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Notizie e aggiornamenti dal Comune di Neviano (Lecce)

Neviano – Neviano in festa per l’ordinazione sacerdotale di don Gianni De Giorgi. Questa sera, alle ore 19 nella chiesa di San Michele arcangelo, il sacro rito alla presenza del vescovo della diocesi di Nardò-Gallipoli, monsignor Fernando Filograna, che nella mattinata ha concluso il ritiro spirituale, con l’assemblea del clero, nel  seminario di Nardò. La scelta della parrocchia di San Michele non è casuale perché proprio qui il neo presbitero (trentenne) è cresciuto e si è formato. Don Gianni è stato ordinato diacono il 18 aprile 2017 e ha completato gli studi di teologia nel pontificio seminario maggiore  di Molfetta. Del settembre 2017 è la nomina a collaboratore della parrocchia San Nicola Vescovo di Aradeo. Alla celebrazione odierna saranno presenti i suoi compagni di seminario, con il rettore don Gianni Caliandro, insieme al formatore don Francesco Nigro e al direttore spirituale don Flavio De Pascali.

Neviano – Tassa sui rifiuti, Unità cure primarie e scricchiolii in maggioranza: a Neviano il sindaco Silvana Cafaro interviene per dire la sua e per mettere i classici puntini sulle “i”. Dopo l’ultimo Consiglio comunale che ha varato l’aumento della Tari, il Primo cittadino commenta il discusso provvedimento (in questi giorni nuovamente contestato dalle opposizioni) ma dice la sua anche sulla “distanza” palesata dal vicesindaco Raffaele Birtele e sull’ormai conclusa vicenda del trasferimento dell’Unità cure primarie in via Tuglie.

L’aumento della Tassa sui rifiuti Un aumento, quello sulla Tari, che la maggioranza non avrebbe voluto. «Il problema spazzatura è stato seguito da Birtele – sottolinea la Cafaro – e se me ne fossi occupata io sin da subito avrei smontato tutto già dal primo momento. Mi sono trovata a trattare solo alla fine e mi hanno obbligato a firmare, altrimenti sarei stata denunciata. Secondo me il nuovo servizio non partirà nemmeno a ottobre, visto che la ditta ha già chiesto altri 180 giorni a partire dal 31 agosto». Una questione che vede coinvolti tutti i comuni dell’Aro 6, di cui, con Neviano, fanno parte anche Galatone, Seclì, Sannicola, Tuglie, Galatone, Collepasso, Aradeo e Nardò. «Stiamo convocando una riunione dei sindaci – continua il Sindaco – alla quale mi recherò accompagnata da un avvocato e da un tecnico: avevo dato disposizione perché il contratto non fosse firmato, ma siamo stati costretti, e per questioni di Bilancio abbiamo dovuto convocare il Consiglio per la Tari». Il punto all’ordine del giorno, che ha trovato l’opposizione della minoranza di piazza Concordia (dentro e fuori dal Palazzo), era stato ritirato dalla precedente assise: “Ero ancora in trattative e pensavo di non far firmare il contratto a nessuno, ma i sindaci hanno ceduto ingiustamente, come dice anche il presidente Gabellone”.

Capitolo Birtele Sembra destinata a far discutere ancora la posizione del vicesindaco e assessore al bilancio Birtele – il più suffragato alle amministrative di tre anni fa – da qualche tempo assente alle riunioni della Giunta e del Consiglio comunale. «Iniziare dal giorno dopo la mia elezione a parlare di prossima candidatura mi è sembrato eccessivo. È normale questo atteggiamento da parte di un vicesindaco? Per me – si chiede la Cafaro – non è rottura totale ma quando si fa parte di un’Amministrazione, da consigliere o da assessore, bisogna prendersi qualche responsabilità. Per il futuro politico non ho ancora in mente nulla. Questo è già il secondo mandato e quello che mi interessa è lasciare il paese in buone condizioni: da masseria, Neviano è diventata una cittadina».

Unità cure primarie In questi giorni, intanto, è andato definitivamente in porto il tanto discusso trasferimento dell’Unità cure primarie da via Dante a via Tuglie. «Per la questione sono stata dietro al presidente della Regione un’intera giornata, ottenendo garanzie sull’ordinanza», spiega il Sindaco. Il caso sta animando da tempo il dibattito in città anche perché tre consiglieri di minoranza su quattro (tra cui Luigi Stifani, uno dei medici del “supergruppo”) rivendicavano la destinazione d’uso della struttura di via Tuglie (casa-rifugio per donne vittima di violenza), in cui l’Ucp (già da stamattina) è ormai operativo. «Via Dante era un tugurio, non mi premono i medici ma i prelievi che si effettuano lì dentro, le visite cardiologiche e specialistiche, oltre al fatto che in quella sede i dottori prendessero il doppio dello stipendio. L’ex scuola Giovanni XXIII è una struttura nuova e non utilizzata», conclude il Primo cittadino.

Il Consiglio torna a riunirsi Intanto giovedì 14 giugno, alle ore 16, il Consiglio tornerà a riunirsi per discutere cinque punti all’ordine del giorno: tra questi l’approvazione del rendiconto di gestione 2017 e l’approvazione delle bozze dello statuto e della convenzione del Consorzio per la realizzazione del sistema integrato di welfare dell’Ambito territoriale sociale di Galatina.

Neviano – E’ andato a sbattere, intorno alle 4 della notte scorsa, contro un muretto a secco che costeggia la strada vicinale che da Neviano conduce a Seclì. A bordo della moto, guidata da un 33enne, vi era anche una donna, 29 anni di Aradeo, che per fortuna è rimasta illesa, Non è andata altrettanto bene invece al conducente della BMW R100 che dall’impatto col muretto ne è uscito malconcio. Tanto da dover chiamare con urgenza il servizio 118 che, constatate le condizioni del motociclista, lo ha portato all’ospedale “Vito Fazzi” di Lecce. I sanitari del nosocomio leccese hanno constatato alcune fratture e previsto 30 giorni di prognosi per la guarigione.

Ma la brutta storia non è finita qui per il giovane nevianese. I carabinieri, giunti in ospedale, hanno proceduto ad accertare l’accaduto e poi a sottoporre il guidatore al controllo etilometrico. E, a sorpresa ma non troppo, dall’apparecchio è venuto fuori un valore positivo, con un tasso di 1,8. Per questo il giovane è stato denunciato all’autorità giudiziaria dai carabinieri della Compagnia di Gallipoli.

Aradeo – Apre i battenti il nuovo Centro polifunzionale di Aradeo. Da giovedì 7 giugno la sede di via Scalfo 114 sarà già al servizio dei cittadini con i primi servizi. «Sarà immediatamente attivo il servizio di continuità assistenziale con la Guardia medica, il punto prelievi, il servizio Cup e le attività consultoriale. Successivamente sarà comunicata l’attivazione dei nuovi servizi», fa sapere il sindaco Luigi Arcuti. In sostanza vengono ad essere trasferiti i servizi che prima si svolgevano nella vecchia sede di via Firenze, utilizzata in affitto. «Il nuovo Centro è frutto della ristrutturazione di una ex palestra scolastica di proprietà comunale, che la Asl ha acquistato in comodato d’uso e rimesso a nuovo con un intervento di riqualificazione che ha trasformato gli ambienti, rendendoli accoglienti, confortevoli e dotati degli arredi necessari», fa sapere una nota della direzione generale dell’Azienda sanitaria leccese. Ovvia la soddisfazione della direzione del Distretto socio sanitario di Galatina (di cui fa parte Aradeo, insieme a Cutrofiano, Neviano, Sogliano Cavour e Soleto) “per essere riusciti a restituire alla comunità una struttura recuperata ad una nuova funzione». Il progetto di recupero risale al 2010 e malgrado i lavori fossero stati dichiarati ultimati a fine 2015, i cittadini hanno dovuto attendere altri due anni e mezzo prima di poterne usufruire.

Neviano – Alta tensione a Palazzo di città per la tariffa sulla spazzatura e per alcune “frizioni” in maggioranza. Duro lo scontro nel corso dell’ultimo Consiglio comunale (e anche dopo) tra la maggioranza e le opposizioni che hanno avuto molto da ridire sul consistente aumento della Tariffa sui rifiuti, passato con 7 voti favorevoli e 3 contrari, dopo che la stessa tematica era stata ritirata dai punti all’ordine del giorno della seduta precedente. «Oggi, nonostante i cittadini di Neviano siano diventati alcune centinaia in meno, sono passati a pagare dai 645.237 euro di Tari del 2014 al 1.107.726 euro di oggi, secondo la delibera approvata», ha sottolineato Cosimo Pellegrino, evidenziando che il provvedimento doveva essere “confezionato su misura per le esigenze del Comune di Neviano” e che “il Piano finanziario è carente di alcuni dati che dovevano necessariamente indicati a monte per una più veritiera analisi dei costi e fissazione delle tariffe” oltre al fatto che “non sono previste agevolazioni tariffarie per i meno abbienti”.

Birtele si defila Ma a rispondere alla minoranza e spiegare i perché del provvedimento è stato l’ingegnere Alessandro Verona (dirigente del Comune) e non il vicesindaco e assessore al Bilancio Raffaele Birtele, da qualche mese in rotta di collisione con il Primo cittadino e la maggioranza, stando a causa (stando ad alcune indiscrezioni) di divergenze sul futuro politico della squadra che ha guidato il paese negli ultimi due mandati. «Sono distante dalle operazioni dell’Amministrazione, per ora non sto partecipando. La situazione è questa da diversi mesi, ma prima o poi dovremo uscire allo scoperto», confessa lo stesso Birtele, interpellato.

“Motivazioni tecniche”, dunque, quelle che hanno costretto il Comune all’aumento dell’imposta, stando alla relazione di Verona: «Questa procedura di gara non è stata seguita dall’ingegnere Verona o da chicchessia dei Comuni, ma da un Responsabile  nominato dalla Regione. Tutti i sindaci dell’Ambito di raccolta non hanno saputo nulla se non il giorno in cui è arrivata la convocazione formale per la sottoscrizione del contratto. Fino ad oggi il Comune di Neviano – ha ricostruito l’ingegnere – è quello i cui costi per la Tari sono tra i più bassi, perché in questi anni c’è stata una gestione per lo più politica molto pressante a non incrementare i costi. Questo è stato anche facilitato dal fatto che il costo maggiore lo dà il personale coinvolto, e con il nuovo servizio (al via probabilmente da ottobre, ndr) i lavoratori socialmente utili che saranno stabilizzati dall’azienda appaltatrice avranno i costi di uno stipendio di un operatore ecologico, ben lontano dai poco più di 500 euro lordi al mese previsti finora».

Neviano – Grande successo, anche quest’anno, per la manifestazione “Neviano in fiore”, organizzata per il terzo anno consecutivo dal “Gruppo donne Neviano”. Dal 13 al 27 maggio, le strade di Neviano si sono arricchite di profumi e colori grazie ai tanti cittadini che hanno addobbato le proprie abitazioni e gli angoli delle strade con variopinte composizioni floreali. Ma all’iniziativa hanno preso parte anche molte attività commerciali, che si sono dedicate all’addobbo delle proprie vetrine. Culmine dell’evento domenica 27 maggio con la realizzazione di un percorso infiorato per le vie del centro storico, al quale hanno partecipato le fioriste nevianesi (“La mimosa” e “La gardenia”), gli alunni dell’Istituto comprensivo di Neviano e Seclì e numerose associazioni. A sera si è svolta poi la premiazione delle composizioni più originali.

I premi Tanti i premi speciali: si è aggiudicato il “Premio continuità” Lucia Giustizieri, il “Premio Facebook” Luigia De Pascalis e il “Premio vetrina in fiore” l’esercizio commerciale “Griko Sapori Autentici”. Questo invece il podio dell’iniziativa: al terzo posto si è classificata Anna Maria Simone, al secondo Maria Donadei e a vincere l’edizione 2018 dell’evento è stata Luigia De Pascalis. «Il successo di questa edizione – dichiarano le organizzatrici dell’evento – ci fa credere che la manifestazione possa ancora crescere. La collaborazione di tutta la comunità nevianese è stata straordinaria».

Neviano – Alunni della scuola secondaria di Neviano e Seclì protagonisti alla nona edizione del festival del Veliero parlante, la rete di 44 scuole salentine che dal 2008 sperimentano insieme un modello di didattica orientato alla costruzione delle competenze. Guidati dai professori Danilo Nobile e Antonio Lella, gli alunni del Comprensivo dal 12 al 19 maggio, presso le Manifatture Knos di Lecce, hanno partecipato con elaborati grafici e con una poesia, classificandosi al quarto posto ex equo al concorso “Uliando-Uliando”. Nell’ambito dei progetti di fine anno scolastico, inoltre, sempre i ragazzi della scuola secondaria hanno preso parte al progetto comunale “Neviano in fiore”, realizzando un disegno per l’infiorata del 27 maggio e mettendo a dimora piante da fiore nelle aiuole di piazza Salvo D’Acquisto; i bambini della Primaria e della scuola dell’Infanzia hanno, invece, partecipato con la realizzazione di manufatti sul tema.

La Tosca in Comune A Scanzano Ionico, inoltre, dal 21 al 25 maggio si è svolto il progetto “Beach and volley school”, un’esperienza educativa in ambito sportivo dedicata ai ragazzi della scuola secondaria di tutta Italia: 36 sono stati gli alunni delle classi terze della Secondaria di Seclì e Neviano coinvolti nelle attività. Infine, sempre gli alunni delle classi terze, il prossimo 30 maggio, presso l’aula polifunzionale del Comune di Neviano, assisteranno alla proiezione di “Tosca”, di Giacomo Puccini, a conclusione del progetto dedicato all’opera lirica realizzato dai professori Cosimo Resta e Anna Maria Mangia.

Neviano – “A spasso con filosofia e poesia” è il tema della serata proposta dall’assessorato alla Cultura di Neviano. Venerdì 25 maggio, alle ore 19.30 presso la sala consiliare, sarà ospite Alessandra Peluso (nella foto) che presenterà i suoi testi su poesia e filosofia. Con l’autrice leccese ci saranno il sindaco Silvana Cafaro, l’assessore alla Cultura Antonio Megha e Fiorella Mastria dell’associazione “Inventiamo eventi”. Alessandra Peluso collabora con l’Università del Salento ed ha al suo attivo numerose pubblicazioni scientifiche. “canto d’anima amante” è stata, nel 2010, la sua prima raccolta di versi mentre del 2015 è il saggio “Happy different. per una filosofia del benessere”.

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Neviano – Torna per il terzo anno consecutivo il concorso di addobbo floreale “Neviano in fiore”. L’iniziativa, ideata ed organizzata dal “Gruppo Donne Neviano”, in collaborazione con l’assessorato alla Cultura del comune di Neviano, premia la composizione più originale con cui vengono addobbati balconi, logge e verande del paese, nell’intento di valorizzarne i particolari architettonici e di promuovere i valori della cultura del verde e del rispetto dell’ambiente. Gli addobbi floreali, realizzati a partire dal 13 maggio, rimarranno esposti fino a domenica 27, giornata conclusiva della manifestazione, quando  verrà inoltre realizzata l’infiorata degli studenti vincitori del concorso “Disegniamo l’infiorata” e si svolgerà, a partire dalla 16.30, in via Dante, il concorso di disegno “Gio’ Madonnari”, a cura del Centro turistico giovanile. Dalle 19.30 in poi avrà, infine, inizio la serata di intrattenimento conclusiva della manifestazione, in cui si procederà alla proiezione delle fotografie degli allestimenti e alla premiazione dei partecipanti ai concorsi “Neviano in fiore”, “Disegniamo l’infiorata” e “Gio’ Madonnari”. L’atmosfera sarà resa ancor più festosa dall’esposizione dei manufatti degli artigiani locali, dalle opere realizzate con materiale di riciclo dai bambini dell’Istituto comprensivo e dalle esibizioni degli artisti di strada.

 

Silvia Resta

Nardò – “Porre in essere nei confronti di Aqp ogni intervento necessario a impedire il perpetrarsi dell’immissione illegale di scarichi di reflui di depurazione fognaria nelle falde acquifere attraverso le vòre suddette in territorio di Nardò; realizzare in tempi brevi un nuovo piano di trattamento e recupero dei reflui fognari rispondente alla filosofia del riuso agricolo, civile e industriale, mediante la costruzione delle vasche di assorbimento dette “eco filtri”, dello stesso tipo di quelle previste nel piano

proposto per la depurazione dei reflui fognari di Nardò e Porto Cesareo, con l’obbligo per tutti i depuratori che attualmente scaricano in Asso, di realizzare nel proprio territorio un tale analogo progetto, al fine di scongiurare la prosecuzione dello scarico inquinante nel torrente Asso e nella falda”: a sollevare il delicato e vecchio problema su cosa si scarica nel torrente Asso è il consigliere regionale Ernesto Abaterusso (Leu, foto), di Patù, che ieri ha presentato una mozione per impegnare la Giunta regionale, guidata dal presidente Michele Emiliano, ad intervenire nella indicata ed auspicata direzione prima citata.

Tutto nelle vore, acque piovane e non  “Nel territorio di Nardò, nelle contrade Paduli e Colucce, ad alcuni km a nord dell’abitato, nei pressi della strada provinciale per Leverano, si verifica da molto tempo un probabile inquinamento ambientale ai danni delle acque sotterranee e della salute pubblica. Tale probabile inquinamento delle acque sotterranee (falde acquifere) – rileva Abaterusso – si realizza per immissione di reflui, rivenienti da depurazione fognaria, in cavità carsiche delle rocce (inghiottitoi), ossia le vore Colucce, Parlatano, Olivari, Manieri 1 e Manieri 2, nelle quali, trasportati dal Torrente Asso, confluiscono i reflui prodotti dai depuratori fognari di Copertino, Nardò zona Industriale, Maglie impianto consortile, Galatone, Neviano, Aradeo”. Nell’Asso confluiscono anche le acque piovane convogliate da numerosi canali naturali, raccolte dal grande bacino idrografico omonimo che parte dalle zone di Collepasso, Casarano, Cutrofiano e così “giunge, per pendenza naturale dei luoghi fino a Nardò, attraversandone in periferia anche l’abitato (non è ultimato il nuovo ramo del canale che dovrebbe sostituire il tratto urbano dell’Asso). Anche le acque piovane trasportate dal torrente Asso e dai suoi affluenti confluiscono nel sistema carsico delle vore nella zona di Nardò”. Anche perché l’importante bacino idrico del torrente non ha uno sbocco in mare.

Mille metri cubi all’ora di refluo fognario: il torrente mai in secca La preoccupazione contenuta nella mozione di Abaterusso deriva anche dal fatto che il torrente dovrebbe riceve solo ed esclusivamente acque di origine meteorica e, di conseguenza, dovrebbe rimanere in secca in assenza di precipitazioni piovose. Così invece non è anche perché “negli ultimi ‘60 anni gli afflussi di acque al Torrente Asso sono nettamente aumentati e grande parte di tali afflussi sono oggi rappresentati da acque di origine non meteorica, provenienti da ben cinque impianti di depurazione fognaria civili ed industriali, che scaricano all’interno del torrente Asso un volume complessivo giornaliero di oltre mille metri cubi/ora di refluo fognario” per cui Abaterusso deduce che “è ragionevolmente ipotizzabile che il carico inquinante giunga fino alle marine di Torre Squillace, S. Isidoro, Frascone e Torre Inserraglio“. Da qui la richiesta al Governo regionale di bloccare tale inquinamento e di inserire questo ingente flusso liquido nel piani di recupero e riutilizzo in fase di studoo alla Regione, Con Aqp e Autorità idrica.

 

Il professor Giovanni Martelli dell’Accademia dei Georgofili di Firenze e docente emerito dell’Università di Bari

Gallipoli – Ancora “giorni decisivi” in arrivo nell’affannosa battaglia contro l’espandersi del batterio Xylella fastidiosa, ritenuto da studiosi ed esperti il principale fattore di disseccamento rapido degli ulivi salentini. Sono trascorsi oltre quattro anni dalla sua individuazione nelle campagne tra Gallipoli e nella fascia jonica fino a Ugento (ottobre 2013) e gli scenari si ripetono drammaticamente: a seguito dei monitoraggi in corso, con la scoperta di nuovi focolai con ulivi infetti, seguono invariabilmente e periodicamente slittamenti verso Nord della fascia di contenimento e cuscinetto. L’ultimo rinvenimento in agro di Cisternino (Brindisi) ed altri elementi potrebbe adesso indurre i Comitati fitosanitari  dell’Unione europea convocati a Bruxelles la prossima settimana, a spostare fino a Polignano a mare il versante settentrionale della zona cuscinetto, da poco fissato nel territorio di Locorotondo (Bari). Intanto è di queste ore la notizia che la Commissione europea ha deferito l’Italia alla Corte di giustizia europea per inadempienze proprio sulla questione Xylella (insieme alle mancate misure sullo smog e per lo smaltimento di rifiuti radioattivi).

“Responsabile la Regione” per Marmo (Fi) Ne prende spunto per un’altra bordata di critiche al governo regionale il presidente del  del gruppo regionale di Forza Italia, Nino Marmo. “La Giunta pugliese sta premendo la penna sul foglio e sprecando inchiostro, laddove la prima responsabile dell’emergenza Xylella è proprio la Regione, con oltre 12 anni di gravissime omissioni. Ed ora si apprestano affannosamente a levare gli scudi della protesta, a richiedere interventi del governo italiano affinché faccia opposizione alla possibile decisione dell’Ue di estendere le ‘zone rosse’ fino ai territori di Bari, Fasano e Taranto”. Per il consigliere Marmo, “se fosse stato attuato il Piano Silletti, oggi non avremmo una ghigliottina sulla testa che minaccia l’economia olivicola e vivaistica dell’intera Regione, anche nei luoghi dove le piante infette sono di numero quasi irrisorio”. “In questa assenza di governo forte che ha già prodotto le conseguenze che conosciamo, poi, c’è pure chi discute l’utilizzo intelligente e mirato dei fitofarmaci! Ci vorrebbe un bagno di umiltà (improbabile) da parte di chi ha fallito – conclude Marmo – ma anche forte determinazione per iniziare almeno a contenere il dilagarsi dell’infezione”.

Abaterusso (Leu): “No ai pesticidi” Ma anche su quest’altro versante – trattamenti con insetticidi decretati dal ministro Martina e recepiti dalla Regione, secondo direttive europee di un paio di anni fa – infuriano polemiche. “La decisione del Governo di imporre l’uso di alcuni pesticidi sta destando non poche preoccupazioni tra gli operatori del comparto agricolo pugliese. È inaccettabile che un settore chiave dello sviluppo pugliese debba subire decisioni simili che calpestano i dati epidemiologici, il territorio e con esso la sostenibilità e la tutela della salute dell’ambiente e delle persone”: lo sostiene Ernesto Abaterusso di Patù, consigliere regionale Leu-Art. 1, schierandosi a favore dei “disobbedienti” accanto ai quali si sono schierati alcuni Sindaci con ordinanze e ricorsi (tra cui Nardò, Galatone, Scorrano, Taurisano, Neviano). Secondo Abaterusso “vi sono forti dubbi sugli effetti positivi che l’uso dei pesticidi potrebbe recare nel contrasto al batterio della Xylella fastidiosa e della decisione dell’Ue di vietare l’utilizzo di alcune di queste sostanze”. “Chiediamo pertanto al Governo di fare un passo indietro e di attivarsi per correggere le misure fitosanitarie più critiche e devastanti per l’agricoltura salentina, già di per sé martoriata, e la tutela della salute delle persone”, è la conclusione del consigliere.

Le rassicurazioni del prof. Martelli Che si tratti di prodotti testati, di trattamenti che si facevano e si fanno sugli ulivi almeno due volte (in primavera e in estate), che anche l’agricoltura biologica può usare sostanze chimiche “evidentemente necessarie” non sembra convincere molti, neanche se certe affermazioni provengono da esperti riconosciuti a livello internazionale, come il prof. Giovanni Paolo Martelli (foto), dell’Università di Bari, facoltà di Agraria. L’assunto “la Xylella non si può fermare, l’insetto vettore sì” ribadito e argomentato ieri su Gazzetta del Mezzogiorno dal prof. Martelli, non nasconde rischi e pericoli come in tutti i casi in cui si utilizzino sostanze chimiche senza competenza e controllo, “ma chi crede che si possa andare avanti con i pannicelli caldi, si faccia un giro nel Leccese, nella zona di Gallipoli e poi ne parliamo”.

L’unica novità positiva, tra tante divisioni e aspri confronti a volte su basi incerte e non documentate, è il prossimo benestare definitivo al reimpianto di ulivi nella zona rossa, praticamente l’intera provincia di Lecce, delle varietà risultate ai ricercatori resistenti al batterio da quarantena.

Neviano – Nuovo ed importante traguardo della Neviano calcistica: al primo tentativo, vincendo la finale playoff del campionato di Terza categoria Maglie, la Polisportiva Neviano ha conquistato la promozione in Seconda categoria. Nata appena tre anni fa con il solo settore giovanile, la squadra del presidente Luciano Marzo e del tecnico Pasquale Greco ha collezionato per tutta la stagione importanti successi, anche con squadre molto più strutturate e con un organico dall’età media decisamente più alta di quella dei giovani calciatori nevianesi. A fare la differenza è stata l’euforia, il cuore e la grinta con la quale la grande famiglia della Polisportiva ha affrontato il campionato, che le ha permesso una storica promozione in un campionato che mancava da Neviano da oltre dieci anni. «Ci fa piacere essere riusciti ad approdare in Seconda categoria proprio con il nome di Polisportiva Neviano – racconta il vicepresidente Antonio Mastore –  storica e vincente associazione calcistica nevianese che abbiamo voluto riportare alla luce». Ed ora si guarda già al futuro: «Dopo la grandissima festa per la promozione, che ci ha regalato emozioni indescrivibili, siamo già proiettati alla prossima stagione. Stiamo contattando gente nuova e abbiamo già ricevuto la disponibilità di ragazzi del luogo che vedendo i bei risultati della squadra hanno manifestato la volontà di unirsi al nostro gruppo. Speriamo che questo sogno continui anche il prossimo anno e negli anni a venire».

 

Galatina – Ora i piccoli “aquilotti” del 61° Stormo avranno un luogo tutto loro per imparare a “volare”, e non solo loro. È stato inaugurato nei giorni scorsi presso l’aeroporto militare di Galatina un asilo nido destinato ai figli del personale militare e civile della Base, e aperto anche alla società civile: destinatari del servizio attivato dalla base aeronautica saranno infatti anche i piccoli delle famiglie residenti nei comuni limitrofi. La struttura è stata realizzata recuperando vecchi locali ormai dismessi e potrà accogliere fino a 16 bambini. All’inaugurazione del “Nido degli Aquilotti” erano presenti il Comandante delle Scuole dell’Aeronautica Militare, generale di squadra aerea Umberto Baldi, l’Ordinario militare Monsignor Santo Marcianò, e numerose autorità locali tra cui i sindaci dei paesi vicini. «La realizzazione dell’asilo nido costituisce un significativo traguardo per migliorare la qualità della vita del personale, recependone bisogni e aspettative”, ha sottolineato il colonnello pilota Luigi Casali, comandante dell’aeroporto. Il generale Baldi, nel corso del suo intervento, ha invece ricordato l’importanza del processo di internazionalizzazione della scuola di volo di Galatina che “porta indubbi benefici all’intero Sistema-Paese” e ha voluto infine rimarcare il forte connubio della Base aerea con il territorio circostante.

 

Gallipoli – Quasi trent’anni di attività e migliaia di ragazzi visti correre e formarsi sui suoi campi. L’Asd Montefiore è ormai una istituzione del calcio giovanile salentino. “Abbiamo cominciato nell’87 – racconta Maurizio Marzo, di Gallipoli, presidente dell’associazione – organizzavamo tornei sul campo senza recinzione. Poi nel ’90 c’è stata l’apertura ufficiale del centro sportivo e l’inizio dei corsi di scuola calcio”. Sei categorie di squadre, dai piccoli amici agli allievi: “Attualmente, siamo poco sotto i duecento tesserati – continua Marzo – vengono ad allenarsi da Gallipoli, Alezio, Sannicola, Nardò, ma anche da Acquarica del Capo, Ugento, Melissano, Neviano e Aradeo. Cerchiamo di mettere ognuno nelle condizioni di giocare al proprio livello”.

Un’esperienza così prolungata nel tempo, da costringere l’associazione a confrontarsi anche coi cambiamenti della società: “I ragazzi di oggi – dice sempre Marzo – sono meno smaliziati, più oberati dalla scuola ed interessati al pc. Lo abbiamo capito già da sei, sette anni che l’approccio doveva cambiare. Non cerchiamo più solo allenatori, ma istruttori che abbiano capacità di dialogo e facciano innamorare il bambino del gioco. È un compito delicato”. Sicuramente complicato da genitori insistenti: “I genitori sono la piaga delle scuole calcio – afferma il presidente – ma qui è stata sempre di lieve entità, perché all’atto di iscrizione parliamo chiaro con i genitori: il protagonista è tuo figlio. Negli ultimi anni, qualcuno non ha capito e ha portato via i ragazzi. Gli abbiamo chiesto di fare un gesto di coraggio: dire al figlio che la colpa dell’addio è del genitore. Non sappiamo se l’abbiano fatto”.
Un’attività quella della “Montefiore” che non si fermerà neanche in estate. A metà giugno partirà un torneo per i ragazzi dal 2001 al 2006 che durerà fino a fine luglio. (Nella foto il presidente Marzo tra gli istruttori Gaballo e novembre)

M.C.

Neviano – Si conclude mercoledì 25 aprile il mini-ciclo di proiezioni “Odio gli indifferenti”, promosso dall’associazione Ciaula. Proprio in occasione della festa della Liberazione, nella nuova sede di via Madonna delle Nevi sarà proiettato “Partigiano Salento, presente!” del regista-partigiano Sergio Spina, seguito dall’incontro con Alessandro Santoro dell’associazione “Oistros”. Quello del 25 aprile è il quarto appuntamento della rassegna: il 22 i ragazzi di Ciaula hanno proiettato “Un giorno di fuoco. Parole, immagini, musica per Beppe Fenoglio”, mentre nella questa mattina (martedì 24) a ricevere la visita dell’associazione sono state le classi della scuola media del Comprensivo di Seclì per assistere al film “Non ci è stato regalato niente” di Eric Esser, già proposto l’11 aprile alle classi nevianesi.
Il lavoro nel vigneto Non solo memoria e Resistenza per la giovane associazione presieduta da Sharon Orlandi: sabato 28 si torna “al vigneto”, per lo sfalcio dell’erba e il trattamento con microrganismi compost the e macerato di fico d’india al vigneto Santu Nicola. Come sempre un’iniziativa che i promotori puntano a realizzare in maniera “partecipata” coinvolgendo chiunque fosse curioso di mettersi al lavoro “sul campo”: raduno in piazzetta Caduti alle 15.

Nardò – Compie cent’anni e la città la festeggia. Oggi infatti nella sua casa di via della Costituzione, in zona 167, Cesaria Minisgallo ha festeggiato il traguardo del secolo di vita insieme al figlio e a un gruppo di familiari e vicini di casa. Anche le istituzioni erano presenti all’appuntamento e per il Comune a portare gli auguri e consegnare una targa ricordo sono stati Maria Grazia Sodero e Andrea Giuranna, rispettivamente assessore ai servizi sociali e Presidente del consiglio comunale. Nonna Cesaria, lucida e in buona salute, ha ringraziato e augurato a tutti di raggiungere il secolo di vita, come accaduto a lei in questa giornata. Nata a Neviano ma residente a Nardò da ottant’anni, Cesaria ha tre figli, sette nipoti e un lungo elenco di pronipoti. A proposito di nipoti, una di loro non vive in Italia e ha affidato alla rete un messaggio. «Tanti auguri cara nonna per i tuoi 100 anni – è la frase apparsa sulla bacheca Facebook del Comune tra i tanti messaggi d’auguri dei neretini – e che Dio ti benedica e ti conceda una lunga salute ancora. Anche se oggi non ero presente, l’emozione dei tuoi cento giovani anni è arrivata anche qui in Germania… Con affetto, ti abbraccio forte cara nonna “Saia”. Tua nipote Giusy insieme a Salvo, Christian e Cheyenne».

Neviano – Il martanese Luigi Stomeo è salito sul gradino più alto del podio della sesta edizione del Trofeo “Li Scorpi”. Il biker tesserato per gli Amici del Veledromo ha dato spettacolo in occasione della gara valevole come tappa del “Challenge Bike Salento”, che si è svolta domenica scorsa a Neviano con l’organizzazione della Società Ciclistica Aradeina presieduta da Stefano Colizzi di Aradeo. In sella alla sua mountain bike, il ciclista di Martano ha fatto registrare il tempo di 01:16:40 viaggiando ad una media di 25 chilometri orari a fronte di un tracciato di 31.5 chilometri suddiviso in 5 giri da 6 chilometri l’uno. La competizione ciclistica si è tenuta presso le campagne della masseria “Donna Laura” tra dirupi, rocce, discese e salite. Stomeo si è confermato ai massimi livelli della specialità bissando il successo ottenuto l’anno scorso e sbaragliando la concorrenza. La gara è stata caratterizzata da un percorso molto tecnico immerso nel verde della natura, che ha esaltato le doti dei 122 bikers giunti al traguardo. Gli iscritti si sono dati appuntamento domenica scorsa alle 7.30 presso l’Area Mercatale di Neviano, in attesa di spingere sui pedali delle ruote grasse a partire dalle 9. Tra i partecipanti si è distinta la prova di Marco De Donno della Maglie Bike Asd, che ha raggiunto il terzo posto assoluto con il tempo di 01:19:34 alle spalle del secondo classificato Cosimo Quarta della Tre Cycling. L’ottimo risultato del magliese è valso anche il secondo posto per la categoria M2.

Neviano – Le ruote grasse delle mountain bike attraverseranno il percorso tecnico e spettacolare della sesta edizione del Trofeo “Li Scorpi”. La manifestazione organizzata dalla Asd Società Ciclistica Aradeina del presidente Stefano Colizzi di Aradeo, si svolgerà domenica prossima a Neviano presso le campagne di masseria Donna Laura tra dirupi, rocce, discese e salite. Un tracciato caratterizzato da 31.5 chilometri su 5 giri da 6 chilometri l’uno, che esalterà le qualità tecniche dei numerosi bikers, pronti alla partenza fissata per le ore 9. In attesa del via, oltre 150 ciclisti si raduneranno alle 7.30 presso l’Area Mercatale di Neviano. La gara di mountain bike sarà valevole come tappa del “Challenge Bike Salento”. Nell’ambito della precedente edizione fu Luigi Stomeo ad aggiudicarsi la competizione. L’anno scorso il biker di Martano, tesserato per gli Amici del Velodromo, si impose con il tempo di 01:28:11 sbaragliando la concorrenza di oltre cento ciclisti.

Parabita – Verrà recuperata sabato 31 marzo, alle ore 16, la gara tra Noha e Soccer Dream Parabita  sospesa domenica 25, a causa del maltempo, sul 2-1 per la capolista in trasferta. Salvo sorprese, per la formazione parabitana (impegnata nella delegazione di Maglie di Terza categoria) potrebbe arrivare già la conferma del salto in Seconda categoria visto che i punti di vantaggio sulla seconda in classifica, il Salento Calcio, sono già 7. In evidenza, oltre ai 17 gol realizzati con la rappresentativa della Juniores (formazione campione regionale che ha staccato il pass per le fasi finali) il parabitano Matteo Porcino (classe ’99) che sta trascinando i suoi al salto di categoria. Nel turno precedente è stato il maltempo ad avere la meglio anche a Castiglione e San Cassiano, con le gare Castiglionese – Real Neviano e San Cassiano onlus – Taviano calcio che verranno recuperate il 12 aprile. In zona playoff si è, invece, distinta la vittoria roboante del Salento Calcio (squadra di Corigliano d’Otranto), che ha superato in casa il Melissano con un secco 3-0. Derby infuocato tra la Gioventù Specchia e l’Armando Picchi Specchia, terminato col risultato di 1-3: l’Armando Picchi, allenato da Antonio Martire di Miggiano, è andata a segno con Matteo De Masi (doppietta) e Antonio Branca, entrambi di Specchia. Il gol della bandiera del team guidato da mister Ernesto De Rinaldis di Specchia è stato siglato da Cristian Preite (di Ruffano), che ha reso meno amara la sconfitta dell’ultima in classifica. E proprio il fanalino di coda del torneo si sta rendendo protagonista fuori dal campo a scopo solidale e benefico. La storica società nata nel 1995 ha raccolto i fondi da destinare alla ricerca per la lotta contro il neuroblastoma mediante la distribuzione di ben 300 uova di Pasqua.

Casarano– Si è svolta venerdì 23 marzo presso l’auditorium Benedetto XVI di Alessano la prima rassegna dei cori scolastici delle scuole aderenti alla rete del “Veliero parlante”. Diciassette scuole della provincia di Lecce si sono esibite in una eccezionale  kermesse presentando, ognuna, un brano tradizionale di una nazione europea. La manifestazione è stata aperta dall’orchestra dell’Istituto comprensivo di Alessano ed ha registrato il debutto del coro interscolastico “I Corsari del veliero” diretto da Carla Casarano.  Tra le scuole partecipanti anche l’Istituto superiore “SalveminI” di Alessano, la scuola primaria dell’Istituto comprensivo di NevianoSeclì e l’Istituto comprensivo Polo 2 di Casarano con il coro diretto da Ester Rausa in collaborazione con Maria Domenica Minonni. La scuola diretta da Luisa Cascione ha presentato un brano il lingua Rumena, “nazione scelta poiché nelle classi dell’istituto sono presenti diversi alunni provenienti dalla Romania che, inizialmente, hanno avuto qualche difficoltà con la nostra lingua”.

 

Collepasso – Nuovo servizio di raccolta dei rifiuti per i Comuni dell’Aro 6. Nei giorni scorsi è avvenuta l’aggiudicazione, per nove anni, all’Associazione temporanea di imprese (Ati) composta da Bianco igiene ambientale srl, Gial Plast srl e Armando Muccio srl. È così giunto a compimento il bando da oltre 103 milioni di euro avviato nel 2015 per i i servizi di raccolta, spazzamento e trasporto dei rifiuti nei comuni di Nardò (capofila), Alezio, Aradeo, Collepasso, Galatone, Neviano, Sannicola, Secli, Tuglie.

Firmato il contratto, rimane il problema di dove conferire la frazione umida del rifiuto e dei relativi costi di conferimento “visto che – come sottolineato dagli amministratori coinvolti nel bando – oggi unico impianto più vicino disponibile è quello di Modugno con costi aggiuntivi di trasporto fuori provincia della frazione organica”. In merito alla nuova aggiudicazione interviene Paolo Menozzi, sindaco di Collepasso, comune direttamente coinvolto in quanto il responsabile unico del procedimento, ovvero colui che ha condotto e portato a termine tutto l’iter fino all’aggiudicazione del gestore unico, è stato l’architetto Martire Imperiale, responsabile del settore Ambiente.

«Un altro passo in avanti è stato fatto con l’affidamento di un servizio di gestione rifiuti urbani con ridotto impatto in un ottica di sostenibilità ambientale. I nuovi servizi – afferma Menozzi – saranno maggiormente performanti rispetto agli attuali standard perché consentiranno di raggiungere percentuali di differenziata all’incirca del 70%. Questo grazie all’implementazione della raccolta “porta a porta” anche dell’umido, che sarà differenziato rispetto al secco residuo, e ad una serie di servizi “a chiamata”, “di prossimità” e con l’efficientamento del circuito dei centri comunali di raccolta (ecocentri), oltre all’informatizzazione di tutti i servizi in appalto. Molto dipenderà anche dalla collaborazione dei cittadini». Circa la possibilità di costruire in zona un impianto di trattamento della frazione umida per la trasformazione del compost, è stato il Comune di Nardò ad offrire  la propria manifestazione di interesse alla Regione Puglia.

Parabita – La Soccer Dream 2000 Parabita ha ormai le mani sul campionato di Terza categoria. La squadra del presidente Pasquale Bruno dopo aver consolidato la leadership nel girone (delegazione di Maglie) con la  vittoria per 5-0 ottenuta ai danni della Castiglionese, domenica 25 marzo alle ore 16 presso il campo sportivo di Galatina affronterà il Noha consapevole del fatto che ormai le basta una sola vittoria per ottenere la matematica certezza della promozione. Quattro, sono infatti, le gare ancora da giocare mentre i punti di distacco dalle seconde (Castiglionese e Real Neviano) sono ben 9. Fondamentale la roboante vittoria nell’ultimo turno contro l’unica vera outsider per la vittoria finale del torneo, ovvero la Castiglionese: il Parabita è andato a segno con Potenza, Negro, Stefanizzi e Porcino, quest’ultimo autore di una doppietta. Altra soddisfazione per la Soccer è stata quella della convocazione del 16enne Massimiliano Pinto nella rappresentativa pugliese del “Torneo nazionale delle Regioni” in programma dal 24 al 31 marzo in Abruzzo.

Le altre di Terza Restando nelle zone nobili della classifica, il Real Neviano, dopo essersi sbarazzato della Nuova Andrano per 4-1, è salito al secondo posto e proprio domenica 25 si gioca il secondo posto nella sfida diretta (fuori casa) contro la Castiglionese. In zona playoff anche ll’Armando Picchi Specchia di mister Antonio Martire (di Miggiano) che  ha avuto ragione del Noha col risultato di 2-0. Taviano e Salento Calcio Corigliano si sono equivalse terminando la gara sul risultato di 1-1. In coda alla graduatoria, invece, la Gioventù Specchia 95 ha dovuto incassare l’ennesima sconfitta stagionale. La squadra guidata da mister Ernesto De Rinaldis ha ceduto il passo in trasferta contro il Melissano con il risultato di 2-0.

 

 

Maglie – Tre clan, con un giro d’affari di circa 900mila euro annui, capaci di controllare larga parte del territorio salentino con collegamenti importanti non solo nel barese così come a Roma e Napoli, ma anche in Albania, Spagna e Marocco. Le tre associazioni per delinquere sgominate questa mattina dai carabinieri con l’operazione “Orione” sono quelle guidate da Vincenzo Amato a Scorrano, Paolo Serra a Martano e dai fratelli Luigi e Paolo Guadadiello a Torchiarolo: quest’ultima a carattere mafioso, inserita nella Sacra corona unita e facente capo al clan “De Tommasi” di Campi Salentina. Abbondante la disponibilità di armi (anche da guerra) e droga: se i viaggi all’estero erano finalizzati alla fornitura dello stupefacente (in Albania con Dario Profka e Ermal Harizaj), i contatti con la Capitale e il quartiere napoletano di Secondigliano puntavano ad allacciare contatti con altri clan mafiosi nostrani mentre è stato accertato che una delle associazioni sgomitate riforniva stabilmente il clan “Di Cataldo” di Bitonto.

Grande dispiegamento di forze dei carabinieri L’operazione dei carabinieri è stata condotta dal Nucleo operativo e radiomobile della Compagnia di Maglie insieme ai colleghi del Comando provinciale di Lecce in collaborazione con le Compagnie di Brindisi e Alghero: 157 le unità di personale dispiegate con 47 autovetture. Le operazioni hanno avuto inizio all’1 di questa mattina con il supporto di sei unità cinofile del Nucleo cinofili di Modugno e Tito (Potenza) e del team artificieri antisabotaggio del Comando provinciale di Lecce.

La suddivisione del territorio Precisa la suddivisione territoriale: Serra e i suoi operavano nei territori di Borgagne, Carpignano Salentino, Martano, Melendugno e Otranto (con contatti riferibili al clan Tornese di Monterosi e all’associazione capeggiata da Vincenzo Amato a Scorrano); Amato nei territori di Botrugno, Cursi, Cutrofiano, Maglie, Muro Leccese, Neviano, Nociglia, Poggiardo, Santa Cesarea Terme, Scorrano e Ruffano, mentre l’associazione capeggiata dai fratelli Guadadiello tra Squinzano, Torchiarolo e Trepuzzi con una ramificazione a Tricase. Su richiesta della Direzione distrettuale antimafia di Lecce, l’indagine ha portato all’arresto di 37 persone permettendo di accertare circa 200 episodi di spaccio e numerosi casi di estorsione. Nel totale sono 62 i soggetti indagati.

La droga e le armi – Oltre 27 i chilogrammi di hashish sequestrati, insieme a 320 grammi di cocaina e altro stupefacente per un valore di circa 295mila euro. In fase di esecuzione delle misure cautelari sono stati sequestrai ulteriori 440 grammi di eroina, 90 di marjiuna 8,5 di hashish ed un ordigno improvvisato di grandi dimensioni ad alto potenziale offensivo. Cinque le pistole sequestrate insieme ad un kalashnikov e alle relative munizioni.

Il gruppo di Martano: donne, minori e “accortezze varie” – Particolari le cautele adottate dai componenti dei vari clan. Per evitare le intercettazioni dei carabinieri, alla fine comunque puntuali nel ricostruire le dinamiche d’azione dei tre sodalizi criminali, il gruppo di Martano usava il meno possibile le utenze cellulari, cambiando spesso schede telefoniche, e usando sempre un linguaggio volutamente criptico. Frequente pure il ricorso a strumentazioni tecnologiche in grado di rilevare la presenza di sistemi di intercettazione ambientale in autoveicoli e abitazioni. Per questo  si ricorreva anche al frequente cambio delle autovetture utilizzate per gli spostamenti. La droga era spesso nascosta all’interno di contenitori per le derrate agricole, lontano dalle aree urbane. Rilevante il ruolo delle donne e dei minori, utilizzati spesso per non destare sospetti. Le estorsioni avvenivano con la tecnica del cosiddetto “cavallo di ritorno”: rubando le auto veniva richiesto un corrispettivo per la loro restituzione. Non mancavano le rapine e gli incendi su commissione, spesso richiesti da concorrenti commerciali in danno di altre attività o per regolare dissidi personali. In una situazione accertata dai militari, Sergio Pede e Angelino Giuseppe condussero un terzo soggetto in un luogo isolato nei pressi dei laghi Alimini (Otranto) facendolo confessare in ginocchio e mimando le modalità tipiche dell’esecuzione mafiosa.

L’associazione capeggiata da Vincenzo Amato a Scorrano – Amato, noto come “pisciuleddhru”, è un personaggio di spicco della criminalità organizzata locale, già associato al clan della Scu “Coluccia” di Noha-Galatina: latitante dal febbraio 2016, su di lui pende già una condanna definitiva a 19 anni e mezzo per traffico internazionale di droga con la Colombia. Anche questa associazione è risultata in possesso di armi da fuoco ed esplosivi, tra cui 4 detonatori ad alto potenziale. Anche in questo caso si utilizzavano i rilevatori si microspie e un cambio “ossessivo” di schede telefoniche (anche estere). L’organizzazione guidata da Amato era in grado di rifornirsi in  Spagna, Albania e Marocco. In un bar di Muro Leccese era la base operativa, li dove spesso sono stati avvistati esponenti di altre associazioni leccesi e pure trafficanti albanesi venuti per contrattare i termini delle forniture (in alcuni casi con scambi da 40 e 65mila euro). Al gruppo sono state sequestrate decine di chilogrammi di droga, nascosta in bidoncini interrati o nascosti in muretti a secco (anche a Supersano tra l’ottobre 2015 e il gennaio 2016). Dai pizzini recuperati si ha contezza che soltanto in un mese, quello di settembre 2015, la contabilità in materia di spaccio di stupefacente ammontava a circa 300mila euro.

Armi da fuoco e  fucili da guerra a Torchiarolo – Di sicuro molto più numeroso rispetto ai soli dieci arrestati, il gruppo di Torchiarolo e Squinzano capeggiato dai fratelli Guadadiello, inserito all’interno della Sacra corona unita leccese. Fondamentale il ruolo delle donne in grado di portare all’esterno del carcere le disposizioni date dai capi del clan mafioso (alcuni di questi, infatti, detenuti al tempo dell’indagine). Alba Conte, moglie di Paolo Guadidiello, avrebbe svolto il ruolo di contabile nel corso della detenzione del marito, distribuendone i proventi agli appartenenti e decidendo le nuove forme di “investimento”. L’associazione, dotata di armi da fuoco e fucili da guerra (5 pistole e un ak47 kalashnikov con relativo munizionamento, ha eseguito un elevatissimo numero di estorsioni nei confronti dei soggetti acquirenti di stupefacente, anche appartenenti al gruppo stesso, non disdegnando di ingaggiare vere e proprie sparatorie nei pressi delle abitazioni degli stessi.

Gli arrestati – Sono 37 le persone arrestate, 20 in carcere e 17 ai domiciliari. Dovranno rispondere, a vario titolo, di associazione di tipo mafioso, associazione per delinquere finalizzata al traffico di sostante stupefacenti, danneggiamento, danneggiamento seguito da incendio, detenzione abusiva di armi e materie esplodenti, detenzione e spaccio di stupefacenti, estorsione, favoreggiamento personale, furto aggravato, minaccia aggravata, porto abusivo di armi, ricettazione, sequestro di persona e violenza privata. Tra di loro anche l’ex portiere del Lecce e del Nardò Davide Petrachi.

  • Ordine di carcerazione in carcere per:
  1. AMATO Vincenzo nato a Galatina il 28.01.1977;
  2. ANGELINO Giuseppe nato a Poggiardo il 31.07.1993;
  3. CAPUTO Andrea inteso “cavallo” nato a Maglie il 05.08.1978;
  4. DE MITRI Fabrizio nato a Poggiardo il 27.01.1979;
  5. FUSO Luigi nato a Martano il 10.01.1956;
  6. GUADADIELLO Antonio Roberto nato a Lecce il 10.06.1982;
  7. GUADADIELLO Anna Maria Cristina nata a Lecce 02.10.1985;
  8. GUADADIELLO Luigi nato a Lecce il 17.07.1981;
  9. GUADADIELLO Paolo nato a Lecce il 28.11.1987;
  10. GUADADIELLO Stefano nato a Lecce l’11.02.1984;
  11. MAGGIO Marco nato a Lecce il 17.04.1990;
  12. MERICO Paolo nato a Poggiardo il 30.05.1984;
  13. MIGGIANO Cosimo nato a Galatina (Le) il 09.02.1981;
  14. PEDE Sergio nato a Maglie il 16.12.1975;
  15. SERRA Paolo Domenico nato a Carpignano Salentino (Le) il 05.10.1959;
  16. SPARAPANE Piero nato a Lecce il 28.06.1972;
  17. SPARAPANE Stefano nato a Lecce il 31.12.1992;
  18. STOMEO Christian, nato a Scorrano (Le) il 08.08.1993;
  19. TUNNO Vittorio, nato a Poggiardo (Le) il 20.05.1981;
  20. VISCONTI Adele, nata a Squinzano (Le) il 03.11.1995

 

  • ARRESTI DOMICILIARI
  1. ANTONACI Lorenzo, nato a Lecce il 05.10.1976
  2. CAFARO Alessandro, nato a Campi Salentina (Le) il 16.02.1984
  3. CAPOCELLI Armando, nato a Maglie (Le) il 30.12.1985
  4. COLUCCIA Cristian, nato a Treviglio (BG) il 17.04.1991
  5. CONTE Alba nata a San Pietro Vernotico (Br) il 31.05.1993;
  6. DE IACO Antonio inteso “barba”, nato a Poggiardo (Le) il 08.04.1983
  7. DE RINALDIS Carmine inteso “macellaio”, nato a Poggiardo (Le) il 03.05.1977
  8. GNONI Virgilio inteso “olio”, nato a Nociglia (Le) il 13.11.1970
  9. GRECO Alessandro inteso “topo”, nato a Cursi (Le) il 21.09.1979
  10. GUIDO Cosimo Davis, nato a Campi Salentina il 04.07.1979
  11. LONGO Cesario, nato a Casarano il 05.03.1978
  12. MIHAILESCU Alina Elena, nata in Romania il 25.02.1983
  13. NUZZO Giuseppe inteso “ruspa”, nato a Cursi (Le) il 24.08.1970
  14. PETRACHI Davide inteso “calcio”o “portiere”, nato a Lecce il 14.08.1986
  15. SPEDICATI Lorenzo, nato a Lecce il 13.03.1992
  16. TOMASI Antonio, nato a Maglie (Le) il 21.04.1970
  17. ZEZZA Antonio inteso “bufalo”, nato a Tricase (Le) il 16.06.1989

 

Alezio – Dal 17 al 25 marzo torna l’appuntamento con la Settimana nazionale per la prevenzione oncologica promossa da Lilt e realizzata con il patrocinio del Ministero della Salute e del Ministero delle Politiche Agricole, Alimentari e Forestali. “Entra anche tu nella squadra della prevenzione” è lo slogan della 27esima edizione dell’iniziativa, per ricordare come ognuno di noi debba impegnarsi in prima persona per adottare uno stile di vita corretto, che comprende sana alimentazione e attività fisica regolare. Come ogni anno, la delegazione Lilt Alezio promuove iniziative di sensibilizzazione ed è presente con il proprio banchetto in diverse piazze: venerdì 16 marzo l’appuntamento è a Tuglie, presso l’area mercatale, dove sarà disponibile del materiale informativo e si potranno prendere le prenotazioni per le visite di prevenzione da effettuare presso l’ambulatorio in via Umberto I, 74 ad Alezio; sabato 17 marzo il banchetto sarà a Sannicola, sempre presso l’area mercatale; domenica 18 marzo i volontari saranno in piazza a Neviano; sabato 24 marzo ultimo appuntamento ad Alezio, in via Mariana Albina (Per info: 0833 282753 dal lunedì al venerdì dalle 16,00 alle 17,30). In prima linea nella campagna di prevenzione e nella vicinanza ai pazienti oncologici e ai loro familiari, nei giorni scorsi la delegazione aletina ha donato loro un angolo relax con tisaneria nel day hospital di Oncologia dell’ospedale “Sacro Cuore” di Gallipoli (foto), grazie al ricavato della “Tombolata di solidarietà” realizzata lo scorso 5 gennaio presso Casa Betania ad Alezio. 

Neviano – Biblioteche di comunità: tra i sorridenti vincitori del bando “Smart-In” della Regione c’è anche il Comune di Neviano con un progetto che punta a recuperare e rendere fruibile il castello baronale. Il maniero del quindicesimo secolo – per anni abbandonato all’incuria e da tempo in attesa di un intervento di riqualificazione pressoché totale – sarà una delle strutture sulle quali cadranno gli oltre 32 milioni di investimenti riservati ai comuni della provincia di Lecce: di questi, ammonta precisamente a 1 milione 938mila euro la somma che sarà investita sulla “community library” che dunque sorgerà nella fortezza voluta da Giovanni Antonio Orsini del Balzo. Il bando punta proprio a recuperare i beni che hanno bisogno di interventi strutturali per tornare a vivere, ma al contempo fornire un progetto che negli anni a seguire riempia il “contenitore” tirato a nuovo. Nei giorni scorsi, a Lecce, è stato sottoscritto il relativo disciplinare fra il Comune di Neviano e la Regione Puglia. «L’intervento interesserà quasi tutto il castello – fa sapere il sindaco Silvana Cafaro – meno una parte che avrebbe bisogno di un’ulteriore ristrutturazione e oltre alla biblioteca ospiterà servizi collegati e spazi dedicati ai bambini».

Voce al Direttore

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Abbiamo scritto ieri pomeriggio un articolo con una tempestività – confessiamo - non voluta considerato quanto si sarebbe sprigionato da lì a poche ore...