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Ultime notizie dal Comune di Parabita

PARABITA. “Riavvia il sistema” è lo slogan scelto dai giovani dell’associazione “Barrio” per accompagnare, a Parabita, gli eventi legati alla festa patronale. «Una metafora informatica per rispondere con l’arte, in tutte le sue forme, ad un contesto travagliato ed incentro», fanno sapere i promotori impegnati nella tre giorni dedicata alla madonna della Coltura, dal 28 al 30 maggio. “meno sfarzo e più cultura”, dunque, “per ripartire da capo, dall’essenzialità, dalla semplicità e dalle radici”. Anche per questo è il colore bianco a caratterizzare i diversi eventi e le varie installazioni, ad iniziare dal maestoso albero d’ulivo intrecciato da oltre 6000 luci che guarderà verso il castello angioino di piazza Umberto I. Niente luminarie classiche e cassarmonica, dunque, ma a trasformare il cuore di Parabita in un salotto creativo ci penseranno bobine e bancali di legno riciclato, decorazioni luminose, riflessioni fotografiche e installazioni che utilizzano materiale di scarto e di recupero. Il castello, ad esempio, simbolo per eccellenza della storia parabitana, sarà accarezzato da un fascio di luci per valorizzarne il pregio architettonico mentre il centro storico sarà un laboratorio artistico dove troveranno casa musicisti, ballerini, pittori, artisti di strada, artigiani. “Another tweet in the wall”, una sorta di storytelling urbano in chiocciole, hashtag e 140 caratteri, sarà un modo per esprimere alla comunità sentimenti e stati d’animo. Creatività dal basso, dunque, e a costo (quasi) zero. La musica, domenica 28 maggio, sarà affidata al concerto per quadri de “Il Pianoforte che dipinge” di Francesco Mancarella e alle sonorità di Ombrass, Giorgio Tuma, Twogether, Togno. Lunedì 29, invece, Brasi e Gli Amici simpaticoni del ’60. Tra le performance, danza contemporanea e free style con Victory Dance, magia e bolle di sapone giganti con Simone Melissano, giocoleria e tessuti aerei della scuola di circo Stranivari, gli scacchi umani giganti di Future Light. In piazza Immacolata, anche un’area market d’artigianato creativo eco-friendly e degustazioni food & wine. Capitolo importante quello dell’arte. In scena le personali di Gloria De Salve, Eleonora Anna Bove, Luigi Quarta, Sebastiano e Nico Pedaci, associazione Photosintesi, Stefania Padovano, Alessandra Giaffreda, Aut Fotografia, Meshi, Ddm Informatica, Enzo Fasano, Cosimo Primiceri, Gustavo. Il concorso fotografico #clickbarrio, poi, premierà lo scatto più bello della festa con la stampa di mille cartoline da distribuite in tutto il Salento. Il cartellone eventi  si svolgerà domenica 28 e lunedì 29 maggio a partire dalle 20.

 

Alfredo Cacciapaglia

Alfredo Cacciapaglia

PARABITA. Si deciderà il 28 febbraio prossimo la vertenza davanti alla Giustizia amministrativa in merito allo scioglimento del Consiglio comunale di Parabita per infiltrazioni criminali di stampo mafioso. Lo ha deciso il Tribunale amministrativo regionale (Tar) del Lazio, cui si era rivolto l’ex Sindaco Alfredo Cacciapaglia assistito dall’avvocato Pietro Quinto. Il “tutti a casa” per i gravi motivi citati era suonato il 17 febbraio scorso. Nell’udienza del 24 maggio i giudici del Tar Lazio hanno ordinato il deposito, entro 90 giorni, di due importanti documenti citati a lungo nel decreto di scioglimento del ministero dell’Interno: la relazione della Commissione ispettiva del 28 novembre 2016 e il parere del Comitato provinciale ordine e sicurezza datato 21 ottobre dello stesso anno. I giudici vogliono copie senza gli “omissis” apposti nei due documenti per motivi di riservatezza. Questo il commento delL’avvocato di Cacciapaglia: “Trattasi di documenti che nella sostanza sono conosciuti dai ricorrenti e che sono stati ampiamente censurati nel ricorso introduttivo. Dall’esibizione in forma integrale di tali atti non dovrebbero, quindi, emergere novità sostanziali sull’oggetto del contenzioso e sulle contestazioni formulate nei confronti dell’Amministrazione Cacciapaglia”.

angelica-pirtoliPARABITA. Un premio nazionale porterà il nome di Angelica Pirtoli. Così la storia della piccola vittima della sacra corona unita, soli due anni e un futuro spezzato dalla crudeltà degli uomini, è pronta a varcare i confini del Salento per farsi monito e spina nel fianco di ogni forma di criminalità organizzata e di chi è ancora convinto che “la mafia non uccide i bambini”. Ad organizzare il premio per la legalità è l’associazione antiracket – antimafia di Brindisi coordinata da Paride Margheriti, a conclusione di un progetto contro le mafie e contro il bullismo che è stato portato nelle scuole di Brindisi e provincia.

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L’organizzatrice Elisa Giannelli

L’organizzatrice Elisa Giannelli

PARABITA. Tornano a rombare le Ferrari dell’associazione Bolidi Rossi. Dal 19 al 21 maggio, l’ottava edizione del raduno presenta con un cartellone ricco di novità, messo a punto dallo staff organizzatore diretto da Elisa Giannelli. I partecipanti alla kermesse arriveranno da tutte le regioni del centro-sud Italia, coniugando passione sportiva e promozione territoriale. Dopo la serata di venerdì 19 riservata alle presentazioni, il raduno entrerà nel vivo sabato 20. Dalle ore 10,30, le Ferrari verranno schierate sulla provinciale Parabita- Alezio, presso Sud Auto srl, main sponsor dell’evento.

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La processione in chiesa (foto Leonardo Greco)

La processione in chiesa (foto Leonardo Greco)

PARABITA. L’incendio del campanile, alla fine, non ci sarà ma a garantire lo spettacolo al quale Parabita ha da sempre abituato gli affezionati alla sua festa patronale arrivano le “Fontane danzanti con il fuoco”. Novità assoluta per Parabita e per la Patronale dedicata alla Madonna della Coltura, dal 27 al 30 maggio, lo show sarà uno scenografico abbraccio tra acqua e fuoco in scaletta lunedì 29 maggio alle pendici della Basilica. Una novità che si aggiunge al già annunciato cambio di postazione del luna park, per la prima volta nell’area mercatale, dove saranno posizionate le giostre per grandi e piccini. Per facilitare il transito tra i due poli della festa, il Comitato metterà a disposizione una navetta gratuita che farà la spola su via Provinciale Matino, eccezionalmente illuminata dalle luminarie e con una passerella per il transito pedonale.

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giannelli parabitaIN EVIDENZA. Sono i Tecnici, i Professionali e gli istituti d’istruzione artistica quelli tradizionalmente più soggetti ad abbandono del corso di studi da parte dei ragazzi. Il dato viene confermato da indagini e studi. Ma ci sono programmi e interventi per l’inclusione ed antidispersione. Su questo fronte è impegnato, al pari di altre scuole, l’Enrico Giannelli” con sedi a Gallipoli, Parabita, Alezio e Casarano. La sfida che l’Iiss “ E. Giannelli” porta avanti è quella di aiutare ogni allievo a raggiungere il successo formativo “in modi e tempi propri” fino a costruire un progetto scolastico e di vita proprio, intrecciando inclusione scolastica con inclusione sociale. Azioni progettuali mirate sono rivolte alle fasce più deboli della platea scolastica per sottrarle alle devianze e alla disoccupazione precoce. I progetti in atto o in fase di completamento sono “Diritti a scuola”, “Aree a rischio” e “Aree a forte processo immigratorio”, “Progetto arcolbaleno”, “Tutti alla meta” e “New gener@tion”. Progetti diversi, con modalità e strategie differenti, ma con obiettivi comuni: “favorire il successo scolastico e formativo, far diminuire il fenomeno della dispersione scolastica intesa soprattutto come disagio socio- educativo; potenziare e accrescere i valori della convivenza civile; limitare le cause della disgregazione sociale; istituire buone pratiche di inclusione sociale”, si legge nelle relazioni di accompagnamento degli interventi.

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cataldo motta procuratore della repubblicaPARABITA. Una lezione e un regalo particolare particolare per gli studenti dell’Istituto comprensivo di Parabita che martedì 9 maggio incontreranno l’ex procuratore antimafia Cataldo Motta (foto). L’appuntamento è alle ore 18.30 presso il teatro comunale “Carducci”. “Costituzione e legalità” il tema dell’incontro al termine del quale il magistrato appena andato in pensione regalerà ai ragazzi una copia della Carta fondamentale della Repubblica.

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L’area degli ultimi esperimenti in piena “zona rossa”

L’area degli ultimi esperimenti in piena “zona rossa”

IN EVIDENZA. Verificare in maniera definitiva l’immunità della vite. Quella che può sembrare una stravaganza è invece uno dei principali segmenti in cui la ricerca sta producendo i maggiori sforzi nella battaglia per contenere l’attacco della Xylella fastidiosa, individuata per la prima volta in Europa proprio qui nel Salento dagli studiosi del Consiglio nazionale delle ricerche di Bari. Al momento, sono i due progetti finanziati con 14 milioni dall’Unione europea – Xfactors e Ponte” – a dispiegare un’azione a tutto campo, ovviamente con i tempi che la ricerca richiede tra intuizioni, verifiche, protocolli e conclusioni ufficiali. Regione, Università di Bari, Centro di ricerche Basile Caramia, col coordinamento del Cnr barese hanno raggiunto dei risultati “preliminari” già noti (due cultivar risultate resistenti al batterio che provoca il disseccamento rapido degli ulivi) “anche se non ci sono ancora – mettono le mani avanti i ricercatori – le osservazioni di lungo periodo e dati di comparazione”. «Ma gli elementi individuati sono incoraggianti», si lascia sfuggire il sempre prudente dottor Donato Boscia (Cnr Bari), in prima linea fin dagli inizi di questa drammatica scoperta. Gli aggiornamenti sulle attività in atto parlano di 300 cultivar (specie di ulivi) sotto osservazione in particolare nei campi di Parabita e Presicce-Acquarica del Capo.

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PARABITA. Gerbere bianche come i palloncini e come i cartelli con su scritto “Io sono Parabita”, dove l’accento non è tanto sul pronome personale quando sul legame forte col proprio paese. Ieri sera dopo le 20 si è svolta la marcia per la legalità e contro le mafie promossa da singoli cittadini che hanno coinvolto scuole, associazioni, esponenti politici locali (più del passato e del presente. Uno dei promotori a domanda risponde: “Dalle parrocchie, invitate, ci è giunta la risposta che sono con noi nello spirito”. Strisce bianche agli ingressi di alcuni esercizi commerciali e lenzuola sulle facciate di abitazioni. Presenti invece fisicamente esponenti di associazioni sociali, sportive, di volontariato. Da Casarano è venuto Francesco Capezza di “Libera” di don Ciotti. Partenza dal Comune e arrivo in piazza Umberto I, nel cuore del centro storico, questo il percorso compiuto da centinaia di persone (stime variabili da 500 a 700 persone), certamente di più di quante scesero in strada nella precedente “Marcia per la legalità” di poco tempo fa. “Dobbiamo ammettere che non ce ne siamo accorti – dice un anziano mentre osserva il corteo – che il Comune era in mano a quelli”, con riferimento ai motivi dello scioglimento del Consiglio comunale del 17 febbraio scorso, per gravi infiltrazioni criminali nell’attività corrente. Si respira aria di fiducia intorno, di consapevolezza che se macchia ci sono anche risposte possibili per risalire la china ed occupare il posto che Parabita merita. “Imagine” di John Lennon chiude la serata; in tanti immaginano che un altro altro mondo, un altro modo di vivere è possibile.

I tre commisari prefettizi Andrea Cantadori, Gerardo Quaranta e Sebastiano Giangrande

I tre commisari prefettizi Andrea Cantadori, Gerardo Quaranta e Sebastiano Giangrande

PARABITA. Sono provvedimenti che fanno discutere gli ultimi atti approvati dai commissari prefettizi che amministrano la città dopo lo scioglimento degli organi elettivi. Passo obbligato, ma non per questo meglio accolto, l’aumento della Tari. Secondo quanto deciso dai viceprefetti Andrea Cantadori e Gerardo Quaranta e dal funzionario Sebastiano Giangrande, il servizio rifiuti costerà dal 5% al 10% pro capite in più rispetto alla tariffa attuale. Il motivo è da ricercare nell’incremento degli oneri di smaltimento in discarica degli anni precedenti che comporteranno un allargamento dei costi di 373.129,60 euro. In deroga alle tre rate previste dal regolamento comunale, però sono state fissate cinque rate per dilazionare il pagamento della Tari. Anche grazie a questa manovra è stato approvato il bilancio di previsione 2017- 2019. Invariate le altre tariffe, dallo scuolabus alla refezione scolastica. Restano anche i soggiorni climatici agli anziani, i campus estivi per i ragazzi ed i pacchi alimentari per le famiglie in difficoltà. In bilancio, anche un contributo per la festa patronale di 10mila euro.

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Trofeo Caroli Hotels Under 12GALLIPOLI. Calcio internazionale giovanile di scena tra Gallipoli, Castrignano del Capo e Parabita con il trofeo Caroli Hotels Under 12. L’importante appuntamento internazionale, giunto alla quinta edizione e riservato alla categoria Pulcini, è organizzato dall’Asd Capo di Leuca e da Caroli Hotels, secondo la collaudata formula che ha visto, lo scorso marzo, sfidarsi gli Under 13. Oggi, alle ore 18 presso la sala convegni dell’Ecoresort Le Sirenuse di Gallipoli, la cerimonia di benvenuto per le 15 squadre partecipanti. Dal 13 al 17 aprile le sfide sugli impianti dell’Heffort sport village di Parabita, della Cittadella dello sport di Castrignano del Capo e del “Bianco” di Gallipoli. Tra venerdì 14 e sabto 15 aprile si disputeranno le gare dei tre gironi eliminatori. Le prime tre squadre di ciascun girone si sfideranno poi nei tre triangolari di domenica 16, dalle .45 al “Bianco” di Gallipoli. Nel pomeriggio dello stesso giorno di Pasqua il triangolare finale a partire dalle ore 16. Al torneo partecipano Atalanta, Hammarby, Reggio 2000, Bellevue Taranto, Soccer Dream 2000 (girone A), Fiorentina, Lecce, Real Cesarea, Taras Taranto e Spirito Santo Barletta (girone B), Udinese, Bari, Sant’Aniello, Nitor Brindisi e Capo di Leuca (girone C).

 

Marcia per la legalita - parabita 10.1.16 - foto ParabitalifePARABITA. “Una marcia per abbracciare Parabita, per attraversare strade e piazze a testa alta, con la fierezza di chi dice no alla mafia e ad ogni compromesso”. Questo il messaggio che accompagna #iosonoparabita, la manifestazione di mercoledì 12 aprile organizzata da un comitato cittadino spontaneo per reagire alle ultime gravi vicende che hanno visto la città legata a fatti malavitosi sino allo scioglimento del Consiglio comunale. La camminata silenziosa è in programma alle ore 20 a partire dal Municipio. “Nessun colore politico, nessun personalismo, nessuna propaganda. Solo una marcia di liberi cittadini che amano Parabita e hanno a cuore le sue sorti. Chi vuole può portare con sé un fiore bianco. Non ci si può più voltare dall’altra parte”, affermano i promotori.

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Claudio Palomba

Claudio Palomba

PARABITA. «A me non hanno fatto mai niente, anzi sono sempre stati gentili…», questa frase, presa da facebook e scritta da una giovane banconista, insieme a tutto il resto dà bene l’idea di quanto fosse caduta la percezione della pericolosità della situazione in alcune fasce della comunità parabitana. Da lì – spiegano all’unisono i rappresentanti istituzionali e le forze dell’ordine che hanno agito di concerto per definire quello che hanno chiamato il “sistema Parabita” – verso l’idea di usare i “servizi” offerti quei ragazzi così bravi nel creare il massimo di consenso sociale attorno a sè. E loro si sentivano talmente al sicuro e “apprezzati” da parlare a ruota libera sulla principale rete sociale di elezioni, candidati da appoggiare, altri da scaricare fino ad inneggiare a risultato acquisito: “Andate a zappare tutti, la vittoria è nostra” scrivono felici e contenti di avere almeno “un santo in paradiso”, come si autodefiniva un rieletto ritenuto la loro sponda nell’Istituzione Comune. Anche un gruppo di ultras della squadra di calcio inneggia su facebook ad un amministratore appena arrestato.

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PARABITA. Incontro in Comune tra la presidente della Commissione regionale di studio  sul fenomeno della criminalità organizzata in Puglia, la consigliera Rosa Barone, e i commissari straordinari che governano la città, dopo lo scioglimento del Consiglio comunale il 17 febbraio scorso per infiltrazioni criminali. Presenti della terna commissariale i dottori Andrea Cantadori e Sebastiano Giangrnade. All’incontro, che ha avuto carattere informale come si legge in una nota del Cmune, anche i consiglieri regionali Cristian Casili e Antonio Trevisi della Commissione Ambiente. L’incontro rientra – si specifica nella nota citata – nei momenti di colloquio e di confronto con le forze sociali già avviati dalla Commissione straordinaria e che proseguiranno anche in futuro con i soggetti interessati“. „Ascoltiamo tutti e incontriamo tutti – hanno aggiunto i commissari straordinari – e dando le dovute informazioni, in molti vanno via dopo l’incontro sereni e soddisfatti, certi che non si sta operando a cuor leggero e che non ci sono parzialità“. Tra gli argomenti di cui i due viceprefetti devono dare conto in questi giorni c’è sicuramente l’aumento delle tariffe sul servizio rifiuti pari a circa il 10%. Nel bilancio approvato, è stato spiegato nuovamente, è inserita la cifra che il Comune di parabita deve pagare per adeguamento dei costi relativi al pregresso; una vecchia contesa tra ditta incaricata e Comune che di recente si è conclusa a favore della società. “La Tari aumentata, non dovuta certo alla nostra volontà, riguarda una questione precedente. Dovendo rispettare gli equilibri del bilancio, abbiamo dovuto inserire questa somma che il Comune dovrà, ad oggi, pagare. Da buoni padri di famiglia, abbiamo dovuto considerare questo debito. Se, per qualche ragione, venisse annullato o ridotto, ne prenderemo felicemente atto e restituiremo il dovuto ai cittadini”. Se non si fosse tenuto conto di questa uscita, si fa notare,  i cittadini potrebbero trovarsi in una situazione ancora più pesante: dover pagare la somma dovuta con, in aggiunta, gli interessi.

Giuseppe Cristaldi

Giuseppe Cristaldi

PARABITA. “Nel nome di ieri” di Giuseppe Cristaldi è il libro dell’anno per il Presidio dei libri. L’autore di Parabita si è aggiudicato il prestigioso concorso che ha fatto registrare più di 10mila voti negli 87 “seggi” distribuiti in tutta la Puglia tra scuole, librerie e biblioteche. “Nel nome di ieri”, pubblicato da Besa nella collana Nadir, è ispirato dalla storia vera di un amore spezzato dall’asfalto killer delle strade del Salento: Claudia, la protagonista, è infatti Elisa Rainò, la giovane di Taviano che il 13 agosto del 2010 perse la vita tra le lamiere della sua Smart sulla Matino Cristaldi ha avuto la meglio, con 1056 preferenze, su “Otranto 1480” di Vito Bianchi. La premiazione ufficiale del Libro e del Lettore dell’anno si terrà nel mese di maggio. “Siamo veramente entusiasti. È il libro che aveva segnalato il presidio del libro di Parabita, sia perché il libro è molto bello, sia perché Giuseppe Cristaldi gioca in casa. Congratulazioni al nostro autore e auguri per una certamente proficua carriera letteraria”, ha affermato Sonia Cataldi, del Presidio del Libro di Parabita.   

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rifiuti zona vora 02PARABITA. Contrada Santa Teresa, in punti diversi a margine delle strade e dei canali del Consorzio di Bonifica “Ugento Li Foggi”(inerti, guaina, ingombranti, copertoni); Contrada Santa Teresa, ingresso canile consortile (inerti, ingombranti); Contrada Santa Teresa, immissione sulla Provinciale Alezio-Taviano, margine canale Consorzio di Bonifica “Ugento Li Foggi” (amianto); Contrada Terrisi-Belvedere (copertoni, guaina); Strada provinciale 361 Km. 17,350 (consistente quantità di ingombranti); “Lottizzazione Mirizio” (copertoni, amianto); Contrada Barbuglia (amianto, inerti); Via Tammali, ingresso ex depuratore (amianto, inerti); “Lottizzazione Caporotundo” (inerti, amianto, ingombranti); Zona Pip, in punti diversi (inerti, amianto, ingombranti): sono dieci i luoghi individuati dai vigili urbani in cui sono stati depositati rifiuti di vario tipo e pericolosità. Il censimento, su indicazione della commissione straordinaria che regge il Comune dopo lo scioglimenti per infiltrazioni mafiose, darà ora luogo alla rimozione degli scarti ed alla bonifica dei suoli interessati. I commissari hanno rivolto inoltre un appello ai cittadini affinché indichino eventuali altre discariche illegali. Sa parte sua il Comune annuncia una intensificazione dei servizi di controllo e vigilanza, rilevando che i responsabili sono soggetti a multe pesanti ed altre sanzioni.

PARABITA. «Mai vista tanta gente in Comune; c’è la fila per incontrare i commissari, non appena sono in sede. E loro danno appuntamenti a tutti coloro che vogliono incontrarli». A rimarcare l’insolito viavai sono alcuni dipendenti comunali visibilmente sorpresi. Forse lo sono anche i tre funzionari, i viceprefetti Andrea Cantadori (in campo anche in occasione dei precedenti scioglimenti dei Consigli comunali nei primi anni ’90 in cui toccò a Gallipoli e Surbo), Gerardo Quaranta e il dirigente Sebastiano Giangrande, che intanto portano avanti la macchina amministrativa a loro affidata col decreto del 17 febbraio scorso per una durata di 18 mesi. Oggi (giovedì 23 marzo) metteranno mano al bilancio di previsione, da approvare entro il 31. Nei bar e nei circoli intanto fa ancora discutere il traumatico provvedimento adottato dal Governo basato su 37 pagine fitte di dati, riscontri, intercettazioni, motivazioni di sentenze, indagini di poliziotti, carabinieri e finanzieri e di funzionari pubblici. A leggerle e rileggerle, compresi i nove documenti allegati, si colgono rimandi e sfumature ed anche restroscena poco noti.

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Il centro storico di Parabita e don Angelo CorvoPARABITA. Piccoli e grandi atti di illegalità di ogni giorno e poi il fatto eclatante, un Consiglio comunale che viene sciolto per mafia. I colpevoli silenzi di molti e i coraggiosi comportamenti di pochi. Tra questi pochi bisogna mettere don Angelo Corvo, di Nardò, per anni parroco a Parabita e ora a Galatone. Al bando i luoghi comuni: la mafia è ben radicata e pericolosa? Non ci sta don Angelo a condividere questa affermazione: «Dovremo iniziare – dice – a pensare in modo meno “identificativoˮ. Non esistono i buoni e i cattivi. Esistono atteggiamenti giusti e atteggiamenti sbagliati. Chiamare quelli sbagliati con termini altisonanti come “mafiaˮ o “organizzazioni criminaliˮ crea un alibi a chi ritiene che, in fondo, non siamo così cattivi, “loroˮ sono i cattivi, noi cosa facciamo mai di male?».

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caffe-itinerante-n4-parabita-2017-(9)PARABITA. Programmato per tempo (il 23 gennaio), il “Caffè in redazione” del 24 febbraio a Parabita è caduto per puro caso ad una settimana esatta dallo scioglimento del Consiglio comunale per infiltrazioni mafiose. Mentre va in stampa il giornale, ecco pubblicate le motivazioni alla base della decisione: si va dai “favori” ad assegnatari abusivi di aloggi popolari (una unica ordinanza di sgombero verso la convivente di un pentito della malavita), a pratiche urbanistiche ed edilizie, dai buoni lavoro (i voucher) alle assunzioni nel servizio di nettezza urbana. Questo ed altro scrive il Ministero dell’Interno per motivare il ritiro brusco della fiducia ad una intera Amministrazione locale. Naturalmente questo argomento ha tenuto banco nell’incontro presso “Il Laboratorio” di Aldo D’Antico, a Palazzo Ferrari. Il direttore Fernando D’Aprile e la redazione hanno preso un caffè con l’avv. Flora Della Rocca, presidente di “Progetto Parabita”; Antonio Nicoletti (coordinatore della rivista “NuovAlba”), Fiorentino Seclì, presidente del Centro di solidarietà ” Madonna della Coltura”; il padrone di casa Aldo D’Antico; lo scrittore locale Ortensio Seclì; Lena Mandorino dell’associazione “Salentiamoci”; il dottor Luciano Provenzano, psicologo e presidente dell’associazione “Gestalt House”; Mario Nicoletti; Sergio Cataldo, poliziotto in pensione e già della Protezione civile; Annarita Pedone, del consiglio dirertivo “Adovos – Fiorentino Greco”; Emanuele Toma, studente di Beni archeologici presso l’UniSalento.

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rally salentoPARABITA. Scuole coinvolte a pieno titolo nell’organizzazione del 50° Rally del Salento, in programma dal 2 al 4 giugno prossimi. Tra gli eventi collaterali di una tra le gare più note e longeve del panorama rallystico italiano (quest’anno inserita nel calendario del Campionato italiano rally) c’è anche il concorso enogastronomico “Pit Stop Salento a Km. Zero” che vedrà i ragazzi di alcuni istituti alberghieri, tra i quali quello il “Bottazzi” di Ugento (facente capo alla sede centrale di Casarano) ed il “Moccia” di Nardò, sfidarsi nella progettazione di un “piatto unico” ispirato alle corse automobilistiche ed in particolare al mezzo secolo di vita del Rally del Salento, con ingredienti esclusivamente “a km zero” (le valutazioni il primo giugno, presso l’alberghiero “Aldo Moro” di Santa Cesarea). Riservato agli studenti dei licei artistici delle tre provincie salentine è, invece, il concorso “Corporate identity” per la creazione dell’immagine “coordinata” del marchio “Pit stop Salento a km. zero”.

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Locandina 8 marzo parabitaPARABITA. Per la giornata di domani, festa nazionale delle donne, il centro antiviolenza “Il Melograno di Parabita e la cooperativa sociale “Comunità San Francesco” di Ugento, in collaborazione con l’istituto comprensivo di Parabita, hanno organizzato “Oggi l’8 anche domani. Riflessioni sulla parità di genere”. L’evento è rivolto agli studenti delle classi III° della scuola secondaria e ai loro genitori; una possibilità per poter riflettere su stereotipi e comportamenti alla base della disparità di genere ancora presente nella nostra quotidianità. L’inizio è per le 9 all’auditorium di viale Stazione con una presentazione introduttiva delle funzioni e servizi offerti dal centro antiviolenza “Il Melograno”. Seguirà l’incontro rivolto agli alunni, con un laboratorio e una discussione guidata. Alle 11.30 gli alunni della scuola daranno vita a un flash mob del parco. Dalle 16 alle 18 i genitori analizzeranno le varie forme di dipendenza amorosa indicatrici di comportamenti a rischio, i ruoli che un adulto deve assumere come modello per i bambini e “Non una di meno – non un’ora di sciopero di meno” Giornata 8 Marzo. I referenti saranno la dottoressa Liliana De Maria, per il centro “Il Melograno”, e il team composto dalla professoressa M. Antonella Fazio (referente Legalità) e le professoresse L. Giliberto e R. Parente.

PARABITA. “Tagliare il traguardo nella folla di Parabita è stata un’emozione doppia” commenta Luca Vitali, vincitore della XVIII Mezza maratona Salento d’amare, memorial di Pippi Leopizzi e Antonio Orsini. Un percorso lungo 21,097 km tra i comuni di Parabita, Tuglie, Alezio e Sannicola che Luca Vitali ha percorso in un ora, 17 minuti e 05 secondi, migliorando il risultato ottenuto nel campionato del 2016 a Monopoli. Secondo e terzo posto per Samuele Dell’Assunta, della Tre casali San Cesario, e Vito Alò, dell’Atletica Monopoli. A tagliare il traguardo per prima tra le 105 donne partecipanti, è stata Paola Bernardo dell’Atletica Capo di Leuca che aveva già conquistato lo stesso percorso nel 2011 e 2016. “Ottimo percorso e ottima organizzazione – ha commentato la vincitrice – siamo stati penalizzati un po’ dall’umidità e dal vento, il clima non era dei migliori, ma sono contenta della mia gara”. Dietro di lei, Emanuela Gemma della Tre Casali  San Cesario (prima per la categoria Seniores femminile e al suo record personale), protagonista di uno sprint finale sulla parabitana Sara Grasso, 01:31:32. Sono stati 900 in tutto gli atleti partecipanti alla manifestazione che, grazie al lavoro dell’Asd podistica Parabita, torna a disputarsi nel Salento. Un successo su tutta la linea, confermato anche dalle lodi sul lavoro organizzativo arrivate dal presidente del Coni Antonio Pascali e dal presidente della Fidal Lecce Sergio Perchia. La soddisfazione più grande rimane quella del presidente della Podistica Parabita, Antonio Leopizzi, con il cuore e la mente rivolto al ricordo dell’amico Pippi Leopizzi cui era dedicata la gara. Sul palco anche un ricordo dell’amico Antonio Orsini, atleta parabitano scomparso lo scorso ottobre durante un allenamento con le casacche arancioni. In suo onore i suoi colleghi informatori medico scientifici di Lecce e Provincia hanno donato all’associazione, e a disposizione della città di Parabita,  un apparecchio defibrillatore. Nota di pregio, la maestria e l’originalità di trofei e medaglie forgiate in robusto legno d’ulivo e realizzate a mano dall’ebanista parabitano Carlo Antonio Nicoletti, per coniugare creatività e valorizzazione dell’artigianato locale. E’ stato un successo anche il percorso parallelo non competitivo “Running e Walking for Rosa”, Rete Oncologica-ematologica Salentina, una camminata veloce lunga 10 km, i cui proventi sono stati devoluti a favore dell’Associazione Angela Serra – Italia Memmi Ferrari per la ricerca sul cancro.

 

Giuseppe Cristaldi

Giuseppe Cristaldi

C‘è il nome di Giuseppe Cristaldi (foto) nella rosa dei 35 autori che si contendono il premio “Presidi del libro 2017”. Il suo “Nel nome di ieri” punta al titolo di “Libro dell’anno” nell’ambito del primo premio letterario dedicato sia ai libri che ai lettori” promosso in collaborazione con la Regione Puglia. Il lettore scelto per la migliore motivazione espressa vincerà i libri in concorso e la partecipazione al Salone del libro di Torino. Il 4 e 5 marzo le due giornate dedicate alle votazioni. Le urne saranno nelle biblioteche e nelle librerie pugliesi indicate dai Presidi (ad Alezio, Neviano e Sannicola presso gli Istituti comprensivi, a Casarano presso la libreria Dante Alighieri, a Nardò presso la libreria Fiore e la biblioteca comunale, a Parabita presso l’Istituto comprensivo e la libreria Laliberamente). Il 25 febbraio febbraio Cristaldi  sarà su Radio Salentuosi alle 11 e presso la libreria Dante Alighieri di Casarano alle 18.30; il 26 al Caffè degli artisti (ore 11.30) a Veglie; il 27 presso la libreria Palmieri a Lecce (ore 19.30); il primo marzo presso l’Arci Nardò centrale (ore 19.30); il 2 marzo al Comprensivo di Neviano (ore 10), a Palazzo Ramirez di Salve (18.30) e nella libreria Laliberamente di Parabita (20.30); il 3 a Leverano e il 4 a Veglie. Il libro è stato pubblicato a novembre del  2015  da Besa;  così a marzo dello scorso anno ne scriveva Daniela Palma: Non è solo il titolo del suo ultimo libro, edito da Besa di Livio Muci di Nardò. “Nel nome di ieri” è una retromarcia. Quella di un’auto che corre sui rabbiosi granuli d’asfalto di una curva, sulla Matino-Taviano. Alla guida c’è la penna di Giuseppe Cristaldi (foto). Nessuno schianto, nessun guard rail a distruggere lamiere e speranze. La Smart si ferma, torna indietro. C’è Tracy Chapman nell’autoradio, ci sono due giovani innamorati e sorridenti. C’è Claudia, cameriera dritta tra tavoli sghembi, col sogno inespresso di avere una pizzeria tutta sua. C’è Sciffì, che vende il terreno di famiglia pur di affittarne una, imparando a trasformare la farina in cemento col quale gettare le fondamenta del futuro. Una storia d’amore, dunque. Di sogni umili, di gente con le trincee nelle linee delle mani, abituata a stare dietro le quinte della vita. Di tovaglie a scacchi bianche e rosse, di serate col karaoke a cantare Mia Martini e Roberto Murolo, servendo sudore e limoncelli. Un amore, certo, raccontato alla maniera di Cristaldi, con quella veemenza, ruvida e affilata, diventata il marchio di fabbrica dello scrittore parabitano. Parole a secco, le sue, come i muretti salentini, senza artifici, senza retorica, senza edulcoranti. Come nei precedenti “Un rumore di gabbiani” per i martiri del petrolchimico, “Nefrhotel, mi hanno venduto un rene” e “Macelleria Equitalia”, con i drammi esistenziali della crisi economica. Nessuna fiction, tutta vita vera. Come vera è la storia di “Nel nome di ieri” e di Claudia, in cui il Salento riesce a riconoscere Elisa Rainò, la giovane di Taviano che il 13 agosto del 2010 perse la vita nelle lamiere accartocciate di un’auto sulla Matino-Taviano, “più che una strada, il fiocco di un laccio funebre e nulla più”. È per lei che Cristaldi fa parlare l’asfalto, facendogli sputare le vite che ha crudelmente inghiottito in questi anni, di tragedia in tragedia. Per gran parte sua la storia a ritroso. Perché la lotta contro il dolore, quando la realtà non lascia scampo, diventa lotta contro lo scorrere del tempo e del suo potere di far cadere tutto nella macina dell’oblio. Per questo il libro abbraccia Claudia e la riporta indietro, al suo posto, nella sua pizzeria. “Se ci credete davvero, lei vi sorride ancora”.

 

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comune-parabita-vista-frontale-2PARABITA. Sono stati nominati i tre Commissari straordinari chiamati a gestire l’attività amministrativa a Parabita dopo lo scioglimento dell’intero Consiglio comunale per “infiltrazioni da parte della criminalità organizzata” decretato lo scorso 17 febbraio dal Consiglio dei ministri. Almeno per i prossimi 18 mesi, le sorti di Palazzo di Città saranno decise dai  viceprefetti Andrea Cantadori e Gerardo Quaranta e dal dirigente Sebastiano Giangrande. La prossima tornata elettorale non potrà arrivare prima del 2019.

 

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