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Ultime notizie dal Comune di Parabita

Parabita – Continua il botta e risposta tra le forze politiche di Parabita. Giovedì 19 aprile, alle 19 in piazza Umberto I, a parlare  saranno i consiglieri di opposizione Alberto Cacciatore, Antonio Prete e Adriano Merico, gruppo consiliare Cambiamo Insieme, pronti a fare il punto sugli ultimi travagliati avvenimenti seguiti al reinsediamento della Giunta e culminati con le pre-annunciate dimissioni del sindaco. A nemmeno un mese dall’esito positivo del ricorso proposto dinanzi al Tar del Lazio dal sindaco Alfredo Cacciapaglia e dalla sua maggioranza, dunque, il calderone politico torna a bollire, in un clima oggi più polemico che mai. Al centro del dibattito, e certamente anche al centro della scaletta del comizio delle minoranze, c’è l’ultimo intervento tenuto dal sindaco, anche lui in piazza la scorsa settimana con un’”invettiva” che non ha risparmiato critiche ai rivali, in Consiglio comunale e fuori, e che ha tenuto banco nei giorni successivi con diversi strascichi polemici.

Casarano – Ammontano a 392 le richieste di accesso al Reddito di inclusione (Rei) pervenute all’Ambito territoriale sociale di Casarano, composto dai Comuni di Casarano, Collepasso, Matino, Parabita, Ruffano, Supersano e Taurisano. Di queste, quelle già istruite e per le quali i richiedenti hanno già ricevuto o stanno per ricevere il sussidio sono 299; altre 93 sono in fase di verifica. Il Rei è una misura del governo nazionale di contrasto alla povertà che prevede, per gli aventi diritto, una cifra mensile che va da poco meno di 200 a 540 euro, a seconda del numero dei componenti del nucleo familiare.

Per quel che concerne il Reddito di dignità (Red) relativo al 2016-2017, le domande ammesse e istruite sono state 379. Di queste, 273 erano finalizzate all’accesso tanto al Sostegno all’inclusione sociale (Sia) quanto al Red. Le restanti 106, invece, riguardavano solo il Red. Il Red è una misura regionale di integrazione del reddito corrisposta a fronte della sottoscrizione di un «patto di inclusione sociale attiva» che vincola il beneficiario alla partecipazione ad un tirocinio o a un diverso progetto di sussidiarietà. Il Sia, sostituito dal Rei a partire dal primo gennaio scorso, era rivolto alle famiglie in condizioni di povertà con un minorenne, un figlio disabile o una donna in stato di gravidanza.

Non fa mistero delle difficoltà incontrate dagli uffici dell’Ambito l’assessore ai Servizi sociali del Comune di Casarano Daniele Gatto. «Stiamo sopperendo – commenta l’assessore – alle criticità legate alla carenza di personale, alla lunghezza dei tempi per l’istruttoria e alla poca comunicazione tra gli enti coinvolti che rende farraginosa e poco lineare la procedura. Nonostante questo, si tratta certamente di interventi molto importanti per dare un minimo di sollievo ai beneficiari. Sarebbe auspicabile l’allargamento della platea di coloro che in futuro potranno usufruire di simili misure. I parametri d’accesso, infatti, sono così rigidi che molte persone, in evidente stato di difficoltà, sono escluse, pur non disponendo di grandi entrate, magari perché hanno una casa di proprietà lasciata loro in eredità».

 

Alliste – Con i 32.230 euro raccolti con le Uova pasquali a firma dell’associazione di genitori con bimbi malati di tumore “Per un sorriso in più”, la Band di Babbo Natale ha raggiunto e superato i 200mila euro in sette anni di attività, di promozione, di “spina nel fianco nel fianco di chi è soddisfatto”, per dirla con un’espressione di don Tonino Bello. La battaglia certo non è vinta; la malattia si presenta sotto tante forme, per ciascuna di esse bisogna trovare il giusto antidoto e non è affatto facile: lo hanno detto a più riprese i medici del reparto di Oncologia pediatrica del “Vito Fazzi” di Lecce, guidato da Assunta “Titti” Tornesello di Alezio e da pochissimo finalmente con un organico quasi al completo.. C’è ancora molto da fare, dunque, come sanno bene quelli della Band, riuniti ieri pomeriggio nell’auditorium della Media di Alliste per programmare il futuro ed indicare i massimi responsabili. Nuovi. E questa è la novità: il cambiamento prevede il passaggio di mano dall’ideatore e fondatore Giorgio Adamo, ad un nuovo presidente. Gli iscritti – che ieri hanno raccolto le candidature anche per il direttivo – voteranno sabato e domenica prossimi nella sede di Alliste. Per quella importante postazione due le candidature: una riguarda il vicepresidente vicario Antonio Cimino di Racale, proposto dallo stesso Adamo; l’altra candidata è Samantha Alfarano di Melissano. Dopo tre anni, passa la mano anche il presidente onorario Fernando D’Aprile direttore di Piazzasalento. Al suo posto è stato eletto Gianpiero Pisanello di Tuglie (nella foto).

Adamo passa la mano; resta con un ruolo di garanzia Il presidente Adamo si è presentato dimissionario ma resta a dare quanto sarà necessario perché il sodalizio – diventato in questi anni “il più importante della provincia per gli aiuti forniti al reparto” – possa continuare a crescere ed a sensibilizzare le comunità salentine. Sembrano lontani, visti da qui i giorni del 2011 quando un gruppetto di ragazzi dell’Azione cattolica cominciano a nutrire questo sogno: la prima sfilata porta in cassa appena 750. L’associazione diventa legalmente riconosciuta; si comincia a dare una struttura; soprattutto crede che si possa fare. E infatti si fa: dalle prime cinque piazze, originarie e ancora oggi punti di forza, cioè Alliste, Racale, Taviano, Melissano, Ugento, la Sfilata della solidarietà arriverà a coinvolgere paesi anche lontani come Monteroni, Sternatia, Maglie, Specchia. Il credito cresce, il tour prenatalizio diventa sempre più lungo, il conto delle donazioni pure, alimentato da un carburante speciale: si chiama fiducia e Giorgio e i suoi ne fanno una carta di credito inossidabile e inesauribile. Il rendiconto dei soldi maneggiati è maniacale quasi, fino al centesimo, e sempre in pubblico; ricevute e versamenti fanno il giro del web, tramite l’utilizzo dei social network oltre che delle fonti d’informazione come Piazzasalento; le lotterie benefiche passano prima dalla Guardia di finanza e poi si comincia la distribuzione dei blocchetti.

“Se ho svolto bene il mio compito è grazie a tutte queste persone” L’affetto e la stima verso questo giovane leader si è manifestato anche ieri, quando per il collegio dei garanti ha ottenuto 63 voti su 65 schede. Emozionato ed emozionante il suo intervento da presidente dimissionario (l’assemblea è stata presieduta per questo da Anna Toma, iscritta di Racale). “Ho ricevuto in queste ore messaggi di incredulità sul passaggio di consegne (per statuto, Adamo avrebbe potuto svolgere altri due mandati biennali, ndr); a tutti ho risposto che la Band è un progetto comune, di tutti non di una persona, anche se a quella persona l’entrate in quel reparto ha cambiato la vita”. E poi nomi su nomi: non ha voluto dimenticare proprio nessuno, a cominciare da Antonella e Carla che dall’Azione cattolica allistina lo spronarono ad andare avanti e dal suo “padre spirituale” don Massimo D’Aquino. “Particolare il ricordo della compianta Maria Antonietta Caggiula di Taviano, “maestra di danza e di vita”, a cui era particolarmente legato; d’ammirazione quello per la dottoressa Tornesello; affettuoso quello per Federica Parata, una adolescente di Taviano che hanno visto rifiorire alla vita nel “loro” reparto. Non ha resistito il neo ex presidente a replicare ad insinuazioni e qualche illazione maligna: “Fate funzionare le vostre associazioni con lo stesso metodo nostro, tutto alla luce del sole, tutto con trasparenza – ha ribattuto – e poi ne parliamo… Comunque,se ho svolto bene il mio compito è stato grazie a tutte queste persone”.

Con lui, è stato eletto nel collegio di garanzia anche il presidente onorario uscente, Fernando D’Aprile. Per lui e per l’informazione che fornisce il suo giornale parole di apprezzamento e fiducia: “Ringraziamo Fernando D’aprile, ex Presidente onorario, per aver svolto il suo ruolo con carisma e impegno per tutto il nostro operato”, ha detto la portavoce della Band, Emanuela Minutello di Taviano, che ha aggiunto”C’è però ancora molta strada da fare insieme!”. Adamo ne ha ricordato, tra l’altro, la costante collaborazione, la disponibilità e “i consigli come ad un figlio”. Terzo componente del collegio Massimo Coppola di Taviano; supplenti Mino Sgaramella di Ugento e Giovani Compagnone di Racale. Ancora pochi giorni, per eleggere il gruppo dirigente, e si riparte: il tour aspetta, insieme alle decine e decine di associazioni coinvolte. 

Parabita – Più immediata ancora delle dimissioni – annunciate ma non decise nei tempi e nei modi – la prima conseguenza del comizio tenuto dal sindaco Alfredo Cacciapaglia, è stata l’insurrezione di tutte le forze politiche cittadine. Netta e trasversale la condanna di un discorso definito “aberrante e delirante”, “frutto di un clima esasperato”, “tornato indietro di 30 anni”.

La replica di Cacciatore – «Un leone ferito ed agonizzante si è chiesto “chi siamo noi per giudicare?”  facendo proprie le parole di Papa Francesco per difendersi dalle critiche che gli sono piovute addosso», commenta Alberto Cacciatore, consigliere d’opposizione e segretario Udc, l’unico ad essere stato citato, con nome e cognome, dal sindaco nel suo discorso pubblico di giovedì 12 aprile. «Parole disattese subito dopo, quando è stato lo stesso Sindaco a criticare pesantemente tutti i suoi nemici. E così un cittadino è stato chiamato “panzone”, i giornalisti “porta e ‘nduci”, i commissari fatti passare per incapaci e le mogli dei suoi oppositori per delle “poco di buono”. Non c’è da restare scandalizzati se Parabita sprofonda sempre di più nelle tenebre, questo è l’uomo che ha governato questa città per sette anni, un uomo che non accetta la sconfitta politica e che ancora pensa che per amministrare una comunità serva un consenso come il suo, ignorando che i tempi sono cambiati, che le battaglie per la democrazia viaggiano spedite e che alla fine ripagano perché consentono di andare avanti, a guardare in faccia i tuoi figli con orgoglio ed a camminare a testa alta. Sono onorato di essere stato citato da Cacciapaglia, perché questo dimostra il buon lavoro fatto in tutti questi anni, un lavoro spesso ignorato e non compreso, ma che oggi proprio per la sconfitta di Cacciapaglia mi rende giustizia e mi gratifica», ha specificato Cacciatore.
Udc, Forza Italia e Psi «Con l’avvento dei commissari, la collettività ha vissuto un anno e due mesi di giustizia sociale. L’Amministrazione Cacciapaglia, invece – aggiungono le segreterie di Udc, Forza Italia e Psi – si è posta ai margini della vita sociale collettiva». «Esprimiamo – aggiunge Daniele Cataldo (Forza Italia) – la nostra solidarietà e vicinanza ai rappresentanti delle istituzioni, Prefetto e Commissari straordinari, a don Angelo Corvo, alle redazioni giornalistiche, all’Istituto comprensivo di Parabita, all’associazione Libera di Casarano, all’associazione “Piazza delle idee” e a tutti i cittadini della nostra comunità che hanno manifestato liberamente contro la mafia. Un amministratore pubblico deve accettare le critiche per il suo operato e le proposte per il bene dell’intera comunità in una dialettica non offensiva verso la persona e le istituzioni che rappresenta».

Adriano Merico «Sbaglia Cacciapaglia a dire di aver salvato il paese dal marchio della mafiosità. Il provvedimento del Ministero – continua il consigliere Adriano Merico, ex Pd oggi in “Liberi e uguali” – non diceva che la città di Parabita era mafiosa: sosteneva che c’erano dei collegamenti tra la mafia e la sua Amministrazione. Che la gente di Parabita fosse onesta si sapeva già, lui non ha salvato nulla se non se stesso».
Rifondazione Comunista Critiche anche dall’estrema sinistra e dal neo segretario Carlo De Marco. «L’intervento del sindaco di ieri sera non ha nulla di politico, si è trattato solo di una serie di critiche ed attacchi personali nei confronti di avversari politici, giornalisti, cittadini (gravemente definiti “omertosi”). Sarebbe stato opportuno seguire le nostre richieste di dimissioni prima del decreto di scioglimento del ministero per evitare tutto ciò che ne è derivato».

Il sindaco Alfredo Cacciapaglia

Parabita – Forse getterà davvero la spugna di qui a poco e comunque prima della fine regolare fissata nel 2020, segnato da una vicenda “che ha dell’inverosimile” e da un clima pesante fatto di lettere anonime e di “raccomandazioni” fintamente benevole. Intanto, però, di sicuro c’è che in Comune – dov’è stato reintegrato insieme al Consiglio comunale per infiltrazioni criminali smontate dal Tribunale amministrativo del Lazio – Alfredo Cacciapaglia fa il Sindaco a tempo pieno, tra delibere dei tre commissari revocate (tra cui quella che regolamentava gli incarichi legali), spostamenti di personale, provvedimenti operativi (come quello riguardante i parcheggi per i dipendenti comunali, il front office del parco), in un clima che i più definiscono piuttosto teso e su cui potrebbe incidere – nel bene e nel male – anche la decisione del Ministero dell’Interno, d’intesa con la Prefettura di Lecce, di ricorrere al Consiglio di Stato contro la cancellazione del “tutti a casa” operato dal Tar laziale.

“Abbiamo tolto dal paese il marchio della mafiosità” “Sui tempi e sui modi stiamo discutendo fra noi, ma non saremo ancora qui per molto”: alla fine di un comizio durato quasi due ore in una piazza Umberto I gremita lungo i bordi, Cacciapaglia ha annunciato le dimissioni ed ha investito formalmente gli uomini e le donne della sua Giunta ad andare avanti, a “recuperare i rapporti tra du voi innanzitutto” e ad essere sicuri che “la gente vi premierà perché avete tolto dal paese, col ricorso fatto, il marchio della mafiosità”. Li ha chiamati spesso per nome – Biagio, Tiziano, Sonia… – gli amministratori che non lo hanno lasciato solo e che anzi hanno partecipato convinti alla battaglia giudiziaria contro un “provvedimento che la città non meritava”. Con un avvertimento l’ha voluto lanciare, pubblicamente, ai suoi amici e alleati, che continueranno a lavorare “con uguaglianza ed onestà come fatto finora”. Anzi ha affidato loro un “metodo infallibile” per poter vincere ancora alle elezioni: stare dall’altra parte da quella in cui sta Alberto Cacciatore. E’ l’unico politico citato per nome e cognome dal Sindaco: “Uno che vuole insegnare trasparenza e correttezza a noi! Uno che ho cacciato a calci nel sedere e che ogni giorno scrive e dà lezioni”, dice Cacciapaglia di colui che dal 2010 al 2012 è stato suo vicesindaco in quota Udc e che fa apparire quasi come il registra di battaglie e attacchi che hanno rovinato politicamente i suoi stessi alleati e lacerato il paese che ora va pacificato.

Zero in pagella ai commissari nominati da Roma Ad Andrea Contadori, Gerardo Quaranta e aSebastiano Giangrande, funzionari prefettizi nominati dal governo devono essere fischiate le orecchie non poco ieri sera, a sentire l’elenco delle presunte mancanze addebitate loro dall’Amministrazione tornata in carica: il parco nell’abbandono, erbacce e buche per le strade, un asilo ultimato e rimasto chiuso (per problemi di allacci fognari ed elettrici, ndr), una Provinciale cosiddetta killer – la 361 –  senza ancora soluzioni. “Perché nessuno ha più protestato? Questa per me è omertà”, ha rimarcato Cacciapaglia. Nessun riconoscimento di merito ai commissari straordinari che pure avevano cercato di rimpolpare gli organici a livelli apicali (Ufficio tecnico, Affari generali, e Legale-Finanziario) senza ricevere soddisfazione dalla Prefettura. Frecciatine sono state lanciate anche a coloro che nelle Istituzioni “dovrebbero difenderci e non lo hanno fatto” e ringraziamenti alle forze dell’ordine “che comunque vanno sempre ringraziate”. Lui esce di scena, ha detto, non si ricandiderà, con un appello ai suoi: “Avete un patrimonio per aver salvato l’onore della città: non lasciatelo ad altri”.

 

 

 

 

Gallipoli – C’è un conto da un milione e 300mila euro da saldare quale danno erariale nell’ambito dell’inchiesta della Guardia di finanza che ha smascherato la presunta truffa con i fondi antiracket tra le provincie di Lecce e di Brindisi. Sulla base di quanto disposto dalla Corte dei conti, i finanzieri hanno disposto il sequestro preventivo di beni immobili e conti correnti bancari tra Lecce, Brindisi, Veglie, Carmiano, Parabita e le provincie di Roma, Siena, Milano e Napoli. Si tratta di patrimoni riconducibili al rappresentante legale dell’associazione antiracket coinvolta e a pubblici dipendenti dei Comuni di Lecce e di Brindisi. L’azione cautelare fa seguito alle risultanze investigative dell’indagine che nel maggio 2017 portò all’arresto della presidente dell’associazione (la 62enne M.A.G.) e dei suoi più stretti collaboratori, accusati di aver posto in essere falsa documentazione finalizzata alla percezione di contributi statali per oltre due milioni di euro. Anomalie sono state riscontrate anche nei rendiconti delle opere di ristrutturazione delle sedi dell’associazione per lavori in parte non eseguiti e, in alcuni casi, rendicontati e pagati due volte.

Casarano – “La nuova carta dei diritti della Bambina: presentazione e adozione” è il titolo del convegno organizzato venerdì 13 aprile, alle ore 9, presso la Sala consiliare del Comune di Casarano. Si tratta di una iniziativa della locale sezione Fidapa, presieduta da Anna Maria Tunno, ispirata alla Convenzione Onu sui diritti dell’infanzia del 1989 e sostenuta dalla Provincia di Lecce. Saranno 14 i Comuni chiamati ad adottare il documento che rappresenta  un’enunciazione di principi di valore morale e civile finalizzati a promuovere la parità sostanziale fra i sessi, la valorizzazione delle differenze tra bambine e bambini e il superamento degli stereotipi che limitano la libertà di pensiero e di azione in età adulta. Il programma prevede i saluti di Anna Maria Tunno, presidente della sezione di Casarano della Fidapa Bpw Italy, di Iolanda Palazzo, componente distrettuale del gruppo di lavoro della Carta dei diritti della Bambina, del sindaco Gianni Stefano, del presidente della Provincia Antonio Gabellone, della consigliera di parità della Provincia di Lecce Filiomena D’Antini, della consigliera del Comune di Casarano con delega alle Pari opportunità Fabiola Casarano, delle dirigenti scolastiche Rita Augusta Primiceri (Polo Uno e Polo Tre) e Luisa Cascione (Polo Due) nonché della dirigente dell’Istituto superiore “Montalcini” Monia Casarano. Gli interventi saranno curati da Eufemia Ippolito e da Fiorella Annibali con le conclusioni affidate a Fiammetta Perrone, segretaria nazionale Fidapa. Modera Anna Adamo, referente di sezione del progetto “Carta dei diritti della Bambina”.

I comuni coinvolti Ad adottare la Carta dei diritti della Bambina saranno i comuni di Acquarica del Capo, Alliste, Castrignano dei Greci, Collepasso, Matino, Melissano, Parabita, Patù, Racale, Salve, Supersano, Taviano, Taurisano e Ugento. «La Carta deve essere letta come una premessa fondamentale per l’affermazione e la tutela dei diritti delle donne fin dalla nascita. La bambina deve essere infatti aiutata, protetta ed educata fin da subito in modo da crescere come cittadina attiva, nella piena consapevolezza dei suoi diritti e dei suoi doveri. Obiettivo della Carta è dunque quello di formare culturalmente bambine e bambini al fine di garantire il rispetto dei diritti umani e l’eliminazione di ogni forma di violenza e di discriminazione di genere. Partendo da questo primo atto, Fidapa Casarano continuerà a favorire iniziative integrate e sinergiche con le Istituzioni Pubbliche, il mondo scolastico, le famiglie, attraverso un’ incisiva campagna di sensibilizzazione».

Parabita – Sarà Nino Frassica il trascinatore della festa patronale 2018 che Parabita dedica alla Madonna della Coltura, quest’anno dal 26 al 28 maggio. L’ironia e la verve comica di Frassica, siciliano verace, animeranno piazza Regina del Cielo lunedì 28, portando in scena uno show originale e divertente che reinventa popolarissime canzoni italiane ricavandone spassosissime gag. Questo il primo tassello di una festa tutta nuova, la prima firmata dal comitato guidato da Guido Russo. La novità più importante, praticamente una rivoluzione di 180°, sarà la rotazione del frontone della galleria di luminarie, non più collocato “sutt’a porta”, all’incrocio tra via Coltura e le vie Vittorio Emanuele II e III, ma accanto al rettorato della Basilica mariana, tra la fine di via Coltura e l’ inizio di Piazza Regina del Cielo. A curare l’illuminazione sarà la ditta De Cagna di Scorrano. L’intento, spiega il comitato, è quello di riportare ad un ruolo centrale la piazza dove sorge la Basilica, fulcro della festa, quest’anno punto di snodo anche per il secondo polo, quello del luna park nell’area mercatale (zona Lidl). Via Provinciale Matino, per l’occasione, sarà interamente chiusa al traffico, illuminata dalle luminarie e popolata di bancarelle e commercianti per creare un collegamento tra l’area giostre e il resto della festa. Tre i concerti bandistici, affidati alle città di Bracigliano, Conversano e Lecce. La cassa armonica sarà posizionata all’inizio di via Vittorio Emanuele II (incrocio “sutt’a porta”). Doppi appuntamenti, poi, domenica sera. In piazza Regina del Cielo il musical dei ragazzi del Liceo Giannelli, “Un sogno per la vita”, mentre in piazza Umberto I (quest’anno senza la presenza dell’associazione Barrio), suoneranno Cesko & Bananaswing. In piazza Regina del Cielo anche uno spettacolo con i palloni devozionali dedicato ai migranti.

Parabita – La comunità parabitana è pronta a rendere onore alla sua protettrice. È in programma sabato 14 aprile la festa liturgica della Madonna della Coltura che, da tradizione, viene celebrata 15 giorni dopo Pasqua. La ricorrenza, patrocinata dal Comune di Parabita, è organizzata dai frati predicatori, dal gruppo laico e dalla famiglia del santuario. Nella giornata si rievoca il rinvenimento del monolito della Vergine in Contrada Pane (oggi strada provinciale 361 AlezioGallipoli), un luogo simbolico per tanti devoti perché, come narra la tradizione, fu proprio un contadino a ritrovare in quella zona la sacra effige mariana. Mercoledì 11 aprile alle 19, presso la basilica della Coltura, avrà inizio il triduo di preparazione alla festa, durante il quale si alterneranno ogni sera per la celebrazione i parroci delle tre parrocchie della città. Nel corso della prima serata, saranno benedette le venti icone del Rosario che sono state donate dalla Compagnia della Coltura per impreziosire il “Giardino dell’incontro” del Centro di Solidarietà. Durante la mattinata del 14 aprile alle 10, seguirà invece la processione con il monolito pellegrino verso Contrada Pane accompagnata dal gruppo bandistico dell’istituto superiore “Giannelli”. Sul più tardi, subito dopo la supplica che si terrà in basilica alle 12, il rettore padre Francesco Marino benedirà il monumento in pietra raffigurante la riproduzione del monolito presso il “Giardino dell’incontro”. Alle 18 nuovamente da Contrada Pane una seconda processione muoverà verso la basilica. Il monolito pellegrino verrà trasportato su un carretto trainato da buoi a cura dell’associazione delle “Dolomiti lucane” di Potenza. Allieterà questo appuntamento il gruppo bandistico della parrocchia di Sant’Antonio di Padova. Prima del solenne pontificale delle 19, presieduto in basilica dal superiore, saranno anche benedetti i trattori e i mezzi agricoli. Non per ultimo, intorno alle 20.30, gli studenti dell’indirizzo musicale del “Giannelli” di Casarano, con delle performance musicali daranno vita ad un concerto che sarà dedicato in onore alla Madonna. L’intensa giornata, si concluderà con uno spettacolo pirotecnico.

 

Parabita – Diffondere la cultura della rianimazione cardiopolmonare, con interventi specifici su soggetti in età pediatrica, è la campagna di sensibilizzazione promossa a Parabita dai volontari della Croce rossa italiana.  L’obiettivo è quello di costruire comunità più sicure attraverso la promozione della salute. In quest’ottica si inserisce la “Lezione informativa sulle manovre salvavita pediatriche e sonno sicuro” organizzata mercoledì 11 aprile, alle ore 16, dal Comitato leccese della Cri, presso il salone parrocchiale di Sant’Antonio. L’incontro, oltre ad essere patrocinato dal Comune di Parabita, è promosso  dalla farmacia “Sant’Antonio” in collaborazione con l’omonima parrocchia. Secondo le ultime ricerche condotte dagli specialisti del settore, ogni due settimane un bambino muore proprio per una ostruzione delle vie aree causata dalla ingestione di un corpo estraneo. «Partendo proprio da questo dato, abbiamo pensato di pianificare e implementare attività e progetti di assistenza sanitaria, di tutela e promozione della salute volti alla prevenzione ed alla riduzione della vulnerabilità individuale e della comunità», affermano i volontari della Croce rossa italiana di Lecce. La lezione, completamente gratuita, avrà la durata di due ore e al termine della serata i partecipanti riceveranno un attestato di partecipazione.

 

Parabita – Porta la firma di mister Gianluca Martina il trionfo nel campionato di Terza categoria del Soccer Dream Parabita. Il secco 18-0 rifilato nell’ultimo turno al malcapitato fanalino di coda Gioventù calcio Specchia ha permesso l’accesso in Seconda categoria con due giornata d’anticipo rispetto alla fine del campionato. Ad imprimere il sigillo sulla gara è stato Javier Chevanton, lontano dal campo da gioco dalla seconda giornata di campionato per infortunio, ma che ha voluto esserci nella gara decisiva, siglando ben dieci gol. «La promozione – commenta l’allenatore di Casarano – era l’obiettivo primario della stagione ma non è stato facile calarsi nella Terza categoria per una realtà come il Parabita che ha sempre militato in Prima. Non è stato facile trovare la mentalità giusta, tanto che siamo riusciti a ingranare solo dopo Natale. La società ci ha messo nella condizione di lavorare benissimo, attingendo dal settore giovanile, e i ragazzi ci hanno dato la marcia in più. L’Heffort Sport Village è una struttura fantastica che ci permette di lavorare a 360 gradi, con un preparatore atletico di grande spessore come Mattia Roma e la ciliegina sulla torta rappresentata da Chevanton, che ha disputato con noi solo tre partite, ma ci è stato sempre vicino in qualità di allenatore della Juniores. Ringrazio i presidenti Pino Petruzzi e Fabio Vinci e il direttore sportivo Davide Casciaro per la fiducia. Ringrazio anche mister Robertino Rizzo, per il grande supporto dal punto di vista tecnico». Martina è cresciuto calcisticamente nelle giovanili del Casarano di serie C e come calciatore ha militato in Eccellenza, Promozione e Prima categoria terminando la carriera nella Gioventù Parabita. Come allenatore ha seguito tutte le squadre giovanili della Virtus Casarano vincendo il campionato Juniores Nazionali. Ha allenato il Maglie in promozione, Ugento e Gioventù Parabita in Prima categoria.

Due turni alla fine A due turni dalla fine del campionati, in tre punti sono racchiuse le squadre piazzate in zona playoff: Salento calcio, Castiglionese, Real Neviano (con una gara in meno) e Armando Picchi Specchia. Domenica 15 aprile la Soccer Dream sarà impegnata a Corigliano d’Otranto contro il Salento calcio ed il 22 in casa contro il San Cassiano onlus. Senza contare che il Parabita punta anche alla vittoria della Coppa Regionale. Solo dopo si potrà programmare la nuova stagione, nella quale continuerà la scalata verso la Prima Categoria, puntando ancora sui giovani del vivaio.

Parabita – In attesa di sviluppi in casa Aro/9,  Parabita prova a far ripartire la gara per l’affidamento dei servizi di igiene urbana. Il sindaco Cacciapaglia, appena re-insediatosi, ha ripreso in mano le redini della procedura sollecitando l’Autorità nazionale anti-corruzione ad esprimersi sulla possibilità di conferire rifiuti organici in impianti diversi da quelli indicati in sede di gara. Gli impianti individuati dalle ditte che hanno presentato le offerte, allegando dichiarazione di disponibilità degli stessi, si sono dichiarati successivamente indisponibili a ricevere il rifiuto umido, “per raggiunti limiti di portata”. All’Anac viene dunque chiesto se è possibile conferire i rifiuti in impianti diversi da quelli indicati in sede di gara. Risposta che Parabita attende da otto mesi. «È sorprendente constatare – scrive oggi Cacciapaglia – come un anno di gestione commissariale, che proprio sul settore rifiuti avrebbe dovuto focalizzare la propria attenzione, non sia riuscita a concludere la gara. Ho dovuto scrivere io esortando il presidente dell’Autorità anticorruzione, informando al contempo Prefetto e commissario dell’Ager, a dare urgente riscontro alla richiesta di parere, al fine di poter concludere la procedura di gara, nelle more della quale, il sottoscritto, si vedrebbe costretto ad adottare ulteriori provvedimenti di proroga del servizio in essere». Proroghe, precisa ancora Cacciapaglia, adottate anche dalla gestione commissariale. «Delle due l’una: o il mio agire sull’argomento è stato corretto ed allora non si comprende come possa essere stato censurato nella relazione prefettizia che proponeva lo scioglimento del Comune, oppure, anche quella commissariale, è stata una “gestione anomala”, per riprendere una definizione della suddetta relazione».

La gara dell’Aro 9 A che punto è, invece, la procedura congiunta dell’Aro 9? L’ultimo passaggio è stato una seduta pubblica nell’aula consiliare di Casarano, lo scorso 23 marzo, nel corso della quale è stata valutata la documentazione amministrativa prodotta dalle  otto società partecipanti al bando da oltre 56milioni di euro (durata 9 anni) che riguarda i comuni di Casarano (capofila), Matino, Miggiano, Montesano Salentino, Parabita, Ruffano, Specchia. A giorni si conosceranno le ditte ammesse alla fase successiva quando sarà la commissione giudicatrice a valutare le offerte tecniche.

Parabita – È Carlo De Marco (foto) il nuovo segretario della sezione parabitana di Rifondazione Comunista. La sua nomina è stata votata dal congresso del circolo “23 giugno 1920” chiamato a rinnovare direttivo e incarichi dirigenziali interni al partito. De Marco, 34 anni, noto attivista della sinistra locale, milita tra le fila di Rifondazione da più di un decennio. Alla carica di tesoriere, invece, è stato eletto Roberto Corsano. «Sono onorato – commenta il neosegretario – di rappresentare un circolo presente sul territorio da più di 20 anni e che può contare sul sostegno e sul consenso di una parte della comunità che lo considera un punto di riferimento sociale, culturale e politico. L’ultima dimostrazione è l’importante consenso ricevuto in occasione delle elezioni del 4 marzo da Francesca Seclì, giovane compagna di Parabita, candidata nel collegio uninominale di Casarano alla Camera per la lista di Potere al popolo. Ringraziare chi mi ha sostenuto e ribadisco che la mia funzione sarà quella di essere portavoce del gruppo, di esternare le istanze e le idee risultato di decisioni adottate sempre in maniera collettiva, auspicandomi la partecipazione alla vita politica da parte dei cittadini che si rivedono nei nostri ideali, poiché la vera libertà si ottiene attraverso la partecipazione». Del nuovo direttivo fanno parte Donato Accogli, Marcella Caggiula, Roberto Corsano, Gabriele Garzia, Fabio Giaffreda, Giancarlo Giaffreda, Salvatore Pisanello, Francesca Seclì, Eugenio Tarantino. Nel corso del mese di aprile, inoltre, prenderà il via la campagna di tesseramento.

Parabita – È stato nominato il primo portavoce cittadino per “Fratelli d’Italia”. Si tratta di Massimo Caggiula, 47 anni collaboratore sindacale del patronato “Acai–Enas” già consigliere comunale dal 2010 al 2012. L’ex responsabile del movimento politico culturale “Destra di base” della città delle Veneri, lo scorso 22 marzo ha ricevuto la nomina dal coordinamento provinciale del partito guidato da Pierpaolo Signore. Tra gli altri incarichi ricoperti dal sindacalista, fino al 2015, anche quello di capogruppo d’opposizione di “Destra di base – Udc”. «La scelta di individuare Massimo Caggiula come portavoce cittadino di “Fratelli d’Italia” a Parabita rientra nel programma di radicamento capillare del partito di Giorgia Meloni sul nostro territorio», afferma Signore. «Questo nuovo compito – precisa Caggiula- mi rende orgoglioso e determinato. Ringrazio il portavoce provinciale e il vertice del partito per la fiducia accordatami». In questi giorni un’altra nomina giunta sempre da “Fratelli d’Italia” ha interessato invece l’avvocato parabitano Carlo Barone. Il coordinatore regionale del dipartimento politiche dell’immigrazione, Cristian Karim Benvenuto gli ha assegnato il compito di guidare il dipartimento a livello provinciale. «L’avvocato Barone rappresenta per storia e per cultura politica, la migliore scelta possibile» afferma Benvenuto. «Vedrò di collaborare in accordo sia al portavoce provinciale, sia con il mio coordinatore Regionale – commenta Barone  –  per rappresentare ed esprimere le idee della destra sociale e popolare».

Casarano – Fa tappa a Casarano il Sanremo rock & trend festival, il più famoso e longevo concorso italiano per rock band emergenti d’Italia. Nella prima data delle selezioni pugliesi, martedì 3 aprile alle ore 20 presso il Cadillac restaurant di via Aldo Adige, si sfideranno otto artisti locali: Ester Del Popolo (17 anni di Miggiano), i salentini MaYha e Road Flowers, Domenico Montedoro e i Mòrrigan da Brindisi, Francesca D’Angeli da Latiano, Edro e Monarkaotika da Taranto. I migliori tre accederanno direttamente alle fasi finali del Festival, in programma a inizio giugno a Sanremo. A valutare le esibizioni, tutte rigorosamente dal vivo, sarà una giuria composta da produttori musicali, direttori discografici e addetti ai lavori del mondo dello spettacolo. Annunciati, tra gli altri, il discografico e cantautore Valerio Zelli, voce della band O.R.O. (Onde Radio Ovest), Nando Pagliara di Radio Irene, il discografico Fernando Mameli, Anna D’Antimi di Salentuosi – La Radio Sale, il sassofonista, compositore e arrangiatore Fulvio Palese, il giornalista Alberto Nutricati, il percussionista Gioele Nuzzo, la produttrice discografica Luciana Negro e il produttore Corrado Ermanno. Tutte le esibizioni saranno riprese e trasmesse su On Music – Per chi ama la musica, canale musicale del circuito Vision tv, e sul canale Youtube ufficiale Sanremo Rock TV. Nato nei primi anni ’80, Sanremo Rock è un brand storico che ha portato al successo moltissimi big, fra i quali Litfiba, Denovo (di Mario Venuti), Ligabue, Tazenda, Bluvertigo (di Morgan) e gli Avion Travel, solo per citarne alcuni.

I salentini – Ester Del Popolo ha frequentato il liceo musicale “Giannelli” (a Parabita la sede centrale) e studia musica dall’età di nove anni e da sei pianoforte. Ha 17 anni e sogna di diventare una cantautrice professionista. È stata prima al “Piccole dolci note 2012” (in onda su Telenorba) e a “Bravissima 2015 -2016” con Valerio Merola, ricevendo il premio della giuria. Si è inoltre classificata ai primi posti di numerosi concorsi. “Ti senti libera” e “Pensieri d’ombra” i suoi singoli più cliccati. I Mayha (ovvero Marco Mugo, Antonio Pati, Alessio Micelli, Graziano Manca, Domenico Stricchiola) sono una band indipendente leccese nata nei primi mesi del 2017. “Respirare” è il loro primo singolo divenuto, successivamente, titoltrack dell’album d’esordio. Il progetto “british rock” dei Road Flowers (Marco Aprile, Lino Aprile e Antonio Panna) nasce nel 2013. La band, oltre ad avere maturato esperienza live nel Salento, ha partecipato a contest come Tour Music Fest 2014 e Arezzo wave 2015 e 2016. A Marzo dello stesso anno conquistarono il primo posto per la giuria popolare e il secondo per la giuria tecnica al New Sound Contest.

 

Lecce – “Don Tonino Bello – Senza paura verso nuovi cieli e nuove terre”: questo è il titolo dell’evento che sabato 7 aprile alle ore 17 si terrà al Teatro Paisiello di Lecce. Ad organizzarlo è l’Istituto di Cultura salentina, che ha sede a Nardò, con l’intento di omaggiare il venerabile Vescovo di Molfetta originario di Alessano a 25 anni dalla morte. Per lui è stato concepito
un incontro nuovo ed originale caratterizzato da interventi autorevoli, musiche e canzoni di artisti salentini, testimonianze dirette di chi don Tonino l’ha conosciuto e amato.
Interverranno l’avvocato Annalaura Giannelli, di Parabita, presidente dell’Istituto, lo scrittore Agostino Piccicco dell’Associazione regionale pugliesi di Milano, autore di numerosi scritti su don Tonino, Giancarlo Piccinni, presidente della Fondazione “Don Tonino Bello”, lo storico Aldo d’Antico di Parabita, don Salvatore Leopizzi di Gallipoli e componente di spicco di “Pax Christi”, movimento cattolico internazionale per la pace di cui don Tonino fu presidente dal 1985 al 1993 e suo fedele amico, Luciano Barbetta imprenditore e presidente del Politecnico del Made in Italy di Casarano, Francesca Torsello sindaco di Alessano.
Tra gli artisti, da Roma per l’occasione, pronto ad interpretare la figura ed il pensiero di don Tonino, il giovane attore salentino Walter Nestola – già protagonista della serie televisiva “L’onore e il rispetto” su Canale 5. Tra i musicisti, il noto saxofonista salentino Fulvio Palese di Racale, il chitarrista Marcello Zappatore, la vocalist Anna Abatemattei, in arte Anét, accompagnata al pianoforte da Gabriele Semeraro. A condurre la serata vi saranno i giornalisti Cecilia Leo e Antonio Soleti.
«L’Istituto di Cultura salentina – afferma la presidente Annalaura Giannelli – nell’attesa della visita del Santo Padre ad Alessano, vuole celebrare la figura di don Tonino, un uomo che con il suo pensiero e con l’azione cristiana ha saputo esprimere incessantemente i valori della sua terra, il Salento, facendosi portavoce autorevole della Chiesa più vicina a Cristo, quella degli ultimi. Un esempio imprescindibile a cui guardare per ritrovare l’orgoglio di un’identità culturale che ha profondissime radici nella grande Terra di Puglia».

(Nella foto, dall’alto a sinistra, Anna Abatemattei, Gabriele Semeraro, Fulvio Palese, Marcello Zappatore, Walter Nestola)

Parabita – Verrà recuperata sabato 31 marzo, alle ore 16, la gara tra Noha e Soccer Dream Parabita  sospesa domenica 25, a causa del maltempo, sul 2-1 per la capolista in trasferta. Salvo sorprese, per la formazione parabitana (impegnata nella delegazione di Maglie di Terza categoria) potrebbe arrivare già la conferma del salto in Seconda categoria visto che i punti di vantaggio sulla seconda in classifica, il Salento Calcio, sono già 7. In evidenza, oltre ai 17 gol realizzati con la rappresentativa della Juniores (formazione campione regionale che ha staccato il pass per le fasi finali) il parabitano Matteo Porcino (classe ’99) che sta trascinando i suoi al salto di categoria. Nel turno precedente è stato il maltempo ad avere la meglio anche a Castiglione e San Cassiano, con le gare Castiglionese – Real Neviano e San Cassiano onlus – Taviano calcio che verranno recuperate il 12 aprile. In zona playoff si è, invece, distinta la vittoria roboante del Salento Calcio (squadra di Corigliano d’Otranto), che ha superato in casa il Melissano con un secco 3-0. Derby infuocato tra la Gioventù Specchia e l’Armando Picchi Specchia, terminato col risultato di 1-3: l’Armando Picchi, allenato da Antonio Martire di Miggiano, è andata a segno con Matteo De Masi (doppietta) e Antonio Branca, entrambi di Specchia. Il gol della bandiera del team guidato da mister Ernesto De Rinaldis di Specchia è stato siglato da Cristian Preite (di Ruffano), che ha reso meno amara la sconfitta dell’ultima in classifica. E proprio il fanalino di coda del torneo si sta rendendo protagonista fuori dal campo a scopo solidale e benefico. La storica società nata nel 1995 ha raccolto i fondi da destinare alla ricerca per la lotta contro il neuroblastoma mediante la distribuzione di ben 300 uova di Pasqua.

Parabita – A rispettare le tradizioni si impara già da piccolissimi. E i bimbi della scuola d’Infanzia paritaria Baby Birbe hanno sgranato gli occhi osservando la Caremma, la vecchina ricurva e con la gobba che fa bella mostra di sé nel Centro di solidarietà Madonna della Coltura, dove trovano cure e compagnia tanti anziani di Parabita e dintorni. In vista della Pasqua, i bimbi hanno fatto visita ai nonnini, insieme alle maestre e al personale della Casa, si sono intrattenuti qualche minuto con loro, condividendo gli auguri e le poesie imparate per la vicina festa. Poi si sono fatti raccontare la storia della Caremma salentina e hanno giocato ad un’originale caccia all’uovo di Pasqua nel giardino del Centro, spazio verde recentemente predisposto per momenti di convivialità all’aria aperta degli anziani ospiti.

Casarano – La malavita locale messa alla sbarra sceglie di essere processata tramite il rito abbreviato: questa la decisione di 12 dei  13 imputati coinvolti nell’operazione “Diarchia” con la quale nel maggio 2017 i carabinieri sgominarono il clan facente capo al 42enne Tommaso Montedoro. Quest’ultimo, in un’altra inchiesta, è pure accusato di essere il mandante dell’omicidio dell’ex amico Augustino Potenza, avvenuto il 24 ottobre del 2016 nel parcheggio dell’ipermercato cittadino. Di Casarano sono sei dei tredici imputati che, a vario titolo, dovranno rispondere di associazione mafiosa, detenzione di armi, droga, ricettazione, estorsioni e tentato omicidio. Quest’ultimo è quello del 28 novembre 2016, quando, secondo l’accusa, i cugini Luca (27) ed Antonio Andrea Del Genio (32) ridussero in fin di vita il 41enne Luigi Spennato davanti alla sua abitazione in contrada Campana. L’inchiesta mise alla luce i vari affari del sodalizio criminale, tra droga, estorsioni e spaccate ai danni di postazioni bancomat. Nel processo il Comune di Casarano (così come il ministero dell’Interno)  si è pure costituito parte civile (con l’avvocato Francesco Vergine) per difendere l’immagine della città.

Gli imputati – Montedoro, ritenuto il numero uno del clan, sarà giudicato con il rito abbreviato condizionato all’acquisizione della documentazione relativa ad altri processi che lo hanno visto assolto. Gli altri sotto processo, oltre gli stessi cugini Del Genio, sono Damiano Cosimo Autunno (52 anni di Matino, residente a Parabita), Ivan Caraccio (31enne di Casarano), Lucio Sarcinella (22enne di Casarano), Maurizio Provenzano (47enne di Lecce) di Marco Petracca (41enne di Casarano), Sabin Braho (34enne di Durazzo residente a Brindisi), Domiria Lucia Marsano (41, di Lecce), Salvatore Carmelo Crusafio (41, nato a Basilea e residente a Matino) e Giuseppe Corrado (45, di Supersano residente a Ruffano). Il 37enne Andrea Cecere, di Nardò, ha scelto invece la strada del patteggiamento (la pena concordata, di 4 anni e tre mesi, è ora al vaglio del gup con udienza fissata il 22 maggio). Per tutti gli altri il processo è ora aggiornato al 25 settembre (quando è previsto pure l’ascolto di alcuni testimoni) mentre la requisitoria della Procura è in scaletta per il 9 ottobre e le discussioni e la sentenza per il 23 ottobre.

L’assassinio di Manuele Cesari Intanto resta alto il livello di attenzione e di preoccupazione degli inquirenti in merito ai recenti episodi criminosi verificatisi a Casarano e Melissano: ai tre attentati intimidatori compiuti, con un facile calibro  12 , all’alba del 14 marzo (13 i colpi sparati nel totale contro una concessionaria d’auto, una palestra e l’auto di un muratore) ha fatto seguito, una settimana dopo, l’assassinio del 37enne di Melissano Manuele Cesari, morto ieri all’ospedale “Ferrari” dopo essere stato colpito da tre colpi di pistola sparatigli addosso da almeno un paio di killer la sera del 21 marzo davanti al fast food di via Enrico Berlinguer, nel suo paese. Per fare il punto sulle indagini in corso, ieri mattina in procura a Lecce si è svolto un vertice tra il procuratore Antimafia Gugliemo Cataldi, il comandante del Nucleo investigativo del Reparto operativo di Lecce Paolo Nichilo e il comandate della Compagnia di Casarano Enrico Clemente, alla presenza del sostituto procuratore Maria Vallefuoco.

Parabita – Nuova esperienza internazionale per il ballerino parabitano Antonio Parisi che, dallo scorso 23 marzo, si trova in Cina per prendere parte al tour  di “Romeo e Giulietta. Ama e cambia il mondo”.  Dopo aver maturato l’esperienza in tv ad “Amici 2013”, il 26enne  ha fatto anche parte del cast di ballo di “Romeo e Giulietta” guidato da Giuliano Peparini. Questa volta, si trova invece a collaborare con una produzione francese diretta dal coreografo Carl Portal e dal produttore Eric Doumesnil. Non si tratta del suo primo approdo nel continente asiatico, poiché anche lo scorso anno ha avuto modo di maturare un altro percorso simile a questo. Il progetto, che avrà la durata di tre mesi, vedrà impegnato Parisi a percorrere in lungo e in largo la Cina, insieme ad un cast artistico di livello composto da numerosi attori e componenti del corpo di ballo per un musical che, in Francia, ha fatto registrare ben due milioni di spettatori quando è andato in scena al “Palais des Congrès di Parigi”.

Torre Lapillo – Prima edizione dello Slalom del Salento bagnata dalla pioggia ma di successo, lo scorso fine settimana presso il Circuito Nazionale Euro Kart di Torre Lapillo. La manifestazione automobilistica organizzata dalla Scuderia Casarano Rally Team, in collaborazione con l’Automobile Club di Lecce e valida quale prova d’apertura del 29°Campionato Automobilistico Interregionale di Puglia, Basilicata e Molise, ha visto pronti allo start 32 concorrenti: nonostante le poche defezioni a causa del maltempo e alcune brevi uscite di pista, l’evento ha regalato ai tanti spettatori pronti a sfidare il tempo uno spettacolo da ricordare. Chi non scorderà certo l’emozione della gara è il ventiduenne pilota di Taviano Daniele Timo (nella foto di Luciano De Marianis), vincitore assoluto con la sua Peugeot 207 S2000 messagli a disposizione dal Team Colombi, completando il percorso di 2490 metri in 3’11” e 85 centesimi. Ex kartista e buon conoscitore dei segreti del circuito, il portacolori della Scuderia Casarano Rally Team ha portato a termine una prestazione ineguagliabile.

Altrettanto meritato il secondo posto di Antonio Forte di Tricase su Mitsubishi Lancer Evo 4, secondo in tutte e tre le manche. Il suo miglior tempo a 4”66 dal vincitore lo realizza nella seconda manche, la stessa che ha assegnato anche il terzo gradino del podio appannaggio di Albino Pepe su Ford Focus Wrc, driver di Salve che in carriera vanta due successi in gare di Formula Challenge e uno in Slalom. Prestazioni eccellenti anche per i piloti fuori dal podio, come quella di Paolo Garzia, di Parabita, a 6”23 dalla vetta a bordo di una Peugeot 106; altra sorpresa è la quinta piazza conquistata da Nicolò Pezzuto al volante di una per lui inedita Renault 5 Gt Turbo, alla sua terza gara, seguito da Giuseppe Albano su Peugeot 306 Maxi che chiude sesto assoluto. Al settimo posto il primo dei non salentini in classifica, il driver di Locorotondo Vitantonio Micoli con la sua piccola Peugeot 106 Rally 1.3; chiude in ottava posizione in Renault Clio Williams Fabrizio Mascia, precedendo nell’ordine il brindisino Cosimo Salonna su Renault 5 Gt Turbo e l’esordiente Riccardo Manzo di Casarano su Renault Clio Williams.

Il 29° Campionato Automobilistico Interregionale di Puglia, Basilicata e Molise Settore Slalom proseguirà con il secondo appuntamento il prossimo 30 aprile e 1 maggio con il 5° Trofeo Vulture Melfese Città di Melfi e Rapolla in programma in provincia di Potenza.

 

 

 

Presicce – Fans sul piede di guerra e pronti a tutto pur di sostenere Matteo Cazzato (foto), il cantante di Presicce impegnato nella trasmissione televisiva “Amici” di Maria De Filippi. Il talent è giunto ad una fase cruciale: sabato 31 andrà in onda la puntata nella quale i ragazzi più “meritevoli” riceveranno la maglia verde, quella che significa l’accesso alle puntate serali dopo le quali si decreterà il vincitore assoluto. Sarà possibile votare fino a giovedì 29 marzo scrivendo il nome “Matteo” nel profilo ufficiale di “Amici di Maria De Filippi”, sotto ogni post e soprattutto sotto le foto di Matteo. Da due settimane circa sono iniziate le ultime selezioni e, dopo prove e conversazioni tra i vari “prof” e  Matteo, il presiccese (entrato nel talent insieme ai Black soul trio, ovvero Aldo Torsello di Casarano e Davide Donadei di Parabita) è ancora fuori e rischia di non essere scelto, malgrado il consenso tra i suoi tanti sostenitori, ormai non solo salentini, che lo considerano un vero talento, se non addirittura un “fenomeno”. I fan non accettano il trattamento riservatogli e stanno rispondendo in massa ai vari appelli lanciati sui social per sostenere la sua candidatura. E non mancano le critiche ai professori, in particolare a Rudi Zerbi, che continua a mettere i bastoni tra le ruote compromettendo la permanenza di Matteo nella scuola: in molti hanno paura che i giudizi espressi non siano frutto di valutazioni tecniche ma di rancore o risentimento personale. «Non sappiamo come andrà a finire, Matteo ha tantissimi follower su Facebook ma relativamente pochi su Instagram – afferma Carlo Maturo, l’amministratore del fan club su Facebook – mentre gli altri ragazzi sono più forti, hanno un pubblico molto più giovane e non sappiamo che effetto può avere sulla classifica finale. Noi continuiamo a sostenere Matteo”.

Matino – Parabita Pioggia dorata per le infrastrutture di Matino e Parabita. La Regione Puglia premierà, infatti, con 3 milioni di euro il progetto di rigenerazione urbana presentato dai due Comuni che, per l’occasione, hanno unito forze e idee. Il piano “Tra i borghi della Serra di S. Eleuterio” presentato dalle due Amministrazioni, quella di Matino, ente capofila, guidata dal sindaco Johhny Toma e l’altra, quella di Parabita, al momento della predisposizione del progetto dai commissari prefettizi, è risultato 11° in graduatoria tra gli 83 progetti ammessi (il terzo in tutto il Salento). Parabita e Matino beneficeranno, dunque, di 3 milioni di euro derivanti dall’asse prioritario XII “Sviluppo urbano sostenibile” (P.o.Fesr-Fse 2014-2020), per realizzare la loro strategia integrata di sviluppo urbano sostenibile. Il documento programmatico è stato stilato tenendo conto delle idee e delle esigenze espresse dalla stessa cittadinanza, da associazioni ed operatori economici durante una serie di incontri preliminari tenutisi la scorsa estate. Il disagio espresso riguardava la mancanza di spazi ricreativi e luoghi di aggregazione, la carenza di case protette per anziani soli e non autosufficienti, scarse occasioni formative extra scolastiche. Le aree d’intervento individuate sono edilizia economica e popolare, centri storici, percorsi urbani di connessione degli interventi urbani diffusi, creazione di itinerari nel paesaggio urbano con mobilità dolce.

Parabita – Oltre 700 podisti hanno preso parte, malgrado la pioggia, alla 19^ edizione della Maratonina “Salento d’amare” di Parabita. Il successo della manifestazione organizzata dalla Podistica Parabita è stato confermato anche dai tanti partecipanti alla camminata veloce non competitiva di dieci chilometri “Running and walking to Rosa”, i cui proventi sono stati interamente devoluti a favore dell’associazione “Angela Serra  – Italia Memmi Ferrari”, per la ricerca sul cancro. La gara, sempre in ricordo degli atleti scomparsi Pippi Leopizzi e Antonio Orsini, ha coinvolto anche i   territori di Alezio, Sannicola e Tuglie ed ha rappresentato la terza prova del campionato regionale “Corri Puglia”, l’unica in provincia di Lecce. Primo tra gli uomini è giunto Luigi Zullo, della “Running team D’Angela sport” di Turi (già vincitore dell’edizione 2015 della “Scalata delle Veneri”) con 1:13:44 seguito da Gianmarco Buttazzo (Atl. Casone Noceto) e Christian Villazala Carton (Asd N.E.S.T.). Tra le donne l’affermazione è andata a Daniela Hajnal, di Casarano, tesserata con l’Asd “Vini Fantini” di Pescara: 1:13:44 il suo tempo. Al secondo posto, Marisa Russo (A.s.d. Marathon Massafra),  al terzo Maddalena Carrino (Team Pianeta Sport Massafra) e al quarto Pamela Greco, atleta di Casarano tesserata per la Saracenatletica.

Parabita  – Torna al suo posto, quello di sindaco di Parabita, l’avvocato Alfredo Cacciapaglia. L’Amministrazione riabilitata dal Tar del Lazio, che ha accolto il ricorso avverso lo scioglimento per infiltrazioni mafiose disposto lo scorso anno dal Governo, si è già insediata in Comune. Nessun passaggio di consegne e nessun incontro con i commissari Andrea Cantadori, Sebastiano Giangrande e Gerardo Quaranta che hanno guidato Parabita per 13 mesi. Nei loro confronti, il reinsediato sindaco ha avuto toni e parole piuttosto aspre. «In quest’anno non è cambiato niente. La commissione straordinaria ha fatto ben tre proroghe per la gestione dei rifiuti solidi urbani, anche se io avevo bandito una gara ponte, non è riuscita a liberare nessuno degli alloggi occupati abusivamente e ha lasciato le casse comunali con gravi criticità. Ho trovato i conti pubblici molto peggio di com’erano nel 2010, al mio primo insediamento, e di come li ho lasciati nel 2017». Precisazione importante fatta dal sindaco, sentenza alla mano, riguarda la gestione dei rifiuti, un capitolo importante della relazione che ha portato al commissariamento. «Siamo passati per quelli che volevano favorire l’impresa che gestiva il servizio di nettezza urbana nel Comune di Parabita, per quelli che favorivano assunzioni e rinnovi di contratto, poi in realtà noi abbiamo fatto una gara ponte – che dopo un anno è ancora ferma all’aggiudicazione definitiva in attesa di un parere chiesto all’Anac – ma la commissione ha fatto ben tre proroghe per la gestione del servizio”. La difesa di Cacciapaglia, composta dagli avvocati Pietro Quinto e Luciano Ancora, ha dimostrato che le specifiche contestazioni su atti e vicende amministrative erano prive di fondamento perché non vi erano stati comportamenti omissivi e commissivi del Sindaco e degli amministratori censurabili in termini di legittimità amministrativa. Nei confronti dell’Amministrazione Cacciapaglia, spiegano anzi i legali, “c’è stata presunzione da parte degli inquirenti che hanno cercato a tutti i costi un riscontro per avvalorare la tesi di un condizionamento malavitoso del Comune. Quindi sono stati fatti dei riscontri senza una completa obiettività. Analisi che abbiamo provveduto a smontare”. (

Voce al Direttore

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Abbiamo scritto ieri pomeriggio un articolo con una tempestività – confessiamo - non voluta considerato quanto si sarebbe sprigionato da lì a poche ore...