di quasi un secondo il precedente record stabilito da Veronica Montanari il 30 aprile 2016 a Lignano. Per la Gaetani e per l’allenatore Zippo la conferma di un talento cresciuto “in casa” e già più volte apprezzato. In un post su facebook tutta la soddisfazione dell’allenatore casaranese: «Questo risultato non sarebbe stato possibile se tutto ciò che ruota intorno a me e a Erika non funzionasse alla perfezione, da Paola Penso che con la sua metodologia ci segue passo passo, Simona Mangione che organizza e mi supporta, Aldo il nostro preparatore  atletico, Mauro Barone il nostro direttore che dietro le quinte organizza tutto e la fantastica struttura dove lavoro che ci permette insieme a questo staff di poter crescere dei talenti!».

Casarano – Sfilata conclusiva, domenica 18 febbraio, del Carnevale casaranese targato Pro loco. Anche perché costretti dalla pioggia di martedì scorso, gli organizzatori hanno deciso di unire la festa della Pentolaccia, già programmata per oggi, con la chiusura del Carnevale: tutto si svolgerà presso i giardini comunali William Ingrosso per la concomitanza di un appuntamento elettorale in piazza San Giovanni. Resta fissata alla ore 15 la partenza da viale Ferrari (all’altezza dell’ex supermercato Dico) da dove il  corteo attraverserà via Nardò, via Carlo Magno e corso XX Settembre verso la villa comunale. Malgrado alcune defezioni locali, sono annunciati gruppi provenienti anche da TaurisanoMelissanoMatino e Parabita. La stessa festa per la Pentolaccia Casaranese prevede anche la partecipazione delle Pro loco di Matino e Parabita. Si procederà alla rottura delle pentolacce in terracotta e non mancheranno giochi tradizionali, come la “siloca” e il “cavalluccio”. Grazie agli ospiti del Centro anziani, ci saranno anche i nonni che racconteranno i tradizionali “cunti” ai bambini e ai ragazzi presenti.

Parabita – Record nazionale centrato per Erika Gaetani. Al Meeting del Titano, sabato 17 febbraio, la 14enne di Parabita ha stabilito il nuovo miglior tempo della categoria “ragazze” con uno strabiliante 28’83 nei 50 dorso (vasca lunga). Il record è stato stabilito presso il Centro sportivo di Serravalle (Repubblica di San Marino) nel meeting valido quale prima tappa del Gran Prix d’Italia. Il successo dell’atleta rende felice la società “Olimpica Salentina” di Casarano e l’allenatore Gianni Zippo che da anni ha dimostrato di credere nel talento della ragazza. Il recedente record, di 47 centesimi superiore, apparteneva a Costanza Cocconcelli ed era stato ottenuto a Riccione il 24 luglio 2016.

Parabita – Con la fine del Carnevale e a ridosso della prima domenica di Quaresima, ritorna anche quest’anno a Parabita, la festa della pentolaccia. Due gli appuntamenti in programma: “Pentolaccia insieme a noi” con la festa in maschera organizzata sabato  17 febbraio, alle ore 21, nei locali di via Roma 111, a cura di Maurizio Giannelli, Gianfranco Coi e Michele Maggio. «Siamo pronti per rivivere anche quest’anno dei momenti di allegria insieme a tutti coloro che saranno interessati a prendere parte all’iniziativa», affermano gli organizzatori. Oltre all’ intrattenimento musicale, durante la serata sarà anche allestita una grande pentolaccia realizzata in cartapesta che farà da cornice all’evento. Divertimento assicurato pure domenica 18 febbraio, alle 19, presso il salone parrocchiale di Sant’Antonio. Come ogni anno a promuovere l’iniziativa con ingresso libero è il gruppo “Iride” della parrocchia. Canti, balli e giochi in allegra compagnia, allieteranno l’edizione targata 2018.

Maglie – La Podistica Magliese del presidente Stefano Rizzo (foto) ospiterà il Campionato provinciale individuale di Società, che si svolgerà domenica 18 febbraio presso la Tenuta Corte dei Droso, sulla strada provinciale 361 Maglie – Gallipoli. Centinaia di atleti sono pronti a gareggiare alla quarta edizione del “Cross della Corte” con raduno fissato alle 8 e prima partenza in programma per le 9.15. La corsa campestre verrà riservata alle categorie giovanili maschili e femminili e includerà gli Esordienti, i Ragazzi, i Cadetti e gli Allievi. La società organizzatrice si presenterà con il maggior numero di iscritti, nell’ambito di una manifestazione patrocinata dal comune di Maglie che si svolgerà sotto l’egida della Fidal Lecce. Oltre alla Podistica Magliese sono tante le associazioni a sud del Salento che prenderanno parte all’evento podistico: Atletica Taviano 97 (Sergio Perchia), Saracenatletica (Roberto Perrone), A 13 Alba Taurisano (Romeo Ciurlia), Podistica Parabita (Antonio Leopizzi), Amatori Corigliano (Lucio Donno), Podistica Tuglie (Fernando Cataldi Spinola), Atletica Tricase (Vittoria Fragola), Puc Salento Melissano (Francesco Musio), Atletica Salento Aradeo (Michele Spagna), Otranto 800 (Francesco Previtero) e Atletica Gallipoli (Claudio Polo).

Casarano – Un progetto di fotografia sociale dedicato ai bambini ospiti della casa famiglia “Daniela e Paola Bastianutti” di Casarano: quwsto il progetto, ormai in via di conclusione, proposto da un gruppo di fotoamatori della zona che hanno deciso di mettere a disposizione degli ospiti della struttura le loro competenze in tema di fotografia, attraverso un percorso che nasce con lo scopo di donare a questi bambini un modo in più per esprimersi,insegnandogli a guardare il mondo con occhi diversi e renderli consapevoli del loro essere speciali. Si chiamano Valentina Schito (sua l’idea, di Casarano), Paola Fusaro (Matino), Giuliano Sabato (Racale), Alfredo Giungato (Gallipoli), Alessia Aloisi (Alezio), Chiara Orlando (Racale), Cristian e Luca Casto (Casarano), tutti facenti parte del’associazione casaranese “Photosintesi”.

In un percorso con lezioni teoriche e pratiche, si è puntato – spiegano i promotori – “a suscitare interesse verso questo strumento espressivo e a tirar fuori, attraverso un racconto per immagini,la personalità di chi ne usufruisce. La fotografia è un modo per scoprire e scoprirsi,per confrontarsi e imparare a vedere non solo con gli occhi”. Insomma, una azione per donare ai sette minori coinvolti “un modo in più per esprimersi,insegnandogli a guardare il mondo con occhi diversi e renderli consapevoli del loro essere speciali”. Un modo, anche, per andare oltre i selfie.

All’iniziativa hanno dato un importante e solidale contributo Racale Cam, Indisciplinati, eventi,cultura e spettacolo, Photosintesi e la Banca Popolare Pugliese: in un progetto totalmente autofinanziato, la banca di Parabita e Matino ha scelto di contribuire acquistando le fotocamere per ogni bambino,che verranno consegnate loro a fine percorso,durante la mostra espositiva prevista in marzo a Casarano ed in altre località della provincia. “Mancano un paio di lezioni alla conclusione di questo splendido viaggio, che speriamo – conclude Valentina Schito – abbia lasciato nei bambini, più di qualcosa di materiale, perchè quello che invece abbiamo ricevuto noi, attraverso i loro sorrisi,le loro domande e soprattutto le loro risposte, non lo dimenticheremo mai”.

 

 

 

Gallipoli – Il clou sarà una settimana di full immersion (non o almeno non solo) nel mare cristallino di Gallipoli il prossimo novembre, preceduta da una serie di incontri-sopralluoghi, schizzi e bozze per poi giungere ad una “offerta” finale alla città su come far risplendere quello scrigno chiamato comunemente centro storico. E’ l’ultimo parto assemblato dallo staff del gruppo Caroli Hotels, su una idea di un antico frequentatore di Gallipoli: “Da almeno 15 anni vengo qui da voi, ho notato un centro storico trattato, in modo distratto, un po’ sorprendente, con un mercatino in cui si vende di tutto, ma qui la memoria è importante, tra confraternite, chiese; intorno alla Fontana greca gira il mondo, antico e contemporaneo”: ha detto anche questo l’altra sera (12 febbraio) all’incontro al Bellavista Hotel l’architetto Vincenzo Vallone di Telese Terme, in provincia di Benevento, dove vive e lavora. Sono in grandissima parte in Campania le sue realizzazioni urbanistiche, tutte all’insegna del recupero di memorie appunto, di tratti della storia e di eliminazione di aggiunte, trascuratezze e brutture.

Un patto tra professionisti e chi ci mette le mani. Ci vuole, prima, un patto vero tra professionisti e artigiani; una azione comune seguendo le indicazioni della Soprintendenza “che deve fornire le linee di comportamento soprattutto nel campo edilizio”. Gli artigiani richiamati non sono solo quelli d’arte ma anche elettricisti ed idraulici, tutti magari convinti che l’architettura può migliorare la salute delle persone anche con il loro contributo e con cui i professionisti hanno un rapporto da ricostruire.

Ok dal Politecnico di Bari e da 14 aziende (solo tre della città). E’ partita l’opera di sensibilizzazione presso enti ed istituzioni, piccole aziende. Il Politecnico di Bari, facoltà di Architettura ha risposto e suoi saranno gli studenti in architettura coinvolti. Forse si aggiungerà anche l?Istituto d’arte di Lecce. Per fare cosa? “Attraverso una comune visione culturale, far capire che insieme si possono fare cose importanti – dice Vallone (nessuna parentela con i Vallone salentini) – creare una coscienza collettiva, introdurre il senso della vergogna in rapporto alla bellezza”. Qualche esempio operativa: l’eliminazione delle superfetazioni, recuperare decorazioni, intarsi, incisioni; proteggere le pietre e i lavori in ferro battuto nel quadro cromatico generale (da definire una volta per tutte, dopo tanti annunci). “E tante altre cose – affermano i promotori, col direttore Attilio Caroli Caputo in testa – purché le stesse possano potenziare e concretizzare la bellezza esistente, sopra e sotto l’isola del borgo antico. Al termine dell’esperienza, che si intende ripetere negli anni, anche al fine di valutare gli effettivi passi compiuti nella direzione del recupero della preziosa realtà gallipolina, la documentazione elaborata, in supporti multimediali, cartacei e 3D, sarà consegnata agli Enti istituzionali durante una tavola rotonda”.

Cavi, tubi, pompe di calore: mai più così. Niente più cavi elettrici che attraversano frontali austeri, o tubazioni o pompe di colare messe così come capita, senza nessun rispetto. Dice Fabrizio Benvenga, uno dei pochi artigiani aderenti di Gallipoli, specialista nella lavorazione di cristalli: “Col salmastro che divora tutto, si sostituiscono infissi e vetrate di nicchie senza molta attenzione e rispetto”.  In questo primo elenco di artigiani disponibili, oltre a Vetreria Cristalvetri di Benvenga, figurano Falegnameria Scarpina, Makers Young di Gallipoli;  gli altri sono tutti di fuori città: AB Stilcasa Casarano; Impresa Leopizzi 1750 Parabita; Fonderie De Riccardi Maglie; Luminarie fratelli Parisi Taurisano; Vetreria Due Emme Matino; Falegnameria De Nuzzo Melissano: Pitardi Cavamonti Maglie; Pavimenti De Filippi Lecce; De Pascalis Impianti Galatina; Officina Mosaico Otranto.

Gallipoli – Un sorriso, un vademecum ed uno scambio di battute per ricordare che dire “no” è possibile. Nel giorno di San Valentino, insieme agli auguri per gli innamorati, il “Progetto camper” della Polizia di Stato ha fatto tappa a Gallipoli, in piazza Carducci e poi nelle scuole (Polo 2 e liceo “Quinto Ennio”), per informare e far riflettere sulla violenza di genere anche quanti credono di essere lontani da tali situazioni. “Questo non è amore” è il tema della campagna di sensibilizzazione che, soltanto dallo scorso luglio, ha permesso a quasi 19mila persone di avvicinarsi ai camper della Polizia non solo per curiosare e chiedere informazioni, ma spesso anche per denunciare situazioni insostenibili. «Insieme alle richieste di aiuto aumenta anche la consapevolezza nelle vittime che c’è chi lavora al loro fianco. Non occorre avere paura nel denunciare. Sperata questa’ansia le istituzioni sono vicine a chi vive situazioni di sofferenza, fisica o psicologica, e crede di non poterne uscire. La Polizia, i centri antiviolenza e i servizi sociali hanno personale specializzato, sale d’ascolto protette e quanto occorre per fornire un supporto concreto alle vittime», ha affermato Marta De Bellis, dirigente del commissariato di Pubblica sicurezza di Gallipoli, in piazza accanto agli agenti ed ai rappresentati delle associazioni impegnate in questo delicato settore. Tra questi il centro antiviolenza “Renata Fonte” di Lecce, in piazza Carducci con la presidente Maria Luisa Toto, e “Il Melograno” di Parabita (telefono 328/8212906), presente con la psichiatra Liliana De Maria (di Gallipoli) e l’avvocato Paola Sperti (di Tuglie).

Il ruolo dei centri antiviolenza – Se le denunce aumentano (1522 è il numero gratuito attivo 24 ore su 24 con operatrici specializzate le richieste di aiuto e sostegno delle vittime di violenza e stalking), resta la consapevolezza che ciò che rimane sommerso è ancora tanto. «Occorre evitare il rischio della “normalizzazione del fenomeno”. Noi lavoriamo molto nelle scuole, partendo dalle materne, per educare e far riflettere già in classe su alcuni codici di comportamento. Poi – afferma Liliana De Maria – ci sono i progetti di “alfabetizzazione emotiva” con i quali cercare di far comprendere l’importanza di gesti e atteggiamenti che, se prevaricano, normali non sono e non devono passare come “accettabili”». Le fa eco Paola Sperti: «I ragazzi sono molto sensibili e curiosi, rispondono bene se stimolati. Un tratto comune è quello della percezione della violenza che loro, da giovani, considerano solo per ciò che riguarda l’aspetto fisico più eclatante, magari l’occhio nero, e spesso non sono consapevoli che l’aspetto psicologico può avere una rilevanza uguale se non maggiore».

Gallipoli – Derby di Milano in riva allo Ionio per la finale del trofeo Caroli Hotels under 14. Martedì 13 febbraio alle 10,45 presso lo stadio “Bianco” di Gallipoli saranno, infatti, Milan e Inter a sfidarsi nell’ultimo atto della 15^ edizione dell’importante kermesse di calcio giovanile, quest’anno aperta alla per la prima volta a tre continenti, con gli argentini del Los Aromos ed i giapponesi del Fourwinds Japan. La finalissima sarà preceduta (alle 9) dalla finale di consolazione per il terzo posto tra Sassuolo (ko ai rigori contro il Milan) e Lazio (0-2 con l’Inter). Esperienza in cascina e confronti di livello, invece, per le squadre locali del Lecce (eliminato agli ottavi dalla Juventus), Capo di Leuca, Gallipoli Montefiore e Soccer Dream Parabita (fermate nel girone di qualificazione). Pur mancando ancora le ultime due sfide, il bilancio dell’edizione 2018 del Trofeo Caroli Under 14 non può che dirsi più che positivo alla luce dei grandi numeri che segnano l’evento con ben 68 partite “spalmate” in appena cinque giorni su 21 campi (non solo Gallipoli e Castrignano del Capo, ma anche Casarano, Nardò, Maglie, Poggiardo, Racale, Ugento, Parabita, Taurisano, Otranto, Collepasso, Tricase).

Vito Primiceri e Mauro Buscicchio

Gallipoli – I numeri che vengono fuori dal bilancio del 2017 dicono che la Banca popolare è in salute. L’utile netto ha registrato un +8,48% rispetto all’anno precedente per un totale di 10,15 milioni. Sono aumentate le persone che hanno affidato a questo istituto di credito i propri soldi: la raccolta è infatti cresciuta del 2,58% sul 2016; in cifra fissa il totale è a 4.231 milioni. Stabile l’indice dei finanziamenti ad imprese e famiglie, che si attestano a 2.286 milioni rispetto ai 2.289 dell’anno prima. Nessun problema neanche per quanto riguarda la consistenza del patrimonio: “La solidità patrimoniale si colloca ai livelli tra i più alti di quelli di sistema”, si legge nella nota diffusa dalla Bpp: il patrimonio netto al 31 dicembre 2017 è risultato di 366,46 milioni.

Diminuisce – dato che sicuramente interesserà molto i soci – l’importo dei crediti deteriorati e delle sofferenze lorde rispettivamente del – 6,82 e del – 2,59, mentre aumenta la percentuale di copertura di tali crediti, dal 42,87 al 43,20: “Ove considerassimo che i crediti in sofferenza (somme che la banca non riesce a recuperare, ndr) contengono posizioni rettificate direttamente . si afferma nella citata nota – la percentuale di copertura sarebbe del 50,55%”. Saranno chiamati il 29 aprile alle 9,30 a Gallipoli, teatro Italia, i facenti parte della società cooperativa per azioni con sede a Parabita e Matino, per approvare i conti ed anche il dividendo proposto che sarà di 7,5 centesimi per azione detenuta. I soci sono 32.717; la banca è presente in Puglia, Basilicata, Campania, Molise, Abruzzo.

“La Banca ha chiuso un anno che ha generato profitti preservando la qualità del credito e L’attenzione al cliente. L ‘istituto  – sostiene il direttore generale Mauro Buscicchio – ha continuato nel percorso tracciato dal Piano strategico 2015-2018 realizzando progetti e attività per continuare a perseguire l’efficienza aziendale e il servizio ai clienti, nonché ad adeguare i processi alle novità normative, nel frattempo, intervenute. L’auspicio è che per il 2018,ultimo anno del Piano strategico, con il completamento di tutti i progetti e l ‘avvio di servizi tecnologicamente avanzati, si possano migliorare i già positivi risultati in termini di efficienza e di attenzione al cliente in uno scenario politico-economico ancora incerto”. “I risultati  conseguiti – dichiara il presidente Vito Primiceri – vanno letti anche alla luce dei pesanti oneri di sistema a cui la Banca ha dovuto far fronte e di un’economia locale che manifesta ancora limitati segnali di ripresa. L’auspicio è che, sia pure con l ‘abituale ritardo, anche l ‘economia meridionale agganci il carro della ripresa, che ormai interessa l’Europa intera e le Regioni più sviluppate del nostro Paese”.

 

 

Parabita – Condomini in stato d’allarme in via Montecassino a Parabita. Nei giorni scorsi, infatti, in un balcone al secondo piano di un’abitazione di proprietà dell’Arca Sud Salento (ex Istituto autonomo case popolari) si è verificato il crollo di un calcinaccio. L’episodio, che si è verificato nel corso della mattinata, non ha provocato per fortuna conseguenze ma la preoccupazione di quanti abitano nella palazzina è forte, tanto più che il problema è stato da tempo segnalato all’azienda cui spettano gli interventi di manutenzione. Ad allarmare le famiglie che vi abitano sono anche le condizioni del solaio nel seminterrato che è stato pure puntellato dai condomini per cercare di garantire un minimo di  sicurezza. Lo scorso anno a cedere è stato anche   un pezzo di cornicione dal balcone del primo piano, senza causare per fortuna danni a persone o cose. Non è la prima volta, dunque, che l’edificio di via Montecassino desta allarme come documentato anche dai sopralluoghi effettuati dalla locale polizia municipale.

 

Parabita – Un’altra salentina nello staff dei professionisti che durante questi giorni hanno curato il look dei grandi nomi dello spettacolo alla 68^ edizione del Festival di Sanremo. Si tratta di Sabina Natali, originaria di Gallipoli ma coniugata da diversi anni a Parabita. La signora Natali, titolare a Gallipoli dell’attività “Eliana acconciature”, è molto nota anche per aver fatto parte del cast ufficiale della finale nazionale di “Miss Italia” che si è svolta a Jesolo nel settembre del 2016  e del concerto “Avrai” di Claudio Baglioni che si è tenuto il 17 dicembre 2016 nell’”Aula Paolo VI” della Città del Vaticano. Durante le scorse settimane è stato il team “Al Pacino”, il service official che si interessa di curare le migliori produzioni Rai, a conferirle la nomina di “Hair Style e Make – Up”. «È stato veramente emozionante ricoprire il ruolo di stilista nel backstage dell’Ariston. Ringrazio i responsabili del team “Al Pacino”  per avermi concesso la possibilità di maturare questa meravigliosa esperienza»,afferma la Natali.

Parabita – Resta sempre vivo il ricordo del primo “Sensei” parabitano che riuscì a portare  lo stile giapponese  del Karate “Kykushinkai” in Italia. Oltre 150  partecipanti, provenienti da Sicilia, Campania, Lazio, Marche, Veneto e Trentino, hanno infatti preso parte al secondo Memorial  “Tommaso Nicoletti” organizzato il 2, 3 e 4  febbraio scorsi dal settore nazionale “Kykushinkai Karate Csen” coordinato dallo Shihan Samuele Casto di Parabita.  Nelle prime due giornate l’evento si è svolto presso la sede della “So Kyokushin Italy IKKO75” di Parabita e nei “dojo” di Sannicola e Collepasso, mentre l’ultima mattinata si è svolta presso il palazzetto dello sport di Ruffano con un seminario di studio incentrato sulla tecnica del  Karate “Kyokushinkai”. Fondamentale  la presenza di importanti maestri italiani ed esteri provenienti dalla Russia, Svezia e anche dall’India. Tra gli ospiti d’onore due docenti giapponesi di fama mondiale come gli Shihan Ichiro Shibata e Tomoyuki  Monma insieme all’interprete Daigo Nagmatsu. «Shian Nicoletti continua a vivere nei nostri ricordi. Abbiamo vissuto tutti insieme un momento di grande emozione ed insegnamento», afferma Shihan Samuele Casto.

Parabita – Dopo due mesi e mezzo ritorna ed essere illuminato il  monumento dedicato alla Madonna della Coltura sito in “Contrada Pane”, sulla strada  provinciale 361 (Alezio – Gallipoli). Un luogo simbolico (di proprietà del santuario parabitano) per i tanti devoti perché, come narra la tradizione, fu proprio un contadino a  ritrovare in quella zona il monolito della Vergine mentre arava in suo campo. Per diversi anni ad occuparsi dell’illuminazione della statua in pietra leccese, che oggi si affaccia sulla strada provinciale,  è stato un devoto parabitano che ora però, per problemi personali, non può mantenere tale impegno. Durante le scorse settimane a  farsi carico della situazione è stato il gruppo laico del santuario della Coltura. La proposta, oltre ad essere stata sposata sin da subito dal  rettore padre Francesco Marino, ha coinvolto anche l’ex presidente del Comitato festa patronale Adriano Marzano insieme ad alcuni suoi ex collaboratori. «In questi giorni – afferma padre Francesco – abbiamo provveduto a costituire un fondo cassa per contribuire alle spese della corrente elettrica. Mi congratulo con i devoti che hanno accolto la nostra  idea affinché la nostra Madonna della Coltura non restasse al buio». Anche il nuovo presidente della patronale 2018, Guido Russo, ha sottolineato che una parte del ricavato della festa che si terrà il prossimo maggio sarà devoluto per questa iniziativa. Prossimamente si provvederà  inoltre alla sostituzione delle lampadine con un nuovo impianto a led.

Casarano – Tutto pronto per l’edizione 2018 del Carnevale casaranese organizzato dalla Pro Loco. Due le sfilate in programma, rispettivamente domenica 11 e martedì 13 febbraio, con partenza alle 15, da viale Ferrari (all’altezza dell’ex supermercato Dico). Il corteo attraverserà via Nardò, via Carlo Magno, corso XX Settembre, piazza San Domenico, via Dante e via San Giuseppe. Il palco della giuria sarà allestito in piazza San Domenico. Saranno presenti gruppi provenienti da Casarano, Taurisano, Melissano, Matino e Parabita. I festeggiamenti avranno poi un’appendice domenica 18 febbraio con la Pentolaccia Casaranese, in programma per le 15, in piazza Garibaldi, con la partecipazione anche delle Pro Loco di Matino e Parabita. Si procederà alla rottura delle pentolacce in terracotta e non mancheranno giochi tradizionali, come la “siloca” e il “cavalluccio”. Grazie agli ospiti del Centro anziani, ci saranno anche i nonni che racconteranno i tradizionali “cunti” ai bambini e ai ragazzi presenti. «Invito la cittadinanza e le associazioni alla massima partecipazione – dice il presidente Antonio Bianchi – Questo vale non solo per il Carnevale. Come ho detto nel mio discorso di insediamento, la Pro Loco è aperta a tutti e spero vivamente che siano in tanti a collaborare e partecipare. Sarebbe bello riuscire a fare rete, per realizzare eventi sempre belli e importanti».

 

Marcello Seclì

 Carpignano Salentino – Per diversi “elementi di criticità” riscontrati nel progetto presentato da realizzarsi nel territorio di Carpignano, Italia Nostra – Sud Salento si accinge a presentare le proprie obiezioni in sede di Valutazione di impatto ambientale (Via)  che la Sezione Sud Salento di Italia Nostra, “in linea con le valutazioni e le posizioni assunte sin dal 2002, allorquando nel Salento si delineò l’invasione del territorio con diverse decine di centrali eoliche, la maggior parte delle quali sono state poi bloccate”. L’associazione presieduta da Marcello Seclì (di Parabita) intende valutare pubblicamente quali “benefici o danni al territorio si potranno determinare con l’installazione delle mega-torri eoliche previste dal progetto che la Società “Tozzi Green” spa intende realizzare. Questo è il tema del convegno di oggi, 8 febbraio, alle ore 17.30 presso il salone della cooperativa agricola San Giorgio”(Strada provinciale 48). Introdurrà il presidente Seclì poi spazio alle relazioni dell’architetto Luigina Antonazzo, dell’ingegnere ed Energy manager Antonio De Giorgi (di Galatone) e dell’avv. amministrativista Donato Saracino. Seguiranno gli interventi degli amministratori comunali e dei rappresentanti delle forze politiche e sociali dei Comuni di Carpignano salentino, Martano, Calimera, Martignano e Melendugno, quali Comuni coinvolti direttamente o indirettamente dall’impianto. Per le conclusioni del convegno, che sarà condotto dal dott. Antonio Bonatesta, ricercatore dell’Università del Salento, sono stati invitati il Sindaco di Carpignano salentino Paolo Fiorillo e il Presidente della Provincia di Lecce Antonio Gabellone (di Tuglie).
“L’impianto in questione, che va a collocarsi in contrada “Fischietti” ad alcune centinaia di metri dall’impianto eolico già esistente (costituito da  7 aereogeneratori della potenza di 2 MW e alti 145 m) su aree totalmente interessate da ulivi, anche secolari, dalla presenza di insediamenti rurali e in prossimità di aree boscate – si legge nella nota di Italia Nostra – , prevede l’installazione di 5 aereogeneratori della potenza di 3.45 MW che raggiungono l’altezza complessiva di 180 m. Da evidenziare che nelle vicinanze sono presenti alcune attività agrituristiche e significative testimonianze storico-culturali tra cui il Convento dei Cistercensi di Martano.
Per la realizzazione di tale impianto eolico si prevedono inoltre una serie di opere tra cui nuove strade e l’allargamento – fino a 5 m – di alcune strade rurali esistenti (fiancheggiate da muri a secco) per una lunghezza complessiva di circa 2 Km; 5 piazzole, in corrispondenza di ogni aereogeneratore, dalla superfice di 1500 mq; 5 fondazioni in cemento armato dal diametro di 20 m e dalla profondità di circa 4 m dal piano campagna; trincee, per la collocazione di cavidotti, per una lunghezza complessiva di circa 10 Km; una sottostazione a Martignano di circa 600 mq”. Queste torri eoliche di nuova generazione definite per le dimensioni “ciclopiche”, sono “enormemente fuori scala rispetto ad ogni altro elemento del territorio (basti pensare che sono alte circa 3 volte il campanile del Duomo di Lecce e 4 volte la Guglia di Soleto), verrebbero a trovarsi quasi in continuità con l’impianto eolico di Carpignano e con quello – poco più distante – di Vernole e Castrì, stravolgendo totalmente lo skyline dell’intero paesaggio salentino e – in particolare – quello dei Comuni di Martano, Carpignano, Calimera e Melendugno e determinando un effetto selva ed un “muro” non facilmente valicabile dalla fauna migratoria che transita dai vicini Laghi Alimini di Otranto e dalla zona umida delle “Cesine”, conclude la nota di Seclì.

Parabita – Cambia volto la festa patronale della Madonna della Coltura. Nuovo il comitato organizzatore, nuovo il percorso, nuove le collaborazioni che tesseranno le fila della tre giorni più attesa dalla comunità parabitana, quest’anno il 26, 27 e 28 maggio. Primo anno anche per il nuovo rettore della basilica santuario, padre Francesco Maria Marino. La squadra del nuovo presidente delegato Guido Russo è già al lavoro per la definizione del programma. Uno dei punti fermi, in ogni caso, è il cambio del percorso della festa che non sarà più a forma di “U”, come da tradizione, ma a forma di “L”. La festa, infatti, traslocherà da via Ferrari, la strada del Municipio e dei portici, a via Provinciale Matino. Per la prima volta, dunque, alla storica galleria di luminarie di via Coltura si aggiungerà quella installata sull’intero tratto che collega la basilica della Madonna della Coltura al luna park, come l’anno scorso in via S. Tommaso D’Aquino e strade limitrofe. A firmare entrambe le luminarie sarà la ditta De Cagna, altra “new entry” del 2018. Ancora non confermati i nomi di artisti e performer che animeranno le serate di domenica e lunedì. I concerti bandistici saranno a cura dei gruppi Città di Bracigliano e Città di Conversano. Positiva anche la collaborazione tra comitato entrante e comitato uscente. «Sarà una festa all’insegna della tradizione e della devozione – ha annunciato il presidente Russo – e per quanto è possibile cercheremo di accontentare tutti, giovani e meno giovani».

I “Sabati maggiori” – Nell’attesa del calendario civile, quello religioso è già pronto a partire con gli attesi “Sabati maggiori” in onore della Madonna della Coltura, momenti di preghiera pronti a riunire tutta la comunità sotto l’egida della santa patrona. Sabato 17 febbraio si partirà con la grande famiglia del Santuario. Si proseguirà sabato 24 febbraio con il sabato dei giovani e sabato 3 marzo con il sabato degli anziani. Il 10 marzo, invece, sarà la volta del sabato della famiglia mentre il 17 si riunirà il mondo della cultura, della scuola e delle associazioni parabitane.  Domenica 18 marzo, poi, spazio ad una messa dedicata alla benedizione di tutti i lavoratori parabitani. Il calendario si chiuderà sabato 24 marzo con il sabato degli agricoltori e del comitato festa.

Casarano – Documentare con fotografie nelle campagne scorci, colture, angoli particolari di bellezza e di degrado. Con questa indicazione l’Istituto superiore “De Viti De Marco” di Casarano aveva lanciato un concorso per immagini rivolto alle scuole primarie e secondarie di primo grado; ai propri studenti aveva chiesto invece una indagine sul mondo rurale “in bianco e nero”, quello di una volta, ancora vivo nei racconti e nei ricordi dei nonni e dei parenti più anziani. Le due ricerche confluiranno in un e-book che sarà pubblicato sul sito dell’istituto superiore.

Entro il 18 gennaio scorso hanno aderito istituti scolastici di Matino, Parabita, Aradeo, Racale, Taurisano e Monteroni. Domenica scorsa vi è stata invece la presentazione finale degli elaborati fotografici e la premiazione con doni ed attestati di quelli che la sono stati considerati come particolari dalla giuria composta da Franco Giacometti, Mino Guidolotti e Tiziana Colluto. L’hanno spuntata Mattia Cataldo di Matino per la secondaria di primo grado e Carlo Di Dio di Matino, per la primaria. In realtà però, a giudicare dall’auditorium pienio e dai commenti davanti alle decine di foto esposte, hanno vinto in molti. In primo luogo i ragazzini che si sono cimentati nella fotografia ma con un occhio scandalizzato, amaramente sorpreso, irritato e immalinconito davanti a scempi perèpetrati dai “grandi” e di cui loro – almeno si spera – cercheranno di tenere sempre lontani dal loro mondo, adesso che li hanno conosciuti e inquadrati.

Non solo immondizie scaricate per ogni dove, anche davanti a vecchi casini di campagna o piccole costruzioni abbandonate, ma anche consumo scriteriato del suolo e sui cambbiamenti in peggio dell’ambiente e del paesaggio rurale. A collegare quegli scatti alla raccolta di materiali di tempi meno recenti condotta dai ragazzi del “De Viti De Marco”, l’idea della natura violata all’economia che correttamente ne può scaturire fino alla validità della “didattica laboratoriale”, sono state le docenti Silvana Ciriolo, Stefania Mudoni di Matino e Barbara Anastasia. Ad illustralo sono stati chiamati Lorenzo Ponzetta di Ugento e Carola  Proce di Racale. Per tutti la raccomandazione del professor Giacometti, con un pensiero al mondo dei selfie: “Non fate diventare lo strumento qualcosa di principale rispetto a voi”.

 

 

Gallipoli – Con la novità assoluta della presenza di una squadra giapponese, è ai nastri di partenza la 15^ edizione del Trofeo Caroli Hotels under 14. Giovedì 8 febbraio alle ore 18, nella sala convegni “Caroli-Caputo” dell’Ecoresort Le Sirenè di Gallipoli, si terrà cerimonia di inaugurazione mentre le prime sfide sono in programma il giorno seguente, sin dal mattino, nei vari impianti della provincia coinvolti dall’evento. Come al solito sono sempre grandi numeri a caratterizzare il torneo divenuto punto di riferimento per il movimento calcistico giovanile internazionale che riesce, ogni anno, a far convergere a Gallipoli e dintorni almeno un migliaio di presenze tra staff, giocatori, staff e addetti ai lavori. Le partite in programma sono 68 con le 28 squadre iscritte impegnate su 21 campi da gioco sino alla finalissima in programma martedì 13 alle 10,45 al “Bianco” di Gallipoli. Le altre gare si disputeranno a Castrignano del Capo (comprese le due semifinali del pomeriggio di lunedì 12), Racale, Otranto, Collepasso, Sogliano Cavour, Poggiardo, Taurisano, Ugento, Lequile, Casarano, Nardò, Copertino, Tricase, Melpignano, Lecce (presso il Cus), Parabita (Heffort Sport Village), Galatina, Martano, Melendugno e Maglie.

Scuole coinvolte – Anche quest’anno l’evento prevede la collaborazione della Provincia di Lecce e dell’Unicef con il  coinvolgimento dei Consigli comunali delle ragazze e dei ragazzi dei centri interessati per un progetto ad ampio respiro che unisce sport, solidarietà, promozione del territorio e interscambio culturale. Rilevante è anche la presenza di circa 100 studenti provenienti da alcuni istituti superiori della Provincia che affiancheranno nel corso del torneo lo staff organizzativo. Per la prima volta sono rappresentati tre continenti con cinque formazioni inglesi (Arsenal, Stevenage, Bournemouth, Sheffield Wednesdy) Creative Academy), una svizzera (Lugano), una argentina (Los Aromos) e una giapponese (Fourwinds Japan) suddivise in sette gironi insieme alle altre 20 squadre italiane (tra le altre Milan, Roma, Genoa, Inter, Juventus e la Tor Tre Teste Roma ultima vincitrice). Particolarmente qualificata anche la presenza delle squadra locali con Lecce, Capo di Leuca, Gallipoli Montefiore e Soccer Dream Parabita.

Convegno sul calcio giovanile – Oltre all’aspetto agonistico, il Trofeo Caroli rappresenta un’importante occasione di confronto sui temi legati al calcio giovanile. Sabato 10 febbraio alle 14,30 presso l’Ecoresort Le Sirenè è, infatti, in programma il sesto convegno internazionale sul tema: “Il calcio giovanile: evidenze, orientamenti, metodologie” organizzato dall’Associazione italiana preparatori atletici calcio e da Caroli Hotels mentre anche in questa edizione torna “La Giovane Italia”, ovvero il format ideato dal giornalista di Sky Sport Paolo Ghisoni grazie al quale alcune squadre (Roma, Inter, Milan, Sassuolo, Genoa, Hellas Verona , Spal e Juventus) sperimenteranno  “l’autogestione” tecnica al fine di responsabilizzare i ragazzi in campo e i genitori al seguito: in sostanza, dopo un colloquio nello spogliatoio con il proprio allenatore, chi gioca vivrà l’esperienza della partita senza la figura del tecnico in panchina (che andrà invece in tribuna). Alla squadra vincitrice verrà assegnato il trofeo opera dell’artista gallipolino Roberto Perrone realizzato in terracotta, cartapesta e pietre locali per evidenziare al meglio l’espressione dell’artigianato salentino.

Santa Maria di Leuca (Castrignano del Capo) – Giovani talenti in evidenza nel terzo concorso musicale internazionale “Villa La Meridiana” organizzato a Santa Maria di Leuca da Caroli Hotels con il patrocinio del conservatorio “Tito Schipa” di Lecce e dell’Istituto superiore “Giannelli” di Parabita (che ha a Casarano l’indirizzo musicale) e la direzione artistica del maestro Stefano Schiattone. Tre le categorie in gara, junior, senior e licei musicali e scuole medie ad indirizzo musicale, con la giuria composta da docenti del Conservatorio e di altri Istituti. Tra i “senior” primi classificati sono risultati Agnese Carlucci e Giuseppe Caggiula; al secondo posto Simone Guadalupi, Luigi Di Domenicantonio e Giuseppe D’Elia; al terzo Andrea Carrozzo e Francesco Maggio. Nella categoria “junior” prima classificata è risultata Ilaria Picci mentre per i licei e le scuole medie primi classificati sono Stefano Pizzolante, Chiara Greco e Chiara Marsala; secondo Andrea De Pascalis e al terzo posto l’Orchestra della Scuola media di Gagliano del Capo. Ai vincitori sono state consegnate alcune borse di studio mentre un musicista per categoria avrà la possibilità di esibirsi nel corso dell’ evento “Ville in festa” che si terrà nel mese di maggio a Santa Maria di Leuca. Le audizioni del concorso si sono svolte nella sala convegni dell’Hotel Terminal e nella sala di Villa La Meridiana.

Parabita – A voler iniziare dalla fine, si può dire di Parabita che è un paese “convalescente”. Passata “a nuttata” delle sirene spiegate, della gogna e della vergogna mediatica, la città delle Veneri sta provando a rialzare la testa. L’inizio della storia, invece, è in un timbro indelebile giunto da Roma. Oggetto: “Scioglimento del Consiglio comunale per infiltrazioni mafiose”; indirizzo: “Ministero dell’Interno”: data 17 febbraio 2017. Tra l’uno e l’altro, tra l’inizio e la fine, c’è il corpo del racconto: un anno di lavoro svolto dai tre commissari inviati dal Governo per rimettere in carreggiata la macchina amministrativa.  Com’è cambiata Parabita in questi 365 giorni? Che paese si presenterà alle prossime elezioni e quando si potrà tornare a votare? In altre parole, a che punto è la ferita che si era aperta all’alba dell’operazione Coltura, nel dicembre 2015? Parabita, appunto, è convalescente. Il lungo lavoro di ripristino della legalità intrapreso dai commissari non è certo terminato e si punta a fare il più possibile entro i 18 mesi stabiliti. Entro l’inizio dell’estate i viceprefetti Andrea Cantadori, Gerardo Quaranta e Sebastiano Giangrande dovranno stilare una relazione sul loro operato da inoltrare in Prefettura. Ad agosto, data di scadenza del mandato, sarà poi la stessa Prefettura a decidere se concludere la permanenza dei commissari o prorogarla di altri sei mesi.  Nel primo caso si potrebbe votare già nel novembre 2018, prima sessione straordinaria utile. Nel secondo caso le elezioni slitterebbero alla primavera 2019. Difficile fare ipotesi, il commissario Andrea Cantadori non si sbilancia. “Deciderà il Governo”, specifica. Quel che si può dire, intanto, è ciò che è stato fatto e quel che rimane ancora da fare.

Nuove assunzioni- “Oggi la macchina amministrativa del Comune è più economica e più funzionale”, spiega Cantadori. “Più economica perché abbiamo fatto risparmiare a Parabita 23mila euro all’anno rivedendo il numero dei capi settore (il numero dei settori è sceso da 6 a 4). Ed è più funzionale perché siamo intervenuti su alcuni settori che erano in sofferenza, come la Polizia Municipale o quello preposto alla gestione dei rifiuti, pesantemente sotto organico. Contiamo già per il 2018 di assumere un nuovo vigile urbano ed un geometra per l’ufficio tecnico. Figure che verranno selezionate scorrendo le graduatorie esistenti o attingendo dalle graduatorie dei paesi limitrofi.

Risposte più veloci dagli uffici: “Siamo solo parzialmente soddisfatti, non siamo ancora al massimo delle possibilità: l’operato degli uffici è ancora lento rispetto alle esigenze della gente. Forse perché il personale, da anni, era abituato ad aspettare l’input e le direttive dei politici, sindaco o assessori. Così abbiamo trovato un apparato burocratico e amministrativo soggiogato dalla politica. Il rischio, in questi casi, è un lavoro viziato da favoritismi, schiacciato dal clientelarismo e dalle promesse elettorali. Gli uffici, invece, devono camminare da soli, assumersi le responsabilità di quello che fanno. Abbiamo anche fissato un limite temporale – aggiunge il commissario Cantadori – non possono passare dei mesi per ottenere risposte dal Comune”

L’edilizia popolare: quattro nuove assegnazioni alle famiglie – Nella relazione di scioglimento erano finite anche le case popolari date a soggetti che non rientravano nelle graduatorie e non avevano titolo ad ottenerle se non per uno scambio di favori con il clan. “Il Comune non disponeva neppure di un quadro chiaro degli alloggi popolari occupati abusivamente. Abbiamo incontrato la direttrice generale di Arca Sud (ex Iacp Lecce), Sandra Zappatore,  e abbiamo   individuato quattro immobili, tre case vuote ed una libera a breve, che assegneremo a famiglie in reale difficoltà economica”, spiega Cantadori. E di difficoltà economiche si parla anche menzionando le casse comunali. Parabita non naviga nell’oro, per dirla con un eufemismo, e la direttiva dei commissari è stata quella di spendere solo cifre che l’ente può realmente permettersi, senza accumulare debiti e mutui. “Alla prossima amministrazione comunale consegneremo un bilancio reale dei passivi e delle risorse – annuncia il commissario – mentre spesso si tende a tenere i debiti sotto il tappeto. Abbiamo messo mano anche a dei contenziosi legali che duravano da anni, con cifre in ballo che rischiavano di mettere il Comune in ginocchio in caso di soccombenza. Abbiamo raggiunto degli accordi, negoziando quelle somme e risparmiando su ulteriori spese legali. Poi abbiamo fissato un tetto di spesa per l’onorario degli avvocati che oggi si attesta sul livello minimo previsto dal loro ordine professionale”.

Nuove opere d’arte e nuovi bandi – Settore strategicamente importante sul quale si punta per dare fiato all’economia di Parabita è quello turistico, che può contare sugli importanti numeri del Salento. “Grazie ad un accordo già preso con l’Università del Salento e la Soprintendenza – ha annunciato il delegato del Prefetto – Parabita riceverà nuove opere d’arte da aggiungere alla sua offerta culturale”. Si tratta di alcuni beni archeologici provenienti dalla grotta delle Veneri, ad oggi chiusi negli scatoloni dell’ateneo leccese, che potrebbero trovare adeguata sistemazione in una parte del palazzo ex Banca Popolae, in via Padre Serafino, dove vige un vincolo d’uso per la promozione del territorio. “Prima dell’estate contiamo anche di sistemare il verde del parco comunale, al cui interno, nell’immobile dove un tempo sorgeva il bar, nascerà un infopoint turistico per il quale attendiamo richieste di gestione. A breve emetteremo anche un bando per la gestione dei due bagni pubblici (uno nel centro storico e l’altro nel parco comunale) che affideremo ai vincitori al prezzo simbolico di 100 euro all’anno”. Nell’agenda dei viceprefetti c’è anche la messa in sicurezza della s.p. 361, dove verrà a breve rifatta la segnaletica orizzontale, e la questione rifiuti, con l’allontanamento di Igeco e il subentro della nuova ditta che gestisce il servizio.

La collaborazione dei cittadini – Un anno di grande lavoro, dunque, dentro e fuori dal Municipio. Con una soddisfazione: la collaborazione della gente. “Riceviamo ogni giorno sei o sette persone che vogliono incontrarci anche per mettersi a disposizione o segnalare qualcosa senza alcun tornaconto. Questo è il segnale più importante per il risanamento di questo paese. A Parabita ci sono molte intelligenze, c’è coscienza sociale e civile, volontà e desiderio di vivere in un paese pulito”. Certo, l’onta del commissariamento per mafia è una metastasi che non passerà da un giorno all’altro.  Ma la direzione è quella giusta, e passa dalla coesione sociale. Vale per i parabitani, cittadini e associazioni, lo stesso sprone dato dai commissari agli uffici: non attendere sempre la politica ma mettersi in moto con responsabilità, per amore del paese.

 

 

 

 

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