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Ultime notizie dal Comune di Parabita

PARABITA – Solenne cerimonia per il 30° anniversario della fondazione dell’Associazione nazionale dei carabinieri di Parabita. Alla messa delle 18,30 di martedì 21 novembre presso la Matrice, celebrata da don Santino Bove Balestra, hanno partecipato i militari in congedo delle sezioni di  Matino e Collepasso. Erano presenti Sergio Sorbino, generale in pensione del corpo d’armata dei carabinieri e consulente della commissione straordinaria del Comune di Parabita,  il presidente della sezione cittadina Pasquale Giaffreda, i comandanti Italo Memmi della stazione di Parabita e Giovanni De Siato di quella di Collepasso, il presidente onorario dell’associazione parabitana Mario Cala e la vigilessa Tiziana Prete della polizia municipale. Don Santino, durante la sua omelia, ha richiamato il valore della fedeltà che qualifica l’agire quotidiano  del carabiniere. Il presidente Giaffreda, al termine della liturgia  oltre  a ringraziare per loro presenza,  i componenti della sezione di Matino dell’Associazione nazionale sottoufficiali d’Italia, ha chiesto all’assemblea di poter fare un minuto di silenzio per ricordare il giovane militare Manuele Braj di Collepasso, vittima della guerra in Afghanistan nel 2012. Subito dopo, al generale Sorbino è stata consegnata una moneta di due euro, raffigurante una pattuglia di carabinieri nella tormenta, coniata nel 2014 in occasione del bicentenario della fondazione dell’Arma. A ricevere un attestato di riconoscimento sono stati invece i soci che nel corso degli ultimi vent’anni hanno rinnovato ininterrottamente la loro tessera all’associazione.

PARABITA – Per il quarto anno consecutivo, la chiesa del Crocifisso ha ospitato – a Parabita – la festa musicale in onore di Santa Cecilia. La serata di lunedì 20 novembre ha avuto inizio con la celebrazione della messa  presieduta da don Emanuele Pasanisi. L’evento è  stato arricchito dalla presenza delle pianiste Valeria Vetruccio e Lucia Esposito mentre a coordinare i lavori,  il presidente Luigi Leopizzi dall’associazione “Poliphonica Nova” in collaborazione con la confraternita di San Luigi Gonzaga. Alla manifestazione, hanno preso parte  gli allievi del Conservatorio “Tito Schipa” di Lecce, i quali sono andati in scena con diverse esibizioni al pianoforte e al violino. A comporre  un quartetto d’archi, invece, gli studenti del liceo musicale “E. Giannelli” di Casarano. Il coro “Regina Coeli” tratto dalla “Cavalleria rustica” di Pietro Mascagni, eseguito dalla “Poliphonica Nova”, ha suscitato un grande interesse tra i presenti  mentre ad esordire con “Il pastore svizzero” di Pietro Morlacchi è stato il gruppo bandistico della parrocchia di Sant’Antonio, diretto da Giorgio Marzano. Emozionante l’esibizione al violoncello, della parabitana Flavia Leopizzi, componente della prestigiosa orchestra nazionale “Giuseppe Sinopoli”. L’evento, ha  dato spazio anche alle “maestranze locali” con il prof. Enrico Tricarico al pianoforte  e a due referenti dell’associazione “Tarantula” di Collepasso, con Daniele Vigna alla chitarra e Rocco Nigro alla fisarmonica.

Maglie – Hanno partecipato ad un concorso nazionale sull’alternanza scuola-lavoro, la tanto discussa novità introdotta dal governo di recente, e si sono classificati al primo posto tra i licei della provincia. Questa mattina hanno ricevuto il riconoscimento presso la Camera del lavoro di Lecce. Era stata infatti l’Unioncamere a bandire un Premio nazionale con fasi provinciali per la presentazione dei progetti realizzati in “Storie di alternanze”. Il gruppo di studenti hanno elaborato il loro nella Biblioteca “Ennio Bonea” e nei Musei del Laboratorio di Parabita. Alla manifestazione odiena hanno partecipato gli allievi di Parabita e Collepasso Davide Barone, Riccardo Grasso, Stefano Malorgio, Francesco Martignano, Fabio Nicoletti, Marco Spinelli, con i tutor la professoressa Giuseppina Calò e l’esterno Aldo D’Antico. Il progetto vincitore (due numeri di “Helios” e proposte operative per i paesi di provenienza) adesso parteciperà alla fase nazionale. Commenta la dirigente del “Leonardo Da Vinci”, Annarita Corrado: “Sono particolarmente contenta del risultato. L’Alternanza è stata in un primo momento anche dai miei docenti accolta con qualche perplessità, aumentata dal fatto che siamo un liceo. Piano piano però è emersa la sua validità. Grazie anche ad Aldo D’Antico ed alla sua grande capacità di lavorare con i ragazzi”.

 

PARABITA – Grande partecipazione di pubblico, a Parabita, per il torneo di Burraco organizzato domenica 19 novembre dal Centro di solidarietà “Madonna della Coltura”. Alla serata, presso la scuola “Amici del ballo” di via Luigi Ferrari, hanno preso parte 52 coppie. L’obiettivo della manifestazione era quello di contribuire al completamento del “giardino del sorriso” in favore dei malati di Alzheimer. Su un totale di 26 tavoli,  ad aggiudicarsi la vittoria è stata la coppia composta da Roberto Benvenuti e Ivan Ferrari di Alezio, mentre secondo posto  è andato ad  Elena Zacà e Venezia Fiore, di Sannicola e il terzo ai coniugi Benvenuto Garzia e Gabriella Rizzo, di Parabita. L’evento, coordinato da Donato Fracasso e Luisa Pasanisi, ha previsto dei premi per i primi cinque classificati.

«I lavori prevedono all’interno dello “spazio verde” della nostra struttura l’installazione di panchine e foriere create con piante aromatiche. Secondo gli esperti, infatti, le spezie aiutano i pazienti affetti da Alzheimer agli stimoli sensoriali, tattili, olfattivi, uditivi e visivi», afferma il presidente del Centro di solidarietà,  Fiorentino Seclì. All’incontro, al quale hanno preso parte anche persone da Neviano, hanno collaborato i volontari e gli operatori della Onlus.  Durante la serata è stata organizzata una lotteria di beneficenza e a seguire un buffet.  L’inaugurazione del progetto “Giardino al centro” è prevista per il prossimo 18 dicembre, alla presenza del vescovo della diocesi di Nardò – Gallipoli, Fernando Filograna.

CASARANO – Con un’esibizione più che convincente del brano “Le vent nous portera” (dei Noir Désir), i “Black Soul Trio” entrano nella scuola di “Amici” (qui il video). Sabato 18 novembre, su Canale 5, è andata in onda la puntata “speciale” nella quale è stato completato, dopo le varie selezioni precedenti, il cast della nuova “classe” del programma condotto da Maria De Filippi con l’ammissione dei 24 concorrenti. Tra questi, a pieno titolo, la band tutta salentina composta dal  cantante Matteo Cazzato (di Presicce), dal chitarrista (e pure consigliere comunale) Aldo Torsello (di Casarano) e dal tastierista Davide Donadei (di Parabita). Ci sarà ora tempo, nel corso nell’edizione 17 del noto programma, di coltivare nuove ambizioni, puntando magari al traguardo finale per accedere al “serale” di Amici 2018.

Poggiardo – Una bella scuola quasi nuova, ben colorata, messa a posto da un anno di lavori e riaperta a fine settembre, porterà il nome di una bimba che non è riuscita ad arrivare all’età in cui si varca la soglia di un’aula, Lo hanno deciso i componenti del Consiglio dell’istituto comprensivo che ha ottenuto il parere positivo della Giunta comunale ed ora è in attesa del decreto di intitolazione da parte dell’Ufficio scolastico regionale di Bari. Alla fine di questo percorso il plesso di via Diaz prenderà il nome di Angelica Pirtoli, una quasi coetanea dei bimbi più piccoli della scuola d’infanzia (3 anni) uccisa dal clan mafioso in cui era coinvolta per motivi passionali la madre 27enne. Angelica era con lei – soppressa nella stessa circostanza – quando fu brutalmente uccisa 20 marzo 1991. Aveva 2 anni e con i genitori (il padre, camionista, era quasi sempre via) viveva tra Casarano e Taurisano. La piccola detiene il tristissimo primato di essere la più giovane vittima di mafia d’Italia. I suoi resti furono ritrovati il 5 maggio del ’99. Ma adesso Angelica, che ha dato il suo nome anche ad un parco di Parabita, si accinge a “vivere” una età a lei proibita, con le gioie, le grida, i canti e le risate di 67 bambini delle due classi del plesso scolastico diretto da Ubaldo Cursano.

PARABITA – Il “Giannelli” primeggia nella classifica relativa all’occupazione dei giovani diplomati. A svelare questa tendenza è la ricerca condotta dal centro studi “Eduscopio 2017” curato dalla Fondazione Agnelli. Per gli istituti tecnici e professionali, secondo quanto riportato dal settore “Servizi del monitoraggio”, gli studenti della sede associata di Gallipoli, sono i primi in provincia a trovare un impiego entro i due anni, dallo svolgimento degli esami di maturità. Il criterio utilizzato è quello dell’indice di occupazione che illustra, infatti, la percentuale degli occupati che sono  riusciti a  svolgere un mestiere  di almeno sei mesi subito dopo  aver conseguito il diploma. Per l’Istituto superiore diretto da Cosimo Preite, rappresentano il 46% i neo diplomati che hanno trovato un lavoro, mentre il 17,6%  sono gli ex studenti che oggi svolgono una professione attinente con il proprio percorso di studi. Nella classifica riservata agli istituti professionali, ad aggiudicarsi il secondo posto è la sede associata del “Filippo Bottazzi” di Ugento con il 42,39%,  il terzo il “Moccia” di Nardò con il 30.23%, mentre il quarto l’istituto tecnico “Egidio Lanoce” di Maglie con il 29.57%. «La nostra scuola è stata sempre attenta ai processi occupazionali dei giovani. Attraverso l’alternanza scuola-lavoro abbiamo contribuito a potenziare notevolmente la formazione degli alunni», afferma il dirigente Preite.

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PARABITA – Suggestiva cerimonia di commemorazione dei soci defunti dell’Associazione nazionale dei carabinieri, domenica 12 novembre, a  Parabita. Prima della messa delle 18, celebrata da don Albino De Marco (di Casarano), il presidente Pasquale Giaffreda, visibilmente commosso, ha elencato i nomi dei 19 militari che hanno contribuito a disegnare la storia della realtà parabitana. Don Albino, durante la sua omelia, si è rifatto al un celebre motto di  Sant’Agostino, “Una lacrima per i defunti evapora, un fiore sulla tomba appassisce e una preghiera arriva al cuore Dio” e proseguendo ha affermato che “la figura del carabiniere è un dono del Signore e noi questa sera preghiamo e ricordiamo anche quei dodici militari che il 12 novembre 2003,  sono caduti a Nassiriya per portare quella pace tanto desiderata su quei territori che sono stati purtroppo massacrati dalla guerra». Al termine della cerimonia il coro polifonico parrocchiale guidato da Aurora Nicoletti, ha eseguito l’inno alla “Virgo Fidelis”, venerata come patrona dell’Arma. Il prossimo 21 novembre, la fondazione associativa festeggerà con un ricco programma i 30 anni di presenza in città.

PARABITA – Verde pubblico da adottare a Parabita. La possibilità di eseguire opere di manutenzione e abbellimento di aiuole, fioriere e rotatorie è stata prevista dalla Commissione straordinaria. L’invito è rivolto a privati cittadini in forma singola o associata, ovvero condomini, scuole, imprese, commercianti o associazioni. Si fa particolare affidamento alle stesse imprese florovivaistiche le quali, assumendosi la cura degli spazi verdi, potranno pubblicizzare la loro attività. In cambio del lavoro e dell’impegno del gestore nell’adozione dell’area, infatti, l’Amministrazione comunale provvederà a realizzare una targa informativa che garantisca visibilità al gestore stesso. «Tutto questo come obiettivo strategico di sviluppo della cultura dell’ambiente e come impegno attivo dei cittadini e delle imprese a vantaggio del decoro urbano», si legge in una nota della Commissione. Il regolamento sul sito del Comune.

Vincenzo Carlino

PARABITA. Secondo mandato per Vincenzo Carlino, lo studente di Parabita confermato alla guida del “Salento racing team” dell’Unisalento. Spetta al giovane, iscritto al corso di laurea di ingegneria industriale, coordinare questa  prestigiosa realtà universitaria, fino al prossimo agosto. Il 22enne non è nuovo negli ambienti accademici poiché è stato anche capogruppo  del team delle risorse umane, prima ancora di ricevere l’incarico di  guidare la Salento racing, durante lo scorso anno accademico. Questa “squadra di lavoro” che oggi coinvolge anche gli studenti delle facoltà di giurisprudenza, scienze politiche, fisica economia e matematica è suddivisa in area tecnica e gestionale e provvede ad applicare le conoscenze maturate durante il percorso di studi per la progettazione e la realizzazione di alcuni programmi. Si tratta di un cammino triennale che l’Università del Salento intende fornire a tutti quegli allievi che sono impegnati con lo studio delle discipline scientifiche. «Innanzitutto ringrazio il nostro docente supervisore Paolo Carlucci e tutto il mio staff. I nostri prossimi obiettivi – afferma Carlino – saranno quelli di impegnarci a migliorare la sospensione degli autoveicoli e di realizzare un telaio monoscocca in fibra di carbonio per auto, una telemetria “ real time” da poter applicare sulle vetture per la trasmissione dei dati e un motore Aprilia 5.50».

PARABITA – Affermazione da record per Solaika Marrocco, la giovane di Parabita “prima donna” capace di aggiudicarsi il prestigioso premio “Birra Moretti Grand Cru”. Lunedì 6 novembre, al ristorante “Lume” di Milano, la serata finale nella quale la 22enne ha sbaragliato la concorrenza degli altri nove ammessi all’ultimo atto del concorso che ha coinvolto oltre 160 giovani chef e sous-chef under 35, ai quali è stato chiesto di inventare una ricetta a tema. Soliaka, chef del “Primo Restaurant” di Lecce, ha conquistato la giuria con i suoi “Turcinieddhi glassati” ovviamente “alla birra” realizzati con marmellata di cipolla all’arancia, critmi in tempura e infuso di luppolo (in abbinamento con “La Bianca” della Moretti). Il premio, giunto alla sua settima edizione e promosso dalla Fondazione Birra Moretti in collaborazione con Identità Golose, “ha offerto un’occasione importante di scouting tra i talenti della ristorazione italiana che, un giorno, speriamo diventino quei grandi chef che guidano e dettano i trend della nostra cucina”, come affermato dai promotori.

CASARANO – I salentini del “Black Soul Trio” potrebbero essere tra i protagonisti della nuova edizione di “Amici”, la seguitissima trasmissione di Canale 5 condotta da Maria De Filippi. Il cantante Matteo Cazzato di Presicce, il chitarrista (e consigliere comunale) di Casarano Aldo Torsello e il tastierista Davide Donadei di Parabita si sono, infatti, guadagnati l’accesso alla prima puntata in diretta del 18 novembre. I tre giovani salentini hanno superato brillantemente le selezioni. Nell’ultima tappa del casting, trasmessa su Real Time (qui il video), il trio ha conquistato la giuria con un repertorio decisamente “sui generis”. Coraggiosissima la scelta di rompere il ghiaccio con “Helleluijah” di Leonard Cohen, magistralmente interpretata da Matteo. Il trio salentino ha poi eseguito una convincente versione di “Human” di Reg’N’Bone Man, per concludere con la carica e la vitalità tipicamente salentine di “Sciamu a ballare” dei Sud Sound System. I tre ragazzi hanno regalato emozioni fortissime, mettendo in evidenza la versatilità e le doti della band, suggellate dalla profonda ed emozionante voce del cantante presiccese.

«La nostra musica – spiega Matteo Cazzato – è un percorso che va da pezzi impegnati a brani molto più leggeri. Nel nostro repertorio non mancano pezzi salentini, anche perché cerchiamo sempre di portare la nostra terra nel cuore. Quando partiamo, non mancano mai caffè, tarallucci e frise. Il nostro obiettivo, salendo sul palco, è quello di dare al pubblico qualcosa che ci deve tornare attraverso uno scambio continuo di energia». E pensare che il trio è nato quasi per caso, in occasione di una serata musicale. Il Black Soul Trio si giocherà le sue chances di accesso alla scuola di “Amici”, insieme agli altri undici aspiranti, nella puntata del 18 novembre. «È motivo d’orgoglio per me – commenta Torsello – rappresentare il nostro territorio ed in particolare Casarano, in questa nuova avventura». «Grazie mille a tutti per l’affetto – aggiunge Donadei – vedere tutti i nostri amici e sostenitori aspirare con noi a realizzare un sogno ci riempie di emozioni».

PARABITA – Ennesimo atto vandalico ai danni del monumento di San Pio a Parabita, nella  piazzetta sita sulla strada per Collepasso. Nella recente notte di Halloween, ignoti hanno cosparso di farina la statua bronzea, realizzata da un gruppo di benefattori nel 2002, per poi colpirla con uova e pomodori, mentre ai piedi del santo di Pietrelcina (dove sono raffigurati due bambini che giocano) gli autori del vile gesto si sono “divertiti” ad abbandonare il sacchetto vuoto della farina. La bravata di pessimo gusto è stata scoperta  durante la  mattinata seguente dai residenti della zona. Il sito  è curato dai volontari del gruppo di preghiera di San Pio della parrocchia di Sant’Antonio. Purtroppo non si tratta del primo episodio, visto che la statua è stata già  presa di mira nel passato dai vandali. «Non sono mai mancate  da parte della parrocchia, le segnalazioni e la richiesta di provvedimenti alle forze dell’ordine ma ora è arrivato il momento di adottare dei seri provvedimenti», afferma rammaricato il parroco don Albino De Marco (di Casarano). Nella stessa notte l’azione dei vandali ha interessato anche le abitazioni vicine, dove si sono registrati lanci di uova contro le porte delle case e danneggiamenti a citofoni con lo scoppio di alcuni petardi.

PARABITA – Lampade votive al buio e rubinetti a secco ieri al cimitero di Parabita. Proprio nella giornata dedicata alla commemorazione dei defunti, quanti ieri si sono recati a fare visita ai propri cari, hanno dovuto fare i conti con alcuni disagi inaspettati. Le lampade elettriche dei cari estinti erano, infatti, completamente spente e una buona parte dei rubinetti a secco. L’assenza di corrente elettrica ha, infatti, bloccato per l’intera giornata il funzionamento dell’autoclave che alimenta l’impianto idrico. A monte del disagio, un intervento degli operai della società elettrica ad una cabina elettrica ubicata in via Alessandro Manzoni, strada poco distante dal camposanto. A rendersi utili (più del solito) sono stati allora i tradizionali lumini votivi mentre l’amplificazione per la tradizionale messa delle 15.30 nell’atrio del cimitero è stata garantita dall’affitto di un gruppo elettrogeno da parte delle comunità parrocchiali. 

Ma al buio per ore sono rimasti anche i residenti della zona e in particolare quelli del rione Santa Maddalena e le abitazioni della via provinciale per Tuglie. Il problema è rientrato intorno alle 16.30, praticamente al tramonto e quasi alla chiusura.

«Ci dispiace che questo disagio sia venuto proprio a verificarsi nel giorno dedicato alla memoria dei nostri cari. Era ormai troppo tardi quando abbiamo ricevuto la segnalazione che la ditta stava eseguendo i lavori in quella zona. Purtroppo non abbiamo avuto la possibilità di risolvere anticipatamente l’imprevisto», afferma il tecnico comunale Sebastiano Nicoletti.

PARABITA – «In questi sette anni ho dimostrato attraverso la parsimonia della parola, quanto essa è importante. Può edificare ma anche distruggere. Secondo Benjamin Franklin, padre fondatore dell’America, le parole svelano gli “uomini” e i fatti i “grandi uomini”. Sono ricorso all’aiuto della magistratura soltanto per cercare quel sollievo che ho trovato solo nella mia clemenza, concedendo la remissione di querela a un membro di questa comunità. Mi auguro di aver dimostrato di essere un uomo di fatti e non di chiacchiere. Grazie Parabita, perché da voi ho ricevuto di più di quanto io vi abbia saputo dare!». Attraverso queste parole, il rettore uscente della basilica della Coltura di Parabita, padre Clemente Angiolillo, si è congedato dalla città salutando i numerosi fedeli presenti in santuario per la messa delle 18.30 del primo novembre. Chiaro il riferimento al caso di cronaca giudiziaria che lo ha visto “necessario” protagonista per aver dapprima querelato una parrocchiana dai comportamenti “insistenti” e poi per averla “perdonata” rimettendo la stessa querela.

A presiedere la celebrazione di  ringraziamento per i sette anni di rettorato svolti in città dall’ex superiore della comunità domenicana, il vescovo della diocesi di Nardò e Gallipoli, Fernando Filograna il quale durante la sua omelia ha affermato: «Riconosco a padre Clemente di aver svolto un lavoro silenzioso ed efficace per il bene di questo tempio mariano». Tanta è stata anche la commozione da parte della professoressa Costanza Marsella, la quale salutando padre Clemente a nome dell’intera fraternita laica domenicana della basilica della Coltura ha affermato: «Lasciamo parlare i nostri cuori perché in questo momento per noi tutti laici domenicani è difficile trovare le parole idonee ad esprimerti il nostro vero grazie. Di te possiamo ricordare la premura e la vigile guida che tu hai manifestato in ognuno di noi».

Alla celebrazione era presente anche il nuovo superiore padre Francesco Marino. Tra le sorprese della serata anche l’arrivo da Pescopagano (il centro lucano dov’è nato padre Clemente) della sorella Filomena accompagnata dal marito Mauro e dai piccoli Cesare e Maria Grazia.

 

PARABITA – Sarà il vescovo della diocesi di Nardò e Gallipoli, Fernando Filograna, a presiedere la messa di ringraziamento per gli anni di rettorato svolti a Parabita da padre Clemente Angiolillo. La celebrazione è in programma mercoledì 1 novembre, alle ore 18.30 presso la basilica della Coltura. La notizia del  trasferimento dell’ex rettore è stata ufficializzata all’inizio del mese di ottobre. Padre Clemente,  dopo aver guidato dal 2010 al 2017 il santuario parabitano, lascia il suo posto al nuovo superiore padre Francesco Marino, originario di Bari. L’insediamento del nuovo padre domenicano  dovrebbe ufficializzarsi intorno alla metà di novembre mentre per il momento non è stata invece definita la data del  trasferimento di padre Clemente  presso il convento di Madonna dell’Arco a Napoli, dove  andrà  a ricoprire l’incarico di segretario del padre provinciale, di archivista e di promotore del rosario.

PARABITA – Tanta partecipazione anche a Parabita per il 50° anniversario dell’ordinazione sacerdotale di don Antonio Schito. Quella di domenica 29 ottobre ha rappresentato l’occasione per la comunità parabitana di incontrare e salutare la prima guida pastorale della parrocchia di Sant’Antonio di Padova. Insieme al presule da anni alla guida della parrocchia di San Domenico a Casarano, la messa delle 18 è stata concelebrata dal casaranese don Albino De Marco e dal collaboratore parrocchiale  don Decio Merico (per molti anni arciprete alla Matrice di Casarano). Fu di don Antonio (parroco dal 1972 al 1999) l’idea di una nuova chiesa a causa dell’allargamento del rione a nord-est della città. Dopo quattro anni di lavori, la nuova chiesa (accanto a quella vecchia) è stata inaugurata lo scorso primo luglio. «Come si possono dimenticare quei primi anni fatti di sacrifici, di spazi che non c’erano! Quello che  oggi vedete realizzato è certamente il frutto del vostro amore nei confronti di questa grande famiglia parrocchiale», ha affermato emozionato don Antonio.

La parrocchia di Sant’Antonio ha pure aderito con un contributo economico al progetto promosso  dalla comunità di San Domenico di Casarano, e dallo stesso don Antonio, per aiutare un giovane seminarista, prossimo al sacerdozio, attraverso una borsa di studio. Al termine della celebrazione, alla quale ha preso parte anche il gruppo scout agesci “Parabita 1”, l’attuale parroco don Albino ha consegnato a don Antonio il dvd relativo all’inaugurazione della nuova chiesa. A seguire, spazio anche ad un piccolo momento di festa con il concerto bandistico “Sant’Antonio di Padova” di Parabita. Don Antonio ha voluto infine consegnare a tutti i presenti, un ricordino del suo 50° anniversario di sacerdozio celebrato lo  scorso 22 ottobre.

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PARABITA – La giustizia si arresta davanti al perdono. È il caso del prete che ha “assolto” la parrocchiana invaghitasi di lui malgrado tali “avances” non abbiano mai attecchito. A Parabita l’episodio che è andato vicino a concludersi con un processo, quando la donna (una 37enne del posto) non ha pensato bene di chiedere davvero “scusa” al religioso scrivendogli una lettera. Il pentimento (e non poteva essere diversamente) è stato accettato e il Giudice dell’udienza preliminare del Tribunale di Lecce, Vincenzo Brancato, davanti alla remissione della querela del prete non si è più posto il problema se rinviare a giudizio la donna. Eppure le premesse per una simile conclusione non sembravano esserci proprio tutte. La ragazza, infatti, sin dal 2014 aveva iniziato ad avere atteggiamenti a dir poco “assillanti” guardando più all’uomo che al sacerdote. Da ciò tutta una serie di telefonate e messaggi poi diventati aggressioni su facebook e pure per strada. Dinanzi a tutto ciò, il prete è stato quasi “costretto” a presentare querela, anche perché la storia ha ben presto fatto il giro del paese. Ora la vicenda può dirsi finalmente archiviata, anche per il sopraggiunto trasferimento del reverendo.

PARABITA – Ha avuto successo, a Parabita, la giornata di raccolta differenziata straordinaria di domenica 22 ottobre. Grazie all’iniziativa promossa dall’associazione Commercianti, da Italia Nostra e da Confartigianato, insieme all’Amministrazione comunale ed alla società che gestisce il servizio, è stato possibile recuperare in piazza Terranova 4.000 kg di rifiuti ingombranti e 2.000 kg di rifiuti elettrici ed elettronici. L’iniziativa rientra nell’ambito delle iniziative promosse al fine di evitare l’applicazione dell’Ecotassa sui rifiuti, I promotori ricordano la raccolta della plastica di giovedì 26 ottobre e quella dei metalli del 28 mentre per gli ingombranti è sempre possibile chiamare il numero verde 800968979 o i vigili urbani allo 0833/593109.

PARABITA – Un 43enne di Parabita (P.D. le sue iniziali) è stato deferito in stato di libertà per essere stato trovato in possesso di sette flaconi di metadone cloridrato. Per l’uomo l’accusa mossa dai carabinieri della Stazione di Parabita è di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti. L’uso del metadone può essere, infatti, consentito in relazione ad alcune patologia ma il quantitativo nella disponibilità del 43enne va oltre il consentito.

PARABITA – «Questa mattina  ho provveduto a presentare istanza agli organi ministeriali, alla Prefettura di Lecce,  alla Soprintendenza  e al Comune per chiedere di blindare l’accesso adiacente al convento e dotare l’edificio di un sistema di videosorveglianza». È don Santino Bove Balestra, padre spirituale della confraternita di San Luigi Gonzaga, a chiedere di intervenire “subito” per tutelare la chiesa del Crocifisso, ancora una volta presa di mira dai ladri. Il sito è, infatti, un bene che appartiene al Fondo degli edifici di Culto e cioè un bene immobiliare italiano  gestito dal dipartimento del Ministero dell’Interno.

A distanza di 48 ore resta ancora l’amaro in bocca dopo il colpo messo a segno lo scorso fine settimana presso la chiesa  collocata tra il cimitero monumentale e il campo sportivo. Non è la prima volta che l’ex convento degli alcantarini risalente al 1700 viene fatto oggetto di furti. Sono diverse le segnalazioni fatte dai responsabili della confraternita di San Luigi Gonzaga che in quel tempio hanno sede. Nel passato è accaduto che dall’edificio conventuale siano state trafugate le grate delle finestre insieme alle inferriate di protezione.

Questa volta il bottino risulta ingente perché sono sparite anche le canne in piombo fuso dell’antico organo collocato nella parte superiore della navata centrale della chiesa e una quindicina di lampadari. La scoperta risale alle prime ore di domenica 22 ottobre, quando l’edificio è stato aperto per la messa delle 8.30. Secondo una prima ricostruzione i malviventi per fare irruzione all’interno della chiesa avrebbero divelto e trafugato la porta in ferro adiacente all’ex convento. Subito è scattata una denuncia ai carabinieri che stanno svolgendo le indagini.

PARABITA – Inaugurato nel primo pomeriggio di lunedì  23 ottobre, presso l’Heffort di Parabita, il Centro federale territoriale. La struttura sarà operativa ogni lunedì per gli allenamenti dei ragazzi tra i 12 e i 14 anni. Si tratta del secondo polo  pugliese guidato da Orazio Colazzo, dopo quello già operativo a Capurso in provincia di Bari. Alla conferenza stampa di presentazione hanno preso parte moltissime personalità politiche e sportive. Ad assistere al dibattito anche il responsabile della struttura Fabio Vinci, e i big della Soccer Dream come il presidente Pasquale Bruno, il suo attaccante Ernesto Javier Chevantón insieme al responsabile tecnico Roberto Rizzo.  «Sono contento per la numerosa partecipazione non solo da parte dei dirigenti delle società, ma anche dei genitori. In Puglia si apriranno 12 Centri federali territoriali e il prossimo sarà a Foggia. Questo è un progetto innovativo, di formazione e di valorizzazione dei giovani sia dal punto di vista tecnico sia dal punto di vista educativo. Ci saranno incontri sull’etica, sulle regole, sul doping, sulla formazione, sulla medicina, sulla nutrizione; ci saranno incontri dedicati anche ai genitori, ai quali verranno trasmessi determinati messaggi», ha affermato Vito Tisci, presidente nazionale del settore giovanile e scolastico della FederCalcio.

PARABITA – Novità, emozioni e tanta partecipazione per il 23° anniversario del Centro di solidarietà “Madonna della Coltura”. Sabato 21 ottobre, presso il salone della struttura, Lorella Seclì nel presentare  il  nuovo sito internet (www.centrosolidarietacoltura.it) ha sottolineato che l’associazione si servirà di questo “contenitore digitale” per dare maggiore trasparenza alla gestione del 5×1000, i cui fondi sono serviti spesso per l’acquisto di alcuni ausili nel corso degli anni. A seguire, Il presidente Fiorentino Seclì ha relazionato sull’andamento dei lavori circa la costruzione del “giardino del sorriso” e del “giardino dell’incontro” destinati all’accoglienza degli anziani e dei malati di Alzheimer.

«L’impegno era di inaugurarli oggi; purtroppo, difficoltà progettuali, e principalmente economiche, non ci permettono di procedere. Ed è per questo – ha affermato il presidente – che  chiediamo un aiuto per acquistare e mettere in opera 19 panchine nel “giardino dell’incontro” e 66 metri lineari di panchine e foriere nel “giardino del sorriso” permettendoci  così l’utilizzazione delle due aree per il 18 dicembre 2017 in occasione della giornata del benefattore». A prendere la parola è stato anche Luigi Quarta, il geriatra della casa, il quale ha illustrato di quanto le attività manuali possano contribuire a far rendere dinamici gli anziani, mentre il volontario Cosimo Mega dell’Avulss “San Giusppe Moscati” di Casarano ha relazionato in merito al “dialogo giocoso” con gli ospiti del centro. A suscitare la commozione tra i presenti, la proiezione di un video e i saluti indirizzati da tutto lo staff della casa, al rettore uscente padre Clemente Angiolillo della basilica della Coltura, chiamato a ricoprire nuovi incarichi pastorali. Al termine della serata, gli anziani hanno distribuito ai propri familiari dei portachiavi e alcuni gadget realizzati da loro stessi, attraverso l’utilizzo della pasta di riso.

PARABITA – Ricercare e valorizzare i “talenti nascosti” è l’obiettivo del nuovo Centro federale territoriale di Lecce – Parabita che sarà inaugurato lunedì 23 ottobre, alle ore 15, presso la struttura Heffort. Si tratta del secondo polo pugliese dopo quello di Capurso, in provincia di Bari. L’iniziativa intrapresa da parte della Federazione italiana gioco calcio nasce per avviare delle collaborazioni con le società calcistiche del territorio e per promuovere, disciplinare ed organizzare, con finalità tecniche, didattiche e sociali, l’attività dei calciatori e delle calciatrici di età compresa tra i 12 e i 14 anni. Già lo scorso 19 ottobre, 60 ragazzi di tutta la provincia sono stati selezionati dai tecnici Figc sempre presso la struttura sportiva sita sulla Collepasso – Parabita.

«La sede sportiva di  Parabita è stata scelta dai responsabili della Figc poiché risponde  ai requisiti richiesti per la costituzione di un Centro federale territoriale», afferma soddisfatto il responsabile organizzativo Orazio Colazzo (di Scorrano). Ogni lunedì, il campo dell’Heffort sarà  esclusivamente utilizzato dalle “giovani promesse” per gli allenamenti. Lo staff è composto dal responsabile tecnico Simone Greco e dal suo collaboratore Daniele Coronese, mentre gli  allenatori saranno Daniele D’Agostino, Alberto Potenza e Alessandra di Bari. A ricoprire l’incarico di preparatore atletico sarà Giovanni La Mazza e  quello dell’allenatore dei portieri Alex Vetrugno. I ragazzi saranno seguiti dal medico Diego Esposito, dal fisioterapista Davide Balena e dalla psicologa Milena Ciullo. Prima di dar vita al primo allenamento del prossimo 23 ottobre, alla conferenza stampa prenderanno parte Vito Tisci, presidente del settore giovanile e scolastico Figc, Antonio Quarto, coordinatore Puglia Figc del Settore giovanile scolastico e il commissario Sebastiano Giangrande del Comune di Parabita.

Nei giorni scorsi, intanto, è stata ufficializzata l’affiliazione della Ssd“Lecce Soccer Academy” all’Unione sportiva  LecceLa scuola calcio operativa nel capoluogo salentino potrà avvalersi dell’esperienza e della competenza degli ex calciatori giallorossi Raimondo Marino, Sergei Aleinikov ed Ivan Aiardi.

PARABITA. Tris di vittorie alla “Scalata delle Veneri” per l’atleta di casa Sara Grasso. Dopo il primo posto del 2011 e del 2016, la 27enne ha tagliato per primo il traguardo di domenica 15 ottobre seguita da Barbara De Luca, sempre della Podistica Parabita, e da Pamela Greco, atleta di Casarano tesserata per la Saracenatletica Collepasso. Oltre 500 sono stati gli atleti al via dell’ottava edizione della gara organizzata dalla Podistica Parabita del presidente Antonio Leopizzi. In molti sono giunti in città anche da centri fuori dal Salento. La 12ª e ultima prova del circuito “Salento tour” ha interessato un percorso di dieci chilometri coinvolgendo il centro storico, il Parco archeologico delle Veneri e la collina di Sant’Eleuterio. La gara è stata vinta daFrancesco Marini (“Tre Casali San Cesario”)  in 36’ e 01’’, che ha preceduto Crystian Bergamo (“Asd La Mandra Calimera”) ed Emanuele Capasa (“Atl. Amatori Corigliano”).

In tanti hanno preso parte alla passeggiata non competitiva rivolta agli appassionati di walking.Prima delle premiazioni finali, nell’atrio del palazzo comunale di via Luigi Ferrari, è stata  inaugurata la postazione del Defibrillatore automatico esterno donato all’associazione sportiva lo  scorso 26 febbraio, dagli informatori medici della provincia di Lecce in occasione della “Maratonina Salento d’Amare” in ricordo del compianto Antonio Orsini, l’atleta della Podistica scomparso prematuramente il 14 ottobre 2016. Presenti, tra la commozione generale, anche la signora Anna (moglie di Orsini) e le figlie Simona e Paola. «Con l’ottava edizione della “Scalata delle Veneri” abbiamo disegnato tutti insieme un’altra pagina di sport nella nostra città e sul territorio», ha precisato soddisfatto il presidente Leopizzi.

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