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Otranto – Alla guida sotto l’effetto di stupefacenti e alcol: continua la messe di controlli da parte dei poliziotti e dei carabinieri per ridurre il pericolo rappresentato da automobilisti in circolazione pur non essendo in condizioni normali. Presa particolarmente di mira l’area tra Otranto e Santa Cesarea Terme. La polizia di Stato il 15 agosto scorso ha effettuato 165 controlli con test di screening per far emergere eventuali tracce alcoliche nell’aria espirata dai polmoni. L’etilometro ha dato questi risultati: per undici conducenti i risultati sono stati positivi per cui è scattato il ritiro della patente di guida; in questo gruppo di verifiche, in due casi si è trattato di neopatentati, in altri due di risultati positivi anche al test di screening per stupefacenti (anfetamine e cocaina). In caso di conferme attraverso altre analisi di verifiche nel Centro ricerche di laboratorio e Tossicologia forense della Polizia di Stato di Roma, a questi undici automobilisti troppo spregiudicati e pericolosi per sé e per gli altri, scatterà anche la denuncia. Ben 113 i punti decurtati dalle patenti inoltre per violazioni varie al Codice della strada, dal mancato collaudo dell’automezzo mancanza di documenti ed altro.

Per guida sotto l’effetto di droghe si sono visti ritirare la patente da parte dei carabinieri ed evidente alterazione psico-fisica, F. P. di Firenze, 20 anni; D. R. di Corigliano d’Otranto, 28 anni; D. B. D. di Melendugno, 19 anni; M. S. D. di 25 ani di Carpignano salentino. Sotto gli effetti di qualche bicchiere di troppo erano in circolazione prima di essere fermati nella notte di Ferragosto, alcuni giovani di Andria, San Ferdinandio di Puglia, Brindisi, Turi, Martano.

 

GallipoliMaglie, Gallipoli, Taurisano, Santa Cesarea Terme, Otranto: questi gli scenari in cui nelle ore tra il 14 e il 15 si è svolto un altro episodio dello scontro tra spacciatori e forze di polizia impegnate nel loro contrasto. mdma (detta anche Ecstasy), cocaina, hashish, marijuana, ketamina: droghe per tutti i gusti, in confezioni e in pasticche, da distributori e acquirenti in entrambi i casi appena ventenni.

Carabinieri e poliziotti hanno messo sotto stretto controllo le zone più frequentate della provincia. I carabinieri della Compagnia di Maglie hanno proceduto a sette arresti nei pressi o all’interno di locali notturni nella zona di Santa Cesarea Terme; gli spacciatori sono stati colti in flagrante nell’atto di cedere dosi di stupefacenti. Nella rete sono finiti Giuseppe Lamagna 27 anni della provincia di Napoli, con 47 pasticche di ecstasy; Daniele Bartolo 23enne di Triggiano (Bari) con 14 dosi di ketamina; Manuela Persichetti 33enne di Torino di Sangro (Chieti) con dosi di mdma e di cocaina; Simone De Castro 24 anni di Nichelino (Torino) e Alberto Basilotta, stessa età e stesso paese, con marijuana, Mdma, ketamina; Federico Rosa 21enne di Settimo Torinese con ecstasy, mdma; Giuseppe Russo, 21 anni, originario della provincia di Caserta, con 10 dosi di cocaina. Denunciate inoltre al’autorità giudiziaria tre persone ritenute responsabili di detenzione di sostanze stupefacenti ai fini di spaccio: L. R. di Brescia 38enne; G. M. 26 anni di Novoli; G. S. 18enne di Muro Leccese.

In zona Baia verde di Gallipoli i carabinieri hanno proceduto all’arresto di un colombiano residente a Torino – di 23 anni – colto mentre consegnava dosi di droghe; addosso aveva stupefacenti di tipo cocaina, hashish, marijuana e un bilancino di precisione. Il giovane è stato quindi trasferito al carcere di Lecce. Denunciate invece per detenzione di droghe ai fini di spaccio D. A.  e M. C. di Rivoli (Torino) , trovati in possesso di hashish.

Colpo grosso, questa volta ad opera degli agenti del commissariato di polizia di Taurisano, in paese. Durante i controlli del territorio programmati, è stata fermata un’automobile con a bordo un uomo di 39 anni del posto di cui non sono state fornite le generalità. Il conducente avrebbe manifestato segni di nervosismo alla vista dei poliziotti. Durante la perquisizione del fermato, già noto alle forze dell’ordine, sono saltata fuori due buste di cellophane sigillate con nastro adesivo; in ognuna di esse vi erano 25 grammi si una sostanza stupefacente tipo cocaina per un totale di 50 grammi.

 

Leuca (Castrignano del Capo) – Si è concluso pochi giorni fa a Roma, con il saluto di Papa Francesco al Circo Massimo e in piazza San Pietro, ma ancora se ne avverte il riverbero, il terzo meeting internazionale della Carta di Leuca promosso dal Parco culturale ecclesiale “De Finibus Terrae” e dalla diocesi di Ugento-Santa Maria di Leuca guidata dal vescovo mons. Vito Angiuli.

Abbiamo camminato gli uni accanto agli altri condividendo la fatica della strada. Abbiamo incontrato volti nuovi riconoscendoli amici. E oggi vogliamo dire al mondo ciò che abbiamo toccato in questa esperienza: la gioia della convivialità!”, così comincia la Carta di Leuca di quest’anno sottoscritta da 352 giovani provenienti dai Paesi che s’affacciano sul Mediterraneo. “Mediterraneo, convivialità del creato, ma anche dei volti, oltre che convivialità economica e partecipativa”, prosegue il documento, che conclude con la volontà di “far giungere su ogni sponda del Mediterraneo la bellezza del vivere e – tema molto caro a don Tonino Bello, nel 25° della sua morte – la convivialità delle differenze in un mondo in cui oltre al tempo condividiamo lo spazio: un’unica terra bagnata da un unico mare e abitata da un’unica umanità!”, la conclusione.

Curata fin nei minimi particolari, la “5 giorni Brindisi-Leuca”si è svolta secondo copione, col coinvolgimento delle cinque diocesi della Metropolia di Lecce (come si ricorderà, le arcidiocesi di Brindisi-Ostuni, Lecce e Otranto, e le diocesi di Nardò-Gallipoli e Ugento-Santa Maria di Leuca) ma imprevisto ed emozionante è stato l’entusiasmo della piazza di Leuca all’arrivo dei 352 pellegrini provenienti da ben 35 nazioni, moltiplicatisi nel frattempo lungo la strada. Ad accoglierli, alle prime luci dell’alba, c’erano ragazzi con le bandiere di tutti i Paesi mediterranei, mentre il generale di Corpo d’armata dell’Esercito, Salvatore Farina di Casarano, consegnava a mons. Angiuli la “fiaccola” prelevata dalla tomba di don Tonino Bello ad Alessano, con la quale il presule ha acceso la “lampada della convivialità”. Alla cerimonia finale in terra salentina hanno preso parte anche il presidente della fondazione “Parco culturale ecclesiale Terre del Capo di Leuca-De Finibus Terrae” don Stefano Ancora, il ministro per il Sud Barbara Lezzi, il Sindaco di Castrignano del Capo Santo Papa, il  vicepresidente nazionale dell’Anci e Sindaco di Casarano Gianni Stefano, l’assessore regionale Loredana Capone, il viceprefetto Claudio Sergi, il Nunzio apostolico in Egitto mons. Bruno Musarò e il direttore per la pastorale del tempo libero della Cei   (Conferenza episcopale italiana) don Gionatan De Marco.

Al chiarore di questa luce aurorale firmiamo la Carta di Leuca condividendo i sogni di Giorgio La Pira e don Tonino Bello: la convivialità che soprattutto voi, cari giovani, avete vissuto e sperimentato in questi giorni – è stato il messaggio del vescovo di Ugento – è garanzia del comune impegno per il futuro”. Raggiunto a margine della cerimonia ha poi dichiarato a Piazzasalento:”L’appuntamento della Carta di Leuca ha una funzione educativa e culturale: evidentemente questo cammino ha bisogno dei suoi tempi, tuttavia attorno a questa iniziativa c’è un consenso sempre più crescente e allargato, il che sta a dire che quanto si sta seminando certamente darà i suoi frutti”. A fine giornata la partenza per Roma da Papa Francesco.

I commenti dei protagonisti “Portiamo nei nostri piedi la stanchezza di questo percorso (ben cinque giorni a piedi, da Brindisi a Leuca), ma anche la gioia e la sorpresa nata dalla freschezza delle relazioni, delle amicizie e della condivisione che abbiamo potuto sperimentare in questi giorni – il commento a caldo del vice rettore del seminario di Ugento don Davide Russo, che ha accompagnato i giovani a Roma – ogni giorno abbiamo avuto momenti di intensa riflessione interreligiosa. La caratteristica del cammino è stata quella di mettere accanto giovani cattolici e giovani mussulmani. Al mattino abbiamo camminato e nel pomeriggio siamo stati guidati alla scoperta dei temi cari a don Tonino Bello. Non è stata un’opera biografica su don Tonino – conclude don Davide – ma un vivere concretamente il suo messaggio”. In comunione con Papa Francesco che passando accanto a bordo della “Papamobile” al nutrito gruppo dei “leucani” li ha salutati affettuosamente. “Ho incontrato tanti fratelli”, ha detto emozionato un ragazzo proveniente dal Nord Africa. Occhi lieti e fiduciosi tutto intorno; di ammirazione da parte di quanti hanno assistito all’epilogo davanti a Santa Maria di Leuca.

 Il coraggio di rischiare il salto “Non accontentatevi del passo prudente di chi si accoda in fondo alla fila. Ci vuole il coraggio di rischiare un salto in avanti, un balzo audace e temerario per sognare e realizzare come Gesù il Regno di Dio, e impegnarvi per un’umanità più fraterna. Abbiamo bisogno di fratellanza. Rischiate, andate avanti”: l’esortazione di Bergoglio ha raggiunto uno ad uno i 90mila presenti a Roma, in preparazione del Sinodo di ottobre con i giovani. “I sogni dei giovani fanno un po’ paura agli adulti, forse perché hanno smesso di sognare e di rischiare, forse perché i vostri sogni mettono in crisi le loro scelte di vita. Ma voi non lasciatevi rubare i vostri sogni” e qui il riferimento ad un giovane Santo che ha sognato in grande, San Francesco, del quale ha preso il nome e che è poi diventato il Patrono d’Italia. E infine un’altra considerazione: “Camminando insieme in questi giorni avete sperimentato quanto costa fatica accogliere il fratello o la sorella che mi sta accanto, ma anche questa gioia può darmi la sua presenza se la ricevo nella mia vita senza pregiudizi o chiusure”.

 

Otranto – Raffaella Nicolazzo, giovane artista idruntina, si è classificata al primo posto  nel concorso “Note d’estate”. Lo scorso 5 agosto a Matino, la  quindicenne è stata proclamata vincitrice da Nicco Verrienti (direttore artistico della manifestazione originario di Casarano) e dal compositore Roberto Casalino. La competizione, giunta all’undicesima edizione, ha visto la partecipazione di oltre cento artisti selezionati in tutta la Puglia. Per la giovane Raffaella, allieva della maestra Francesca Rinaldi (dirigente della scuola di musica Harmonium di Maglie), si è trattato della prima partecipazione ad un concorso di questo livello. Solo quindici anni ma tanto carisma e un talento fuori dal comune che le ha permesso di raggiungere questo riconoscimento e di partecipare alle selezioni per il prossimo “Sanremo giovani” con un brano scritto dallo stesso Verrienti, già autore di star come Emma, Renga, Annalisa e molte altre.

Le sue giovani speranze «Sono una ragazza che lavora tanto e si impegna molto in quello che fa e la vittoria di questo concorso, in cui hanno partecipato tantissimi bravi artisti,  è servita ad accrescere molto la mia autostima. Spero – afferma Raffaella – di poter partecipare il prossimo anno, compiuti sedici anni,  a Sanremo giovani e di poter avere un futuro nella musica ma ho anche tantissime altre passioni e non è da escludere che in futuro intraprenda una carriera completamente diversa».

(di Matteo Monte)

Otranto – Comincia lunedì 13 e proseguirà fino al 15 agosto la festa dei Santi Martiri, organizzata dal Comitato Festa e promossa dall’Amministrazione comunale.

La giornata di lunedì sarà dedicata alla commemorazione civile dell’eccidio di Otranto. Alle 20, sul piazzale degli Eroi si terrà la commemorazione dei Martiri, con i saluti del sindaco e il discorso di Luciana Petracca, docente di Storia medievale all’Università del Salento. Si chiude alle 21,30 con una veglia diocesana sul colle del martirio.

Martedì 14 messe in Cattedrale alle ore 7, 8:30, 10 e 18, mentre la funzione delle 11 sarà officiata da monsignor Luigi Mansi, vescovo di Andria. Nel tardo pomeriggio (ore 19:30) partirà la processione con l’urna contenente le reliquie dei santi.  Ancora, alle 21,30 concerto della banda “Città di Lecce”, diretta dal maestro Paolo Addesso, e intorno all’1 lo spettacolo pirotecnico illuminerà il lungomare.
Mercoledì 15 (sempre alle 21:30) a esibirsi sarà la Bandaadriatica – Odissea Mediterranea di Claudio Prima.

Sentieri del gusto – Durante le tre giornate della festa, l’agenzia Mediamorfosi allestisce i “Sentieri del Gusto”, che trasformeranno le mura di Otranto, Largo Porta Terra e il Monumento degli Eroi in location per promuovere le produzioni artistiche e agroalimentari pugliesi. Saranno presenti stand di prodotti agroalimentari, artigianato (pietra leccese, cartapesta, manufatti in giunco) e cosmesi naturale, con un’area di degustazione vini coordinata dall’Associazione Italiana Sommelier di Lecce. Fra le aziende presenti Cantine Santa Barbara di San Pietro Vernotico, Cantina Corallo di Otranto, Menhir Salento di Minervino di Lecce, Beerbante Salentina di Melendugno e Salumificio Baccaro di Minervino di Lecce.

Il commento del Comitato Festa – Milco Emanuele Panareo, membro del Comitato Festa, afferma: “Attraverso i vari stand agroalimentari, di degustazione e di artigianato delle aziende locali, cerchiamo di recuperare la tradizione e richiamare quanti più visitatori possibile. Speriamo vada meglio dell’anno precedente, e che ci sia un maggior afflusso di presenze”.

(Matteo Monte)

Otranto – Le note di Giovanni Allevi e dell’Orchestra sinfonica italiana per salutare l’alba di Otranto dopo la notte di San Lorenzo. Il noto pianista e compositore marchigiano è atteso sabato 11 agosto, alle 5.30, al Parco dell’Orte per una delle tappe del suo “Equilibrium tour”. L’atteso concerto è organizzato dal Comune di Otranto in collaborazione con l’associazione “La Ghironda” nell’ambito della rassegna “Luce d’Oriente in Jazz”. Le porte del parco verranno aperte già alle 3.30 per consentire al pubblico di assistere, prima del concerto, allo spettacolo delle stelle cadenti (biglietti sul circuito VivaTicket a 20 euro più 5 di prevendita, informazioni al numero 080/4301150). Nell’ambito della stessa rassegna, nei giorni scorsi si sono esibiti Mirko Lodedo, Pepper Jab e Salvatore Russo.

L’assessore De Benedetto «Crediamo che l’evento abbia tutta la forza di attrarre non solo gli appassionati di musica classica ma anche i turisti che sono in visita nel nostro paese e che magari vogliono trascorrere una serata magica. L’idea alla base di questa manifestazione – afferma l’assessore alla Cultura, Cristina De Benedetto – é molto simile a quella dell’Alba dei popoli e si chiama, proprio per questo, “Aspettando l’alba” perché gli obiettivi dell’Amministrazione e dell’associazione Ghironda sono quelli di creare un filo conduttore tra i due eventi valorizzando il nostro territorio».

(di Matteo Monte)

 

 

Otranto – È risultato positivo alla cocaina l’autista dell’autocisterna di Gpl che questa mattina ha perso il controllo del mezzo uscendo di strada. L’Iveco 170 che stava guidando sulla litoranea Porto Badisco – Otranto, si è ribaltato all’altezza di Torre Sant’ Emiliano (in un tratto rettilineo) distruggento circa 15 metri di guardrail. L’uomo ne è uscito illeso. L’incidente ha tanto più del “miracoloso” considerando che l’autocisterna in questione trasportava Gpl (e ciò anche alla luce di quanto accaduto due giorni fa sull’autostrada a Borgopanigale). Dopo le analisi disposte dai carabinieri, l’autista 47enne di San Cesareo di Lecce è stato denunciato per “guida sotto l’influenza di sostanze stupefacenti”. Lo stesso è stato pure trovato in possesso di una banconota arrotolata con tracce più che sospette di polvere bianca. Subito dopo l’incidente, inoltre, lo stesso autista ha pure provato a disfarsi di uno dei due contalitri per Gpl (poi recuperato dai carabinieri) gettandolo in una roveto. Nessun altro veicolo è stato per fortuna coinvolto. Malgrado tutto, il mezzo si è “adagiato” sul fianco destro senza subire deformazioni nella parte della cisterna contenente il gas. Il conducente, rimasto traumatizzato, è stato trasportato nell’ospedale di Scorrano per accertamenti. Sul posto sono intervenuti i Carabinieri di Otranto e Vigili del Fuoco.

Leuca (Castrignano del Capo) – Tutto confermato, come anticipato da Piazzasalento: si terrà dal 5 al 10 agosto la terza edizione della “Carta di Leuca – Step by Step, Face to Face” (passo dopo passo, faccia a faccia), che al nome inconsueto aggiunge anche un programma denso di novità non da poco: del resto, quest’anno è interamente dedicato a don Tonino Bello, il vescovo della “convivialità delle differenze” e della pace, nel 25° della sua morte. Come si ricorderà, il meeting interculturale e interreligioso è promosso dal Parco culturale ecclesiale “De Finibus Terrae” e dalla diocesi di Ugento-Santa Maria di Leuca guidata da mons.Vito Angiuli e coinvolge giovani provenienti dai diversi Paesi che si affacciano sul Mediterraneo.

Molto fitta d’appuntamenti l’agenda de “la cinque giorni”, alla quale parteciperanno ben 352 giovani: poco più della metà sono salentini (sono cinque le diocesi le diocesi coinvolte per la prima volta all’appuntamento di metà agosto: e cioè le tre arcidiocesi di Brindisi-Ostuni, Lecce e Otranto, e le diocesi di Nardò-Gallipoli e Ugento S. Maria di Leuca, appartenenti tutte alla Metropolita di Lecce): gli altri giovani provengono perlopiù dai diversi Paesi europei, dai Balcani, dall’Africa e dal Medio Oriente. La Nigeria ha la delegazione più nutrita con 23 rappresentanti, poi c’è il Gambia con 22 giovani, la Costa d’Avorio, Mali, Senegal, Afghanistan, Albania, Algeria, Camerun, Etiopia, Ghana, Guinea, Guinea Bissau, Iraq, Lagos, Libano, Libia, Marocco, Niger, Nigeria, Pakistan, Rwanda, Sierra Leone, Siria, Somalia, Tunisia, Turchia e Ucraina.

Quest’anno sarà presente anche l’Esercito italiano, quale riconoscimento del suo impegno nelle diverse missioni di pace: in questa edizione saranno i militari dell’Esercito infatti, che, alla stregua dei tedofori olimpici, raggiungeranno “di corsa” (nella mattinata del 10) il piazzale di Leuca, portando una fiaccola accesa, simbolo della “pace” appunto.

Questi, in particolare, gli appuntamenti: domenica 5, arrivo a Brindisi nel pomeriggio per la “festa dell’accoglienza” (prevista la presenza dell’arcivescovo di Brindisi mons. Domenico Caliandro, ancora convalescente a seguito di una rovinosa caduta da cavallo durante la processione del Corpus Domini), e poi la cerimonia ufficiale per il “mandato di fraternità”, le “tende della convivialità”: subito dopo, ci si incammina, a piedi, verso Santa Maria del Casale. Lunedì 6, trasferimento a Santa Maria di Cerrate e “Cammino” verso Lecce, dove, alla presenza dell’arcivescovo mons. Michele Seccia, ci sarà un dibattito sulla Convivialità: la serata si concluderà con una festa organizzata dalla comunità locale.

Martedì 7 sarà la volta della diocesi di Nardò-Gallipoli (vescovo mons. Fernando Filograna) dove, a Copertino, ci sarà un momento di liturgia penitenziale accompagnata da eventi e incontri interculturali: anche qui la giornata si concluderà con una festa organizzata dalle parrocchie di Copertino. Mercoledì 8 agosto, da Copertino ci si sposta a “La Grottella” e da lì a Galatina (arcidiocesi di Otranto, vescovo mons. Donato Negro) dove si visiterà la basilica di Santa Caterina d’Alessandria, e, muovendosi alla volta di Otranto, la visita della cattedrale; dopo cena, serata in festa, a cura delle comunità locali.

Da Otranto, giovedì 9, ci si sposta a Poggiardo (la diocesi ospitante di Ugento-Santa Maria di Leuca, vescovo mons. Vito Angiuli), e poi ad Alessano, paese natale di don Tonino Bello, dove Papa Francesco il 20 aprile ha pregato sulla sua tomba. Nella notte tra il 9 e il 10 agosto, ci sarà una “marcia silenziosa a lume di candela”, che partendo dalla tomba del vescovo della “Chiesa del grembiule”, raggiungerà Leuca alle prime luci dell’alba, nel grande sagrato che s’affaccia sul Mediterraneo. Qui, dopo un momento di preghiera interreligiosa, ci sarà in diretta tv la proclamazione dell’Appello per la Pace, alla presenza del prefetto di Lecce Claudio Palomba e delle più alte rappresentanze istituzionali; poi, dopo un breve riposo dei partecipanti più che giustificato dalla notte “insonne” e dal percorso lungo 15 chilometri attravrsato a piedi, la giornata si concluderà con la “festa dei fuochi”.

Altra novità: non sarà Leuca l’ultima tappa, perché l’indomani si parte per Roma, dove, l’11 e 12 agosto, i giovani incontreranno Papa Francesco: “E chissà se nella “Carta di Leuca” di quest’anno – si lasciano sfuggire gli organizzatori della Fondazione- non ci sarà pure la sua firma. Questa edizione della “Carta di Leuca” è speciale, perché risponde anche alla chiamata del Santo Padre Francesco a mettersi in cammino verso il “Sinodo dei giovani”.

Santa Maria di Leuca (Castrignano del Capo) – «Il mare di Leuca non è inquinato! A dirlo è l’Arpa»: così gli amministratori comunali di Castrignano del Capo contestano i dati diffusi da Goletta verde di Legambiente che, nei giorni scorsi, hanno inserito un tratto del litorale della marina tra i sette siti “critici” della Regione (sui 29 monitorati). La campagna di Legambiente ha puntato l’attenzione sui canali di scarico, e a Leuca sugli sversamenti del depuratore nel canale San Vincenzo, nei pressi del lungomare cittadino. Per confutare i dati diffusi dall’associazione ambientalista, gli Amministratori locali hanno, però, divulgato i risultati dei campionamenti effettuati dall’Agenzia regionale per la protezione dell’ambiente in ben tre tratti del litorale leucano (oltre canale San Vincenzo anche Torre Marchiello e Felloniche, quest’ultimo limitrofo al territorio di Patù).

I dati dell’Arpa «Il mare di Leuca è da bere. Bisognerebbe individuare – afferma, senza mezzi termini, il consigliere delegato Roberto Calabrese – il punto esatto in cui i volontari hanno prelevato la campionatura. Allo stesso del canale, negli stessi giorni in cui  Legambiente ha effettuato i prelievi, i funzionari e i tecnici dell’Arpa, quindi di un ente pubblico, avevano effettuato altri campionamenti con risultati diversi e per noi molto più rassicuranti». Secondo il Comune, i dati diffusi dal veliero ambientalista non sarebbero veritieri perché “non eseguiti nei punti di balneazione ma solo nelle zone lagunari create dallo scarico dell’infrastruttura di depurazione” gestita da Acquedotto pugliese che oltre a Castrignano serve anche i comuni di Gagliano del Capo e Patù.

Arpa ha eseguito le analisi in tre punti del litorale di competenza del Comune di Castrignano del Capo dal 18 al 20 luglio (Goletta verde dal 17 al 20) e in tutti e tre i casi “la presenza di elementi inquinanti è risultata quasi pari a zero”, garantisce Calabrese. Nello specifico, la conta degli enterococchi è risultata inferiore a una unità “formante colonia” su un limite di 200 imposto dalla normativa. Altrettanto è emerso riguardo alla presenza di Escherichia coli, dove il paletto fissato dalla legge è di 500 ufc. «Nessun allarme per le nostre acque. Chiederemo – conferma, dunque, Calabrese – alla sede nazionale di Legambiente a Roma ulteriori spiegazioni invitandoli a non diffondere notizie allarmanti e ingiustificate che potrebbero ingenerare panico tra i bagnanti, con un notevole danno di immagine per una località che investe tantissimo nell’accoglienza turistica con sforzi non indifferenti sia da parte del pubblico che dell’imprenditoria privata».

Gli altri monitoraggio di Legambiente Dal 17 al 20 luglio scorsi Legambiente ha monitorato anche altri siti ritenuti potenzialmente “critici” riportando, però, riscontri  entro i limiti a Porto Cesareo, in località Torre Lapillo (sulla spiaggia libera), tra Santa Caterina e Santa Maria al Bagno (Nardò) presso punta dell’Aspide, a Porto Gaio (Gallipoli) presso lo scarico del depuratore, nella Baia di Otranto, sulla spiaggia Madonna Altomare, e a Vernole presso la Riserva naturale Le Cesine.

 

 

 

 

 

Otranto – Nuova sentenza dei giudizi amministrativi su di un principio conteso e contrastato periodicamente: una volta espresso il parere di compatibilità dell’opera con il vincolo paesaggistico da parte della Soprintendenza, la stessa non può escludere tale compatibilità solo per alcuni periodi dell’anno. A meno che non espliciti eventuali ragioni specifiche di tutela ambientale durante le diverse stagioni. Si è pronunciato in tale senso il Consiglio di Stato (ordinanza numero 3691 del 2018), che si è espresso sul caso del lido “Spiaggia Azzurra” che si trova in località Laghi Alimini di Otranto. La magistratura romana ha quindi confermando quanto già stabilito in primo grado dal Tribunale amministrativo regionale (Tar) di Lecce con una sentenza dell’anno scorso.

In prima istanza, i giudici di Lecce avevano dato ragione alla proprietà circa il mantenimento per tutto l’anno dello stabilimento, affermando che le valutazioni operate dalle Amministrazioni, “pur a fronte della mancata alterazione della struttura, avevano illogicamente prospettato un pregiudizio al contesto paesistico durante il solo periodo invernale, e non anche durante quello estivo”. La tesi dei difensori degli imprenditori idruntini è stata sostenuta davanti al Consiglio di Stato dagli avvocati leccesi Pietro e Antonio Quinto. Il lido in questione  può restare al suo posto per tutto l’anno solare “anche perché il manufatto è sempre stato reputato pienamente compatibile con il vincolo paesaggistico insistente sulla zona costiera”, sottolineano i legali.

“Il Consiglio di Stato – evidenzia l’avvocato Pietro Quinto – dando seguito a un orientamento oramai consolidato, ha espresso il convincimento che l’Amministrazione debba chiarire i profili di incompatibilità, opposti a quelli che hanno consentito la realizzazione ed il mantenimento per la stagione balneare che, per ragioni intrinseche, comporta una maggiore rilevanza in termini di impatto paesaggistico in ragione dei numerosi fruitori dello stesso bene tutelato. Non solo. Si è altresì evidenziato che la Soprintendenza deve esprimere, fin dall’autorizzazione paesaggistica, in maniera precisa, i motivi che potrebbero ostacolare il mantenimento di una struttura balneare per l’intero anno solare, specificando eventuali esigenze di tutela ambientale differenti a seconda dei diversi periodi. In casi come questo – concludono i legali – la motivazione deve essere resa in maniera quanto più esaustiva e completa possibile”.

 

Gallipoli – Basate su leggi del 2017 (le numero 48 e 97), le ordinanze del ministero dell’Interno per la “prevenzione e contrasto dell’abusivismo commerciale e della contraffazione – Spiagge sicure”, hanno portato ad alcuni Comuni salentini – sui 54 “a maggiore vocazione turistica” finanziati in tutta Italia per 2 milioni e mezzo – i fondi da impegnare per la legalità, per un tetto massimo di 50mila euro. Nelle ordinanze del ministro Salvini vengono riconosciuti ” i passi avanti compiuti” ed anche l’impossibilità di perseguire l’obiettivo “in via ordinaria”. Ne hanno beneficato in provincia di Lecce Otranto (capofila) e Melendugno, Ugento e Salve, Gallipoli con Nardò e Porto Cesareo (gli ultimi due in un primo momento rimasti fuori).

Ieri mattina in Prefettura si è dato il via all’operazione che mira ad aumentare i vigili urbani e comunque i controlli – senza ovviamente alcuna discriminazione tra ambulanti abusivi nostrani e forestieri – nei tratti di litorale di competenza dei progetti presentati ed accolti. Criterio di base è il tetto minimo di mezzo milione di presenze nell’anno. La graduatoria è stata fatta in base ai numeri delle presenze registrato nell’immediato passato: 1 milione 200mila presenze tra Otranto (800mila) e Melendugno (400mila); alla città dei Martiri andranno 26mila euro per pagare gli straordinari cui saranno chiamati i vigili; al Comune di Melendugno i restanti 24mila euro per tre nuovi vigili e per retribuire gli straordinari per 300 ore. Ugento (800mila presenze) e Salve (200mila) si punta ad un pool di controllori da dedicare solamente alla lotta all’abusivismo fino a metà settembre; Salve assumerà quattro vigili urbani.

Gallipoli vuole assumere agenti ma non ne trova Analoghe infine le misure cui pensano i componenti del trio Gallipoli (900mila presenze), Porto Cesareo (400mila) e Nardò (150mila). A Gallipoli si punterà ad assumere in primo battuta vigili a tempo prelevandoli da altre graduatorie (Comune di Lecce) e a rimpinguare il fondo per gli straordinari con i 20mila euro ottenuti. Il dato critico è che il Comune non è riuscito intanto neanche ad assumere i sette vigili in più già programmati (solo due si sono presentati), tra lo scoramento degli amministratori. Nel progetto si metteva nel mirino, avendo personale in più, anche lo spaccio di droga, flagello di un tratto ben identificato del litorale sud. A Porto Cesareo è pronta la deliberazione per rinforzare l’organico dei vigili.

Mellone: “Non sarà una caccia all’africano” “Il nostro lungo litorale e il prezioso e vasto entroterra – commenta il Sindaco Giuseppe Mellone – richiedono uno sforzo enorme che grava sul comando di Polizia municipale, tanto che, fin dall’inizio del mandato, abbiamo aumentato la dotazione di agenti stagionali. Con questa iniziativa (15mila euro a disposizione come per Porto Cesareo, ndr) garantiremo ancora più sicurezza portando da otto a 14 la dotazione di agenti stagionali nel mese di agosto e rispondendo anche alle esigenze degli operatori, che lamentano fenomeni di abusivismo commerciale lungo la costa. Una iniziativa – sottolinea il Sindaco – che non può essere banalizzata, come ha fatto certa stampa, che ha parlato di lotta a venditori di perline. Per noi non sarà una “caccia all’africano” ma un sacrosanto intervento di rispetto delle regole”.

Otranto – Non sembra essere un estate da record per il turismo a Otranto. Dopo il boom dei mesi di marzo e maggio, agli inizi di giugno si è registrato un leggero calo rispetto agli anni precedenti; i dati 2017-2018, confrontati, non denotano una eccessiva differenza. A giugno 2017 gli arrivi sono stati ben 26.200 e a luglio invece 37.200. Quest’anno invece gli arrivi a giugno sono ancora intorno ai 26mila.  Ma basta darsi un occhiata intorno per notare che, a luglio almeno, Otranto ancora non ha avuto quella forte ondata di turismo che l’ha caratterizzata gli anni passati a causa, probabilmente, dell’aumento eccessivo dei prezzi dei servizi turistici e dell’ascesa di nuove mete turistiche, in precedenza abbandonate per paura del terrorismo, come rilevano alcuni operatori e osservatori.

Un elemento positivo, secondo i dati dell’ufficio regionale per il turismo, è l’aumento della ricettività con la costituzione di molti nuovi B&B. “I B&B sia a Otranto che nei paesi vicini hanno molti meno costi – afferma Mimmo De Santis (foto), presidente di Federalberghi Lecce – rispetto a quelli degli operatori alberghieri e questo gli permette di mantenere dei prezzi bassi e quindi di avere un aumento della domanda a scapito del settore degli albergatori”. “Spesso gli operatori – dichiara Maria Rosaria De Giuseppe (foto), funzionaria presso l’Agenza regionale del turismo – sono stati sollecitati ad abbassare i prezzi ma la nostra richiesta non è mai stata accolta e questo fattore, insieme anche al clima incerto di giugno, ha portato il turista a spostarsi verso altre località o a preferire altre formule turistiche, anche lontane da Otranto”. Sempre di più il turista predilige adesso il last minute: “In questo periodo di incertezza economica – conferma Maria Rosaria De Giuseppe – si cerca di spendere il meno possibile anche a costo della qualità della vacanza stessa e preferisce aspettare l’ultimo momento per prenotare la propria vacanza sperando di poter usufruire di qualche offerta”.

Abusivismo trascurabile, eccezione in Puglia “Non credo ci sia dell’abusivismo nel nostro Paese – afferma Pierpaolo Cariddi, Sindaco di Otranto – Abbiamo molte entrate, come Comune, grazie alle attività turistiche e credo che la maggior parte delle attività sul territorio siano regolari”. Dei turisti in arrivo, solo uno su quattro è “in chiaro”, stabiliscono le stime della Regione. Ma pur essendo l’abusivismo nell’ambito della ricettività turistica generale, un fenomeno così pesante tanto da incidere moltissimo sulla economia reale, non sembra, invece, essere molto sentito a Otranto, al contrario di quanto accade sull’altra sponda del Salento, con Gallipoli.

Se fino ad ora la stagione di Otranto non sembra essere tra le migliori, negli ultimi giorni di giugno gli arrivi sono andati aumentando e sembrano dover aumentare ancor di più per il mese di agosto. I conti veri e definitivi si faranno dopo.

M. M.

 

Matteo Monte

Gallipoli – Acquascooter nel mirino dei militari della Guardia costiera nell’ultimo fine settimana di luglio appena trascorso. Nelle acque antistanti il litorale di Gallipoli sono stati sanzionati due acquascooter per aver sostato e navigato in tratti di mare riservati alla balneazione; ad Otranto c’è stato, invece, il sequestro penale per una moto d’acqua il cui conducente aveva violato numerose norme sulla sicurezza della navigazione; altri tre proprietari sono stati sanzionati dai militari del Ufficio locale marittimo di Leuca per diverse violazioni, tra cui la condotta senza patente e il mancato rispetto delle fascie orarie previste per la navigazione. Sul tutto il versante di competenza, nel solo weekend trascorso, sono stati elevati circa 20 processi verbali amministrativi con importi che sfiorano i 4.000 euro, tutti relativi a violazioni al Codice della Nautica da diporto.

Gallipoli – Avevano messo in salvo 47 migranti giunti nelle prime ore del 23 luglio; l’imbarcazione – a vela, lunga 12 metri – era rimasta lì, incagliata nei pressi di Lido Pizzo, stabilimento balneare a poche decine di metri di Torre Punta Pizzo. Questa mattina gli uomini della Capitaneria di porto di Gallipoli, con l’ausilio del Nucleo subacquei della Guardia costiera di San Benedetto del Tronto e i sub dell’associazione gallipolina “Paolo Pinto” hanno rimosso il veliero, trainandolo fin dentro il porto commerciale.

Le operazioni, spiegano dalla Guardia costiera gallipolina, si sarebbero svolte prima se non fosse stato necessario rinviarle per avere migliori condizioni meteomarine. Con la rimozione della barca insabbiatasi, si sono scongiurati pericoli di eventuali inquinamenti del mare e si è restituito all’uso pubblico quel tratto di costa in condizioni di assoluta sicurezza.

Come si ricorderà, i migranti tratti in salvo, in gran parte di nazionalità pakistana con otto minori non accompagnati, sono stati portati al Centro di prima accoglienza “Don Tonino Bello” di Otranto, dove sono stati sottoposti alle cure mediche e di controlli sanitari con esiti per fortuna negativi. In quella stessa notte un’altra imbarcazione ha portato a riva presso le Cesine (spiaggia tra Lecce e Vernole, sull’Adriatico) 28 migranti individuati poi dalla Guardia di finanza.

 

Specchia – Sconfitta afa e avversari dopo una prestazione tutta cuore e polmoni:  Emanuele Coroneo si è aggiudicato la seconda edizione della “Specchia Moonlight Run”, che si è svolta nella serata di ieri, giovedì 27, tra le vie caratteristiche del borgo antico di Specchia. Tesserato per la Asd La Mandra di Calimera, il podista di Corigliano d’Otranto ha primeggiato in occasione della gara su strada organizzata dal Gruppo podistico Duemila di Ruffano della presidente Maria Lucia Vantaggiato. Coroneo si è impegnato sul tracciato di 5,5 chilometri facendo registrare il tempo di 17:11, dopo aver viaggiato ad una media di poco più di 3 minuti a chilometro. Un tempo irresistibile per l’agguerrita concorrenza rappresentata da oltre 400 atleti. Anche per l’ottimo Daniele Leggio della Tre Casali che si è dovuto accontentare del secondo posto con il tempo di 17:20. L’ultima piazza d’onore se l’è aggiudicata invece Francesco Nicolardi della Raschiani Triathlon Pavese, che ha fermato l’orologio a 17:34. (Coroneo e Scatigna nella foto)

Tra le donne si  distinta ancora una volta Stefania Scatigna. La tesserata della Salento is Running ha vinto la classifica femminile facendo registrare il tempo di 13:15 sul percorso di circa 3,7 chilometri. Alle spalle di Scatigna si è piazzata Lorena Ricchiuti della Us Giovani Atleti Bari con un buon 13:38, che le ha consentito di precedere di 12 secondi la terza classificata Maddalena Mangiullo della Asd Nest di Lecce. La gara valida come ottava prova del Salento Gold 2018 si è svolta sotto l’egida del Comitato provinciale della Fidal Lecce. Preziosa la collaborazione dei vigili urbani di Specchia e il supporto della confraternita Misericordia di Otranto. 

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Otranto – Per venerdì 27 luglio l’associazione “I like trekking” organizza un percorso di trekking notturno: il ritrovo per la partenza dell’escursione è dal ponte del lago Alimini Grande alle ore 20, sotto la guida di Luigi Gaetani.
Il percorso prevederà l’attraversamento della pineta fino ad arrivare ai villaggi Serra Alimini, in un’atmosfera nottura resa ancor più suggestiva dall’eclissi totale di luna più lunga del secolo, che si registrerà appunto nella serata fra il 27 e il 28 luglio.
Ai partecipanti si richiede di portare con sé torcia e acqua, e di indossare scarpe da ginnastica. Info e prenotazioni al 329.2908555.

Il Salento sotto l’eclissi – “Quest’evento – afferma il presidente dell’associazione “I like trekking”, Lidia Gaetani (in foto) – è nato per ammirare, in uno dei posti più belli del Salento, l’imminente eclissi di luna. Non sappiamo quando ci sarà una nuova eclissi, ma sicuramente non ci fermeremo solo a questa manifestazione. Già a luglio prossimo, in occasione della luna piena, organizzeremo un’altra camminata simile a quella che si svolgerà venerdì 27 luglio. La speranza è – conclude – che molte persone s’interessino e partecipino a quest’evento, perché è qualcosa di magnifico passeggiare tra splendidi paesaggi e ammirare un evento naturale come l’eclissi”.

(Matteo Monte)

Cristina Di Benedetto

Otranto – Si svolgerà questa sera 23 luglio a Otranto, la dodicesima edizione della Ghironda Summer Festival 2018, una rassegna di arte e cultura dei cinque Continenti, che avrà inizio alle ore 20 nel centro storico. Questa tappa, prevista nel progetto dell’Amministrazione comunale “Luce d’oriente”, farà incontrare artisti proveniente da tutto il mondo (Stati Uniti, Serbia, Italia, Spagna, Argentina e Brasile) per creare una suggestiva molteplicità di etnie e suoni.

Tutto da vedere sarà lo spettacolo musicale “unza-unza-explotion” di Dodo & Charlie, il duo composto dal funambolico “Harmonica Kid” Belcastro, con le sue armoniche roventi e la sua drum-machine a pedali, e dallo spericolato Charlie Prandi alla voce e alla chitarra. Tra gli altri artisti ci saranno il blusman Rocky Lawrence, che proviene dal Connectiut e suona la chitarra ispirandosi a leggende come Muddy Watersl e Robert Johnson; il serbo Rasid Nikolic, in arte The Gipsy Marionettist che metterà in scena originali e moderne marionette a filo da lui stesso create; i Fratelli Marelli che proporranno un rock’n’swing accompagnandosi con violino, chitarra, contrabbasso, mandolino e melodica.

“L’Amministrazione comunale tiene molto a questo evento – dichiara l’assessore alla Cultura, Cristina De Benedetto (foto) – perché offre la possibilità di vivere e respirare i linguaggi e la cultura di altri popoli e per questo si avvicina, anche, molto agli obiettivi del nostro progetto “Luce d’oriente. Questo evento unirà  – conclude l’assessore – la periferia al centro perché la manifestazione sarà dislocata in più zone del paese e perciò chi verrà per assistere allo spettacolo avrà modo di visitare e conoscere anche zone più periferiche. Sicuramente l’evento non deluderà le aspettative ed entusiasmerà il pubblico attraverso la musica universale degli artisti provenienti da ogni angolo del mondo”.

M.M.

 

Otranto – I canti della tradizione del Sud Italia rivisitati con una sensibilità moderna: parla del rapporto con le proprie radici “Maletiempu”, il nuovo disco della cantante Rachele Andrioli (di Salve) e del fisarmonicista Rocco Nigro, che verrà presentato venerdì 20 luglio a Otranto: il concerto è alle ore 21 in Largo Porta Alfonsina (ingresso libero). Sul palco ci sarà anche Vito De Lorenzi (duff, tabla, daire), uno dei musicisti che hanno collaborato al disco.

L’originalità della tradizione – La terra d’origine come spazio simbolico da cui si parte e si ritorna, in un movimento fra ciò che conserviamo e ciò che trasformiamo delle nostre radici: in questo disco, Rachele Andrioli e Rocco Nigro (in foto) mettono insieme tre inediti (di cui uno, “Maletiempu”, dà il titolo all’album), sei brani che attingono a diverse tradizioni regionali, “Cosa sono le nuvole” di Pierpaolo Pasolini e Domenico Modugno, e “L’attesa” del cantautore salentino Massimo Donno. Oltre a Donno e De Lorenzi, altri artisti “ospiti” del disco sono Giuseppe Spedicato (basso acustico), Massimiliano De Marco (voce) e Valerio Daniele (chitarra elettrica).

 

Gallipoli – Trasportava 78 migranti lo yacht intercettato nella notte tra domenica 15 e lunedì 16 luglio a circa 10 miglia dalla costa di Santa Maria di Leuca. Quasi tutti uomini, e senza documenti, i trasportati (iraniani, iracheni, pakistani e afgani), insieme ad alcuni minori e una donna incinta. L’imbarcazione era partito il 7 luglio dalla Turchia e dopo quasi 10 giorni di navigazione in mare aperto rischiava il naufragio. Le pessime condizioni igienico sanitarie a bordo hanno, inoltre, messo a grave rischio la salute dei migranti che sono poi stati “scortati” verso il porto di Gallipoli, soccorsi dagli operatori del 118 e trasferiti nel centro di accoglienza Don Tonino Bello di Otranto. Alla guida dell’imbarcazione due scafisti presumibilmente di nazionalità turca, arrestati per favoreggiamento dell’immigrazione clandestina.

L’intervento dei militari Le operazioni hanno visto fianco a fianco il gruppo aeronavale di Taranto con il pattugliatore veloce  Brigadiere Greco e la tenenza della Guardia di Finanza di Leuca, con il luogotenente Leo Daniele e gli appuntati scelti di “qualifica speciale” Marzo Giuseppe, Minnella Stefano e Massimo Ferraro. Quest’ultimo è stato il primo a salire a bordo dello yacht bloccando uno degli scafisti che, seguendo l’altro, stava cercando di scappare abbandonando l’imbarcazione e l’equipaggio.

 

Otranto – Incidente sul lavoro in un agriturismo nei pressi dei laghi Alimini, a Otranto (località Pozzello). Una donna di 36 anni di Santa Cesarea Terme (A.G. le sue iniziali) è stata ricoverata in prognosi riservata  (con ustioni sul 70% del corpo) al centro Grandi ustionati dell’ospedale “Perrino” di Brindisi dopo essere stata investita dalla deflagrazione del piano cottura in una cucina. L’episodio si è verificato nella tarda serata di domenica 15 luglio mentre la donna, dipendente della struttura residenziale, stava effettuando lavori di pulizia. La causa dello scoppio è da ricondurre ad un possibile guasto dell’impianto di gas propano liquido che alimenta la cucina. Sul posto sono intervenuti i carabinieri della locale Stazione insieme al personale del pronto soccorso sanitario e del Servizio di prevenzione e sicurezza degli ambienti di lavoro (Spesal) dell’Asl di Lecce.

Gallipoli – Ad annunciarlo sulla sua pagina Facebook domenica 15 luglio è il governatore Michele Emiliano: la Regione Puglia ha acquistato e distribuito 200 sedie “Job” con cui i disabili potranno accedere alle spiagge. Si tratta appunto di sedie da mare per disabili, costruite con materiali resistenti all’acqua marina, che permettono l’accesso alla spiaggia e la balneazione a persone con disabilità.

Il nome “Job” proviene dal simpatico acronimo campano “Jamme ‘o bagno”. «Il tramonto su alcune spiagge pugliesi sarà più libero – ha scritto Emiliano – e i disabili potranno accedere alle spiagge libere gestite dalle amministrazioni locali. Il numero di sedie Job distribuite ad ogni Comune – conclude il governatore – è proporzionato alla lunghezza delle coste di ciascun Comune costiero». La notizia non arriva in una data a caso ma proprio nel giorno in cui a Roma e altre città italiane si celebra il “Disability Pride”, un’iniziativa nata per portare tra la gente i temi riguardanti il mondo della disabilità.

Di seguito i Comuni della provincia di Lecce beneficiari e, tra parentesi, il numero di sedie assegnate: Lecce (4), Trepuzzi (2), Squinzano (3), Vernole (2), Melendugno (4), Otranto (7), Santa Cesarea Terme (3), Castro (2), Diso (1), Andrano (1), Tricase (2), Tiggiano (1), Corsano (1), Alessano (1), Gagliano del Capo (3), Castrignano del Capo (2), Patù (1), Morciano di Leuca (1), Salve (2), Ugento (3), Alliste (1), Racale (1), Taviano (1), Gallipoli (6), Galatone (1), Nardò (6), Porto Cesareo (5).

 

Otranto – E’ in pieno svolgimento da ieri e durerà fino al 15 luglio “Otranto in festa”, la kermesse organizzata dalla Pro loco di Otranto con la collaborazione dell’Amministrazione comunale all’insegna della musica e dell’enogastronomia per ringraziare i tanti turisti. I festeggiamenti sono iniziati giovedì 12 luglio con uno spettacolo musicale e balli con la partecipazione di “Armonia greca”, un gruppo proveniente da Missolonghi (città della Grecia occidentale) e i tamburellisti di Otranto.

Nel punto di accesso della vecchia Otranto, Porto Terra, si susseguiranno concerti ed esibizioni musicali resi più spettacolari dal gioco di luci delle luminarie di Massimo Mariano (di Corigliano d’Otranto). Non mancheranno altri spettacoli scenografici come le “Fontane danzanti” (scenografia di acqua, di fuoco, di luci e di ghiaccio) e lo spettacolo pirotecnico della ditta Dario Cosma (di Monteroni) che illumineranno il mare con i loro riflessi. Saranno organizzati sul lungomare degli Eroi stand di prodotti enogastronomici a km 0 per offrire un assaggio dei gusti e dei sapori della terra salentina.

Sono state infine allestite una ruota panoramica con un altezza di 35 metri ( la più grande mai allestita in tutto il Salento) presso il piazzale dell’Umanità migrante(zona porto) e una mongolfiera con la quale sarà possibile, attraverso una semplice ma obbligatoria prenotazione sul sito proloco.otranto@gmail.it, vivere l’ebbrezza del volo e vedere la splendida Città dei Martiri dall’alto. “L’obiettivo è di rendere sempre più accogliente la città di Otranto – afferma il presidente della Pro loco, Sandro Minerva (foto) – in modo da garantire ai turisti che giungono ogni anno nella città per le loro vacanze di aver un soggiorno piacevole. Speriamo nella buona riuscita dell’evento – conclude Sandro Minerva- perché l’intenzione è quella di ripetersi e migliorarsi nei prossimi anni”.

M.M.

Castrignano del Capo –  Presentata stamattina in Prefettura la “Carta di Leuca 2018” “Step by step, face to face”. Diverse le novità per questa terza edizione, e non poteva andare diversamente nel venticinquesimo del dies natalis di don Tonino Bello, profeta della “convivialità delle differenze”, gsulla cui tomba – si ricorderà- in aprile scorso ha sostato in preghiera anche Papa Francesco. Innanzitutto non più il tragitto di pochi chilometri in notturna da Alessano a Leuca prima della sottoscrizione del documento finale, ma – secondo un programma più articolato  in via di definizione – un più lungo percorso, dal 5 al 10 agosto,  lungo le vie “sallentina”, “traiana-calabra e “leucadense”, con il conseguente coinvolgimento delle diocesi del territorio metropolitano di Lecce, cioè le arcidiocesi di Brindisi-Ostuni, Lecce e Otranto e le diocesi di Nardò-Gallipoli e Ugento Santa Maria di Leuca.

Un maggiore coinvolgimento del territorio pugliese – dice il vicepresidente del Parco culturale ecclesiale, don Lucio Ciardo – in cui non mancherà la fatica del cammino da Brindisi ad Alessano, fino a Leuca,  per i giovani pugliesi e i ragazzi provenienti da ogni parte del mondo occasione propizia per conoscersi meglio e condividere, strada facendo, i principi sanciti nella Carta di Leuca all’insegna dell’incontro di persone di Paesi diversi che si affacciano sul Mediterrraneo: non mancherà lo studio e lo svago e, la sera, il giusto riposo con momenti di  spettacolo e di festa”.

Altra novità per questa terza edizione: il santuario “De finubis terrae” non sarà la tappa finale, che l’11 e 12 agosto si sposterà a Roma, allorché i giovani incontreranno Papa Francesco, per ricambiargli la visita di Alessano: “E chissà che quest’anno la Carta di Leuca non avrà anche la firma del Santo Padre”, confida speranzoso don Lucio. “Al Meeting della pace 2018 inviteremo tutti i sindaci di Puglia, perché, con indosso la fascia tricolore,  portino il saluto delle proprie comunità”.

Alla conferenza-stampa di oggi erano presenti il prefetto di Lecce Claudio Palomba, l’arcivescovo metropolita di Lecce mons. Michele Seccia, il vescovo di Ugento-Santa Maria di Leuca mons. Vito Angiuli, l’assessore regionale Loredana Capone, il presidente della Provincia di Lecce Antonio Gabellone (di Tuglie), il sindaco di Lecce Carlo Salvemini, il Comandante territoriale dell’Esercito in Puglia, gen. Mauro Prezioso, il presidente dell’Unione dei Comuni “Terra di Leuca”  Gabriele Abaterusso (di Patù), il presidente della Fondazione “Notte della Taranta” Massimo Manera, il vicepresidente nazionale del Csi (centro sportivo italiano) Marco Calogiuri, il coordinatore delle pastorali giovanili delle diocesi partecipanti a Carta di Leuca, don Pasquale Fracasso, e numerosi  altri rappresentanti istituzionali e imprenditoriali del territorio.

Gallipoli-Otranto – Un modello di sviluppo per il territorio salentino che nasca dalla cooperazione fra imprese, associazioni e amministrazioni locali: è quello che cercherà di delineare Rete Destinazione Sud mercoledì 11 luglio presso la biblioteca comunale di Gallipoli e giovedì 12 al castello aragonese di Otranto, nel corso dei due appuntamenti (entrambi alle ore 16:30) dedicati alla presentazione del progetto “Destinazione Salento”.

Promossa da Rete Destinazione Sud (società di Salerno che aggrega una rete di imprese e imprenditori di Campania, Basilicata, Calabria e Puglia), l’iniziativa è patrocinata dal Comune di Lecce e coordinata dalle società 356 giorni in Puglia srl e BTM Puglia. Agli incontri di Gallipoli e Otranto è attesa la presenza di imprenditori e rappresentanti dei Comuni di tutto il Salento.

Gli obiettivi – Far interagire pubblico e privato per creare un modello di sviluppo condiviso, che renda competitivo il Sud sui mercati nazionali e internazionali, è lo scopo del progetto. La “Destinazione Salento” sarà così il frutto di una sinergia fra operatori del turismo, dell’artigianato, del commercio e dell’agricoltura che uniranno sforzi e competenze per mettere in piedi un brand Salento unitario.

Le dichiarazioni di Lurgi – Il presidente di Rete Destinazione Sud Michelangelo Lurgi afferma: “Le Destinazioni sono il risultato di un processo condiviso per la valorizzazione, promozione e commercializzazione di territori, imprese e prodotti. Oggi la competizione non è più solo fra singole aziende o fra singoli Comuni: nel mercato globale la competizione è fra territori organizzati”.

Santa Maria di Leuca (Castrignano del Capo) – Un motoscafo con a bordo una tonnellata di marijuana è stato sequestrato nelle scorse ore dalla Guardia di Finanza al largo di Santa Maria di Leuca. Dopo un inseguimento, i militari hanno arrestato tre uomini: gli scafisti A.M. e E.A., di 34 e 30 anni entrambi di Valona, ed il 65enne M.G. di La Spezia: tutti e tre sono stati arrestati per detenzione e traffico internazionale di stupefacente.
Il potente motoscafo, lungo dieci metri, navigava a lento moto verso le coste italiane, in pieno giorno, con una linea di galleggiamento particolarmente bassa. Quest’ultimo elemento ha insospettito particolarmente i militari che, dopo un inseguimento ad alta velocità, sono riusciti a bloccare il mezzo (poi condotto a Otranto) e a scoprire, al suo interno ben 49 colli di marijuana: sul mercato, lo stupefacente avrebbe garantito un introito pari a circa 10 milioni di euro.

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