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Notizie e aggiornamenti dal Comune di Neviano (Lecce)

Neviano – Il martanese Luigi Stomeo è salito sul gradino più alto del podio della sesta edizione del Trofeo “Li Scorpi”. Il biker tesserato per gli Amici del Veledromo ha dato spettacolo in occasione della gara valevole come tappa del “Challenge Bike Salento”, che si è svolta domenica scorsa a Neviano con l’organizzazione della Società Ciclistica Aradeina presieduta da Stefano Colizzi di Aradeo. In sella alla sua mountain bike, il ciclista di Martano ha fatto registrare il tempo di 01:16:40 viaggiando ad una media di 25 chilometri orari a fronte di un tracciato di 31.5 chilometri suddiviso in 5 giri da 6 chilometri l’uno. La competizione ciclistica si è tenuta presso le campagne della masseria “Donna Laura” tra dirupi, rocce, discese e salite. Stomeo si è confermato ai massimi livelli della specialità bissando il successo ottenuto l’anno scorso e sbaragliando la concorrenza. La gara è stata caratterizzata da un percorso molto tecnico immerso nel verde della natura, che ha esaltato le doti dei 122 bikers giunti al traguardo. Gli iscritti si sono dati appuntamento domenica scorsa alle 7.30 presso l’Area Mercatale di Neviano, in attesa di spingere sui pedali delle ruote grasse a partire dalle 9. Tra i partecipanti si è distinta la prova di Marco De Donno della Maglie Bike Asd, che ha raggiunto il terzo posto assoluto con il tempo di 01:19:34 alle spalle del secondo classificato Cosimo Quarta della Tre Cycling. L’ottimo risultato del magliese è valso anche il secondo posto per la categoria M2.

Neviano – Le ruote grasse delle mountain bike attraverseranno il percorso tecnico e spettacolare della sesta edizione del Trofeo “Li Scorpi”. La manifestazione organizzata dalla Asd Società Ciclistica Aradeina del presidente Stefano Colizzi di Aradeo, si svolgerà domenica prossima a Neviano presso le campagne di masseria Donna Laura tra dirupi, rocce, discese e salite. Un tracciato caratterizzato da 31.5 chilometri su 5 giri da 6 chilometri l’uno, che esalterà le qualità tecniche dei numerosi bikers, pronti alla partenza fissata per le ore 9. In attesa del via, oltre 150 ciclisti si raduneranno alle 7.30 presso l’Area Mercatale di Neviano. La gara di mountain bike sarà valevole come tappa del “Challenge Bike Salento”. Nell’ambito della precedente edizione fu Luigi Stomeo ad aggiudicarsi la competizione. L’anno scorso il biker di Martano, tesserato per gli Amici del Velodromo, si impose con il tempo di 01:28:11 sbaragliando la concorrenza di oltre cento ciclisti.

Parabita – Verrà recuperata sabato 31 marzo, alle ore 16, la gara tra Noha e Soccer Dream Parabita  sospesa domenica 25, a causa del maltempo, sul 2-1 per la capolista in trasferta. Salvo sorprese, per la formazione parabitana (impegnata nella delegazione di Maglie di Terza categoria) potrebbe arrivare già la conferma del salto in Seconda categoria visto che i punti di vantaggio sulla seconda in classifica, il Salento Calcio, sono già 7. In evidenza, oltre ai 17 gol realizzati con la rappresentativa della Juniores (formazione campione regionale che ha staccato il pass per le fasi finali) il parabitano Matteo Porcino (classe ’99) che sta trascinando i suoi al salto di categoria. Nel turno precedente è stato il maltempo ad avere la meglio anche a Castiglione e San Cassiano, con le gare Castiglionese – Real Neviano e San Cassiano onlus – Taviano calcio che verranno recuperate il 12 aprile. In zona playoff si è, invece, distinta la vittoria roboante del Salento Calcio (squadra di Corigliano d’Otranto), che ha superato in casa il Melissano con un secco 3-0. Derby infuocato tra la Gioventù Specchia e l’Armando Picchi Specchia, terminato col risultato di 1-3: l’Armando Picchi, allenato da Antonio Martire di Miggiano, è andata a segno con Matteo De Masi (doppietta) e Antonio Branca, entrambi di Specchia. Il gol della bandiera del team guidato da mister Ernesto De Rinaldis di Specchia è stato siglato da Cristian Preite (di Ruffano), che ha reso meno amara la sconfitta dell’ultima in classifica. E proprio il fanalino di coda del torneo si sta rendendo protagonista fuori dal campo a scopo solidale e benefico. La storica società nata nel 1995 ha raccolto i fondi da destinare alla ricerca per la lotta contro il neuroblastoma mediante la distribuzione di ben 300 uova di Pasqua.

Casarano– Si è svolta venerdì 23 marzo presso l’auditorium Benedetto XVI di Alessano la prima rassegna dei cori scolastici delle scuole aderenti alla rete del “Veliero parlante”. Diciassette scuole della provincia di Lecce si sono esibite in una eccezionale  kermesse presentando, ognuna, un brano tradizionale di una nazione europea. La manifestazione è stata aperta dall’orchestra dell’Istituto comprensivo di Alessano ed ha registrato il debutto del coro interscolastico “I Corsari del veliero” diretto da Carla Casarano.  Tra le scuole partecipanti anche l’Istituto superiore “SalveminI” di Alessano, la scuola primaria dell’Istituto comprensivo di NevianoSeclì e l’Istituto comprensivo Polo 2 di Casarano con il coro diretto da Ester Rausa in collaborazione con Maria Domenica Minonni. La scuola diretta da Luisa Cascione ha presentato un brano il lingua Rumena, “nazione scelta poiché nelle classi dell’istituto sono presenti diversi alunni provenienti dalla Romania che, inizialmente, hanno avuto qualche difficoltà con la nostra lingua”.

 

Collepasso – Nuovo servizio di raccolta dei rifiuti per i Comuni dell’Aro 6. Nei giorni scorsi è avvenuta l’aggiudicazione, per nove anni, all’Associazione temporanea di imprese (Ati) composta da Bianco igiene ambientale srl, Gial Plast srl e Armando Muccio srl. È così giunto a compimento il bando da oltre 103 milioni di euro avviato nel 2015 per i i servizi di raccolta, spazzamento e trasporto dei rifiuti nei comuni di Nardò (capofila), Alezio, Aradeo, Collepasso, Galatone, Neviano, Sannicola, Secli, Tuglie.

Firmato il contratto, rimane il problema di dove conferire la frazione umida del rifiuto e dei relativi costi di conferimento “visto che – come sottolineato dagli amministratori coinvolti nel bando – oggi unico impianto più vicino disponibile è quello di Modugno con costi aggiuntivi di trasporto fuori provincia della frazione organica”. In merito alla nuova aggiudicazione interviene Paolo Menozzi, sindaco di Collepasso, comune direttamente coinvolto in quanto il responsabile unico del procedimento, ovvero colui che ha condotto e portato a termine tutto l’iter fino all’aggiudicazione del gestore unico, è stato l’architetto Martire Imperiale, responsabile del settore Ambiente.

«Un altro passo in avanti è stato fatto con l’affidamento di un servizio di gestione rifiuti urbani con ridotto impatto in un ottica di sostenibilità ambientale. I nuovi servizi – afferma Menozzi – saranno maggiormente performanti rispetto agli attuali standard perché consentiranno di raggiungere percentuali di differenziata all’incirca del 70%. Questo grazie all’implementazione della raccolta “porta a porta” anche dell’umido, che sarà differenziato rispetto al secco residuo, e ad una serie di servizi “a chiamata”, “di prossimità” e con l’efficientamento del circuito dei centri comunali di raccolta (ecocentri), oltre all’informatizzazione di tutti i servizi in appalto. Molto dipenderà anche dalla collaborazione dei cittadini». Circa la possibilità di costruire in zona un impianto di trattamento della frazione umida per la trasformazione del compost, è stato il Comune di Nardò ad offrire  la propria manifestazione di interesse alla Regione Puglia.

Parabita – La Soccer Dream 2000 Parabita ha ormai le mani sul campionato di Terza categoria. La squadra del presidente Pasquale Bruno dopo aver consolidato la leadership nel girone (delegazione di Maglie) con la  vittoria per 5-0 ottenuta ai danni della Castiglionese, domenica 25 marzo alle ore 16 presso il campo sportivo di Galatina affronterà il Noha consapevole del fatto che ormai le basta una sola vittoria per ottenere la matematica certezza della promozione. Quattro, sono infatti, le gare ancora da giocare mentre i punti di distacco dalle seconde (Castiglionese e Real Neviano) sono ben 9. Fondamentale la roboante vittoria nell’ultimo turno contro l’unica vera outsider per la vittoria finale del torneo, ovvero la Castiglionese: il Parabita è andato a segno con Potenza, Negro, Stefanizzi e Porcino, quest’ultimo autore di una doppietta. Altra soddisfazione per la Soccer è stata quella della convocazione del 16enne Massimiliano Pinto nella rappresentativa pugliese del “Torneo nazionale delle Regioni” in programma dal 24 al 31 marzo in Abruzzo.

Le altre di Terza Restando nelle zone nobili della classifica, il Real Neviano, dopo essersi sbarazzato della Nuova Andrano per 4-1, è salito al secondo posto e proprio domenica 25 si gioca il secondo posto nella sfida diretta (fuori casa) contro la Castiglionese. In zona playoff anche ll’Armando Picchi Specchia di mister Antonio Martire (di Miggiano) che  ha avuto ragione del Noha col risultato di 2-0. Taviano e Salento Calcio Corigliano si sono equivalse terminando la gara sul risultato di 1-1. In coda alla graduatoria, invece, la Gioventù Specchia 95 ha dovuto incassare l’ennesima sconfitta stagionale. La squadra guidata da mister Ernesto De Rinaldis ha ceduto il passo in trasferta contro il Melissano con il risultato di 2-0.

 

 

Maglie – Tre clan, con un giro d’affari di circa 900mila euro annui, capaci di controllare larga parte del territorio salentino con collegamenti importanti non solo nel barese così come a Roma e Napoli, ma anche in Albania, Spagna e Marocco. Le tre associazioni per delinquere sgominate questa mattina dai carabinieri con l’operazione “Orione” sono quelle guidate da Vincenzo Amato a Scorrano, Paolo Serra a Martano e dai fratelli Luigi e Paolo Guadadiello a Torchiarolo: quest’ultima a carattere mafioso, inserita nella Sacra corona unita e facente capo al clan “De Tommasi” di Campi Salentina. Abbondante la disponibilità di armi (anche da guerra) e droga: se i viaggi all’estero erano finalizzati alla fornitura dello stupefacente (in Albania con Dario Profka e Ermal Harizaj), i contatti con la Capitale e il quartiere napoletano di Secondigliano puntavano ad allacciare contatti con altri clan mafiosi nostrani mentre è stato accertato che una delle associazioni sgomitate riforniva stabilmente il clan “Di Cataldo” di Bitonto.

Grande dispiegamento di forze dei carabinieri L’operazione dei carabinieri è stata condotta dal Nucleo operativo e radiomobile della Compagnia di Maglie insieme ai colleghi del Comando provinciale di Lecce in collaborazione con le Compagnie di Brindisi e Alghero: 157 le unità di personale dispiegate con 47 autovetture. Le operazioni hanno avuto inizio all’1 di questa mattina con il supporto di sei unità cinofile del Nucleo cinofili di Modugno e Tito (Potenza) e del team artificieri antisabotaggio del Comando provinciale di Lecce.

La suddivisione del territorio Precisa la suddivisione territoriale: Serra e i suoi operavano nei territori di Borgagne, Carpignano Salentino, Martano, Melendugno e Otranto (con contatti riferibili al clan Tornese di Monterosi e all’associazione capeggiata da Vincenzo Amato a Scorrano); Amato nei territori di Botrugno, Cursi, Cutrofiano, Maglie, Muro Leccese, Neviano, Nociglia, Poggiardo, Santa Cesarea Terme, Scorrano e Ruffano, mentre l’associazione capeggiata dai fratelli Guadadiello tra Squinzano, Torchiarolo e Trepuzzi con una ramificazione a Tricase. Su richiesta della Direzione distrettuale antimafia di Lecce, l’indagine ha portato all’arresto di 37 persone permettendo di accertare circa 200 episodi di spaccio e numerosi casi di estorsione. Nel totale sono 62 i soggetti indagati.

La droga e le armi – Oltre 27 i chilogrammi di hashish sequestrati, insieme a 320 grammi di cocaina e altro stupefacente per un valore di circa 295mila euro. In fase di esecuzione delle misure cautelari sono stati sequestrai ulteriori 440 grammi di eroina, 90 di marjiuna 8,5 di hashish ed un ordigno improvvisato di grandi dimensioni ad alto potenziale offensivo. Cinque le pistole sequestrate insieme ad un kalashnikov e alle relative munizioni.

Il gruppo di Martano: donne, minori e “accortezze varie” – Particolari le cautele adottate dai componenti dei vari clan. Per evitare le intercettazioni dei carabinieri, alla fine comunque puntuali nel ricostruire le dinamiche d’azione dei tre sodalizi criminali, il gruppo di Martano usava il meno possibile le utenze cellulari, cambiando spesso schede telefoniche, e usando sempre un linguaggio volutamente criptico. Frequente pure il ricorso a strumentazioni tecnologiche in grado di rilevare la presenza di sistemi di intercettazione ambientale in autoveicoli e abitazioni. Per questo  si ricorreva anche al frequente cambio delle autovetture utilizzate per gli spostamenti. La droga era spesso nascosta all’interno di contenitori per le derrate agricole, lontano dalle aree urbane. Rilevante il ruolo delle donne e dei minori, utilizzati spesso per non destare sospetti. Le estorsioni avvenivano con la tecnica del cosiddetto “cavallo di ritorno”: rubando le auto veniva richiesto un corrispettivo per la loro restituzione. Non mancavano le rapine e gli incendi su commissione, spesso richiesti da concorrenti commerciali in danno di altre attività o per regolare dissidi personali. In una situazione accertata dai militari, Sergio Pede e Angelino Giuseppe condussero un terzo soggetto in un luogo isolato nei pressi dei laghi Alimini (Otranto) facendolo confessare in ginocchio e mimando le modalità tipiche dell’esecuzione mafiosa.

L’associazione capeggiata da Vincenzo Amato a Scorrano – Amato, noto come “pisciuleddhru”, è un personaggio di spicco della criminalità organizzata locale, già associato al clan della Scu “Coluccia” di Noha-Galatina: latitante dal febbraio 2016, su di lui pende già una condanna definitiva a 19 anni e mezzo per traffico internazionale di droga con la Colombia. Anche questa associazione è risultata in possesso di armi da fuoco ed esplosivi, tra cui 4 detonatori ad alto potenziale. Anche in questo caso si utilizzavano i rilevatori si microspie e un cambio “ossessivo” di schede telefoniche (anche estere). L’organizzazione guidata da Amato era in grado di rifornirsi in  Spagna, Albania e Marocco. In un bar di Muro Leccese era la base operativa, li dove spesso sono stati avvistati esponenti di altre associazioni leccesi e pure trafficanti albanesi venuti per contrattare i termini delle forniture (in alcuni casi con scambi da 40 e 65mila euro). Al gruppo sono state sequestrate decine di chilogrammi di droga, nascosta in bidoncini interrati o nascosti in muretti a secco (anche a Supersano tra l’ottobre 2015 e il gennaio 2016). Dai pizzini recuperati si ha contezza che soltanto in un mese, quello di settembre 2015, la contabilità in materia di spaccio di stupefacente ammontava a circa 300mila euro.

Armi da fuoco e  fucili da guerra a Torchiarolo – Di sicuro molto più numeroso rispetto ai soli dieci arrestati, il gruppo di Torchiarolo e Squinzano capeggiato dai fratelli Guadadiello, inserito all’interno della Sacra corona unita leccese. Fondamentale il ruolo delle donne in grado di portare all’esterno del carcere le disposizioni date dai capi del clan mafioso (alcuni di questi, infatti, detenuti al tempo dell’indagine). Alba Conte, moglie di Paolo Guadidiello, avrebbe svolto il ruolo di contabile nel corso della detenzione del marito, distribuendone i proventi agli appartenenti e decidendo le nuove forme di “investimento”. L’associazione, dotata di armi da fuoco e fucili da guerra (5 pistole e un ak47 kalashnikov con relativo munizionamento, ha eseguito un elevatissimo numero di estorsioni nei confronti dei soggetti acquirenti di stupefacente, anche appartenenti al gruppo stesso, non disdegnando di ingaggiare vere e proprie sparatorie nei pressi delle abitazioni degli stessi.

Gli arrestati – Sono 37 le persone arrestate, 20 in carcere e 17 ai domiciliari. Dovranno rispondere, a vario titolo, di associazione di tipo mafioso, associazione per delinquere finalizzata al traffico di sostante stupefacenti, danneggiamento, danneggiamento seguito da incendio, detenzione abusiva di armi e materie esplodenti, detenzione e spaccio di stupefacenti, estorsione, favoreggiamento personale, furto aggravato, minaccia aggravata, porto abusivo di armi, ricettazione, sequestro di persona e violenza privata. Tra di loro anche l’ex portiere del Lecce e del Nardò Davide Petrachi.

  • Ordine di carcerazione in carcere per:
  1. AMATO Vincenzo nato a Galatina il 28.01.1977;
  2. ANGELINO Giuseppe nato a Poggiardo il 31.07.1993;
  3. CAPUTO Andrea inteso “cavallo” nato a Maglie il 05.08.1978;
  4. DE MITRI Fabrizio nato a Poggiardo il 27.01.1979;
  5. FUSO Luigi nato a Martano il 10.01.1956;
  6. GUADADIELLO Antonio Roberto nato a Lecce il 10.06.1982;
  7. GUADADIELLO Anna Maria Cristina nata a Lecce 02.10.1985;
  8. GUADADIELLO Luigi nato a Lecce il 17.07.1981;
  9. GUADADIELLO Paolo nato a Lecce il 28.11.1987;
  10. GUADADIELLO Stefano nato a Lecce l’11.02.1984;
  11. MAGGIO Marco nato a Lecce il 17.04.1990;
  12. MERICO Paolo nato a Poggiardo il 30.05.1984;
  13. MIGGIANO Cosimo nato a Galatina (Le) il 09.02.1981;
  14. PEDE Sergio nato a Maglie il 16.12.1975;
  15. SERRA Paolo Domenico nato a Carpignano Salentino (Le) il 05.10.1959;
  16. SPARAPANE Piero nato a Lecce il 28.06.1972;
  17. SPARAPANE Stefano nato a Lecce il 31.12.1992;
  18. STOMEO Christian, nato a Scorrano (Le) il 08.08.1993;
  19. TUNNO Vittorio, nato a Poggiardo (Le) il 20.05.1981;
  20. VISCONTI Adele, nata a Squinzano (Le) il 03.11.1995

 

  • ARRESTI DOMICILIARI
  1. ANTONACI Lorenzo, nato a Lecce il 05.10.1976
  2. CAFARO Alessandro, nato a Campi Salentina (Le) il 16.02.1984
  3. CAPOCELLI Armando, nato a Maglie (Le) il 30.12.1985
  4. COLUCCIA Cristian, nato a Treviglio (BG) il 17.04.1991
  5. CONTE Alba nata a San Pietro Vernotico (Br) il 31.05.1993;
  6. DE IACO Antonio inteso “barba”, nato a Poggiardo (Le) il 08.04.1983
  7. DE RINALDIS Carmine inteso “macellaio”, nato a Poggiardo (Le) il 03.05.1977
  8. GNONI Virgilio inteso “olio”, nato a Nociglia (Le) il 13.11.1970
  9. GRECO Alessandro inteso “topo”, nato a Cursi (Le) il 21.09.1979
  10. GUIDO Cosimo Davis, nato a Campi Salentina il 04.07.1979
  11. LONGO Cesario, nato a Casarano il 05.03.1978
  12. MIHAILESCU Alina Elena, nata in Romania il 25.02.1983
  13. NUZZO Giuseppe inteso “ruspa”, nato a Cursi (Le) il 24.08.1970
  14. PETRACHI Davide inteso “calcio”o “portiere”, nato a Lecce il 14.08.1986
  15. SPEDICATI Lorenzo, nato a Lecce il 13.03.1992
  16. TOMASI Antonio, nato a Maglie (Le) il 21.04.1970
  17. ZEZZA Antonio inteso “bufalo”, nato a Tricase (Le) il 16.06.1989

 

Alezio – Dal 17 al 25 marzo torna l’appuntamento con la Settimana nazionale per la prevenzione oncologica promossa da Lilt e realizzata con il patrocinio del Ministero della Salute e del Ministero delle Politiche Agricole, Alimentari e Forestali. “Entra anche tu nella squadra della prevenzione” è lo slogan della 27esima edizione dell’iniziativa, per ricordare come ognuno di noi debba impegnarsi in prima persona per adottare uno stile di vita corretto, che comprende sana alimentazione e attività fisica regolare. Come ogni anno, la delegazione Lilt Alezio promuove iniziative di sensibilizzazione ed è presente con il proprio banchetto in diverse piazze: venerdì 16 marzo l’appuntamento è a Tuglie, presso l’area mercatale, dove sarà disponibile del materiale informativo e si potranno prendere le prenotazioni per le visite di prevenzione da effettuare presso l’ambulatorio in via Umberto I, 74 ad Alezio; sabato 17 marzo il banchetto sarà a Sannicola, sempre presso l’area mercatale; domenica 18 marzo i volontari saranno in piazza a Neviano; sabato 24 marzo ultimo appuntamento ad Alezio, in via Mariana Albina (Per info: 0833 282753 dal lunedì al venerdì dalle 16,00 alle 17,30). In prima linea nella campagna di prevenzione e nella vicinanza ai pazienti oncologici e ai loro familiari, nei giorni scorsi la delegazione aletina ha donato loro un angolo relax con tisaneria nel day hospital di Oncologia dell’ospedale “Sacro Cuore” di Gallipoli (foto), grazie al ricavato della “Tombolata di solidarietà” realizzata lo scorso 5 gennaio presso Casa Betania ad Alezio. 

Neviano – Biblioteche di comunità: tra i sorridenti vincitori del bando “Smart-In” della Regione c’è anche il Comune di Neviano con un progetto che punta a recuperare e rendere fruibile il castello baronale. Il maniero del quindicesimo secolo – per anni abbandonato all’incuria e da tempo in attesa di un intervento di riqualificazione pressoché totale – sarà una delle strutture sulle quali cadranno gli oltre 32 milioni di investimenti riservati ai comuni della provincia di Lecce: di questi, ammonta precisamente a 1 milione 938mila euro la somma che sarà investita sulla “community library” che dunque sorgerà nella fortezza voluta da Giovanni Antonio Orsini del Balzo. Il bando punta proprio a recuperare i beni che hanno bisogno di interventi strutturali per tornare a vivere, ma al contempo fornire un progetto che negli anni a seguire riempia il “contenitore” tirato a nuovo. Nei giorni scorsi, a Lecce, è stato sottoscritto il relativo disciplinare fra il Comune di Neviano e la Regione Puglia. «L’intervento interesserà quasi tutto il castello – fa sapere il sindaco Silvana Cafaro – meno una parte che avrebbe bisogno di un’ulteriore ristrutturazione e oltre alla biblioteca ospiterà servizi collegati e spazi dedicati ai bambini».

Casarano – Non si può certo dire che la vocazione per le “cose di Dio” mancasse: non quella del seminarista, però, quanto piuttosto quella che lo portava a prediligere, insieme alla sua banda, chiese e parrocchie per i tanti furti messi a segno. Ha del clamoroso, infatti, la metamorfosi del 27enne Emanuele Zompì che, dopo gli studi in seminario abbandonati da qualche anno, in chiesa ci tornava spesso ma per rubare. Lui è ritenuto il campo dell’organizzazione criminale sgominata dall’operazione “Santi Medici”, condotta all’alba di martedì 6 marzo dai carabinieri di Maglie e Casarano insieme ai nuclei operativi di Foggia e Matera, a due unità cinofile del nucleo di Modugno e ad un veivolo dell’Elinucleo di Bari. Insieme ai suoi complici (otto e tutti residenti a Casarano), l’ex seminarista è ritenuto responsabile di 22 colpi messi a segno facendo razzie in molte chiese portando via tutto quanto fosse poi rivendibile: arredi, paramenti sacri, ex voto, preziosi e pure le offerte delle questue, per un bottino complessivo pari a circa 250mila euro.

Il “timor di Dio”,le botte in carcere e il “rispetto” per Casarano – Curiosamente le scorribande sono avvenute in tantissimi centri del Salento (ben 18, tra cui Parabita, Matino, Melissano, Poggiardo, Collepasso, Ruffano, Supersano, Tricase, Muro Leccese e Neviano) salvo che a Casarano, paese di residenza di tutti i nove soggetti arrestati. Forse per “timor di Dio” (almeno di quello considerato “più vicino”) visto che dalle intercettazioni in mano agli inquirenti emerge la forte preoccupazione degli arrestati che rubare nelle chiese fosse contrario ad un certo “codice etico” della malavita. Ed una conferma di ciò sarebbe l’aggressione subita in carcere dallo stesso Zompì (dopo l’arresto del 7 febbraio 2016 avvenuto a Neviano) per i furti ritenuti “sacrilegi” anche dai compagni di cella.

Su Facebook con il mitra in braccio Prima di procedere con gli arresti, i carabinieri hanno passato al setaccio non soltanto le immagini degli impianti di videosorveglianza, lì dove esistenti, ma anche le tante tracce lasciate (spesso inconsapevolmente) dagli stessi componenti l’associazione a delinquere sui social network: in un caso lo stesso Zompì aveva postato una foto che lo ritraeva con in braccio un kalasnikov.

I parroci invitati a catalogare le opere Tante le chiese razziate, scelte soprattutto tra quelle dove più facile risultava introdursi, quasi sempre  di notte, per l’assenza di sistemi d’allarme o porte anti-intrusione: in questi casi avveniva un sopralluogo poche ore prima (con auto prese a noleggio) per nascondere gli attrezzi utili per scardinare gli infissi. Per scoraggiare tale tipo di furti, i carabinieri stanno invitando i vari  parroci a catalogare quanto di valore è conservato nelle loro chiese in modo tale da permettere di individuare con precisione ciò che viene trafugato ed impedirne il facile smercio sul mercato della ricettazione.

 

Neviano – Facebook al vetriolo, carte bollate e anche una denuncia alla Corte dei conti: non si placa il duro scontro tra l’esecutivo del sindaco Silvana Cafaro e l’opposizione consiliare sulla questione della collocazione dell’”Unità cure primarie”, il cosiddetto ‘supergruppo’ di medici che fino ad oggi ha offerto i propri servizi nella centrale piazza Concordia, e che il Primo cittadino vorrebbe collocare nella struttura socio-assistenziale di via Tuglie per lasciare spazio all’asilo nido che sorgerà in piazza al suo posto, e per il quale stanno per avviarsi le procedure di gara d’appalto.
La questione ha rappresentato, sin dall’avvio del secondo mandato della Cafaro, un aspro terreno di confronto: l’opposizione (di cui fa parte anche il medico Luigi Stifani, tra i quattro professionisti che andrebbero a spostarsi) sottolinea che la “casa-rifugio” per le donne vittima di violenza di via Tuglie non può essere destinata ad usi diversi da quelli per cui è stata finanziata, come invece il sindaco intende fare.

Il “botta e risposta” – «I documenti parlano chiaro e dicono – scrive Stifani in una nota – che il sindaco ha ristrutturato tutta l’ex scuola elementare con fondi destinati alle donne vittime di violenza, quindi tutta la struttura è destinata e vincolata a quell’uso». Secondo Stifani e i colleghi della minoranza Cosimo Pellegrino e Anna Chiara Tundo si rischierebbe, dunque, di dover poi restituire il finanziamento ottenuto pari a quasi mezzo milione di euro. «Quella struttura l’ho voluta io – tuona, in uno sfogo sui social il Sindaco – e io l’ho realizzata con fondi del Comune e fondi regionali. È grandissima, sufficiente ad ospitare sia la casa-rifugio che il poliambulatorio». La Cafaro accusa apertamente di “remare contro” il paese i consiglieri coinvolti. «L’appartemento potrebbe ospitare fino a cinque donne, ma nell’anno 2017 non abbiamo avuto alcun caso in tutto l’Ambito sociale di Galatina. Stiamo cercando di dare una sede decente anche al poliambulatorio ma voi – sostiene il Sindaco – vi siete messi di traverso con diffide alla Regione e denunce alla Procura della Corte dei conti».

Casarano – I furti in chiese e parrocchie erano, ormai, diventati la loro specialità: sono 22 i casi attribuiti alla banda sgominata quest’oggi dai carabinieri di Maglie e di Casarano. Sono nove sono gli arrestati (tutti residenti a Casarano) e dieci gli indagati nell’operazione “Santi Medici”, così chiamata dai carabinieri perché proprio nella chiesa dei Santi Cosma e Damiano a Neviano, nel febbraio 2016, vennero arrestati tre componenti della banda. I militari hanno agito all’alba insieme ai nuclei operativi di Foggia e Matera, a due unità cinofile del nucleo di Modugno e ad un veivolo dell’Elinucleo di Bari.

22 colpi in 18 comuni L’indagine, sviluppata dall’agosto 2015 all’agosto 2016, ha permesso non solo di accertare  22 colpi messi a segno in chiese, parrocchie ed istituzioni religiose di 17 comuni della provincia di Lecce, ma anche altri tre furti in bar e sale slot, per un valore della refurtiva valutabile tra i 200mila e i 250mila euro. L’attività investigativa ha pure portato alla luce altre attività illecite commesse dalla banda, dalla ricettazione al  traffico di stupefacenti, dalla detenzione abusiva di armi ai furti d’auto.

A Neviano i primi tre arresti Quello della notte tra il 26 e il 27 febbraio a Neviano non è stato il primo furto della banda: in quella circostanza i carabinieri si appostarono nei pressi della chiesa dei Santi Medici ad attendere i tre ladri dopo aver raccolto sufficienti indizi in seguito a precedenti  azioni dello stesso tipo compiute in altre chiese della zona. Da professionisti del settore l’attrezzatura utilizzata, vari arnesi da scasso, coltelli a serramanico, guanti, chiavi alterate e grimaldelli, per forzare porte e portoni e poi depredare denaro in contante, paramenti sacri e preziosi ex-voto. Nella loro disponibilità anche alcune pistole.

Le contromisure della banda A nulla sono valse le varie accortezze messe in atto dai vari componenti dell’associazione a delinquere per nascondere le proprie tracce: i ladri erano soliti, infatti, cambiare di frequento le schede telefoniche, prestando comunque la massima attenzione nel corso dei colloqui temendo, evidentemente, le intercettazioni dei carabinieri. I sopralluoghi, prima di entrare in azione, avvenivano solitamente in coppia e con auto prese a noleggio ovvero con auto o targhe rubate. In un caso l’autovettura utilizzata venne poi data alla fiamme per non lasciare tracce. Massima attenzione anche nelle operazioni di vendita di quanto veniva rubato così come nel dissimulare la corporatura di chi agiva, anche con abiti usa e getta. Gli investigatori non solo hanno vagliato le immagini degli impianti di videosorveglianza, ma hanno anche analizzato i contatti e i messaggi sui social network lasciati dai sospetti.

Le chiese “visitate” Oltre quella di Neviano, le chiese “visitate” sono state quella di San Domenico a Tricase, dell’Addolorata a Corigliano d’Otranto, dell’Annunziata a Muro Leccese, dell’Immacolata a Montesano Salentino, di Cristo Re a Collepasso, e poi ancora a Matino (2), Melissano, Cannole, Sternatia, Supersano, Parabita, Poggiardo, Carpignano, Miggiano, Minervino, Ruffano (2) e Sanarica (2), Lucugnano, Cocumola, Serrano.

Gli arrestati Tutti residenti a Casarano i destinatari delle nove ordinanze di custodia cautelare, tre notificate a soggetti già detenuti. In carcere sono finiti Luigi De Micheli (26 anni), Lucio Parrotto (28), Antonio Valentino (38), Gianluca De Paolis (31) ed Emanuele Zompì (28) – questi ultimi già detenuti – mentre ai domiciliari sono stati ristretti Antonella Stefàno (25), Veronica Iacobazzi (31), Antonio Sergio Crisigiovanni (28) e Alessio Ciriolo (27), quest’ultimo, già detenuto,  per il reato di furto in abitazione. Per tutti, a vario titolo, i reati imputati sono quelli di associazione a delinquere, cessione di sostanza stupefacente, detenzione illegale di armi, minaccia aggravata, detenzione e porto abusivo di armi, ricettazione e furto.


Neviano
– È di due anni e nove mesi di reclusione la pena inflitta alla 28enne di Neviano Laura Giuri (nella foto). Sono numerosi i casi di coinvolgimento della giovane in fatti legati allo spaccio di droga. Nel 2012 la giovane venne coinvolta (insieme ad altre 15 persone) nell’operazione antidroga “Coffee drug” condotta dalla Squadra mobile e coordinata dalla Direzione distrettuale antimafia. Detenzione, cessione e vendita di sostanze stupefacenti i reati contestati, commessi  continuativamente dal 31 gennaio al 25 febbraio 2012. Le indagini furono avviate in seguito all’arresto di Antonio Nardelli (di Gallipoli) trovato, nell’ottobre 2011, in possesso di un chilo e mezzo di eroina, altrettanto di hashish, un chilo di marjiuana e alcuni grammi di cocaina.Nel marzo del 2014, la stessa Giuri venne arrestata dai carabinieri perchè in un’abitazione di Lecce venne sorpresa insieme ad un 40enne (già noto) con un pezzo di eroina da 32 grammi oltre ad altre piccole dosi e a materiale ultile per confezionare le dosi. Sabato 3 marzo sono stati i carabinieri della Stazione di Neviano a notificare all’inyteressata l’ordine di carcerazione ed il contestuale decreto di sospensione.

 

Casarano – Novità in vista, e anche di rilievo, per gli istituti scolastici per l’offerta formativa 2018-2019. Sono quelle previste dal  Piano regionale di dimensionamento adottato di recente dalla Giunta regionale. A Casarano gli Istituti comprensivi saranno soltanto due, con il Polo 3 di piazza San Domenico (foto) che assorbirà il Polo 1 di via Ruffano. Per garantire negli anni l’equilibro tra i due Istituti, però, la Regione ha autorizzato lo scorporo della  scuola dell’Infanzia di via Agnesi (in contrada Pigne) dal Polo 1 al Polo 2 di via Messina. La riduzione  viene giustificata dall’andamento (negativo) dei nuovi nati residenti in città che nel 2016 sono stati appena 157 contro i 181 dell’anno precedente. Considerato il limite di 600 alunni quale “soglia minima” per l’autonomia, fatto salvo il Polo 2 di via Messina, con un totale di 965 iscritti per l’anno corrente, il problema è da sempre legato al Polo 1, che infatti conta solo 553 iscritti, mentre il Polo 3 conta 618 alunni.

Una vera e propria rivoluzione è in vista tra Galatone, Seclì, Aradeo e Neviano: cesserà di esistere l’attuale istituto Comprensivo di Neviano e Seclì con la sede di Neviano accorpata al Comprensivo di Aradeo e quella la di Seclì che convergerà verso il Polo 2 di Galatone. Tale  decisione è scaturita dal mancato raggiungimento del numero minimo di alunni (600) nel Comprensivo di Neviano e Seclì, situazione che negli ultimi due anni aveva già portato alla perdita della dirigenza dell’istituto. In un primo momento il Consiglio d’istituto di Neviano aveva proposto l’accorpamento il Comprensivo di CollepassoTuglie, la Regione ha però considerando l’accorpamento ad Aradeo più proficuo per la distanza tra i due comuni e per il fatto che entrambi appartengono all’Ambito territoriale sociale di Galatina e allo stesso Distretto sanitario. Quanto alla sede di Seclì, si è deciso di accorparla al Polo 2 di Galatone su proposta dei Comuni interessati. Anche il Polo 1 di Galatone aveva avanzato la proposta di accorpamento, ma la Regione ha scelto il Polo 2 in quanto ciò assicura a quest’ultimo un aumento della popolazione scolastica e di conseguenza una maggiore stabilità nel tempo.

Altre novità per le scuole superiori con la soppressione della sede di Ruffano dell’Istituto “Bottazzi” (con sede centrale a Casarano) visto che l’indirizzo “servizi commerciali” registra ad oggi una sola classe quinta con appena 10 studenti. Per il “Salvemini” di Alessano, invece, viene autorizzata la riattivazione del corso serale ad indirizzo “elettronica ed elettrotecnica” e di “meccanica e meccatronica” con l’attivazione del primo anno di corso. Il “Medi” di Galatone acquista, invece, l’indirizzo “Industria e artigianato per il made in Italy”. Novità anche al “Vanoni” di Nardò, con l’istituzione dell’indirizzo “arti figurative”, ed al “Giannelli” di Parabita con l’indirizzo “industria e artigianato per il made in Italy” ed il corso antimeridiano “servizi culturali e dello spettacolo”.

(ha collaborato Silvia Resta)

 

Parabita – Testa della classifica conquista per la Soccer Dream Parabita nel campionato di Terza categoria (delegazione di Maglie). Il braccio di ferro con la Castiglionese (squadra di Castiglione d’Otranto) ha avuto una svolta domenica 18 febbraio con la vittoria della Soccer per 0-1 sul campo dell’Armando Picchi Specchia di mister Antonio Martire (di Miggiano), che ha permesso alla squadra del presidente Pasquale Bruno di effettuare il sorpasso ai danni dell’ex capolista sconfitta in trasferta dal San Cassiano per 1-2. La nuova battistrada del campionato ha battuto di misura lo Specchia con la rete decisiva di Antonio Potenza. L’attaccante di Taurisano è subentrato nel secondo tempo siglando il gol che ha regalato vittoria e primato ai suoi compagni. Fatta eccezione per la formazione in cui milita Ernerto Javier Chevanton, in occasione della quattordicesima giornata soltanto la Nuova Andrano è riuscita a mettere in saccoccia i tre punti dopo aver espugnato il campo del fanalino di coda Taviano. Un successo che ha consentito all’Andrano di agganciare l’Armando Picchi Specchia a 21 punti e di accorciare sul Real Neviano, terza forza del torneo caduta per 0-1 sul campo del sorprendente Melissano. Mentre la Gioventù Specchia 95 ha osservato il turno di riposo, la gara tra Salento Calcio e Noha è stata rinviata per maltempo. A partire dalla prossima giornata di campionato in programma domenica prossima, la Castiglionese (28) guidata da Vitale Ingletto affronterà in casa l’abbordabile Taviano e avrà l’opportunità di sfruttare il turno di riposo della Soccer Dream (31) per tentare l’aggancio in vetta in attesa dello scontro diretto, a questo punto quanto mai interessante, del 18 marzo a Parabita.

Galatina – “Piano territoriale sociale di zona” in elaborazione per l’Ambito di Galatina. Venerdì 23 febbraio presso la sala polifunzionale dell’Ambito di Galatina, in via Montegrappa n. 8, sono chiamati a raccolta i soggetti protagonisti del IV Piano territoriale sociale di zona 2018-2020 dei comuni di Galatina (capofila), Aradeo, Cutrofiano, Neviano, Sogliano Cavour e Soleto. Il “tavolo di concertazione” riguarda vari temi: famiglie e minori, percorsi di inclusione attiva per il contrasto alla povertà, interventi di prevenzione e contrasto in tema di dipendenze patologiche, cultura dell’accoglienza – potenziamento del welfare d’accesso (immigrazione – segretariato sociale), presa in carico disabilità e non autosufficienza, contrasto maltrattamento e violenza. I promotori consigliano, prima di partecipare ai Tavoli di progettazione, di prendere visione dei servizi erogato dell?Ambito sociale pubblicati sul portale dell’Ats sull’indirizzo www.ambitozonagalatina.it. Ogni intervento, tra l’altro, dovrà essere preliminarmente espresso sulla scheda idea-progetto. Entro giovedì 22 febbraio, quanti sono interessati a partecipare alla realizzazione del Piano sociale di zona 2018-20 dovranno produrre la dichiarazione di manifestazione di interesse a percorso di progettazione, la scheda idea-progetto (non obbligatoria), la fotocopia del documento di identità del dichiarante (i moduli sono scaricabili in formato elettronico sui siti internet dei Comuni interessati).

Gallipoli – Tutti in campo ormai, a incontrare gli elettori anche in forme e luoghi non convenzionali. Del resto i giorni passano e, al di là degli scontri in tv, occorre parlare con quanta più gente è possibile, in carne ed ossa.

La viceministro Teresa Bellanova  (Pd) stamattina è stata ad incontrare imprenditori e lavoratori presso l’azienda Ceramica Fratelli Colì a Cutrofiano. Alle ore 18 sarà a Felline con altri candidati del Pd; nella frazione di Alliste all’incontro parteciperanno anche la candidata Ada Fiore e il segretario provinciale del partito, Ippazio Morciano. Alle 19,30 a Neviano assemblea con gli iscritti e simpatizzanti. Domani 22 febbraio, giovedì, alle 17 sarà a Sternatia, presso il comitato elettorale alle ore 17; alle 18 a Maglie; alle ore 19.45 a San Cassiano in via Unità d’Italia, ex Minimarket, col segretario pd locale Donato Marzotta e con Lavinia Puzzovio, Ippazio Morciano, Stefano Minerva, Sindaco di Gallipoli. Alle 20.45 a Botrugno in via Pirandello per discutere pubblicamente sulle proposte di Governo.

Il centro destra si dà appuntamento oggi alle 20 a Miggiano, Theatrum di via Roma, con Rocco Palese, parlamentare uscente e candidato, Luciano Cariddi, candidato al Senato, Saverio Congedo (Camera), Paolo Perrone (Senato), Maria Rosaria Tucci (Camera), Ivana Vallone (Camera)Pierpaolo Signore (Camera) e il portavoce di Fratelli d’Italia, Donato Carbone. Organizzano FdI e Gioventù nazionale della provincia di Lecce. IL programma di Cariddi precede inoltre per oggi tappe a Martano (ore 17,30), Scorrano (18,30), Poggiardo (19,30) con Antonio Gabellone, presidente della Provincia, Francesco Bruni ed altri candidati di Udc-Noi per l’Italia; alle 20,15 sarà a Giurdignano.  Domani 22 Cariddi sarà a Tuglie per un incontro presso il frantoio ipogeo divia Trieste alle ore 18,30.

I candidati alla Camera Salvatore Piconese, Sindaco di Uggiano La Chiesa, Gabriele Abaterusso, Sindaco di Patù, Antonio De Donno, candidato al Senato, tutti per la lista Liberi e Uguali con Pietro Grasso, saranno oggi alle 19,30 a Giurdignano, presso l’osteria degli amici. Alle 18.30 a Leverano, in via Vittorio Veneto, incontro pubblico del candidato Marcello Risi, giù Sindaco di Nardò, e con Daniela Sindaco, candidata alla Camera, e Massimo D’Alema, candidato al Senato, insieme con Pierluigi Valentino (consigliere comunale Leverano) e Anna Inguscio (consigliere comunale Copertino).

Per il M5S Sempre oggi 21 febbraio alle ore 19 presso il Castello baronale di Collepasso, si terrà la presentazione dei candidati del collegio uninominale di Nardò. Interverranno il consigliere regionale Cristian Casili e la candidata alla Camera dei Deputati, Soave Alemanno di Nardò. Alle ore 18 presso la biblioteca comunale di Gagliano del Capo, presentazione dei candidati e del programma di governo per il Paese. Interverranno la senatrice uscente e candidata Barbara Lezzi, la candidata alla Camera dei Deputati nel collegio uninominale di Casarano, Nadia Aprile di Taviano, Veronica Giannone, candidata alla Camera dei Deputati nel listino proporzionale del collegio di Lecce, i candidati Annalisa Urso e Leonardo Donno.

 

 

 

Aradeo – Il Carnevale di Aradeo si conferma uno degli appuntamenti più importanti dell’intera provincia. Dopo il grande successo di domenica scorsa, che ha fatto registrare la presenza di diverse migliaia di spettatori, i carri ed i gruppi mascherati della 30^ edizione del Carnevale aradeino torneranno in strada nel primo pomeriggio di domenica 18 febbraio lungo lo storico percorso che va da viale della Libertà fino a piazza San Nicola. C’è grande attesa per questa seconda sfilata, inizialmente prevista per martedì 13 e poi rinviata a causa del maltempo, perché gli organizzatori del Gruppo Carnevalesco “Oscar Tramacere”, con in testa il loro presidente Damiano Mascello, sono riusciti a coinvolgere non solo tantissimi cittadini (grandi e piccoli) del luogo, ma anche numerosi gruppi provenienti da Neviano, Maglie, Seclì e Sogliano. In testa ci saranno sempre i musicisti della Banda Città di Aradeo, anche se non in divisa ufficiale perché successivamente impegnati in vari gruppi mascherati. Allestiti due palchi lungo il percorso, entrambi con spazi destinati alle performance musicali e scenografiche. Sul palco centrale, in piazza, i due presentatori, Michele Bovino e Cesko degli Après la Classe. Radio ufficiale dell’evento è RNS 93.4. Da sottolineare la presenza tra i gruppi mascherati di due associazioni di diversamente abili, “Santa Laura” di Seclì e “Abilmente insieme” di Noha. Domenica si conosceranno i vincitori delle sette categorie stabilite dagli organizzatori: gruppi mascherati, gruppi mascherati con lavori in cartapesta, carri (di 1^ e di 2^ categoria), gruppi mascherati abbinati ai carri, premio simpatia e premio solidarietà.  Prima della premiazione finale verrà estratto il vincitore della “Lotteria dello Sciacuddhruzzi”, che prende il nome dal folletto simbolo del carnevale aradeino. Al servizio d’ordine collaborano 185 volontari di Protezione civile, Misericordia, Pro Loco e “Appassionati dell’ultima ora”. Questa edizione riporta il carnevale aradeino allo splendore degli anni passati, dando lustro, dopo due anni di fermo, ad una manifestazione che è ormai entrata a fra parte delle tradizioni culturali salentine e questo grazie ad un gruppo di infaticabili che oltre all’entusiasmo, hanno dimostrato di possedere consolidate competenze nella lavorazione della cartapesta e nella costruzione dei carri meccanici.

Neviano – Appuntamento giovedì 15 febbraio alle ore 20, presso l’aula polifunzionale del Comune di Neviano, per la seconda edizione del “Gran premio Giovanissimi del Salento”, l’evento creato ed organizzato dall’omonima testata giornalistica sportiva diretta da Alessio Quarta. La manifestazione di quest’anno (con il patrocinio del comune di Neviano) vede la partnership di Musicaos Editore di Luciano Pagano, che presenterà al pubblico il romanzo del giornalista (di Nardò) Raffaele Pappadà “Senza Riserve” dedicato al mondo del calcio. Durante la serata, organizzata da Michele Giannotta e condotta da Fiorella Mastria, verranno premiate le “eccellenze” del calcio salentino che si sono contraddistinte non solo per importanti risultati agonistici ma anche per la dedizione alle tematiche sociali, nell’ambito del mondo del calcio giovanile.

I vincitori di ogni categoria: Tanti i premi conferiti a personaggi e realtà legate al mondo dello sport salentino. Ad Antonio Imperiale (di Tuglie) va il premio giornalistico alla carriera mentre al sindaco di Racale Donato Metallo il premio quale “miglior amministratore pubblico salentino. Al  gruppo Caroli Hotels di Gallipoli, impegnato a 360 gradi nella promozione dello sport, va un riconoscimento per l’Impresa sociale per lo sport e l’editoria sportiva. All'”Asd Fabrizio Miccoli” il premio per il miglior settore giovanile a all’Ssd brindisi quello per la “società nuove speranze”. “Migliore allenatore” ad Angelo Sanapo (di Tricase) e “migliore allenatrice” ad Alessia Bergamo. “Società calcistica per l’integrazione” all’Usd Spartak Lecce e  “Premio Etica Sportiva” all’Asd Capo di Leuca, “Personaggio sportivo maschile dell’anno” è Andrea Corallo, ex calciatore (Casarano, Lecce e Nardò) ed attuale direttore sportivo del Nardò calcio. “Personaggio sportivo femminile dell’anno” è Vera Indino, di Racale, allenatrice della Salento Woman. Il titolo di “Miglior dirigente dell’anno” va ad Alessandro Adamo, amministratore delegato dell’Us Lecce. Per l’Etica sportiva un premio va alla Fondazione “Banca Popolare Pugliese Giorgio Primiceri onlus” (con sede a Matino) che da tempo sostiene molte iniziative sportive. A Salento Sport va il premio quale migliore testata giornalistica sportiva salentina.  Altri riconoscimenti per il premio “Editoria solidale” a Radio Salentina e premio al giornalista dell’anno per Francesco Buja.

Gallipoli – Il Comune perde una ghiotta occasione per investire in cultura col progetto “Community library” della Regione: “Non ha presentato alcun progetto, non ha presentato alcuna richiesta di finanziamento”, ha accusato il gruppo locale di “Andare Oltre”, nato poco tempo fa con referente Matteo Spada. Replica l’assessore Emanuele Piccinno, di nuovo tirato in causa: “Il bando prevede più tranche, abbiamo preferito optare per il secondo bando”. Carnevale a parte, è questo lo scontro politico più attuale in città.

A dare il via alla polemica è stata una nota del movimento in cui si richiamano i cospicui finanziamenti ottenuti da altri centri salentini come Galatina (2 milioni di euro), Nardò (950mila), Sanarica (1 milione 650mila), Neviano (1 milione 938mila), Seclì (943mila), Squinzano (1 milione 650mila). “Come si può parlare di crescita e di progresso di una città se bandi come questi, stanziati con l’obiettivo di garantire la valorizzazione, la fruizione ed il restauro dei beni culturali, vengono ignorati?”, è stato l’atto di accusa di AO, movimento civico locale nato a Nardò. “Come si può garantire assistenza ai giovani e agli imprenditori (Sportello Eolo) se non si riesce neanche a partecipare ad un bando?”, s’incalza l’Amministrazione comunale, con nutrito seguito di reazioni nella rete sociale. “Qualcosa non sta funzionando come dovrebbe e questo a spese della città. Una città che ha bisogno di risorse e finanze per potersi evolvere e che si permette il lusso di mettersi al riparo dalla pioggia di finanziamenti che, invece, rappresentano per i territori che li richiedono, linfa vitale. Sarebbe stato sicuramente un passo avanti (mancato clamorosamente) – si conclude – che la città che intende candidarsi a Città della Cultura non avrebbe dovuto assolutamente perdere”.

“Si apprende dai media un’accusa infondata e per nulla veritiera mossa dal gruppo gallipolino di ‘Andare Oltre’. Una critica che giunge senza alcuna firma specifica, da un gruppo politico che pare dunque non avere un portavoce o un capogruppo, così come sembra non avere le idee ben chiare in merito alla faccenda Community library””, ribatte l’assessore Piccinno. Dal Palazzo di città “s’intende precisare che non vi è stato alcun atteggiamento di indifferenza o di indolenza da parte dell’Amministrazione o degli Uffici comunali”. La criticata non partecipazione al bando sulle librerie innovative in Puglia “prevede più tranche con diversi focus e ambiti specifici d’azione: nel caso della nostra città, si è preferito optare per il secondo bando sui laboratori di comunità che rientra così nelle strategie di intervento previste dall’Amministrazione”. “Come si evince – chiude la polemica l’assessore – Gallipoli è spesso beneficiaria di finanziamenti regionali ed europei: ciò dimostra che l’impegno sia presente, concreto e costante al di là delle sollecitazioni sterili di un gruppo politico che, purtroppo, non ritiene opportuno informarsi adeguatamente”.

Dei cento milioni destinati a questo progetto regionale, quasi 32 milioni sono finiti in Comuni della provincia di Lecce. In graduatoria per il Centro-Sud Salento figurano anche Andrano, Cursi, Poggiardo, Porto Cesareo, Racale, Sannicola, Santa Cesarea terme, Taurisano, Taviano, Tiggiano, Tricase, Ugento. 

Galatone – Coriandoli di lunedì, a Galatone, per la 61^ edizione del Carnevale.Tra le novità dell’edizione 2018 c’è il raduno dei partecipanti in piazza Pertini, da dove il 12 febbraio il colorato corteo partirà lungo un percorso di quasi un chilometro e mezzo per le principali arterie della città: viale Moro, via Savoia, via XX Settembre e viale XXIV Maggio per poi arrivare in piazza San Sebastiano, dove ci sarà la giuria. Anche quest’anno, la manifestazione organizzata dal Comitato Carnevale galatonese e dalla Società operaia “A. De Ferrariis”  è gemellata con la Fabbrica del Carnevale di Gallipoli e gli Amici del Piper di Melissano. Coinvolte anche Pro Loco e Fidas cittadine insieme al Polo 2 che sfilerà con docenti e alunni di tutte le età. Carri allegorici e gruppi mascherati sono preannunciati, oltreché da Gallipoli e Melissano, anche da Neviano, Carpignano, Casarano, Nardò e Melendugno. Tanti i momenti pensati durante l’allegro serpentone colorato: la musica di Alessandro Gatto, il cabaret di Zigo e il contributo del personaggio gallipolino della signora Vata Barba, con le majorette e le street  band ad aprire il corteo insieme a Carniale e Caremma, le due maschere storiche del Carnevale di Galatone, con ospiti Re Candellinu e Regina Mendula Riccia dal Carnevale di Gallipoli. Tra le altre novità il cambio della guardia alla guida del Comitato organizzatore la cui gestione è passata a Luigi Margiotta Casaluci dopo l’impegno di Alessandro Vinci nel biennio 2016-2017. A condurre la manifestazione, insieme a Casaluci, come nelle passate edizioni ci sarà anche il sindaco Flavio Filoni. Al termine della sfilata ci sarà, poi, l’atteso sorteggio dei premi abbinati alla tradizionale lotteria. Intanto il maltempo ha già fatto un primo scherzo agli organizzatori costringendoli a rinviare (a data da destinarsi) lo spettacolo “Bar Italia” e l’esibizione di Daniele Camisa previsti per la serata di sabato 10 febbraio.

 

Gallipoli – Hanno fatto irruzione con clamorosi botti, più o meno, sulla scena politica provinciale e, fiutando il clima generale come cani di razza, hanno cercato di dare una spallata decisiva al sistema dei partiti, ai gruppi dirigenti che si autoperpetuano, alla “vecchia politica”. E sembrava fatta.

La primavera del 2016, tinta di “amori” trasversali. Il 2016 è apparso l’anno che aveva spalancato loro le porte definitivamente: uno, nella sorpresa generale, aveva conquistato Nardò, il secondo centro della provincia, con “Andare Oltre”; l’altro aveva sfiorato l’impresa a Gallipoli, sfumata per una manciata di voti, con “Gallipoli Futura”. A urne appena richiuse, entrambi avevano lasciato intendere quali erano gli obiettivi a breve termine, annunciando obiettivi ambiziosi, a tratti visionari; l’”ultrapolitica” alla conquista del “Sistema” ormai moribondo; una rete di liste autonome nell’intera Puglia.

Alla conta di questi giorni, rinviata “buona la prima“. Ma, a liste definite e pubblicate, quel “buona la prima” scritta a pieno titolo nella primavera del ’16, è diventato “andrà meglio la prossima” per entrambi. Forse. Giuseppe Mellone, ispirato dal pensiero di Pino Rauti (Msi), ultima fase, definita appunto “Andare oltre”, ha dovuto ufficialmente ammainare bandiera e, dopo aver fatto affiggere grandi manifesti e immortalato l’impegno con foto di gruppo a sostegno della sua fedele assessora, Maria Grazia Sodero, nella lista con la Lega Nord di Salvini, ha dovuto annunciare che il movimento non sarà della partita.

Non è bastato il radiamento a tappe forzate per AO. Eppure gli animatori di AO ce l’hanno messa tutta per arrivare all’appuntamento che conta, quello col Parlamento, con le carte in regola: apertura di sedi o individuazione di “referenti locali” in “circa venti realtà”, da Lecce a Maglie, a Neviano, a Roma Sud persino; esponenti nelle Amministrazioni comunale di Lecce (vicesindaco). Galatina (Sindaco), Alezio (consigliere di minoranza), Squinzano (vicesindaco), un consigliere provinciale; addirittura un “Manifesto dell’Idea” e “sottoscritto da 60 amministratori locali” dicono in una delle tante note con cui fanno sentire – giorno dopo giorno quasi – la propria presenza.  Ma i “soliti politici” non se la sono bevuta, anche se AO aveva strizzato l’occhio al M5S (“L’apertura di Luigi Di Maio alle forze civiche non può che farci piacere”, parole di Giancarlo Erroi, coordinatore provinciale) agli inizi di gennaio; quell’ammiccamento evidentemente era rimasto lì, non colto come desiderato dai proponenti. Che, col passare del tempo e senza stringere nulla in mano, si sono pure pubblicamente rammaricati, tanto da scrivere a fine gennaio: “Sono passati due mesi dalla lettera aperta rivolta dai principali movimenti civici del territorio ai partiti e ai movimenti nazionali in vista delle Politiche del 2018, per chiedere un coinvolgimento dei territori nella scelta dei candidati di collegio, ma ad oggi questa richiesta non è stata presa nella dovuta considerazione”. I referenti dei partiti “non ascoltano le istanze di cambiamento che soffiano ormai in tutta la Nazione”. Compreso il Pd di Michele Emiliano, che da presidente della Regione aveva raccolto un gruppo consiliare di due elementi e pubblici apprezzamenti da Mellone, giustificati da quest’ultimo ai melloniani più recalcitranti come “armoniose convergenze” su fatti e progetti utili per la città.

Come voterà adesso AO? Poi, a pochi giorni dalla presentazione delle candidature, ecco la svolta con Salvini, che poi svolta non era. Si dice che Salvini e i suoi abbiano subdorato un tasso di strumentalità (fare da taxi) evidentemente non sopportabile. Cosa farà ora la “comunità militante” di AO? Di certo i corteggiatori in queste settimane non mancheranno, allettati dal loro consistente patrimonio di voti e, considerata la voglia di protagonismo di AO, non è da escludere qualche sorpresa con annessa indicazione di voto più o meno esplicita (ma correndo il rischio di scontentare qualche alleato). Del resto, senza accordo con i tanto vituperati partiti nelle comunali 2016, la conquista di Palazzo Personé non si sarebbe realizzata.

Una parabola analoga a Gallipoli. Sempre in riva allo Jonio, un po’ più a sud, sia pure con meno enfasi e comunicazione assillante si è manifestata e definita un’altra parabola, sempre a partire dalle votazioni comunale di metà 2016. Qui “Gallipoli Futura” trae il nome da un libro scritto da Flavio Fasano alla fine degli anni in cui era stato Sindaco con maggioranze di centrosinistra. E in piena campagna elettorale lancia l’idea di una rete autonomistica che abbracci l’intera Puglia”. Poiché “le associazioni civiche nascono con peculiarità localistiche ma possono essere riunite in un movimento sostenuto in un progetto politico di cui chiedere l’attuazione con la forza delle idee che maturano dal basso”.

“La Puglia come laboratorio di una rete civica”. A stretto giro di posta gli aveva risposto l’ex parlamentare di An ed assessore regionale Rosario Polizzi, in qualità di cattedratico dell’Università di Bari, anche lui a capo di un movimento civico barese e convinto dalla prospettiva unitaria regionale. “Per restituire alla Puglia – aveva detto in occasione di una manifestazione cultural-gastronomica – il ruolo di laboratorio politico declinato in passato in varie forme”. Entrambi, Fasano e Polizzi, aveva annunciato in tempi ragionevoli una “grande convention di forze civiche”. Il tema aveva fatto capolino in qualche comunicato da allora ad oggi ma senza novità rilevanti. Che sono giunte in questi giorni con un ordine del giorno sull’atteggiamento da tenere davanti alla scheda elettorale. Che farà GF? Voterà? E se sì, per chi?

Le indicazioni di voto di GF per il Parlamento. In un documento approvato dal direttivo guidato da Luigi De Tommasi, dal gruppo consiliare, digli attivisti riuniti in assemblea si stabiliscono quattro punti di fondo. Nel primo si richiama la genesi di GF “costruita col coinvolgimento diretto dal basso”, in nome del “popolo sovrano” e “rifuggendo da logiche di interesse e di potere”. Nel secondo punto si stigmatizza la legge elettorale definita “obbrobriosa”, senza “diritto di scelta” da parte dell’elettore; la perdurante centralità degli “apparati di partito vecchi e nuovi” per privilegiare “l’autoconservazione dei vecchi gruppi dirigenti” che fa venir meno “ogni principio di democrazia partecipata”. Ad uno scenario che “non lascia presagire nessuna prospettiva di rilancio e di sviluppo economico e sociale per questo nostro  Salento“, GF aggiunge il necessario superamento di un partito o di una coalizione del 40%, limite che “fa già aprire scenari di inciuci e trasformismi”, per poi concludere: “Si delibera di proporre ad iscritti ed attivisti di andare comunque ad esercitare il più importante diritto democratico, il voto, lasciando però libertà di scelta, non ultima la scheda bianca, come palese protesta democratica contro questa partitocrazia”. Naturalmente, anche a Gallipoli adesso c’è da aspettarsi tentativi di abboccamenti con gruppi di elettori “in libertà” da qui al 4 marzo. Con esiti tutti da valutare. Dopo.

 

 

Maglie – Le prime dieci giornate del campionato di Terza categoria del girone di Maglie sono andate in archivio nel segno della Castiglionese di Corigliano d’Otranto. La squadra allenata da mister Vitale Ingletto comanda la classifica con 22 punti ed è trascinata dai gol di Luca Turco (di Tricase), giunto a quota sei reti a pochi giorni dal giro di boa della competizione. La battistrada del torneo è tallonata dalla Soccer Dream Parabita e dal Real Neviano, appaiate al secondo posto con 21 punti a testa. Il Parabita presieduto da Pasquale Bruno si è messo in luce con le prestazioni dell’ex Lecce Ernesto Javier Chevanton, che ha gonfiato ripetutamente la rete in occasione delle gare casalinghe. La quarta forza del campionato risiede nel gioco dell’Armando Picchi Specchia. La formazione guidata da Antonio Martire (di Miggiano) ha totalizzato 17 punti affermandosi tra le squadre rivelazione del torneo. San Cassiano, Corigliano e Melissano occupano invece la zona centrale della graduatoria con 12, 11 e 9 punti. Nella zona rossa della classifica il fanalino di coda Taviano Calcio (3 punti) è preceduto dal Noha e dalla Gioventù Calcio Specchia, che viaggiano a braccetto con 4 lunghezze al netto di una vittoria e un pareggio nelle prime dieci partite. Nella formazione specchiese, allenata dal veterano Ernesto De Rinaldis, si sono evidenziate le parate di Giuseppe Rizzo (di Miggiano). Il portiere classe 2000 si è reso protagonista di cinque rigori parati su cinque. Prodezze che hanno tenuto a galla la squadra fondata nel lontano ‘95. Domenica 28 gennaio è in programma l’ultima giornata del girone d’andata con il seguente programma: Gioventù Specchia – Nuova Andrano; Noha – Castiglionese; Salento Calcio – Real Neviano; San Cassiano – Soccer Dream Parabita; Taviano – Armando Picchi Specchia.

Per commemorare le vittime dell’Olocausto, anche quest’anno tante le iniziative che celebrano il Giorno della Memoria, in concomitanza della storica giornata del 1945 in cui il campo di concentramento di Auschwitz venne liberato.

  • A Casarano prima iniziativa dell’appena costituita commissione comunale Pari opportunità che venerdì 26 alle 17 presso l’auditorium “Gino Pisanò” presenta il libro “Crudeltà nascoste” di Donato Maglio, e saranno proiettati filmati e immagini dei lager con la testimonianza straordinaria di Enrico Vanzini e Nicola Santoro. Alla manifestazione collaborano gli istituti comprensivi della città ed collettivo fotografico Xima che, nell’occasione, inaugurerà una mostra fotografica.
  • Ad Alezio venerdì 26 gennaio alle ore 18 presso l’auditorium di via Dante Alighieri va in scena “Grappolo sotto torchio” di Edith Stein. Lo spettacolo di Luigi Tommasi e epr la regia di Pino Della Rocca della compagnia teatrale “Talianxa” è promosso dal Comune di Alezio e dall’Istituto Comprensivo aletino.
  • Sabato 27 gennaio alle ore 10 presso il Teatro Comunale di Tuglie la Compagnia teatrale Calandra ripercorre la storia del popolo ebraico con lo spettacolo “Jewish_essere ebrei”, con Manuela Marella, Ester De Vitis, Luca Morciano, Patrizia Miggiano, Luigi Giungato. Il viaggio si incaglia nella lettura di 12 lettere (dodici come le tribù capostipiti del popolo ebraico) ritrovate nei lager di Auschwitz e Birkenau. 
  • Il Comune di Galatone propone il concerto “Sacrificio – Naufragi dell’umanità”, quale evento speciale all’interno della programmazione del Teatro Comunale, sabato 27 gennaio alle ore 21. Sul palco l’Orchestra di fiati “Jonico Salentina”, diretta da Diego Gira, con le voci di Salvatore Della Villa, Gabriella Monteduro. Consulenza Letteraria di Maria Domenica Muci, regia di Salvatore Della Villa. Info e prenotazioni: 327.9860420 salvatoredellavilla.teatro@gmail.com
  • Dopo l’appuntamento dello scorso 20 gennaio, prosegue a Salve il racconto della Shoah attraverso cinema e filosofia con “Tre storie per non dimenticare”, con momenti di approfondimento e riflessione sull’Olocausto, promossi dalla Biblioteca comunale, Imago Cooperativa e Comune di Salve. Sabato 27 gennaio alle ore 10,30 presso palazzo Carida Ramirez videoproiezione del film “Storia di una ladra di libri”. Lunedì 29 alle 17,30 lectio magistralis del prof. Mario Castellana dell’Università del Salento su “Hélène Metzger, una scienziata e filosofa ebrea ad Auschwitz” (evento realizzato in collaborazione con la biblioteca comunale di Patù e il Presidio del libro del Capo di Leuca). Info: tel. 0833.520550 – biblioteca@comune.salve.le.it.
  • Sabato 27 gennaio alle ore 11, al Museo della Memoria di Nardò inaugurazione de La bicicletta di Bartali, mostra di illustrazioni di Roberto Lauciello, tratta dall’omonimo libro di Simone Dini Gandini (edizioni Notes). Il racconto narra l’eroica impresa di Gino Bartali che, nella Firenze del 1943 e del 1944, accettò di nascondere nella canna della bicicletta dei documenti falsi per far espatriare un gruppo di ebrei nascosti. Domenica 28 gennaio è in programma l’Autobus della Memoria, sull’itinerario Lecce-Nardò alla scoperta delle testimonianze della presenza ebraica nel Salento. L’evento è a cura del museo ebraico di Lecce, Palazzo Taurino – Medieval Jewish, in collaborazione con i Comuni di Lecce e Nardò, il Museo della Memoria e dell’Accoglienza e Chiriatti Tour. Per info: 0832 247016.
  • Comune di Andrano e IAT ospitano lo spettacolo “#39”, creato dalla scuola di teatro MaldEstro di ALIBI Artisti Liberi Indipendenti e realizzato nel 2015 nell’ambito del progetto SAC Porta d’Oriente nel Parco Otranto-Leuca. L’appuntamento è per sabato 27 gennaio alle ore 18.30, presso la Biblioteca Don Giacomo Pantaleo di Andrano, in via Michelangelo 25 (sede municipale). L’ingresso è gratuito. Interpreti dello spettacolo saranno: Anna Marra, Patrizia Casto, Anna Maria Marra, Rocco Longo, Lucio Della Villa, Rosanna Valente, Sebastiano Chiarello, Walter Prete e Gustavo D’Aversa. Info: Tel. 0836 926695 – infopointandrano@gmail.com
  • Sabato 27 gennaio il Comune di Corigliano d’Otranto e il Castello Volante di Corigliano d’Otranto ricordano le vittime dell’Omocausto, una pagina troppo spesso dimenticata dello sterminio nazista nei confronti degli omosessuali. L’appuntamento – organizzato in collaborazione con CoreACore, Cinema del reale, Salento Rainbow Film Fest e LeA- Liberamente e Apertamente – prenderà il via a partire dalle 20.00 (ingresso libero) nel Castello de’ Monti con la proiezione di Paragraph 175, documentario del 2000 diretto da Rob Epstein e Jeffrey Friedman. Alle 22.30, nel cortile del Castello, spazio alla performance musicale “Chitarra e Corpo in Rosa” di Naima, a seguire il dj-set “Memorie sonore” di Tobia Lamare.
  • Due le iniziative della scuola secondaria di primo grado dell’Istituto comprensivo di Neviano: il 17 gennaio, presso l’aula polifunzionale del Comune, gli alunni del plesso Marconi e quelli di Seclì hanno assistito allo spettacolo “Shoah. Frammenti per una ballata” della compagnia Ura Teatro Saccomanno-Pugliese, con Fabrizio Saccomanno e Rocco Nigro alla fisarmonica. Quattro le voci che hanno dato vita a questa performance, quelle di quattro adolescenti che raccontano la Shoah dal proprio punto di vista. Sempre presso l’aula polifunzionale si è svolta, inoltre, la manifestazione “Tessitori di dialogo. Riallacciare i fili della Memoria contro ogni forma di intolleranza”. Oltre a cantare insieme al gruppo musicale “Vento del Nord” alcuni brani dei Nomadi, preparati con il prof. Cosimo Resta, gli studenti hanno proposto proiezioni, riflessioni, letture, contributi sulla tematica della Shoah ma anche sul dialogo tra culture: tra le altre cose, la presenza ebraica nei campi di Santa Maria al Bagno e di Tricase Porto.

NardòNeviano – Corsi di agricoltura naturale: le associazioni salgono in cattedra. Saranno alcune delle realtà che aderiscono alla rete “Salento Km0” – attive da diversi anni su tutto il territorio provinciale – a mettere in piedi nei primi week-end di febbraio delle lezioni sulle “tecniche naturali di ripristino e conservazione della fertilità del suolo”. A curare i laboratori tre delle circa cinquanta realtà che la scorsa estate (nella sede dell’associazione “Karadrà”, tra Aradeo e Cutrofiano) hanno firmato un manifesto condiviso sull’agricoltura naturale: si tratta di Verdesalis (associazione attiva nel campo dell’agricoltura a Nardò), e Ciaula (gruppo operante a Neviano con già l’esperienza di alcune lezioni “sul campo” tenute da esperti contadini del luogo) che realizzeranno i corsi in collaborazione con “Cantina Supersanum”, azienda agricola di Supersano.
Quattro lezioni in tutto: le prime a Nardò venerdì 2 e sabato 3 febbraio, poi la tappa a Neviano sabato 10 e domenica 11, con il contributo dell’esperto Massimo Zaccardelli (ricercatore) e della svizzera Regula Pedretti, che da qualche anno ha già avviato il suo lavoro con i microrganismi. “Il corso ha un duplice obiettivo: di divulgare le moderne tecniche naturali per il ripristino e la conservazione della fertilità del terreno – dicono i promotori – e raccogliere i fondi per l’attivazione di un laboratorio sperimentale di riproduzione di microrganismi”. Tutte le informazioni sui corsi si possono ottenere contattando le associazioni ai numeri 328 0874675 e 346 3210307.

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Abbiamo scritto ieri pomeriggio un articolo con una tempestività – confessiamo - non voluta considerato quanto si sarebbe sprigionato da lì a poche ore...